Dolci di luna – Babalibri

Con il cuore che batteva forte
Xian-Zi vide per la prima volta

il mondo degli uomini.
Fu subito inebriata dal profumo dei fiori
e abbagliata dai colori meravigliosi del paesaggio.

La principessa Xian-Zi figlia dell’Imperatore di Giada, dal cielo guardava ogni giorno il mondo degli uomini, fino al giorno in cui decise di scendere sulla Terra.
Mentre camminava ammaliata da colori e profumi incontrò un uomo che le chiese disperato di guarire la madre gravemente ammalata. Xian-Zi non solo guarì la madre dell’uomo, ma decise di restare sulla terra con lui..da questo incontro nasce un bambino, Tian-Zi.

L’imperatore di Giada, resosi conto di essere sul punto di perdere la figlia per sempre, ordina a una sua fedele guardia di riportare a casa la principessa e così Tian-Zi cresce senza la sua mamma, fino a quando non decide di cercarla fino in cielo!

“Ogni sera, dal giorno in cui era nato,
la nonna di Tian-Zi gli aveva raccontato
la storia del Cammino del cielo e
il bimbo ormai la conosceva a memoria.

Un giorno d’autunno,
Tian-Zi preparò un grande zaino,
salutò la nonna e il padre e si avviò
lungo il Cammino del cielo:
voleva ritrovare sua madre.”

Tian-Zi vuol dire figlio del cielo. Ed è proprio verso il cielo che Tian-Zi si dirige in cerca di sua madre.
Il viaggio è lungo e pericoloso ma con l’aiuto di una gru riesce ad arrivare alle porte del Palazzo. Ad accoglierlo tutto l’amore e la commozione di sua madre.
Una gioia immensa riempie il cuore della principessa, che può finalmente riabbracciare suo figlio. Per lui prepara dolci che non esistono sulla Terra: i dolci di luna.
Si mangiano una volta l’anno con la luna piena.

Ancora una volta però è l’imperatore che si mette in mezzo tra madre e figlio: caccia dal regno di Giada il piccolo Tian-Zi, perché a nessun umano è concesso viverci.
Il dolore consuma la principessa a tal punto che suo padre le concede una volta all’anno, in occasione del ritorno sulla terra del bambino, di andare da lui con un paniere di dolci di Luna.
I primi sarà proprio lui a prepararli.


Dolci di Luna di Chen Jiang Honh edito da Babalibri è una storia che incanta i lettori grandi e piccoli, soffusa da un velo di malinconia, riesce a parlare direttamente al cuore di ognuno di noi, soprattutto grazie ai disegni che sanno esprimere in modo molto espressivo i sentimenti dei protagonisti, in particolare nei momenti di maggiore tensione e disperazione.

Tutto questo è attraversato dal mito legato alla festa della Luna.
Lei, la luna, meravigliosamente ritratta nella sua pienezza, è testimone muta di quel che accade sotto di lei. Accompagna parti del viaggio, la salita in cielo sul dorso della gru. È testimone della durezza dell’imperatore. Talvolta, enorme sul fondo, illumina la scena, talvolta, discreta, si vela nei contorni.

“…alla fine della notte non c’è la notte,
ma l’aurora,
e alla fine del mare non c’è il mare,
ma il cielo.”

Questo racconto parla ed esprime a pieno l’amore tra genitori e figli, la separazione e il dolore inconsolabile, il viaggio e il coraggio di un bambino per affrontarlo, la terra e il cielo così diversi e lontani tra loro, la tradizione e il mito, la magia che attraversa la fiaba. E anche il suo modo di dipingere tutto questo è ancora lì, a conquistare lo sguardo.
Come di consueto Chen Jiang Hong usa colori intensi ed espressivi, arricchendo le sue tavole con molti elementi della cultura cinese, in grado di avvolgere i piccoli e i grandi lettori in un’atmosfera tipicamente cinese.

“Fare libri per bambini, penso sia per me un destino. Non mi sono formato per diventare un autore e un illustratore di libri per bambini, non mi sono mai interessato a questo ambito creativo. Ci sono arrivato per caso […] Più il tempo passa, più credo ci sia stata proprio un’azione del destino. E questa cosa è importante per capire la mia visione.”

Dolci di Luna è un toccante albo sull’amore materno ispirato alle leggende che hanno dato vita alla Festa della luna e ai dolci che accompagnano questa giornata in Cina.
Per ricordare questa storia, infatti, ogni anno si celebra la festa della Luna, a metà dell’autunno: le famiglie si riuniscono per godere dello stare insieme, e lo fanno anche mangiando i tradizionali dolci di Luna.

Buona lettura!
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Allarme Rosso! – Marco Scalcione

ALLARME ROSSO!

Una formichina molto agitata, dopo aver notato qualcosa oltre ai confini delle pagine (che ovviamente il lettore non vede), incomincia, molto agitata, a gridare al megafono per dare ALLARME ROSSO!

I gruppi di pacifiche formiche che tavola dopo pagina si parano davanti al protagonista e ai piccoli lettori, sembrano colti dal panico e fuggono subito.
Di pagina in pagina l’allarme viene ripetuto e le formiche sempre più nel panico scappano.

Ma di quale emergenza si tratterà?
Che cos’è questo “ALLARME ROSSO!”?
E soprattutto dove si metteranno in salvo
tutte quelle simpatiche formichine nere?

Non lo sappiamo, ma ad un certo punto anche la formica principale lascia abbandonato il megafono a terra e corre con le altre.
Tutti, sia chi stava lavorando, sia chi stava oziando, sono chiamati a raccolta, con massima urgenza, dal grido di ALLARME ROSSO che rimbomba tra le pagine di questo bellissimo albo illustrato, un quasi-silent book.

Allarme Rosso! È il titolo di questo stupendo albo illustrato di Marco Scalcione edito da Minibombo.
I bambini sfogliano le pagine, e la fantasia li spinge a cercare quale potrebbe essere la causa di così tanto scompiglio, ma il finale è inaspettato, oltre ogni possibile immaginazione. 😉

Non tutti gli allarmi però vengono per nuocere 😉
…Fino a quando ci accorgiamo che tutte le formiche non scappano da qualcosa ma corrono verso qualcosa!
Una storia per parlare di natura, di paura e di pericolo che per noi non è il medesimo che per delle piccolissime e operosissime formiche, e per far fare ai bambini una bella scorpacciata di frutta!

Marco Scalcione da piccolo aveva il sogno di diventare, un giorno, gelataio o pompiere. Da grande scopre, invece, che gli piace disegnare il cielo come una linea blu sopra le teste, gli alberi grandi come gli uomini e gli uomini grandi come le case fino al camino e anche oltre.
E ora con i suoi disegni fa viaggiare con la fantasia e fa leggere dei libri ai bambini permettendo loro di scoprire un nuovo modo di divertirsi!

Chi l’ha detto che una storia finisce
quando il libro si chiude?

si possono creare insieme ai bambini dei piccoli megafoni con i rotoli di carta igenica o delle formiche utilizzando dei calzini neri…e soprattutto sarà un nuovo spunto per mangiare la frutta con un pizzico di divertimento in più, con i bambini che si sentiranno come delle vispe formichine 😀
e…. l’avventura continua! 😉

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La mia Amica Ape – Alison Jay

Come tutti sanno le api e altri insetti impollinatori svolgono un ruolo enormemente importante negli ecosistemi, ma lo sapevate che un terzo di tutto il nostro cibo dipende dalla loro impollinazione? Prendetevi un momento per pensare realmente che cosa significa … sarebbe semplicemente devastante per la produzione alimentare se avessimo un mondo senza questi impollinatori.

