Morbidi Amici per fare la Nanna

La luce è spenta, la stanza è scura,
il buio a Chiara fa un po’ paura..
E un brutto sogno è sempre in agguato
quando un bambino è un po’ spaventato!

Dolce e rilassante, ecco come dovrebbe essere il momento della nanna, una dose extra di coccole e piacevolezze per noi e per i bambini. Eppure il momento della nanna è spesso un momento sconfortante per i genitori.

Possiamo cominciare a preparare il momento della nanna in salotto o dove ci sentiamo più a nostro agio, ma è importante che finisca sempre nella cameretta dei bambini, un ambiente che deve essere percepito come accogliente e rilassante e non come un luogo in cui si viene abbandonati.
Fate guidare i tempi dal cuore, dalla vostra pazienza, dall’affetto e dalla capacitaà di comprendersi leggendo insieme un bel libro!
Ecco un giusto rituale di rilassamento per chi ama ascoltare una favola!

Rituale amatissimo, la favola della buonanotte è un vero toccasana che stimola lo sviluppo cognitivo e linguistico oltre che il sonno. Ci sono libri di favole bellissime per ogni età: potete trovarne di bellissimi come Morbidi Amici per fare la Nanna di Giovanna Mantegazza edito da La Coccinella, dedicato proprio ai bimbi più piccoli 😉

Un librone grande e grosso con ben quattro tenere storie tutte in rima per favorire il momento della nanna e del rilassamento dei bambini, ma soprattutto aiutano loro a fare bellissimi sogni!
Ogni storia è speciale perchè insieme al libro ci sono i quattro protagonisti peluches, delle quattro storie, Grunf il maialino, Bù il cagnolino, Bea la coniglietta e il piccolo Orsetto Gnammi.

Questi teneri personaggi raccontano al bambino il loro sogno appena addormentati, sogni che respirano di serenità e felicità, di amicizia e birichinate, di giochi all’aria aperta fin quando vien sera e si ha voglia di fare un bel pisolino.
Proprio come accade a Grunf il maialino che corre e salta tra i campi di nonno Gustavo insieme ai suoi amici, poi di corsa qualche bel tuffo nello stagno a fare il bagno!

Anche la piccola coniglietta Bea è lì tranquilla nel prato che guarda le stelle che vanno a passeggio nel cielo lontano ma all’improvviso la Luna le sorride, si sente sola ha voglia di compagnia, ed ecco una scala come per magia compare per far salite Bea a ballare con la Luna tra le stelle ❤

E ora che sogno vuoi fare tu?
Una dolcissima domanda che possiamo porre ai bambini!

“Che bello ascoltare i vostri pensieri
e i sogni che fate: che bei desideri!”

Leggere prima di andare a dormire non è solo una bellissima abitudine, che chi ama leggere conosce molto bene, ma è anche molto utile. Infatti leggere un libro prima di addormentarci concilia il sonno, ci rilassa, stimola l’attività onirica, migliora le funzioni cognitive, sviluppa la fantasia e riduce lo stress.

Dedicare a un bambino un momento di lettura, vuol dire dedicargli un momento esclusivo, farlo prima di andare a dormire, lo può aiutare ad abbracciare la notte con più serenità.
A questo punto non mi resta che augurarvi una buonanotte in compagnia di Grunf, Bea, Bù e Gnammi piccoli peluches che i bambini possono tenere abbracciati a loro o dedicargli un posticino nel cuscino per una dolce notte in morbida compagnia!

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C’è un RINOFANTE sul tetto!

“Daniel va a dormire per la prima volta dai nonni.
Il nonno gli legge la storia di un soldato valoroso.
La nonna gli canta la canzone di un topolino coraggioso
che corre sopra un orologio.
Adesso è ora di addormentarsi.”

Daniel, un bambino come tanti, già in pigiama, indossa pantofole tartan e tiene sotto il braccio il suo orso e, accompagnato dalla sua valigia, viene lasciato a dormire a casa dei nonni…per la prima volta e quando si spegne la luce la sua fantasia si scatena.
È alla sua prima prova di autonomia, lontano dai suoi genitori e le cose non vanno proprio per il verso giusto.
I nonni sono molto bravi: gli leggono una storia, gli cantano una canzone, ma già dalla prima pagina, quando tutto sembra tranquillo, le illustrazioni “entrano” nella testa di Daniel e ci fanno vedere il suo mondo, che amplifica i dettagli più inquietanti di ciò che lo circonda.

Una volta si aveva paura di un semplice lupo…
Ma se ora ballano sul tetto pesantissimi “RINOFANTI
oppure sbuffa nel bagno un viscido “COCCOPOTAMO”?
O sbuca dall’armadio una “DRAGORAFFA” blu dagli occhi fluorescenti
e da sotto al letto fa capolino un peloso “CERVORILLA”?

Daniel ha paura, anche se fatica ad ammetterlo.
Chiama il nonno per quel rumore sul tetto (i rinofanti, appunto)….

…in modo piuttosto paziente, il nonno provvede a scacciare i rinofanti con il suo bastone da passeggio…

 


poi la nonna, per il coccopotamo in bagno,

e ancora il nonno, per la dragoraffa nell’armadio.
La paura, si sa, è creativa: ci porta a immaginare, a ricostruire, a rimescolare elementi tra di loro rendendoli più spaventosi di ciò che sono.
Le creature nascono da un rumore che proviene dalla stanza accanto, o da qualcosa di intravisto nell’armadio: sono i sensi amplificati dall’allerta provocata dalla nuova situazione in cui Daniel si ritrova.

