La Principessa di Papà – Séverine Vidal

“Quando Stellina è nata, suo padre il Re
si è chinato per guardarla bene.
Ed è stato amore a prima vista
e per tutta la Vita.”

Il papà di Stellina, non è un papà qualunque, ma è un Re, il re dell’ansia…come molti papà che conosciamo 😉 Dal giorno in cui è nata, Stellina ha sempre il suò papà accanto che la segue passo passo e non permette che le accada nulla di male.


Il Re è capace di asciugare una pozzanghera per non far bagnare i piedini della sua principessa, di scendere in giardino e cacciare ogni ape, mosca o zanzara che potrebbero darle fastidio, soffia sulla minestra che scotta e toglie i semini dall’uva.

Per proteggerla, inoltre, il Re non permette a Stellina di uscire fuori dal castello, ma la bimba è troppo curiosa di vedere il mondo là fuori e, alla prima occasione, eccola in giro per il villaggio a passeggiare libera e strafogarsi di dolci.

“Un giorno Stellina si alza molto presto
e decide di uscire dal castello,
senza dire niente a nessuno.
Parte alla scoperta del mondo!”

È felice Stellina, un po’ stanca e con i piedini indolenziti, ma felice mentre gironzola curiosa tra le vie dela città. Ovviamente, nel frattempo, il Re è in preda all’ansia, ha smosso cielo e terra per ritrovarla e quando Stellina rientra al castello il Re non è affatto contento.
Stellina, con il suo entusiamo tipico e genuino dei bambini racconta al padre la sua meravigliosa giornata e lo invita ad accompagnarla la prossima volta.

“Ma io sono andata
a spasso per la vita vera,
per le mille vie del mondo!”

Chissà se papà ora sarà un po’ meno protettivo e apprensivo?
…che ne dite, riuscirà il Re a rilassarsi e a uscire a spasso con la sua bambina mettendo da parte le troppe ansie e paure?

La principessa di Papà di Séverine Vidal edito da Sinnos editore, racconta in modo giocoso, l’iperprotettività dei genitori verso i figli, una storia di quello che accade con molta frequenza al giorno d’oggi.
Il tono del racconto è leggero, con un pizzico di umorismo e scanzonato, mentre le illustrazioni di Claire Le Meil hanno uno stile pulito, esile quasi a sembrare un fumetto e si abbinano delicatamente al messaggio del libro 😉

Un libro davvero carino da regalare a tutti i papà alle prese con le prime richieste di uscita, i neo-papà e tutti i futuri papà!
Ma non solo! Alle bimbe questo libro piace molto, perchè vi ritrovano la sicurezza e l’amore paterno che tanto rassicura e da fiducia fin da piccole.
Eccole quindi che leggendo, sfogliando e ammirando le illustrazioni vedono in Stellina anche loro stesse, con quella voglia di un punto di riferimento sicuro ma allo stesso tempo con quel grande desiderio di essere già grandi e libere di fare e decidere.

Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

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Una Scatola GIALLA

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“Che cosa c’è nella scatola, in quella gigantesca scatola che il pilota ha trasportato all’aeroporto?
“Ci sarà un elefante”, pensa il comandante,
e con grande attenzione carica la scatola sulla sua nave.

E’ così che inizia il misterioso viaggio della scatola gialla, ma poi improvvisamente succede che..

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La nave balla e traballa, grandina sulla scatola, e la scatola scricchiola, e poi si spacca.
E dentro la scatola? C’è un’altra scatola!
Che cosa c’è nella scatola, in quella enorme scatola che il comandante ha scaricato nel porto?
“Ci sarà un rinoceronte” pensa il macchinista, e con grande attenzione carica la scatola sul suo treno.
Il treno balla e traballa. Il vento soffia nelle fessure della scatola che scricchiola, scricchiola, e poi si spacca.
E dentro la scatola? C’é un’altra scatola!”…

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Di viaggio in viaggio ognuno prova ad indovinarne il contenuto e si passa, diminuendo il volume della scatola, da un elefante ad un rinoceronte, da un leone ad una scimmietta, per concludere, ultima ipotesi, con un gattino.

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Ma attenzione, non c’è niente di tutto ciò (almeno in apparenza… 😉 ) ma soltanto un fischietto, impugnato con decisione dalla destinataria.
La bambina si pone quindi in paziente attesa…

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E qui, non posso aggiungere altro, per non sciupare la sorpresa di un finale intrigante, dal preciso e lieve tocco surreale. Il testo è una sorta di fresca cantilena, assai ben tradotta, e ricca di efficaci ripetizioni che hanno il compito di attirare l’attenzione del piccolo lettore e di coinvolgerlo in un gioco di anticipazioni.
Una scatola Gialla è un’opera dal meccanismo ben attivo, capace di tenere vive attenzione e curiosità.
Ogni pagina scandisce e rinnova l’eccitazione per un contenuto immaginato ma non disvelato ed il gustoso colpo di scena finale, cosa che personalmente apprezzo sempre molto quando in una storia non restano elementi irrisolti in quanto gratifica la tenacia del bambino che non si è perso d’animo, compensando pienamente il precedente attimo di delusione. 🙂
D’altra parte, ben lo sappiamo come le attese e soprese sono un miscuglio irresistibile per i piccoli – e grandi – lettori.

Ecco perchè Una Scatola Gialla, mi riporta al momento dello scarto dei regali durante le feste di compleanno dove i bimbi sono spinti dalla foga e dalla curiosità di aprire il pacchetto successivo…
E poi, si sa, il gusto di aprire qualsivoglia regalo, scartare quel pacco colorato e spesso misterioso si trasforma in un gioco senza età. Avete mai provato ad osservarvi in questa scena?

Il libro nasce in Olanda ed è opera di un giovane autore, Pieter Gaudesaboos.

E’ doveroso sottolineare che alla fine del libro trovano posto altre proposte di gioco, di “lavoro” e di indagine fra le pagine, ben pensate e per nulla banali.
Un’opera piacevole, bellissima ed elegante anche dal punto di vista grafico con il suo formato quanto mai stretto e lungo le doppie pagine si presentano a noi con sintetiche panoramiche fra imbarcazioni,  boschi,  stazioni, fino a giungere la casetta della piccola protagonista.
Dimenticavo: il testo è opportunamente scritto in stampatello maiuscolo. Un ulteriore elemento che, assieme alle dimensioni, lo rende perfetto per una lettura a due.

Insomma un libro da amare perchè nel suo lungo viaggio ci fa sognare e ci dona un momento magico da passare insieme.
Età consigliata: dai 3 anni
Puoi acquistare il libro qui:

Pieter Gaudesaboos