Si può avere la Luna? – Tohby Riddle

“Aspetta, Humphrey, questa non è una busta come le altre.
Dentro ci sono due biglietti e sono per uno spettacolo di teatro, stasera!”
“Sul serio?”
“Sì, e noi ci andremo!”

Questa è la storia di una Volpe chiamata Clive e di Asino per tutti Humprhey, due animali che hanno imparato ad adattarsi alla vita di città.


Clive è una volpe arguta ed è riuscito ad adattarsi alla vita metropolitana a differenza di altre creature con scarso successo. Ha anche cambiato il suo nome per migliori qualifiche. Vive in un piccolo appartamento e ha un lavoro sicuro in una fabbrica
Da sempre la volpe è più scaltra, mentre l’asino, pur sgobbando da mattina a sera, non riesce a condurre un’esistenza soddisfacente. I due però sono amici e spesso si trovano e fanno passeggiate insieme.
Humprhey non se la passa un granché bene, ma un giorno l’amico Clive gli fa notare una busta azzurra nella borsa che Humprhey porta con sè. La busta contiene due biglietti per il teatro. Così i due vanno a vedere la prima di “Si può avere la luna?”.


Il finale dello spettacolo, scrive l’autore Tohby Riddle, è agrodolce, come la vita.
L’asino si commuove, e non sarà l’unica volta in questa incantevole serata dove tutto sembra un dono.
come un grande e semplice abbraccio per augurarsi buonanotte.

Si può avere la luna? di Tohby Riddle edito da Babalibri racconta una storia di amicizia tra due persone totalmente diverse.
Una storia lieve e profonda che parla di amicizia, dignità e sogni.
Accomunati nel loro vivere in città da una busta blu che simboleggia la possibilità di fare esperienze sane, esperienze fatte di amicizia e che profumano di libertà!
È un racconto commovente di due improbabili amici; un’astuta volpe di nome Clive che si adatta bene a ciò che lo circonda e uno sfortunato asino di nome Humphrey che sembra essere completamente sfortunato. Questo è un libro illustrato sofisticato e ben illustrato con alcuni adorabili messaggi nascosti.

Le città possono essere luoghi solitari nonostante le dimensioni e la folla. A volte c’è una profonda sensazione di estraneità e le persone sperimentano isolamento, mancanza di connettività e compagnia. Indipendentemente dal loro indirizzo.
La nostra società convince sempre di più le persone che la chiave del benessere interiore sia avere ricchezze materiali senza limite ma sappiamo come in realtà non è così. Stare bene con la vita e con se stessi è una condizione che dipende solo ed esclusivamente da noi e dalle persone vere e care che ci sono vicine, dal modo in cui si guarda il mondo e si affrontano le vicissitudini della vita.


Come per Humprhey e Clive, quella sera tutto si sospende per una sera, una sera in cui possono sognare, rilassarsi, godesi la luna che si ha avuto in dono, seppure per una sola sera.


Ancora una volta, questa è una storia che scalda il cuore sull’umanità condivisa con un bel significato dedotto.
Ciò che rimane alla fine della storia Si può avere la Luna? è un’idea di ricchezza interiore, una sorta di resilienza dello spirito che Humphrey mostra al meglio: un asino che vuole poco e sopporta molto; proprio come chi quando arriva la più piccola fortuna è sopraffatto dalla gratitudine e dalla gioia

Buona lettura!
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Tad – Benji Davies

Tad era una rana. Beh non proprio…
lei era quasi una rana.
Tad era piccola
Più piccola dei suoi fratelli
Più piccola delle sue sorelle.
Tad era la più piccola quasi-rana
di tutto il grande stagno.

La piccola Tad vive in un grande stagno con tutti i suoi fratelli e le sue sorelle, e lei è la più piccola, e deve lavorare sodo per cercare di tenere il passo.


Le storie di uno spaventoso pesce chiamato Big Blub terrorizzano Tad e quando, giorno dopo giorno, pian piano tutti i suoi fratelli girini iniziano a crescere e a scomparire tutti misteriosamente, lei inizia a chiedersi se Big Blub sia arrivato a loro e, se presto, arriverà anche a lei. Tad si domanda se sono andati in un posto migliore o se non siano spariti mangiati dal grande Big Blub, il grande vecchio pesce spaventoso che vive nelle profondità dello stagno.


E Tad? Continuerà a rimanere piccola e continuerà a nascondersi da Big Blub?
Dove sono finiti tutti? Saranno forse stati catturati dal terribile Big Blub?
Tad, nonostante i timori, non si dà per vinta. Sarà anche piccola, ma le risorse non le mancano.
La storia di Tad porta con sè un grande forte e positivo messaggio, in un progressivo accendersi di colori, scopriremo, insieme ai piccoli lettori, che anche Tad è forte abbastanza …di salto in salto.

I colori e le illustrazioni sono luminose e meravigliose, attirano immediatamente l’attenzione. Poi noti la piccola Tad seduta su una foglia, che guarda in lontananza, pensando alla vita…

Tad di Benji Davies edito da EDT Giralangolo racconta una grande storia, su come superare la paura di crescere e le prove che ognuno di noi, piccoli e adulti, dovrà affrontare e di come sia necessario imparare a riconoscere i pericoli. Magari ci sarà qualche lacrimuccia, ma senza timore, perché passo dopo passo…così è la vita ❤
Il più piccolo girino del gruppo affronta la sua più grande paura in questo commovente libro illustrato,
il coraggio e la crescita sono il messaggio importante dietro questa storia sul crescere, ramificarsi e imparare a fare le cose nel proprio tempo.

