Ufff… – Babalibri – Un libro scaccia noia!

I bambini di oggi troppo spesso hanno una routine piena di impegni e di imput, complice anche questo avanzare frenetico della tecnologia.
E se non si organizzasse alcunchè?
Se per una volta si togliesse ogni “attività tecnologica” e si lasciasse campo libero alla tanto temuta noia?
Beh, penso non accadrebbe assolutamente nulla di spiacevole, anzi!

“Che cosa fate bambini?” chiede il papà
Ci annoiamo!
Giocate a gatto e topo!
Non siamo nè gatti, nè topi!

Insomma, niente sembra smuovere la loro curiosità.
Ogni proposta è seguita da un sonoro « Ufff… ». Che noia!
Che noia. Che noia sta noia.

Quel sentimento che a volte prende i bambini e li rende apatici, molli, invertebrati, pigri come bradipi. Che fastidio questa noia che rende tutto piatto e poco invitante.
Cosa succede se a due cuccioli, viene tolto il videogames, si annoiano da morire?
Eh si! E’ proprio dura!
Niente ha attrattiva.
Nemmeno una bella giornata estiva, una corsa all’aria aperta, nemmeno la piscina che magari fino a poco tempo ha divertito!

…Ma a volte basta poco! Anzi pochissimo.
A volte basta un semplice e naturale “PROT” per trasformare una giornata noiosissima in puro divertimento. 😀 😀 😀

I protagonisti di questa NOIA sono Nuki e Tati e ci accompagnano in questo piacevolissimo libro: Ufff… di Claude K. Dubois edito da Babalibri.
Così semplice, ma così vero! Pagina dopo pagina racconta di due uccellini che sprofondano nell’apatia perché il papà li ha privati del giochetto elettronico che tanto li intratteneva per giocare fuori all’aria aperta. Ma Nuki e Tati non trovano proprio niente da fare là fuori e nonostante le tante proposte del papà, rimangono fermi a sbuffare, appoggiati a un ramo.


Da pigri irremovibili, grazie ad un piccolo rumore questi due fratellini ritrovano la loro vitalità bambina.
La noia di trasforma in divertimento.
Infondo cosa c’è di più vitale di una puzzetta?

Chi sarà stato?
Tra un “PROT” e un “BLUB” ecco che i tre uccellini iniziano a ridere e a divertirsi, e alla fine la giornata non è più così noiosa…

Che cosa fate bambini? chiede la mamma
Ci divertiamo!

Ecco la semplice conferma di come, il tempo libero è dunque quello in cui i bambini possono essere più creativi, possono scegliere da soli a cosa giocare.
E se all’inizio li vediamo annoiati non importa. Qualche cosa di certo scatterà a trasformare quella situazione di noia in un pomeriggio memorabile.
Forse tra una risata e l’altra qualche bambino potrebbe scappare …PROT! 😉

Claude K. Dubois, autrice e illustratrice belga, con questi piccoli e annoiati protagonisti, ci insegna come piccoli imprevisti possano portare a un’esplosione di energia e divertimento, sconfiggendo così la noia e la pigrizia.


Un libro tenero, anche nel formato compatto, con tenere e delicate illustrazioni ci riportano calde risate, ma soprattutto ricorda come non sia affatto necessario trovare a tutti i costi un modo per placare la noia!
La noia porta infatti i bambini a una realtà concreta e serve alla loro crescita.

Buone letture tra la noia e le risate!
Puoi acquistare il libro QUI:

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Il Vento – Alessandro Riccioni

Una mattina d’inverno si alzò il vento.
Si alzò di cattivo umore.
Di più, di pessimo umore. L’azzurro del cielo,
sgombro di nuvole, lo irritò così tanto
che decise di sfogare tutta la sua rabbia.

E’ così che ha inizio una giornata strana, di trambusto e confusione. E, quando il vento è arrabbiato, soffia.
Soffia tra le pagine del libro Il Vento di Alessandro Riccioni edito da Il Leone Verde Piccoli e soffia anche tra le vie di quella città..

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La gente cerca riparo nei negozi, si stringe nei cappotti, ma per i cappelli non c’è nulla da fare: volano via.
Di tre cappelli in particolare seguiamo pagina dopo pagina il lungo viaggio verso il mare, dove il vento osserva divertito il berretto di lana di un bambino conquistato da un piccolo granchio;

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il cappello a cilindro di una statua vivente che vola insieme a un gabbiano;

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e l’elegante cappellino di una vecchia signora che nuota in groppa a una balena.

Il Vento illustrato da Simone Rea è come il caso, che scombina l’esistenza ricomponendola a suo piacere. L’assenza di controllo sugli eventi e anche il fatto di non riuscire a salvare il proprio cappello può decisamente essere ragione di fastidio, ma i personaggi di questo libro sollevano le spalle e dicono Pazienza! 😉
Impossibile anche per il vento, inizialmente arrabbiato, resistere alla risata che, fragorosa, alza un bel po’ di sabbia.
Con quella sua voglia di giocare e di ridere, che trova eco negli alberi azzurri e invernali, dove un piccolo scoiattolo riceve pure un dono inaspettato, una coppola rossa che gli calza proprio a pennello.

