Le vie della meditazione

meditare

La meditazione è un tema che affascina molti. Tante persone sentono il bisogno di raggiungere le sponde silenziose dell’anima per trovare un po’ di pace. Il mondo interiore appare come un giardino di fragranze e di profumi che possono inebriare la mente, sviluppando una sensazione di benessere che parte dal cuore. Spesso le domande che ci vengono poste sono:

Come si fa a meditare? Qual’è la tecnica che permette di aprire il passaggio che porta all’anima?

Vi sono diversi libri che lo insegnano. In questi anni sono fioriti molti Centri, condotti da maestri o lama tibetani, ove si tengono corsi, seminari, conferenze e si praticano le diverse tecniche di meditazione. Tuttavia, se lo desiderate veramente e con tutta l’intensità del vostro cuore, potrete riuscirvi anche da soli. Dovete prepararvi affrontando letture che risveglino i pensieri e le emozioni del cuore. Tali libri potranno predisporre la vostra mente al rilassamento, proiettandovi nei territori del mondo interiore, facilitandovi l’approccio alla meditazione.

Come cominciare allora?

Innanzitutto occorre trovare il posto adatto. Si può farlo anche nella propria casa se si ha la possibilità di avere uno spazio tranquillo, dove non si viene disturbati dai rumori e dalle persone che vivono assieme. La pratica quotidiana del silenzio e dell’ascolto del Sé vi aiuterà ad elevarvi con più facilità rendendo sottile il vostro essere che, come un respiro, potrà fluire verso l’immenso oceano interiore. Il luogo privilegiato per le meditazioni profonde che ricaricano di energia e di luce è la natura. Ciò avviene perché al nostro “meditare” si unisce quello degli alberi, dei fiori, delle montagne, dell’acqua, del sole, che vivono e palpitano come noi. Percepire l’intima unione con la natura è come riempirsi della linfa che scorre in essa. Le sottili vibrazioni che, nel silenzio, fluiscono nelle essenze vitali di ogni piccolo essere vivente irradiano una potente luce verso il nostro cuore che rimane colmo ed estasiato. Questa sensazione la si percepisce anche fisicamente perché se ne esce davvero rinati.

Ebbene come facciamo a meditare?

Vi propongo un esercizio che potrete sperimentare in un luogo di silenzio.

Sedetevi in una posizione comoda (che non concili troppo il sonno) e rilassatevi completamente. Rilasciate tutte le tensioni, sia muscolari sia emotive… Abbandonatevi solo al respiro che deve essere lento e prolungato. Non abbiate fretta. Trascorrete tutto il tempo che vi occorre concentrandovi sulla respirazione: ispirate, lentamente, la pace che regna intorno a voi ed espirate, sempre lentamente, le tensioni, la stanchezza, lo stress, che avete accumulato. Non fatevi domande. Ascoltate solo il vostro respiro…
Ogni volta che espirate eliminate un pensiero che attraversa la mente e vi disturba. Essa fatica a fermarsi. Tuttavia, per scendere nel profondo, occorre svuotarla, resettarla, disattivarla temporaneamente. In un certo senso bisogna uscire dalla testa prendendosi un po’ di pausa, di riposo. Eliminate quindi tutti i pensieri della mente. Lentamente, nel silenzio interiore, percepirete il potente battito del vostro cuore. Ascoltatelo intensamente. Immedesimatevi in quelle “percussioni” che attraversano il vostro corpo come le onde dell’oceano… Abbandonatevi alla lieve brezza interiore… Diventate “uno” con il vostro respiro… Sentitevi leggeri come l’aria che vi attraversa… Osservate l’acqua dell’oceano, sfioratela, immergetevi come una goccia e, lentamente, scendete nel profondo. Percepite la grande forza dell’oceano che pulsa come il vostro cuore e scendete sempre più giù… Ora orientate lo sguardo verso l’infinito immenso che vi circonda. Vedrete un punto luminoso che riflette colori limpidi. Lasciatevi attrarre dalla luce. Abbandonatevi al flusso che vi trasporta. Avvicinatevi al vostro diamante e lasciatevi avvolgere dalla sua bianca energia: è come un abbraccio cosmico che vi trasmette amore infinito. Assorbitene tutta la forza ed il calore.
Vi sentirete veramente bene. Questo è l’inizio.
Ripetere questa pratica quotidianamente, potrà portarvi ad entrare nel diamante dove il vostro occhio interiore osserverà la reale realtà della vostra “essenza”. Lentamente il cuore si aprirà producendo arcobaleni dorati che si irradieranno nella vostra mente illuminandola. Allora il vostro sguardo sarà davvero elevato e vi permetterà di vedere oltre i confini dei “mondi sensibili”.

Non abbiate però fretta. Non è facile!
Ci vuole molta pazienza: Se imparerete a meditare la vostra vita cambierà notevolmente.

di Gabriele
fonte: www.diventiamopensieri.it



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E tu ridi di pancia?

