La Mamma… è tante cose – Mariana Ruiz Johnson

A tutte le mamme che ci sono nel mondo…

Perchè una mamma è tante cose. E’ proprio con questa frase che inizia il meraviglioso albo illustrato La Mamma di Mariana Ruiz Johnson edito da Kalandraka è sì un libro illustrato per bambini ma, allo stesso tempo una delicata poesia, tenera come una ninna nanna, che parla al cuore dei grandi. L’opera tra l’altro ha vinto il Premio Compostela albi illustrati 2013.
Ogni pagina è un coloratissimo inno alla mamma, un ritratto in rima e illustrato, di cosa significa essere una mamma ❤

«Ho compreso di far parte di una rete invisibile di amore materno che sostiene l’umanità.
Un amore che assume molte forme, perché ci sono madri di un solo figlio o di tanti, madri di figli adottivi e biologici, madri che scelgono di esserlo oppure no, neo mamme e mamme che sono già nonne, e madri che affrontano l’evento più temuto: la perdita di un bambino. Così ho scritto la prima poesia in omaggio a noi, mamme».

Per la giovanissima illustratrice argentina la maternità è stata un’esperienza di creatività, un cambiamento esistenziale incredibile e vertiginoso, un evento che cambia la vita per sempre.

La mamma che è “una casa tonda,
morbida e ambulante,
un centro felice, sicuro e raggiante”.

Per chi? Per il suo bambino naturalmente.
Qualsiasi sia il tipo di mamma di cui parliamo.

In questo libro c’è una mamma come la vedono le donne, come la potrebbe descrivere un adulto, ma sicuramente anche come la vedono i bambini senza dirlo. E’ una mamma incinta, una mamma che partorisce, che allatta, che difende, si arrabbia e protegge. Il tema centrale è la maternità intesa come dare alla luce un figlio.

Infatti nel testo non troviamo solo il dolce sorriso di una mamma umana, ma anche gli occhioni sorridenti di una mamma coccodrillo o i passi premurosi di mamma orsa…La mamma avvolta di stelle, sotto il manto della notte, prima di darmi la vita. La mamma accoccolata a me nella mia casa quando mi ha nutrito con il primo pasto della mia vita.
La mamma che col suo sorriso fa cantare gli uccelli e che se si arrabbia è più forte di una tempesta. Con i suoi racconti crea davanti ai nostri occhi castelli sabbiosi così come interi mondi, ognuno con le sue stelle e i suoi soli naturalmente.

Sicuramente il libro La Mamma offre molti spunti, per questo merita un posto nelle librerie di casa.
E’ un regalo da fare ai nostri figli, o da regalare ad una mamma, perchè ogni pagina è un’esplosione di colori e di emozioni per il cuore grazie a una “semplice” poesia in rima che racconta i momenti più emozionanti della maternità.
Da quando si ha un bambino nel cuore fino a quando tuo figlio è pronto per il mondo.
Mi ha colpito molto perchè tra le pagine si percepisce la complicità che c’è tra una mamma e il suo bambino.
Una complicità unica e insostituibile.
Consigliatissimo perchè è una canzone universale dedicata all’amore e alla vita nella sua interezza.

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La mamma

Mariana Ruiz Johns

 

 

Poesia per tutte le mamme del mondo
Nella grande savana,
ogni mamma africana
culla il suo bimbo dagli occhi neri,
e sono dolci i suoi pensieri.
Nell’Oriente lontano,
ogni mamma tiene il suo bimbo per mano:

lo guarda e sorride felice
ascoltando quello che le dice.
Se penso a quello che tu fai con me, mamma, che differenza c’è?
E lo sai che cosa ho capito?
Una cosa bella che adesso ti dico:
qualunque sia il suo colore,
ogni mamma tiene il suo bimbo nel cuore.

Autore Sconosciuto

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Sorridi! …non sarò triste mai più!

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Era una mattina come tante.
O almeno così sembrava.
Infatti, la piccola Ranocchietta non era felice. Anzi.
Si sentiva la ronocchia più sola al mondo.
Gracidava piano piano, guardando
il suo viso triste riflesso nell’acqua.

Impossibile davvero non voler aiutare questa piccola Ranocchietta a ritrovare il sorriso!?!
Sorridi! è anche il titolo di questo meraviglioso e contagioso albo, arriva dalla Polonia, per la collana I tradotti di Sinnos di Przemyslaw Wechterowicz e Emilia Dziubak, autori anche dell’amatissimo libro degli orsi gentili: Chi vuole un abbraccio?

Tra foglie vicine e lontane che incorniciano le illustrazioni a tutto campo delle pagine, come ad invitarci a guardare proprio lì, a non disperderci ma ad osservare la scena che si svolge davanti ai nostri occhi, solleticati dalla foresta e teneri fiori di bosco viviamo le scene le facce buffe di una Signora Tinca che passa di là non riescono a rallegrare la piccola rana, anzi…e nemmeno il coloratissimo Macaone, né il Sole… 😦
Ecco che all’improvviso Mamma Rana, indaffarata nel negozio dove lavora, tra l’entusiasmo e il viavai dei clienti, sente “come una piccola puntura nel cuore. La mia Ranocchietta ha qualche problema, si disse”. Ma chi potrebbe portare alla piccolissima Ranocchietta triste il sorriso della sua mamma?

