La strada per ritrovare se stessi

La strada per ritrovare se stessi

La strada per ritrovare se stessi

Comincia a accettare il fatto che solo tu puoi trovare quello che ti manca.
Non sei qui per fare numero, sei qui per fare la differenza.

Fare amicizia con la rassegnazione porta solo svantaggi.
Se accetti di limitare te stesso e ti accontenti di una realtà che diventerebbe l’unica per te, rinunci a quello che puoi diventare veramente.
Guarda come un bambino, soddisfatto da tutti i giochi messi in scena durante la giornata, si addormenta felice sorridendo beatamente con in mano un giocattolo nuovo appena ricevuto, pregustando quel domani che comincerà presto, dove potrà di nuovo divertirsi tutto il giorno.

Tu puoi contare sulla stessa energia se impari a fare come lui. Se hai avuto un’idea geniale e dici:
«Dovrebbero fare questo…e allora sì che.
io ti domando: «Ma perché non lo fai tu quello che dici che dovrebbero fare gli altri? Perché lasci a loro i vantaggi che potresti raccogliere tu?»
In quale momento della vita ti sei allontanato dalla strada migliore per te e ti sei perso?
Non dimenticheresti mai tuo figlio o qualcuno che ami da qualche parte, non è così?
Eppure lo stai facendo con te stesso.

Questa è la tua vita e non puoi aspettare che qualcosa giunga dall’esterno per trasformarla in meglio.

di Tiberio Faraci

Non ti Scordar di Te
La strada per ritrovare se stessi

Voto medio su 11 recensioni: Da non perdere

“Ogni notte può precedere uno splendido giorno,
o addirittura il giorno più importante della tua vita, se tu lo vorrai”.

Questo libro è il mio regalo per tutti coloro che desiderano ritrovare la loro parte illuminata e tornare finalmente ad ascoltare le proprie possibilità, attitudini, doni.
Per condividerle inizialmente con se stessi e in seguito con gli altri.

Tiberio Faraci

Autostima – Qui e Ora

Quando i cinesi definiscono il TAO lo collocano vicino al “senza tempo”. Così il Sé è in quasi tutte le Tradizioni che lo hanno immaginato in “un altro tempo”.

Solo l’istante dà l’idea di quello “stato infinito” che più gli si avvicina. Quando fai le cose nella realtà, pensa che l’istante è la tua guida.

Dove sono? Sto pensando al passato. A cose che ho fatto e che avrei voluto non fare. Scatta il senso di colpa. Sarei migliore se non avessi fatto quelle determinate cose. Tre anni fa, due mesi addietro, ieri, un’ora fa, cinque minuti fa.
Ricordati che è il tuo Io che ragiona così, e se ragioni così sei fuori tempo.

Chiediti spesso durante la giornata: sono nell’Istante? O sono fuori tempo? Idem per il futuro. Mi sto angosciando per una cosa che farò tra un mese, tra un’ora, tra un anno? Ebbene devo tornare nell’istante, qui, adesso. C’è solo l’adesso.

Guai se il mio Sé che regge il mio corpo, che è il mio corpo – come dice Nietzsche – si chiedesse se il cuore batteva meglio ieri, rispetto ad oggi.
Adesso, ora. La mia autostima è facile se imparo a stare nel presente.

Pensa che ogni decisione che puoi prendere conta solo nel “qui e ora”. Decidi adesso.

Ti metti il vestito più bello per questo istante. Lo metti adesso e per l’adesso. Non per chi incontrerai, non perché devi avere un appuntamento importante, non ti metti il vestito più anonimo perché tanto il tuo lavoro non ti piace e sei in attesa di momenti migliori. Chi ci sta sul tavolo? Tu. Anche se non ti piace, ci devi stare al meglio. Subito. Solo se stai bene, potrai fare scelte di cambiamento sereno. Per questo la scelta al mattino dell’abito più bello, è la scelta di dirigere la giornata sulla “scia” di un istante felice, quello che al mattino mi ha fatto scegliere l’abito che più mi piace.

Libri consigliati:



Silvia Canevaro

Zen

La meditazione come armonia tra mente e corpo

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ISBN: 8818024167

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