Il bambino che Amava la Luna

Un bambino nuota nei mari più profondi e combatte contro terribili draghi per conquistare il vero amore.
E tu, cosa saresti disposto ad affrontare per realizzare i tuoi sogni?

Il bambino che amava la luna di Rino Alaimo è un libro emozionante dalle curatissime illustrazioni che conquisterà il cuore dei lettori di ogni età.. Pagina dopo pagina questo albo illustrato ci racconta una favola delicata che mostra la forza del vero amore e insegna ad inseguire con tenacia i nostri sogni.
Le illustrazioni sono di forte impatto visivo, grazie all’uso di contrasti cromatici forti.

Non le interessano le rose e neppure le perle, i draghi non la appassionano e i mostri marini la annoiano.
Il piccolo protagonista del libro e del corto “Il bambino che amava la luna” del siciliano Rino Alaimo le prova proprio tutte per conquistare la sua luna, ma lei lo respinge e gli altri lo scoraggiano, ogni volta ricade giù.
Finché un giorno sceglie di aprirsi, di farle vedere il suo mondo, senza più ascoltare i consigli degli altri.
Solo così la prenderà a braccetto e se la stringerà per sempre accanto, tutta la vita.

Il libro è tratto dal cortometraggio “The boy and the moon“, vincitore del Premio Giotto al Giffoni Festival del 2012. Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti da questo piccolo capolavoro di animazione che ha impegnato Rino Alaimo per oltre due anni di intenso lavoro, da cui poi è nato il progetto di realizzazione di un libro illustrato, tradotto in tutto il mondo.
Infatti, oggi, Il Bambino che amava la luna è tradotto in sei lingue e distribuito in oltre dieci nazioni!  In Italia è stato pubblicato da Picarona.

Il bambino che amava la luna è assolutamente un libro emozionante non soltanto per piccoli lettori ma, anche per un pubblico adulto che vi si riconoscerà nella lotta per realizzare i propri sogni, nel coraggio e nella determinazione che occorrono per superare le difficoltà che le sfide ci pongono, incuranti delle critiche scoraggianti di chi non ce l’ha fatta.

Come spiega Rino “Questa storia è autobiografica e racconta il mio sogno di fare cinema, che sembrava impossibile, volere la luna appunto. Arrivare qui è stato molto difficile, mi dicevano tutti “meglio lasciar stare”, “lascia perdere”.
E il lieto fine è arrivato per lui  e per il bimbo del libro!
“Adesso a Taiwan studiano il mio libro nelle scuole e lo usano come esercizio all’Università: dividono gli studenti in gruppi e gli chiedono di individuare tutte le metafore che ci sono.
Ai più piccoli invece piacciono le immagini, i colori, i draghi, il mare”

Un disegno bicromo, nero e dorato, una storia semplice semplice sono gli ingredienti giusti che danno il tocco di pregio al libro Il bambino che amava la luna, con la capacità di saper guardare oltre e di raccontare al pubblico, ai piccoli così come ai grandi, più adulti e disincantati, evidenziando il bambino e la luna e tutti gli sforzi che farà per “sedurla”.

Ogni giorno che passa lui le offre le più belle parole e i più preziosi doni ma niente da fare..la luna resta sorda alle sue dichiarazioni. Finché un giorno, il piccolo protagonista, troverà il dono che nessuno le ha mai fatto nel corso dei secoli…il finale vi lascio scoprirlo nella sua esplosione di Amore e colori!
Ecco che con delicatezza anche la luna ci insegna, ci ricorda e ci mostra che i beni non sono la cosa più importante che abbiamo per quanto grande il loro valore.

Buona lettura augurando a grandi e piccini di riuscire a realizzare i sogni,
così come nel libro il bambino riesce nella conquista della luna!
Ricordiamoci di essere ostinati se vogliamo davvero realizzare i nostri Sogni 😉

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Il bambino che amava la luna.

Rino Alaimo

Una settimana nel Bosco degli Elfi

Bosco degli Elfi
Bosco degli Elfi

A Merizzo in Lunigiana – Massa Carrara

Dal 14 al 21 agosto

Immagina…

un’oasi di libertà ed energia,
un maestoso scenario naturale tra boschi secolari
e acque cristalline,
cinguettio di uccelli e suoni della natura
qui puoi sentirti leggero e libero,
come se una bolla di sapone o un palloncino colorato
ti portassero con loro…

volare in alto, lontano dal frastuono dei pensieri che…
lentamente si allontano lasciando che tranquillità e sogno si espandano in te, gioco erisate di amici.

Una Vacanza Unica e Speciale… INDIMENTICABILE ricca di momenti magici e tanti amici per coccolarci un po’….

Una settimana ispirata al Divertimento e al Benessere.

Dove? 
Nel Bosco degli Elfi, presso Il Casale Lunigiana, completamente immersi nei boschi dell’appennino toscano a pochi metri da cascate e ruscelli cristallini con conche d’acqua trasparente profonde fino a qualche metro.

La struttura è completamente isolata e riservata esclusivamente a noi.

Che tipo di attività si svolgeranno? 
Giochi di relazione e di comunicazione, salotto delle emozioni, cerchi dell’amicizia, chiacchierate a tema sotto le stelle e nei tepee, biodanza, calendario maja, cerchi energetici di guarigionemeditazioni nella natura, tai chi, passeggiate nella natura, orientering notturno nel bosco, bagni, tuffi e idromassaggi naturali nella conca del fiume, bagni di suoni con i gong e altri strumenti ancestrali, escursione ai laghi glaciali, percorso di sopravvivenza, giornate di mare in spiagge raggiungibili solo in barca e visita alle cinque terre partendo dalla via dell’amore di Rio Maggiore e poi in treno visiteremo tutti i 5 paesi di questo gioiello italiano che è stato riconosciuto dall’unesco patrimonio dell’umanità.

