Nonno Natale – Michael Morpurgo

“Ogni anno a Natale, vado a prendere nel sottoscala
lo scatolone con gli addobbi per l’albero.

E’ lì che teniamo anche il diario che scrivevo da piccola…
…Tutti gli anni tiro fuori questo diario
e lo nascondo tra i rami ai piedi dell’albero.”

Mia è cresciuta e ha una famiglia tutta sua, ma ogni anno a Natale tira fuori la lettera che suo nonno le ha scritto quando era una bambina. Il nonno nutriva un grande desiderio per la sua nipotina: amare la terra e imparare a rispettarla, proprio l’amore che c’è tra loro.
La lettera del nonno racconta le sue profonde preoccupazioni per il nostro fragile pianeta.

Carissima piccola Mia,
Questo Natale, invece di una cartolina di Natale
– ne avrai un sacco – e invece di un regalo –
ne avrai un sacco anche di quelli, ti invio una lettera…

La sua lettera è un caldo, appassionato e sincero desiderio di un mondo migliore in cui vivere Mia. Ricorda con affetto i tempi trascorsi nel suo giardino alla ricerca di rane e vermi e piantando semi.
Ma il nonno si preoccupa che tutte le cose che amano così tanto siano in pericolo …
La sua lettera è un appello promettente a Mia (e a tutti noi) per continuare a prendersi cura e proteggere il nostro prezioso mondo.

“Perciò piccola Mia, auguro a te
e a tutti i bambini della terra,
un mondo nuovo, senza guerre e
senza sprechi…
un tempo nuovo dove coltiviamo e mangiamo
solo ciò di cui abbiamo bisogno..
e impariamo a condividere quello che abbiamo,
così nessuno, in nessun luogo sarà più affamato.”

Nonno Natale di Michael Morpurgo edito da Jaca Book incornicia un potente messaggio sulla protezione dell’ambiente in questa bellissima storia personale sul desiderio di un nonno che sua nipote viva in un mondo migliore.
Le parole toccanti di Morpurgo sono un potente antidoto al consumismo grossolano e allo spreco che aumenta ancor di più nel periodo natalizio, e un forte richiamo al messaggio originale di buona volontà e donazione.
Le illustrazioni di Jim Field fanno eco alla profonda tristezza insita nel testo ma allo stesso tempo mettono in luce questa grande speranza e il legame amorevole tra Mia e suo nonno.
Vedere il contrasto tra il danno ambientale e il mondo dei sogni del nonno ci aiuta a capire esattamente cosa stiamo facendo e quanto potrebbe essere diverso. Adoro i paesaggi. Ogni foglia e ogni filo d’erba è pieno di vita e movimento.

“Ti auguro un mondo in cui, per far volare gli aerei,
per guidare le macchine per riscaldare la case…
non si sciolgano i ghiacciai…

Ti auguro un mondo in cui la balena e il delfino,
la tartaruga e la medusa possano vivere
la vita degli abissi  indisturbati..

Che nessun albero venga mai più abbattuto
senza piantarne almeno tre…

Dobbiamo imparare ad amare di nuovo la terra,
ad amarla come io amo te e tu ami me.”

Lo trovo un libro speciale perchè oltre al suo immenso messaggio d’amore verso il nostro pianeta, ci mostra anche il rapporto che Mia intratteneva con suo nonno. Trascorrevano del tempo insieme quando era piccola.
Uno dei momenti più toccanti del Natale è la sensazione che manchi qualcuno dei nostri cari. Nulla riporta quella perdita come una cartolina di Natale mancante. Questa storia ci ricorda delicatamente che, sebbene le persone se ne siano andate, potremmo avere messaggi che ci hanno dato nella vita. La routine di Mia di leggere la lettera del nonno ai suoi figli ci mostra che, sebbene il dolore non vada mai, troviamo il modo di tenere quelle persone vicine ai nostri cuori.

È un grande desiderio e ogni anno Mia e la sua famiglia ricordano il nonno e la sua lettera leggendola insieme in un abbracciamoci-stretti
Un libro illustrato di Natale splendido, perfetto per essere condiviso da tutta la famiglia.
E’ una storia ricca di speranza, di vita da leggere con qualche lacrima…
Lo consiglio proprio perchè penso che sia importante riconoscere il Natale come un momento di riflessione e cambiamento, e questo libro illustrato lo fa così magnificamente che merita di essere un classico letto da molte generazioni.

C’è molto da sanare, molto da amare…
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L’ultimo regalo di Natale – John Burningham

Era la vigilia di Natale.
Babbo Natale e le renne
erano finalmente tornati a casa.
Erano stanchissimi, perchè
avevano consegnato i regali
a tutti i bambini del mondo.

È la vigilia di Natale. Babbo Natale e le renne sono finalmente a casa – sono molto stanchi perché hanno consegnato regali ai bambini di tutto il mondo. Dopo aver fatto uno spuntuno, tutti a letto, serve proprio una bella dormita, anche alla renna che non si sente troppo bene forse per il lungo viaggio… Anche Babbo Natale indossa il pigiama e sta per andare a letto quando nota che c’è ancora un regalo nel suo sacco.

Oh no! Babbo Natale ha dimenticato di consegnare il regalo di Beniamino Stamberbugio. Babbo Natale sapeva tutto di Beniamino Stamberbugio – sapeva che i suoi genitori erano troppo poveri per comprargli regali, sapeva che l’unico regalo che Beniamino avrebbe avuto sarebbe stato il regalo che gli avrebbe portato Babbo Natale e sapeva che Beniamino viveva in una capanna in cima al Monte Rotolo, lassù molto, molto lontano.
Babbo Natale era molto stanco, le renne dormivano profondamente ma sapeva che doveva portare il regalo a Beniamino Stamberbugio.

Quindi si mise il cappotto sopra il pigiama, si mise gli stivali e il cappello, raccolse il sacco e iniziò a camminare attraverso la fredda notte d’inverno verso la casina dove abitava Beniamino Stamberbugio in cima al Monte Rotolo, che era molto, molto lontano lontano.
E così, si avvia e, con l’aiuto di alcune persone di buon cuore, infatti appena incontra un uomo con l’aaereoplano, subito Babbo Natale chiede se può aiutarlo.

“Scusi tanto, sono Babbo Natale.
Mi è rimasto nel sacco l’ultimo regalo,
che è per Beniamino Stamberbugio,
il bambino che abita nella casupola
in cima al Monte Rotolo,
lassù, molto, molto lontano.
E tra poco sarà Natale.”

Incominciò però a nevicare troppo forte per volare e l’aereo cade giù, ma dopo un piccolo tratto appena dopo la collina ecco che incotra l’uomo con la jeep, e via via intoppo dopo intoppo incontra e si fa aiutare anche dal ragazzo con la motocicletta, la ragazza con gli sci, e ancora lo scalatore con la corda, tutti gentili e desiderosi di aiutarlo se non fosse per improvvisi inconvenienti. Fortunatamente ognuno è riuscito ad aiutarlo a modo suo anche se per piccoli tratti e Babbo Natale riesce a farcela appena in tempo.

L’ultimo regalo di Natale di John Burningham edito da Mondadori è un libro magnifico che sottolinea lo spirito natalizio. Il dono stesso non ha importanza tanto quanto il viaggio nel dono. L’ultima riga della storia specula su cosa sia il dono “E chissà che cosa sarà…“. Ciò incoraggerà i bambini a sognare su ciò che pensano che Beniamino abbia ricevuto come regalo da Babbo Natale.
È una storia adorabile come è ambientata nel periodo natalizio e ha anche un elemento di umorismo che fa ridere i bambini.

