Il Giardino di Evan – Brian Lies

Evan e il suo cane facevano tutto insieme.
Trascorrevano insieme ogni giorno e ogni stagione
Ma ciò che amavano sopra ogni cosa era lavorare
nel magnifico giardino di Evan.

Evan è un signor volpe che ha un cane come inseparabile amico: si divertono, giocano, insieme fanno un sacco di cose. Tra cui occuparsi del loro giardino rigoglioso!


Un giorno accade l’impensabile e il migliore amico di Evan, il cane, muore.
La vitalità di Evan, e così anche quella del giardino, vengono meno.

Evan non può sopportare di vedere lo sbocciare della vita del suo giardino quando quella del suo amico non è più lì. E così si rifiuta di prendersene cura, non vuole più che il giardino sia un posto felice.


Lui non è più felice. Non sopporta più di stare in giardino e lo abbatte tutto al suolo. Al posto delle verdure, spuntano le erbacce, ed Evan si ritrova a curare le erbacce. Se non può essere felice, creerà un giardino oscuro come il suo umore.

Ma la natura non si ferma facilmente.
E il tempo nemmeno.

Un giorno, nel silenzio del giardino, Evan vede un nuovo germoglio, un tralcio di zucca entrava da sotto lo steccato.
Vorrebbe reciderlo, ma forse è pronto a rivedere la luce e lascia che quel germoglio fiorisca.

Riscopre così la sensazione di prendersi di nuovo cura di qualcosa.
E di lì a sentire di avere di nuovo spazio nel cuore per prendersi cura anche di qualcuno, il passo è breve.

Il Giardino di Evan di Brian Lies edito da HarperCollins è un albo illustrato tra i più toccanti e accessibili sul dolore e la guarigione che abbiamo letto con i bambini, scritto con voce onesta e piena di speranza. È un libro premuroso, in tutti i sensi della parola. Se hai difficoltà a parlare con tuo figlio della perdita e del lutto, condividere questa storia potrebbe essere un modo utile per iniziare la conversazione.
Nelle illustrazioni nitide, colorate e ricche di emozioni, Brian Lies racconta le profonde profondità del lutto e il riaccendersi dell’amore.

Il Giardino di Evan parla di perdita e dolore, in particolare della morte di un animale domestico o, nel caso di Evan, di un amico. Descrive l’impatto del dolore nelle nostre emozioni—che nutre sentimenti di amarezza e rabbia—e il suo effetto nelle nostre vite—essere distruttivi e chiudersi fuori dal mondo.
Una bellissima storia di amore, perdita, guarigione e nuovi inizi,
una storia che spezza il cuore e pagina dopo pagina lo ripara di nuovo

“Ma un buon posto non resta mai vuoto a lungo.
Nuove piante germogliano, allungandosi verso il cielo.”

Questo libro mi è piaciuto molto perché contiene le fasi principali del lutto in modo colorato e accessibile ai bambini:

la negazione : l’autore usa la parola “impensabile” per descrivere la morte del cane
la rabbia : questa fase di rabbia è descritta attraverso la distruzione del giardino da parte di Evan che distrugge tutto e strappa le radici
la depressione : Evan si ripiega su se stessa, non esce più e non prova più un’immensa tristezza
l’accoglienza : la fase di accoglienza avviene attraverso la pianta di zucca che apre nuove opportunità (nuove emozioni con la voglia di prendersi cura dell’emozione all’idea della fiera, la capacità di godere del tempo presente divertendosi e infine l’incontro finale con il cucciolo).
Questo album può essere un mediatore per i bambini in lutto (soprattutto un animale domestico). La storia ci ricorda che accettare non è vedere la situazione sotto una luce positiva, ma imparare a convivere con la perdita.

La storia di Evan sottolinea l’importanza di non esortare le persone in lutto a essere forti o a nascondere le proprie emozioni. Rabbia, tristezza, paura sono emozioni sane da provare sulla via del lutto. L’accettazione è un processo lento , non un punto di arrivo.

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Come un albero – Maria Gianferrari

Punta in alto.
tendi i tuoi rami verso il sole
Sii un albero!

Sono intorno a noi, li ammiriamo durante le passeggiate, o ci riparano dal sole caldo dell’estate, ma ad una cosa non ci facciamo mai caso…se ci pensiamo bene tutti noi assomigliamo agli alberi.
Proprio come ogni albero anche noi abbiamo, la colonna vertebrale che ci fa da tronco, la pelle come la corteccia, il nostro cuore ci dà forza e sostegno, come il midollo.

E non è finita qui, come noi anche gli alberi comunicano tra di loro. Proprio così, comunicano, condividono cibo e risorse, si prendono cura l’uno dell’altro e, quando sono insieme, sono più forti.

Le mamme albero si prendono cura dei piccoli.
I vecchi alberi fanno ombra a quelli giovani.
Gli alberi più forti proteggono i più deboli.
Gli alberi sani aiutano quelli malati.

L’autrice Maria Gianferrari e l’illustratrice Felicita Sala (premio Andersen come miglior illustratrice 2020) nel bellissimo albo Come un albero edito da Rizzoli, ci portano, pagina dopo pagina alla scoperta della famiglia-albero che non solo contribuisce alla sopravvivenza dei microclimi e degli ecosistemi, ma ci regala insegnamenti e stili di vita da seguire.
Ma quanto noi siamo bravi e capaci a somigliare o a prendere esempio dagli alberi?

Muovi le tue fogli al vento
per respirare l’aria,
bere il sole e dare energia a te
e al mondo intero.