E poi… in terrazza proposte a sorpresa per il dopo cena e… coccole, musica, relax, buona cucina e Allegria, Compagnia e Amicizia… e altre attività che man mano si aggiungeranno, continuando la ricerca per rendere questa vacanza veramente indimenticabile e nuova.

Contattateci per ulteriori informazioni e/o per iscrivervi: info@crescereleggendo.com


Ama chi sei

“Amate chi siete e quello che siete, amate quello che fate.

Ridete di voi stessi e della vita, e nulla potrà mai toccarvi.”

di Louise L. Hay

Guarisci la Tua Vita ! - 2 CD Audio
Riscopri il tuo valore e amati per quello che sei!

Da non perdere

Lo Study Course contenuto in questo doppio CD è suddiviso in quattro sessioni da mezz’ora l’una e affronta le tematiche fondamentali tratte dal best seller di Louise L. Hay, Puoi guarire la tua vita:

  • CONVINZIONI E CREDENZE
  • CONSAPEVOLEZZA
  • CAMBIAMENTO
  • AMARE SE STESSI

Mettendo in pratica i principi dell’autostima e del valore di sé illustrati da Louise L. Hay nei due cd, siete in grado di trasformare le convinzioni e i pensieri negativi in forme positive che stimoleranno l’amore e la gioia nella vostra vita.

Inoltre gli esercizi di meditazione e visualizzazione consigliati lungo il percorso di ascolto insegnano ad apprezzare e ad amare se stessi.

Guarire se stessi consiste proprio in questo: riscoprire il proprio valore e amarsi per quello che si è. Louise L. Hay vi spiega come riconquistare il potenziale della forza creativa insita in voi e come impiegarlo per stimolare la vostra crescita personale e per auto-curarvi.

Guarire se stessi consiste proprio in questo:

riscoprire il proprio valore e amarsi per quello che si è.

Louise L. Hay vi spiega come riconquistare il potenziale della forza creativa insita in voi e come impiegarlo per stimolare la vostra crescita personale e per auto-curarvi; conversa amabilmente delle tematiche fondamentali che costellano la vita di ognuno e vi aiuta a trovare la risposta alle domande più urgenti svelando le ragioni del vostro cuore.

Pietre – Un Viaggio Magico

Pietre - Un Viaggio Magico

Se le pietre ti attraggono, sicuramente ne avrai già raccolta qualcuna, magari senza sapere bene il perchè. In gergo si dice che le pietre ‘ci chiamano’, ovvero esercitano su di noi un’attrazione particolare, frutto della risonanza energetica che abbiamo con loro.

Se non hai mai avuto la possibilità di trovare un sasso che ‘ti chiama’, puoi sempre entrare in un bel negozio di cristalli, e cercarne uno che ti piaccia davvero tanto.

Il metodo migliore è di non fermarsi all’apparenza, ovvero prima di valutare la purezza, la perfezione, il valore commerciale, ecc., forse vale la pena di lasciarsi andare semplicemente alla ricerca di una… anima gemella, ovvero di un minerale che ti ispiri veramente simpatia. Questo è il cristallo giusto!

Tuttavia alcune indicazioni ‘tecniche’ possono sicuramente esserti utili, soprattutto se sei un neofita che si avvicina per la prima volta al mondo delle pietre. Eccone alcune.

Una cosa importante è scegliere cristalli che non siano stati colorati artificialmente, quindi escludi quelli che presentano colori ‘finti’ o ‘psichedelici’: fuxia acceso, verde brillante compatto, blu elettrico, giallo limone come un neon…..Esistono alcuni cristalli dai colori particolarmente accesi, ma si distinguono per la loro aria naturale, le inclusioni (ovvero le tracce di altri minerali), ecc.  Quindi, a meno che tu non abbia un rivenditore di fiducia abbastanza esperto, puoi basarti su questo principio generico. Soprattutto, ricordati che le punte di quarzo trasparente ( cristallo di rocca, detto anche quarzo jalino), possono solo essere bianche o scure (varie gradazioni dal giallo miele al marrone,  trasparenti), tutto il resto dei colori appariscenti (rosa, giallo chiaro, blu, ecc.) è artificiale.

Alcuni prediligono i cristalli ‘grezzi’, cioè naturali, non lavorati né minimamente levigati, ma anche quelli ‘burattati’, ovvero di forma tondeggiante liscia, possono esserti utili per i tuoi primi esperimenti.

Quindi non dimenticare: è importante sceglierli in base al loro richiamo, cioè acquista quelli da cui senti provenire una sorta di attrazione, così saprai di avere trovato dei cristalli che presentano una buona sintonia con te, e che potranno esserti utili  negli esercizi. Se li hai scelti, è perchè la tua energia li ha desiderati. Fidati dell’istinto (intuizione)!

Una volta a casa, dovrai dedicarti alla ‘preparazione’ del cristallo.

E’ importante ricordare che dopo ogni uso ( e prima del suo primo utilizzo), deve essere purificato e ricaricato, poiché assorbe le energie di bassa vibrazione con grande facilità, ed è meglio se quando deve lavorare si presenta in una situazione di massimo equilibrio.

Per pulire il cristallo puoi scegliere molti metodi, i più semplici sono:

Immergerlo per qualche ora in una ciotola d’acqua cui avrai aggiunto una manciata di sale marino integrale, oppure immergerlo per un paio d’ore in una ciotola d’acqua cui aggiungerai 3-4 gocce di ‘Amuchina’, oppure immergerlo per un paio d’ore in una ciotola d’acqua cui aggiungerai 2 gocce di Rescue Remedy (Fiore di Bach).

Al termine del trattamento il cristallo sarà pronto per iniziare un esercizio.

