Le quattro Stagioni… un Pop-up a 360°

Sappiamo quanto sia naturalmente essenziale condurre i bambini alla scoperta del mondo che li circonda per fargli via via rilevare i mutamenti della natura in relazione allo scorrere del tempo.
Una sorta di viaggio nel tempo, che consente ai bambini di imparare giocando tutto questo lo possiamo trovare nell’originale libro Le Quattro Stagioni Pop Up 360° edito da Sassi Junior e con le illustrazioni e i testi di Matteo Gaule.

A renderlo diverso da molti altri e più realistico è proprio un bellissimo pop-up! Basta infatti semplicemente tirare le linguette per permettere al gufo di spiccare il volo, al sole di sostituire la pioggia, ad uno scoiattolo di fare un balzo dall’albero. Un bellissimo libro-gioco, che spiegherà con la vivacità delle immagini cosa sono le stagioni, come si alternano e quali elementi le caratterizzano.

La prima parte del libro Le Quattro Stagioni Pop Up 360° è dedicata alla descrizione della natura in primavera, in estate, in autunno e in inverno. Vengono illustrati i cambiamenti climatici e i vari comportamenti degli animali che la caratterizzano in quel determinato periodo dell’anno.

La seconda parte del libro è invece occupata dal Pop-Up: il volume si apre a tutto tondo dando vita a tre scenari in 3D. Ogni scenario rappresenta una diversa stagione, con gli animali, le differenze e le condizioni climatiche che la caratterizza.
E poi ad impreziosire il racconto del trascorrere delle stagioni e a far apprezzare di più la storia ddella natura è proprio questo grande pop-up 3D!
Con delicatezza i bimbi possono toccare con mano per scoprire come cambia la natura con il passare delle stagioni: la neve d’inverno, i primi fiori in primavera, il sole alto d’estate e le foglie rosse che coprono il paesaggio in autunno.

Dettagliato ma coinvolgente per bambini e adulti, stimola l’immaginazione, sollecita la capacità interattiva e incentiva lo spirito di gruppo. Un libro-gioco ideale per trascorrere momenti educativi in famiglia e a scuola, all’insegna della scoperta e dell’apprendimento.

Anche se l’età di lettura indicata è di 6 anni, io lo consiglio anche a bambini più piccoli, a patto che sappiano “trattarlo” con cura 😉
Quasi inutile dirlo che questo libro è piaciuto moltissimo ai bambini e vi chiederanno spesso di poterlo utilizzare per giocare 😉

Puoi acquistare il libro Pop-up QUI:

Le quattro stagioni. Pop-up 360°. Ed…

Matteo Gaule

Annunci

Incontri e Disincontri – Jimmy Liao

“Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.”
di Wislawa Szymborska

È con questi meravigliosi versi tratti dal libro “Amore a prima vista” che Jimmy Liao ha deciso di iniziare questo libro.
Turn Right Turn Left, pubblicato nel 1999 ed edito da pochissimo in Italia per i lettori di Terre di Mezzo Editore con il titolo Incontri Disincontri. L’autore, che questo libro lo scrisse e lo illustrò nel lontano 1999 dedicandolo alla moglie Penny, ci racconta una lunga e malinconica attesa. In un mondo che corre, lui sceglie la lentezza e i sentimenti duraturi.

Quella di quest’albo è una storia che inizia in autunno, il 6 ottobre per la precisione, e vede sin da subito due protagonisti: un uomo e una donna.
Lei vive in un vecchio edificio, in una zona residenziale alla periferia della città. Ogni volta che esce, non importa quale sia la destinazione, gira a sinistra.
Lui vive in un vecchio edificio, in una zona residenziale alla periferia della città. Ogni volta che esce, non importa quale sia la destinazione, gira a destra.
Le loro strade non si incontrano mai.

Prima ancora che riusciate a pensare di immaginare come evolverà il racconto, siete lì, a guardare con gli occhi della città due persone che vi sembra di conoscere da sempre, lui suona il violino, lei traduce romanzi, e senza rendervene conto, attraverso i testi scarni e le immagini caleidoscopiche, siete nella storia, e una voce, un diario quasi a ogni inquadratura nuova, definisce il tempo delle stagioni che passano.

Lui e Lei sono due ragazzi in una città grande e grigia, in un autunno che ti appiccica addosso la sua tristezza e la sua dose di malinconica solitudine.
Vivono da soli in due appartamenti vicini alla periferia della città, e non si incontrano MAI, perché ogni volta che escono di casa lui va a destra, lei a sinistra. SEMPRE.

La vita non sembra essere facile. Lui a volte sente di non farcela: l’esistenza viene raffigurata come una serie di scale da scalare in pigiama nella luce tenue del tramonto, quando la stanchezza sembra non concederti neppure un sospiro, neppure un passo.
Lei spesso preferisce parlare con i gatti randagi perché il resto delle persone sembra una massa indistinta di estranei, incapaci di entrare in sintonia con i suoi pensieri.

Lui suona, lei traduce romanzi. La musica, i libri e gli animali sono elementi fondamentali e consolatori in una vita pesante e monotona, nella quale la città sembra mostrare solo uno dei suoi mille volti multiformi, vale a dire quello grigio e freddo.

Jimmy Liao disegna e racconta come solo lui sa fare le pieghe nascoste della nostra anima, mostrandoci quelle piccole infelicità che forse non abbiamo compreso mai fino in fondo.
Il clima, fatto di venti freddi e inverni in arrivo, scandisce i giorni che sembrano portare a qualcosa di importante che ancora non si riesce a vedere.

La loro storia, dunque, è la storia di ognuno.

I giorni passano e le loro vite si svolgono tra dentro e fuori, tra le mura di casa e il vagare tra le strade, smarriti tra la folla anonima, o vicini senza saperlo.
Il destino, poi arriva, fa finalmente incontrare Lui e Lei ed ecco che l’autunno si trasforma in una primavera incredibile: è come se si conoscessero da sempre, non smettono un attimo di parlare, di ridere, di scherzare.

È il miracolo dell’amore, che contagia tutti e spande profumi e nuovi inizi, altri mondi e altre possibilità.
Quelle scale che prima sembravano inaffrontabili si trasformano in sedie dove ascoltare e parlare senza preoccuparsi di null’altro se non di esserci uno per l’altra, in una ritrovata felicità fatta di cose talmente piccole che solo sommate possono trovare il loro vero significato.
La solitudine è dimenticata, solo un temporale improvviso pone fine a una giornata meravigliosamente bizzarra e senza tempo se non quello del sorriso che termina con lo scambio dei numeri di telefono su un pezzetto di carta.