Un albero insegna a comunicare e ad accogliere e sorprende per le somiglianze che abbiamo con un albero “guardati, hai rami e foglie in alto, radici in basso, il tronco in mezzo: sei un albero”.
E’ dunque questa condizione di somiglianza che ci deve ricordare e rendere più responsabili, onesti e attenti nei confronti dei nostri simili e della natura.


Lasciandosi guidare dal testo, i bambini potranno imparare molte nozioni sugli alberi: i termini che ne descrivono le parti, la vita e la capacità di comunicare e collaborare con altri simili. È una esplorazione affascinante che spiega i segreti di questi giganti verdi che siamo abituati a vedere un po’ troppo di sfuggita.
Con un linguaggio semplice ogni pagina va diretta alla mente e al cuore dei piccoli ma riesce a raccontare la vita degli alberi.

E ora guarda intorno a te:
non sei solo.
Sei un albero in mezzo a molti altri.
Tutti noi siamo alberi.

Come un albero è un libro illustrato di una potenza non usuale. Non è solo da leggere. Le meravigliose illustrazioni ti catturano ancor prima delle parole.
E dopo la lettura come proposto dall’autrice alla fine del libro si apre uno spazio ricco di spunti, per dialogare con i bambini e ragazzi su come aiutare o salvare un albero, o ancora su cosa possiamo fare anche noi, come alberi di una comunità?
Può essere uno spunto per andare a conoscere l’anatomia di un albero o per creare splendidi alberi disegnati da ogni bambino e uniti poi tutti in un collage di radici comunicanti 😉

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Amelia di Cristina Bellemo

Amelia alza la testa e la vede in cielo per la prima volta…
Non sa che è una stella. Solo è meravigliosa,
la cosa più bella che abbia mai guardato.

Amelia è una morbida e ricciuta pecorella dal manto lanoso coperto di fiorellini. Vive in gregge e la notte si ripara con le altre nella stalla.

Ma una sera scorge una luce farfalla che nel cielo illumina più del solito e allora si perde a guardarla bene, la prima stella della sera, è là incanta e quando si ricorda di seguire le altre, ma scopre che il recinto è ormai chiuso e lei è rimasta fuori.
Dovrà passare la notte da sola, all’aperto. Quante cose nasconde la notte misteriosa?

Lei conosce il giorno dei fili d’erba.
I maggiolini.
I sassi bianchi dalle scaglie brillanti.
Le chiocciole.
Le formiche.
Le coccinelle.

“Anche la notte è viva?” si domanda.

Cosa c’è nel mondo là fuori di notte?
Se sei una pecora curiosa e sognatrice come Amelia, la notte è come uno scrigno di tesori che aspettano solo di essere scoperti.
Amelia di Cristina Bellemo, illustrato da Simona Mulazzani, edito da Il Castoro è una storia illustrata speciale per chi cerca una storia della buonanotte piena di poesia, magia e stelle. Un albo illustrato poetico, perfetto da leggere ad alto voce.

“Si fa coraggio perchè ha una paura così grande.”

Si alza il vento e la notte sembra viva di una vita diversa da quando tutto è luminoso e fragrante di sole ma pur sempre viva.
E così Amelia scopre che la notte ha rinnovate sorprese, certo occorre aguzzare la vista per scorgere bene tutte le varie felicità che la popolano: come quel disco luminoso di luce gialla che frettoloso sale in cielo, l’acqua fresca e calma del torrente, gli alberi dalle foglie d’argento, le montagne dei giganti sonnacchiosi dai capelli d’alberi, e ancora le voci e il battito del suo cuore…un dolce ritmo, come un tamburo sempre presente che la culla e lei si addormenta in un morbido tappeto di foglie, mentre il gufo dolcemente la guarda e sorride.
Dice bene il gufo Siamo in tanti qui.

Amelia ci insegna a non avere paura di ciò che non si conosce e che con un po’ di curiosità e coraggio, è possibile scoprire un mondo di meraviglia.


E’ una storia così tenera e morbida, proprio come Amelia che aiuta ad apprezzare le meraviglie della notte abbattendo le paure della notte.

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Io e la mia mamma – Giovanna Mantegazza

Insieme alla mia mamma
imparo tanti giochi.
Io sono solo un cucciolo
e ne so ancora pochi…

…ma rimango a guardare
a bocca spalancata
le magie della mamma:
io penso sia una fata!

Io e la mia mamma di Giovanna Mantegazza con le illustrazioni di Donata Montanari edito da La Coccinella, è uno di quei libri con i buchi, in questo caso con la forma del cuore, che ci dona istantaneamente un dolce sorriso ripensando all’amore di essere mamma.
Come già accade per la vasta gamma di libri marchiati La Coccinella, anche questo non è solo lettura, ma con questo cuoricione rosso forato che va a diminuire di grandezza in ogni pagina, invita il bambino ad interagire con la storia ad entrarci dentro.


Adatto alle manine piccole per curiosare all’interno dei buchi, colorato quanto basta per attrarre l’attenzione e creare un dolce momento di coccole d’amore con la mamma.

Grazie anche al testo in rima che racconta con gli occhi del piccolo Koala la vita quotidiana con la sua mamma. E’ così infatti che il piccolo koala si rende conto come la sua mamma sia speciale, sempre presente, da quand’era nel pancione e sentiva il cuore, quando impara nuovi giochi e osserva la mamma fare le bolle di sapone…pare quasi una fata!


