La ricerca della felicità

LA RICERCA DELLA FELICITÀ

La ricerca della FelicitàCOSA FUNZIONA E COSA NON FUNZIONA

Inseguire quella cosa chiamata felicità

 Il passo che può davvero rivoluzionare la vostra vita

Quel che conta è sbagliare

Come aumentare la vostra felicità del 70%

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Inseguire una “cosa” chiamata felicità è un’ossessione umana; o almeno lo è per coloro fortunati abbastanza da non dover lottare quotidianamente per la propria sopravvivenza fi sica. La cosa incredibile è che quasi nessuno di coloro che inseguono il “segreto” della felicità ha la più pallida idea di cosa questa felicità sia veramente, o di come la riconoscerebbero se ce l’avessero davanti. E poi arrivano le domande: cosa fareste, voi, se poteste essere felici per il resto della vostra vita?

Molte delle persone che incontriamo sono certe che, se solo avessero certe cose (il biglietto vincente della lotteria, una nuova auto, un’attività di successo, un partner che li ami), allora sarebbero felici. Talvolta il contenuto delle loro affermazioni è un po’ diverso: la loro vita sarebbe perfetta, dicono, se solo avessero più fi ducia in se stessi, più autostima o una maggiore sicurezza.

Sfortunatamente, se gli obiettivi del primo gruppo sono troppo specifi ci e concreti per portare una soddisfazione duratura, gli altri sono troppo vaghi. Inoltre, tutti questi obiettivi esistono soltanto nel futuro, sono sogni, mete o ricompense per aver fatto la cosa “giusta”. C’è forse da meravigliarsi, dunque, di tutto il tempo che si spreca per inseguire questa sfuggente felicità, considerato che la maggior parte delle persone non pensa praticamente mai a ciò che le rende felici in questo momento?

Gli occidentali sono convinti che la felicità si possa inseguire come se fosse una destinazione. La maggior parte degli adulti (i bambini sono tutt’altra cosa) trascorre la maggior parte del tempo a lavorare per il benessere del proprio io futuro.

Vi state chiedendo se la cosa riguardi anche voi? Provate a verifi care: per caso, una delle affermazioni che seguono vi suona familiare?

“Quando avrò perso dieci chili…”
“Quando andrò in pensione…”
“Quando riceverò l’aumento…”
“Quando fi nirò l’università…”
“Quando sarò sposato…”
“Quando avrò più tempo per i bambini…”
“Quando, quando, quando… allora sarò felice.”

Quando le vostre frasi iniziano con quando, significa che la vostra attenzione non è rivolta dove dovrebbe: a quello che sta accadendo adesso.

Le ricerche sono a supporto delle nostre osservazioni: la maggior parte delle persone è davvero incapace di predire con un minimo di precisione cosa le renderà felici. Ironia della sorte, la maggior parte delle persone sa essere davvero precisa, quando si tratta di immaginare cosa potrebbe andare storto e quanto ci rimarrebbe male.

Come abbiamo già osservato, una “cosa” chiamata felicità proprio non esiste, e più cercate di convincervi che esista, meno sarà facile che riusciate mai a trovarla. La felicità non è un immobile che potete acquistare per andarci a vivere. La felicità è un eff etto, la conseguenza del fare qualcos’altro, ma non è detto che si raggiunga accumulando oggetti su oggetti, né che derivi dall’incontro con qualcuno di “speciale”. Se non saprete individuare quali azioni e quali attività vi fanno sentire davvero bene, o se smetterete di fare ciò che adesso già funziona, quelle belle sensazioni vi sfuggiranno di mano.

Lo abbiamo già detto e lo ribadiremo più e più volte: non siamo qui a vendervi una cosa dal nome felicità. Non vi stiamo promettendo un’auto nuova, fiumi di denaro o una promozione sul lavoro. Quello che vi offriremo sono strumenti grazie ai quali riconoscere le opportunità, sviluppare la capacità di resistere di fronte alle avversità, di prendere decisioni migliori, di provare intenzionalmente sensazioni positive al posto di quelle negative, di passare all’azione e progredire con decisione.