Il testo ripetitivo è utile per coinvolgere i bambini più piccoli nella narrazione della storia:
“Scusi tanto, sono Babbo Natale. Mi è rimasto nel sacco l’ultimo regalo, che è per Beniamino Stamberbugio, il bambino che abita nella casupola in cima al Monte Rotolo, lassù, molto, molto lontano. E tra poco sarà Natale.”

La storia viene raccontata attraverso questa coinvolgente ripetizione e, quando Babbo Natale incontra un disastro dopo l’altro, quella ripetizione trasmette un senso di urgenza al lettore: Per favore, lascia che Babbo Natale arrivi a casa di Beniamino Stamberbugio in tempo! Per favore, non lasciarlo svegliare la mattina di Natale e non trovare un regalo! Sbrigati Babbo Natale, sbrigati!
È un viaggio lungo e arduo che richiede molti e diversi mezzi di trasporto, ma Babbo Natale non si scoraggia.

In questo libro natalizio John Burningham segue lo schema delle sue storie più amate per i bambini, portando il nostro eroe in un viaggio che è disseminato di un cast di persone utili attraverso splendidi paesaggi pittorici.
Infatti Babbo Natale viaggia attraversando panorami del mondo che si sta lentamente svegliando, viaggiando in aereo, in moto, con gli sci e infine percorrendo la cima delMonte Rotolo. Offre a Burningham ampie opportunità di riempire intere porzioni con grandi macchie di colore, luce e nelle scene più suggestive, ghiaccio e neve completamente neri.
Queste scene impressionistiche si adattano perfettamente alla vigilia di Natale e all’impossibile compito affrontato da Babbo Natale, che viene spesso rappresentato come un piccolo granello contro il vasto paesaggio.

Adoro come Babbo Natale diventa visibilmente più stanco man mano che la notte si consuma. Quando finalmente lo fa vicino a casa, le sue ginocchia stanno cedendo e la sua schiena è dolorosamente chinata. Ma come mostra l’ultima, meravigliosa immagine, è valsa la pena ogni passo.
La storia è semplice ma molto dolce. Ha le piccole frasi di ripetizione che adorano i bambini piccoli e le illustrazioni di Burningham sono piene di carattere. Questo è un libro di Natale che molti di voi potrebbero aver letto già da piccoli e chiuso in uno scatolone in soffitta…ora è ritornato per i bambini di oggi perchè è una storia che merita, merita di essere un classico Natalizio!

E dopo la lettura ecco alcune attività che si possono fare:

Scrivere una lettera di ringraziamento di Beniamino Stamberbugio a Babbo Natale descrivendo quale fosse il suo regalo.

Creare una mappa del viaggio di Babbo Natale fino alla cima del Monte Rotolo.

Disegnare Babbo Natale con il tuo mezzo di trasporto preferito dalla storia o un’altro 😉

Scrivi una serie di istruzioni per dire a Babbo Natale come arrivare a casa tua.

Ci sono molte altre attività che possono essere ispirate da questa storia non solo del Natale, ma dell’impegno, della perseveranza e del fare qualcosa di buono per qualcun altro.
Un libro adorabile con un messaggio sincero per questo speciale periodo dell’anno.

Cosa pensi sia stato il regalo di Natale di Beniamino Stamberbugio…!?
Buona lettura

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Aspirante Fata 2° – Sophie Kinsella

…la mamma non è ancora molto brava
con gli incantesimi,

anche se si impegna davvero tanto.
Ma un giorno riuscirà a fare tutto per bene.
E, quando sarò grande,
anch’io sarò una fata come lei.

Avrò le ali luccicanti e la mia Smartbacchetta.
E quindi ecco cosa sono adesso:
un’Aspirante Fata.

Nel primo libro abbiamo avuto modo di conoscere fata Mammetta e la sua famiglia, in particolare sua figlia Ella, una bambina molto sveglia per la sua età… in questo capitolo invece saremo catapultati verso quattro simpatiche avventure riguardanti gli “imprevedibili” incantesimi di Fata Mammetta.
Aspritante Fata di Sophie Kinsella edito da Mondadori è il secondo volume che racconta le avventure di Ella e sua mamma. Questa secondo volume è una raccolta di quattro nuove storie: Scimmiaridù, Stopparidù, Gelatoridù e Volaridù, racconti che portano con sè una ventata di simpatia, leggerezza e ovviamente un pizzico di magia 😉

Bisogna essere molto abili e preparati per usare la super e tecnologica Smartbacchetta. Basta infatti digitare un codice sbagliato che vi ritroverete trasformate in scimmie, a nuotare in una piscina di gelato o peggio ancora sommersi da una torta gigante.
Tutto questo ovviamente è opera di Fata Mammetta che essendo un po’ pasticciona spesso nei suoi incantesimi, qualcosa va storto. Per fortuna però che in soccorso alla mamma maldestra arriva Ella, la sua assistente preferita, in grado di salvarla da ogni situazione.

Come quella volta che il papà aveva un pranzo importante con il suo capo e aveva vietato a Fata Mammetta di usare la magia, ma la donna entrando a casa di chi la ospitava aveva visto la moglie del capo molto triste a causa della scomparsa del suo pappagallo e perchè non usare la magia per trovarlo?
Peccato che i suoi incantesimi si sono rivelati disastrosi e hanno trasformato prima lei ed Ella in due scimmie, poi due elefanti e infine dei pinguini.
Quando sembrava tutto perduto Ella ancora una volta ha salvato la situazione e del resto che senso ha usare la magia senza un po’ di divertimento?

La storia più divertente è senza dubbio quella in cui tutta la famiglia decide di andare in vacanza a Parigi, in modo da godersi un po’ di sano relax e soprattutto staccarsi dalla magia, peccato che Fata Mammetta non riesce a starne senza e chissà che in vacanza non ci sia qualcuno come lei, pronta a farle guerra per gli sdrai migliori.
Ancora una volta però sarà Ella a riportare la mamma sulla retta via, anche se con qualche piccolo scivolone.
E dopo tutta al fatica, la aspetterà una festa di compleanno magica ed indimenticabile.

Sophie Kinsella è riuscita a distribuire anche in questo secondo romanzo tutti gli ingredienti che avevano reso un esperimento vincente il primo, la Kinsella si dimostra infatti perfettamente all’altezza della sua nuova veste, ovvero quella di irretire i sogni dei lettori più giovani. Credibilissima nel nuovo ruolo, Sophie è davvero un portento che lancia sapientemente i suoi incantesimi magici con la sua solita maestria.

Incantesimi, risate, avventure incredibili ed una Mammetta un po’ goffa, pasticciona forse ma sempre piena di magia, fanno di questa lettura un perfetto regalo, un momento unico di lettura per mamme e bambini ma anche nonne e zie ovviamente 😉

Inoltre, Fata Mammetta non sarebbe lo stesso senza le meravigliose illustrazioni di Marta Kissi, che sono distribuite per tutto il romanzo e sono davvero incantevoli, per grandi e piccini è davvero impossibile smettere di osservarle.


Anche lo stile della Kinsella è sempre piacevole, inconfondibile e scorrevole. Leggero, veloce e denso di magia, racconta in fretta quattro belle storie, magiche e divertenti, capaci di far sorridere e sognare ma anche riflettere. Si, perchè le storie di Fata Mammetta hanno tutte un giusto tocco di insegnamenti e buoni sentimenti che le rendono davvero uniche e preziose. Tanti incantesimi quindi ma anche tante piccole lezioni di vita, di quelle che fa sempre bene ricordare ogni giorno e portare nel cuore.