“Crescere potrebbe richiedere più tempo quando inizi dal basso,
ma a volte i piccoli cuori hanno i sogni più grandi
e fanno i salti più grandi di tutti …”

Tad è fantastica. È resiliente e coraggiosa è impossibile non tifare per lei e non amarla fin da subito. Non si è mai sentita dispiaciuta per se stessa per essere piccola ed è in realtà un grande modello – per un girino …
Le illustrazioni di Benji sono semplicemente meravigliose, creano un mondo atmosferico e ritraggono brillantemente le emozioni di Tad; con il testo essenziale per comunicare e completare il racconto delle illustrazioni.
Benji Davies ha superato se stesso nel raccontare questa storia!


Tad è una splendida storia per tutti i bambini che si vedono più piccoli dei loro amici o fratelli
Una storia speciale da leggere con i bambini che si sentono lasciati indietro, esclusi o preoccupati di stare al passo con gli altri.
TAD è un viaggio colorato e coinvolgente nell’acqua
Una piccola perla, una meravigliosa storia sulla crescita, sull’abbracciare il cambiamento e sul correre il rischio!

…”A volte le storie più grandi provengono dai più piccoli inizi …”

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Abbi cura di me – Simone Cristicchi e Nicola Brunialti

“Il tempo ti cambia fuori, l’amore ti cambia dentro
Basta mettersi al fianco invece di stare al centro
L’amore è l’unica strada, è l’unico motore
E’ la scintilla divina che custodisci nel cuore”

Molte volte le persone chiedono, un “libro speciale a volte per se stessi altre volte da regalare a qualcuno di speciale.
Abbi cura di me è un libro perfetto per rispondere a questo desiderio, perchè è un libro per tutti.
Per adulti e bambini ( dai 10 anni), per amici o genitori..o semplicemente per fare il Regalo speciale!
Un inno all’amore e alla vita adatto a qualsiasi età.
Un invito alla pace e al perdono, per vivere ogni istante con nuova consapevolezza.
Un inno alla gentilezza e all’ascolto.

“Perchè tutto è un miracolo tutto quello che vedi
E non esiste un altro giorno che sia uguale a ieri”

Abbi cura di me, edito da Lapis Edizioni è un piccolo albo illustrato dalla mano di Simone Rea che ha dipinto i versi della canzone presentata a Sanremo 2019 da Simone Cristicchi  co-prodotto con Nicola Brunialti. Ogni pagina, con poche parole e un’immagine essenziale per sognare con gli occhi e con la voce, da sfogliare per emozionarsi, perché ognuno è un universo a sé, ma la bellezza e la felicità sono per tutti.

“Tu non cercare la felicità semmai proteggila
E’ solo luce che brilla sull’altra faccia di una lacrima”

Questa canzone è entrata nel cuore di tutti, è un’esperienza meravigliosa sapere che viene utilizzata nelle scuole, nelle chiese, negli ospedali, tra i bambini.” così ha dichiarato da subito il cantautore.

” Perdona chi ti ha ferito, abbraccialo adesso
perchè l’impresa più grande è perdonare se stesso”

Proprio così, Abbi cura di me, piace eccome, piace perchè ci parla di amore, di vita semplice, di comprensione, dell’andare oltre i conflitti e oltre le apparenze.
Un grande, anzi immenso messaggio di pace e perdono,
un sentito inno alla bellezza della vita e alla felicità, ma anche una dedica di amore infinito per i figli.

“…fino all’ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte
E non lasciarmi andare
Abbi cura di me”

Tenetelo nel comodino, leggetelo ogni tanto perchè per i bambini è come un abbraccio ma anche per gli adulti, che più spesso di quanto vorrebbero devono fanno i conti con il passato, le emozioni, il tempo…
Oggi abbiamo più che mai bisogno libri speciali come questo, che emozionano eccome!

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Gli Abitanti delle Nuvole – Marino Amodio

Chi abita così in alto conosce un solo colore
ma dentro una nuvola riesce a vedere quasi tutto

Questa è una favola che profuma di bianco soffice, di ricordi, di gocce d’acqua, di sogni, di speranze, di colori…
Proprio così, Gli abitanti delle nuvole di Marino Amodio edito da Gallucci, è un albo illustrato che racconta in modo del tutto imprevedibile il ciclo dell’acqua, ma anche delle emozioni che tutti noi viviamo e proviamo ogni giorno.
E’ l’acqua che raccoglie, trasporta, trasforma e racconta, tramanda notizie e sogni, mette in comunicazione il mondo del cielo tutto bianco e soffice e lento con quello della terra, iperattivo, colorato in un’unica strada che collega il tutto.

L’acqua ci insegna di cos’è fatto il mondo.

Il mondo lassù tra le nuvole lo immaginiamo bianco, e queste splendide illustrazioni ce lo confermano, ma si colora e vibra grazie a piccole bolle scoppiate dagli abitanti, e così scoppiano i colori portati dalla pioggia mentre dalla terra, guardando le nuvole nel cielo, si può solo immaginare e fantasticare su cosa accada lassù.
Il testo è pura poesia, breve ma incisivo ci lascia liberi grandi e piccoli lettori (dai 7 anni) di fantasticare e farsi un bel viaggio tra le nuvole e i colori.


Le illustrazioni sono realizzate con delicati acquerelli per raccontare di questa civiltà immersa nel biancore delle morbide nuvole, che del mondo conosce solo i ricordi trasportati dalle gocce di pioggia.

E’ la nostra felicità. La nostra occasione
per guardare il mondo quando non è bianco.

“Questo libro”, spiega Amodio, l’autore dei testi, “nasce da un’esperienza in Perù. Sono stato un mese sulle Ande, dove c’è spesso questa totale immersione nel bianco, a quattromila metri. Ho visto un toro a quella quota e pensare che vivesse tra le nuvole, dove si forma la pioggia, mi ha fatto venire questa idea”.


