Pandino cosa fa? – Satoshi Iriyama

A Pandino piace muoversi
e imitare le forme.
Vuoi giocare con lui?

Pandino come i bambini ama muoversi e perchรจ no, sperimentare nuovi movimenti!
Eccoci quindi in compagnia di Pandino, un simpatico panda, che gioca all’imitazione.
Imitiamo il tulipano, poi la mossa della banana e che ne dite di fare pure la mossa dell’aereo?!
In tutto il libro, Pandino Cosa fa? viene seguite la stessa operazione e la stessa organizzazione dell’immagine e del testo nel processo di lettura.


In primo luogo, nella pagina di sinistra il testo spiega come dovremmo posizionarci (sia Pandino che tutti noi ๐Ÿ˜‰ ) e sul lato destro appare il panda che lo rappresenta. Nella successiva doppia pagina, a sinistra, sia il testo che l’illustrazione ci mostrano il movimento che dobbiamo fare (“…e gira, gira, gira..“, “…e oscilla da una parte all’altra” …) Eccoci insieme a pandino “trasformarci” nella figura che rappresentata: un razzo, una polpetta di riso, una trottola..e tante altre!

Infine, sia pandino che i piccoli lettori, fatti tutti gli esercizi, concludono questo unico e divertente gioco/lettura in un modo tenero che aiuta a tornare alla calma…rotolando, rotolando, fino ad arrivare a qualcosa si conosciuto e sicuro, un abbraccio speciale, quello della mamma.

Pandino cosa fa? di Satoshi Iriyama edito da Terre di Mezzo, propone sette posture; sono molto semplici ed รจ proprio questo il bello, perchรจ il bambino riconosce le semplici figure e si sente libero di lasciarsi trasportare a fare come pandino!
Termina con un rotoloso abbraccio con la mamma, quindi รจ perfetto per un momento pre-nanna, per rallentare i ritmi iper attivi dei bambini, ma in modo giocoso e coccolo!
Davvero interessante e piacevole questo libro per divertirci con i bambini ed esercitare insieme delle piccole attivitร  motorie, infatti ci mostra e in qualche modo ci ricorda figure e passi di Yoga, danza o semplicemente movimenti psicomotori del corpo!
Il testo breve e la postura associata a ciascuna doppia pagina aumentano la chiarezza e l’imediatezza di interpretazione per i bambini.

Satoshi Iriyama รจ l’autore e illustratore giapponese di questo album semplice e bello, รจ nato a Tokyo nel 1958. Prima di dedicarsi allโ€™illustrazione per bambini, ha lavorato come disegnatore per il mondo del fumetto e dellโ€™animazione. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.
L’autore riesce a dipingere un panda che sembra un vero cucciolo di panda impagliato. Lo rappresenta con forme tondeggianti e con una tecnica cosรฌ semplice e allo stesso tempo cosรฌ efficace che ci viene voglia di tirarlo fuori dalla pagina e dargli un abbraccio.
Con Pandino cosa fa?, possiamo concederci una lettura dinamica e attiva e soprattutto possiamo divertirci insieme ai bambini!
E alla fine della lettura, se non รจ ancora l’ora del riposino, inventiamo e visualizziamo insieme nuove divertenti azioni/posizioni ๐Ÿ˜‰

Un libro molto divertente per i piccoli pandini che avete in casa ๐Ÿ˜€
E voi, siete pronti a fare le mosse con pandino?
Divertitevi a fingere di essere ogni sorta di cose familiari e di far muovere il vostro corpo! โค

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Un cammino interiore con la Fiaba

fantasia

Oltre ad un susseguirsi di fatti fantastici, la fiaba รจ anche un cammino interiore percorso senza muoversi: fare grandi cose stando fermi nella propria stanza.

Eโ€™ un tornare a casa, un ritorno alle origini, alle radici, un cambiamento dolce, dunque un cammino interiore senza stanchezza. Volare dentro ad ogni cosa, volare nellโ€™acqua e nuotare tra le nuvole.