LE ENERGIE ‘A BASSA VIBRAZIONE’ , E IL CRISTALLO COME ‘ACCORDATORE DI STRUMENTI’.

Ormai anche la scienza ufficiale afferma che gli esseri viventi trascorrono la loro esistenza immersi un un oceano di frequenze e vibrazioni, di cui sono parte. Ogni elemento dell’Universo, dunque, è collegato a tutti gli altri.
Ogni intenzione, pensiero, convinzione subconscia, crea un campo di forza che modifica la struttura e l’interazione delle frequenze e delle particelle che compongono la realtà. Non sempre, tuttavia, elaboriamo pensieri luminosi, intenzioni positive, ecc. , anzi, a volte siamo preda di emozioni conflittuali, risentimenti, delusioni, nervosismi, stress, ecc. : In questi casi le onde che emettiamo sono tutt’altro che armoniose.
Inoltre ci capita di attraversare momenti di blocco energetico od emozionale, disarmonia, carenza energetica…. ebbene, tutte le energie che vibrano con poco ‘equilibrio’ sono energie a bassa frequenza, che non ci fanno bene, ma anzi se vengono prolungate troppo nel tempo possono produrre dei seri danni ai nostri campi sottili (meridiani, chakra, aura, …..), e sfociare a volte in un segnale fisico, che chiamiamo ‘sintomo’.

In questo caso, il cristallo funziona come un accordatore di strumenti. L’accordatore svolge un lavoro molto delicatoche richiede concentrazione, attenzione, silenzio interiore. Si trova di fronte uno strumento ‘scordato’ (pensiamo ad un pianoforte o ad una chitarra, quando sono da accordare producono suoni sgraziati!), ma poco alla volta, nota dopo nota, provvede a riportare tutti i suoni alla loro giusta frequenza.

Questo è in breve il lavoro che svolge un cristallo sui nostri diversi livelli di energia. Naturalmente è un lavoro graduale e lungo, ma sempre efficace.

Tuttavia qui, proprio perchè stiamo parlando di ‘livelli di energia’, il meccanismo è un po’ diverso, poiché il cristallo, per riportare l’energia al giusto livello, deve operare uno scambio vibrazionale: cioè, per riarmonizzare le nostre ‘corde stonate’ deve cedere le proprie frequenze armoniose al punto disequilibrato, ma nel passaggio ne assorbe quelle disarmoniche. Questa è una spiegazione un po’ semplificata, ma rende l’idea.

Ecco perchè, dopo l’uso, dobbiamo provvedere alla purificazione e ricarica del cristallo, in modo da consentirgli di essere nuovamente a ‘pieno carico’ la volta successiva!

I CRISTALLI CI CAMBIANO, E CAMBIANO CON NOI.

Non si rimane mai gli stessi dopo aver lavorato con l’energia dei cristalli. La loro azione è talmente sottile e mirata, da produrre sempre dei cambiamenti.

A volte non ce ne accorgiamo, ma modifichiamo i nostri comportamenti, trasformiamo le nostre opinioni, andiamo alla ricerca di cose nuove…. iniziare a lavorare con le pietre   ci cambia per sempre.

Anche i cristalli cambiano a forza di lavorare: spesso capita di notare nuove ombreggiature o spaccature, piccole sporgenze o altri lievi cambiamenti di aspetto, e non si tratta di cosa rara, ma bensì molto frequente.  In qualche modo il minerale continua la sua crescita, sottoponendosi ad onde di energia diverse. Quindi, ci si modifica e trasforma a vicenda, per questo ho sempre molto rispetto per le pietre con cui lavoro: loro mi danno molto, e non voglio essere da meno. A volte succederà anche che un minerale ‘muoia’, ovvero che si rovini irrimediabilmente dopo aver lavorato su un problema energetico; in questo caso non buttatelo nell’immondizia, ma seppellitelo in giardino o gettatelo in un torrente (o nel mare, al largo di una zona non tanto turistica, dove i fondali sono ancora accettabili). Questo sarà il modo per restituirlo alla Terra che lo ha generato, e per ringraziarlo di non aver risparmiato sull’energia che ci occorreva.

I cristalli e i ‘sassi’ in generale possono anche aiutarci a lavorare sulle nostre credenze (convinzioni subconscie) limitanti: ponendo una ferma intenzione di risolvere le nostre disarmonie, ed adoperandoci per raggiungere questa trasformazione, le pietre ci saranno di aiuto nel trovare il modo per riequilibrare la situazione.

Attenzione, però: i cristalli hanno una capacità molto forte di focalizzare le nostre intenzioni profonde, quindi con loro non serve indossare maschere: quello che siamo verrà amplificato e portato alla luce, a dispetto di ogni tentativo di reprimere i comportamenti. Quindi, è consigliabile cercare il più possibile di essere se stessi, o verremo sicuramente smascherati!

Cuore di Quarzo Rosa "Love Heart" - Pietra da Coccolare
In confezione regalo con biglietto
Il quarzo rosa ha la proprietà di dare calma e decisione; rafforza l’armonia e l’elasticità favorendo la capacità di identificazione con gli altri.
Cristallo di Rocca - Pietra da Coccolare
Caratteristiche della pietra: Aiuta a avvicinarsi alle situazioni con maggior chiarezza e a comprendere meglio il prossimo.
Lapislazzulo - Pietra da Coccolare
In confezione regalo con biglietto

La pietra da coccolare è una pietra da portare con sè per attraversare tutti i guai e tutte le gioie della giornata. Caratteristiche della pietra: La “pietra dell’amicizia”, per saggezza e onestà, aiuta a essere se stessi.