Tra risate e piccoli insegnamenti ogni avventura riuscirà a divertire!
Ma, Ella diventerà una vera e propria Fata?!…non ci resta augurarvi buona lettura 😉

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Libri per la Festa del papà

Un papà può essere… un grande orso tenero e rassicurante, un astronauta che vive lontano, un eroe che sconfigge gli alieni, un ippocampo, un dinosauro o perfino un mostro, può essere sempre di fretta o iper-protettivo… qualsiasi cosa sia quello che conta è che vuole un mondo di bene ai suoi cuccioli e sa come dimostrarlo…ognuno a modo suo
…non importa quale tipologia di papà sia quello a cui tu stai pensando mentre leggi queste righe.
No, perchè tutti i papà sono meravigliosi e vogliamo celebrarli con questa lista dei migliori libri per la festa del papà.
Proprio così, vogliamo festeggiare la festa del papà con una selezione di libri e racconti sul papà dedicati proprio a loro. Infondo non c’è regalo più bello che un bel libro sulla festa del papà da leggere insieme ai propri figli.

Libri da leggere insieme,
libri per riflettere sull’importanza dei papà,
libri per riderci su:

ce n’è per tutte le esigenze e per tutte le età

Le mani di papà di Émile Jadoul

Pochissime le parole, quasi nulle a vantaggio di significativi e chiarissimi suoni onomatopeici, ad accompagnare un viaggio meraviglioso e colmo di affetto: quello che dalle braccia del papà – che si fanno ora culla, ora supporto, ora sprone, ora rifugio – porta all’esterno e ai primi passi verso l’indipendenza.
Le mani di papà adagiate sul pancione della mamma in una forma di carezza prenatale impaziente e felice. Le mani di papà, e il suo sorriso, che accolgono il neonato appena venuto al mondo.
E le mani di papà che, finalmente, lo prendono, e lo portano a spasso in una fascia, gli fanno fare “vola-vola”, lo sostengono nel primo incontro con l’acqua del mare; le mani di papà che fanno il solletico, che abbracciano il piccolo ridente sullo slittino o lo proteggono da pericolose cadute quando si lancia giù dallo scivolo.

Papà Famondo di BrunoTognolini

Un giorno un uomo spavaldo e felice, con due grandi mani che sapevano fare le cose del mondo disse a se stesso: “è ora che io faccia un bambino”.
Persino un bambino voleva creare! Ma un bambino non cresce sugli alberi come le arance e neppure si può costruire con lamiere e bulloni; sono i baci e gli abbracci di un papà e di una mamma a far nascere un bambino, un bambino nasce dall’amore.
La storia di come diventare papà sia davvero un’avventura speciale.

Ci pensa il Tuo Papà di Mireille d’Allancè

“Ma allora, non c’è niente che possa separarci?”
“Assolutamente niente! Non preoccuparti, ci pensa il tuo papà!”
Per i piccoli è fondamentale sentirsi protetti, questo libro né da conferma e sigilla un contratto di fiducia con il proprio papà e da margine di avventura e di esperienza al bambino, consapevole di avere le spalle coperte.

Bacio Espresso di Émile Jadoul

Il bacio è pur sempre un bacio, quindi è affettuoso e tenero come tutti i baci di papà, però è un bacio espresso; così come il papà è un papà espresso: con il telefono sempre in mano, sempre seduto a lavorare, oppure di corsa, o ancora peggio fuori di casa tutto il giorno a lavorare. “Tutti i giorni è la stessa cosa. Il mio papà è un P.A.V. Un papà ad alta velocità”.
Per i bimbi che desiderano mandare un messaggio chiarissimo ai propri papà e ai papà che vogliano far capire ai propri bambini di essere coscienti dei loro desideri e a chi fosse alla ricerca di un regalo per la festa del papà.

Papà isola di Émile Jadoul

Non ci sarà bisogno che papà orso sappia costruire una capanna per il suo cucciolo perché sarà egli stesso a farsi capanna – e quindi rifugio, protezione. Non servirà saper maneggiare da fuoriclasse un pallone perché saprà farsi gioco: papà-cavallo o papà-aeroplano per condurre il figlio nel mondo e sui terreni dell’avventura fantastica.
E, ancora, perché desiderare di nuotare con speditezza quando si può essere un meraviglioso e morbido papà-isola sul quale il piccolo possa adagiarsi e riposare, cullato e coccolato?

Ciascuna di queste immagini semplici e calde racchiude un universo di significati affettivi che parlano secondo gli alfabeti dell’accudimento, della complicità, del sostegno, dell’ascolto, della vicinanza…

L’Ippocampo un Papà speciale di Eric Carle

racconta la storia di un ippocampo, meglio conosciuto come cavalluccio marino, che dopo aver preso in custodia le uova dei propri piccoli dalla mamma le porta con sé nella speciale tasca che ha sul ventre. In natura sono molte le specie animali che si disinteressano delle proprie uova una volta deposte. Ma il cavalluccio marino no. Lui è un papà molto affettuoso e presente. Un papà davvero speciale!
Bellissime le illustrazioni (come sempre nei libri di Eric Carle), arricchite da alcune pagine trasparenti che permettono di sbirciare tra canneti, coralli e alghe.

Rory il dinosauro e il suo papà di Liz (Elisabeth) Climo

Un papà che silenziosamente e tenacemente gli consente di vivere la sua avventura come desidera, adoperandosi in ogni modo per farlo sentire capace, grande, in grado di farcela con le sue forze. Un papà che agisce in sordina, senza essere visto, che mette a repentaglio la sua vita e inventa soluzioni creative pur di non guastare quell’esperienza al suo piccolo. Un’iniezione di fiducia immensa per un bambino!

Tra le braccia di Papà di Jo Witek – Christine Roussey

Il libro ci mostra la particolare prospettiva di una piccola bambina che racconta felice e in rima le emozioni che prova quando è vicina al suo grande papà.
Il calore, la protezione e la sicurezza che sento tra le sue braccia, le stesse braccia che mi lanciano e fanno giocare, mi divertono e sono capaci di un amore smisurato.
Non nascondo di avere “fifa” in alcuni momenti ma la presenza del mio papà mi da coraggio.
Le braccia del mio papà sono però anche il contenitore di quando la mia rabbia cresce, delle brutte parole che a volte mi escono e allora aspetto il suo “basta così!” e magicamente il “temporale” si trasforma grazie a una sua carezza.
Arriva poi la notte e lui mi saluta con un bacio sereno e con la sua solita frase…”Buonanotte mia principessa adorata” e a volte, prima di addormentarmi, riesco a dirgli anch’io…”Papà anche la tua principessa ti adora”!

Papà, mi prendi la Luna, per favore? di Eric Carle

I genitori fanno di tutto per esaudire i desideri dei propri piccoli. Quindi per salire lì sù, bisogna armarsi di una scala altissima e con coraggio salire uno a uno gli scalini. Ma non basta. La luna sembra piccola da dove la guardiamo noi, ma vista da vicino è enorme. Il papà aspetterà che la luna diventi piccola con il passare del tempo per poi portarla dalla sua piccola.
Bel libro che lascia anche buon margine per inserire spiegazioni più tecniche alle domande obbligatorie dei piccoli lettori. Ad esempio, sulla distanza che intercorre tra la terra e la luna, oppure sulla grandezza differente cambiando i punti di vista.

Eric Carle ci fa sognare sempre!

