Una Cioccolata calda per Orso – Jee-Yeon Park

L’orso a cui piaceva abbracciare tutto
era famoso in città per essere un vero amante
della cioccolata calda.
Da casa sua, usciva sempre
un dolce profumo di cioccolata calda.

Nella foresta vive un orso molto, molto tenero. Un orso calmo, con lineamenti morbidi e che adora coccolare. Trascorre il suo tempo abbracciando tutto ciò che vede, dalla sua sedia agli alberi che circondano la sua casa. Per mantenere questo lato caldo, consuma molta cioccolata calda. Sfortunatamente, scopre di non avere più cacao in dispensa. C’è solo una soluzione: andare al negozio, che dista solo 2 colline per comprarne un po’. E mentre si reca al negozio, ci sono buone probabilità che cederà ai suoi impulsi …

Sulla sua strada incontra molti animali della foresta, come la volpe che piange triste perchè i suoi amici la pensano furbacchiona, oppure il maiale che brontola perchè l’autobus è in ritardo, incontra anche dei coniglietti dispettosi…così tanti sentimenti diversi che questo orsetto molto, molto tenero troverà una soluzione per calmarli e renderli più felici: abbracciali.
Proprio così, qui ci vogliono dei teneri abbracci, Orso lo sa bene e non si tira indietro.

Quindi, se ne va per andare al negozio a prendere la sua cioccolata, ma l’orso si accorge che è arrivato tardi ed è chiusa, quindi è impossibile avere la cioccolata! 😦
Triste e deluso l’orso torna a casa… ma una bella sorpresa potrebbe aspettarlo fuori dalla sua porta …

Una Cioccolata calda per Orso di Jee-Yeon Park edito da Jaca Book è una bella storia di solidarietà e amicizia che delizia grandi e piccini! Una storia dal sapore dolce e cioccolatoso piena di dolcezza e tenerezza. Un album da leggere nelle giornate con la “luna storta”, perchè è proprio vero che gli abbracci hanno un grande potere e portano calore e benessere 😉

Tutti gli animali aiutati da Orso sapranno ricambiare con la miglior cosa che possa succedere in un pomeriggio nevoso e freddo ad un orso amante della cioccolata??
Non dirò di più per non rovinarvi la storia, ma questo finale è semplicemente troppo dolce! Si tratta di solidarietà e amicizia.
Abbracciare, abbracciarsi è una terapia tanto semplice quanto efficace perché capace, più di mille parole, di comunicare un volersi bene, così come si è, coi propri difetti e limiti. Il buon Orso assomiglia tanto ai bambini, che hanno questa gratitudine profonda nel cuore: basta che tu ci sia e loro ti ri-amano di un amore infinito.

Il testo è piuttosto breve, perfettamente adatto a un pubblico giovane. La ripetizione, con il fatto che ogni incontro con l’orso fa la stessa cosa, è un principio che piace molto ai bambini perché permette loro di anticipare la reazione degli animali e quindi di sapere in anticipo cosa succederà.
Anche le illustrazioni, sono davvero molto carine, molto morbide con colori tenui e caldi.

In un periodo come quello in cui stiamo vivendo oggi, dove gli abbracci sembrano così lontani, ora come mai, tutti ci accorgiamo di quanto sia essenziale, di quanto bene ci faccia, stringerci forte.
Una stretta forte a volte è la sola cosa di cui abbiamo bisogno…per sapere che non siamo soli, per sapere che ce la possiamo fare, per rincuorarci.
Ecco che questa storia è anche un promemoria per noi adulti, abbracciamo i nostri bambini, quando sono felici, per dirgli quanto gli vogliamo bene, ma soprattutto quando sono tristi o ancor di più arrabbiati e scontrosi… perchè proprio quando c’è la rabbia che bolle, una abbraccio forte può calmare, rassicurare e donare calma e tranquillità!

Una storia da leggere e rileggere, in cui semplici gesti pieni di spontaneo affetto mostrano ai più piccoli come l’amicizia passi anche attraverso momenti teneri di vita quotidiana, come una tazza di cioccolata calda bevuta con gli amici.
Un libro illustrato per promuovere un momento molto dolce e coccoloso con i bambini. Come questo simpatico orso bruno, che ci ricorda e ci invita alla gentilezza, alla dolcezza e agli abbracci! Piacevolissima e perfetta come lettura serale molto tenera.
Un racconto dolce e caldo, come la cioccolata calda o come un abbraccio.

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La sorpresa della Volpe – Virginia Stefanini

Un giorno la Volpe ha un’idea delle sue.
“È un’idea talmente furba” pensa, “che nessuno riuscirà a indovinare che cosa ho in mente”.

La Volpe, è un animale molto furbo, molte storie ce lo insegnano e questa volta ne ha pensata una delle sue: è un’idea così geniale che nessuno riuscirà ad immaginarla! E così inizia la sua giornata in giro alla ricerca dei suoi cinque amici animali.

Il primo incontro è con l’Orso goloso e buongustaio di torte: viene invitato dalla volpe a recarsi all’albero cavo perché “ci sarà una sorpresa da leccarsi i baffi”!
L’Orso pensa subito alla cosa che gli piace di più cioè alla gara di torte e pertanto segue subito la volpe per essere sicuro che la “furbastra” non mangi tutti i dolci.

Il secondo incontro è con la Lepre sportiva: viene invitata a correre all’albero cavo per vivere un’occasione speciale da non farsi scappare! La lepre, appassionata di calcio vuole raggiungere l’albero sperando di fare una bella partita; è meglio seguirla prima che la volpe imbrogli l’arbitro!