Con l’aiuto amorevole e giocoso dei nonni, Daniel affronterà uno a uno i «mostri» della sua immaginazione, uscendo indenne dall’attacco sferrato. La penultima battaglia contro i fantasmi della paura sarà con un cervorilla sotto il letto, che scoprirà essere un orsacchiotto di peluche, innocuo e addormentato.
L’ultima, invece, sarà la più ardua da combattere. Questa volta qualcosa si muove sul serio fra le coperte. Daniel vorrebbe sprofondare nel sonno senza vedere, ma è il caso di resistere e fare una coraggiosa ricognizione.
Questa volta la belva non è nata dalla fantasia, esiste davvero ed è il gattone dei nonni che fa le fusa e ha scelto l’amicizia di quell’ospite inatteso e gradito 😀

Con l’ironica trovata di questi animali spaventosi ma immaginari abbiamo un albo illustrato, che arriva dal Sudafrica per LupoGuido, neo-nato marchio per ragazzi, un albo illustrato che affronta in modo nuovo, la tanto famosa paura del buio. Un libro che si rivolge ai bambini, e vuole raccontare senza insegnare, ma per divertire, e questo è un albo davvero divertente!
C’è qualcuno che spia la scena da un buco, attorno il nero più pesto, Daniel e l’orso hanno gli occhi fissi e spalancati.
Quel qualcuno che osserva la scena da un buco è proprio il lettore che da passivo si farà attivo, pronto a sostenere Daniel e aiutarlo ad attuare un piano…di fuga! C’è un RINOFANTE SUL TETTO!!!!

Daniel riuscirà a trovare pace solo quando riuscirà ad ammettere ai nonni (e soprattutto a se stesso) di avere avuto paura, dimostrando che le sensazioni vanno vissute, affrontate e comunicate, e non nascoste.

C’è un rinofante sul tetto! di Marita van der Vyver, illustrato da Dale Blankenaar pubblicato per la prima volta nel 1997, è valso alla sua autrice vari premi letterari.
Opera molto più complessa di quanto potrebbe sembrare, C’è un rinofante sul tetto! è un divertente viaggio all’interno della psiche infantile e dei suoi arcani segreti, in grado di chiarire aspetti spesso misteriosi e conflittuali.
Dedicata a chiunque si trovi in difficoltà al momento di lasciare i bambini dai nonni per qualche notte…
ll bambino non esiterà a riconoscersi in quella lunga serie di paure e a ridere di gusto di un inconscio non ancora in grado di superare a pieno il terrore del buio e dell’ignoto 😉

Il formato insolito, stretto e alto, del libro, amplifica la dimensione onirica delle illustrazioni: la stanza dove dorme Daniel, ad esempio, sembra altissima, come se Daniel fosse osservato da qualcosa di molto più grande di lui.

E i mostri immaginari invadono le doppie pagine in tutta la loro trabordante presenza, incontenibili come le paure del protagonista.

È una storia che può essere goduta a più livelli e a differenti età che, come abbiamo già indicato, non vuole insegnare nulla ai bambini su come affrontare le proprie paure.
È una storia senza morale per i bambini, ma con un enorme insegnamento per noi adulti: è il bambino che deve rimanere al centro della storia, esattamente così com’è, con le sue paure, le sue debolezze, i suoi salti di crescita.
Noi adulti possiamo solo metterci accanto e far sentire loro che siamo presenti a supportarli con serenità e comprensione, senza però prendere la guida della situazione (non a caso i co-protagonisti di questa storia sono i nonni e non mamma e papà, solitamente più coinvolti emotivamente).
In C’è un rinofante sul tetto! i nonni giocano un ruolo fondamentale, affrontando e sconfiggendo – senza mai negarli – i mostri che nascono dalla fantasia del nipote Daniel.

Buona lettura tra mostri creativamente spaventosi e avventure tutte vostre per sconfiggerli 😉
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Una passeggiata con Mary Poppins

Vieni con Jane e Michael a vedere alcuni
dei più grandiosi panorami di Londra
e condividi le loro avventure in notti magiche…con Mary Poppins!

Un omaggio splendidamente realizzato alle amate storie di Pamela L. Travers, con pagine e pagine di intricati laser e incantanti disegni.

Siamo in un parco di Londra, dove Michael e Jane Banks, celebri bambini a cui Mary Poppins è molto affezionata, fanno volare il loro nuovo aquilone, quando, tra le nuvole, impugnando il suo famoso ombrello volante, spunta la tata più famosa del mondo.
Con questo suo modo magico di entrare in “scena” ha inizio una fantasiosa e meravigliosa avventura nei cieli di Londra in cui Michael, Jane e Mary, armati di ombrello e aquiloni, esplorano l’incantevole città, visitando ed esplorando i luoghi che molti di noi hanno sognato.

Una passeggiata con Mary Poppins di Hélène Druvert edito da Rizzoli è uno strabiliante viaggio in bianco e nero immortalato su pagine intagliate di rara bellezza, che fa tornare tutti bambini e riempie il cuore di magia e incanto

Hélène Druvert è un’ illustratrice, designer della carta e tessile che ha studiato presso l’ESAA Duperré. Ama Parigi, l’oceano, i viaggi, le case sugli alberi, il surf e soprattutto disegnare e tagliare qualsiasi cosa le passi per le mani! Condivide la sua vita tra Parigi e il Paese basco dove lavora da freelance. Con uno scalpello o un laser, in 2D e 3D, ha esplorato per alcuni anni le possibilità di taglio della carta, esponendo le sue opere in numerose mostre e pubblicando alcuni libri eccezionali.

E poi diciamocelo, ci riporta Mary Poppins… e il suo nome apre un sipario su un mondo di meraviglia.
Che abbiate letto il romanzo o visto il film, che abbiate 5 anni o 40, non potete non amare questa figura femminile forte, magica e irresistibile che conduce Jane e Michael in una serie di avventure e paesaggi da sogno.