E se al parco cade, la mamma sa sempre cos’è meglio fare, e lei soprattutto sa consolare
Un libro cartonato con i buchi, perfetto per le manine dei più piccolini (dai 18 mesi)
Una dolce storia perfetta per festeggiare la mamma..e la nuova vita, tutti i giorni

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Vita – Lisa Aisato

SOGNI, SPERANZE, AMORE,
PAURA, DOLORE, INCERTEZZE,
QUOTIDIANITA’: IN UNA SOLA
PAROLA, LA NOSTRA VITA.

Nel libro, Vita – Uno Spettacolo Straordinario di Lisa Aisato non è difficile riconoscersi, non è difficile riconoscere i passaggi di Vita.

All’inizio della tua vita, quando sei piccolo e cresci, il mondo è un dono per te. Devi aprirlo e scoprire a poco a poco tutto quello che ha preparato per te. Qui sei ancora incosciente e molto innocente, ma ti renderai conto di tutto con il passare degli anni.

Ti ricordi come eravamo curiosi?
…e il Natale una grande magia?

Da qui passerai all’adolescenza . Una fase a volte difficile in cui incontrerai nuove persone scoprendo te stesso.
L’adolescenza, il cambiamento, il senso di inadeguatezza e di incomprensione, la gioia di qualcuno che ci colpisce dritti al cuore, la frustrazione verso chi sembra proprio non capirci.
La scuola, che potrebbe essere il periodo più bello della vita.
O forse no.
La prima giovinezza si presenta come un libro bianco, pieno di prime volte.

Ci siamo trasformati…
Certi giorni avremmo voluto ribellarci.
Certe volte era tutto un groviglio…

E poi la ricerca della tua metà…
Che se la trovi è una fortuna, ma puoi anche perderla e dover ricominciare.

Forse saranno gli anni più belli della tua vita…
Cerchiamo, e forse troviamo…
Che fortuna!
Trovare
Quella persona unica
Da amare!

E comunque, quando la trovi, non è fatta: devi imparare a tenere il ritmo, a non scadere nella quotidianità, a mantenere in equilibrio un nuovo mondo che spesso porta con sé una nuova vita.
Talvolta gli equilibri possono spezzarsi e può iniziare un nuovo cammino, di nuovo soli, o ancora in compagnia.

Ma poi vengono i giorni tutti uguali
e bisogna tenere il ritmo.
vorresti ci fosse un libretto di istruzioni.

 

Si è adulti, e c’è è quel sentirsi smarriti davanti a un genitore di cui bisogna prendersi cura.
Poi viene il turno dell’adulto di vedersi anziano, anche se dentro di sente un ventiduenne.

I figli prendono il volo
In casa non c’è mai stato tanto silenzio
Tutt’a un tratto siamo noi i più grandi
Ora siamo noi che dobbiamo occuparci di mamma e papà

Arriva la perdita: della memoria, di una persona cara, di se stessi.

DI TUTTO QUESTO LUNGO E IMMENSO VIAGGIO, UNA SOLA COSA CONTA: L’ESSERE STATI AMATI.
Inutile dirlo, Vita – Uno Spettacolo Straordinario di Lisa Aisato edito da Rizzoli è un mega albo SPECIALE, un bellissimo catalogo d’arte con più di 190 pagine ricche di illustrazioni meravigliose e testi che pulsano di ricordi, di vita, di emozioni.

Ho tirato fuori disegni e dipinti
da un’intensa carriera di illustratrice [..]

Ho trascorso giorni a guardarli e
non ci ho messo molto ad accorgermi che
avevo sotto gli occhi la Vita, La Vita illustrata.

Lisa Aisato

L’autrice, Lisa Aisato cerca di celebrare la vita in un modo molto diverso e originale. Un viaggio molto emozionante attraverso la vita e tutto ciò che comporta a seconda del momento in cui ci troviamo. Una canzone alla vita piena di colori, sentimenti ed emozioni. Gioia, solitudine, tristezza, amore e un lungo eccetera, hanno tutti un posto in questo albo!

…e il Natale sarà di nuovo una grande magia!

Forse dimenticherai quello che è stato.
Conoscerai la solitudine.
La perdita.
Ma porti in te tutta la Vita

Vita – Uno Spettacolo Straordinario, ci mostra tutte le fasi della nostra vita in un modo unico. I colori vividi predominano in illustrazioni molto belle. Il giallo come colore principale, insieme al blu e al bianco. Le illustrazioni sono molto ben fatte, curando anche il più piccolo dettaglio per riflettere tutto perfettamente. Un libro magico!
Per ricordare il momento in cui ci troviamo, per condividerlo o per fare un regalo speciale

Un viaggio emozionante per chi lo sfoglia
Un inno alla Vita

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Per Sempre Amici – Przemyslaw Wechterowicz

Immaginate una valle e poi
immaginate una radura proprio in mezzo alla valle.

I gufi hanno il nido in alto, tra i rami dell’albero,
mentre i conigli hanno scavato la loro tana in mezzo alle radici.

Coniglietto vive di giorno. «Di mattina, non appena i raggi del sole si posano sul prato» il suo naso spunta fuori dalla tana e comincia a saltellare. Gufetto, invece, è sveglio di notte. «Quando la luna appare in cielo tra le stelle, dal nido dei gufi appaiono gli occhi di Gufetto che esce a esplorare i dintorni».

Coniglietto e Gufetto sono nati lo stesso giorno di primavera, abitano nella stessa grande quercia e non si sono mai incontrati. Sono loro i due piccoli protagonisti di Per sempre amici un altro capolavoro del duo Wechterowicz & Dziubak edito da Sinnos.