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Simone Rea ha disegnato un vento come un grigio gigante gonfio e tondo con piccoli arti e grossi denti, ma ad attirare lo sguardo è anche quel piccolo scoiattolo che si affaccia al principio e alla fine con qualcosa di cambiato..
e quel chiarore del bosco nebbioso che si contrappone in modo stupendo ad una città molto colorata e articolata nei suoi volumi che diventa una sorta di strumento musicale nelle mani, molte più di due, del gigante del vento.

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Passata la “furia” del vento ecco che il sole splende di nuovo ora il vento si è placato e tutto sembra tornare come prima…ma qualcosa di diverso c’è.. 😉

In questo libro certo si parla del vento, ma anche della rabbia che arriva e spazza via tutto.
Si parla della città, dei suoi palazzi e dei suoi abitanti, ma anche dei cambiamenti dell’anima..
È adatto ai piccoli (dai 4 anni) perché le illustrazioni sono stupefacenti.
E’ adatto anche ai più grandi perchè sono in grado di coglierne gli aspetti più significativi della storia.

Insomma un libro illustrato assolutamente imperdibile.   

E voi, riuscite a salvare il cappello quando incontrate un vento così birichino?!
Buona lettura!
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Il vento

Alessandro Riccioni

Spino – Ilaria Guarducci

In un bosco nero, nero vive un essere davvero cattivo, cattivissimo.
SPINO è un essere imbronciato che ha spine sulla schiena, sulla pancia, sulla testa, sulle braccia, sulle ginocchia e persino…sul sedere!!!
E’ cattivissimo e trascorre le sue giornate a infastidire e terrorizzare tutti.

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Ama spaventare tutti quelli felici e gioiosi, piccoli e indifesi, lenti e ridarelli animali perché… perché …. perché?
Forse perché lui non ha mai imparato a ridere?
Forse perché lui non ha mai imparato ad amare?
Forse perché lui non è stato amato?
Forse perché di lui hanno riso?

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Un giorno, però, le sue spine cominciano a cadere…
I giorni passano e SPINO si ritrova morbido e rosa simile ad una caramella!!
Come farà ora il nostro piccolo amico a spaventare gli altri animali del bosco con la sua pelle morbida e gommosa?
Ora, incapace di spaventare.. cos’altro può fare??
Quali strategie mettere in atto per dare un senso alle giornate?

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Lo spelacchiato passa il tempo seduto sul sasso più duro del bosco, triste e pensieroso.
Le sue giornate sono nere e buie. Poi un giorno gli si avvicina Bernardo, un coniglietto saggio pronto a dispensare consigli.

Spino è un stupendo albo illustrato sul valore della gentilezza, per scoprire come essere gentili con gli altri ci fa stare meglio e ci rende felici.
Personaggio “cattivo” quanto adorabile, Spino è stato mandato alla migliore Scuola di Cattiveria del paese, ha imparato le più moderne tecniche di spavento finché non si ritrova, improvvisamente, senza spine…
E di fronte a una scelta da compiere. Perché si può sempre decidere se essere crudeli o gentili, e la vita si può vivere con tenerezza, che si sia o no coperti di spine!

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Una storia divertente, vivace e colorata che tratta il tema dell’amicizia e della gentilezza.
Spino di Ilaria Guarducci  edito da Camelozampa, piace molto grazie ai disegni e alla storia raccontata in maniera esplicita e semplice, i colori tenui e delicati si lasciano ammirare e studiare, perfetti per gli occhietti dei più piccoli!

La storia è leggera, sfrontata e vera.
Alla fine tutti devono sentirsi amati non solo per il proprio aspetto fisico ma per quello che si ha nell’animo. Tutti siamo uguali, senza distinzione. Un libro che fa riflettere e non solo i piccoli 😉

Ed ancora una volta attraverso questi piccoli racconti possiamo cambiare, far crescere i nostri bambini con l’animo puro e non infestato da criptiche presunzioni. Un bambino felice è libero di scegliere ciò che desidera…

Buona lettura con Spino e gli amici del bosco!
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Ilaria Guarducci