L’avventura dei due bambini continua il giorno dopo aver visto scendere l’acquilone, i due bimbi in compagnia di Mary Poppins escono in direzione Backingham Palace, prosegue verso il maestoso Big Ben che li osserva sotto un cielo grigio e piovoso.

Qualche tempo dopo, Jane gioca e ascolta una conchiglia.
“Fate un bel respiro e buttatevi” è l’invito del mare ed ecco che all’improvviso, lei e Michael non si ritrovano a letto, ma nel mare profondo che circonda l’Inghilterra, e nuotano circondati dai pesci.
In fondo al mare va in scena uno spettacolo di suoni e musica, Mary Poppins suona la sua fisarmonica con una band di creature sottomarine, l’aragosta con la tromba, il granchio con il violino ed una sirenetta suona una chitarra poi balla con i bambini sul fondo dell’oceano… Tra suoni e magia i bambini danzano tra i coralli.


Infine, un’enorme cometa, una delle tante che passano nel cielo notturno, raccoglie Michael e Jane, portandoli in un posto fantastico, un circo insolito pieno di costellazioni!
..e Mary Poppins?! Beh lei osserva e ammira questo spettacolo seduta sulla luna…

La cosa più bella di Una passeggiata con Mary Poppins è che si tratta proprio di un magico diario di viaggio più che una storia, accompagnato magistralmente da queste incredibili illustrazioni di carta tagliate al laser.
Una pagina dall’aspetto classico offre il testo e le immagini in bianco e nero, si alterna alle pagine con questi delicati giochi di disegni intagliati, quasi come un ricamo, dando alle stesse illustrazioni una profondità notevole.

Tanto bello, quanto delicato, sfogliarlo è come entrare e guardare in punta di piedi le avventure dei due piccoli bambini. Infatti bisogna fare attenzione quando si maneggiano le pagine intagliate. I tagli, per lo più piccoli, sottili e ravvicinati, acquisiscono una dimensione quando vengono tenuti contro la pagina solida opposta, che contiene segreti nascosti.

Questo è un viaggio accompagnato da un testo essenziale, con pochissime frasi, proprio ad evidenziare come le immagini sappiano accompagnarci ancor di più, con più intensità oltre le parole, oltre i sogni.
Tuttavia, l’effetto non si ferma qui. Ogni pagina ritagliata rende la sovrapposizione perfetta per le pagine illustrate in stile minimalista su ciascun lato. Rendere la pagina ritagliata una sorta di finestra. Ciò rende questo libro un’esperienza davvero unica e un capolavoro assoluto.
Una passeggiata con Mary Poppins, è un libro che merita davvero di essere visto e che farà sognare. 😉

Buona passeggiata!

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Regalami le Ali – Heinz Janisch

“Ieri in giardino ho disegnato un angelo.”
“Grazie” mi ha detto
..gli ho dipinto ali di onde marine.”

Ancora prima di aprire l’album, Regalami le Ali di Janisch Heinz edito da Donzelli editore, senti come se avessi sentito il legno su cui sono state create le illustrazioni, trovo adorabile lo stile di Selda Marlin Soganci che non sempre rispetta la proporzione e la prospettiva, anzi tutto questo va particolarmente bene con questo album.
Il narratore e protagonista è un bambino che cerca di disegnare un angelo. Dall’illustrazione inventata con piccoli paesaggi poetici nasce un angelo. Una piccola, buffa, bimba angelo con una pettinatura e un vestitino svolazzante che ricorda le minute e tenere sculture tirolesi. Ma non si tratta di un’amabile bimba-angelo, qualsiasi. Questa, dall’aspetto beato dai codini raccolti all’insù, le guance di pesca e il visino paffutello sembra, invece, avere un bel caratterino: vuole delle ali per potersi staccare dal foglio e volare leggera, librarsi nell’aria e vedere com’è fatto il mondo…

Selda Soganci disegna su tavole di legno di abete, Heinz Janisch scrive una storia sulle ali. Insieme costruiscono questo libro per raccontare la leggerezza di cui è fatto il “volo”…
Selda Marlin Soganci, illustratrice e graphic designer, autrice di oltre una decina di albi e per Il suo album Regalami le ali ha vinto nel 2003 il premio Città di Vienna come miglior libro illustrato.

All’inizio del libro si racconta di un volo che ha la consistenza labile di un desiderio o di una possibilità. Se sei un angelo, come quello disegnato dal bambino del libro, ti servono le ali, ne hai bisogno per sollevarti. Il volo è per te una necessità ed assume l’urgenza e il peso del bisogno.

Eppure i modi attraverso cui rispondere al bisogno di volo dell’angelo possono essere un gioco di possibilità e una festa per gli occhi di chi legge. Arrivano così lacci d’acqua, di erba o di lana a cingere con garbo le spalle dell’angelo per regalargli tutte le ali possibili.

Il bambino inizia a disegnare tutte le ali che gli vengono in mente,…ali di onde marine, ali d’erba, ali di raggi di sole e di fiocchi di neve, ali fatti di rami in fiore, ali di lettere e di lentiggini, ma pagina dopo pagina niente, la bimba-angelo sembra non riuscire a prendere il volo!

Finché il bambino sfinito, ma con il sorriso, si arrende. Mette a riposo i pennelli e la mente e chiude gli occhi.
L’angelo sorride dicendo:
”Mi sono divertita, adesso tocca a te… “
E allora succede qualcosa di imprevisto e meraviglioso:
il bambino sogna, immagina di volare con la sua amica angelo ed è proprio allora, che i due, finalmente, si staccano da terra, assieme e … volano, in alto sopra il noce secolare!