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E’ proprio così che un sorriso inizia il suo viaggio verso la piccola Ranocchietta, per interposta persona e si scatena un passaggio di sorrisi, una specie di telefono senza fili, fatto però di sorrisi anziché di parole!
Mamma rana decide allora di affidare il suo sorriso al Signor Castoro, se non trovasse dei rami proprio perfetti per la nuovissima diga che sta costruendo… ma con la sua adorabile serenità non verrà meno alla parola data, perché una promessa fatta è un patto d’onore e non si può disilludere; e dunque, prima di fermarsi, posare la sua pesante borsa della spesa e cominciar a raccogliere legni e tronchi, si preoccuperà di “passare” il suo sorriso a qualcun altro, magari anche di più veloce!
Allora forse potrà pensarci al suo posto la Signorina Lontra, se non avesse lasciato il latte sul fuoco…
forse sarà Picchio, se non si perdesse in chiacchiere con il caro vecchio amico Pino…
Allora forse Volpacchiotto? Mister Cane?
Oh Oh!… ma il sorriso di Mamma arriverà mai alla sua piccolissima Ranocchietta triste?

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Assolutamente sì! 😉 Quel dolce sorriso di mamma approderà in fine e finalmente sul muso gracidante della rana gentile che ringrazia chi glielo ha portato e si ricorda improvvisamente di non essere sola. Perché c’è chi la pensa anche se non è lì presente e trova comunque il modo di farglielo sapere.Cuore di mamma!

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La storia si snoda all’interno di un bosco in questa esplosione di contagiosi sorrisi che i nostri maratoneti sono felicissimi di indossare, perché un sorriso donato rende felici anche noi, ci fa sentire leggeri, ci rende più semplici le mansioni quotidiane: è un regalo che è bello donare spontaneamente guardandoci negli occhi.

Non c’è dettaglio di questo libro che non conquisti l’occhio e il cuore. La storia. Dolce e universale, circolare e perfetta per l’età a cui si indirizza, rassicurante e divertente: gli animali che si passano il sorriso nonostante il loro quotidiano tran tran e le mille distrazioni che li allontanano dalla loro missione.

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Sorridi! ci racconta di un gesto, un bel gesto, non costa veramente nulla e fa star bene in primo luogo chi lo fa. Donare un sorriso è davvero un piccolo gesto che può modificare una giornata, i propri pensieri e trasformare la solitudine in un semicerchio di affetto, facendo sentire amata la persona che lo riceve e soddisfatti noi.

Perchè in fine dei conti un sorriso è un abbraccio che va dal mio cuore al tuo cuore..

…e un SORRISO ARRIVA SEMPRE,
da dove meno te lo ASPETTI..!

Da ricordare assolutamente che Sorridi! è stampato con le font Leggimi! e LEGGIMIPRIMA, appositamente studiate per agevolare la lettura e per permettere a tutti di diventare grandi lettori! 😉

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Sorridi!

Przemyslaw Wechter

Io sono Io … dopo ogni incontro

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Chi sono io?
Una piccola ma grande grande domanda, affrontata con una delicatezza unica nel meraviglioso libro Io sono Io di Maria Beatrice Masella edito da Il Leone Verde Piccoli.

“Io sono io,
ma sono anche come la mamma
quando faccio il pane con lei
e sono come il babbo
quando raccolgo le foglie con lui…”

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E’ così che inizia questo fantastico viaggio nella vita, nel mondo di ogni bambino. Attraverso le persone che incontra nel suo vivere quotidiano costruisce un pezzettino di sè, un pezzettino della sua personalità… ovviamente senza perdere la sua unica originalità, perchè Io sono Io 🙂

L’illustrazione potrebbe riferirsi all’immagine di una bambina, ma a noi come sempre piace pensare che ogni albo illustrato sia adatto a tutti! Nelle prime pagine vediamo la bimba vestita solo di un grigio pallidino, ma quando pagina dopo pagina incontra le persone che le sono vicine (la mamma, il papà, il fratellino, il nonno, l’amica, il gatto, etc. etc.) e fa con loro una qualche attività, da ognuna queste persone prende un piccolo “pezzo”, un colore, un tessuto e lo aggiunge a sé… tutte le persone che conosce e che incontra, la contamina, la tocca, le dona qualcosa di sé.

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“Ma quando arriva il vento e porta via tutto…”.
Poi il vento porta via ogni cosa, ma niente è perduto… il cuore sa tenere tutto, è lì che oramai vivono.