Soprattutto, desideriamo invitarvi a sviluppare la vostra acutezza sensoriale, vale a dire la vostra capacità di misurare il progresso guardando a ciò che funziona, anziché concentrandovi su ciò che non va. Questo singolo aspetto sarebbe già sufficiente a rivoluzionare la vostra vita. Una volta che li avrete fatti vostri, questi strumenti vi aiuteranno a distinguere ciò che è inevitabile da ciò che può essere cambiato e a sviluppare la giusta determinazione per realizzare i cambiamenti per voi più importanti.

Questo non significherà necessariamente raggiungere una volta per tutte il Nirvana ed essere per sempre liberi da problemi e imprevisti, ma di certo imparerete a conoscervi. Scoprirete come reagite ai problemi e gli effetti che producono le vostre reazioni, e imparerete come agire in modo diverso, qualora fosse necessario. È un processo che continuerà per tutta la vita: ottimizzare le risposte, imparare a essere più resistenti, vivere più consapevolmente, anziché rimanere alla mercé del caso. Renderci conto che possiamo acquisire consapevolezza ed esercitare una scelta: questa è vera libertà. Questo è Vivere Felici.

Dovrete fare dei cambiamenti, questo va da sé. Imparerete modi nuovi di fare le cose. Farete degli errori, certo, ma molto più velocemente di prima… e il recupero sarà altrettanto rapido. Questa è la nostra idea di apprendimento. Ma cominciamo dall’inizio…

Quasi tutti hanno idea di cosa potrebbe renderli felici, ma è davvero così? Negli ultimi anni, la ricerca ha dedicato molta attenzione a ciò che rende le persone davvero felici, scoprendo che, di solito, ciò che crediamo e ciò che effettivamente ci rende felici sono due cose assai diverse.

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Programmare per ottenere

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“Programmare per ottenere”
con Eleonora Brugger e Paul Kircher

E’ ormai noto, essendo un argomento piuttosto in voga, che per ottenere ciò che si desidera è fondamentale l’immaginazione, la visualizzazione, la programmazione.
Ma su milioni di persone che ne sono consapevoli, solamente poche riescono a raggiungere i loro obiettivi e molte di queste rimangono spesso nel dubbio se attribuirne gli effetti alla loro programmazione o al fatto che avrebbero comunque ottenuto quanto desiderato. È chiaro, quindi, che queste persone hanno successo solo in determinati casi e che solamente poche di esse ottengono risultati duraturi.

Molti, giustamente, si domandano perché e in quali casi questo principio funzioni o meno. Altri immaginano possa essere una storia inventata da qualcuno che in fondo aveva già un certo successo e non si rendeva conto che per se stesso non era nemmeno necessario programmare qualcosa; oppure suppongono si tratti solamente di tecniche inventate per soddisfare il desiderio –  comune a molte persone in questo periodo – di portarsi sulla cresta dell’onda, di cercare attenzione, oppure di crearsi un opportunità per costruire un attività. 
Ma forse, invece, in tutto questo c’è realmente un qualcosa di vero e ciò che manca è solamente la conoscenza dei principi che ne stanno alla base.

Nel Seminario “Programmare per ottenere” potrai imparare:

  • quale è l’energia giusta per programmare;
  • come trovare il giusto obiettivo da programmare;
  • In che modo programmare per attirare tutto ciò che desideri;
  • quando è il momento ottimale per la programmazione;
  • in quale stato di coscienza programmare;
  • in che stato d’animo devi portarti per programmare

Senza queste conoscenze la programmazione rimane spesso un atto puramente razionale. La programmazione mentale permette, infatti, risultati che si basano prevalentemente sull’energia della personalità – che tra l’altro non è inesauribile – perciò questo tipo di impostazione risulta piuttosto impegnativa. Mentre, invece, portandosi nel flusso e raggiungendo una consapevolezza dei principi di creazione universali si può attingere a campi morfici estremamente più potenti senza accusare alcuna perdita energetica.

E una volta terminato il Seminario?

