Un Sogno di Luna – Zanna Davidson

In una notte stellata,
partii per il mondo dei sogni
con la mia barca color di luna.
Levai l’ancora, spiegai le vele
e seguii la voce del vento.

Una bimba ci fa emozionare, con un bel sogno poetico.


E’ una bellissima notte di luna piena, il cielo è splendidamente stellato, la bimba protagonista sta facendo un meraviglioso sogno pieno di magia nel quale vive un viaggio unico tra draghi, stelle e morbide nuvole.
Con una barchetta argentata in un mare di polvere di stelle, il piccolo lettore si ritrova insieme la bambina ad intraprendere uno strabiliante viaggio sulle ali del rosso drago dagli occhi profondi come la notte ma agile, forte e con le sue fiamme illumina con sicurezza la notte scura.
In ogni pagina un pop-up per stupirsi, sognare e salire sulle ali della fantasia insieme alla protagonista

La fantastica storia di Un Sogno di Luna di Zanna Davidson e Seo Kim edito da Sassi Junior ci porta dolcemente in un’altra dimensione.
Infatti l’autrice racconta una dolce avventura della buonanotte mentre una bambina si imbarca in un viaggio attraverso mari scuri nella sua minuscola e adorabile barca.

“..ci fermammo a riposare
tra i morbidi fiocchi di una nuvola,
e io espressi un desiderio.”

Le avventure con il suo nuovo amico, un drago, aiutano a spazzare paure notturne, il sauro infatti forma con Luna un duo formidabile e affronta i pericoli con fierezza, rafforzando l’autostima.

Il finale si chiude nella cameretta della piccola protagonista, anche qui, sogno e giornata appena vissuta si fondono e lasciano una carezza leggera che accompagna gli occhi stanchi e sognanti.
Un Sogno di Luna è un dolce esempio di quando l’immaginazione e il sogno si fondono in particolari illustrazioni e creazioni.

Buona lettura e buon viaggio sulle ali della fantasia 🙂
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Il Diario Segreto di Babbo Natale

Ogni anno, migliaia e migliaia di lettere
vengono inviate a Babbo Natale
da ogni parte della Terra…

Ma per scrivere a Babbo Natale…
come bisogna fare?

Ai bambini piacerebbe sapere tutto sul quel simpatico vecchietto, di rosso vestito e con la barba bianca!
Ovviamente anche i suoi più minimi segreti.
Dove abita?
Come fa a preparare i regali per tutti i bambini?
Come fa a sapere cosa vogliamo?
Come fa a sapere se siamo stati bravi?
Dove tiene tutti i giocattoli?


Ecco in nostro aiuto Il Diario segreto di Babbo Natale di Alice e Hélène Brière-Haquet e François-Marc Baillet pubblicato da Jaka Book ricco di consigli, trucchi ma anche tutti i piccoli segreti di Babbo Natale.

Il libro è composto da 7 capitoli, ognuno dei quali rivela un aspetto magico e spesso sconosciuto di questo periodo natalizio: il suo aspetto, la sua casa, la slitta, la posta, i folletti, il laboratorio di produzione e il giro del mondo la notte di natale per la consegna dei regali. È molto completo e risponde a tutte le domande che i bambini fanno a riguardo.
La storia è ben strutturata, è scritta in prima persona e forse l’inzio potrebbe spiazziarvi perchè racconta di come un Babbo Natale vecchio abbia scelto lui, il nuovo Babbo Natale, ma la storia è molto ricca di dettagli e divertente..

La mia Casa
..in realtà è una grandissima baita,
costruita completamente in legno.

Una volta mi era venuta voglia di avere una casa tutta di paglia,
ma un maialino mio amico me l’aveva decisamente sconsigliato.

La costruzione della slitta
Per scegliere il legno della slitta, devi prima conoscere gli alberi,
ascolta la loro canzone quando passa il vento e identifica chi sogna di viaggiare

AVVISO PER I BAMBINI
Per favore nella letterina, aggiungete un bacino,
aiuta il morale e non pesa neanche un po’!

Perchè Babbo natale indossa il rosso?
Molto tempo fa vestiva tutto di bianco, ovviamente per passare inosservato sui tetti coperti di neve, ma pure le renne rischiavano di non vederlo e diverse volte son partite in anticipo prima che lui vi salisse 😀
A nulla serviva che si sbracciasse in segni e segnali vari, rischiando solo di svegliare i bambini..e da allora il simpatico vecchietto ha deciso che con il rosso le renne non potevano di certo sbagliare… 😉

Pagina dopo pagina, segreto dopo segreto, scopriamo ciò che ama, ciò che odia, ciò che teme, ciò che spera … Babbo Natale diventa un personaggio reale, quasi familiare, pur mantenendo intatta la magia che lo circonda.


Oltre a Babbo Natale, scopriamo anche tutti i piccoli segreti di chi lo accompagna ad esempio i folletti sono tantissimi, ognuno con un compito, c’è chi deve decifrare le letterine, chi impacchetta e chi infiocchetta a chi carica la slitta, conosciamo i loro nomi, le loro funzioni, le loro peculiarità, le loro abilità…

Attenti ai folletti!
..son burloni, festaioli e bontemponi ed estremamente permalosi..
Ad esempio provate a dire ad alta voce che i folletti non esistono…
un calzino su due sparirà!
la scodella con il latte farà apposta a rovesciarsi!
e le stringhe delle scarpe non vorranno più sciogliersi..
Però sono anche i migliori aiutanti e mi fanno divertire da matti!…

E poi ci sono le renne, e qui c’è l’occasione per imparare a conoscere bene i loro nomi a parte quella già super conosciuta Rudolph che guida tutto il gruppo grazie al suo naso rosso. Ecco quindi Cometa, Ballerina, Tornado, Balzellone ed è il più mattacchione, Dolce è una mamma che distribuisce baci e carezze , Tuono all’occorezza sa trainare la slitta anche da solo, Saetta ed infine Genietto, la più intelligente in grado di calcolare tempi e distanze in un attimo!

Il momento che amo di più
è quando incrociamo per caso dei fuochi d’artificio!

Facciamo lo slalom,
piroettiamo nel fumo e
cerchiamo di catturare la polvere di stelle..

