Buon compleanno Boa – Jeanne Willis e Tony Ross

Era il compleanno di Boa.
Sarebbe stato il più bello di sempre.
O almeno così sperava lui.
Aveva invitato tutti i suoi amici,
che gli avrebbero portato tanti regali fantastici.
Ma andò davvero così?

Boa è emozionatissimo. È il suo compleanno e sta aspettando l’arrivo degli amici. Non sta nella pelle, è molto curioso di sapere quali regali gli abbiano riservato!
La torta è pronta, la candelina accesa e un variopinto cappellino a cono svetta sul capo dell’animaletto. Mancano solo gli amici che presto arriveranno portando, come è tradizione, i loro doni.

Il primo ad arrivare è il suo amico Orango, che porta in spalla un regalo enorme. Boa non può crederci: Orango gli ha regalato un pianoforte… Ma come fa a suonarlo, senza le dita?
Subito dopo arriva Scimmia, con in dono un paio di occhiali alla moda.
Ma come fa a metterli, senza naso e orecchie?
Andrà meglio col prossimo. E invece no, ecco che arriva anche Giaguaro, con un paio di guanti. Ma come fa a indossarli se non ha mani?

Giungono ad uno ad uno gli animali ma le speranze di Boa paiono destinate ad essere infrante.
Boa è visibilmente deluso, tutti i suoi amici hanno portato dei regali inverosimili per un serpente.
Ma lo conoscono almeno un po’?
Boa, beneducato, ringrazia ma è chiaro che la delusione sta prendendo rapidamente il posto della gioia.
L’abbraccio della mamma nel quale nascondere le lacrime è ancora la buona medicina più efficace e si può rinfocolare qualche scintilla di fiducia.

Ogni animale pare essersi mosso, nell’acquisto, soltanto in base ai propri interessi e alle proprie specificità. Nessuno mostra invece di aver davvero “visto” il festeggiato, di aver considerato cosa davvero avrebbe potuto essere nelle sue corde.

Jeanne Willis e Tony Ross, coppia autoriale ben rodata della letteratura per l’infanzia, tornano nelle librerie italiane con un albo pubblicato come di consueto dalla casa editrice Il Castoro.
Ai loro celebri personaggi animali, tanto amati dai bambini che facilmente si rispecchiano nei loro bisogni emotivi, si aggiunge un simpatico boa, con Buon compleanno Boa!
Un’opera fresca, sorridente, con un humor tenero e animata nel testo come nelle illustrazioni. Frutto queste ultime della maestria di Tony Ross, sempre impareggiabile in allegria, vivacità e sintonia con l’animo infantile.

Ma non è finita qui, c’è ancora un ultimo invitato ed è il minuscolo stercorario. E cosa ci si può aspettare da lui.. dal dono dell’amico insetto possono arrivare sorprese inaspettate e graditissime…Proprio quello che il serpentello, e forse anche la sua mamma, avevano sempre desiderato.


Per i bambini sarà semplice immedesimarsi nel piccolo Boa, dapprima eccitato all’idea di ricevere doni, ma poi scontento perché quelli ricevuti non gli piacciono per nulla. Del resto, a chi non è capitato di ricevere un presente fuori luogo, o semplicemente che non piace?
Per fare regali su misura (come quello dello Stercorario) è necessario mettere da parte i propri gusti per guardare il mondo dal punto di vista dell’altro. In poche parole, nel libro si parla anche di empatia.

I piccoli lettori sono invitati non soltanto a rispecchiarsi nei sentimenti e bisogni emotivi del protagonista, ma anche a riflettere sui comportamenti degli amici. Dolcemente, con la giusta dose di humor e senza essere guidati da messaggio insistente, possono ripensare alle proprie consuetudini nei confronti degli altri, quando sono chiamati a fare un dono o ad offrire qualcosa ad un coetaneo 😉

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Il Rinoceronte di Rita – Tony Ross

Quando Rita chiese di avere un animaletto, la mamma rispose:
“NOOOOOO! Gli animali sono ingordi e puzzolenti.
Devi pulire dove passano e portarli fuori per la passeggiata”
“Lo farò, promesso! TI PREGO!”