Il Seminario “Programmare per Ottenere” è strutturato in modo tale da consentire una profonda comprensione dei principi fondamentali necessari per una buona programmazione. Ti seguiremo passo dopo passo nel portare a compimento i vari training, in modo che potrai poi applicarli giornalmente a casa tua.


Dove e quando?

Il Seminario si terrà a Rimini presso Hotel Polo Congressi**** dall’ 26 al 27 Settembre 2009, con partenza alle ore 10.00 di Sabato e termine alle ore 12.00 della Domenica.

con Eleonora Brugger e Paul Kircher

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Per iscrizioni entro il 15/09/2009 € 188,16 (iva inc.)
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Create nuove sensazioni per cambiare

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Create nuove sensazioni piacevoli e decidete quando provarle. Trovatevi un partner. Create una sensazione gradevole che sia completamente nuova, una a caso, una sensazione mai provata. Scegliete una delle tante submodalità. Poi, una delle tante posizioni nel vostro corpo. Cominciate da un punto qualsiasi, lavorate in una direzione qualsiasi finché non ottenete una sensazione corporea completamente piacevole. Lasciate che il vostro corpo intero vada in iperestesia. Poi, prendete delle decisioni. “Quando vogliamo sentirci in questo modo?

C’è chi si deprime non appena arriva sulla soglia di casa. Può darsi che non ne sappia la ragione. Forse viene tormentato dalla moglie. Più lo tormenta, più lui si deprime. Se invece questi tormenti lo inducessero a rivolgersi a lei con una nuova luce negli occhi e lo emozionassero in un modo completamente nuovo, scommetto che lei lo lascerebbe più tranquillo e che la sua vita sarebbe migliore.

Rimanete imbottigliati, forse sull’autostrada. La vostra pressione sanguigna sale alle stelle. D’ora in poi, provate a mettervi comodi e a dirvi: “Almeno, ho più tempo per me stesso.” Rilassatevi e cominciate a sognare ad occhi aperti. Qualcuno strombazzerà per ricordarvi che è ora di ripartire. Con me funziona ogni volta.

Abbiamo dei modi di creare per voi ogni tipo di sensazioni positive. La maggior parte delle persone non si avvicinano neanche ad avere cinestesicamente, visivamente, o auditivamente, un mondo interiore così ricco come sarebbe ampiamente possibile. E più è ricco il mondo interiore, più è ricco quello esterno.

Sono sicuro che Mozart non aveva vocine stridule nella sua testa che lo tormentavano dicendo: “Non ti eserciti mai al piano. Questa canzone fa schifo!”, oppure immagini sfuocate degli strumenti dell’orchestra, con suoni metallici, sensazioni tremolanti e fastidiose nello stomaco e roba del genere.

Le persone che vivono la vita più pienamente si realizzano dal loro interno.

di Richard Bandler
tratto dal libro: Il tempo per cambiare

La PNL per capire ed usare gli stati di coscienza, le convinzioni e l’esperienza del tempo

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Cosa ne pensano gli esperti
Decisamente un testo essenziale nella biblioteca della PNL. Il Tempo per Cambiare è una ricchissima fonte di ispirazioni, informazioni, risorse e strumenti. Un must per chi vuole veramente scoprire come sia possibile migliorare la propria vita con la PNL. Un altro esempio pratico del genio bandleriano e delle sue capacità di aiutare a cambiare… in poco tempo.
Claudio Belotti – Trainer PNL – Direttore “Scuola per Coach” di Nlp Italy e Extraordinary

Il libro Il Tempo per Cambiare è un autentico e preziosissimo Manuale per la Salute e per il Benessere della Mente. Straordinaria la ricchezza apportata dagli strumenti di cambiamento e di potenziamento delle risorse umane. Un libro di immediato utilizzo che consiglio di cuore a chiunque voglia rendere felice se stesso e le persone che gli sono accanto.
Consuelo Zenzani – Psicologa-Psicoterapeuta, Master Practitioner in PNL

Il comportamento umano non è casuale, è sistematico. Bandler entra in questo sistema e ci svela i meccanismi per cambiare. In meglio. Adesso. In modo semplice, veloce e, soprattutto, divertente. Nel tempo di leggere questo libro c’è già il tempo per cambiare.
Carlo Raffaelli – Pubblicitario, Consulente e Coach in PNL

Gli aspetti di te stesso

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Quando condanni qualcun altro per qualcosa non fai che condannare gli aspetti di te stesso che vedi nell’altro.
(Ramtha)

Ammalarsi fa bene?

