Se Solo Potessi…

Se Solo Potessi...
9 Domande che cambieranno la tua vita

Se solo tu potessi avere uno strumento per usare l’enorme potenziale di coraggio che hai dentro e per accrescere ancora di più il tuo potere personale, cosa saresti disposto a fare?

“SE SOLO POTESSI”
È UN LIBRO SULL’ESSERE CENTRATI

Da uno dei formatori più originali e carismatici oggi in Italia,

un testo per imparare a usare di più l’enorme

potenziale di coraggio che ognuno ha dentro,

per favorire la libertà di pensiero

e per accrescere il proprio potere personale.

“Iniziando a conoscere Max,… una cosa mi è apparsa chiara: non c’è ostacolo che possa sbarrargli la strada … finché rimarrà fedele a se stesso e ai suoi principi.. Questo è il punto da dove Max parte in “Se solo potessi…” ponendo domande difficili e pretendendo risposte oneste… Max ci mette alla prova con 9 domande intime, che hanno a che fare con il nostro nocciolo, e se considerate e affrontate seriamente potrebbero avere un profondo impatto su ognuno di noi. Rispondere con sincerità ad ognuna di queste domande potrebbe cambiare il nostro modo di pensare e il nostro comportamento, dandoci l’opportunità di cambiare la qualità e la traiettoria delle nostre vite. “

(dalla Presentazione di Stephen M.R. Covey)

Questo non è l’ennesimo manuale fotocopia, né un copia e incolla di autori stranieri né l’ennesimo libro sulla Programmazione Neuro Linguistica.

Questo è un testo per imparare a usare di più l’enorme potenziale di coraggio che ognuno ha dentro, per favorire la libertà di pensiero e per accrescere il proprio potere personale”.

Questo è un libro sull’essere centrati. E sul fare delle scelte per se stessi.

Tantissime persone vogliono essere più felici, a condizione di non fare nulla di impegnativo per esserlo. Nulla che porti a migliorarsi, se faticoso.

Eppure è così facile da comprendere: per essere qualcuno che non sei mai stato -o per avere qualcosa che non hai mai avuto – devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto.

Se solo tu potessi rinforzare la tua autostima, come cambierebbero le tue azioni quotidiane? Se solo tu potessi liberarti da alibi, scuse, giustificazioni e lamentele, che risultati raggiungeresti?

Se solo tu potessi (davvero) capire gli altri punti di vista, quanto si arricchirebbe la tua esistenza?

Se solo tu potessi (davvero ) imparare dagli errori di ogni giorno, quanti ne potresti evitare in futuro?

Se solo tu potessi….

Indice:

Stephen M.R. Covey, Prefazione

E se solo questa non fosse una semplice… introduzione?

Se solo tu potessi avere una salda autostima, come cambierebbero le tue azioni nel quotidiano?

Se solo tu potessi vivere di più nel presente, quanto si arricchirebbe la tua vita?

Se solo tu potessi liberati da alibi, scuse e lamentele, che risultati raggiungeresti?

Se solo tu potessi smetterla di accumulare teoria e applicassi ciò che sai, a quali traguardi arriveresti?

Se solo tu potessi (davvero) capire gli altri, quanto si arricchirebbe la tua esistenza?

Se solo tu potessi scegliere le convinzioni più utili da usare, che salto farebbe la tua vita?

Se solo tu potessi (davvero) imparare dagli errori, quanti ne eviteresti in futuro?

Se solo tu potessi migliorare ciò che fai allenandoti mentalmente, dove arriveresti?

Se solo tu potessi crescere velocemente, ergendoti sulle spalle dei giganti, che cosa saresti disposto a fare?

Per approfondire…

Ringraziamenti.

Parole per Wincere!

Le parole sono formule di potere per Vincere nella vita, in ogni campo!

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La parola è il pensiero che diventa realtà e, al tempo stesso, il mezzo con cui raggiungere i propri traguardi. L’immaginazione, di cui la parola si fa portavoce, fa sì che una situazione negativa di ansia, rabbia, dolore, possa essere visualizzata in modo diverso eletteralmente trasformarsi. Quando i tempi sono duri, i soldi sempre meno, il posto di lavoro in equilibrio instabile… sono invece tempi ricchi per chi sa pensare e parlare! Le parole sono formule di potere per avere successo nella vita, in ogni campo.
L’autrice ci insegna a non farci sopraffare mai dalla negatività, il suo insegnamento è semplice: tutto può essere cambiato.
Un libro di pensieri, affermazioni, riflessioni in cui viene restituito alla parola il suo straordinario valore:

Agita sopra tutte le imperfezioni la bacchetta della Parola
e il deserto si rallegrerà e fiorirà come una rosa.

La parola è il filo rosso che attraversa tutte le tematiche della quotidianità, dal successo alla prosperità, dall’amore alla salute in una raccolta di massime-considerazioni che, nella loro semplicità, risultano illuminanti.

La motivazione

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Cos’è la motivazione?

Esistono due tipologie di lavoratori: alla prima appartengono quegli individui che nello svolgere le proprie mansioni si applicano il minimo indispensabile: arrivano in ufficio tardi, non rispettano le scadenze o quando portano a termine un incarico lo fanno preoccupandosi poco della loro performance cercando invece di tirare avanti con il minimo sforzo; escono poi dall’ufficio il prima possibile, senza mai soffermarsi un minuto in più al di fuori dell’orario di lavoro.

Alla seconda tipologia appartengono invece quegli individui che, in qualunque progetto si applichino, danno sempre il massimo: costoro arrivano puntuali, lavorano sodo spesso soffermandosi in ufficio oltre l’orario di lavoro e accolgono con il sorriso i nuovi incarichi anziché lamentarsene. Essendo ambiziosi, sono mossi da una sincera spinta a fare sempre del loro meglio.

