La Principessa di Papà – Séverine Vidal

“Quando Stellina è nata, suo padre il Re
si è chinato per guardarla bene.
Ed è stato amore a prima vista
e per tutta la Vita.”

Il papà di Stellina, non è un papà qualunque, ma è un Re, il re dell’ansia…come molti papà che conosciamo 😉 Dal giorno in cui è nata, Stellina ha sempre il suò papà accanto che la segue passo passo e non permette che le accada nulla di male.


Il Re è capace di asciugare una pozzanghera per non far bagnare i piedini della sua principessa, di scendere in giardino e cacciare ogni ape, mosca o zanzara che potrebbero darle fastidio, soffia sulla minestra che scotta e toglie i semini dall’uva.

Per proteggerla, inoltre, il Re non permette a Stellina di uscire fuori dal castello, ma la bimba è troppo curiosa di vedere il mondo là fuori e, alla prima occasione, eccola in giro per il villaggio a passeggiare libera e strafogarsi di dolci.

“Un giorno Stellina si alza molto presto
e decide di uscire dal castello,
senza dire niente a nessuno.
Parte alla scoperta del mondo!”

È felice Stellina, un po’ stanca e con i piedini indolenziti, ma felice mentre gironzola curiosa tra le vie dela città. Ovviamente, nel frattempo, il Re è in preda all’ansia, ha smosso cielo e terra per ritrovarla e quando Stellina rientra al castello il Re non è affatto contento.
Stellina, con il suo entusiamo tipico e genuino dei bambini racconta al padre la sua meravigliosa giornata e lo invita ad accompagnarla la prossima volta.

“Ma io sono andata
a spasso per la vita vera,
per le mille vie del mondo!”

Chissà se papà ora sarà un po’ meno protettivo e apprensivo?
…che ne dite, riuscirà il Re a rilassarsi e a uscire a spasso con la sua bambina mettendo da parte le troppe ansie e paure?

La principessa di Papà di Séverine Vidal edito da Sinnos editore, racconta in modo giocoso, l’iperprotettività dei genitori verso i figli, una storia di quello che accade con molta frequenza al giorno d’oggi.
Il tono del racconto è leggero, con un pizzico di umorismo e scanzonato, mentre le illustrazioni di Claire Le Meil hanno uno stile pulito, esile quasi a sembrare un fumetto e si abbinano delicatamente al messaggio del libro 😉

Un libro davvero carino da regalare a tutti i papà alle prese con le prime richieste di uscita, i neo-papà e tutti i futuri papà!
Ma non solo! Alle bimbe questo libro piace molto, perchè vi ritrovano la sicurezza e l’amore paterno che tanto rassicura e da fiducia fin da piccole.
Eccole quindi che leggendo, sfogliando e ammirando le illustrazioni vedono in Stellina anche loro stesse, con quella voglia di un punto di riferimento sicuro ma allo stesso tempo con quel grande desiderio di essere già grandi e libere di fare e decidere.

Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

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Una Splendida Giornata – Jackson & Suzy Lee

Per scacciare il nero di una giornata
sottosopra puoi cantare,
ballare o rotolarti tra i fiori.
Con la spensieratezza di un bambino.
E l’aiuto di un po’ di colore.

Una Splendida giornata è un albo illustrato di Suzy Lee (nota autrice e illustratrice coreana) che insieme alle parole dell’autore americano Richard Jackson, ci regalano spensieratezza e spunti per sorridere della vita anche nei giorni di pioggia, ricordandoci che esiste appunto anche un’altra faccia della medaglia, quella che non guardiamo mai e che sarebbe bello riuscire a mostrare anche e soprattutto ai più piccoli

QUESTA splendida giornata…
ci fa danzare tutti quanti
e ondeggiare.

Così comincia il libro tra le pagine grigie, senza colore, nelle illustrazioni vediamo una giornata di pioggia i bambini in casa, c’è chi si stiracchia sul tappeto o chi annoiato guarda fuori e a poco a poco arriva la noia…ma basta poco, basta ascoltare il suono della musica e della pioggia e aprendo la finestra la voglia di ballare ha già contagiato tutti, si divertono, fremono e scalpitano perchè anche se la giornata è grigia (anche dentro di noi) c’è un tipo di pioggia che mette il buon umore.


Questa pioggia ha carattere, rimbalza e fa musica! Musica sulle tegole del tetto, musica sull’asfalto, musica sui vetri che sembra ballare il tip tap, rimbalza sulle braccia e sul viso, e si fa sentire a squarciagola quando salta sull’ombrello. E poi è speciale da catturare con la lingua che pizzica di meno della neve!
Eh sì, c’è un tipo di pioggia che mette il buon umore e non solo fuori!