A casa il colore del loro incontro resta: lui fa una doccia, lei un bagno per lavare via tutta la pioggia. Ma i cuori sono pieni d’amore e le bocche hanno il sorriso, forse cantano pure.

In quel mix di reale e surreale che movimenta sempre le tavole di Jimmy Liao, le loro due stanze, durante il sonno sereno degli innamorati, si riempiono di conigli festosi, saltellanti, candidi, mentre fuori dalla finestra campeggia un coniglio gigante e scuro, forse il presagio di qualcosa di brutto.

Il presagio è confermato nella pagina successiva da un bambino, con l’ombrello scuro, e un aquilone rotto, che ritroviamo anche nella quarta di copertina. A ben guardarlo, dall’impermeabile del piccolo, girato di spalle, spunta la coda del diavolo.

Lui e Lei si perdono, così vicini, ma così irragiungibili.. sembrano non riuscire a ritrovarsi in quella città e fa nuovamente capolino una stagione di fredde giornate fatte di ansia, tristezza e solitudine, di candeline soffiate senza gioia che stanca e li smarrisce..
e quei ricordi di un’amore appena nato si fanno così lontani da sembrare quasi fatti solo di nostalgia.

Forse è tempo di partire per andare a cercarsi la primavera.
Lo fanno tutti e due: escono di casa con due enormi valigie.
Hanno finalmente deciso di lasciare la solitudine, a volte rassicurante, e di rischiare, di andare incontro alla vita, pericoli e delusioni compresi.

Forse s’incontreranno, finalmente, alla fermata dell’autobus, vicino ad un laghetto ghiacciato.
È di nuovo il cerchio che li unisce, proprio come era successo al parco?
Oppure alla fermata ci arrivano in tempi diversi?!

Non vi svelo il finale, ve lo lascio assolutamente gustare pagina dopo pagina, emozione dopo emozione, ma più della storia rimangono impresse e affiorano in noi sensazioni contrastanti, simili a quelle che si hanno quando ritroviamo ricordi dimenticati, foto in fondo a un cassetto, numeri di telefono mai usati, emozioni mai espresse.

La neve, la pioggia, il grigio dei palazzi, i colori fugaci dei fiori nei giardini offrono il ritratto di una città-prigione dalla quale si può solo fuggire.
Con la sua storia semplice e le divagazioni profonde, Incontri disincontri può essere letto ad alta voce con i bambini, ma si può consigliare anche agli adolescenti: la sua poetica è trasversale all’età, non ha un solo pubblico, e lascia tutti ugualmente incantati. 

Incontri e disincontri è scandito dallo scorrere del tempo e dalle stagioni che fanno da cornice a questa storia di solitudine e amore…
Incontri e disincontri è una storia che parla di destino e di incredibili coincidenze… quelle che inaspettatamente ogni giorno ci portano sulla strada di qualcun altro o qualcun altra. Sono questi i misteriosi incroci della vita, sono proprio questi a renderla così bella ed enigmatica. ❤
Per tutte le persone che credono nella magia di un incontro che possa cambiare loro la vita.

Buona lettura!
Se ti piace il libro puoi acquistarlo QUI:

Incontri disincontri .

Jimmy Liao

Lea e l’elefante… una storia di Amicizia – Kim Sena

C’era una volta Lea, una bimba dai grandi occhi scuri, la camicetta con il fiocco e le scarpe lucide con il cinturino. Lea aveva proprio tutto: una bella casa, tanti giocattoli, persino una coroncina da mettere sul capo. Ma, nonostante tutte le belle cose che possedeva, la sua testa continuava a essere vuota e sopratutto lei non è felice.
Le giornate sono noiose e monotone. Un giorno riesce a parlare con un elefante che da tempo spiava dalla sua finestra e a diventarne amica.  Lo porta a casa, gli offre cibo e giochi, gli mostra i suoi tesori e cerca di stupirlo, ma ad un certo punto l’elefante chiede di poter tornare all’aperto dai suoi amici… decide allora di promettergli qualcosa di davvero eccezionale: lo farà volare.

Basterà che lui, tutto dipinto di bianco, si alleni correndo ogni giorno con un palloncino rosso legato sulla proboscide. La fiducia è talmente tanta che l’elefantino prova e riprova, ma questa non è la favola di Dumbo e il povero cucciolo non ottiene alcun successo. Anzi rimane sempre più solo e lontano dai propri amici.

Lea e l’elefante ci racconta una storia di amicizia, per bambini, scritto da Kim Sena (per Orecchio Acerbo Editore), giovane illustratrice di Seul. Dopo il grande successo di “Renna Bianca“, esce nelle libreria questo suo nuovo romanzo caratterizzato dai meravigliosi disegni a matita, che rendono il libro un meraviglioso gioiellino da poter legger con i proprio bimbi.

Un formato verticale molto grande, perfetto per rendere piena giustizia alle illustrazioni e alle parole, dove la piccola ed elegante sono la dimostrazione che il possedere e accumulare tanti oggetti costosi non riempie il vuoto che un amico può colmare.
Lea, nella sua reggia e con i suoi oggetti ricercati crede di avere le chiavi per la felicità ma è l’elefante a farle capire che i beni materiali sono destinati a distruggersi e rompersi mentre un legame d’affetto non conosce il logorio del tempo e la polvere.

Le splendide illustrazioni sfumate in grigio con tratti leggeri accompagnano in un mondo fantastico che va oltre l’apparenza e insegna che in due è più facile volare. Un albo stupendo da ogni punto di vista.
Dalla copertina alle pagine interne, l’unica nota di colore è rappresentata da un palloncino rosso, simbolo della vita che vuole altra vita e della fuga dall’isolamento.

Lea vuole rendere speciale il suo nuovo amico: lo dipinge di bianco, gli lega il palloncino alla punta della proboscide. Lui ci prova ad alzarsi da terra, ma niente e niente, non riesce a volare.
E intanto, con l’abilità di chi sa narrare attraverso immagini e dettagli, Sena ci mostra un accenno di sorriso sul volto di Lea e un velo di tristezza, ora, negli occhi dell’elefante.
Adesso è lui ad essersi abbandonato sul grande divano ed è sempre lui a guardare da una finestra la vita che scorre senza che vi partecipi, con gli amici elefanti a rotolarsi nel fango.
Una raffica fortissima di vento spazza via la grande casa, il dentro capace di imprigionare e separare dalla vera vita, che per sua natura ha bisogno degli altri, dell’incontro, della comunità.