Indovina quanto ti voglio Bene di Anita Jeram

L’amore tra un papà leprotto e il suo cucciolo, che cercano le parole per esprimere questo meraviglioso sentimento attraverso il gioco.
Imparare ad usare le parole per esprimere le emozioni e i sentimenti è il primo passo dell’allenamento emotivo. Ecco un libro per bambini che ci insegna a parlare dell’amore e a trovare le parole giuste per descriverne la sua immensità.

Che fatica mettere a letto Papà di Coralie Saudo

Il papà se ne inventa un po’ di tutti i colori, più o meno tutte quelle che si inventano i bambini alla sera, quando non vogliono lasciare i giochi, la fiaba, o hanno paura di lasciarsi andare all’ignoto della notte. E il bambino dovrà risolvere il problema, con tenerezza e tanta pazienza.
Terapeutico sicuramente, perchè si sa che la risata, lo scambio dei ruoli funzionano come aiuto per risolvere i piccoli grandi problemi dei bimbi.
Consigliato quindi a chi ha figli che non vogliono andare a letto, per ridere insieme e magari passare qualche serata con meno bisticci! Ma godibilissimo anche per tutti gli altri, per giocare con la grande arma dell’ironia

La Principessa di Papà di Séverine Vidal

Il papà di Stellina, non è un papà qualunque, ma è un Re, il re dell’ansia…come molti papà che conosciamo.. Dal giorno in cui è nata, Stellina ha sempre il suò papà accanto che la segue passo passo e non permette che le accada nulla di male.
Racconta in modo giocoso, l’iperprotettività dei genitori verso i figli, una storia di quello che accade con molta frequenza al giorno d’oggi.
Un libro davvero carino da regalare a tutti i papà alle prese con le prime richieste di uscita, i neo-papà e tutti i futuri papà!
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Caro Papà di J.M. Walsh e Judi Abbot

Un libro super colorato ci racconta le vicende di un papà dinosauro e del suo piccolo. Simpatiche filastrocche accompagnano le belle illustrazioni, con delle rime che descrivono il papà in questione.

Ho un papà molto speciale che quando russa sembra un temporale,
che ha sempre un minuto per giocare e che al mattino si mette a cucinare.

Quasi tutti i bambini vedono il papà come un enorme e chiassoso essere che vaga per la casa, quando torna da lavoro. Qui il piccolo oltre a descrivere il suo russare, preferisce raccontare quello che il papà riesce a fare di bello con lui.

Qualcosa da fare di David Lucas

Il piccolo orsetto si sta annoiando e non sa come passare il tempo, ecco che decide quindi di svegliare il papà, coinvolgendolo nella ricerca di qualcosa da fare.
Con cosa giochiamo oggi, papà?
Eh sì, giocare con i bambini sembra la cosa più semplice del mondo.
In fondo cosa ci vuole?
Giusto un pizzico di pazienza, una manciata di fantasia e la voglia, dopo, di rimettere tutto in ordine.
Magico, essenziale, questo libro apre le porte alla fantasia, trasmette leggerezza e occhi che luccicano di gioia,
di gioia perchè giocare con papà è bello, e perchè basta un legnetto per immaginarsi un mondo di cose da fare!

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Stasera sto con Papà di Nadine Brun-Cosme

Facile per i piccoli riconoscersi nel musetto birichino di Clara, sbucato da dietro le gambe di papà, lunghe come autostrade di giochi e ferme come muraglie.
«Stasera sto con papà»: come dire, stasera è proprio speciale.
È speciale anche se con papà la piccola Clara ci sta con tutti i giorni, ma questa sera sono soli a combinarne di ogni tipo.
Ecco appunto che Mamma è fuori con le amiche stasera… e tocca al papà occuparsi della piccola Clara! Nessun problema, ovviamente, se non fosse che il papà è un po’ più sbadato e bada un po’ meno ai dettagli 😉
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Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io di Margarita del Mazo

Un racconto che profuma di coccole, tenerezza e inverno.
Una storia semplice ma ricca d’emozioni, che parla del piacere di stare insieme e di aiutarsi, di amicizia, famiglia, solidarietà e anche della scoperta delle piccole cose in una natura coperta della neve.
I due orsi stanno sempre vicino alla piccola, la incoraggiano e la sostengono nelle difficoltà.
Una tenerissima storia che racconta l’amore profondo di una bimba per il suo “grande orso“ che le vive acconto e le dimostra tanto affetto e per il suo piccolo orsetto, amico fedele.
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Il mio papà – Anthony Browne

Anthony Browne, tra i più noti illustratori statunitensi, con un tratto realistico ma allo stesso tempo capace di contenere elementi surreali, ci mostra una mamma e un papà alle prese con la vita quotidiana.
Semplici genitori che fanno cose da tutti i giorni, ma agli occhi dei loro bambini diventano eroi: unici, difficili da emulare, e soprattutto amatissimi.
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Stammi vicino Papà di Soosh

È risaputo che i papà hanno un legame speciale con le loro bambine. L’artista Soosh ha creato una serie di illustrazioni ad acquerello che mostrano tutta la magia e la bellezza di questa relazione.
La dimensione esagerata del padre rispetto alla figlia sembra mostrare che le dimensioni non significano sempre potere, e che gli uomini hanno un altro tipo di forza dentro di loro. Mostra il lato più morbido, il lato paterno, così dolce e amorevole per la figlia minuscola.
Ogni bambino vede in suo papà un gigante buono. Non importa quale sia la sua statura, il suo lavoro, il tempo che trascorre con lui, il papà sarà sempre una persona verso la quale riporre la propria fiducia e dietro la quale nascondersi quando si ha paura.
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Scacciabua di Émile Jadoul

Quando i nostri bambini cadono, e cadono spesso, il primo e fondamentale metodo per farli smettere di lagnarsi quello di guarire la bua con un bacino. Il valore altamente terapeutico dell’affetto è davvero reale, i bambini ci sorridono incoraggiati da tanto valida medicina e ricominciano a correre e a cadere.
Il nostro papà scacciabua è quindi un supereroe risucchiatore di piccoli inciampi. Ma che succede quando il nostro supereroe dimostra tutti i suoi limiti, cadendo rocambolescamente nel tentativo di salvare il pupo?

La balena della Tempesta di Benji Davies

Le parole sono poche, selezionate ed essenziali, ma le illustrazioni svelano molto più di quanto si possa leggere; pochi tratti per descrivere le espressioni del bambino, ma si intuiscono chiaramente la sua solitudine ed il suo desiderio di avere un amico; la figura del padre, possente ed enorme, che trasmette forza ed energia ma nello stesso tempo anche tenerezza nei confronti del figlio; i dettagli minuziosi della casa, la presenza dolce dei gattini… ogni cosa contribuisce a trasmettere emozioni che lasciano un segno duraturo e individuale in ogni lettore. L’albo ha vinto l’Oscars First Book Prize.

Chiedimi cosa mi piace di Bernard Waber

una domanda che parla di curiosità e di apertura, una domanda che invita a un ascolto profondo di chi è l’altro, dei suoi gusti, delle sue preferenze, ma anche di cosa sceglie di dire in quel momento, e a chi. Un invito a raccontarsi, nella soddisfazione di esprimere se stessi quando si è consapevoli di essere ascoltati da una delle persone più importanti della propria vita, il papà.