É una pioggia giocosa che per divertirsi, una goccia dopo l’altra, vicina una all’altra, ma anche una sopra l’altra, forma una magnifica pozza pronta a vederci saltare e a grida festanti.
È la pioggia per piccoli e grandi.
È una pioggia amica.
È una pioggia che si colora del giallo vispo degli stivali di gomma e delle cerate
e dell’azzurro degli ombrelli che riflettono, schizzano e cantano con l’acqua e i bambini!
E’ una pioggia che pian piano lascia posto ai colori vivaci del sole e dei fiori, tutto ciò che si può fare insieme è adatto a una splendida giornata, con la pioggia o con il sole, quando non manca il buonumore…

Sfogliando questo libro è veramente remota la possibilità che una giornata iniziata “grigia” e con la pioggia possa davvero continuare ad essere noiosa e triste!
Magari, se la giornata inizia con i toni del grigio all’inizio ci si può sentire un po’ smarriti…ma poi “se si ascolta bene questa musica”, ti alzi con una nuova voglia, di una splendida giornata che ti fa ondeggiare, ballare, cantare o fischiettare.
Così facendo, passano le ore, il buon umore cresce in modo esponenziale, la felicità si fa così grande da coinvolgere tutto attorno, come nel libro da 4 si diventa 7, da 7 a 9 …man mano che i piccoli escono all’aperto, e iniziano a giocare fuori, saltellando, cantando, strillando, fremendo (divertitevi a trovare tutte le parole “nuove” per i piccoli!), le scene si dipingono di colori, si fanno sempre più vivaci, esplosive.

E danzare, girare su sé stessi, fischiettare,
organizzare una sfilata di ombrelli colorati,
arrampicarsi sugli alberi…
dicendo ad alta voce:
“Questa è una splen-di-da giornata!”

Un inno alla gioia e all’infanzia attraverso un albo illustrato le cui pagine possono essere sfogliate avanti e indietro perché cambiano i colori ma non l’allegria che i bambini hanno e devono essere liberi di avere, e poi si sa: l’allegria è contagiosa!

La narrazione di Richard Jackson è essenziale, le sue parole diventano la bella cornice alle illustrazioni meravigliose di Suzy Lee, le cui linee sono proprio inconfondibili e ci regalano ancora una volta uno splendido sogno da vivere, coccolare e fare nostro.

Suzy Lee è nata a Seul, in Corea. Ha deciso di diventare un’artista fin da piccola, perché credeva davvero a tutti i complimenti ai suoi disegni (come di solito accade a ogni bambino) da parte delle persone intorno a lei.
Dopo aver conseguito il BA* in Fine Arts in Painting presso l’Università Nazionale di Seul, ha partecipato a diverse mostre di pittura e ha iniziato a lavorare come illustratrice freelance. E’ rimasta affascinata dagli album illustrati, perché mostrano l’essenza del mondo con estrema semplicità e forza. Spesso i suoi libri raccontano storie senza parole, attraverso immagini di forte impatto narrativo che condividono il tema del limite: il margine di rilegatura di un libro diventa una sorta di limite tra l’immaginazione e la realtà, in senso fisico e metaforico, creando una storia vera e unica!
Un albo che l’illustratrice dedica al padre declinandolo tutto al maschile. Allegro, coinvolgente, frizzante, sonoro, questo albo è un inno alla gioia…alla gioia in una giornata di pioggia torrenziale e cielo cupo…eh sì! Questo è un inno alla vita, al pensare positivo!
Suzy Lee con le sue vispe illustrazioni ci fa amare questo libro “Una splendida giornata“, perché in fondo ogni giornata nera può diventare luminosa: basta affrontarla con la spensieratezza di un bambino!

Utile a parlare del potenziale di ogni giornata, anche di quelle “terribilmente piovose”. E non solo delle giornate…ma anche dei bambini.
Un libro perfetto per intrattenersi durante i temporali d’estate o le prime pioggie autunnali, per ricordare che il bello della vita non dipende dal meteo e che per apprezzare e condividere ogni momento con creatività, un po’ di noia ogni tanto non guasta.

Provate a sfogliarlo e sarà quasi impossibile arrivare in fondo senza sorridere.
Perfetto per chi vuol regalare un inno alla gioia.

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Zagazoo di Quentin Blake

“C’era una volta una coppia felice:
George e Bella.
Un giorno il postino consegnò
loro uno strano pacco…

La storia di Zagazoo di Quentin Blake edito in Italia da Camelozampa, è un libro illustrato semplice, talmente semplice che è liberatorio, soprattutto per il genitore che lo legge, ma anche per il bambino che con un po’ di autocritica ci si rivede e ne ride.

George e Bella sono felici, innamorati, si godono le piccole cose di ogni giorno come fare le pulizie e o mangiare le fragole.
Un giorno, un postino, consegna loro un dono speciale.

Trovo geniale questa cosa del consegnare un pacco. A ricordare che un bambino è sì un dono, ma che non in tutte le famiglie arriva nel modo “canonico”, così da includere tutti, ma proprio tutti in questa storia.

Insomma nel pacco, l’avete capito, c’è un bambino, bellissimo, dolcissimo con attaccato un cartellino:
Si chiama Zagazoo.


Quanta gioia, quanto amore, quante risate e spensieratezza si porta dietro questo bambino, a riempire una casa in cui già regnavano gioia e amore…man mano George e Bella scoprano di dovere fare i conti con realtà non proprio piacevoli (come per esempio cambiare i pannolini) e poi di dovere fare i conti con i cambiamenti e le trasformazioni improvvise di questo bambino.
Ma…

Zagazoo una mattina si trasforma in enorme pulcino di avvoltoio cacciando grida snervanti,
poi in elefante maldestro e via via in bestie che mettono sempre più a dura prova la pazienza e le certezze dei due poveri George e Bella.


