La notte della Balena – Peppo Bianchessi

Una volta all’anno, in una notte
di mezza estate, arrivava la balena.
Era mio padre ad avvertirmi.
Mi mandava a letto prima del solito e poi,
a un certo punto della notte, veniva a svegliarmi.

Sono pochi i fortunati che riescono a vederla volare sopra la città, magari in una bella notte stellata d’estate.
Tutti insieme, ci si sveglia di notte, si sale sul tetto in silenzio, si porta qualche panino con burro salato, prosciutto e cetrioli, una coperta su cui sdraiarsi sul tetto di casa, e si aspetta tutti insieme con pazienza, proprio come fanno i tre protagonisti della storia, papà, mamma e bambino.
Insieme, aspettano ognuno al loro posto, finchè non arriva un filo di vento che si porta dietro un profumo di sale e alghe.

“E arriva lei.
Eclissava la luna,
lenta e maestosa
come le grandi navi del porto.
Girava senza fretta
A volte faceva le piroette
e ci mostrava la pancia.
Non finiva più tanto era grande.”

Maestosa, immensa ma amorevole e serena la grandissima balena si muove nel cielo con calma e grazie, e poi si avvicina a loro, si avvicina al papà di questa famiglia felice, si guardano profondamente negli occhi, restano così in silenzio a comunicare ad emozionarsi occhi negli occhi a raccontarsi fronte contro fronte, muso contro muso momenti di vita.

“Poi se ne andava.
Allora papà tornava a sedersi,
mangiavamo i panini
e parlavamo di lei.”

Non tutti possono vederla, non basta salire una notte d’estate sopra il tetto di casa, proprio come farà il bimbo quando il padre non c’è più…perchè come gli insegnerà la vita, e la sua famiglia, bisogna essere felici, insieme ed in armonia, magari sempre abbracciati con il naso all’insù, seduti su una grande coperta da picnic e lei quand’è il momento gusto arriva.
Perchè la balena annusa la felicità..e non solo lei…

La notte della balena di Peppo Binachessi edito da Rizzoli, è una storia illustrata che molto ha a che fare con la memoria e gli affetti che per ognuno di noi son più cari.
E’ un libro poetico, profondo e audace. Un’opera che ha il sapore delle stelle, quando i cieli tersi sembrano farle piovere direttamente nel nostro cuore.

Pagina dopo pagina è una storia che parla d’amore, di vita, di affetti, di mancanze ma anche e soprattutto di crescita, quella crescita unica e profonda che avviene solo dentro ognuno di noi quando ci si ferma con calma ad ascoltare e a vivere pienamente la vita, la realtà, la famiglia, chi ci sta vicino, i ricordi, il passato…
E che dire delle splendide illustrazioni a tutta pagina?
Sono enormi, affettuose, ci avvolgono e guardandole sembra proprio d’essere lì seduti sul tetto abbracciati a tutto tondo dalle emozioni che il testo essenziale ci racconta e ci fa vivere.
Questo è un viaggio in una notte d’estate, un viaggio nel tempo, nello spazio in cui, per il padre e per il bambino niente di ciò che conta davvero viene perso per sempre.

“Aspettammo.
E aspettammo ancora.
A un certo punto un filo di vento
ci portò un pò di fresco.”

La Notte della Balena è sì, una storia che nasce dalla perdita. Crescendo è inevitabile perdere persone o cose…la mancanza di un genitore che ci dava sicurezza, il trasloco da una casa dove si è vissuti fino ad allora, o una storia d’amore che finisce…ma insieme alla perdita della sicurezza legata a quella persona o cosa, spesso perdiamo anche noi stessi.


Questa storia nasce sì da una perdita, ma si conclude con il ritrovamento più immenso che possiamo avere.
La notte della balena, è si un grande e profondo viaggio, ma non lo è solo per il protagonista, che crescendo finalmente riesce a trovare il senso di una grande perdita e a guardare la sua vita da un altro punto di vista insieme a sua moglie a sua figlia, ma è anche il viaggio che riguarda più da vicino ogni persona, grande o piccola che lo sfoglia o lo legge. Perché la balena in fondo non è altro che “qualcosa che ognuno può vedere e interpretare a suo modo, per alcuni potrebbe essere uno dei suoi ricordi più belli, di quelli che riscaldano, che fanno scendere una lacrima di gioia e che son lì custoditi in una stella…

Una cosa è certa, il messaggio che porta con sè è davvero immenso e unico, è raccontato in modo delicato e avvolgente…inizi a leggerlo quasi con la testa tra le nuvole e termini con il cuore che si è illuminato di tante emozioni e ricordi, tante sensazioni che solo un libro così può trasmettere e farci dono…un dono che non ha prezzo.

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Gerald, stambecco gentile – Philip Giordano

“A Gerald non piaceva combattere.
Era uno sta,becco gentile.
Meglio stare da solo sulle cime dei monti
che dover combattere tutto il giorno
con gli altri stambecchi! E poi…
chissà cosa c’era lassù, al di là delle nuvole.”

Ai piedi di una montagna altissima vivevano gli stambecchi che passavano le giornate a combattere incrociando le loro grandi corna. Tutti gli stambecchi tranne, Gerald.

Gerald è uno stambecco diverso dagli altri, a lui non interessano i combattimenti, infatti un giorno decide di partire per la cima più alta della montagna per esplorarla e conoscerla.
Così, Gerald cominciò ad imparare e passo dopo passo, scoperta dopo scoperta si spingeva sempre più in alto.

Non era solo, con lui c’erano nuovi amici, come il corvo che gli insegnava a evitare le rocce appuntite, la marmotta che lo avvertiva dei pericoli, anche il gallo forcello che gli faceva conoscere la neve. Geral, immerso in quel paesaggio straordinario era felice.
Impara così a comprendere meglio la montagna, i suoi passaggi, le sue trappole, la sua bellezza e i suoi segreti.

Ma quando un giorno, viene avvisato che il suo branco è in difficoltà , Gerard non si tira indietro e corre subito ad aiutarli e lo fa senza difficoltà perché aveva imparato a conoscere la montagna e i sui segreti.
Da quel giorno, per il gregge Gerald divenne il capo, ma il suo cuore ormai era in cima alla montagna, immerso fra le nuvole: era lì dove voleva stare.

