In punta di piedi – Christine Schneider

“Bernardo, io ho fame!”
“Anch’io, Clara!”
In punta di piedi, il cuore che batte,
Bernardo e Clara si tuffano nella notte.

Due bambini in un grande letto che hanno fame e che decidono di sgattaiolare giù in cerca di cibo.
In punto di piedi, Bernardo e Clara si tuffano nella notte.
E’ già inoltrata l’ora di dormire, le luci sono spente e in casa c’è il silenzio della notte ma Clara e Bernardo hanno fame.


Così inizia l’avventurosa notte di questi due bimbi nella casa dei loro nonni.
Clara e Bernardo attraversano con coraggio i corridoi e le stanze scure, vorrebbero essere leggeri e silenziosi, ma nel buio di quella casa che sembra un museo, per le scale e davanti al frigo illuminato, qualche
BADABUM! CRASH! SPLASH! Shhhhhhhhhhhhhhh! è inevitabile!


Un oggetto cade, una decorazione traballa, ceramiche si infrangono… i movimenti dei bambini provocano rumori sospetti che mettono in allerta i nonni.


Ma quei rumori, i nonni Igino ed Ortensia elegantissimi nelle loro vestaglie retrò, li conoscono molto bene, come conoscono tutti gli insoliti abitanti – Cocò un pappagallo dal petto arancione, Grangrosso un gigantesco elefante, Milù un’enorme tigre e Boboa un lunghissimo serpente…insomma non sospettano minimamente la verità: secondo loro i colpevoli sono piuttosto loro 😉

Bernardo e Clara, riusciranno a non farsi scoprire
e soprattutto a portare a termine la loro missione notturna?

La storia, che oscilla tra la realtà e la fantasia, racconta una notte che potrebbe essere una come tante e invece diventa un’esperienza tanto imprevedibile quanto eccitante; affrontare il corridoio nero, non svegliare gli adulti, fare qualcosa di nascosto.
La prospettiva poi cambia: a volte sembra di essere lì dietro i due bimbi, senza sapere cosa sta per accadere, in altre illustrazioni li osserviamo in azione, speranzosi che non vengano scoperti nonostante piccoli e rumorosi incidenti.

Gli autori Christine Schneider ed Hervé Pinel, in questo albo illustrato, edito da Orecchio Acerbo, sono capaci di prendere per mano con maestria e accompagnare “In punta di piedi” i giovani lettori in una storia notturna dai tratti epici, al confine fra sogno e realtà.
Avvalendosi dell’uso di rime e assonanze, suoni onomatopeici e giochi di parole nei dialoghi dei due nonni, l’autrice tesse una storia con una trama dal ritmo brillante, perfetta per la lettura ad alta voce.
Anche le illustrazioni, con i loro giochi con i contrasti di colore e di luce, con le ombre e il vedo-non vedo, Hervé Pinel riesce a rappresentare perfettamente quella condizione di incertezza che la notte e il buio ci trasmettono e in cui tutto appare avvolto nel mistero.

Vi invito ad entrate in questa storia In punta di piedi, perchè è un’avventura sospesa tra sogno e realtà, una passeggiata tra luci, ombre;
Un libro che risveglia, nei piccoli lettori, ma anche nei grandi 😀 le emozioni che la notte porta con sé con parole in rima all’insegna del coraggio e della giocosità

“Ortensia, mi fai impazzire…
non sei ancora a dormire?”
“Shhhhh!………”

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Il piccolo Cavernicolo – Julia Donaldson

Il piccolo cavernicolo si sente solo,
non c’è nessuno con cui giocare.
Tutto è così noioso…
Poi, all’improvviso non lo è più,
ecco un pennello e un secchio!

Iniza proprio così la storia di questo adorabile bambino preistorico con indosso un bel pannolino di foglie e dei sui genitori molto indaffarati 😉
Il piccolo si annoia ma presto punta e raggiunge (come fan tutti i bimbi) un vaso di pittura e un pennello ed ecco che in un attimo ci sono tocchi creativi di colore ai di mamma nella sua caverna.

Che disastro ha combinato!!!
La mamma brontolando pulisce con spugna ed acqua mentre il papà comprensibilmente sconvolto, alza il dito e lo avvisa minaccioso che se ricapita verrà a prenderlo un mammut e lo porterà da un grande orso bruno. Quella stessa notte, le sue parole diventano realtà, e il bambino viene spazzato via in un’avventura incredibile!

Ma cosa sta accandendo?!
Il piccolo cavernicolo vede molte cose nel suo emozionante “viaggio” notturno al chiarore di una luna piena, come una iena che ride, una grande tigre dai denti a sciabola, vede anche una caverna sulla collina, chi vivrà lì dentro?!
Speriamo non sia la tana del grande orso bruno!!
Ebbene appena entrano a gran sorpresa il grande mammut gli porge un pennello!

Una tigre a cinque zampe!
L’orso bruno barbuto!
Un mammut con i baffi arricciati!
Questo sì che è divertente, ma sopratutto il Piccolo cavernicolo ha così liberamente creato alcuni dei più bei dipinti che mammut e la sua famiglia abbiano mai visto..e tutto diventa colore!!

Ma ora devono tornare a casa!

Il Piccolo cavernicolo opera della famosissima Julia Donaldson, illustrato magnificamente da Emily Gravett edito da Picarona è un libro illustrato pieno di umorismo e attenzione per i dettagli.
Toni caldi nella prima parte, per approfondire i toni più scuri dela notte e del testo e per poi tornare alla parte più divertente..dipinta!

Il testo come sempre è di facile lettura, grazie al ritmo cadenzato dalle rime tipico dell’autrice, molto divertente, con quel tono cantilenante che i più piccoli amano così tanto.
Un libro avventuroso dove la fantasia è la vera protagonista, e con semplicità arriva ad esaltare il potere di evasione dei piccoli che, a differenza dei grandi, riescono a vedere il mondo con occhi diversi; inoltre ci aiuta a insegnare ai piccoli quello che erano gli uomini migliaia di anni fa, dove e come vivevano, con quali animali e che tipo di disegni facevano nelle loro case/caverne…entriamo a piccoli passi a conoscere un po’ di preistoria 😉
Ancora una volta una bella storia che ci permette di toccare varie tematiche con i più piccoli!

Buona lettura e buon divertimento con i disegni 😉