Lampade di sale Himalayane

Le lampade sono composte al 100% da cristalli di sale naturale; ogni lampada è unica sia per per forma che per colore.
Le lampade di sale sono ionizzatori naturali che permettono di riequilibrare il numero di ioni negativi presente all’interno dei locali.
La luce arancio che le lampade amanano una volta accese, ha un effetto benefico sia a livello emozionale che spirituale.
Ii colore arancio, nella cromoterapia, ha un effetto rilassante, stimola la creatività e la gioia di vivere.
Portano benessere ed armonia sia negli ambienti domestici che in quelli di lavoro.
Ogni lampada è estratta e lavorata a mano ed è ottenuta da un cristallo unico al mondo ed è per questo che forma, misura peso e trasparenza possono variare leggermente.

Fin dai tempi più antichi l’uomo conosce la forza positiva del sale e ne trae beneficio per la salute ed il benessere grazie al suo effetto purificativo e neutralizzante.
Con le lampade di sale, queste caratteristiche positive e benefiche vengono “trasportate” in casa vostra unite ad una forma elegante ed al tempo stesso raffinata.
Le lampade sono ricavate da cristalli di salgemma naturali, formatisi più di 250 milioni di anni fa e sono illuminate internamente.

La gradevole e benefica luce emessa dalle lampade nei colori naturali nelle sfumature che vanno dal bianco all’arancione, influenza il nostro benessere spirituale ed emozionale in modo positivo.
La luce di colore arancione incoraggia, rilassa e stimola alla creatività ed alla gioia di vivere. La luce bianca appoggia la concentrazione e aiuta la mente contro lo stress.
Per queste uniche caratteristiche positive e di irraggiamento, le lampade di cristallo di sale sono una sorgente di luce ideale per armonizzare la casa e qualsiasi altro ambiente.
In modo particolare sono adatte come luce da notte per le camere dei bambini e per ogni luogo di terapia.

COS’E’ LA “IONIZZAZIONE”
L’aria che respiriamo è caricata con energia elettrica e pertanto ricca di ioni positivi e negativi. Il perfetto equilibrio tra di essi è il frutto del nostro benessere e si ha quando nell’aria sono presenti circa 1000 / 1500 ioni negativi per cm3.

COSA SONO GLI “IONI NEGATIVI”?
Gli ioni sono delle piccolissime particelle caricate elettricamente che sono disperse nell’aria.
Possono essere di vari elementi, come ossigeno, azoto, carbonio, ecc….Gli ioni negativi di ossiggeno sono quelli che maggiormente ci interessano, dato che con la respirazione il nostro corpo ricerca proprio l’ossigeno.
Gli ioni si dividono in due categorie: ioni positivi e ioni negativi. A dispetto del loro nome, sono gli ioni negativi che ci danno benessere, mentre quelli positivi sono responsabili di disturbi di vario genere e natura.
Senza voler scendere troppo nello specifico e quindi nella chimica, ma restando al lato pratico della cosa, pensate alla sensazione che si prova vicino a una cascata, in alta montagna o dopo un forte temporale….
Ci si sente meglio , si respira aria pura, ci si sente rigenerati.
Questo perchè “naturalmente” i fenomeni violenti come i fulmini o la caduta dell’acqua da una certa altezza generano energia che carica negativamente l’aria circostante.

In particolar modo gli ioni negativi di ossigeno respirandoli, donano quella piacevole sensazione di benessere, migliorano la concentrazione, aumentano l’attenzione e la produttività, stimolano il sistema immunitario.
Durante la giornata viviamo in luoghi dove siamo esposti a diverse cariche ambientali dovute da: elettrodomestici, impianti di aria condizionata, personal computer, fumo passivo di sigarette e poca ventilazione.

Queste causano un aumento spropositato di ioni positivi nell’aria e quindi ovviamente uno squilibrio .
Per riportare l’equilibrio alla “naturale” normalità dobbiamo arricchire l’aria con ioni negativi di ossigeno i quali sono forniti dal sale di salgemma in maniera eccellente ma soprattutto in modo totalmente naturale.
Infatti il cristallo di salgemma, sollecitato da aria, luce e dal calore, emana circa 1200 ioni negativi per cm3 dopo circa 12 ore e lascia l’ambiente in cui viviamo in equilibrio per altrettanto tempo dopo averla spenta.
Questo processo fa sì che l’aria di casa o del luogo di lavoro diventi salubre ed equilibrata restituendoci le stesse sensazioni che proviamo in ambienti quali: la montagna, il mare o vicino ad una cascata.

LAMPADE DI SALE HIMALAYANE

Le lampade sono composte al 100% da cristalli di sale naturale; ogni lampada è unica sia per per forma che per colore.
Le lampade di sale sono ionizzatori naturali che permettono di riequilibrare il numero di ioni negativi presente all’interno dei locali.
La luce arancio che le lampade amanano una volta accese, ha un effetto benefico sia a livello emozionale che spirituale.
Ii colore arancio, nella cromoterapia, ha un effetto rilassante, stimola la creatività e la gioia di vivere.
Portano benessere ed armonia sia negli ambienti domestici che in quelli di lavoro.
Ogni lampada è estratta e lavorata a mano ed è ottenuta da un cristallo unico al mondo ed è per questo che forma, misura peso e trasparenza possono variare leggermente. 

Fin dai tempi più antichi l’uomo conosce la forza positiva del sale e ne trae beneficio per la salute ed il benessere grazie al suo effetto purificativo e neutralizzante.
Con le lampade di sale, queste caratteristiche positive e benefiche vengono “trasportate” in casa vostra unite ad una forma elegante ed al tempo stesso raffinata.
Le lampade sono ricavate da cristalli di salgemma naturali, formatisi più di 250 milioni di anni fa e sono illuminate internamente.Ogni lampada è lavorata a mano e pertanto unica nella sua forma e colore.La gradevole e benefica luce emessa dalle lampade nei colori naturali nelle sfumature che vanno dal bianco all’arancione, influenza il nostro benessere spirituale ed emozionale in modo positivo.
La luce di colore arancione incoraggia, rilassa e stimola alla creatività ed alla gioia di vivere. La luce bianca appoggia la concentrazione e aiuta la mente contro lo stress.
Per queste uniche caratteristiche positive e di irraggiamento, le lampade di cristallo di sale sono una sorgente di luce ideale per armonizzare la casa e qualsiasi altro ambiente.
In modo particolare sono adatte come luce da notte per le camere dei bambini e per ogni luogo di terapia.


