Dov’è la mia mamma? – Gabriele Clima

Il cucciolo di scoiattolo
ritroverà la sua mamma???

Dov’è la mia mamma? di Gabriele Clima edito da La Coccinella è un libro senza parole, dedicato ai bambini più piccoli, in cui la narrazione si sviluppa attraverso le immagini. Più precisamente questa tipologia di libri viene chiamata silent book, albi illustrati in cui il racconto procede esclusivamente attraverso i disegni. Grazie a questa peculiarità i silent book sono davvero per tutti, capaci di superare le barriere linguistiche.
Inoltre, sono strumenti utili per favorire l’apprendimento del significato delle immagini e aiutare i bambini a riconoscere le figure e quindi dar loro un significato.

Che siano libri con le parole o libri senza parole ricordiamoci che fin dalla nascita i nostri bambini sono abituati a “leggere” libri. Il loro “libro” preferito è il volto della mamma!
Un’albo illustrato senza parole (detto anche silent book) non fa differenza (per loro). Mentre noi adulti spesso ci blocchiamo. Come faccio a leggere al mio bambino un libro senza parole?
È la domanda più diffusa.
Cosa devo dire? Devo usare sempre le stesse parole?
E se la mia interpretazione non fosse quella corretta?
Cari lettori adulti, rilassatevi! Non è un esame e non vi dovete scoraggiare. Sappiate che i vostri bambini, non voi, saranno i protagonisti della lettura.
Sì, avete capito bene, perché leggere un libro senza parole
Albo illustrato senza parole significa in sostanza lasciar leggere il bambino 😉

Ecco che il bambino anche se non sa leggere data la tenera età diventa il narratore, può dar voce liberamente alla storia con le proprie parole, osservando le illustrazioni e soprattutto immedesimandosi nel piccolo scoiattolo protagonista 😉
Con molta semplicità il bambino da spazio ai propri sentimenti e alle proprie emozioni!

La storia racconta di un piccolo scoiattolo che si sta divertendo ad inseguire le farfalle e non si accorge di essersi allontanato troppo dalla mamma che raccoglieva nocciole.
Quando il piccolo si accorge di essersi allontanato si guarda intorno vede altri animali della natura, e tutto un’altro paesaggio a circondarlo, e la mamma dov’è?
Comincia quindi a cercarla e chiamarla nel bosco, chiederà anche ad un’acquila di aiutarlo portandolo con lei in volo fin sopra le punte degli abeti..
E proprio mentre scopre gli animali che abitano le vette delle montagne, forse forse scorge laggiù due orecchiette e una coda conosciute!

La mammmaaaaaa

Come tutti i libri per i bambini più piccolini, si finisce con un lieto fine con questo dolcissima corsa l’uno versa l’altra, tralasciando farfalle da inseguire, e nocciole da raccogliere
Ma se succede un’altra volta?!
Si sà i cuccioli di scoiattolo come i bambini sono molto curiosi di scoprire..
Come risolverà la saggia mamma scoiattolo?!
Qui vi lascio la simpatica sopresa, che son certa regalerà a piccoli e grandi lettori un sorriso pieno d’amore!
Dov’è la mia mamma? è sicuramente in grado di far leva sui bambini piuttosto piccoli, alle prese con l’ansia da abbandono o la paura di non vedere la mamma lì vicino, senza il rischio di una prevalenza troppo marcata della sfera legata ai sentimenti..anzi!

Dov’è la mia Mamma? illustrato da Arianna Tamburini si presenta con colori ed illustrazioni molto semplici ed essenziali, ma la realtà e le emozioni rappresentate e raccontate spiccano e arrivano diritte, stimolando magari il bambino a notare certi dettagli e a soffermarsi su alcuni particolari 😉
Una storia ideale, per niente banale da proporre ai più piccini!
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Björn – Sei storie da orso

Björn abita in una caverna.
E proprio davanti all’ingresso
ci sono un prato di erba tenera
e un albero dal tronco rugoso.
Perfetto per grattarsi la schiena.

