Rigo e Rosa – Lorenz Pauli

Tratto da una storia vera di amicizia tra un leopardo e una topina allo zoo di Berna!

“Qualcuno stava piangendo.
Rigo si sarebbe tappato volentieri le orecchie con le zampe,
se non le avesse usate come cuscino.
Il pianto non accennava a smettere.

Rigo aprì un occhio e sbirciò tutt’intorno.
Eccolo lì, un topolino. Era lui che piangeva.

‘Gli chiedo cos’ha o me lo mangio?’ pensò Rigo.
Bah! Chiediamo. A mangiarlo, sono sempre in tempo.
Il contrario è più difficile.”

Un libro di cuore assoluto!
Sono 28 brevi racconti con al centro le avventure di Rigo un leopardo persiano dello zoo di Berna, e Rosa, una piccola topolina.

Rosa è in lacrime perché ha paura degli animali cattivi. A questo punto il disorientamento di Rigo, leopardo dello zoo di Berna, è quasi al culmine.
Rigo si siede accanto alla topolina, la stringe a sé nella sua soffice pelliccia e inizia una meravigliosa storia di gioia.


Rigo e Rosa vivono insieme molti momenti, ma le loro avventure possono essere inserite in un contesto più ampio. In altre parole: dalla vita di tutti i giorni le paure di due animali nello zoo sono momenti filosofici meravigliosi, infatti sviluppano insieme pensieri su fiducia, noia, verità, amicizia, saggezza e molto altro.
Rigo e Rosa possono essere la rappresentazione in carne e pelo di come sia l’amicizia.

“Rigo chiuse gli occhi.
Poi disse serio: «No. Non credo. Non potrei mai avere
paura di te, perché di te, io mi fido».”

Questo è ciò che rende questo libro così perfetto. E come se ciò non bastasse, Kathrin Schärer illustra magistralmente! Il suo design è semplice, chiaro e va dritto al cuore.
Lorenz Pauli fa parlare meravigliosamente i due animali e Kathrin Schärer mette le sue illustrazioni armoniose al servizio della narrazione, illuminando sensibilmente, commentando con un occhiolino, ricca di varietà e inconfondibile.

Rigo e Rosa edito da Il Castoro è una storia scritta da Lorenz Pauli e illustrata da Kathrin Schärer di Basilea e ha ricevuto il Premio: Swiss Media and Youth Media Prize 2017.

L’Istituto svizzero per l’infanzia e la gioventù premia un libro che:
“non solo fa ridere bambini e adulti,
ma li incoraggia anche a pensare e parlare”,
ha affermato la giuria.

Chiedere, dire, ascoltare, entrare in empatia, pensare, osservare, imparare, guardare le cose in modo diverso, aprirsi, allargare l’orizzonte..ecco di cosa tratta meravigliosamente questo libro.
Questa è la storia di due che sono diventati amici.

Sai cosa penso del fatto che
c’intendiamo così bene?” gli sussurò Rosa

Rigo fece le fusa e disse:
Che sia supercolossaroso?
Rosa scosse la testa
e scivolò di nuovo sul collo del leopardo.

No“. disse “Che sia…
…semplicemente bello.

Un libro di lettura per bambini dall’età dai cinque / sei anni in su, Rigo e Rosa, accendono l’entusiasmo nei piccoli lettori, grazie al buon testo, ai bei disegni e soprattuto grazie all’empatia che nasce immediatamente non appena i bambini scoprono che la storia è realmente accaduta. Sapendo questo, immediatamente il livello di empatia con i personaggi di questi racconti si alza e arriva a toccare anche le corde delle emozioni: quel leopardo è esistito veramente.
Queste 28 storie di Rigo e Rosa sono un’opera d’arte tutta da leggere e guardare!

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La Bugia – Grive & Bertrand

Un giorno come tutti gli altri.
Nel silenzio, le parole sono sfuggite
dalle mie labbra all’improvviso.

Le bugie dei bambini sono pronunciate molto spesso con facilità, senza rifletterci su, in diverse circostanze della loro vita relazionale.
Ma quanto peso può avere una bugia nella vita di un bambino?
Che cos’è una bugia, che peso ha quando la si pronuncia?
Ci sono bugie piccole e bugie grandi, ma il succo non cambia: restano bugie.
Ovviamente non stiamo parlando di grandi bugie, ma di quelle dalle gambette corte.
Quelle che fanno sorridere a denti in bella mostra o con una mano davanti alla bocca, i più timidi.
Quelle che vengono scoperte o confessate subito, perché, si sa, le gambette corte fanno poca strada.
La bugia è come un piccolo pallino rosso che ti aspetta la sera quando vai a letto, anche se tu non vuoi, puoi provare a scacciarla, ma lei ritorna, può moltiplicarsi e crescere così tanto da invadere ogni centimetro di spazio e di pensiero.

Nei libri per bambini la bugia viene raccontata come una cosa brutta, di cui avere vergogna, altre volte come un gioco innocente, perfino creativo, o anche come un’azione che può far del male, che pesa sulla coscienza di grandi e piccini.
Alla fin fine quello che conta sono le soluzioni creative che i bambini e gli autori che scrivono ed illustrano nei libri sanno mettere in campo.

Certo è che la bugia, per i bambini, se non si manifesta immediatamente come un problema ma, possiede per una piccola mente una valenza tutta interiore: uno scatenarsi di pensieri e di riflessioni, a seguito della “fatidica frase pronunciata” o del semplice “sì” o “no”.
Anche noi adulti se ci sforziamo un poco, forse riusciamo a recuperare dalla nostra memoria, quel misto di segretezza e mistero, dubbio ed emozione che accompagnarono la nostra prima bugia proferita “più o meno” consapevolmente.
Proprio questo riesce a raccontare e descrivere alla perfezione La bugia, di Catherine Grive e Frédérique Bertrand, la cui edizione italiana nasce dalla collaborazione della casa editrice Lapis e l’Associazione Librerie Indipendenti Ragazzi.
La bellezza e la preziosità di La bugia stanno nella capacità di descrivere vividamente un percorso tutto interiore, con la semplicità di un linguaggio simbolico che riesce ad accordarsi perfettamente alla narrazione.
Un ottimo spunto per parlare ai bambini di piccole e grandi bugie, di crescita, di emozioni e di verità.