Io: una poesia di vita

Io-Stina-Wirsen

Dai sussulti e da alcuni spasmi, credo che sia in arrivo…la mia nascita.
A dirti il vero ,mamma, un pò di paura ce l’ho da qualche giorno. In casa tua, mi sento già a casa mia.
Conosco il lettone sul quale riposi. Ti sento dormire..e io veglio dentro di te.
Il lettone è la prima cosa che voglio provare, appena uscita.
Le tue mani le conosco millimetro per millimetro.
Mi inteneriscono; sprigionano la mia felicità.
Conosco anche già gli odori di cucina e so che adori la pizza alle melanzane, le spremute e che sei divoratrice di coppe-gelato.
Dei tuoi discorsi, alcuni mi piacciono tanto, altri però sono barbosi e antipatici quanto mai.
Perchè fate, con nonna e le amiche, tutte quelle supposizioni?
Assomiglierà a me, al papà, alla zia?
Ricordati, mamma, che IO SONO IO.
Non fare di me un idoletto; un soprammobile di lusso.
Sono qualcosa infinitamente nuovo, che entra nel mondo per cercare tutto ciò che è bello, buono, vero.
E’ vero sono piccolissimo, ma per Dio sono una donna intera, completa.
Mamma, voglio adorarti ed essere adorata infinitamente,
ma voglio che tu mi pensi da subito come una persona libera,
che ha bisogno di piangere, ridere, sbagliare, soffrire, godere, sperare, credere, insieme con te e con il papà.
Insieme, uno vicino all’altro, non uno sopra l’altro. Conosco le tue preghiere per me, per la mia felcità.
Sento le doglie o sbaglio?? Mamma, ho un pò di paura…
ma sò che tu e papà siete con me e mi proteggerete sempre e
con molta pazienza e amore mi insegnerete a crescere.
Grazie mamma e papà, Io!

 

Io Io

Stina Wirsén

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Stina Wirsèn, l’illustratrice, sagace interprete dell’attualità. “Io” è una delle sue opere più belle; poi ci sono loro, i lettori che sono numerosissimi. Stina, infatti, è conosciuta, amata e apprezzata in tutto il mondo grazie ai suoi disegni.
Nota per la capacità di saper raccontare i molteplici aspetti dell’esistenza umana attraverso il disegno. Così percorrendo il meraviglioso viaggio chiamato vita, l’autrice crea un nuovo personaggio presentato nel volume “Io” pubblicato da Sonda Edizioni.

Con immagini semplici ed essenziali si descrivono nelle 32 pagine rilegate in una copertina bianca, metafora del candore e della purezza di una nuova creatura, quelle che sono le sorprese, le sconfitte, le emozioni, le attese di un percorso unico e irripetibile intrapreso da una bambina. Illustrata con l’essenzialità di una sagoma, il corpicino della piccola protagonista si muove incontrando gli elementi della natura e confrontandosi con la realtà circostante.

Chi legge il libro non può che rimanere folgorato dalla sublime eleganza dei disegni e dalla poesia del testo che nella semplicità delle frasi racchiude il senso di una storia.

Un libro dedicato a chi è venuto al mondo, a chi sta per intraprendere il viaggio chiamato vita. Dove si fanno esperienze piacevoli, si superano difficoltà da soli o insieme a chi ci circonda.

Io rappresenta il cammino che affronta ciascun bambino, descrive poeticamente l’esistenza nell’arco di un giorno, a contatto con gli elementi della natura, attraverso semplici gesti simbolici che rappresentano un percorso consapevole.

Un libro d’amore in cui l’autrice celebra la vita attraverso immagini espressive e semplici parole. Poeticamente, l’augurio che ogni bambino si realizzi, un giorno, come persona.

Un regalo ideale per i nuovi genitori o per chi intraprende un nuovo progetto di vita.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero

Amore di sé – Charlin Chaplin

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto
che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama AUTENTICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
è un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama MATURITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo“, ma oggi so che questo è AMORE DI SE’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione.
E così ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato
un compagno importante.
Oggi a questa unione dò il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

Contenuti consigliati

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Ama chi sei

“Amate chi siete e quello che siete, amate quello che fate.

Ridete di voi stessi e della vita, e nulla potrà mai toccarvi.”

di Louise L. Hay

Guarisci la Tua Vita ! - 2 CD Audio
Riscopri il tuo valore e amati per quello che sei!

Da non perdere

Lo Study Course contenuto in questo doppio CD è suddiviso in quattro sessioni da mezz’ora l’una e affronta le tematiche fondamentali tratte dal best seller di Louise L. Hay, Puoi guarire la tua vita:

  • CONVINZIONI E CREDENZE
  • CONSAPEVOLEZZA
  • CAMBIAMENTO
  • AMARE SE STESSI

Mettendo in pratica i principi dell’autostima e del valore di sé illustrati da Louise L. Hay nei due cd, siete in grado di trasformare le convinzioni e i pensieri negativi in forme positive che stimoleranno l’amore e la gioia nella vostra vita.

Inoltre gli esercizi di meditazione e visualizzazione consigliati lungo il percorso di ascolto insegnano ad apprezzare e ad amare se stessi.

Guarire se stessi consiste proprio in questo: riscoprire il proprio valore e amarsi per quello che si è. Louise L. Hay vi spiega come riconquistare il potenziale della forza creativa insita in voi e come impiegarlo per stimolare la vostra crescita personale e per auto-curarvi.