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La personalità di ogni bambino, come la nostra, inizia a crearsi già dalla vita intrauterina: in questa delicata fase è la madre stessa che con i suoi stati d’animo, le sue attività lavorative o ricreative e le sue premure verso la piccola vita che porta in grembo influenza non poco il carattere del futuro bimbo.
Sappiamo bene come sopratutto i primi due anni di vita di un bambino, poi, risultano essere fondamentali per la creazione della sua personalità da adulto: in questo periodo egli inizia ad esplorare il mondo, instaura legami con le  figure vicine che lo accudiscono…  inizia a sviluppare la sicurezza, l’autostima, la gratitudine e via dicendo.

Io sono Io, per me è anche questo..
un ricordare anche a noi adulti come i bambini sono esseri profondamente influenzabili e dalla loro formazione più o meno adeguata dipenderà l’esistenza di un futuro migliore.

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L’invito allora è rivolto a tutte le persone che, o per lavoro o per motivi familiari, abbracciano la vita in queste tre fondamentali tappe di sviluppo: rendetevi consapevoli del vostro grandioso potere, ponetevi come “guide” rispettose, entusiaste ed amorevoli.

Io sono Io è sicuramente una storia che si presta molto alla lettura ad alta voce, anche grazie alle bellissime illustrazioni di Jacobo Muniz, che riescono senza alcun dubbio a renderlo intimo e personale.
Ogni pagina è ricchissima di particolari ed invitano i piccoli lettori alla ricerca e al soffermarsi ad ammirare le tante scene e inoltre possiamo giocare  a scoprire quel pezzetto dell’altro che resta nella piccola protagonista dopo ogni incontro.

Buona lettura per Crescere Leggendo

Libro indicato dai 3 anni
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Un passero per capello – e la forza dell’Amicizia

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Un amico conosce la melodia del nostro cuore
e la canta quando ne dimentichiamo le parole.
C.S. Lewis

Se chiediamo ai bambini, A cosa serve veramente un amico?
ci diranno: A fare cose insieme. A giocare. A parlare, ad ascoltare…
l’amico è qualcuno con cui stai bene.

Tra amici, veri, c’è una sintonia speciale, certo possono esserci altre persone che ti vogliono bene, ma solo il tuo amico ha quel qualcosa che di colpo ti fa sentire il cuore più leggero, basti pensare come un’ amicizia speciale a volte possa cambiare la vita!
E’ proprio questo il caso di Sofia, protagonista di Un Passero per capello edito da Camelozampa.
Sofia, è una bimba che trascorre le giornate al pianoforte, in compagnia del suo gattino e di qualche uccellino che si posa sul davanzale della finestra ad ascoltarla. Di amiche, purtroppo, nemmeno l’ombra, Sofia è sola con la sua musica.

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Un giorno, la piccola si sveglia in mezzo a uno stridente cinguettare di uccellini.
Ma che cos’è successo?
La bimba è disperata: ovunque vada, non riesce a liberarsi dei fastidiosi inquilini che popolano la sua grande chioma.
Come fare?
Come si può eliminare quel fastidioso rumore che le impedisce di vivere la sua vita normale?

Stremata dal canticchiare di questi uccellini birichini cerca una via di fuga e va così a fare una passeggiata, ma si sà come l’essere diverso viene visto sempre con scherno e preso in giro, e così sarà anche per la povera Sofia
stanca e triste si siede su una panchina. A farle compagnia, involontariamente, si accomoda un’altra bambina.
Con un gran cappello anch’esso invaso di tanti piccoli uccellini chiacchieroni.
Le due bimbe, soprese nel vedersi accomunate dal problema, iniziano a parlare di paure, giochi e suoni  Così facendo, glu uccellini cominciarono a volare via..
..perchè il potere unico dell’amicizia vince su tutto!!

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Un Passero per capello vuole parlare a quei momenti silenziosi e pensierosi dei bambini.
Un passero per capello non vuole essere solo il come trovare un antidoto alla solitudine. Certo, all’inizio della storia Sofia è sola, ma non è infelice, come abbiamo visto, suona il piano, ha un gatto per fedele compagno, a volte un paio di uccellini si fermano ad ascoltarla.
Quando gli uccellini fanno baccano, c’è la sua mamma, che le vuole bene e cerca di aiutarla, ci sono altri bambini, ma è come se non parlassero la sua stessa lingua.
Sofia e la sua nuova amica, invece, si capiscono: sentono allo stesso modo è proprio questa la vera scintilla che c’è tra loro.

Scritto e illustrato da Monika Filipina. Un albo originale e tenero, sulla potenza unica dell’amicizia, percè può vincere ogni cosa, anche la solitudine.

“E quando succede che qualche uccellino torni da loro,
tutte e due sanno cosa bisogna fare!”