Fin dalla prima pagina c’è un punto interrogativo ed una risposta:
«Quando è successo?»
«Un giorno come tutti gli altri.
Nel silenzio, le parole sono sfuggite
dalle mia labbra all’improvviso».

La protagonista di questo albo, seduta a tavola con la sua famiglia, all’improvviso dice una bugia. E’ una cosa piccola piccola, all’inizio, un puntino arancione sopra la sua testa mentre lei se ne sta a leggere un libro in salotto.
Forse la bambina non se ne è nemmeno accorta, tanto è il suo stupore nel ritrovarsi la bugia, lì ad aspettarla, quando la sera va a dormire nella sua cameretta.

“La mattina dopo, quando mi sono svegliata,
non ho neanche aperto gli occhi per vedere dove fosse.
Sapevo che era li.
Sotto voce avevo detto “vattene”,
e lei aveva obbedito.”

La mattina è ancora lì, grande come un pallone. Se ne sta appesa al soffitto a coprire il lampadario, immobile. La bambina cerca di cacciarla, ma poco dopo la bugia ritorna. Quella palla arancione cresce, diventa sempre più ingombrante, sembra permeare ogni cosa.
Quando esce di casa, la bambina si accorge che la bugia la sta seguendo, come una presenza costante. Nessuno sembra vederla, tranne lei. Le copre il volto della maestra, le toglie il gusto della merenda, rende meno bello anche il momento del bagno.

“Come è successo ?
Nel silenzio, le parole sono sfuggite
dalla mia labbra all’improvviso.

Quella sera quando sono entrata in camera,
la bugia mia stava aspettando.
Ma io non avevo fatto niente.

Cosa voleva da me?”

È vero, se ci sforziamo di andare indietro nel tempo, la prima volta avviene proprio così, quasi senza pensarci su. Vorremmo rispondere il vero ed esce dalla nostra bocca qualcos’altro. E le cose cambiano. Forse è per questo che si prova anche un po’ di paura.
E’ davvero geniale l’escamotage visivo, la bugia viene rappresentata con un pallino rosso che, giorno dopo giorno, segue la bimba protagonista, senza nessuna intenzione di perderla d’occhio. Prima il pallino rosso è piccolo e la attende in un angolo della sua stanza, poi cresce a mano a mano che proseguiamo nella lettura e si fa sempre più presente, come più grandi si fanno i dubbi che popolano la sua testa.

Mentre se ne sta lì, a mollo nella sua vasca, fissando il pavimento divenuto a pois arancioni, la bambina si chiede “Dopo una bugia, le persone non ti credono più?”. Era una cosa piccola, una bugia insignificante, eppure ora la sua presenza sta diventando angosciante.
Le persone che la circondano, la sua famiglia, ameranno ancora quella bambina?
Sono domande grandi, quasi un po’ spropositate di fronte a una sola bugia, se ci pensiamo. Eppure è così che la bambina vede la sua vita: cambiata, invasa dalle conseguenze della sua bugia.
Forse è la sua prima bugia? Non lo dice, eppure ne sente tutto il peso e l’ingombro.

Come accade nella realtà dei bambini, anche nella testa e nei pensieri della protagonista cresce la confusione legata ad un’azione che non aveva mai compiuto prima e della quale percepisce intimamente la misteriosa trasgressione, più i pallini si moltiplicano fino a comporre sulla pagina quella che parrebbe una bellissima opera di Yayoi Kusama, che poi è quella che ritroviamo in copertina 😉
Quale può essere la svolta e la soluzione?!
Alla fine la svolta c’è quando arriva alla consapevolezza che l’unico modo per liberarsi dell’invadente, gigantesco e onnipresente pallino è dire la verità. E tornare a riconciliarsi con la realtà che la circonda e con quella che ha dentro di sé.

Spesso i bambini quando sono molto piccoli non si accorgono neanche di dire una bugia, confondo realtà e finzione e sta a noi genitori aiutarli a capire dove una inizia e dove finisce l’altra.
Ecco quindi un albo speciale, che attraverso il sapiente uso della metafora e del colore, può diventare un ottimo strumento per affrontare l’argomento con i più piccoli e dialogare con loro.
A volte basta davvero poco per far sparire il puntino rosso, basta dire la verità…

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Il Libro – David Miles

Questo è un libro.
Potrebbe sembrarti l’oggetto
più silenzioso e ordinario che ci sia
finchè non impari a guardarlo più da vicino…

In un mondo abbagliato dalle nuove tecnologie, un umile libro sembra la cosa meno straordinaria. E forse lo è, finché non impari a guardarlo più da vicino … e più da vicino … e, all’improvviso, ti ritrovi in un mondo che solo tu puoi immaginare!


Con un tono di narrazione morbido e caldo, con le illustrazioni spettacolari e fantasiose di Natalie Hoopes, Il libro di David Miles edito da Picarona, avvia il lettore in un viaggio fantastico attraverso il mondo della lettura, della realtà e della finzione, un mondo in cui password, virus e schermi rotti non possono fermare un ragazzo alla ricerca della verità.
Non ci resta che unirci a questa celebrazione della lettura e dei libri che allarga i margini della probabilità, attraversa le foreste di ciò che potrebbe essere, libera il potere della conoscenza e ci fa riscoprire come un umile libro può essere tutto fuorché qualcosa di ordinario.

“Dove l’immaginazione supera i confini delle probalità,
dove le foreste di ciò-che-potrebbe-essere
si estendono fino all’orizzonte.”

Un libro, è perfetto e ideale per i giovani lettori, per rendersi conto di quanto puoi offrire leggendo un libro.
Già il titolo di questo bellissimo album illustrato ci dà già un’idea di quello che troveremo all’interno, perché Il libro ci porterà in un viaggio attraverso le molte meraviglie che la lettura ci può offrire se ci avviciniamo.

Partendo da poche pagine bianche con un breve testo che ci invita ad avvicinarci, ad entrare fin dentro le parole, al suo interno, e a ciò che le sue queste nascondono, infatti Il libro svela davanti a noi il colore e la varietà dei mondi che troviamo solo nella nostra immaginazione.