Il terzo personaggio che incontra la volpe è il Topo appassionato di libri: viene invitato all’albero cavo per ascoltare una storia speciale…
Il topo è così curioso e desideroso di leggere nuove storie che segue la volpe con la paura che spariscano tutti i libri!

Il quarto animale che la volpe incontra è la Civetta appassionata di rock: viene invitata all’albero cavo per ascoltare qualcosa di speciale; la civetta corre veloce e pensa: ”meglio che segua la volpe, non vorrei entrasse senza biglietto”.

L’ultimo incontro è con la Tartaruga appassionata di circo: viene invitata a recarsi all’albero cavo per vedere una sorpresa che farà morire dal ridere tutti. Si dirige verso l’albero cavo in fretta per evitare che la volpe arrivi per prima!

L’orso, la lepre, il topo, la civetta e la tartaruga, decidono di seguire la volpe senza esitazione perché ripensano immediatamente a ciò che più li appassiona: le torte, il calcio, i libri, la musica rock, il circo.
Anche se sono un po’ diffidenti vogliono arrivare in fretta per evitare uno scherzetto della volpe furbastra. Si recano tutti verso l’albero cavo, appena entrano nell’albero cavo si fa buio e gli animali hanno paura.
Ma dov’è la sorpresa che volpe tanto elogiava?
Cos’ha nascosto nell’albero cavo?
Ha davvero una sorpresa per gli animali o vuole fare a tutti uno scherzo?

La Sorpresa della Volpe di Virginia Stefanini e Margherita Micheli edito da Camelozampa è un albo illustrato che racconta il pomeriggio di un gruppo di sei animali che scoprono che condividere le proprie passioni con gli altri, anche quando sono molto diverse, è l’idea più sorprendente che si possa avere.
(Il libro, inoltre, è stampata in un’edizione ad alta leggibilità.)
Virginia Stefanini costruisce un racconto brillante, con un finale davvero a sorpresa. Le illustrazioni di Margherita Micheli, dai raffinati toni pastello, invitano a un gioco alla scoperta dei deliziosi dettagli che caratterizzano ognuno dei protagonisti.
In compagnia di questi simpatici animali alle prese con le loro passioni scopriamo un racconto dolce e pieno di tenerezza su quello che facciamo perché i nostri amici capiscano quanto sono speciali per noi, ci aiuta a uscire dai pregiudizi e a capire che cosa è realmente la condivisone
Condividere ciò che amiamo senza imporlo agli altri,
condividere passioni e aprirsi alle passioni dell’altro,
senza per questo rinunciare alle proprie.
E’ questo che Virginia Stefanini racconta ai piccoli lettori. Racconta e non insegna perché questa storia non è mai moralista e questo grazie alla freschezza del personaggio della volpe e all’ironia che pervade il racconto
L’amicizia è un tema portante raccontato e illustrato con i giusti toni, l’amicizia contro ogni pregiudizio e al di là di ogni differenza.

La sorpresa della volpe e la sorpresa che è custodita all’interno rappresentano un invito a vivere la felicità condividendo le passioni di ciascuno, dando a tutti la possibilità di esprimersi per come si è, senza pensare a stereotipi e pregiudizi, mettendo in luce le proprie caratteristiche, i propri talenti, i propri limiti e le passioni. Una storia speciale con un finale a sorpresa!

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Si può avere la Luna? – Tohby Riddle

“Aspetta, Humphrey, questa non è una busta come le altre.
Dentro ci sono due biglietti e sono per uno spettacolo di teatro, stasera!”
“Sul serio?”
“Sì, e noi ci andremo!”

Questa è la storia di una Volpe chiamata Clive e di Asino per tutti Humprhey, due animali che hanno imparato ad adattarsi alla vita di città.


Clive è una volpe arguta ed è riuscito ad adattarsi alla vita metropolitana a differenza di altre creature con scarso successo. Ha anche cambiato il suo nome per migliori qualifiche. Vive in un piccolo appartamento e ha un lavoro sicuro in una fabbrica
Da sempre la volpe è più scaltra, mentre l’asino, pur sgobbando da mattina a sera, non riesce a condurre un’esistenza soddisfacente. I due però sono amici e spesso si trovano e fanno passeggiate insieme.
Humprhey non se la passa un granché bene, ma un giorno l’amico Clive gli fa notare una busta azzurra nella borsa che Humprhey porta con sè. La busta contiene due biglietti per il teatro. Così i due vanno a vedere la prima di “Si può avere la luna?”.


Il finale dello spettacolo, scrive l’autore Tohby Riddle, è agrodolce, come la vita.
L’asino si commuove, e non sarà l’unica volta in questa incantevole serata dove tutto sembra un dono.
come un grande e semplice abbraccio per augurarsi buonanotte.

Si può avere la luna? di Tohby Riddle edito da Babalibri racconta una storia di amicizia tra due persone totalmente diverse.
Una storia lieve e profonda che parla di amicizia, dignità e sogni.
Accomunati nel loro vivere in città da una busta blu che simboleggia la possibilità di fare esperienze sane, esperienze fatte di amicizia e che profumano di libertà!
È un racconto commovente di due improbabili amici; un’astuta volpe di nome Clive che si adatta bene a ciò che lo circonda e uno sfortunato asino di nome Humphrey che sembra essere completamente sfortunato. Questo è un libro illustrato sofisticato e ben illustrato con alcuni adorabili messaggi nascosti.

