Buon natale cane Puzzone – Gutman e Boutavant

E’ Natale, e ritorna Cane Puzzone in una nuova avventura accompagnata dal suo fedele amico Spiaccigatto.
Questa vigilia di Natale, troviamo i nostri due amici nella loro pattumiera scaldarsi con una borsa dell’acqua calda che perde acqua e il cane spelacchiato invece è ben vestito di calzini spaiati e bucati. Malgrado il freddo i due discutono dei doni che il Cane Natale porterà loro.

“Speriamo ci porti tante belle cose, Spiaccigatto!”
“Sì, come l’anno scorso,
un monopattino senza ruote e un osso senza carne!”

Ma il freddo e la fame si fanno sentire … e soprattutto la voglia di trascorrere una vigilia di natale i una casa vera diventa la lor grande ambizione…e la trovano pure! Il cartello indica:
“Famiglia Natale! da noi è Natale tutti i giorni!”


ma ahimè a dispetto del nome e delle apparenze qui ci sono dei bimbi davvero perfidi e usano Spiaccigatto e Cane puzzone non per regalarsi un animale ma per farsi i dispetti donando l’un l’altro la cosa più brutta e indesiderabile che sono riusciti a trovare. La perfida bambina regala al fratello la coppia di animali e il perfido gratello le regala una bambola senza braccia trovata per terra accanto ad una bambina addormentata per strada. Insomma, questi due bimbi sono molto lontani dall’essere la famiglia Natale!

Per fortuna Cane Puzzone e Spiaccigatto scappano in tempo e trovano davvero un’anima buona che li accoglie e, indovinate un po’…, è la stessa bambina che chiedeva l’elemosina e che si era addormentata sul marciapiede a cui il bambino aveva rubato la bambola per fare un regalo -dispetto alla sorella… ma per la povera bambina aver perso la sua bambola senza braccia è come aver perso la cosa più preziosa…


Ecco che nonostante il susseguirsi di disgrazie che inevitabilmente li sopraffanno, i nostri due antieroi con un cuore d’oro troveranno il tempo di aiutare la bambina, Cuordilana.

Buon natale cane Puzzone di Colas Gutman e Marc Boutavant edito da Terre di Mezzo ci racconta ancora una volta, una storia attuale: c’è molta tristezza, miseria sociale, ma pagina dopo pagina il tutto è avvolto perfettamente da un buon livello di umorismo e perfettamente in linea con il buon spirito natalizio, infatti termina con un risultato di speranza e quell’incrollabile amicizia di un cagnolino puzzone e del felino molto intelligente.


Umorismo, fantasia e tenerezza sono ancora ben presenti in questa nuova opera, la quarta ( Scopri QUI le 3 precendenti) in compagnia dei nostri due simpatici amici a quattro zampe.
È divertente, toccante e perfetto per le festività natalizie.

Tutto è bene quel che finisce nel bidone
“Arrivederci Cuordilana, non prendere freddo” le raccomda cane puzzone.
“Grazie amici. Mi avete fatto passare un bellissimo Natale!”

Questo libro, attraverso due personaggi atipici, permette di avvicinarsi alle differenze , perché sinceramente chi vorrebbe un cane e un gatto che odorano le sardine per passare il Natale!?
Una storia di Natale molto lontana dalla ricchezza solitamente associata al Natale e che apre la strada alla discussione! Qui è la povertà che regna e che lascia il posto a molte emozioni!!!
Leggiamo anche la miseria sotto forma di animali poveri e abbandonati ma anche di una bambina che non ha nulla da mangiare e che implora, è molto commovente !!!

E’ un libro che apprezzo molto ma dopo o durante la lettura, è necessario lasciare il tempo da dedicare alle molte domande che i bambini inevitabilmente porranno perché gli argomenti si muovono e raramente vengono discussi!

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La sera di Natale in casa Mellops – Tomi Ungerer

Il giorno della vigilia,
Isidor decise di fare una sorpresa alla famiglia
e andò nel bosco a cercare un bell’albero da decorare.
Casimir ebbe la stessa idea.
Anche Ferdinand…e Felix lo stesso.

