Ritrovarsi Amando

Sull'Amore

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Amare per Perdersi

C’era un innamorato che amava senza speranza.

Si ritirò del tutto nella propria anima e gli parve che il fuoco d’amore l’avrebbe consumato.

Perdette il mondo, non vedeva più il cielo azzurro e il verde bosco, il torrente per lui non frusciava, l’arpa per lui non suonava, tutto era sprofondato e lui era caduto in miseria.

Ma il suo amore cresceva, e lui avrebbe preferito morire e rovinarsi piuttosto che rinunciare al possesso della bella donna che amava.

Sentì allora che il suo amore aveva bruciato in lui ogni altra cosa, e l’amore divenne potente e tirò e tirò, e la bella donna dovette obbedire.

Venne, e lui era lì a braccia aperte per attirarla a . Ma quando gli fu davanti si era del tutto trasformata, e con un brivido egli sentì e vide che aveva attirato a sé tutto il mondo perduto.

Era davanti a lui e gli si arrendeva,cielo e bosco e torrente, tutto gli veniva incontro in nuovi colori, fresco e splendido, gli apparteneva, parlava il suo linguaggio. E invece di conquistare soltanto una donna egli aveva tra le braccia il mondo intero, e ogni stella del cielo ardeva in lui e scintillava voluttà nella sua anima.

Aveva amato e amando aveva trovato sé stesso. Ma i più amano per perdersi.

Di Hermann Hesse.

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Innamorarsi dell’Amore

“Due persone si incontrano, due mondi si sono incontrati. Non è una cosa semplice, è una cosa complessa, è la co-sa più complessa che esista.
Perché ogni persona è un mondo a sé, un mistero complesso con un lontano passato e un eterno futuro. All’inizio si incontrano solo le periferie, ma se il rapporto cresce in intimità diventa più stretto, più profondo, allora, poco per volta, anche i centri cominciano a incontrarsi. Quando i centri si incontrano – questo è amore. Quando si incon-trano le periferie è solo conoscenza superficiale…
… L’amore è molto raro. Incontrare una persona al suo centro vuol dire vivere in prima persona una rivoluzione, perché se vuoi incontrare una persona al suo centro dovrai permetterle a sua volta di raggiungere il tuo centro. Devi diventare vulnerabile, assolutamente vulnerabile, aperto.
È un rischio.
Permettere a un altro di toccarti nel centro è rischioso, è pericoloso, perché non si può sapere cosa l’altro può farti. E una volta che tutti i tuoi segreti sono noti, una volta che tutto il nascosto è svelato, una volta che sei esposto com-pletamente, non si può mai sapere quello che l’altro farà.
Ed abbiamo paura. Per questo non ci apriamo mai…
… Io vi dico che ci sono due modi di vivere. Uno è vivere con la paura l’altro è vivere d’amore. Vivere con la pau-ra non ti condurrà mai dentro un rapporto profondo. Ne rimarrai impaurito e non potrai permettere all’altro di pene-trarti fino al centro. Fino ad un certo punto gli permetterai di entrare – poi scende un muro e si ferma tutto.
Colui che vive secondo l’amore è persona religiosa. Una persona che vive secondo l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze – che vive qui ed ora.”
Spesso si utilizzano maschere per nascondere le nostre lacune e i nostri difetti dei quali non facciamo partecipi il nostro partner poiché abbiamo paura che possano venire utilizzati a nostro danno. Occorre aprirsi e rischiare.
Le maschere richiedono un grosso dispendio d’energia e creano divisione e incompletezza del rapporto.

di Osho

“Negli anni sei stato riempito di talmente tanta spazzatura sull’amore, che non sarà affatto facile imparare a distinguere il vero dal falso, trovare la strada autentica e scartare quella fasulla.”

Provocatorio e illuminante come al solito, Osho insegna in questo libro a disfarci di tutti i falsi preconcetti sull’amore e trovare un nuovo modo, più autentico, di amare. Insegna ad amare l’altro senza soffocarlo, ad abbandonare regole e aspettative, a liberarsi dal proprio ego, e dalla paura di restare soli.

Un amore sempre fresco e vivo, senza ossessioni né gelosie, quello che più di ogni altra cosa al mondo sa regalare la vera gioia di essere