I colori sono quelli tipici del bosco, i motivi autunnali, lo spettatore rimane incantato dal colorato cielo stellato
Uno spazio praticamente inesistente li separa. Il nido della famiglia di Gufetto si trova tra i folti rami dell’albero, mentre i conigli hanno scavato la loro tana tra le sue radici. Le loro diverse abitudini, però, hanno fatto sì che nessuno dei due sia a conoscenza dell’esistenza dell’altro.

Un giorno però la mamma di Coniglietto gli dice:
«pieghi la testa proprio come il nostro vicino Gufetto!».
E quella stessa sera il papà di Gufetto rivolto al figlio:
«devi fare un saltello come fa sempre il nostro vicino Coniglietto!»

Gli occhietti di Gufetto e Coniglietto si riempiono subito di curiosità.
Sono troppo curiosi, non vedono l’ora di conoscersi. Ma le difficoltà sembrano proprio essere tante: potranno mai diventare amici un animale diurno e uno notturno?

Per molto tempo hanno fanno affidamento solo su ciò che i loro genitori avevano detto loro. Fino al giorno in cui le loro strade si incrociano e i loro occhi si incontrano per la prima volta.
Una volta riescono a superare in astuzia i momenti del giorno e della notte, ma sanno che il loro sogno più grande non diventerà mai realtà. Anche se … forse un po ‘di magia aiuterà?

“E’ un incontro magico, ma breve…
…ma adesso ognuno comincia a pensare spessissimo all’altro.
Entrambi vorrebbero tanto giocare insieme,
ma non sanno come fare.”

Inizia così un’amicizia insolita, ma GRANDE GRANDE!
L’intera storia è una favola sul potere dell’amicizia -tale nonostante tutto, di conoscersi e di essere affascinati da un’altra persona, ma anche dei limiti naturali che si frappongono a questa amicizia.
Quest’albo aiuta a capire come è possibile coltivare amicizie importanti; anche se non ci si può vedere spesso, perché anche essendo vicini di casa si è svegli in momenti diversi della giornata.

Per sempre Amici, è una storia che con emozione e semplicità racconta ai bambini quanto sia bella una vera amicizia!


Bello da regalare ad un AMICO SPECIALE
Una storia sul potere dell’amicizia contro ogni previsione. Sul fatto che se vogliamo davvero qualcosa, niente può fermarci o scoraggiarci.
..Anche se distante un vero amico è sicuramente vicino a te con il cuore.

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Babbo Natale fa gli straordinari – Michele D’Ignazio

Da quando Babbo Natale aveva trovato un nuovo lavoro,
la sua vita era cambiata. E non poco.
Era molto felice di collaborare con la Befana.
Ma soprattutto adorava fare il netturbino.

Babbo Natale, dopo aver trovato finalmente il suo secondo lavoro come netturbino, è contento ed appagato, ama costruire i giocattoli chiesti dai bambini rigorosamente con materiali di recupero ed il sodalizio lavorativo con la Befana va alla grande. Ogni mattina, al rientro dal lavoro, Babbo Natale ama fare colazione insieme a Bice che, giorno dopo giorno, è diventata sempre più una persona importantissima per Babbo Natale.

Ogni mattina, al rientro dal lavoro, Babbo Natale e Bice fanno colazione insieme, e leggono le letterine dei bambini. Ci sono quelle classiche con richieste di giocattoli, ma ce ne sono altre con richieste particolari che mettono in difficoltà Babbo Natale.

«Per il prossimo Natale non desidero un dono, ma un perdono.»

«Vorrei più tempo con la mamma e il papà.»

Ma sono sopratutto le lettere di una bambina a turbare Babbo Natale.

«Caro Babbo Natale, nella città in cui vivo ci sono pochi alberi. La cosa strana è che non fanno frutti. Ma la cosa ancora più strana è che fanno pochissimi fiori. Ne sbuca uno ogni tanto. E appassisce subito. Mi mancano…Con i miei amici mi divertivo a osservarli da vicino, a sentirne gli odori. E ora? Dove sono finiti tutti i fiori? E i loro profumi? E i colori?

Mi puoi aiutare?».
Neve

Neve, nelle sue letterine non chiede regali materiali, nè, come qualche volta accade, qualcosa di immateriale come per esempio più pomeriggi da passare con mamma e papà. No. Neve chiede semplicemente a Babbo Natale di riportarle i fiori. Fiori?! Sì, avete capito bene.
Ancora una volta è quindi Babbo Natale il protagonista, con l’assistenza della Befana ma l’ingresso più importante è quello di Neve, una semplice bambina che tuttavia ha il potere di spingere Babbo Natale ad ascoltare il suo cuore, il suo personaggio è quindi quello che subisce l’evoluzione più grande in questo libro perchè non è solo un personaggio famoso per tutti, ma anche una persona che merita di vedere i suoi desideri realizzati.


Infatti mentre pensa a qualcosa che possa renderla felice, allo stesso tempo capisce che una volta anche lui stesso era un bambino con tanti desideri, alcuni dei quali li ha realizzati, altri che invece ha riposto in un cassetto e che forse è arrivato il momento di tirarli fuori.
Da qui inizia una nuova avventura che porterà Babbo Natale a partire insieme alla Befana per portare le api nella città di Neve.

Ma c’è dell’altro. Anche Bice ha scritto una nuova letterina per Babbo Natale e il suo desiderio lo scombussolerà ancora di più.