Guarire se stessi consiste proprio in questo:

riscoprire il proprio valore e amarsi per quello che si è.

Louise L. Hay vi spiega come riconquistare il potenziale della forza creativa insita in voi e come impiegarlo per stimolare la vostra crescita personale e per auto-curarvi; conversa amabilmente delle tematiche fondamentali che costellano la vita di ognuno e vi aiuta a trovare la risposta alle domande più urgenti svelando le ragioni del vostro cuore.

Ridere la Vita

Ridere la Vita
La vita di Hotei, un maestro zen, non fu altro che una continua risata, rideva perfino nel sonno! Quanto prezioso è l’incontro con un uomo del genere! Troppo irriverente di fronte alla tragedia della nostra vita? Quando ridi davvero, il senso di tragedia scompare. Ma vogliamo veramente farne a meno?

Una volta per strada un barbone mi disse “signorina rida, così è più bella”. L’effetto immediato fu proprio una risata che regalai a me stessa e a quella persona che aveva saputo leggere nel mio volto il mio stato d’animo, così improvvisamente risollevato.

Questa è una prova, in piccolo, di quanto è stato di recente sperimentato da uno studio americano.

Una risata al giorno toglie il medico di torno. Già negli anni ’70 Norman Cousins noto pacifista americano e direttore di molti giornali aveva sostenuto qualcosa del genere. Infatti, quando gli vennero diagnosticate diverse malattie, tra cui una grave patologia al cuore, decise di autoprescriversi una terapia a base di film dei fratelli Marx. Raccontava: “dieci minuti di risate mi permettevano di dormire senza dolori per un paio d’ore. Quando l’effetto si esauriva, riaccendevo la tv”.

Oggi la sua intuizione è stata confermata da un nuovo studio di laboratorio condotto in America. D’altronde come spesso si dice nessun medico ci conosce meglio di noi stessi. Cousins è ricordato dunque come il padre della riso-terapia e proprio a lui, durante il congresso di società di biologia sperimentale americana, è stata dedicata una risata e un ricordo. Gli effetti di una risata sarebbero simili a quelli di una sessione di sport, infatti, ridere abbassa la pressione, riduce lo stress, stimola l’appetito e mette in moto il sistema immunitario.

Questi risultati sono stati visibili su alcuni volontari sottoposti alle “cure” di alcuni medici della Loma Linda University che, invece di adottare un metodo scientifico e sottoporre i pazienti a trattamenti e farmaci sperimentali, hanno prescritto la visione di film e vari sketch comici scelti dai pazienti stessi.

L’esperimento è durato tre settimane e ogni giorno i volontari “si somministravano” venti minuti ciascuno di commedie. Prima e dopo il controllo, i medici effettuavano gli esami del sangue confrontandoli con quelli eseguiti dopo aver visto film ansiogeni o tristi come Salvate il soldato Ryan.

I risultati sono strabilianti. Tutte le persone sottoposte all’esperimento erano a rischio diabete e con un livello di grasso nel sangue eccessivo. Dopo trattamenti con risate sonore e prolungate si è constatato un miglioramento dell’equilibrio ormonale. Il cortisolo e l’epinefrina, che generalmente durante i periodi di stress aumentano, si sono abbassati. Importanti riscontri si sono avuti anche nella diminuzione del livello di leptina e nell’aumento della grelina, importanti per migliorare l’appetito. Questo effetto non è sicuramente adatto a chi soffre di obesità. Per chi invece è sottoposto a chemioterapia oppure è stato ricoverato per lunghi periodi o ha sofferto di depressione post lutto, una cura a base di ilarità è proprio quello che ci vuole.

Una risata al giorno toglie il medico di torno. Già Negli anni ’70 Norman Cousins aveva sostenuto qualcosa del genere
E chi soffre di colesterolo cattivo ha trovato una nuova cura. Secondo l’equipe californiana, infatti, ridere abbasserebbe il colesterolo cattivo presente nel sangue così come si ridurrebbero quelle proteine che indicano uno stato di infiammazione del sistema cardiovascolare, causa di arteriosclerosi. Si regolarizza la pressione sanguigna e in generale migliora il tono generale dell’umore.

“Ridere – ha spiegato Lee Berk, il medico che ha condotto gli studi – ha l’effetto di modulare molti aspetti della salute umana e la risposta dell’organismo a un riso prolungato è analoga alla risposta che si ha dopo un’attività fisica moderata, aumento di appetito incluso”. Ma se ormai nessuno dubita più del fatto che il riso sia un’ottima medicina, lo specialista californiano ora vuole estendere i suoi studi anche agli effetti benefici dell’ascoltare musica o del cantare.

Oltre agli effetti fisici, ridere illumina il volto, lo distende, consentendogli di diventare un ottimo specchio per chi ci guarda e ci sta intorno. Spesso per strada si incontrano persone dai volti cupi e depressi, spenti e stanchi: basterebbe una risata per illuminarli trasformando completamente la percezione dei lineamenti.