I pastelli compaiono sullo sfondo, colorano di rosa le guance di Lea, rendono gli sguardi più attenti, sembra quasi che i due sorridano con gli occhi.

L’amicizia è basata sulla gratuità, non ha prezzo,
non si compra con la promessa di far volare qualcuno.

Così, ad un certo punto, sparisce pure il palloncino rosso: non ha più senso, non serve più.
Perchè è questo il messaggio che scopriranno entrambi, non c’è bisogno di promettere l’impossibile per volersi bene e fare amicizia, ne’ di tanti oggetti belli e costosi per riempire un vuoto che solo un amico può colmare.
Molto meglio è giocare insieme.
Perché, come dice l’elefante a Lea, ”anche se non sei così tanto speciale, noi due siamo amici’‘.
E allora, anche volare sarà possibile.

Lea e l’elefante con poche ma efficaci parole, racconta non solo una storia, ma insegna qualcosa che arriva al cuore.
Il suo racconto, con grande semplicità e limpidezza, parla di solitudine e di amicizia, di insicurezze e di chi riesce a farcele mettere da parte.
Lea e l’elefante pagina dopo pagina racconta proprio ciò che provano oggi molti bambini. Spiega infatti come una bambina può sentirsi sola anche se è circondata da mille giochi, sottolineando l’incapacità degli oggetti di riempire un vuoto che solamente l’amicizia può colmare.

“Da sola puoi farcela, ma se staremo vicini, io potrò sempre aiutarti”

A chi vuole andare oltre l’apparenza,
A chi ama volare con la fantasia
A chi cerca, in una semplice storia, la vera amicizia.
Buona lettura!

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Lea e l’elefante. Ediz. a colori

Kim Sena

Piccolo Elefante va in Cina – Sesyle Joslin

piccolo-elefante-cresce-orecchio-acerbo4

“Piccolo Elefante nuotava sette bracciate di qua
e sette bracciate di là. E mentre nuotava, canticchiava”.

Piccolo Elefante va in Cina è un piccolo gioiello. A patire dal formato, per la casa editrice che lo ha portato in Italia, OrecchioAcerbo, per la traduzione di Carla Ghisalberti.
Ma andiamo con ordine, quello che vi presentiamo oggi è un albo dal tocco orientale ………..

Di Sesyle Joslin (autrice della serie dedicata al Piccolo Elefante) con illustrazioni di Leonard Joseph, entrambi vincitori in Italia del Premio Andersen 2015 per il miglior libro per la fascia 0/6 anni.
Questa è una storia piena di tenerezza e divertimento, dove i protagonisti, nei loro dialoghi divertenti, raccontano un po’ di Cina e sperimentano, insieme con i piccoli lettori, le prime parole in cinese, ma sopratutto con uno sguardo pieno di tenerezza, esplorano quel percorso di crescita verso una sempre maggiore autonomia di un piccolo elefante in cui può riconoscersi ogni bambino.

piccolo-elefante-cresce-orecchio-acerbo

Dedicare tempo a un bambino, dedicargli un tempo di ascolto è richiesto quotidianamente e ripetutamente ad ogni mamma, forse per reale disinteresse e noia verso un gioco che già conosce ogni bambino, come piccolo elefante, ricorre all’adulto avanzando le più svariate richieste.
“Mi annoio, cosa posso fare, ho fame…” oppure “giochi con me?”
Quest’ultima richiesta significa anche e soprattutto trovare soluzioni per stimolare la sua curiosità.
Non è un trucco, è saggezza e Mamma Elefante, gigantesca figura grigia in costume intero a grandi fiori, che indossa enormi quanto misteriosi occhiali da sole e un grande cappello di paglia, lo sa.

Piccolo elefante è in spiaggia, pantaloncino nero e maglietta a righe; un po’ fa il bagno, un po’ passeggia (a sentir lui in realtà sono anni che passeggia), un po’ si annoia. Chiede appunto, che la mamma risolva la questione e ottiene in cambio un’idea meravigliosa: scavare una buca che porti fino in Cina!!
Ma dov’è la Cina? Beh, dall’altra parte del mondo, ma scavando bene e a lungo ce la si fa ad arrivarci, a visitarla e anche ad assaggiare qualche prelibatezza.

piccolo-elefante-cresce-orecchio-acerbo3

E voi siete mai stati in Cina?
Io no, però oggi ho imparato alcune altre parole essenziali senza le quali non potrei certo dire di conoscere il cinese: zuppa, formaggio, gelato, grazie e long (drago).

“L’ultima volta che ne ho sentito parlare la Cina si trovava dall’altra parte del mondo”

“Sul serio?” “In tal caso, tutto e tutti sono a testa in giù” aveva commentato il simpatico elefantino saltellando allegramente sulla calda sabbia.

“Oh, mamma Elefante, come fai a sapere così tante cose?
Dipende forse dal fatto che hai una testa così grande?”.

L’elefante aveva deciso di raggiungere il lontano Paese e..
“al mio ritorno ti racconterò tutto”.

Così, ben equipaggiato con Orso, paletta, occhialini da nuoto e cestino da pic nic in testa per viaggiare in incognito, qualche parola in cinese insegnata dalla mamma, strumento necessario per muoversi autonomamente in ogni luogo Piccolo Elefante parte per il suo viaggio dall’altra parte del mondo, dove sicuramente chi vi abita vive a testa in giù.

piccolo-elefante-cresce-orecchio-acerbo2

Capita poi che scavando nella sabbia si trovano dei veri tesori, è capitato a tutti di trovare una monetina, anche Piccolo elefante ne trova una, proprio mentre sta scavando diretto in Cina, molla le operazioni di trivellamento della sabbia e corre a spendersi la monetina al miglior caffè del lungomare, sulla giostra e poi sul risciò…ma come, e la buca? E bè, se ne sarà dimenticato, la monetina ha aperto nuovi orizzonti e Piccolo elefante li ha varcati, i bambini, si sa, sono ondivaghi, seguono ogni stimolo.
E poi tornare, in spiaggia, laddove c’è un mondo che sta a testa in su e una mamma che lo aspetta sorridente e disponibile a viaggiare ancora assieme.