Giada Cinese - Pietra da Coccolare
In confezione regalo con biglietto
Caratteristica della pietra: Per ridurre gli sbalzi d’umore e per a trovare soluzioni amichevoli nei conflitti con gli altri. Confezione regalo.
Diaspro Rosso - Pietra da Coccolare
In confezione regalo con biglietto
Caratteristica della pietra: Aiuta a perseguire i propri scopi, stimolando l’indole tenace e rafforzando il dinamismo.

La coppia Illuminata

La Coppia Illuminata

Da non perdere

Questo testo è un Inno all’Amore consapevole inteso come vera “comunione di intenti” in cui ogni cosa assume un valore che può essere compreso che deve essere considerato: tanto il percepibile quanto l’impercepibile, tanto le parole e le azioni, quanto i pensieri e le intenzioni. Vengono descritti “meccanismi” che inconsapevole intervengono in ogni relazione affettiva di coppia, o potenziale tale, come l’entanglement, un fenomeno, riconosciuto dalla fìsica quantlstica, che coinvolge due o più “entità” e che si manifesta attraverso una comunicazione ed un condizionamento del comportamento reciproco a distanza. La Coppia Illuminata è un nuovo modo di concepire qualsiasi relazione affettiva che spiega le dinamiche che stanno all’origine dei molti “fallimenti” nei rapporti di coppia e introduce un modo di essere, di pensare, di agire che possa invece permettere di realizzare il “miracolo” di una relazione vissuta pienamente, con Amore autentico, nella Gioia, ciò a cui la natura dell’essere umano tende “spontaneamente”

Diventa protagonista della Tua Vita!

Se fai ciò che hai sempre fatto otterrai ciò che hai sempre ottenuto!

ANTHONY ROBBINS Continua a leggere

Parole per Wincere!

Le parole sono formule di potere per Vincere nella vita, in ogni campo!

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La parola è il pensiero che diventa realtà e, al tempo stesso, il mezzo con cui raggiungere i propri traguardi. L’immaginazione, di cui la parola si fa portavoce, fa sì che una situazione negativa di ansia, rabbia, dolore, possa essere visualizzata in modo diverso eletteralmente trasformarsi. Quando i tempi sono duri, i soldi sempre meno, il posto di lavoro in equilibrio instabile… sono invece tempi ricchi per chi sa pensare e parlare! Le parole sono formule di potere per avere successo nella vita, in ogni campo.
L’autrice ci insegna a non farci sopraffare mai dalla negatività, il suo insegnamento è semplice: tutto può essere cambiato.
Un libro di pensieri, affermazioni, riflessioni in cui viene restituito alla parola il suo straordinario valore:

Agita sopra tutte le imperfezioni la bacchetta della Parola
e il deserto si rallegrerà e fiorirà come una rosa.

La parola è il filo rosso che attraversa tutte le tematiche della quotidianità, dal successo alla prosperità, dall’amore alla salute in una raccolta di massime-considerazioni che, nella loro semplicità, risultano illuminanti.

Crea la Vita Come tu la Vuoi

Inno alla vita


La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è la vita, difendila.

Come diventare padrone della tua vita – A livello personale, finanziario, di salute e benessere

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Non ne potevo più!

Poi 5 nuove attitudini hanno cambiato ogni cosa!

Ero stanco di dire: “Sarebbe bello ma…”!

Non avevo soldi per le cose che mi piacevano, non avevo una direzione, e mi ero ritrovato (non so come) a fare un lavoro che non mi piaceva! Mi “consolavo” leggendo libri, le storie delle persone che ce l’avevano fatta!

Quanto ho invidiato quelle persone! Per anni ho letto e preso appunti, letto e preso appunti! Ma tutte le storie erano diverse, totalmente diverse dalla mia. Così complicate!

Poi un giorno arrivai al culmine: doveva cambiare qualcosa!

Ripresi in mano tutti i miei appunti, quelli di 20 anni di studi.

E in un lampo… e arrivato l’essenziale! 5 semplie attitudini. 5 chiavi.

Semplici, facili da seguire, alia portata di tutti!

Oggi, nel momento in cui scrivo, e una bella giornata di sole. Sto ridendo e penso che… la vita e davvero una gran bella cosa. Mentre faccio il lavoro dei miei sogni (aiuto la diffusione di una culture del possibile su http://www.piuchepuoi.it) ho deciso di condiviedere tutto questo con te. Perche anche tu, da adesso, possa iniziare a vivere la vita che hai sempre sognato.

Ecco alcuni degli strumenti che stai per padroneggiare:

  • Come superare la paura di agire con un metodo “logico” ed “emotivo”;
  • Non sai cosa vuoi veramente? Ecco come riscoprire i tuoi veri sogni;
  • Impara a gestire i giudizi degli altri (e non farti distogliere dalla realizzazione della vita che vuoi);
  • Le 3 regole per mettere il turbo alla tua vita;
  • Come progettare e, soprattutto vivere, la vita come tu la vuoi. A partire da adesso.

Il Coniglietto di Velluto




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Il Coniglietto di Velluto è una favola sul mistero dell’amore, che da un secolo regala ai piccoli lettori un intenso momento di calore e dolcezza.

Ma l’incantevole storia scritta da Margery Williams è molto più di questo. A una lettura più profonda, è un testo capace di ridestare i nostri desideri più nascosti e indurci alla riflessione.

Toni Raiten-D’Antonio, psicoterapeuta e docente, parte dai valori rappresentati dai personaggi della favola per aiutare il lettore a ritrovare il senso della propria autenticità.

Il suo libro I Principi del Coniglietto di Velluto rappresenta un percorso verso la pace e l’accettazione di noi stessi.