Gerald, stambecco gentile di Philip Giordano edito da Lapis edizioni è un albo illustrato delicato e profondo, che insegna a seguire i propri sogni e desideri, restando sempre e comunque se stessi.
La storia è illustrata con gentilezza e profonda sensibilità.
Lui è uno stambecco sognatore, un poeta, un individuo che conosce le regole ma si convince di non seguirle, sceglie di andare oltre perchè sente che il suo animo è diverso e decide di assecondarlo.
Dalla prima pagina si rimane subito affascinati da questa storia piena di saggezza e filosofia che valorizza la differenza e il desiderio di essere se stesso, di realizzare i propri sogni, di condividere le proprie esperienze sempre in modo umile e onesto.
Un testo veloce e facilmente comprensibile ma ricco di spunti necessari per comprendere i valori di unicità che spingono ad uscire dal coro, dalla massa, per ricercare dentro e fuori di sé il proprio lembo di terra da occupare. Esperienze di vita quindi che diventano insegnamenti per tutti coloro che verranno.

Mentre si trova lontano dal gregge, alla scoperta della montagna, lo stambecco, ha la facoltà di imparare cose che altrimenti non avrebbe mai appreso, è così che si apre a tutte le possibilità e viene poi ricompensato da meravigliosi paesaggi e tanti amici.
Infine l’autore con grande maestria e semplicità ci porta oltre ciò che siamo abituati a vedere, ci porta tra le stelle, nella galassia, e da lì, tra le stelle che torneranno sulla terra per ricoprirla, ancora una volta, di fiori unici e rari, proprio come Gerald…
La scelta del formato stretto e alto e dello stambecco come personaggio della storia, sono dettagli perfetti per rappresentare e portare e rappresentare al meglio la scalata verso i propri sogni ai piccoli lettori …e non solo.

Questa lettura è un esempio per i piccoli lettori e ascoltatori ma anche per noi grandi, per ricordarci di imparare l’importanza di uscire dagli stereotipi, di esplorare ciò che li circonda e di inseguire i propri desideri 😉
Buona lettura
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Verde – Non voglio essere una strega!

Poteva almeno fare lo sforzo di chiamarmi
Bianca o Bruna.
Al limite Violetta,
invece no, è andata a scegliere Verde.

Verde, è una simpatica ragazzina undicenne, figlia e nipote di strega, a cui non interessa affatto imparare l’arte della magia, ma piuttosto capire cosa farne del compagno di classe Sufi (è innamorato di lei o no? E lei cosa prova?) e trovare suo padre che non ha mai conosciuto.


Quando la mamma decide che ogni mercoledì lo passerà dalla nonna, nella speranza che cominci a imparare i fondamentali della stregoneria, Verde capisce che la magia non serve solo a zittire il cane dei vicini o a far fronte all’ennesimo fastidio, come pare sia per la mamma, ma può anche avere dei risvolti positivi e migliorare la vita delle persone.

Il libro si dipana allegramente tra la vita domestica e quella scolastica di Verde, la sua lotta nel contrastare la madre con i suoi piani, cercando di sfuggire alle tattiche della nonna nell’insegnarle ogni sorta di magia/incantesimo/pozione, tentando al contempo di vivere con leggerezza la sua vita scolastica, con gli amici, in momenti, insomma, che la rendono normale … e felice!


Verde non vuole essere una strega come sua madre e che aspira solo a vivere come “tutti”. Le preoccupazioni della giovane eroina non fanno rima con pozioni, elisir e calderoni: sono molto più concrete, si oserebbe dire; anche se… quando si tratta di attrarre l’Amore, non siamo solo a un passo da qualcosa di magico?!

Forse alla fine, Verde potrebbe
essere una strega, ma a modo suo?

Verde – Non voglio essere una strega di Marie Desplechin e Magali Le Huche edito da Mondadori è un libro con una storia a quattro voci, poiché scopriamo pagina dopo pagina, fumetto dopo fumetto tutti i dettagli di questa avventura attraverso quattro personaggi: Ursula, Anastabetta, Verde e Sufi. Ognuno racconta, racconta Verde. Ognuno vede e racconta le cose per come le vede, ma portando nuovi elementi.

Contrariamente a quanto si può immaginare al primo sguardo, questo fumetto non è essenzialmente fantastico. Vi sono certamente alcuni elementi in cui intervengono i trucchi magici, ma pian piano si rivela molto più profondo di così. Affronta in particolare i temi della genitorialità, della trasmissione, dell’educazione, ma anche di altri problemi personali per i giovani ragazzini: come i sentimenti di amore e crescita.
Insomma in questa bella storia vengono affrontati molti temi: amicizia, differenze, relazioni madre-figlia e nonna-nipote, adolescenza e necessità di differenziarsi, assenza e la ricerca del padre.

Una storia davvero piacevole leggera e simpatica, anche le illustrazioni di Magali Le Huche sono delicate, colorate e divertenti da guardare grazie a questa veste grafica a fumetti.

In Verde, nessuna stregoneria cupa, piena di scheletri e ragnatele, anche se è in un seminterrato che si trova il magico “laboratorio”.
Né verruca sul naso, né lunghi capelli sporchi. No… Verde, sua madre Ursula e sua nonna Anastabetta sono vere donne del nostro tempo, che vivono nella nostra vita quotidiana. Questo è qualcosa che avvicina i lettori ai personaggi di questa storia!


Inoltre i personaggi hanno ciascuno il loro carattere, le loro caratteristiche che li rendo unici e pure molto simpatici.
Ursula la madre è asciutta con capelli arancioni e vispi, talvolta furiosa e isterica, ma amorevole, di una gentilezza che fa sbiadire le altre madri con invidia;
La nonna Anastabetta è tonda, generosa, pazza, ma attenta e di una gentilezza che ti fa venire voglia di cucinare quattro ore al suo tavolo;
e il giovane Sufi, innamorato ma chi lo sa se proprio di Verde…
oh e poi c’è proprio lei Verde, che strega affascinante e birichina che è 😀

Una storia piena di sorrisi da scoprire!
Una bella striscia a fumetti che piacerà a tutti i giovani lettori, che parla di magia, ma non solo … e che incanta con bellissime illustrazioni,… una storia un po’ folle e divertente!
Se cercate una storia ironica, divertente, sopra le righe e spumeggiante allora Verde fa per voi 😉

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Teniamoci STRETTI – Claudio Gobbetti

Noi lontre custodiamo da tempo la soluzione definitiva,
il segreto più potente del mondo per superare ogni difficoltà,
ed è un ABBRACCIO.

