Le fiabe fanno schifo – Veronique Cauchy

“Le fiabe fanno schifo!” pensa Beethoven,
il cane della piccola Lucy,
alla quale i nonni hanno regalato,
per il compleanno, un libro di fiabe.

Per quella peste di Beethoven, starsene fermo e muto ad ascoltare la storia di Biancaneve e i sette nani, di Riccioli d’Oro, di Aladino è una cosa da morire dalla noia…

Se amate le fiabe, vi avviso, questo libro non fa per voi 😀 Vorrà dire che la pensate esattamente come Beethoven, il cane di Lucy, protagonista di questa nuova storia di Valentina Edizioni 😉

Lucy è così entusiasta ed euforica che trascorre tutto il giorno a saltellare di qua e di là, facendo impazzire tutti. La nonna, per calmarla, si mette seduta a leggerle “Riccioli d’oro”.
Che strazio per Beethoven, che noia mortale!
Il nonno, come se non bastasse, si mette a leggere “Biancaneve” e, poi, la nonna conclude con “Aladin” con Lucy sempre più rapita dai racconti, mentre Beethoven è sempre più innervosito e deciso a porre fine a questa tortura.

Bhe ma cosa succede
quando un cane dispettoso…
odia le fiabe?

Il piano è già ben che messo in azione: i nonni sono via, Beethoven trova il libro e, in men che non si dica, il libro è ridotto in brandelli. Prontamente, l’astuta bestiola spinge tutti i pezzi i carta sotto il divano, temendo i rimproveri di Lucy!

Ecco là! Finalmente Beethoven è tranquillo, ma sotto il divano si scatena un caos inaspettato!


I sette nani devono fronteggiare una Riccioli d’Oro che piange e grida dallo sgomento,
Biancaneve, invece, si ritrova a casa dei tre orsi e alla vista di tutto quel disordine e della polvere, va su tutte le furie: la poverina ha appena finito di pulire un’altra casa, mica è Cenerentola lei! Nonostante l’arrabbiatura, Biancaneve si mette a sistemare anche la casa dei tre orsi, lustrando tutto finché non le capita in mano una lampada simile a quella di Aladin. Decide di sfregarla finché non compare una strana figura.

È il genio della lampada!
Ed è persino pronto ad esaudire un desiderio!

Cosa potrà mai chiedere!?!
Senza esitazioni Biancaneve vuole che tutto torni come prima. Così, in un lampo, le pagine del libro tornano al loro posto e i personaggi delle storie possono riabbracciarsi, ritrovando la serenità.

Anche Beethoven pensava di aver trovato la serenità e di poter tornare a giocare a modo suo con la sua Lucy, ma, al suo risveglio, lo attende una gran sorpresa 😉

Le fiabe fanno schifo è un libro illustrato ironico e leggero di Veronique Cauchy e illustrato magnificamente da Grégoire Mabire (stesso illustratore del successo: Il lupo che saltò fuori da un libro), adatto ai bimbi dai 5 anni in su, ma valido anche per quelli di età inferiore che amano ascoltare storie più lunghe.
Ecco quindi un libro che si fa assolutamente piacere dal piccolo pubblico e non grazie al poco testo e alle illustrazioni colorate a tutta pagina, utilissimo per trasportare subito i bambini nel meraviglioso mondo dei libri illustrati e per far fare loro due risate grazie al buffo e pestifero cane Beethoven, disposto a tutto pur di liberarsi di quel noiosissimo libro di fiabe!
Insomma è decisamente da non fare a pezzetti, ma da leggere con piacere ricordando le fiabe classiche prendendosi al contempo gioco di loro 😉

Buona lettura e buon divertimento!
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La montagna di libri più alta del mondo

“Lucas non si arrendeva mai.
Ogni anno scriveva una letterina a Babbo Natale chiedendogli:
Ti prego, ti prego, ti prego,
vorrei delle ali con cui volare davvero!

Il piccolo Lucas ha un grandissimo desiderio: imparare a volare.
Lo desidera talmente tanto da averle provate davvero tutte per costruire delle ali che potessero permettergli di librarsi nel cielo, purtroppo senza risultati.
Sente di essere nato per librarsi nell’aria, ma non capisce come fare. Trascorre le sue giornate ad osservare gli uccelli e gli aerei solcare il cielo; prova a fabbricarsi un paio di ali con qualunque mezzo, utilizzando tutti i metodi e i materiali che gli vengono in mente. Eppure non ci riesce, il suo sembra un sogno destinato a rimanere tale.
Ogni anno la sua richiesta a Babbo Natale si ripete sempre uguale, ma persino lui non sembra in grado di aiutarlo.