Dalla fine degli anni ’90, gli apicoltori hanno notato una improvvisa scomparsa di api e insolitamente elevati tassi di declino in colonie di api.
La causa di questo?
La ragione principale di questo declino globale è stato collegato ai pesticidi, all’agricoltura industriale, così come i cambiamenti climatici sono una grande minaccia per i nostri impollinatori.

Fortunatamente Alison Jay ha creato un racconto, un libro splendidamente illustrato che ha la più favolosa storia di speranza, di collaborazione e di amicizia. La mia amica ape edito in Italia da Terre di Mezzo, è un silent book M e r a v i g l i o s o!
Neanche una parola, solo disegni… e il ronzio dell’ape a condurci in ogni pagina.
La mia amica ape, infatti, si apre con una tavola grafica curata in ogni dettaglio grazie alla quale possiamo seguire la narrazione, in silenzio, semplicemente sfogliandolo insieme ai nostri cuccioli, o narrando ciò che vediamo, costruendo quindi, un racconto semplicemente seguendo i dettagli e la profondità dei disegni della Jay. Ed ogni disegno ci sta, anche, insegnando un pezzetto dello scorrere della vita e delle stagioni, delle leggi della natura e dei suoi reconditi meccanismi.

In una città piena di negozi, auto, treni e aerei…
In un condominio dove vivono molte persone indaffarate nelle loro attività…
In una finestra aperta, della casa dove vive una bambina…ecco, proprio da lì entra un’ ape.

Quando si incontrano la bimba di città scappa impaurita, come probabilmente farebbero la maggior parte dei bambini 😉 , ma poi decide di prendersi cura dell’ape: la nutre, ci gioca e la fa crescere, fino ad aiutarla a tornare nei prati pieni di fiori, unico posto dove in realtà l’ape può stare bene.
E insieme riempiranno di semi la città della bimba, che l’anno successivo sarà perciò piena di fiori.

Ecco che quando un’ape vola nella camera di una bambina, è l’inizio della più straordinaria avventura della scoperta e di amicizia.

Trovo magico e stupendo l’esempio che da questa bambina, che come molti vive in una città, ma pian piano fa amicizia con un ape che con il suo istinto verso la natura la porta in un magico viaggio di scoperta e ad un’azione che ogni bambino può prendere, per aiutare nella conservazione del potente calabrone.

Il formato grande del libro e le magnifiche illustrazioni raccontano a doppia pagina il gioco tra la ragazza e l’ape, ed è meraviglioso sedersi, guardare e raccontare ognuno a modo suo le loro avventure… come tutti i migliori silent, prende significati e sfumature diverse attraverso gli occhi e l’ immaginazione di ognuno. 😉
Parlare di ciò che stanno facendo insieme e le emozioni che secondo noi sentono per i momenti meravigliosi che trascorrono insieme.
Se anche voi amate i Silent Book, questo non può mancare nella vostra libreria e se non li conoscete, è un’ occasione unica per avventurarsi in questo mondo speciale!

E’ un viaggio magico questo, alla ricerca di fiori, semi e più verde per una città noiosa.

Una storia di amicizia che scalda il cuore e che ti contagia per la sua fantastica introduzione all’ecologia all’importanza di trattare il mondo in modo più naturale, per questo motivo infatti alla fine del libro, c’è anche un’utile lista di consigli su come si possono aiutare le api e sostanzialmente noi stessi direi.

Questa splendida favola silenziosa regala l’occasione per parlare ai nostri bambini dell’importanza dell’ impollinazione e delle ricadute disastrose dell’ eventuale scomparsa degli insetti sulla terra; di rispetto verso ogni creatura vivente, anche quella più piccina, ed ancora… di amicizie fra esseri diversi e di un mondo migliore se sapranno seminare bene perché…
il futuro dei nostri figli è già nelle loro piccole mani!

Insomma questo è uno di quei libri illustrati che solo per il tema che tratta dovresti prenderlo e basta, in più lo stile lineare, essenziale, dell’illustratrice Alison Jay, con questi colori caldi e tenui arrivano dritti al cuore, quindi cosa volere di più?!
Un silent book pubblicato in 12 Paesi, dove ogni immagine racconta più di mille parole.

Il messaggio principale è di vivere in armonia con l’ambiente circostante e fare piccoli cambiamenti per aiutare chi ci sta intorno.
La mia amica ape con la sua delicatezza ci insegna che la Terra respira insieme a noi anche quando pensiamo non sia possibile, anche quando il traffico e il cemento cambiano le nostre prospettive.

Buone letture a voi!

Puoi acquistare il libro QUI>>>

La mia amica ape. Ediz. a colori

Alison Jay

Oshofesta di Fine Anno

osho festival

A Capodanno non perdere l’OshoFesta!

30 e 31 Dicembre 2012 e 1 Gennaio 2013
con le meditazioni di Osho guidate da
con Anando, Shunyo e Marco

a Lignano Sabbiadoro

in un holiday resort in pineta vicino al mare

 

Un grande evento all’insegna di Zorba il Buddha

sperimenta la proposta di Osho per un uomo integro, completo

unisci dentro di te la festa e il silenzio,

l’amore e la meditazione, il cielo e la terra

“Zorba rappresenta la Terra con tutti i suoi fiori e il verde, le montagne e i fiumi e gli oceani. Buddha rappresenta il cielo con tutte le sue stelle e le nuvole e gli arcobaleni. Il cielo senza la Terra sarebbe vuoto, il cielo non può ridere senza la Terra e la Terra senza il cielo sarebbe morta. Quando sono insieme, nasce una danza nell’esistenza.”

– Osho –

Oshofesta di Fine Anno
Il modo migliore per finire l’anno vecchio e ripartire pieni di energia e allegria con le meditazioni di Osho guidate da Anando, Shunyo e Marco

 Anche quest’anno, dopo il grande successo dell’Osho Festa dell’anno scorso, hai una meravigliosa opportunità di stare insieme a tantissime altre persone con la tua stessa energia, per celebrare la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo.

Alla fine dell’anno ci sono sempre in giro molta eccitazione e grandi aspettative… è un momento particolarmente favorevole per scoprire nuovi orizzonti!

Avremo la possibilità di ripulire il karma dall’anno vecchio e individuare/costruire risorse per sviluppare nuove potenzialità… per qualsiasi cosa l’anno nuovo ci vorrà portare.

Tutto questo in modo gioioso, leggero, giocoso e con il supporto di centinaia di amici vecchi e nuovi.

L’OshoFesta non è solo festa… puoi trovare nuovi amici con grande facilità, scoprire nuove chiarezze e potenziali… tutto questo può fare una bella differenza nella tua vita.

oshoba festa fine anno

Non vogliamo svelarti del tutto il programma: ci saranno delle SORPRESE!

Ma di sicuro troverai:

  • meditazioni e celebrazioni di Osho
  • tanto divertimento con danze e giochi
  • eventi per finire le cose in sospeso dell’anno passato… ed eventi per mettere a fuoco quello che davvero vuoi dall’anno che verrà, per trovare le risorse di cui hai bisogno per realizzarlo e per essere aperto a un anno che sia davvero nuovo!
  • La sera del 31 dicembre 2012 ci sarà un ricco cenone, musica dal vivo per meditare, danzare e far festa fino a mezzanotte, e disco per ballare fino alle ore piccole… fino a quando ce la fai!

oshoba

I Relatori

Anando OshobaAnando ha più di 30 anni di esperienza con le meditazioni e le tecniche di trasformazione di Osho.
Ha lavorato accanto a Osho per molti anni e il suo approccio diretto, amorevole e gioioso, permette alle persone di realizzare rapidamente il proprio potenziale di beatitudine e gioia interiori.
I suoi seminari la portano in ogni angolo del mondo, per lavorare con persone di tutte le nazionalità.
È autrice di libri e di varie tecniche di rilassamento guidate su CD.