Il papà domanda, la figlia risponde, e poi incalza, chiedimi ancora, e il papà domanda, la bimba risponde …

Chiedimi Cos’altro?
Cos’altro?
Mi piace la pioggia. Mi piace fare splish, splash e splosh nella pioggia. Splish, splash e splosh.
Mi piacciono queste parole. Sono parole di pioggia. Me le sono inventate.
Lo so.

Fortemente incentrato su un dialogo, l’albo non spicca per la narratività ma vede riconosciuta la sua potenza nella capacità di raccontare una relazione, in maniera evocativa ed emozionale. E’ in essa che si dipana la bellezza della storia, una storia che dobbiamo saper leggere nello splendido intreccio tra testo e immagini mirabilmente e ugualmente significanti.

Benjamin Chaud: 3 Episodi di Papà orso e il suo piccolo

Tre libri, che hanno il gusto del latte caldo, la dolcezza del miele, l’odore del pane speziato, il sapore indescrivibile delle sere d’inverno, delle veglie intorno al fuoco, delle storie dentro un letto accogliente. Tre libri, indipendenti tra di loro, ma che allo stesso modo è una storia unica che continua, che parla d’orsi, parla di famiglia, parla di padri e figli.

Un piacevolissimo trio di libri illustrati di gran formato che uniscono una storia simpatica, semplice e spiritosa a splendide e ricche illustrazioni, zeppe di particolari, entro cui perdersi, restando saldi però ad un filo conduttore narrativo ben preciso.
Ma sopratutto sono 3 libri dei quali non ci si accontenta di una sfogliata veloce, anzi, invita i piccoli lettori a qualche momento di indugio e di gioco in più.
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La piccola tessitrice di nebbia di Agnès Lestrade

L’attesa di suo padre riempie le giornate della tessitrice, la speranza di rivederlo cresce di giorno in giorno. All’improvviso nella nebbia appare.

“Non è cambiato molto.
Gli occhi si distendono come due sorrisi.

Le braccia sono meno grandi di quanto ricordava.
Ma avvolgenti come allora.
Rose appoggia la testa sulla sua spalla.
Sente le lacrime che le rigano la guancia”.

Una storia che arriva ai bambini e ai grandi per far capire e ricordare che la nebbia è solo passeggera, e che il calore del sole riuscirà sempre, in un modo o nell’altro, a dissiparla 😉
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Sogno di Matthew Cordell

“La notte che sei nato, il nostro mondo splendeva
come il sole.

Ti abbiamo guardato, creatura impossibile,
e abbiamo sentito tutto.”
Un libro pieno di speranza e amore per il futuro e con una dolcezza infinita pagina dopo pagina racconta il tenero sogno del papà gorilla sul suo cucciolo appena nato ❤

Un dolce sogno fatto con il cuore colmo di gioia, un dolce libro da regalarsi per un momento unico di coccole con i propri figli, un libro unico e delicato da regalare a qualche nuova famiglia che sta nascendo o appena nata ❤
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P di Papà di Isabel Minhós Martinse

Il libro già dalla copertina celebra in modo esemplare la paternità.
Questo albo racconta il ruolo versatile di un padre attento e sensibile ai desideri del figlio. Le immagini e il testo sono essenziali ma descrivono in modo estremamente efficace e immediato ciò che vogliono significare e cioè l’amore di un genitore verso il suo bimbo/a. Vediamo un padre che tiene il bimbo sotto il cappotto per fargli da ombrello, lo alza in alto come se fosse un aereo, lo prende mentre sta per cadere e imita un trattore e una gru per farlo felice. L’amore del padre è talmente grande che in alcuni momenti la sua figura si trasforma letteralmente e allora eccolo assumere la posizione di una poltrona per far sedere il figlio in grembo, di un letto per farlo stendere ecc.

“Il tuo papà: lo usi, lo riusi e non si rompe mai!”

Sarai la mia Principessa di Marcus Malte

Un giorno
Un giorno tu sarai qui
Un mattino o una sera
O una notte chissà
C’era una volta e ci sarà…
La più bella notte
Il più bel giorno per me
..Non ci sarà più giorno
Non ci sarà più notte
Senza di te
E’ una promessa
Sarai la mia principessa.

Un papà, pensa alla sua bambina che nascerà. E’ ancora nella pancia della mamma, ma suo padre la sta aspettando intensamente. Sconvolgerà, cambierà, ricoluzionerà la sua vita, ne è certo, ma sa che sarà bello.
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Quando sarò grande di Astrid Desbordes

Ettore guarda le rondini in cielo. Stanno volando all’altro capo del mondo, gli spiega il papà. Anch’io me ne andrò lontano, quando sarò grande? chiede Ettore. Anche più lontano, se lo vorrai, risponde il papà.
A ogni paura e domanda di Ettore però ci sono le risposte del suo papà, tutte incoraggianti e positive che spiegano a Ettore come non si deve far abbattere da nessuna difficoltà o avversità perché le troverà davanti al suo cammino, ma dovrà anche imparare ad affrontarle in questo lungo e bellissimo viaggio che desidera intraprendere con tanta tenacia, e proprio nel momento in cui penserà che il suo papà sia lontano lui sarà lì vicino a lui.

Mio Padre, il grande pirata di Davide Calì

Un bambino innamorato del padre. Minatore emigrato in Belgio, rientra a casa solo una volta l’anno e a suo figlio porta regali di mare e racconti di tesori perduti e avventure. Suo figlio lo crede un pirata. Di più: un grande pirata che guida una nave chiamata Speranza. E chi, se non la ciurma, possono essere Tabacco, Turco, Libeccio, Barbuto, e anche il pappagallo Centolire, di cui parla sempre il papà? Sarà solo dopo un incidente in miniera che il bambino capirà la verità. Un lungo viaggio in treno verso il Belgio, e poi l’ospedale in cui ritroverà il padre ferito.

Il segreto dei papà di Luigi Ballerini

Quale sarà mail Il segreto dei papà di cui parla il titolo di questo albo? In apparenza è un bel mistero, perché i papà sono tutti diversi. Alti, piccoletti, longilinei o cicciottelli, con o senza barba, con o senza capelli; sorridenti, allegri e chiacchieroni, serissimi e taciturni, vestiti sportivi o in giacca e cravatta…
E dunque il segreto che tutti i papà nascondono? Per scoprirlo bisogna arrivare alle ultime pagine del libro. Che è perfetto per essere letto, con la voce e con gli occhi, dai papà ai bambini, grazie alle tavole coloratissime di Paola Formica che dilatano allegramente il senso delle parole.

Ti chiamerò papà di Can Ran e Ma Daishu

La storia si apre con un bambino che segue un adulto e l’adulto che gli fa da guida.

Durante il loro viaggio vedono cose, imparano a conoscersi, collezionano oggetti.
Quando dei briganti li sorprendono, rubano loro ciò che conservano nelle rispettive borse.
Se per l’adulto il suo tesoro è composto da oggetti (di valore solo per lui tra l’altro), la vera sorpresa è nello zaino del bambino. Lì dentro lui ha collezionato le parole che ha imparato, che gli piacevano e che ha messo via.
Ma non solo. Dentro c’erano i ricordi che lo legavano all’adulto.
Conservava i loro discorsi, i loro ricordi, le storie raccontate.

E in fondo in fondo, si trova un bigliettino su cui compare la scritta:

Vorrei trovare il nome più bello di tutti!
Ancora più bello do “oceano” e di “luna”,
persino più bello di “dio” e di “cielo”.
Ho trovato! Ti chiamerò…PAPÀ

Poetico, commovente, dà valore alle parole e attribuisce alle parole una bellezza estetica e un senso profondo.