“…e amici reali e fantastici sognano a occhi aperti,
per tutta la notte, sotto le brillanti stelle delle possibilità.”

Un luogo pieno di fantasia, avventure, personaggi e creature di ogni tipo … insomma un luogo pieno di infinite possibilità.

Facendo un confronto con le tecnologie attuali, un libro non esaurirà la batteria, non avrà lo schermo rotto, non prenderà virus, non sarà mai “fuori moda”.
In un mondo di rumore e attività costante, Il Libro, celebra le meraviglie della lettura, la gioia dell’immaginazione e i molti modi in cui i libri possono aiutarci a viaggiare, a trovare risposte, a conoscere nuovi mondi, a lasciarci andare liberi
Ogni pagina di questo ci ricorda esattamente come sono i libri speciali.
Ogni parola viene scelta con tanta cura e le immagini sono piene di dettagli che implorano di essere studiati e discussi più e più volte.

“Lascialo libero di volare, libero
di creare, libero di abbracciarti”

Meraviglioso, vero?
E anche le loro illustrazioni, come accennato prima, con le loro tonalità ti avvicinano a mondi fantastici pieni di immaginazione.


Lo consiglio vivamente , è un tesoro per i più piccoli e anche per i grandi lettori 😉
Un vero gioiello, questo è uno di quei libri che devi solo esplorare per te!
Un libro sulla meraviglia dei libri!

Buon viaggio!
Puoi acquistare il libro QUI:

Non bisogna avere paura

Non bisogna avere paura

Non bisogna avere paura

Voler vivere, e non soltanto sopravvivere.
Quindi, prendere pienamente coscienza di sé,
attribuire importanza alla propria sorte,
non provare né vergogna né odio verso se stessi.
Rispettarsi e dunque cercare la propria ragione di vivere,
imporsi un desiderio d’eccellenza in relazione al proprio corpo,
alla propria conservazione,
al proprio aspetto,
alla realizzazione delle proprie aspirazioni.

Per raggiungere questo scopo,
non bisogna attendersi nulla da nessuno;
occorre contare soltanto su se stessi per definirsi;
non bisogna avere paura davanti a una crisi,
quale che sia la sua natura;
occorre accettare la verità anche se non è piacevole da ammettere;
e bisogna voler essere protagonisti,
né ottimisti né pessimisti,
del proprio futuro.

Tratto da: Sopravvivere alla Crisi di Jacques Attali

Sopravvivere alla Crisi
Sette lezioni di vita

«Un giorno o l’altro questa crisi si concluderà, come tutte le altre, lasciando dietro di sé innumerevoli vittime e qualche raro vincitore. Ma ciascuno di noi potrebbe anche uscirne in uno stato di gran lunga migliore di quello con cui ci siamo entrati.

Questo a patto di comprenderne la logica e il percorso, di servirsi delle nuove conoscenze accumulate in vari settori, di contare soltanto su se stessi, di prendersi sul serio, di diventare attori del proprio destino e di adottare audaci strategie di sopravvivenza personale.

Il mio scopo non è pertanto quello di esporre un programma politico per risolvere questa crisi e tutte quelle che seguiranno, e neppure quello di offrire vaghe generalizzazioni moraleggianti, bensì di suggerire strategie precise e concrete che permettano a ognuno di “cercare uno spiraglio nella sventura” e di sapersi destreggiare tra gli ostacoli che si presenteranno, senza affidarsi ad altri per sopravvivere, per vivere meglio».

Dopo aver analizzato il crac del 2008 e le sue cause socioeconomiche nel precedente saggio La crisi, e poi?, Jacques Attali estende ora la sua riflessione alle fasi cruciali della vita personale e collettiva.

In una realtà complessa come quella di oggi, però, diventa sempre più arduo superare le difficoltà che incontriamo nel nostro cammino. Per questo l’autore individua sette principi

da applicare, di volta in volta, di fronte alle avversità, siano esse di natura macroeconomica e internazionale (la crisi finanziaria) o privata (la fine di un amore). E ci offre una sorta di “manuale d’uso” per ricominciare a vivere pienamente sotto ogni aspetto: come individui, come lavoratori, come cittadini.

«La crisi attuale – come tutte quelle precedenti, qualunque fosse la loro natura – terminerà un giorno, lasciandosi alle spalle tantissime vittime e qualche raro vincitore.

Ecco perché possiamo uscirne fin d’ora in condizioni migliori di quando vi siamo entrati. A patto, però, di comprenderne logica e sviluppo, di utilizzare le nuove conoscenze che apprenderemo in diversi campi, di fare affidamento solo su noi stessi, di prenderci sul serio, di diventare attori principali del nostro destino e di abbracciare audaci strategie di sopravvivenza individuale.

I sette principi che si possono ricavare da questo processo di apprendimento saranno applicabili a ogni epoca e a qualunque minaccia o crisi; sia che si tratti di una crisi economica come quella presente o di una carestia, di una guerra o dell’avvento di una dittatura, di uno tsunami o di una valanga, sia di una tragedia privata, della fine di un amore o di un attacco di cuore.

Ma a condizione di utilizzare questi principi ogni volta in maniera diversa a seconda dei vari approcci e metodi; e di farlo confidando in alleati e consigli differenti in base alla stessa natura delle minacce. Chi li metterà in pratica già nella congiuntura presente, e chi ne ripeterà continuamente l’applicazione, avrà più chances degli altri di sopravvivere alla crisi».

Jacques Attali

Conoscere e sviluppare ogni tuo potere

Conoscere e sviluppare ogni tuo potere

Conoscere e sviluppare ogni tuo potere

L’oggetto della Scienza della Mente è liberarti dalle tue credenze autolimitanti e autosabotanti, mostrandoti la tua vera relazione, la tua profonda, intima connessione con la Legge Universale, e mostrandoti in tal modo le illimitate possibilità del tuo essere. Le tue infinite potenzialità.

Tu sei il frutto delle tue credenze individuali, ereditarie, sociali, planetarie. Tu sei il frutto del sistema di credenze che ha portato l’umanità, nel suo percorso evolutivo, fino a questo livello del suo sviluppo.