Le città possono essere luoghi solitari nonostante le dimensioni e la folla. A volte c’è una profonda sensazione di estraneità e le persone sperimentano isolamento, mancanza di connettività e compagnia. Indipendentemente dal loro indirizzo.
La nostra società convince sempre di più le persone che la chiave del benessere interiore sia avere ricchezze materiali senza limite ma sappiamo come in realtà non è così. Stare bene con la vita e con se stessi è una condizione che dipende solo ed esclusivamente da noi e dalle persone vere e care che ci sono vicine, dal modo in cui si guarda il mondo e si affrontano le vicissitudini della vita.


Come per Humprhey e Clive, quella sera tutto si sospende per una sera, una sera in cui possono sognare, rilassarsi, godesi la luna che si ha avuto in dono, seppure per una sola sera.


Ancora una volta, questa è una storia che scalda il cuore sull’umanità condivisa con un bel significato dedotto.
Ciò che rimane alla fine della storia Si può avere la Luna? è un’idea di ricchezza interiore, una sorta di resilienza dello spirito che Humphrey mostra al meglio: un asino che vuole poco e sopporta molto; proprio come chi quando arriva la più piccola fortuna è sopraffatto dalla gratitudine e dalla gioia

Buona lettura!
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Prima di dormire – Giorgio Volpe

Rosso bel pelo e Quik passavano ore a giocare a nascondino.
Ma non solo, i due amavano anche rotolarsi tra le foglie
E’ come se le foglie ridessero con noi – diceva Quik

Rosso Bel Pelo è una volpe e Quik è il suo caro amico ghiro.
I colori del bosco, come ogni anno, diventavano, simili al colore del suo mantello e mimetizzarsi si trasformava in un gioco, in mezzo a quell’arancio e a quel marrone delle foglie e di tutta la natura. Un gioco, questo, che non si stancava ma di ripetere insieme al suo piccolo amico. Ore e ore a giocare spensierati a nascondino, oppure a rotolarsi tra le foglie scricchioanti. E poi puntuale l’aria cambia, Rosso Bel Pelo lo sente subito che sta cambiando la stagione e sta arrivando l’inverno, il periodo più triste, un periodo che non gli piace perchè profuma di solitudine.. Perchè il piccolo Quik, come tutti i ghiri, d’inverno va in letargo.

“Vorrei tanto riuscire a restare sveglio per non lasciarti solo”,
gli diceva, vedendolo triste.
“Ma lo sai: finisco sempre con l’addormentarmi”.

Tanto forte era il loro legame che entrambi si impegnavano per rendere più breve il letargo, ma quella era la natura, anche se la bella volpe non smetteva di chiedersi se non ci fosse un modo per cambiare le cose…

“Se chiedessi all’inverno di non allontanare il sole,
così che non faccia troppo freddo?

Se riuscissi a non far appassire le piante dei frutti di bosco?

Se facessi così tanto solletico a Quik da riuscire a tenerlo sveglio?”

E mentre ci pensa, e ci ripensa, l’inverno è arrivato, ma prima di lasciare l’amico alle sue lenzuola a pallini dentro una vecchia teiera, ecco che rimane il tempo di una storia vicini l’uno all’altra…

L’amica Rosso Bel Pelo vorrebbe tanto riuscire a ritardare questo momento. Ci sono sentimenti così forti che spesso fanno dimenticare le reali esigenze dell’altro e le sue esigenze naturali. Ma lo sappiamo che una sana relazione è quella che prevede il riconoscimento dell’altro nei suoi bisogni e nella sua identità che non può sopprimersi in un rapporto vero e forte di amicizia.


Prima di dormire è un libro sulle relazioni, sugli affetti da curare nel corso della vita.
Scritto e illustrato da Giorgio Volpe e da Paolo Proietti è una piccola perla edito da Kite edizioni. Le illustrazioni sono tenere e autunnali, capaci di rappresentare con personalità un’amicizia speciale e quasi fiabesca, a dir poco stupende ed immense anche nella cura dei particolari permettono ad un testo, essenziale e centrato, di far risaltare una descrizione chiara e pura per comprendere l’emozione che traspare dalla lettura e dalle immagini dei due protagonisti.

“esortare i bambini a non rinunciare mai ai propri sogni.
Spesso nelle mie illustrazioni affianco al protagonista un animale.
L’animale, oltre a rappresentare l’animale in sé, assume anche una funzione simbolica:
l’amico, la sorella, un familiare, ogni figura che ci sostiene e ci incita a conseguire un obiettivo”.

Paolo Proietti

Una dolcissima storia dove la volpe e il ghiro sono legati da un’amicizia grande e forte, che non vorrebbero fosse interrotta da niente e nessuno.
Una storia delicata e tenera sui sentimenti totalizzanti che i bambini già riescono a vivere nel loro cuore e sul significato e il valore degli affetti ❤
Bella e perfetta per parlare con loro di Amicizia o per una dolce storia prima di dormire.
E’ soprattutto durante l’infanzia che le amicizie tendono ad essere totalizzanti, ma insieme Rosso Bel Pelo e Quik i piccoli lettori impareranno che ogni amico è diverso, ha esigenze diverse e necessità personali che non sempre combaciano con le proprie… per queste ragioni, pur volendo condividere ogni singolo momento, è importante rispettare i tempi e gli spazi altrui….

Quando un’amicizia è speciale, separarsi è molto triste, a volte pare impossibile ma come ci ricordano loro…

L’importante è stare con te.

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Il ladro di Pannolini – Miriam Dubini

C’era una volta una città lontana lontana,
dove tutti indossavano grandi stivali,
grandi cappelli e grandi pannolini.