Shunyo oshofestaShunyo ha vissuto a stretto contatto con Osho per quattordici anni, come parte del suo staff personale.
Pratica le meditazioni di Osho da più di 35 anni e ha sviluppato un gran numero di tecniche basate sui commenti di Osho al Libro dei Segreti; negli ultimi vent’anni conduce in tutto il mondo workshop e training.

Marcop OshofestaMarco, musicista e ricercatore spirituale, ha composto musiche per queste e altre meditazioni; suona dal vivo in eventi e gruppi. Al suo attivo ha una ricca produzione di CD.

osho oshofestaOsho, maestro illuminato contemporaneo, ha dedicato la propria vita al risveglio della consapevolezza, sviluppando tecniche di meditazione in grado di portare l’essere umano alla somma fioritura di tutte le sue potenzialità. Famose sono le sue Meditazioni Attive, ideate appositamente per l’uomo moderno, e la sua innovativa proposta esistenziale: un individuo che fonda la propria vita su salde radici nell’esistenza, sulla gioia, l’amore, la risata e la capacità di rispondere in modo spontaneo, immediato e nuovo agli stimoli della vita.

Anando Shunyo marco

La partecipazione non richiede conoscenze specifiche o approfondite sulla meditazione, è rivolta a tutti coloro che hanno voglia di immergersi in momenti di relax, divertimento, festa e meditazione

Porta con te tutto quello che usi normalmente per stare comodamente seduto o sdraiato, ad esempio abiti comodi, un tappetino, un cuscino, una copertina e calze spesse.

Insomma, quello che ti serve per meditare confortevolmente.

oshofestival

Struttura del Corso

L’ Oshofesta si svolge da domenica 30 Dicembre 2012 dalle ore 15,00 a Martedì 1 Gennaio 2013 alle ore 17,00 presso Villaggio Ge.Tur.‎ a Lignano Sabbiadoro.

L’OshoFesta a Lignano Sabbiadoro, in un moderno villaggio turistico che ti offre vitto e alloggio in una pineta privata di 60 ettari, con 12 km di sentieri e stradine dove passeggiare liberamente.

La tranquillità, l’aroma fragrante dei pini e il profumo del mare, vicinissimo, creano l’ambiente ideale per una vacanza ricca di relax, divertimento, festa e meditazione.

La quota di 150 euro include:

• tre giorni di celebrazione e meditazione con Anando, Shunyo & Marco

• la tessera associativa necessaria per partecipare agli eventi dell’associazione

Per il pacchetto albergo vedi in Strutture Convenzionate.

Clicca QUI: Oshofesta di Fine Anno

 

osho festival

E quando tu desideri qualcosa..

[…] “Sono le forze che sembrano negative, ma che in realtà ti insegnano a realizzare la tua Leggenda Personale.

Preparano il tuo spirito e la tua volontà.

Perchè esiste una grande verità su questo pianeta: chiunque tu sia o qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà, è perchè questo desiderio è nato nell’anima dell’Universo. Quella cosa rappresenta la tua missione sulla Terra.”

“Anche se si tratta soltanto di viaggiare? O di sposare la figlia di un commerciante di tessuti?”

“Oppure di cercare un tesoro. L’Anima del Mondo è alimentata dalla felicità degli uomini. O dall’infelicità, dall’invidia, dalla gelosia.

Realizzare la propria leggenda personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando tu desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio.”

[…] Sentì all’improvviso che avrebbe potuto guardare il mondo come la povera vittima di un ladro, oppure
come un avventuriero in cerca di un tesoro.

“Sono un avventuriero in cerca di un tesoro,” pensò deciso, prima di sprofondare esausto nel sonno.

estratto da L’Alchimista di Paulo Coelho

L'Alchimista - Edizione Illustrata

Da non perdere

Impara ad ascoltare il tuo cuore: è l’insegnamento che scaturisce da questa favola spirituale e magica. Alle frontiere tra il racconto da mille e una notte e l’apologo sapienziale, L’Alchimista è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico, che al di là dello Stretto di Gibilterra e attraverso tutto il deserto nordafricano lo porterà fino all’Egitto delle Piramidi. E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’Anima del Mondo, l’Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale. Il miraggio, qui, non è più solo la mitica Pietra Filosofale dell’Alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei “segni”, di quei segreti che è possibile captare solo riscoprendo un Linguaggio Universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.

Nella vita di ogni giorno

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Una parabola luminosa dei nostri giorni. L’incantatore di questa nuova storia di Og Mandino, Patrick Donne, ci insegna la lezione più importante, ma anche più difficile: vedere e apprezzare il bello, il divino, il paradiso che ci circonda proprio qui in terra.
Sette preziosi consigli contengono tutta la sapienza dei secoli. “Dopo averli piantati nel tuo calore diventeranno un meraviglioso giardino, colmo di conquiste e soddisfazioni che potrai coltivare, ammirare e raccogliere per tutta la vita…”.
Chiunque… chiunque si lasci condizionare dagli eventi, fino a perdere la speranza, commette un terribile errore. Successo, gioia, benessere, amore sono tutti a portata di mano, qui… adesso!

Da “Il Dono dell’Incantatore” – Pagina 70

Un altro consiglio. Se vi siete trincerati dietro al “molto lavoro”, smettetela! È una cosa che facciamo tutti di tanto in tanto, ma che può frenare una carriera.

sarà già capitato: avrete dovuto affrontare una sfida, progetto così grande e importante da poter trasformare completamente la vostra vita. Cosa avete risposto? “Mi spiace, vorrei veramente occuparmene ma adesso sono troppo impegnato. Sarà per un’altra volta”, Non siete troppo impegnati. Vi state solo nascondendo… nascondendo dietro a mille progetti di poco conto o a carte e cartellette che non significano niente in un disegno più grande. Smettete di evitare le opportunità. Non nascondetevi più dietro al “molto lavoro”!

Cinque consigli. Guardate che non ho detto “semplici consigli” perché certamente non lo sono. Se messi in pratica, sono in grado di illuminare il vostro futuro. Vivete ogni giorno della vostra vita in un compartimento stagno. Percorrete sempre un miglio in più, a casa, al lavoro e nel tempo libero. “Se seguirete questi 5 consigli, l’ultima regola di vita che ho da darvi, sarà facile. Non commettete mai un’azione della quale vi potreste pentire per aver violato una legge della vostra coscienza. Il tesoro più prezioso è la stima di noi stessi. Proteggetela con tutte le vostre forze.


Che cos’è lo Shiatsu?

shiatsu

Che cos’è lo “Shiatsu”

Shiatsu: dal giapponese

Shi = dito, Atsu = pressione

Con questo termine si designa una tecnica manuale che consiste in pressioni naturali effettuate sul corpo con le dita della mano, senza l’impiego di altri strumenti che si frappongono fra l’operatore e chi riceve il trattamento. L’energia, definita dagli orientali come KI, che circola attraverso canali detti meridiani, viene armonizzata attraverso pressioni costanti mantenute sul corpo. L’operatore applicando diversi tipi di pressione lungo questi meridiani e su diverse aree del corpo, rimette in circolo questo flusso energetico andando così a migliorare e riequilibrare l’energia stessa attraverso: organi, ghiandole, muscoli, articolazioni e sangue.
La pressione viene portata sulla rete dei meridiani, aree e punti che costituiscono la struttura energetica dell’essere umano. La concezione di una struttura energetica dell’essere umano, codificata dalla Medicina Tradizionale Cinese è patrimonio di tutte le tradizioni estremo-orientali ed è la radice da cui lo Shiatsu nasce e si sviluppa.

