Verde – Non voglio essere una strega!

Poteva almeno fare lo sforzo di chiamarmi
Bianca o Bruna.
Al limite Violetta,
invece no, è andata a scegliere Verde.

Verde, è una simpatica ragazzina undicenne, figlia e nipote di strega, a cui non interessa affatto imparare l’arte della magia, ma piuttosto capire cosa farne del compagno di classe Sufi (è innamorato di lei o no? E lei cosa prova?) e trovare suo padre che non ha mai conosciuto.


Quando la mamma decide che ogni mercoledì lo passerà dalla nonna, nella speranza che cominci a imparare i fondamentali della stregoneria, Verde capisce che la magia non serve solo a zittire il cane dei vicini o a far fronte all’ennesimo fastidio, come pare sia per la mamma, ma può anche avere dei risvolti positivi e migliorare la vita delle persone.

Il libro si dipana allegramente tra la vita domestica e quella scolastica di Verde, la sua lotta nel contrastare la madre con i suoi piani, cercando di sfuggire alle tattiche della nonna nell’insegnarle ogni sorta di magia/incantesimo/pozione, tentando al contempo di vivere con leggerezza la sua vita scolastica, con gli amici, in momenti, insomma, che la rendono normale … e felice!


Verde non vuole essere una strega come sua madre e che aspira solo a vivere come “tutti”. Le preoccupazioni della giovane eroina non fanno rima con pozioni, elisir e calderoni: sono molto più concrete, si oserebbe dire; anche se… quando si tratta di attrarre l’Amore, non siamo solo a un passo da qualcosa di magico?!

Forse alla fine, Verde potrebbe
essere una strega, ma a modo suo?

Verde – Non voglio essere una strega di Marie Desplechin e Magali Le Huche edito da Mondadori è un libro con una storia a quattro voci, poiché scopriamo pagina dopo pagina, fumetto dopo fumetto tutti i dettagli di questa avventura attraverso quattro personaggi: Ursula, Anastabetta, Verde e Sufi. Ognuno racconta, racconta Verde. Ognuno vede e racconta le cose per come le vede, ma portando nuovi elementi.

Contrariamente a quanto si può immaginare al primo sguardo, questo fumetto non è essenzialmente fantastico. Vi sono certamente alcuni elementi in cui intervengono i trucchi magici, ma pian piano si rivela molto più profondo di così. Affronta in particolare i temi della genitorialità, della trasmissione, dell’educazione, ma anche di altri problemi personali per i giovani ragazzini: come i sentimenti di amore e crescita.
Insomma in questa bella storia vengono affrontati molti temi: amicizia, differenze, relazioni madre-figlia e nonna-nipote, adolescenza e necessità di differenziarsi, assenza e la ricerca del padre.

Una storia davvero piacevole leggera e simpatica, anche le illustrazioni di Magali Le Huche sono delicate, colorate e divertenti da guardare grazie a questa veste grafica a fumetti.

In Verde, nessuna stregoneria cupa, piena di scheletri e ragnatele, anche se è in un seminterrato che si trova il magico “laboratorio”.
Né verruca sul naso, né lunghi capelli sporchi. No… Verde, sua madre Ursula e sua nonna Anastabetta sono vere donne del nostro tempo, che vivono nella nostra vita quotidiana. Questo è qualcosa che avvicina i lettori ai personaggi di questa storia!


Inoltre i personaggi hanno ciascuno il loro carattere, le loro caratteristiche che li rendo unici e pure molto simpatici.
Ursula la madre è asciutta con capelli arancioni e vispi, talvolta furiosa e isterica, ma amorevole, di una gentilezza che fa sbiadire le altre madri con invidia;
La nonna Anastabetta è tonda, generosa, pazza, ma attenta e di una gentilezza che ti fa venire voglia di cucinare quattro ore al suo tavolo;
e il giovane Sufi, innamorato ma chi lo sa se proprio di Verde…
oh e poi c’è proprio lei Verde, che strega affascinante e birichina che è 😀

Una storia piena di sorrisi da scoprire!
Una bella striscia a fumetti che piacerà a tutti i giovani lettori, che parla di magia, ma non solo … e che incanta con bellissime illustrazioni,… una storia un po’ folle e divertente!
Se cercate una storia ironica, divertente, sopra le righe e spumeggiante allora Verde fa per voi 😉

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Io e Fata Mammetta – Magie e Unicorni – vol. 3°

SALIRIDU’!
SAGHETTIRIDU’!
PIROETTARIDU’!
BOMBARIDU’!
Come te la cavi con la magia?

Fate, unicorni e desideri magici si combinano in questo terzo libro della serie Io e Fata Mammetta di Sophie Kinsella! La mamma di Ella potrebbe sembrare la mamma di tutti ma ha un grande segreto. Deve solo battere i piedi 3 volte, battere le mani, muovere il sedere e dire Marshmellow e si trasforma in una fata. L’unico problema è che non è particolarmente brava in magia.


Tutti i suoi incantesimi si concludono in esilaranti conseguenze per la gioia dei lettori.
E’ proprio bello vedere i loro visi illuminarsi e ridere a lungo con la storia.
Questi sono brevi capitoli con molte illustrazioni.


I bambini alle prese con le prime letture a capitoli adorano queste storie perché sono libri divertenti che inoltre celebrano la relazione madre/figlia.

In questo terzo volume l’unico desiderio di Ella è quello di diventare una fata come sua madre. Sogna il giorno in cui avrà la sua corona scintillante e sarà autonoma nelle magie. Ella immagina persino quale sarebbe il suo primo incantesimo: un unicorno scintillante tutto suo!

Ma Ella sa che gli incantesimi sono spesso più difficili di quanto sembri, anche con le speciali app fatate disponibili … ed essere una fata in attesa non è tutto arcobaleni e farfalle 😀

Ella imparerà la giusta magia per farla diventare una fata un giorno?
O imparerà che non ha bisogno di essere una fata perché tutti i suoi desideri diventino realtà?

Questi libri a capitoli hanno quel giusto pizzico di elemento fantasy, ma sono anche perfettamente realistici in molti modi. E’ molto apprezzato il carattere più grande e la spaziatura tra le linee. La formattazione è ottima per i bambini che stanno entrando nel mondo dei libri a capitoli e hanno bisogno di meno testo sulla pagina.

Come i due precendenti Io e Fata Mammetta 1 e Aspirante Fata anche in questo terzo libro delle avevnture di Io e Fata Mammemtta quasi ogni pagina contiene illustrazioni in bianco e nero che completano così bene la storia. Allo stesso modo, il vocabolario inventivo e una trama carina aggiungono divertimento al piacere di una bella lettura!

