io vado! di Matthieu Maudet

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Un piccolo pennuto esce dal suo nido ed esclama: “Io vado!“.
Mamma mia, che emozione!
Il piccolo di casa è pronto  per andare, ora che facciamo?

Eccolo fiero e determinato, dice “Io Vado!” a chiunque incontri: prima la mamma, poi il papà, la nonna, il nonno, gli amici. Tutti loro capiscono al volo a cosa si riferisce e nessuno cerca di dissuaderlo.

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Ed ecco allora che tutta la famiglia si mobilita, chi porta una cosa e chi l’altra..
si controlla se ha tutto quello che potrebbe servirgli.  La mamma si raccomanda di indossare un maglione perché potrebbe far freddo, il papà gli passa una torcia, se dovesse tornare tardi, la nonna gli offre biscotti, in caso gli venisse fame… Insomma non si sa mai, metti caso che gli venga freddo, fame, sete, caldo.. e se poi viene buio? 😉

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Il piccolo pulcino ascolta i consigli e accetta con felicità i doni, poi prosegue per la sua strada, lungo il ramo.
Alla fine il piccolo uccellino è carichissimo di cose e quasi fatica a tenerle tutte, sembra quasi che debba partire per il giro del mondo.
Dove sta andando?
Mi spiace, ma non ve lo dico!! 😛
Non posso togliervi il piacere di questa sorpresa! 😉

Io Vado, edito da Babalibri, e già apprezzattissimo da bimbi e genitori, uno di quei libri che è bello avere per ricordare che certe sfide vanno affrontate da soli, seppur con l’affetto e il sostegno di mamma, papà, nonni e amici 🙂
L’affetto e i consigli sono utilissimi, servono ad infondere coraggio ai bimbi per portare avanti il loro piccolo grande proposito, proprio come per il protagonista.

Un albo cartonato, quadrato, robusto e maneggevole in grado di essere decisamente amato e apprezzato dai lettori più piccoli per le illustrazioni semplici, chiare e vivaci, ironiche e dirette, insomma, dobbiamo ammetterlo l’autore Matthieu Maudet affronta con una nuova chiave uno dei temi più ricorrenti nei libri per bambini piccoli..

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Questa volta non è però proposto come una guida per risolvere il problema o come una lezione al piccolo lettore.
Qui si gioca, si infonde coraggio a crescere,
si infonde coraggio per conquistare l’autostima,
si invita il bambino a provare, a fare da solo..
Ed il bimbo grazie alla chiarezza e alla semplicità delle immagini si rispecchia nell’uccellino e si sente incoraggiato verso il luogo di destinazione, meta che ha molto a che fare con i primi traguardi in merito di autonomia e controllo del corpo e del sè 😉

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Ci piace questo libro perchè mette in evidenza come il bambino, arrivato ad un certo punto della crescita, deve essere lasciato libero di prendere le proprie decisioni. E di essere responsabilizzato, in ciò, dai propri genitori.
Un atto di coraggio, che deve essere capito, non ostacolato.
Anche per questo motivo, Io Vado! è sì un libricino piccolo e maneggevole, ma diventa utilissimo per un momento delicato della crescita.
In ogni pagina c’è l’importanza dell’esempio,
c’è l’utilità dell’ironia
e c’è un messaggio importantissimo:
essere autonomi fin da piccoli è bello ed è una conquista che comincia già da quando…
Da quando si ha il “coraggio” di dire con tranquillità ed allegria
 “Mamma, IO VADO!” 🙂

Buona lettura con i vostri bimbi,
vi consiglio questo libro perché in poche parole, semplici e chiare, viene spiegato davvero tanto.
P.S. Preparatevi ad una allegra risata per il finale 😉

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Io vado!

Matthieu Maudet

L’isola delle cacche – M. Rita Parsi

isola-delle-cacche-crescere-leggendoCacca e vasino non sempre vanno d’accordissimo.
Un caso particolare, che mi pare accomuni tante mamme: ossia quello in cui il bambino fa la pipì nel vasino ma si rifiuta di fare il resto! E se il bimbo si rifiuta di fare la popò nel vasino?
E allora eccoci qua a parlare di pipì e popò. 😉
E allora? Che possiamo fare?

Un libro che sta riscuotendo molti successi, aiutando i bambini a superare questa fase è L’Isola delle Cacche di Maria Rita Parsi.

Come ben sappiamo ogni bambino, ha i suoi tempi di sviluppo ed è molto importante capire se nostro figlio è pronto per un passaggio “totale” all’uso del water o se ha bisogno di un graduale adattamento per cacca o pipi…
In questi casi è meglio non forzare immediatamente il bimbo.
Al contrario, il sentirsi rassicurato lo aiuterà a superare la “paura di non farcela” e sarà lui stesso, spontaneamente e con fierezza, ad abbandonare il pannolino quando si sentirà capace di fare da solo.