Certo ci vuole anche una mamma, o un papà, che lascino liberi di esplorarli, questi mondi!
Non so effetivamente quanti bambini posso contare su genitori che permettano loro di scavare una buca di sabbia tale da condurli dall’altra parte del mondo…in Cina, appunto 😉
Piccolo elefante questa mamma speciale ce l’ha, pronta ad ascoltare, a raccontare e persino a fingere di dormire e non accorgersi di nulla pur di lasciare tempo e spazio al suo Piccolo elefante in preda al gioco e persino alla noia…oltre che alla fame! ..e con quel “Ti aspetterò”  mamma elefante regala autonomia di pensiero e immaginazione, fiducia al Piccolo Elefante. Che, sebbene vada e torni nervosamente in cerca di rassicuranti informazioni, è pronto ad andare per il mondo o pensare almeno di poterlo fare.

Il testo è lungo e, sebbene il formato del libro sia piccolo, non pensate che si rivolga solo a bimbi piccoli, ne godranno molto anche i bambini di età scolare, oppure sarà una bella occasione di leggere a puntate, e i bimbi non vedranno l’ora! Garantito!!

piccolo-elefante-cresce-orecchio-acerbo5

Piccolo Elefante va in Cina è una storia sull’uso dell’immaginazione, su come un cucciolo di qualsiasi razza, animale o umana che sia, possa farsi trasportare altrove dalla fantasia, dimenticando la noia e persino la fame famelica che attanaglia il Piccolo Elefante di questa storia.
Una storia sulla saggezza delle mamme, sul loro saper indirizzare i figli verso strade mai battute prima alla ricerca di nuove avventure ma, soprattutto, di loro stessi.

ZÀI JIÀN (zai jien) -> ARRIVEDERCI
Ma prima di ringraziarvi per aver letto assieme a noi di Piccolo elefante ricordate più spesso possibile che grazie all’immaginazione è possibile viaggiare ovunque la nostra mente desideri volare.

XIE’ XIE’ (sciè sciè) -> GRAZIE! ❤

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Piccolo Elefante va in Cina

Sesyle Joslin

Un posto silenzioso – Luigi Ballerini

un-posto-silenzioso-crescere-leggendo1

Ma tu ce l’hai un posto silenzioso? – Un posto come?
Silenzioso – Silenzioso?
Sì, un posto silenzioso – Come sarebbe un posto silenzioso?
Prova a immaginarlo – Un posto dove non si sente niente?
Non esattamente…“  …

In un dialogo a due voci, il Silenzio incoraggia un bambino a immaginare un luogo lontano dal caos, lontano dai rumori, dai suoni assordanti dei videogiochi e della tv e dalla mille chiacchere dette per riempire il vuoto.
E’ proprio lì, nel silenzio che il bambino incontrerà quelle parole speciali che ronzano nell’aria senza fare rumore: i suoi pensieri e le emozioni più profonde e vere… ed ecco che il Silenzio non farà più “paura” ma diventerà un amico fidato con cui trascorrere felici del tempo.

L’autore Luigi Ballerini, medico, manager, psicoanalista e oramai sempre più apprezzato scrittore ligure, originario di Sarzana ma residente a Milano con moglie e quattro figli. In questo 2016 il suo bagaglio di libri per ragazzi si arricchisce di questo albo illustrato: Un posto silenzioso, illustrato dal premio Andersen Simona Mulazzani, che ci da la possibilità di affrontare in modo dolce e delicato un bellissimo argomento, il silenzio.
Pagina dopo pagina il bambino protagonista del libro impara la potenza e la magia del silenzio,
il bambino riscopre rumori che non aveva mai notato.. l’acqua sciabordare sulle pietre levigate dal mare,
il grande gabbiano bianco gridare, il chiacchiericcio delle foglie, e là in fondo un treno che sfreccia veloce.

un-posto-silenzioso-crescere-leggendo2

Una lettura che si può trasformare in esercizio, un passo fondamentale per imparare ad ascoltare l’eco dei pensieri e la voce vera dell’anima.
Un albo bellissimo, delicato e magico, da leggere per viaggiare in silenzio, per intraprendere il lungo viaggio sul filo della fantasia.
Un gran regalo è questo, noi genitori possiamo reimparare insieme ai nostri figli l’importanza del silenzio e quanto sia vitale per ritrovare, senza rumore, i pensieri e le emozioni più profonde.

E tu? Sì tu, ce l’hai un posto silenzioso?
Tutti possono trovarne uno, chiudi gli occhi e immagina…

un-posto-silenzioso-crescere-leggendo-1

Anche nella pedagogia montessoriana, il silenzio, è un valore imprescindibile nel rapporto con se stessi e con gli altri: solo attraverso la pratica del silenzio si colgono le sfumature delicate della vita.
Un posto silenzioso, grazie anche alle illustrazioni, insegna e aiuta i bambini ad interconnettersi con gli altri e a ritrovare anche il piacere di ascoltare e non solo quello di parlare.

Il silenzio regala ai bambini un nuovo modo di approcciarsi a loro stessi, agli altri e al mondo che li circonda aiutandoli a sentire e vivere le cose, anche le più piccole, in maniera sincera,
aiutandoli a lasciar volare a piene ali la fantasia,
aiutandoli a scopririre il rumore della pioggia..
aiutiamoli a sentire il vento che sembra cantare…

un-posto-silenzioso-crescere-leggendo3

I bambini non sono abituati al silenzio ma Un posto silenzioso è per loro un buon esercizio per l’autoriflessione e per sviluppare maggiore consapevolezza, perchè ai bambini il silenzio va insegnato come un gioco, con animo tranquillo e sereno; è così che il bambino sentirà il silenzio come momento di raccoglimento, per pensare, per riflettere, per sentirsi, per fanstasticare, per disegnare libero.

Educando i bambini al silenzio loro non lo interpreteranno come “punizione” e anzi lo sentiranno come un gioco “magico” e una liberazione.
In questo modo aiutiamo i bambini nell’interiorizzazione e li invogliamo a prestare maggiore ascolto al mondo che li circonda.
Vedrete come poi saranno loro stessi a richiedere il gioco o il momento del silenzio perchè il premio sarà un rumore, un suono, un sogno, una melodia che altrimenti non avrebbe potuto ascoltare o immaginare.

un-posto-silenzioso-crescere-leggendo

Vi consiglio inoltre dopo la lettura di “Un posto silenzioso”  e dopo aver provato il silenzio, a chiedere ai bambini di immaginare dove si nasconde il silenzio: appena trovato e visualizzato nella loro mente dovranno raccontare la sua forma e il suo colore disgnandolo 🙂
Provate e vedrete quanto immensa è la fantasia dei bambini.