Ora certamente non vi toglierò il piacere di scoprire gli altri incantesimi e le divertentissime altre avventure contenute in Magie e Unicorni, un terzo potentissimo capitolo che, se avete amato i precedenti, non potete assolutamente perdervi. Ogni racconto è di per sè magico e divertente ed in esso Ella imparerà delle belle lezioni, perchè, anche combinando qualche pasticcio, si impara.
Questa è una serie davvero imperdibile, una serie che fa la felicità di grandi e piccini, piacevolissima da leggere anche insieme a loro, casomai indossando tiara e alette da fata che costituiscono il perfetto outfit che sposa perfettamente la lettura. Provate e mi direte! 😉

Sophie Kinsella è sempre una garanzia, se ancora non la conosceste nella sua veste di autrice per bambini/ ragazzi, credetemi, non potete proprio perdervela. Divertente e talentuosa, la Kinsella è un portento della carta stampata ma anche della magia, non dubito infatti che lei stessa sia una perfetta Fata Mammetta…

Buone letture!
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Insieme – Una storia a colori – Arree Chung

All’inizio, c’erano solo tre colori:
i Gialli, i Rossi e i Blu

I Rossi, gran rumorosi, i Gialli tipi brillanti e gli elegantoni Blù vivono tranquilli e in pace finché… Tutti speciali a modo loro, tutti in armonia, finché un giorno un Rosso inizia a rivendicare una certa superiorità gridando:

“i Rossi sono i migliori!” .
Ma i gialli non erano d’accordo.
“No! siamo NOI i migliori,
perchè siamo i più brillanti!”

Ecco manco a dirlo, che ovviamente Gialli e Blu non sono d’accordo, e ovvio che scoppia una bella baraonda, finiscono per litigare e separarsi.
Ora chi può riuscire a fargli cambiare idea?!

I colori decidono di separarsi e dividere la città in zone rigidamente riservate. La loro bella armonia colorata non esiste più.
Poi un giorno succede che un blu era tutto solo e triste ma in compagnia di una sua amichetta gialla, magicamente ritrova l’allegria, proprio così loro due per caso si incontrano e scoprono, di stare bene insieme.
Presto i due sono inseparabili. Ma non tutti i colori approvavano questa nuova amicizia. In realtà, erano piuttosto turbati. Perché quei due stavano fraternizzando?
I colori non dovevano evitare di mescolarsi?

Nonostante la riprovazione degli altri, Giallo e Blu continuano ad essere amici e a prendersi cura l’uno dell’altro. Presto decidono di sposarsi. Dalla loro unione felice nasce una bambina, un nuovo colore…un verde brillante come il Giallo e calmo con il Blu. Una creatura così particolare e adorabile che piace a tutti.
Che dite, secondo voi la convivenza torna ad essere una necessità?
Altri colori decideranno di mettersi di nuovo insieme?

Insieme. Una storia a colori, è un albo illustrato realizzato da Arree Chung edito da Mondadori, con la sua semplicità, pagina dopo pagina, colore dopo colore 😉 parla ai più piccoli di tolleranza e valorizzazione delle diversità, di amicizia, comunità, inclusione e sentimenti con un’eco a quel capolavoro che è Piccolo giallo e piccolo blu di Leo Lionni

“I bambini riuniscono le persone.”
Arree Chung

I libri che parlano della diversità, della discriminazione, della tolleranza e dell’inclusione familiari corrono il rischio di essere didattici e predicatori. Ma quando sei nelle mani di un bravo scrittore, non senti nulla di tutto ciò. Invece, ti stupisci della genialità e della creatività insite nella storia e dei modi in cui l’autore ha reso un concetto duro, fresco, accessibile e divertente.


Un libro molto molto bello e totalmente tangibile, questa storia è perfetta per parlare ai bambini di pregiudizi e intolleranze, dei “pericoli” della mentalità chiusa e la bellezza della diversità familiare e delle strutture familiari alternative! Un libro adatto certamente all’età della scuola materna, ma è fantastico anche per i bambini più grandi, anche per quelli di voi che sono a contatto con i ragazzi della scuola media. Vivace e davvero speciale, Insieme. Una storia a colori susciterà discussioni animate e getterà bei semini per la loro crescita personale.

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Ti piacerebbe di più… John Burningham

Ti piacerebbe di più…
cenare in un castello,
fare colazione su una mongolfiera,
o prendere un tè sul fiume?

Ti piacerebbe di più… è un libro assolutamente bizzarro, basato proprio sul gioco “Ti piacerebbe di più…”. All’interno ci sono molti enigmi su cui i bambini si divertono alla grandissima e riflettono pure con molta cautela prima di dare la loro risposta.
Ovviamente sia gli adulti che i bambini qui si divertono a fare pure alcune scelte difficili mentre si sfogliano le pagine con delle belle illustrazioni distintive.

Ti piacerebbe di più
un elefante che beva dalla tua vasca da bagno
un’aquila che ruba la tua cena,
un maialino che si mette i tuoi vestiti,
o un ippopotamo che dorme nel tuo letto?

John Burningham, (o meglio il bambino sfacciato in copertina) invita i lettori a fare qualcosa di piuttosto diverso; riflettere sulle possibilità un po ‘più improbabili poste in una serie di domande. Vuole che consideriamo l’improbabile, e fare una scelta su scenari piuttosto fuori dal comune immaginario.

Ti piacerebbe di più… edito da Mondadori è un albo illustrato con un semplice elenco di domande umoristiche e stimolanti da scegliere.
Infatti l’autore, John Burnignham chiede ai bambini cosa vorrebbero fuori casa (acqua, neve o giungla) e cosa vorrebbero dentro (un elefante che beve l’acqua del bagno, un’aquila che ruba la cena, un maiale che prova i vestiti o un ippopotamo che dorme nel tuo letto), e ancora con cosa preferirebbero essere ricoperti (marmellata, acqua o fango), cosa preferirebbero assaggiare (ragni, lumache, vermi o lumache), come preferirebbero sentirsi in imbarazzo (con il papà che a scuola balla di fronte a tutti i bambini o la mamma che litiga in un caffè) o dove preferiscono perdersi (nella nebbia, in mare, in un deserto, in una foresta o in mezzo alla folla)…

Le illustrazioni di John Burningham, con la loro caratteristica scioltezza della linea e l’espressione senza sforzo, aumentano l’umorismo e riescono a rendere le idee più scandalose o bizzarre del tutto assolutamente plausibili e naturali.

