Flix Tomi Ungerer

Il signor Zeno Krall era un gatto felice e soddisfatto.
…amava sua moglie Colza… e la sua felicità fu ancora più grande quando lei gli annunciò:
“Tesoro, presto saremo in tre!”
“Aspettiamo visite?”
“Sì, il nostro bambino”.

Flix è un carlino, e questo non sarebbe così rilevante, non fosse che i suoi genitori, i signori Colza e Zeno Krall, sono entrambi gatti.


Appena nato, il padre guarda incredulo il suo musetto piatto e tutto a pieghe e la gioia di essere diventato papà cede momentaneamente il posto ad un grande turbamento. Sì, Flix è un cane, e allora? Manco a dirlo per la mamma, non sussiste alcun problema.
Alla fine è solo una questione di genetica visto che la nonna di Zeno aveva avuto una relazione proprio con un cane. 😉

Grazie al modo di vivere della mamma e del papà, Flix cresce a Borgatto e viene educato sia come cane, grazie all’aiuto del migliore amico di famiglia, Medoro, (anch’esso un cane, per la precisione un bassotto), che come un gatto e tali doti, come si vedrà in seguito, non sono indice di diversità, ma un valore aggiunto.

Purtroppo, la sua vita è tutt’altro che facile: viene guardato male a Borgatto; è bullizzato perché visto diverso. Con il suo trasferimento a Canecittà la situazione si ribalterà e Flix si sentirà finalmente a suo agio a scuola e nella società.


La storia non si ferma qui, perché Ungerer non vuole mettere il punto lasciando il messaggio sbagliato che basta ritrovarsi tra i propri simili per vivere serenamente, no assolutamente.
Flix si ritroverà a vivere situazioni in cui ne uscirà da eroe aiutando chi si trova in pericolo, senza badare alla razza o al genere.

 

Flix di Tomi Ungerer pubblicato da Camelozampa è una storia attualissima, che con un pizzico di umorismo diventa un esilarante manifesto sulla bellezza della diversità e contro ogni forma di razzismo.


Questo è sicuramente uno dei più amati classici di Tomi Ungerer, già tradotto in tutto il mondo, torna in Italia dopo oltre vent’anni e per la prima volta nel grande formato originale, con una traduzione particolarmente attenta al rispetto del testo originale.

Dietro questa storia raccontata con grande leggerezza, c’è anche qualcosa dell’esperienza, tutt’altro che leggera, dell’autore che visse la sua infanzia in luoghi di confine e di scontro.
Sono nato emigrante nel mio stesso paese e lo sono rimasto per tutta la vita. […] Ero francese prima della Seconda Guerra Mondiale, poi sono arrivati ​​i nazisti ed ero tedesco. Dopo la guerra ero di nuovo francese.
Tomi Ungerer (1931-2019) è stato uno dei giganti della letteratura per bambini.

Flix, pagina dopo pagina ci parla di diversità, di emarginazione, ma soprattutto del fatto che non bisogna mai arrendersi e grazie alle doti uniche di ognuno ciò che ci differenzia non è più un ostacolo, anzi è un valore aggiunto, perchè siamo tutti diversi, e con qualità uniche.

Un albo illustrato che contiene un forte ed importante messaggio contro ogni forma di razzismo o esclusione, che insegna ai bambini a non farsi spaventare dai pregiudizi e che niente è davvero impossibile!

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La sera di Natale in casa Mellops – Tomi Ungerer

Il giorno della vigilia,
Isidor decise di fare una sorpresa alla famiglia
e andò nel bosco a cercare un bell’albero da decorare.
Casimir ebbe la stessa idea.
Anche Ferdinand…e Felix lo stesso.

Il papà ha comprato un libro sulle decorazioni natalizie e decide quindi di procurarsi un albero per poter mettere in pratica i consigli di stile; nel frattempo tutti e quattro i bambini hanno avuto la stessa idea: addobbare la casa con uno splendido abete.


In questa storia di Natale, pubblicata per la prima volta nel 1978, i quattro giovani maialini Casimir, Isidor, Felix e Ferdinand indipendentemente l’uno dall’altro decidono di sorprendere il padre recuperando l’albero più bello della foresta per decorare per Natale. I conti si fan presto e nel soggiorno della famiglia Mellops ci sono 5 alberi di Natale. Cosa farne? Beh, donarli certamente a chi ne abbia bisogno. Ma anche il più bisognoso dei bisognosi un albero ce l’ha già e pure bello!

Il sarcasmo vestito a festa con l’abito della generosità raggiunge il suo culmine quando i quattro, dopo esser usciti delusi dall’orfanotrofio, dall’ospedale e dalla prigione finalmente si imbattono in qualcuno di davvero disperato: una porcellina che piange affranta. E non solo lei è povera e derelitta, ma vive in una casa con quattro stanze i cui abitanti sono più tristi di lei: una nonna malata, un vecchio soldato cieco e su una sedia a rotelle, due porcellini tremanti e un porcellino in lutto. Bene!
Ecco i posti perfetti per i quattro alberi!
E pensare che stavano per buttarli nella spazzatura!

La tenerezza natalizia fa capolino anche nel nonsense e diventa una bislacca manifestazione di cura: Isidor, Casimir, Ferdinand e Felix usano tutti i loro risparmi per donare a quei bisognosi un bel Natale e poi tornano a casa a gustarsi il proprio, con papà e mamma Mellops.

La sera di Natale in casa Mellops edito da Donzelli di Tomi Ungerer è una bella storia di Natale che ci ricorda che ci sono sempre delle persone più sfotunate e povere vicino a noi e se ci prendiamo il tempo di guardare, troveremo quelli a cui possiamo “dare”. I ragazzi di Mellop non si arrendono al primo posto, o addirittura al secondo o terzo, ma continuano a cercare. E quando trovano quelli che hanno bisogno, tornano a casa per riportare altre cose di cui avevano bisogno ancora di più. Un racconto sul dare e donare dal cuore piuttosto che scaricare il nostro eccesso di cose che forse non sono le cose di cui le persone hanno veramente bisogno.

Adoro il modo in cui i ragazzi di Mellops non solo lasciano una bella decorazione, ma fanno del loro meglio per fare la differenza nella vita di queste famiglie per Natale.

Dalla penna e dalla matita del grande scrittore per bambini Tomi Ungerer, la storia della famiglia Mellops alle prese con il Natale.
Tomi Ungerer (mancato ad inizio anno) emerge nel panorama dei libri per l’infanzia per la sua creatività, l’irriverenza, l’umorismo e per la buona dose di “assurdo” con cui condisce le sue storie. Ogni suo libro ha un’identità particolare e una caratterizzazione unica, poiché, secondo l’autore, ogni progetto ha bisogno del proprio stile.
Tomi non si tira indietro dall’uscire dagli schemi intingendo i suoi libri per bambini di argomenti e di un vocabolario considerati non consoni per quella fascia editoriale.

«I bambini non hanno bisogno di libri per bambini,
hanno bisogno di storie raccontate bene»

Il rispetto per l’intelligenza dei più piccoli e il rifiuto di presentare loro un mondo zuccherato, lo portano a trattare temi importanti e forti come la guerra e la diversità e ad inserire spesso nei suoi libri elementi paurosi, perché i suoi protagonisti sono senza paura, proprio come lui era stato cresciuto da sua madre. Per realizzare i propri libri si ispira non solo alla condizione dell’uomo, ma anche alla natura, alle piante e agli animali, tutto ciò che lo ha sempre meravigliato.

Una storia commovente sulla gioia del dare!

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