Gelo d’autunno a Quieta Radura – Clelia Canè

L’autunno aveva già tinto di giallo
il bosco di Quieta Radura.

Le foglie, dorate e croccanti,
scivolavano sul sentiero trasportate dal vento…

A casa Pungitopo controllano che non ci siano buchi aperti dato che sta arrivando il freddo e poi un po’ di relax sorseggiando tè nero e sgranocchiando focacce dolci;
La signora Crostapesta insieme alle sue amiche prepara deliziose conserve;
Qualche quercia più avanti, tre sorelle sarte, Settecolletti, Settepezzi e Settemerletti, cucciono, tagliano e rattoppano coperte e cappotti per la stagione fredda.

“L’inverno era arrivato con largo anticipo,
costringendo i topini nelle case davanti al fuoco
e alcuni cuccioli nel lettino raffreddati.”

Proprio così, l’inverno è arrivato con largo anticipo a Quieta Radura e qualcuno si è già ammalato! Si tratta dei cuccioli dei signori Tappalatoppa; Pratolina, Mollichina e Crostino, tre piccoli topolini molto, molto raffreddati, e non sono gli unici.

Occorre chiamare il dottore.
Ma come mai il dottore non risponde al telefono?
“Che si fa? Che si fa? Un rimedio serve già!”

Ecco allora che Tappalatoppa, Pollicini e Pepemoscato s’incamminano con i loro mantelli e le lanterne e vanno al Rifugio dell’Ammalato e scoprono che anche il dottore ha il raffreddore!

“Il dottore è malato, servirebbe del cioccolato”

Così si misero tutti e tre all’opera, tutti quanti a prendersi cura del topolino dottore che alla fine gli dà la ricetta perfetta per curare i loro piccoli.

“Non ci vuole certo un’iniezione,
funzionano molto meglio la premura e tanto amore.”

Gelo d’autunno a Quieta Radura è un dolcissimo albo illustrato di Clelia Canè edito da Lavieri.
Clelia Canè è nata a Formia nel 1989. La sua infanzia è caratterizzata dalla passione per il disegno e per la natura.
Seguendo le orme della nota autrice Beatrix Potter, nel 2005 inizia a scrivere piccoli racconti ambientati in una radura abitata da una comunità di topolini di campagna: nasce così Quieta Radura.
Gelo d’autunno a Quieta Radura è il suo libro d’esordio, ma l’autrice ha creato altre deliziose storie.
Il piccolo mondo di Quieta Radura, creato ed illustrato dalla Canè, è un piacevole rifugio abitato da topolini, e tante altre creaturine dei boschi.
Una delle ultime novità nell’editoria per l’infanzia dove la Canè, con i suoi disegni realizzati a mano con la tecnica dell’acquerello, ci accompagna in un mondo da fiaba ricco di valori autentici e di amore per la natura e per le cose semplici.
Un piccolo mondo tutto da scoprire grazie a delicate, calde e tenui illustrazioni che accompagnano la narrazione.

Una dolce lettura dal profumo autunnale!
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Una Casa FELICE – Barry Timms

Grey è un allegro topino dal pelo canuto
Nella sua casa ogni amico è il benvenuto!

Qual’è la tua idea di una casa perfetta?
Quale sarà la casa più felice?
Il palazzo o la villa di campagna?

Una grande casa lussuosa…
o piccina in cui vivono i propri cari?

La storia inizia a casa del topolino Grey. Mostrando la sua casa dalle finestre aperte, si rende conto essere spaziosa e con un grande giardino tutt’intorno per giocare con tutti gli amici e parenti . Grey pensa proprio di avere una vita meravigliosa fino a quando passeggiando scopre un palazzo a dir poco strepitoso!
La casa appartiene ad un piccolo topolino bianco e a Grey pare che questa sia la casa più bella che ci sia, allora il topolino bianco è il più felice che ci sia?!

Pensando che una grande casa con molte cose belle debba significare felicità, il piccolo topo grigio e il suo amico topo bianco vanno in viaggio per arrivare in una casa molto più grande che vedono in lontananza… ciò che pensano che li renderà felici.

Lungo la strada i due piccoli topi non notano – le farfalle svolazzanti, gli uccelli che cantano e i fiori profumati – puntano alla meta quella casa molto più grande in lontananza…
Solo quando incontrano la piccola topolina marrone capiscono che cos’è la vera felicità..