Preferirei essere mangiato da un coccodrillo
perché un cacciatore di coccodrilli mi salverebbe!
– Carlo, 5 anni –

Preferirei essere schiacciata da un rinoceronte
perché gli solleticerei il sedere e salterebbe su!
– Marta, 5 anni –

Mentre le domande provocano principalmente risatine, la maggior parte di esse sono anche piuttosto interessanti (e divertenti) diventa piccole scelte alle quali bisogna pensare, discutere e fornire argomenti per la propria scelta particolare.
Preferiresti essere schiacciato da un serpente, ingoiato da un pesce, mangiato da un coccodrillo o schiacciato da un ippopotamo? Beh la scelta è tutt’altro che semplice e fornire ragioni per la scelta è ancora più difficile. 😀
Una serie di sfide divertenti e sciocche che hanno deliziato ogni bambino a cui l’ho letto (dai 3 ai 7 anni).

È un libro per condividere idee, risate e occasionali trucchi segreti per aggirare scelte così difficili. Il libro semplicemente non può essere letto ad alta voce senza che l’ascoltatore o gli ascoltatori si uniscano 😉
Incoraggia i bambini a immaginare altri mondi, altri scenari, altre possibilità e a parlare di se stessi in essi. Inoltre li incoraggia a motivare e a guardare vantaggi e svantaggi delle diverse alternative, per quanto folli.

Ti piacerebbe di più…?
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L’ultimo regalo di Natale – John Burningham

Era la vigilia di Natale.
Babbo Natale e le renne
erano finalmente tornati a casa.
Erano stanchissimi, perchè
avevano consegnato i regali
a tutti i bambini del mondo.

È la vigilia di Natale. Babbo Natale e le renne sono finalmente a casa – sono molto stanchi perché hanno consegnato regali ai bambini di tutto il mondo. Dopo aver fatto uno spuntuno, tutti a letto, serve proprio una bella dormita, anche alla renna che non si sente troppo bene forse per il lungo viaggio… Anche Babbo Natale indossa il pigiama e sta per andare a letto quando nota che c’è ancora un regalo nel suo sacco.

Oh no! Babbo Natale ha dimenticato di consegnare il regalo di Beniamino Stamberbugio. Babbo Natale sapeva tutto di Beniamino Stamberbugio – sapeva che i suoi genitori erano troppo poveri per comprargli regali, sapeva che l’unico regalo che Beniamino avrebbe avuto sarebbe stato il regalo che gli avrebbe portato Babbo Natale e sapeva che Beniamino viveva in una capanna in cima al Monte Rotolo, lassù molto, molto lontano.
Babbo Natale era molto stanco, le renne dormivano profondamente ma sapeva che doveva portare il regalo a Beniamino Stamberbugio.

Quindi si mise il cappotto sopra il pigiama, si mise gli stivali e il cappello, raccolse il sacco e iniziò a camminare attraverso la fredda notte d’inverno verso la casina dove abitava Beniamino Stamberbugio in cima al Monte Rotolo, che era molto, molto lontano lontano.
E così, si avvia e, con l’aiuto di alcune persone di buon cuore, infatti appena incontra un uomo con l’aaereoplano, subito Babbo Natale chiede se può aiutarlo.

“Scusi tanto, sono Babbo Natale.
Mi è rimasto nel sacco l’ultimo regalo,
che è per Beniamino Stamberbugio,
il bambino che abita nella casupola
in cima al Monte Rotolo,
lassù, molto, molto lontano.
E tra poco sarà Natale.”

Incominciò però a nevicare troppo forte per volare e l’aereo cade giù, ma dopo un piccolo tratto appena dopo la collina ecco che incotra l’uomo con la jeep, e via via intoppo dopo intoppo incontra e si fa aiutare anche dal ragazzo con la motocicletta, la ragazza con gli sci, e ancora lo scalatore con la corda, tutti gentili e desiderosi di aiutarlo se non fosse per improvvisi inconvenienti. Fortunatamente ognuno è riuscito ad aiutarlo a modo suo anche se per piccoli tratti e Babbo Natale riesce a farcela appena in tempo.

L’ultimo regalo di Natale di John Burningham edito da Mondadori è un libro magnifico che sottolinea lo spirito natalizio. Il dono stesso non ha importanza tanto quanto il viaggio nel dono. L’ultima riga della storia specula su cosa sia il dono “E chissà che cosa sarà…“. Ciò incoraggerà i bambini a sognare su ciò che pensano che Beniamino abbia ricevuto come regalo da Babbo Natale.
È una storia adorabile come è ambientata nel periodo natalizio e ha anche un elemento di umorismo che fa ridere i bambini.

Il testo ripetitivo è utile per coinvolgere i bambini più piccoli nella narrazione della storia:
“Scusi tanto, sono Babbo Natale. Mi è rimasto nel sacco l’ultimo regalo, che è per Beniamino Stamberbugio, il bambino che abita nella casupola in cima al Monte Rotolo, lassù, molto, molto lontano. E tra poco sarà Natale.”

La storia viene raccontata attraverso questa coinvolgente ripetizione e, quando Babbo Natale incontra un disastro dopo l’altro, quella ripetizione trasmette un senso di urgenza al lettore: Per favore, lascia che Babbo Natale arrivi a casa di Beniamino Stamberbugio in tempo! Per favore, non lasciarlo svegliare la mattina di Natale e non trovare un regalo! Sbrigati Babbo Natale, sbrigati!
È un viaggio lungo e arduo che richiede molti e diversi mezzi di trasporto, ma Babbo Natale non si scoraggia.

In questo libro natalizio John Burningham segue lo schema delle sue storie più amate per i bambini, portando il nostro eroe in un viaggio che è disseminato di un cast di persone utili attraverso splendidi paesaggi pittorici.
Infatti Babbo Natale viaggia attraversando panorami del mondo che si sta lentamente svegliando, viaggiando in aereo, in moto, con gli sci e infine percorrendo la cima delMonte Rotolo. Offre a Burningham ampie opportunità di riempire intere porzioni con grandi macchie di colore, luce e nelle scene più suggestive, ghiaccio e neve completamente neri.
Queste scene impressionistiche si adattano perfettamente alla vigilia di Natale e all’impossibile compito affrontato da Babbo Natale, che viene spesso rappresentato come un piccolo granello contro il vasto paesaggio.