Uno scimmiotto chiacchierone detto Tito, Labella l’elefantina, Lilla una volpe curiosona e Pommi il riccio, trascorrono le loro giornate nella loro città, senza giostre, nè altalene…ma cosa servono tanti giochi, se ci sono buoni amici come loro per trascorre le giornate?!

Volevano fare i duri
ma erano troppo morbidi,
volevano essere grandi pistoleri,
ma erano piccoli, magnifici piscioleri.

Tito oggi ha costruito una palla con i rami secchi, e con un colpo di coda la lancia oltre lo steccato. Chi arriverà per primo a prenderla?

VIAAA e corrono lontano lontano…

Tra una caduta, qualche pianto disperato e un pannolino che si è tolto non rimane ai 4 piscioleri d’andare all’emporio della signora giraffa Anita in cerca di un nuovo pannolino e di …banane 😉
Ma che succede se i pannolini in negozio sono scomparsi?
Qualcuno li ha rubati?
Un ladro di pannolini??!?!

Manco a dirlo, loro abituati come sono a giocare con la fantasia, iniziano a fantasticare e a immaginare il ladro…

“Dev’essere un tipo con tanti sederini…
O forse una mamma con tanti bambini…
o un bambino solo che fa tanta pipì…
o una bambina che fa tantissima cacca…”

Non rimane che chiedere aiuto all’orsetta Rosetta e a suon di indizi cercare i pannolini…ma se riusciranno a trovare solo dei vasini?!


Beh comodo è comodo, e ci si riesce pure a rilassare parola di Pomi che ci fa subito pure la pipì!
Eh no! questa cosa la vogliono provare subito tutti!
Meglio trovare il ladro…o le ladre di pannolini così ci dirà dove trovare altri vasini 😉

Il ladro di pannolini di Miriam Dubini edito da Mondadori è una storia fresca e molto simpatica che incuriosisce e attira molto i piccoli lettori alle prese con il grande momento dello spannolinamento 🙂

E così questi quattro piccoli piscioleri hanno detto Ciao, ciao pannolino!
La lettura di questa storia aiuta molto i piccoli di casa, immedesimandosi nei protagonisti e vedendo questo nuovo traguardo come un gioco che hanno fatto anche altri…proprio come Pomi, Tito, Lilli e Labella. Attraverso i libri dedicati allo spannolinamento i bambini capiscono e affrontano in modo naturale ad usare il vasino o il water con il riduttore.


Sono sempre di più i genitori che trovano molto utile avvicinare i piccoli al vasino attraverso letture per bambini divertenti sull’argomento. Il periodo dello spannolinamento è un momento molto delicato e importante nella vita di un bambino e affrontarlo dal lato giusto fin da subito lo renderà un momento …quasi divertente 😉

Buona lettura nelle vostre sale da bagno 😉

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PIPPOLOTECA??? La biblioteca delle meraviglie – Lorenz Pauli

Questo non è mica un terreno di caccia:
è una biblioteca!”
“Una PIPPOLO…PIPPOLO-che?” domanda la Volpe.
“Una BIBLIOteca!” ribatte il Topolino.
“E che cos’è una PIPPOLOteca?”

Tre animali che normalmente non hanno molto a che spartire l’un con l’altro, una volpe, un topolino e una gallina sono impegnatissimi nella stessa attività. Cosa può aveli messi d’accordo?!

La Volpe sfrenata è a caccia di un topolino, passando attraverso la finestra di una cantina, finisce in una… biblioteca. L’inseguimento s’interrompe proprio lì… infatti, sorprende il Topolino in biblioteca, tutto intento alla lettura, e vuole appropriarsi del piccolo per una cenetta da leccarsi i baffi, ma lui prontamente la riporta all’ordine, poiché in una biblioteca bisogna osservare il silenzio e tutto va preso in prestito!

E che cos’è una PIPPOLOteca?” domanda la volpe.
Una biblioteca è un luogo con moltissimi libri da prendere in prestito.
I libri ci permettono di vivere tante avventure e imparare nuove cose. E possono anche far venire nuove idee.
E dicendo questo, il topolino porge alla volpe un libro da leggere. Per qualche minuto regna la calma.
Appena chiuso il libro, la volpe viene folgorata da una idea brillante… e corre via mentre il topolino le grida: Prima di andare rimetti il libro al suo posto!! ma ahimè la volpe è già uscita.

La notte successiva la volpe torna
voglio il libro di ieri, voglio portarmelo via”.
Puoi prenderlo in prestito,
ma riporta tutto in perfetto ordine,
senza graffi e… senza morsicare niente!

E devi fare la tessera della biblioteca

Scettica e dura a farsi convincere, la Volpe, dopo aver azzannato una gallina, ritorna con la sua preda tra i denti, al luogo in cui tutte le domande, o quasi, trovano una risposta.
Infatti, dopo tre notti la volpe torna e riporta tutto e porta con se anche una gallina… la sua intenzione era mangiarla ma prima deve accertarsi che le ossa di gallina non facciano male alle volpi!
A questo punto, la storia è tutt’altro che finita, ma continua a divertire! Non voglio più rivelare nulla, ma questo libro è la scelta perfetta se vuoi ispirare i bambini a leggere e a scoprire cosa posso trovare in una biblioteca. 😉

PIPPOLOTECA??? La biblioteca delle meraviglie di Lorenz Pauli e illustrato da Kathrin Scharer, pubblicato da LO Edition. Una favola che racconta quanta vita e quanta anima le buone letture possano ancora regalare a bambini e adulti.