Evoluzione non significa altro che questo: la spinta della Vita ci porta sempre, inevitabilmente, a procedere avanti, a progredire, e il compito di ogni individuo e di ogni generazione, il compito dell’umanità, è quello di superare ogni volta le condizioni che gli sono date. Il salto evolutivo, l’avanzamento verso un maggiore bene, è sempre determinato dall’eccedere, dal traboccare, oltre la propria condizione, con lo sforzo individuale.

Superare le credenze date è infatti uno sforzo enorme.

Perché significa andare contro il senso comune,
agire con fede in un senso spesso contro-intuitivo.

Ma ciò che Helen Wilmans pone come condizione imprescindibile, come fondamento di tutta la Scienza della Mente, come prima istruzione del corso, è il credere: “Credi, se vuoi essere salvato“.

Dal credere – dal credere a livello profondo, subconscio e perfino cellulare – si innesca il processo di realizzazione della verità, di partecipazione alla natura dell’Essere, attraverso un processo che si svolge essenzialmente in 4 fasi:

  • Credenza.
    Solo credere a una verità mi spinge a mettermi in cerca di quella verità.
  • Riconoscimento-consapevolezza.
    Con la sperimentazione, con la pratica quotidiana, riconosco empiricamente, letteralmente sulla mia pelle, la verità della mia credenza e ne divento progressivamente, giorno dopo giorno, sempre più consapevole.
  • Appropriazione.
    Più divento consapevole della verità più mi approprio di essa, più la faccio mia, fino a che essa diventa parte di me, diventa espressione di me.
  • Realizzazione. Io e la verità diventiamo uno.
    La verità non resta solo un processo di consapevolezza intellettuale o di esperienza pratica, ma realizza se stessa in me, manifestando nella realtà ogni bene e ogni mio desiderio intimamente connesso all’Essenza della Vita.

Tutte le successive lezioni della Scienza della Mente ti condurranno sempre più nel profondo della credenza della verità, per immergerti con progressiva consapevolezza e maturazione nella realizzazione delle tue nuove credenze attraverso una granitica fede in esse.

eBook - Corso completo in Scienza della Mente – Vol. 1 Lezioni 1-6
Il libro che ti fa conoscere e sviluppare ogni tuo potere – Edizione illustrata

Un testo fondamentale sia per chi vuole conoscere i princìpi della Scienza della Mente e del Nuovo Pensiero sia per chi vuole apprendere un metodo pratico per cambiare le proprie credenze sabotanti ed esprimere il meglio di sé.

Helen Wilmans – pioniera della Scienza della Mente – con un rigoroso impianto teorico esamina il funzionamento della mente e insegna come utilizzare la propria mente per evolvere concretamente verso piani più grandiosi di vita e raggiungere la felicità che meriti e che ti spetta di diritto.

“C’è un Principio di Vita, ed è illimitato. È uno. Esso guida l’universo visibile, benché sia invisibile. È un principio auto-esistente. È alla base della Legge universale. Essa è l’unica Legge – la Legge di Attrazione – e oltre a essa non c’è altra legge. Questa Legge è anche la reale essenza dell’amore, e il riconoscimento di questa Legge come amore si manifesta in noi nell’amore che proviamo gli uni verso gli altri.”
Helen Wilmans

La struttura a lezioni ti fa avanzare passo dopo passo e riga dopo riga verso una sempre maggiore, migliore e più raffinata comprensione dei contenuti. Ogni lezione è inoltre preceduta da un’introduzione che ne riassume e sintetizza i temi fondamentali, facilitandoti ulteriormente la lettura.

Grazie a questa lettura chiunque potrà imparare a conoscere come funziona la propria mente e come utilizzarla concretamente per migliorare la propria vita.

“Questo corso nasce anche per far sì che tutti coloro che si sentono diversi, che ambiscono a trovare la vera Vita e la vera gioia, che vogliono evolvere verso una condizione migliore lavorando su se stessi possano trovare indicazioni e istruzioni, argomentazioni e testimonianze, per imboccare la strada della nuova vita e della felicità senza strappi o traumi.”
Helen Wilmans

Dalla Paura all’Amore con Cuore

dalla Paura all-Amore-Cuore

«La mente sbriciola il mondo in milioni di pezzi.
Il cuore li rimette insieme.»

Mayana

Oggi, con molta emozione, ti presento Mayana. La trovo una splendida donna che con la sua esperienza, e nei sui corsi nel mondo, ci invita a prendere più consapevolezza della voce del nostro cuore e delle nuove ed immense opportunità che ne derivano, se lo ascoltiamo.
La sua formazione è nata prima di tutto dal grande interesse di trovare delle risposte a quelle importanti domande che l’esistenza ci pone di fronte, ed è così che con corsi di formazione per la crescita personale e della consapevolezza, pian piano è arrivata alla sorgente, al maestro assoluto: il Cuore.
Ed ora possiamo iniziare con lei un cambiamento, dalla Paura all’Amore per un bellissimo percorso di Crescita Personale.

A tutti è capitato almeno una volta, o anche per un lungo periodo, di sentirsi a pezzi per il peso di troppe ansie, paure, e pensieri. In quei momenti, in quei giorni, la paura ci fa chiudere gli occhi e ci fa dimenticare la forza dentro di noi, la forza che nasce dal nostro cuore.
Ecco che con Cuore, il nuovissimo libro di Mayana, ci sarà insegnato come recuperare le emozioni, la forza e l’intuito, attraverso un metodo di indagine, capace di farci raggiungere nuovamente la consapevolezza.

E’ un percorso che ci conduce nel nostro essere più profondo, per capire al meglio quale sia la giusta direzione da impostare per la nostra vita.
E’ un percorso per vedere con occhi diversi, e per vedere da nuove prospettive tutto ciò che ti succede.
E’ un percorso che ci permette di riscoprire tutte le grandi opportunità che abbiamo vicino a noi.
E’ un libro che ci permette di ritrovare la lucidità per vedere il bello che c’è attorno a noi e nuova energia per iniziare una nuova strada.

Sarà per te, una rivoluzione del cuoredalla paura all’amore della vita..un splendido viaggio di crescita interiore! Apprenderai che il tuo Cuore sente, conosce, sa, pensa, vede e ricorda, e sopratutto è molto saggio..per questo è fedele a te..ma tu quanto sei fedele al tuo Cuore?