Babbo Natale fa gli straordinari edito da Rizzoli è l’attesissimo seguito di Il secondo lavoro di Babbo Natale, la seria ideata e scritta da Michele D’Ignazio ed illustrata da Sergio Olivotti.
Come già era accaduto con il primo libro della serie, anche questo volumetto ha una potenza che non ti aspetti. Queste pagine, nella sua semplicità e genuinità venata di tenera ironia, porta alla luce tematiche forti: l’amore per la natura, il rispetto dell’ambiente e la cultura del riuso, ma anche l’importanza di ascoltare il proprio cuore.


Con questo suo stile semplice ed ironico e arricchito da tantissime illustrazioni che vanno a caratterizzare questa storia, Michele D’Ignazio è ritornato con una bellissima storia di Natale che rende unico e speciale questo momento così delicato, che ci ricorda di non mettere da parte i nostri desideri ma soprattutto di apprezzare quello che si ha già, senza mai dare nulla per scontato.

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Mignolina – Andersen & Marco Mazzoni

“Poi tornò a casa e piantò il granello d’orzo.
Presto vide spuntare dalla terra un gran bel fiore,
che somigliava a un tulipano, ma ancora in gemma.
“Che bel fiore!” esclamò la donna,
baciandone i petali rossi e gialli
e in quel momento il fiore si aprì con un botto.
Era proprio un tulipano, ma al suo interno,
sul pistillo verde, era seduta una bambina piccola,
graziosa e delicata, alta poco più di un mignolo.
Perciò la donna la chiamò Mignolina.”

 

Mignolina può sembrare piccola e fragile, ma in realtà ha un forte spirito. Supera ogni difficoltà, trova il modo di scappare e vivere la sua vita, non la vita che gli altri vogliono che lei viva. Deve raggiungere la sua felicità, e lo fa.
Ancora una volta la storia la si conosce: una donna, disperata perchè non può avere figli, si rivolge ad una strega, la quale le dà un seme magico da piantare e improvvisamente spunta una bambina piccina, alta quanto un pollice e da qui deriva il suo nome. Ma la piccola non fa in tempo ad ambientarsi che viene rapita da un rospo, il quale la vuole sposare ma fortunatamente viene salvata in tempo da un maggiolino, che però ascolta il giudizio degli altri suoi compagni, che dicono che è brutta, e quindi la scaccia e questa volta a salvarla è un topino, che decide di farla sposare ad una talpa e quindi condannarla ad una vita senza sole.

“…prese un guscio di noce come culla, delle violette come materasso e un petalo di rosa come coperta. La piccina dormiva tutta la notte, mentre di giorno giocava sul tavolo, dove la donna aveva posato un piatto pieno d’acqua con tutt’intorno una ghirlanda di fiori. Nel piatto galleggiava un gran petalo di tulipano sul quale Mignolina si sedeva e navigava da una sponda all’altra usando come remi due crini bianchi di cavallo. Era uno spettacolo affascinante.”

Mignolina è la storia perfetta da leggere ai bambini dai cinque / sei anni in su. Può essere di ispirazione, e di esempio perché non si da mai per vinta!
Infatti è proprio quando sembra che il destino abbia deciso tutto, che ancora una volta la vita la sorprende, liberandola da questa condanna e facendole conoscere una persona molto più simile a lei di tutti gli altri e così finisce per sentirsi finalmente a casa, accettata da qualcuno.

Anche Mignolina, fa parte della collana di classici illustrati diretta da Benjamin Lacombe, una collana che “nasce dal desiderio di presentare grandi classici in una veste nuova e raffinata, affiancando all’autorità dei maestri del passato lo stile originale di alcuni tra i più ispirati giovani illustratori di oggi”.
Sono storie che tutti noi conosciamo, Mignolina, Pinocchio e Il mago di Oz, ma sono in una veste diversa, con illustrazioni ognuno da un disegnatore diverso, e anche se il contenuto, la storia, è sempre quella, ci viene proposta da un punto di vista differente.
Rizzoli, che ha deciso di ristampare le favole più famose creando delle vere e proprie opere d’arte e degli oggetti da collezionismo perchè non si può che restare incantati davanti a queste illustrazioni.

…quando gli altri le volsero le spalle,
si chinò sulla rondinella, scostò le piume
che le coprivano il capo e le depose un bacio sugli occhi chiusi.

“forse era proprio lei ad allietarmi con il suo canto questa estate” pensò.

“Povero uccellino, quanto mi dispiace!”
…”La fuori fa freddo, nevica e gela.
Resta a letto, ti curerò io.”

In Mignolina edito da Rizzoli, le illustrazioni di Marco Mazzoni, prediligono il rosa e hanno tratti molto delicati quando la trama lo richiede, altri invece quasi inquietanti, a rendere proprio l’idea di quanta sofferenza sta vivendo la protagonista. Delicati, leggeri, ma al tempo stesso colpiscono.
La piccola Mignolina, è una bambina, certo, ma molto più piccola rispetto alle solite e questo la porta a vivere un’esperienza intensissima a causa di animali che ritengono sia come loro da lontano, ma quando la vedono da più vicino iniziano a notare le differenze e quindi spesso ad allontanarla. Anche il fatto stesso che guardino la bellezza di Mignolina e non nessuna altra caratteristica ahimè si riflette molto bene con le aspettative della nostra società, dove ancora troppo spesso prevale l’importanza dell’aspetto.