Una storia divertente, perfetta per la lettura ad alta voce, assolutamente appassionante che racconta la magia di un luogo come la biblioteca, uno scrigno di altrettante storie da scoprire e da imparare, in grado di insegnare a leggere e a rendere possibile la convivenza tra personaggi con interessi molto diversi, trasformando un’affamata volpe golosa in una lettrice vorace!
Proprio così, con parole e fatti il Topolino insegna alla Volpe cos’è una biblioteca, le fa conoscere una nuova passione e nuovi modi di vivere e pensare.

Il Topolino va a prendere un libro illustrato e lo porta alla volpe.
Tieni, è per te, per aprire la tua mente a nuove idee.

Ecco quindi cosa può aver messo d’accordo queste creature! I libri, certamente! Una storia divertente e che appassiona i bambini, ambientata su un luogo magico dove è possibile imparare a leggere, vivere nuove avventure, aprirsi a nuove idee e riuscire a convivere.

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Quanti alberi ci vogliono? – Barroux

Quanti alberi ci vogliono
per fare una foresta?

Quanto pensi sia grande la foresta?

L’alce, il re della foresta, pensa che siano 1500 alberi, ma l’orso bruno pensa che siano 500; per la volpe, 85 alberi sono sufficienti per giocare a nascondino con un po’ d’ombra;

 

il coniglio, inizialmente è un po’ indeciso, ma alla fine conferma che il numero perfetto è 80, giusti giusti per confondere il cacciatore, e poi arriva anche una topolina piccolina e con molta fermezza dichiara che gli alberi sono 4! Uno per ogni stagione…e le stagioni sono quattro in un anno! L’ultima ad arrivare nella discussione è una piccola formica e pensa proprio che la risposta giusta è “un albero

“basta un albero per fare una foresta,
Perchè anche la foresta
più grande del mondo inizia
con il seme di un solo albero!”

Cosa ne pensi?

Quanti alberi ci vogliono? edito da Clichy Edizioni di Barroux ha sempre il tipico stile di racconto dell’autore, la storia è illustrata in modo essenziale e quasi rapido, ma ci sono nascosti grandi messaggi, problemi e pensieri.
Infatti è anche grazie alle storie,come questa che possiamo incoraggiare i bambini a elaborare idee o a sviluppare una discussione tematica, a dire la loro, come in questo caso, sull’ambiente e la natura.

Quanti alberi ci vogliono? È la domanda ricorrente che pagina dopo pagina si pongono il cervo, la volpe, l’orso e la formica, arrivando ciascuno a una conclusione diversa.
La risposta della piccola formica è intrigante …
È davvero necessario avere molti alberi?
Sono “esigenze diverse” o “opinioni diverse”?


Rispetto ad altri animali, la risposta della piccola formica è puramente semplice, perché sa che il bisogno e l’equilibrio vanno bene bilanciati.
Al fine di creare una vita migliore ricordiamoci e insegniamo sempre ai bambini che la terra è rispettosa dell’ambiente e la mente di tutti deve essere rispettosa a sua volta verso l’ambiente che ci circonda al fine di proteggere la nostra casa, la terra in cui viviamo!

Con l’esplosione di colori che gli è solita, Barroux, partendo anche da esperienze personali (per esempio, un viaggio in Brasile durante il quale ha visto parti della foresta Amazzonica date alle fiamme per far spazio a coltivazioni di soia),  affronta temi delicati in modo curioso e molto coinvolgente per i più piccoli.

“Lavoro alla vecchia maniera, senza computer: dipingo e uso anche il collage.
Sono libri per bambini, non va dimenticato.

La storia e le immagini devono farli sognare e farli riflettere,
e se possibile anche divertire.
Ma con i bambini si può affrontare qualsiasi argomento.
Basta trovare il modo

Quindi cerco temi e soggetti più contemporanei,
senza dimenticare di metterci dentro il sogno e la poesia
Ho la fortuna di viaggiare molto,
e quindi l’opportunità di vedere i disastri
che il nostro sistema di vita provoca alla natura
in ogni parte del mondo.”
Barroux

Leggere, dare in mano ai bambini albi illustrati e libri belli, significa abituarli alla bellezza.
Offrire loro anche contenuti, significa abituarli a riflettere e a farsi pensieri propri.

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Un Pensiero dopo la Pioggia – Miguel Cerro

C’era una volta un bosco meraviglioso,
pieno di luce, in cui vivevano
animali di ogni tipo.
Un giorno all’improvviso cominciò a piovere.

Un libro prezioso sia per le illustrazioni che per la sua storia.
Un pensiero dopo la pioggia è viaggio verso una meravigliosa foresta piena di luce in cui vivono tantissimi tipi di animali. Finché un giorno iniziò improvvisamente a piovere e pioveva sempre di più! Tanta e tanta pioggia scendeva dal cielo che gli animali dovettero andare a rifugiarsi nella montagna più alta del posto. Ma la pioggia continuava a scendere e l’acqua a salire e dovettero andare a rifugiarsi tutti in una grotta.

Finalmente da lì a poco, smise di piovere e gli animali iniziavano ad avere fame e sete. La volpe subito si offrì di cercare acqua e cibo, ma gli animali non si fidavano di lei e ben presto gli animali furono organizzati e il lavoro fu diviso in modo che potessero vivere nella grotta, tutti avevano qualche mansione, tutti esclusa la volpe a cui non era permesso fare nulla.