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Nella società d’oggi capita a molti di lottare in modo irragionevole con se stessi per essere sempre all’altezza delle situazioni, con l’inconfessabile sensazione di non potersi permettere debolezze, né pause, né tempi di riposo, con l’idea che chi si ferma è perduto, oppure che così fan tutti quelli capaci. Ma in questo modo tra realtà dell’individuo e realtà autoimposta si apre una separazione all’origine di molte crisi e “malattie“.

Se non ci si ascolta nei propri tempi e ritmi, il corpo potrebbe iniziare ad urlare il proprio malessere fino ad ammalarsi.
Le pause, le ferie, i tempi di arresto cui anche la malattia talvolta costringe, permettono infatti di riprendere fiato e rifornire di pensieri, emozioni e spazi nuovi.
L’errore più comune è quello di mascherare la malattia o il disagio fingendo a se stessi o agli altri la propria fragilità, quando invece si dovrebbe imparare a “dominare” la malattia per non esserne sopraffatti. Troppo spesso si considera la malattia come incidente di percorso, come ostacolo al nostro agire quotidiano, dimenticando che non siamo “macchine”. Più facile da dire che da fare, ma il poter imparare a sfruttare le piccole grandi patologie che ci accompagnano durante la vita, imparando a conviverci o superandole, diventa una fonte di ricchezza e crescita personale che conduce a migliorare la qualità della propria vita.

Fermarsi a pensare costringe a fare i conti con se stessi. Ed ecco quello che dicono le persone che si raccontano:
…Il corpo dice: “ci sono anch’io!!!” …Io non ci avevo mai pensato!…Da quando mi sono ammalata mi sono data la licenza di dire “sono stanca”… oppure, “sto male”….prima dovevo fare la parte di quella che era sempre in forma.. ora no!
ma dopo cosa succede?.. .cosa devo fare? L’opposto di quel che ho fatto fino ad ora: smettere di seguire progetti, parole ed emozioni che sento estranei al mio modo di essere…ma quali sono i miei desideri? Qual è il mio modo di essere? Come faccio ad inventarmi un’esperienza che non ho?…..

Quando stiamo bene non ce ne accorgiamo, ma le emozioni sono necessarie.
A volte si ha bisogno anche delle emozioni forti che si provano nella malattia, in modo da “vincere” la sfida! Ma se posso sentirmi vivo solo quando sto male, o se non conosco modo diverso per stare con me e con gli altri, diventa un bel problema guarire.
Questo non significa che ci si ammala volontariamente! A volte capita di sentirsi dire che il nostro male è un’invenzione, col risultato che ci si sente incompresi e offesi nella propria sofferenza.
Il dolore in alcune situazioni diventa intollerabile, e si ha bisogno di risposte, di capire, anche quando le risposte non ci sono.
Non è facile permettere agli altri di starci vicino quando stiamo male, e non è facile stare vicino a chi soffre, specie se gli vogliamo bene. Il sopportare il peso di queste incertezze spesso richiede l’intervento di professionisti, persone estranee che proprio perché non sono così coinvolte come i familiari, permettono di vedere la situazione con altri occhi e di reagire.

Dare troppo peso al “cosa faccio” anziché “all’essere che sono”, finisce per creare confusione, come ad esempio quando si confonde l’esprimere affetto verso i figli con il regalare oggetti, oppure quando si manifesta l’amore per una moglie lavorando 12-14 ore al giorno per darle sempre di più: i tempi di pausa della malattia disorientano, mettono in luce altri aspetti di sé e quasi quasi non ci si riconosce più. Ma attraverso questi “imprevisti” ci si può anche accorgere che la direzione va rivista, in modo da proseguire il viaggio della vita in modo più coerente ai propri desideri e progetti.

E allora, anche la malattia, per quanto brutta lunga e sofferta, non sarà stata inutile.