COS’E’ LA “IONIZZAZIONE”L’aria che respiriamo è caricata con energia elettrica e pertanto ricca di ioni positivi e negativi. Il perfetto equilibrio tra di essi è il frutto del nostro benessere e si ha quando nell’aria sono presenti circa 1000 / 1500 ioni negativi per cm3.
COSA SONO GLI “IONI NEGATIVI”?Gli ioni sono delle piccolissime particelle caricate elettricamente che sono disperse nell’aria.
Possono essere di vari elementi, come ossigeno, azoto, carbonio, ecc….Gli ioni negativi di ossiggeno sono quelli che maggiormente ci interessano, dato che con la respirazione il nostro corpo ricerca proprio l’ossigeno.
Gli ioni si dividono in due categorie: ioni positivi e ioni negativi. A dispetto del loro nome, sono gli ioni negativi che ci danno benessere, mentre quelli positivi sono responsabili di disturbi di vario genere e natura.
Senza voler scendere troppo nello specifico e quindi nella chimica, ma restando al lato pratico della cosa, pensate alla sensazione che si prova vicino a una cascata, in alta montagna o dopo un forte temporale….
Ci si sente meglio , si respira aria pura, ci si sente rigenerati.
Questo perchè “naturalmente” i fenomeni violenti come i fulmini o la caduta dell’acqua da una certa altezza generano energia che carica negativamente l’aria circostante.
In particolar modo gli ioni negativi di ossigeno respirandoli, donano quella piacevole sensazione di benessere, migliorano la concentrazione, aumentano l’attenzione e la produttività, stimolano il sistema immunitario.
Durante la giornata viviamo in luoghi dove siamo esposti a diverse cariche ambientali dovute da: elettrodomestici, impianti di aria condizionata, personal computer, fumo passivo di sigarette e poca ventilazione.
Queste causano un aumento spropositato di ioni positivi nell’aria e quindi ovviamente uno squilibrio .
Per riportare l’equilibrio alla “naturale” normalità dobbiamo arricchire l’aria con ioni negativi di ossigeno i quali sono forniti dal sale di salgemma in maniera eccellente ma soprattutto in modo totalmente naturale.
Infatti il cristallo di salgemma, sollecitato da aria, luce e dal calore, emana circa 1200 ioni negativi per cm3 dopo circa 12 ore e lascia l’ambiente in cui viviamo in equilibrio per altrettanto tempo dopo averla spenta.
Questo processo fa sì che l’aria di casa o del luogo di lavoro diventi salubre ed equilibrata restituendoci le stesse sensazioni che proviamo in ambienti quali: la montagna, il mare o vicino ad una cascata.

 

Lampada di Sale Himalaya con Base in Cedro (slh43) Piccola

Lampada di sale con base in legno di cedro e filo elettrico da 2-3,5 kg

Le lampade di sale hanno un’età di circa 250 milioni di anni. I cristalli di sale, prodotti dal mare e dalla terra, rendono più stabile, più armoniosa e leggera l’energia dell’ambiente. Le nostre lampade sono lampade di pregio e di qualità, composte al 100% da cristalli di sale naturale.

La lampadina interna è facilmente estraibile grazie al portalampadine con molletta; la base è in legno di cedro trattato e levigato, con piedini in gomma. Il sale attrae naturalmente l’umidità, per questo consigliamo di non appoggiare le lampade su mobili che potrebbero rovinarsi. Ogni lampada è fatta a mano da un cristallo unico al mondo.

Forma e colore sono così come vengono create dalla natura.

A spasso con il tuo respiro

camminare-BREATHWALK

BREATHWALK – A spasso con il tuo respiro

La migliore ginnastica per rinvigorire il corpo, acuire l’intuito e rilassare la mente?
E’ alla portata di tutti, basta camminare respirando secondo semplici regole di Rita Bertazzoni

Il Breathwalk affonda le sue radici nel Kundalini Yoga, o yoga della consapevolezza, insegnato dal Maestro indiano Yogi Bhajan una combinazione dinamica di asana, pranayama mantra e meditazioni utili a mantenere in salute il corpo, allenare la mente a essere forte e flessibile, conquistare un profondo senso di pace e benessere. Yogi Bhajan, a partire dalla fine degli anni Sessanta, diffuse il Kundalini Yoga in Occidente per fornire anche agli occidentali uno strumento utile ad affrontare la quotidianità in modo nuovo all’insegna della spiritualità. “Questo non è lo yoga che si pratica in solitudine, in cima a una montagnae fuori dalla realtà, è stato insegnato per la gente che lavora, che ha una famiglia e che è sottoposta agli stress di ogni giorno” soleva affermare il Maestro.

Che cosa ha mantenuto di questo stile il Breathwalk?

Respirare e camminare. Sono queste le attività più semplici e naturali della nostra vita e, se eseguite in sincronia, possono diventare dei potenti strumenti di trasformazione personale a livello fisico, emotivo e mentale. Approfittando della bella stagione e dell’arrivo della primavera, possiamo cogliere i benefici del Breathwalk, una disciplina che collega ritmi diversi di respirazione all’atto consapevole del camminare.

LA TECNICA
Respiro, allineamento del corpo, ascolto sono le basi di questa pratica che dona energia, rivitalizza
il corpo, rende lucida la mente, giova all’umore. Il Breathwalk prevede diversi tipi di camminata consapevole (o programmi) a seconda dei risultati che si vogliono ottenere: relax, concentrazione,
vitalità, intuito, creatività…
• Ogni programma è composto da una serie di esercizi suddivisi in 5 momenti in successione: risveglio, allineamento, vitalizzazione, equilibrio e integrazione.
• Il Breathwalk ti chiede di prestare attenzione alla postura, all’andamento con cui procedi e al modo in cui respiri.
Il respiro, durante la passeggiata, viene sincronizzato sui passi.

PROGRAMMA PERUNA MENTE LUCIDA E RILASSATA
Questa sequenza di esercizi è una delle tante previste nel Breathwalk. Serve a rilassare il corpo e ottenere lucidità e chiarezza mentale, migliorare l’attenzione e la consapevolezza del presente inducendo una profonda calma interiore.

Risveglio (durata: 12-15 minuti)

Rilassa il corpo e lo prepara alla camminata.