Un libro che fa luccicare gli occhi pieni di sogni dei bambini!
Indubbiamente pensato e ideato per i bambini più scaltri, curiosi e indagatori che non si capacitano di tanti prodigi che riesce a fare Babbo Natale.
Tutto ciò che vorrebbero sapere su Babbo Natale è finalmente svelato.
Il Diario segreto di Babbo Natale, è un libro ricco di illustrazioni che lasciano affascinati ed incantanti non solo i bambini, scritto con un tono originale, l’umorismo e la fantasia sono al centro dell’attenzione.
Vi lascio scoprire sotto una calda coperta, casomai seduti vicino ad un camino acceso, tutto il piccolo mondo magico di Babbo Natale, così pieno di aneddoti e molto informativo, un piccolo viaggio di scoperta che permette di deliziare i più piccoli in questo periodo di fine anno.

Ancora una volta un libro è un ottimo aiuto per coltivare la fantasia dei nostri bambini che continueranno a sognare Babbo Natale ancora per molto tempo..
in fondo anche da adulti è bello leggere qualcosa su di lui..perchè la nostra parte “bambina” sorriderà scorrendo fra quelle righe, anche noi siamo affascinati da quel buon uomo con la barba bianca e forse, di nascosto, anche noi gli chiediamo di esaudire qualche nostro desiderio.

Buona lettura
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Quando sarò grande – Quentin Gréban

“Che cosa farò da grande?
Non ne ho proprio idea…”

Chi è che, da piccolo, non si è trovato a rispondere alla temibile domanda:
“Cosa farai da grande?”.

I sogni e le proiezioni sappiamo come affollano vivacemente le menti fantasiose dei bambini, tanto che a volte la risposta arriva rapida e spontanea, ma non sempre è facile avere le idee chiare…proprio come accade alla piccola Giulietta.
E’ un po’ preoccupata perchè la domanda della maestra è davvero difficile!

I suoi compagni di classe sembrano avere abbastanza le idee chiare, Antonio che fa sempre il capitano in campo da grande farà il poliziotto!
La dolcissima Natalia, un po’ sbadatina inciampa e cade per terra spessissimo e oramai ha la passione per i cerotti, da grande è certa farà la dottoressa!


E Lea? Beh lei è golosissima, che potrà mai fare, se non vendere gelati!? 😛
E così via senza esitazione Roberto, Eugenia, Marcello, Laura, Elena, Guglielmo, Ugo raccontano che cosa faranno da grandi…poi arriva anche il turno di Giulietta, che forse forse sperava pure la maestra si fosse dimenticata di lei, ma come spesso accade ai bambini se ne esce con una grandissima risposta che lascia con gli occhi sgranati e senza parole la maestra! 😀

Nasce così, per affrontare in modo spiritoso la domanda che arriva a tutti i piccoli, il nuovo meraviglioso libro scritto e illustrato dal tratto irresistibile di Quentin Gréban: Quando sarò grande, edito da LO editions

L’autore Quentin Gréban trasforma in una storia di parole e immagini una delle domande che solitamente i bambini si pongono o qualcuno chiede loro.
Il tratto sottile della matita e i colori vivaci e pieni che delineano i personaggi, che caratterizzano i suoi libri, catapultano i piccoli lettori nelle passioni e nei sogni che tanti cuccioli di cagnolini portano nel cuore!

Se giochiamo con i bambini ponendo loro questa domanda
“Cosa farai da grande?”
solitamente la risposta esce ancor prima di aver finito la domanda 😀 tanto è l’entusiamo e il desiderio di essere e diventare grandi, c’è chi si vede già un poliziotto, chi il dottore, la ballerina, il supereroe, il gelataio…
Vuoi per la loro elevata fantasia o per la voglia di assomigliare ai grandi, molti in effetti già si immaginano adulti e felicemente impegnati nel lavoro della loro vita.
Ma non è così per tutti:
ad esempio la piccola Giulietta sembra non saperlo ancora!

Quentin Gréban è nato nel 1977 a Bruxelles, dove tuttora vive e lavora. Dal 1999 ad oggi ha pubblicato più di 50 libri per bambini in diversi paesi (Germania‚ Ungheria‚ Corea‚ Stati Uniti…).
È stato selezionato nel 1999‚ 2001 e 2008 come illustratore nell’annuario della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.
Come spesso afferma nelle interviste i suoi disegni sono ispirati da un’idea grafica. Un ombra interessante, una nuova prospettiva, o un modello in tessuto ed è il punto di partenza di una nuova immagine, ma cosa ancor più importante devono essere “approvati” dalle sue bambine, gli piace capire se il messaggio che sta illustrando arriva e viene compreso 😉
Lavora in acquerello su uno schizzo a matita.
Dopo tre anni di studio presso il workshop “Illustrazione” dell’Istituto St-Luc a Bruxelles, ha iniziato nel 1999 e si è dedicato al lavoro dei suoi sogni.
Artisti che ispirano sono Edmond Dulac, Rebecca Dautremer, Édouard Manet, e naturalmente Liesbeth Zwerger.

Quando sarò grande, è una storia che esorta i bimbi a credere sempre nei propri sogni e a non aver paura di sognare, di fantasticare sul proprio futuro e di portare avanti una loro passione 😉
Nel nostro profondo, noi adulti e genitori vogliamo invitarli a pensare ai loro sogni e a coltivarli. Il mondo è dei bambini e anche il futuro, che è tutto da costruire e aperto a mille possibilità, è loro.

Chiedere ai bambini cosa vogliono diventare significa educarli all’idea che in fondo tutto è possibile e se a cinque anni sogni di diventare astronauta hai tutto il diritto di poter esprimere il tuo sogno senza che chi ti ascolta ti risponda con un sorriso di compatimento.
Gréban, probabilmente in questo libro illustrato ha nascosto anche un messaggio per noi, un invito a non tarpare le ali ancora prima che vengano spiegate, non piegarli con la nostra disillusione, trasmettere ai bambini l’idea che se hai una passione vera e sogni di diventare un medico o un pilota di aerei è giusto che questo sogno venga coltivato. 😉

I libri, soprattutto quelli belli, aiutano i bimbi a crescere e fissano momenti, ricordi, sensazioni e profumi nelle loro testoline, in maniera indelebile.
E una delle VENTI BUONE RAGIONI PER REGALARE UN LIBRO A UN BAMBINO è proprio questa!
il bambino non dimenticherà quel libro e neppure voi e il momento nel quale glielo avete regalato…perchè gli ha sicuramente permesso di sognare, come in questo caso..sognare che cosa vorrebbero fare da grandi

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Sogno – Matthew Cordell

“La notte che sei nato,
il nostro mondo splendeva
come il sole.

Ti abbiamo guardato,
creatura impossibile,
e abbiamo sentito tutto.”