Secondo voi esiste una soluzione a tutti problemi?
Una soluzione semplice semplice,e alla portata di tutti, ma che può portare gioia a tutti…come UN ABBRACCIO?

Teniamoci Stretti è il bellissimo libro di Claudio Gobbetti, con dolcissime illustrazioni di Diyana Nikolova edito da Sassi Junior, assolutamente un albo illustrato coccoloso!
Non è un solo un libro, è uno stile di vita. Qui c’è tutta la semplice bellezza dell’infanzia, c’è l’amore, quell’amore semplice che i bambini vedono ogni giorno.


Pagina dopo pagina, accompagnati da dalle dolci e buffe lonte felici questo libro ripercorre la forza e la potenza degli abbracci, la prima cosa che riceviamo nella nostra vita, il calore che ci riscalda durante una giornata fredda, la compagnia quando ti senti solo, il coraggio quando hai paura.

Un abbraccio è la prima cosa che riceviamo nella nostra vita
Forse è per questo che è così potente.
Non ci credi?
Questo le lontre lo sanno bene e si abbracciano da sempre.
C’è tanto da imparare dalle lontre…

Un abbraccio…
può aggiustarti l’umore
quando stai per inciampare nella tristezza.

Un abbraccio…
nelle giornate di pioggia, niente ti ripara di più.

Qui si parla di abbracci ma non considerateli un elenco sterile di occasioni per abbracciarci.
La famiglia Lontra (i protagonisti di “Teniamoci stretti“) cerca, in questo libro, di farci capire come, secondo loro, gli abbracci siano “il segreto più potente del mondo per superare ogni difficoltà“.

Insomma, a pensarci sembra proprio vero che un abbraccio può tutto e anche di più…
La storia è narrata e illustrata con estrema maestria e dolcezza, con disegni teneri e colorati di graziose lontre che spiegano, in un susseguirsi di emozioni, la forza prepotente di un abbraccio che è l’unica cosa importante che dobbiamo insegnare con forza ai nostri bambini.

Non importa quante volte puoi cadere:
ci sarà sempre un abbraccio pronto a prenderti.

Un abbraccio…per sussurrare “Mi dispiace”

Una storia semplice ma molto profonda che sa commuovere bambini ed anche adulti
E’ un albo che profuma d’amore, mentre lo leggi, quando lo guardi, senti il desiderio potente di abbracciare…un semplice libro può anche questo… trasmetterci inevitabilmente tanto ma proprio tanto AFFETTO, GENTILEZZA e quell’irrefrenabile voglia di SORRELLANZA e FRATELLANZA
Dai, teniamoci stretti. Abbracciamoli di più,
lasciamoci abbracciare di più…anche se siamo sempre di corsa 😉

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Io e Fata Mammetta – Magie e Unicorni – vol. 3°

SALIRIDU’!
SAGHETTIRIDU’!
PIROETTARIDU’!
BOMBARIDU’!
Come te la cavi con la magia?

Fate, unicorni e desideri magici si combinano in questo terzo libro della serie Io e Fata Mammetta di Sophie Kinsella! La mamma di Ella potrebbe sembrare la mamma di tutti ma ha un grande segreto. Deve solo battere i piedi 3 volte, battere le mani, muovere il sedere e dire Marshmellow e si trasforma in una fata. L’unico problema è che non è particolarmente brava in magia.


Tutti i suoi incantesimi si concludono in esilaranti conseguenze per la gioia dei lettori.
E’ proprio bello vedere i loro visi illuminarsi e ridere a lungo con la storia.
Questi sono brevi capitoli con molte illustrazioni.


I bambini alle prese con le prime letture a capitoli adorano queste storie perché sono libri divertenti che inoltre celebrano la relazione madre/figlia.

In questo terzo volume l’unico desiderio di Ella è quello di diventare una fata come sua madre. Sogna il giorno in cui avrà la sua corona scintillante e sarà autonoma nelle magie. Ella immagina persino quale sarebbe il suo primo incantesimo: un unicorno scintillante tutto suo!

Ma Ella sa che gli incantesimi sono spesso più difficili di quanto sembri, anche con le speciali app fatate disponibili … ed essere una fata in attesa non è tutto arcobaleni e farfalle 😀

Ella imparerà la giusta magia per farla diventare una fata un giorno?
O imparerà che non ha bisogno di essere una fata perché tutti i suoi desideri diventino realtà?

Questi libri a capitoli hanno quel giusto pizzico di elemento fantasy, ma sono anche perfettamente realistici in molti modi. E’ molto apprezzato il carattere più grande e la spaziatura tra le linee. La formattazione è ottima per i bambini che stanno entrando nel mondo dei libri a capitoli e hanno bisogno di meno testo sulla pagina.

Come i due precendenti Io e Fata Mammetta 1 e Aspirante Fata anche in questo terzo libro delle avevnture di Io e Fata Mammemtta quasi ogni pagina contiene illustrazioni in bianco e nero che completano così bene la storia. Allo stesso modo, il vocabolario inventivo e una trama carina aggiungono divertimento al piacere di una bella lettura!

Ora certamente non vi toglierò il piacere di scoprire gli altri incantesimi e le divertentissime altre avventure contenute in Magie e Unicorni, un terzo potentissimo capitolo che, se avete amato i precedenti, non potete assolutamente perdervi. Ogni racconto è di per sè magico e divertente ed in esso Ella imparerà delle belle lezioni, perchè, anche combinando qualche pasticcio, si impara.
Questa è una serie davvero imperdibile, una serie che fa la felicità di grandi e piccini, piacevolissima da leggere anche insieme a loro, casomai indossando tiara e alette da fata che costituiscono il perfetto outfit che sposa perfettamente la lettura. Provate e mi direte! 😉

Sophie Kinsella è sempre una garanzia, se ancora non la conosceste nella sua veste di autrice per bambini/ ragazzi, credetemi, non potete proprio perdervela. Divertente e talentuosa, la Kinsella è un portento della carta stampata ma anche della magia, non dubito infatti che lei stessa sia una perfetta Fata Mammetta…

Buone letture!
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Amici – Satomi Ichikawa

Amici per i giorni di festa
amici per quelli di tempesta,
amici da gennaio a dicembre.
Amici. Amici per sempre.

