Perchè dare gusto alla vita?(seconda parte)

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Chi dà gusto alla vita?

Sicuramente ognuno è chiamato a scoprire il gusto della propria vita e può decidere come aumentarne il gusto e come amalgamare gli ingredienti.

Dobbiamo anche ricordare che non siamo i padroni e gli arbitri assoluti della nostra vita. Questa è un dono che riceviamo abbondante dal Signore e dobbiamo esserne responsabili. Dio vuole che noi viviamo in pienezza perché possiamo essere felici, contenti di noi, esprimendoci al massimo delle nostre possibilità, avendo a cuore la
nostra vita e quella degli altri.

Sa che abbiamo limiti e difetti, che spesso non riusciamo ad andare oltre il nostro egoismo e a donarci agli altri. Per
questo ci ha insegnato come sì fa a cucinare una vita perfetta nell’amore e nell’amicizia: Gesù è venuto sulla terra ed ha vissuto pienamente.

Si possono fare dei paralleli tra la vita di Gesù e quella dei bambini per far scoprire quali sono i valori che Gesù ci
vuole trasmettere e come è soprattutto nell’amore che realizziamo la nostra umanità.

Quando impariamo a usare gli ingredienti: fede, amore, speranza, amicizia, allora sì che la nostra Ricetta-Vita assume un aspetto gradevolissimo e un gusto delicato e corposo insieme.

Come noi dobbiamo essere cuochi per la vita degli altri, così dobbiamo accogliere i doni che gli altri ci fanno con la
loro presenza, con la disponibilità, con l’ascolto l’amicizia e l’amore che ci dimostrano. Quando si organizza una festa e ognuno porta qualcosa allora la tavola è completa.

Dove dare gusto alla vita?

Se ogni momento della vita siamo chiamati a cucinare, questo significa che la nostra cucina è ovunque noi ci troviamo. E un’attività mai finita e mai conclusa, che ci accompagna e ci impegna in ogni luogo. Impariamo anche che gli ingredienti non buoni, che talvolta ci portiamo dentro, possiamo deporli nelle mani di Dio nel sacramento della Riconciliazione e lui è capace di trasformarli e riutilizzarli rendendoli ingredienti buoni per la nostra vita.

Si può anche scoprire come utilizzare un ingrediente che può sembrare spiacevole ed in contrasto col gusto che
vogliamo dare alla vita: il dolore. Si può comprendere che è un sapore che fa parte della vita di ognuno e che, se vissuto con Gesù e trasformato, dona un sapore speciale perché diventa semplicemente amore donato. Questo è il gusto più bello, quello che fa brillare gli occhi, che dona gioia a chi lo offre e a chi lo riceve.

In conclusione, possiamo dire che alla scuola di Dio ognuno è chiamato a diventare un grande “chef” e un grande uomo.

Sicuramente sarà venuta una gran fame a tutti… Sì può pensare di organizzare un momento di festa, invitando i bambini a dare anche un nome alle ricette-vita che hanno preparato e finalmente mangiare e gustare tante cose buone

fonte www.dimensionesperanza.it


Pietro Lombardo

Vivere la Vita

In dialogo con i giovani

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«Vivere la vita» si rivolge a tutti i giovani alla ricerca di un senso della vita e desiderosi di riflettere sui grandi temi dell’esistenza umana: l’amore, la sofferenza, la morte, la speranza, la conoscenza di sé, il rapporto con gli altri, con Dio, ecc.

In queste pagine scorre un’energia vitale, capace di scuotere la coscienza e di far risvegliare l’entusiasmo e l’amore per il dono della vita. Come ha scritto una giovane all’autore, “ogni volta che parli o che scrivi, e come se il fuoco accendesse i fiammiferi (umidi) del nostro cuore, che si scaldano prima, e, poi fanno crescere la voglia di avvicinarci agli altri e con il nostro fuoco accendere altri fiammiferi … e cosi via”.