Dopo essere stato una girandola di cambiamenti che stordisce la giovane coppia di innamorati, quando sono quasi giunti al limite della loro sopportazione, il mostro peloso e animalesco in cui era mutata la deliziosa creaturina rosa lascia spazio a un elegante, garbato, gentile, premuroso e giudizioso ragazzo…

Ma le trasformazioni non sono finite.
E questa volta non sarà il turno di Zagazoo… ❤

La chiusura della storia è molto dolce e anche spiritosa in pieno stile autorironico di Quentin Blake.


Zagazoo è un libro per ragazzi che racconta con ironia le dinamiche famigliari che si scatenano in una famiglia alla nascita di un bambino.
Zagazoo è lo strano nome della creaturina rosa che un giorno viene recapitata da chissà dove a casa di George e Bella, custodita all’interno di un bel pacco infiocchettato.
Zagazoo è vincitore del Premio Andersen 2017 come Miglior Albo illustrato con la seguente motivazione: “Per la non comune capacità d’invenzione di un albo “per tutti”.
Per la inesauribile e briosa vivacità delle illustrazioni e l’esemplare rigore grafico della pagina.
Per essere un invito sorridente e disincantato alla riflessione attorno ai processi dell’età evolutiva e alle dinamiche familiari.”

Zagazoo racconta l’età evolutiva e le dinamiche famigliari con grande ironia.
Assolutamente da avere, soprattutto se si hanno figli… 😉 E da regalare a chi si appresta ad averne e che spesso attraversano momenti di sconforto e non vedono la famosa luce in fondo al tunnel;
Blake ci ricorda che bisogna tener duro, godere dei momenti belli e non mollare in quelli difficili, che quando una famiglia è solida, si ama e ce la mette tutta i risultati arrivano e a quel punto il cerchio si chiuderà e … non vi resta che leggerlo e ridere tutti insieme!

Pubblicato in Inghilterra alla fine degli anni ’90, Grazie a Camelozampa è stato tradotto finalmente anche in Italia e praticamente dieci secondi dopo essere sbarcato nel nostro Paese vince il Premio Andersen 2017 come miglior albo illustrato.

Il tratto distintivo di Quentin Blake, l’immediatezza delle metafore animali e l’ironia divertita della scrittura rendono però Zagazoo un albo per tutti:
sarà anzi interessante capire quali interpretazioni possono darne i bambini.
Perché questo è un libro che racconta le inevitabili fratture che separano le diverse età della vita – gli adulti, i bambini, gli adolescenti, gli anziani e che non potrà avere letture univoche; ma che allo stesso tempo invita a calarsi nei panni degli altri e a non considerare immutabile la propria posizione nel mondo.

Buona lettura e buon cammino con le vostre creature ❤
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Zagazoo

di Quentin Blake

La Prima volta che sono Nata

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Nasci, conosci, cresci: ogni giorno c’è la prima volta di qualcosa di nuovo, si parla di un viaggio, il viaggio più emozionante che ci sia: quello della vita.

La prima volta che ho aperto gli occhi, li ho subito richiusi.
Ho pianto. Poi delle mani mi hanno sollevata al cielo e mi hanno posata tra due montagne di latte.
Ho smesso di piangere e ho aperto gli occhi per la seconda volta nella mia vita.
Ho visto la luce più dolce del mondo: erano gli occhi di mia madre.

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La prima volta che sono nata, scritto da Vincent Cuvellier e illustrato da Charles Dutertre, è pubblicato in Italia, da Sinnos, dopo il grande successo raccolto in Francia dal 2006.
Fin dall’inizio questo libro ci trasporta in un mondo tanto caro a chiunque legga, quello dell’immedesimazione, in grado di strappare sia lacrime che sorrisi.

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Pagina dopo pagina questo libro di “prime volte”, ripercorre in modo semplice ma molto efficace tutte le prime volte della vita, dalla nascita in avanti:
le scoperte, le rivoluzioni, le decisioni..
Tutto accompagnato da bellissime immagini che conquisteranno anche i bambini, mentre a noi adulti non rimane che far scendere una lacrimuccia perchè arriva dritto dritto alle corde che meglio risuonano di commozione.
Non un moto triste sia ben chiaro. Qui le lacrime si increspano sul sorriso e ciò che invade noi “grandi” è un senso di delizia e tenerezza, mentre ricordiamo il nostro primo Natale, la prima volta che abbiamo tolto le rotelle alla bici, la prima volta che abbiamo visto i vostri figli…
Eh si, perché il culmine è rappresentato proprio dalla maternità, descritta come “nascere una seconda volta”, per ricominciare daccapo con tutte le prime volte, questa volta non le nostre ma quelle dei nostri figli, e sappiamo bene che è un po’ come se fossero di nuovo le nostre.

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Un libro che non ha età, è proprio per tutti:
per chi è bambino e ha lo sguardo un po’ impertinente della ragazzina narratrice e in lei si può rispecchiare,
per chi è ragazzino e già si interroga sul meraviglioso viaggio che è la Vita,
per chi è adolescente o giovane e si affaccia alle nuove tappe con trepidazione e curiosità,
per chi è da poco genitore e può con queste pagine rivivere le emozioni totalizzanti e disarmanti dei primi momenti con un figlio
e, infine, per chi, già maturo, è consapevole dei tanti doni ricevuti e vissuti e può ricordarli e ritracciarli con commozione.

