Dal Ramo al Mare – Shelley Moore Thomas

“Il mondo mi insegna molte cose.”

Questo meraviglioso libro illustrato accompagna il lettore in un viaggio attraverso alcuni degli splendidi paesaggi che la natura ci offre.
Ogni giorno, se vogliamo, il mondo naturale ha molto da insegnarci se siamo, appunto, disposti ad ascoltare e prestare attenzione. L’autrice Shelley Moore Thomas condivide le cose che vede quando guarda il mondo che la circonda.

“La luna mi insegna che anche quando cambio
rimango sempre me stesso.
A volte è rotonda come una perla,
altre volte è solo uno spicchio,
ma la luna è sempre la luna
qualunque cosa accada.
E io sono sempre io
qualunque cosa accada.”

Gli alberi mostrano come non ribaltarsi quando soffia il vento. Le pietre dimostrano di rotolare anche quando vieni preso a calci. Gli oceani viaggiano in lungo e in largo, facendo sempre ritorno a casa. Il sole splende proprio come puoi sorridere anche quando sei giù.
Anche le api possono insegnarci il valore di lavorare insieme per il bene comune. Il suolo sostiene piante e radici e altre cose in crescita. Gli esseri umani possono sostenersi a vicenda in modi simili.
Una delle mie parti preferite è stata quella in cui ha sottolineato che, come le balene, i nostri sogni possono essere enormi…

“Le balene mi insegnano la meraviglia
delle grandi e delle piccole cose.
Sogno grandi sogni
ma so che per raggiungerli
ci vorranno tanti
piccoli colpi di remi.”

Gli esempi continuano nel libro, ognuno separato e combinato in una ricca narrazione.
Thomas scrive con una semplicità che funziona bene per i bambini. Usa ciascuno degli oggetti naturali come metafora per fare qualcosa nella vita. Potrebbe essere rotolare con le difficoltà, seguire i sogni, superare i problemi o brillare di luce propria. L’uso di esempi naturali trasforma questi piccoli consigli in qualcosa di più concreto e stimolante.
Le illustrazioni di Neal sono ricche di colori profondi e di una luce solare brillante. Hanno lo stesso approccio positivo della poesia. Hanno un’atmosfera edificante per loro, pieni di brezze in cui ballare, acque profonde di cui meravigliarsi e sole abbagliante.

Dal ramo al mare edito da Giralangolo è un libro illustrato per ispirare assumersi dei rischi, apportare modifiche e essere all’altezza del proprio potenziale.
La semplicità e la natura pacifica del libro potrebbero renderlo una lettura di qualità all’inizio o alla fine della giornata. Ricorda ai lettori di fare un passo indietro e osservare veramente il mondo che li circonda.
Ogni pagina profuma di ottimismo e rassicurazione, celebrando tutta la bellezza, la saggezza e la meraviglia che si trovano nel mondo naturale. E tutto questo è disponibile per chiunque si prenda il tempo di uscire e guardare. Poiché l’inverno inizia finalmente a lasciare il posto alla primavera, questo è un libro fantastico da condividere con i giovani lettori, soprattutto prima di avventurarsi all’aperto per trovare le proprie lezioni nella natura.

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L’ombra di ognuno – Mélanie Rutten

Questo libro racconta la storia di un Cervo preoccupato,
un Coniglietto che vuole crescere in fretta,
di un Soldato arrabbiato con tutti e tutto,
di un Gatto che fa sempre lo stesso sogno,
di un Libro che desidera sapere ogni cosa
e di un’Ombra sempre (o quasi) nascosta.

La storia raccontata si sviluppa attraverso l’incontro di diversi personaggi le cui avventure sono trattate in brevi capitoli dove ogni protagonista affronterà le proprie paure e crescerà pian piano, aiutato dagli altri.


Nel racconto incontriamo un Coniglietto che ha fretta di crescere, un Cervo malinconico, un Gatto sportivo, un piccolo Soldato in guerra con se stesso, un Libro che ha sete di sapere e un’Ombra silenziosa.

“Di cosa hai paura, Coniglietto?”
“Che tu non ci sia più…”
Allora il Cervo lo abbracciava.
“Ma io sono qui. E ti voglio un bene grande”.
Come tutto l’universo?
“Come tutto l’universo…”
E l’universo girava intorno a loro. Il Cervo gli diceva anche che, su nel cielo, l’Orsa danzava attorno al suo piccolo e vegliava su di lui. Sempre. Anche quando c’erano le nuvole.

Ci sono ben sei storie, sei vite, legate tutte da un unico filo conduttore, chiarito solo alla fine del libro, grazie al quale ogni protagonista può raccontare se stesso e (soprattutto) quello che cerca e di cui ha bisogno. In questo racconto ogni personaggio è importante e necessario: lo è Cervo, che si ritrova ad essere inaspettatamente un genitore, e allo stesso modo lo è anche Coniglietto, che invece vorrebbe crescere ed esplorare il mondo, così come Soldato, che nascosto dietro l’elmo è alla ricerca del coraggio, mentre Gatto cerca soltanto il suo pallone e qualcuno con cui giocare, a differenza del curioso Libro che è invece alla ricerca delle risposte a tutte le sue domande, o della misteriosa ombra che silenziosamente ammira tutti.

«Quand’è che si sa di essere diventati grandi?» chiede il Coniglio.
«Quando si sa fare e disfare i nodi» dice il Soldato.
«No, quando si è innamorati» risponde il Gatto.
Il Coniglio pensa che sia quando si è capaci di costruire una casa.