  1. In posizione seduta, inizia a respirare lentamentee profondamente (1-3 minuti).
  2. In piedi, allunga le braccia in avanti e in alto (a circa 150°) con i polsi diritti e i palmi delle mani rivolti in basso con le dita stese. La schiena è diritta e il mento leggermente rientrato. Esegui il Respirodi Fuoco (Kapalabhati) per 2-3 minuti. Poi inspira,mtrattieni per qualche secondo a polmoni pieni, infineespira e rilassa.
  3. Ora piega le braccia a candelabro (90°) con le ditadelle mani in Gyan Mudra (pollice e indice a contatto, le altre dita stese e rilassate). Inspirando, ruota il bustoe le braccia a sinistra (le gambe restano ferme), espirando ruota a destra. Ripeti il movimento a sinistra(inspirando) e a destra (espirando) per 2 minuti. Alla fine inspira al centro, trattieni per qualche secondoa polmoni pieni, espira e rilassa.
  4. Congiungi le mani al centro del petto nella posizio-ne della preghiera (Namasté). Inspirando, allarga le braccia parallele al pavimento con i palmi delle manirivolti verso l’alto. Espirando, congiungi le mani sopra la testa con le braccia tese che sfiorano le orecchie ele dita che puntano verso il cielo. Di nuovo inspira e abbassa le braccia parallele al pavimento con i palmidelle mani rivolti verso l’alto, poi, espirando, torna80nella posizione iniziale (in Namasté). Continua la sequenza dei 4 movimenti per circa 3 minuti. In posizione seduta, chiudi gli occhi e ascolta il battito del cuore sul polso sinistro. Respira profondamente. Espandi la consapevolezza fino a percepire il battito cardiaco in tutto il corpo mentre il respiro si fa sempre più lento e prolungato (3 min.). Poi riapri gli occhi e, mantenendo la respirazione lenta, resta in ascolto delle sensazioni (2 min). Infine, rilassa.

Allineamento (durata: 2 minuti)
Inizia a camminare lentamente aumentando con gradualitàl’andatura fino a trovare un ritmo confortevole.  Fai attenzione alle diverse parti del corpo, in particolare piedi, spalle e anche per mettere in asse il corpo. Questo esercizio di consapevolezza perfeziona l’andatura e la presenza mentale.

Vitalizzazione (durata: 21 minuti)
È il Breathwalk vero e proprio. Questo programma utilizza due moduli: l’aquila e la tigre, alternando il respiro segmentato con quello continuo. L’aquila: inspira dal naso in 4 segmenti ed espira, sempre dal naso, in 4 frazioni di uguale durata. A ogni segmento corrisponde un passo. Una volta che l’andatura e il ritmo respiratorio si sono sincronizzati, puoi aggiungere la scala dei 4 suoni primari ripetendo mentalmente “Sa, Ta, Na, Ma” mentre inspiri e “Sa, Ta, Na, Ma” quando espiri. Ogni sillaba corrisponde a un passo e a un segmento di respiro. La tigre: il respiro è profondo, completo e continuo. Inspira in 4 passi ed esprira in altri 4 passi. Quando l’andatura e il respiro si sono sincronizzati, puoi ripetere mentalmente i suoni “Sa, Ta, Na, Ma” mentre inspiri e “Sa, Ta, Na, Ma” mentre espiri. Ogni sillaba corrisponde a un passo e a un segmento di respiro. Inizia con 3 minuti del ritmo aquila, poi cammina liberamente e con vitalità per 2 minuti. Ripeti il passo
dell’aquila per 5 minuti a cui seguono 3 minuti di andatura normale. Poi introduci il passo della tigre e fallo per 5 minuti, facendolo seguire da 3 minuti di camminata normale. Respira sempre con il naso, mai con la bocca. E sempre in maniera armoniosa

La tradizione

• I primi riferimenti alla meditazione camminata si trovano nel discorso del Buddha sui quattro fondamenti della consapevolezza: il Buddha istruiva gli yogi ad applicare la concentrazione
e la chiara comprensione mentre andavano “avanti e indietro”. Tuttora la meditazione camminata
buddhista insegna a essere consapevoli di ogni atto del procedere – sollevare, avanzare, appoggiare, toccare e premere il piede a terra – osservando la leggerezza o pesantezza dei movimenti e sperimentando i diversi elementi (fuoco, aria, acqua, terra).
• Nei monasteri Zen e nei Dojo (centri zen) alla meditazione seduta Zazen si alterna la meditazione Kinhin, una meditazione camminata lungo il perimetro della sala (nella foto un monaco nel tempio Nanzen-ji, a Kyoto). Le mani sono nel mudra Shashu: braccia all’altezza dello sterno, le dita della mano destra chiuse a pugno mentre avvolgono il pollice, la mano sinistra copre quella destra.
• La meditazione camminata fa parte anche della pratica dell’attenzione consapevole proposta dal monaco vietnamita Thich Nhat Hanh, di tradizione Zen scuola Rinzai. Egli integra con essa e con alcune visualizzazioni guidate la meditazione Vipassana. Ogni passo diventa momento di crescita interiore.

fonte: http://www.yogajournal.it/

BREATHWALK – A spasso con il tuo respiro

La migliore ginnastica per rinvigorire il corpo, acuire l’intuito e rilassare la mente? E’ alla portata di tutti, basta camminare respirando secondo semplici regole di Rita Bertazzoni

Il Breathwalk affonda le sue radici nel Kundalini Yoga, o yoga della consapevolezza, insegnato dal Maestro indiano Yogi Bhajan una combinazione dinamica di asana, pranayama mantra e meditazioni utili a mantenere in salute il corpo, allenare la mente a essere forte e flessibile, conquistare un profondo senso di pace e benessere. Yogi Bhajan, a partire dalla fine degli ann Sessanta, diffuse il Kundalini Yoga in Occident per fornire anche agli occidentali uno strument utile ad affrontare la quotidianità in modo nuovo all’insegna della spiritualità. “Questo non è lo yoga che si pratica in solitudine, in cima a una montagnae fuori dalla realtà, è stato insegnato per la gent che lavora, che ha una famiglia e che è sottoposta agli stress di ogni giorno” soleva affermare il Maestro. Che cosa ha mantenuto di questo stile il Breathwalk? Respirare e camminare. Sono quest le attività più semplici e naturali della nostra vitae, se eseguite in sincronia, possono diventare dei potenti strumenti di trasformazione personale alivello fisico, emotivo e mentale. Approfittando della bella stagione e dell’arrivo della primavera, possiamo cogliere i benefici del Breathwalk, una disciplina che collega ritmi diversi di respirazione all’atto consapevole del camminare.