Lo stile dialogico e chiaro, arricchito da esempi e illuminanti citazioni, rende, fin dalle prime pagine, avvincente e appassionante la lettura, in un continuo susseguirsi di spunti e di proposte, utili per riflettere e per esercitare il proprio spirito critico. La presente opera raccoglie e riordina una serie di incontri che l’autore ha avuto con centinaia di giovani, rimasti profondamente colpiti dalla fresca, sincera e spontanea forma comunicativa.

Pur essendo stato scritto per i giovani, questo libro contiene molti spunti che favoriscono la crescita di una coscienza educativa. Molti genitori, animatori di catechesi giovanili ed educatori, si sentiranno coinvolti in queste pagine, che offrono continui riferimenti alle urgenti problematiche di una società in rapida trasformazione.

«Vivere la vita», secondo le intenzioni dell’autore, vuole essere un contributo affinché, ogni giovane possa vivere secondo i carismi ed i talenti della propria individualità, nella direzione della piena ed autentica realizzazione; tale compito formativo potrà compiersi solo nella graduale scoperta della Verità e la Verità è nell’Amore.

Perchè dare gusto alla vita?(prima parte)

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Si può vivere senza pensare e senza riflettere, ma è come mangiare cibo senza sale e senza sapori.
Si può vivere ugualmente, ma qual è il senso della vita?
Ponendoci le classiche domande: Chi? Come? Dove? Quando? Perché?
vogliamo capire come cucinare una Ricetta-Vita personale, ricca, corposa e capace di donare felicità e realizzazione.

Perché dare gusto alla vita?

Una vita spenta e senza luce è sicuramente una strada piana e senza scosse, i problemi ci sfiorano, ma non ci coinvolgono, la sofferenza è lontana e ce ne sentiamo protetti. Possiamo vivere così e sentirci al sicuro, senza paure ed incertezze, ma corriamo il rischio di perderci la parte migliore, quella fatta di gioie intense, soddisfazioni personali, capacità di andare oltre i propri limiti. Ci si nega la possibilità di scoprirsi capaci di cose grandi. Dare gusto alla vita ha senso nella misura in cui si desidera vivere in pienezza, godendo e gustando le meraviglie che il Signore ha seminato sul nostro cammino.

I bambini vanno stimolati a scoprire la bellezza del ricercare la gioia, l’amicizia, l’impegno per camminare e ostruire
senza quella terribile noia, quel vuoto che spesso sembra caratterizzare le giornate.

Quando si arriva a capire perché dare gusto alla propria vita, si è pronti a fare un ulteriore salto di qualità e
scoprire che la vita ha ancora più gusto quando condividiamo queste grandi scoperte con gli altri che ci stanno accanto. Da buongustai della vita si diventa così “cuochi” capaci di cucinare per gli altri, piatti di vita saporiti e abbondanti.

Si può scoprire così che ci sono cose belle nella vita che ci realizzano, ma anche che ci sono cose più belle, anche se
più faticose, che ci permettono di vivere bene e di aiutare gli altri a vivere bene.

Come dare gusto alla vita?

Non esiste una ricetta da seguire uguale per tutti, esiste la ricetta che ognuno deve scoprire vera per sé. Vivere veramente significa scoprire la strada che maggiormente dona gioia e felicità, senso di pienezza e completezza.

I bambini devono essere aiutati a riflettere su cosa davvero desiderano e su cosa sono disposti a sacrificare per
raggiungere ciò che desiderano.

Si può proprio cercare di far costruire loro la Ricetta della Vita Gustosa con:

· ingredienti,

· modalità di esecuzione,

· tempi di cottura,

· grado di difficoltà,

· presentazione del piatto,

ricordando che le ricette migliori richiedono tempi lunghi e difficoltà maggiori, ingredienti numerosi e capacità di progettare le modalità di esecuzione. Si possono anche cercare quali sono gli ingredienti che non si amalgamano con gli altri, e che alterano i sapori fino a rendere immangiabile il cibo.

Quando dare gusto alla vita?

