Viola Giramondo – Teresa Radice e Stefano Turconi

Noto che il mondo ti sorride,
piccola Vermeer…
E’ perchè tu sorridi al mondo,
lo sai, vero?

Sveglia e sognatrice, è Viola, la protagonista, con una simpatica testa riccia e bionda. E’ una ragazzina alle soglie dei 12 anni, molto molto curiosa, riflessiva e intraprendente. Ovviamente una ragazzina come le altre, vive le insofferenze, le domande e gli entusiasmi con l’intensità tipica della sua età. Ma…. Viola Vermeer è figlia di una donna cannone e di un entomologo domatore di insetti, la sua famiglia è il Cirque de la Lune, il mondo è la sua città, la sua casa è una carrozza del circo.

«Mi chiamo Viola Vermeer: papà olandese, mamma francese… cittadina del mondo! La mia casa ha mille stanze…una per ogni luogo attraversato! […]
La mia famiglia parla tutte le lingue… eppure a volte non abbiamo bisogno di aprir bocca per capirci: basta uno sguardo.
Lavoriamo insieme per creare qualcosa di cui nessuno, da solo, sarebbe capace: mescoliamo con passione le nostre diversità e quel che ne esce è infinitamente meglio del mio o del tuo.
Da qualche parte ho letto:
“dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore”
Bé, il mio cuore è in questa grande famiglia di viaggiatori.
Loro sono il mio tesoro»

Viola Giramondo di Teresa Radice e Stefano Rusconi edito da Bao Publishing è composto da 4 storie suddivise in capitoli che narrano avventure in luoghi diversi.


Si parte da Parigi e con quell’incontro fortuito con Henri de Toulouse-Lautrec e il suo pittoresco mondo. Si prosegue con l’avventura, tra Stati Uniti e Canada, dove Viola farà i conti con un cavallo che non vuole farsi domare, la bellezza della musica che è in ogni dove con il noto compositore Dvorak e un fuggitivo, in cerca di libertà. Sempre più curiosi e assetati di vivere le avventure con Viola entriamo nella terza storia, quella più intima e commovente, racconta di un viaggio sulle montagne dell’Himalaya, un cammino per accompagnare l’anziano maestro/nonno Tenzin in una nuova fase della vita, un viaggio delicato e ricco nei ricordi e nel mistero della vita.
Viola dovrà fare i conti con l’attesa di una perdita, ma anche con i ricordi di chi muore, ricordando e imparando ad accettare per non smettere di amare.


La quarta e ultima avventura è inedita e vede protagonista la scimmia Sindbad in una rocambolesca fuga con un violino a Parigi…

Una costante, di storia in storia sono la presenza dei personaggi che compongono la famiglia/compagnia del circo: la mamma e il papà, l’amico trapezista che gira con Sindbad in spalla, lo zio con un brutto caratteraccio ma il cuore dolce, la nonnina Noce Moscata, Toussant il venditore di zucchero filato, il lanciatore di coltelli, il fachiro… e come nelle migliori tradizioni circensi, ognuno proviene da un luogo diverso ma è ora parte della famiglia, sotto un’unica grande tenda.

“Sai, viaggiare mi ha insegnato a sentirmi
straniero in ogni paese.
Ed essere straniero tra gli stranieri non è forse
il modo migliore per sentirsi tutti fratelli?”

Viola giramondo è una storia caratterizzata dall’avventura e da quel fascino di una vita itinerante con la ricchezza di sempre nuove relazioni umane e incontri, non solo quelli che compongono la famiglia allargata, ma anche quelli che costellano il cammino del circo: persone tra le più bizzarre che offrono a Viola un modo diverso di guardare al mondo facendole apprezzare non solo una straordinaria varietà di vite ma anche scoprire cose nuove di se stessa.

E di questo Viola non sembra essere mai sazia..e neppure noi che la seguiamo!
Viola giramondo è un fumetto che si presta benissimo alle menti curiose e ricche di domande dei ragazzini dagli 8/9 anni.
Una lettura piacevole, scorrevole, invitante e mai noiosa o banale.

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