Urrà, papà Sgrunf è di nuovo qua! – Tatjana Hauptmann

E’ arrivata una grande nave al porto e i marinai sono tutti impegnati a spostare bauli e scatoloni. Tra loro, ecco spuntare papà Eberhard Sgrunf, anche lui, come tutta la sua famiglia è un grosso morbido porcello appena arrivato a casa dopo lunghi viaggi lontani; a testimoniarlo ci sono gli adesivi sulla sua valigia.


Non poteva assolutamente mancare, ad attenderlo sua moglie, emozionata e felice, e altrettanto rosa e morbida con il loro piccolo porcellino sorridente che regala un mazzo di fiori al papà.


Il risultato dell’arrivo di papà Sgrinf è esilarante perché ha portato a casa con sè, fantastici doni per tutta la famiglia, ed ecco che la casa si trasforma rapidamente in un bazar!
Ci sono souvenir per il piccolo, vestiti tipici per la moglie, cartoline, pugnali e perfino un narghilè: l’eccitazione sarà al massimo quando papà Sgrunf mostrerà come usarlo.

Ma non è finita qui, Papà Sgrunf, infatti, ha portato i suoi filmini delle vacanze e tutta la famiglia assiste con curiosità quello che la cinepresa mostra, dei tanti luoghi esotici visitati, almeno finché il nastro non si arrotola comicamente intorno al suo naso 😀

Urrà, papà Sgrunf è di nuovo qua! di Tatjana Houptmann edito da Lupoguido racconta un giro del mondo che incanterà tutti! Grazie alle immagini senza parole e alle fustellature che si sovrappongono nelle varie pagine, ci spostiamo dentro altre stanze della casa.
E così pagina dopo pagina, dal porto, alla porta di casa, dalla cucina, al salotto… con espedienti cartotecnici che consentono di sfogliare le pagine e di sovrapporre le immagini in un prima e un dopo, si presta ad una lettura dialogata e immaginata con i bambini e lascia il necessario spazio all’immaginazione.


Questo è il valore aggiunto di questa storia (e del precedente libro Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf – vincitore del Premio Andersen 2018 per la categoria “Miglior libro mai premiato”.) è la speciale testualità artistica di cui si pregia: anche questo è un silent book (senza parole), con una la speciale sequenza di raffinate illustrazioni intagliate in un gioco tridimensionale di sagome e finestre che disvelano, pagina dopo pagina, il piccolo intimo mondo dei porcellini. Niente e nulla viene lasciato al caso: ogni tavola è ricchissima di dettagli tutti da scoprire!

Leggere, raccontare, immaginare esplorare con gli occhi e con le mani ogni pagina, ogni piccola architettura di carta della Hauptmann si conferma ancora una volta un’esperienza sensoriale “woooow” coinvolge e conquista i bambini e stimola la loro curiosità e immaginazione…ecco perchè è un’esperienza da ripetere ogni volta con nuovo stupore.

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