Con l’arrivo di un nuovo nato si apre uno scenario di infinite possibilità. Mentre i genitori si godono l’arrivo della nuova vita, si perdono fantasticando sul mondo che si spalancherà di fronte al loro bambino, le possibilità che avrà e la persona che diventerà.
Emozioni, sensazioni che provano tutti i genitori quando stanno aspettando l’arrivo di un bimbo, emozioni che li accompagneranno per il resto della vita!
Sogno di Matthew Cordell pubblicato da Edizioni Clichy è un libro pieno di speranza e amore per il futuro e con una dolcezza infinita pagina dopo pagina racconta il tenero sogno del papà gorilla sul suo cucciolo appena nato

Il tenero papà gorilla protagonista del racconto si addormenta con la mamma accanto al suo piccolo appena nato e comincia a fantasticare in sogno su quel che diventerà:
i primi passi, le scoperte, la paura e l’orgoglio dei genitori, la curiosità, gli incontri.
È un salto nel futuro.
Le delusioni, il dolore, con l’istinto di sostituirsi al proprio figlio per tenerlo al riparo e non vederlo soffrire e poi ancora la capacità di andare oltre gli ostacoli, di rialzarsi dopo essere caduti, di realizzarsi.
L’affermazione di sé. Infine l’autonomia. Il fatidico giorno in cui il figlio, ormai grande, lascia la sua famiglia.

Dolcemente e follemente innamorato di suo figlio papà gorilla riapre gli occhi guarda suo figlio nella culla, poi guarda felice mamma gorilla e chiede al suo piccolo:

«Chi diventerai?
Chi diventeremo?
E cosa sognerai?».

E quello che sogna è il futuro del suo bambino.
Una vita piena di speranza e meraviglia. Di esplorazione e di gioia. Di tristezza e delusione.
E di tutto il potenziale della vita.

“Mentre noi ti guardavamo con gioia,
con paura,
e con orgoglio,
tenendoci stretti
come mai prima di allora.
Mi sentivo così pieno da poter scoppiare.”

Un dolce sogno fatto con il cuore colmo di gioia, un dolce libro da regalarsi per un momento unico di coccole con i propri figli, un libro unico e delicato da regalare a qualche nuova famiglia che sta nascendo o appena nata
Ma anche a genitori con cuccioli già grandi… per rivivere e ricordare la grandezza di quel sogno!
E’ difficile immaginare che questo non sia il regalo perfetto per ogni genitore di un bambino
Matthew Cordell con Sogno, ci fa dono di pagine ricche di emozioni, pagine che raccontano con una delicatezza che profuma come un bambino appena nato di una nuova vita immaginata in un sogno..
Disegni essenziali, ma anche pennellate precise, parole semplici che guardano al futuro con GIOIA, con PAURA e con ORGOGLIO.

Lo stile delle illustrazioni è come quello di un dipinto che si dipana davanti ai tuoi occhi. Il simbolismo di un pennello che fa il primo tratto sulla pagina per aprire il libro è come una vita appena iniziata – fresca e pulita con così tante possibilità in vista.

Ogni pagina presenta lo stesso stile artistico con pennellate spesse che catturano l’audacia della scena ma con dettagli più fini per i gorilla stessi.
Poetico e pieno d’amore anche il testo, ricorda le lettere di una vecchia macchina da scrivere e rievoca quel senso di una lettera che viene scritta amorevolmente da un genitore all’altro.
Non è scritto da un punto di vista specifico di genere…anche se pare intuire che il papà a raccontare il tutto…quindi non importa se sei una madre o un padre, puoi leggere il libro come se quei pensieri sulla pagina fossero quelli nella tua testa e nel tuo cuore

Sogno, è uno di quei libri illustrati che dà ai genitori l’opportunità di dire cose importanti e significative che potrebbero essere troppo difficili da verbalizzare
Sogno è da leggere stretti stretti, abbracciati e così raccontarsi le emozioni che invadono i genitori all’arrivo di un cucciolo è più facile attraverso queste pagine poetiche e sincere ❤

“Ho sognato le infinite stelle
nei tuoi occhi..
Ho sognato la stretta presa delle tue dita.
Il momento in cui da piccolo saresti diventato…
non-così piccolo.”

Dolci Sogni anche a voi 😉
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Il mio Piccolo Unicorno

“In quasi tutto e per tutto,
Uni era uguale agli altri unicorni.
Uni sapeva fare avverare i desideri.
Ma c’era una cosa in cui Uni
era completamente diverso dagli altri.”

Il mio piccolo Unicorno è un’adorabile storia sul credere nei propri sogni, non importa quanto possano sembrare fantastici o irreali 😉

Uni è un unicorno, come tutti gli altri, ha un corno a forma di conchiglia che può guarire e riparare le cose, un bellissimo mantello e zoccoli d’oro scintillanti;
tuttavia viene deriso dagli altri unicorni perchè Uni crede che le bambine esistano DAVVERO! (che cosa assurda!)
Uni legge su di loro nelle fiabe e disegna le immagini da appendere al muro, sogna di correre veloce attraverso il prato, girare e volteggiare alla luce del sole, e naturalmente scivolare giù da un coloratissimo arcobaleno!
I suoi amici ridono di lei, i suoi genitori fanno finta di niente, ma Uni sogna il giorno in cui incontrerà una vera bambina viva…perché sa nel suo cuore che le bambine sono reali, ne è sicurissimo e un giorno potrebbe incontrarne una.

E forse, solo forse, c’è una bambina là fuori, che sogna di incontrare un vero unicorno …in una terra lontana, indipendentemente da ciò che le sue amiche le dicono.

Perché se credi nella magia, potrebbe esistere solo per te. E questo include gli Unicorni 😉
Il mio piccolo unicorno di Amy Krouse Rosenthal edito da Mondadori è deliziosamente illustrato da Brigitte Barrager ed è uno di quei libri che le bambine adorano perchè dà loro la possibilità di credere nelle creature magiche e fantasticare su di loro.


Anche i bambini più piccoli apprezzeranno la semplice prosa e alla fine saranno in grado di leggerli da soli. Le illustrazioni ricche di colore, sono affascinanti e belle, e coprono entrambe le pagine del libro.
La trama è così dolce, ti riempie il cuore di magia! Abbinato alle splendide illustrazioni che presentano tonalità sorprendenti di viola, rosa, verde e blu, giallo e arancio per incantare i lettori, Il mio piccolo Unicorno è un libro che piace, unica nota ci sarebbe piaciuto che venisse raccontato anche l’incontro tra la bambina e Uni, invece l’autrice da libero sfogo alla fantasia e all’immaginazione dei bambini 😉

Un regalo perfetto per le bambine che non sono pronte a rinunciare ai loro sogni, di incontrare un Unicorno da qualche parte, un giorno ❤
Questa rinfrescante e dolce storia di amicizia ricorda che a volte i sogni e i desideri possono davvero avverarsi.