A chi serve, i benefici
ll trattamento è rivolto a tutti sia giovani che anziani,sportivi e sedentari, inoltre è di valido aiuto in gravidanza per attenuare eventuali disturbi tipici di questo periodo.
Ad ogni tipo di problema della persona sarà effettuato il tipo di trattamento più idoneo.
I benefici dello Shiatsu portano ad un livello di benessere psicofisico globale, stimolando positivamente tutti coloro che ne sono coinvolti.
“Rafforza la mente e il corpo”
“Rilassa e combatte lo stress”
“Migliora e regolarizza il metabolismo”
“Aumenta l’efficienza del sistema immunitario”
“Aumenta la capacità di reazione alle malattie”.
“Migliora le capacità individuali (lavoro,sport,
concentrazione, studio ecc.)”
“Migliora la mobilità articolare”

Come avviene e quanto dura una seduta Shiatsu?

Il trattamento viene svolto quasi sempre a terra, l’ Operatore effettua una valutazione dello stato energetico generale del ricevente inquadrando i vari squilibri.
Il ricevente viene fatto sdraiare comodamente a terra, su un apposito materassino; questo gli permetterà di abbandonarsi completamente, lasciando andare ogni tensione, senza sentirsi sospeso o preoccupato di cadere, come potrebbe accadere su un lettino.

Anche l’operatore in questa condizione potrà lavorare più agevolmente, avendo a disposizione lo spazio necessario per mettere in atto le sue tecniche e sistemando il corpo di chi riceve nelle posizioni più idonee. Diverse sono infatti le posizioni che, a seconda delle necessità del trattamento, possono essere fatte assumere a terra dal ricevente: sdraiato prono o supino, disteso su un fianco, ma anche seduto per alcune particolari manovre sul collo e sulle spalle.
Al termine del trattamento il ricevente rimarrà ancora alcuni minuti sdraiato, in uno stato di piacevole abbandono, così da permettere agli effetti benefici dello Shiatsu di continuare la loro azione profonda, mentre il corpo lentamente e gradualmente riprende il contatto con la realtà circostante.
Prima di essere congedato, al ricevente verranno forniti alcuni utili consigli per migliorare la sua condizione di salute e per mantenere nel tempo i benefici ottenuti con la seduta.

Origini dello Shiatsu

Il metodo Shiatsu si colloca in modo del tutto particolare tra le varie tecniche a mediazione corporea e si differenzia dalle altre per il fatto, unico in questo ambito, di essere caratterizzato da una pressione continua e prolungata nell’esecuzione.
Grazie a questo particolare approccio lo Shiatsu arriva a riattivare le diverse sfere dell’esistenza della persona (fisica, energetica, psicologica, mentale e dell’ Io”), facendo però scaturire il movimento da progressivi livelli di profondità, in risposta alla staticità della pressione esterna priva di movimento manuale.
Lo Shiatsu, che rappresenta per questo motivo la più alta forma di trattamento curativo a mediazione corporea, è frutto di una secolare tradizione di cura sviluppatasi in Giappone dopo il VI secolo, quando qui giunsero e si stabilirono i monaci buddisti favorendo così una larga diffusione dei principi della Medicina Tradizionale Cinese.

Un’arte per l’equilibrio energetico

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Lo Shiatsu può essere considerata una vera e propria arte per la salute – arte in quanto non ha nulla di meccanicistico e prefissato.

Ovviamente ha saldi principi teorici che affondano le radici nella millenaria cultura orientale, ma la sua applicazione pratica è caratterizzata dall’intuito, dalla sensibilità e dallo scambio energetico.

In questo volume l’autore vuole fornire i principi teorici di base dello Shiatsu e offrire gli strumenti necessari per essere in grado di praticare un trattamento completo a livello amatoriale.

Devo, devo, devo

vita-devo-devo-devo

C’è una tendenza che dobbiamo evitare: quella di complicarci inutilmente la vita.

C’è gente che decide di seguire tante regole, e per lo più  sceglie quelle più dure e faticose.

Questa gente rischia di soffrire più del necessario.

Esiste una categoria di persone che finisce col crearsi molti modi per sentirsi male e solo pochi, pochissimi per sentirsi davvero bene.

Sono persone orientate all’efficienza, allo sforzo, all’impegno, al rispetto dei comandamenti che hanno deciso di seguire.

Solo raramente si concedono di muoversi in direzione del piacere.

Ebbene, chi fra di voi si riconosce in questa categoria, ascolti con particolare attenzione quello che sto dicendo e si prepari ad abbandonare questo nefasto schema comportamentale, perché può solo portare disagio e limitazioni.

Voglio riprendere un esempio fatto dal famoso esperto in miglioramento personale Antony Robbins.

Robbins racconta di un notissimo dirigente che una volta partecipò ad un suo corso. Si trattava di un uomo molto amato dalla sua comunità, marito soddisfatto e padre  amoroso di cinque figli. Inoltre era un maratoneta, quindi godeva di ottime condizioni fisiche.

Eppure, quando Robbins gli chiese se si ritenesse una persona di successo, lui molto seriamente rispose di no.

Disse che per sentirsi una persona di successo doveva raggiungere prima certe cose.

E a questo punto seguì una lista di rigide regole e requisiti a cui sentiva di doversi attenere necessariamente :

  • Doveva guadagnare almeno tre milioni di dollari all’anno (attualmente ne guadagnava già uno e mezzo, cui andavano ad aggiungersi due milioni in gratifiche, ma questo non contava).
  • Il suo grasso corporeo non doveva superare l’8 % e invece, pensate che tragedia, era al 19 %.
  • Guai, inoltre, a trovarsi in disaccordo con uno dei suoi figli; ma come si fa quando ne hai cinque, dotati di una loro personalità e ormai grandicelli? Come poteva quest’uomo sentirsi felice e realizzato, dovendo affrontare simultaneamente questa sfilza di discutibili e pressanti criteri?Robbins ci racconta per contrasto di un altro signore dall’aria energica presente a quello stesso corso.

    Gli rivolse la stessa domanda: “Sei’ un uomo di successo?”

    “Assolutamente si,” rispose l’uomo con un  gran sorriso.

    Il formatore americano continuò con un’altra domanda: “Cosa deve accadere per farti sentire così?”

    Ecco quale fu la risposta :

    “E’ semplicissimo, devo solo alzarmi la mattina, quardare verso il  basso e vedere che sono ancora sulla terra! Ogni giorno su questo pianeta è un giorno grandioso!”

    Ormai la morale del mio discorso è chiara.

    Se ci poniamo troppe regole, per giunta anche troppo severe, ci chiudiamo in una specie di gabbia.

    Sarà molto difficile e faticoso osservarle tutte e quando non ci riusciremo, saremo presi dalla frustrazione.

    Non vi sto dicendo di mettere da parte ogni norma che seguite.

    Senza un certo numero di norme interiori si giunge al disorientamento, non si sa più cosa è giusto e cosa non è giusto fare, dire, sentire.

    Ma se di norme da seguire ce ne sono troppe, diventiamo schiavi di queste rigide indicazioni comportamentali e così sacrifichiamo il piacere e la soddisfazione interiore al semplice rispetto di tali criteri.