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I bambini ridono molto, spesso senza un perché. Non si fanno problemi: giocano e ridono, oppure sorridono. È difficile incontrare bambini tristi o depressi e, se lo sono, il loro disagio dipende quasi sempre dai genitori. Questo dimostra che il riso e il sorriso sono atteggiamenti spontanei, che li fanno sentire naturalmente bene.
La risata non è un optional. Eppure, come confermano i sondaggi, si ride sempre di meno: in Italia, siamo passati dai 15 minuti al giorno degli anni Cinquanta ai cinque minuti scarsi di oggi.
Ci siamo mai chiesti come mai? Nella nostra società “seria e beneducata” la risata è considerata al pari di qualcosa di sconveniente, da manipolare con circospezione o addirittura da nascondere.
In realtà, il riso è un vero toccasana, è una forza purificante, è un antidoto per scacciare malessere e pensieri.
Non ci resta che… ridere

Ci libera dalle scorie mentali, è come un fulmine che rigenera tutto l’organismo.
D’altronde, anche un poeta come Giacomo Leopardi, passato alla storia come uomo triste e melanconico, ha scritto: “Chi ha il coraggio di ridere è il padrone del mondo”. È vero: chi ride ha più energie, è più “carico”, più creativo e immerso nella vita.
Ridere fa bene alla psiche e al corpo, lo conferma la neurofisiologia: nel cervello, la risata parte dalla zona della corteccia frontale e arriva alla zona limbica, sede degli impulsi legati alle emozioni viscerali. Di qui, agisce come una vera e propria scossa elettrica che fa partire una serie di “ordini”: contrarre il diaframma, poi l’apparato respiratorio e infine l’addome.
Quanto più la risata è libera, tanto più produce un senso di totale abbandono e, come ritorno, regala un benefico rilassamento muscolare, una diminuzione della pressione e una generale sensazione di benessere.

Non a caso, già da qualche tempo nelle corsie di alcuni ospedali si fa ricorso alla “comicoterapia”, soprattutto nei reparti dove sono ricoverati i bambini: gruppi di clown specializzati intrattengono i pazienti, e dopo qualche mese di terapia si riscontrano la riduzione del 20% dell’uso di analgesici e la diminuzione del 50% delle degenze. Il che dimostra che ridere fa bene: ci protegge dall’infarto, regola il respiro, stimola le difese immunitarie, limita le infezioni, scioglie i muscoli, allontana il dolore. Di più: ridere di cuore provoca effetti simili a quelli dell’esercizio fisico.

Fare almeno 10 risate al giorno equivale a 10 minuti di vogatore, ed è una vigorosa ginnastica dei muscoli facciali, delle spalle, del diaframma e dell’addome.
Ridere ci fa sentire bene, ma solo a patto che si tratti di un riso spontaneo, “infantile”, diretto, non cerebrale. La risata che nasce da elaborazioni razionali la cosiddetta risata “di testa” o di circostanza, ci frena: è la risata amara, isterica, sardonica, che spesso altera i tratti del volto e, invece di liberarci, ci comprime. La risata benefica, viceversa, parte dal cuore e dalla pancia: è come un temporale violento che ci purifica, porta in superficie i nostri istinti più viscerali, quelli più vicini alla sfera della sessualità pura.

È questa la risata che scioglie i nodi e le inibizioni, e permette alla funzione bambina che è in noi di tornare ad avvolgere con una luce chiara le “cose serie” e spesso pesanti della vita adulta.
Il rimedio è proprio lì, davanti a noi, a portata di mano: non ci resta che ridere! Ma facciamolo in modo spontaneo, senza pensarci troppo su…


Autori Vari

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Ridere per vivere meglio


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Se qualcuno per strada vi dicesse: “Ho la ricetta per risolvere tutti i vostri problemi e farvi scoppiare di salute, eccola: ridete, ridete e tutto si risolverla”, siate prontissimi a ridere a crepapelle, che comunque vi farà bene, ma non cadete nel tranello. Di fronte a tanti venditori di illusioni ci sembra questo un buon principio per scoprire i benefici delle risate senza perdere il contatto con la realtà e senza neanche togliere quel tocco di magia che ogni risata è in grado di creare con il suo potere contagioso.

È un dato acquisito che la risata aiuti a sviluppare un processo di pensiero positivo. E non sembra lontano il tempo in cui essa potrà essere introdotta, dalla porta principale, nei luoghi di cura per integrare e migliorare l’efficacia della medicina classica e, soprattutto, per agire come fattore protettivo e preventivo.

La risata è una medicina per il cuore, non solo perchè tutela un organo indispensabile e prezioso del nostro corpo, ma soprattutto perchè rafforza la metafora che lo identifica come propulsore e generatore di
quell’affetto e amore che ognuno di noi considera l’alimento principe della vita.

La proposta semplice e un po’ rivoluzionaria dello Yoga della risata, messa a punto da Madan Kataria, congiunge le potenzialità del ridere con quelle dello Yoga. Ne deriva un metodo spiazzante attraverso cui si può giungere alia risata positiva senza seguire il percorso lineare dell’umorismo.


S. Fioravanti

La Terapia del Ridere

Guarire con il buonumore

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Ridere fa bene. Ossia: una disposizione positiva della mente, un atteggiamento attivo e reattivo sono i presupposti di una buona salute. Di più: ridere stimola la circolazione, aumenta l’ossigeno nei polmoni, abbassa la pressione, attiva i muscoli.