Dott.ssa Barbara Rossi


Manuela Pompas

Stress Malattia dell’Anima – Libro+CD

Un viaggio dentro la coscienza per conquistare armonia e benessere con le tecniche introspettive

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Manuela Pompas, autrice di numerosi testi dedicati alla ricerca psichica e spirituale, spiega in questo libro come guarire dalle condizioni di malessere causate dallo stress attraverso particolari tecniche di rilassamento e meditazione. Ormai sappiamo che lo stress è all’origine di molte malattie, sappiamo esattamente che cos’è, come si manifesta e quale influenza ha sul nostro organismo.

La soluzione sembrerebbe facile: occorre rallentare il ritmo e vivere in modo più naturale, prendendo le distanze dalle situazioni che creano disagio fisico e psichico. Ma la volontà non è sufficiente.

Per allentare le tensioni occorre agire sull’inconscio attraverso tecniche specifiche: una di queste è il Training Autogeno, una pratica semplice che, supportata da esercizi di visualizzazione e utilizzata quotidianamente, può essere la vera soluzione ai nostri problemi di stress e un modo per imparare a gestire le nostre energie psichiche. Questo libro ci darà la spinta a guardarci dentro e a scuoterci da schemi che ci tengono prigionieri.

Il CD audio allegato insegna a rilassarsi in pochi minuti e a trasformare in piacevole abitudine una tecnica salutare ed efficace.

Una strada per il tuo cuore

strade

Esistono vari sistemi che ci consentono di corrispondere alle esigenze della società, senza per questo rinunciare a
comportarci a modo nostro. È questione di tempo e di luogo; di imparare a distinguere il dove, il quando, il come.
Ciascuno di noi ha un suo modo di agire e di manifestarsi, e dev’essergli assicurata la possibilità di servirsene liberamente. Mille strade diverse conducono all’amore. Purché ascolti se stesso, ognuno troverà la propria. Non permettete a chicchessia di imporvi perentoriamente la sua.

In un libro dedicato agli Indiani Yaqui c’è un personaggio di nome Don Juan il quale afferma:

«Ogni strada non è che una fra un milione di strade. Pertanto dovete sempre tener presente che una strada è soltanto una strada. Se in questo momento sentite di non doverla percorrere, non siete obbligati a farlo in nessun caso. Una strada è solamente una strada. Il fatto che il vostro cuore vi esorti ad abbandonarla non è un affronto a voi stessi o agli altri. Ma la vostra decisione di proseguire lungo quella strada o di abbandonarla non deve avere attinenza alcuna con la paura o con l’ambizione. Attenti: ogni strada dev’essere osservata da vicino e deliberatamente. Provatela una volta, due, tre, quanto lo ritenete necessario. Poi ponetevi una domanda, ma solo a voi stessi; e la domanda è la seguente: Questa strada ha un cuore? Tutte le strade sono uguali. Non conducono in nessun luogo. Sono strade che attraversano il bosco, s’inoltrano nel bosco, passano sotto il bosco. Tutto sta ad accertare se quella strada ha un cuore. È il solo dato che conti. Se non ha cuore, è una strada sbagliata». Se la vostra strada è l’amore, la meta non ha importanza; il cammino che seguirete sarà fatto d’amore.

Potete essere «veri» solo quando non vi scostate dalla vostra strada. La cosa più difficile del mondo è il voler essere ciò che non siamo. Allontanandovi da voi, dovete al tempo stesso avvicinarvi sempre più a ciò che siete. Scoprirete che è un modo molto facile di essere. La cosa più facile al mondo è essere ciò che siete, essere voi stessi. La cosa più difficile è essere ciò che gli altri vogliono che voi siate. Non permettete loro di situarvi in questa posizione. Trovate il vostro «essere», siate chi siete, siate come siete. Dopo di che potrete vivere in tutta semplicità. Avrete l’energia necessaria per «respingere i fantasmi». Non avrete più fantasmi da scacciare. Non dovrete più recitare un ruolo che non sia di vostra competenza. Ve ne libererete una volta per tutte e potrete dire a voi stessi: «Ecco, quest’uomo, questa donna sono io. Prendetemi per quel che sono, con le mie debolezze, con la mia stupidità, con tutto il resto. E se non potete, lasciatemi essere me stesso».