Ora tocca a te! Permettiti di prendere consapevolezza con la voce del tuo cuore, scopri la grande forza che ottieni “aprendo il tuo cuore” e come funziona l’immenso potere dell’amore.. le risposte di cui hai bisogno sono dentro di te, esplora con il Cuore, i sentimenti più proondi e ritrova così la verità e la saggezza.

“Credo che ci sia fin troppa “MENTE” nel mondo ma non ancora abbastanza “CUORE”, almeno non quanto ce ne starebbe. Il Cuore unisce laddove la Mente spesso ci separa da noi stessi e gli uni dagli altri.”

Cuore - Libro
Dalla Paura all’Amore: un Percorso di Crescita Interiore

Uomo e la donna discutono e faticano a capirsi

Uomo e donna

In ogni rapporto umano, la cosa più importante è parlare.
Ma le persone non lo fanno più:
non sanno più sedersi per raccontare e ascoltare gli altri.
Si va a teatro, al cinema,
si guarda la televisione, si ascolta la radio,
si leggono libri, ma non si conversa quasi mai.
Se vogliamo cambiare il mondo, dobbiamo tornare al tempo
in cui i guerrieri si riunivano intorno a un falò
e raccontare le loro storie.

La donna pensa con il cuore, delicato, emotivo, sentimentale.

L’uomo pensa con l’intelletto, logico, razionale, privo di fantasia.

Le vie del cuore e dell’intelletto sono opposte ed è per questo che l’uomo e la donna discutono e faticano a capirsi. Ma, spiega Osho, la donna è un meraviglioso mistero per l’uomo.

Tuttavia amore, fiducia, bellezza, sincerità, verità, autenticità… sono tutte qualità femminili, e sono tutte di gran lunga più grandi di qualsiasi qualità possieda il maschile.

Ma la femminilità si estende ben oltre il genere sessuale e per potersi esprimere appieno deve coltivare le sue caratteristiche uniche. L’intero passato è stato purtroppo dominato dall’uomo e dalle sue qualità troppo orientate alla conquista e al dominio del mondo.

Ecco perché il maschile lasciato a se stesso facilmente genera guerre e devastazioni; lo sviluppo delle qualità femminili diviene dunque centrale se non l’unica speranza per il futuro dell’umanità.

Ne “Il mistero femminile” Osho prende in esame l’essenza della femminilità in tutte le sue espressioni e in ogni momento della vita. E lo fa con lo sguardo del grande maestro spirituale.

Il Mistero Femminile - Libro
Amore, fiducia, bellezza, sincerità, verità, autenticità…
sono tutte qualità femminili,

Hai un compito nella vita, e… NON l’hai neanche cominciato

COME SCOPRIRE CIO’ PER CUI SEI NATO

Nathaniel Hawthorne era un uomo insoddisfatto.

Non che gli mancasse qualcosa ma sentiva che ciò che stava facendo, la sua vita, il suo lavoro, non era ciò per cui era nato.

Un giorno era in preda ad una delle sue crisi quando la moglie gli prese la mano e gli disse: “devi lasciare perdere tutto quello che stai facendo e dedicarti a ciò per cui sei qui”.

Era il 1850, giusto qualche anno dopo quell’episodio, quando venne pubblicato “La Lettera Scarlatta“, divenuto uno dei classici più letti della storia.

Ricordando quel periodo, quello antecedente alla sua decisione di dedicarsi alla scrittura, Nathaniel Hawthorne dichiarò:

“Non vivevo, ma sognavo di vivere”

E ALLORA TU ?

Nulla è dovuto al caso: sei qui con uno scopo preciso.

Veniamo catapultati in questo mondo con un compito, però ce ne dimentichiamo o ancora più spesso facciamo finta di non sentirlo.

La nostra testa è spesso piena di “se”, di “ma” autoimposti.

C’è di mezzo una vita intera: sei veramente disposto a barattarla con i tuoi ma?

QUELLO CHE STAI FACENDO E’ CIO’ PER CUI SEI NATO? SCOPRILO COSI’

Il nostro cervello rappresenta le informazioni sotto forma di immagini.

E’ facile verificarlo : prova a pensare ad un caffè (e guarda cosa è successo, si è formata subito nella tua testa l’immagine di una tazza o di un chicco di caffè vero?).

UNA PARTICOLARITA’: LE IMMAGINI SONO DIFFERENTI A SECONDA DEL TUO GRADO DI CONVINZIONE

In Pnl le chiamano submodalità.

Una delle particolarità delle submodalità è che secondo il nostro grado di certezza/incertezza rappresentano le immagini in modo diverso.

Riprendiamo l’esempio di prima, prova a pensare ad un caffè e nota queste cose:

– L’immagine è fissa o in movimento? (come fosse un film)
– E’ a colori o in bianco e nero?
– Senti dei suoni o è muta?
– C’è l’oggetto in primo piano e il resto sfocato oppure vedi un’immagine a fuoco nella sua completezza?

Queste sono alcune piccole cose che potresti notare. Segnale perchè, visto che sei convinto che esista il caffè, sono le tue submodalità della certezza.

SEGUI L’INDIZIO E SCOPRI SE E’ CIO’ PER CUI SEI NATO

A questo punto dovresti aver compreso che, nel caso dovessi immaginare qualcosa di cui non sei sicuro o convinto, il tuo cervello lo immaginerebbe in modo diverso.

Ad esempio:

– Se prima l’immagine era fissa ora potrebbe essere in movimento
– Se prima era a colori ora potrebbe essere in bianco e nero.
ecc. ecc. ecc.

FAI QUESTO ESERCIZIO:

Ora che hai individuato le tue submodalità della certezza (se non fossi sicuro potresti provare ancora con qualcosa del quale sei certo, ad esempio la tua macchina, casa ecc) prova ad immaginare quello che stai facendo.

DOMANDA: Come lo rappresenta il tuo cervello?

Se le submodalità corrispondono alla certezza allora stai facendo ciò per cui sei nato.

Se invece le submodalità sono diverse…

“Sei veramente disposto a barattare la tua intera vita
con dei ma e dei se?”