Ora prova a chiudere gli occhi.
Che cosa senti?

…. 😉

Buona lettura e buon silenzio, per Crescere Leggendo!

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

 

Nonni – libro per sognare

nonni-kalandraka-crescere-leggendo1

I nonni giocano con i bambini che si entusiasmano al passaggio dei treni
guardano il cielo e in uno scambio sicuro sanno se il tempo cambierà
I nonni insegnano senza parlare che senza amore questo mondo muore
I nonni cercano di farci capire qual è la strada per non soffrire
Tu sarai un uomo migliore se porterai quei nonni nel cuore perché lo sai,
l’amore non muore mai lo sai, lo sai che quegli occhi sinceri sono i bambini di ieri
I nonni giocano come bambini e si entusiasmano se i figli van bene
I nonni prendono per mano il futuro I nonni aiutano davvero..

Tu Sarai di Walter Bassani

Come oramai in molti sapranno il 2 ottobre è la giornata in cui festeggiare i nonni.
E’ una ricorrenza introdotta nel 2005, pensata come un momento per celebrare in modo particolare l’importanza unica del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale e viene festeggiata nella stessa data in cui la Chiesa cattolica celebra gli angeli custodi… sembra proprio non essereun caso 😉
Bellissima ed emozionante anche la canzone scritta e dedicata a tutti i nonni in occasione della loro festa da Walter Bassani – Tu Sarai (qui sotto puoi ascoltare e guardare il video 😉 ❤ )

I nonni, averli è una gran fortuna in quanto ci aiutano con i figli tra orari bizzarri degli asili, bimbi influenzati, scioperi e orari sfiancanti al lavoro. Probabilmente non tutti i bimbi posso godere sempre della loro compagnia casomai perchè troppo lontani, ma quando arrivano, si sà è sempre una gran festa!

Ecco allora un libro davvero carino che parla di Nonni, ma attenzione, non i soliti nonni che si tramutano in vecchiette streghette rugosissime e ingobbite o vecchi saggi barbuti.
No,  Nonni di Chema Heras è un libro pieno d’amore, e a renderlo magico è per tutto quello che circonda questa coppia di nonni che non si vergognano delle rughe e che amano ancora ballare e vivere, nonostante i segni del tempo.

nonni-kalandraka-crescere-leggendo

Una storia semplice come le illustrazioni di Rosa Osuna, il cui tratto delicato, quasi incerto e tremolante, ricorda molto da vicino i disegni dei bambini. Lo stesso bambino pasticcione e libero che sembra aver riempito i contorni colorandoli con pastelli a cera blu, verdi, rossi e gialli.
Pagina dopo pagina Chema Heras narra la tenera storia d’amore di una coppia di anziani nonnini, che accettano il passare del tempo e le tracce che lascia sul loro corpo. Il corpo invecchia ma la loro mente è viva e frizzante e come ai vecchi tempi, coltivano la loro passione per il ballo.

Questo libro pare scritto per grandi e piccini e sopratutto per chiederci:
“Chi l’ha detto che gli anziani, i nonni non si possono divertire?”
Il nonno Mario, protagonista di questo racconto proprio non vuole sentirle queste cose. Anzi, ballare gli piace davvero molto, ma soprattutto gli piace ballare con Maria, la sua dolce metà e la sua compagna di vita.
Raccontato, con un linguaggio semplice adatto ai bambini, e anche per i nonni 😉
Una storia d’amore piena di tenerezza per dimostrare che questo sentimento non ha davvero nessuna età. Il racconto  procede in crescendo grazie al meccanismo della ripetizione, così da creare una sorta di filastrocca fatta dai fantastici complimenti che ogni volta il nonno si inventa per fare accettare alla sua compagna i segni lasciati dal tempo sul suo corpo. Così i capelli bianchi della nonna diventano bianchi come nuvole d’estate (e non come nuvole autunnali), le sue gambe diventano sottili come quelle di una rondine (invece che magre come ferri da calza), le sue ciglia diventano corte come erba appena tagliata (e non corte come le zampe di una mosca)….

nonni-kalandraka-crescere-leggendo4

Un libro iperpremiato, a ragione.
Selezione ‘I MIGLIORI DEL 2004’ (Venezuela)
Premio dell’Associazione dei Librai della Catalogna 2003
Programma Nazionale di Lettura del Messico 2003
Programma Nazionale di Lettura del Portogallo 2008

Maria e Mario penso siano proprio un valido esempio per tutti noi occidentali, talvolta fin troppo impauriti dai cambiamenti fisici ed estetici a cui l’età ci costringe a fare i conti, per poter scorgere le cose belle e i tesori che l’anzianità può riservare, come la gioia per le piccole cose e per gli affetti quotidiani.

nonni-kalandraka-crescere-leggendo3

Condivido a pieno il pensiero scritto dagli gli editori, “Nonni è un albo illustrato per bambini di qualunque età che ha avuto un grade successo nel Giappone, in Cina e in Corea, paesi in cui l’età è motivo di grande gioia e celebrazione.
Un messaggio forte dunque per tutti, grandi e piccini,
per non perdere il contatto con le generazioni che ci hanno preceduto, troppo spesso oggi messe all’angolo perchè ritenute erroneamente troppo “vecchie” e scomode e
per imparare a considerare il passare del tempo uno strumento indispensabile che ci consente di imparare ad apprezzare con gioia le piccole cose della vita.

Nonni edizioni Kalandraka è decisamente un libro che consiglio senza riserve: emozionante e allo stesso tempo positivo. Aiuta a scoprire e a ricordare la bellezza delle piccole cose e della vita, e che in primis, non si misurano con l’età, in proporzione alla giovinezza. Bello davvero Molto.
Bellissimo da leggere con i bambini per ricordare e riscoprire l’importanza dei nonni e la loro forza!
Bellissimo da regalare per la festa dei nonni, proprio ai nonni.. l’emozione sarà davvero Grande!

Buona lettura per crescere insieme ai Nonni!

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Chema Heras

 

Qualcosa da fare – David Lucas

qualcosa-da-fare-crescere-leggendo

Con cosa giochiamo oggi, papà?
Qualcosa da fare?!