    Diventiamo bravi, diligenti, una specie di soldatini bene addestrati, ma perdiamo la spensieratezza, il sorriso e la spontaneità.

    Per me la verità sta sempre nel mezzo.

    Quindi le regole non vanno eliminate, bensì dosate

    La prima cosa da fare è capire quante ne abbiamo dentro di noi.

    Sapete riconoscere le regole che abitano nella vostra testa?

    Vi dò un suggerimento per individuarle: le regole sono quelle cose che, quando ci pensiamo, iniziano con la parola devo.

    Prendete un foglio e fate un elenco di tutti i vostri pensieri che iniziano con la parola devo.

    Quando l’avrete terminato visionatelo con calma.

    Se nel farlo proverete pesantezza, o vi sembrerà troppo lungo, vuol dire che è arrivato il momento giusto per sfoltirlo.

  • Vivere bene oggi, senza lasciarsi condizionare dalle brutte esperienze di ieri

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    Le esperienze negative lasciano dentro di noi pessimismo, senso di sfiducia, convinzioni limitanti e pregiudizi nei confronti di noi stessi e degli altri. Questo libro propone un metodo rapido e concreto per ripulire la mente da tutte queste scorie psicologiche.
    Si tratta di una vera e propria alternativa al percorso della psicoanalisi. L’autore, infatti, non ci chiede di guardare indietro, di rientrare in contatto con i vissuti dolorosi , né di capire il perché degli eventi che ci sono capitati. Preferisce fornire al lettore una strategia più pratica, divertente e veloce per ristabilire un rapporto positivo con il proprio passato.
    Gli esercizi e le riflessioni di questo manuale saranno di grande aiuto a chi:

    •    è sfiduciato verso il presente, il futuro, se stesso o gli altri;
    •    non riesce ad uscire dai ricordi negativi;
    •    non crede di meritare granché dalla vita o si sente vittima della sfortuna;
    •    vuole evitare di ripetere gli stessi errori;
    •    desidera trasformare il passato nel suo maestro.

    Che cos’è l’emozione?

    emozioni

    Che cos’è l’emozione?
    Attraverso questionari inviati a missionari sparsi su tutta la terra, Darwin verificò che non esiste società che non conosca la paura, il pudore, l’ira, la nausea, la curiosità, il
    piacere, il dispiacere, il pianto, il riso, la gioia, la tristezza.
    A qualunque popolo o razza appartenga, il disegno infantile del viso di un pupazzo con l’arco della bocca rivolto verso l’alto significa: allegro, rivolto verso il basso: triste.
    Senza eccezione le emozioni appartengono a tutta l’umanità e a tutte le società.
    Le emozioni di fondo sono uguali per tutti mentre è la loro espressione che varia a seconda della cultura e delle decisioni individuali. L’uomo è di fatto un animale sociale
    che non si comporta umanamente se non cresce tra gli uomini. Ne sono esempi i bambini cresciuti tra i lupi o le scimmie.

    Le espressioni del “sentire allo stato puro” si possono
    scorgere solo sulle facce dei bambini: il neonato reagisce alle emozioni senza mediazioni, urlando, piangendo, gorgheggiando, tubando.

    Definire in breve l’emozione non è facile.
    È oggetto di studio solo di recente essendo stata trascurata a favore della “mente” e del mentale, quasi come se l’emozione fosse una reazione puramente “fisica”.
    Ora la tendenza è quella di coniugare finalmente la psicologia con la fisiologia. Si comincia a poter rispondere in modo autorevole sui processi più irrazionali della psiche.

    Possiamo definire l’emozione come un movimento interiore, una risposta psicofisiologica correlata a uno stimolo interno o esterno. L’emozione ha lo scopo originario di farci muovere e lo dice la radice stessa della parola “moveo”, di produrre un’azione, con l’aggiunta .del prefisso “e” diventa “movimento da”.
    Ogni diverso stimolo provoca un’emozione diversa, e ogni tipo di emozione prepara il corpo a diverse funzioni. Per esempio, la collera fa affluire il sangue al cervello e agli arti superiori che consentono l’energia per un’azione aggressiva-difensiva vigorosa.
    La tristezza fa cadere l’energia vitale, chiude la persona e le consente di elaborare la perdita per tornare in seguito a vivere.
    La paura scatena l’adrenalina che serve a preparare la fuga rapida.
    Al contrario, l’amore e i sentimenti di tenerezza provocano un’attivazione del sistema parasimpatico che è quel rilassamento che induce a uno stato di calma e di soddisfazione
    utile a comprendere e a cooperare.

    L’emozione è un segnale di un bisogno, non e una risposta razionale ma basata su una specie di istinto residuo che è servito a far sopravvivere sia l’individuo che la specie.
    Poiché la società si è evoluta rapidamente, spesso le espressioni delle emozioni vanno filtrate attraverso una razionalità che ha rispetto dell’emozione stessa.
    Per molto tempo l’emozione è stata identificata con gli intensi sfoghi passionali o stati d’animo particolari, negativi, infantili o animali, mentre la razionalità è stata privilegiata
    come unica caratteristica esclusivamente umana. Ma cosa ce ne facciamo di fisici bravissimi in grado di fabbricare bombe atomiche o di tecnici industriali che inventano
    procedure distruttive per l’ambiente?
    Se non pensiamo anche a una vita fatta di socialità e di condivisione, questo nostro mondo non avrà scampo.
    È questa la ragione per cui ha avuto molto successo il concetto di “Intelligenza emotiva`, cioè della capacità di essere autoconsapevoli, di provare l’emozione che stiamo vivendo coniugando l’emotività con la razionalità.
    Provare emozioni, quindi, non vuol dire essere infantili, femminili o animali: l’emozione è una parte di noi, così come è una parte del nostro Io la capacità di ragionare.

    Ogni società regola l’espressione delle emozioni e dei sentimenti. È nel processo di sviluppo, infatti, che impariamo cosa e come sentire, e il modo in cui esprimere le emozioni.
    Il sentimento è perciò una emozione legata al pensiero ed è dunque un’acquisizione che avviene attraverso l’apprendimento.

    Elisabetta Leslie Lionelli “Coccole e carezze”

    Prezzo € 15,81

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    Dopo il successo di The Secret, grazie al quale tutto il mondo ha potuto conoscere la potenza della Legge dell’Attrazione, il Gruppo Macro porta in Italia un nuovo grande bestseller: Il Segreto del Cuore. In pochi mesi il libro ha scalato le classifiche di vendita tedesche, arrivando a vendere oltre 500.000 copie.

    Tutti facciamo il possibile per trascorrere una vita appagante e ricca di significato. Ci sforziamo di apprendere e migliorare ma, più di ogni altra cosa, vogliamo amare ed essere amati.
    Il segreto del cuore
    ci rivela come utilizzare la forza che è in ognuno di noi e come riuscire così a determinare ciò che avviene nella nostra vita.

    Ruediger Schache riassume in dieci punti fondamentali l’essenza della sua ampia e profonda saggezza e dei suoi lunghi anni di studi e ricerche, fornendoci indicazioni pratiche e suggerimenti ispirati da numerosi esempi tratti dalla vita reale.

    Ogni segreto che questo libro svela è un piccolo tesoro che ci viene messo a disposizione per vincere con più consapevolezza le straordinarie capacità che ognuno di noi ha di attirare nella propria vita le persone che desidera.