Bellissime ed delicate le ali disegnate con matite e pastelli per raccontarci proprio la materia di cui sono fatte e pure i tanti piccoli particolari, sistemati sul foglio, per rivelare l’origine del luogo, dell’emozione o del profumo che le ha generate.
Il libro è ben strutturato sul dialogo tra bambino ed angelo; entrambi sono disegnati nelle doppie pagine, quasi sempre insieme, in un gioco continuo di proporzioni e prospettive vive e dirette.

E dopo essersi tanto divertiti in questo gioco di fantasia e libertà, l’angelo con ali di lentiggini si allontana…e la meraviglia di questo libro sta tutta lì:
negli occhi del bambino che guarda in basso e in quelli dell’angelo che ti dice dolcemente e con fiducia, niente paura.
Prova a volare, che tu sia un angelo, oppure no.

Un libro dal grande formato,
splendidamente illustrato che invita a sognare.

Regalami le ali è un invito per tutti i bambini e non ad essere creativi a loro volta.
I bambini possono creare ali più belle usando bottoni, glitter, carte, resti di tessuto, erbe, ecc.
I bambini possono creare le ali più belle per l’angelo…e per far volare la loro fantasia!

Buona lettura sulle ali della fantasia!

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Un Bacio e Addio – Jimmy Liao

Un bacio è importante al momento di alzarsi
per
salutare e augurarvi un buon giorno,
per confermare un amore.

Un bacio può essere un piccolo prodigio
nella vita di ogni persona

e ci aiuta a sentirci speciali.

E’ la storia di Woody, un bambino che fa un grande viaggio in compagnia del suo cane Pudin a casa di suo nonno. Questa avventura ci porta a scoprire diverse figure oniriche che ci portano a speranze, sogni e altri elementi positivi che ci aiutano a crescere in armonia.

Questa strada è piena di ricordi preziosi di quella che è stata la sua vita che gli ricorda momenti speciali con la sua famiglia, che lo inducono a desiderare tempi felici che non ci sono più.

Ecco che il viaggio che Woody affronta, non è un semplice viaggio, è soprattutto un viaggio dentro se stesso, dentro alle sue paure più profonde e ai suo ricordi.
Con la sua valigia rossa e la tuta verde, in un treno vuoto, questo bambino spaurito ci entra nel cuore.
Nella sua valigia, appartenuta prima al bisnonno, poi al nonno e poi ancora al suo papà, il bambino conserva tutto ciò che ama e che gli ricorda la sua famiglia.

A partire da quel giorno, Woody dimenticò molte cose:
dimenticò ciò che sua madre gli aveva detto;
si è dimenticato di annaffiare le rose di suo padre;
dimenticò come Pudin, il cane che lo accompagnava, fosse venuto da lui;
dimenticò che era ancora un bambino perché pensava che fosse più vecchio …

Woody e Pudin prendevano il treno per andare in campagna dal nonno.
Mentre il treno calpestava la strada, Woody ricordò lentamente cose che aveva già dimenticato. Era come se, dopo aver attraversato un lungo tunnel nero, vedesse di nuovo la luce; come se i bei ricordi del passato che erano rimasti nascosti lo stessero aspettando nella luce della bocca del tunnel.

Quando il bimbo è troppo stanco, il sonno ha la meglio e il bambino si addormenta. I suoi sogni si mescolano ai paesaggi che il treno sta attraversando.
Fino a quando arriva dal nonno ma si accorge di aver lasciato sul treno la sua valigia rossa.
Il treno corre via ma adesso il bambino è a terra tra le braccia del nonno. Che non sono di certo le braccia che avrebbe voluto ma non per questo sono braccia con meno amore.

“Dimenticai molte cose, ma non i sogni.
Quelli li ricordavo benissimo.”

Non si sa esplicitamente cosa è successo alla sua famiglia, ma Liao ci fa capire dalle immagini che probabilmente la vicenda si svolge nel marzo del 2011 quando, a causa del terremoto e maremoto del Tohoku del 2011, la Centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi subì gravi danni, che hanno causato la messa fuori uso dei vari sistemi di raffreddamento e diverse esplosioni che hanno portato alla dispersione di grandi quantità di materiale radioattivo (fonte Wikipedia). Lo capiamo dalla città inondata dalle acque, dalle centrali in fumo dietro alle spalle del bambino, dagli incendi che Woody osserva.

Un bacio e addio, ci fa riflettere sulla solitudine o sulla morte dei nostri cari e apprendere la lezione che la vita ci offre, integrando ogni processo e crescendo come persone.

Le illustrazioni sono spettacolari come tutto ciò che fa questo autore. Troviamo grandi contrasti tra le figure, dando le dimensioni che ci fanno capire l’importanza di ognuna.
Anche il colore è molto significativo perché usa i colori pastello per ammorbidirsi nei momenti mentre a volte si aggiunge con colori forti per evocare sentimenti più profondi.
Le figure sono sempre delicate e ben definite.

La vita, il passare del tempo, le perdite, le assenze, i ricordi, l’amore si incontrano in questo libro: Un Bacio e addio, di Jimmy Liao edito da Camelozampa, con la traduzione per l’Italia di Silvia Torchio; penso basti questa sua affermazione per capire la dose di emozioni che trasmette portando i testi dal cinese all’italiano:
“Il mio approccio ai suoi testi è sempre stato istintivo: li leggo e accolgo come pure poesia. Li intuisco e mi emozionano. E poi li traduco.”

Ogni pagina è ricca di poesia a piccole dosi, in ogni frammento, in ogni immagine, in ogni domanda e desiderio.
“Il treno fa rumoree, mentre avanza, scopriamo le piccole cose della vita.
Semplicemente spettacolare, vale la pena goderselo.