LA TECNICA
Respiro, allineamento del corpo, ascolto sono le basi di questa pratica che dona energia, rivitalizza
il corpo, rende lucida la mente, giova all’umore. Il Breathwalk prevede diversi tipi di camminata consapevole (o programmi) a seconda dei risultati che si vogliono ottenere: relax, concentrazione,
vitalità, intuito, creatività…

• Ogni programma è composto da una serie di
esercizi suddivisi in 5 momenti in successione: ri-
sveglio, allineamento, vitalizzazione, equilibrio e
integrazione.

• Il Breathwalk ti chiede di prestare attenzione alla
postura, all’andamento con cui procedi e al modo
in cui respiri.

  • Il respiro, durante la passeggiata, viene sincronizzato sui passi.

PROGRAMMA PERUNA MENTE LUCIDA E RILASSATA

Questa sequenza di esercizi è una delle tante previst nel Breathwalk. Serve a rilassare il corpo e ottenere lucidità e chiarezza mentale, migliorare l’attenzion e la consapevolezza del presente inducendo una profonda calma interiore.

Risveglio (durata: 12-15 minuti)

Rilassa il corpo e lo prepara alla camminata.

  1. In posizione seduta, inizia a respirare lentamentee profondamente (1-3 minuti).
  2. In piedi, allunga le braccia in avanti e in alto (a circa 150°) con i polsi diritti e i palmi delle mani rivolti in basso con le dita stese. La schiena è diritta e il mento leggermente rientrato. Esegui il Respirodi Fuoco (Kapalabhati) per 2-3 minuti. Poi inspira,mtrattieni per qualche secondo a polmoni pieni, infineespira e rilassa.
  3. Ora piega le braccia a candelabro (90°) con le ditadelle mani in Gyan Mudra (pollice e indice a contatto, le altre dita stese e rilassate). Inspirando, ruota il bustoe le braccia a sinistra (le gambe restano ferme), espirando ruota a destra. Ripeti il movimento a sinistra(inspirando) e a destra (espirando) per 2 minuti. Alla fine inspira al centro, trattieni per qualche secondoa polmoni pieni, espira e rilassa.
  4. Congiungi le mani al centro del petto nella posizio-ne della preghiera (Namasté). Inspirando, allarga le braccia parallele al pavimento con i palmi delle manirivolti verso l’alto. Espirando, congiungi le mani sopra la testa con le braccia tese che sfiorano le orecchie ele dita che puntano verso il cielo. Di nuovo inspira e abbassa le braccia parallele al pavimento con i palmidelle mani rivolti verso l’alto, poi, espirando, torna80nella posizione iniziale (in Namasté). Continua la sequenza dei 4 movimenti per circa 3 minuti. In posizione seduta, chiudi gli occhi e ascolta il battito del cuore sul polso sinistro. Respira profondamente. Espandi la consapevolezza fino a percepire il battito cardiaco in tutto il corpo mentre il respiro si fa sempre più lento e prolungato (3 min.). Poi riapri gli occhi e, mantenendo la respirazione lenta, resta in ascolto delle sensazioni (2 min). Infine, rilassa.

Allineamento (durata: 2 minuti)

Inizia a camminare lentamente aumentando con gradualitàl’andatura fino a trovare un ritmo confortevole.  Fai attenzione alle diverse parti del corpo, in particolare piedi, spalle e anche per mettere in asse il corpo. Questo esercizio di consapevolezza perfeziona l’andatura e la presenza mentale.

Vitalizzazione (durata: 21 minuti)

È il Breathwalk vero e proprio. Questo programma utilizza due moduli: l’aquila e la tigre, alternando il respiro segmentato con quello continuo. L’aquila: inspira dal naso in 4 segmenti ed espira, sempre dal naso, in 4 frazioni di uguale durata. A ogni segmento corrisponde un passo. Una volta che l’andatura e il ritmo respiratorio si sono sincronizzati, puoi aggiungere la scala dei 4 suoni primari ripetendo mentalmente “Sa, Ta, Na, Ma” mentre inspiri e “Sa, Ta, Na, Ma” quando espiri. Ogni sillaba corrisponde a un passo e a un segmento di respiro. La tigre: il respiro è profondo, completo e continuo. Inspira in 4 passi ed esprira in altri 4 passi. Quando l’andatura e il respiro si sono sincronizzati, puoi ripetere mentalmente i suoni “Sa, Ta, Na, Ma” mentre inspiri e “Sa, Ta, Na, Ma” mentre espiri. Ogni sillaba corrisponde a un passo e a un segmento di respiro. Inizia con 3 minuti del ritmo aquila, poi cammina liberamente e con vitalità per 2 minuti. Ripeti il passo
dell’aquila per 5 minuti a cui seguono 3 minuti di andatura normale. Poi introduci il passo della tigre e fallo per 5 minuti, facendolo seguire da 3 minuti di camminata normale. Respira sempre con il naso, mai con la bocca. E sempre in maniera armoniosa

La tradizione

• I primi riferimenti alla meditazione camminata si trovano nel discorso del Buddha sui quattro fondamenti della consapevolezza: il Buddha istruiva gli yogi ad applicare la concentrazione
e la chiara comprensione mentre andavano “avanti e indietro”. Tuttora la meditazione camminata
buddhista insegna a essere consapevoli di ogni atto del procedere – sollevare, avanzare, appoggiare, toccare e premere il piede a terra – osservando la leggerezza o pesantezza dei movimenti e sperimentando i diversi elementi (fuoco, aria, acqua, terra).
• Nei monasteri Zen e nei Dojo (centri zen) alla meditazione seduta Zazen si alterna la meditazione Kinhin, una meditazione camminata lungo il perimetro della sala (nella foto un monaco nel tempio Nanzen-ji, a Kyoto). Le mani sono nel mudra Shashu: braccia all’altezza dello sterno, le dita della mano destra chiuse a pugno mentre avvolgono il pollice, la mano sinistra copre quella destra.
• La meditazione camminata fa parte anche della pratica dell’attenzione consapevole proposta dal monaco vietnamita Thich Nhat Hanh, di tradizione Zen scuola Rinzai. Egli integra con essa e con alcune visualizzazioni guidate la meditazione Vipassana. Ogni passo diventa momento di crescita interiore.