    Il chakra della radice

    chakra-guarire

    Meditazione sul chakra della radice
    Questa meditazione svilupperà il vostro collegamento con la terra e vi aiuterà a creare un maggiore senso di radicamento. Preparate il vostro spazio sacro pulendo la stanza e bruciando incenso oppure oli essenziali. Preparate dei cuscini o una sedia, per poter restare seduti comodamente con la schiena dritta, se necessario sostenendola. Quando lo spazio è pronto, accendete una candela rossa. Sedetevi davanti alla candela fissando per un attimo la fiamma brillante. Le candele simboleggiano il corpo fisico, che è rappresentato dallo stoppino, mentre la fiamma è il corpo di energia e la luce che emana dalla candela è la forza universale della vita. mentre fissate la luce, percepite la forza universale della vita tutta intorno a voi, percepite la luce che vi abbraccia..Entrate nella luce..Sappiate che siete Luce universale.

    Ora chiudi gli occhi e lascia che il tuo respiro diventi più profondo. Respiri lenti, regolari. Lascia che il respiro scorri in tutte le parti del tuo corpo. Percepisci il movimento del respiro mentre rilassa ogni singola cellula.
    Porta l’attenzione su tutte le sensazioni che sperimenti nel corpo. Sii consapevole della tua temperatura, del peso, del collegamento con il pavimento. Percepisci la tua base sulla terra- piedi, gambe, natiche e genitali, appoggiati sul grembo di madre Terra. Lei ti sostiene, è sempre presente per darti amore e appoggio.

    Visualizza la terra scura e misteriosa sotto il pavimento, sotto il cemento e giù giù sotto le fondamenta dell’edificio. Visualizza il tuo sè che fa crescere delle radici dalla base; esse scendono direttamente fino al centro della terra, nel suo caldo ventre, nel suo utero creativo. Dalle tue radici assorbi la tua forza, il suo amore e la sua protezione, racchiudendole nel tuo essere. Riempi completamente il tuo essere- fino a piena soddisfazione- con l’energia sacra della terra. E’ tua, puoi prenderne quanta ne vuoi.

    Percepisci le pulsazioni della terra sotto il tuo corpo. Sintonizza tutto il tuo essere sulla vibrazione della terra..percepisci il suo ritmo dentro di te..sappi che tu e la terra siete una cosa sola. la sua saggezza è la tua saggezza.
    Resta immobile e sintonizzati sul flusso dell’energia della terra per almeno 15 minuti.

    Esercizio sul primo chakra

    Per riequilibrare il chakra della radice: esercizio di radicamento , o messa a terra.

    E’ un esercizio breve, che può essere fatto dovunque, ma è meglio prendersi qualche momento tranquillo da soli, nel proprio spazio sacro.

    E’ ottimo per calmare il sistema nervoso, concentrare la mente e raggiungere na sensazione di collegamento solido con la terra attraverso i piedi. Mettetevi in piedi, divaricandoli più o meno alla distanza dei fianchi, con le dita leggermente volte verso l’interno, i talloni in fuori ed il bordo esterno dei piedi in parallelo. piegate leggermente le ginocchia e tenete la schiena ben eretta. Allargate le spalle, rilassate le braccia e cominciate ad espandere il petto mentre respirate.

    Chiudete dolcemente gli occhi e fate tre respirazioni profonde (inspirando gonfiando torace e addome ed espirandolo sgonfiandolo come un palloncino). Permettete allo stomaco di alzarsi con l’insiparzione e di rilassarsi con l’espirazione…percepite tutto il corpo che si rilassa…….

    Ora portate l’attenzione sui piedi: Percepite il loro collegamento con madre terra. Allargate la pianta dei piedi e fate in modo che sentano il movimento del respiro. Insipate attraverso il naso ed espirate attraverso i piedi, per sette volte. Con ciascuna espirazione, percepite i piedi fermamente collegati alla terra, immaginate di avere radici che affondano nella terra, radici che vi collegano con la madre terra, che vi nutrono e vi confortano. Cominciate a risucchiare lentamente energia attraverso le radici, sentite l’energia che scorre attraverso i piedi, le caviglie, le ginocchia, il bacino e l’addome.

    L’energia continua a scorrere nella spina dorsale riempendo tutto il corpo, energizzandolo ed rivitalizzando l’intero organismo. mantenete la posizione per qualche minuto ancora e ascoltate consapevoli tutte le sensazioni che provate man mano che l’energia scorre. Percepite il corpo radicato e collegato con la madre terra. Quando siete pronti fate un respiro profondo ed aprite gli occhi. avete completato l’esercizio di messa a terra.>>

    tratto da : I Chakra di Caroline Shola Arewa

    Caroline Shola Arewa
    Scoprire e utilizzare i nostri centri di energia sottile

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    Utilizzare i chakra come strumento di autoguarigione. Esercizi e teniche di visualizzazione, meditazione, respirazione, cromoterapia, floriterapia e yoga per ogni chakra al fine di ripristinare l’equilibrio degli organi relativi e la risoluzione delle patologie inerenti.

    Cresci leggendo

    crescere-leggendo

    L’importanza ed il valore dei libri trova la sua sintesi nella frase dello scrittore americano Morley che dice: “Quando si vende un libro a una persona, non gli si vendono soltanto dodici once di carta, con inchiostro e colla, gli si vende un’intera nuova vita. Amore, amicizia, e navi in mare di notte; c’è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro“.

    E’ proprio così: entrare in un libro è intraprendere un viaggio nella memoria proiettata nel futuro, dove la realtà diviene meno vivida e concreta, ma più soffusa e particolareggiata, tanto da stimolare l’attenzione del lettore e permettergli di uscire dai suoi luoghi comuni e conosciuti e di liberarsi verso altri pensieri.

    A conferma di questa importante funzione di attivazione di nuove idee propria della lettura, c’è un’affermazione dello scrittore rumeno Cioran che dice, con un’esplicita volontà provocatoria:
    Inviare un libro a qualcuno è commettere un’effrazione, è una violazione di domicilio. Vuol dire invadere la sua solitudine, quello che egli ha di più sacro, vuol dire obbligarlo a rinunciare a se stesso per pensare ai tuoi pensieri“.

    Quando si legge un libro, dunque, si incontra l’autore nella “strada” che sta tracciando; ma è solo una sensazione momentanea, perché, contemporaneamente, si comincia a costruire quella propria, e si diventa così “architetti” di quella piazza, sottolineata da Lec nella mia dedica iniziale, dove le idee si confrontano e si sviluppano.

    A conferma di questa visione di reciproco arricchimento che si ottiene grazie allo scambio dei propri pensieri, voglio riportare alcuni passi di una significativa risposta all’invio della bozza del primo volume dei pensieri in movimento:
    “Volevo ringraziarti per avermi offerto l’opportunità di leggere in anteprima questo tuo lavoro: è mezzanotte ed un quarto e ho appena finito di gustare il piacere raro di una riflessione “disinteressata”, lontana cioè da ogni scopo professionale, di ricerca o di studio.

    Il libro è l’occasione per tornare liberamente sui sogni, sui desideri a lungo accantonati, a causa dei bisogni o degli obiettivi, troppo spesso imposti dalle concrete circostanze della vita quotidiana.
    Leggendo ho intravisto la possibilità di allontanare l’ansia dei risultati, di allentare il rigido controllo delle performances, di rendere meno tesa la ricerca delle soluzioni più efficaci per ognuno dei mille problemi, banalmente pratici e tediosamente necessari, che ogni giorno ci trascinano nel tempo, senza più percezione di noi stessi, senza spazio per il cuore e per la libertà della mente.
    Tutto il libro invita al recupero, non esteriore né esibito, di una ricchezza della cultura che serva davvero: a provocare un cambiamento di rotta, a rimettere in gioco energie, ad assaporare fino in fondo ogni fremito di vita, a rileggere la realtà, a rileggersi.
    Grazie dunque per avermi chiesto di partecipare a questa festa: la tua festa creativa che, sebbene possa forse spaventare qualcuno nel richiamo alla consapevolezza, alla responsabilità e al sano esercizio del dubbio, certamente darà gioia a molti di noi giovani di mezz’età”.