E ora siamo pronti ad affrontare un viaggio nell’amore. Ma non sarà una strada, sarà qualcosa che condivideremo. Prendetene ciò che va bene per voi, la parte che vi confà.
Prima tuttavia voglio offrirvi un piccolo, prezioso frammento di pensiero filosofico. Lo ha scritto un certo Zinker, docente al Gestalt Institute di Cleveland.

«Se un uomo per la strada volesse inseguire il suo ego, a quali pensieri-guida dovrebbe pervenire per mutare la sua esistenza? Forse scoprirebbe che il suo cervello non è ancora morto, che il suo corpo non è atrofizzato, e che, indipendentemente da dove ora si trovi, è tuttora l’artefice del proprio destino. Stabilirebbe che può ancora mutare il suo destino prendendo la decisione affatto autonoma di cambiare radicalmente: lottando contro le meschine resistenze che in lui si oppongono al cambiamento e alla paura; imparando a conoscere più a fondo la sua meta; sforzandosi di far propria una condotta più rispondente alle sue esigenze reali; operando concretamente anziché formulando propositi e mantenendo l’azione a livello meramente concettuale, (smettiamola di parlare e cominciamo a fare) ingegnandosi di vedere, sentire e toccare davvero come se mai prima di allora avesse fatto uso dei suoi sensi; creando qualcosa con le proprie mani senza esigere da sé la perfezione;
escogitando il modo di operare in modo da sfidare continuamente se stesso; ascoltando le parole che profferisce rivolgendosi a sua moglie, ai suoi figli, ai suoi amici; porgendo l’orecchio alle parole e osservando gli occhi di chi si rivolge a lui, apprendendo l’arte di rispettare il processo dei propri fenomeni creativi e riponendo fede nel fatto che ben presto approderanno per lui a un risultato. Occorre tuttavia tener presente che non è possibile pervenire a un cambiamento senza sgobbare, senza darsi da fare, senza sporcarsi le mani. Non esistono formule, non esistono manuali che teorizzino e spieghino una volta per tutte come si fa a diventare. Io so una sola cosa: esisto, sono, divento, creo la mia vita e nessuno è in grado di sostituirmi, creandola in mia vece. Devo far fronte alle mie
manchevolezze, alle mie trasgressioni, ai miei errori, e assumerne la responsabilità.
Nessuno quanto me può soffrire del mio non-essere, ma domani è un altro giorno, devo decidere di alzarmi dal letto e continuare a vivere. E se fallisco nel mio intento, non ho il conforto di prendermela con il prossimo, con la vita o con Dio.»

  • Non possiamo dare ciò che non possediamo. Per dare amore, occorre possederlo.
  • Non possiamo insegnare ciò che non comprendiamo. Per insegnare ad amare bisogna capire l’amore.
  • Non possiamo sapere ciò che non studiamo. Per studiare l’amore bisogna viverlo nella realtà.
  • Non possiamo apprezzare una cosa che non conosciamo. Per conoscere l’amore dobbiamo saperlo recepire.
  • Non possiamo dubitare di una cosa nella quale vogliamo ‘aver fiducia. Per aver fiducia nell’amore bisogna realmente credervi.
  • Non possiamo accettare una cosa per la quale non siamo disposti a cedere. Per cedere all’amore dobbiamo esser vulnerabili all’amore.
  • Non possiamo vivere la realtà di una cosa alla quale non ci dedichiamo. Per votarci all’amore è necessario che l’amore proliferi costantemente in noi.

Leo Busaglia

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Leo Buscaglia

Amore

Vivere amando se stessi e gli altri è la grande sfida della nostra esistenza. L’avventura più esaltante e creativa. Un sentimento senza età che, per il famoso pedagogista americano, ci fa diventare una forza suprema, responsabile, senza più limiti dei pregiudizi. Attraverso il reciproco amore si può arrivare a completare l’infinito.