Mignolina vuole solo un amico e qualcuno di simile a lei e, fortunatamente, in questa pericolosa e folle avventura, riuscirà a trovare tutto ciò che cerca e questo non potrà che portarle la felicità tanto a lungo sognata.
Mignolina insegna ai bambini a guardare al cuore delle persone, non al loro aspetto esteriore, a rispettare il prossimo e ad apprezzarne le diversità.
Ci mostra quanto la vita sia ricca di sorprese. Ci insegna a non credere che tutto sia scontato perchè non è così, a volte c’è proprio bisogno di prendere posizione se si vuole avere un lieto fine come si deve.

Leggere Mignolina, (per alcuni nota anche come Pollicina), significa iniziare un piccolo grande viaggio straordinario. Possiamo dire quasi un percorso di vita e crescita che insegna tanto alla sua protagonista ma anche a ogni lettore…grande o piccolo 😉
L’autore sembra ci voglia mettere in guardia, ci voglia mostrare sin da piccoli che non sempre gli sconosciuti possono volere il nostro bene. Così come ci fa vedere quanto la solidarietà possa portare del bene.
Una storia che stimola a pensare che non importa quello che accadrà: bisogna lottare per sé stessi e contro le ingiustizie.
Mignolina, come ogni fiaba che si rispetti, lascia degli insegnamenti, regala messaggi e tocca argomenti positivi.
Mignolina dovrà crescere, capire cosa vuole, accettare di essere libera per poter trovare il proprio posto.
Una storia illustrata da leggere assolutamente, fa bene ai bambini, ma regala momenti di gioia e riflessione anche ai più grandi.

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Abbi cura di me – Simone Cristicchi e Nicola Brunialti

“Il tempo ti cambia fuori, l’amore ti cambia dentro
Basta mettersi al fianco invece di stare al centro
L’amore è l’unica strada, è l’unico motore
E’ la scintilla divina che custodisci nel cuore”

Molte volte le persone chiedono, un “libro speciale a volte per se stessi altre volte da regalare a qualcuno di speciale.
Abbi cura di me è un libro perfetto per rispondere a questo desiderio, perchè è un libro per tutti.
Per adulti e bambini ( dai 10 anni), per amici o genitori..o semplicemente per fare il Regalo speciale!
Un inno all’amore e alla vita adatto a qualsiasi età.
Un invito alla pace e al perdono, per vivere ogni istante con nuova consapevolezza.
Un inno alla gentilezza e all’ascolto.

“Perchè tutto è un miracolo tutto quello che vedi
E non esiste un altro giorno che sia uguale a ieri”

Abbi cura di me, edito da Lapis Edizioni è un piccolo albo illustrato dalla mano di Simone Rea che ha dipinto i versi della canzone presentata a Sanremo 2019 da Simone Cristicchi  co-prodotto con Nicola Brunialti. Ogni pagina, con poche parole e un’immagine essenziale per sognare con gli occhi e con la voce, da sfogliare per emozionarsi, perché ognuno è un universo a sé, ma la bellezza e la felicità sono per tutti.

“Tu non cercare la felicità semmai proteggila
E’ solo luce che brilla sull’altra faccia di una lacrima”

Questa canzone è entrata nel cuore di tutti, è un’esperienza meravigliosa sapere che viene utilizzata nelle scuole, nelle chiese, negli ospedali, tra i bambini.” così ha dichiarato da subito il cantautore.

” Perdona chi ti ha ferito, abbraccialo adesso
perchè l’impresa più grande è perdonare se stesso”

Proprio così, Abbi cura di me, piace eccome, piace perchè ci parla di amore, di vita semplice, di comprensione, dell’andare oltre i conflitti e oltre le apparenze.
Un grande, anzi immenso messaggio di pace e perdono,
un sentito inno alla bellezza della vita e alla felicità, ma anche una dedica di amore infinito per i figli.

“…fino all’ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte
E non lasciarmi andare
Abbi cura di me”

Tenetelo nel comodino, leggetelo ogni tanto perchè per i bambini è come un abbraccio ma anche per gli adulti, che più spesso di quanto vorrebbero devono fanno i conti con il passato, le emozioni, il tempo…
Oggi abbiamo più che mai bisogno libri speciali come questo, che emozionano eccome!

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Il cuore Smemorato – Valentina Gazzoni

“La scomposizione di un cuore non è
un cuore infranto ma l’inizio di nuove avventure.”

Le pagine di questo libro, adatto per i bambini dai cinque anni in su, raccontano di un cuore che si dimentica di essere un cuore, ma inizia a trasformarsi in mille personaggi immaginari che viaggiano, si muovono, si trasformano e scompongono in un continuo divenire per realizzare mille fantasie.


Una storia che appare semplice nei suoi versi, ma che vi consiglio di leggere insieme genitori e figli, insegnanti e alunni, per seguire le gesta dei protagonisti, strampalati e con simpatici nomi fantasiosi, ma soprattutto per sfruttare insieme le pagine finali del volume, dove sono inseriti dei cuori pretagliati, che possono essere staccati, ridisegnati e ricomposti in mille modi diversi prima di essere riposti fra le sue pagine.

Il cuore smemorato, edito da EDT Giralangolo, nasce dall’esperienza diretta di Valentina Gazzoni, nei laboratori che tenie da anni con i bambini e sono convinta che questo libro non abbia una specifica fascia d’età, soprattutto non solo per i piccolissimi, anzi sa stupire e “toccare” i più cresciuti 😉
Le due pagine rosse con i pezzetti già pronti sono solo l’inizio. Una volta staccati tutti e utilizzati, si può ripartire disegnando nuovi cuori e spezzettandoli magari anche in molte parti.