    Un libro, quindi, può predisporre la mente a quel “movimento” di apertura al mondo – che è l’essenza della vita – e che può sintetizzare in un’unica matrice culturale le dicotomie che, a volte, ci sono tra pensiero e prassi.

    Al centro dell’interesse deve esserci la “persona umana”, in tutte le espressioni, ed è necessario scoprire i significati nuovi e più profondi che si presentano nel corso dell’esistenza.

    Infatti, ogni volta che si approfondiscono le pagine di un libro “vero”, si trova sempre qualcosa di nuovo, come se si fosse “sulla riva di un fiume largo, placido sempre uguale nel suo fluire ma sempre cangiante nel colore, nella portata, nella forza delle sue acque”.

    Il libro non deve dare risposte, altrimenti condizionerebbe le persone, come dice il citato Cioran, ma stimoli ed occasioni di riflessioni individuali; la scelta, dunque, è quella di non “sentenziare” ma di condurre il lettore verso la “sua” strada.

    Dice Voltaire che “un uomo si giudica dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte”, anche se molte volte ci si aspetterebbe da un libro soluzioni già sperimentate e di pronto utilizzo.

    E così l’aspettativa di un lettore può anche essere di questo tipo, per cui si può rimanere con una sensazione di non pieno appagamento e d’insoddisfazione:
    Ciò che ci si aspetta da un libro di riflessioni è di sentir parlare una persona, di ascoltare i buoni consigli di un individuo esperto che, forse per un sesto senso, ci pare abbia “vissuto” e al quale ci sentiamo di dare, senza neanche accorgercene, fiducia. Ed è qui che ho avvertito uno scollamento dalle mie aspettative. Tutti quei riferimenti e citazioni mi ritorneranno sicuramente utili e molto mi hanno dato. Senza di esse probabilmente il libro avrebbe perso quello spirito che ha. Eppure avrei voluto sentire di più la voce dell’autore, che in realtà mi sembrava “persa” nel mare di voci di uomini troppo più grandi di me per essermi amici più che maestri, e, comunque, soltanto “di carta”. Chi non ha provato a sfogliare a caso le miriadi di libri comprati e mai letti o le librerie di famiglia? Ma è un “gioco” che alla lunga stanca, e spesso lascia ben poco“.

    Esistono libri, comunque, che vogliono essere, per lo più, un insieme di domande generali per risposte personali meditate nel tempo.

    Si potrebbero definire “da comodino”, perché stanno vicino al letto – piccoli nelle dimensioni e grandi nei caratteri per una migliore leggibilità – con lo scopo di essere sfogliati prima di prendere sonno, o da “cassetto”, pronti ad offrire, in caso di necessità, la frase adeguata per attivare un nuovo pensiero: “un testo di lettura veloce e da effetti duraturi: si può leggere di corsa, ma poi tiene compagnia a lungo”.

    E qui ritorniamo al valore di un libro che non dà risposte né certezze, ma insinua stimoli di riflessione nell’animo del lettore, sviluppando, tra l’altro, la fantasia in un “gioco d’improvvisazione”.

    Il filosofo inglese Bacone, in quest’ottica, faceva una distinzione dei libri, con un’efficace metafora: “molti libri devono essere assaggiati, altri trangugiati, ed alcuni, pochi, masticati e digeriti”.

    Ma, forse, l’abilità dello scrittore si esprime proprio in questa funzione di far pensare, se come dice Vittorio Alfieri: “Leggere, come io l’intendo, vuol dire profondamente pensare”.

    Grazie ai libri, dunque, si può riflettere insieme, in una sorta di “globalizzazione” del pensiero che stimoli un “work in progress”, in cui i lettori divengono protagonisti e non più spettatori, “dove suggerimenti e suggestioni, anche attraverso la fulminante intelligenza degli aforismi e l’acutezza delle citazioni, permettono di verificare come la complessità dell’esistere ci accomuni a tutta l’umanità, senza confini di tempo o di spazio”.

    Ed i pensieri prendono corpo e divengono “pensieri concreti, fantastici, buoni, cattivi, dolci, bizzarri, incerti, ispirati, sublimi, semplici, originali, ostinati… ma sempre essenza dell’essere”.

    Fonte: www.pensierinmovimento.com

    Edizione aggiornata con CD-Audio di programmazione mentale

    Quello che avete tra le mani è un libro che ha il potere di cambiarvi la vita per sempre. Vi pare un’affermazione esagerata? Molte delle persone che ho guidato nella realizzazione dei loro desideri hanno cominciato chiedendosi come fosse possibile e hanno finito per stupirsi di se stessi. Ora tocca a voi. Non sottovalutate la forza del mio sistema. Ve lo prometto: vi cambierà la vita!

    Il successo e la felicità non sono cose che semplicemente “capitano” ad alcuni e ad altri no: si tratta invece di risultati prevedibili generati da un modo di pensare e di agire consapevole che vi illustrerò nel corso dei prossimi sette giorni.»

    Nella migliore tradizione dei grandi manuali di autoaiuto il libro di Paul McKenna, uno degli ipnoterapeuti più conosciuti al mondo, rappresenta uno strumento sorprendente per cambiare davvero la propria esistenza grazie alla Programmazione Neuro-Linguistica.

    Leggi qui le recensioni di chi l’ha già letto: clicca qui

    Il mistero del 2012

    Otto chiavi per lavorare su noi stessi

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    Mentre avvengono questi cambiamenti spontanei e sempre più persone con armonici simili si uniscono e interagiscono, sempre più individui si risvegliano alla loro vera natura. Anch’essi iniziano a unirsi. E così via finché arriverà il momento, nel tempo eterno. in cui un numero sufficiente di persone risvegliate indurrà un cambiamento spontaneo nella realtà in cui viviamo.

    Molti lo chiamano cambiamento dimensionale, e infatti lo è. Ogni volta che avviene un cambiamento di questa portata, non si tratta solo di un cambiamento dimensionale, ma universale. La totalità della creazione cambia rispecchiando il messaggio che sta ricevendo e in questo modo si crea una nuova realtà.

    Personalmente non credo che nel 2012 il mondo finirà e che l’umanità scomparirà dalla faccia della terra. Ciò che accadrà sarà un grande salto di coscienza che cambierà la realtà come la conosciamo attualmente. C’è la possibilità che l’umanità sia avviata su un cammino di riunificazione con l’Uno da cui proveniamo, che ci stiamo evolvendo verso un punto in cui accadrà spontaneamente un cambiamento nella nostra percezione e nello nostra stessa esistenza. Perché no?

    La fine del calendario Maya e le predizioni di questa antica civiltà non significano che scompariremo da questo pianeta, ma che avremo la possibilità di entrare in una nuova forma di realtà e che ciò che avrà fine sarà l’era di ignoranza in cui abbiamo vissuto per millenni.

    In questo momento, come sempre del resto, l’umanità ha la possibilità di scegliere la direzione e di diventare il culmine di tutta la sua evoluzione fino a oggi. Ci troviamo in un punto cruCiale della nostra stessa esistenza, che ci è tanto cara.

    Possiamo accettare con facilità i cambiamenti che stanno accadendo dentro di noi, scegliendo di creare una nuova e diversa realtà che onori ognuno di noi come parte di un più grande tutto, oppure possiamo scegliere di fare resistenza al nostro risveglio, di opporci con tutte le nostre forze e ricadere nell’ignoranza. La scelta è sempre stata questa.