La tecnica delle affermazioni

La nostra nascita è stata all’origine di una serie di convincimenti sulla vita e su noi stessi che si sono strutturati in schemi radicati presenti anche nell’individuo adulto. Tali schemi sono inconsci e dunque “automatici”, ovvero scattano senza che ci sia una vera e propria decisione da parte nostra e quasi sempre nemmeno la consapevolezza della loro esistenza. Una caratteristica di questi schemi è che si auto-alimentano cercando e creando continue conferme.

Per fare un esempio, accompagnati dal pensiero “io sono sbagliato” sperimenteremo continuamente nella nostra vita il rifiuto, la negazione, l’abbandono, il giudizio, la punizione, la scarsità, ecc…, tutti “figli” del nostro primo giudizio su noi stessi. Ecco dunque l’importanza di lasciare affiorare tali pensieri con la tecnica del Rebirthing in modo da prenderne consapevolezza e lavorare per lasciarli andare e sostituirli. Una delle tecniche per trasformarli è quella che prevede l’utilizzo di specifiche affermazioni. Non si cada nell’errore di ritenere la ripetizione di una frase una tecnica semplicistica e banale. Intanto consideriamo che se hanno un peso così influente quando sono al negativo dentro di noi, perché non dovrebbero essere efficaci quando espresse al positivo, magari a voce alta?

Consideriamo poi che fino da piccoli siamo abituati a ricevere ed elaborare noi stessi “slogan” che diventano veri e propri condizionamenti. “La vita è dura”, “bisogna sudarsi il pane”, “i soldi sono sporchi e rovinano”, ecc. ecc. ripetuti all’infinito dai nostri genitori lasceranno dentro di noi un simile convincimento. Anche la pubblicità utilizza con successo la tecnica delle affermazioni. Perché dunque non utilizzarla consapevolmente su noi stessi?

Un aspetto importante quando si sta usando la tecnica delle affermazioni è che esse smuovono ciò che vanno ad intaccare, lasciando emergere tutti i pensieri negativi in contrasto con l’affermazione utilizzata. Tali pensieri non vanno ignorati ma lasciati venire a galla per essere consapevolizzati e lasciati andare. Quando non avremo più questo tipo di reazione alle nostre affermazioni, potremo ritenere di avere sostituito il pensiero negativo con quello nuovo positivo.

Come utilizzare questa tecnica:

Lavora con due o più affermazioni contemporaneamente (non aver paura di sovraccaricare la mente, è abituata a ben altri bombardamenti di messaggi).

Struttura le affermazioni personalizzandole: Io + nome + affermazione Es: Io Mario mi sento al sicuro nelle relazioni

Per le affermazioni scritte i momenti migliori sono la sera prima di addormentarsi o nei momenti di relax della giornata.

Dividi il foglio in due colonne. A sinistra scrivi le affermazioni in colonna. Fai una pausa e un respiro profondo dopo ognuna ascoltando le tue reazioni. Prendi nota sulla colonna di destra dei pensieri negativi che ti sono venuti. Continua fino a riempire il foglio. Concludi sempre l’esercizio con l’affermazione e non con un pensiero negativo.

Ripeti l’esercizio variando le affermazioni oltre che alla prima anche alla seconda e terza persona.

Sentiti libero di elaborare le affermazioni che senti più vere.

Ripetile mentalmente nei momenti “morti” della giornata.

Per Te alcune affermazioni:

  • Sono pronto ad amare ed essere amato incondizionatamente.
  • Ora so che il mio impegno è sempre apprezzato e il mio valore sempre riconosciuto.
  • Io sono vivo e sicuro nell’amore.
  • Vivere l’amore è per me sicuro e piacevole.
  • Più amo me stesso più sono amato.
  • Sono pronto a vivere l’amore nella verità.
  • Merito di vivere ed essere amato.
  • Sono sicuro nell’affidarmi.
  • Sono ora disposto a condividere la mia perfezione in ogni istante della mia vita/relazione.
  • Io sono sicuro nel completamento.
  • Il completamento è per me fonte di piacere.
  • Io mi apro ora ad una relazione lunga e piacevole.
  • Sono vivo e sicuro con la mia energia e le mie emozioni.
  • Io sono ora pronto a condividere con gli altri l’amore di Dio che è in me.
  • Io riconosco ora la perfezione della scelta di ognuno e della mia.
  • La mia energia è fonte di amore per me e per gli altri.
  • Sono viva e sicura anche da sola ma essere in una relazione è per me fonte di maggior piacere.
  • Sono sicuro nel cambiamento.
  • La mia sicurezza è nel mio amore.
  • Più sono nel mio potere più sono amata.
  • Più mi abbandono all’amore più sono viva e sicura.
  • Io ora so che la mia sicurezza è nell’abbandono.
  • LA mia energia è fonte di sostegno per me e per le donne/gli uomini.
  • Io sono perfetto nel mio tempo.
  • Essere uomo/donna è perfetto per il disegno divino della mia vita.
  • Scelgo ora di esprimere il mio potere nella mia femminilità.
  • Ora so che posso aprirmi all’amore in tutta sicurezza.
  • Scelgo ora di vivere ogni momento della mia vita nell’amore.
  • Io onoro la mia mascolinità/femminilità fonte di gioia e di piacere.
  • Più mi amo più sono al sicuro nelle mie scelte.
  • Se mi apro all’amore posso esprimere la mia forza e il mio valore senza bisogno del sostegno.
  • Io ora so che il sostegno dell’universo è la forma dell’amore di Dio.
  • Più lascio andare il controllo più sono viva e sicura.
  • Il mio amore e la mia energia sono la fonte del mio nutrimento.
  • Io merito di esprimere le mie qualità nel piacere.
  • Dio mi sostiene a manifestare il mio potere
  • Dio è felice che io sono auonoma/o e indipendente
  • Dio mi aiuta a prendermi cura di mè stessa/o

Sono pronto ad amare ed essere amato incondizionatamente.