“Questo libro era nato con tutto un altro titolo, che però piaceva poco a me e all’editore; ma non riuscivamo a venirne a capo, fino a quando un bambino di cinque anni ha trovato l’idea giusta, interpretando alla perfezione quanto le pagine del libro esprimono” – racconta l’autrice

Il cuore smemorato è questo: un insieme di brevissimi incipit di narrazioni in cui brandelli di cuore diventano altro da sè, hanno evidentemente dimenticato la loro origine così spesso prima del senso profondo che un cuore può avere, per diventare orecchie, artigli, petali, gusci e… tutto ciò che saprete vederci dentro voi!

Una lettura che stimola i bambini a esprimere i loro sentimenti, le loro passioni e le loro paure che spesso non riescono a comunicare con genitori e insegnati.
Perché un foglio di carta, un pennarello e un paio di forbici, diventano uno strumento amichevole per tirare fuori senza censure ciò che i bambini hanno dentro l’animo.
E così la citazione che abbiamo presentato nell’introduzione ci fa capire e fa riflettere bambini e adulti
“La scomposizione di un cuore non è un cuore infranto,
ma l’inizio di nuove avventure”.
E allora, prendiamoci il tempo di giocare con questi brandelli ci cuore, chiudiamo gli occhi e seguiamo il nostro TUMP TUMP TUMP

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Dormi tranquillo, piccolo coniglio – Stefan Gemmel

Era mostruosamente grande e mostruosamente
grosso e aveva la pelle verdissima.
Bodo era un dragim l’ultimo della sua specie.

Bodo è un drago dall’animo tenero che raccoglie fiori, saluta il sole e danza per la luna.
Un giorno Bodo incontra un piccolo coniglio che lo istruisce sulla vera natura dei draghi:
i draghi spaventano gli animali urlando con rabbia e facendo rumore, non raccolgono fiori e tanto meno cantano canzoni!

Spaventano gli animali?
Ma come si fa a spaventare gli animali?
Niente fiori? – chiese Bodo
Niente fiori! – risponde il coniglio

Bodo si lascia convincere dal piccolo amico e prova a fare l’urlo più terrificante che possa fare ma il risultato non è quello sperato!
Il coniglio piange dalla disperazione…forse Bodo l’ha spaventato troppo?!

“Scusa, ti ho spaventato?”
“No, Non mi hai spaventato” sussurò il coniglio
“sembravi un rinoceronte che fa la danza della pioggia”
“E allora perchè piangi?”

Il piccolo coniglio è alla ricerca di qualcuno che spaventi la sua paura per poter dormire perché la sera è così spaventato da non riuscire a chiudere occhio.
Bodo vuole aiutare il suo nuovo amico e urla talmente forte da far tremare tutto il bosco: adesso sì che è uno spaventoso drago! Quando cala il sole Bodo usa tutte le sue forze per urlare, strillare, saltare e fare più rumore che può!
Chiede al suo amico se la sua paura se n’è andata ma non ottiene risposta: il piccolo coniglio si è finalmente addormentato.
A Bodo, però, resta un’ultima domanda: “Chissà, dovrei forse chiedere scusa alla paura?”

Spesso quando arriva il momento di andare a letto i nostri bambini protestano, fanno i capricci e non vogliono arrendersi al sonno. Possiamo aiutarli a calmarsi e a rilassarsi, dimenticando le ansie e le tensioni della giornata, attraverso il libro e la nostra voce.
Inoltre sappiamo bene, ormai, quanto sia importante creare una routine della buonanotte che aiuti i bambini a rilassarsi e andare a letto sereni e tranquilli.
Leggere con loro un bel libro prima di dormire è un’ottima abitudine per i nostri bambini, che probabilmente la conserveranno anche in età adulta.


Dormi tranquillo, piccolo coniglio di Stefan Gemmel, illustrato da Marie-Josè Sacré, edito da Bohem Press è una di quelle storie perfette per il pre-nanna, perchè questa è una tenera storia di una nuova grande amicizia, un’amicizia disposta a tutto pur di vedere sereno e felice l’amico.
Tutti i bimbi sogneranno il buon Bodo a loro fianco nei momenti di paura per scacciarla a suon di buffi urli e salti 😉

Bodo è un drago molto speciale, molto comprensivo, sensibile e adorabile… grande come un adulto, ma ancora piccolo nel cuore e aperto a tutto.
L’autore, Stefan Gemmel ha preso ispirazione per questa storia dai suoi figli, anche la scelta del drago non è casuale; visto sempre come una figura immensa e sputafuoco qui invece è adorabile e completamente pacifico, proprio per mostrare ai bambini che noi adulti siamo si grandi, ma siamo sempre lì vicino a loro…sappiamo essere forti se ne hanno bisogno o se hanno paura.

Una lettura molto piacevole, piace ai bambini avventurosi e spavaldi, piace ai bambini in cerca di coccole e sicurezza.

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Il Mago di Oz – Perez & Lacombe

“Se soltanto tu avessi un cervello, saresti un uomo come gli altri e forse persino migliore di alcuni di loro.
Un cervello è l’unica cosa che valga la pena avere a questo mondo, sia per gli uomini sia per i corvi.”

Nel momento stesso in cui prenderete tra e mani questa maestosa edizione, sarete catapultati ad Oz insieme a Dorothy. Sfoglierete ogni pagina ritrovandovi stupiti e conquistati, riassaporando l’ingenuità dei bambini che una volta eravate mentre ascoltavate la fiaba per la prima volta.