Ciรฒ che sembra non servire รจ utile comunque. Niente รจ nulla: anche unโ€™apparente nullitร  come un sassolino, nelle fiabe puรฒ essere un amuleto magico, un misteroโ€ฆ

Una briciola puรฒ contenere un paesaggio fatato, un intero universoโ€ฆ E non รจ cosรฌ anche nella realtร ? Il microcosmo con le sue particelle, non รจ forse lo specchio del macrocosmo…, dellโ€™Universo intero, che nella fiaba si anima? La nostra fantasia in fondo non puรฒ che contemplare ciรฒ che giร  conosce, compresa quella parte di realtร  che spesso si cela ai nostri occhi.

La fiaba potrebbe essere definita anche come una sequenza di simboli che comunicano su due piani contemporaneamente: quello della coscienza, che deve comprendere utilizzando la sua parte razionale, e quello piรน profondo dellโ€™inconscio che lo rielaborerร  al di lร  dei limiti della mente e nellโ€™ambito di un sapere antichissimo e comune a tutta quanta lโ€™umanitร .

Con la scrittura della fiaba attiviamo principalmente la parte destra del cervello e automaticamente ci proiettiamo in una dimensione di rilassamento e creativitร , ricreando la medesima condizione che si ha, per esempio durante la meditazione, la recita di mantra… o piรน semplicemente mentre cuciniamo, dipingiamo etcโ€ฆ. Condizione questa, di grande ricettivitร  al cambiamento. Ecco perchรฉ giร  solo per questo fatto la fiaba e’ terapeutica!

Inoltre, appena iniziamo a scriverla, mettiamo in moto diverse energie dentro di noi, secondo il principio che le nostre caratteristiche interiori sono riassunte in ogni simbolo contemplato dal racconto.

Dato che ogni simbolo possiede una forma ed una sostanza con piena capacitร  di interazione, acquisisce automaticamente il potere di movimento, vitalitร  e azione con e verso la struttura circostante dell’universo immaginativo. Questโ€™ultimo รจ un luogo rappresentativo, un piccolo frammento spazio/temporale della nostra psiche, che prende vita nell’ambito del dispiegarsi degli avvenimenti fiabeschi.

Come apparirร  chiaro, in questo lavoro il simbolo crea un punto di riferimento importante, grazie al quale l’immagine che la fiaba fornirร  nel suo insieme costituirร  una struttura di riferimento, che darร  la misura esatta della correzione da apportare nell’immaginario profondo della persona.

Conseguentemente questo tipo di terapia agisce proprio sugli aspetti che in noi si discostano dallโ€™oggettivitร  del simbolo, dalle piu’ elevate qualitร  che esso rappresenta: infatti con la fiaba contattiamo gli archetipi, cioรจ i punti di riferimento, i baluardi, i modelli originali di cui il mondo materiale e’ una conseguente copia.

Fondamentalmente la fiaba-terapia sfrutta la caratteristica secondo la quale la psiche umana ha un suo istinto di guarigione che si manifesta al massimo del suo potenziale, proprio in uno spazio rappresentativo e specifico come il racconto fantastico, appunto.

Nella fiaba questo spazio inizia a vivere gia’ dal “C’era una volta tanto tanto tempo fa…..”

Inizio magico che proietta la persona automaticamente nel regno della profonditร  della psiche, nello spazio idealmente perfetto, grazie al quale tutto il simbolismo, salito dall’inconscio, puรฒ’ vivere come nei sogni, liberamente e senza l’intromissione della mente razionale, che invece interagirร  solo in un secondo tempo, tirando le fila e i nessi logici del materiale emerso.

Una rappresentazione simbolica come la fiaba rende pertanto la nostra mente testimone delle tematiche inconsce e dei processi profondi di trasformazione. In tal modo la nostra razionalitร , pur comprendendo, permane in uno stato di sano distacco. Essa non puรฒ che prendere atto di quanto avviene e interagire con i medesimi strumenti, cioรจ i simboli, limitando a se stessa l’espletamento della sua unica funzione: comprendere e dedurre in modo logico, SENZA le sovrastrutture interpretative e teoriche, che la parte sinistra del cervello tenta sempre di anteporre alla destra.

La qualitร  “dellโ€™essere testimone” si espleta anche grazie allโ€™automatica identificazione col protagonista, che mette la persona nelle condizioni di sapere (anche se inizialmente solo a livello inconscio) che il successo puรฒ essere prima o poi raggiunto, cosiโ€™ come lo ha raggiunto il suo eroe del racconto.