Finché il giorno del suo compleanno la mamma, gli pose nelle mani un libro e gli disse:

“Ci sono altri modi per volare, Lucas…”

È così che Lucas inizia a leggere, per caso…
Sul momento non capisce bene a cosa si riferisca la sua mamma, ma da quel giorno scopre che le storie gli piacciono tantissimo ed inizia ad accumulare libri su libri e a perdersi nelle mille avventure che possono regalargli.
SCOPRE il potere dell’IMMAGINAZIONE, che porta lontano e fa scoprire nuove cose e mondi sconosciuti.

I libri giorno dopo giorno aumentano, Lucas riempie l’intero giardino. Allora li impila uno sopra l’altro e fa una montagna di libri e ci si siede sopra!
Tutti gli regalano libri e la montagna aumenta sempre più. Lucas non scende, legge, legge. Nulla lo distrae.
Ben presto diventa persino famoso, tutti accorrono per poterlo conoscere, ma soprattutto per vedere l’incredibile montagna di libri che sta sotto di lui.

Poi finalmente un giorno, immerso nell’ennesima storia, capisce il vero valore del regalo di sua mamma.
Lui sognava di volare ed esplorare il mondo;
lei, attraverso un libro, gli ha dato ali per poterlo fare!

La montagna di libri più alta del mondo di Rocio Bonilla edito da Valentina Edizioni è assolutamente un albo illustrato che celebra l’amore per la lettura e la fantasia, arma così potente e unica che conduce ovunque, più in alto delle nuvole, anche più lontano di quanto ci aspettiamo!!

Molto belli i riferimenti ad altre storie contenuti nel volume: da Il Piccolo Principe a Il libro della giungla (altri ve li lascio scoprire), poi le illustrazioni con questo tratto sottile e dai colori tenui ci conducono delicatamente insieme a Lucas a spasso per i più svariati mondi letterari, fino alla consapevolezza che le ali non servono quando possiedi l’immaginazione, l’unico strumento in grado di condurti ovunque.

Rocio Bonilla è una garanzia in questo, i suoi titoli sono meravigliosamente poetici, storie dai contenuti importanti ma raccontate con piacevole leggerezza e ironia.
Questo è un Libro che STRAconsiglio ai piccoli lettori ma anche ai grandi, a chi crede nel potere dei libri e non ha mai smesso di usare ogni giorno un pizzico di fantasia!
Le uniche ali capaci di realizzare davvero il suo sogno e rendere questa esperienza straordinaria!

Buona lettura e buon volo sulle ali della FANTASIA ❤
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Come si fa a diventare grandi? – Cristina Petit

Potrà il mio gioco preferito
diventare il mio lavoro
quando sarò grande?

Tante sono le domande che frullano in testa ad un bambino o una bambina che sta crescendo…
Diventare grandi per i bambini ha molti significati. Vuol dire diventare più alti, essere capaci di fare da soli, ma anche diventare “un grande”, quella categoria a cui appartengono gli adulti.
Ed eccoli nella loro piccola età fare e farsi domande; le domande dei bambini sono semplici, dirette, chiare.
Riguardano l’oggi, il qui e ora, il presente.

Come si fa a crescere e a diventare grandi?
Le paure dei piccoli possono essere tante, le incertezze purtroppo si fanno spazio nella mente dei bambini con il passare del tempo e le domande sul proprio futuro diventano più insistenti.

Nel libro “Come si fa a diventare grandi?” di Cristina Petit edito da Valentina Edizioni, troviamo le domande del futuro, di ciò che ancora non c’è, che ancora non si è compiuto. Sono quesiti che riguardano il mondo delle possibilità, del divenire. Ecco che appaiono per questo improvvisamente e ineluttabilmente filosofiche, profonde, pregne di attesa e desiderio, ma anche un po’ di timore per ciò che sarà.

Pagina dopo pagina, i bambini trovano le “semplici” risposte che cercano e capiranno che non bisogna mai smettere di sognare, di andare a fondo senza fermarsi dinanzi all’apparenza e comprenderanno che è importante ascoltare chi è più saggio.

Come farà il mio cuore
a diventare elastico
per farci entrare
la mia famiglia,
il mio cane, il mio gatto,
la mia maestra…?

Certamente non ci sono risposte giuste in questo libro, ma semplici indicazioni che, se seguite con verità, indicheranno ai bambini come si fa a diventare grandi. Ad adulti e piccini basterà imparare a usare con saggezza le parole, che sono potenti e possono accarezzare oppure ferire, e a riconoscere il dono prezioso delle piccole cose che accadono in ogni momento senza per forza aspettare le grandi imprese.