Il respiro per rivitalizzare il corpo, la mente e lo spirito

Prezzo € 18,00
Compralo su Macrolibrarsi

Respirare e camminare: le attività umane più semplici e ordinarie possono diventare potenti strumenti di trasformazione personale a livello fisico, emotivo e intellettuale. La tecnica del Breathwalk, esposta in questo volume dai massimi maestri sikh di meditazione e yoga kundalini, si basa su esercizi di tradizione secolare che armonizzano ritmi e schemi diversi di respirazione con l’atto consapevole del camminare. Il libro è una guida accurata e dettagliata per un’escursione al proprio interno: il lettore non potrà fare a meno di diventare camminatore.

Esiste una vasta letteratura sull’autocambiamento. Essa non si rivolge a chi soffre di gravi patologie psichiche, che esigono un trattamento professionale, ma a chi è insoddisfatto delle proprie limitazioni e inadeguatezze, a chi vuole essere più libero. Sono testi di autorità mondiali nel campo della psicologia, concepiti per divulgare conoscenze utili a migliorare la propria esistenza, il proprio rapporto con la realtà e con gli altri. La collana “Cambiare se stessi” vuole raccogliere il meglio di questa letteratura.

Che cos’è lo Shiatsu?

shiatsu

Che cos’è lo “Shiatsu”

Shiatsu: dal giapponese

Shi = dito, Atsu = pressione

Con questo termine si designa una tecnica manuale che consiste in pressioni naturali effettuate sul corpo con le dita della mano, senza l’impiego di altri strumenti che si frappongono fra l’operatore e chi riceve il trattamento. L’energia, definita dagli orientali come KI, che circola attraverso canali detti meridiani, viene armonizzata attraverso pressioni costanti mantenute sul corpo. L’operatore applicando diversi tipi di pressione lungo questi meridiani e su diverse aree del corpo, rimette in circolo questo flusso energetico andando così a migliorare e riequilibrare l’energia stessa attraverso: organi, ghiandole, muscoli, articolazioni e sangue.
La pressione viene portata sulla rete dei meridiani, aree e punti che costituiscono la struttura energetica dell’essere umano. La concezione di una struttura energetica dell’essere umano, codificata dalla Medicina Tradizionale Cinese è patrimonio di tutte le tradizioni estremo-orientali ed è la radice da cui lo Shiatsu nasce e si sviluppa.

A chi serve, i benefici
ll trattamento è rivolto a tutti sia giovani che anziani,sportivi e sedentari, inoltre è di valido aiuto in gravidanza per attenuare eventuali disturbi tipici di questo periodo.
Ad ogni tipo di problema della persona sarà effettuato il tipo di trattamento più idoneo.
I benefici dello Shiatsu portano ad un livello di benessere psicofisico globale, stimolando positivamente tutti coloro che ne sono coinvolti.
“Rafforza la mente e il corpo”
“Rilassa e combatte lo stress”
“Migliora e regolarizza il metabolismo”
“Aumenta l’efficienza del sistema immunitario”
“Aumenta la capacità di reazione alle malattie”.
“Migliora le capacità individuali (lavoro,sport,
concentrazione, studio ecc.)”
“Migliora la mobilità articolare”

Come avviene e quanto dura una seduta Shiatsu?

Il trattamento viene svolto quasi sempre a terra, l’ Operatore effettua una valutazione dello stato energetico generale del ricevente inquadrando i vari squilibri.
Il ricevente viene fatto sdraiare comodamente a terra, su un apposito materassino; questo gli permetterà di abbandonarsi completamente, lasciando andare ogni tensione, senza sentirsi sospeso o preoccupato di cadere, come potrebbe accadere su un lettino.

Anche l’operatore in questa condizione potrà lavorare più agevolmente, avendo a disposizione lo spazio necessario per mettere in atto le sue tecniche e sistemando il corpo di chi riceve nelle posizioni più idonee. Diverse sono infatti le posizioni che, a seconda delle necessità del trattamento, possono essere fatte assumere a terra dal ricevente: sdraiato prono o supino, disteso su un fianco, ma anche seduto per alcune particolari manovre sul collo e sulle spalle.
Al termine del trattamento il ricevente rimarrà ancora alcuni minuti sdraiato, in uno stato di piacevole abbandono, così da permettere agli effetti benefici dello Shiatsu di continuare la loro azione profonda, mentre il corpo lentamente e gradualmente riprende il contatto con la realtà circostante.
Prima di essere congedato, al ricevente verranno forniti alcuni utili consigli per migliorare la sua condizione di salute e per mantenere nel tempo i benefici ottenuti con la seduta.

Origini dello Shiatsu

Il metodo Shiatsu si colloca in modo del tutto particolare tra le varie tecniche a mediazione corporea e si differenzia dalle altre per il fatto, unico in questo ambito, di essere caratterizzato da una pressione continua e prolungata nell’esecuzione.
Grazie a questo particolare approccio lo Shiatsu arriva a riattivare le diverse sfere dell’esistenza della persona (fisica, energetica, psicologica, mentale e dell’ Io”), facendo però scaturire il movimento da progressivi livelli di profondità, in risposta alla staticità della pressione esterna priva di movimento manuale.
Lo Shiatsu, che rappresenta per questo motivo la più alta forma di trattamento curativo a mediazione corporea, è frutto di una secolare tradizione di cura sviluppatasi in Giappone dopo il VI secolo, quando qui giunsero e si stabilirono i monaci buddisti favorendo così una larga diffusione dei principi della Medicina Tradizionale Cinese.

Un’arte per l’equilibrio energetico

Prezzo € 24,00
Compralo su Macrolibrarsi

Lo Shiatsu può essere considerata una vera e propria arte per la salute – arte in quanto non ha nulla di meccanicistico e prefissato.

Ovviamente ha saldi principi teorici che affondano le radici nella millenaria cultura orientale, ma la sua applicazione pratica è caratterizzata dall’intuito, dalla sensibilità e dallo scambio energetico.

In questo volume l’autore vuole fornire i principi teorici di base dello Shiatsu e offrire gli strumenti necessari per essere in grado di praticare un trattamento completo a livello amatoriale.