Le loro strade si uniscono in un viaggio verso un vulcano, tra avventure nel bosco e notti stellate, in cui ognuno affronterà assieme agli altri le proprie paure: del buio, della solitudine, della separazione, della morte lontana dei genitori, della crescita.
E’ una storia che riesce a raccontare le sfide che ognuno di noi deve affrontare per poter crescere. Le paure che ci inseguono anche se partiamo cercando di fuggire lontano da loro, la rabbia che spesso ci assale togliendoci il fiato, ma non solo, in queste righe troviamo anche tante parole gentili e moltissimo coraggio. Una storia ricca di contenuti e di formazione.

L’ombra di Ognuno è un racconto di Mélanie Rutten illustratrice e scrittrice belga, che ha vinto diversi premi letterari, è stato tradotto e pubblicato in numerosi paesi sparsi in tutto il mondo e ora finalmente anche in Italia grazie alla traduzione di Sara Saorin e alla pubblicazione di Camelozampa.
In questo suo libro Mélanie Rutten ha racchiuso la magia delle prime scoperte e delle nuove amicizie, raccontate con innocenza e tanta sincerità; perché in realtà Soldato, Coniglietto e Gatto, non sono poi tanto diversi dai bambini.

“….Io posso raccontarvi una storia”” risponde il Gatto.
“Bah! Non servono a niente, le storie!”
“E invece sì” dice il Coniglio.
“Servono ad avere meno paura”.
“Meno paura di cosa?”
“Del buio… per esempio…”

Il testo è prima di tutto è delicato e mirato, e con moderazione affronta molti temi delicati e sensibili per i bambini. La storia è molto ben strutturata.


Le illustrazioni ci trasportano in un mondo fantastico fatto di china ed acquerelli e riescono, con tratti veloci, ad enfatizzare la vena poetica presente nella storia.
Un mix assolutamente perfetto che accompagna i primi lettori attraverso le loro paure, stimolandoli ad affrontare i timori, qualunque essi siano. Ponendo l’accento proprio sulla paura del buio, della solitudine e della separazione, finendo per mescolarsi a tematiche strettamente legate all’amicizia, al mutuo aiuto e la solidarietà, silenti motori di un abbraccio che avvolge il connubio tra timore e voglia di crescere.

L’ombra di ognuno, pagina dopo pagina ci accompagna in questo viaggio dove la fantasia dei desideri incontra la realtà delle emozioni e delle paure. Unico e meraviglioso!

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Amelia di Cristina Bellemo

Amelia alza la testa e la vede in cielo per la prima volta…
Non sa che è una stella. Solo è meravigliosa,
la cosa più bella che abbia mai guardato.

Amelia è una morbida e ricciuta pecorella dal manto lanoso coperto di fiorellini. Vive in gregge e la notte si ripara con le altre nella stalla.

Ma una sera scorge una luce farfalla che nel cielo illumina più del solito e allora si perde a guardarla bene, la prima stella della sera, è là incanta e quando si ricorda di seguire le altre, ma scopre che il recinto è ormai chiuso e lei è rimasta fuori.
Dovrà passare la notte da sola, all’aperto. Quante cose nasconde la notte misteriosa?

Lei conosce il giorno dei fili d’erba.
I maggiolini.
I sassi bianchi dalle scaglie brillanti.
Le chiocciole.
Le formiche.
Le coccinelle.

“Anche la notte è viva?” si domanda.

Cosa c’è nel mondo là fuori di notte?
Se sei una pecora curiosa e sognatrice come Amelia, la notte è come uno scrigno di tesori che aspettano solo di essere scoperti.
Amelia di Cristina Bellemo, illustrato da Simona Mulazzani, edito da Il Castoro è una storia illustrata speciale per chi cerca una storia della buonanotte piena di poesia, magia e stelle. Un albo illustrato poetico, perfetto da leggere ad alto voce.

“Si fa coraggio perchè ha una paura così grande.”

Si alza il vento e la notte sembra viva di una vita diversa da quando tutto è luminoso e fragrante di sole ma pur sempre viva.
E così Amelia scopre che la notte ha rinnovate sorprese, certo occorre aguzzare la vista per scorgere bene tutte le varie felicità che la popolano: come quel disco luminoso di luce gialla che frettoloso sale in cielo, l’acqua fresca e calma del torrente, gli alberi dalle foglie d’argento, le montagne dei giganti sonnacchiosi dai capelli d’alberi, e ancora le voci e il battito del suo cuore…un dolce ritmo, come un tamburo sempre presente che la culla e lei si addormenta in un morbido tappeto di foglie, mentre il gufo dolcemente la guarda e sorride.
Dice bene il gufo Siamo in tanti qui.

Amelia ci insegna a non avere paura di ciò che non si conosce e che con un po’ di curiosità e coraggio, è possibile scoprire un mondo di meraviglia.


E’ una storia così tenera e morbida, proprio come Amelia che aiuta ad apprezzare le meraviglie della notte abbattendo le paure della notte.

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Orsetto e la casa nel Bosco – Benjamin Chaud

Papà Orso schiaccia un pisolino,
Mamma Orso sgranocchia uno stuzzichino
e Orsettino fa la nanna.
Solo Orsetto si annoia terribilmente.

Nella foresta la giornata scorre tranquilla mentre la famiglia Orso si gode la natura, però Orsetto si annoia davvero tanto! Ha voglia di giocare ma nessuno lo accontenta, nessuno gli canta una canzone, nessuno gli gratta la schiena.

Ne ha abbastanza! E ne ha abbastanza di essere un orso. Vuole essere un bambino, così può avere giocattoli e vestiti e può passare il tempo a divertirsi.
Allora se ne va.
E lo vediamo attraversare quel bosco tra ghiande, radici, funghi e vari amici…volpi, scoiattoli, conigli e castori lo invitano a giocare o far merenda, ma lui ormai è un bambino, i bambini non giocano con gli animali della foresta!