Adoro come Babbo Natale diventa visibilmente più stanco man mano che la notte si consuma. Quando finalmente lo fa vicino a casa, le sue ginocchia stanno cedendo e la sua schiena è dolorosamente chinata. Ma come mostra l’ultima, meravigliosa immagine, è valsa la pena ogni passo.
La storia è semplice ma molto dolce. Ha le piccole frasi di ripetizione che adorano i bambini piccoli e le illustrazioni di Burningham sono piene di carattere. Questo è un libro di Natale che molti di voi potrebbero aver letto già da piccoli e chiuso in uno scatolone in soffitta…ora è ritornato per i bambini di oggi perchè è una storia che merita, merita di essere un classico Natalizio!

E dopo la lettura ecco alcune attività che si possono fare:

Scrivere una lettera di ringraziamento di Beniamino Stamberbugio a Babbo Natale descrivendo quale fosse il suo regalo.

Creare una mappa del viaggio di Babbo Natale fino alla cima del Monte Rotolo.

Disegnare Babbo Natale con il tuo mezzo di trasporto preferito dalla storia o un’altro 😉

Scrivi una serie di istruzioni per dire a Babbo Natale come arrivare a casa tua.

Ci sono molte altre attività che possono essere ispirate da questa storia non solo del Natale, ma dell’impegno, della perseveranza e del fare qualcosa di buono per qualcun altro.
Un libro adorabile con un messaggio sincero per questo speciale periodo dell’anno.

Cosa pensi sia stato il regalo di Natale di Beniamino Stamberbugio…!?
Buona lettura

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E’ in arrivo un bambino – John Burningham

Presto arriverà un bambino, sai.
Quando arriverà il bambino?
Come lo chiameremo?
Cosa farà il bambino?

La mamma annuncia al figlio che presto arriverà un nuovo bambino. E, come spesso accade, la fantasia del neo-fratello maggiore comincia a spaziare per immaginare come sarà e cosa potrà fare questo bambino. E ad ogni domanda seguono delle tavole solo illustrate dove di vede il bambino alle prese con la sua futura presunta occupazione.

E così dalle domande del fratello, accolte con tenerezza dalla mamma, emergono tutti i sentimenti contrastanti dell’attesa: curiosità, emozione, ma anche paura, gelosia, insicurezza…

“Mamma, non puoi dire
al bambino di andare via?
Non abbiamo mica bisogno di lui, vero?!

Non c’è bisogno di dire nulla. La mamma sceglie il silenzio per rispettare questo brutto pensiero.. l’importante, ancora una volta, è affrontarlo insieme, stretti stretti, in una natura complicità tra madre e figlio, al riparo di un grosso ombrello verde.

“Mamma, ma quand’è che arriva il bambino?
Ho tanta voglia di vederlo.

Non manca molto, ormai.
Sta facendo più in fretta che può.

E’ in arrivo un bambino di John Burningham, illustrato dalla pluripremiata Helen Oxenbury edito da Mondadori è un libro che fa sentire un neo-fratello maggiore accolto e compreso, che lo fa sorridere con le buffe tavole dove il nuovo arrivato è alle prese con occupazioni nelle quali fallisce simpaticamente.
In questo albo l’attenzione degli autori è rivolta al fratello maggiore, che vive l’attesa alternando momenti di curiosità ad altri di tristezza e confusione.
John Burningham è un autore e illustratore inglese di cui si sente parlare poco o niente in Italia, eppure, è uno dei più grandi. È mancato a gennaio di quest’anno all’età di 82 anni. Era sposato con Helen Oxenbury (lei più conosciuta in Italia grazie a diversi libri tradotti, tra cui “A caccia dell’Orso
La Oxenbury oramai lo sappiamo quanto abbia una naturale predilezione e una speciale dote nel raffigurare l’essenza della prima infanzia. Suo è anche il capolavoro come “Dieci dita alle mani dieci dita ai piedini“.
Helen ha vinto due volte ed è stata in corsa altre quattro volte per il premio Kate Greenaway, un riconoscimento per le illustrazioni dato dai librai inglesi.

La notizia, al fratello maggiore, viene data presto, all’inizio della gravidanza, nel pieno della stagione invernale, quando il ventre della mamma è ancora piatto e il parto è previsto per l’autunno.
Ad ogni cambio pagina notiamo che il tempo scorre, e che le stagioni mutano, mentre la pancia della mamma cresce e il dialogo tra madre e figlio va avanti, sobrio, dolce.
Le situazioni che li ritraggono sono sempre diverse: li vediamo dialogare al ristorante, al museo, al parco, allo zoo, a casa nella vasca da bagno. La sensazione che arriva con semplicità è quella di una profonda intimità che li lega, di un affiatamento tangibile, un desiderio comune di vivere tante esperienze belle insieme.

La domanda su cui ruota il loro confronto è: “Che cosa farà il bambino?” e le fantasiose risposte che dà la mamma rappresentano un terreno fertile per innescare l’immaginazione del figlio.

Chissà, potrebbe lavorare in un ristorante e fare il cuoco…
ed ecco la fantasia del figlio prende forma e anche noi vediamo ciò che la sua mente gli suggerisce: un piccolo e maldestro bebè in cucina intento a preparare una torta.

Forse diventerà un pittore e dipingerà quadri meravigliosi…
ed ecco un buffo lattante che armeggia con pennelli e colori creando disastri in casa.

Il libro non è la soluzione o “il metodo perfetto” per favorire questi passaggi, ma può offrire spunti, parole, immagini e una chiave simbolica ed emotiva a noi e a nostri bambini. La lettura condivisa di temi poi così “grandi” ed importanti per i nostri piccoli, ci può aiutare a creare finestre per poterne parlare apertamente.

Un delizioso albo da regalare ad un primogenito in attesa di un fratellino, o subito dopo la nascita, è rassicurante e racconta con naturalezza i sentimenti del bimbo protagonista.

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Per tutte le stelle del cielo – Karl Newson

“Adesso chiudi gli occhi” dice la mamma,
“ed esprimiamo un desiderio…

Per tutte le stelle del cielo lassù.
grandi o piccine. come sei tu,
pensiamo a un desiderio da avverare
prima di addormentarci e sognare…”

Tutte le sere, quando il sole scende, lascia spazio alla sera e il sonno si avvicina, per la piccola orsetta Luna è ora di andare a letto.
Un letto che traspira amore e coccole con le lucine che bordano il fondo, e con tanti amici di pezza la aspettano.
La mamma la aiuta a mettersi il pigiama, lavare i dentini e a prepararsi per andare a letto;
rimane con lei ancora un po’: giusto il tempo di chiudere gli occhi ed esprimere insieme un desiderio per tanti bei sogni d’oro.

“Vorrei potessimo volare,
come gli uccellini!”