Quando calò la notte, la piccola volpe uscì a pensare e nel cuore della notte illuminata da una grande luna, le venne una grande idea! Poter illuminare l’interno della grotta che fino ad ora era rimasta sempre nell’oscurutà.

“Sarebbe meraviglioso
riempire la grotta di stelle.”

Il finale come sempre non ve lo svelo, ma è un finale da non perdere!
La volpe mostrerà che può aiutare i suoi compagni e che può anche farlo non solo aiutando l’intero gruppo ma anche aiutando altri animali.

Un pensiero dopo la Pioggia con testo ed illustrazioni di Miguel Cerro edito da Kalandraka
Un ottimo libro, una storia ricca di magia e significato che si è ben meritata di vincere VIII Premio Internazionale Compostela per Albi illustrati nel 2015.
Le illustrazioni hanno colori profondi, pieni di contrasti, ogni pagina è degna di essere incorniciata. Sono spettacolari e occupano l’intera pagina. Gli animali sono disegnati in modo molto originale, sfuggendo agli stereotipi. I colori intensi predominano, a volte scuri ma con un’atmosfera evocativa e meravigliosa.

Ci sono diverse letture che possono essere tratte dal tuo testo, da un lato ci arriva il messaggio che come il lavoro di squadra rende più facile superare le avversità e che il processo di adattamento è più sopportabile. La sopravvivenza è assicurata se tutti collaborano come succede nella foresta con tutti gli animali.
I bambini, si chiederanno sicuramente perché non permettono alla volpe di prendersi cura di qualsiasi compito. Se non si fidano della volpe, è perché pensano di non poterlo fare meglio o che diffidano solo delle sue buone intenzioni?
L’intento dell’opera è proprio questo, mostrare ai piccoli lettori come sia invece possibile soddisfare i bisogni primari di tutti semplicemente aiutandosi l’un con l’altro.

Tutti meritano l’opportunità di dimostrare il loro valore come accade alla volpe che all’inizio tutti sospettano dell’aiuto che è disposta a fornire, poiché questo è sempre stato considerato un animale furbo e inaffidabile. Ma alla fine ottiene un grande risultato che sorprende tutti.
E lo fa grazie alla sua perseveranza e all’immaginazione, un altro dei valori che enfatizza la storia.
È importante non dimenticare che c’è sempre qualcosa che possiamo o che sappiamo fare. Una delle cose che piace e i bambini ricordano di più è che la volpe, non si arrende e scopre che può contribuire al gruppo ❤

E, da allora,
in quella grotta…qualcosa cambiò!

Un pensiero dopo la Pioggia, lo consiglio vivamente, è una bellissima storia illustrata, una storia che mette in evidenza il lavoro di squadra, la distruzione del pregiudizio e la perseveranza.
Limportanza di dare un’opportunità alle persone, specialmente se sono così predisposte ad aiutare.

Un invito quindi a non lasciarsi influenzare da pregiudizi, e permettere a tutti di contribuire al bene del gruppo. Non mi stancherò mai di dire che i libri di Kalandraka sono libri magici, con meravigliose illustrazioni e messaggi nelle loro storie che considero necessarie per i più piccoli.

In questo libro si parla del desiderio di aiutare gli altri senza aspettarsi nulla in cambio, sempre desiderosi di superare se stessi, lasciando da parte la “competizione” con gli altri e soprattutto quella ricerca della felicità nell’immateriale.
Miguel Cerro ha trovato la chiave esatta per far funzionare questa storia che ci permette di pensare e riflettere con i piccoli lettori ma non solo…

Buona lettura!
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Il Piccolo Principe – Agnès de Lestrade

“Ti insegnerò un segreto:
non si vede bene che con il cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi.

È ormai e aggiungo fortunatamente, un grande classico Il piccolo Principe, la storia dell’incontro tra un pilota, precipitato con il suo aereo nel deserto del Sahara, e un bambino arrivato da un altro pianeta.
Un albo con quel tocco malinconico e scenografico sul mistero dell’amore e dell’amicizia, sulla necessità di legami profondi e autentici tra le persone. Con il suo tratto inconfondibile, Valeria Docampo porta il lettore dentro delle fantastiche illustrazioni a tutta pagina, in un mondo onirico, dove le forme sono sinuose e i colori morbidi e vivaci. Una fiaba sempre moderna da condividere con i piccoli lettori.

Terre di Mezzo editore ha pubblicato Il Piccolo Principe, un grande libro destinato ad un enorme successo perché traspone un libro immensamente amato da generazioni di lettori, una nuova riscrittura del capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry che da oltre settant’anni appassiona un pubblico senza età, creando una versione per bambini con due firme eccezionali
Questo albo è raccontato dall’autrice francese Agnès de Lestrade e illustrato dall’artista argentina Valeria Docampo, un sodalizio professionale più che collaudato.
Il Piccolo Principe appartiene ormai ad un immaginario talmente comune e condiviso che ogni sua rivisitazione non fa altro che conferire nuovo splendore ad un’opera senza tempo!

Senza addentrarci troppo nella trama e dando per scontato che tutti noi conosciamo alla perfezione le peregrinazioni del piccolo esploratore di pianeta in pianeta, preme sottolineare come l’edizione de Il Piccolo Principe illustrata si adatti alla perfezione alle esigenze di bambini piuttosto piccoli (direi dai 5 anni in su), mostrando una netta predominanza dell’immagine e non presentando la trama per esteso.
Il Piccolo Principe può infatti venire letto come una lunga storia d’avventura o come una parabola sull’amicizia.
Pur non tralasciando nessuno degli elementi salienti che compongono la trama, questa versione raggiunge punte di lirismo infinito quando l’incontro tra il Principe e la volpe si concretizza e i due si “addomesticano” a vicenda.

