Bea e la Strega Burlona!

“Bea amava le favole,
le piacevano tantissimo.
Per questo, una mattina
rimase felicemente sorpresa quando…
una PRINCIPESSA entrò
nella sua camera da letto!

Veloce! Non c’è tempo da perdere per le sottigliezze della principessa. Lei supplica assistenza, la STREGA STA ARRIVANDO!

Bea, spinge la principessa di tuchese vestita sotto il suo letto, cercando di mantenere la calma.
Ma proprio allora un unicorno irrompe nella sua camera da letto con la stessa invocazione di una STREGA che sarà qui a MOMENTI!
Bea, è presa un po’ alla sprovvista da questa strana situazione, ma che fare?! Poi gli unicorni le piacciono tanto! Ecco allora che lo chiude con fermezza e al sicuro dentro l’armadio.

Appena la piccola Bea va in bagno per vestirsi, trova una sirena che sbuca dalla vasca!

“Mi sto nascvondendo dalla strega. Mi puoi aiutare?”
Ovviamente la risposta è affermativa e Bea chiude ben bene la tenda della vasca per nascondere la sirena. 😉

E così via fino a nascondere un cavagliere con armatura, in cucina tra i tegami e le padelle, poi pure un ranocchio dentro la scatola dei cereali ed infine un Re che per nascondersi si ritrova un paralume in testa! 😀

Giusto in tempo, perchè di colpo si spalanca la porta e LA STREGA appare bella pimpante sopra alla sua scopa.

“PRESA! E ora dimmi, dove sono gli altri?”
Bea che tanto ama le favole, ovviamente non vuole svelare il segreto, ma forse con un pizzico di magia la strega pimpante riuscirà a trovarli?!

Bea e la Strega Burlona di Greg Gormley e Steven Lenton edito da Picarona è un libro illustrato assolutamente divertente, giocoso e dal finale sorprendente e per niente spaventoso 😉 !
Lascierà a bocca aperta i bambini e lo vorranno leggere chissà quante altre volte di fila 😀

Grazie alle illustrazioni ricche di colore, che accompagnano questa avventura fiabesca e giococa in modo leggero e allegro e al testo scritto con caratteri che cambiano ad enfatizzare l’arrivo della strega o la paura dei personaggi fiabeschi..insomma un bel mix che rende Bea e la strega Burlona originale e d’effetto anche per le letture ad alta voce.

…psss ora a chi tocca contare?! 😀

Buona lettura e buon divertimento in questo mondo di favole giocose!
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La Puzzetta più grande del mondo – Rafael Ordóñez

L’ippopotamo, la zebra, il gorilla,
l’elefante e molti altri animali
stanno per partecipare
a un concorso molto speciale …
Chi sarà il vincitore?

Nella giungla tutto procede per il meglio, pace e tranquillità invadono tutto. L’elefante, che ha deciso di immergere le sue gambe nelle fresche acque del lago, si rilassa tranquillo fino a quando un suono molto sgradevole disturba questo suo momento di relax.
Quel suono non è altro che un’enorme puzzetta di un enorme ippopotamo che in quel momento alza la testa dall’acqua.

Da quel momento in poi le puzzette invadono la giungla e le pagine di questo esilerante libro: La Puzzetta più grande del mondo di Rafael Ordóñez edito da NubeOCHO.
Sappiamo già che non tutte le puzzette sono uguali… 😛
Ci sono odori diversi, puzzette sonore, puzzette silenziose…
Ma soprattutto in un modo o nell’altro riescono a provocare la risata di tutti, soprattutto dei più piccini, proprio come accadrà con le avventure degli animali di questa storia dalle grandi risante 😀

Infatti fin da subito la puzzetta dell’ippopotamo è seguita dall’elefante e poi pure della giraffa.
E poi c’è sempre qualcuno che, di fronte a un evento così, ha una grande idea, ed è per questo che la scimmia che aveva osservato tutto, stupita da questi grandi maestri della musica del vento, ha la meravigliosa e folle idea di organizzare…

Una gara di puzzette!!!

Ovviamente a questo grande e divertente evento non possono che andare tutti gli animali:
per primo, il rinoceronte che vien applaudito da tutti,
l’ippopotamo ripete la sua impresa sorridente e con immenso piacere, zebra partecipa con fare molto delicato,
gazzella invece è un po’ troppo nervosa e viene squalificata.
Il gorilla con la sua puzzetta silenziosa stupisce tutti
Ogni puzzetta vien incoraggiata, da tutti gli animali con applausi, risate e lo stupore dato per questo concorso unico nel suo genere!