Eh sì, giocare con i bambini sembra la cosa più semplice del mondo.
In fondo cosa ci vuole?
Giusto un pizzico di pazienza, una manciata di fantasia e la voglia, dopo, di rimettere tutto in ordine.
Molti genitori si affidano ai giocattoli strutturati o tecnologici per dare inizio ad attività ludiche, sperando attraverso questi di semplificarsi la vita.
Ma troppo spesso dimentichiamo che giocare, per un bambino, è un’attività seria, ben più impegnativa e costruttiva di quello che pensiamo noi “grandi”.
Soprattutto nei primi anni di vita, il gioco rappresenta per un bimbo il principale strumento per imparare a conoscere il mondo.
Che mamma e papà abbiano voglia (e tempo) di giocare con i loro bambini è una cosa meravigliosa. Non c’è desiderio più grande, per un bimbo, che saper di poter contare sulla complicità dei genitori mentre gioca.

qualcosa-da-fare-crescere-leggendo1

“Non c’è nulla da fare.
Non c’è nulla da fare.
Svegliati Papà Orso.
Non c’è nulla da fare.
Andiamo a fare una passeggiata…
…una lunga passeggiata.
Ancora nulla.
Un legnetto!
Ora abbiamo qualcosa da fare.
Crack.”

qualcosa-da-fare-crescere-leggendo3

E’ così che inizia un libro meraviglioso: “Qualcosa da fare” di David Lucas edito da Valentina Edizioni.
Il piccolo orsetto si sta annoiando e non sa come passare il tempo, ecco che decide quindi di svegliare il papà, coinvolgendolo nella ricerca di qualcosa da fare.
Durante una passeggiata, una lunga passeggiata, i due trovano un legnetto, che con un semplice crack, papà orso lo spezza e così hanno due legnetti.

qualcosa-da-fare-crescere-leggendo2

Ma cosa si può fare un due piccoli legnetti?!
Beh, un sacco di cose! 🙂
Papà orso disegna una prima linea, e orsetto subito ne una uguale..
ecco che ne esce una scala, che tratto dopo tratto li porta fin sulla luna, a saltare, a disegnare le stelle insieme.
Dopo tanto giocare piccolo orsetto, però, è stanco  e i due si lasciano dolcemente scivolare giù fino a casa, dove c’è mamma ad aspettarli.

Magico, essenziale, questo libro apre le porte alla fantasia,
trasmette leggerezza e occhi che luccicano di gioia,

di gioia perchè giocare con papà è bello,
e perchè basta un legnetto per immaginarsi un mondo di cose da fare!

qualcosa-da-fare-crescere-leggendo4

Doveroso dire che Qualcosa da fare è stato:
FINALISTA DEL PREMIO NATI PER LEGGERE – CRESCERE CON I LIBRI 2012!

Ai bimbi non servono giocattoli con mille funzioni: al contrario  spesso, gli oggetti di uso quotidiano sono più attraenti di quelli di qualsiasi negozio.
Qualcosa da fare, è un bel libro da regalare ai papà,
bello per giocare con la fantasia dei bambini… insieme ai bambini!

Buona lettura per Crescere Leggendo!

Qualcosa da fare

David Lucas

9 mesi: un meraviglioso libro pop-up sulla Gravidanza

9-mesi-pop-up-gravidanza-crescere-leggendo1

9 mesi, la dolce attesa più grande che la natura potesse farci dono.
9 mesi, di ansie, timori, emozioni e domande
9 mesi, per decidere il tuo nome,
9 mesi, per immaginarsi genitori,
9 mesi, ad aspettare ed immaginare,
9 mesi, son lunghi a passare e lunga è l’attesa,
Già, ma sono 9 mesi d´Amore!

9-mesi-pop-up-gravidanza-crescere-leggendo3

9 mesi di Jena-Marc Fiess (regista e fotografo francesce) è un libro pop-up straordinario e delicato per raccontare le emozioni di chi è in dolce attesa.
Sono ben undici le meravigliose aperture pop-up che raccontano con la semplicità più assoluta i nove mesi dell’emozionante attesa di un bimbo in arrivo.
9-mesi-pop-up-gravidanza-crescere-leggendo

Soffici Nuvole che fanno volare in alto, sognare..sognarti
Percorsi e strade per scegliere insieme quella giusta…per te
Lettere di ogni colore per cercare la combinazione giusta che “rispecchi” il tuo nome..
Un bosco tenebroso, per avere la forza di affrontare le paure..
Una panchina verde sotto un castagno, per sedersi ed aspettarti…

Ogni scena che troviamo davanti è una sorpresa, l’autore Jena-Marc Fiess con una poesia e una grazia uniche esprime quelle sensazioni indescrivibile provate dalla futura mamma.
Con sculture di carta, semplici essenziali, pulite, che scandiscono il trascorrere di questo tempo unico e speciale, carico di speranza e curiosità;
sculture di carta che emozionano pagina dopo pagina.

9-mesi-pop-up-gravidanza-crescere-leggendo2

Per future e neo mamme e papà, ma anche per chi aspetta un fratellino o una sorellina.
Vi consiglio questo libro, anche se si è di lacrima facile guardarlo, sfogliarlo e sognare in ogni pagina sarà una dolce carezza..
E poi ancora ri-Leggerlo, ammirarlo e ricordare insieme al vostro bebè sarà un’occasione per vivere un momento di pura tenerezza…
9 MESI, una delicata e stupefacente attesa.

Se il libro ti piace, puoi acquistarlo subito qui:

.
.
.

In questo video,
un dolce assaggio della poesia di questo libro. 🙂

9 MESI, una delicata e stupefacente attesa da ricordare tutta la Vita

 

La vita è divertimento

vita-divertimento

Vogliamo che sappiate che la vita è divertimento, le sue basi si fondano sulla libertà….
e l’espansione è inevitabile. Voi tutti siete esseri preziosi.
Se poteste rilassarvi e coccolare il vostro gatto,
[…] pensare alle cose che vi piacciono…
trascorrere il tempo con chi vi fa stare meglio, leggere i libri che vi fanno sentire meglio, guardare i film che vi fanno sentire meglio […] indossare i vestiti che vi fanno stare meglio, mangiare il cibo che vi fa sentire meglio, fare le cose che vi fanno sentire meglio e formulare pensieri che vi fanno sentire meglio….
beh, stareste davvero bene.
Allora la vita inizierebbe a trattarvi come meritate.
Ma se credete di essere qui per vincere una battaglia, perchè dovete raggiungere delle cose,
[…] e se credete di essere indegni o di dover dimostrare il vostro valore allora avete una visione distorta e fuori sincrono rispetto a chi siete veramente.
Vi assicuriamo che la vita è piacere e divertimento e che voi valete e che non dovete pagare nessun prezzo.
[..] C’è tanto amore qui per voi.