Quando arrivano le gocce di pioggia attivano e liberano memorie e immaginazione, e ne svelando la meraviglia che appartiene in primis ai bambini, capaci di colorare il mondo oltre il bianco abbagliante che lassù, tra gli abitanti delle nubi, azzera nella monotonia ogni differenza.
Rimane però il fatto che dopo aver letto, sfogliato e sognato di scoppiare una bolla, ci rimane una gran voglia di pioggia per osservare con nuovi occhi ogni piccola gocciolina e lasciare che porti con se un sogno..un ricordo..un desiderio…

Una lettura che anche a distanza di giorni non si dimentica, la natura, le nuvole, il bianco e i colori vi faranno alzare il naso all’insù, ….per osservare e fantasticare sulle forme delle nuvole o per cercare di vedere gli abitanti delle nuvole!

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Il cuore Smemorato – Valentina Gazzoni

“La scomposizione di un cuore non è
un cuore infranto ma l’inizio di nuove avventure.”

Le pagine di questo libro, adatto per i bambini dai cinque anni in su, raccontano di un cuore che si dimentica di essere un cuore, ma inizia a trasformarsi in mille personaggi immaginari che viaggiano, si muovono, si trasformano e scompongono in un continuo divenire per realizzare mille fantasie.


Una storia che appare semplice nei suoi versi, ma che vi consiglio di leggere insieme genitori e figli, insegnanti e alunni, per seguire le gesta dei protagonisti, strampalati e con simpatici nomi fantasiosi, ma soprattutto per sfruttare insieme le pagine finali del volume, dove sono inseriti dei cuori pretagliati, che possono essere staccati, ridisegnati e ricomposti in mille modi diversi prima di essere riposti fra le sue pagine.

Il cuore smemorato, edito da EDT Giralangolo, nasce dall’esperienza diretta di Valentina Gazzoni, nei laboratori che tenie da anni con i bambini e sono convinta che questo libro non abbia una specifica fascia d’età, soprattutto non solo per i piccolissimi, anzi sa stupire e “toccare” i più cresciuti 😉
Le due pagine rosse con i pezzetti già pronti sono solo l’inizio. Una volta staccati tutti e utilizzati, si può ripartire disegnando nuovi cuori e spezzettandoli magari anche in molte parti.

“Questo libro era nato con tutto un altro titolo, che però piaceva poco a me e all’editore; ma non riuscivamo a venirne a capo, fino a quando un bambino di cinque anni ha trovato l’idea giusta, interpretando alla perfezione quanto le pagine del libro esprimono” – racconta l’autrice

Il cuore smemorato è questo: un insieme di brevissimi incipit di narrazioni in cui brandelli di cuore diventano altro da sè, hanno evidentemente dimenticato la loro origine così spesso prima del senso profondo che un cuore può avere, per diventare orecchie, artigli, petali, gusci e… tutto ciò che saprete vederci dentro voi!

Una lettura che stimola i bambini a esprimere i loro sentimenti, le loro passioni e le loro paure che spesso non riescono a comunicare con genitori e insegnati.
Perché un foglio di carta, un pennarello e un paio di forbici, diventano uno strumento amichevole per tirare fuori senza censure ciò che i bambini hanno dentro l’animo.
E così la citazione che abbiamo presentato nell’introduzione ci fa capire e fa riflettere bambini e adulti
“La scomposizione di un cuore non è un cuore infranto,
ma l’inizio di nuove avventure”.
E allora, prendiamoci il tempo di giocare con questi brandelli ci cuore, chiudiamo gli occhi e seguiamo il nostro TUMP TUMP TUMP

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Cioccolatino a strati – Elena Spagnoli Fritze

Gli ho dato un bacio, poi ho appoggiato la testa
sul suo petto, la mano sulla pancia morbida e
l’ho abbraccitao grande.
C’era rumore di cuore e di respiro.
Mi piaceva sempre ascoltarlo.
Da tutta la mia vita.
Ciao, nonno. ci vediamo dopo.

Cioccolatino a strati, affronta un tema delicato e difficile: la morte e il suo mistero. Questo piccolo libro, pensato per i bambini dai 6 anni in su, è opera di Elena Spagnoli Fritze e Carlotta Passarini edito da Pulce edizioni.
Le illustrazioni, per la maggior parte in bianco e nero, vi stupiranno per quanto sono belle.


Il messaggio che si legge pagina dopo pagina è stupendo: le persone che amiamo e che ci lasciano non vanno mai via.
Basta saper cercare nei luoghi giusti

Due gatti, un bambino e il nonno, ci accompagnano in questa storia dolce e delicata.
Gatto Pfeffer ha gli occhi verdi, ed è scontroso, guarda tutti da lontano.

Gatto Pfeffer …ascolta chiacchiere e tintinnii di posate,
finchè non si addormenta.

Gatto Mi invece ha gli occhi gialli ed è dolcissimo e vuole essere al centro dell’attenzione.

Gatto Mi si infila tra i polpacci degli ospiti e nelle conversazioni.
Fa lo spiritoso e smette solo quando qualcuno ride.

Le giornate trascorrono lente, loro tre, insieme al nonno, sono fatte di coccole e silenzio, ma quando il nonno muore tutto cambia.
La casa si riempie di persone che, come l’acqua della piscina, avvolgono il bambino e non lasciano respirare, questo ce lo dice lui, che ha appena imparato a nuotare e sente come immerso nell’acqua: un abbraccio che non può evitare.

I gatti invece non possono parlare ma esprimono diversamente il loro dolore: Gatto Pfeffer si nasconde sotto il letto del nonno e non vuole uscire, Gatto Mi invece si sdraia nel lavandino e quando le persone entrano in bagno per lavarsi le mani miagola con una voce straziante.
Il nonno manca a tutti, anche ai suoi gatti, ma loro ci sono ancora e sono capaci di rendere il distacco un po’ più lieve a suo nipote.