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Mi piace vedere in La prima volta che sono nata, tutte le sfumature di un libro poetico di parole e immagini sulla vita, che…
divertirà se avete quattro anni,
commuoverà se ne avete 30
e emozionerà se ne avete 60.
Un regalo davvero prezioso: un libro che accompagna dall’infanzia alla vecchiaia.

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In fondo nella vita le prime volte non finiscono mai, a volte le riconosciamo più facilmente, altre meno, ma se ci pensiamo bene sono sempre lì a regalarci emozioni.
Infondo la Vita altro non è che una lunga sequenza di prime volte.

Attenzione, questo libricino vi farà commuovere di certo… ma ne vale la pena!

Se ti piace questo libro o lo vuoi regalare puoi cliccare qui:

La prima volta che sono nata

Vincent Cuvellier

C’è una Vita che devi vivere, spezza le catene

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Sai che significa spezzare le catene?
Vuol dire rompere il circolo vizioso del male che chiama il male.
Ho sempre pensato che le persone si attraggano per la loro similitudine, ho sempre pensato che agire nel bene e in buona coscienza alla lunga possa portare bene, sostenuto dalla pulizia totale di una coscienza che permette alla sera di sprofondare sul cuscino e dormire di un sonno profondo e tranquillo.

Ho sempre creduto che non serva rispondere alla calunnia con la maldicenza, alla cattiveria gratuita col dispetto, al silenzio indifferente con un muro di ghiaccio. Sono una persona onesta, provo ad essere moralmente integra, o almeno cerco di seguire dei principi sani e non perversi, provo a ragionare con la mia mente senza sentirmi troppo condizionata dal luogo in cui vivo, la gente che frequento la famiglia che mi ha visto nascere.

Condizionamenti ce ne sono, è la nostra natura di animale sociale, condizionarci a vicenda facendo saltare qualsiasi tipo di previsione o programma fatto analizzando solo la nostra persona, le nostre intenzioni. Le interazioni invece fanno sì che la strada trovi delle deviazioni, che diventi impervia, a volte ci da l’impressione di sembrare impraticabile, impercorribile. Ma questo non deve fermare il nostro camminare.

Non posso evitarla l’influenza delle persone, non totalmente, non esiste chi può. Ma non sarò mai un burattino, nelle mani di nessuno. Se ti senti a posto con la coscienza anche con la polvere negli occhi, cammina, non fermarti.
Quando diranno di te cose che neanche hai tu stesso pensato, non ascoltare, prosegui!
Quando quel poco di vita che rimane da vivere ( è sempre poca rispetto all’immenso) è inquinata da cibo velenoso, aria impura, malattia, mancanza di forza, tu considerale prove da superare e non mollare.

Sii Forza e Sostegno per le persone che ami.
Costruisici la tua casa mattone dopo mattone e imbianca le pareti con amore, quell’amore che protegge dalle intemperie provocate da gelosia, invidia, incomprensione, paura, malcontento.
Non fermarti, passo dopo passo procedi il tuo viaggio senza rimanere fermo, arenato tra le radici spesse del pregiudizio, della chiacchiera, dell’ingnoranza.

Questa è la tua vita e nessuno può stringerla in un pungno facendoti mancare il respiro.
Nessuno, neanche (soprattutto) lo specchio può sapere chi sei e che universo hai dentro. Spezza il male con il bene. All’offesa reagisci con amore, contrasta la bugia con la verità e la scortesia con azioni gentili. Vomita tutto il veleno ingurgitato e tira fuori tutta l’aria pesante che ti è toccato respirare.

Rimboccati le maniche e prendi in mano la tua vita, il tuo bagaglio di esperienza. Le persone che ti amano sanno stare al tuo passo, sanno starti vicine anche quando il passo diventa troppo veloce per l’entusiasmo o lento per uno straziante trascinarsi. Proteggi la tua famiglia. Sostienila sempre, per mano controvento tutti insieme si cammina meglio.
Non rispondere al male con il male. Ignoralo e segui il tuo retto cammino.

Hero - Libro

C’è qualcosa di speciale in te.
C’è qualcosa per cui sei nato.
C’è una Vita che devi vivere.

C’è un Viaggio che devi compiere.
Rhonda Byrne

“Hero” unisce la saggezza e la conoscenza di 12 tra le persone più di successo del mondo. Seguendo i loro apparentemente impossibili percorsi verso il successo, questo libro svela che ciascuno di noi è nato con tutto ciò che gli serve per vivere e realizzare il suo grande sogno – e così facendo portare a termine la sua missione e cambiare il mondo.

Non importa dove tu sia o quanti anni tu abbia, non è mai troppo tardi per seguire il tuo sogno. E quando lo seguirai, farai la più grande scoperta che un essere umano può fare – la scoperta di chi sei veramente, e perché sei qui.

16 cose difficili da fare

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– Fai la telefonata che hai paura di fare.

– Alzati dal letto prima di quando vorresti.