Lo sappiamo bene, accade ai grandi ma anche ai bambini, quando si è soli  è facile avere pensieri tristi, malinconici e brutti, che mettono “casa” nella nostra testa, fanno un sacco di “rumore”, non smettono di frullarci attorno e non se ne vogliono andare fino ad occupare tutta la nostra testa e renderci incapaci di sentire il resto del mondo.
Come fare allora per scacciarli?
Un Amico è l’unico rimedio per liberarcene, per far scattare quella magia, quell’ incantesimo che ci allevia davvero il cuore.

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Caro amico,
tu che stai sempre al mio fianco, che mi sollevi quando sono triste,
che scacci via la mia solitudine tu sei unico e a te dico Grazie! ❤

Ai bambini piace molto, perchè Un passero per capello è un libro con illustrazioni coloratissime e parole semplici che toccano il cuore: nella sua chiarezza indica una strada i bambini per sentirsi “meno soli” nei loro pensieri e meno incompresi, per ritrovare la fiducia in se stessi e negli altri.

Buona lettura per Crescere leggendo 🙂

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Nonni – libro per sognare

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I nonni giocano con i bambini che si entusiasmano al passaggio dei treni
guardano il cielo e in uno scambio sicuro sanno se il tempo cambierà
I nonni insegnano senza parlare che senza amore questo mondo muore
I nonni cercano di farci capire qual è la strada per non soffrire
Tu sarai un uomo migliore se porterai quei nonni nel cuore perché lo sai,
l’amore non muore mai lo sai, lo sai che quegli occhi sinceri sono i bambini di ieri
I nonni giocano come bambini e si entusiasmano se i figli van bene
I nonni prendono per mano il futuro I nonni aiutano davvero..

Tu Sarai di Walter Bassani

Come oramai in molti sapranno il 2 ottobre è la giornata in cui festeggiare i nonni.
E’ una ricorrenza introdotta nel 2005, pensata come un momento per celebrare in modo particolare l’importanza unica del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale e viene festeggiata nella stessa data in cui la Chiesa cattolica celebra gli angeli custodi… sembra proprio non essereun caso 😉
Bellissima ed emozionante anche la canzone scritta e dedicata a tutti i nonni in occasione della loro festa da Walter Bassani – Tu Sarai (qui sotto puoi ascoltare e guardare il video 😉 ❤ )

I nonni, averli è una gran fortuna in quanto ci aiutano con i figli tra orari bizzarri degli asili, bimbi influenzati, scioperi e orari sfiancanti al lavoro. Probabilmente non tutti i bimbi posso godere sempre della loro compagnia casomai perchè troppo lontani, ma quando arrivano, si sà è sempre una gran festa!

Ecco allora un libro davvero carino che parla di Nonni, ma attenzione, non i soliti nonni che si tramutano in vecchiette streghette rugosissime e ingobbite o vecchi saggi barbuti.
No,  Nonni di Chema Heras è un libro pieno d’amore, e a renderlo magico è per tutto quello che circonda questa coppia di nonni che non si vergognano delle rughe e che amano ancora ballare e vivere, nonostante i segni del tempo.

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Una storia semplice come le illustrazioni di Rosa Osuna, il cui tratto delicato, quasi incerto e tremolante, ricorda molto da vicino i disegni dei bambini. Lo stesso bambino pasticcione e libero che sembra aver riempito i contorni colorandoli con pastelli a cera blu, verdi, rossi e gialli.
Pagina dopo pagina Chema Heras narra la tenera storia d’amore di una coppia di anziani nonnini, che accettano il passare del tempo e le tracce che lascia sul loro corpo. Il corpo invecchia ma la loro mente è viva e frizzante e come ai vecchi tempi, coltivano la loro passione per il ballo.

Questo libro pare scritto per grandi e piccini e sopratutto per chiederci:
“Chi l’ha detto che gli anziani, i nonni non si possono divertire?”
Il nonno Mario, protagonista di questo racconto proprio non vuole sentirle queste cose. Anzi, ballare gli piace davvero molto, ma soprattutto gli piace ballare con Maria, la sua dolce metà e la sua compagna di vita.
Raccontato, con un linguaggio semplice adatto ai bambini, e anche per i nonni 😉
Una storia d’amore piena di tenerezza per dimostrare che questo sentimento non ha davvero nessuna età. Il racconto  procede in crescendo grazie al meccanismo della ripetizione, così da creare una sorta di filastrocca fatta dai fantastici complimenti che ogni volta il nonno si inventa per fare accettare alla sua compagna i segni lasciati dal tempo sul suo corpo. Così i capelli bianchi della nonna diventano bianchi come nuvole d’estate (e non come nuvole autunnali), le sue gambe diventano sottili come quelle di una rondine (invece che magre come ferri da calza), le sue ciglia diventano corte come erba appena tagliata (e non corte come le zampe di una mosca)….