La mamma sorride:
“Sì, voliamo sui prati e sulla cima delle montagne,
solo tu, io e le nuvole”.

Luna vorrebbe…. volare in altro nel cielo come gli uccellini, inabissarsi nel mare con i pesci; diventare tanto piccola da essere circondata, a cavallo di lumaca, dalla varietà dell’erba di un prato oppure tanto grande da vedere il bosco e la propria casa dall’alto…

“…vorrei che fossimo piccole davvero,
come le coccinelle! Come le farfalle!”
“Sì passeggiamo nel prato a cavallo di un lumachina” dice la mamma.

Luna desidera piccoli momenti unici con la sua mamma e la mamma dolcemente ed affettuosamente racconta e soprattutto viaggia e sogna con lei, una fantasia dopo l’altra, creano scenari fantastici vasti e colorati e incontrano piccoli e nuovi compagni di viaggio.

Sempre più intensamente brillano le stelle sulla camicia da notte della mamma, che abbraccia la sua piccola, brillano nel cielo e in tutta la cameretta.

“E’ ora di spegnere le luci,
infilarsi nel lettino
e fare dolci sogni.”

Finché, a poco a poco, il sonno arriva davvero, con un bacio della buonanotte di mamma orsa che augura “tanti, tantissimi bei sogni d’oro”…

Un libro davvero bellissimo, pieno di stelle e sogni, perfetto per i momenti piacevoli della buona notte! Per tutte le stelle del cielo di Karl Newson edito da Mondadori, con le sue illustrazioni realistiche ma cariche di tenerezza di C. Okada, sono capaci di far volare la fantasia proprio dove sono più ricche di dettagli. Nonostante i colori notturni e quindi perlopiù scuri, quello ritratto è il mondo di una bambina molto piccola, una cucciola orsetta.
Lo sfondo della cameretta è capace di trasformarsi in sogni e fantasie di esplorazione, che rendono evidente ma dinamica la polarità tra piccolo e grande.
Anche il testo di Karl Newson, è semplice e diretto, fa ampio ricorso ai diminutivi del mondo infantile ma esprime pienamente i desideri con i vorrei, i se potessimo, i se fossimo.
Ecco quindi che con le morbide illustrazioni a tutta pagina di Chiaki Okada ci raccontano i momenti teneri tra mamma e Luna mentre si preparano per andare a letto e danno il tono perfetto per una favola con un ottimo uso della luce per creare una sensazione magica.

Questa storia è calmante e allo stesso tempo piena di amore e immaginazione.
Per tutte le stelle del cielo, con la sua delicatezza è una dolce simil-filastrocca, infatti nel mezzo delle ripetizioni, l’evocazione dei rumori e le voci alternate, sera dopo sera e lettura dopo lettura, potranno essere recitate e forse imparate a memoria, in un rito della buonanotte che profuma di casa e di amore. 😉

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Il piccolo Bruco maisazio – Eric Carle

Una notte, su una foglia illuminata dalla luna,
c’era un piccolo uovo.

Ma una Domenica mattina,
quando si levò il sole,
caldo e splendente,
dall’uovo “Crac!”
uscì un piccolo
bruco affamato…
Subito si mise in cammino alla ricerca di cibo.

La storia del piccolo bruco mai sazio è molto semplice ma intensa.
Un piccolo bruco si affaccia alla vita con una missione precisa: diventare una farfalla. Per farlo deve crescere e deve mangiare. Giorno dopo giorno si nutrirà e diventerà abbastanza grande per costruirsi un bel bozzolo e subire la sua metamorfosi.

Le parole del testo sono semplici come le immagini proposte. Si ripercorre la settimana del bruco giorno dopo giorno e i bambini hanno modo di seguire il suo percorso di vita scandito dai giorni che si succedono veloci.

Lunedì mangiò una mela, ma non riuscì a saziarsi.
Martedì mangiò due pere, ma non riuscì a saziarsi.
Mercoledì mangiò tre prugne, ma non riuscì a saziarsi.
Giovedì mangiò quattro fragole, ma non riuscì a saziarsi.
Venerdì mangiò cinque arance, ma non riuscì a saziarsi.
Sabato mangiò un dolce al cioccolato, un gelato,
un cetriolo, un pezzo di formaggio, una

fetta di salame…
Alla sera aveva il mal di pancia!”

Sono trascorsi 7 giorni da quando il bruco è venuto al mondo. È di nuovo domenica, e per fortuna l’animaletto ora si mette a mangiare una bella foglia verde, che lo fa sentire subito meglio.

“Il giorno dopo era di nuovo Domenica.
E il bruco si mise a mangiare una bella foglia

verde.
Si sentì subito meglio… “

Il bambino conta, osserva i frutti, scopre i giorni della settimana e capisce che tutto cambia… anche il piccolo bruco che da piccolo diventa sempre più grande. E alla fine la meraviglia della metamorfosi.
Il racconto è semplice ma coinvolgente e consente di affrontare in modo giocoso la tematica del cambiamento, esplorare i fenomeni della natura e condividere emozioni ed esperienze. Dal racconto poi è facile passare alla fase più operativa e coinvolgente attraverso il gioco e la manipolazione diretta.

I libri di Eric Carle infatti sono straordinari perché nella loro semplicità riescono ad offrire tantissimi spunti per creare attività disparate e affrontare diversi temi o argomenti.
Il piccolo bruco mai sazio può permettere di stimolare:

  • L’interesse per il mondo che ci circonda;
  • La capacità di comprendere, condividere e fare propria un’esperienza di lettura;
  • La comprensione di quanto sia importante la crescita e il cambiamento per il raggiungimento di un obiettivo o un sogno da realizzare;
  • L’osservazione e la riflessione.