Affrontare il tema della morte nei libri per bambini, non è mai facile, anzi, ma in Cioccolatino a strati, il dolore è filtrato dai gatti, Gatto Pfeffer e Gatto Mi, che a modo loro raccontano quello che provano.
La morte, viene sempre vista come un tabù, una cosa da non dire o raccontare, ma fa parte della vita ed è un ostacolo dove prima o poi arriva. L’autrice ci da un dolcissimo spunto per poterla accoglierla con serenità per imparare a fare l’occhiolino al dolore e a stringersi tutti con l’abbraccio giusto:
l’abbraccio morbido di un gatto, o quello con mamma e papà che somiglia proprio ad un “cioccolatino a strati”
Consapevole che, nonostante la distanza, l’amore che nutrono l’uno per l’altro, le loro risate, la loro complicità non cambierà mai 😉

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Groelefante & Topolino: Che Amicizia bestiale!

Tutto è possibile, anche gli incontri impossibili…
Scusa non ti avevo visto!
Nemmeno io!
Guarda ci assomigliamo!

Un bel giorno, per caso o per sbaglio, un elefante e un topolino si incontrano. Beh, ai nostri occhi non ci sono due animali più diversi: elefante grande, topolino piccolo, uno con la proboscide, l’altro con un naso piccolo, uno erbivoro e amante di grandi spazi, l’altro onnivoro e amante delle piccole cavità più nascoste…
Invece i due, fin da subito notano di avere molto in comune: quattro zampe, due orecchie, una coda e sono entrambi grigi, tanto basta per decidere di cominciare un viaggio insieme alla scoperta del mondo, in un susseguirsi di situazioni comiche e assurde lungo il corso delle stagioni.
E così li vediamo avviarsi, come se fossero amici da sempre.

“Rischia di essere un po’ lungo”
“Se sei stanco puoi sempre appoggiarti a me”
“D’accordo allora. Si va!

Così i due amici scoprono il mondo e i suoi abitanti, tutti diversi. Elefante e topolino, insieme fanno davvero tante cose…osservano gli altri animali che incontrano, fanno i bagni in mare, scivolano anche sul ghiaccio, visitano case stregate, viaggiano e viaggiano moltissimo, si mascherano e guardano insieme le stelle, si fanno domande, e filosofeggiano, imparano a conoscersi meglio e parlano, parlano, parlano…


E’ Groelefante a far tante domande e Topolino pare conosce tutte le risposte: è bello sapere le cose, ma anche molto bello scoprirle insieme.
Passa il tempo, passano le stagioni e i due nuovi amici scoprono che il tempo trascorso insieme è l’aspetto più bello della loro avventura.

“Di’ Groelefante, secondo te c’è qualcuno sulla luna?”
“Ma certo, guarda, s’illumina tutte le notti'”

Groelefante e Topolino di Pierre Delye e Ronan Badel edito da Terre di mezzo, è un libro illustrato a fumetti che conquista i bambini per l’ironia e la simpatia!


Pagina dopo pagina, storia dopo storia insieme a questi due amici di viaggio impariamo che le dimensioni non contano, che anche se siamo diversi in amicizia nulla cambia.
Groelefante e Topolino, insieme si completano, viaggiano, scoprono, corrono, vivono e insieme si divertono.
Questa divertente amicizia tra un elefante e un topolino è tanto improbabile quanto ovvia. Certo, sono diversi, ma si arricchiscono a vicenda e con tanto umorismo!
La storia è suddivisa in brevi schizzi indipendenti. Ogni pagina (o doppia pagina) costituisce una gag, ma i diversi episodi sono collegati tra loro, il che dà un filo alla storia. C’è l’incontro tra i due eroi, la loro scoperta del mondo e degli altri, il loro progetto di vivere insieme e stabilirsi nella stessa casa.

Le illustrazioni di Ronan Badel (autore e illustratore bretone) sono molto espressive, spontanee e vivaci. Pochi tocchi di acquerello colorano delicatamente le linee tracciate con una penna in inchiostro nero.
Pierre Delye, compone con saggezza e in modo molto divertente con le parole. Qui affronta i temi della differenza, dell’amicizia e della scoperta attraverso situazioni talvolta burlesche e discussioni del tutto assurde tra i due amici.

32 brevi racconti a fumetti dove non manca una parte di ironia sottile che attraversa queste pagine, anche se leggendoli con calma e con osservazioni si coglie qualcosa che va ancora più nel profondo, quella consapevolezza che hanno entrambi i due amici riguardo al loro sentirsi uguali uguali.


Piccole avventure per parlare di fiducia, coraggio, sintonia, oppure momenti esileranti…ecco dovete sapere che dopo averli conosciuti difficilmente li dimenticherete, anzi! 😉
Groelefante e topolino, sono amici per ridere insieme, divertirsi e viaggiare.
Da regalare e leggere a tutti i bambini, grandi e piccini
😉

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L’ascensore – Daniele Bergesio

Quante cose si possono fare d’estate?
Giocare in cortile, correre in bicicletta, fare un picnic…
Ma sarà il caldo, saranno le vacanze che si portano
via gli amici, talvolta persino l’estate può essere una stagione noiosa.

La storia della piccola Iris, ci rapisce dalla prima pagina, piena di pulsanti, per portarci sopra fino all’ultimo piano… Lei è lì annoiata, quasi imbronciata, con i suoi capelli ricci color carota, è assorta nei suoi pensieri, quando entra in casa, annoiata, sale in ascensore e pigia il primo bottone…

Uno dopo l’altro, primo piano, secondo piano, terzo ..quarto piano, ad ogni fermata Iris riscopre qualcosa dai suoi buffi familiari: a partire dalla mamma che la invita a collaborare per le faccende di casa, poi c’è il ricordo della nonna che le insegna l’importanda di conservare, lo zio scrittore, il nonno che le racconta i suoi viaggi e impara l’importanza di cercarsi, il cugino….