Dopo una lunga camminata il piccolo Orsetto raggiunge una grande casa rossa proprio in mezzo al bosco.

Gli orsi non entrano nelle case, ma i bambini sì!
E i bambini si incantiamo e divertono ad esplorare ogni stanza insieme a lui.
Si avventura in tutte quelle stanze piene di dettagli e si diverte un mondo a fare di tutto: gioca coi pupazzi, fa il bagno, si veste, si prepara uno spuntino…


Quanti particolari, dettagli li incollano alle pagine così riccamente e meravigliosamente illustrate.
E che risate nel vedere cosa combina Orsetto nelle vesti di bambino. Ma all’improvviso si sente un rumore.

CRAC!

Orsetto, proprio come farebbe ogni bimbo corre a nascondersi sotto le coperte e comincia a immaginare chi potrà mai essere a fare un rumore così strano…
Cosa o chi sarà? Dei mostri?

Orsetto e la casa nel bosco di Benjamin Chaud edito da Franco Cosimo Panini, come per le precendenti avventure (raccontate QUI) anche questo è un albo di grande formato che vede ancora una volta protagonista il nostro tanto amato Orsetto.
Grazie alla ricchezza delle illustrazioni, la storia, che fa da canovaccio e da spina dorsale al libro, diventa anche punto di partenza per narrazioni parallele e giochi.


Si suggerisce infatti, ad ogni voltar di pagina, di cercare e trovare l’orsetto, ma, oltre questi, il testo, ad una lettura non troppo veloce, indica altre piste, altri particolari da scovare, altre piccole chicche su cui posare lo sguardo e l’attenzione.

Buffi e allo stesso tempo dotati di una loro, pur essenziale , raffinatezza, i disegni riescono ad essere ricchissimi senza diventare caotici.
Lo sguardo è così libero di correre sull’illustrazione senza affaticarsi ma, anzi, godendone appieno e riuscendo con facilità a cogliere dettagli e sfumature.
Forse merito anche dei colori usati che risultano armonici e con un effetto leggermente retrò, grazie ad un sapiente uso di tinte nette.

Con questa storia di Orsetto si può LEGGERE, OSSERVARE, GIOCARE e IMMAGINARE.
Da soli o in compagnia di un adulto, con o senza suggerimenti.
Può diventare pretesto per sfide con mamma e papà o con gli amici (“vediamo chi trova…”), oppure territorio per fantasticare in solitudine, collegare personaggi, dettagli, minuzie che al primo sguardo, magari, non erano risaltate.

Quanta ricchezza in questa nuova storia di Orsetto:
possiamo rileggerlo davvero cento volte, vedremo sempre cose nuove e inventarne tante altre storie 😉
Ora spetta a voi perdervi ed immergervi in questa lettura
e aiutare la famiglia di Orsetto a ritrovarlo con un caldo abbraccio

Groelefante & Topolino: Che Amicizia bestiale!

Tutto è possibile, anche gli incontri impossibili…
Scusa non ti avevo visto!
Nemmeno io!
Guarda ci assomigliamo!

Un bel giorno, per caso o per sbaglio, un elefante e un topolino si incontrano. Beh, ai nostri occhi non ci sono due animali più diversi: elefante grande, topolino piccolo, uno con la proboscide, l’altro con un naso piccolo, uno erbivoro e amante di grandi spazi, l’altro onnivoro e amante delle piccole cavità più nascoste…
Invece i due, fin da subito notano di avere molto in comune: quattro zampe, due orecchie, una coda e sono entrambi grigi, tanto basta per decidere di cominciare un viaggio insieme alla scoperta del mondo, in un susseguirsi di situazioni comiche e assurde lungo il corso delle stagioni.
E così li vediamo avviarsi, come se fossero amici da sempre.

“Rischia di essere un po’ lungo”
“Se sei stanco puoi sempre appoggiarti a me”
“D’accordo allora. Si va!

Così i due amici scoprono il mondo e i suoi abitanti, tutti diversi. Elefante e topolino, insieme fanno davvero tante cose…osservano gli altri animali che incontrano, fanno i bagni in mare, scivolano anche sul ghiaccio, visitano case stregate, viaggiano e viaggiano moltissimo, si mascherano e guardano insieme le stelle, si fanno domande, e filosofeggiano, imparano a conoscersi meglio e parlano, parlano, parlano…


E’ Groelefante a far tante domande e Topolino pare conosce tutte le risposte: è bello sapere le cose, ma anche molto bello scoprirle insieme.
Passa il tempo, passano le stagioni e i due nuovi amici scoprono che il tempo trascorso insieme è l’aspetto più bello della loro avventura.

“Di’ Groelefante, secondo te c’è qualcuno sulla luna?”
“Ma certo, guarda, s’illumina tutte le notti'”

Groelefante e Topolino di Pierre Delye e Ronan Badel edito da Terre di mezzo, è un libro illustrato a fumetti che conquista i bambini per l’ironia e la simpatia!


Pagina dopo pagina, storia dopo storia insieme a questi due amici di viaggio impariamo che le dimensioni non contano, che anche se siamo diversi in amicizia nulla cambia.
Groelefante e Topolino, insieme si completano, viaggiano, scoprono, corrono, vivono e insieme si divertono.
Questa divertente amicizia tra un elefante e un topolino è tanto improbabile quanto ovvia. Certo, sono diversi, ma si arricchiscono a vicenda e con tanto umorismo!
La storia è suddivisa in brevi schizzi indipendenti. Ogni pagina (o doppia pagina) costituisce una gag, ma i diversi episodi sono collegati tra loro, il che dà un filo alla storia. C’è l’incontro tra i due eroi, la loro scoperta del mondo e degli altri, il loro progetto di vivere insieme e stabilirsi nella stessa casa.