Il piccolo Bruco Maisazio, creato da Eric Carle nel 1969, da allora è arrivato tra le manine di milioni di bambini in tutto il mondo e la sua storia, semplice, divertente e imperniata di tenerezza, tradotta in oltre 60 lingue, venduta in 41 milioni di copie, continua a deliziare grandi e piccoli. In Italia la casa editrice del piccolo Bruco Maisazio è la Mondadori, che dal 1989 lo rende disponibile ai nostri giovani lettori in edizioni e formati differenti: tradizionale, pop-up, cartonato, misura grande, piccola.
Il piccolo bruco con la sua storia è assolutamente un libro vincente perchè:

  • ha delle illustrazioni colorate, luminose, gioiose, indubbiamente un marchio di fabbrica di Eric Carle. Sono realizzate manualmente con la tecnica del collage, sovrapponendo fogli di carta velina dipinti
  • in tutte le versioni proposte dalla cartonata a quella pop-up le pagine del libro presentano tanti buchini in corrispondenza dei punti in cui il bruco entra ed esce dal cibo per mangiarlo, passandoci attraverso (i buchi nei libri, ah che grande diletto per i bambini! Una modalità di lettura interattiva che non smette mai di richiamarli)
  • la storia è chiara, essenziale, divertente, originale, gradevole da leggere ad alta voce
  • affiorano una serie di messaggi educativi da trasmettere ai bambini come il fatto che il bruco è affamato e va alla ricerca del cibo per crescere e diventare grande (proprio come i bambini), ma se ci si abbuffa con dolciumi e goloserie per nulla sane, poi si sta male;
    oppure, mentre il bruco passa di frutto in frutto, la numerazione delle pietanze cresce in maniera sequenziale (ecco che si fa la conta dei numeri da 1 a 7 e memorizzarli rappresenta un gioco coinvolgente)

E poi il messaggio di speranza arriva sicuramente chiaro e limpido nei cuori e nelle menti dei piccoli lettori.

«Per molto tempo non ho capito perché fosse così popolare.
Ma poi ho cominciato a credere che molti bambini possano identificarsi
con il bruco indifeso, piccolo e fragile, e si rallegrano quando si trasforma in una bellissima farfalla.
Penso che sia un messaggio di speranza.
Dice: anch’io posso crescere.
Anch’io posso aprire le mie ali (il mio talento) e volare nel mondo.
Questa è una preoccupazione universale che i bambini hanno:
crescerò? sarò in grado di farcela da adulto?»
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Eric Carle

Vi suggerisco la visione di questo video, Eric Carle legge la storia del nostro amico bruco!

Il Piccolo Bruco Maisazio è il libro che credo proprio ogni bambino dovrebbe avere nella sua piccola o grande libreria, perfetto per i più piccini ma affascina sempre anche i più cresciuti…
è talmente “geniale” da coprire una fascia d’età molto ampia: dai 2 ai 5/6 anni. 😉

Buona lettura!
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Aspirante Fata 2° – Sophie Kinsella

…la mamma non è ancora molto brava
con gli incantesimi,

anche se si impegna davvero tanto.
Ma un giorno riuscirà a fare tutto per bene.
E, quando sarò grande,
anch’io sarò una fata come lei.

Avrò le ali luccicanti e la mia Smartbacchetta.
E quindi ecco cosa sono adesso:
un’Aspirante Fata.

Nel primo libro abbiamo avuto modo di conoscere fata Mammetta e la sua famiglia, in particolare sua figlia Ella, una bambina molto sveglia per la sua età… in questo capitolo invece saremo catapultati verso quattro simpatiche avventure riguardanti gli “imprevedibili” incantesimi di Fata Mammetta.
Aspritante Fata di Sophie Kinsella edito da Mondadori è il secondo volume che racconta le avventure di Ella e sua mamma. Questa secondo volume è una raccolta di quattro nuove storie: Scimmiaridù, Stopparidù, Gelatoridù e Volaridù, racconti che portano con sè una ventata di simpatia, leggerezza e ovviamente un pizzico di magia 😉

Bisogna essere molto abili e preparati per usare la super e tecnologica Smartbacchetta. Basta infatti digitare un codice sbagliato che vi ritroverete trasformate in scimmie, a nuotare in una piscina di gelato o peggio ancora sommersi da una torta gigante.
Tutto questo ovviamente è opera di Fata Mammetta che essendo un po’ pasticciona spesso nei suoi incantesimi, qualcosa va storto. Per fortuna però che in soccorso alla mamma maldestra arriva Ella, la sua assistente preferita, in grado di salvarla da ogni situazione.

Come quella volta che il papà aveva un pranzo importante con il suo capo e aveva vietato a Fata Mammetta di usare la magia, ma la donna entrando a casa di chi la ospitava aveva visto la moglie del capo molto triste a causa della scomparsa del suo pappagallo e perchè non usare la magia per trovarlo?
Peccato che i suoi incantesimi si sono rivelati disastrosi e hanno trasformato prima lei ed Ella in due scimmie, poi due elefanti e infine dei pinguini.
Quando sembrava tutto perduto Ella ancora una volta ha salvato la situazione e del resto che senso ha usare la magia senza un po’ di divertimento?

La storia più divertente è senza dubbio quella in cui tutta la famiglia decide di andare in vacanza a Parigi, in modo da godersi un po’ di sano relax e soprattutto staccarsi dalla magia, peccato che Fata Mammetta non riesce a starne senza e chissà che in vacanza non ci sia qualcuno come lei, pronta a farle guerra per gli sdrai migliori.
Ancora una volta però sarà Ella a riportare la mamma sulla retta via, anche se con qualche piccolo scivolone.
E dopo tutta al fatica, la aspetterà una festa di compleanno magica ed indimenticabile.

Sophie Kinsella è riuscita a distribuire anche in questo secondo romanzo tutti gli ingredienti che avevano reso un esperimento vincente il primo, la Kinsella si dimostra infatti perfettamente all’altezza della sua nuova veste, ovvero quella di irretire i sogni dei lettori più giovani. Credibilissima nel nuovo ruolo, Sophie è davvero un portento che lancia sapientemente i suoi incantesimi magici con la sua solita maestria.

Incantesimi, risate, avventure incredibili ed una Mammetta un po’ goffa, pasticciona forse ma sempre piena di magia, fanno di questa lettura un perfetto regalo, un momento unico di lettura per mamme e bambini ma anche nonne e zie ovviamente 😉

Inoltre, Fata Mammetta non sarebbe lo stesso senza le meravigliose illustrazioni di Marta Kissi, che sono distribuite per tutto il romanzo e sono davvero incantevoli, per grandi e piccini è davvero impossibile smettere di osservarle.


Anche lo stile della Kinsella è sempre piacevole, inconfondibile e scorrevole. Leggero, veloce e denso di magia, racconta in fretta quattro belle storie, magiche e divertenti, capaci di far sorridere e sognare ma anche riflettere. Si, perchè le storie di Fata Mammetta hanno tutte un giusto tocco di insegnamenti e buoni sentimenti che le rendono davvero uniche e preziose. Tanti incantesimi quindi ma anche tante piccole lezioni di vita, di quelle che fa sempre bene ricordare ogni giorno e portare nel cuore.

Tra risate e piccoli insegnamenti ogni avventura riuscirà a divertire!
Ma, Ella diventerà una vera e propria Fata?!…non ci resta augurarvi buona lettura 😉

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Una principessa indipendente – Babette Cole

La principessa Strafurbetta non voleva
sposarsi neanche per idea.
La vita da signorina era uno spasso!