Qui il cortometraggio ispirato al libro:

Jimmy Liao è nato a Taipei (Taiwan) nel 1958. Ha iniziato a lavorare nel mondo della pubblicità, ma nel 1995 gli è stata diagnosticata la leucemia ed è stato costretto a trascorrere un anno di trattamento, isolato. Questo evento ha avuto una svolta radicale nella sua vita e nella sua visione del mondo. Quando si è ripreso, nel 1998, ha pubblicato i suoi primi due libri, e da allora è diventato uno dei più noti illustratori di tutto il mondo.

Durante un’intervista Jimmy Liao ha affermato che:
“All’inizio di tutto, quando ho realizzato il mio primo libro, ero molto chiaro che non avrei fatto libri solo per bambini. Mi aspettavo che fossero per tutte le età [..]
Non penso mai ai miei potenziali lettori quando lavoro. Potrei avere una vaga idea. Ma non mi preoccupo troppo delle caratteristiche tradizionali dei libri per bambini.
I miei libri sono per tutte le età.”

Penso che questa sia una delle caratteristiche che fanno dei suoi libri una ricchezza unica di pagine e illustrazioni che parlano proprio a tutte le età, e parlano di vita..ed ognuno in base alla sua esperienza e al suo vissuto ne elabora una sua visione.
Un albo che segna uno dei momenti più alti della produzione di Jimmy Liao, per il perfetto intreccio tra parole e immagini, la profondità delle tematiche, affrontate con lievità ma senza giri di parole, la forza evocativa di ogni illustrazione (con rimandi a Mondrian e alla pittura paesaggistica) e di un testo toccante e poetico.

Mentre affiorano i ricordi e, dentro e fuori dal treno,
scorre un paesaggio sospeso tra realtà e fantasia,
diventa possibile dare
quel bacio di addio per schiudere una nuova vita.

Jimmy non ha creato una semplice avventura, ma una commovente e avvincente storia.
Un bacio e addio è che la storia emotiva ed evocativa che può sembrare semplice e leggera, ma grazie alla sua fantasia unica e prodigiosa, vanta una saggezza complessa e profonda a dimostrare la preoccupazione del suo creatore per l’ambiente, la cultura e la vita.
Per chi desidera conoscere meglio questo autore, consiglio, come era stato consigliato a suo tempo a me, di entrare nel suo sito ufficiale, senza preoccuparsi dei testi. Esploratelo e gustatelo, viaggiate con lui senza mappa. Immaginate di essere i bambini dei suoi libri, che viaggiano liberi da aspettative e scoprono meraviglie ad ogni angolo. Lasciatevi catturate dalla magia e dalle emozioni che ogni copertina vi trasmette.

Un libro è molto più di una lettura per un bambino, diventa una finestra sul mondo, un buon amico, un giocattolo che risveglia la tua immaginazione…un regalo unico e prezioso, basta saper aprire gli occhi e il cuore

Buona lettura e che sia un viaggio meraviglioso 🙂
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Brontorina – James Howe

Brontorina ha un sogno.
“Voglio ballare!”

Brontorina è la protagonista di una storia umoristica e stimolante di un grande dinosauro con un grande sogno.
Questo libro è rivolto a tutti coloro che pensavano di essere troppo piccoli o troppo grandi per far avverare un loro sogno!
Ora lasciate che il grande, arancione dinosauro amante del balletto vi mostri che quando c’è una volontà, c’è un modo!

Il sogno di Brontorina è sempre stato quello di ballare, un sogno condiviso da molte giovani bambine e bambini.
Vuole ballare, e così un giorno timidamente si presenta alla Dance Academy di Madame Lucille per ragazze e ragazzi e annuncia la sua intenzione di seguire quel sogno.
La signora Lucille scopre rapidamente un problema: Brontorina è un dinosauro, un grande dinosauro.
L’insegnante, Madame Lucille non sa che fare, non ha l’abitudine di allontanare gli studenti, ma non ha mai avuto nemmeno un apatosauro alla sua porta.
Con un avvertimento di fare attenzione: “non schiacciare gli altri ballerini”, Brontorina la studente di danza più grande e dal collo più lungo viene accolta a lezione.

Mentre ballano, il viso di Brontorina si illumina di un raggiante sorriso… finché la sua testa non si schianta contro il soffitto.
Sorriso, incidente.
Sorriso, incidente.
Le disavventure continuano, la sua grande e lunga coda sbatte selvaggiamente, causando però la preoccupazione per gli altri ballerini e il pianoforte. Insomma, mentre Brontorina è davvero molto graziosa nel suo danzare, ma è evidente come sia semplicemente troppo grande per quella scuola. Non sono nemmeno d’aiuto due piccole ballerine che con fare irritato e da saccentine, menzionino continuamente la sua mancanza di scarpe da balletto.

Gli studenti si innamorano di Brontorina e della sua grande voglia di danzare.
Tanto che una delle mamme, crea delle scarpe speciali per lei e Madame Lucille decide di trovare uno spazio più grande, in modo che la sua stella possa ballare.

Infatti, Madame Lucille annuncia che il problema non è che Brontoria sia troppo grande per lo studio, ma piuttosto lo studio è troppo piccolo per tutti i ballerini.
Dopo una lunga ricerca, la “troupe” si stabilisce in un luogo più appropriato, all’aperto, con un nuovo cartello che recita

Accademia di Danza all’aperto di Madame Lucille
per ragazze e ragazzi, dinosauri e mucche

Brontorina edito da Terre di Mezzo è una stupenda opera dell’autore James Howe che si dimostra un maestro comico. Sa come raccontare una storia molto divertente che motiva anche i lettori a continuare a girare le pagine.
Le illustrazioni sono belle e la narrazione è dolce e divertente. 😉

Brontorina offre ampie opportunità per un illustratore di aggiungere magia, infatti Randy Cecil interpreta l’umorismo a pieno vantaggio, mostrando il grande dinosauro in tutte le pose. In ogni pagina usa la forma tondeggiante di Brontorina per bilanciare la sua composizione. In questo libro sia l’autore che l’illustratore hanno eseguito alcuni passi di danza impeccabili, muovendosi perfettamente all’unisono.
Un’esibizione che rende questo libro adorabile per grandi e piccini.