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Morbidi Amici per fare la Nanna

La luce è spenta, la stanza è scura,
il buio a Chiara fa un po’ paura..
E un brutto sogno è sempre in agguato
quando un bambino è un po’ spaventato!

Dolce e rilassante, ecco come dovrebbe essere il momento della nanna, una dose extra di coccole e piacevolezze per noi e per i bambini. Eppure il momento della nanna è spesso un momento sconfortante per i genitori.

Possiamo cominciare a preparare il momento della nanna in salotto o dove ci sentiamo più a nostro agio, ma è importante che finisca sempre nella cameretta dei bambini, un ambiente che deve essere percepito come accogliente e rilassante e non come un luogo in cui si viene abbandonati.
Fate guidare i tempi dal cuore, dalla vostra pazienza, dall’affetto e dalla capacitaà di comprendersi leggendo insieme un bel libro!
Ecco un giusto rituale di rilassamento per chi ama ascoltare una favola!

Rituale amatissimo, la favola della buonanotte è un vero toccasana che stimola lo sviluppo cognitivo e linguistico oltre che il sonno. Ci sono libri di favole bellissime per ogni età: potete trovarne di bellissimi come Morbidi Amici per fare la Nanna di Giovanna Mantegazza edito da La Coccinella, dedicato proprio ai bimbi più piccoli 😉

Un librone grande e grosso con ben quattro tenere storie tutte in rima per favorire il momento della nanna e del rilassamento dei bambini, ma soprattutto aiutano loro a fare bellissimi sogni!
Ogni storia è speciale perchè insieme al libro ci sono i quattro protagonisti peluches, delle quattro storie, Grunf il maialino, Bù il cagnolino, Bea la coniglietta e il piccolo Orsetto Gnammi.

Questi teneri personaggi raccontano al bambino il loro sogno appena addormentati, sogni che respirano di serenità e felicità, di amicizia e birichinate, di giochi all’aria aperta fin quando vien sera e si ha voglia di fare un bel pisolino.
Proprio come accade a Grunf il maialino che corre e salta tra i campi di nonno Gustavo insieme ai suoi amici, poi di corsa qualche bel tuffo nello stagno a fare il bagno!

Anche la piccola coniglietta Bea è lì tranquilla nel prato che guarda le stelle che vanno a passeggio nel cielo lontano ma all’improvviso la Luna le sorride, si sente sola ha voglia di compagnia, ed ecco una scala come per magia compare per far salite Bea a ballare con la Luna tra le stelle ❤

E ora che sogno vuoi fare tu?
Una dolcissima domanda che possiamo porre ai bambini!

“Che bello ascoltare i vostri pensieri
e i sogni che fate: che bei desideri!”

Leggere prima di andare a dormire non è solo una bellissima abitudine, che chi ama leggere conosce molto bene, ma è anche molto utile. Infatti leggere un libro prima di addormentarci concilia il sonno, ci rilassa, stimola l’attività onirica, migliora le funzioni cognitive, sviluppa la fantasia e riduce lo stress.

Dedicare a un bambino un momento di lettura, vuol dire dedicargli un momento esclusivo, farlo prima di andare a dormire, lo può aiutare ad abbracciare la notte con più serenità.
A questo punto non mi resta che augurarvi una buonanotte in compagnia di Grunf, Bea, Bù e Gnammi piccoli peluches che i bambini possono tenere abbracciati a loro o dedicargli un posticino nel cuscino per una dolce notte in morbida compagnia!

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C’è un RINOFANTE sul tetto!

“Daniel va a dormire per la prima volta dai nonni.
Il nonno gli legge la storia di un soldato valoroso.
La nonna gli canta la canzone di un topolino coraggioso
che corre sopra un orologio.
Adesso è ora di addormentarsi.”

Daniel, un bambino come tanti, già in pigiama, indossa pantofole tartan e tiene sotto il braccio il suo orso e, accompagnato dalla sua valigia, viene lasciato a dormire a casa dei nonni…per la prima volta e quando si spegne la luce la sua fantasia si scatena.
È alla sua prima prova di autonomia, lontano dai suoi genitori e le cose non vanno proprio per il verso giusto.
I nonni sono molto bravi: gli leggono una storia, gli cantano una canzone, ma già dalla prima pagina, quando tutto sembra tranquillo, le illustrazioni “entrano” nella testa di Daniel e ci fanno vedere il suo mondo, che amplifica i dettagli più inquietanti di ciò che lo circonda.

Una volta si aveva paura di un semplice lupo…
Ma se ora ballano sul tetto pesantissimi “RINOFANTI
oppure sbuffa nel bagno un viscido “COCCOPOTAMO”?
O sbuca dall’armadio una “DRAGORAFFA” blu dagli occhi fluorescenti
e da sotto al letto fa capolino un peloso “CERVORILLA”?

Daniel ha paura, anche se fatica ad ammetterlo.
Chiama il nonno per quel rumore sul tetto (i rinofanti, appunto)….

…in modo piuttosto paziente, il nonno provvede a scacciare i rinofanti con il suo bastone da passeggio…

 


poi la nonna, per il coccopotamo in bagno,

e ancora il nonno, per la dragoraffa nell’armadio.
La paura, si sa, è creativa: ci porta a immaginare, a ricostruire, a rimescolare elementi tra di loro rendendoli più spaventosi di ciò che sono.
Le creature nascono da un rumore che proviene dalla stanza accanto, o da qualcosa di intravisto nell’armadio: sono i sensi amplificati dall’allerta provocata dalla nuova situazione in cui Daniel si ritrova.

Con l’aiuto amorevole e giocoso dei nonni, Daniel affronterà uno a uno i «mostri» della sua immaginazione, uscendo indenne dall’attacco sferrato. La penultima battaglia contro i fantasmi della paura sarà con un cervorilla sotto il letto, che scoprirà essere un orsacchiotto di peluche, innocuo e addormentato.
L’ultima, invece, sarà la più ardua da combattere. Questa volta qualcosa si muove sul serio fra le coperte. Daniel vorrebbe sprofondare nel sonno senza vedere, ma è il caso di resistere e fare una coraggiosa ricognizione.
Questa volta la belva non è nata dalla fantasia, esiste davvero ed è il gattone dei nonni che fa le fusa e ha scelto l’amicizia di quell’ospite inatteso e gradito 😀

Con l’ironica trovata di questi animali spaventosi ma immaginari abbiamo un albo illustrato, che arriva dal Sudafrica per LupoGuido, neo-nato marchio per ragazzi, un albo illustrato che affronta in modo nuovo, la tanto famosa paura del buio. Un libro che si rivolge ai bambini, e vuole raccontare senza insegnare, ma per divertire, e questo è un albo davvero divertente!
C’è qualcuno che spia la scena da un buco, attorno il nero più pesto, Daniel e l’orso hanno gli occhi fissi e spalancati.
Quel qualcuno che osserva la scena da un buco è proprio il lettore che da passivo si farà attivo, pronto a sostenere Daniel e aiutarlo ad attuare un piano…di fuga! C’è un RINOFANTE SUL TETTO!!!!