Ognuno di loro, a modo suo, la coinvolge nella propria quotidianità e Iris inizia così senza nemmeno rendersene conto a scoprire l’importanza e la bellezza di quelle piccole cose, che ci riservano il piacere della scoperta.

L’ascensore di Daniele Bergesio edito da Verbavolant, è un libro illustrato davvero meraviglioso, dal formato davvero unico e inusuale, che replica quasi con magia il percorso dell’ascensore e ne rivela, piano dopo piano, cosa accade nella casa e nella giornata della piccola Iris.
Ogni piano una bella scoperta, ogni piano un personaggio con la sua storia..ed ecco salendo, piano dopo piano anche la storia di Iris prende forma.
All’ultimo piano la camera di Iris, una scrivania e tanto spazio libero…ora è lo spazio perfetto per liberare la fantasia.

E’ come un viaggio e nella sua struttura ricorda proprio quello che facciamo ogni volta che varchiamo la porta di casa e schiacciamo un tasto…o ci perdiamo nei ricordi che le stanze raccontano.
E’ come un viaggio di crescita, insieme a Iris ci spostiamo tra i piani di una grande casa dove ogni stanza trasuda vissuti, ricordi, emozioni e storie. Ecco dunque che dolcemente è un albo metaforico sulla vita, sulla crescita di iris e dei bambini che, pian piano e piano dopo piano affronteranno una sfida, un’avventura diversa per crescere..e non si sa, dato che non sempre si può schiacciare il bottone, se sarà una nuova avventura in discesa o salita..ma forse poco importa, l’importante è farne tesoro e ritrovare poi qualcosa di nuovo dentro.

Proprio così, Iris, mentre sale, raccoglie oggetti, piccoli scarti, avanzi delle altre vite delle persone care che incontra.
E arriviamo fino al tetto … dove tutti i pezzi trovano una loro forma.

L’ascensore, oltre ad affascinare piccoli e adulti, con la sua struttura a “salita” e con le illustrazioni di Olha Muzychenko delicate e ricche di dettagli ci ricorda il valore, il ruolo delle nostre radici e l’importanza di provare a costruire e comporrre una nostra strada.

Per chi ama esplorare, scoprire e conoscere
Per chi è sempre alla ricerca di qualcosa
Per chi cerca un libro che ricordi il valore della famiglia…
un libro che profuma di vita…

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Beatrice Sottosopra – Shelley Johannes

Beatrice Zinker ha sempre dato il meglio di sè
pensando a testa in giù.

Funzionava come una magia,
quindi non si è mai fatta troppe domande.

Beatrice è una bambina determinata e un po’ ribelle. Non è affatto una bambina tradizionale, dopotutto Beatrice preferisce pensare sottosopra.
Beatrice ha 8 anni e non vuole avere niente a che fare con l’essere ordinario e condivide il suo modo di pensare stravagante.
Si veste, parla o agisce al di fuori di ciò che è considerato normale e non lo fa per il gusto di essere diversa, ma perché lei è proprio così, un personaggio fuori dall’ordinario, da amare per la sua individualità e il suo cuore generoso.

In famiglia ormai non ci fanno più caso, tranne sua sorella maggiore, che non fa che notare ogni sua piccola stranezza, ma a Beatrice non importa ma spesso agli altri risulta strana e viene messa in disparte. Per fortuna, un giorno incontra Lenny, e scoprono di avere un sacco di cose in comune.
Le due bambine diventano migliori amiche di sempre, e insieme trascorrono le migliori avventure.
Insieme creano anche un’operazione top secret con travestimento per il rientro a scuola: Operazione Sottosopra. Poi Lenny parte per le Filippine dai suoi parenti e al suo rientro tutto è cambiato.


Beatrice, non vedeva l’ora di rivedere Lenny dopo la sua lunga assenza per le vacanze.
Fu una grande delusione vedere Lenny indossare un look totalmente nuovo e in più infrangere la loro promessa: le sembrava irriconoscibile, non era più interessata alla loro missione segreta e, peggio ancora, si era presentata a scuola con una nuova amica.

Non sembrava più esserci posto per le idee bizzarre di Beatrice, perché ora Lenny ha una nuova amica su cui fare colpo, con cui vuole essere normale e sentirsi accettata.
Riusciranno a ritrovare la loro amicizia, e a non dover cambiare per essere accettate?
Essere normali non significa fingere per piacere agli altri e questo Beatrice lo sa bene, ecco perchè decide, come prima missione del nuovo anno scolastico, di far capire alla sua amica chi è davvero, prima che sia troppo tardi per la loro amicizia.

Beatrice Stottosopra di Shelley Johannes edito da Terre di Mezzo, pagina dopo pagina, ci porta, in una storia che parla di crescita, ma soprattutto di accettazione.
Questo è ottimo libro per i bambini dai 7 anni in su, ed è perfetto per i lettori alla ricerca di semplici libri a capitoli. La storia è divertente e Beatrice ha qualcosa da insegnarci su come rimanere fedeli a noi stessi e sull’importanza di pensare a testa in giù 😉
Qui Beatrice fornisce un esempio perfetto di come la differenza può influenzare i tuoi amici. Anche se vuoi essere un ninja, non c’è motivo per cui non puoi essere solo un ninja. Vediamo Beatrice evitare i giochi di tutti gli altri per le sue idee. Tuttavia, apprende che puoi divertirti di più quando non sei solo. Se provi quello che vogliono gli altri, potresti divertirti ancora di più. Inoltre non finirai per ferire i sentimenti del tuo amico.