Le illustrazioni di Ronan Badel (autore e illustratore bretone) sono molto espressive, spontanee e vivaci. Pochi tocchi di acquerello colorano delicatamente le linee tracciate con una penna in inchiostro nero.
Pierre Delye, compone con saggezza e in modo molto divertente con le parole. Qui affronta i temi della differenza, dell’amicizia e della scoperta attraverso situazioni talvolta burlesche e discussioni del tutto assurde tra i due amici.

32 brevi racconti a fumetti dove non manca una parte di ironia sottile che attraversa queste pagine, anche se leggendoli con calma e con osservazioni si coglie qualcosa che va ancora più nel profondo, quella consapevolezza che hanno entrambi i due amici riguardo al loro sentirsi uguali uguali.


Piccole avventure per parlare di fiducia, coraggio, sintonia, oppure momenti esileranti…ecco dovete sapere che dopo averli conosciuti difficilmente li dimenticherete, anzi! 😉
Groelefante e topolino, sono amici per ridere insieme, divertirsi e viaggiare.
Da regalare e leggere a tutti i bambini, grandi e piccini
😉

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Pomelo Elefantino da giardino – Ramona Bădescu

Pomelo sta bene sotto il suo soffione.
Ma per un elefantino così piccolo,
che proboscide!

Pomelo, piccolo elefantino rosa con una lunga proboscide che vive in un orto all’ombra del suo soffione. Si si, le avventure di Pomelo nascono tra una pianta di carciofo e una carota, in compagnia di Gigi la lumaca e Gantok la tartaruga.

Appena apriamo il libro, si entra in un mondo che conosciamo bene, quello di un orto. Lo conosciamo bene ma allo stesso tempo è lontano dal nostro sguardo, soprattutto è molto lontano dalle nostre dimensioni, perché composto da ortaggi e piante piccole. Un ambiente perfetto invece per il nostro Pomelo, in quanto è un elefante in miniatura.

Pomelo elefantino da giardino, contiene tre avventure.
Nel primo “Che proboscide!” il buon piccolo Pomelo è infastidito dalla sua lunga proboscide, tanto da farlo rimanere bloccato dappertutto;
fa un passo avanti, si arrotola …
va a caccia di zanzare e si incastra tra i sassi…
ma può essere comodo per fare scherzi agli amici, raggiungere qualche deliziosa fragolina inaccessibile o persino leggere tranquillo aspettando la sera sotto al suo soffione!

Nel secondo episodio “Pomelo ha paurascopriamo le sue paure.
L’elefantino rosa ha paurissima dei porri di notte, ma ha anche paura che la pioggia cancelli i colori o di non capire più nulla, nemmeno il suo amico Gigi, ma vi sfido a resistere a Pomelo come un cappuccetto rosso (che ha paura di finire nella brutta storia) 😀
I cambiamenti, dopotutto, lasciano sempre perplessi, a volte spaventati, ma bisogna avere il coraggio di affrontarli, esplorarli, farli propri, in modo che possano portare a esperienze nuove, che possano arricchirci, ampliando la nostra conoscenza del mondo.

L’ultimo episodio, “i giorni spassosiesalta le qualità del nostro personaggio, proprio per mostrare che, nonostante la sua piccola stazza, il colore particolare, il suo essere insomma diverso, è pieno di qualità invidiabilissime, come il poter diventare invisibile su sfondo rosa, l’essere grande rispetto ad altri esserini suoi amici, essere bello, impermeabile, pratico mentre fa una gara di corsa con le lumache oppure navigando sulla rugiada seduto sul guscio di una noce.
Le espressioni che assume Pomelo in questo ultimo capitolo sono davvero esilaranti. E la riflessione sulla diversità che diventa ricchezza è importantissima.
Ma il piccolo elefante è anche un sognatore a cui piace guardare le nuvole che passano e ammirare i tramonti …
Anche questa volta il tutto terminerà ai piedi del suo amato soffione, da cui ritorna sempre.

Poche frasi, tante immagini dal tono scherzoso e poetico, in Francia Pomelo è un personaggio popolarissimo nato nel 2002, e le sue avventure sono state tradotte in ben 17 lingue.
A Pomelo, la sua autrice Ramona Badescu e il suo illustratore Benjamin Chaud hanno dedicato molti libri e contiamo che Terre di Mezzo, per la gioia dei piccoli lettori continui a ri-pubblicarli in Italia.

Ramona Bădescu e Benjamin Chaud rendono l’umore in continua evoluzione di Pomelo con tenerezza e precisione. Per i bambini che spesso lottano con le loro emozioni, è molto rassicurante vedere questo piccolo elefante essere sconvolto e goffo.

Con i suoi occhi a palla, la lunga proboscide e soprattutto quel colore, così lontano da quello vero degli elefanti, non può non intenerire il lettore. Carino, buffo e tenero, è perfetto per una storia legata all’infanzia. Durante la storia Pomelo assume varie espressioni, una più azzeccata dell’altra, che lo rendono vero, reale, in quanto sono espressioni tipiche dei bambini. Dubbio, felicità, tristezza, perplessità, sorpresa. Diverte anche il lettore adulto, che non può rimanere indifferenze a un essere così semplice, quanto simpatico e ricco di sfumature.