Brontorina ricorda ed insegna che tutti dovrebbero poter essere in grado di fare ciò che amano, per i genitori, gli insegnanti, i nonni..
una storia divertente che diventaancora una volta un modo utile per insegnare ai bambini a non aver paura di seguire i loro sogni, nonostante ci possano essere degli intoppi 😉

Buona lettura!
E voi, che sogno avete?

 

Brontorina

C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Carlotta non ne poteva più del rosa. E di essere una principessa.
C’era qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?
Ce lo racconta, pagina dopo pagina, in questo divertente libro per bambini Raquel Diaz Reguera.

Carlotta, a differenza delle principesse, si addormenta come un ghiro anche sopra un elefante, altro che notti insonni per minuscoli pisellini nascosti sotto cento materassi. Lei, invece di andarsene in giro a baciare rospi sogna di solcare i mari in cerca di avventure, o di liberare principi azzurri dalle fauci di lupi feroci.

Tutti le dicono che le principesse sono delicate e che non possono uscire perché si sciuperebbero.
Beh, sai che c’è? Carlotta non è d’accordo.
Lei vuole solo essere una bambina, non una principessa.
Ha persino conosciuto una principessa che passava il tempo a baciare rospi in attesa che si trasformassero in principi azzurri. Ma lei non vuole un principe azzurro.
E non solo.

E’ proprio un bel tipino la protagonista di questo libro per bambini C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa? Di R. Diaz Reguera edito da Settenove
Carlotta ad esempio vorrebbe essere una principessa astronoma, magari, o una chef, andare a caccia di draghi o magari addestrare farfalle. Girare il regno in mongolfiera, perchè no, oppure passare il tempo a risolvere misteri.

E invece le tocca rinunciare a vestirsi dei colori che le pare: deve ascoltare i saggi consigli di mamma e papà che cercano di convincerla che lei è trooooppo delicata anche solo per uscire dal palazzo (potrebbe rovinare i suoi preziosi vestiti di seta!)

Però l’ultima speranza è interrogare la sua fata madrina, e tutta la corte del re, se fosse necessario! Perchè ogni bimba ha diritto di esprimere i propri sogni di futuro e le proprie aspirazioni, e non è una “bambola” da adornare a piacimento.
Perché gli stereotipi, i luoghi comuni, i preconcetti in cui tutti siamo immersi sono difficili da ribaltare e scardinare, difficili anche solo da mettere in discussione. Ci vuole un bambino spesso per farlo. E C’è qualcosa di più noioso di essere una principessa rosa? dà ad ogni bambino e ad ogni genitore strumenti e spunti adatti.

Arrivato alla terza edizione in Spagna, è un libro per bambini con più livelli di lettura, per riflettere su uguaglianza, stereotipi e pari opportunità. Per questa ragione, il libro è stato scelto dalla Piattaforma dell’infanzia del Governo spagnolo per lavorare, con bambini e bambine nelle scuole, sulla percezione individuale dei propri diritti.

A colpire non è solamente per il titolo estremamente chiaro e diretto, colpisce per le sue illustrazioni così meravigliosamente piene di colore da riempirti gli occhi, attraverso le quali la piccola Carlotta ci darà, di pagina in pagina, delle valide alternative all’essere soltanto una principessa rosa e delicata.

Come a tutte le bambine del mondo anche alle “principesse” piace giocare e come ci suggerisce l’Autrice, per una volta il finale non è scontato ed è tutto ancora da inventare.
Un piccola fiaba per grandi e piccole principesse alternative in viaggio, e in crescita.

Puoi acquistarlo QUI:

C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Raquel Diaz Reguera

Il bambino che Amava la Luna

Un bambino nuota nei mari più profondi e combatte contro terribili draghi per conquistare il vero amore.
E tu, cosa saresti disposto ad affrontare per realizzare i tuoi sogni?

Il bambino che amava la luna di Rino Alaimo è un libro emozionante dalle curatissime illustrazioni che conquisterà il cuore dei lettori di ogni età.. Pagina dopo pagina questo albo illustrato ci racconta una favola delicata che mostra la forza del vero amore e insegna ad inseguire con tenacia i nostri sogni.
Le illustrazioni sono di forte impatto visivo, grazie all’uso di contrasti cromatici forti.

Non le interessano le rose e neppure le perle, i draghi non la appassionano e i mostri marini la annoiano.
Il piccolo protagonista del libro e del corto “Il bambino che amava la luna” del siciliano Rino Alaimo le prova proprio tutte per conquistare la sua luna, ma lei lo respinge e gli altri lo scoraggiano, ogni volta ricade giù.
Finché un giorno sceglie di aprirsi, di farle vedere il suo mondo, senza più ascoltare i consigli degli altri.
Solo così la prenderà a braccetto e se la stringerà per sempre accanto, tutta la vita.

Il libro è tratto dal cortometraggio “The boy and the moon“, vincitore del Premio Giotto al Giffoni Festival del 2012. Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti da questo piccolo capolavoro di animazione che ha impegnato Rino Alaimo per oltre due anni di intenso lavoro, da cui poi è nato il progetto di realizzazione di un libro illustrato, tradotto in tutto il mondo.
Infatti, oggi, Il Bambino che amava la luna è tradotto in sei lingue e distribuito in oltre dieci nazioni!  In Italia è stato pubblicato da Picarona.