Sfogliandolo, sono le bellissime illustrazioni di Cristina Petit a toccare le corde delle emozioni, e sembra quasi di percepirne la sua esperienza di maestra elementare e attenta osservatrice dei piccoli, con un poetico senso della leggerezza e della verità. L’autrice è nata e cresciuta a Bologna, ha insegnato alla scuola materna, secondaria di primo e secondo grado e infine ha ottenuto il posto di ruolo alla scuola primaria.
Tiene corsi per insegnanti e laboratori per bambini. Appassionata di illustrazione, cinema, arte e letteratura. Fotografa, disegna e scrive appena le è possibile. Sposata, ha tre bambini che le hanno spalancato orizzonti nuovi e inimmaginabili.
E proprio con il libro “Come si fa a diventare grandi?accompagna i bambini per mano, nella lettura di quei consigli che ogni genitore vorrebbe dare a suo figlio per un futuro di soddisfazioni…un “grande” Felice!

Ricordiamo sempre, ai piccoli, quanto sia importante imparare ad amare gli altri e se stessi,
ma non abbandonare mai i sogni!

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La pecora che sapeva covare le uova – Gemma Merino

La pecora Lola aveva
una lana straordinaria.

Era lucente, setosa, soffice
e non era mai, mai arruffata.

La pecora Lola, è al dir poco vanitosa, le piace apparire e sentirsi ammirata.
Ogni mattina la bella Lola, passa ore tra lavare, asciugare e spazzolare la sua bellissima pelliccia, per poi sentirsi ammirata da tutte le altre pecore.
Tutti gliela invidiano la sua lana e lei “sfilava” con fare elegante ma ricca di orgoglio ed indubbiammente felice della gelosia delle altre.

Un giorno però, a causa del caldo, le pecore sono costrette a tagliarsi il pelo.
Ovviamente le pecore vanno a tagliarsi il pelo dal parrucchiere!
Il LUPO parucchiere 😀 Vi lascio immaginare come reagiscono i bambini quando se ne accorgono 😀
Comunque dal parucchiere, ci deve assolutamente andare anche Lola! Oh oh
Il lupo parrucchiere le dice che è per il suo bene, per sentirsi più fresca.

Quando poi la bella Lola si guarda allo specchio, si sente triste e ridicola senza la sua bella lana.
Ovviamente con il tempo la lana ricresce ma non è più quella di prima. Ora era aggrovigliata e arruffata, come una grande matassa.
E Lola proprio si sente orribile.

Finchè un giorno, tra una lacrimuccia e una sbirciatina allo specchietto le cade sulla testa un uovo.
Tanto presa dalla sua tristezza e dalla troppo lana disordianta neanche se ne accorge.
Ma l’uovo rimane lì anche durante la notte, lunga e fredda.
Forse il piccolo uovo si sentiva al sicuro in quella matassa di ricci!?

La mattina dopo Lola si accorge di avere un uccellino in testa tra la lana.

Un uccellino piccolino,
appena nato che canta divinamente,
tanto da incantare di gioia
la simpatica Lola.

I due erano a loro agio insieme e prestissimo diventarono amici.
Il piccolo uccellino ha trovato nel groviglio di lana di Lola una casetta calda e accogliente e ogni notte torna in mezzo alla sua lana, che trova calda e soffice. ❤

E Lola è di nuovo felice.
Felice e nuovamente orgogliosa,
non più della sua bellezza
ma di poter aiutare il suo nuovo amico,
semplicemente essendo se stessa.

Il tempo passa, e anche le stagioni e un altro caldo arriva ed è il momento per i due amici di salutarsi: Lola deve tagliarsi nuovamente la lana per stare meglio con quelle calure, e l’uccellino vuole scoprire il mondo.
Lola torna dal lupo parrucchiere felice e serena, senza paura di tanti giudizi o dei commenti delle altre pecore e si fa un nuovo taglio.