Daniel riuscirà a trovare pace solo quando riuscirà ad ammettere ai nonni (e soprattutto a se stesso) di avere avuto paura, dimostrando che le sensazioni vanno vissute, affrontate e comunicate, e non nascoste.

C’è un rinofante sul tetto! di Marita van der Vyver, illustrato da Dale Blankenaar pubblicato per la prima volta nel 1997, è valso alla sua autrice vari premi letterari.
Opera molto più complessa di quanto potrebbe sembrare, C’è un rinofante sul tetto! è un divertente viaggio all’interno della psiche infantile e dei suoi arcani segreti, in grado di chiarire aspetti spesso misteriosi e conflittuali.
Dedicata a chiunque si trovi in difficoltà al momento di lasciare i bambini dai nonni per qualche notte…
ll bambino non esiterà a riconoscersi in quella lunga serie di paure e a ridere di gusto di un inconscio non ancora in grado di superare a pieno il terrore del buio e dell’ignoto 😉

Il formato insolito, stretto e alto, del libro, amplifica la dimensione onirica delle illustrazioni: la stanza dove dorme Daniel, ad esempio, sembra altissima, come se Daniel fosse osservato da qualcosa di molto più grande di lui.

E i mostri immaginari invadono le doppie pagine in tutta la loro trabordante presenza, incontenibili come le paure del protagonista.

È una storia che può essere goduta a più livelli e a differenti età che, come abbiamo già indicato, non vuole insegnare nulla ai bambini su come affrontare le proprie paure.
È una storia senza morale per i bambini, ma con un enorme insegnamento per noi adulti: è il bambino che deve rimanere al centro della storia, esattamente così com’è, con le sue paure, le sue debolezze, i suoi salti di crescita.
Noi adulti possiamo solo metterci accanto e far sentire loro che siamo presenti a supportarli con serenità e comprensione, senza però prendere la guida della situazione (non a caso i co-protagonisti di questa storia sono i nonni e non mamma e papà, solitamente più coinvolti emotivamente).
In C’è un rinofante sul tetto! i nonni giocano un ruolo fondamentale, affrontando e sconfiggendo – senza mai negarli – i mostri che nascono dalla fantasia del nipote Daniel.

Buona lettura tra mostri creativamente spaventosi e avventure tutte vostre per sconfiggerli 😉
Puoi acquistare il libro QUI:

Una passeggiata con Mary Poppins

Vieni con Jane e Michael a vedere alcuni
dei più grandiosi panorami di Londra
e condividi le loro avventure in notti magiche…con Mary Poppins!

Un omaggio splendidamente realizzato alle amate storie di Pamela L. Travers, con pagine e pagine di intricati laser e incantanti disegni.

Siamo in un parco di Londra, dove Michael e Jane Banks, celebri bambini a cui Mary Poppins è molto affezionata, fanno volare il loro nuovo aquilone, quando, tra le nuvole, impugnando il suo famoso ombrello volante, spunta la tata più famosa del mondo.
Con questo suo modo magico di entrare in “scena” ha inizio una fantasiosa e meravigliosa avventura nei cieli di Londra in cui Michael, Jane e Mary, armati di ombrello e aquiloni, esplorano l’incantevole città, visitando ed esplorando i luoghi che molti di noi hanno sognato.

Una passeggiata con Mary Poppins di Hélène Druvert edito da Rizzoli è uno strabiliante viaggio in bianco e nero immortalato su pagine intagliate di rara bellezza, che fa tornare tutti bambini e riempie il cuore di magia e incanto

Hélène Druvert è un’ illustratrice, designer della carta e tessile che ha studiato presso l’ESAA Duperré. Ama Parigi, l’oceano, i viaggi, le case sugli alberi, il surf e soprattutto disegnare e tagliare qualsiasi cosa le passi per le mani! Condivide la sua vita tra Parigi e il Paese basco dove lavora da freelance. Con uno scalpello o un laser, in 2D e 3D, ha esplorato per alcuni anni le possibilità di taglio della carta, esponendo le sue opere in numerose mostre e pubblicando alcuni libri eccezionali.

E poi diciamocelo, ci riporta Mary Poppins… e il suo nome apre un sipario su un mondo di meraviglia.
Che abbiate letto il romanzo o visto il film, che abbiate 5 anni o 40, non potete non amare questa figura femminile forte, magica e irresistibile che conduce Jane e Michael in una serie di avventure e paesaggi da sogno.

L’avventura dei due bambini continua il giorno dopo aver visto scendere l’acquilone, i due bimbi in compagnia di Mary Poppins escono in direzione Backingham Palace, prosegue verso il maestoso Big Ben che li osserva sotto un cielo grigio e piovoso.

Qualche tempo dopo, Jane gioca e ascolta una conchiglia.
“Fate un bel respiro e buttatevi” è l’invito del mare ed ecco che all’improvviso, lei e Michael non si ritrovano a letto, ma nel mare profondo che circonda l’Inghilterra, e nuotano circondati dai pesci.
In fondo al mare va in scena uno spettacolo di suoni e musica, Mary Poppins suona la sua fisarmonica con una band di creature sottomarine, l’aragosta con la tromba, il granchio con il violino ed una sirenetta suona una chitarra poi balla con i bambini sul fondo dell’oceano… Tra suoni e magia i bambini danzano tra i coralli.


Infine, un’enorme cometa, una delle tante che passano nel cielo notturno, raccoglie Michael e Jane, portandoli in un posto fantastico, un circo insolito pieno di costellazioni!
..e Mary Poppins?! Beh lei osserva e ammira questo spettacolo seduta sulla luna…

La cosa più bella di Una passeggiata con Mary Poppins è che si tratta proprio di un magico diario di viaggio più che una storia, accompagnato magistralmente da queste incredibili illustrazioni di carta tagliate al laser.
Una pagina dall’aspetto classico offre il testo e le immagini in bianco e nero, si alterna alle pagine con questi delicati giochi di disegni intagliati, quasi come un ricamo, dando alle stesse illustrazioni una profondità notevole.