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Mettiamo nei loro piccoli panni..quell’enorme vortice dentro il water non fa pensare proprio a nulla di buono sul luogo dove vada a finire. Ed é proprio questo che loro vorrebbero sapere:
“mamma ma dove vanno a finire le mie cacche, perchè vengono portati via dei pezzi di me”.
Così il protagonista Teo, di questo simpatico libro, rinvendica un suo sacrosanto diritto:
“La cacca è mia e la gestisco io!”. E se invece tutte le sue cacche finissero in un posto sicuro…? Allora sì… potrebbe farla tranquillamente!

Questo libro spiega, sia a parole che con illustrazioni molto efficaci, dove vanno a finire le loro feci e introducono il concetto che nulla in natura viene sprecato.

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In questo modo i bambini che hanno paura a separsi dalle loro cacche probabilmente troveranno grande beneficio e coloro che invece non manifestano questo disagio saranno comunque felici di scoprire dove vanno a finire le loro cacche e il prezioso ruolo ha hanno nella natura.

Siamo sinceri, l’argomento non è gradevole per un adulto, ma un bambino di questa età considera le proprie feci come “una cosa che ha fatto lui”, un prodotto speciale del proprio corpo, e non un semplice atto fisiologico. E come tale va compreso e apprezzato dalla famiglia.

Facciamo diventare il “momento della cacca” un momento di gioco, ci si siede sul bel vasino o sul water a leggere insieme L’Isola della cacche con le sue simpatiche illustrazioni;

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Scoprirete che la cacca parte per un lungo viaggio con tanto di mappa e attraversa tutto il Mar di Pipì per arrivare su un’isola, da qui poi, ogni tanto, se ne stacca un pezzo che va a concimare la terra… ovviamente prima del grande viaggio bisogna salutarla e tirare lo sciacquone 😀

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Ma attenzione, cari genitori, non dimenticate anche il suggerimento divertente dato – ogni cacca ha la sua bandierina che ne attesta la provenienza e si sa sempre di chi è…

Buona lettura e buon divertimento 😉

Puoi acquistare il libro qui:

 

L’isola delle cacche

M. Rita Parsi, M.

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Via il Pannolino! – Come dare addio al pannolino

Via il Pannolino!

Dite. è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione.
Poi aggiungete: perchè bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi,
inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.
Janusz Korezak

Come accompagnare il proprio bambino verso l’autonomia e aiutarlo ad abbandonare il pannolino in favore di vasino e riduttore?
A questo proposito Elena Dal Prà autrice ha scritto Via il pannolino!, un libro con tanti consigli e suggerimenti utili in una prospettiva ecologica, etica ed educativa…
Ma prima di tutto con l’attenzione puntata sulla comunicazione con il bambino.

Ahimè negli ultimi anni l’età a cui si toglie il pannolino si è innalzata notevolmente, complici i pannolini usa e getta, tanto comodi quanto poco biodegradabili, e i timori di noi genitori, di non mettere ansia al bambino. Ecco che mamme e papà si trovano allora disorientati: da una parte si vorrebbe il bambino autonomo dal pannolino il prima possibile, e dall’altra si temono le conseguenze di un’educazione troppo precoce alla pulizia.
Che fare quindi?!
Questa libro illustra quale sia il percorso più semplice e più piacevole per togliere il pannolino, senza nessuna forzatura e men che meno conflitti inutili, tenendo presente che non esistono ricette precosituite, ma molto dipende dal temperamento del bambino e dalla reale disponibilità del genitore.

Via il Pannolino è un manuale?
Non direi.
Un guida? Più o meno.
Un aiuto per i genitori? Assolutamente!

Abbraccia vissuti genitoriali (nel libro sotto il nome di “Voci di mamma e papà”) e ricerche scientifiche, dando al lettore una gamma di informazioni complete e di valido spunto.

In genere, pediatri o voci di “corridoio affermano per la maggior parte che:
“Si inizia con lo spannolinamento a partire dai 2 anni circa, non prima!”
Ma i nostri figli non sono tutti uguali… insomma siamo noi mamme, papà, nonni, o altre figure di accudimento che abbiamo un rapporto di osservazione e condivisione delle emozioni privilegiato con il bambino, ed è da questa osservazione che devono partire le nostre considerazioni. Inevitabilmente si stabiliscono delle routine, ed è su queste che dobbiamo puntare anche nell’educazione al vasino. Nelle routine il bambino si sente al sicuro, sa cosa aspettarsi e si sente tranquillo a mettere in atto determinate azioni e comportamenti.