Come rilassarti

rilassarti

Il modo migliore per rilassare il corpo è cominciare col tenderlo, poiché così facendo potrai distribuire uniformemente il flusso di tensione dalla testa ai piedi. In questo modo, quando poi rilasserai i muscoli, se ne saranno andate anche tensioni che nemmeno sapevi di avere.
Questo procedimento è utile anche in caso di tensione emotiva. Molto spesso possiamo liberarci da un’emozione solo quando ha raggiunto l’apice della sua intensità, poiché prima non era ancora abbastanza definita perché potessimo metterla a fuoco chiaramente.
Anche le nostre debolezze psicologiche sono difficili da affrontare finché sono sostenute da un’energia mentale debole. Una persona può sembrare del tutto innocua, fino a quando la buona salute e la rinnovata energia non fanno emergere improvvisamente in lei una vena di meschinità che era in agguato da sempre.
Le crisi spirituali e le prove della vita sono una benedizione, nel senso che contribuiscono a mettere “sotto tensione” i nostri difetti, rendendoci più consapevoli della loro esistenza. La calma accettazione che annuncia il superamento di una prova è spesso accompagnata dalla liberazione da quella debolezza.

Per raggiungere uno stato di rilassamento fisico, necessario per poter meditare profondamente, dapprima tendi e poi rilassa tutto il corpo.

Per cominciare, fai alcuni respiri lenti e profondi per liberare il sangue dall’eccesso di anidride carbonica. Se hai abbastanza tempo, esegui questo esercizio:
1) inspira, contando mentalmente fino a 12
2) trattieni il respiro, contando fino a 12
3) espira, sempre contando fino a 12.
Ripeti da 6 a 12 volte, poi inspira profondamente e tendi tutto il corpo, non di colpo ma gradatamente, con tensione bassa, media e infine alta. Tendi con forza sufficiente a far vibrare tutto il corpo. Poi espira velocemente e rilassa ogni tensione. Ripeti ancora una o due volte.
Da qui in avanti, è importante che tu mantenga il corpo immobile. All’inizio può esserti difficile stare seduto perfettamente fermo, abituato come sei a muoverti di continuo; nel momento in cui decidi di stare immobile, è probabile che ti assalga il bisogno irrefrenabile di muoverti! Tuttavia, più a lungo riesci a mantenere il corpo completamente immobile, più ti sarà facile continuare a farlo. La tua irrequietezza fisica svanirà dopo cinque minuti o poco più e ben presto potrai apprezzare quella sensazione di libertà dalla coscienza del corpo.
Ricorda, essere legato ai muscoli significa essere schiavo del corpo. Getta via mentalmente il corpo e soffermati sul pensiero dello spazio.

Visualizzati circondato di spazio: spazio tutt’intorno a te; spazio che penetra lentamente nel tuo corpo attraverso i pori della pelle, come una purissima luce evanescente; spazio che permea il tuo corpo e lo rilassa completamente.
Di tanto in tanto, controlla mentalmente che il corpo sia ancora rilassato. Concentrati sulle tensioni che senti, visualizzando spazio o pura luce in quei punti.

Oppure, se senti che tutto il corpo sta diventando teso, inspira nuovamente, tendi il corpo, espira con forza e rilassati.
Anche il rilassamento mentale è importante. Non puoi meditare profondamente – anzi, non puoi meditare affatto – se la mente è tesa. Tra le cause principali di tensione mentale ci sono sentimenti di ostilità, rabbia e competitività, come pure il desiderio di esercitare il potere, in un modo o nell’altro, sulle persone o sugli avvenimenti.
Per rilassare la mente, concentra la tua attenzione nel cuore. Immagina in quel punto una pura luce bianca. Visualizza raggi di amore e di armonia che si irradiano da quella luce nel mondo intorno a te. Il cuore è il centro del sentire emotivo. Se le emozioni sono altruistiche e calme, si trasforman in intuizione e portano un’espansione della libertà interiore; se invece sono egoistiche o perturbate, causano solo confusione e un senso di schiavitù interiore.

Molto spesso, l’energia che fluisce dal cuore verso l’esterno ha l’effetto di intrappolare le persone nelle cose, negli avvenimenti o nella vita degli altri. Questi individui sono pieni di desideri e di avversioni; afferrano altri raggi di energia per possederli, oppure li combattono nella speranza di indebolirli e di vincerli. Immagina invece che nel tuo cuore ci sia una luce benefica.

Irradia all’esterno questa luce, come una benedizione per tutti. Benedici mentalmente tutti coloro che si trovano intorno a te. Poi invia benedizioni dal tuo cuore agli abitanti di ogni Paese, su tutta la Terra. Invia raggi d’amore a tutte le creature, a tutte le cose. Benedici le rocce, i deserti, gli immensi oceani e le alte montagne. Circonda il mondo intero di un’aura di luce, di amore, di gioia, perché tutto è vivo. Tutti gli esseri, tutte le cose create manifestano coscienza a vari livelli e sono parte della medesima vita, senza principio né fine, che anima anche te.
Più offri te stesso come canale di pace e di benedizioni per tutti, più ti sentirai colmato di benedizioni e di pace interiore.

Tratto dal nuovo libro, Io amo meditare, di Swami Kriyananda

Guida pratica per la pace interiore

Prezzo € 11,50
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“E’ un fatto: in tutto il mondo sempre più persone praticano la meditazione …e la amano! La meditazione non è affatto difficile da imparare .In questo prezioso libro sarai guidato passo passo da uno dei massimi esperti contemporanei, Swami Kriyananda, che ha imparato a meditare con il grande maestro indiano Paramhansa Yogananda e pratica e insegna la meditazione da oltre cinquant’anni. Con visualizzazioni.”

Il chakra della radice

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Meditazione sul chakra della radice
Questa meditazione svilupperà il vostro collegamento con la terra e vi aiuterà a creare un maggiore senso di radicamento. Preparate il vostro spazio sacro pulendo la stanza e bruciando incenso oppure oli essenziali. Preparate dei cuscini o una sedia, per poter restare seduti comodamente con la schiena dritta, se necessario sostenendola. Quando lo spazio è pronto, accendete una candela rossa. Sedetevi davanti alla candela fissando per un attimo la fiamma brillante. Le candele simboleggiano il corpo fisico, che è rappresentato dallo stoppino, mentre la fiamma è il corpo di energia e la luce che emana dalla candela è la forza universale della vita. mentre fissate la luce, percepite la forza universale della vita tutta intorno a voi, percepite la luce che vi abbraccia..Entrate nella luce..Sappiate che siete Luce universale.