Ora so che il mio impegno è sempre apprezzato e il mio valore sempre riconosciuto.

Io sono vivo e sicuro nell’amore.

Vivere l’amore è per me sicuro e piacevole.

Più amo me stesso più sono amato.

Sono pronto a vivere l’amore nella verità.

Merito di vivere ed essere amato.

Sono sicuro nell’affidarmi.

Sono ora disposto a condividere la mia perfezione in ogni istante della mia vita/relazione.

Io sono sicuro nel completamento.

Il completamento è per me fonte di piacere.

Io mi apro ora ad una relazione lunga e piacevole.

Essere dentro una donna è per me sicuro e piacevole.

Sono vivo e sicuro con la mia energia e le mie emozioni.

Io sono ora pronto a condividere con gli altri l’amore di Dio che è in me.

Io riconosco ora la perfezione della scelta di ognuno e della mia.

La mia energia è fonte di amore per me e per gli altri.

Sono viva e sicura anche da sola ma essere in una relazione è per me fonte di maggior piacere.

Sono sicuro nel cambiamento.

La mia sicurezza è nel mio amore.

Più sono nel mio potere più sono amata.

Più mi abbandono all’amore più sono viva e sicura.

Io ora so che la mia sicurezza è nell’abbandono.

LA mia energia è fonte di sostegno per me e per le donne/gli uomini.

Io sono perfetto nel mio tempo.

Essere uomo/donna è perfetto per il disegno divino della mia vita.

Scelgo ora di esprimere il mio potere nella mia femminilità.

Ora so che posso aprirmi all’amore in tutta sicurezza.

Scelgo ora di vivere ogni momento della mia vita nell’amore.

Io onoro la mia mscolinità/femminilità fonte di gioia e di piacere.

Più mi amo più sono al sicuro nelle mie scelte.

Se mi apro all’amore posso esprimere la mia forza e il mio valore senza bisogno del sostegno.

Io ora so che il sostegno dell’universo è la forma dell’amore di Dio.

Più lascio andare il controllo più sono viva e sicura.

Il mio amore e la mia energia sono la fonte del mio nutrimento.

Io merito di esprimere le mie qualità nel piacere.

Dio mi sostiene a manifestare il mio potere

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Dio mi aiuta a prendermi cura di mè stessa/o

Come espandere il proprio potere e riprendere il dominio sulla propria vita

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“Sono eterno, immortale, universale e infinito. Le mie prospettive sono veramente illimitate. Questo è il mio giorno controllo tutto quel che succede. Accetto la piena responsabilità della mia vita. Io sono potere. Così sia.”

Un magnifico e impressionante piano d’azione per imparare ad aumentare il proprio potere e a riconquistare il controllo assoluto della propria vita. Il lettore imparerà a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e ad accettare Dio come fonte d’energia dispensatrice di ogni bene.

– Come aumentare e tenere alta l’energia del corpo durante il giorno
– Come formulare le affermazioni in modo corretto
– Come coltivare uno stile di vita che permette l’evoluzione
– Come uscire dal cerchio e cambiare completamente vita

Inoltre una serie di esercizi per imparare la concentrazione, per uscire fuori dal corpo e per realizzare ogni desiderio compresa l’abbondanza.

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Di che colore è la tua autostima?

autostima-colore

Quando e’ stata l’ultima volta che avete toccato la vostra autostima? Di che colore e’? Quanto pesa?

Queste sono domande ridicole perché la vostra autostima non e’ evidentemente una cosa, e’ un processo; per capire e lavorare con l’auto-stima dobbiamo ricordarlo. La parola “stima” significa “valore” e quindi possiamo pensare a questo processo come dare valore a noi stessi. Inoltre la prima parola “auto” ci fa capire che l’auto-stima puo’ scaturire solo dalla propria valutazione e non dal valore che ci danno gli altri. Cercare il nostro valore dagli altri e’ una trappola comune che porta a risultati molto insoddisfacenti in quanto, per natura, l’auto-stima non puo’ essere raggiunta ricercando l’approvazione degli altri. Paradossalmente otteniamo piu’ approvazione o considerazione dagli altri quando ci diamo noi stessi valore.

E’ divertente il fatto che accettiamo molte cose nella vita, come una giornata di pioggia quando la desideravamo bella, oppure un amico che posticipa un appuntamento, ma abbiamo difficolta’ ad accettare tutte le parti di noi. Quando e’ stata l’ultima volta che vi siete accettati solo per il fatto di essere voi? Voi siete unici, nessun altro puo’ essere voi, non avete altro da fare che essere voi stessi – potete accettare questo? Come sarebbe se vi accettaste incondizionatamente? Sareste accettati in piu’ posti di una carta di credito… Potreste ancora sentire il bisogno di giudicarvi o misurarvi per quello che fate – molti di noi sono stati condizionati a fare questo dal nostro sistema scolastico.

Fermatevi un momento e considerate un neonato. Se avete un figlio e pensate alla nascita del vostro bambino, questo e’ ancora piu’ potente. Al momento della nascita cosa puo’ fare questo nuovo essere umano? La risposta e’: niente, tranne il piangere. Eppure anche se un neonato non puo’ fare nulla  quanto valore gli diamo? Un valore enorme, un valore che non ha a che fare con cio’ che fa, con i suoi risultati, ma con cio’ che e’.  Siamo tutti stati neonati. E tutti siamo venuti al mondo con un enorme valore intrinseco. Cosa ci ha indotto a scordare di onorare questo valore intrinseco?

L’errore fondamentale ma comune e’ quello di prendere un criterio interiore o un giudizio esterno per applicarlo al proprio senso di se e arrivare alla conclusione erronea “Non valgo”.

Ovvero occorre smettere di confondere le nostre azioni con quello che siamo!
Noi siamo molto di più delle nostre azioni.