Sogno – Matthew Cordell

“La notte che sei nato,
il nostro mondo splendeva
come il sole.

Ti abbiamo guardato,
creatura impossibile,
e abbiamo sentito tutto.”

Con l’arrivo di un nuovo nato si apre uno scenario di infinite possibilità. Mentre i genitori si godono l’arrivo della nuova vita, si perdono fantasticando sul mondo che si spalancherà di fronte al loro bambino, le possibilità che avrà e la persona che diventerà.
Emozioni, sensazioni che provano tutti i genitori quando stanno aspettando l’arrivo di un bimbo, emozioni che li accompagneranno per il resto della vita!
Sogno di Matthew Cordell pubblicato da Edizioni Clichy è un libro pieno di speranza e amore per il futuro e con una dolcezza infinita pagina dopo pagina racconta il tenero sogno del papà gorilla sul suo cucciolo appena nato

Il tenero papà gorilla protagonista del racconto si addormenta con la mamma accanto al suo piccolo appena nato e comincia a fantasticare in sogno su quel che diventerà:
i primi passi, le scoperte, la paura e l’orgoglio dei genitori, la curiosità, gli incontri.
È un salto nel futuro.
Le delusioni, il dolore, con l’istinto di sostituirsi al proprio figlio per tenerlo al riparo e non vederlo soffrire e poi ancora la capacità di andare oltre gli ostacoli, di rialzarsi dopo essere caduti, di realizzarsi.
L’affermazione di sé. Infine l’autonomia. Il fatidico giorno in cui il figlio, ormai grande, lascia la sua famiglia.

Dolcemente e follemente innamorato di suo figlio papà gorilla riapre gli occhi guarda suo figlio nella culla, poi guarda felice mamma gorilla e chiede al suo piccolo:

«Chi diventerai?
Chi diventeremo?
E cosa sognerai?».

E quello che sogna è il futuro del suo bambino.
Una vita piena di speranza e meraviglia. Di esplorazione e di gioia. Di tristezza e delusione.
E di tutto il potenziale della vita.

“Mentre noi ti guardavamo con gioia,
con paura,
e con orgoglio,
tenendoci stretti
come mai prima di allora.
Mi sentivo così pieno da poter scoppiare.”

Un dolce sogno fatto con il cuore colmo di gioia, un dolce libro da regalarsi per un momento unico di coccole con i propri figli, un libro unico e delicato da regalare a qualche nuova famiglia che sta nascendo o appena nata
Ma anche a genitori con cuccioli già grandi… per rivivere e ricordare la grandezza di quel sogno!
E’ difficile immaginare che questo non sia il regalo perfetto per ogni genitore di un bambino
Matthew Cordell con Sogno, ci fa dono di pagine ricche di emozioni, pagine che raccontano con una delicatezza che profuma come un bambino appena nato di una nuova vita immaginata in un sogno..
Disegni essenziali, ma anche pennellate precise, parole semplici che guardano al futuro con GIOIA, con PAURA e con ORGOGLIO.

Lo stile delle illustrazioni è come quello di un dipinto che si dipana davanti ai tuoi occhi. Il simbolismo di un pennello che fa il primo tratto sulla pagina per aprire il libro è come una vita appena iniziata – fresca e pulita con così tante possibilità in vista.

Ogni pagina presenta lo stesso stile artistico con pennellate spesse che catturano l’audacia della scena ma con dettagli più fini per i gorilla stessi.
Poetico e pieno d’amore anche il testo, ricorda le lettere di una vecchia macchina da scrivere e rievoca quel senso di una lettera che viene scritta amorevolmente da un genitore all’altro.
Non è scritto da un punto di vista specifico di genere…anche se pare intuire che il papà a raccontare il tutto…quindi non importa se sei una madre o un padre, puoi leggere il libro come se quei pensieri sulla pagina fossero quelli nella tua testa e nel tuo cuore

Sogno, è uno di quei libri illustrati che dà ai genitori l’opportunità di dire cose importanti e significative che potrebbero essere troppo difficili da verbalizzare
Sogno è da leggere stretti stretti, abbracciati e così raccontarsi le emozioni che invadono i genitori all’arrivo di un cucciolo è più facile attraverso queste pagine poetiche e sincere ❤

“Ho sognato le infinite stelle
nei tuoi occhi..
Ho sognato la stretta presa delle tue dita.
Il momento in cui da piccolo saresti diventato…
non-così piccolo.”

Dolci Sogni anche a voi 😉
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Le fiabe fanno schifo – Veronique Cauchy

“Le fiabe fanno schifo!” pensa Beethoven,
il cane della piccola Lucy,
alla quale i nonni hanno regalato,
per il compleanno, un libro di fiabe.

Per quella peste di Beethoven, starsene fermo e muto ad ascoltare la storia di Biancaneve e i sette nani, di Riccioli d’Oro, di Aladino è una cosa da morire dalla noia…

Se amate le fiabe, vi avviso, questo libro non fa per voi 😀 Vorrà dire che la pensate esattamente come Beethoven, il cane di Lucy, protagonista di questa nuova storia di Valentina Edizioni 😉

Lucy è così entusiasta ed euforica che trascorre tutto il giorno a saltellare di qua e di là, facendo impazzire tutti. La nonna, per calmarla, si mette seduta a leggerle “Riccioli d’oro”.
Che strazio per Beethoven, che noia mortale!
Il nonno, come se non bastasse, si mette a leggere “Biancaneve” e, poi, la nonna conclude con “Aladin” con Lucy sempre più rapita dai racconti, mentre Beethoven è sempre più innervosito e deciso a porre fine a questa tortura.

Bhe ma cosa succede
quando un cane dispettoso…
odia le fiabe?

Il piano è già ben che messo in azione: i nonni sono via, Beethoven trova il libro e, in men che non si dica, il libro è ridotto in brandelli. Prontamente, l’astuta bestiola spinge tutti i pezzi i carta sotto il divano, temendo i rimproveri di Lucy!

Ecco là! Finalmente Beethoven è tranquillo, ma sotto il divano si scatena un caos inaspettato!


I sette nani devono fronteggiare una Riccioli d’Oro che piange e grida dallo sgomento,
Biancaneve, invece, si ritrova a casa dei tre orsi e alla vista di tutto quel disordine e della polvere, va su tutte le furie: la poverina ha appena finito di pulire un’altra casa, mica è Cenerentola lei! Nonostante l’arrabbiatura, Biancaneve si mette a sistemare anche la casa dei tre orsi, lustrando tutto finché non le capita in mano una lampada simile a quella di Aladin. Decide di sfregarla finché non compare una strana figura.

È il genio della lampada!
Ed è persino pronto ad esaudire un desiderio!

Cosa potrà mai chiedere!?!
Senza esitazioni Biancaneve vuole che tutto torni come prima. Così, in un lampo, le pagine del libro tornano al loro posto e i personaggi delle storie possono riabbracciarsi, ritrovando la serenità.

