Un’Idea! – Hervé Tullet

“All’inizio si cerca…
si cerca…
e se non si trova.
Si cerca ancora…
All’improvviso… si sente
come un solletico…
OH! UN’IDEA!”

La coltivazione delle idee è cruciale nella vita; ma le idee si trovano in tutto il mondo, ciò che serve è la curiosità di guardare, ascoltare, toccare, assaggiare, annusare, imparare…
Poi, improvvisamente, si sente come un soffio, un solletico… ecco l’idea!

Si capisce subito se è buona,
perché nelle buone idee
c’è sempre un pizzico di follia…
Un’idea è come un piccolo seme
che spinge forza
per il desiderio di nascere.

Ma solamente se si è curiosi, osservatori, se si impara e si cerca bene e anche un po’ si sbaglia… tutto quello che sembrava caos diventa un’idea, una bellissima idea!

Che cos’è un’IDEA?
Come nasce un’IDEA?

Le idee, quando arrivano fremono, sono frizzanti e talvolta sbarazzine e disordinate, ma perché un’idea sia davvero buona bisogna mettere ordine, catalogare, organizzarle, provarle, magari sbagliando, ma riprovando.

“ …da sempre mi rifiuto di imporre l’esercizio del bel disegno.
Intuito e istinto guidano i bambini nell’atto creativo”
Tullet

Dalla geniale intuizione comunicativa espressa nei suoi libri (che spesso non hanno bisogno di parole) possiamo avere “strumenti” per organizzare attività permettendo così ai bambini di “giocare agli artisti” e non solo!
Si possono far vivere ai bambini una serie di esperienze coinvolgenti, spaziando, con collegamenti multidisciplinari, dall’arte alla matematica.
Inclusività, cooperazione, interazione sono i punti fermi dell’arte collaborativa che ritroviamo sempre nei libri di Tullet.

I colori, i pennelli grazie a Hervé Tullet prendono vita nelle mani di tutti i bambini, i fogli si trasformano e prendono vita a ritmo di musica in un continuo movimento tra frequenti cambi di posto, pennelli lasciati cadere e la libertà di sporcarsi coi colori.
Nessuno ha un posto fisso, nè i colori, nè i bambini.
Un’Idea di Hervè Tullet edito da Franco Cosimo Panini è un libro che racconta in modo semplice, ma chiaro e diretto, come nasce l’idea, come riconoscerla e come impiegarla per stimolare la creatività di oggi e di domani.

Quello che mi piace di più di Tullet è il fatto che sembra istintivamente sapere come attingere a quella parte creativa del cervello dei bambini in cui diventano esperti assoluti nel colmare le lacune che a volte si sviluppano e vengono a galla da adulti – un vuoto invece può diventare un’idea semplice qualcosa di completamente diverso.

In Un’Idea, Tullet esplora e si espande su questo – in qualcosa di simile a un pezzo di poesia concreta, un libro che è pieno di illustrazioni molto semplici, che utilizzano solo i colori primari e il nero – ma il testo è progettato per stimolare e dar vita nei bambini e pure in noi adulti a quei pezzi creativi del nostro cervello.
E non si parla solo di un’idea per disegnare, illustrare qualcosa o per sognare nuove storie, ma per tutti gli aspetti della nostra vita in cui abbiamo bisogno di un po’ di immaginazione, una scintilla di ispirazione o anche solo di una buona spinta briosa nella giusta direzione.

“I bambini vogliono sapere tutto e non hanno pregiudizi.
Essi, più sono piccoli e più sono aperti.
Tutto è comprensibile ed è in grado di comunicare
per loro con un vasto repertorio di strumenti.
Tutto quello che dovete fare è mostrare qualcosa,
per farla diventare l’inizio di una nuova cosa.”