1. chiave: Dare piu’ valore a se stessi che alle azioni
In Neuro-Semantica – la scienza cognitivo comportamentale che studia come diamo significato e immagazziniamo quel significato, che crea le nostre azioni, nelle nostre menti e corpi insegniamo che la prima chiave per una sana autostima e’ quella di scindere il vostro “se” da quello che fate (le vostre azioni). Questa e’ la differenza tra essere umani e “fare umano”. Voi siete un essere umano e quindi siete un membro della razza umana. A differenza di gare come i giochi olimpici, qui non ci sono gironi di qualifica per entrare a farvi parte – voi siete un essere umano e in quanto tale siete accettati.

2. chiave:  Non siamo responsabili per gli altri
La seconda chiave si riferisce all’accettazione del fatto che non siete responsabili “PER” come pensano e quello che provano gli altri, questo e’ compito loro. Noi possiamo essere responsabili “NEI LORO CONFRONTI” per alcune relazioni, ma non siamo responsabili “PER” come pensano e quello che provano.

3. chiave: Lasciare andare il passato
Ognuno di noi ha detto o fatto qualcosa di cui si e’ poi pentito ma questo non diminuisce il suo valore come persona, il passato non equivale al futuro e noi tutti abbiamo in noi il potere di scelta – la scelta di darci valore e di scegliere nuovi pensieri, nuove sensazioni, nuovi discorsi e nuovi comportamenti.

4. chiave: Smettere di svalutarsi
Quello che vi impedisce di realizzare il vostro potenziale e’ il vostro svalutarvi. Diventate consapevoli che se questo e’ accaduto nel passato e’ nel vostro potere smettere e iniziare ad accettarvi e apprezzarvi oggi e ogni giorno.

Vi invito quindi ora ad accettarvi come separati dalle vostre azioni. E mentre accettate di essere un essere umano unico, forse potete iniziare ad apprezzare il potenziale che avete. Nessuno puo’ essere voi nel modo in cui potete esserlo voi.

Avete un contributo unico da dare solamente per il fatto di essere sul pianeta in questo momento

Stare bene con se stessi – Stare bene con gli altri

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L’autostima è la percezione complessiva del nostro valore: è il voto che diamo a noi stessi.
Non sorprende dunque che i problemi di autostima siano responsabili di comportamenti inadeguati, negativi, distruttivi, o che siano al centro di molte difficoltà, disagi e persino disturbi psicologici.

D’altra parte, l’autostima dipende a sua volta dai nostri comportamenti e dalle nostre scelte. Se ci comportiamo in modo inadeguato, negativo e distruttivo, la nostra autostima si riduce, e si attiva così un circolo vizioso che genera ulteriori comportamenti inadeguati che, a loro volta, riducono ancora di più la stima di noi stessi.

Come si esce da questa situazione? Come si apprende ad imboccare una strada virtuosa di scelte e comportamenti positivi, vitali, di successo, che accrescano la nostra autostima e che generino ulteriori successi personali?

Le chiavi dell’autostima è il libro che risponde a questa domanda.
Scritto da due autori di successo e trainer di grandissima esperienza,  quest’opera mette insieme e insegna, passo dopo passo, i fondamenti della psicologia positiva, dell’assertività, della comunicazione verbale e non verbale per avere successo, e la saggezza profonda della meditazione, lo strumento per eccellenza dell’equilibro e della conoscenza di sé.

Contenuti dell’opera

  • Apprendere ad essere assertivi
  • Importamza degli obiettivi e delle scelte
  • Comunicazione non verbale
  • Correggere le distorsioni
  • Scegliere consapevolmente
  • Direzioni e obiettivi personali

Gli esercizi di minduflness esposti nel libro sono integrati con la guida audio Esercizi guidati di mindfulness

Invidia

invidia

Aurore Sand (che poi assumerà il nome di George Sand) e Jules Sandeau erano molto innamorati e avevano scritto insieme un romanzo , Rosa e Bianca, firmando con le iniziali del loro nomi. Poi, però, Aurore incomincia a rendersi indipendente. Si ritira nella casa di campagna e scrive, da sola, un nuovo romanzo: Indiana. Non lo firma col suo nome, Aurore, ma si limita ad abbreviare lo pseudonimo di prima: G. Sand. Il libro ha un successo trionfante, Sandeau resta colpito e imbarazzato, forse comincia ad essere un po’ invidioso. Ma la catastrofe arriva quando Aurore scrive un altro romanzo da sola: Valentina, e lo firma col nome di George Sand. Adesso lei è diventata famosa, adorata da tutti e lui quasi dimenticato. Il loro amore muore.

Occorre un grande, grandissimo amore per superare l’invidia. Occorre che uno riesca a gioire del successo dell’altro. Questo succede più facilmente se collabora attivamente alla sua costruzione, riuscendo, in tal modo a viverlo come suo. Ma, occorre anche che questo contributo venga riconosciuto pubblicamente e ricambiato con la fedeltà.

Alcuni pensano che un certo grado di competizione favorisca la vita di coppia. Alcune ricerche dimostrano, invece il contrario (Alberoni, 1992). Non bisogna confondere il bisogno di affermarsi nella vita per mostrare all’altro di meritare il suo amore, col desiderio di apparire meglio di lui. Ogni persona umana vuol avere un valore. E non vuole solo sentirsi amata, vuole anche veder riconosciuti i propri meriti. Vuol essere apprezzata per le sue capacità e per le sue virtù. Ma quando l’innamoramento si allontana, la società con i suoi “valori” torna a penetrare nella vita di coppia. Se la donna vede suo marito continuamente ammirato, adorato, mentre lei è sempre in seconda fila, prova un senso di svuotamento. Il piacere di trovarsi accanto ad una persona del genere, di condividere la sua luce, lascia a poco a poco, il desiderio di avere una propria luce, un proprio valore. Ma guai, se in questo caso scatta la competizione, perché è destinata alla sconfitta. E, con la sconfitta appare l’invidia.