Anche Beethoven pensava di aver trovato la serenità e di poter tornare a giocare a modo suo con la sua Lucy, ma, al suo risveglio, lo attende una gran sorpresa 😉

Le fiabe fanno schifo è un libro illustrato ironico e leggero di Veronique Cauchy e illustrato magnificamente da Grégoire Mabire (stesso illustratore del successo: Il lupo che saltò fuori da un libro), adatto ai bimbi dai 5 anni in su, ma valido anche per quelli di età inferiore che amano ascoltare storie più lunghe.
Ecco quindi un libro che si fa assolutamente piacere dal piccolo pubblico e non grazie al poco testo e alle illustrazioni colorate a tutta pagina, utilissimo per trasportare subito i bambini nel meraviglioso mondo dei libri illustrati e per far fare loro due risate grazie al buffo e pestifero cane Beethoven, disposto a tutto pur di liberarsi di quel noiosissimo libro di fiabe!
Insomma è decisamente da non fare a pezzetti, ma da leggere con piacere ricordando le fiabe classiche prendendosi al contempo gioco di loro 😉

Buona lettura e buon divertimento!
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Björn – Sei storie da orso

Björn abita in una caverna.
E proprio davanti all’ingresso
ci sono un prato di erba tenera
e un albero dal tronco rugoso.
Perfetto per grattarsi la schiena.

Björn è un orso alquanto ordinario, vive in un bosco insieme agli amici (la donnola, il gufo, la cincia, il gufo, lo scoiattolo, il tasso e la lepre) e conduce una vita semplice e sobria.
Eppure la quotidianità di Björn è così lieve, che i 6 piccoli avvenimenti raccontati nel libro, rendono la sua vita davvero molto desiderabile, specie agli occhi di un bambino, il quale sa che il susseguirsi monotono dei giorni è quasi sempre straordinario: anche quando sembra non accadere nulla, il niente è pieno tesori, mentre l’inaspettato per essere speciale deve trovare il suo posto nel ciclo naturale delle cose quotidiane.

“Non succede granchè
nella vita di un orsoSpesso Björn non fa niente.
Ma non si annoia mai.”

Le sei storie racchiuse in questo prezioso libro sono uno spaccato della vita di questo simpatico orso, riflessivo, pigro, ironico e, soprattutto, circondato da tanti altri abitanti del bosco come lui.

Nel primoepisodioBjörn si troverà per le mani un divano, una cosa mai vista nel bosco e che gli creerà qualche grattacapo.


Nel secondo racconto organizzerà una festa di carnevale con tutti gli amici ideandola a partire da un catalogo di vestiti e altri orpelli per umani.


Il terzo racconto (moooolto apprezzato e richiesto 😉 ) è il vero e proprio elogio alla lentezza: Björn si troverà a non fare “niente” tutto il giorno e… a non vedere l’ora di ricominciare l’indomani mattina!


Il quarto racconto è decisamente il più profondo: il nostro amico orso si troverà a dover scovare un regalo per la sua amica umana di città e, pensa che ti ripensa, capirà che forse un seme, meglio, diversi semi sono la cosa più giusta da regalare, “perché nessuno sa che cosa spunterà”.


Il quinto racconto, intitolato “Occhiali“, ci parla della visita medica annuale organizzata dal saggio gufo, che, anche se ha delle idee un po’ strambe e non sempre divertenti, agli amici piace, perché a tutti gli abitanti del bosco fa piacere avere qualcuno che si occupi di loro.

E’ ora?” è la domanda che il nostro Björn rivolge a tutti gli abitanti del bosco.
Le foglie cadono, l’aria è cambiata e le rondini sono partite: l’autunno sta arrivando, bisogna fare scorta di grasso in vista del letargo, andare in fondo alla caverna e… puntare la sveglia su “primavera”.
Ecco che l’ultimo episodio è una sorta di arrivederci dopo tante avventure!

Björn sei storie da Orso di Delphine Perret edito da Terre di Mezzo è perfettamente pensato per i piccoli che sanno già leggere: a partire dai 6 anni, in su. Io lo trovo perfettamente adatto all’approccio alla lettura individuale, anche se nulla vi vieta di leggerlo insieme, adulti e bimbi.

Ogni episodio è strutturato per far sì che i bambini si sentano davvero partecipi di quanto accade nel bosco di Björn: scritto in stampatello, e quindi dall’approccio molto semplice, ogni frase (tutte brevi e dalla struttura elementare) è accompagnata da un’illustrazione.

I disegni, sono meravigliosi e nella loro essenzialità sono evocativi e riescono a trasmettere con delicatezza le emozioni provate dai personaggi. Non sono colorati proprio per aiutare ancora di più il bambino a concentrarsi sulla lettura della narrazione espressa in parole. Le illustrazioni sono un utilissimo supporto alla storia, ma senza toglierle il giusto respiro.
Come detto trovo questo albo davvero meraviglioso, l’autrice, nonché illustratrice, Delphine Perret ci restituisce in modo mirabile la semplicità e, nel contempo, la straordinarietà della vita nel bosco, una vita fatta di situazione quotidiane, di incontri speciali, di meraviglia e di stupore di fronte a quanto il mondo ci mette davanti.

Come leggiamo nella quarta di copertina…
“la meraviglia, spesso, si nasconde nelle piccole cose“

Copertina rigida gialla, pagine interne color tenue menta, disegni stilizzati che sembrano fatti a matita, tanti personaggi ai quali i bambini non faranno fatica ad affezionarsi, questo è il contenitore perfetto per 64 pagine e sei racconti ironici, delicati, un pochino strampalati come piacciono ai bambini. 😉

Björn e le sue avventure lo dedichiamo a tutti i bambini, per essere un po’ come il tenero orso, di badare all’essenziale, di meravigliarsi del normale, di gioire delle piccole cose, ma soprattutto di godere della bellezza di una vita semplice circondata da amici veri!

Buona lettura!
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La montagna di libri più alta del mondo

“Lucas non si arrendeva mai.
Ogni anno scriveva una letterina a Babbo Natale chiedendogli:
Ti prego, ti prego, ti prego,
vorrei delle ali con cui volare davvero!

Il piccolo Lucas ha un grandissimo desiderio: imparare a volare.
Lo desidera talmente tanto da averle provate davvero tutte per costruire delle ali che potessero permettergli di librarsi nel cielo, purtroppo senza risultati.
Sente di essere nato per librarsi nell’aria, ma non capisce come fare. Trascorre le sue giornate ad osservare gli uccelli e gli aerei solcare il cielo; prova a fabbricarsi un paio di ali con qualunque mezzo, utilizzando tutti i metodi e i materiali che gli vengono in mente. Eppure non ci riesce, il suo sembra un sogno destinato a rimanere tale.
Ogni anno la sua richiesta a Babbo Natale si ripete sempre uguale, ma persino lui non sembra in grado di aiutarlo.

Finché il giorno del suo compleanno la mamma, gli pose nelle mani un libro e gli disse:

“Ci sono altri modi per volare, Lucas…”

È così che Lucas inizia a leggere, per caso…
Sul momento non capisce bene a cosa si riferisca la sua mamma, ma da quel giorno scopre che le storie gli piacciono tantissimo ed inizia ad accumulare libri su libri e a perdersi nelle mille avventure che possono regalargli.
SCOPRE il potere dell’IMMAGINAZIONE, che porta lontano e fa scoprire nuove cose e mondi sconosciuti.

I libri giorno dopo giorno aumentano, Lucas riempie l’intero giardino. Allora li impila uno sopra l’altro e fa una montagna di libri e ci si siede sopra!
Tutti gli regalano libri e la montagna aumenta sempre più. Lucas non scende, legge, legge. Nulla lo distrae.
Ben presto diventa persino famoso, tutti accorrono per poterlo conoscere, ma soprattutto per vedere l’incredibile montagna di libri che sta sotto di lui.

Poi finalmente un giorno, immerso nell’ennesima storia, capisce il vero valore del regalo di sua mamma.
Lui sognava di volare ed esplorare il mondo;
lei, attraverso un libro, gli ha dato ali per poterlo fare!