Ci sono ricette che si tengono da parte per le feste e le ricorrenze particolari, ce ne sono altre che vengono preparate ogni giorno. Così è anche nella vita: ci sono momenti forti in cui siamo chiamati a fare scelte importanti (quale scuola frequentare, quale cammino intraprendere), e altri in cui siamo chiamati a vivere la quotidianità
con un impegno continuo a realizzare i progetti che ci siamo proposti.
L’impegno di rendere saporita la vita è quotidiano, perché ogni giorno dobbiamo essere attivi, attenti, propositivi e generosi. Ogni giorno incontriamo altre persone e possiamo scegliere di diventare per loro la spezia che dà colore e gusto alla loro vita.

Roberta Guastamacchia

da “L’Ancora” – marzo 2003


Pietro Lombardo

Alla Ricerca della Felicità

La comunicazione positiva per vivere meglio l’amore. Scoprire l’amore vero e vivere in equilibrio. Prendersi cura della relazione. Aprirsi al dialogo costruttivo

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E’ possibile raggiungere uno stato di benessere interiore che ci faccia sentire realmente felici?

E come è possibile educarsi a questo?

Vi è una metodologia che ci può guidare alla ricerca della felicità?

Come affrontare le inevitabili difficoltà, gli inopportuni imprevisti e le diverse situazioni problematiche che il percorso verso l’appagamento dei nostri desideri ci presenta?

In questa nuova pubblicazione Pietro Lombardo, affronta con particolare incisività e ricchezza di stimoli, il tema dell’orientamento alla costruzione della felicità.

Un libro da leggere e rileggere per meditare e riflettere sul significato e lo scopo della propria vita.

L’amore è esistenza

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“L’ amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L’amore può condurci all’inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E’ necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli. E’ necessario ricercare l’amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore, anche l’amore muove per venirci incontro. E ci salva.”
(Paolo Coelho)

Questa nuova giornata

9-dicembre

Per dare il tono giusto a questa giornata, devi imparare a ricercare la
quiete e a vivere un momento di armonizzazione al risveglio, prima che la
mente si ingarbugli con tutti gli avvenimenti della giornata. La tua vita è
come una tela bianca, priva di qualsiasi segno. Fai in modo che le prime
pennellate del mattino siano molto chiare e definite, che siano piene di
amore, ispirazione ed aspettativa per il meglio che questo nuovo giorno
porterà. Scoprirai di essere in uno stato di grande calma, di essere
ricettivo e malleabile, e sarai in grado di dirigere le attività della mente
verso un sentiero più elevato e desiderabile. Affronta il nuovo giorno
pronto ad ottenere il meglio da tutto ciò che intraprenderai e, passo dopo
passo, osserva dispiegarsi il disegno perfetto per questo giorno e per te.
Il passato è alle spalle, un nuovo e splendido giorno ti sta di fronte, e tu
sei in armonia con la vita.

Libro consigliato:

Accompagna l’anno con una selezione delle frasi dell’autore di maggiore successo dei nostri tempi, Paulo Coelho.

Il guerriero della luce ha bisogno di tempo per se stesso. E impiega questo tempo per il riposo, la contemplazione, il contatto con l’Anima del Mondo. Anche nel pieno di un combattimento, egli riesce a meditare. In alcune occasioni il guerriero si siede, si rilassa e lascia che tutto ciò che sta accadendo intorno continui ad accadere. Guarda il mondo come se fosse uno spettatore, non tenta di crescere né di sminuirsi, ma di abbandonarsi al movimento della vita senza alcuna resistenza. A poco a poco, tutto ciò che sembrava complicato comincia a diventare semplice. E il guerriero se ne rallegra.



Paulo Coelho

Gioia – Agenda 2009

Bompiani
ISBN: 9788845261268

Prezzo € 17,00

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L’amicizia

Kahlil Gibran

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E un adolescente disse: Parlaci dell’amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione,
né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Libro consigliato:



Kahlil Gibran

Pensieri e Meditazioni

Mediterranee
ISBN: 8827213317

Prezzo € 7,75

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