L’invidia è il sentimento che noi proviamo quando qualcuno, che noi consideriamo del nostro stesso valore ci sorpassa, ottiene l’ammirazione altrui. Allora abbiamo l’impressione di una profonda ingiustizia nel mondo. Cerchiamo di convincerci che non lo merita, facciamo di tutto per trascinarlo al nostro stesso livello, di svalutarlo; ne parliamo male, lo critichiamo. Ma se la società continua ad innalzarlo, ci rodiamo di collera e, nello stesso tempo, siamo presi dal dubbio. Perché non siamo sicuri di essere nel giusto. Per questo ci vergogniamo di essere invidiosi. E, soprattutto, di essere additati come persone invidiose. In termini psicologici potremmo dire che l’invidia è un tentativo un po’ maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell’altro.

L’insidia della competizione e dell’invidia è particolarmente forte nelle coppie che fanno lo stresso lavoro, e ritengono di avere lo stesso valore. Perché basta che la società, a torto o a ragione, offra un riconoscimento maggiore, che l’altro viene preso dal dubbio e dallo sconforto.

Pochissime persone parlano chiaramente e volentieri dell’invidia che provano: parlarne apertamente inibisce perché è come mettersi a nudo, svelare la parte più meschina e vulnerabile di sé. Parlare della persona che si invidia e spiegare il perché, significa parlare della parte più profonda di sé stessi, delle aspirazioni e dei fallimenti personali, delle difficoltà e dei limiti che si trovano in sé stessi.

Esistono diversi tipi di invidia? Certamente, si!

Venite a sapere che uno dei vostri colleghi ha avuto una promozione che speravate toccasse a voi. Quali possono essere le vostre reazioni? Gli studiosi ne parlano di tre forme di invidia. Naturalmente, le reazioni di invidia sono di rado pure, anche se in genere le tre forme si mescolano o addirittura si succedono l’una all’altra.

Il primo tipo è l’invidia depressiva e la tipica frase che lo accompagna è: “Ahimè, questo a me non succederà mai!” col risultato di mettersi in disparte e di non pensare. Il secondo tipo è l’invidia ostile per cui voi direte: “Non posso sopportare che l’abbiano promosso prima di me, quell’incapace!”. Quindi, a livello comportamentale parlerete male del collega e magari gli preparerete un “bel scherzetto” (per fargliela pagare…). L’ultimo tipo, l’invidia ammirativa/emulativa, vi porterà a dire: “E’ normale che sia stato promosso, ha lavorato sodo!”, di conseguenza andrete a congratularvi con lui e probabilmente raddoppierete gli sforzi per essere promossi. A volte chi invidia benevolmente tende a diventare uno dei più grandi adulatori dell’invidiato: la lusinga aiuta a far credere di partecipare al successo altrui. Nella cultura americana un comportamento del genere è perfettamente accettato: vi è infatti una incitazione esplicita ad identificarsi con il vincitore. Ciò non accade nelle culture latine, dove invece chi riesce più degli altri non è altro che l’esempio della altrui insufficienza.

L’invidia è dunque un’emozione complessa: presuppone innanzitutto un paragone tra la nostra situazione e quella dell’altro, e ci porta a costatare la nostra inferiorità almeno in un certo campo, non modificabile immediatamente. F. Alberoni ne parla del tormento dell’impotenza dell’invidioso. Una volta costatato lo svantaggio personale, ne possono derivare altri pensieri ed emozioni: tristezza, collera, emulazione, ecc. La reazione di invidia è tanto più forte quanto più l’inferiorità constatata appartiene a un campo per noi importante, essenziale per l’immagine che abbiamo di noi stessi e dunque una componente fondamentale della nostra autostima.

Riconoscete di essere invidiosi

Questo consiglio vale per tutte le emozioni, ma soprattutto per l’invidia, che tentiamo di nascondere persino a noi stessi. E’ un’emozione di cui vergognarsi, tipica di chi “non sa perdere”, di chi è “inacidito”. Il fatto di provarla è in sé una minaccia al nostro amor proprio. Il morso dell’invidia è un’azione involontaria, rispetto alla quale non dovete difendervi né colpevolizzarvi ; al contrario, avete la responsabilità di saperla gestire.

Esprimete positivamente la vostra invidia o tenetela per voi

Il consiglio può sembrare paradossale: esprimere un’emozione negativa come l’invidia? Esprimete l’invidia in forma positiva, cioè con umorismo, se potete. Ecco alcune frasi pronunciate da persone in grado di gestire l’invidia:

“Bello il tuo appartamento, farà invidia a molti. Per esempio a me.”

“Fa in modo che non vada così bene tutti i giorni, altrimenti farò fatica a restarti amico”.

“Per fortuna non sono invidioso, altrimenti se lo fossi mi farebbe male. Ahia !”

Se non avete il senso del umorismo, non rimproveratevi, limitatevi a non esprimere la vostra invidia, senza però nasconderla a voi stessi e tenete sempre a mente che “il silenzio dell’invidioso fa troppo rumore” (Kahlil Gibran).

Esaminate i vostri pensieri di inferiorità

Il morso dell’invidia ci coglie spesso quando prendiamo consapevolezza della nostra inferiorità, almeno temporanea, nei confronti dell’altro. Il dolore può presto trasformarsi in reazione ostile. L’ostilità serve anche a controbilanciare il senso di inferiorità. In ogni situazione di invidia, cercate di esaminare i pensieri di inferiorità, spesso legati a dei ricordi, anziché mascherarli con una reazione aggressiva.

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