Dai più di quanto ricevi, immediatamente!

– Prenditi cura degli altri più di quanto lo facciano loro per te.

Lotta sempre! Anche quando sei già stato ferito, deluso, sanguinante.

– Sentiti insicuro e incerto quando essere prudente sembra essere la scelta più azzeccata.

Conduci anche quando non c’è ancora nessuno che ti segue.

Investi in te stesso anche se nessuno lo fa per te.

– Devi sembrare un folle quando sei alla ricerca di risposte che non hai.

– Cerca le tue proprie spiegazioni, anche quando ti viene detto di accettare i “fatti”

– Devi fare degli errori e sembrare un idiota

Prova, fallisci e prova ancora.

– Corri più veloce, anche quando ti manca il fiato

– Sii gentile con le persone che sono state crudeli con te.

– Sii responsabile delle tue azioni, anche quando le cose vanno male.

– Continua a dirigerti verso la tua meta, senza avere paura di ciò che hai di fronte.

Hero - Libro

C’è qualcosa di speciale in te.
C’è qualcosa per cui sei nato.
C’è una Vita che devi vivere.

C’è un Viaggio che devi compiere.
Rhonda Byrne

“Hero” unisce la saggezza e la conoscenza di 12 tra le persone più di successo del mondo. Seguendo i loro apparentemente impossibili percorsi verso il successo, questo libro svela che ciascuno di noi è nato con tutto ciò che gli serve per vivere e realizzare il suo grande sogno – e così facendo portare a termine la sua missione e cambiare il mondo.

Non importa dove tu sia o quanti anni tu abbia, non è mai troppo tardi per seguire il tuo sogno. E quando lo seguirai, farai la più grande scoperta che un essere umano può fare – la scoperta di chi sei veramente, e perché sei qui.

C’era una volta un eroe….

Non bisogna avere paura

Non bisogna avere paura

Non bisogna avere paura

Voler vivere, e non soltanto sopravvivere.
Quindi, prendere pienamente coscienza di sé,
attribuire importanza alla propria sorte,
non provare né vergogna né odio verso se stessi.
Rispettarsi e dunque cercare la propria ragione di vivere,
imporsi un desiderio d’eccellenza in relazione al proprio corpo,
alla propria conservazione,
al proprio aspetto,
alla realizzazione delle proprie aspirazioni.

Per raggiungere questo scopo,
non bisogna attendersi nulla da nessuno;
occorre contare soltanto su se stessi per definirsi;
non bisogna avere paura davanti a una crisi,
quale che sia la sua natura;
occorre accettare la verità anche se non è piacevole da ammettere;
e bisogna voler essere protagonisti,
né ottimisti né pessimisti,
del proprio futuro.

Tratto da: Sopravvivere alla Crisi di Jacques Attali

Sopravvivere alla Crisi
Sette lezioni di vita

«Un giorno o l’altro questa crisi si concluderà, come tutte le altre, lasciando dietro di sé innumerevoli vittime e qualche raro vincitore. Ma ciascuno di noi potrebbe anche uscirne in uno stato di gran lunga migliore di quello con cui ci siamo entrati.

Questo a patto di comprenderne la logica e il percorso, di servirsi delle nuove conoscenze accumulate in vari settori, di contare soltanto su se stessi, di prendersi sul serio, di diventare attori del proprio destino e di adottare audaci strategie di sopravvivenza personale.

Il mio scopo non è pertanto quello di esporre un programma politico per risolvere questa crisi e tutte quelle che seguiranno, e neppure quello di offrire vaghe generalizzazioni moraleggianti, bensì di suggerire strategie precise e concrete che permettano a ognuno di “cercare uno spiraglio nella sventura” e di sapersi destreggiare tra gli ostacoli che si presenteranno, senza affidarsi ad altri per sopravvivere, per vivere meglio».

Dopo aver analizzato il crac del 2008 e le sue cause socioeconomiche nel precedente saggio La crisi, e poi?, Jacques Attali estende ora la sua riflessione alle fasi cruciali della vita personale e collettiva.

In una realtà complessa come quella di oggi, però, diventa sempre più arduo superare le difficoltà che incontriamo nel nostro cammino. Per questo l’autore individua sette principi

da applicare, di volta in volta, di fronte alle avversità, siano esse di natura macroeconomica e internazionale (la crisi finanziaria) o privata (la fine di un amore). E ci offre una sorta di “manuale d’uso” per ricominciare a vivere pienamente sotto ogni aspetto: come individui, come lavoratori, come cittadini.

«La crisi attuale – come tutte quelle precedenti, qualunque fosse la loro natura – terminerà un giorno, lasciandosi alle spalle tantissime vittime e qualche raro vincitore.

Ecco perché possiamo uscirne fin d’ora in condizioni migliori di quando vi siamo entrati. A patto, però, di comprenderne logica e sviluppo, di utilizzare le nuove conoscenze che apprenderemo in diversi campi, di fare affidamento solo su noi stessi, di prenderci sul serio, di diventare attori principali del nostro destino e di abbracciare audaci strategie di sopravvivenza individuale.