Gli A M I C I,  l’A M I C I Z I A, sono come un sottile filo invisibile che ci lega alle persone, ci amalgama in modo più o meno perfetto in un mix speciale di impalpabile complicità, affetto, tenerezza, ascolto, condivisione, sostegno, divertimento e tante tante scoperte!

Amici di Satomi Ichikawa è stato pubblicato la prima volta con il titolo Friends nel 1976, ed è stato il primo lavoro dell’artista giapponese Satomi Ichikawa – trasferita giovanissima a Parigi dove vive da oltre trent’anni – affermata autrice di oltre una cinquantina di libri per bambini. Amici, per la gioia di piccoli e grandi lettori, è arrivato anche in Italia in una versione totalmente rinnovata, grazie a Orecchio Acerbo, pur mantenendo tutta la freschezza e la leggerezza che accompagna sempre gli Amici.

“Amici per superare gli ostacoli,
che quando siamo a terra fanno miracoli.”

Ogni pagina mostra i tanti diversi aspetti dell’amicizia, con illustrazioni giocose ma distinte nello stile. Amici è un albo illustrato perfetto per regalo che non ha ne età ne tempo… proprio come l’Amicizia.
Leggere, osservare, perdersi nei ricordi sfogliando questo libro è come celebrare tutte quelle amicizie che completano il nostro mondo!
Qui ci sono gli amici, quelli autentici che, s’intende, fanno davvero tanta strada insieme…
Amici, con cui superare insieme tutti quegli ostacoli della vita per poi rialzarsi quando si è a terra.
Amici per ieri, per oggi e per domani, cioè per SEMPRE.
Questo è un albo illustrato per tutti, che allarga e scalda il cuore e dolcemente commuove;
penso sia proprio uno di quei libri REGALO perfetti, perchè pagina dopo pagina è come un lungo biglietto di 32 pagine da regalare agli amici più unici e cari…Grandi e piccoli…ovviamente 😉

“Amici per il presente e per il futuro,
anche se qualche volta ci separa un muro.”

Ma attenzione, qui si racconta l’amicizia quella vera, non quella di apparenza dei social, ma quella vera con la A maiuscola. Quell’Amicizia che si costruisce nella vita di ogni giorno e si sperimenta dal vivo, tra momenti belli e brutti.
Questo è l’essere amici.
È un sentimento universale che non ha e non avrà tempo, né scadenza.

Chi è un amico per i bambini di 4-6anni?

Ecco alcune risposte semplici e sincere, profonde e assolutamente vere in modo disarmante:

L’Amico è una persona che ti vuole bene; [Irene, 4 anni]
L’amico è una persona con cui giocare; [Giovanni, 5 anni]
L’amico è una persona che sposeresti; [Allegra, 5 anni]
L’amico è una persona a cui piacciono
le stesse cose che piacciono a te.
[Nicolò, 6 anni]
E’ presto confermato, per i bambini l’amico non è solo un porto sicuro dove rifugiarsi e trovare protezione e rassicurazione, ma soprattutto un compagno di giochi, una persona simile a lui, a chi piacciono le stesse cose e ci sente in sintonia.

Gli altri sono un regalo che l’esistenza ci fa. Un bene aggiunto. La nostra occasione di essere persone migliori.
Insegnamo questo valore a bambini. Condividere, andare con, procedere insieme. Perché insieme è più bello. Molto più bello.

I bambini ritratti dalla Ichikawa sono tutti diversi, alti, bassi, con le trecce, più grandi o più piccoli, ma è la loro diversità a renderli interessanti e a creare un gruppo coeso. Sono bambini che ricordano quelli che si vedevano per strada tanto tempo fa e fanno aleggiare un sorta di nostalgia del passato.

“Amici per le fatiche più dure
e per tutte le sventure.”

Per quanto il condividere così tanti momenti quotidiani non risulti così attuale e per quanto gli abiti possano non rispecchiare i tempi moderni, la narrazione no sa di irreale, anzi! Il breve testo in rima è come una filastrocca e amplifica le dimensione di gioco e di levità, bilanciando la profondità dei messaggi raccontati. Ma lo sappiamo bene che alla fine le cose semplici sono, poi, le più vere.

“Amici per essere migliori,
quando i grandi sono fuori.
Ma più di tutto per non sentirci abbandonati
e affrontare la notte da alleati.”

Amici, è una storia per ricordarci che essere amici può essere per sempre, in ogni luogo e in ogni tempo.
…siamo Amici. Amici ieri, oggi e domani

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Nonno Natale – Michael Morpurgo

“Ogni anno a Natale, vado a prendere nel sottoscala
lo scatolone con gli addobbi per l’albero.

E’ lì che teniamo anche il diario che scrivevo da piccola…
…Tutti gli anni tiro fuori questo diario
e lo nascondo tra i rami ai piedi dell’albero.”

Mia è cresciuta e ha una famiglia tutta sua, ma ogni anno a Natale tira fuori la lettera che suo nonno le ha scritto quando era una bambina. Il nonno nutriva un grande desiderio per la sua nipotina: amare la terra e imparare a rispettarla, proprio l’amore che c’è tra loro.
La lettera del nonno racconta le sue profonde preoccupazioni per il nostro fragile pianeta.

Carissima piccola Mia,
Questo Natale, invece di una cartolina di Natale
– ne avrai un sacco – e invece di un regalo –
ne avrai un sacco anche di quelli, ti invio una lettera…

La sua lettera è un caldo, appassionato e sincero desiderio di un mondo migliore in cui vivere Mia. Ricorda con affetto i tempi trascorsi nel suo giardino alla ricerca di rane e vermi e piantando semi.
Ma il nonno si preoccupa che tutte le cose che amano così tanto siano in pericolo …
La sua lettera è un appello promettente a Mia (e a tutti noi) per continuare a prendersi cura e proteggere il nostro prezioso mondo.

