L’ultimo regalo di Natale – John Burningham

Era la vigilia di Natale.
Babbo Natale e le renne
erano finalmente tornati a casa.
Erano stanchissimi, perchè
avevano consegnato i regali
a tutti i bambini del mondo.

È la vigilia di Natale. Babbo Natale e le renne sono finalmente a casa – sono molto stanchi perché hanno consegnato regali ai bambini di tutto il mondo. Dopo aver fatto uno spuntuno, tutti a letto, serve proprio una bella dormita, anche alla renna che non si sente troppo bene forse per il lungo viaggio… Anche Babbo Natale indossa il pigiama e sta per andare a letto quando nota che c’è ancora un regalo nel suo sacco.

Oh no! Babbo Natale ha dimenticato di consegnare il regalo di Beniamino Stamberbugio. Babbo Natale sapeva tutto di Beniamino Stamberbugio – sapeva che i suoi genitori erano troppo poveri per comprargli regali, sapeva che l’unico regalo che Beniamino avrebbe avuto sarebbe stato il regalo che gli avrebbe portato Babbo Natale e sapeva che Beniamino viveva in una capanna in cima al Monte Rotolo, lassù molto, molto lontano.
Babbo Natale era molto stanco, le renne dormivano profondamente ma sapeva che doveva portare il regalo a Beniamino Stamberbugio.

Quindi si mise il cappotto sopra il pigiama, si mise gli stivali e il cappello, raccolse il sacco e iniziò a camminare attraverso la fredda notte d’inverno verso la casina dove abitava Beniamino Stamberbugio in cima al Monte Rotolo, che era molto, molto lontano lontano.
E così, si avvia e, con l’aiuto di alcune persone di buon cuore, infatti appena incontra un uomo con l’aaereoplano, subito Babbo Natale chiede se può aiutarlo.

“Scusi tanto, sono Babbo Natale.
Mi è rimasto nel sacco l’ultimo regalo,
che è per Beniamino Stamberbugio,
il bambino che abita nella casupola
in cima al Monte Rotolo,
lassù, molto, molto lontano.
E tra poco sarà Natale.”

Incominciò però a nevicare troppo forte per volare e l’aereo cade giù, ma dopo un piccolo tratto appena dopo la collina ecco che incotra l’uomo con la jeep, e via via intoppo dopo intoppo incontra e si fa aiutare anche dal ragazzo con la motocicletta, la ragazza con gli sci, e ancora lo scalatore con la corda, tutti gentili e desiderosi di aiutarlo se non fosse per improvvisi inconvenienti. Fortunatamente ognuno è riuscito ad aiutarlo a modo suo anche se per piccoli tratti e Babbo Natale riesce a farcela appena in tempo.

L’ultimo regalo di Natale di John Burningham edito da Mondadori è un libro magnifico che sottolinea lo spirito natalizio. Il dono stesso non ha importanza tanto quanto il viaggio nel dono. L’ultima riga della storia specula su cosa sia il dono “E chissà che cosa sarà…“. Ciò incoraggerà i bambini a sognare su ciò che pensano che Beniamino abbia ricevuto come regalo da Babbo Natale.
È una storia adorabile come è ambientata nel periodo natalizio e ha anche un elemento di umorismo che fa ridere i bambini.

Il testo ripetitivo è utile per coinvolgere i bambini più piccoli nella narrazione della storia:
“Scusi tanto, sono Babbo Natale. Mi è rimasto nel sacco l’ultimo regalo, che è per Beniamino Stamberbugio, il bambino che abita nella casupola in cima al Monte Rotolo, lassù, molto, molto lontano. E tra poco sarà Natale.”

La storia viene raccontata attraverso questa coinvolgente ripetizione e, quando Babbo Natale incontra un disastro dopo l’altro, quella ripetizione trasmette un senso di urgenza al lettore: Per favore, lascia che Babbo Natale arrivi a casa di Beniamino Stamberbugio in tempo! Per favore, non lasciarlo svegliare la mattina di Natale e non trovare un regalo! Sbrigati Babbo Natale, sbrigati!
È un viaggio lungo e arduo che richiede molti e diversi mezzi di trasporto, ma Babbo Natale non si scoraggia.