Rita non è altro che l’ennesima bambina a cui viene negato un amico peloso (o meglio la mamma le propone una pulce e lo zio un girino ma evidentemente la cosa non fa al caso di Rita), per fortuna nella città di Rita c’è uno zoo, tanto più che Rita decide di adottare il rinoceronte perchè all’animale non piace la pioggia mentre a casa si sta sempre al riparo e al calduccio (e non solo del termosifone!).

Rita, da brava bambina sensata e responsabile sa che non si potrebbe prelevare un rinoceronte dallo zoo e portarlo a casa e allora ha un’idea geniale e generosa, degna di ogni bambino, lo mimetizza mettendogli addosso il proprio cappello e cappotto con un effetto umoristico dell’illustrazione straordinario! 😀

Ora, non vi sfuggirà che un rinoceronte non è esattamente il prototipo dell’animale da compagnia per Rita, ma soprattutto per il suo pachidermico amico, cominciano le seccature: ascensori striminziti, improbabili camuffamenti per nascondersi agli occhi indiscreti della mamma, costosissima erba africana. Il fondo viene toccato quando il povero animale è costretto a fingersi un castello gonfiabile per sviare i sospetti della maestra.
Grosso errore! Tutti i bambini si precipitano sul povero rinoceronte saltandogli sul pancione proprio cose se fosse un gonfiabile. Questo è troppo anche per lui che si rende conto che forse è giunto il momento di far ritorno allo zoo.
Il giorno dopo il rinoceronte se ne torna quatto quatto al suo zoo.

Certo ora può mangiare la sua amata erba africana ma sente la mancanza di Rita così come la bimba sente la mancanza del suo ingombrante amico.

Ma lui e la bambina troveranno il modo di restare amici…

Il Rinoceronte di Rita di Tony Ross edito da Camelozampa è decisamente un bell’illustrato nel quale il rinoceronte in questione si presta come soggetto delle situazioni più improbabili giocate sulla sproporzione tra la sua mole e il contesto domestico e cittadino in cui si inserisce.
E si ride di gusto del rinoceronte che va a spasso col cappellino fiorato della sua amica piantato tra le orecchie, del viavai della bambina che deve smaltire ogni giorno col suo zaino i mucchi di cacca che produce.

Una curiosa storia di amicizia,
nata per caso e maturata attraverso incomprensioni e rispetto!

Le illustrazioni create da Tony Ross, pluripremiato artista di fama mondiale, sulla quale si muovono con estrema delicatezza i due protagonisti, sono punteggiate dal tratto essenziale, in perfetto equilibrio con le sfumature dell’acquerelo con le quali racconta momenti di vita interiore, emozioni, riflessioni dell’infanzia sulla vita quotidiana conferendo alla storia quel giusto tocco di leggerezza ed ironia. Il dettaglio, nelle sue illustrazioni, trasforma i libri in oggetti editoriali da leggere con la lente di un artigiano, pronto a cogliere particolari inafferrabili e ad offrire lo specchio per guardare i ritratti dell’infanzia con un occhio privilegiato.

Ora diciamocelo se il dubbio della mamma di Rita era che la bambina non fosse sufficientemente responsabile per prendersi cura di un “banalissimo” cane o gatto mi pare che con il rinoceronte abbia brillantemente superato la prova no? 😛

Il Rinoceronte di Rita è una storia tenera e divertentissima su un tema sempre molto caro ai bambini, il desiderio di avere un animaletto domestico. Come scoprirà la piccola protagonista, però, occuparsi di un animale comporta una grande gioia ma anche fatica e responsabiltà: specie se l’animale in questione è particolarmente “ingombrante”…

Buona lettura con Rita e il dolcissimo Rinoceronte 😉
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