Sii te stessa

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Sii te stessa
Queste sono le parole che ti sentirai ripetere più spesso.

Paradossalmente è la cosa più difficile da realizzare: ci sono tante interferenze intorno a noi. C’è l’educazione, la civiltà in cui siamo cresciute, che abbiamo respirato da prima di nascere e ci ha condizionato da sempre; ci sono delle regole da seguire, che a volte ci limitano, che a volte vorremmo infrangere, ma con cui dobbiamo invece invariabilmente fare i conti. Ci sono le persone che ci circondano, che hanno delle aspettative, molte aspettative su di noi, e che potrebbero rimanere deluse quando non addirittura scioccate da alcune nostre scelte, o potrebbero non condividerle o non capirle, o rimanerne offese o ferite. Ci sono le nostre abitudini personali, così radicate e così forti, le nostre routines che ci danno tale sicurezza che noi per prime facciamo fatica a lasciare. E infine ci sono le nostre personalissime paure, così potenti e così insidiose, spesso cammuffate dietro a tutto il resto, dietro a tutte le scuse e gli alibi che adduciamo per non fare ciò che vorremmo.

Però tutto questo è esterno a noi. Non ha la nostra stessa radice: è altro da noi. La cultura e la legge in cui siamo nate sono casuali: potevamo nascere in India o mille anni fa. Le persone e le situazioni che ci circondano non sono eterne e soprattutto non sono noi. Dopo tutto non siamo al mondo per soddisfare le esigenze degli altri*.

Le abitudini sono un buono strumento per poter fare le cose senza ogni volta dover riprogrammare tutto. Devono rappresentare un aiuto, una facilitazione. Sono frutto della mente, e come la mente debbono essere considerate uno strumento al nostro servizio, e non le nostre padrone. Non ha senso ostinarsi a seguire delle abitudini perché si è sempre fatto così: sarebbe come andare al mare e mettere il tailleur solo perché lo portiamo undici mesi all’anno.
Anche le nostre paure sono qualcosa di esterno, qualcosa che ci è stato insegnato a temere da piccoli, qualcosa che ci ha spaventato da piccoli, magari la paura di perdere l’amore dei genitori, o la paura di non essere accettate da una comunità, ecc.

Per imparare ad essere noi stesse, dobbiamo distogliere l’attenzione dall’esterno e focalizzarla su di noi. Dobbiamo isolarci da tutto ciò che non è noi, e concentrarci su di noi.

Ci sono anche dei rimedi floriterapici che possono venirci in aiuto: ad esempio per chi li usa, fra i fiori di Bach c’è Walnut. Il fiore del noce ha una simbologia ben precisa: in natura sotto al noce non cresce nessun’altra pianta. Il noce sa isolarsi, sa creare delle barriere, sa porre dei confini intorno a sé, forse per questo era un albero sacro alle streghe che sotto le sue fronde trovavano un riparo discreto per i loro convegni. Chi lo assume, trova maggiore facilità a concentrarsi sulle proprie esigenze e a non farsi distrarre dalle influenze esterne.

Quando decidiamo di lavorare sull’essere noi stesse, dobbiamo però soprattutto chiedere aiuto al nostro corpo perché è questo che siamo prima di tutto. E sarà proprio lui ad aiutarci di fronte a qualsiasi dubbio.
Il nostro corpo ha moltissimo potere a livello, concreto, fisico, perché è animato da due potenti forme di energia:
la sua radice, da cui nasce e trae forma, cioè l’amore tra le due persone che ti mettono al mondo
il desiderio di vivere: il nostro corpo vuole sempre vivere e stare bene. E’ una legge naturale: la materia tende sempre alla vita. Nei casi di desiderio di morte o di autolesionismo di qualunque tipo, è la mente a volerci danneggiare, non è mai il corpo.
Dunque, per decidere in qualsiasi caso cosa sia bene per noi è al corpo che si deve far riferimento. Quando ti sembra di non farcela in una situazione, o se hai paura di non resistere, chiediti sempre se è il tuo corpo a dirtelo o se è la mente che cerca di trarti in inganno e porti dei limiti, perché spesso si tratta di questo. Il nostro corpo non sbaglia e non mente mai. Quando vorrai forzarti, importi una situazione che non è la tua, ti ammalerai.
Dunque, se ti senti a disagio in una situazione e desideri fuggire, andartene, non esitare a farlo. Non c’è principio che tenga, non c’è parola data che giustifichi la sofferenza: se una situazione ti fa stare male, vattene, ma vattene di corsa il più lontano possibile. Non perdere tempo a ragionare. La gente che nel bel mezzo di un incendio si sofferma a pensare a cosa portare con sé, muore bruciata.