Lola sa che la sua lana ricrescerà di nuovo e a modo suo potrebbe aiutare nuovi amici, ma sopratutto si è resa finalmente conto che la vera bellezza sta nell’aiutare le persone, non nell’apparire.
Non serve passare un sacco di tempo a pensare all’aspetto e dimenticare di stare con gli amici..gli amici veri ci amano e accettano così come siamo. 🙂

La pecora che sapeva covare le uova di Gemma Merino edito da Valentina Edizioni è una storia buffa con protagonisti un po’ insoliti:
una pecora, bella con la sua pellicia perfetta,
un lupo parrucchiere,
e un uccellino che, cadendo dal suo nido, ne trova uno ancora più morbido e caldo tra la lana nuova della pecora.
Oltre alle risate e alla simpatia che fa nascere, questo è un libro che insegna l’autostima ai bambini e quindi l’importanza di non soffermasi sulla perfezione fisica o sull’apparire, perchè la vera bellezza di ognuno non sta nella perfezione esteriore o in quante cose si possono avere ma in quello che riusciamo a dare di noi agli altri.
Infatti grazie a quel piccolo uovo e uccellino, Lola ossessionata da se stessa impara un’importante lezione di vita; che le grandi amicizie, l’aiutare un’amico, sono gesti ben più importanti del semplice fatto di avere splendidi o perfetti capelli.

La pecora che sapeva covare le uova è un altro libro illustrato divertente, premuroso e unico della pluripremiata Gemma Merino, autrice del best-seller Il coccodrillo che non amava l’acqua e La mucca che voleva imparare a volare, Leggi la nostra recensione QUI;
pagina dopo pagina, con le sue illustrazioni dirette e dal tratto semplice toccano argomenti speciali e importanti da afforntare con i piccoli lettori.

Buona lettura
Puoi acquistare il libro QUI:

La pecora che sapeva covare le uova

Gemma Merino

 

Un orso è finito sul mio sgabello preferito – Ross Collins

E’ così grande
che è impossibile da spostare.
A casa mia non ci può stare!
Insieme non stanno d’incanto
un topo e un orso
con una sedia soltanto!

Proprio così inizia l’avventura di un topolino disperato, alle prese con un orso polare un po’ dispettoso 😉

Effettivamente proviamo solo immaginare, cosa succederebbe quando si hanno a disposizione un solo sgabello per due animali molto testardi?!

Il grande orso occupa la sedia preferita di topo, e adesso che cosa farà topo?
Esatto, come spostare un enorme, GIGANTESCO orso bianco!

Che fare?
Povero topo!
Un orso ha deciso di stabilirsi nella sua sedia preferita, e quella sedia non è abbastanza grande per essere condivisa.
Il piccolino prova tattiche di ogni genere..


Spostarlo? No, è troppo pesante.


Guardarlo male? A lui non importa di certo.
Tentarlo con qualcosa di succulento? Direi che non si lascia tentare.
Spaventarlo? un topo che spaventa un orso? Ma dai!
E dopo averle provate tutte, forse un sistema c’è, ed anche molto semplice…
Infatti il piccolo topolino con grande fare espressivo che cattura grandi e piccini, farà e le proverà proprio tutte per farlo alzare, ovviamente, ma senza mai riuscirci ma, quando orso penserà oramai di averla avuta vinta…il piccolo topolino gli farà una sorpresina.. 😀

L’autore Ross Collins è ritornato nelle librerie italiane con Un orso è finito sul mio sgabello preferito edito da Valentina Edizioni, un nuovo albo illustrato davvero divertente!
Potrebbe non essere immediatamente ovvio, ma pensare a come persuadere un orso prepotente a scendere dalla sedia può essere un esempio e insegnare ai bambini una protesta pacifica.
Un orso è finito sul mio sgabello preferito è pieno di umorismo gioioso, ma sopratutto sviluppa verso il piccolo lettore l’empatia e mostra loro proprio come sia possibile protestare creativamente e pacificamente quando qualcosa non va 😉

Questo libro illustrato, con un testo semplice a tratti in rima, illustrazioni a tutta pagina molto espressive su sfondi colorati ed un finale a sorpresa farà divertire i piccoli lettori!
Ve lo anticipo.. potreste sentire gridare ogni tanto:
“Mammaaa! C’è un orso sulla mia sedia preferita!!!” 😀 😀 😀

Un orso è finito sul mio sgabello preferito, è una storia molto divertente che si presta benissimo ad essere letta ad alta voce.

Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

Un orso è finito sul mio sgabello preferito

Ross Collins

Di che colore è un bacio? – Rocio Bonilla

“Mi chiamo Monica, ma tutto il mondo mi chiama Minimoni.
Quando vado in bicicletta sono più forte del vento!
Mi piacciono le rondini, le torte alla marmellata di fragole
e mi piace ascoltare le storie che mi racconta la mia mamma.
A casa, mi prendo cura delle piante sul balcone,
perché amo innaffiarle e raccontare loro cose belle
per farle crescere più in fretta. Ciò che amo di più fare però è colorare!