“Perciò piccola Mia, auguro a te
e a tutti i bambini della terra,
un mondo nuovo, senza guerre e
senza sprechi…
un tempo nuovo dove coltiviamo e mangiamo
solo ciò di cui abbiamo bisogno..
e impariamo a condividere quello che abbiamo,
così nessuno, in nessun luogo sarà più affamato.”

Nonno Natale di Michael Morpurgo edito da Jaca Book incornicia un potente messaggio sulla protezione dell’ambiente in questa bellissima storia personale sul desiderio di un nonno che sua nipote viva in un mondo migliore.
Le parole toccanti di Morpurgo sono un potente antidoto al consumismo grossolano e allo spreco che aumenta ancor di più nel periodo natalizio, e un forte richiamo al messaggio originale di buona volontà e donazione.
Le illustrazioni di Jim Field fanno eco alla profonda tristezza insita nel testo ma allo stesso tempo mettono in luce questa grande speranza e il legame amorevole tra Mia e suo nonno.
Vedere il contrasto tra il danno ambientale e il mondo dei sogni del nonno ci aiuta a capire esattamente cosa stiamo facendo e quanto potrebbe essere diverso. Adoro i paesaggi. Ogni foglia e ogni filo d’erba è pieno di vita e movimento.

“Ti auguro un mondo in cui, per far volare gli aerei,
per guidare le macchine per riscaldare la case…
non si sciolgano i ghiacciai…

Ti auguro un mondo in cui la balena e il delfino,
la tartaruga e la medusa possano vivere
la vita degli abissi  indisturbati..

Che nessun albero venga mai più abbattuto
senza piantarne almeno tre…

Dobbiamo imparare ad amare di nuovo la terra,
ad amarla come io amo te e tu ami me.”

Lo trovo un libro speciale perchè oltre al suo immenso messaggio d’amore verso il nostro pianeta, ci mostra anche il rapporto che Mia intratteneva con suo nonno. Trascorrevano del tempo insieme quando era piccola.
Uno dei momenti più toccanti del Natale è la sensazione che manchi qualcuno dei nostri cari. Nulla riporta quella perdita come una cartolina di Natale mancante. Questa storia ci ricorda delicatamente che, sebbene le persone se ne siano andate, potremmo avere messaggi che ci hanno dato nella vita. La routine di Mia di leggere la lettera del nonno ai suoi figli ci mostra che, sebbene il dolore non vada mai, troviamo il modo di tenere quelle persone vicine ai nostri cuori.

È un grande desiderio e ogni anno Mia e la sua famiglia ricordano il nonno e la sua lettera leggendola insieme in un abbracciamoci-stretti
Un libro illustrato di Natale splendido, perfetto per essere condiviso da tutta la famiglia.
E’ una storia ricca di speranza, di vita da leggere con qualche lacrima…
Lo consiglio proprio perchè penso che sia importante riconoscere il Natale come un momento di riflessione e cambiamento, e questo libro illustrato lo fa così magnificamente che merita di essere un classico letto da molte generazioni.

C’è molto da sanare, molto da amare…
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Rosie e gli scoiattoli di St. James

Rosie “LA CHIACCHIERA”,
così la chiamavano i suoi compagni,
e persino i maestri facevano silenzio
per ascoltare le sue storie fantasiose.

Rosie ha nove anni e spesso, durante le vacanze, le capita di trascorrere il tempo sugli autobus rossi di Londra. I suoi genitori sono entrambi autisti e, quando i loro turni coincidono, non possono fare altro che portarla con loro per le strade della città.
A volte, negli autobus, Rosie fa anche incontri piacevoli, come la vecchietta con la gonna scozzese, Mrs Draper, che sembra conoscere ogni segreto delle strade di Londra e a Rosie piace ascoltarla e condividere le sue caramelle.

Nel giorno del Referendum, in cui Il Regno Unito deve decidere se rimanere in Europa o meno: la famosa Brexit (ne sentiamo ancora parlare), mamma e papà la portano al parco di St. James, a Londra, per andare a cercare insieme quegli scoiattoli che vivono tra le fronde degli alberi e si lasciano avvicinare con la scusa di qualche mollica di pane, facendosi fotografare dai turisti. Eppure quel giorno, 23 giugno, degli scoiattoli non c’è traccia, né dei pellicani, scappati sull’isola del lago. Sarà il custode del parco a svelare il mistero e spiegare che, da qualche tempo, gli animali che vivono a St. James non vanno più d’accordo tra di loro: chi vive nel parco da più tempo, come le volpi e i ratti, vuole cacciare i nuovi arrivati, scoiattoli, pellicani e pappagalli, ma questi non intendono abbandonare le loro case.


Mentre i suoi genitori stanno discutendo per qualche sciocchezza come capita spesso, Rosie si allontana da sola e, arrivata ai piedi di una grande quercia, Rosie decide di arrampicarsi su un ramo basso dell’albero. Poi, incuriosita dai rumori che sente provenire dall’alto, decide di salire ancora. Ad un tratto qualcosa la colpisce sulla nuca.
Di che si tratta? Chi è stato? Di chi sono le voci che sente tra i rami? E lei come fa a capire quando le raccontano quello che sta capitando nel parco?

Un libro adatto ai bambini dagli otto anni in su, piccolo e delicato, proprio come Rosie.
Rosie e gli scoiattoli di St. James (Giunti) illustrazioni di Mariolina Camilleri, un libro per ragazzi firmato da Simonetta Agnello Hornby e George Hornby; è piccolo romanzo, insegna che il posto che scegliamo come casa, non è il luogo dove siamo nati, ma il luogo dove stiamo bene. Un luogo fatto di affetti, amicizia e amore; un luogo dove le origini di ognuno uniscono, non dividono, perchè dalla forza e dal coraggio dell’altro si può trarre il bene comune.
Grazie alle illustrazioni di Mariolina Camilleri, che rappresentano un mondo animale curiosamente simile a quello degli umani, gli autori si rivolgono al pubblico dei più giovani, ma anche ai genitori, trasportando i lettori nella Londra del 23 giugno 2016, giorno del voto per la Brexit, per riflettere su alcuni temi universali e, allo stesso tempo, estremamente attuali: attraverso lo sguardo di una bambina di nove anni, abituata a girare per le strade a bordo degli autobus rossi a due piani come se fossero casa sua, chi scrive invita a riflettere sul vero significato della parola “casa”, chiedendosi cosa voglia dire essere “originari” di un luogo, e perché sia così importante.