Tanto bello, quanto delicato, sfogliarlo è come entrare e guardare in punta di piedi le avventure dei due piccoli bambini. Infatti bisogna fare attenzione quando si maneggiano le pagine intagliate. I tagli, per lo più piccoli, sottili e ravvicinati, acquisiscono una dimensione quando vengono tenuti contro la pagina solida opposta, che contiene segreti nascosti.

Questo è un viaggio accompagnato da un testo essenziale, con pochissime frasi, proprio ad evidenziare come le immagini sappiano accompagnarci ancor di più, con più intensità oltre le parole, oltre i sogni.
Tuttavia, l’effetto non si ferma qui. Ogni pagina ritagliata rende la sovrapposizione perfetta per le pagine illustrate in stile minimalista su ciascun lato. Rendere la pagina ritagliata una sorta di finestra. Ciò rende questo libro un’esperienza davvero unica e un capolavoro assoluto.
Una passeggiata con Mary Poppins, è un libro che merita davvero di essere visto e che farà sognare. 😉

Buona passeggiata!

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Regalami le Ali – Heinz Janisch

“Ieri in giardino ho disegnato un angelo.”
“Grazie” mi ha detto
..gli ho dipinto ali di onde marine.”

Ancora prima di aprire l’album, Regalami le Ali di Janisch Heinz edito da Donzelli editore, senti come se avessi sentito il legno su cui sono state create le illustrazioni, trovo adorabile lo stile di Selda Marlin Soganci che non sempre rispetta la proporzione e la prospettiva, anzi tutto questo va particolarmente bene con questo album.
Il narratore e protagonista è un bambino che cerca di disegnare un angelo. Dall’illustrazione inventata con piccoli paesaggi poetici nasce un angelo. Una piccola, buffa, bimba angelo con una pettinatura e un vestitino svolazzante che ricorda le minute e tenere sculture tirolesi. Ma non si tratta di un’amabile bimba-angelo, qualsiasi. Questa, dall’aspetto beato dai codini raccolti all’insù, le guance di pesca e il visino paffutello sembra, invece, avere un bel caratterino: vuole delle ali per potersi staccare dal foglio e volare leggera, librarsi nell’aria e vedere com’è fatto il mondo…

Selda Soganci disegna su tavole di legno di abete, Heinz Janisch scrive una storia sulle ali. Insieme costruiscono questo libro per raccontare la leggerezza di cui è fatto il “volo”…
Selda Marlin Soganci, illustratrice e graphic designer, autrice di oltre una decina di albi e per Il suo album Regalami le ali ha vinto nel 2003 il premio Città di Vienna come miglior libro illustrato.

All’inizio del libro si racconta di un volo che ha la consistenza labile di un desiderio o di una possibilità. Se sei un angelo, come quello disegnato dal bambino del libro, ti servono le ali, ne hai bisogno per sollevarti. Il volo è per te una necessità ed assume l’urgenza e il peso del bisogno.

Eppure i modi attraverso cui rispondere al bisogno di volo dell’angelo possono essere un gioco di possibilità e una festa per gli occhi di chi legge. Arrivano così lacci d’acqua, di erba o di lana a cingere con garbo le spalle dell’angelo per regalargli tutte le ali possibili.

Il bambino inizia a disegnare tutte le ali che gli vengono in mente,…ali di onde marine, ali d’erba, ali di raggi di sole e di fiocchi di neve, ali fatti di rami in fiore, ali di lettere e di lentiggini, ma pagina dopo pagina niente, la bimba-angelo sembra non riuscire a prendere il volo!

Finché il bambino sfinito, ma con il sorriso, si arrende. Mette a riposo i pennelli e la mente e chiude gli occhi.
L’angelo sorride dicendo:
”Mi sono divertita, adesso tocca a te… “
E allora succede qualcosa di imprevisto e meraviglioso:
il bambino sogna, immagina di volare con la sua amica angelo ed è proprio allora, che i due, finalmente, si staccano da terra, assieme e … volano, in alto sopra il noce secolare!

Bellissime ed delicate le ali disegnate con matite e pastelli per raccontarci proprio la materia di cui sono fatte e pure i tanti piccoli particolari, sistemati sul foglio, per rivelare l’origine del luogo, dell’emozione o del profumo che le ha generate.
Il libro è ben strutturato sul dialogo tra bambino ed angelo; entrambi sono disegnati nelle doppie pagine, quasi sempre insieme, in un gioco continuo di proporzioni e prospettive vive e dirette.

E dopo essersi tanto divertiti in questo gioco di fantasia e libertà, l’angelo con ali di lentiggini si allontana…e la meraviglia di questo libro sta tutta lì:
negli occhi del bambino che guarda in basso e in quelli dell’angelo che ti dice dolcemente e con fiducia, niente paura.
Prova a volare, che tu sia un angelo, oppure no.

Un libro dal grande formato,
splendidamente illustrato che invita a sognare.

Regalami le ali è un invito per tutti i bambini e non ad essere creativi a loro volta.
I bambini possono creare ali più belle usando bottoni, glitter, carte, resti di tessuto, erbe, ecc.
I bambini possono creare le ali più belle per l’angelo…e per far volare la loro fantasia!

Buona lettura sulle ali della fantasia!

Puoi acquistare il libro QUI:

Un Bacio e Addio – Jimmy Liao

Un bacio è importante al momento di alzarsi
per
salutare e augurarvi un buon giorno,
per confermare un amore.

Un bacio può essere un piccolo prodigio
nella vita di ogni persona

e ci aiuta a sentirci speciali.

E’ la storia di Woody, un bambino che fa un grande viaggio in compagnia del suo cane Pudin a casa di suo nonno. Questa avventura ci porta a scoprire diverse figure oniriche che ci portano a speranze, sogni e altri elementi positivi che ci aiutano a crescere in armonia.

Questa strada è piena di ricordi preziosi di quella che è stata la sua vita che gli ricorda momenti speciali con la sua famiglia, che lo inducono a desiderare tempi felici che non ci sono più.

Ecco che il viaggio che Woody affronta, non è un semplice viaggio, è soprattutto un viaggio dentro se stesso, dentro alle sue paure più profonde e ai suo ricordi.
Con la sua valigia rossa e la tuta verde, in un treno vuoto, questo bambino spaurito ci entra nel cuore.
Nella sua valigia, appartenuta prima al bisnonno, poi al nonno e poi ancora al suo papà, il bambino conserva tutto ciò che ama e che gli ricorda la sua famiglia.