Con i suoi pennarelli e pennelli, ha dipinto coccinelle rosse, pinguini, gorilla, banane gialle, il cielo blu…insomma milioni di cose!
Ora però, Minimoni vorrebbe tanto dipingere un bacio ma… Di che colore è un BACIO?
Secondo voi di che colore sono i baci?

Forse ROSSO come gli spaghetti al pomodoro? Minimoni non ne è molto convinta perché il rosso è anche il colore della rabbia e non baci nessuno quando sei arrabbiato….

Magari GIALLO? Il giallo è il colore delle buone idee e poi i baci sono dolci come il miele!
Però a Minimoni proprio non piacciono le api….
Potrebbe essere ROSA come i suoi dolci preferiti ma non sopporta il rosa di principesse e fate!


E se fosse BIANCO come la neve e la luna? Noooo, la neve è fredda mentre i baci sono caldi…
Di sicuro non è nero come il buio nè GRIGIO come il fumo.

Minimoni è un po’ confusa, forse è meglio chiedere alla mamma che, si sà, le mamme sanno sempre tutto (non è vero, ma ci piace pensarlo ogni tanto), ma con un grande e dolce bacio, le svela proprio che i baci racchiudono tutti i colori del mondo..proprio come un’Arcobaleno

Di che colore è un bacio? edito da Valentina Edizioni e scritto da Rocio Bonilla, con delle illustrazioni davvero bellissime porta con meraviglia a scoprire, pagina dopo pagina, quello che pensa Minimoni, le cose e le sensazioni che abbina ad ogni colore.
Il tratto chiaro, luminoso e colorato delle illustrazioni, ci accompagna attraverso disegni simpatici, ironici, ricchi di dettagli e capaci di catturare da subito l’attenzione anche dei più piccoli. Minimoni con i suoi gran occhioni è piccola e tanto carina, ma non nasconde quel pizzico del suo essere monella, furba, sveglia e capace di farsi le domande più assurde! 😉
Il testo è una miscela di parole con tutte le emozioni riportate a lettere maiuscole, il resto del testo è in scrittura corsiva, giocosa e infantile.

Questo albo è molto dolce anzi direi delizioso, mi è piaciuta l’idea di dare un colore ai baci e in qualche modo alle emozioni, per portare il piccolo lettore ad imparare piano piano a riconoscerle e a chiamarle per nome.
Di che colore è un bacio? è un libro che allarga il cuore e concede a grandi e piccini grazie anche ad una Minimoni vivace e divertente, di guardare con fantasia e con un nuovo sguardo le emozioni che ci accopagnano ogni giorno..

Consigliatissimo, per tutti i bambini curiosi e fantasiosi come Monica,
per tutti i bambini alla scoperta dei nomi dei colori,
per insegnare a tutti i bambini a capire le cose che piacciono o non amano,
per giocare, dopo ogni bacio, a chiedersi di che colore era 😉

…e per tutti i bambini che amano dipingere come Monica 😉

Buona lettura e tanti baci ❤
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Bee Bee la Pecora astuta + Adoro la Limonata – libri per ridere!!!

Volete ridere? Allora non perdete le avventure della piccola Bee Bee e il tacchino Tontolino.
Se non lo conoscete già, questo è il momento giusto per leggere entrambi i libri della serie Bee Bee la pecora astuta, il primo, e Adoro la limonata, il secondo. Sono due libri illustrati davvero irriverenti di Mark Sommerset ed editi da Valentina Edizioni.
MA FATE ATTENZIONE! Contengono tracce di scherzi
Meno male che lo dichiarano fin dalla copertina: entrambi i libri contengono “tracce di scherzi”. E che scherzi!

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Nel primo libro Bee Bee la pecora astuta, la piccola Bee Bee si stava annoiando, quando arrivò il tacchino Tontolino… Impossibile resistere all’idea di fargli uno scherzetto!
Le pillole di saggezza che l’astuta Bee Bee propone al suo amico Tontolino hanno il potere di rendere tutti più intelligenti, dei veri geni. E per di più sono gratis, ma solo per i tacchini… Guarda caso Tontolino è proprio un tacchino… Queste pillole sono davvero un affare!
Pillole che in fondo non hanno un bell’aspetto, e nemmeno un buon odore…
Ma non appena Tontolino le assaggia, subito si rende conto di essere caduto in un divertente tranello! 😀
Ma secondo voi Tontolino, dopo averle assaggiate, sarà diventato forse più saggio?

