Super Brando – Robert Starling

In una giungla come tante,
su un ramo di un albero come tanti,
viveva Brando, un normalissimo bradipo.
Finchè un giorno…

In una giungla come tante, su un ramo come tanti, vive Brando, un normalissimo bradipo, non fa niente di particolare, finché un giorno scopre un fumetto di un supereroe. Solo allora pensa di poterlo essere lui stesso.
Dopo averlo letto tutto (con molta calma) Sogna di diventare un supereroe, Brando pensa che fare il supereroe sia fantastico, così si procura un mantello (la maschera ce l’ha già).

Ed eccolo pronto, lui, il nuovo supereroe della foresta: Super Brando!
Eccolo in men che non si dica c’è subito lavoro: il formichiere ha rubato i manghi al tucano, come faranno gli animali senza i loro manghi? Bradipo parte all’istante (con molta calma) e quando arriva è ormai troppo tardi. Sfortunatamente, Brando impiega così tanto tempo per arrivare sulla scena del crimine che il ladro è sparito da tempo prima che arrivi!

Poffarbacco!

Niente paura! Ci pensa Super Brando!
Brando ci si mette d’impegno, ma fare il supereroe è più difficile di quel che sembri: arriva sempre tardi quando lo chiamano in soccorso, e non gli basta certo un mantello per imparare a volare.


Il bradipo non ha proprio la stoffa del supereroe d’azione, Brando è lento, ingombrante e non sa volare, ma poco importa: è molto bravo a muoversi senza far rumore e a mimetizzarsi tra gli alberi! deve imparare a sfruttare le sue… capacità (con molta calma).

Ma quali capacità può avere un bradipo?!?
Super Brando di Robert Starling edito da Lapis edizioni è una storia illustrata che ci insegna e ricorda, che chiunque può essere un supereroe, anche un lentiiiisimoo bradipo!


Proprio così, ognuno può essere un supereroe se trova il proprio superpotere.
Ma ricordiamoci che anche: ogni difetto può essere volto a proprio vantaggio, se lo si sfrutta nel modo giusto 😉
La maschera e il mantello sono solo accessori, i salti acrobatici la super forza sono solo diversivi, il vero potere di un supereroe è attingere alle proprie competenze e sfruttarle al meglio per aiutare tutti.

È la fine delle aspirazioni da supereroe per Brando? Non proprio perchè sarà così che, dopo vari tentativi e diverse sconfitte – senza lasciarsi abbattere – e con la sua tipica espressione “Poffarbacco” che Brando riuscirà a modo suo a vincere nella sua impresa di combattere il cattivo formichiere che rubava i manghi!


Le illustrazioni buffissime accompagnano testi brevi, onomatopee e divertenti intercalari che rendono la lettura piacevole. Illustrazioni che rendono anche perfettamente la lentezza e la goffaggine di Brando; la storia è simpatica, divertente ironica e universale, come tutte quelle che parlano a ognuno di noi, rendendoci protagonisti.

I bambini dai 3 anni apprezzeranno il carattere e il ritmo dell’avventura, e senza dubbio faranno collegamenti con i supereroi più familiari 😀
Dopo la storia, via libera alla creatività dei bambini che giocano a inventare il loro super eroe, con materiali di riciclo o naturali, l’importante è che sia dotato di tutti i super poteri più normali e originali 😉 Sarà a dir poco emozionante vedere i bambini mettersi in gioco per realizzare qualcosa insieme vederli ridere, sperimentare, aggiustare e poi ammirare entusiasti il proprio lavoro…Oppure possono giocare a scovare il proprio superpotere, o quello di un compagno o di un familiare, certamente questo è un esercizio che aumenta l’introspezione, l’osservazione, l’autostima, e perché no, anche l’autoironia!

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Il mare rubato – Gek Tessaro

C’è un castello; nel castello il re Romualdo
e sua figlia: la principessa Petunia.

Una mattina la principessa Petunia
apre la finestra e guarda giù,
vede i riflessi del sole sul mare ed esclama:

“Papà, quella piscina là, la voglio qua!”

La principessa Petunia un giorno decide di volere il mare tutto per sé. Lo vuole acquistare, lo vuole far proprio. Il re, per accontentare la figlia, manda il Gran Ciambellano da un pescatore per contrattarne il costo.
Possono bastare otto soldi per comprare il mare e accontentare la piccola Petunia, dal temperamento un tantino volubile e con le idee piuttosto chiare?


Questo fatto però farà scatenare una serie di avvenimenti che porterà alla protesta i pirati, privati dello sforzo di arrembare navi ora arenate sul fondale marino. Pirati che furiosi, ma educati, riusciranno a riavere sotto le proprie imbarcazioni il sospirato mare rubato.

Il mare rubato di Gek Tessaro edito in Italia da Lapis Edizioni, ci accompagna in una favola senza tempo che racconta di un castello, di un re, della sua principessa e di un bizzarro desiderio di trasformare il mare abitato, incostante e irrequieto in una piscina immobile e placida all’interno di un vulcano spento.
Con un flusso incalzante e quasi musicale Tessaro illustra e racconta ai piccoli lettori di un mare verticale, un mare triste, un mare che ha smarrito la sua forma.
Dove i pesci già muti per natura lo diventano ancora di più, le balene con i musi lunghi sono obbligate a stare dritte, i paguri non trovano più la loro preziosa conchiglia e le seppie hanno perso il fondo sabbioso dove poter giocare.