Esistono due tipi di paure: della mente e del corpo.
La paura della mente è frenante: cerca di porci dei limiti, ci dice di “non fare questa o quella cosa”.
La paura del corpo è viscerale, come del resto ogni suo messaggio, e ci spinge all’azione. Fidati delle sensazioni che ti manda la pancia, la pelle, l’udito, l’olfatto, il gusto. I bambini molto piccoli, che sono ancora poco condizionati, sputano per istinto il cibo che potrebbe far loro male. E allo stesso modo si comportano gli animali selvatici, che “fiutano” il pericolo. Ciò che ti dà i brividi, o suona male o stona, o risuona dentro di te, ciò che ti puzza, o al contrario annusi volentieri, sono tutti messaggi del corpo.
Fidarsi del proprio corpo per noi esseri umani non è più automatico: ci siamo dimenticati come si fa, ma possiamo imparare daccapo, stando molto ad ascoltare e a rispondere a noi stessi, e poco ad ascoltare e a dare risposte agli altri.
Abbi fiducia in te, questo significa ascoltare il tuo corpo.

E osa, osa chiedere, osa pretendere, non avere paura: ti meriti il meglio, non accontentarti solo perché anche gli altri lo fanno. E non lamentarti: non ti aiuta, anzi, ti fa perdere energia, perché ti mette nella posizione di rivolgerti agli altri, di aspettarti l’aiuto dall’esterno, e ti allontana dalle tue risorse.

Cerca di realizzare sempre te stessa; non sto parlando di risultati particolari nella vita: non mi riferisco a realizzazione professionale, famigliare ecc. Intendo dirti di fare ciò che sei tu, di seguire le tue inclinazioni, perché è così che realizzi te stessa. Tieni a mente tre cose:

non farti mai violenza: significa che non devi fare mai ciò che non ti piace, che non senti tuo, in cui non credi. Ogni volta che ti senti “costretta a” ti fai violenza. Qualcuno molto saggio ha detto che lo sforzo è imperfetto, solo ciò che è naturale è perfetto, ed è davvero così. Non farai mai fatica a fare ciò che desideri. Farai sempre una fatica immane a fare ciò che non vuoi. Ciò che fai volentieri riuscirà sempre bene, sortirà sempre ottimi risultati. Ciò che fai malvolentieri sarà sempre mediocre, quando non brutto.

Prima di qualsiasi azione, pensa se è quel che sei tu, se viene da te, se è un tuo desiderio oppure se ti stai limitando, conformando, se stai facendo ciò che ti si chiede, ciò che ci si aspetta da te, o comunque ciò che gli altri, non tu, desiderano. Non confondere mai la giustizia con la generosità: accontentare te stessa è atto di giustizia, accontentare gli altri è atto di generosità.

Vivi con passione: cioè con consapevolezza. Vuol dire sii presente a tutto ciò che fai, con tutta te stessa. Ogni momento della tua vita vivilo davvero, in fondo: mentre fai qualsiasi cosa, non pensare a prima o a dopo, ma pensa a ciò che stai facendo. Solo così, alla fine, sentirai di non aver perso neanche un istante della tua vita, e di aver vissuto davvero bene.