E proprio mentre il coccodrillo-giudice sta per sentenziare il vincitore che un tremendo boato stupirà tutti!!!
La puzzetta più grande mai sentita nella giungla , un boato che lascia tutti in silenzio…
La puzzetta più grande, potente e tremendache mai, prima d’ora, si era sentita in tutto il mondo….

😀 Ovviamente non vi svelo il finale e vi lascio scoprire chi si nasconde dietro la puzzetta più grande del mondo con la lettura di questa storia originale e divertente che sicuramente sorprenderà e porterà via più di una risata 😉

Una storia deliziosa piena di umorismo e situazioni deliranti che Rafael Ordoñez propone e che delizierà grandi e piccini. Il testo è di accompagnamento alle illustrazioni colorate e spiritose di Laure du Faÿ.

Con l’incoraggiamento delle puzzette e dei diversi suoni che si fanno, questo libro ha il successo assicurato tra i piccoli lettori.
La proposta della storia è molto semplice il che lo rende ancora più attraente, accompagnato pagina dopo pagina da suggestive e colorate illustrazioni fan sì che questo libro sia proprio perfetto per un pomeriggio all’insegna del divertimento, in cui le risate e la fantasia sono assicurate in compagnia di questi pazzi animali della giungla.

Buona lettura e buon divertimento 😀

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C’è un mostro nel bosco! – Savinelli Paola

Le storie sui mostri hanno da sempre un maggior successo, infatti sono quasi sempre in assoluto i più richiesti.
Uno dei più recenti è C’è un mostro nel bosco! di Paola Savinelli, illustrato magnificamente da Andrea Scoppetta edito da Lavieri.

Cos’ha di così travolgente questa lettura per bambini?
Perché i giovani lettori, attenti ascoltatori e osservatori (maschi e femmine indistintamente) ne rimangono rapiti?
Molto semplice, oltre ad avere come protagonista un mostro da cacciare ha delle illustrazioni grandi, dal forte impatto, ricche di elementi e particolari buffi.


I testi sono ben dosati, semplici da seguire, musicali e in piena sintonia con il mondo dell’infanzia.
Anche i protagonisti vivono avventure straordinarie e fantastiche, dimostrando coraggio e spirito di iniziativa.
C’è un mostro nel bosco! è un albo dinamico, dal ritmo incalzante, che invita a voltare velocemente pagina per vedere cosa succede.
E’ un libro che sà giocare con il lettore e che gli riserva continue sorprese ed una bella e sana morale!

C’è un mostro nel bosco, ha come protagonista una simpatica e vispa bambina che aveva una stanza disordinatissima e all’ora di andare a letto lei non ne voleva sapere.. così la paziente e cara nonna,
si siede accanto a lei e le racconta una storia…


Comincia così un piccolo viaggio in “un regno molto lontano in cui la vita scorreva serena, quasi noiosa…
almeno fin quando non venne sconvolta dall’arrivo di un mostro terribile che si era accampato
nel bosco vicino al castello del re”. Aiutoooo! C’è un mostro nel bosco!!?
Mentre gli abitanti scappano in preda al panico, il re ed i suoi collaboratori tentano subito le più svariate
soluzioni per allontanare il mostro, ma queste si rivelano ahimè tutte inefficaci.

Anche la più bella tra le belle, viene travolta in modo ridicolo, infatti il risultato fu solo che il profumo della fanciulla fece starnutire il mostro facendo finire lei tra le rane di uno stagno.

Anche il buffone di corte non si rilevò la soluzione, al quale il mostro reagì con un sonoro sbadiglio.
Il re che provò ad offrire alla creatura il suo tesoro, ma nulla
Provò anche a mandare l’arciere, che rischiò di restare colpito dalle sue stesse frecce.

I sudditi vivono nel terrore mentre i ragazzini fanno ipotesi su come sia brutto e il mostro interrogandosi sul suo aspetto.
Fu proprio allora che una bambina curiosa decise di intervenire lei stessa, andò decisa nel bosco e affrontò lei il mostro, sfatando uno ad uno tutti i miti che i sudditi avevano messo su a proposito del mostro e del suo aspetto spaventoso.
Il mostro non faceva affatto paura… così la bambina riuscì a farlo andare via.

“E come ha fatto la bambina a far scappare il mostro?”
Con la sua curiosità e il suo coraggio, che distinguono proprio i bambini, lo avevano scacciato.