E’ proprio una vera e propria fiaba tutta stravolta, quella di Babette Cole. Perché qui la principessa non è bellissima e buonissima e non obbedisce sempre a tutto quello che le dicono i genitori.

Sua madre la regina un giorno le disse:

“smettila di cincischiare con quelle bestiacce e trovat un marito!”
E va bene, chi di voi riuscirà a superare le prove che io gli sottoporrò, otterrà, come suol dire, la mia mano.” annunciò allora la principessa Strafurbetta

I pretendenti, intanto, arrivavano in tantissimi al castello e cercavano in tutti i modi di farsi notare da lei.
Lei libera di fare quello che le pare e molto felice nella sua condizione di zitella, non ci pensa neanche a prendere marito. Per questo sottopone i pretendenti alle prove più difficili ed impossibili che un uomo in età da moglie abbia mai dovuto sopportare.

Il Principe Riccio Terriccio ad esempio deve far smettere alle lumachine di papparsi di tutto il giardino…
Il Principe Scappalesto deve invece dare solo da mangiare al suoi dolci cuccioli… 😀
Il Principe Vertigilato deve liberarla da un’alta torre di vetro (che aveva lucidato per renderla più scivolosa)
E il Principe mani di burro? Lui doveva riuscire a spaccare un po’ di legna per il fuoco dalla foresta reale!
E così via, sfide strambe e bizzare per ogni principe che si presentava, Principe Garretto che fu scaraventatao dal suo pony, Principe Stracchino schiacciato sotto pacchi e borse di infinito shoppig della regina e infine per il Principe Gran Pinnato la missione di ripescare l’anello magico finito in bocca ad un “piccolo pesciolino” 😀

Uno dopo l’altro, i potenziali pretendenti fallirono, e le colorate illustrazioni ci incoraggiano a indicare e ridere della loro disavventure!
Ai giovani principi sconfitti e sconsolati non resta che tornare a casa.

Ecco fatto, fine della storia!
Strafurbetta era sicura di averla scampata.

Tuttavia un giorno si presenta a sorpresa il Principe Bellimbusto. Con gran sorpresa riuscì a completare senza sforzo le varie sfide che gli altri principi non avevano superato, a questo punto a Strafurbetta non rimaneva che dare un bacio magico!
Fortunatamente per lei, il bacio lo trasformò….!

Eravamo già pronti verso il classico lieto fine dove i protagonisti sono uniti da amore eterno, ebbene no! L’autrice ci stupisce e conferma ancora una volta il suo anticonformismo che permette alla principessa di vivere sola e felice per sempre.

Una principessa indipendente di Babette Cole edito da Mondadori, precedentemente pubblicato nel 1993 da Edizioni EL con il titolo La principessa birichina non è un classico libro ma è una parodia delle classiche storie a lieto fine, dove finalmente la principessa prende in mano la sua vita e decide per l’autonomia. Sempre vivaci e divertenti i disegni dell’illustratrice Babette Cole, che è anche autrice del testo.

Babette Cole ha scritto molti libri per bambini che sembrano presentare bambini “ribelli”. Una Principessa indipendente non fa certo eccezione a differenza di molte ragazze non si preoccupa del titolo, della fama o della fortuna. Questa principessa non vuole essere una regina: le piacciono la sua motocicletta, i suoi amici animali e la sua indipendenza!
In questa rielaborazione femminista di un classico tema fiabesco, la principessa sfida i desideri dei suoi genitori, supera in astuzia i suoi corteggiatori e rimane una ragazza giovane e contenta.
La storia della principessa di Babette Cole ha tutto ciò che un adulto e un bambino apprezzerebbero volentieri: grande senso dell’umorismo e un bellissimo messaggio sull’essere te stesso e difendere ciò in cui credi sia giusto.
Babette Cole ha fatto un lavoro meraviglioso sia nella storia che nelle illustrazioni. Le illustrazioni sono esilaranti quanto esuberanti.

Babette Cole, autrice di bestseller internazionali per l’infanzia, era famosa a livello mondiale per i suoi libri illustrati divertenti e spiritosi, capaci di far ridere dei difetti di mamme sbadate, papà severi, sorelle vanitose e fratelli insopportabili.

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Rory il dinosauro e l’albero di Natale – Liz Climo

Quanti di voi, chiudendo gli occhi
ricorda le emozioni del Natale
di quando era bambino?

I bambini attendendo il buon vecchio Babbo Natale con la sua barba bianca, sono i più sinceri scrivendo le loro emozioni in letterine. Tutto l’anno strepitano in attesa del grande giorno e tra i momenti migliori del Natale, oltre ovviamente al giorno stesso, ci sono l’attesa, i preparativi, le calze da appendere al camino i biscotti da preparare per la vigilia di Natale e un bel albero di Natale da addobbare!

Proprio come il piccolo dinosauro Rory che oggi è alla ricerca dell’albero di Natale più bello del mondo! Insieme al papà ha preparato tutto, e si respira sull’isola lo spirito natalizio!
Riuscirà Rory insieme al papà nella sua missione?

Rory e il papà vivono su un’isola, su una casa sull’albero e hanno deciso di uscire a cercare un albero, il loro albero di natale!
Girovagando nell’isola, padre e figlio trovano diversi alberi, uno troppo grande, uno poco robusto, uno che sembra perfetto ma ahimè è già abitato 😦


Un velo di tristezza per il piccolo Rory, nessun albero sembra adatto a diventare un buon albero di Natale.
Un po’ deluso, si distrae preparando biscotti e latte per l’arrivo di babbo natale e ascoltando i suoi amici che intonano canti natalizi.

Noi adulti tendiamo troppo spesso a dimenticarci di questi aspetti, di quanto anche piccoli dettagli per loro siano importantissimi ma la vicinanza dei bambini può aiutarci a tornare a credere nella magia del Natale. Ci fanno tornare a sperare nel “tutto è possibile”.
Lasciate dunque che i bambini vivano un sogno ad occhi aperti!
Proprio come ci ricorda di fare il papà di Rory…tanto da far gridare a gran voce al piccolo Rory:

“Il mio vero e unico
albero di Natale!”

Cos’è il Natale per Rory?
In una parola: famiglia.
Il Natale non è avere l’albero più sfarzoso ma festeggiarlo insieme alla Famiglia e agli Amici!
Grazie ai bambini, grazie a Rory tutto assume il suo giusto significato.
Torniamo bambini anche noi con loro. E la magia continua…!