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Se vogliamo scoprirlo non ci resta che continuare la lettura con Adoro la limonata, il libro che racconta il piano escogitato da Tontolino per vendicarsi dello scherzetto subito da Bee Bee.
Riuscirà a darla a bere alla sua astuta amica? 😉

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Bee Bee adora le limonate fresche e dissetanti. Che fortuna… il tacchino Tontolino gliene offre una appena spremuta. E per di più è gratis, ma solo per le pecore e per i tacchini. Per i tacchini? Ma Tontolino è proprio un tacchino e anche lui adora le limonate fresche e dissetanti… Non vi svelo il finale esilerante! 😀
Chissà se questa volta l’astuta Bee Bee cadrà nel suo tranello, o se invece sarà sempre il povero Tontolino a ricevere una dura lezione…

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Perfetti per una lettura a due voci, con due buffi protagonisti che hanno avuto molto successo in Germania, in Francia e in Australia.
Ecco, questi sono due libri molto, molto carini, di quelli che piacciono sempre e fanno divertire sia i bimbi che gli adulti. Magari non è per bimbi piccoli, diciamo che dai tre anni e mezzo in sù è meglio, ma ho già chiarito che le mie indicazioni di fascia d’età son sempre da prendere con le molle.

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I due libri si basano sui dialoghi dei due protagonisti, dialoghi che si susseguono con un ritmo ed una intensità crescente fino allo scioglimento finale, dove si ride di gusto della furbizia di Bee Bee e della “stupidità” del tacchino Tontolino. Credo che siano fra i personaggi più amati durante le mie letture e non capita volta che non me lo chiedano. Non importa se ormai l’hanno sentito leggere mille volte, anche la “milleunesima” volta fa ridere. Anche perché tratta di pupù e pipì, come può non far ridere.
I disegni sono molto semplici ma li trovo molto ben fatti, suggeriscono tono e ritmo con la loro lunghezza e con la scelta dei termini. Insomma, da leggere è comunque facile.

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La storia viene racconta mediante il linguaggio fumettistico, mediato da un accorto utilizzo dei baloon e da strutture tipiche dell’illustrazione, giungendo a mostrare i semplici ed efficaci disegni narrati da inquadrature dinamiche e diversificate, in grado di sottolineare i tempi comici e le bellissime espressioni dei due protagonisti che colorano la scena e le battute, inutile sarebbe stato distrarre con scenografie aggiuntive.

Buona lettura e buone risate!
Se ti piacciono questi due esileranti libri puoi acquistarli qui:

Bee bee la pecora astuta

Mark Sommerset

Adoro la limonata

Mark Sommerset

La Mucca che Voleva imparare a Volare

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Tina ha un sogno: volare!
La protagonista è Tina, una mucca molto speciale, curiosa, che vuole sapere tutto di tutto e si fa sempre venire in mente idee geniali.
Peccato che le sue sorelle le trovino un po’ ridicole e senza senso, loro se ne stanno rinchiuse tutto il giorno nella fattoria a mangiare erba.

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Finché un giorno Tina, in una delle sue escursioni nel bosco, non incontra un simpatico drago vegetariano che propone di impartirle delle lezioni di volo.
Neanche a dirlo, Tina ha sempre desiderato volare ed è determinata a realizzare il suo sogno!
Ma ne sarà capace?
E le sue sorelle continueranno a trovarla un’idea sciocca?

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La Mucca che voleva imparare a volare è un libro per stimolare autostima, immaginazione e determinazione dei piccoli lettori, trasmette ai bambini una delle lezioni più importanti:

i sogni possono essere realizzati
e nessuno ha il diritto di decretare il contrario.

Sopratutto ad accomunare una mucca che vuole imparare a volare ai bambini è sicuramente la curiosità!
Questo libro è per chi cerca una storia simpatica ma carica di significato, con illustrazioni coloratissime che catturano vivacemente l’occhio.

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La Mucca che Voleva imparare a Volare con la sua semplicità introduce temi importanti: come il credere in noi stessi e perseguire sempre i nostri sogni.
Piace molto ai bambini che sognano grandi voli da un albero all’altro, ma sopratutto li aiuta stimolando la loro autostima e la determinazione!
Perchè, come ci insegna Tina, alla fine nulla è impossibile,
se si crede fermamente in quello che si desidera!
😉

…e poi non si sà mai, chissà forse il nostro sogno diventa anche il sogno di qualcun’altro… 😉

Buona lettura, per crescere sognado e leggendo ❤

La mucca che voleva imparare a volarare

Gemma Merino

Febbraio.. si allunga di un giorno – Lisa Biggi

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“Signor Febbraio, io sono solo un bambino,
ma se avrà voglia di ascoltarmi per un minuto,
le posso svelare un trucco.”