E se anche gli effetti a livello fisico non fossero molto evidenti così come sostenuto dallo studio americano, almeno la nostra vita sarebbe contornata da sonore e lunghe risate!

Evviva il buonumore!

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Che ridere avesse un’influenza positiva sul nostro stato di salute lo sapevamo già da tempo ma solo da alcuni anni si è diffusa la cosiddetta gelotologia ovvero la scienza che studia le applicazioni del buonumore e delle emozioni positive in campo medico. La gelotologia ha origine dalla PsicoNeuroEndocrinoImmunologia una branca della medicina che ha posto in luce la correlazione fra le emozioni e il sistema immunitario. Un’applicazione di questa giovane scienza è la clownterapia ideata dal medico statunitense Hunter “Patch” Adams reso celebre dal film biografico interpretato dall’attore Robin Williams.

La clownterapia o comicoterapia ha trovato applicazione soprattutto in ambito pediatrico, ma non solo. La terapia del sorriso è adatta praticamente in tutti gli ambiti socio-sanitari e con ogni tipo di paziente, non solo quindi i bambini possono beneficiarne, ma anche gli anziani, i disabili, i pazienti psichiatrici le persone che si sottopongono a una terapia del dolore. Inoltre il buonumore e, in generale, le emozioni positive, hanno anche il potere di prevenire numerose patologie grazie alla loro azione benefica sul sistema immunitario. Il riso stimola infatti la produzione di ormoni come adrenalina e dopamina, che a loro volta liberano endorfine ed encefaline veri e propri antidolorifici naturali in grado di migliorare l’efficienza del sistema immunitario.

Numerosi studi hanno dimostrato che un grado elevato di stress riduce le naturali difese immunitarie dell’organismo a causa del diminuito livello di immunoglobulina A mentre una bella risata, o lo sperimentare stati d’animo positivi, rappresentano un vero e proprio toccasana in grado di proteggerci dalle malattie e favorire la guarigione dalle patologie già in atto. Ridere infatti aiuta la circolazione e l’ossigenazione del sangue permettendo così ai tessuti di rigenerarsi più facilmente e anche il cuore ne risente positivamente. Una bella risata favorisce inoltre l’eliminazione di acido lattico e mitiga il senso di affaticamento.

Tutti quanti abbiamo poi sperimentato la piacevole sensazione di rilassamento che segue ad un momento di ilarità..basterebbe questo per metterci alla ricerca di un pretesto per ridere di gusto.

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Ridere fa bene. Ossia: una disposizione positiva della mente, un atteggiamento attivo e reattivo sono i presupposti di una buona salute. Di più: ridere stimola la circolazione, aumenta l’ossigeno nei polmoni, abbassa la pressione, attiva i muscoli.

Il segreto della salute

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“Tu sei il solo artefice della tua realtà.” Perché nessuno può pensare per te nessun altro può farlo. Solo tu! Con ogni più piccola parte di te!

E’ importante riconoscere che il nostro corpo è realmente il prodotto dei nostri pensieri. Stiamo iniziando a capire, nella scienza medica, il grado in cui la natura dei pensieri e delle emozioni realmente determina la sostanza fisica, la struttura e la funzionalità dei nostri corpi.

Abbiamo incontrato nelle arti di cura l’effetto placebo. Un placebo è qualcosa che supponiamo non avere alcun impatto né alcun effetto sul corpo. Come una pillola di zucchero o qualcosa di simile. Racconti al paziente qual è il suo effetto, ed accade che il placebo ha un effetto uguale o maggiore rispetto al farmaco che dovrebbe avere quell’effetto.

Quindi, è stato scoperto che la mente umana è il fattore più grande nelle arti curative. Più dei farmaci talvolta!

Se qualcuno ha una situazione di malattia ha l’alternativa di poter esplorare cosa la sta creando, nella propria mente, invece che usare delle medicine.

Se è veramente una situazione acuta, che potrebbe portarlo alla morte, allora ovviamente l’uso delle medicine è la scelta più saggia, piuttosto che esplorare la mente per trovare la causa. Quindi, anche se non vuoi negare la medicina, ogni forma di guarigione ha un suo posto.

C’è solo una corrente di benessere che fluisce. E’ una corrente di pura energia positiva. E l’Universo, tutto ciò che conosciamo, è abbondante solo in questo! Questo è un mondo basato sul benessere. Il benessere abbonda in modo incredibile. E quando permetti al flusso di scorrere nella sua pienezza, ti senti molto, molto bene! E quando stai un po’ arrestando il flusso, non ti senti così bene. C’è solo una corrente di bontà o di benessere che ci stiamo permettendo o meno! E le tue magnifiche emozioni ti stanno dicendo in quale misura lo stai facendo.