* Nota (di Anna Pirera)
Uno dei grandi temi del femminile è l’esistere per gli altri: per i figli, innanzitutto, per gli uomini, per i genitori, per gli amici…
Talvolta, se sentiamo che un legame ci sta ‘portndo via’ da noi stesse, può essere utile leggere le parole della preghiera della Gestalt, di Fritz Perls, e ripeterle ad alta voce fra sè e sè:

“io sono la mia via e tu la tua.
io non sono in questo mondo per rispondere alle tue aspettative
e tu non sei in questo mondo perr rispondere alle mie.
Tu sei tu e io sono io…
e se per caso ci incontriamo
allora è splendido!
altrimenti non ci possiamo fare niente!”

di Barbara Coffani, dedicato a sua figlia
fonte: http://www.ilcerchiodellaluna.it/

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• alleviare lo stress e le frustrazioni;
• focalizzare e stimolare la propria creatività;
• abbassare la pressione sanguigna;
• distruggere i pensieri negativi;
• sviluppare una visione positiva di se stesse;
• stimolare l’attività delle onde telepatiche.

Una questione di scelta

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Obiettivi e Risultati

Il destino non è una questione di fortuna. È una questione di scelta.

Non è qualcosa da aspettare, è qualcosa da compiere

William Jennings Bryan

Che cosa conta di più per te?

Che cosa vuoi avere?

Che tipo di persona vuoi essere?

Che cosa vuoi fare?

Quali esperienze vuoi vivere?

Che genere di contributo vuoi dare?

Queste sono domande piuttosto dirette e richiedono una qualche riflessione. Prenditi qualche momento per pensare a cosa ti rende più felice. Scoprirai quali sono i tuoi valori e i tuoi ruoli nelle diverse aree della tua vita e allora sarai pronto a disegnarne la Visione per poi definire i tuoi obiettivi e a trasformarli in risultati.

Si parla così tanto di successo!

Che cos’è?

Certamente il successo più duraturo e completo è l’abilità di trarre soddisfazione in ciascun spicchio della sfera che è la nostra vita. Essere noi stessi e realizzare la nostra Visione.

Ci sono persone che hanno successo nel campo lavorativo e sono una frana nelle relazioni, altri hanno una famiglia splendida e non trovano il denaro per pagare il mutuo, altri ancora hanno un’intensa vita sociale e poca salute.

Spesso durante i colloqui di selezione per l’Azienda con la quale lavoro, i candidati mi parlano dei loro sogni nel cassetto. E mi viene naturale chiedere “perché il sogno è ancora nel cassetto e non nella tua vita?” Le risposte sono piuttosto comuni: perché non ho il tempo, perché ho dovuto dedicarmi agli studi, e poi alla famiglia, al lavoro ecc. e in fondo “non si può mica avere tutto dalla vita!”

E chi l’ha detto?

È vero che abbiamo parecchie aree di attività nella nostra vita.

Affinché esse si sviluppino e producano soddisfazione e qualità, è necessario porvi un’attenzione, un focus costante.

All’interno di ciascuna area ricopriamo diversi ruoli. Ad esempio, possiamo essere un genitore, un corridore, un project manager. Avremo alcuni obiettivi relativi alla famiglia, altri alla salute e alle capacità atletiche, altri alla carriera. Un ruolo è una relazione chiave, un area di responsabilità o di contributo. Esempi di ruoli abbastanza comuni possono essere: moglie/marito, manager, collega, scrittrice, allenatore, figlio/figlia, amico/amica, teamplayer, supporto per gli altri. I tuoi ruoli riflettono le tue relazioni, le aree importanti e le conseguenti responsabilità chiave o gli attributi associati a ciascuna di esse. Identificando i ruoli che ricopri, puoi immaginare quali risultati vuoi produrre in ciascuno di essi e cominciare a focalizzarti in modo creativo e costante su ciò che in essi vuoi realizzare, su come in essi vuoi essere.