Come sempre, il racconto viene affrontato con la leggerezza e la grazia tipica del tratto di Tessaro, con le sue immagini vitali, che sembrano muoversi e prendere consistenza all’interno della pagina bianca.
Il mare rubato con la sua tridimensionalità che mescola i pesci privati del proprio ambiente naturale con le navi incagliate in un deserto sabbioso.


Una storia divertente ma al tempo stesso profonda, e animè quanto mai moderna, è popolata dall’immaginario classico delle storie d’avventura per mare, con tutto il classico corredo di pirati, barbe lunghe e flotte impetuose ma ci interroga su quale può essere il valore di un mare sconfinato e pulsante.


Tutto ciò che vediamo non si può acquistare.
Tutto ciò che non ci appartiene non può essere nostro di diritto.
E’ una questione di principio, una questione etica e morale. Con, Il mare rubato, Tessaro vuole raccontare tutto questo. Partendo da una storia semplice, una fiaba che affonda le proprie radici nell’immaginario comune. Una narrazione che si fa vicenda e inevitabilmente si rapporta ai nostri giorni, a quello che proviamo e sentiamo nella nostra quotidianità.

Il mare rubato, parla ai piccoli e ai grandi lettori di sempre veicolando insegnamenti che non hanno confini temporali. Un libro che riesce a mescolare avventura, intraprendenza, spirito di condivisione e amore per tutto ciò che di naturale ci circonda lasciando da parte l’egoismo, i capricci e quel desiderio di avere tutto!

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Brontorina – James Howe

Brontorina ha un sogno.
“Voglio ballare!”

Brontorina è la protagonista di una storia umoristica e stimolante di un grande dinosauro con un grande sogno.
Questo libro è rivolto a tutti coloro che pensavano di essere troppo piccoli o troppo grandi per far avverare un loro sogno!
Ora lasciate che il grande, arancione dinosauro amante del balletto vi mostri che quando c’è una volontà, c’è un modo!

Il sogno di Brontorina è sempre stato quello di ballare, un sogno condiviso da molte giovani bambine e bambini.
Vuole ballare, e così un giorno timidamente si presenta alla Dance Academy di Madame Lucille per ragazze e ragazzi e annuncia la sua intenzione di seguire quel sogno.
La signora Lucille scopre rapidamente un problema: Brontorina è un dinosauro, un grande dinosauro.
L’insegnante, Madame Lucille non sa che fare, non ha l’abitudine di allontanare gli studenti, ma non ha mai avuto nemmeno un apatosauro alla sua porta.
Con un avvertimento di fare attenzione: “non schiacciare gli altri ballerini”, Brontorina la studente di danza più grande e dal collo più lungo viene accolta a lezione.

Mentre ballano, il viso di Brontorina si illumina di un raggiante sorriso… finché la sua testa non si schianta contro il soffitto.
Sorriso, incidente.
Sorriso, incidente.
Le disavventure continuano, la sua grande e lunga coda sbatte selvaggiamente, causando però la preoccupazione per gli altri ballerini e il pianoforte. Insomma, mentre Brontorina è davvero molto graziosa nel suo danzare, ma è evidente come sia semplicemente troppo grande per quella scuola. Non sono nemmeno d’aiuto due piccole ballerine che con fare irritato e da saccentine, menzionino continuamente la sua mancanza di scarpe da balletto.

Gli studenti si innamorano di Brontorina e della sua grande voglia di danzare.
Tanto che una delle mamme, crea delle scarpe speciali per lei e Madame Lucille decide di trovare uno spazio più grande, in modo che la sua stella possa ballare.

Infatti, Madame Lucille annuncia che il problema non è che Brontoria sia troppo grande per lo studio, ma piuttosto lo studio è troppo piccolo per tutti i ballerini.
Dopo una lunga ricerca, la “troupe” si stabilisce in un luogo più appropriato, all’aperto, con un nuovo cartello che recita

Accademia di Danza all’aperto di Madame Lucille
per ragazze e ragazzi, dinosauri e mucche

Brontorina edito da Terre di Mezzo è una stupenda opera dell’autore James Howe che si dimostra un maestro comico. Sa come raccontare una storia molto divertente che motiva anche i lettori a continuare a girare le pagine.
Le illustrazioni sono belle e la narrazione è dolce e divertente. 😉

Brontorina offre ampie opportunità per un illustratore di aggiungere magia, infatti Randy Cecil interpreta l’umorismo a pieno vantaggio, mostrando il grande dinosauro in tutte le pose. In ogni pagina usa la forma tondeggiante di Brontorina per bilanciare la sua composizione. In questo libro sia l’autore che l’illustratore hanno eseguito alcuni passi di danza impeccabili, muovendosi perfettamente all’unisono.
Un’esibizione che rende questo libro adorabile per grandi e piccini.

Brontorina ricorda ed insegna che tutti dovrebbero poter essere in grado di fare ciò che amano, per i genitori, gli insegnanti, i nonni..
una storia divertente che diventaancora una volta un modo utile per insegnare ai bambini a non aver paura di seguire i loro sogni, nonostante ci possano essere degli intoppi 😉

Buona lettura!
E voi, che sogno avete?

 

Brontorina