La storia è quella che amiamo, quella che ha fatto breccia nei nostri cuori di bambini e racconta della piccola Dorothy che, insieme al suo cane Toto, nel magico Regno di Oz vivrà mille avventure, andando alla ricerca del famoso Mago di Oz.
La novità si presenta evidente sin dalle prime pagine, dove il protagonista principale sembra essere lo spaventapasseri, il perno che dà impulso all’intero romanzo, tutto il racconto ruota attorno a lui; inoltre viene maggiormente accentuato il legame dei personaggi, la cui unione, come sempre, fa la forza. Il racconto comincia nel momento in cui lo spaventapasseri prende vita, dopo essere stato assemblato, poco per volta, in un campo di grano, notata una ragazzina, Dorothy, coglie l’occasione per chiedere aiuto, facendosi liberare dal palo dove è stato posto dai Munchkin.

Sulle prime lo spaventapasseri si sentì un idiota, e quel pensiero lo ferì.
Ma poi si ripromise di osservare meglio per imparare le cose un po’ alla volta.
Dopotutto, aveva soltanto tre giorni di vita.

I protagonisti sono quelli di sempre, ognuno alla ricerca di qualcosa: Dorothy, con il suo cagnolino Toto, desidera ritornare nel Kansas, dagli zii, lo spaventapasseri desidera un cervello, l’uomo di latta un cuore e il leone il coraggio. Così, in un viaggio rocambolesco, dovranno percorrere il sentiero che li condurrà alla Città di Smeraldo, dove regna il mago di Oz, l’unico in grado di dare loro ciò che più desiderano. Non mancano le quattro streghe, due buone quella del Nord e del Sud e le cattive, Est e Ovest.

Ho sentito parlare di quel potente mago.
Credi che potrebbe darmi un cuore?
– chiese l’uomo di latta

Lo Spaventapasseri, Il Leone e L’Uomo di Latta, protagonisti insieme a Dorothy della fiaba, sono accomunati alla ragazzina da questo desiderio di ottenere qualcosa e, sentendosi tutti incompleti, insieme affronteranno il viaggio alla ricerca dell’illustre Mago, l’unico a possedere la magia che potrebbe davvero colmare il vuoto che sentono dentro.

Ѐ il grande problema della mia vita – rispose il leone a testa bassa e con la criniera arruffata.
Sono nato privo di coraggio.

Il Mago di Oz in questa nuova veste è raccontato dalle parole di Sébastian Perez e straordinariamente illustrato da Benjamin Lacombe edito da Rizzoli
A Sébastien Perez il merito di una maggiore profondità, in una nuova chiave di lettura e con il raggiungimento di un obiettivo finale, che permette al giovane lettore di acquisire un bagaglio di valori oggi più che mai valido, fatto di accettazione dell’altro e riscoperta di sé.
Infatti, Perez, si attiene alla storia originale senza stravolgerla, ma arricchendola e presentandola al pubblico in una forma differente: non a caso con uno stile semplice e un linguaggio diretto, dona al racconto un sapore più moderno e più vicino alle menti nate nella nostra epoca. Inoltre non si limita a riportare solo i fatti come nella storia originale scritta da Baum, ma pone l’accento su diversi aspetti psicologici dei personaggi: dall’intraprendenza di Dorothy alla generosità dell’uomo di latta; dalla bontà d’animo del leone all’ambizione dello spaventapasseri.

Tra le parole e il significato di questa storia ci possiamo rivedere ognuno di noi…quante volte pensiamo di non essere completi, di non essere all’altezza delle aspettative e commettiamo l’errore di pensare che la nostra felicità risieda al di fuori di noi, quando invece tutto ciò di cui abbiamo bisogno è accettarci ed amarci per come siamo fatti, per le nostre peculiarità. Nessuno al di fuori di noi ha la chiave della nostra felicità, nessuno al di fuori di noi può farci sentire completi se non sentiamo noi stessi di esserlo. In ciascuno di noi risiede la vera magia, bisogna impegnarsi per migliorare se stessi, è chiaro, ma la capacità di farlo l’abbiamo solo noi, non dobbiamo ricercare all’esterno ciò che invece custodiamo già dentro di noi.

Il messaggio originale de Il Mago di Oz risuona forte e chiaro, prezioso ed estremamente attuale in un mondo in cui mille pubblicità mostrano, a grandi e piccini, felicità acquistabili, quando invece il viaggio che dobbiamo intraprendere è dentro di noi.
Ecco dunque che pagina dopo pagina la storia parla di diversità ma anche accettazione, autostima ed amore verso se stessi, questi sono i veri ingredienti magici di una vita piena e felice.

Entrambi gli autori, pur operando su piani differenti, hanno trasformato un racconto di notevole pregio, in un capolavoro, conferendo nuovo slancio e offrendolo al lettore in una variante moderna, pur mantenendo l’intento originario.
Tuttavia una cosa è certa, ciò che rende prezioso il volume della Rizzoli sono le tavole di Benjamin Lacombe, le sue illustrazioni sembrano possedere la soffice consistenza delle visioni oniriche e al contempo la forza interpretativa della realtà: le linee morbide assecondano la brillantezza dei colori caldi, rendendo il tutto molto realistico.

Un libro, dal grande formato, curato nei dettagli e decisamente meraviglioso in cui la magia delle immagini si intreccia alle parole suggestive creando un’edizione spettacolare da non lasciarsi sfuggire.

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