Perfetto per i bambini dai 3 anni,
e per tutti i bambini che amano giocare e maneggiare gli ortaggi nell’orto,
ma anche per i bambini che appena vedono una carota si rifiutano di sedersi a tavola 😉
Tre storie semplici ma ricche di emozioni, sorrisi e tenerezza
sarà impossibile non cercare sotto ai soffioni Pomelo l’elefantino rosa 😉

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Passi da gigante – Anaïs Lamber

Stamattina mi sono preparato
senza fare rumore,
sono uscito.

Inizia così questo albo illustrato, un bambino esce di casa dopo aver infilato il suo berretto a righe. Ai piedi indossa stivali di gomma verde erba.

I suoi stivali verdi occupano un grande posto sulla pagina, così come la sua lente d’ingrandimento: senza dubbio un punto di vista molto orginale, quasi da gigante.

Nel giardino ci esce al mattino presto, probabilmente appena sveglio, con la curiosità di scoprire che distingue i bambini, anche la coccinella è già lì ma non sono le uniche… d’altra parte, sotto le foglie, vengono organizzate spedizioni e sono previsti combattimenti di ogni tipo. Ma il piccolo gigante ha altre ambizioni. I suoi stivali lo rendono forte e coraggioso per attraversare fiumi e foreste.
E così pronto si incammina e inizia ad esplorare il giardino: l’esperienza è così fantastica e avventurosa che attraverso i suoi occhi i ciuffi d’erba diventano foreste, i ricci di castagna mostri pungenti, i tronchi d’albero elefanti e le orme di un gatto un orso!

Tutto diventa quindi sproporzionato e assume dimensioni gigantesche.
Ogni cosa ne diventa immediatamente un’altra nella testa di questo bambo: esseri pungenti, elicotteri che si catturano, carovane in viaggio, zampe enormi e occhi che dal pelo dell’acqua tutto osservano…
Questi “passi gigantici invitano nel giardino e ci fanno riscoprire la natura con gli occhi dell’infanzia, dove tutto sembra distorto, sproporzionato dall’immaginazione infantile . Finché non appare un gigante, ancora più grande…

Un gigante buono sorprende il bambino, ma chi sarà questo gigante?
Sarà un orso buono?

Passi da Gigante di Anaïs Lambert edito da Pulce Edizioni è un libro che racconta ai piccoli lettori, le meraviglie della natura, e ricorda anche ai più grandi che, con lo sguardo e l’incoraggiamento giusto da parte degli adulti, i bambini possono fare veri e propri passi da gigante 😉 Consigliato a partire da 2 anni

Passi da gigante, è visto a livello del suolo, come un bambino vede la natura. In ogni pagina scene bucoliche squisitamente illustrate raccontano la storia della spedizione di questo piccolo bimbo curioso nel suo giardino.
Un vasto mondo che scopre, indossando i suoi stivali verdi.
Un vasto mondo che reinventa con la sua immaginazione!

Il suo modo di vedere insetti ed elementi naturali. Si spinge fino al punto di pensare di incrociare un orso, un elefante, un coccodrillo, una giraffa, un canguro … Un gioco gioioso con ciò che vede, odora e sente fino a quando..

Due mani enormi mi hanno afferrato
e sollevato da terra.

Un album vibrante, straordinariamente illustrato, che celebra l’immaginazione infantile che vede tutto molto più forte della realtà fino alla sua rassicurante caduta.
Anaïs Lambert ci offre qui un albo meraviglioso che celebra la fantasia dei bambini, la primavera e la natura che ci circoda.


Un albo sublime perché immerge noi adulti nell’infanzia e fa brillare gli occhi come prima! Anche i bambini lo adorano perché parla loro “all’altezza” di ciò che vedono!
Perché è un inno alla natura, superbamente illustrato e anche perché ci parla di tenerezza e complicità genitore figlio… 😉

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Beatrice e Vanessa – Yeoman & Quentin Blake

Beatrice, la pecora, e Vanessa la capretta,
avevano passato tutta la vita insieme, nello stesso campo.

Beatrice, la pecora e Vanessa, la capra, si conoscono dalla loro nascita, da allora pascolano sulla stessa erba intorno alla stessa fattoria e chiacchierano appoggiando il muso sulla staccionata del prato ogni giorno che passa.
Tutto sembra perfetto, ma quel giorno le loro abitudini, sempre i soliti argomenti, sempre la solita erbetta ogni giorno …basta, è tutto fin troppo noioso.

Dovremmo andare in vacanza – disse Vanessa
Subito? – chiese Beatrice timorosa
Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi!
Facciamo immediatamente le valige – disse Vanessa

Entrambe, amiche da sempre, non sono mai andate oltre lo steccato della fattoria.
La soluzione è andare in vacanza! Per assaggiare nuove erbe gustose e chissà casomai creare nuovi ricordi da raccontarsi.
Pronte e decise, si procurano il bagaglio: una borsa capiente, una testa di lupo impagliata e un bel mazzo di palloncini. L’essenziale, insomma, per un viaggio, specie se per arrivare alla meta si rivela necessario attraversare una foresta.

All’inizio, ovviamente, non conoscevano il pericolo che affrontavano quando si avvicinavano alla foresta, ma con intelligenza e (forse) un po ‘di fortuna, gli ostacoli si sentivano più facili da superare.

Una storia su come uscire dalla tua zona di comfort, amicizia e viaggio. Il personaggio piuttosto ingenuo di Beatrice con la coraggiosa e intelligente Vanessa è una combinazione comune ma non noiosa. Anche ciò che si guadagna dopo il ritorno dall’avventura è stato davvero rilassante.