Rory il dinosauro e l’albero di Natale di Liz Climo è tornato con illustrazioni colorate, lineari e ricche di dettagli, efficaci per i piccoli lettori.
Terzo libro con protagonista Il piccolo dinosauro Rory, le precedenti storie sono Rory il dinosauro e il suo papà e Rory il dinosauro e il suo cucciolo pubblicati tutti da Mondadori.
L’autrice Liz (Elisabeth) Climo è un’autrice e illustratrice americana dal tratto gentile e l’ironia zampillante. Negli States e in altri paesi del mondo è famosissima e seguitissima (basti pensare che il suo blog, dove pubblica vignette spiritose e informa i fan sulla sua attività, riceve oltre 37 milioni di visitatori ogni mese e che è una delle disegnatrici della serie televisiva I Simpson).

Come non amare i dinosauri, specialmente Rory!?
Ancora una volta una piccola ma grande storia per la lettura della buonanotte e ottima per portare nelle nostre case il vero messaggio, il vero spirito del Natale e a ricordare l’amore di un papà che silenziosamente e tenacemente consente e permette al suo piccolo di vivere la magia del natale.
Un papà che semplicemente inventa una soluzione creativa e giocosa e fa brillare di orgoglio e gioia gli occhi di Rory, il suo piccolo!
Un altro merito che va riconosciuto a Liz Climo è quello di raccontare un rapporto papà-figlio assolutamente bidirezionale e complementare. L’affetto e la generosità che regna tra di loro non è a senso unico.
Ancora un’occasione per regalare una bella storia da leggere insieme, magari stretti in un abbraccio o con una bella tazza di cioccolata calda e gustarsi la gioia e la magia del natale che regna in casa di Rory…e non solo!

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La Notte prima della notte prima di Natale – Richard Scarry

“Sandrino, quando arriva Babbo Natale? – chiede Caterina
Io non vedo l’ora!
Manca pochissimo…Ma ora dormi, su.
Buonanotte!”

Ci sono così tante cose da fare per Natale con i bambini, ma una delle cose migliori è rannicchiarsi insieme con una storia natalizia! C’è una tradizione in Islanda chiamata Jolabokaflod che coinvolge ed invita le persone a dare in dono un libro ad un amato, alla vigilia di Natale e poi si accoccolano con la cioccolata calda e leggono il loro libro  subito..insieme. Penso che questa sia una tradizione così bella che dovrebbe essere adottata in tutto il mondo.
Cosa c’è di meglio che rannicchiarsi con i tuoi piccoli e leggere un bel libro di Natale per bambini?!
Con l’augurio che tutti abbiano questa bella e dolce occasione e che continui anche dopo il Natale oggi vi propongo un libro Natalizio che i bambini stanno apprezzando moltissimo!
La Notte prima della notte prima di Natale di Richard Scarry edito da Mondadori, una lettura perfetta proprio per i giorni prima che precedono la notte di Natale con il suo tocco unico Richard Scarry non può che rendere il Natale movimentato e pieno di sorprese 😉

Che succede se per colpa di Donato Sbadato, Babbo Natale parte per il suo giro con un giorno di anticipo? Sicuramente ci saranno un bel mucchio di guai a cui porre rimedio! Una mirabolante avventura nel consueto stile ricco di dettagli di Richard Scarry. Adorabile!

Il signor Donato Sbadato ama essere d’aiuto ed è felice che stia per arrivare il Natale, così potrà dedicarsi alla sua attività preferita: aiutare tutti. Purtroppo la sua goffaggine supera la buona volontà, e anziché dare una mano, finisce per provocare danni e far spazientire le persone da Ilda Ippo al signor Alceste!
Decide allora di partire sulla sua cetriolomobile-slitta per il Polo Nord, unico luogo al mondo in cui potrà finalmente essere di aiuto a qualcuno: Babbo Natale deve consegnare regali in lungo e largo per il globo, a lui sì che serve una mano.

“Sarò uno degli aiutanti di Babbo Natale!”

Il viaggio verso il Polo Nord, neanche a dirlo è roccambolesco, tra montagne alte alte piene di neve e discese ripidissime Donato Sbadato arriva ruzzolando a destinazione ma anche lì, senza rendersene conto, combina un grosso grosso pasticcio: strappa una pagina dal calendario e porta tutti a credere che sia già il giorno della vigilia. Babbo Natale è costretto a correre a più non posso per finire di preparare tutto e per partire in tempo con la sua slitta a consegnare i doni…

OH, OH…OH, NO!
E’ già il 24 dicembre!
E’ la vigilia di Natale!
Aiutanti presto devo andare!
Preparate la slitta e i regali!
…e parte a tutta velocità!

Di tetto in tetto, di casa in casa a Babbo Natale sembra tutto molto strano, nessuno ha lasciato i biscotti per lui, gli alberi di natale sono spenti e per di più finisce pure incastrato in un camino!


Intanto al Polo Nord si sono accorti dell’errore, che può fare il buon Donato Sbadato?! Gli aiutanti di Babbo Natale non hanno dubbi lui diventerà Babbo Sbadato e per riparare al disastro inconsapevolmente creato, sale in sella alla sua improbabile slitta e va a consegnare i regali ai bambini di Felicittà nel giorno giusto.
Eccolo quindi in volo con la sua cetriolomobile-slitta tirata da sedici topolini, destinazione Felicittà!

 

Tutta Felicittà splende di allegre lucine e un Babbo sbadato scende nei camini combinado qua e là pasticci, e svegliando qualcuno..ma cosa più importante… Riuscirà a consegnare tutti i regali ai bambini e alla piccola Caterina?

Un racconto buffo, divertente e spensierato, che ci regala un momento di allegria per attendere con ancor più magia il Natale!


Fortunatamente sembra proprio che le festività di Natale per i bambini e i ragazzi siano una buona opportunità per dedicare del tempo alla lettura, come svago, divertimento, viaggio con la fantasia e di certo non può mancare Richard Scarry!
Se non avete mai letto nessuno dei suoi libri questa è l’occasione giusta!
I libri di Richard Scarry, sono il tipo di libri che ogni volta che li leggi vedi qualcosa di diverso! I bambini li adorano perché c’è così tanto da guardare e i personaggi si fanno amare complici i loro nomi divertenti 😉
Grazie all’empatia con il buffo Donato, grazie alla trama della storia e alle tematiche trattate.

E’ una di quelle storie che rimane impressa nel tempo perché capace di appassionare, fino all’ultima pagina 😉

Buona lettura con Babbo sbadato 😉
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