Il tema dell’amore, dell’amicizia, dei legami veri e il tema del diventare grandi senza perdere il bambino che è in noi sono il motore trainante del romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, da questo le autrici ripartono rileggendo quelle pagine, catturandone lo spirito, regalandoci una poesia ancora più forte, offrendoci la possibilità di poter guardare quel mondo in punta di piedi, sfogliando questo prezioso albo.

Il piccolo principe mi raccontò che il suo fiore era bellissimo,
non era molto modesto, aveva solo due spine per difendersi
ed era terrorizzato dalle correnti d’aria:
“Ogni sera mi metterai sotto una campana di vetro.
Qui da te è molto freddo…”
gli aveva detto per farlo sentire in torto.
Era un fiore davvero complicato.

Agnès De Lestrade é molto apprezzata dal grande pubblico per la sua scrittura poetica. Tra i suoi libri più venduti ricordiamo “La grande fabbrica delle parole” che si contraddistingue proprio per la tenerezza e la delicatezza del racconto.
La stessa poesia che ritroviamo anche nell’originale de “Il Piccolo Principe”. E’ forse proprio per questa affinità, che la scrittrice decide di raccontarlo con estremo rispetto dell’originale. Non solo mantenendone inalterata l’essenza.
Il suo testo, così curato con affetto e attenzione, sembra proprio un regalo fatto ai più piccoli, che, non avendo la costanza di ascoltare il racconto nella versione integrale, possono godere di questa storia e dei suoi significati profondi.

Valeria Docampo illustratrice argentina di nascita e francese di adozione, mette in modo riconoscibile tutta la sua delicatezza e intensità nelle illustrazioni e rende questo albo imperdibile.
Il Piccolo Principe è qui infatti rappresentato secondo forme che ne accentuano la dolcezza e l’ingenuità è infatti essenzialmente un bambino e come tale guarda il mondo; la sottolineatura di attributi estetici concernenti l’infanzia (i capelli più spettinati del solito, gli occhioni più grande, il corpicino più esile), non fanno altro che aumentare quel senso di fragilità e pura dolcezza che pervadono il personaggio, al fine di favorirne l’identificazione con un pubblico di piccolissimi.

Il Piccolo Principe, abbiamo detto tanto, ma c’è poco da dire.. è una storia che non ha tempo e anche in questa versione non smette di commuoverci proprio perchè racchiude in sé il desiderio di avventura di ogni bambino e quel reale sentimento di amicizia pura che, forse, solo i più piccoli riescono a vedere davvero e che noi possiamo limitarci ad osservare attraverso il filtro del ricordo.

“Cosa significa addomesticare?”
“Significa creare legami.”
“Se mi addomestichi la mia vita sarà come illuminata dal sole.”
E quando si avvicinò il momento della partenza, la volpe disse: “Piangerò!”
“E’ colpa tua, io non volevo farti del male”
“Certo” disse la volpe
“Allora non ci guadagni niente!”
“Ci guadagno il colore del grano” spiegò la volpe.

 

“Non essere triste” mi disse
“Ogni volta che guarderai il cielo di notte,
ti sembrerà che tutte le stelle stiano ridendo,
perchè saprai che io sono una di quelle.
E tu sarai sempre mio amico.”

Un albo illustrato che chiede e merita solo di essere guardato, possibilmente con gli occhi di un bambino, e di lasciarsi rapire per poter volare sulle ali della fantasia, verso universi dove tutto è bellezza, è calma..e le tutte le stelle ridono dolcemente.

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Una notte da… Leprotti – Kathrin Schärer

“In un luogo lontano lontano,
quello dove volpi e lepri si danno la buonanotte,
un Leprotto, che ha perso la strada di casa,
siede in cima a una collina.”

Inizia proprio così un bizzarro e sorprendente incontro tra una lepre e una volpe.
Il cielo sta volgendo al buio della notte, piccole stelle cominciano a brillare e una volpe rossa affamata incontra un leprotto che ha smarrito la strada.
Di solito la storia sarebbe già finita qui, ma il coniglietto è fortunatamente intelligente.
Appena la Volpe astuta gli si avvicina spalanca le su grandi fauci, ma ecco il primo grande colpo di scena il Leprotto si gira e le grida:

“FERMO! NON MANGIARMI!”
Non lo sai che questo è il luogo
dove le volpi e le lepri si danno la buonanotte?”

Purtroppo lassù in cima alla collinetta leprotto – non ricorda più dov’è la sua tana, come è arrivato sino a lì – in quel luogo lontano lontano – appunto! – dove le Volpi e le Lepri…si danno la buonanotte!
Con la sua astuta calma, il Leprotto convincerà la Volpe che in quella terra di mezzo vige un patto e non si può fare altrimenti, ecco quindi la Volpe raccontare una storia..della buonanotte!

E sia!
Scaltra la Volpe inizia il suo racconto che finisce con un preoccupante …e poi se lo mangia!

Eh no!

“FERMO! NON MANGIARMI!
Dopo la storia della buonanotte
mi devi mettere a letto e rimboccarmi le coperte!”

Detto fatto: ancora una volta la Volpe, con la prospettiva di aumentare esponenzialmente i bocconcini da uno a tre, quattro, cinque! si carica in groppa il Leprotto e naso a terra lo condurrà nella sua tana.