In questo caso ci sono molti modi per scoprire il tuo compito (li trovi qui). La cosa importante iniziale era questa, scoprire la tua verità.

Perchè la verità non puoi nasconderla per tutta la vita.

C’è un modo diverso di vedere le cose.
Scopri la Tua Mission
Scopri la Tua Mission

Hai un compito nella vita, un compito preciso, e… NON l’hai neanche cominciato

Dentro ciascuno di noi ci sono talenti straordinari. Tu che cosa ne stai facendo dei tuoi?

“Scopri la tua Mission”

Gli esercizi per imparare a scrivere il vero copione della tua vita.

A che punto del tuo viaggio ti trovi, non lo so.

Ma posso dirti come mi sentivo io prima… 
Come una barca in mezzo all’oceano, senza strumentazione di bordo.

Soffocato da 1000 voci e NON sapere qual era la mia.

Prima di cosa ti chiederai?
Prima di imboccare quella che Wayne Dyer chiama l’ “inversione ad U”. Prima di scoprire la mia Missione personale.

Quella che ORA mi butta giù dal letto la mattina. Quella che ORA mi fa piangere di gioia la sera. La voce che NON puoi ignorare per sempre.

Come ti dicevo, a che punto del tuo viaggio ti trovi, non lo so.

Ma so che nei prossimi 50 minuti scoprirai una storia meravigliosa: la tua.

 

“Scopri la tua Mission”

buono-piuchepuoi-sotto

Il nostro regalo di Natale per te – Una promozione esclusiva

Questo Natale regalati un passo in avanti!

Quest’anno, noi di La mente mente e Crescere Leggendo, abbiamo pensato di farti un REGALO ESCLUSIVO.
Un regalo per invitarti a farti un regalo :)

Per te, non scegliere un regalo che “semplicemente” costa.. scegli un regalo che vale!

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Reimpara a Respirare Network Marketing - Come costruire una grande rete Meditazione Rapida
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PNL per Dimagrire Pancia Piatta – Uomini Pancia Piatta – Donne
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Questo Natale regalati un passo in avanti!

Perchè è così difficile studiare?

Cosa sono le mappe concettuali?

Perchè è così diffile studiare?

Scoprire ed applicare in modo consistente le mappe concettuali è stato senza dubbio un punto di svolta per i miei studi.

Sono stato abbastanza fortunato da scoprire le mappe concettuali molto presto; durante le scuole medie per l’esattezza, quando un geniale professore di musica mi parlò per la prima volta di questo eccezionale strumento per migliorare il mio metodo di studio.

Da quel momento non ne ho fatto più a meno.

Wikipedia le definisce nel seguente modo:

Le mappe concettuali sono uno strumento grafico per rappresentare informazione e conoscenza, teorizzato da Joseph Novak, negli anni ’70. Servono per rappresentare in un grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento secondo un principio cognitivo di tipo costruttivista, per cui ciascuno è autore del proprio percorso conoscitivo all’interno di un contesto, e mirano a contribuire alla realizzazione di apprendimento significativo, in grado cioè di modificare davvero le strutture cognitive del soggetto e contrapposto all’apprendimento meccanico, che si fonda sulla acquisizione mnemonica”.

Non c’hai capito nulla vero? Come biasimarti! Vediamo di semplificare.

Una mappa concettuale non è altro che uno schema grafico attraverso cui rielaborare e sintetizzare una nuova materia di studio.

Ogni mappa concettuale ha 2 elementi principali:

  • nodi concettuali. Sono i concetti primari e secondari e sono rappresentati da un’etichetta che ne identifica il significato.
  • Le relazioni associative. Sono le frecce che collegano i nodi concettuali e possono essere dotate anche esse di un’etichetta che spiega il collegamento tra i diversi concetti.

Ma perché le mappe concettuali sono così efficaci? Lascia che ti racconti una storiella (cos’è questa? Un’informazione di contorno: bravo!)

Nel corso di uno dei suoi esperimenti, lo psicologo canadese Endel Tulving, diede a due gruppi di studenti 100 schede con delle parole stampate su una facciata, chiedendo ad un gruppo di memorizzare le parole e all’altro di organizzarle secondo criteri logici. Al termine dell’esperimento, il gruppo che si era limitato ad organizzare logicamente le schede ottenne gli stessi risultati del gruppo che si era sforzato di memorizzarle.

 

Come imparare a studiare meno, studiando meglio

 

Cosa ci insegna questo esperimento?

Punto primo: se ho messo il capitolo ( disponibile con la colpia integrale ) sull’apprendimento prima di quello sulla memorizzazione un motivo c’è!

Punto secondo: quando sei coinvolto attivamente nell’organizzare il tuo materiale di studio in una mappa concettuale, stai creando delle associazioni nel tuo cervello che ti permettono di apprendere ed imprimere gli argomenti nella tua memoria, senza doverti sforzare di ricordare.

Spero di averti convinto abbastanza sull’efficacia delle mappe concettuali.

 

Come imparare a studiare meno, studiando meglio

 

Eccoti allora 5 semplici passi per iniziare a costruire le tue mappe:

  1. Scrivi un concetto primario al centro di una pagina e racchiudilo in un cerchio.
  2. Intorno al concetto primario scrivi i concetti secondari e circondali con un cerchio.
  3. Disegna le linee che collegano queste idee a quella centrale.
  4. Scrivi degli esempi, dei riferimenti o dei tuoi ragionamenti legati ai concetti secondari (puoi utilizzare le informazioni di contorno).
  5. Non ricercare la perfezione, lascia che la parte intuitiva del tuo cervello decida per te, scrivi tutto quello che ti viene in mente e collegalo al resto.

Un estratto di Studia meno, Studia meglio.

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Finalmente è stato pubblicato Studia meno, Studia meglio: la nostra nuova guida dedicata agli studenti di tutte le categorie.

In questo articolo voglio raccontarti come è nata e qual è la “filosofia” che le sta dietro. Se non puoi proprio resistere, puoi scaricarla cliccando qui o sull’immagine sotto.

Come imparare a studiare meno, studiando meglio

Se sei ancora con me, voglio farti una domanda: ti sei mai chiesto perché alcuni hanno successo nello studio, mentre altri falliscono miseramente? È solo una questione di talento? Sei davvero convinto che per riuscire all’università si debba avere un’intelligenza innata?