I sette principi che si possono ricavare da questo processo di apprendimento saranno applicabili a ogni epoca e a qualunque minaccia o crisi; sia che si tratti di una crisi economica come quella presente o di una carestia, di una guerra o dell’avvento di una dittatura, di uno tsunami o di una valanga, sia di una tragedia privata, della fine di un amore o di un attacco di cuore.

Ma a condizione di utilizzare questi principi ogni volta in maniera diversa a seconda dei vari approcci e metodi; e di farlo confidando in alleati e consigli differenti in base alla stessa natura delle minacce. Chi li metterà in pratica già nella congiuntura presente, e chi ne ripeterà continuamente l’applicazione, avrà più chances degli altri di sopravvivere alla crisi».

Jacques Attali

E tu, come inizi la tua giornata?

E tu come inizi la tua giornata?

E tu, come inizi la tua giornata?

Qual è la prima cosa che dici al mattino quando ti svegli?
Tutti noi abbiamo frasi che pronunciamo quasi ogni giorno.
La tua è positiva o negativa? Ricordo quando mi svegliavo la mattina e dicevo con un lamento:Oddio, un altro giorno.
E poi mi ritrovavo a vivere una pessima giornata, con una seccatura dopo l’altra.
Adesso, invece, quando mi sveglio, prima ancora di aprire gli occhi, ringrazio il letto per il bel sonno che mi ha concesso. Dopo tutto abbiamo passato la notte comodamente insieme.
Poi, sempre con gli occhi chiusi, passo circa dieci minuti ringraziando per il bene presente nella mia vita.
Faccio un piccolo programma per la giornata, affermando che tutto andrà bene e che mi divertirò.
Poi mi alzo, do inizio alla mia meditazione della mattina o prego.

Esercizio: Affermazioni quotidiane
Prendi una o due affermazioni e scrivile dieci o venti volte al giorno.
Leggile ad alta voce con entusiasmo.
Fanne una canzone e cantala con gioia.
Lascia che la tua mente ripensi a esse nel corso della giornata.
Le affermazioni che vengono usate costantemente diventano convinzioni e danno sempre dei risultati, a volte in modi che non immaginiamo nemmeno.

di Louise L. Hay da Puoi Guarire la tua Vita

Puoi Guarire la tua Vita
Edizione speciale illustrata

Voto medio su 12 recensioni: Da non perdere

Louise L. Hay è nota in tutto il mondo per il suo straordinario metodo di guarigione. Da moltissimi anni dedica la sua vita alla diffusione della sua filosofia tramite le pubblicazioni della HAY House. Il messaggio chiave di Louise può essere riassunto con le sue stesse parole: «Se siamo disponibili a lavorare con la nostra mente, possiamo guarire da ogni malattia». I pensieri e le idee limitanti sono spesso causa di malattia e, spesso, per migliorare la qualità della propria vita basta mutare i propri schemi mentali.

Immagina di vivere

gioire-realmente

Immagina di vivere
una vita completamente nuova
in cui sei libero di essere chi sei davvero.
Non fai piu’ dipendere la tua vita
da quello che gli altri pensano di te.
Immagina di vivere senza giudicare te stesso
e gli altri e senza paura di essere giudicato.
Ti accetti cosi’ come sei
e sai accettare tutti esattamente come sono.
Immagina di vivere una vita libero da conflitti.
Rispetti te stesso e gli altri
che a loro volta rispettano te.
Immagina di vivere una vita
in cui non hai paura di esprimere te stesso e di rischiare di esplorare la vita.
Vivi senza paura, senza sensi di colpa,
senza vergogna, senza rimpianti.
Immagina di amarti esattamente cosi’ come sei.
Ami il tuo corpo cosi’ com’e’,
ami le tue emozioni cosi’ come sono.
Immagina di poter gioire realmente
della tua vita essendo semplicemente te stesso.
Immagina di vivere questa realta’ personale.
Questo modo di vivere e’ possibile ed e’ nelle tue mani.
Altri ci sono riusciti e anche tu puoi farcela.
Trasforma i Cinque Accordi
nel tuo stile di vita
e presto potrai vivere
nel tuo paradiso personale.

di Don Miguel Ruiz da Il Quinto Accordo

Il Quinto Accordo
Guida pratica alla padronanza di sè

Voto medio su 12 recensioni: Buono

Nel best-seller I quattro accordi don Miguel Ruiz ha rivelato come il processo della nostra educazione, o addomesticamento, può farci dimenticare la saggezza di cui siamo dotati fin dalla nascita. Nel corso della vita suggelliamo parecchi accordi che vanno contro noi stessi e sono causa di sofferenza inutile.

Se I quattro accordi ci ha aiutato a rompere questi accordi autolimitanti e li ha sostituiti con accordi che ci portano libertà personale, felicità e amore, con Il quinto accordo Ruiz ci offre una nuova prospettiva e un potente mezzo per trasformare la nostra vita in un paradiso personale.

Il quinto accordo ci porta a un più profondo livello di consapevolezza del potere del Sé e ci restituisce l’autenticità che possediamo dalla nascita.

In questo straordinario seguito al best-seller internazionale che ha trasformato positivamente la vita di milioni di persone in tutto il mondo ci viene ricordato il grande dono che possiamo fare a noi stessi: riscoprire la libertà di essere quello che siamo davvero.