Come te la cavi nel permettere, o nel resistere, a questa connessione. Hai conosciuto, o conosci persone, che hanno avuto malattie allo stadio terminale. Fermati un attimo e pensa alla parola dis-agio [disease =malattia]. Dividila con un trattino. E’ un corpo che non è a suo agio.

Abbiamo migliaia di differenti “diagnosi” e malattie là fuori. Corrispondono semplicemente all’anello debole. Sono tutte solo il risultato di un’unica cosa… Stress! Quando metti dello stress nella catena, stai mettendo dello stress nel sistema, ed uno degli anelli si rompe.

La nostra fisiologia crea le malattie per darci un feedback, per farci sapere che abbiamo una prospettiva non equilibrata e che non stiamo amando, non siamo grati. Quindi segni e sintomi corporei non sono qualcosa di terribile. La domanda che viene posta di frequente è “Quando una persona manifesta una malattia nel tempio del corpo o qualche tipo di disagio nella propria vita, grazie al potere di un corretto modo di pensare, ciò può invertirsi?” La risposta è “Assolutamente si!”

Il Novembre mi fu diagnosticato un tumore al seno. Dentro di me credevo fermamente, con la mia forte fede, di essere già guarita. Durante il giorno, per tutta la sua durata, semplicemente ringraziavo per la mia guarigione. Continuavo a ripetere “Grazie per la mia guarigione!” Nel mio cuore credevo di essere guarita. Vedevo me stessa come se il cancro non fosse più nel mio corpo. Una delle cose che facevo per guarirmi, era guardare film molto divertenti. Era la sola cosa che facevamo, giusto ridere, ridere, ridere!

Non potevamo permetterci di mettere alcun tipo di stress nella mia vita perché sapevamo che stressarsi era una delle cose peggiori che si possono fare mentre stai cercando di guarire te stesso.

Dal momento in cui mi venne fatta la diagnosi, ovvero il Novembre, fino al momento in cui sono guarita totalmente, sono passati approssimativamente 3 mesi. E tutto senza radiazioni o chemioterapia.

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Per una stagione o tutta la vita

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Le persone vengono sempre nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita.
Quando saprai perchè, saprai anche cosa fare con quella persona.

Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione, di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso.
E’ venuto per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.
Può sembrare come un dono del cielo e lo è.
E’ lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci sia.

Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o nel momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

Qualche volta se ne va. Qualche volta muore.
Qualche volta si comporta male e ti costringe a prendere una decisione.
Ciò che devi capire è che il tuo bisogno è stato soddisfatto, il tuo desiderio realizzato, il suo lavoro finito.
La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

C’è chi resta nella tua vita per una stagione, perchè è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.
Ti porta un’esperienza di pace o ti fa semplicemente ridere.
Può insegnarti qualcosa che non hai mai fatto.
Spesso ti dà un’incredibile quantità di gioia.

Credici, è vero. Ma è solo per una stagione!

Le relazioni che durano tutta la vita ti insegnano lezioni che durano tutta la vita, cose che devi costruire al fine di avere solide fondamenta emotive.
Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni o momenti della tua vita.
Si dice che l’amore è cieco, ma l’amicizia no.

Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una stagione o tutta la vita.

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L’amore è il motore dell’universo e la più potente energia di guarigione. E’ un amore che trascende i limiti dle mondo fisico e non si esaurisce con la vita terrena. Perché noi siamo anime immortali, immerse in un immenso mare spirituale popolato da altri esseri della stessa natura, destinate a incarnarsi più volte nel corso della storia. In questo libro Brian Weiss, attraverso la tecnica della “terapia regressiva”, ci illustra come le esistenze passate possano essere rievocate. La nostra realtà quotidiana è infatti condizionata dalle situazioni cruciali di vite precedenti. Attraverso i ricordi dei pazienti dell’autore, abbiamo così un’occasione unica per esplorare il mondo dopo la morte e apprendere gli insegnamenti dei “Maestri”, spiriti guida non incarnati e immensamente evoluti. La loro è una lezione d’amore che offre a tutti un cammino verso la felicità e la pace. Basta lasciarsi guidare.

Uno psichiatra esperto nella reincarnazione e nell’ipnosi regressiva propone esercizi di meditazione e di regressione per aiutarci a scoprire le nostre vite precedenti che quasi sempre condizionano la nostra realtà di oggi. “Noi siamo immortali, eterni spiriti sempre amati. Siamo anime in un immenso mare spirituale, popolato da altri esseri della stessa natura. Alcuni sono nella forma fisica, ma la maggior parte no”.

Come iniziare bene la giornata?!

Un pensiero felice per iniziare bene la giornata!

pensiero
Quando le cose della vita ci superano, quando 24 ore al giorno non ci bastano, ricordiamoci di questo esempio… bastano un barattolo di maionese, poche altre cose e del caffè…

Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf.

Dopo, chiede agli studenti se il barattolo è pieno.

Gli studenti sono d’accordo e dicono di sì.

Così il professore prende una scatola piena di palline di vetro e le versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di sì.