Ora chiudi gli occhi e lascia che il tuo respiro diventi più profondo. Respiri lenti, regolari. Lascia che il respiro scorri in tutte le parti del tuo corpo. Percepisci il movimento del respiro mentre rilassa ogni singola cellula.
Porta l’attenzione su tutte le sensazioni che sperimenti nel corpo. Sii consapevole della tua temperatura, del peso, del collegamento con il pavimento. Percepisci la tua base sulla terra- piedi, gambe, natiche e genitali, appoggiati sul grembo di madre Terra. Lei ti sostiene, è sempre presente per darti amore e appoggio.

Visualizza la terra scura e misteriosa sotto il pavimento, sotto il cemento e giù giù sotto le fondamenta dell’edificio. Visualizza il tuo sè che fa crescere delle radici dalla base; esse scendono direttamente fino al centro della terra, nel suo caldo ventre, nel suo utero creativo. Dalle tue radici assorbi la tua forza, il suo amore e la sua protezione, racchiudendole nel tuo essere. Riempi completamente il tuo essere- fino a piena soddisfazione- con l’energia sacra della terra. E’ tua, puoi prenderne quanta ne vuoi.

Percepisci le pulsazioni della terra sotto il tuo corpo. Sintonizza tutto il tuo essere sulla vibrazione della terra..percepisci il suo ritmo dentro di te..sappi che tu e la terra siete una cosa sola. la sua saggezza è la tua saggezza.
Resta immobile e sintonizzati sul flusso dell’energia della terra per almeno 15 minuti.

Esercizio sul primo chakra

Per riequilibrare il chakra della radice: esercizio di radicamento , o messa a terra.

E’ un esercizio breve, che può essere fatto dovunque, ma è meglio prendersi qualche momento tranquillo da soli, nel proprio spazio sacro.

E’ ottimo per calmare il sistema nervoso, concentrare la mente e raggiungere na sensazione di collegamento solido con la terra attraverso i piedi. Mettetevi in piedi, divaricandoli più o meno alla distanza dei fianchi, con le dita leggermente volte verso l’interno, i talloni in fuori ed il bordo esterno dei piedi in parallelo. piegate leggermente le ginocchia e tenete la schiena ben eretta. Allargate le spalle, rilassate le braccia e cominciate ad espandere il petto mentre respirate.

Chiudete dolcemente gli occhi e fate tre respirazioni profonde (inspirando gonfiando torace e addome ed espirandolo sgonfiandolo come un palloncino). Permettete allo stomaco di alzarsi con l’insiparzione e di rilassarsi con l’espirazione…percepite tutto il corpo che si rilassa…….

Ora portate l’attenzione sui piedi: Percepite il loro collegamento con madre terra. Allargate la pianta dei piedi e fate in modo che sentano il movimento del respiro. Insipate attraverso il naso ed espirate attraverso i piedi, per sette volte. Con ciascuna espirazione, percepite i piedi fermamente collegati alla terra, immaginate di avere radici che affondano nella terra, radici che vi collegano con la madre terra, che vi nutrono e vi confortano. Cominciate a risucchiare lentamente energia attraverso le radici, sentite l’energia che scorre attraverso i piedi, le caviglie, le ginocchia, il bacino e l’addome.

L’energia continua a scorrere nella spina dorsale riempendo tutto il corpo, energizzandolo ed rivitalizzando l’intero organismo. mantenete la posizione per qualche minuto ancora e ascoltate consapevoli tutte le sensazioni che provate man mano che l’energia scorre. Percepite il corpo radicato e collegato con la madre terra. Quando siete pronti fate un respiro profondo ed aprite gli occhi. avete completato l’esercizio di messa a terra.>>

tratto da : I Chakra di Caroline Shola Arewa

Caroline Shola Arewa
Scoprire e utilizzare i nostri centri di energia sottile

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Utilizzare i chakra come strumento di autoguarigione. Esercizi e teniche di visualizzazione, meditazione, respirazione, cromoterapia, floriterapia e yoga per ogni chakra al fine di ripristinare l’equilibrio degli organi relativi e la risoluzione delle patologie inerenti.

Una vita tranquilla

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I ComandaLenti.
I “ComandaLenti” consigli utilissimi per condurre una vita tranquilla e “piena di tempo” per fare tutto quello che vogliamo, perchè di tempo ce ne per tutti, il tempo è una risorsa unica!!!

I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita.

1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell’uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in
ascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara…
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer…se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall’altra parte della città
7) Non riempire l’agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz’altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po’ di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14)Smettiamo di continuare a ripetere:”non ho tempo”. Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.

… e i 7 comandalenti in cucina

1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate… crediamoci!
2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un’ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
3) E’ scientificamente provato che l’acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?
4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l’olfatto, il gusto … anche l’udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
6) Evitiamo il “due in uno”! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
7)Non precipitiamoci … il cinema, la lavastoviglie, l’ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano

fonte: http://www.vivereconlentezza.it

Tecniche e suggerimenti per ritrovare la calma interiore e abbattere lo stress

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Questo è un libro semplice che ha un unico scopo: darvi una mano a rilassarvi.

In ogni pagina troverete una tecnica di rilassamento che riuscirete ad apprendere in soli cinque minuti. Ogni tecnica è corredata di una breve spiegazione, seguita dalle istruzioni.

La spiegazione vi mostrerà come e perché una determinata tecnica funziona, e per quali fini è particolarmente salutare. Le istruzioni sono chiare e semplici. Dovreste essere in grado di leggerle e di assimilarle in pochi minuti, oltre che di praticare gli esercizi subito e con risultati positivi.

“Rilassa il tuo corpo” è facile da usare.

Non occorre leggerlo tutto né sistematicamente: sfogliatelo fino a trovare la tecnica che vi interessa. Praticatela ogni giorno per una settimana circa. Una volta che l’avete appresa potete passare ad un altro esercizio.

Rebirthing: il recupero della gioia di Vivere

Respirare vuol dire nutrirsi di energia.

rebirthing

Nella cultura orientale il respiro contiene “prana“, cioè energia vitale. È il modo più semplice con il quale ci nutriamo per continuare a vivere.

Possiamo rimanere senza cibo per intere settimane, oppure alcuni giorni senza bere, ma se non respiriamo per tre-quattro minuti la morte è certa.
II respiro è vita. Respirare in modo completo e profondo vuol dire aprirsi completamente alla vita. Ma quale vita?