Con la sua bizzarra personalità e simpatia, Beatrice ci insegna una lezione preziosa: non bisogna mai (adulti e bambini) fingersi diversi per piacere agli altri, anche a costo di rischiare di trovarsi senza amici, perchè cambiare per forza qualcosa di noi, per essere più interessante o più normale potrà sicuramente funzionare per qualche periodo, ma alla fine la nostra vera personalità, il nostro vero essere non potrà che voler uscire di nuovo.

Nella vita, è giusto e normale crescere, è giusto e importante cambiare, ma ognuno deve sempre farlo per se stesso, perchè la cosa più importante e fondamentale è sentirsi a proprio agio con sè stessi.
Una storia molto interessante, per le discussioni che apre con i bambini, perchè scopriamo una Beatrice che non si abbatta davanti alla nuova Lenny, dimostrandole che può essere amica di tutte anche senza cambiare e soprattutto senza escludersi a vicenda, perchè un punto in comune si riesce sempre a trovare…basta solo cercare insieme.
Le amicizie crescono e cambiano, ma anche se compaiono nuove differenze non significano che tutto debba finire 😉

L’autrice Shelley Johannes, con uno stile molto fresco e frizzante, ci presenta Beatrice, decisamente una protagonista che si fa amare e piace! E per fortuna che è solo alla sua prima avventura in questo libro 😉
Shelley Johannes fa un ottimo lavoro celebrando i bambini che in qualche modo si sentono diversi. E non importa in che modo siano diversi. Troveranno un’anima affine in Beatrice. Beatrice abbraccia NON essere “normale”. Le piace essere sottosopra ed è un ottimo modo per creare fiducia in se stessi nei bambini a cui viene spesso insegnato a conformarsi invece di abbracciare i loro doni unici.


Anche Shelley è una pensatrice capovolta. Dopo aver trascorso dieci anni in architettura, ma con un amore per la lettura e la scrittura, ha deciso di tuffarsi nel profondo mare dei libri e scrivere (e disegnare) il suo libro. Beatrice Sottospra è questo suo primo libro.
Quello che amo di Shelley è che questo non è un libro illustrato con le parole. Questo è un libro di parole con immagini che si adattano perfettamente al flusso della storia.
In quasi tutte le pagine troviamo le illustrazioni con tratto nero e arancione che accompagnano la lettura mostrando al lettore Beatrice e le sue avventure in modo ancora più chiaro e d’impatto.
il tutto accentuando e completandosi a vicenda senza dominare il libro.

Beatrice sottosopra è un libro bizzarro, divertente e ironico come lei,
è una storia che a riesce a comunicare l’importanza di essere se stessi con gli altri,
è una storia perfetta per riconoscere le differenze in modo positivo
c’è poco da fare, Beatrice anche se Sottosopra vi conquisterà! 🙂

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L’infilatrice di lacrime – Franca Perini

Le cercava dovunque
e ne trovava dappertutto.
Le raccoglieva a mani nude, con cura.
E le infilava una ad una.

La protagonista, sembra essere la bambina che compare subito in copertina. Lei l’infilatrice raccoglie e custodisce le lacrime che hanno segnato momenti speciali e particolari della sua vita…di ieri, quand’era bambina e di oggi, con qualche ruga in più…


Raccoglie delle lacrime, ovvero delle emozioni e crea delle collane che rappresentano le delusioni e le sofferenze. Quelle emozioni che tutti, adulti e bambini, considerano come negative.
In ogni pagina grazie a parole e immagini molto metaforiche L’infilatrice di Lacrime, ci accompagna attraverso le piccole grandi sofferenze della vita, nella creazione di una collana che racconta a chi la sa ascoltare… di sofferenza, delusione, ingiustizia, conforto, tempo e solitudine…

Erano di foglie, per il tempo trascorso
e che non tornerà.
Erano di cristalli, per le parole d’amore
dimenticate o mai avute.
Erano di fiammella, per ogni ingiustizia
che gli occhi avevano visto, che l’anima aveva subito.

Per ogni sentimento provato, per ogni avvenimento vissuto…c’è una lacrima e l’infilatrice di lacrime lo sa. Quando ne ha raccolte abbastanza se le lega al collo come un gioiello unico e cammina per il mondo, continuando a vivere e cercare.
Ma ci sono delle lacrime preziose e speciali che l’infilatrice non vuole raccogliere, sono delle lacrime che lascia lungo la strada perché possano essere trovate… ❤

Le collane di lacrime sono delicate per la materia di cui si compongono, ma anche pesanti per il carico emotivo che portano. Perché si sa bene che la tristezza esiste, ma in qualche modo può essere anche creativa e costruttiva. L’infilatrice di lacrime non è solo un libro illustrato, è un piccolo manuale di educazione sentimentale per riconoscere le emozioni che provocano turbamento e commozione sin da bambini e che parla di quanto sia importante l’ascolto tra le persone.