Poi il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno. Questa volta gli studenti rispondono con un sì unanime.

Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia. Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.

Quando la risata finisce il professore dice: “Voglio che vi rendiate conte che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l’amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina ecc…

La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro nè per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.

Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare il rubinetto dell’acqua del cortile. Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente t’importano. Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia”.

Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè.

Il professore sorride e dice: “Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E’ solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c’è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un amico“.

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C’è una piccola rivoluzione copernicana in questo libro, un ribaltamento di punto di vista che ci insegna a dare importanza a ciò che di solito consideriamo banale. E ci fa trovare la felicità dove non la si era mai neppure cercata. La formula segreta del benessere, spiega Raffaele Morelli, sta nascosta nei piccoli gesti quotidiani che compiamo senza dar loro nessuna importanza. È una forza segreta potenzialmente in grado di darci una gioia infinita, che però noi offuschiamo di continuo coi nostri ragionamenti e i nostri giudizi, col nostro ingolfarci di scopi e progetti.

Dopo averci fatto capire che Ciascuno è perfetto e che Non siamo nati per soffrire, Morelli propone in queste pagine un suo nuovo fondamentale insegnamento, che si incastona alla perfezione nella filosofia controcorrente con cui l’autore ha conquistato migliaia di lettori. Un approccio all’esistenza a tutto tondo capace, nella sua elementare radicalità, di dare una vera svolta alla nostra vita.

Ridere, fa bene!

ridere

Ridere, specialmente nelle situazioni critiche e disperate, libera tutta una serie di mediatori e neurotrasmettitori endorfinici che possono capovolgere emozionalmente la più drammatica delle situazioni, basta solo avere la costanza di continuare a ridere a crepapelle per almeno dieci minuti e il gioco è fatto, tutto il resto della vostra persona entrerà in risonanza con la risata iniziale, scacciando il demone della disperazione dalle vostre menti atterrite e sconvolte.
Ridere, fa ridere non solo il volto, ma anche il diaframma, i visceri, migliora la circolazione sanguigna, e incrementa le difese immunitarie ed alcalinizza notevolmente cellule e tessuti.

Per ridere si utilizzano oltre sessanta muscoli, pellicciai, mimici, cervicali ecc., mentre per piangere solo una ventina …

Il vero jogging per l’anima quindi, non è forse la risata?
Ridere è più facile di quanto possiate supporre; basta semplicemente cercare d’imitare qualcun altro che già sta ridendo e il gioco è fatto. Se sentite ridere qualcuno e la sua risata vi piace, abbordatelo senza riserve dichiarandogli apertamente che avreste intenzione di clonare e apprendere la sua bellissima risata. Identificate e memorizzate bene la fisiologia dello stato d’animo correlato alla risata e servitevene per ricrearlo quando ce n’è bisogno; infatti, solo modificando la fisiologia dei vostri stati emozionali negativi, sarete in grado di migliorare il livello della prestazione e, cosa più importante, non sarete divorati dagli squali che potreste incontrare lungo la vostra rotta!

Tra tutti gli esseri viventi, solo l’uomo ha il dono del sorriso. Infatti ridere è un’attività tipicamente umana legata, sembra, a fattori organici.E’ l’uomo e non l’animale, a essere dotato del muscolo risorio del Santorini, situato lateralmente alle labbra, che quando si contrae fa ritrarre la bocca. Il risorio e il grande zigomatico provocano, fisicamente la risata.
Pensate che ridere é un’espressione innata. Tutti abbiamo la facoltà di ridere, indifferentemente a quale cultura apparteniamo o in quale parte del mondo viviamo. Il primo sorriso compare sul volto di un bambino entro le prime sei settimane di vita, ed é, con il pianto, uno dei pochi mezzi che ha per comunicare.

Ma che il ridere potesse diventare veramente una terapia utile per accelerare il processo di guarigione anche di mali fisici, é una intuizione piuttosto recente. Secondo alcuni studiosi, infatti, tutti noi nasciamo con una naturale tendenza verso il gioco e il divertimento in genere. Quando si diventa adulti, purtroppo, questa naturale inclinazione viene spesso sostituita dall’ansia, dalla depressione e dalla paura, anche se i nuovi umori non riescono, fortunatamente, a schiacciare completamente il nostro cosiddetto “potenziale creativo”.

Ridere cambia l’atteggiamento mentale. La mappa che ognuno, attraverso traumi e dolori si è formata nella mente, attraverso il riso e la positività muta colore, dimensione, suono.

E’ per questo che, anche alla luce del Pensiero Positivo e dei suoi insegnamenti, nell’ambito delle nuove terapie alternative alla medicina tradizionale è nata la “Comicoterapia”, un metodo di guarigione che trova le sue basi nella Gelotologia (dal greco “gelos”, che vuol dire “riso”), ma anche nella medicina psicosomatica e nell’immunologia neuro-psichica.

PERCHÉ É UTILE E IMPORTANTE FAR SORRIDERE?