L’autobus è un po’ immagine del mondo: persone di ogni nazione e tipologia salgono e scendono in continuazione, si incontrano o si ignorano per un breve tratto della loro vita.
Mostra anche, come a volte, l’atteggiamento degli adulti può non essere ben visto dai bambini.

“I grandi avevano la capacità di rovinare tutto.
E poi anche di mantenere in vita un litigio
molto più a lungo dei bambini…”

Un romanzo, o una favola, molto accattivante, realistico, attuale, con le problematiche difficili del nostro tempo poste con molta chiarezza e discrezione ma con coraggio nella ricerca della possibile verità.

Il libro si adatta ai giovani delle ultime classi delle elementari e a quelli delle medie ma piace anche ai grandi perché in esso si trova l’attualità del mondo che viviamo.

Lo consiglio ai ragazzi che con la loro immaginazione possono sognare di vivere un’avventura come “Alice nel paese delle meraviglie” e agli adulti che, sommersi dal quotidiano e dalla vita caotica della città, vogliono fare un viaggio a Londra e, guardare con gli occhi di Rosie un mondo fatto di diversità e magia.

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Fili – Torill Kove

Impareremo a fidarci l’una dell’altra
e a ritornare l’una dall’altra

La gente osserva col naso all’insù una cascata di fili provenire dall’alto. Cercano di acchiappare il proprio filo, quello che li ricongiungerà al più recondito desiderio.
Una ragazza riesce a prenderne uno rosso. Anche lei desidera qualcosa.


Si aggrapparsi al filo rosso e inizia a salire sempre più in alto. Sorvola la città, la campagna e il bosco, dove, improvvisamente, il filo la porta nuovamente verso terra.
A tenere l’altro capo del filo c’è una piccola bambina tutta sola. Una volta raggiunta, la ragazza la copre, la nutre e le dona amore. Diventa la sua mamma.

“Con me dovrai sentirti al sicuro,
cos’ potrai imparare
a stare sulle tue gambe..
scoprire quanto c’è di bello
nel mondo intorno a noi.”

Insieme crescono.
Tornano in città, la bambina cresce sotto la protezione della madre. Il filo rosso si allunga e si accorcia come se fosse un elastico che le tiene unite ed anche sempre più indipendenti l’una dall’altra.

“Impareremo a fidarci l’una dell’altra
e a ritornare l’una dall’altra”

Fili è un libro illustrato profondo e commovente, narrato e illustrato da Torill Kove edito da Giralangolo. Nessun legame è più forte di quello tra madre e figlia: e questo libro vi farà emozionare
Torill Kove, scrittice e illustratice, racchiude tutto in un filo, il filo che lega una mamma (un genitore) a un figlio.
È un filo di vita che li lega e che man mano si allunga a dare spazio. Legate da quel filo la mamma si prende cura della figlia, poi, legate, vanno alla scoperta del mondo, del gioco, di nuovi amici.
E quando i tempi sono maturi, sono entrambe pronte per tagliare quel filo e arrotolarne ognuna un pezzetto, da tenere sempre con sé, proprio all’altezza del cuore. Così, con quel gomitolo rosso, la figlia potrà partira alla ricerca della propria vita e del proprio filo, sempre certa che quel legame, quel filo vicino al cuore, non la abbandonerà mai.

“…Saprai nel tuo cuore
che cosa significa voler bene a qualcuno

e avere qualcuno che ti vuole bene.”

Lasciamoci cullare attraverso le emozioni, pagina dopo pagina, con questo testo potente, essenziale e profondo. Leggendolo, possiamo inserire la nostra storia, arricchire, ricordare…
Fili, ci racconta di infiniti destini e racconta il legame tra madre e figlia attraverso la delicatezza dei suoi disegni e proponendo una metafora semplice ma al contempo capace di smuovere le emozioni.

L’autrice racconta, che una parte della storia si ispira alla sua esperienza di genitore adottivo di una bambina, ora quindicenna. Tuttavia, aggiunge, non è un assolutamente un albo illustrato sul processo di adozione. Si concentra sulle relazioni, in particolare quella unica e speciale che si crea tra madre e figlia nelle varie fasi della vita.

La forza dei sentimenti emerge dirompente tra le pagine del libro proprio a dimostrare come il rapporto tra madre e figlia sia uno dei legami più forti che esistano:
il filo rosso che unisce le due protagoniste, infatti, è sottile, leggero ma indistruttibile, una presenza e non un laccio, una sicurezza e non un intralcio.
Tutti i genitori dovrebbero avere questo libro. Tutti tutti, madri e padri!

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Farfallaria – Livia Rocchi

“Farfallaria nacque all’inizio
di un tiepido autunno scivolando fuori
da una goccia d’aurora.
Spiegò le ali candide e spiccò il volo…”

La sua gemella, Desperianna strillò:
<Farfallaria dove vai?
Lo sai che vivremo solo un giorno?>”

Ma alla piccola farfalla non importava.
Quante meraviglie si possono scoprire in un giorno?
Quanti incontri si possono fare?
Ma quante cose ci si perde dormendo?


Farfallaria di Livia Rocchi ed illustrato da Rossana Bossù per Camelozampa è una poesia, una poesia lunga un giorno.
Un pezzo di cielo, un albero di melograno, un splendido e succoso girasole, un gatto… quante cose nuove e meravigliose circondano e scopre Farfallaria.

Il saggio gattone, gioca con lei e le racconta tante cose, le spiega come nutrirsi e le dice che il mare è ovunque, basta ascoltarlo. Ma a Farfallaria non basta, sa che c’è molto di più da esplorare, solo che la sua è una piccola vita in uno spazio immenso, una goccia dentro l’oceano.

Ogni incontro infatti — le stelle, il melograno, gli artigli del micio, il profumo del mare — lascerà una traccia sulle ali della farfalla, che nel corso della giornata si trasformeranno per assorbire tutti i colori del mondo.