L’infilatrice di lacrime di Franca Perini, edito da Kalandraka è un albo illustrato poetico e profondo. Ogni pagina nella sua essenzialità ha una carita vitale indescrivibile!
Vincitore dell’XI Premio Internazionale Compostela per albi Illustrati, è un libro illustrato stupendo perchè accompagna i bambini in bei momenti di condivisione per capire che ci sono lacrime che vanno accolte, raccolte e poi con pazienza e amore trasformate


Parole e illustrazioni delicate, dolcemente scavano nell’intimità dei lettori e, con grande delicatezza e rispetto, quasi in punta di piedi, aiutano i genitori e gli educatori a mettere i bambini dinanzi a questa altra faccia dell’esistenza…perchè le lacrime e il dolore esistono, ma ci sono anche lacrime di gioia e lacrime piene di sorrisi 🙂

Questo è un libro che tutti, ma davvero tutti dovremmo leggere perchè, poche volte lo ammettiamo ma in realtà abbiamo un grandissimo bisogno di queste storie che parlano (a grandi e piccini) di quel lato di noi, di cui fatichiamo a parlare e riconoscere..storie come questa ci incoraggiano ad andare avanti e trovare dopo tante lacrime di sofferenza… quella del sorriso

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Il Mago di Oz – Perez & Lacombe

“Se soltanto tu avessi un cervello, saresti un uomo come gli altri e forse persino migliore di alcuni di loro.
Un cervello è l’unica cosa che valga la pena avere a questo mondo, sia per gli uomini sia per i corvi.”

Nel momento stesso in cui prenderete tra e mani questa maestosa edizione, sarete catapultati ad Oz insieme a Dorothy. Sfoglierete ogni pagina ritrovandovi stupiti e conquistati, riassaporando l’ingenuità dei bambini che una volta eravate mentre ascoltavate la fiaba per la prima volta.

La storia è quella che amiamo, quella che ha fatto breccia nei nostri cuori di bambini e racconta della piccola Dorothy che, insieme al suo cane Toto, nel magico Regno di Oz vivrà mille avventure, andando alla ricerca del famoso Mago di Oz.
La novità si presenta evidente sin dalle prime pagine, dove il protagonista principale sembra essere lo spaventapasseri, il perno che dà impulso all’intero romanzo, tutto il racconto ruota attorno a lui; inoltre viene maggiormente accentuato il legame dei personaggi, la cui unione, come sempre, fa la forza. Il racconto comincia nel momento in cui lo spaventapasseri prende vita, dopo essere stato assemblato, poco per volta, in un campo di grano, notata una ragazzina, Dorothy, coglie l’occasione per chiedere aiuto, facendosi liberare dal palo dove è stato posto dai Munchkin.

Sulle prime lo spaventapasseri si sentì un idiota, e quel pensiero lo ferì.
Ma poi si ripromise di osservare meglio per imparare le cose un po’ alla volta.
Dopotutto, aveva soltanto tre giorni di vita.

I protagonisti sono quelli di sempre, ognuno alla ricerca di qualcosa: Dorothy, con il suo cagnolino Toto, desidera ritornare nel Kansas, dagli zii, lo spaventapasseri desidera un cervello, l’uomo di latta un cuore e il leone il coraggio. Così, in un viaggio rocambolesco, dovranno percorrere il sentiero che li condurrà alla Città di Smeraldo, dove regna il mago di Oz, l’unico in grado di dare loro ciò che più desiderano. Non mancano le quattro streghe, due buone quella del Nord e del Sud e le cattive, Est e Ovest.

Ho sentito parlare di quel potente mago.
Credi che potrebbe darmi un cuore?
– chiese l’uomo di latta

Lo Spaventapasseri, Il Leone e L’Uomo di Latta, protagonisti insieme a Dorothy della fiaba, sono accomunati alla ragazzina da questo desiderio di ottenere qualcosa e, sentendosi tutti incompleti, insieme affronteranno il viaggio alla ricerca dell’illustre Mago, l’unico a possedere la magia che potrebbe davvero colmare il vuoto che sentono dentro.

Ѐ il grande problema della mia vita – rispose il leone a testa bassa e con la criniera arruffata.
Sono nato privo di coraggio.

Il Mago di Oz in questa nuova veste è raccontato dalle parole di Sébastian Perez e straordinariamente illustrato da Benjamin Lacombe edito da Rizzoli
A Sébastien Perez il merito di una maggiore profondità, in una nuova chiave di lettura e con il raggiungimento di un obiettivo finale, che permette al giovane lettore di acquisire un bagaglio di valori oggi più che mai valido, fatto di accettazione dell’altro e riscoperta di sé.
Infatti, Perez, si attiene alla storia originale senza stravolgerla, ma arricchendola e presentandola al pubblico in una forma differente: non a caso con uno stile semplice e un linguaggio diretto, dona al racconto un sapore più moderno e più vicino alle menti nate nella nostra epoca. Inoltre non si limita a riportare solo i fatti come nella storia originale scritta da Baum, ma pone l’accento su diversi aspetti psicologici dei personaggi: dall’intraprendenza di Dorothy alla generosità dell’uomo di latta; dalla bontà d’animo del leone all’ambizione dello spaventapasseri.

Tra le parole e il significato di questa storia ci possiamo rivedere ognuno di noi…quante volte pensiamo di non essere completi, di non essere all’altezza delle aspettative e commettiamo l’errore di pensare che la nostra felicità risieda al di fuori di noi, quando invece tutto ciò di cui abbiamo bisogno è accettarci ed amarci per come siamo fatti, per le nostre peculiarità. Nessuno al di fuori di noi ha la chiave della nostra felicità, nessuno al di fuori di noi può farci sentire completi se non sentiamo noi stessi di esserlo. In ciascuno di noi risiede la vera magia, bisogna impegnarsi per migliorare se stessi, è chiaro, ma la capacità di farlo l’abbiamo solo noi, non dobbiamo ricercare all’esterno ciò che invece custodiamo già dentro di noi.

Il messaggio originale de Il Mago di Oz risuona forte e chiaro, prezioso ed estremamente attuale in un mondo in cui mille pubblicità mostrano, a grandi e piccini, felicità acquistabili, quando invece il viaggio che dobbiamo intraprendere è dentro di noi.
Ecco dunque che pagina dopo pagina la storia parla di diversità ma anche accettazione, autostima ed amore verso se stessi, questi sono i veri ingredienti magici di una vita piena e felice.