Il lavoro terapeutico e’ supportato proprio dalla magia della fiaba, che conduce per mano colui che la scrive (o che la ascolta), proiettandolo nel regno del fantastico, del tutto possibile, dove tutto e’ realizzabile.

Nella fiaba infatti ogni cosa puรฒ cambiare rapidamente… al semplice tocco di una bacchetta magica, o al rintocco di un orologio. In altre parole, ciรฒ che nella realtร  sarebbe percepito come un “miracolo quasi impossibile”, nella scrittura delle storie fantastiche diventa automaticamente plausibile, contemplato, e quindi preso in considerazione nel profondo di noi stessi, giร  da quel medesimo istante.

Ogni simbolo ha carattere evocativo, cosi’ come qualsiasi insieme di azioni costituenti un racconto. L’evocazione e’ una grande capacita’ creativa e terapeutica della mente; essa si fonda principalmente sull’aver lanciato un impulso, come ad es. un sassolino che per conseguenza farร  tanti cerchi nell’acqua.

Ogni cosa, elemento, entitร  hanno carattere evocativo, in quanto la mente DEVE poter completare lโ€™input iniziale: se pianto un seme… ne colgo giร  l’immagine della futura pianta nella sua totalitร  e bellezza.

Come diceva R. Campbell (1990), ” la metafora รจ un’immagine che suggerisce qualcos’altro”.

Aggiungo per esperienza, che il mare di simboli e di azioni metaforiche nel profondo della persona costituiscono giร  un andare “oltre” e pertanto questo lo sarร  anche successivamente nella realtร  della vita, come conseguenza fisiologica.

Ecco perche’ i simboli e la fantasia con tutte le loro possibili combinazioni di ambienti, personaggi e azioni, sono praticamente infiniti, cosiโ€™ come infinito eโ€™ il loro potenziale guaritivo.

Possiamo quindi concludere affermando che con la fiaba c’รจ un varcare i confini dei propri limiti, sublimando il concetto secondo il quale il fantastico e’ giร  oltre qualsiasi confine !


Edouard Brasey Jean-Pascal Debailleul

Vivere la Magia delle Fiabe

Come il meraviglioso puรฒ cambiare la nostra vita

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Le fiabe sono generalmente considerate alla stregua di storie inventate per addormentare i bambini. Tuttavia, oltre a questo primo livello di lettura, molti racconti racchiudono un potente sapere iniziatico.

Destinate a risvegliare lโ€™uomo, a condurlo a una migliore consapevolezza di sรฉ, le fiabe ci parlano di noi, della via che dobbiamo seguire per pervenire al pieno compimento delle nostre potenzialitร .

Ma le rane che parlano, i castelli incantati, le vecchie dame che operano miracoli sono immagini che non sappiamo decodificare. Partendo dallโ€™analisi di una quarantina di fiabe del repertorio tradizionale, dieci โ€œchiavi di letturaโ€ ci invitano a vivere la magia delle fiabe, in una originale esplorazione di noi stessi e della nostra storia personale. Decifrare il vocabolario simbolico di questi racconti consente di operare profondi mutamenti nel nostro vissuto quotidiano.

La funzione segreta delle fiabe ci viene rivelata per comprendere meglio le nostre imperfezioni, le nostre fughe e i nostri blocchi, per scoprire il “meraviglioso” che si trova proprio nella vita di tutti i giorni, per trovare una rinnovata energia capace di farci osare una autentica trasformazione.


Verena KastLe Fiabe che Curano

Racconti popolari e psicoterapia

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Cappuccetto Rosso, il piccolo sarto, la Regina delle nevi, la principessa sfortunata… Chi non si รจ mai identificato con loro? Come i sogni, anche le fiabe hanno molto da dirci su noi stessi: su come siamo e su come potremmo essere.

I racconti che un tempo ci hanno affascinato o che ancor oggi ci affascinano esprimono qualcosa su di noi, sui nostri desideri e nostalgie. Ci mostrano il comportamento di uomini con i quali vorremmo identificarci, le persone che vorremmo essere. Analizzandole piรน nel dettaglio, scopriamo anche che queste storie ci comunicano qualcosa dei nostri problemi, e descrivono come altri li affrontano e li risolvono.