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Un libro iperpremiato, a ragione.
Selezione ‘I MIGLIORI DEL 2004’ (Venezuela)
Premio dell’Associazione dei Librai della Catalogna 2003
Programma Nazionale di Lettura del Messico 2003
Programma Nazionale di Lettura del Portogallo 2008

Maria e Mario penso siano proprio un valido esempio per tutti noi occidentali, talvolta fin troppo impauriti dai cambiamenti fisici ed estetici a cui l’età ci costringe a fare i conti, per poter scorgere le cose belle e i tesori che l’anzianità può riservare, come la gioia per le piccole cose e per gli affetti quotidiani.

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Condivido a pieno il pensiero scritto dagli gli editori, “Nonni è un albo illustrato per bambini di qualunque età che ha avuto un grade successo nel Giappone, in Cina e in Corea, paesi in cui l’età è motivo di grande gioia e celebrazione.
Un messaggio forte dunque per tutti, grandi e piccini,
per non perdere il contatto con le generazioni che ci hanno preceduto, troppo spesso oggi messe all’angolo perchè ritenute erroneamente troppo “vecchie” e scomode e
per imparare a considerare il passare del tempo uno strumento indispensabile che ci consente di imparare ad apprezzare con gioia le piccole cose della vita.

Nonni edizioni Kalandraka è decisamente un libro che consiglio senza riserve: emozionante e allo stesso tempo positivo. Aiuta a scoprire e a ricordare la bellezza delle piccole cose e della vita, e che in primis, non si misurano con l’età, in proporzione alla giovinezza. Bello davvero Molto.
Bellissimo da leggere con i bambini per ricordare e riscoprire l’importanza dei nonni e la loro forza!
Bellissimo da regalare per la festa dei nonni, proprio ai nonni.. l’emozione sarà davvero Grande!

Buona lettura per crescere insieme ai Nonni!

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Chema Heras

 

Quello Speciale – Chiara Lorenzoni

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Il primo nessuno lo ricorda,
ma è per tutti uguale.
Delicato, salato, un po’ timoroso.
Ci sono quelli magici,
invisibili ma potentissimi.
C’è chi li regala e subito se ne dimentica.
E chi, invece, li ruba.
E poi ce n’è uno speciale,
che hai dentro da sempre
anche se non lo sai…

Con queste semplici parole che sanno di poesia e di fantasia inizia il libro “Quello speciale” di Chiara Lorenzoni
Ma di cosa stiamo parlando? Che cosa ci racconta questo dolce libro?

Beh… nel corso della vita, ce ne sono moltissimi e tutti diversi!
E’ tanto bello donarli, quanto riceverli.
Alcuni sono segreti, altri un po’ tristi, ma tutti vogliono dire qualcosa.

Di cosa stiamo parlando?
Ce ne sono di magici, che non vanno sprecati, perché hanno il potere di guarire ogni male, e le mamme lo sanno bene.

Di cosa stiamo parlando?
Ci sono quelli rubati, che non valgono molto.
Ci sono quelli che basta il ricordo a scaldare il cuore e che possiamo buttarci sulle spalle come una coperta in un giorno di pioggia…

Di cosa stiamo parlando?
ci sono quelli piccoli e speciali come una stella che brilla in cielo e che d’improvvisio ti accorgi come possa illuminare il tuo mondo..

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Quello Speciale è un libro dolcissimo
è un po’ poesia, un po’ indovinello…
Un libro da leggere e rileggere, da regalare a chi amiamo, e da sfogliare quando siamo un po’ giù.
un libro che non ha età, perchè quello speciale lo conoscono i bambini e anche i “grandi” 😉

Spesso la frenesia, la routine, i troppi impegni ci impediscono di far capire a chi ci sta vicino tutto l’amore che proviamo.
Spesso la paura, ci blocca inultimente, blocca quel sogno di darne uno profumato di rosa..
Questo libro per me è anche questo, un ricordarci che talvolta sarebbe bene fermarsi e dimostrare quanto chi amiamo sia speciale per noi.

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Per chi Quello speciale lo ha già ricevuto e lo conserva dentro,
per chi ancora lo deve ricevere,
per chi lo sogna guardando il cielo stellato,
per chi lo sogna stringendo una mano..
per chi lo ha già dato e per chi lo deve dare
per chi ama chi ancora non sa di essere amato
per chi ne vuole uno leggero che sappia di sonno e pigiama
Per chi ha uno sguardo triste e non ricorda più dove li ha messi..
per chi ne appoggia ogni giorno su una foto sbiadita..
per chi li ricorda tutti..
per chi non riesce più a trattenerlo e non vede l’ora di lasciarlo andare sussurando l’Amore, la Vita.
per chi osa affermare che l’amore non è uno scherzo e amare “lascia il segno”.

L’importante è ricordare che ce ne danno davvero tanti, ma…
ce n’è uno speciale, che hai dentro da sempre anche se non lo sai
ed è proprio Quello speciale, e lo possiamo donare a una persona soltanto…

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Concludo il racconto di questo libro con questo pensiero;
Quello Speciale è consigliato dai 5 anni, ma anche se piccolissimi i bambini sanno farsi capire, e la loro idea di amore è universale, vanno dai sentimenti ai momenti dolci con la mamma, a quelli per l’amico o compagno della materna.. con la sua delicatezza offre numerosi spunti per parlare con i bambini delle loro emozioni.