Beatrice e Vanessa di John Yeoman, illustrato da Quentin Blake, edito da Clichy è uno di quegli albi illustrati esilaranti, imperdibili e assolutamente geniali.
Il suo stile è vorticoso e giocoso come le illustrazioni aeree, divertenti e raffinate dello straordinario Quentin Blake.

Una storia che stimola i bambini ad uscire dalla loro zona di confort
Una storia fresca e divertente
Una bella avventura per due amiche inseparabili

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Il Mago di Oz – Perez & Lacombe

“Se soltanto tu avessi un cervello, saresti un uomo come gli altri e forse persino migliore di alcuni di loro.
Un cervello è l’unica cosa che valga la pena avere a questo mondo, sia per gli uomini sia per i corvi.”

Nel momento stesso in cui prenderete tra e mani questa maestosa edizione, sarete catapultati ad Oz insieme a Dorothy. Sfoglierete ogni pagina ritrovandovi stupiti e conquistati, riassaporando l’ingenuità dei bambini che una volta eravate mentre ascoltavate la fiaba per la prima volta.

La storia è quella che amiamo, quella che ha fatto breccia nei nostri cuori di bambini e racconta della piccola Dorothy che, insieme al suo cane Toto, nel magico Regno di Oz vivrà mille avventure, andando alla ricerca del famoso Mago di Oz.
La novità si presenta evidente sin dalle prime pagine, dove il protagonista principale sembra essere lo spaventapasseri, il perno che dà impulso all’intero romanzo, tutto il racconto ruota attorno a lui; inoltre viene maggiormente accentuato il legame dei personaggi, la cui unione, come sempre, fa la forza. Il racconto comincia nel momento in cui lo spaventapasseri prende vita, dopo essere stato assemblato, poco per volta, in un campo di grano, notata una ragazzina, Dorothy, coglie l’occasione per chiedere aiuto, facendosi liberare dal palo dove è stato posto dai Munchkin.

Sulle prime lo spaventapasseri si sentì un idiota, e quel pensiero lo ferì.
Ma poi si ripromise di osservare meglio per imparare le cose un po’ alla volta.
Dopotutto, aveva soltanto tre giorni di vita.

I protagonisti sono quelli di sempre, ognuno alla ricerca di qualcosa: Dorothy, con il suo cagnolino Toto, desidera ritornare nel Kansas, dagli zii, lo spaventapasseri desidera un cervello, l’uomo di latta un cuore e il leone il coraggio. Così, in un viaggio rocambolesco, dovranno percorrere il sentiero che li condurrà alla Città di Smeraldo, dove regna il mago di Oz, l’unico in grado di dare loro ciò che più desiderano. Non mancano le quattro streghe, due buone quella del Nord e del Sud e le cattive, Est e Ovest.

Ho sentito parlare di quel potente mago.
Credi che potrebbe darmi un cuore?
– chiese l’uomo di latta

Lo Spaventapasseri, Il Leone e L’Uomo di Latta, protagonisti insieme a Dorothy della fiaba, sono accomunati alla ragazzina da questo desiderio di ottenere qualcosa e, sentendosi tutti incompleti, insieme affronteranno il viaggio alla ricerca dell’illustre Mago, l’unico a possedere la magia che potrebbe davvero colmare il vuoto che sentono dentro.

Ѐ il grande problema della mia vita – rispose il leone a testa bassa e con la criniera arruffata.
Sono nato privo di coraggio.

Il Mago di Oz in questa nuova veste è raccontato dalle parole di Sébastian Perez e straordinariamente illustrato da Benjamin Lacombe edito da Rizzoli
A Sébastien Perez il merito di una maggiore profondità, in una nuova chiave di lettura e con il raggiungimento di un obiettivo finale, che permette al giovane lettore di acquisire un bagaglio di valori oggi più che mai valido, fatto di accettazione dell’altro e riscoperta di sé.
Infatti, Perez, si attiene alla storia originale senza stravolgerla, ma arricchendola e presentandola al pubblico in una forma differente: non a caso con uno stile semplice e un linguaggio diretto, dona al racconto un sapore più moderno e più vicino alle menti nate nella nostra epoca. Inoltre non si limita a riportare solo i fatti come nella storia originale scritta da Baum, ma pone l’accento su diversi aspetti psicologici dei personaggi: dall’intraprendenza di Dorothy alla generosità dell’uomo di latta; dalla bontà d’animo del leone all’ambizione dello spaventapasseri.

Tra le parole e il significato di questa storia ci possiamo rivedere ognuno di noi…quante volte pensiamo di non essere completi, di non essere all’altezza delle aspettative e commettiamo l’errore di pensare che la nostra felicità risieda al di fuori di noi, quando invece tutto ciò di cui abbiamo bisogno è accettarci ed amarci per come siamo fatti, per le nostre peculiarità. Nessuno al di fuori di noi ha la chiave della nostra felicità, nessuno al di fuori di noi può farci sentire completi se non sentiamo noi stessi di esserlo. In ciascuno di noi risiede la vera magia, bisogna impegnarsi per migliorare se stessi, è chiaro, ma la capacità di farlo l’abbiamo solo noi, non dobbiamo ricercare all’esterno ciò che invece custodiamo già dentro di noi.

Il messaggio originale de Il Mago di Oz risuona forte e chiaro, prezioso ed estremamente attuale in un mondo in cui mille pubblicità mostrano, a grandi e piccini, felicità acquistabili, quando invece il viaggio che dobbiamo intraprendere è dentro di noi.
Ecco dunque che pagina dopo pagina la storia parla di diversità ma anche accettazione, autostima ed amore verso se stessi, questi sono i veri ingredienti magici di una vita piena e felice.