Tullet

Con il libro Un’idea possiamo dar inizio ad un viaggio esplorativo visivo, che invita il lettore a fare un viaggio alla scoperta di sé all’interno della propria immaginazione con citazioni ispiratrici e immagini scribacchianti per stimolare la creatività nella vita o con i nostri bambini.
Gioca, divertiti, cerca e … trova: poi fai tesoro delle tue idee. Questo è il messaggio che Tullet spera che i giovani prenderanno da questo libro.
È anche un messaggio di cui gli adulti (insegnanti e genitori) devono tener conto nelle loro aspettative 😉
Tullet sa che le idee sono eccitanti, meravigliose e luminose, ma trovarle è un’abilità. Può essere difficile vedere le idee rosse, gialle e blu a volte tra le frenetiche linee nere del mondo. Bisogna imparare a cercare idee.
Come gli altri suoi libri, incluso il suo più noto Un Libro, il semplice stile artistico e l’uso dei colori primari rendono la storia accessibile. Lo stile parla di un modo molto semplice di comprendere il mondo che è in definitiva toccante e commovente. A volte le linee nere nelle illustrazioni di Tullet nascondono e affollano le idee colorate e questo contrasto sembra soffocante.
Ma Tullet ci ricorda che le idee sono…lì, ovunque nel mondo, ma non sarai sempre in grado di vederle. Dovrai guardare da vicino … ” …e quando guardi da vicino, sbocciano in qualcosa di più luminoso e persino più bello di quando hai visto il tuo primo sguardo.

“Se si cerca…
si Trova!
e…
se ti mettessi
a cercare
anche tu?”

Un’idea è una storia, è un libro da assaporare, perchè come ogni opera dell’autore, è pensato per essere un punto di partenza e essere poi completato da ogni lettore, bambino, genitore ed educatore che li interpreterà, li leggerà e da tutte le attività che verranno sviluppate attorno a al libro dopo la lettura.
Un ottimo libro per i più piccoli in modo da poter ricordare loro di fare tesoro delle loro idee, ed è anche un’ottima lettura per gli adulti che hanno bisogno di sentirsi ispirati.

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Il grande libro del Solletico

«Un gran lupo, tutto zanne, ha puntato Pecorella.
Se la sogna già nel piatto!
Per fortuna… dal buchino, gli solletichi il pancino!
Mica matta Pecorella zampe in spalla scappa via!»

Il gran libro del Solletico invita in ogni pagina il piccolo lettore a « toccare » e farlo diventare l’eroe di ogni vicenda!

Un libro dal grande formato verticale, con le pagine cartonate e dei buchi sulle pance degli animali feroci; basta toccarle col ditino e fargli il solletico, e gli animali indifesi possono scappare.
Un albo sensoriale con materiali diversi che invoglia a giocare al gioco del solletico per incoraggiare il contatto fisico tra l’adulto lettore ed il bambino, anche molto piccolo.
Infatti i libri sensoriali sono adatti a partire dai primi mesi fino a 2 anni o più e possono essere utilizzati in svariati modi: si toccano tessuti e materiali diversi, c’è anche chi ama mordicchiarli, si girano le pagine, si ammirano colori sgargianti.


L’Ippocampo Ragazzi editore, in questo libro si occupa di solletico presentando ai piccoli un libro interattivo.
Il piccolo riuscirà attraverso il solletico a salvare le piccole prede.
Pagina dopo pagina, il bambino potrà salvare una pecorella dalle fauci di un lupo,
un topolino dagli artigli di un gufo
o una rana dallo stomaco di un serpente, semplicemente interagendo e solleticando dal buco il pancino del predatore.
Un album sensoriale di grande formato, tutto peli, piume e squame 😉

Questo libro è anche occasione di ricordare quanto il solletico sia importante anche per lo sviluppo dei bambini per vari motivi come incoraggiare il contatto fisico tra genitori e figli, più il bambino sarà al centro dei suoi genitori, al momento e favorire il legame e l’attaccamento oppure come modo per il bambino per conoscere il proprio corpo, soprattutto quando i genitori accompagnano il gioco con le canzoni o giochini con le dita tipo la formichina che cammina dal piedino alla gamba o lungo il braccio 😉

Il grande libro del Solletico di Dedieu, grazie alla sua semplicità nel testo che lo rende ritmico e musicale, alle illustrazioni, efficaci, divertenti e dai bei colori, questo libro diventa perfetto per bambini in tenera età che iniziano a mostrare interesse nel sfogliare i libri, fino anche ai 5 anni anni…anche perchè di ridere e sconfiggere il predatore cattivo non ci si stanca mai! 😉
Semplice, godibile e sopratutto piace un sacco ai bimbi! ❤
Ecco quindi che solletico dopo solletico ci insegna ad ammazzarci dalle risate 🙂

Ci piace molto questo libro pensato apposta per creare un momento per fare legame tra grande e piccolo, per dare corpo alla narrazione, e soprattutto per fare abbraccio non solo di voce

Buone risate anche a voi!
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