È veramente difficile avere successo se non si sa che cosa esso significhi per noi.

Pensiamo alla parola “successo”. Il participio passato di succedere, e dunque “accaduto”: allora un “risultato” è un “successo”. Noi siamo un “successo”.

Le persone che vivono il “loro successo” e cioè i “risultati che vogliono”, hanno tre cose in comune.

1) Sanno che cosa vogliono (il Risultato).

Conoscono i propri valori e i propri ruoli. Per questi hanno una visione e sanno quali sono i risultati che vogliono produrre per realizzare tale visione.

Parliamo di Risultato piuttosto che di obiettivo, perché conosciamo la Forza del Linguaggio. Sappiamo che i diversi vocaboli ci fanno accedere a mappe, emozioni e risorse diverse a livello conscio e inconscio.

Quando ti chiedi che cosa vuoi, stai già mettendo in moto una strategia per ottenerlo. Per questo è fondamentale che l’espressione del tuo goal avvenga con certe caratteristiche. Ad esempio vuoi “dimagrire?”. È un goal piuttosto generico, vero? Sappiamo che un goal deve essere espresso in modo affermativo (ciò che VOGLIO, anziché ciò che NON voglio), che deve essere specifico a livello quantitativo e qualitativo (altrimenti, come farò a sapere quando l’avrò realizzato?). Non basta. Ricordati che otterrai quello si cui ti focalizzi. E allora, ti stai focalizzando sul Risultato o sul processo? Conosco un sacco di managers delle attività e così pochi managers dei risultati. Se esprimi il tuo goal con un verbo all’infinito (es. dimagrire ….) ti stai focalizzando sul processo, i verbi infatti descrivono i processi, vero? Se vuoi un Risultato, beh, quello devi esprimere. Ecco come: “Peso forma di 58 kg di energia vibrante, salute e divertimento”.

Quando sai che cosa è veramente importante per te e dove desideri investire il tuo tempo, sei pronto per chiederti il perché. Qual è il motivo che ti spingerebbe all’azione? (motivazione). Qual è lo scopo? Chi sei tu veramente, che cosa vuoi esprimere nella vita? Qual è la tua missione? Qual è il tuo Disegno?

La risposta a queste domande è la spinta, anzi, la calamita più potente per la trasformazione di un obiettivo in Risultato. Rendere consce le motivazioni che sostengono il tuo goal, visualizzare come ti sentirai quando l’avrai raggiunto e come esso ti porterà alla tua visione, ti fornirà una forza creativa e d’azione incredibili. Inoltre avrai l’assertività necessaria per definire le tue priorità e declinare tutte le attività non importanti e inutili, trovando modi funzionali per mantenere rapporti con le persone. Già, ti è mai capitato di accettare di fare cose solo per la paura di deludere le aspettative altrui?

2) Sanno perché lo vogliono (il Disegno).

Ora che hai identificato i Risultati specifici che desideri realizzare, nelle diverse aree e ruoli, secondo il tuo Disegno, devi soltanto farli “succedere”. Fino a questo momento, infatti, siamo nell’ambito dei sogni e della consapevolezza. E sapere non è sufficiente. Devi agire secondo la tua conoscenza, secondo le tue strategie, altrimenti la scoperta rimane senza senso. Diventa un puro esercizio e il sogno rimane chiuso nel cassetto.

3) Fanno una Programmazione e la mettono in pratica.

Al fine di agire verso quello che conta per te ed implementare Risultati in accordo con il tuo Disegno, le tue priorità ti devono essere chiare. È necessario programmare le azioni necessarie in modo da usare il tuo tempo come risorsa per vivere una vita di piena soddisfazione, eliminando di conseguenza ciò che non è importante per te.