 

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Non vivevo, ma sognavo di vivere

Nathaniel Hawthorne era un uomo insoddisfatto.
Non che gli mancasse qualcosa ma sentiva che ciò che stava facendo, la sua vita, il suo lavoro, non era ciò per cui era nato.

Un giorno era in preda ad una delle sue crisi quando la moglie gli prese la mano e gli disse: “devi lasciare perdere tutto quello che stai facendo e dedicarti a ciò per cui sei qui“.

Era il 1850, giusto qualche anno dopo quell’episodio, quando venne pubblicato “La Lettera Scarlatta“, divenuto uno dei classici più letti della storia.

Ricordando quel periodo, quello antecedente alla sua decisione di dedicarsi alla scrittura, Nathaniel Hawthorne dichiarò: “Non vivevo, ma sognavo di vivere“.

E TU?

Nulla è dovuto al caso: sei qui con uno scopo preciso.

Veniamo catapultati in questo mondo con un compito, però ce ne dimentichiamo o ancora più spesso facciamo finta di non sentirlo.

La nostra testa è spesso piena di “se“, di “ma” autoimposti.

C’è di mezzo una vita intera: sei veramente disposto a barattarla con i tuoi ma?

QUELLO CHE STAI FACENDO E’ CIO’ PER CUI SEI NATO?

Il nostro cervello rappresenta le informazioni sotto forma di immagini.

E’ facile verificarlo: prova a pensare ad un caffè (e guarda cosa è successo, si è formata subito nella tua testa l’immagine di una tazza o di un chicco di caffè vero?).

Scopri la Tua Mission
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UNA PARTICOLARITA’: LE IMMAGINI SONO DIFFERENTI A SECONDA DEL TUO GRADO DI CONVINZIONE

In PNL le chiamano submodalità.

Una delle particolarità delle submodalità è che secondo il nostro grado di certezza/incertezza rappresentano le immagini in modo diverso.

Riprendiamo l’esempio di prima, prova a pensare ad un caffè e nota queste cose:

  • L’immagine è fissa o in movimento?
  • E’ a colori o in bianco e nero?
  • Senti dei suoni o è muta?
  • C’è l’oggetto in primo piano e il resto sfocato oppure vedi un’immagine a fuoco nella sua completezza?

Queste sono alcune piccole cose che potresti notare. Segnale perché, visto che sei convinto che esista il caffè, sono le tue submodalità della certezza.

SEGUI L’INDIZIO E SCOPRI SE E’ CIO’ PER CUI SEI NATO

A questo punto dovresti aver compreso che, nel caso dovessi immaginare qualcosa di cui non sei sicuro o convinto, il tuo cervello lo immaginerebbe in modo diverso.

Ad esempio:

  • Se prima l’immagine era fissa ora potrebbe essere in movimento
  • Se prima era a colori ora potrebbe essere in bianco e nero.


FAI QUESTO ESERCIZIO:

Ora che hai individuato le tue submodalità della certezza (se non fossi sicuro potresti provare ancora con qualcosa del quale sei certo, ad esempio la tua macchina, casa, ecc.) prova ad immaginare quello che stai facendo.

DOMANDA: Come lo rappresenta il tuo cervello?

Se le submodalità corrispondono alla certezza allora stai facendo ciò per cui sei nato.

Se invece le submodalità sono diverse…

Sei veramente disposto a barattare la tua intera vita con dei ma e dei se?

In questo caso ci sono molti modi per scoprire il tuo compito (li trovi qui). La cosa importante iniziale era questa, scoprire la tua verità.

Scopri la Tua Mission
Scopri la Tua Mission

Perché la verità non puoi nasconderla per tutta la vita.

C’è un modo diverso di vedere le cose!

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Start! Se oggi stesso smettessi di rimandare sempre tutto?

Start! Se oggi stesso smettessi di rimandare sempre tutto?

Rimandi sempre a domani?

Se stai leggendo questa pagina scommetto che sei un procrastinatore seriale. Ma vediamo se il corso fatto con il Mago Oronzo ha dato i suoi frutti:

  • Rimandi sempre fino all’ultimo la preparazione di esami o di progetti di lavoro.
  • Ti sei ripromesso di smettere di fumare/metterti a dieta/andare in palestra almeno 27 volte negli ultimi 2 anni, ma dopo i primi giorni di entusiasmo ti sei ritrovato di nuovo impantanato nelle tue care, vecchie, cattive abitudini.
  • I tuoi sogni nel cassetto sono lì da talmente tanto tempo che hanno stretto amicizia con i tarli del tuo comodino.

Ci sono andato vicino?! Te l’ho detto: “c’ho i poteri!:)

Perché procrastiniamo?

Se procrastiniamo, lo stiamo facendo per queste 4 ragioni.

Preferiamo il piacere immediato alla felicità – Controllare la posta elettronica o la nostra pagina facebook ci da una gratificazione immediata. Una nuova e-mail o un nuovo “like” sono in grado di apportare quel pizzico di novità ed autostima di cui sentiamo “bisogno come dell’aria”.
Un manipolo di nerds americani hanno compreso questi bisogni e sono stati in grado di costruire imperi miliardari (facebook, twitter, ecc.).
Non c’è nulla di male nel soddisfare queste nostre piccole debolezze, fintantoché non mettiamo a repentaglio la nostra felicità futura.
Cedere continuamente a queste gratificazioni immediate significa spesso rimandare i nostri impegni, i nostri progetti, i nostri sogni nel cassetto e, in fin dei conti, la nostra felicità.
Continuiamo a ripeterci che in fondo non è così grave, che abbiamo ancora tempo e sicuramente domani ci impegneremo di più.
Balle!

Abbiamo paura – A volte rimandiamo i nostri impegni perché abbiamo paura; abbiamo paura di fallire, abbiamo paura di avere successo, abbiamo paura di assumerci nuove responsabilità, abbiamo paura dei cambiamenti, abbiamo paura di fare la figura del fesso, abbiamo paura dell’incertezza.
La paura è come una tigre di fumo: finché non ci scagliamo contro di lei, dissolvendola, ci terrorizza e ci blocca. La procrastinazione ha il potere di ingrossare questa tigre di fumo, rendendola sempre più densa e spaventosa.
Le prime volte che rimandiamo un impegno che ci mette a disagio, sentiamo infatti una piacevole sensazione di sollievo; ma sono proprio queste piccole rinunce, a cui diamo poco peso, a trasformare una semplice collina in un Everest invalicabile.