Björn è un orso alquanto ordinario, vive in un bosco insieme agli amici (la donnola, il gufo, la cincia, il gufo, lo scoiattolo, il tasso e la lepre) e conduce una vita semplice e sobria.
Eppure la quotidianità di Björn è così lieve, che i 6 piccoli avvenimenti raccontati nel libro, rendono la sua vita davvero molto desiderabile, specie agli occhi di un bambino, il quale sa che il susseguirsi monotono dei giorni è quasi sempre straordinario: anche quando sembra non accadere nulla, il niente è pieno tesori, mentre l’inaspettato per essere speciale deve trovare il suo posto nel ciclo naturale delle cose quotidiane.

“Non succede granchè
nella vita di un orsoSpesso Björn non fa niente.
Ma non si annoia mai.”

Le sei storie racchiuse in questo prezioso libro sono uno spaccato della vita di questo simpatico orso, riflessivo, pigro, ironico e, soprattutto, circondato da tanti altri abitanti del bosco come lui.

Nel primoepisodioBjörn si troverà per le mani un divano, una cosa mai vista nel bosco e che gli creerà qualche grattacapo.


Nel secondo racconto organizzerà una festa di carnevale con tutti gli amici ideandola a partire da un catalogo di vestiti e altri orpelli per umani.


Il terzo racconto (moooolto apprezzato e richiesto 😉 ) è il vero e proprio elogio alla lentezza: Björn si troverà a non fare “niente” tutto il giorno e… a non vedere l’ora di ricominciare l’indomani mattina!


Il quarto racconto è decisamente il più profondo: il nostro amico orso si troverà a dover scovare un regalo per la sua amica umana di città e, pensa che ti ripensa, capirà che forse un seme, meglio, diversi semi sono la cosa più giusta da regalare, “perché nessuno sa che cosa spunterà”.


Il quinto racconto, intitolato “Occhiali“, ci parla della visita medica annuale organizzata dal saggio gufo, che, anche se ha delle idee un po’ strambe e non sempre divertenti, agli amici piace, perché a tutti gli abitanti del bosco fa piacere avere qualcuno che si occupi di loro.

E’ ora?” è la domanda che il nostro Björn rivolge a tutti gli abitanti del bosco.
Le foglie cadono, l’aria è cambiata e le rondini sono partite: l’autunno sta arrivando, bisogna fare scorta di grasso in vista del letargo, andare in fondo alla caverna e… puntare la sveglia su “primavera”.
Ecco che l’ultimo episodio è una sorta di arrivederci dopo tante avventure!

Björn sei storie da Orso di Delphine Perret edito da Terre di Mezzo è perfettamente pensato per i piccoli che sanno già leggere: a partire dai 6 anni, in su. Io lo trovo perfettamente adatto all’approccio alla lettura individuale, anche se nulla vi vieta di leggerlo insieme, adulti e bimbi.

Ogni episodio è strutturato per far sì che i bambini si sentano davvero partecipi di quanto accade nel bosco di Björn: scritto in stampatello, e quindi dall’approccio molto semplice, ogni frase (tutte brevi e dalla struttura elementare) è accompagnata da un’illustrazione.

I disegni, sono meravigliosi e nella loro essenzialità sono evocativi e riescono a trasmettere con delicatezza le emozioni provate dai personaggi. Non sono colorati proprio per aiutare ancora di più il bambino a concentrarsi sulla lettura della narrazione espressa in parole. Le illustrazioni sono un utilissimo supporto alla storia, ma senza toglierle il giusto respiro.
Come detto trovo questo albo davvero meraviglioso, l’autrice, nonché illustratrice, Delphine Perret ci restituisce in modo mirabile la semplicità e, nel contempo, la straordinarietà della vita nel bosco, una vita fatta di situazione quotidiane, di incontri speciali, di meraviglia e di stupore di fronte a quanto il mondo ci mette davanti.