Febbraio, è una storia leggera e fantastica che racconta la storia del mese più corto dell’anno che ogni tanto si diverte a rubare un giorno. Leggero, incantato, ironico e fantasioso, Febbraio è un albo nato dall’incontro di parole e immagini.
Una copertina con pochi colori e una strana atmosfera, ma che avvisa subito il lettore: in questa storia c’è qualcosa di particolare. L’autrice Lisa Biggi, ha magicamente pensato ad un storia con l’idea di spiegarci come è nato il 29° giorno di febbraio.

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Era il 28 Febbraio, appunto, e l’inverno con le sue giornate un po’ grigie non sembrava volersi disgelare, ma nessuno degli adulti se ne accorgeva, come sempre, troppo presi ed intrappolati nelle loro gabbie quotidiane.
Intanto la città era ricoperta ancora di nubi, e tutto era grigio e triste soprattutto per i bambini che non potevano uscire a giocare.
Finchè un giorno Tommy portando il suo cane a fare una passeggiata incontrò un signore grigio, molto alto e con il fare misterioso che con il suo respiro faceva strane nuvolette a forma di tigri, conigli, pesciolini, giraffe, pecore, gabbiani…

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Avvicinandosi pian pianino il piccolo Tommy scoprì che si trattava del sig. Febbraio che con quelle strane nuvolette trasformava in forme gelide d’aria i sogni rubati ai bambini.
Tommy con la sua curiosità e l’irriverenza tipica di tutti i bimbi, decise di affrontalo e gli fece notare di essere il mese più corto non quello più gelido! Scoprì, così, che dietro la tristezza di quel personaggio vi era la delusione  per il tempo perduto, rispetto agli altri mesi dell’anno che vantano qualche giorno in più.

Febbraio si sente di essere un mese poco importante e poco amato dalle persone. Lui sa che tutti sperano finisca presto per dare spazio alla bella stagione.

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Ecco che per recuperare tutti i giorni persi gli suggerì di farlo distribuendoli negli anni, aggiungendo ogni anno per sempre un solo giorno a fine mese, piuttosto che tutti in una volta! Sembrava un’idea davvero bella!
Febbraio, per la prima volta si sentì capito, accettò la proposta così restò solo un altro giorno,
la neve cominciò lentamente a sciogliersi ed il sole ritornò ad illuminare la città e i bambini a giocare spensierati nei cortili.

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Una storia che fornisce una nuova spiegazione fantastica sul perché ogni quattro anni il mese di febbraio si allunga di un giorno, attraverso una narrazione semplice ma coinvolgente e carica di suspence per il piccolo lettore.

Le parole di Lisa Biggi e le illustrazioni di Isabella Grott si fondono perfettamente in questo albo creando un’atmosfera magica in cui le tonalità di grigio son destinate a lasciare il campo ai colori.
La scelta del bianco e nero aiuta a formarsi l’idea di mese cupo, freddo e di cui tutti non vedono l’ora che finisca.

‘Era come vivere in bianco e nero,
finché Tommy non fece uno strano incontro.”

I bambini hanno la spontaneità di analizzare il mondo con la fantasia, aiutiamoli riscoprendo i colori anche in Febbraio e lasciamoci trascinare da loro! 😉

Consigliato per bambini dai 3 ai 7 anni
Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Febbraio

Lisa Bigg

Qualcosa da fare – David Lucas

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Con cosa giochiamo oggi, papà?
Qualcosa da fare?!

Eh sì, giocare con i bambini sembra la cosa più semplice del mondo.
In fondo cosa ci vuole?
Giusto un pizzico di pazienza, una manciata di fantasia e la voglia, dopo, di rimettere tutto in ordine.
Molti genitori si affidano ai giocattoli strutturati o tecnologici per dare inizio ad attività ludiche, sperando attraverso questi di semplificarsi la vita.
Ma troppo spesso dimentichiamo che giocare, per un bambino, è un’attività seria, ben più impegnativa e costruttiva di quello che pensiamo noi “grandi”.
Soprattutto nei primi anni di vita, il gioco rappresenta per un bimbo il principale strumento per imparare a conoscere il mondo.
Che mamma e papà abbiano voglia (e tempo) di giocare con i loro bambini è una cosa meravigliosa. Non c’è desiderio più grande, per un bimbo, che saper di poter contare sulla complicità dei genitori mentre gioca.