    Per accettare positivamente i cambiamenti che accadranno in concomitanza con il 2012, vi offro otto chiavi.

    1. Riconoscere la nostra innata perfezione. Siamo, e siamo sempre, stati uno con la sorgente.

    2. Accettare il viaggio per cui siamo venuti sulla terra. Perché fare resistenza proprio a ciò che siamo venuti a imparare?

    3. Conservare l ‘integrità personale. Dobbiamo avere fiducia nella nostra verità e darci la possibilità di scoprirla dentro di noi.

    4. Essere ciò che siamo, non come ci vedono gli altri. Siamo fatti di luce, di grazia e di spirito, quindi in noi non possono esserci imperfezioni. Non abbiamo bisogno di migliorarci, basta riconoscere il nostro Sé divino, il nostro essere perfetto.

    5. Riconoscere il nostro vero valore. E diverso dall’accettare la nostra perfezione. Il nostro valore è dato dal nostro rapporto con il mondo interiore e con quello esteriore. Credere di valere più degli altri o meno degli altri porta alla mancanza di tutto il resto.

    6. Accettare il nostro potere. Siamo grandi e potenti. Il vero potere non deriva dall’ego, ma dallo spirito collettivo. Il vero potere è un potere gentile. Siamo fatti di luce, l’essenza di tutte le cose create. Avere paura del nostro potere interiore equivale a sentirci inferiori alle altre cose. Nella verità il potere è grazia e benevolenza, non è né abuso né cattivo uso, e la grazia è incondizionata Il vero potere è amare, vivere intenzionalmente e creare.

    7. Portare il nostro valore, la nostra perfezione, il nostro potere e la nostra grazia nel mondo. Il cambiamento avviene solo praticando il cambiamento. Ciò significa che, se vogliamo che il cambiamento produca degli effetti, dobbiamo incarnarlo. Dobbiamo esprimere quello che sentiamo e non tenere nascosto ciò che sappiamo.

    8. Amare noi stessi e incontrare tutti con amore. Come in tutti gli scambi energetici, che cosa prenderemo dagli altri e cosa no? Possiamo vedere gli altri come specchi di noi stessi, sentire che il loro dolore è anche in noi e che la loro gioia è anche nel nostro cuore. Per questo un gesto di gentilezza fa tanta differenza. Quante volte diciamo: è stato per grazia di Dio. E vero ed è sempre stato così.

    Ma soprattutto, ricordiamoci di respirare! Di fronte a un’esperienza nuova o diversa, abbiamo la tendenza a trattenere il respiro. Quando lo facciamo, interrompiamo letteralmente il flusso del nostro sistema energetico. Più tratteniamo il respiro e più la nostra energia si solidifica, e perdiamo la capacità di agire intuitivamente. Ricordarci di fare qualche respiro profondo quattro-cinque volte al giorno ci aiuta a sciogliere blocchi e concrezioni indesiderate nel nostro campo energetico.

    Tratto da: Il mistero del 2012 Predizioni, profezie e possibilità: 26 esperti ci aiutano a capire.

    (Meg Blackburn Losey)



    Autori Vari

    Il Mistero del 2012

    Cataclismi e sconvolgimenti naturali o l’alba di una nuova umanità?

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    Che cosa accadrà nel 2012? Siamo davvero alla fine di un ciclo cosmico? Sarà un’epoca di risveglio, un nuovo gradino nell’evoluzione umana o la fine del mondo come noi lo conosciamo? Da tempo gli archeologi sanno che il calendario Maya indica questa data come la fine di un’era della Terra e oggi sempre più studiosi, ricercatori spirituali e scienziati hanno di fronte segni che indicano il 2012 come un cambiamento epocale nella storia del nostro pianeta. Ora, per la prima volta, i maggiori esperti del 2012 presentano le loro scoperte circa questa misteriosa data in un unico libro: Il mistero del 2012.

    Raccogliendo studi chiari e autorevoli di oltre venti studiosi, questo testo fornisce tutte le informazioni necessarie per esaminare questo mistero da tutte le angolazioni – spirituale, economica, ecologica e scientifica – in modo che il lettore possa decidere da solo se il 2012 sarà una meravigliosa esplosione o una tragedia. In questo libro leggerete le predizioni e le rivelazioni dei principali esperti sull’argomento, come gli studi di John Major Jenkins sull’antico calendario Maya, la fonte delle risposte; quelli di Gregg Braden sulle prove scientifiche di un cambiamento nel campo elettromagnetico della Terra e sui suoi effetti sulle forme di vita; le considerazioni di Barbara Marx Hubbard e Peter Russell sull’accelerazione dell’evoluzione; l’analisi di Daniel Pinchbeck del cambiamento di coscienza necessario all’umanità e le predizioni di Jean Houston sull’imminente ‘Momento del salto’ e i suoi consigli pratici per affrontare l’impatto che avrà sulla vostra vita.

    Che cos’ha in serbo per noi il 2012? Che crediate profondamente in questo cambiamento, che siate scettici o semplicemente curiosi, Il mistero del 2012 vi offre un panorama completo e stimolante delle possibilità racchiuse in questa data fondamentale per la storia dell’umanità.

    “…In questo libro, il 2012 viene in genere descritto come un momento di scelta, un momento di accresciute possibilità e opportunità, piuttosto che come una bomba a orologeria apocalittica destinata a scoppiare alla mezzanotte del 21 dicembre 2012. Quando ci accostiamo al mistero del 2012, ciò che gli autori ci suggeriscono è di essere svegli, sensibili e creativamente coinvolti nelle possibilità che si potranno manifestare… Aprirsi alle possibilità del 2012 significa aprirsi al mistero e ai poteri del cosmo al di là dell’umano. Sono convinta che questi poteri possano ispirarci e guidare le nostre azioni” (dall’Introduzione di Tami Simon).

    Perché un’avanzata civiltà apparve 1.500 anni fa con il più sofisticato orologio galattico mai conosciuto fino ai nostri giorni? Perché questo calendario, che ha descritto con precisione 5.000 anni di storia dell’umanità, termina in una data ben precisa, il 21 Dicembre 2012? Ci saranno grandi svolte nella scienza e nella tecnologia, nella medicina e nell’arte, nella cultura, nella religione… – KARL MARET

    Un momento memorabile: il benvenuto al più grande evento sulla Terra! – CHRISTINE PAGE

    Se sviluppiamo la saggezza necessaria per attraversare questi tempi turbolenti e uscirne salvi, le potenzialità che si apriranno saranno sbalorditive e inimmaginabili… In fin dei conti, la nostra unica speranza siamo noi… – PETER RUSSELL

    La Terra sta per dare vita a una propria neocorteccia umana, come se diventassimo una sorta di neuroni umani in un cervello globale, uniti da sinapsi telepatiche. È l’avvento del geo-neurone post-umano. – GEOFF STRAY

    Il Sole sarà in perfetto allineamento con il centro della galassia. Il 2012 è il punto di scelta, l’appuntamento con una finestra su una nuova realtà. Un momento così raro che ci stiamo preparando da 5.000 anni… – GREGG BRADEN

    Il mondo si sta preparando per una radicale trasformazione che possiamo definire come Ora del Salto. – JEAN HOUSTON

    Avremmo solo due possibilità: il disastro o l’evoluzione verso una nuova civiltà. – ERVIN LASZLO

    La nostra destinazione è sconosciuta. L’unica cosa sicura è che ogni cosa cambierà. – JAY WEIDNER