Tratto da:  Il Potere di far Accadere le Cose di Esther & Jerry Hicks

Il Potere di far Accadere le Cose
l’arte del permettere

Voto medio su 16 recensioni: Buono

Il libro spiega come permettere a ciò che si desidera di accadere, attraverso l’equilibrio e il bilanciamento dell’energia vitale in tutti gli ambiti che compongono la nostra esistenza.

Una volta compresi e applicati i processi che portano a raggiungere questo equilibrio interiore, non solo possiamo raggiungere i nostri obiettivi in modo più veloce e soddisfacente, ma riusciamo a goderci ogni singolo passo del cammino che condurrà i nostri passi verso la realizzazione di sé e la manifestazione dei desideri.

“In questo mistero chiamato vita, siamo alla costante ricerca di risposte. Da sempre desideriamo assumere il controllo delle nostre esistenze, ma non sappiamo come fare. Da sempre vogliamo alleviare le paure, da quelle più piccole e intime che nutriamo nei confronti del nostro corpo a quelle più grandi verso la morte. Il Potere di Far Accadere le Cose si occupa di tutto questo. Non importa quali siano le nostre paure o le nostre preoccupazioni, Abraham non solo ha una risposta per noi, ma può indicarci il modo per spingerci oltre, verso un nuovo livello di soddisfazione esistenziale”.

Louise L. Hay

“”Ti suggerisco di fare come me… di tenere entrambi i libri (Il Potere di far accadere le cose + Chiedi e ti sara’ dato) sul comodino per una lettura mattutina e una serale. Dormirai meglio, comincerai la giornata permettendo solo al bene di entrare nella tua vita… e cosi’ facendo starai meravigliosamente!”

Louise L. Hay

Uno degli aspetti essenziali della Legge dell’Attrazione

è la comprensione dell’arte del permettere.

Se chiedi all’universo di darti ciò che desideri,

l’universo provvederà affinché tu lo ottenga:

ma ciò accadrà solo se permetti a questo processo di avvenire

Sono disposto a cambiare

Sono disposto a cambiare

Sono disposto a cambiare

Lo so, vorresti che fossero gli altri e tutto il resto a cambiare.

Sono tua madre, tuo padre, il capo, gli amici, la sorella, il fidanzato, il padrone di casa, il vicino, il ministro della chiesa o l’esponente del governo a dover cambiare perché la tua vita possa essere perfetta.

Ma non funziona così. Se vuoi un cambiamento nella tua vita, sei tu a doverlo compiere.
Quando cambi, allora anche le persone che appartengono al tuo mondo cambiano in rapporto a te.

Sei disposto a cambiare?

Se la risposta è sì, allora creeremo insieme la vita che dici di volere.

Tutto quello che devi fare è cambiare qualche pensiero ed eliminare qualche convinzione. Semplice, no? Tuttavia, non è sempre facile farlo. Analizzeremo alcune delle credenze che potresti avere in diverse aree della tua vita.

Se hai delle convinzioni positive, ti incoraggio a mantenerle e a espanderle.
Se invece rintracceremo delle credenze negative, ti aiuterò a lasciarle andare.

La mia vita è un ottimo esempio di quel che può succedere quando si cambia modo di pensare.

Sono passata dall’essere una bambina maltrattata e vittima di abusi cresciuta in povertà, con pochissima autostima e tantissimi problemi, all’essere una donna di una certa notorietà che è in grado di aiutare gli altri.

Non vivo più nel dolore e nella sofferenza.
Ho creato una vita meravigliosa.

E anche tu puoi fare lo stesso.

Ti consiglio di essere buono con te stesso mentre svolgi gli esercizi del manuale. Cambiare può essere difficile o facile. Riconosci tutti gli sforzi che fai. Tieni presente che potrebbe verificarsi un periodo di transizione tra il tuo vecchio sistema di credenze e quello nuovo. Potresti oscillare tra il compor­tamento attuale e gli schemi di pensiero del passato.

Non perderti d’animo.

Sii affettuoso con te stesso come lo saresti con un caro amico.
Infondi in te l’incoraggiamento necessario per vivere questa esperienza.

Otterrai rapidi risultati se svolgerai gli esercizi con costanza e regolarità.
Ma ti sarà utile lo stesso anche fare solo un esercizio al mese.
Fai quel che puoi.

Gli esercizi ti daranno nuove informazioni su di te.
Sarai in grado di compiere scelte nuove.

Ogni nuova scelta presa è come un seme piantato nel tuo giardino mentale.

Può volerci un po’ di tempo perché i semi germoglino e crescano. Ricorda infatti che quando pianti un seme, non ottieni subito un albero di mele. Allo stesso modo, non sempre facendo gli esercizi otterrai risultati immediati.

Ti consiglio di usare il libro per sezioni. Prova a lavorare su un segmento della tua vita alla volta. Esamina attentamente i tuoi sentimenti mentre svolgi ciascun esercizio.

Leggi tutto il libro una prima volta. Lascia emergere pensieri e ricordi.

Poi torna indietro e fai gli esercizi. Falli anche se non hai problemi in quell’area. Potresti restare sorpreso di quello che emerge. Ripeti gli esercizi più volte se invece si tratta di un’area in cui hai delle difficoltà. Crea esercizi ad hoc per te.

A volte può essere utile tenere a portata di mano un pacchetto di fazzolettini di carta. Concediti il permesso di esplorare il passato e di piangere se necessario. Le lacrime sono il fiume della vita e hanno un enorme potere di purificazione.

di Louise L. Hay tratto da:  Come puoi guarire la Tua Vita – Il Manuale

Come puoi guarire la Tua Vita - Il Manuale - Libro
Love yourself, Heal your Life

Questo manuale ti spiega come mettere in pratica i principi di amore, autostima e pensiero positivo racchiusi nel best seller “Puoi guarire la tua vita”, applicandoli a tutta una serie di problematiche e aree esistenziali:

  • Salute
  • Sessualità
  • Lavoro
  • Paure e fobie
  • Autostima
  • Intimità
  • Amicizia
  • Abbondanza e denaro
  • Dipendenze

Come dice Louise: “Questi esercizi ti permettono di scoprire cose nuove su di te, così sarai in grado di fare scelte diverse, per il tuo bene supremo. Se lo vuoi, puoi creare davvero la vita che desideri.”