Entrambi gli autori, pur operando su piani differenti, hanno trasformato un racconto di notevole pregio, in un capolavoro, conferendo nuovo slancio e offrendolo al lettore in una variante moderna, pur mantenendo l’intento originario.
Tuttavia una cosa è certa, ciò che rende prezioso il volume della Rizzoli sono le tavole di Benjamin Lacombe, le sue illustrazioni sembrano possedere la soffice consistenza delle visioni oniriche e al contempo la forza interpretativa della realtà: le linee morbide assecondano la brillantezza dei colori caldi, rendendo il tutto molto realistico.

Un libro, dal grande formato, curato nei dettagli e decisamente meraviglioso in cui la magia delle immagini si intreccia alle parole suggestive creando un’edizione spettacolare da non lasciarsi sfuggire.

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Ti Aspetto – Rebecca Dautremer

Allora siamo d’accordo? ” A MEZZOGIORNO IN PUNTO”
…Sono le 9.20 e ti sto già aspettando. Non ne dubitavi vero?
Ma tu? Arriverai in tempo?

….Poco importa se fai la strada a zig zag.
L’importante è che tu mi raggiunga.
…L’imbarcadero è affollato. Oggi è anche giorno di grandi arrivi.
Cerca la vela rossa, l’ho fatta issare apposta per te.
…Sei tu quella che attendo, e nessun altro.

11.59 Mi si stringe il cuore.

12.05 Sto per arrendermi quando…

Per darsi appuntamento bisogna essere almeno in due.
I due coniglietti Jacominus e Dolce, per esempio.
E poi servono un posto, un luogo e un orario.
…e l’attesa per l’incontro crescerà ad ogni pagina, come se anche noi, ci stessimo dirigendo verso il nostro appuntamento tanto atteso e sperato…

Jacominus, il dolcissimo coniglio, dopo Il libro delle ore felici, ritorna protagonista in Ti aspetto, per raccontarci una storia romantica, fatta di attesa e speranza ❤
Il libro attraverso i suoi ricami delicati e le sue illustrazioni dai colori caldi e vivi, condurrà Jacominus e la sua amata Dolce, verso il più speciale degli appuntamenti.
Proprio così non un semplice libro ma un libro con illustrazioni finemente intagliate, in un gioco di tanti piccoli dettagli tra luci, colori e prospettiva, con poche parole a completare il tutto in un viaggio alla scoperta di ciò che rappresenta: un piccolo tesoro.
Ancora una volta, la bravissima illustratrice, Rebecca Dautremer, usa gli animali come tramite per arrivare a toccare l’anima umana e raccontare sprazzi di vita in cui ognuno di noi può riflettersi.

Nella prefazione l’autrice ci accoglie così:
” A te che tieni questo libro tra le mani: grazie per averlo scelto. E’ un po’ particolare, no? Sono sicura che lo hai pensato quando l’hai visto per la prima volta, In effetti, questo libro che guardi sollevando le sopracciglia e trattenendo il respiro tu lo stai per ATTRAVERSARE… Non nel senso che è uno di quei libri in cui bisogna leggere “tra le righe” o che la sua lettura ti farà vivere un’esperienza spirituale o trascendentale. No. Ti sto dicendo che questo libro lo attraverserai PER DAVVERO.”

Ti Aspetto, è un libro “particolare” perchè lo attraversi con gli occhi pagina dopo pagina e qualcosa sbuca da dietro un albero e qualcos’altro scompare voltando pagina, lo sceniario lentamente cambia, dal salotto, al giardino, la strada, la citta, i bambini, il mulino, il mercato…fino al porto. Ogni pagina la giriamo con calma, lentamente solo dopo aver assaporto a pieno i dettagli, la tranquillità che che questo viaggio fatto di attese ci dona.
Un viaggio in cui certamente vi perderete, catturati continuamente da questa o quella particolare minuzia, che vi lascerà a bocca aperta; arriverete all’ultima pagina desiderosi di sfogliarlo ancora e ancora per essere sicuri di non aver tralasciato nulla.

In Ti Aspetto edito da Rizzoli penso proprio che Rebecca Dautremer abbia davvero superato se stessa.
La storia è raccontata con un testo essenziale ma anche se esiguo da il giusto risalto a quest’opera, accompagna perfettamente ogni dettaglio di ogni singola pagina e ci accompagna verso un epilogo fatto di pura gioia per gli occhi e per il cuore.

Non un semplice libro, è un super mega libro che ci invita a fermarci, ad osservare, ad ascoltare il tic tac dell’orologio, a respirare a pieni polmoni la vita attorno a noi, fino ad arrivare al tanto atteso appuntamento… un abbraccio che ci fa trattenere il fiato..una promessa che vale il bello della vita.

E’ la storia di un amore tra Jacominus e Dolce, che insegna l’imprevedibilità della vita e quella felicità indescrivibile di incontrarsi, la nostalgia di separarsi ancora, e quella frizzante attesa di rivedersi ancora.
Un libro per chi ama i libri.
Un luogo per rifugiarsi in tranquillità.

Ti aspetto, è un libro che sarà sicuramente amato dai giovani lettori, ma vi assicuro, ch sarà soprattutto apprezzato e ammirato dai più grandi. Con i bambini (dai 6 anni) possiamo sperimentare il disegno di una piccola storia strutturata di scorci ed elementi che compaiono e scompaiono proprio come ha fatto l’autrice…un progetto fatto di pazienza, fantasia e piccola manualità per raggiungere una gran soddisfazione 😉

Ti Aspetto, merita in ogni sua pagina, in ogni dettaglio,
merita di essere scoperto, impossibile non innamorarsi di queste 200 pagine!!

E’ profondo, intenso
E’ un libro da vivere, guardare e toccare

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