Entrambi gli autori, pur operando su piani differenti, hanno trasformato un racconto di notevole pregio, in un capolavoro, conferendo nuovo slancio e offrendolo al lettore in una variante moderna, pur mantenendo l’intento originario.
Tuttavia una cosa è certa, ciò che rende prezioso il volume della Rizzoli sono le tavole di Benjamin Lacombe, le sue illustrazioni sembrano possedere la soffice consistenza delle visioni oniriche e al contempo la forza interpretativa della realtà: le linee morbide assecondano la brillantezza dei colori caldi, rendendo il tutto molto realistico.

Un libro, dal grande formato, curato nei dettagli e decisamente meraviglioso in cui la magia delle immagini si intreccia alle parole suggestive creando un’edizione spettacolare da non lasciarsi sfuggire.

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Gerald, stambecco gentile – Philip Giordano

“A Gerald non piaceva combattere.
Era uno sta,becco gentile.
Meglio stare da solo sulle cime dei monti
che dover combattere tutto il giorno
con gli altri stambecchi! E poi…
chissà cosa c’era lassù, al di là delle nuvole.”

Ai piedi di una montagna altissima vivevano gli stambecchi che passavano le giornate a combattere incrociando le loro grandi corna. Tutti gli stambecchi tranne, Gerald.

Gerald è uno stambecco diverso dagli altri, a lui non interessano i combattimenti, infatti un giorno decide di partire per la cima più alta della montagna per esplorarla e conoscerla.
Così, Gerald cominciò ad imparare e passo dopo passo, scoperta dopo scoperta si spingeva sempre più in alto.

Non era solo, con lui c’erano nuovi amici, come il corvo che gli insegnava a evitare le rocce appuntite, la marmotta che lo avvertiva dei pericoli, anche il gallo forcello che gli faceva conoscere la neve. Geral, immerso in quel paesaggio straordinario era felice.
Impara così a comprendere meglio la montagna, i suoi passaggi, le sue trappole, la sua bellezza e i suoi segreti.

Ma quando un giorno, viene avvisato che il suo branco è in difficoltà , Gerard non si tira indietro e corre subito ad aiutarli e lo fa senza difficoltà perché aveva imparato a conoscere la montagna e i sui segreti.
Da quel giorno, per il gregge Gerald divenne il capo, ma il suo cuore ormai era in cima alla montagna, immerso fra le nuvole: era lì dove voleva stare.

Gerald, stambecco gentile di Philip Giordano edito da Lapis edizioni è un albo illustrato delicato e profondo, che insegna a seguire i propri sogni e desideri, restando sempre e comunque se stessi.
La storia è illustrata con gentilezza e profonda sensibilità.
Lui è uno stambecco sognatore, un poeta, un individuo che conosce le regole ma si convince di non seguirle, sceglie di andare oltre perchè sente che il suo animo è diverso e decide di assecondarlo.
Dalla prima pagina si rimane subito affascinati da questa storia piena di saggezza e filosofia che valorizza la differenza e il desiderio di essere se stesso, di realizzare i propri sogni, di condividere le proprie esperienze sempre in modo umile e onesto.
Un testo veloce e facilmente comprensibile ma ricco di spunti necessari per comprendere i valori di unicità che spingono ad uscire dal coro, dalla massa, per ricercare dentro e fuori di sé il proprio lembo di terra da occupare. Esperienze di vita quindi che diventano insegnamenti per tutti coloro che verranno.

Mentre si trova lontano dal gregge, alla scoperta della montagna, lo stambecco, ha la facoltà di imparare cose che altrimenti non avrebbe mai appreso, è così che si apre a tutte le possibilità e viene poi ricompensato da meravigliosi paesaggi e tanti amici.
Infine l’autore con grande maestria e semplicità ci porta oltre ciò che siamo abituati a vedere, ci porta tra le stelle, nella galassia, e da lì, tra le stelle che torneranno sulla terra per ricoprirla, ancora una volta, di fiori unici e rari, proprio come Gerald…
La scelta del formato stretto e alto e dello stambecco come personaggio della storia, sono dettagli perfetti per rappresentare e portare e rappresentare al meglio la scalata verso i propri sogni ai piccoli lettori …e non solo.

Questa lettura è un esempio per i piccoli lettori e ascoltatori ma anche per noi grandi, per ricordarci di imparare l’importanza di uscire dagli stereotipi, di esplorare ciò che li circonda e di inseguire i propri desideri 😉
Buona lettura
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Il Segreto – Eric Battut & Ci penso Io! Cristina Petit

Che bella MELA ho trovato!
Sarà il MIO SEGRETO.

Il protagonista è un topolino che trova per terra una mela e in fretta la nasconde. Questo diventa il suo “segreto”, tanto da non mostrarlo a nessuno degli animali che incontrerà.
Passano diversi animali: uno scoiattolo, un uccellino, una tartaruga… e tutti chiedono al piccolo topolino cosa nasconda lì dietro, ma la sua risposta è sempre la stessa:

È il mio segreto e mai lo dirò

A poco a poco però, dietro di lui, sotto gli occhi complici del lettore, spunta una piantina, che diventerà albero e si riempirà di mele, proprio come quella nascosta dal topino.

Così il suo prezioso segreto diventa qualcosa di reale, grande, impossibile da nascondere. Un “segreto condiviso”.

Il segreto di Eric Battut edito da Pulce Edizioni ha un finale delizioso, sia perché c’è né per tutti, sia per la simpatica scena che accorda tutti e mette di buon’umore. Illustrazioni delicate, semplici su sfondo bianco, trama ciclica adatta a un target dai 2 a i 3 anni, un formato quadrato e solide pagine cartonate, adatte proprio alle piccole mani.
Il testo breve, con semplici rime e struttura ripetitiva, si presta ad essere imparato a memoria e porta a una conclusione di condivisione e di pace.