Una storia che apre a tanti interrogativi:
Quante cose si possono fare in una vita?
Quante cose si possono vedere?
E se la vita dura in tempo del battito d’ali di una farfalla
E’ necessario vedere tutto?


Farfallaria è proprio questo, è un albo illustrato saggio, di quella saggezza che è bene insegnare ai bambini, ma che è ancora più bello quando arriva agli adulti. Perché tratta la caducità dell’esistenza con quella consapevolezza e pace interiore che si acquisisce solo ad un certo punto della vita, ma non sempre…ed è molto importante insegnare ai bambini che ogni attimo è prezioso

Il tempo è molto prezioso se vissuto con quella serenità che te lo fa gustare, senza paura e senza le ammonizioni, senza aver sempre chi ti dice che non vale la pena, chi vede tutto grigio e spesso non si accorge che nelle piccole cose c’è un mare da vivere.


Proprio così, come un semplice battito d’ali, Farfallaria, la farfalla protagonista di questa storia, ci insegna che non bisogna disperasi per la fine di qualcosa, ci sono momenti in cui la forza vacilla, si teme di aver perso tempo prezioso per volare, andare, vedere. Se il tempo è un limite, la cosa migliore è vivere e scoprire ogni attimo con entusiasmo. Cogliere le opportunità e volare serenamente verso il futuro.

Una storia, un promemoria suggestivo, evocativo, emozionante e commovente.
Ecco, Farfallaria è tutto questo racchiuso in battito d’ali tra un arcobaleno di gioiosi colori ci ricorda che la vita è stupore, miracolo, magia.
Una lezione di coraggio quella che la piccola farfalla ci narra volando pagina dopo pagina:
perché la vita, questo dono meraviglioso e fugace che ci ritroviamo, non ci scivoli dalle mani senza averlo assaporato appieno. 😉

Sicuramente dopo questa lettura cambierà la nostra voglia di fare, di stare nella natura, di vivere all’aria aperta.
E crescerà la nostra voglia di scoprire…perchè la vita è una sorpresa!

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Quel che conta di più – Emma Dodd

Vorrei tanto sapere quel che conta di più:
ti va di pensarci un po’ su?
Conta essere grande oppure piccino?
Avere tante cose o soltanto un pochino?
Parlare e parlare o anche ascoltare?
Non temere mai nulla o a volte esitare?

Quel che conta di più di Emma Dodd edito da L’Ippocampo, esplora gli importanti temi dell’identità e dell’accettazione in un libro che colpirà tutti i genitori e incoraggerà i bambini a riflettere sulle semplici gioie della vita.


La felicità è nelle piccole cose. Solo che spesso, accecati dal consumismo e da quello che la realtà di ogni giorno ci mette sotto gli occhi, ce ne dimentichiamo.
E ancora peggio, non trasmettiamo questi valori ai nostri figli.
Mille richieste: l’ultimo videogames, l’ultimo gioco sul mercato, la bambola più sfarzosa,…
Ciò che invece ci dobbiamo sforzare di insegnare ai bambini è che si può essere felici con poco proprio come fa questa mamma cavallo con il suo puledrino.

Quel che conta di più
l’hai capito anche tu…
lo ritrovi ogni giorno:
è l’amore che hai intorno!

Accontentarsi significa saper apprezzare ciò che si ha, qui e ora, e gustarlo in tutte le sue sfumature. Semplicità vuol dire circondarsi di relazioni anziché di cose, per imparare ad apprezzare il valore aggiunto di ogni aspetto della vita umana, che sta nel rapporto con gli altri.

Tu forse non sai tutti i tesori che hai.
Contiamoli insieme, ci stai?
Il primo tesoro è una famiglia felice,
secondo la carezza che te lo dice.
Giocare insieme è il terzo che c’è
e quarto è il cielo sopra di te…

In Quanti tesori, invece, l’autrice invita ad apprezzare tutto quello che abbiamo, soprattutto le scoperte che insieme ci capita di fare ogni giorno. ❤
Quali sono questi tesori per noi? Ad esempio giocare insieme, l’affetto dimostrato da una carezza ricevuta, l’allegria , la pioggia che batte sui vetri o il sole che brilla… piccoli e semplici istanti che fanno parte della nostra vita quotidiana e che ci rendono ‘ricchi’.

Perchè alla fine la serenità non deriva da grandi cose ma da piccoli momenti felici di ogni giorno.

Grazie a questo libro ricordiamolo ai nostri bimbi ma anche (e soprattutto) a noi grandi!
Occorre ascoltare, portare alla luce le emozioni e le vibrazioni di quanto ci sta intorno, della vita e quindi di noi stessi. La bellezza, i tesori più grandi sono qui, più vicino di quanto si pensi: non servono stanze piene di giochi o vestiti all’ultima moda, ma un cuore aperto e ricettivo.
Re-impariamo a fare nostre la meraviglia e lo stupore, applicandole nella vita quotidiana. E ai bambini, insegniamo che in quest’espressione è racchiusa la felicità di chi ammira la bellezza.

I nostri tesori son ben più di dieci:
cercane altri, vedrai che ci riesci!

Emma Dodd proviene da una delle parti più boschive dell’Inghilterra. La contea del Surrey, ad un passo dalla frenesia di Londra, è un polmone verde che ha cullato l’infanzia colorata di Emma.
Emma Dodd è famosa in Italia grazie ad una serie di piccoli libri illustrati e scritti da lei. Sono libri dai colori pastello con inserti scintillanti, con immagini grandi e una breve frase. Così descritti sembrerebbero libri adatti ai bimbi sotto i 5 anni… e invece sono libri che non hanno età!

Soggetto di ogni libro è un piccolo cucciolo, un puledrino, un cagnolino, un lupo o un elefantino, un pinguino o una piccola scimmietta, che affrontano per la prima volta la vita o si pongono domandi “importanti”.
Si spaventano, si emozionano, hanno paura di non essere amati o di non farcela. Ma sono accolti e protetti dal genitore che gli è accanto, e anche grazie a questo supporto, la loro forza è moltiplicata.
Anche davanti alle mille emozioni che provano per la prima volta e non riescono a capire, anche davanti all’insuccesso o all’improvvisa tristezza, l’amore della mamma (o chi per lei) protegge ed esalta la forza del piccolo, che può affrontare così la vita.