Il papà ha comprato un libro sulle decorazioni natalizie e decide quindi di procurarsi un albero per poter mettere in pratica i consigli di stile; nel frattempo tutti e quattro i bambini hanno avuto la stessa idea: addobbare la casa con uno splendido abete.


In questa storia di Natale, pubblicata per la prima volta nel 1978, i quattro giovani maialini Casimir, Isidor, Felix e Ferdinand indipendentemente l’uno dall’altro decidono di sorprendere il padre recuperando l’albero più bello della foresta per decorare per Natale. I conti si fan presto e nel soggiorno della famiglia Mellops ci sono 5 alberi di Natale. Cosa farne? Beh, donarli certamente a chi ne abbia bisogno. Ma anche il più bisognoso dei bisognosi un albero ce l’ha già e pure bello!

Il sarcasmo vestito a festa con l’abito della generosità raggiunge il suo culmine quando i quattro, dopo esser usciti delusi dall’orfanotrofio, dall’ospedale e dalla prigione finalmente si imbattono in qualcuno di davvero disperato: una porcellina che piange affranta. E non solo lei è povera e derelitta, ma vive in una casa con quattro stanze i cui abitanti sono più tristi di lei: una nonna malata, un vecchio soldato cieco e su una sedia a rotelle, due porcellini tremanti e un porcellino in lutto. Bene!
Ecco i posti perfetti per i quattro alberi!
E pensare che stavano per buttarli nella spazzatura!

La tenerezza natalizia fa capolino anche nel nonsense e diventa una bislacca manifestazione di cura: Isidor, Casimir, Ferdinand e Felix usano tutti i loro risparmi per donare a quei bisognosi un bel Natale e poi tornano a casa a gustarsi il proprio, con papà e mamma Mellops.

La sera di Natale in casa Mellops edito da Donzelli di Tomi Ungerer è una bella storia di Natale che ci ricorda che ci sono sempre delle persone più sfotunate e povere vicino a noi e se ci prendiamo il tempo di guardare, troveremo quelli a cui possiamo “dare”. I ragazzi di Mellop non si arrendono al primo posto, o addirittura al secondo o terzo, ma continuano a cercare. E quando trovano quelli che hanno bisogno, tornano a casa per riportare altre cose di cui avevano bisogno ancora di più. Un racconto sul dare e donare dal cuore piuttosto che scaricare il nostro eccesso di cose che forse non sono le cose di cui le persone hanno veramente bisogno.

Adoro il modo in cui i ragazzi di Mellops non solo lasciano una bella decorazione, ma fanno del loro meglio per fare la differenza nella vita di queste famiglie per Natale.

Dalla penna e dalla matita del grande scrittore per bambini Tomi Ungerer, la storia della famiglia Mellops alle prese con il Natale.
Tomi Ungerer (mancato ad inizio anno) emerge nel panorama dei libri per l’infanzia per la sua creatività, l’irriverenza, l’umorismo e per la buona dose di “assurdo” con cui condisce le sue storie. Ogni suo libro ha un’identità particolare e una caratterizzazione unica, poiché, secondo l’autore, ogni progetto ha bisogno del proprio stile.
Tomi non si tira indietro dall’uscire dagli schemi intingendo i suoi libri per bambini di argomenti e di un vocabolario considerati non consoni per quella fascia editoriale.

«I bambini non hanno bisogno di libri per bambini,
hanno bisogno di storie raccontate bene»

Il rispetto per l’intelligenza dei più piccoli e il rifiuto di presentare loro un mondo zuccherato, lo portano a trattare temi importanti e forti come la guerra e la diversità e ad inserire spesso nei suoi libri elementi paurosi, perché i suoi protagonisti sono senza paura, proprio come lui era stato cresciuto da sua madre. Per realizzare i propri libri si ispira non solo alla condizione dell’uomo, ma anche alla natura, alle piante e agli animali, tutto ciò che lo ha sempre meravigliato.

Una storia commovente sulla gioia del dare!

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