Voi avete mai provato a chiedere ai vostri bimbi che cos’è l’amore per loro?!
A questa domanda alcuni bambini della scuola materna ci hanno risposto:

Per Angela (5 anni) l’amore è darsi tanti bacini
Per Giulia (3 anni) l’amore è la mia mamma
per Francesco (4 anni) l’amore è quando la mia mamma e il mio papà mi fanno tante tante coccole
Per Melissa (6 anni) l’amore è quanto tu piangi però arrivo io e ti abbraccio
Per Alessandro (5 anni) l’amore è quando do i bacini alla mia sorellina e mi sorride

Consiglio questo libro fantastico!
È universale per grandi e piccini perché non parla di storie d’amore o di avventura…
Parla di tutto! Poche parole che si aprono e parlano della vita, dei ricordi, dei momenti tristi e dell’amore.
Insegna ai bambini e ricorda a quelli cresciuti l’importanza di un piccolo grande gesto che alla fine tutti ricordiamo e portiamo nel cuore.

da regarlare in ogni momento dell’anno a chi amiamo
da leggere in ogni momento della vita per ricordare la magia dell’amare.

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Chiara Lorenzoni

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Fra le Mie braccia – Émile Jadoul

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I libri possono risultare sicuramente utili nei momenti emotivamente intensi che i bambini si trovano ad attraversare.
Il periodo dell’attesa e dell’arrivo di un fratellino o di una sorellina è sicuramente per i bambini, ricco e intenso. Di curiosità, domande, aspettative. Ma anche di sentimenti contrastanti e ambivalenti, a volte poco chiari, di ansie, timori di perdita.

Émile Jadoul ha pensato a Fra le Mie braccia proprio perché è possibile far sentire il futuro fratello (o sorella) maggiore coinvolto ed importante.

Jadoul con le sue delicate illustrazioni e la sua straordinaria semplicità racconta pagina dopo pagina un momento di vita che è comune a molti: quella di un fratello grande che – tutto ad un tratto – si trova a dover condividere la propria vita con il nuovo arrivato.

Ogni madre e padre in attesa del secondo o terzo figlio covano il timore che nel primogenito possa scatenarsi il sentimento della gelosia e… non sono pochi i casi.
Ma diciamolo forte e chiaro: le forme di competizione tra fratello e sorella nascono per ottenere più amore e più attenzione dai genitori; la rivalità è un fenomeno generalmente presente tra il bambino più piccolo e quello più vicino a lui per età.

Fra le Mie Braccia è un libro che tratta un tema di interesse con un linguaggio e un approccio che arriva dritto al cuore dei bambini.
Il protagonista, del libro è Leone, che guardando il suo fratellino Mattia nella culla, si sente insicuro e timoroso.

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Cosa succederà quando il piccolo di casa crescerà?
Dove lo metteremo?
“Non in camera mia, questa è la mia camera!” dice irremovibile Leone.
Non tra le braccia della mamma che sono perfette per fare le coccole a lui, nè tantomeno a spallucce del papà, troppo in alto per un pinguino così piccolo!

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E così, momento dopo momento, si scoprono i timori nascosti di ogni fratello o sorella maggiore: quello di perdere le attenzioni di mamma e papà.
Come tanti primogeneti, abituati a essere il centro dell’universo dei loro genitori, anche Leone ora è costretto a a condividere il grande cuore di mamma e papà ❤.

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Quanto ci impiegherà ad accettarlo?
Quali strategie elaborerà per “digerire” il nuovo arrivato?
Come risolvere il cruccio di Leone?!

Ci pensa Jadoul grazie alla sua delicata sensibilità, e ci porta ad un finale dolce e poetico..
..lo sappiamo, in fondo ogni fratello maggiore adora il piccolo di casa 🙂

Delicato, spontaneo e sensibile! Bellissimo anche per noi genitori per ricordarci che si può vivere in modo ancora più speciale un periodo che già di per sé lo è, rendendo i nostri figli protagonisti e rassicurandoli sull’importanza del loro ruolo all’interno della famiglia.

Buona lettura, fra le mie braccia!

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Fra le mie braccia

Émile Jadoul

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Per Natale vorrei augurarti qualcosa di diverso…

Per Natale vorrei augurarti qualcosa di diverso...

Quest’anno per Natale vorrei augurarti tanta felicità, ma penso che te l’abbiano augurata già in tanti, pensavo di farti l’augurio di un Natale felice, ma anche a questo ci avranno già pensato; allora vorrei augurarti tanta ma tanta fortuna, ma penso proprio di arrivare tardi anche per questo…
Potrei allora augurare a te e alla tua famiglia tanta serenità, ma sicuramente qualcuno è arrivato prima di me dato che è la prima cosa che si regala.