Come leggiamo nella quarta di copertina…
“la meraviglia, spesso, si nasconde nelle piccole cose“

Copertina rigida gialla, pagine interne color tenue menta, disegni stilizzati che sembrano fatti a matita, tanti personaggi ai quali i bambini non faranno fatica ad affezionarsi, questo è il contenitore perfetto per 64 pagine e sei racconti ironici, delicati, un pochino strampalati come piacciono ai bambini. 😉

Björn e le sue avventure lo dedichiamo a tutti i bambini, per essere un po’ come il tenero orso, di badare all’essenziale, di meravigliarsi del normale, di gioire delle piccole cose, ma soprattutto di godere della bellezza di una vita semplice circondata da amici veri!

Buona lettura!
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Non sono tua Madre – Marianne Dubuc – Orecchio Acerbo

Lo scoiattolo Otto vive tranquillo nella sua tana di un grande albero,
per lui la vita è semplice e soprattutto tranquilla.

Un giorno, Otto trova sull’uscio di casa una strana palla verde, Otto non se ne cura e continua con le sue faccende. Ma, a sera, la palla verde è ancora lì e anche il mattino seguente finchè da quella palla vien fuori un esserino peloso che lo chiama “Mamma!”.
Otto prova a spiegare che non è così. Invano.
E invano prova a disinteressarsi della creatura.
Otto precisa da subito di non essere affatto la sua mamma e, convinto che la madre vera, prima o poi, verrà a cercarlo, decide di portare in casa il piccolo e aspettare che si faccia viva.
Solo per un giorno, gli dice, fino a quando non troverò tua mamma.

Passano i giorni e la palla pelosetta (che risponde al nome di Piu) si fa sempre più grande, cresce a vista d’occhio. Otto non sa più che fare, ha chiesto a tutti nel bosco ma nessuno ha visto una madre in cerca del suo cucciolo. Intanto il piccolo crescendo inizia a rendersi utile e si scopre che prepara delle buonissime minestre.

Otto decide di allontanarsi per qualche giorno e parte per le sue ricerche, ma nulla da fare, non trova la madre e al rientro il piccolo non è più così piccolo, anzi, occupa già tutta la tana dello scoiattolo ed è anche molto coraggioso.,

È proprio giunto il momento di allargare la tana e di continuare quell’inaspettata convivenza perché, in fondo, Otto non riesce più a immaginare di tornare a vivere tutto da solo…
Sembra proprio che la mamma di Piu dovrà essere Otto. 😉

L’autrice canadese Marianne Dubuc, dopo Il Leone e L’uccellino, ci regala un’altra parabola sul prendersi cura dell’altro attraverso una delicata storia di un’adozione dal titolo Non sono tua madre, edito da Orecchio Acerbo.

Leggendo Non sono tua madre ai bambini ne esce subito la parte delicata e divertente che parla di amore, accoglienza e diversità. Attraverso il suo essere una storia semplice e buffa spiega ai piccoli lettori e ascoltatori che l’amore tal volta può essere imprevedibile e arrivare all’improvviso e che essere “mamma” vuol dire prendersi cura di un’altra persona o di un altro essere vivente diverso da noi nei tratti fisici.
Un libro perfetto per cominciare a parlare di adozione in tutte le sue possibilità e di rispetto verso le diversità.
I disegni hanno come sempre un tratto meraviglioso, sono pieni di dettagli e colori.
L’equilibrio pensato da Marianne Dubuc tra testo e illustrazioni è perfetto. Essenziale il testo, essenziali le immagini. Efficace il testo, efficaci le immagini. Tutto contribuisce a una fruizione intensa e partecipe di questo albo la cui lettura consiglio a bambine e bambini dai tre anni in su.

Non sono tua madre piace molto ai bimbi, soprattutto per il buffissimo “PIU” tutto bianco con il suo nasone rosa. Lo prendono subito in simpatia e viene voglia di coccolarlo e abbraccialo!
La storia è davvero molto dolce ma allo stesso tempo molto riflessiva proprio perchè affronta il tema dell’adozione e il tema della diversità.

Buona Lettura!
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Non sono tua madre.

Marianne Dubuc