I Figli una Nuova Visione – Osho

osho-figli

 “Ogni bambino nasce felice, innocente, colmo di meraviglia. Poi accade qualcosa, e tutti quei bambini meravigliosi si perdono: la loro innocenza viene distrutta. E tutta la loro felicità si trasforma in disperazione. Osserva un bambino che raccoglie conchiglie e pietre colorate sulla spiaggia: è più felice dell’uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio.”

In questo meraviglioso libro “I Figli una Nuova VisioneOsho ci guida a riscoprire la grande importanza dei condizionamenti che fin da bambini riceviamo e a nostra volta, anche inconsciamente diamo ai nostri figli.

Sono suggerimenti da non sottovalutare per portare i bambini a vivere un futuro “diverso”, sono allo stesso tempo molto semplici ma radicali per chi sceglie di essere genitore;

Osho propone come soluzioni per non condizionare e reprimere i bambini nei desideri dei genitori alcune soluzioni: incoraggiare lo spirito d’avventura che i bambini hanno e il loro innato spirito di ricerca, per lasciarli quindi liberi di esplorare il mondo e anche loro stessi e la loro sessualità, creare fin dall’inizio relazioni di comunicazione fortemente ed assolutamente sincere ed oneste tra figli e genitori per evitare il ripetersi di “errori”  generazionali, vivere come nelle comuni, in alternativa alla famiglia singola, accettare la disubbidienza per lasciare gli orizzonti aperti alle avventure della vita.

E’ una visione sicuramente nuova per noi, che ci potrà risultare fin troppo rivoluzionaria ma ricordiamoci che ci sembra tale perché abbiamo paura perché siamo noi genitori che abbiamo progetti ben precisi, vorremmo che i nostri figli diventino questo o quest’altro, che diventino ricchi, rispettati, e famosi, vorremmo che i nostri figli soddisfino i nostri ego insoddisfatti, per far vivere alla fine a loro la vita che avremmo voluto vivere noi…

Al fine di amare i nostri figli sarebbe bello non far vivere attraverso di loro i nostri desideri ed ambizioni.

Loro hanno bisogno di amore e libertà ed è pura gioia vederli VIVERE la propria VITA e la propria libertà.

Se li amiamo veramente non gli imponiamo le nostre idee..

” Il bambino ha bisogno del tuo amore, non del tuo aiuto. Non puoi aiutarlo a raggiungere uno scopo che non conosci: tutto ciò che puoi fare è non interferire. E di solito, con la scusa dell’aiutare l’altro, si interferisce continuamente con lui, e poiché lo si fa in nome di qualcosa di bello, nessuno solleva obiezioni. La capacità di non interferire è una delle cose più difficili, non fa parte della natura della mente. La mente desidera interferire continuamente e con insistenza. Più riesci a interferire, più potente diventi.

 …Non si tratta di aiutare il bambino, si tratta di proteggerlo. Se hai un bambino, proteggilo da te stesso. Proteggilo da tutti coloro che possono influenzarlo. Esistono solo bambini che si portano appresso le paure e la debolezza dei loro padri, delle loro madri e di tutti i parenti, di quelli che hanno loro impedito di essere se stessi.

 …Se sei un genitore, hai bisogno di un grande coraggio: il coraggio di non interferire. Mostra al bambino direzioni sconosciute da esplorare. Non fargli temere il buio, non creare in lui l’incubo del fallimento o la paura per tutto ciò che è sconosciuto. Sostienilo. Quando inizia ad esplorare zone sconosciute dagli tutto il tuo appoggio, il tuo amore e le tue benedizioni.

 …Se ami, sarà molto facile. Non domandare “come fare” perché il “come” implica chiedere un metodo, una tecnica, e l’amore non è una tecnica. Ama i tuoi figli, gioisci della loro libertà.

 …Potranno essere felici solo se diventeranno ciò che devono diventare. Possono solo realizzare il seme che portano dentro di sé. …L’educazione è un ponte tra ciò che è potenziale e il suo realizzarsi. “

Infine Osho ci insegna che “ i bambini nascono attraverso di voi, ma appartengono a Dio, appartengono al tutto. Non possedeteli, non crediate che vi appartengano: come potrebbero appartenervi? Se questo modo di vedere si farà largo in voi, allora… solo allora non ci sarà più crudeltà.”

Il segreto della felicità è tutto qui: sii qui e ora!

Elisa – Crescere Leggendo

I Figli una Nuova Visione - Libro
La scienza dell’essere

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

E se anche una sola volta hai assaporato cosa si provi a essere nel presente – a volte, mentre guardi un’alba o un tramonto, sii semplicemente presente, così potrai assaporarne il gusto – ti stupirai, ma arriverai a possedere per sempre la chiave che ti introduce nel reale.

Una chiave che può aprire tutte le porte dei misteri della vita..

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: L'Amore non Muore Mai di Hernàn Huarache Mamani

Hai un compito nella vita, e… NON l’hai neanche cominciato

COME SCOPRIRE CIO’ PER CUI SEI NATO

Nathaniel Hawthorne era un uomo insoddisfatto.

Non che gli mancasse qualcosa ma sentiva che ciò che stava facendo, la sua vita, il suo lavoro, non era ciò per cui era nato.