Allora vorrei proprio augurarti qualcosa di diverso, qualcosa a cui nessuno deve aver pensato….
Ti auguro di essere un padrone presente per la tua vita e di saper individuare la strada che vorrai seguire nel tuo viaggio nel mondo;
ti auguro di avere tanto Amore nel tuo grande cuore e saperlo donare senza risparmiarti mai, nei piccoli e grandi momenti;
ti auguro di saper riconoscere in ogni istante l’Amore, nello sguardo di chi ami ma di saper individuare anche la tristezza dietro al suo sorriso
Vorrei augurarti di trovare anche la felicità che si è nascosta nel tuo cuore, perché è quella che tanto cerchi e che ti farà gioire di ogni piccola cosa 🙂

E ricorda sempre che qualunque cosa o momento tu debba affrontare nella vita, devi affrontarlo con tutto il coraggio e la determinazione, non fuggire mai,  perché dovunque tu proverai a nascondeti non potrai mai fuggire da te stesso…
Ed infine ti auguro di essere amato come meriti :*

Buona Natale

da CrescereLeggendo.com

La macchina degli abbracci

Scott Campbell

Per tutte le mamme!

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Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo “è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te”.

Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dar loro conforto.
Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.
Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
E tutte le madri che NON FANNO queste cose.
Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.
Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno potranno ritrovare in Cielo!

Questo è per le madri che hanno collezioni d’arte di valore inestimabile appesi in cucina.
Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le chiede “Mi hai visto, Mamma?” potranno dire “Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo!” pensandolo veramente.
Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.
Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che
avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.
Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.
Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere e poi lo rileggono “ancora una volta”.

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola. E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.
Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente quando sentono una vocina chiamare “mamma!” in mezzo a una folla, anche se sanno che i loro figli sono a casa – o anche via all’università…
Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dalla custode della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.
Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.
Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non vengono apprezzate !
Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde.
Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.
Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.
Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla guerra sani e salvi.

Cos’è a fare una brava Madre ? La pazienza? La compassione? La determinazione?
La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento?
O è nel loro cuore?
E’ il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?
Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla sua cameretta alle 2 di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ?
Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l’ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?
O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c’è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?

Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno… e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.
Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa. Per le madri single e quelle sposate. Madri con soldi, madri senza soldi.
Questo è per tutte voi. Per tutte noi.
Tenete duro. Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio.
Dire a loro tutti i giorni che li amiamo. E pregare.

Quello che le mamme fanno - Libro
Soprattutto quando sembra non facciano niente

Voto medio su 1 recensioni: Buono

.Avete mai trascorso tutto il giorno ad accudire il vostro bambino piccolo o grande che sia, finendo per sentirvi come se non aveste “fatto nulla”? Faticate a sentirvi soddisfatte di quello che state facendo e dite a voi stesse che dovreste ottenere di più dal vostro tempo?

Forse è perché non riuscite a vedere quanto state già facendo.

Invece di predicare ciò che le madri dovrebbero fare, la psicoterapeuta Naomi Stadlen spiega ciò che esse fanno nel corso di ogni faticosa giornata di lavoro con il loro bambino. Attingendo da innumerevoli conversazioni con centinaia di madri per più di un decennio, l’autrice fornisce una visione lucida della vera esperienza della maternità e risponde alla domanda perenne comune nelle madri in tutto il mondo:

Che cosa ho fatto tutto il giorno?

Se sei una madre, e hai provato:

• che nessuno capisce ciò che fai tutto il giorno
• che sei sopraffatta dai tuoi sentimenti per il tuo bambino
• che sei sempre stanca
• che nessuno ti ha preparata per la maternità
• che ti senti incerta su cosa il tuo bambino sembra volere
• che sei collerica verso il tuo compagno

troverai “Quello che le mamme fanno” il libro più rassicurante che tu abbia mai letto.

Hai un Angelo accanto a te

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Tu non sei mai solo, hai un Angelo accanto a te, anche se può sembrarti lontano,
là da qualche parte nel cielo che vola tra le nuvole,
ma quello è il posto da cui gli Angeli provengono, non dove risiedono.
Tu devi solo chiamarli perché siano subito al tuo fianco.
Perché tu non si mai solo, tu hai un Angelo accanto a te, almeno uno se non di più.

Chiedi loro qualcosa, aspetta la risposta attraverso la TV, la posta o attraverso i sogni,
ci sarà un loro messaggio dall’alto per aiutarti, guidarti, per farti sentire amato.
Perché tu non sei mai solo, c’è un Angelo accanto a te.
Quindi, se ti senti solo, o se ti senti triste, ricorda tu non si mai solo,
c’è un Angelo accanto a te.

Tu non sei mai solo, io ti sarò sempre accanto.
Quanto sarai triste, solo, affaticato e stanco potrai sentire la mia mano
stretta forte nella tua che ti dice: “Forza io ti sono accanto“.

