Fiocchi di Neve – Helena Kraljic

Nevica! Nevica!
Eva osservava incantata i fiocchi
che cadevano dal cielo:

“Sono tutti diversi.
E ognuno di loro è così speciale!”

A scuola Eva e i suoi compagni di classe guardano fuori dalla finestra e si accorgono che sta iniziando a nevicare così corrono alla finestra entusiasti per osservare i fiocchi che scendono dal cielo come per magia.
Le lezioni riprendono ed Eva, come prima guardava incantata i fiocchi di neve ora guarda incantata i suoi compagni e si rende conto che i suoi compagni sanno fare delle cose molto meglio di lei:

“come sarebbe bello saper disegnare come Sandra,
che meraviglia saper cantare come Anna,
sarebbe magnifico essere coraggiosa come Zoe
o essere brava in matematica come Nico…”.

Ogni bambino è diverso e proprio per questo c’è chi è bravissimo a disegnare, chi a cantare, chi corre rapidissimo e chi risolve i problemi di matematica alla velocità della luce. La piccola Eva sente un po’ di invidia nei loro confronti e vorrebbe tanto essere come loro..fino a quando una sua amica le fa un bellissimo complimento e allora si rende conto che le persone sono come i fiocchi di neve

“tutti così diversi
e ognuno così speciale”.

Fiocchi di Neve di Helena Kraljic è un racconto molto dolce ed evocativo edito da Picarona e con illustrazioni stupende di Maja Lubi. Il racconto fa riflettere i lettori su svariati argomenti validi sia in ambito infantile che adulto: spesso tendiamo a buttarci giù, a notare la bravura degli altri, sentirci inadeguati, senza alcuna capacità o peculiarità.


Dovremmo (in primis noi adulti) avere maggior stima di noi stessi: è corretto apprezzare e ammirare le caratteristiche altrui ma rimane fondamentale avere altrettanta fiducia nelle nostre possibilità.
Dobbiamo amarci, ed insegnare ai bambini ad amarsi per quello che sono, impegnandosi a migliorare ogni giorno di più

Una storia piena di magia e simpatia in cui vediamo il valore dell’essere diversi e dell’amicizia.
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

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Insieme più SPECIALI – Beatrice Masini – C A R T H U S I A

Ai bambini più speciali
e a chi se ne occupa.

Per insegnare ai più piccoli che siamo tutti unici e speciali, Insieme più speciali, un progetto editoriale grafico proposto dalla casa editrice Carthusia, specializzata nella realizzazione di libri e campagne educative di comunicazione e di sensibilizzazione rivolte a bambini, ragazzi, scuole e famiglie su tematiche sociali.

“Nella vita siamo quello che siamo.
E siamo tutti unici,
e siamo tutti speciali.
A volte qualcuno diventa più speciale
degli altri, perchè gli manca qualcosa.
Insieme possiamo provare a dargli questo qualcosa.
A volte ci riusciremo, a volte no,
o non del tutto. Ma possiamo provarci.
Dobbiamo provarci.”
il gufo

Insieme più speciali ci racconta di una festa in maschera, ogni animale si traveste da un altro e spiega agli altri il perché della scelta confessando le proprie paure.
Il primo è il Giaguaro che si traveste da coniglio perché ha paura di perdere le sue macchie e sembrare un grosso gatto giallo, d’altro canto il Coniglio che è stufo di aver paura si traveste da pipistrello per poter stare in aria al sicuro dai predatori; la Lucertola invece va in giro con una coda finta perché l’ha persa e sogna di essere una farfalla e volare via per la vergogna e qui interviene il Gufo, rispettato da tutti, l’unico a non essersi travestito da nessun altro e spiega agli altri che ognuno ha qualcosa di cui essere fiero, che lo rende unico e speciale.

Sono solo parole malinconiche, le loro, fino a quando appunto il saggio gufo aiuta tutti quanti a mettere a fuoco la situazione, a vedere che dietro o a fronte di una debolezza si può scoprire una ricchezza e che la collaborazione può aiutare ciascuno a migliorare e sentirsi bene con sé stesso.

Nella storia arrivano altri animali che si vogliono fare rassicurare dal gufo e tutti insieme trovano soluzioni per aiutare ognuno a risolvere i propri problemi…

Sarà poi Grazie al lavoro di squadra, che il giaguaro e la lucertola potranno per esempio tornare ad avere delle macchie brillanti e una coda lunga: magari più fragili e meno perfetti di come immaginati ma comunque utili e importanti.