Un giorno era in preda ad una delle sue crisi quando la moglie gli prese la mano e gli disse: “devi lasciare perdere tutto quello che stai facendo e dedicarti a ciò per cui sei qui”.

Era il 1850, giusto qualche anno dopo quell’episodio, quando venne pubblicato “La Lettera Scarlatta“, divenuto uno dei classici più letti della storia.

Ricordando quel periodo, quello antecedente alla sua decisione di dedicarsi alla scrittura, Nathaniel Hawthorne dichiarò:

“Non vivevo, ma sognavo di vivere”

E ALLORA TU ?

Nulla è dovuto al caso: sei qui con uno scopo preciso.

Veniamo catapultati in questo mondo con un compito, però ce ne dimentichiamo o ancora più spesso facciamo finta di non sentirlo.

La nostra testa è spesso piena di “se”, di “ma” autoimposti.

C’è di mezzo una vita intera: sei veramente disposto a barattarla con i tuoi ma?

QUELLO CHE STAI FACENDO E’ CIO’ PER CUI SEI NATO? SCOPRILO COSI’

Il nostro cervello rappresenta le informazioni sotto forma di immagini.

E’ facile verificarlo : prova a pensare ad un caffè (e guarda cosa è successo, si è formata subito nella tua testa l’immagine di una tazza o di un chicco di caffè vero?).

UNA PARTICOLARITA’: LE IMMAGINI SONO DIFFERENTI A SECONDA DEL TUO GRADO DI CONVINZIONE

In Pnl le chiamano submodalità.

Una delle particolarità delle submodalità è che secondo il nostro grado di certezza/incertezza rappresentano le immagini in modo diverso.

Riprendiamo l’esempio di prima, prova a pensare ad un caffè e nota queste cose:

– L’immagine è fissa o in movimento? (come fosse un film)
– E’ a colori o in bianco e nero?
– Senti dei suoni o è muta?
– C’è l’oggetto in primo piano e il resto sfocato oppure vedi un’immagine a fuoco nella sua completezza?

Queste sono alcune piccole cose che potresti notare. Segnale perchè, visto che sei convinto che esista il caffè, sono le tue submodalità della certezza.

SEGUI L’INDIZIO E SCOPRI SE E’ CIO’ PER CUI SEI NATO

A questo punto dovresti aver compreso che, nel caso dovessi immaginare qualcosa di cui non sei sicuro o convinto, il tuo cervello lo immaginerebbe in modo diverso.

Ad esempio:

– Se prima l’immagine era fissa ora potrebbe essere in movimento
– Se prima era a colori ora potrebbe essere in bianco e nero.
ecc. ecc. ecc.

FAI QUESTO ESERCIZIO:

Ora che hai individuato le tue submodalità della certezza (se non fossi sicuro potresti provare ancora con qualcosa del quale sei certo, ad esempio la tua macchina, casa ecc) prova ad immaginare quello che stai facendo.

DOMANDA: Come lo rappresenta il tuo cervello?

Se le submodalità corrispondono alla certezza allora stai facendo ciò per cui sei nato.

Se invece le submodalità sono diverse…

“Sei veramente disposto a barattare la tua intera vita
con dei ma e dei se?”

In questo caso ci sono molti modi per scoprire il tuo compito (li trovi qui). La cosa importante iniziale era questa, scoprire la tua verità.

Perchè la verità non puoi nasconderla per tutta la vita.

C’è un modo diverso di vedere le cose.
Scopri la Tua Mission
Scopri la Tua Mission

Hai un compito nella vita, un compito preciso, e… NON l’hai neanche cominciato

Dentro ciascuno di noi ci sono talenti straordinari. Tu che cosa ne stai facendo dei tuoi?

“Scopri la tua Mission”

Gli esercizi per imparare a scrivere il vero copione della tua vita.

A che punto del tuo viaggio ti trovi, non lo so.

Ma posso dirti come mi sentivo io prima… 
Come una barca in mezzo all’oceano, senza strumentazione di bordo.

Soffocato da 1000 voci e NON sapere qual era la mia.

Prima di cosa ti chiederai?
Prima di imboccare quella che Wayne Dyer chiama l’ “inversione ad U”. Prima di scoprire la mia Missione personale.

Quella che ORA mi butta giù dal letto la mattina. Quella che ORA mi fa piangere di gioia la sera. La voce che NON puoi ignorare per sempre.

Come ti dicevo, a che punto del tuo viaggio ti trovi, non lo so.

Ma so che nei prossimi 50 minuti scoprirai una storia meravigliosa: la tua.

 

“Scopri la tua Mission”

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Impara l’infinito

Quando io ti amo e tu mi ami, siamo l’uno come lo specchio dell’altro,
e riflettendoci l’uno nello specchio dell’altro, vediamo l’infinito.

Leo Buscaglia

Vivere, Amare, Capirsi
L’amore si impara, come qualunque altra cosa nella vita.
Non è definibile a parole, è piuttosto un modo di vivere, di essere e di sentirsi vivi.
Se si assimila questo concetto nella forma più piena, spiega Leo Buscaglia in vivere, amare, capirsi, si può alla fine ottenere dalla vita il premio più ambito: quello di essere completamente se stessi.