Una Casa felice di Barry Timms edito da Sassi Junior è un libro illustrato che stimolerà le conversazioni su ciò che ci rende felici e perché sentiamo che le cose rendono questa felicità. Viviamo in una società in cui ci viene detto di comprare di più e di spendere per sentirci bene – ma dobbiamo iniziare a insegnare ai nostri figli che questo non è il percorso da intraprendere.

“Ciascuna abitazione,
di ogni forma o colore,
se è piena di allegria
è il luogo più bello che ci sia”

Questi tre piccoli topolini sono per i nostri piccoli lettori un grande trampolino di lancio per ispirarli a fermarsi a guardare ciò che hanno, apprezzare la bontà nella semplicità della vita e la bellezza che le amicizie possono portare. Grey li introduce delicatamente all’emozione dell’invidia e come può farti sentire.
Infatti Grey è sempre stato molto felice nella sua casa piena di amici e parenti, con anche se con appena lo spazio per fare ciò che li rende più felici.
Pieno di ritagli, finestre da esplorare e pagine sagomate, questa storia sarà sicuramente apprezzata dai più piccoli!

Dopo aver conosciuto topolino bianco e la topolina marrone, il piccolo Grey arriva alla conclusione che più grande e più costoso non sempre significa meglio. La felicità è più preziosa di ogni altra cosa.
Una Casa felice è un dolce promemoria per apprezzare ciò che abbiamo!
Al termine della lettura è molto bello far disegnare ai bambini la loro idea di casa felice e soprattutto chiedere loro:
Cosa significa per te una casa felice?

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Tortinfuga! Ma le torte dove vanno?

C’è chi lavora a maglia,
chi sta andando al mare,
chi parte per una vacanza,
chi cerca di far alzar l’aquilone..

L’intera popolazione così affaccendata si muove, però, tutta nella medesima direzione che, guarda caso, è quella delle due torte portate con cautela su una barella, sottratta per la circostanza al piccolo ospedale. 😀

Come vuole la tradizione, le torte che tutti pensano arrivate a destinazione per una festa collettiva, in realtà sono scomparse. L’armonia che prima legava la combriccola di anziani, adulti, giovani e bambini ora sparisce proprio come è successo alle due torte. Tutti sospettano di tutti e poi si accusano a vicenda tra urla e accuse reciproche.

Ma come fin troppo spesso accade anche nella vita vera, è più comodo e facile trovare un capro espiatorio che la paghi per tutti.
E chi meglio dei due topetti venditori ambulanti di bastoni da passeggio?
Il loro abbigliamento li rende automaticamente colpevoli agli occhi dell’intero gruppo di gitanti. Contro di loro si scatena la rabbia generale.

In una enorme baraonda vengono catturati e il fagotto azzurro che potrebbe contenere il bottino viene ispezionato: ma ahimè, tutto da rifare! I topi nel loro involto portano solo i bastoni da passeggio.
Le torte sono state nascoste altrove.

Così, in questa atmosfera di riscatto per i due poveri piccoli topi, per pure casualità saltano fuori i due veri ladri.
Insospettabili, agli occhi di grandi e piccoli lettori, come spesso accade nella vita vera…

Torteinfuga opera di , artista nativo di Java e residente in Olanda edito in italia da Beisler.
Questo libro , preceduto dalla pubblicazione di Torteintavola, un libro dal ritmo incalzante, ricco di personaggi e suggestivo, grazie alle piccole storie intrecciate all’interno della narrazione principale e nota importante nel 2012 si è aggiudicato il Premio Emanuele Luzzati 😉

Anche questa seconda opera, Tortinfuga, rispecchia la struttura dell’albo precedente e vi ritroviamo alcuni dei personaggi principali, a partire dalla famiglia Scodinzoli, i creatori delle deliziose torte.

Insomma, Tortinfuga: ma le torte dove vanno? è un silent book straordinario, nelle grandi tavole illustrate ogni dettaglio e ogni singolo personaggio sapientemente descritto nei gesti e nelle forme racchiudono storie che si intrecciano tra loro.
Un libro avvincente da leggere e rileggere senza annoiarsi mai, scoprendo di volta in volta dettagli curiosi e divertenti, lasciandosi rapire da storie sempre nuove.

Buona lettura, ma alla fine le torte dove vanno?! 😀

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