Non sarai mai, solo, compagno di viaggio ti sarò vicino quando avrai paura
della notte che si avvicina ti sarò vicino quando ti risveglierai
da questo brutto sogno e sarò lì per sentire ogni tuo tormento,
ogni tuo respiro, ogni battito del tuo cuore.

Ti sarò vicino, amico mio, sempre e se domani ti dovessi svegliare
e non ci sarò più non temere: non sarai mai solo.
Verrò e sarò il tuo Angelo Custode.

Abbraccia il tuo Angelo Custode - Libro + CD
Sviluppa le capacità interiori, contatta gli Spiriti Guida e guarisci le ferite dell’anima

Voto medio su 5 recensioni: Da non perdere

Cosa c’entrano la chiaroveggenza e l’intuizione con gli angeli?

Secondo Belinda Grace sono facoltà innate fondamentali per riuscire a contattare angeli custodi e angeli guida che circondano la nostra vita.

La chiaroveggenza e l’intuizione, infatti, non sono due poteri magici riservati solo a pochi eletti: sono caratteristiche che tutti abbiamo e, risvegliandole, riusciremo a sviluppare anche i poteri e le capacità interiori troppo spesso dimenticate.

Sviluppando la saggezza interiore e le connessioni intuitive entriamo, quindi, in connessione con entità superiori in grado di guarire le ferite della nostra anima e di darci un aiuto concreto quando ne abbiamo bisogno.

Gli Angeli sono sempre in ascolto, pronti a guarire le ferite della nostra anima. Attendono soltanto che ci prendiamo un po’ di tempo per parlare con loro. Pensate che servano capacità incredibili e magiche? Tutt’altro; il linguaggio degli Angeli è innato in ciascuno di noi, basta riscoprirlo.

BelindaGrace dedica la propria vita alle persone che desiderano riappropriarsi delle loro capacità di chiaroveggenza e intuizione. Queste sono infatti le doti innate che tutti hanno ma che giacciono latenti, che permettono di entrare in contatto con le creature celesti e ricevere un aiuto concreto.

Oltre alle numerose testimonianze, il libro è corredato di numerose schede che accompagnano il lettore nella comprensionedelle diverse tecniche per purificare la nostra anima e per svolgere al meglio gli esercizi pratici.

Abbraccia il tuo Angelo Custode è un libro pieno di esperienze reali di guarigione spirituale e fisica, un prontuario concreto di esercizi pratici per entrare positivamente in contatto con gli Angeli, una guida sicura per avere una vita più felice, libera da pensieri e ricordi negativi e da malattie.

C’è un significato profondo in tutto ciò che ci accade.

Scoprire il nostro scopo e rispondere ai nostri interrogativi
con l’aiuto degli Angeli è l’emozione più grande che ci possa capitare.

Va’ Dove Ti Porta il Cuore

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“Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa,
pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.

Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento,
mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere in uguale misura,
devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo,
solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e frutti.

E quando poi davanti a te si apriranno strade e non saprai quale prendere,
non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.

Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo,
senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora.
Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e va dove lui ti porta.”

di Susanna Tamaro da Va’ Dove ti Porta il Cuore

Va' Dove ti Porta il Cuore - Libro

“Và dove ti porta il cuore”, racconta una storia forte e umanissima in forma di lunga lettera – scandita come un diario – di una donna anziana alla giovane nipote lontana.

È una lettera di amore e allo stesso tempo una pacata ma appassionata confessione a cuore aperto di un’intera vita che nel gesto della scrittura ritrova finalmente il senso della propria esperienza e della propria identità.

La Gioia e il Dolore

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A quel punto una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.
Ed egli rispose:

La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera.
E quello stesso pozzo che fa scaturire il vostro riso fu più volte colmato dalle lacrime vostre.
E come potrebbe essere altrimenti?
Più a fondo vi scava il dolore, più gioia potete contenere.
La coppa in cui versate il vostro vino non è la stessa coppa cotta nel forno del vasaio?
E il liuto che addolcisce il vostro spirito non è lo stesso legno intagliato dal coltello?
Quando siete felici, se scruterete il vostro cuore, troverete che è ciò che vi ha fatto soffrire a darvi ora la gioia,
E quando siete afflitti, guardate ancora nel cuore, e scoprirete che state piangendo solo per ciò che vi ha reso felici.

Alcuni di voi dicono, “La gioia è più grande del dolore” e altri affermano,
No, il dolore è più grande“.
Ma io dico a voi che sono inseparabili.
Essi giungono insieme, e quando l’una siede a tavola con voi, ricordate che l’altro dorme nel vostro letto.

In realtà, oscillate tra il dolore e la gioia come i piatti d’una bilancia.
Solo se vuoti, state fermi e in equilibrio.
E quando il tesoriere vi alzerà per pesare il suo oro e il suo argento, allora la gioia o il dolore dovranno per forza sollevarsi o cadere.

Tratto da Il Profeta di Kahlil Gibran

Il Profeta
In una nuova traduzione di Paola Giovetti

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

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