…ma cosa è successo alla Volpe una volta arrivata nei pressi della tana, entrata e aver messo a letto rimboccando bene le coperte al piccolo leprotto?
Non lo si può indovinare, i colpi di scena e le scaramucce furbesche tra i due si susseguono con umorismo e fantasia.
Quello che è certo è che è una storia buffa e con un bel po’ di suspence, proprio come piace ai bambini! 😀

La vera caratteristica di quest’albo Una notte da… Leprotti di Kathrin Schärer edito da Officina Libraia sta proprio nella grande capacità dell’autrice, di passare da un fatto all’altro, in un veloce cambio di situazioni, alterna pagine con illustrazioni a tutto campo, con primi piani vicinissimi, dove il lettore si trova dentro la scena a stretto contatto con i protagonisti, a pagine divise in riquadri dove la sequenza scorre come i fotogrammi della pellicola in un film.

Nel suo inconfondibile stile, Kathrin Schärer mette in scena un gioco divertente con contrasti: la paura di essere mangiato e la gioia di ingannare furtivamente il cattivo. Questo giro e scambio di emozioni è accompagnato efficacemente da immagini potenti e decisamente eloquenti sopratutto quando la volpe spalanca la bocca per mangiare il leprotto ma questo la guarda con aria di sfida 😀

Piccoli e grandi lettori possono essere felici della morale classica della storia, ovvero che il più grande non deve necessariamente essere il vincitore 😉
Una notte da…Leprotti è un’affascinante e sicuramente divertente storia notturna che ha il potenziale per diventare parte integrante del rituale della buonanotte.
Per i bambini è sicuramente una conclusione meravigliosa dopo una lunga giornata! 🙂

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Piccola volpe nel Bosco Magico

Piccola volpe nel bosco magico,
è una storia affascinante che celebra
l’immaginazione e la fantasia dei bambini!

I bambini adorano giocare con i peluches, gli animali di pezza o bambole che siano, e chi più chi meno ci giocherebbero per ore e ore.
Ecco quindi che diventa impossibile non adorare questo silent book (libro senza parole) Piccola Vole nel Bosco magico di Stephanie Graegin edito da Terre di Mezzo, in cui l’autrice, illustrazione dopo illustrazione, dettaglio dopo dettaglio onora l’amore di una bambina per il suo animale di pezza, portando vita magica nel suo mondo immaginativo.

L’affetto che può legare un bambino al suo peluche più caro può essere smisurato, tanto da spingere ad ardite ricerche in caso di smarrimento. Lo sa bene la bimba dal caschetto moro, protagonista di Piccola volpe nel bosco magico. La sua vecchia volpe di pezza è per lei importante, importantissima. Così, di fronte alla richiesta della maestra di portare a scuola una cosa preziosa da descrivere ai compagni, la bambina non ha ha dubbi: porterà lei, la sua morbida amica pelosina.

Per questo, quando la piccola volpe di peluche scompare dallo zainetto, la piccola protagonista inizia a cercarla disperatamente, senza fermarsi nemmeno di fronte al più fitto dei boschi. Sarà un viaggio lungo e avventuroso, il suo, che la porterà ad attraversare sentieri bui e radure fantastiche, popolate da numerose e curiose creature della foresta.

Inizia così un inseguimento nel bosco scuro, che si colora via via che la protagonista (seguita dal suo compagno di scuola) vi si addentra sempre di più.
Ma c’è un passaggio luminoso e colorato in mezzo al bosco…
Cosa trovano dall’altra parte?
Un meraviglioso villaggio di casette in miniatura, piccole case sull’albero e, soprattutto, straordinarie creature boschive di ogni forma e dimensione.

Ma dov’è la piccola volpe?
La Piccola Volpe di pezza ancora non si trova. 😦
A nulla serve chiedere e mostrare la foto a tutti, ma forse l’orso sa qualcosa…

Infatti la ricerca continua nel villaggio con l’aiuto di questi adorabili animali che vi abitano fino al fatidico ritrovamento, che recherà con sé un’autentica sorpresa e ripagherà tutte queste fatiche con un moltiplicarsi dell’affetto.
Perché è proprio vero che la gentilezza si propaga e gratuitamente, e come per magia porta con sé una contagiosa forma di felicità. ❤ 🙂

L’artista e autrice Stephanie Graegin racconta questa storia in pannelli senza parole, molto simile a un romanzo grafico.
In Piccola volpe nel bosco magico tutto tende infatti verso l’emozione e tutto parla di sentimenti, lasciando all’immagine il compito di descrivere ciò che risulta impossibile spiegare a parole in maniera univoca.
Questa storia funziona bene con una gamma di età ampia, proprio perché è senza parole; i bambini possono raccontare la storia con tutti i dettagli che vogliono. Graegin controlla il ritmo della storia variando le dimensioni dei pannelli, utilizzando pannelli più grandi per consentire ai lettori di immergersi nei dettagli e in più riquadri più piccoli per spostare l’azione in modo vivace. I colori smorzati all’inizio aiutano il lettore a cercare la volpe che si nasconde tra i cespugli.

Piccola volpe nel Bosco magico è decisamente una storia stravagante che piace tantissimo ai bambini immersi nei loro mondi fantasiosi, e attratti dalle scene dettagliate, specialmente nel villaggio incantato continuano a viaggiare in questo magico bosco. ❤
Un racconto, un silent book, che con la sua essenzialità e con il suo lieto fine, esalta la GENTILEZZA, il DONARE e RICEVERE con A M O R E!

Davvero uno dei libri per l’infanzia più dolci e delicati che io abbia mai sfogliato!
Consigliatissimo!

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