La montagna di libri più alta del mondo di Rocio Bonilla edito da Valentina Edizioni è assolutamente un albo illustrato che celebra l’amore per la lettura e la fantasia, arma così potente e unica che conduce ovunque, più in alto delle nuvole, anche più lontano di quanto ci aspettiamo!!

Molto belli i riferimenti ad altre storie contenuti nel volume: da Il Piccolo Principe a Il libro della giungla (altri ve li lascio scoprire), poi le illustrazioni con questo tratto sottile e dai colori tenui ci conducono delicatamente insieme a Lucas a spasso per i più svariati mondi letterari, fino alla consapevolezza che le ali non servono quando possiedi l’immaginazione, l’unico strumento in grado di condurti ovunque.

Rocio Bonilla è una garanzia in questo, i suoi titoli sono meravigliosamente poetici, storie dai contenuti importanti ma raccontate con piacevole leggerezza e ironia.
Questo è un Libro che STRAconsiglio ai piccoli lettori ma anche ai grandi, a chi crede nel potere dei libri e non ha mai smesso di usare ogni giorno un pizzico di fantasia!
Le uniche ali capaci di realizzare davvero il suo sogno e rendere questa esperienza straordinaria!

Buona lettura e buon volo sulle ali della FANTASIA ❤
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Eccoti Qua! – Mirjana Farkas

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Quando nasce un bambino si apre un momento di grandissima gioia per i neo genitori ma anche per tutti coloro che li circondano. Nonni, amici e parenti tutti che vogliono partecipare alla felicità immensa per l’arrivo di una nuova creatura.

E cosa regalare ad un bimbo appena nato?

“Se io fossi una fata china sulla tua culla,
avrei dei poteri magici e ti regalerei:
l’energia per sfrecciare nella vita come un razzo
l’equilibrio per imparare a camminare e per restare con i piedi per terra
l’immaginazione per vedere il mondo dall’alto, per restare fra le nuvole..”

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Come ho detto e ben sappiamo l’arrivo di un bambino è un evento meraviglioso!
E questo libro di Mirjana Farkas, autrice giovane e illustratrice svizzera, ce lo vuole semplicemente ricordare
in ogni pagina,
in ogni tratto di matita e colore allegro e affettuoso,
in ogni parola chiave scelta con cura e ingrandita graficamente per farne il giusto peso.

Eccoti qua!

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Dopo un atterraggio a testa in giù, davvero ben riuscito, il bebè  si stiracchia e poi si accoccola comodamente nella sua culla, con pigiamino a righe e ciuccio, dolcemente si addormenta, perché viaggiare si sà..stanca 😉
La sua mamma è magicamente piccola, e dal bordo del lettino si sporge e con occhi pieni d’amore lo guarda.
Con la sua buffa tutina azzurra e la sua bacchetta ha l’aria di essere proprio in gamba. Generosa, come tutte le mamme fatate, vuole donare il meglio al suo bambino: undici bei regali, preziosi per la vita.
Ma chissà.. forse questa bacchetta e tutina non servono, perché il bambino è già magico da sé. 🙂

Con solo poche parole si può dire moltissimo ad un bambino.
Quasi una canzone, per un viaggio lungo una vita.
E Mirjana Farkas lo sa fare.

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Per lei qualità del carattere, sapori, suoni, parole, emozioni sono le cose che servono ad ogni bambino per poter camminare nella vita con piacere. Saper essere equilibrato e essere buongustaio, essere curioso del mondo e amare la musica, saper godere del gioco e conoscere la consolazione alle lacrime ma scoprire anche la gioia di una risata a crepapelle! Questo sono alcune delle cose semplici e utili nella vita e che ognuno di noi dovrebbe avere in “dotazione” fin dal principio.

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Eccoti qua! basta aprirlo per scoprirsi con il sorriso sulle labbra e per aver voglia di regalarlo presto a un bambino in arrivo o nato da poco. Sfogliare le grandi pagine e leggerle intenerisce e fa sorridere il cuore inoltre con i suoi colori così solari contagia con una gran gioia.

Eccoti qua!
per ricordarsi sempre cosa occorra mettere in valigia
per essere felici lungo questo viaggio chiamato Vita.

Mirjana Farkas

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Per Natale vorrei augurarti qualcosa di diverso…

Per Natale vorrei augurarti qualcosa di diverso...

Quest’anno per Natale vorrei augurarti tanta felicità, ma penso che te l’abbiano augurata già in tanti, pensavo di farti l’augurio di un Natale felice, ma anche a questo ci avranno già pensato; allora vorrei augurarti tanta ma tanta fortuna, ma penso proprio di arrivare tardi anche per questo…
Potrei allora augurare a te e alla tua famiglia tanta serenità, ma sicuramente qualcuno è arrivato prima di me dato che è la prima cosa che si regala.

Allora vorrei proprio augurarti qualcosa di diverso, qualcosa a cui nessuno deve aver pensato….
Ti auguro di essere un padrone presente per la tua vita e di saper individuare la strada che vorrai seguire nel tuo viaggio nel mondo;
ti auguro di avere tanto Amore nel tuo grande cuore e saperlo donare senza risparmiarti mai, nei piccoli e grandi momenti;
ti auguro di saper riconoscere in ogni istante l’Amore, nello sguardo di chi ami ma di saper individuare anche la tristezza dietro al suo sorriso
Vorrei augurarti di trovare anche la felicità che si è nascosta nel tuo cuore, perché è quella che tanto cerchi e che ti farà gioire di ogni piccola cosa 🙂

E ricorda sempre che qualunque cosa o momento tu debba affrontare nella vita, devi affrontarlo con tutto il coraggio e la determinazione, non fuggire mai,  perché dovunque tu proverai a nascondeti non potrai mai fuggire da te stesso…
Ed infine ti auguro di essere amato come meriti :*

Buona Natale

da CrescereLeggendo.com

La macchina degli abbracci

Scott Campbell

Nella vita fidati delle tue sensazioni

Nella vita fidati delle tue sensazioni

Nella vita fidati delle tue sensazioni

Nella vita fidati delle tue sensazioni,
di quello che senti dentro, così sarai sicuro di non sbagliare.
Fidati del tuo cuore, di quello che prova.
Nelle vita fidati solo delle persone che non ti lasciano un secondo,
neanche quando tutto va a rotoli e
neanche quando la tua vita è un inferno in miniatura.

Nella vita fidati solo delle persone che
fanno vedere quanto ci tengono a te, che ci sono,
quelle persone che con un singolo gesto, parola,
silenzio o semplice silenzio, ti fanno capire un’infinità di cose…
e quando le hai trovate, non lasciarle Mai andare via.

Queste Persone sono Rare, Diamanti preziosi e Speciali.
Queste Persone si trovano solo una volta nella Vita.
Queste Persone si trovano quando la Vita decide di farti un Regalo.
Queste persone sono Fratelli nello spirito.

Lettera a un'Amica che ci sarà per Sempre - Libro

Ricordati che un amico sarà sempre felice per te,
anche dopo essersene andato

Sergio Bambarén

In questa lunga lettera rivolta a una carissima amica recentemente scomparsa, Bambarén mantiene la promessa che le ha fatto prima che morisse: scrivere un libro dedicato alla loro amicizia, nata sui banchi di scuola, e al legame indissolubile che li ha tenuti vicini per tanti anni, nonostante le difficoltà, i cambiamenti, le distanze.

Silvia, l’amica che se n’è andata, rimane così una figura sempre presente, non solo nella memoria, come di solito succede, ma anche nella piccola preziosa testimonianza delle parole scritte.

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