Brevi storie dolcissime, con disegni grandi e semplici con i colori piatti e i contorni pieni. In ogni pagina ci sono delle parti di vernice d’oro o d’argento: brillano e al tatto sono piacevoli e lisci. Questi piccoli inserti preziosi li fanno sembrare libri ancora più speciali… proprio come le emozioni che raccontano ai bambini e a noi adulti!

Emma Dodd ha il grande pregio di riuscire sempre a toccare il cuore di chi legge evitando quei pericolosi scivoloni nel sentimentalismo più banale. Le illustrazioni, le parole: tutto è misurato, ridotto all’osso. A parlare è il cuore.
Ci sono alcuni libri che ti toccano semplicemente il cuore quando li leggi, ho visto decine di mamme, papà, nonni commuoversi davanti a questi libricini, con gli occhi lucidi e il sorriso dolcissimo.
Perché le sue sono storie di mamme e di papà che insegnano a cuccioli di ogni genere come si sta al mondo.
Ogni bambino che ha la possibilità di leggere con i genitori o con i nonni porta davvero con sé un mondo nelle sue piccole tasche. Leggere è guardare le figure, sfogliare le pagine, sentirne la consistenza, toccare le immagini, osservare bene qualcosa che colpisce l’attenzione, lasciarsi stupire e trasportare dalle parole ascoltate, dalle rime, dall’intonazione;
leggere è cercare di capire la storia, avere risposte ai tanti “perché?”, è provare a mettersi nei panni dei protagonisti; leggere è avere un tempo insieme da condividere.
Leggere è questo e tanto altro! Leggere ai bambini è consigliabile iniziare dalla nascita sino alla scuola primaria quando inizieranno pian piano a leggere in autonomia.
Il tempo e lo spazio che dedichiamo alla lettura con i nostri figli è uno dei regali più preziosi che possiamo fare loro e fare a noi…

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Ti chiamerò Papà – Can Ran & Ma Daishu

Dall’interno del tuo zaino
guardai il mondo, per la prima volta…
Daishu

Un bambino segue un adulto e l’adulto gli fa da guida. Durante il loro viaggio vedono cose, imparano a conoscersi, collezionano oggetti.
Quando dei briganti li sorprendono, rubano loro ciò che conservano nelle rispettive borse.
Se per l’adulto il suo tesoro è composto da oggetti (di valore solo per lui tra l’altro), la vera sorpresa è nello zaino del bambino. Lì dentro lui ha collezionato le parole che ha imparato, che gli piacevano e che ha messo via.
Ma non solo.
Dentro c’erano i ricordi che lo legavano all’adulto.
Conservava i loro discorsi, i loro ricordi, le storie raccontate.

E in fondo in fondo, si trova un bigliettino su cui compare la scritta:

“Vorrei trovare il nome più bello di tutti!
Ancora più bello di Oceano e di Luna,
persino più bello di Dio e di Cielo.
Ho trovato! Ti chiamerò…
Papà!”

Ti chiamerò papà (Rizzoli), di Can Ran, illustrato da Daishu Ma, artista d’origine cinese cresciuta in Inghilterra che ha già pubblicato in Italia La foglia, un importante silent book per ragazzi e adulti. Qui Daishu Ma intraprende un percorso pieno di significato e metafore, di crescita della relazione fra un padre e suo figlio.

Di libri sul papà ce ne sono molti in commercio e ognuno di loro presenta la figura genitoriale maschile da un punto di vista diverso. Se amate le storie poetiche e magiche, quelle che lasciano senza fiato grandi e piccini, correte subito a prendere Ti chiamerò papà, è una storia dolcissima.
Poetico, commovente, dà valore alle parole e attribuisce alle parole una bellezza estetica e un senso profondo.
E porta a riflettere anche sul non facile percorso che i papà affrontano.

La storia in questo libro illustrato inizia con l’attesa e prosegue fino alla consapevolezza:

il padre si prende la sua responsabilità “… ti accompagno io a conoscere il mondo!”.
Il testo di Can Ran è intenso e ricco di allusioni al mistero della vita.
Il padre è un cercatore di tesori, il figlio raccoglie le parole preferite:
luna, zebra, dio, mondo, lampadina, topo, sole, gufo, mare, aereo.
Padre e figlio si conoscono affrontando montagne, ammirando la luna, fronteggiando il buio della notte e i ladri. Solo dopo tutto questo il figlio sa dare un nome all’uomo accanto a lui.

Ti chiamerò…PAPÀ!

Non frenatevi e non regalate albi illustrati solo ai bambini! Regalatelo ai vostri amici che sono diventati papà da poco. Ad amici o amiche, perché possano rivedere se stessi bambini in quelle pagine.
Ai vostri papà, perché anche loro hanno avuto un papà.
A chi vuole ritrovare tra le pagine di una piccola quotidianità la propria storia. Leggetelo tenendo sempre presente il doppio livello di lettura, quello bambino e quello adulto.
Che è stato bambino, ma se lo è dimenticato ❤

Vorrei ringraziarti per avermi accopagnato dappertutto
e per avermi raccontato tante cose.

Molto spesso noi adulti tendiamo a dimenticare o sottovalutare concetti semplicissimi, troppo presi dal nostro grande correre per star dietro al mondo; libri come questo ci aiutano a tornare un po’ più curiosi, un po’ più saggi, un po’ più attenti alle piccole cose.
Oggi Papà, prendete i vostri figli e stringeteli forte.
Cresceranno velocemente, siate sempre presenti.
Loro, i bambini, ricordano tutto, ricordano le piccole cose, proprio come nel libro… ricordano quando siamo loro vicini se hanno la febbre, quando alla sera noi siamo stanchi ma ci chiedono ancora una storia, quando li incoraggiamo nelle nuove esperienze della vita… anche di quella volta che per mano avete “attraversato insieme la corrente”
….

Dolcezza, paura, serenità, gioia sono le sensazioni che le illustrazioni e la storia regalano a grandi e piccini.
Con semplicità, Ti chiamerò Papà, racconta la grandezza dell’amore paterno, perché un padre non è solo chi ci mette al mondo, ma chi, con responsabilità e premura, ci guida nel difficile percorso che è la vita.

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