Sii fedele alla tua Visione, che è l’insieme dei tuoi Risultati basati sui tuoi Valori e motivati dal tuo Disegno. Basa la scelta delle tue azioni sui Risultati che vuoi conseguire, su ciò che desideri creare nelle aree e nei ruoli della tua vita, anziché sulle richieste altrui o sul confort a breve termine. Sii constante e allo stesso tempo flessibile. Tu hai il possesso delle tue scelte. Il successo è determinato dalla tua capacità di essere in linea con la tua Visione e realizzare i tuoi Risultati.

La chiarezza della tua Visione sprigiona un’incredibile forza creativa che ti suggerirà una serie di azioni che ti porteranno dritto al Risultato. Programma queste azioni con tempi realistici e assicurati di avere le risorse necessarie. Delega le azioni che sai possono essere svolte con efficacia da altri. Risparmierai tempo e inoltre creerai nuove sinergie, opportunità per nuove relazioni e per coinvolgere le persone facendole parte del tuo team.

L’azione è la parte produttiva del sistema. È il momento in cui decidi se prendere o no un certo appuntamento, se rispondere al telefono, se afferrare una nuova opportunità.

Questo viene anche chiamato “pensiero laser”.

Il sole è una fonte incredibile di energia, e i suoi raggi sono ampiamente distribuiti. Una lente d’ingrandimento posta in linea con un raggio di sole lo fa diventare un laser, producendo un fascio di luce così potente da generare il fuoco. Così come un laser dà focus ad una fonte di potenza, agire in linea con la nostra Visione nel momento delle scelte dà focus alla nostra vita.

Una Forza antica e incontenibile, risiede dentro ciascun Essere, pronta per venir sprigionata, non appena egli prende possesso del suo Disegno”

di Patrizia Belotti

Il secondo libro con il metodo che aiuta a essere, realizzare o avere tutto ciò che si desidera!

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In questo secondo libro Esther e Jerry Hicks autori di La Legge dell’Attrazione ci aiutano ad approfondire la più potente delle leggi universali, la «legge dell’attrazione». Una legge che ci porta a scoprire ciò che vogliamo dawero raggiungere nella nostra vita e a capire come fare per arrivarci.

Grazie agli insegnamenti di Abraham, un gruppo di evoluti maestri incorporei che, all’inizio degli anni Ottanta, cominciarono a veicolare la loro visione del mondo attraverso Esther Hicks mediante un linguaggio estremamente comprensibile, possiamo finalmente comprendere le vere dinamiche alla base dei nostri rapporti con gli altri, della nostra salute, delle nostre finanze e della nostra carriera.

Gli insegnamenti dei coniugi Hicks sono alla base di The Secret di Ronda Byrnes, il libro e DVD bestseller anche in Italia.

Molti pensatori e insegnanti all’avanguardia hanno incorporato i loro concetti nei propri libri e seminari, tra i quali Wayne W. Dyer, Louise May, Sylvia Browne.

State per vedere e conoscere un mondo completamente nuovo che si trasformerà davanti ai vostri occhi. Comprenderete il vostro rapporto con il passato e il futuro, ma soprattutto sarete consapevoli del valore inestimabile e del potere intrinseco del momento presente.Imparerete ad essere gli artefici della vostra esperienza grazie a una serie di processi che vi aiuteranno a ritrovare il legame con la parte “Non-Fisica” di voi stessi, processi che contribuiranno a farvi ottenere tutto ciò che desiderate.E quando metterete in pretica questi esercizi, e la vostra memoria si ridesterà prendendo coscienza delle potenti Leggi dell’Universo, tra cui la Legge dell’Attrazione, ritornerà anche la vostra naturale gioia di vivere.

Queste voci dello Spirito usano un linguaggio comprensibile che potrete immediatamente tradurre in azione. Vi offrono addirittura un modello per capire e realizzare il vostro destino” – Wayne W. Dyer