Ognuno di questi momenti, nella semplicità del racconto e delle illustrazioni, vuole essere un insegnamento: non si sconfigge un mostro con la bellezza esteriore, troppo spesso elevata a rimedio, né con le castronerie del “buffone di corte” o con la ricchezza materiale, masticata e poi sputata dal mostro.
E niente risolve la violenza dell’arciere, che anzi gli si ritorce contro e rischia di diventare letale.
Eppure, quando tutto sembra perduto, “a passi piccoli piccoli, arriva qualcuno” che,
forse anche con un pizzico d’incoscienza, riesce a far paura al mostro, tanto da farlo andar via… 😉

Insomma, C’è un mostro nel bosco! è un libro in cui i bambini si divertono per le vicessitudini dei vari personaggi essendo una storia avvincente, ricca di colpi di scena, di divertimento e risate,
e sopratutto ricca di una morale tutta da condividere con loro, riflettendo sull’uso della violenza e di altri mezzi per risolvere i conflitti.

Ve lo consiglio! Come lettura animata e non, alla materna, al parco, in biblioteca e “tranquilli” in casa!
Buona lettura 😉

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C’è un mostro nel bosco!

Paola Savinelli

Ridere fa bene!

sorridere-bene

Uno studio dell’università di Baltimora conferma quanto intuito dal medico clown Patch Adams.

Ridere fa buon sangue, dice un vecchio proverbio. Ridere fa bene al cuore, conferma un’originale ricerca scientifica appena presentata a Orlando, in Florida, all’American College of Cardiology , l’appuntamento più importante dell’anno per i cardiologi di tutto il mondo. La risata è un vero e proprio farmaco, ci suggeriscono i ricercatori, con tanto di indicazioni. Dosaggio: una somministrazione di quindici minuti al giorno. Effetti: miglioramento della circolazione del sangue e prevenzione delle malattie cardiovascolari. Controindicazioni: nessuna. Una medicina che va bene per tutti, grandi e piccoli, uomini e donne. La terapia del sorriso non è una novità: tutti ormai conoscono la storia di Patch Adams, il medico americano con il naso da clown che prima ha intuito, poi trasformato in cura il potere benefico della risata.

Cura la mente e il corpo:
lo dimostrano numerosi studi sugli effetti benefici della risata. Perfino un sorriso finto può aiutare

Una risata non è affatto un cattivo inizio per un’amicizia ed è di gran lunga il miglior modo per finirla, disse Oscar Wilde.

Vi sentite giù? Provate a ridere di più, o almeno a sorridere.

Che il riso faccia buon sangue è detto popolare ma la scienza conferma. La risata migliora l’umore e la resistenza allo stress, fa bene anche al cuore, alza le difese immunitarie, migliora il latte materno rendendolo uno scudo contro le allergie del neonato perché quando la mamma ride aumenta la quantità di melatonina. Non è necessario che la risata sia vera: va bene finta, addirittura indotta, tenendo in bocca una penna e costringendo il labbro superiore ad alzarsi per mostrare i denti, assicura Fritz Starck, psicologo dalla lunga carriera universitaria ora a Würzburg, in uno speciale dedicato alla questione sulla rivista Mind. Gli studi secondo cui risata e sorriso sono la migliore medicina, del resto, non mancano.

Willibald Ruch, dell’Università di Zurigo, ha dimostrato che le risate suscitate dalle battute, siano esse in commedie o barzellette, alzano la soglia del dolore: i volontari di un gruppo di studio che sono riusciti a tenere più a lungo la mano nell’acqua ghiacciata senza soffrire erano anche quelli che fino a poco prima si erano divertiti ridendo a delle battute.

Chi è propenso all’umorismo e alle risate facili, poi, ha il 40% in meno di possibilità rispetto ai musoni di essere soggetto ad attacco cardiaco, dice uno studio condotto da Michael Miller dell’università del Maryland, presentato diversi anni fa. Ridere 15 minuti al giorno aiuta anche a perdere peso (perfino due chili in un anno). Lo sostiene una ricerca pubblicata sull’International Journal of Obesity, condotta da Maciej Buchowski della Vanderbilt University di Nashville (Tennessee, Usa) che ha esaminato il dispendio di energia di un gruppo di persone messo di fronte a programmi tv di vario tipo. Ebbene, le commedie hanno richiesto il 20% di fabbisogno calorico in più, perché ridere aumenta il battito cardiaco e impegna molti muscoli, producendo lo stesso effetto di una sana camminata.

Ridere è una sorta di “lubrificante sociale”, un atto ancestrale, un modo per fare nuove amicizie e consolidarne altre, fissare l’appartenenza nella gerarchia sociale, sostiene Robert R. Provine, psicologo e neurologo dell’università del Maine che all’argomento ha dedicato 20 anni di ricerche, per arrivare alla conclusione che ridere non è solo la risposta intellettuale a qualcosa di divertente ma è uno strumento istintivo di sopravvivenza, tipico degli animali sociali.