L’abbandono

abbandono

La dinamica dell’abbandono fa parte di un karma abbastanza pesante. Superare la paura dell’abbandono vuol dire superare il proprio karma in questa vita.
L’abbandono provato alla nascita da parte di uno o entrambi i genitori si ripresenta inesorabile nel momento in cui si instaura una relazione di coppia stabile o per lo meno importante. Anche se si presenta in quasi tutte le relazioni, anche non di coppia.
Come si può superare l’abbandono “praticamente”  e cosa fare se il partner non è pronto a lavorare con te? Ma il partner sta “già” lavorando con te, nel momento in cui ti ha fatto affiorare questo problema nel vostro rapporto: il partner serve proprio a farti vedere la tua più grande paura. Di solito chi ha il karma dell’abbandono tende a fuggire dal rapporto, tende a drammatizzare e a vedere situazioni di abbandono che si ripetono. Qualunque situazione è buona per vedersi lasciati da un momento all’altro e la paura è tale che chi ha questo karma tende a lasciare l’altro per primo.
Puoi lavorare da solo/a a questo karma certo, come ogni karma può essere compreso e risolto da soli, ma in coppia risparmi molto tempo anche se, per ipotesi, il tuo partner non vuole lavorare con te.
Chi ha il karma dell’abbandono di solito attira partner con lo stesso karma. Così il gioco tra i due è “a chi lascia prima l’altro”. Entrambi creano situazioni difficili, entrambi tentano di fuggire o fanno in modo che sia l’altro a fuggire.
Da solo/a puoi lavorare in maniera sistematica e costante ad accrescere la tua autostima, a volerti bene, a capire che se sei al mondo è perché anche tu, come ogni essere umano hai un compito.

Tu non credi né di avere un compito, né di essere una persona “giusta”. Ma ti assicuro che non c’è niente che non vada in te. Quanto tu hai provato faceva parte del tuo karma e ora pian piano tu hai la possibilità, soffrendo sempre meno, di concluderlo.

Come fare a soffrire sempre meno? Riconoscendo che sei al mondo per un motivo: accettarti, e accettare i tuoi genitori, attraverso il Perdono. Questo è il primo lavoro che devi fare da solo/a: perdonare, ossia fare dono di te ai tuoi genitori, ma soprattutto prima a te stesso/a.
Qualunque karma si risolve in maniera molto rapida riuscendo a perdonare. Ecco, questo è il tuo cammino.
Per quanto riguarda invece il tuo partner, (avendo entrambi il karma dell’abbandono), potete risolverlo “uscendo da voi” e trovando un compito da svolgere insieme che sia al di fuori del vostro rapporto, che alzi le vostre vibrazioni e che vi porti ad evolvervi insieme.
Uno “scopo della vostra coppia”, che non vi lasci a tormentarvi entrambi nella paura.
Può essere qualcosa che fate per il prossimo, può essere un libro che scrivete insieme, può essere un obiettivo dove i vostri talenti vengano espressi a favore di un ideale più alto. Ma fino a quando non prendete entrambi consapevolezza della dinamica dell’abbandono e non perdonate voi stessi e i vostri genitori (entrambi), il vostro rapporto, che è karmico vi darà solo sofferenza.
Una volta compreso questo potrete proseguire il rapporto anche per sempre, ma non aspettatevi che sia un rapporto sereno. Se il vostro è un rapporto karmico, avrete sempre contrasti, che possono però rivelarsi ottimi momenti di crescita se non li fate fossilizzare solo su voi due e allargate i vostri talenti al mondo.

Libri consigliati:


Paolo Crepet

Sull’Amore

Innamoramento, gelosia, eros, abbandono, il coraggio dei sentimenti

Si fa presto a dire «amare». Ma quante sono le persone che possono dire di essere innamorate sul serio? E quante quelle capaci di andare oltre l’innamoramento, fino all’amore? Un libro che si legge d’un fiato, perché si parla del nostro destino. Una guida amichevole sul sentiero della maturità affettiva, che non trascura nessuna delle trappole e illusioni annidate lungo il cammino. Un prezioso «manuale di esercizi spirituali» per giovani e adulti di ogni età.Nello stile semplice e narrativo che lo ha reso familiare a tanti lettori, qui si affronta quello che al di là delle apparenze è forse il vero tabù del nostro tempo. E ci porta per mano a scoprire che nel mondo dominato dall’ossessione dell’efficienza e della prestazione, la vera possibilità di cambiamento coincide proprio con il coraggio dei sentimenti. Il coraggio di abbandonarsi a essi, e insieme riuscire a governarli. E che da questo dipendono la felicità e il futuro di ognuno di noi, e forse dell’intera società.



Rudolf Steiner

L’Azione del Karma

Comprendere la forza del Karma e il senso della Legge di retribuzione rappresenta il primo passo fondamentale per accedere al cammino che conduce a una vita più consapevole, guidata e illuminata dall’azione delle forze spirituali, azione che in sanscrito si definisce, appunto, karma.

Steiner spiega, in un linguaggio semplice e coinvolgente, come ciò che noi chiamiamo destino sia in realtà il frutto delle azioni compiute nelle nostre vite precedenti. Nulla avviene per caso, ciascuno è artefice del proprio destino: imparare a gestire il proprio karma vuol dire diventare padroni della propria vita.

L’Azione del Karma offre a ciascuno di noi la possibilità di agire in modo più consapevole e di trovare risposte a interrogativi apparentemente difficili. È stato proprio nel rispondere alle domande di persone comuni che Steiner ha compreso l’importanza di condividere con gli altri la sua profonda esperienza: questo libro rappresenta il dono di conoscenza che egli ha dedicato a uomini e donne che desiderano migliorare se stessi e la propria vita.

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