Come afferma l’autrice:
“Proporre il vasino o il water con il riduttore non vuol dire togliere del tutto il pannolino, ma semplicemente rendere l’utilizzo del vaso un gesto quotidiano e normale, che si inserisce con naturalezza nelle abitudini di tutti i giorni: ci si veste, si mangia, si dorme e a volte ci si siede sul vasino”.

Ecco alcuni segnali da guardare indicati da Elena dal Prà per valutare se il bambino è pronto sallo spannolinamento:

  • Se ha una certa ricchezza di vocabolario e comprende il significato di termini come per esempio: asciutto/bagnato, pulito/sporco, lavare, sedersi, alzarsi;
  • Se l’intervallo fra una pipì e l’altra (se la fa ogni due o tre ore è un segnale di prontezza);
  • Se mamma o papà riescono a leggere i segnali e ad accorgersi quando scappa (al bambino ovviamente! :-);
  • Se  il bimbo sa seguire delle istruzioni, come per esempio andare a prendere un oggetto in un’altra stanza;
  • Se ha un minimo di autonomia nel vestirsi e svestirsi.

Anche se in realtà se il bambino è pronto lo sa solo il genitore,
che lo conosce e lo ascolta dal pronfondo del cuore
meglio di chiunque altro!

Ritengo dovremmo ricordare prima di tutto quanto questa fase sia molto importante per noi genitori ma allo stesso modo per il bambino, in quanto si trova in una fase intermedia che lo sta portando verso l’autonomia ed inevitabilmente vive questo cambiamento. Sono inevitabili periodi di crisi, ma rimane una sola la parola d’ordine per noi genitori ed è: pazienza.
Non cercate lo scontro, non pensate che siano capricci, non arrabbiatevi.

Quali sono le principali difficoltà che si incontrano nel momento in cui togliamo il pannolino?

Il bambino può rifiutarsi di usare il vasino o il riduttore, d’altra parte si tratta per lui di un grosso cambiamento.
La formula magica?? Mai arrabbiarsi e considerare questo momento di passaggio molto delicato.
Più il bambino respirerà tensione o ansia, tanto meno si sentirà libero e rilassato.
E lo sappiamo anche da noi che non ci sono elementi tanto disturbanti quanto l’ansia in un percorso così intimo e importante.

“Le regressioni sono sempre temporanee. […] Mettete da parte per un attimo l’orgoglio di avercela quasi fatta o la delusione per l’accaduto, di certo la colpa della regressione non è da imputare a voi: il vostro bambino sta solo superando una normale tappa di crescita.”

Insomma, come potete capire questo libro può davvero rispondere a tutte le più comuni domande che mamma e papà si pongono davanti alla fase spannolinamento.
Una lettura unica nel suo genere e già molto apprezzata da tantissimi genitori!
Perché davvero potrebbe aiutare anche voi a sciogliere i dubbi su questo importante passaggio,
perchè nessuno di noi lo viva come un obbligo o un’imposizione del genitore nei confronti di un bambino piccolo e soprattutto
perché penso che quando si ha un figlio la parola rispetto, della sua personalità, dei suoi tempi e della sua preziosa ed unica individualità sia un valore da coltivare e condividere.

Concludo con dei commenti di chi ha trovato in”Via il Pannolino!” i consigli corretti:

Mamma Elisa:
Per me questo libro è stato fondamentale per capire dove sbagliavo e per impostare il sistema corretto che mi ha permesso, in soli 7 giorni , di dire addio al pannolone

Papà Paolo:
L’ho trovato molto esaustivo ed interessante, ora lo leggerà la mia compagna e successivamente ho intenzione di farlo leggere pure alla nonna in modo da adottare una linea comune per l’ inizio dello spannolinamento di nostra figlia di 19 mesi Ritengo possa sfatare alcuni luoghi comuni e possa essere un primo utile passo verso il “grande passo” per i nostri piccoli Mi è piaciuto il messaggio, ripetuto più o meno esplicitamente varie volte nel testo, che ogni bimbo ha le proprie esigenze e così ogni genitore, quindi non esistono regole da seguire se non quella di ascoltare intensamente ed accogliere i bisogni di questi bambini

Papà Pietro:
forse è superfluo dire che spesso i bimbi sono molto più pronti di noi riguardo questa tematica, questo libro aiuta mamma e papà a capire diversi aspetti per raggiungere questo traguardo importante!!!!!!!!!!!!

Buona lettura, sempre in ascolto dei bisogni fisici
ma sopratutto psicologici dei nostri figli! 🙂

Via Il Pannolino!
Come dare l’addio al pannolino in una prospettiva educativa, etica ed ecologica

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

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