II respiro è la forza dello spirito” afferma Leonard Orr.
È la sorgente di tutta la nostra forza in questo universo fisico. Respirare è un atto cosi semplice ed ovvio che nessuno immagina quanto sia importante, farlo bene per vivere bene.
Ogni respiro pieno purifica l’aura energetica, rilassa i tessuti del corpo, favorisce I’espulsione di tossine.

È un processo di recupero del proprio potere. In realtà il respiro è la cosa piu preziosa che esista nell’universo: è la base della vita.
La prima cosa che facciamo venendo al mondo è un respiro ed è l’ultima azione che compiamo prima di morire. Si nasce con un respiro. Si muore con un respiro.

Ascoltare il Respiro

Il respiro ci accompagna fedelmente dal primo istante di vita, ma troppo spesso non gli dedichiamo sufficiente attenzione. Se lo facessimo, ci accorgeremmo che non è semplicemente un instancabile compagno, bensì il nostro più fidato maestro.
Se ascoltassimo con attenzione il respiro, lo sentiremmo parlare, parlare di noi.

Proviamo per qualche istante a pensare a due esperienze legate alla respirazione, un po’ estreme.
La prima esperienza è la seguente.

Sto camminando per strada assorto nei miei pensieri, quando ad un tratto, un mio amico burlone balza alle mie spalle per spaventarmi. Lo scherzo riesce così bene che io mi ritroverò a trattenere il fiato per qualche istante, ovvero fino al momento in cui riconoscerò che non c’è alcun pericolo, a quel punto tirerò un profondo sospiro di rilassamento.

La seconda esperienza, invece, mi vede sdraiato sulla bianca sabbia di una tranquilla isola tropicale, scaldato dal sole e circondato da una florida vegetazione. In questo caso è facile immaginare che il mio respiro sia lento, leggero e tranquillo.
Torniamo agli esempi per notare che nel primo caso alla paura corrisponde un respiro trattenuto, nel secondo caso, invece, a un’esperienza rilassante corrisponde un respiro fluido e delicato.

Come detto, quelli appena presi in esame sono due casi estremi, la quotidianità è ben diversa, ma è proprio nella quotidianità che noi possiamo dedicare attenzione a noi stessi e al nostro benessere, ascoltando il respiro.
In generale è vero che situazioni in cui viviamo tensione, stress, rabbia, o simili, ci portano a trattenere il respiro o, per lo meno, a renderlo meno naturale. Al contrario esperienze piacevoli e appaganti aumentano le nostre capacità respiratorie.
Proprio nella quotidianità è possibile vivere un’infinita varietà di emozioni senza che ce ne si accorga, diventando, di fatto, “preda delle emozioni”. Oggi, sempre più studi mostrano quanto le emozioni siano capaci di condizionare la nostra salute. Ecco quindi che ascoltando il respiro potremmo riconoscere le emozioni che stiamo vivendo, non permettendo più che condizionino il nostro stato fisico e mentale.

Proviamo a fare un esempio. Se mentre il capo ufficio vi sta redarguendo ascoltaste il vostro respiro, potreste sentire quanto sia trattenuto, quanto siano lunghe le pause tra inspirazione e espirazione e vice versa. In questo caso il respiro vi starebbe mostrando quanto vi state trattenendo dall’alzarvi e non presentarvi più in ufficio e quanto vorreste essere ovunque tranne che in quel luogo, in quel momento.

Il Rebirthing ci aiuta a riscoprire il nostro maestro, insegnando ad averne completa fiducia. Non a caso la tecnica adottata dal Rebirthing viene anche definita “respirazione consapevole”, proprio perché ci permette di accrescere la nostra consapevolezza. In altre parole ci insegna a essere sempre più attenti a noi stessi. Oltre che di consapevolezza si parla anche di “respiro circolare”, infatti la tecnica prevede che, nel rispetto dei tempi di ciascun individuo e senza forzature, si colmino le pause che esistono tra inspirazione e espirazione e vice versa.
Questa semplice e potente tecnica ci permette di entrare in contatto con la nostra energia fisica, mentale e emotiva, aiutandoci a riconoscere i nostri limiti e in alcuni casi a oltrepassarli. Così, durante una sessione è possibile vivere esperienze profonde, intense, attivanti, stimolanti e molte altre. Inoltre,
la tecnica di respirazione del Rebirthing, come molte altre tecniche di respirazione, apporta indubbi benefici fisici portando un maggior rilassamento corporeo.

Per concludere, tornando all’esempio che riguarda voi e il capo ufficio, grazie alla sviluppata capacità di ascolto del respiro, dopo esservi resi conto del trattenimento e delle pause, per migliorare sensibilmente il vostro stato presente, potreste benissimo prendere dei respiri lenti e profondi, in cui lasciate che l’espirazione sia completa prima di inspirare nuovamente. Certamente sentireste il vostro corpo rilassarsi leggermente e, forse, riuscireste a vivere quei momenti con meno pesantezza.

Il RESPIRO è il ponte di collegamento con la vita.

Il respiro è il segreto della salute dell’Anima come pure del corpo e della mente emozionale.

da: www.ilrebirthing.it


Leonard Orr

Il libro del rebirthing

L’arte del respiro consapevole

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Un sistema filosofico per l’autoguarigione e una tecnica respiratoria efficace per agire sui livelli profondi della psiche, purificando precedenti esperienze negative che vengono sciolte, accettate e risanate. Orr è il fondatore di questa pratica che viene attualmente insegnata in tutto il mondo.

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Sergio Salati

Rebirthing

Il respiro che guarisce – Manuale pratico


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Rispetto ad altri testi sul Rebirthing, questo manuale si distingue per la concisione e la praticità del contenuto. Un ottimo strumento per avvicinarsi a questa particolare terapia che attraverso il controllo del respiro promette di sbloccare energie e traumi anche molto profondi, di donare serenità, amore per la vita, fiducia in se stessi e benessere psicofisico.

Un qualificato operatore di Rebirthing offre una vasta e completa panoramica di questa tecnica: fondamenti teorici ed elementi di fondo, effetti sulla salute e sulla psiche, modi in cui può essere praticata, ambiti in cui si rivela un valido aiuto.

Il Rebirthing elimina lo stress, rafforza il sistema nervoso e quello immunitario, rende più sicuri, può anche far perder peso e migliorare la propria vita personale e professionale.
Con test, consigli, testimonianze e appendici su alcune terapie complementari, tra cui la tachionica, lo yoga, l’osteopatia, i fiori di Bach, il massaggio.