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“Non c’è nulla da fare.
Non c’è nulla da fare.
Svegliati Papà Orso.
Non c’è nulla da fare.
Andiamo a fare una passeggiata…
…una lunga passeggiata.
Ancora nulla.
Un legnetto!
Ora abbiamo qualcosa da fare.
Crack.”

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E’ così che inizia un libro meraviglioso: “Qualcosa da fare” di David Lucas edito da Valentina Edizioni.
Il piccolo orsetto si sta annoiando e non sa come passare il tempo, ecco che decide quindi di svegliare il papà, coinvolgendolo nella ricerca di qualcosa da fare.
Durante una passeggiata, una lunga passeggiata, i due trovano un legnetto, che con un semplice crack, papà orso lo spezza e così hanno due legnetti.

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Ma cosa si può fare un due piccoli legnetti?!
Beh, un sacco di cose! 🙂
Papà orso disegna una prima linea, e orsetto subito ne una uguale..
ecco che ne esce una scala, che tratto dopo tratto li porta fin sulla luna, a saltare, a disegnare le stelle insieme.
Dopo tanto giocare piccolo orsetto, però, è stanco  e i due si lasciano dolcemente scivolare giù fino a casa, dove c’è mamma ad aspettarli.

Magico, essenziale, questo libro apre le porte alla fantasia,
trasmette leggerezza e occhi che luccicano di gioia,

di gioia perchè giocare con papà è bello,
e perchè basta un legnetto per immaginarsi un mondo di cose da fare!

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Doveroso dire che Qualcosa da fare è stato:
FINALISTA DEL PREMIO NATI PER LEGGERE – CRESCERE CON I LIBRI 2012!

Ai bimbi non servono giocattoli con mille funzioni: al contrario  spesso, gli oggetti di uso quotidiano sono più attraenti di quelli di qualsiasi negozio.
Qualcosa da fare, è un bel libro da regalare ai papà,
bello per giocare con la fantasia dei bambini… insieme ai bambini!

Buona lettura per Crescere Leggendo!

Qualcosa da fare

David Lucas

Il lupo che saltò fuori da un libro

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Cosa potrebbe succedere se dallo scaffale dei vostri libri ne cadesse uno e dalle sue pagine saltasse fuori il lupo?

“Un lupo cade dalla libreria di Zoe.
L’urto fu fortissimo e ne uscì un lupo!”

Il lupo che saltò fuori da un libro di Thierry Robberecht gioca,  in maniera divertente e delicata, con la vera storia del lupo.
L’opera è edita da Valentina Edizioni e ci racconta la “traumatica” esperienza di un lupo che, estrapolato dalla cronaca del suo habitat narrativo, si ritrova nel surreale mondo reale.

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Questa è la storia di un piccolo lupo disperso, disorientato ed impaurito, che si vede costretto a concentrare tutte le sue forze e le sue energie per una fuga quasi impossibile, per poter sfuggire agli artigli di un grosso gatto… il gatto di Zoe. Così, nel tentativo di seminare il grande gatto rosso, il povero lupo si ritrova a nascondersi nei romanzi dell’immensa libreria da cui lui stesso è uscito.

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La fuga lo porta a dover condividere la scena in un libro di fiabe, ma il suo abbigliamento non è adatto ad un ballo principesco, ci prova in un libro di dinosauri, ma neanche quello è un posto per lui e viene cacciato.
Neanche il suo libro originale lo salva!
Sbaglia pagina, ci entra troppo presto, o troppo tardi, e chiaramente è di nuovo sbattuto fuori.

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Alla fine il povero lupetto trova posto in un libro in cui una bimba vestita di rosso piange seduta sul tronco di un albero perchè il lupo della sua storia non è arrivato!
Beh, di certo, si sapeva che prima di andare nel bosco Cappuccetto Rosso era a casa con la mamma, ma il lupo?
Dov’era?

Questi sono gli ingredienti di una storia molto spassosa che scombina fiabe famose e che racconta la paura di chi solitamente fa paura, attraverso grandi illustrazioni colorate.

Un libro divertentissimo! Una storia che è impossibile non adorare!
Il ritmo è sostenuto e ben scandito dalle coloratissime figure che sulla pagina si alternano in equilibrio perfetto con il testo.
Per tutti i bambini che amano la figura del lupo, ma anche per chi ne ha “paura”, in queste pagine il personaggio del lupo viene sdoganato ancora una volta dal suo ruolo di cattivo.. ma forse non imparerà mai bene la parte 😉

Come sempre il lupo ci conquista tutti!
Buona lettura