A raccontare tutto questo, con la misura e la raffinatezza consuete, sono le parole di Beatrice Masini, parole scelte e combinate con cura, che raccontano il coraggio di essere se stessi, di provare ad aggiustare ciò che fa soffrire chi ci sta accanto, di unire le forze per fare della solidarietà un’arma potente contro la rassegnazione e l’indifferenza.

Con l’acquisto di questo libro
si fa un acquisto solidale Telethon,
possiamo nel nostro piccolo,
donare così una speranza concreta
a chi affronta ogni giorno una malattia genetica.

Insieme più speciali accoglie il lettore con una vera e propria festa per gli occhi e un invito stuzzicante ad andare oltre la copertina. Invito sincero e assolutamente affidabile:
la promessa di incanto non viene infatti delusa, quando si inizia a voltare le pagine dell’albo.
Ogni pagina è popolata da vivacissimi animali più o meno selvaggi, queste offrono una cornice dal sapore batik che accende la curiosità e trasporta in un altrove esotico avvolgente.

In questa libro dal grande formato  il gufo, rappresenta il ricercatore che studia le malattie genetiche rare e quindi la Fondazione stessa; la lucertola e il giaguaro che sono i bambini affetti da patologie genetiche; gli animali della foresta in cui tutti noi, genitori, alunni e docenti possiamo identificarci per diventare testimoni e ambasciatori Telethon e contribuire attivamente alla missione di restituire la speranza ai bambini colpiti da una malattia rara. Inoltre nelle ultime pagine del libro c’è uno spazio dedicato ai pensieri e ai sentimenti che ogni bambino esprime ed elabora dopo la lettura.
Perché insieme si è più speciali!
Ora pensa a qualcuno di Speciale e a cosa puoi fare per lui…

Puoi aquistare il libro QUI:

C A R T H U S I A

La cosa più bella…

La cosa più bella...

La cosa più bella…

Un giorno un’insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli di carta, lasciando un po’ di spazio sotto ogni nome.
Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla.
Ci volle tutto il resto dell’ora per finire il lavoro, ma all’uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.
Quel sabato l’insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.
Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista.

Poco dopo, l’intera classe stava sorridendo. “Davvero?” sentì sussurrare.
Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!” e
Non pensavo di piacere tanto agli altri” erano le frasi più pronunciate.
Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l’avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l’esercizio era servito al suo scopo.
Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.

Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale.
Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo…
La chiesa era riempita dai suoi amici.
Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l’insegnante fu l’ultima a salutare la salma.
Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò “Lei era l’insegnante di matematica di Mark?“.
Lei annuì, dopodiché lui le disse “Mark parlava di lei spessissimo“.
Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco.
I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante.
Vogliamo mostrarle una cosa“, disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca.
Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo
Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte.
L’insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui.
Grazie mille per averlo fatto“, disse la madre di Mark.
Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro
Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi.
Charlie sorrise timidamente e disse “Io ho ancora la mia lista. E’ nel primo cassetto della mia scrivania a casa“.
La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell’album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario.
Poi Vicki, un’altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po’ consumata, mostrandola al gruppo.
La porto sempre con me, penso che tutti l’abbiamo conservata“.
In quel momento l’insegnante si sedette e pianse.
Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l’avrebbero più rivisto.

Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l’altro.
E non sappiamo quando accadrà.
Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti.
Diteglielo prima che sia troppo tardi.
E un modo di farlo è: continuare ad inoltrare questo messaggio.

Ricorda, “chi semina raccoglie“. Quelli che metti nella vita degli altri tornerà a riempire la tua.
Possa il tuo giorno essere fantastico e speciale quanto te!

Un Pensiero Positivo al Giorno - Libro

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

Ci sono domande che sembrano a volte senza uscita, più tardi si scopre che già altri se le sono poste e sono riusciti a risolverle.

In questo libro si trovano trecentosessantasei risposte, da leggere un po’ alla volta o una per giorno. Sono parole di scrittori, poeti, scienziati, mistici, esploratori, politici, filosofi di ogni tempo e luogo. Uomini e donne che hanno saputo ricordare quanto di bello c’è al mondo e cosa possiamo fare per viverci al meglio.

Appena svegli o prima di dormire, in una pausa o un momento di inquietudine aprite a caso questo libro e leggetene un passo.

Non c’è aiuto migliore di un pensiero che dia speranza.

Lasciate penetrare quelle parole in voi. Leggetele con attenzione, cercando di capirle e soprattutto di comprenderle, fatele vostre. Vi renderanno più sereni. E col tempo più felici.