Il bambino che amava la luna è assolutamente un libro emozionante non soltanto per piccoli lettori ma, anche per un pubblico adulto che vi si riconoscerà nella lotta per realizzare i propri sogni, nel coraggio e nella determinazione che occorrono per superare le difficoltà che le sfide ci pongono, incuranti delle critiche scoraggianti di chi non ce l’ha fatta.

Come spiega Rino “Questa storia è autobiografica e racconta il mio sogno di fare cinema, che sembrava impossibile, volere la luna appunto. Arrivare qui è stato molto difficile, mi dicevano tutti “meglio lasciar stare”, “lascia perdere”.
E il lieto fine è arrivato per lui  e per il bimbo del libro!
“Adesso a Taiwan studiano il mio libro nelle scuole e lo usano come esercizio all’Università: dividono gli studenti in gruppi e gli chiedono di individuare tutte le metafore che ci sono.
Ai più piccoli invece piacciono le immagini, i colori, i draghi, il mare”

Un disegno bicromo, nero e dorato, una storia semplice semplice sono gli ingredienti giusti che danno il tocco di pregio al libro Il bambino che amava la luna, con la capacità di saper guardare oltre e di raccontare al pubblico, ai piccoli così come ai grandi, più adulti e disincantati, evidenziando il bambino e la luna e tutti gli sforzi che farà per “sedurla”.

Ogni giorno che passa lui le offre le più belle parole e i più preziosi doni ma niente da fare..la luna resta sorda alle sue dichiarazioni. Finché un giorno, il piccolo protagonista, troverà il dono che nessuno le ha mai fatto nel corso dei secoli…il finale vi lascio scoprirlo nella sua esplosione di Amore e colori!
Ecco che con delicatezza anche la luna ci insegna, ci ricorda e ci mostra che i beni non sono la cosa più importante che abbiamo per quanto grande il loro valore.

Buona lettura augurando a grandi e piccini di riuscire a realizzare i sogni,
così come nel libro il bambino riesce nella conquista della luna!
Ricordiamoci di essere ostinati se vogliamo davvero realizzare i nostri Sogni 😉

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Il bambino che amava la luna.

Rino Alaimo

La piccola biblioteca con le Ali – una storia viva

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“Se le storie non hanno mai un lieto fine,
allora fa’ che questa storia finisca qui.”

Bobby non crede che le cose che succedono nei libri possano capitare anche nella vita. Sarà che i pochi romanzi presenti in casa sua sono stati nascosti dal padre in soffitta;

Queste poche parole ci fanno entrare nel recentissimo libro:
La piccola biblioteca con le ali di David Whitehouse, una storia che è un’avventura,
un’avventura nella quale ci si riesce ad immergere completamente,
un’avventura fatta di libri, di fantasie di amore e felicità.
Infatti in questo romanzo, intenso, sensibile, delicato si intersecano tutte quelle dinamiche della vita che troppo spesso ci sfuggono perché dedichiamo il tempo ad altro. 😦

Bobby non ha una vita felice come dovrebbe essere quella di un ragazzino di dodici anni, il padre alcolizzato e a scuola i bulletti di turno lo terrorizzano e non gli danno tregua e tutto quello a cui si aggrappa è la speranza un giorno di rivedere sua madre, sparita. Quando anche il suo migliore amico Sunny si trasferisce per Bobby davvero non rimane nulla fino al momento in cui conosce Rosa e sua madre Val una bambina speciale con una madre bellissima e sola.
Quando Bobby pensa di aver trovato un porto sicuro in cui rifugiarsi nei momenti bui, le cose precipitano ancora più in basso e così, insieme alle sue nuove amiche, scappano alla ricerca di un’avventura.
Tra incontri imprevisti e letture emozionanti, Bobby vivrà finalmente qualcosa di veramente emozionante e arrivato alla fine, troverà ciò che realmente cercava. 🙂

La piccola biblioteca con le ali” è una storia molte forte su tanti punti, ma pur sempre piena di speranza.
Una lettura che rattrista per le tante ingiustizie ma che ci ricorda di non smettere mai di lottare per i nostri sogni e che la famiglia, spesso puoi costruirtela anche senza avere dei legami di sangue.
Il finale, non sembra un vero classico finale, mi ha lasciata comunque piacevolmente colpita. Anzi mi ha anche piacevolemente soddisfatta perchè per quanto non sia appunto un vero finale, lascia presagire ad un qualcosa di roseo…

La piccola biblioteca con le ali” rappresenta per l’autore quasi un omaggio a tutti quei libri che leggeva durante la sua infanzia. Una narrazione che pagina dopo pagina risulta piena di sentimento e magia ma che sopratutto vuol ricordarci che le storie lette possono offrire conforto e molto spesso riuscire a trasportarci in mondi meravigliosi.

“Ricordati che le storie non finiscono,
dalle cose brutte nascono cose belle
e dalle cose belle nascono cose brutte,
ma la storia continua.”

Buona lettura con Amore, Famiglia, Libri e Speranza!

Puoi aquistare Acquistarlo cliccando sulla cover!

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Disponibile anche in formato Ebook!
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Che cosa voglio per la mia vita?

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Basta prestare attenzione agli incontri più o meno casuali, alle circostanze che vi capitano.
A chi desidera andare a fondo della questione vorrei suggerire il processo della ricapitolazione: bisogna assumere la posizione dell’osservatore della propria vita e dei propri sogni, e subito connessioni, temi, immagini e coincidenze diventano più chiari. Poichè il nostro legame con l’anima universale è reso molto più evidente dall’attività onirica, questo procedimento ci consente di accedere a un nuovo livello di consapevolezza.