A partire da quel giorno, Woody dimenticò molte cose:
dimenticò ciò che sua madre gli aveva detto;
si è dimenticato di annaffiare le rose di suo padre;
dimenticò come Pudin, il cane che lo accompagnava, fosse venuto da lui;
dimenticò che era ancora un bambino perché pensava che fosse più vecchio …

Woody e Pudin prendevano il treno per andare in campagna dal nonno.
Mentre il treno calpestava la strada, Woody ricordò lentamente cose che aveva già dimenticato. Era come se, dopo aver attraversato un lungo tunnel nero, vedesse di nuovo la luce; come se i bei ricordi del passato che erano rimasti nascosti lo stessero aspettando nella luce della bocca del tunnel.

Quando il bimbo è troppo stanco, il sonno ha la meglio e il bambino si addormenta. I suoi sogni si mescolano ai paesaggi che il treno sta attraversando.
Fino a quando arriva dal nonno ma si accorge di aver lasciato sul treno la sua valigia rossa.
Il treno corre via ma adesso il bambino è a terra tra le braccia del nonno. Che non sono di certo le braccia che avrebbe voluto ma non per questo sono braccia con meno amore.

“Dimenticai molte cose, ma non i sogni.
Quelli li ricordavo benissimo.”

Non si sa esplicitamente cosa è successo alla sua famiglia, ma Liao ci fa capire dalle immagini che probabilmente la vicenda si svolge nel marzo del 2011 quando, a causa del terremoto e maremoto del Tohoku del 2011, la Centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi subì gravi danni, che hanno causato la messa fuori uso dei vari sistemi di raffreddamento e diverse esplosioni che hanno portato alla dispersione di grandi quantità di materiale radioattivo (fonte Wikipedia). Lo capiamo dalla città inondata dalle acque, dalle centrali in fumo dietro alle spalle del bambino, dagli incendi che Woody osserva.

Un bacio e addio, ci fa riflettere sulla solitudine o sulla morte dei nostri cari e apprendere la lezione che la vita ci offre, integrando ogni processo e crescendo come persone.

Le illustrazioni sono spettacolari come tutto ciò che fa questo autore. Troviamo grandi contrasti tra le figure, dando le dimensioni che ci fanno capire l’importanza di ognuna.
Anche il colore è molto significativo perché usa i colori pastello per ammorbidirsi nei momenti mentre a volte si aggiunge con colori forti per evocare sentimenti più profondi.
Le figure sono sempre delicate e ben definite.

La vita, il passare del tempo, le perdite, le assenze, i ricordi, l’amore si incontrano in questo libro: Un Bacio e addio, di Jimmy Liao edito da Camelozampa, con la traduzione per l’Italia di Silvia Torchio; penso basti questa sua affermazione per capire la dose di emozioni che trasmette portando i testi dal cinese all’italiano:
“Il mio approccio ai suoi testi è sempre stato istintivo: li leggo e accolgo come pure poesia. Li intuisco e mi emozionano. E poi li traduco.”

Ogni pagina è ricca di poesia a piccole dosi, in ogni frammento, in ogni immagine, in ogni domanda e desiderio.
“Il treno fa rumoree, mentre avanza, scopriamo le piccole cose della vita.
Semplicemente spettacolare, vale la pena goderselo.

Qui il cortometraggio ispirato al libro:

Jimmy Liao è nato a Taipei (Taiwan) nel 1958. Ha iniziato a lavorare nel mondo della pubblicità, ma nel 1995 gli è stata diagnosticata la leucemia ed è stato costretto a trascorrere un anno di trattamento, isolato. Questo evento ha avuto una svolta radicale nella sua vita e nella sua visione del mondo. Quando si è ripreso, nel 1998, ha pubblicato i suoi primi due libri, e da allora è diventato uno dei più noti illustratori di tutto il mondo.

Durante un’intervista Jimmy Liao ha affermato che:
“All’inizio di tutto, quando ho realizzato il mio primo libro, ero molto chiaro che non avrei fatto libri solo per bambini. Mi aspettavo che fossero per tutte le età [..]
Non penso mai ai miei potenziali lettori quando lavoro. Potrei avere una vaga idea. Ma non mi preoccupo troppo delle caratteristiche tradizionali dei libri per bambini.
I miei libri sono per tutte le età.”

Penso che questa sia una delle caratteristiche che fanno dei suoi libri una ricchezza unica di pagine e illustrazioni che parlano proprio a tutte le età, e parlano di vita..ed ognuno in base alla sua esperienza e al suo vissuto ne elabora una sua visione.
Un albo che segna uno dei momenti più alti della produzione di Jimmy Liao, per il perfetto intreccio tra parole e immagini, la profondità delle tematiche, affrontate con lievità ma senza giri di parole, la forza evocativa di ogni illustrazione (con rimandi a Mondrian e alla pittura paesaggistica) e di un testo toccante e poetico.

Mentre affiorano i ricordi e, dentro e fuori dal treno,
scorre un paesaggio sospeso tra realtà e fantasia,
diventa possibile dare
quel bacio di addio per schiudere una nuova vita.

Jimmy non ha creato una semplice avventura, ma una commovente e avvincente storia.
Un bacio e addio è che la storia emotiva ed evocativa che può sembrare semplice e leggera, ma grazie alla sua fantasia unica e prodigiosa, vanta una saggezza complessa e profonda a dimostrare la preoccupazione del suo creatore per l’ambiente, la cultura e la vita.
Per chi desidera conoscere meglio questo autore, consiglio, come era stato consigliato a suo tempo a me, di entrare nel suo sito ufficiale, senza preoccuparsi dei testi. Esploratelo e gustatelo, viaggiate con lui senza mappa. Immaginate di essere i bambini dei suoi libri, che viaggiano liberi da aspettative e scoprono meraviglie ad ogni angolo. Lasciatevi catturate dalla magia e dalle emozioni che ogni copertina vi trasmette.

Un libro è molto più di una lettura per un bambino, diventa una finestra sul mondo, un buon amico, un giocattolo che risveglia la tua immaginazione…un regalo unico e prezioso, basta saper aprire gli occhi e il cuore

Buona lettura e che sia un viaggio meraviglioso 🙂
Puoi acquistare il libro QUI:

Brontorina – James Howe

Brontorina ha un sogno.
“Voglio ballare!”

Brontorina è la protagonista di una storia umoristica e stimolante di un grande dinosauro con un grande sogno.
Questo libro è rivolto a tutti coloro che pensavano di essere troppo piccoli o troppo grandi per far avverare un loro sogno!
Ora lasciate che il grande, arancione dinosauro amante del balletto vi mostri che quando c’è una volontà, c’è un modo!