Gli effetti psicologici e biologici del riso sono tutti positivi. Ridere infatti è un esercizio muscolare e respiratorio, che permette un fenomeno di purificazione e liberazione delle vie respiratorie superiori.
Ridere può in effetti far cessare una crisi di asma, provocando un rilassamento muscolare delle fibre lisce dei bronchi, per azione del sistema parasimpatico. Per coloro che soffrono di enfisema, ridere, provocando l’aspirazione dell’aria, migliora l’insufficienza respiratoria. L’aumento degli scambi polmonari tende ad abbassare il tasso di grasso nel sangue, promuovendo un effetto benefico sul colesterolo. Quando noi ridiamo, tutto il nostro corpo ride e si rilassa. Da quando si inizia a ridere, il cuore e la respirazione accelerano i ritmi, la tensione arteriosa cala e i muscoli si rilassano.
Si può affermare quindi che il riso ha un ruolo di prevenzione dell’arteriosclerosi. Ridere inoltre possiede una funzione depurativa dell’organismo per espulsione dell’anidride carbonica, e permette un miglioramento delle funzioni intestinali ed epatiche.

Ridere combatte la stitichezza perché provoca una tale ginnastica addominale che rimesta in profondità l’apparato digestivo. Sullo stato generale di salute, ridere combatte la debolezza fisica e mentale: la sua azione infatti causa una riduzione degli effetti nocivi dello stress. Ridere calma il dolore, in quanto distrae l’attenzione da esso (calma temporanea) e quando lo stesso dolore riappare non ha più la stessa intensità.
Ridere è un primo passo verso uno stato di ottimismo che contribuisce a donare gioia di vivere, e quindi ha delle proprietà antidepressive. Anche l’insonnia passa, perché ridere diminuisce le tensioni interne. Ridere è il mezzo più sano per vivere meglio e più a lungo possibile sfidando le frustrazioni della vita.
Elenchiamo qui di seguito alcuni degli effetti benefici della risata:

Benefici generali al corpo, alla mente e all’intelletto (confermati da diversi setting di ricerca in particolare grazie alla riduzione dell’ormone dello stress). Senso di benessere e di leggerezza
Controllo della pressione alta e dei problemi cardiaci (confermato da una ricerca condotta su persone reduci da infarto del miocardio: mezz’ora al giorno di umorismo riduce il rischio di ricadute)
Aumento delle difese immunitarie (recentemente anche il Center of Public Health di Loma Linda, in California, ha dimostrato un netto incremento di molti parametri neuroimmunologici dopo l’esposizione a situazioni umoristiche). Aumento del livello delle endorfine e controllo del dolore

Benefici legati alla respirazione, in particolare per chi soffre di bronchite e di asma; aumento del livello di ossigeno nel sangue (una ricerca condotta presso l’Unità di Riabilitazione Respiratoria Don Gnocchi di Pozzolatico conferma: “…la risata è una ginnastica per i polmoni”). Miglior controllo del linguaggio per attori e cantanti. Effetto di ringiovanimento e maggior durata della vita (i ricercatori finlandesi del National Public Health Institute hanno dimostrato che esiste una stretta relazione tra durata della vita e pensiero positivamente orientato). Sviluppo della personalità e della propensione alla leadership
Miglioramento della capacità di lavorare in team.
Miglioramento delle relazioni interpersonali e maggiore consapevolezza di sé
Aumento della creatività.

Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.

Fonte: http://www.clownterapia.it/

Un metodo semplice ed efficace per migliorare la qualità della propria vita

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Da quando l’uomo ha fatto la sua prima risata sa che ridere fa bene e, soprattutto, che non ridere per troppo tempo fa male. Il riso è uno dei modi più semplici e naturali per conoscere il mondo che ci sta intorno e per goderne. Inoltre è un potente analgesico contro i dolori fisici e psichici.

Cercare la risata significa anche cercare una parte fondamentale di se stessi: per poterla incontrare sempre più spesso è necessario amare ciò che siamo e quel che facciamo, instaurando una relazione sensata con ogni aspetto della nostra vita, buona o cattiva che sia.

Attraverso un profondo lavoro su di noi e sul modo in cui ci poniamo nei confronti degli altri possiamo imparare a ridere e far ridere. In famiglia e sul lavoro, nel rapporto di coppia, nelle diverse stagioni della vita, per superare le piccole delusioni quotidiane o quando invece fronteggiamo situazioni molto serie e drammatiche, sono infinite le situazioni nelle quali (sor)ridere può essere un’ancora di salvezza e un modo per riacquistare fiducia.

Per tale motivo Michele Galgani ha raccolto in questo volume preziosi suggerimenti e pratici esercizi che riguardano sia il linguaggio verbale sia quello del corpo, ispirato da una certezza fondata sulla sua lunga esperienza di terapeuta del riso: smettere di ridere è un po’come rinunciare a vivere.