Quando si guarda

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C’erano tre uomini molto saggi e venerabili, tre instancabili pellegrini imbarcati nella più nobile delle esplorazioni dei Misteri Universali: cercavano il Sacro Elefante Bianco il quale rappresentava per loro la Divinità.

I tre erano ciechi dalla nascita ma per essi quello non era un ostacolo alla loro ricerca poiché, come è risaputo, gli occhi fisici molte volte offuscano la realtà soffermandosi alle apparenze mentre il saggio che riconosce questo guarda con gli occhi dell’intuito, con gli occhi dell’ anima.

Quando si guarda così le apparenze svaniscono e l’essenza rimane nuda, niente rimane nascosto agli occhi dell’Anima.

Dopo aver a lungo viaggiato,esausti, arrivarono ad un villaggio dove un anziano indicò loro il luogo in cui avrebbero trovato l’elefante.

Camminarono tutta la giornata con decisione, fermezza ed entusiasmo fino a che finalmente lo trovarono. Il magico incontro tra i tre e quello che essi avevano invocato con costanza e perseveranza per tanto tempo, cioè una risposta Divina, era finalmente giunto.

Profondamente emozionati si avvicinarono all’elefante che era placidamente sdraiato su alcune foglie. Uno degli anziano si aggrappò fortemente alla proboscide dell’elefante, un altro abbracciò una delle zampe del pachiderma, il terzo si aggrappò ad una delle Sue grandi orecchie.

Colmi delle benedizioni del sacro elefante se ne andarono completamente trasformati. Tornati al villaggio i tre condivisero le proprie emozioni, esperienze, sensazioni ma ben presto le loro voci cominciarono ad alterarsi.

Discutevano riguardo alla “verità”. Quello che toccò la proboscide dell’elefante disse: la Verità è che la rappresentazione del Sacro Elefante Bianco è lunga, rugosa e flessibile; il cieco anziano che toccò la zampa dell’elefante disse: quella non è la verità! La “Verità” è dura come un grosso tronco di albero! L’anziano che toccò l’orecchio del pachiderma, indignato,disse: la “Verità” è fine, ampia e si muove col vento.

I tre, benché saggi e buoni non riuscirono a mettersi d’accordo e decisero di andare ognuno per la propria strada. Viaggiarono per molti paesi diffondendo ognuno la “propria” verità. Crearono tre grandi religioni e rapida fu la loro espansione poichè predicavano onestamente e con il cuore.

I tre cercatori erano arrivati a trovare la Divinità ma, benché sinceri nella loro ricerca e nel loro servizio, non percepirono la Sua ampiezza, limitandosi a sperimentarne una parte.

1 – Come i tre anziani molti individui cercano qualcosa; la felicità, il successo, la pienezza, l’amore, l’accettazione degli altri, l’amicizia,la Verità, il perchè delle cose, della vita, dell’esistenza ecc…

2 – Benché ci disturbi accettarlo, come i tre anziano, l’essere umano parte verso quella sacra ricerca con l’evidente e profonda cecità della propria ignoranza. I cinque sensi e l’intelletto non sono strumenti sufficienti per investigare e scoprire la “Verità”, la quintessenza che sta dietro alle apparenze, dietro tutto il creato.
3 – Ognuno degli anziani ha scoperto, senza dubbio, parte di quel Gran Mistero, di quella Divinità ma avere una profonda esperienza con la cosa divina non è inglobare tutto il suo contenuto.

Sono molti quelli che tentano di monopolizzare la Verità attraverso una Religione, una dottrina o una Filosofia ma non si può limitare una cosa illimitata, non possiamo prendere a Dio e rinchiuderlo in un libro e dire che è l’unica Verità Suprema ed indiscutibile.

Così cominciano molte guerre e conflitti, per tristezza mentale.