Un papà

festa-papa

Quando Dio creò il papà cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta.
Una angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.
Dio si girò e l’angelo “scoperto” arrossendo gli chiese “Cosa stai disegnando?“.
Dio rispose “Questo è un grande progetto“.
L’angelo annuì e chiese “Che nome gli hai dato?“.
L’ho chiamato papà” rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà sul foglio.
Papà….” pronunciò l’angelo “E a cosa servirebbe un papà?” chiese l’angioletto accarezzandosi le piume di un’ala.

Un papà” spiegò Dio Serve per dare aiuto ai propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti difficili, saprà coccolarli quando si sentono tristi, giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.“.
Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegnò ad uno ad uno ogni lineamento. L’angelo che si era addormentato accanto a Dio, si svegliò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando. “Stai ancora lavorando al progetto del papà?” chiese curioso.
” rispose Dio con voce dolce e calma “Richiede tempo“.
L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse “Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?
Dio abbozzando un sorriso rispose: “E’ della grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere quel po’ di timore perchè non se ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi“.
L’ angelo proseguì con un’altra domanda: “Non sono troppo grosse quelle mani?“.
No“, rispose Dio continuando il suo disegno “Sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro“.
E quelli sono i suoi occhi? chiese ancora l’angioletto indicandoli sul disegno.
Esatto“, rispose Dio “Occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti“.
L’angelo storse il nasino e aggiunse “Non ti sembrano un po’ troppo severi?“.
Guardali meglio..” rispose Dio. Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.

Tanti auguri a tutti i papà!

Papà al Nido
Come far giocare insieme papà e bambini

“Padri non lo si è ma lo si diventa.”

E il nuovo padre è sempre più chiamato a interpretare il gesto maieutico, la “funzione ostetrica” di aiuto alla nascita del figlio, “tirare fuori” dal figlio la sua vera natura e vocazione. Non più quella di “mettere dentro” al bambino valori, norme, regole e rappresentazioni già precostituite di ciò che un figlio dovrebbe essere e diventare, in linea con i voleri degli adulti e della società che lo ha generato.

Ecco, allora, un manuale completo e assolutamente inedito per nidi che vogliano accogliere papà desiderosi di mettersi in gioco nella scoperta del proprio figlio.

Ecco un papà che prova a fare la pizza con la pasta di pane, un altro che suona la chitarra, un altro ancora che si dà al giardinaggio. Un papà che narra e anima una storia, un altro che propone la costruzione di un acquario con materiali di recupero, con i pesci di cartoncino e le alghe di carta crespa o velina.

Un altro padre conduce il gruppo alla costruzione della casa di legno degli scoiattoli, ma c’è anche chi allestisce un percorso motorio ad ostacoli.

C’è chi ricorda quanto gli piaceva cavalcare cavalli immaginari o realizzati con mezzi di fortuna e allora propone la costruzione di un destriero di cartone da indossare e dentro cui galoppare in giro per l’asilo… e il gioco poi continua… e alla fine per alcuni il cavallo è proprio papà!

Non è tanto importante trovare un’idea di gioco straordinaria, ma mettersi in gioco il più possibile.

L’amore per te stesso farà miracoli nella tua vita

7570_10202162590377579_1293976897_n

Carissimi,

l’amore oggi è diverso da com’era in passato. Oggi infatti sappiamo che tutto ciò che appartiene al nostro mondo esteriore è un riflesso di ciò che avviene nella nostra mente. Se vogliamo trovare amore e accettazione, allora dobbiamo donarli a noi stessi per prima cosa.

La maggior parte di noi ha lunghi elenchi di ragioni per credere di non meritare amore. Questi elenchi di solito derivano da cose che ci hanno detto i nostri familiari o i nostri insegnanti, e avendole sentite ripetutamente nel tempo, spesso siamo giunti a credere che siano vere.

O magari le nostre ragioni dipendono dalle idee che abbiamo appreso dalla nostra iniziale educazione religiosa, o da nozioni comunemente accettate o da stereotipi. Tutte le volte che decidiamo di accettare queste opinioni come verità, rinunciamo al nostro potere e scegliamo di vivere nella paura e nella limitazione.

Ricordati che amarsi non ha niente a che vedere con la vanità o l’arroganza: queste ultime non sono altro che espressioni della paura.
Quando amiamo noi stessi, proteggiamo e apprezziamo l’essere meraviglioso che siamo. Amare se stessi crea una vita ricca di gioia e appagamento.

È difficile per gli altri amarti se tu per primo non ami te stesso. Anche se qualcun altro dovesse amarti, probabilmente lo ignoreresti chiedendoti: Come può amarmi? Cosa vede in me? Quando non ti ami è difficile credere che meriti cose belle dalla vita. Perciò ti perdi l’abbondanza a tua disposizione.

Ecco qui il mio augurio d’Amore per te: smettila di criticarti ora e per sempre.
Amati e accettati così come sei in questo momento. Se lo farai, sboccerai in modi che non puoi nemmeno immaginare.
L’amore ti guarirà, te lo prometto.
L’amore per te stesso farà miracoli nella tua vita.

Di seguito trovi 10 affermazioni per aiutarti ad amare te stesso e per far entrare più amore nella tua vita.

1. Scelgo di vedere chiaramente con gli occhi dell’amore. Amo ciò che vedo.

2. L’amore arriva! Lascio andare il bisogno disperato d’amore e gli permetto invece di trovarmi al momento giusto.

3. L’amore è a ogni angolo e la gioia riempie tutto il mio mondo.

4. Oggi mi ricordo che la Vita mi ama e che mi ricompenserà.

5. La vita è semplicissima. Ciò che do mi ritorna indietro. Oggi ho scelto di donare amore.

6. Gioisco dell’amore che incontro ogni giorno.

7. Sono circondato da amore. Va tutto bene.

8. Mi guardo allo specchio a mio agio e dico: “Ti amo. Ti amo davvero.”

9. Attraggo amore e accettazione nella mia vita e li accolgo ora.

10. L’amore è tutto quello che c’è!

Buona Vita d’Amore a tutti voi!

Louise Hay

Pensieri del Cuore - Libro
Parole di Saggezza e infinita Bontà – edizione speciale

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

Louise ci consiglia di immergerci ogni giorno nella lettura di qualche pagina del suo libro e di rilassarci lasciando che dentro di noi fluiscano soltanto “sentimenti limpidi”; le parole e le riflessioni che riecheggiano nella nostra mente rappresenteranno un utile riferimento per affrontare gli aspetti della vita che ci mettono a disagio.