Il sogno di Brontorina è sempre stato quello di ballare, un sogno condiviso da molte giovani bambine e bambini.
Vuole ballare, e così un giorno timidamente si presenta alla Dance Academy di Madame Lucille per ragazze e ragazzi e annuncia la sua intenzione di seguire quel sogno.
La signora Lucille scopre rapidamente un problema: Brontorina è un dinosauro, un grande dinosauro.
L’insegnante, Madame Lucille non sa che fare, non ha l’abitudine di allontanare gli studenti, ma non ha mai avuto nemmeno un apatosauro alla sua porta.
Con un avvertimento di fare attenzione: “non schiacciare gli altri ballerini”, Brontorina la studente di danza più grande e dal collo più lungo viene accolta a lezione.

Mentre ballano, il viso di Brontorina si illumina di un raggiante sorriso… finché la sua testa non si schianta contro il soffitto.
Sorriso, incidente.
Sorriso, incidente.
Le disavventure continuano, la sua grande e lunga coda sbatte selvaggiamente, causando però la preoccupazione per gli altri ballerini e il pianoforte. Insomma, mentre Brontorina è davvero molto graziosa nel suo danzare, ma è evidente come sia semplicemente troppo grande per quella scuola. Non sono nemmeno d’aiuto due piccole ballerine che con fare irritato e da saccentine, menzionino continuamente la sua mancanza di scarpe da balletto.

Gli studenti si innamorano di Brontorina e della sua grande voglia di danzare.
Tanto che una delle mamme, crea delle scarpe speciali per lei e Madame Lucille decide di trovare uno spazio più grande, in modo che la sua stella possa ballare.

Infatti, Madame Lucille annuncia che il problema non è che Brontoria sia troppo grande per lo studio, ma piuttosto lo studio è troppo piccolo per tutti i ballerini.
Dopo una lunga ricerca, la “troupe” si stabilisce in un luogo più appropriato, all’aperto, con un nuovo cartello che recita

Accademia di Danza all’aperto di Madame Lucille
per ragazze e ragazzi, dinosauri e mucche

Brontorina edito da Terre di Mezzo è una stupenda opera dell’autore James Howe che si dimostra un maestro comico. Sa come raccontare una storia molto divertente che motiva anche i lettori a continuare a girare le pagine.
Le illustrazioni sono belle e la narrazione è dolce e divertente. 😉

Brontorina offre ampie opportunità per un illustratore di aggiungere magia, infatti Randy Cecil interpreta l’umorismo a pieno vantaggio, mostrando il grande dinosauro in tutte le pose. In ogni pagina usa la forma tondeggiante di Brontorina per bilanciare la sua composizione. In questo libro sia l’autore che l’illustratore hanno eseguito alcuni passi di danza impeccabili, muovendosi perfettamente all’unisono.
Un’esibizione che rende questo libro adorabile per grandi e piccini.

Brontorina ricorda ed insegna che tutti dovrebbero poter essere in grado di fare ciò che amano, per i genitori, gli insegnanti, i nonni..
una storia divertente che diventaancora una volta un modo utile per insegnare ai bambini a non aver paura di seguire i loro sogni, nonostante ci possano essere degli intoppi 😉

Buona lettura!
E voi, che sogno avete?

 

Brontorina

C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Carlotta non ne poteva più del rosa. E di essere una principessa.
C’era qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?
Ce lo racconta, pagina dopo pagina, in questo divertente libro per bambini Raquel Diaz Reguera.

Carlotta, a differenza delle principesse, si addormenta come un ghiro anche sopra un elefante, altro che notti insonni per minuscoli pisellini nascosti sotto cento materassi. Lei, invece di andarsene in giro a baciare rospi sogna di solcare i mari in cerca di avventure, o di liberare principi azzurri dalle fauci di lupi feroci.

Tutti le dicono che le principesse sono delicate e che non possono uscire perché si sciuperebbero.
Beh, sai che c’è? Carlotta non è d’accordo.
Lei vuole solo essere una bambina, non una principessa.
Ha persino conosciuto una principessa che passava il tempo a baciare rospi in attesa che si trasformassero in principi azzurri. Ma lei non vuole un principe azzurro.
E non solo.

E’ proprio un bel tipino la protagonista di questo libro per bambini C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa? Di R. Diaz Reguera edito da Settenove
Carlotta ad esempio vorrebbe essere una principessa astronoma, magari, o una chef, andare a caccia di draghi o magari addestrare farfalle. Girare il regno in mongolfiera, perchè no, oppure passare il tempo a risolvere misteri.

E invece le tocca rinunciare a vestirsi dei colori che le pare: deve ascoltare i saggi consigli di mamma e papà che cercano di convincerla che lei è trooooppo delicata anche solo per uscire dal palazzo (potrebbe rovinare i suoi preziosi vestiti di seta!)

Però l’ultima speranza è interrogare la sua fata madrina, e tutta la corte del re, se fosse necessario! Perchè ogni bimba ha diritto di esprimere i propri sogni di futuro e le proprie aspirazioni, e non è una “bambola” da adornare a piacimento.
Perché gli stereotipi, i luoghi comuni, i preconcetti in cui tutti siamo immersi sono difficili da ribaltare e scardinare, difficili anche solo da mettere in discussione. Ci vuole un bambino spesso per farlo. E C’è qualcosa di più noioso di essere una principessa rosa? dà ad ogni bambino e ad ogni genitore strumenti e spunti adatti.

Arrivato alla terza edizione in Spagna, è un libro per bambini con più livelli di lettura, per riflettere su uguaglianza, stereotipi e pari opportunità. Per questa ragione, il libro è stato scelto dalla Piattaforma dell’infanzia del Governo spagnolo per lavorare, con bambini e bambine nelle scuole, sulla percezione individuale dei propri diritti.

A colpire non è solamente per il titolo estremamente chiaro e diretto, colpisce per le sue illustrazioni così meravigliosamente piene di colore da riempirti gli occhi, attraverso le quali la piccola Carlotta ci darà, di pagina in pagina, delle valide alternative all’essere soltanto una principessa rosa e delicata.

Come a tutte le bambine del mondo anche alle “principesse” piace giocare e come ci suggerisce l’Autrice, per una volta il finale non è scontato ed è tutto ancora da inventare.
Un piccola fiaba per grandi e piccole principesse alternative in viaggio, e in crescita.

Puoi acquistarlo QUI:

C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Raquel Diaz Reguera