L’Albero di Natale del signor Vitale – Robert Barry

L’albero di Natale del signor Vitale è
arrivato con una consegna speciale.
Immenso, appena tagliato e di un verde brillante…
L’albero più grande che avesse mai visto.

Il signor Vitale, con i suoi grandi baffi bianchi è così eccitato mentre l’albero viene portato nel suo enorme salone.
Ma attenzione la storia in rima non è incentrata sul signor Vitale, ma sul suo albero di Natale. Una volta sistemato il suo stravagante albero, si rende conto che è troppo alto.
Il maggiordomo, è stato chiamato in tutta fretta per tagliare la parte superiore, anche se sembrava uno spreco.

E’ un peccato buttare questa cima dell’albero, allora il maggiordomo procede a portarla alla signorina Adelaide, che è la cameriera del signor Vitale. Allestisce un albero da tavolo, ma la cima dell’albero si piega contro il soffitto della stanza. Quando stacca la punta in più e la butta fuori, viene raccolta, tagliata e passata ripetutamente, facendosi strada verso tante altre case e famiglie di animali, prima di finire piccolissima in una casa minuscola della famiglia topi che vive nella casa del signor Vitale, non troppo lontano dall’albero di Natale originale.

Pubblicata per la prima volta nel 1963, questa accattivante storia di Natale continua a catturare l’immaginazione dei bambini di tutto il mondo.
Cosa rende questo libro così attraente?


Ogni nuova acquisizione di alberi viene accolta con entusiasmo da un nuovo intrigante set di personaggi. Mi piacciono particolarmente l’Orso Sergiolino e la sua famiglia.


C’è qualcosa di commovente e allo stesso tempo esilarante nel dono inconsapevole della cima dell’albero. Ogni personaggio che taglia la cima dell’albero la butta via come spazzatura, e ogni personaggio che la trova la considera un grande dono che gli è stato fatto. La stimolante progressione degli eventi può spingere i bambini a riesaminare la loro definizione di “spazzatura”.

“Evviva Mamma Orsa! Idea eccezzionale!
E adesso ci mettiamo gli addobbi di Natale:
festoni di popcorn, ciambelle con le mele
lamponi e caramelle, croccanti d’orzo e miele!
…questa punta, che non ci serve più:
la lascerò qua fuori senza pensarci su.”

Il testo di Barry è divertente e trascina i lettori, grandi e piccini, nelle situazioni divertenti che affrontano questa piccola cima dell’albero che diventa più piccola in ogni casa.
Ogni pagina sembra trovare un perfetto equilibrio tra dettaglio e fornire un chiaro focus per i bambini che seguono e leggono la storia.

L’albero di Natale del signor Vitale di Robert Barry edito da Marameo, è una storia di Natale di buon cuore, e i giovani lettori si divertiranno moltissimo a scoprire dove andrà a finire l’albero di Natale sempre più piccolo. È quasi come se l’albero fosse un personaggio, che si fa strada di casa in casa come un pupazzo di neve che si scioglie lentamente.


Una storia che si fa amare e leggere con molto piacere più e più volte perché Più di tutto, L’albero di Natale del signor Vitale cattura e racconta la gioia delle famiglie che si riuniscono per celebrare la magia del Natale.
Punta dopo punta la gioia si diffonda e tutti ricevono un po’ di magia.

Quando arrivano le feste, non puoi sbagliare con una storia bella come L’albero di Natale del signor Vitale . Questo è un libro che rimarrà un punto fermo nella collezione di libri di Natale di ogni bambino

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Babbo Natale fa gli straordinari – Michele D’Ignazio

Da quando Babbo Natale aveva trovato un nuovo lavoro,
la sua vita era cambiata. E non poco.
Era molto felice di collaborare con la Befana.
Ma soprattutto adorava fare il netturbino.

Babbo Natale, dopo aver trovato finalmente il suo secondo lavoro come netturbino, è contento ed appagato, ama costruire i giocattoli chiesti dai bambini rigorosamente con materiali di recupero ed il sodalizio lavorativo con la Befana va alla grande. Ogni mattina, al rientro dal lavoro, Babbo Natale ama fare colazione insieme a Bice che, giorno dopo giorno, è diventata sempre più una persona importantissima per Babbo Natale.

Ogni mattina, al rientro dal lavoro, Babbo Natale e Bice fanno colazione insieme, e leggono le letterine dei bambini. Ci sono quelle classiche con richieste di giocattoli, ma ce ne sono altre con richieste particolari che mettono in difficoltà Babbo Natale.

«Per il prossimo Natale non desidero un dono, ma un perdono.»

«Vorrei più tempo con la mamma e il papà.»

Ma sono sopratutto le lettere di una bambina a turbare Babbo Natale.

«Caro Babbo Natale, nella città in cui vivo ci sono pochi alberi. La cosa strana è che non fanno frutti. Ma la cosa ancora più strana è che fanno pochissimi fiori. Ne sbuca uno ogni tanto. E appassisce subito. Mi mancano…Con i miei amici mi divertivo a osservarli da vicino, a sentirne gli odori. E ora? Dove sono finiti tutti i fiori? E i loro profumi? E i colori?

Mi puoi aiutare?».
Neve

Neve, nelle sue letterine non chiede regali materiali, nè, come qualche volta accade, qualcosa di immateriale come per esempio più pomeriggi da passare con mamma e papà. No. Neve chiede semplicemente a Babbo Natale di riportarle i fiori. Fiori?! Sì, avete capito bene.
Ancora una volta è quindi Babbo Natale il protagonista, con l’assistenza della Befana ma l’ingresso più importante è quello di Neve, una semplice bambina che tuttavia ha il potere di spingere Babbo Natale ad ascoltare il suo cuore, il suo personaggio è quindi quello che subisce l’evoluzione più grande in questo libro perchè non è solo un personaggio famoso per tutti, ma anche una persona che merita di vedere i suoi desideri realizzati.


Infatti mentre pensa a qualcosa che possa renderla felice, allo stesso tempo capisce che una volta anche lui stesso era un bambino con tanti desideri, alcuni dei quali li ha realizzati, altri che invece ha riposto in un cassetto e che forse è arrivato il momento di tirarli fuori.
Da qui inizia una nuova avventura che porterà Babbo Natale a partire insieme alla Befana per portare le api nella città di Neve.

Ma c’è dell’altro. Anche Bice ha scritto una nuova letterina per Babbo Natale e il suo desiderio lo scombussolerà ancora di più.

Babbo Natale fa gli straordinari edito da Rizzoli è l’attesissimo seguito di Il secondo lavoro di Babbo Natale, la seria ideata e scritta da Michele D’Ignazio ed illustrata da Sergio Olivotti.
Come già era accaduto con il primo libro della serie, anche questo volumetto ha una potenza che non ti aspetti. Queste pagine, nella sua semplicità e genuinità venata di tenera ironia, porta alla luce tematiche forti: l’amore per la natura, il rispetto dell’ambiente e la cultura del riuso, ma anche l’importanza di ascoltare il proprio cuore.


Con questo suo stile semplice ed ironico e arricchito da tantissime illustrazioni che vanno a caratterizzare questa storia, Michele D’Ignazio è ritornato con una bellissima storia di Natale che rende unico e speciale questo momento così delicato, che ci ricorda di non mettere da parte i nostri desideri ma soprattutto di apprezzare quello che si ha già, senza mai dare nulla per scontato.

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