Tratto da “La luce diamantina” di Francisco Redondo Segura

da: http://www.olistic.it

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Manuela Maria Mancini

Respiro per l’Anima + CD

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Anima Edizioni
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Sai vivere

saper vivere_ crescere leggendo aforismiSai vivere quando,qualcuno ti fa un torto, e non ti adiri più di tanto, e non prepari un astuto piano per rendergli la pariglia,e, quando lo vedi, gli vai incontro accoglienza con sorriso.
Sai vivere quando quando gioisci dei pregi di chi ami, ma ne accetti benissimo i difetti, e non tenti di coinvolgerlo a pensarla come tu la pensi, e non cerchi di cambiargli i comportamenti che ritieni sbagliati. Ma, soprattutto,sai vivere quando riesci ad accettarti cosi come sei. Senza condannarti per non essere come vorresti, e riesci ad amarti
anche quando non sei amabile, e t’adoperi con tutte le energie per renderti felice.
Perchè sai che nessuno puro amare e nessuno se prima non ama  se stesso,e nessuno può fare felice nessuno se prima non fatto felice se stesso.

“Anonimo”



Monica Amarini Colosimo

Esercizi di Felicità

Test, prove e giochi di scrittura: 5 minuti al giorno per vivere meglio

Red Edizioni
ISBN: 9788874479214Prezzo € 10,00

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Il segreto

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THE SECRET raccoglie la saggezza dei maestri del mondo moderno, uomini e donne che l’hanno usato per procurarsi ricchezza, salute e felicità. Leggendo il libro ci viene spiegato dagli autori come un approccio diverso verso la realtà ci permette di uscire dalle costrizione di situazioni di forte disagio, come ottenere benessere, superare gli ostacoli e raggiungere ciò che molti ritengono impossibile. Comincerete a capire il potere nascosto e ancora inutilizzato che si trova dentro di voi, e questa rivelazione potrà colmare di gioia ogni aspetto della vostra esistenza.


Sei tu ad aver attratto tutto quello che c’è nella tua vita in questo momento, comprese le cose di cui ti lamenti. Di primo acchito so che in queste parole c’è qualcosa che detesti sentirti dire. Replicherai immediatamente: “Non sono io ad aver attratto l’incidente d’auto. Non sono io ad aver attirato quel cliente che mi dà filo da torcere. E neppure sono stato io ad attrare i debiti”.
E io sono qui a guardarti negli occhi e a dirti che sei proprio stato tu ad attrarre tutte queste cose. E’ uno dei concetti più difficili da afferrare, ma una volta che l’avrai accettato trasformerà la tua vita.

Niente può entrare nella tua esperienza, a meno che tu non lo richiami continuando a pensarci.

Le tue emozioni ti dicono subito che cosa stai pensando

La cosa più importante da sapere è che è impossibile sentirsi male e nello stesso tempo avere buoni pensieri, dato che sono i tuoi pensieri a provocare le tue emozioni.Se ti senti male è perché stai facendo pensieri che ti fanno stare male.
Quando ti senti male sei sulla frequenza che tende ad attirare altre cose negative.

D’altro canto, però, hai emozioni e sensazioni buone. Ti accorgi del loro arrivo perché ti fanno stare bene: Entusiasmo, gioia, gratitudine, amore.
Quando rendi onore alle buone emozioni ne attiri altre e attrai anche le cose che ti fanno star bene.

E’ impossibile sentirsi bene e nello stesso tempo avere pensieri negativi. Se ti senti bene è perché in questo momento i tuoi pensieri sono buoni.
Vedi, puoi avere tutto ciò che vuoi nella vita, non ci sono limiti. Ma a una condizione: devi sentirti bene.
… Se ti senti bene crei un futuro in linea con i tuoi desideri.
La legge di attrazione è all’opera in ogni secondo della tua giornata.

Tutto quello che pensiamo e sentiamo crea il nostro futuro.

Quando ti senti bene devi necessariamente avere buoni pensieri. In questo modo sei in armonia ed emetti una frequenza potente che richiama a te altre cose buone che ti fanno stare bene. Renditi conto che quando ti senti bene continui ad attrarre cose buone.


Nell’area video, puoi vedere alcuni spezzoni del film “The Secret” tratto dal libro di Rhonda Byrne.

Libro consigliato:



Rhonda Byrne

The Secret – Il Segreto

Macro Edizioni
ISBN: 8875078475

Prezzo € 18,60

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