Cos’è dunque che rende tanto diverse queste due tipologie di lavoratori?

La risposta è LA MOTIVAZIONE

Con essa si intende l’insieme degli scopi che spingono un individuo ad agire e a mettere in atto un comportamento in direzione degli obiettivi da raggiungere.

Essere motivati significa essenzialmente svegliarsi ogni mattina con il sorriso, felici di iniziare una nuova giornata lavorativa; significa non sentirsi mai arrivati e stanchi, ma essere sempre alla ricerca di nuovi traguardi allo scopo di migliorare continuamente. In questo caso il lavoro non è considerato solo una fonte di guadagno, ma risponde anche al bisogno di autorealizzazione, in quanto permette una crescita non solo sul piano professionale ma anche su quello personale.

La motivazione è dunque un fattore soggettivo: ognuno di noi è motivato da fattori differenti.

Perché infatti lavoriamo? Cos’è che ci spinge a saltare fuori dal letto tutte le mattine, a ingoiare in fretta la colazione, a lottare con il traffico dell’ora di punta, quando sarebbe molto più comodo passare la giornata in casa a riposarci e fare quello che ci piace?

La risposta che viene automatica è: “per campare”, ma è una risposta riduttiva. E’ vero, lavoriamo per mangiare, per comprarci i vestiti, per pagare l’affitto di casa o il mutuo, ma la sopravvivenza è solo una delle ragioni per cui facciamo tanta fatica.

In realtà, lavoriamo per soddisfare molti bisogni diversi, non solo materiali, ma anche psicologici ed emotivi, e più esigenze riusciamo a soddisfare con il nostro lavoro, più siamo motivati a svolgerlo con impegno.

La motivazione è strettamente legata alla passione, intesa come un intenso coinvolgimento e desiderio per una determinata attività: l’uomo infatti da sempre si muove per raggiungere gli obiettivi che più gli stanno a cuore.

Diverse possono essere le motivazioni che spingono un individuo ad appassionarsi al proprio lavoro, analizziamo le più diffuse:

* La ricerca di una certa specializzazione: alcuni individui sono assetati di conoscenza riguardo ad uno specifico ambito professionale; per costoro essere un “esperto in materia” offre l’opportunità di essere ricercati e di dispensare consigli; la condivisione pertanto con altri delle proprie conoscenze è determinante per la propria soddisfazione personale.

* Insegnare agli altri: questi individui amano trovarsi di fronte ad un gruppo, piccolo o grande che sia, come nel caso ad esempio di chi svolge il ruolo del formatore in aula; costoro si sentono realizzati nel trasferire ad altri le proprie conoscenze, affascinati dal fatto di trovarsi al centro di un palcoscenico; per altri invece, come gli impiegati di lunga data, può essere fonte di soddisfazione personale il fatto di trovarsi ad insegnare ai nuovi arrivati.

* Esprimere la propria creatività: avere la possibilità di esprimere la propria creatività è un altro fattore che aumenta la passione di chi lavora. Essa può essere espressa in modi differenti, esprimendo ad esempio le proprie idee o attraverso la realizzazione di nuovi prodotti o di strategie utili alla propria organizzazione.

* Risolvere i problemi: Alcune persone hanno la capacità di gestire problemi di difficile soluzione e si sentono realizzati nello svolgere quelle mansioni che consentono loro di applicare tale abilità. E’ questa ad esempio una caratteristica di chi svolge professioni nell’ambito tecnico: questi individui sono capaci di lavorare per ore e ore finchè non hanno trovato la giusta soluzione ad un problema, in quanto il desiderio di risolverlo è una passione che trascende l’attività in sè.

* Aiutare gli altri: chi ama aiutare gli altri ha invece un altro tipo di passione: per queste persone la gratificazione che deriva dall’apporto di aiuto è già di per sé un riconoscimento e l’essere ringraziati non fa altro che dare maggiore energia a questa passione. Si possono vedere impiegati dedicarsi completamente al proprio lavoro perché, facendo questo, altri ne trarranno vantaggio.

* Assumere dei rischi: alcune persone sentono la necessità di assumersi dei rischi per alimentare la propria propensione al lavoro; spesso operano in settori quali la borsa piuttosto che l’ambito speculativo, dove la riuscita come il fallimento sono possibili soluzioni; essi si sentono in grado di muoversi laddove altri ne sarebbero intimoriti.

Per concludere:

Si può dunque definire la motivazione al lavoro un bilancio tra gli aspetti positivi e gli aspetti negativi della propria professione.

Poiché ognuno di noi è motivato da fattori differenti, è importante non stancarsi mai di ricercare e di costruirsi l’attività lavorativa che nel complesso risulti più stimolante e ci consenta di esprimere al meglio le proprie potenzialità e i propri talenti.

Ogni tipo di lavoro può essere il più bello o più brutto del mondo, dipende sempre da come ci poniamo e da che cosa ricerchiamo realisticamente in una professione.

Il tempo che dedichiamo all’attività lavorativa rappresenta una parte troppo grande della nostra vita per poterci permettere il lusso di fare qualcosa che non ci piace, in attesa perenne delle vacanze, del fine settimana o della fine della giornata.

Se il bilancio del nostro lavoro non ci piace, costruiamoci un progetto per modificare le cose che non vanno o se è una lotta senza speranza, pianifichiamo e attuiamo la ricerca di una nuova società o cambiamo completamente tipologia di lavoro.

di Chiara Svegliado

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