Il sorriso aiuta i rapporti sociali ma anche l’umore, e rende perfino le persone più sexy. Uno studio di Eric Bressler del Westfield State College ha dimostrato che le donne giudicano più attraenti i soggetti di foto sotto le quali c’è una battuta che viene attribuita all’uomo immortalato nello scatto. Alcuni psichiatri usano la terapia del sorriso per curare lievi forme di depressione, ma senso dell’umorismo e capacità di sdrammatizzare si sono dimostrati efficaci anche in casi più gravi. Un gruppo di psichiatri dell’università tdesca di Marburg hanno dimostrato che sono fondamentali in una strategia di distacco dai problemi, perché aiuta a vederli sotto un’altra luce.

Sorridi alla vita!

Guarire con il buonumore

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Ridere fa bene. Ossia: una disposizione positiva della mente, un atteggiamento attivo e reattivo sono i presupposti di una buona salute. Di più: ridere stimola la circolazione, aumenta l’ossigeno nei polmoni, abbassa la pressione, attiva i muscoli.

Qual è il tuo Dono?

dono-vita

Ciò che sta alle nostre spalle, come ciò che sta davanti a noi, è piccola cosa rispetto a ciò che si trova dentro di noi. 
E quando portiamo nel mondo esterno quello che è dentro di noi, accadono i miracoli.
Henry David Thoreau
Quando pensi ai momenti migliori della tua vita fino ad oggi, pensi ai momenti in cui risaltavi per la tua eccellenza o stavi dando il meglio di te?
Pensi forse a quando te ne rimanevi, estasiato e immobile, ad ammirare qualche forma di bellezza?
Sono momenti in cui eri circondato dalle persone che ami e ti beavi delle belle sensazioni che provavi, del divertimento e delle risate?
Si tratta forse di un prezioso istante di reverenziale stupore che hai provato mentre facevi esperienza della perfezione di qualcuno che ami, di te stesso o del mondo?

I tuoi momenti migliori possono essere unici e diversi da quelli di chiunque altro, e di solito si tratta di occasioni in cui stavi condividendo con gli altri i tuoi doni più speciali.
Quando si pensa all’essere dotati o all’avere talento, la maggior parte della gente pensa a cantanti, musicisti, attori, artisti, ballerini o grandi atleti.
Quando qualcuno dimostra un talento straordinario in un campo particolare, è facile percepire quel talento come un dono.
Ma ci sono molti altri doni che non vengono riconosciuti poiché più personali.

Per esempio, potresti avere un grande talento per essere premuroso, determinato o rilassato. Il tuo dono potrebbe essere quel qualcosa che ti rende una persona che tutti frequentano volentieri. Potrebbe essere quello di illuminare la stanza con l’energia che emani quando entri, e ravvivare la giornata delle altre persone.
Il tuo talento potrebbe ispirare gli altri e dar loro la forza di prendere il controllo della propria vita.

Quando pensi a te stesso mentre vivi il copione dei tuoi sogni, di quali doni o talenti sarai un esempio vivente diventando colui che desideri essere?
Che tipo di energia emanerai?
Quale passione saprai condividere?

di Arielle Essex tratto dal libro: Coaching dal Cuore


Arielle Essex

Coaching dal Cuore

Il coraggio e la scelta di rinascere alla vita con l’aiuto della PNL


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Coaching dal Cuore è un metodo per definire gli obiettivi ricominciando da dentro di noi, dai nostri valori, dalla nostra missione personale, scoprendo e seguendo ciò che per ognuno di noi è veramente importante.

Nella maggioranza dei casi:
• formulare l’obiettivo in modo appropriato prima di mettersi all’opera,
• identifi cando bene le risorse necessarie
• ed elaborando un piano d’azione accurato,
è un’abitudine che aumenta enormemente le possibilità di riuscita dei progetti che si desidera realizzare.
Ma è insuffi ciente!
Con questo libro Arielle Essex ci aiuta ad arricchire la nostra capacità di lavorare sugli obiettivi con qualcosa di molto importante, un “dettaglio” che ci metterà al riparo dai rischi di diventare troppo tecnici, troppo effi cienti, troppo freddi, troppo… bravi.
Ci fornisce infatti intuizioni su:
• come formulare i nostri obiettivi e, contemporaneamente, essere tolleranti con noi stessi e con gli altri;
• ci assiste nel risolvere le nostre paure e i nostri dubbi, conoscendoli e accogliendoli in quanto parte di noi, piuttosto che ingaggiando una battaglia contro di loro per distruggerli.