Che dite, voi, lo sapete tenere un segreto?!
Vedrete che questo libro si presta benissimo ad una lettura ad alta voce e cosa ancor più bello sarà vedere i bambini che si animano prima con grandi sorrisi per questa ingenuità del topolino e poi per avvertirlo 😀
ma come? non vedi? sta crescendo una pianta dietro di teeeeeee!

Camilla si è messa a piangere…
Ci penso io!
le ho dato un bacino e si è messa di nuovo a ridere

Avete presente i pasticci che possono fare e sperimentare ogni giorno i bambini?!
Pagine di libri che “per sbaglio” si strappano, quadri che cadono per qualche strano movimento oppure una maglietta nuova che dopo cinque minuti ha un bellissimo strappo e ancora urla e disperazione per una caduta e quel ginocchio sbacciato…cosa di tutti i giorni..o quasi 😉

I bambini con la loro voglia di provare, sperimentare ed essere grandi ne combinano sempre una nuova, ma sempre con la loro grande e indescrivibile inguenità sanno donare perle immense d’amore, proprio come il piccolo Tommaso nel libro Ci Penso io! di Cristina Petit edito da Pulce Edizioni

Quando siamo piccoli, abbiamo dei poteri magici. L’immaginazione, la fiducia incondizionata, la capacità di stare nel momento presente, di perdonare, di consolare, di aggiustare tutto, con un piccolo bacino

Perchè un bacio può guarire la bua
Perchè un bacio può far tornare il sorriso
Perchè un bacio può far scomparire la paura
Perchè un bacio può…grandi cose!

Forse per riflesso istintivo lo apprendono dalla mamma…perchè diciamocelo anche la mamma ha i poteri magici: uno di questi è far passare il male con un solo bacino, proprio come farà Tommaso con i suoi amici 😉
Non è forse proprio l’amore quel potere magico che tutto fa passare? e ci fa dimenticare pasticci e guai vari?!

Anche in questo libro cartonato, il testo è semplice e immediato per i più piccoli che si rivedono sicuramente nel piccolo Tommaso e nei suoi pasticci…e bacini 🙂

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Farfallaria – Livia Rocchi

“Farfallaria nacque all’inizio
di un tiepido autunno scivolando fuori
da una goccia d’aurora.
Spiegò le ali candide e spiccò il volo…”

La sua gemella, Desperianna strillò:
<Farfallaria dove vai?
Lo sai che vivremo solo un giorno?>”

Ma alla piccola farfalla non importava.
Quante meraviglie si possono scoprire in un giorno?
Quanti incontri si possono fare?
Ma quante cose ci si perde dormendo?


Farfallaria di Livia Rocchi ed illustrato da Rossana Bossù per Camelozampa è una poesia, una poesia lunga un giorno.
Un pezzo di cielo, un albero di melograno, un splendido e succoso girasole, un gatto… quante cose nuove e meravigliose circondano e scopre Farfallaria.

Il saggio gattone, gioca con lei e le racconta tante cose, le spiega come nutrirsi e le dice che il mare è ovunque, basta ascoltarlo. Ma a Farfallaria non basta, sa che c’è molto di più da esplorare, solo che la sua è una piccola vita in uno spazio immenso, una goccia dentro l’oceano.

Ogni incontro infatti — le stelle, il melograno, gli artigli del micio, il profumo del mare — lascerà una traccia sulle ali della farfalla, che nel corso della giornata si trasformeranno per assorbire tutti i colori del mondo.

Una storia che apre a tanti interrogativi:
Quante cose si possono fare in una vita?
Quante cose si possono vedere?
E se la vita dura in tempo del battito d’ali di una farfalla
E’ necessario vedere tutto?


Farfallaria è proprio questo, è un albo illustrato saggio, di quella saggezza che è bene insegnare ai bambini, ma che è ancora più bello quando arriva agli adulti. Perché tratta la caducità dell’esistenza con quella consapevolezza e pace interiore che si acquisisce solo ad un certo punto della vita, ma non sempre…ed è molto importante insegnare ai bambini che ogni attimo è prezioso

Il tempo è molto prezioso se vissuto con quella serenità che te lo fa gustare, senza paura e senza le ammonizioni, senza aver sempre chi ti dice che non vale la pena, chi vede tutto grigio e spesso non si accorge che nelle piccole cose c’è un mare da vivere.


Proprio così, come un semplice battito d’ali, Farfallaria, la farfalla protagonista di questa storia, ci insegna che non bisogna disperasi per la fine di qualcosa, ci sono momenti in cui la forza vacilla, si teme di aver perso tempo prezioso per volare, andare, vedere. Se il tempo è un limite, la cosa migliore è vivere e scoprire ogni attimo con entusiasmo. Cogliere le opportunità e volare serenamente verso il futuro.

Una storia, un promemoria suggestivo, evocativo, emozionante e commovente.
Ecco, Farfallaria è tutto questo racchiuso in battito d’ali tra un arcobaleno di gioiosi colori ci ricorda che la vita è stupore, miracolo, magia.
Una lezione di coraggio quella che la piccola farfalla ci narra volando pagina dopo pagina:
perché la vita, questo dono meraviglioso e fugace che ci ritroviamo, non ci scivoli dalle mani senza averlo assaporato appieno. 😉

Sicuramente dopo questa lettura cambierà la nostra voglia di fare, di stare nella natura, di vivere all’aria aperta.
E crescerà la nostra voglia di scoprire…perchè la vita è una sorpresa!

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