Non abbiamo le idee chiare – Anche la vaghezza dei nostri obiettivi può rappresentare un basamento importante per la nostra tendenza a rimandare sempre a domani.
Quando sappiamo di dover lavorare su un dato progetto, ma non sappiamo esattamente da dove iniziare, è come se ci scontrassimo con un muro invisibile, che inesorabilmente ci invoglia a svolgere attività più semplici, immediate e gratificanti.
Così, senza neanche accorgercene ci ritroviamo a curare le nostre belle barbabietole nane su Farmville.
In questi casi la soluzione potrebbe apparire semplice, ma in realtà, chi procrastina per questo motivo spesso riesce a sabotare se stesso passando da un estremo all’altro: inizia così a pianificare ogni singola micro-attività, perdendo ore ed ore a creare il piano perfetto, che immancabilmente rimarrà sulla carta.
E’ inutile che giri lo sguardo dall’altra parte e fai tanto l’indifferente, so perfettamente che lo hai fatto! ;-)

Siamo troppo ottimisti (nel breve termine) – Spesso, quando si tratta di completare una lunga lista di attività, sovrastimiamo le nostre capacità, dando per scontato che più tardi o domani ci trasformeremo magicamente in studenti e lavoratori superproduttivi in grado di completare in un batter d’occhio attività che abbiamo rimandato per giorni.
Questa convinzione lenisce i nostri sensi di colpa e ci illude di poter continuare a rimandare i nostri impegni senza dover pagare, prima o poi, un conto salato.
Alcuni interessanti studi hanno dimostrato che tendiamo a sottovalutare la durata di attività future: insomma, siamo dei pessimi pianificatori.
Questo bug mentale ci porta ad essere ingiustificatamente ottimisti sulle nostre reali capacità di completare determinate attività; ed ecco che ci ritroviamo a procrastinare fino all’ultimo minuto disponibile, convinti che ce la possiamo fare, ma costringendoci di fatto ad estenuanti maratone di studio/lavoro per rispettare le scadenze.

Questa ultima causa di procrastinazione è particolarmente importante e vorrei consolidare la tua consapevolezza, spiegandoti un concetto chiave legato alla “rimandite”.

l’“Io Futuro”: il nostro peggior nemico.

E se smettessi di procrastinare?

Ti sei mai chiesto come sarebbe la tua vita se oggi stesso smettessi di rimandare sempre tutto? Socchiudi gli occhi (magari non in pubblico, altrimenti fai la figura del pirla!) ed inizia ad immaginare la tua vita senza procrastinazione:

  • Hai appena raggiunto quell’obiettivo a cui tenevi tanto (la laurea, la promozione, quel progetto che lancerà la tua carriera di freelance).
  • Le tue giornate sono produttive e arrivi alla sera stanco, ma soddisfatto.
  • Quel senso di frustrazione ed insoddisfazione che caratterizzava le tue giornate ti ha finalmente abbandonato: senti finalmente di avere uno scopo.
  • Sei fiero di te stesso. Quando ti guardi allo specchio, non resisti e battendo il pugno sul petto dici: “ti stimo fratello!“.
  • …hai sconfitto la povertà nel mondo e hai portato la pace tra i popoli.

Hei! Hei! Sveglia! Stiamo un po’ esagerando “fratello”: riapri gli occhi e ritorna con i piedi per terra! Sconfiggere la procrastinazione forse non ti aiuterà a portare la pace nel mondo, ma…

Se OGGI non stai vivendo i tuoi sogni è perché IERI hai deciso di rimandare a DOMANI.

La procrastinazione non è semplicemente una cattiva abitudine, ma uno stile di vita che abbiamo appreso nel corso degli anni. Per essere debellato necessita di un percorso guidato caratterizzato da fasi ben precise.

Chi sono io per dirti queste cose? Sono un procrastinatore pentito: uno che ha vissuto tutte le fasi della procrastinazione, che ne ha pagato i costi salati, ma che alla fine è riuscito a sconfiggerla grazie a strategie consolidate e ad un percorso ben preciso.

Start! La guida pratica per sconfiggere la procrastinazione. Adesso.

“Esistono due tipi di persone: quelli che portano a termine ciò che iniziano e… ecc, ecc.”
Robert Byrne.

Start! La guida pratica per sconfiggere la procrastinazione. Adesso.Start! La guida pratica.

Start! ti offre un percorso guidato, suddiviso in 3 fasi ben collaudate, che raccolgono i più recenti studi scientifici sulla procrastinazione e le strategie che ho utilizzato personalmente per battere la “rimandite”.

Ecco il percorso che ti aspetta:

1) CONSAPEVOLEZZA. Ogni cambiamento necessita di una profonda consapevolezza.

  • 10 cose da sapere sulla procrastinazione.
  • Perché procrastiniamo.
  • Procrastinazione, Ritorno al Futuro e le balle spaziali che ci raccontiamo.
  • I costi della procrastinazione.
  • Quando procrastinare fa bene.
  • Test: che procrastinatore sei?

2) MOTIVAZIONE. Per realizzare il tuo cambiamento hai bisogno di energia e direzione.

  • La fisica della “rimandite”: procrastinazione statica e dinamica.
  • Il segreto è sotto i tuoi occhi.
  • La trappola dei risultati.
  • Ritrovare la motivazione con la visualizzazione creativa.
  • L’esercizio dei 10 perché.

3) AZIONE. Scordati vibrazioni cosmiche. Il cambiamento si ottiene solo con l’azione.

  • Ridurre l’attrito.
  • DistrAzione = Distruggi + Azione.
  • Meno scelte, più azione.
  • Rendere facile ciò che è difficile.
  • 9 abitudini per battere la procrastinazione.

 

IL COSTO DEL E-BOOK E’ DI 19€ – CLICCA QUI PER ACQUISTARLO!