Alla sera, prima di addormentarvi, mettetevi seduti e immaginate di assistere alla visione di tutto ciò che vi è accaduto durante il giorno, e che viene ora proiettato sullo schermo della vostra coscienza. Considerate la vostra giornata come un film, e osservate voi stessi via via mentre vi svegliate al mattino, vi lavate i denti, fate colazione, andate a lavoro, sbrigate i vostri affari, tornate a casa, cenate …. in pratica rivedete tutti i gesti che avete compiuto.

Non dovete analizzare, valutare o formulare giudizi: limitatevi ad assistere allo spettacolo. E’ incredibile il numero di particolari che appaiono durante la proiezione della giornata, e che fino a quel momento non sono stati percepiti in maniera consapevole. Guardate le varie scene che si susseguono, e concedetevi l’opportunità di visionare con obiettività il vostro atteggiamento. Potreste così accorgervi di aver compiuto un gesto di cui siete orgogliosi oppure che vi mette in imbarazzo, ma lo scopo di tutto ciò non è dare giudizi, bensì raccogliere intuizioni circa il comportamento del protagonista, cioè il vostro sè.

Al vostro risveglio al mattino non dovrete far altro che riassumere la notte, così come avete fatto con la vostra giornata. Oltre a essere proiezioni della nostra coscienza, i sogni sono anche il modo in cui interpretiamo il sentiero della nostra vita. La meccanica del sogno e di ciò che ci accade nella cosiddetta realtà sono le stesse proiezioni dell’anima. Noi siamo semplici testimoni.
Pian piano cominciamo dunque a vedere correlazioni, immagini che si ripetono sia nei sogni sia nella vita quotidiana. E un numero più elevato di coincidenze ci fornisce una quantità maggiore di indizi. Iniziamo così a sperimentare più opportunità, e aumenta la dose di “fortuna” su cui possiamo fare affidamento. Le tracce ci forniscono la direzione che la nostra esistenza deve prendere. Grazie al processo di ricapitolazione noi individuiamo modelli ricorrenti, e sveliamo passo dopo passo il mistero della vita.

Tale processo è particolarmente utile quando si vogliono abbandonare certe abitudini negative.
Ogni giorno mettetevi seduti, immobili e in silenzio, per almeno cinque minuti e rivolgete alla vostra attenzione e al vostro cuore queste domande:

Chi sono io?
Che cosa voglio per la mia vita?
Che cosa desidero oggi dalla mia esistenza?

Lasciatevi poi andare e consentite alla vostra tranquilla voce interiore, cioè al flusso della vostra coscienza, di fornire le risposte. Fatelo ogni giorno, e rimarrete sbalorditi dal modo in cui le situazioni, le circostanze, gli eventi e le persone si organizzeranno intorno alle risposte stesse.
E’ così che inizia il sincrodestino

Tratto da Le Coincidenze di Deepak Chopra

Le Coincidenze - Libro
Per realizzare in modo spontaneo i propri desideri

Voto medio su 13 recensioni: Da non perdere

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Il mio cuore ha paura di soffrire

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Un pomeriggio il cuore gli disse che lui era felice.
“Anche se ogni tanto mi lamento,” diceva il suo cuore,

“lo faccio perché sono il cuore di un uomo e i cuori degli uomini sono così:
hanno paura di realizzare i sogni più grandi, perché pensano di non meritarlo, o di non riuscire a raggiungerli.
Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia.
Perché, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente.”

Il mio cuore ha paura di soffrire […] digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.

di Paulo Coelho

Aleph - Libro
Edizione Speciale

Nel suo romanzo più personale, Paulo Coelho torna con un viaggio alla scoperta di sé.

Come Santiago, il pastore dell'”Alchimista”, anche Paulo sta affrontando una profonda crisi di fede ed è alla ricerca di un cammino che l’aiuti nella sua rinascita spirituale. L’unica vera possibilità è di ricominciare tutto da capo.

Così intraprende un viaggio che lo condurrà attraverso l’Africa, l’Europa e l’Asia lungo il percorso della Transiberiana, un viaggio che gli riporterà energia e passione.

Quello che Paulo non sa è che incontrerà Hilal, una giovane violinista piena di talento, che ha amato cinquecento anni prima, ma che ha tradito con un gesto di codardia talmente estremo da impedirgli di raggiungere la felicità in questa vita.

Insieme inizieranno un viaggio mistico nel tempo e nello spazio che li porterà più vicino all’amore, al perdono e al coraggio di superare tutti gli ostacoli che la vita, inevitabilmente, ci presenta.

“Aleph” ci invita a riflettere sul significato del nostro viaggio personale.

Siamo davvero quello che vogliamo essere, facciamo davvero quello che vogliamo fare?

Molti libri si leggono. “Aleph” si vive. “Aleph” è un romanzo che parla di come affrontare le proprie paure, credere nel proprio istinto e aprire la mente alle infinite strade che collegano tutti noi mentre affrontiamo insieme il viaggio della vita, pur seguendo percorsi diversi.

Quando insegui i tuoi sogni

Quando insegui i tuoi sogni

Quando insegui i tuoi sogni

Un pomeriggio il cuore gli disse che lui era felice.
Anche se ogni tanto mi lamento,” diceva il suo cuore,
lo faccio perché sono il cuore di un uomo
e i cuori degli uomini sono così:
hanno paura di realizzare i sogni più grandi,
perché pensano di non meritarlo, o di non riuscire a raggiungerli.

Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero
di amori che sono finiti per sempre,
di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati,
di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e
sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia.

Perché, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente.
Il mio cuore ha paura di soffrire […]
digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
E che nessun cuore ha mai provato sofferenza
quando ha inseguito i propri sogni.

di Paulo Coelho

Guerriero della Luce Vita di Paulo Coelho

Voto medio su 2 recensioni: Buono

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