In questo libro natalizio John Burningham segue lo schema delle sue storie più amate per i bambini, portando il nostro eroe in un viaggio che è disseminato di un cast di persone utili attraverso splendidi paesaggi pittorici.
Infatti Babbo Natale viaggia attraversando panorami del mondo che si sta lentamente svegliando, viaggiando in aereo, in moto, con gli sci e infine percorrendo la cima delMonte Rotolo. Offre a Burningham ampie opportunità di riempire intere porzioni con grandi macchie di colore, luce e nelle scene più suggestive, ghiaccio e neve completamente neri.
Queste scene impressionistiche si adattano perfettamente alla vigilia di Natale e all’impossibile compito affrontato da Babbo Natale, che viene spesso rappresentato come un piccolo granello contro il vasto paesaggio.

Adoro come Babbo Natale diventa visibilmente più stanco man mano che la notte si consuma. Quando finalmente lo fa vicino a casa, le sue ginocchia stanno cedendo e la sua schiena è dolorosamente chinata. Ma come mostra l’ultima, meravigliosa immagine, è valsa la pena ogni passo.
La storia è semplice ma molto dolce. Ha le piccole frasi di ripetizione che adorano i bambini piccoli e le illustrazioni di Burningham sono piene di carattere. Questo è un libro di Natale che molti di voi potrebbero aver letto già da piccoli e chiuso in uno scatolone in soffitta…ora è ritornato per i bambini di oggi perchè è una storia che merita, merita di essere un classico Natalizio!

E dopo la lettura ecco alcune attività che si possono fare:

Scrivere una lettera di ringraziamento di Beniamino Stamberbugio a Babbo Natale descrivendo quale fosse il suo regalo.

Creare una mappa del viaggio di Babbo Natale fino alla cima del Monte Rotolo.

Disegnare Babbo Natale con il tuo mezzo di trasporto preferito dalla storia o un’altro 😉

Scrivi una serie di istruzioni per dire a Babbo Natale come arrivare a casa tua.

Ci sono molte altre attività che possono essere ispirate da questa storia non solo del Natale, ma dell’impegno, della perseveranza e del fare qualcosa di buono per qualcun altro.
Un libro adorabile con un messaggio sincero per questo speciale periodo dell’anno.

Cosa pensi sia stato il regalo di Natale di Beniamino Stamberbugio…!?
Buona lettura

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E’ in arrivo un bambino – John Burningham

Presto arriverà un bambino, sai.
Quando arriverà il bambino?
Come lo chiameremo?
Cosa farà il bambino?

La mamma annuncia al figlio che presto arriverà un nuovo bambino. E, come spesso accade, la fantasia del neo-fratello maggiore comincia a spaziare per immaginare come sarà e cosa potrà fare questo bambino. E ad ogni domanda seguono delle tavole solo illustrate dove di vede il bambino alle prese con la sua futura presunta occupazione.

E così dalle domande del fratello, accolte con tenerezza dalla mamma, emergono tutti i sentimenti contrastanti dell’attesa: curiosità, emozione, ma anche paura, gelosia, insicurezza…

“Mamma, non puoi dire
al bambino di andare via?
Non abbiamo mica bisogno di lui, vero?!

Non c’è bisogno di dire nulla. La mamma sceglie il silenzio per rispettare questo brutto pensiero.. l’importante, ancora una volta, è affrontarlo insieme, stretti stretti, in una natura complicità tra madre e figlio, al riparo di un grosso ombrello verde.

“Mamma, ma quand’è che arriva il bambino?
Ho tanta voglia di vederlo.

Non manca molto, ormai.
Sta facendo più in fretta che può.

E’ in arrivo un bambino di John Burningham, illustrato dalla pluripremiata Helen Oxenbury edito da Mondadori è un libro che fa sentire un neo-fratello maggiore accolto e compreso, che lo fa sorridere con le buffe tavole dove il nuovo arrivato è alle prese con occupazioni nelle quali fallisce simpaticamente.
In questo albo l’attenzione degli autori è rivolta al fratello maggiore, che vive l’attesa alternando momenti di curiosità ad altri di tristezza e confusione.
John Burningham è un autore e illustratore inglese di cui si sente parlare poco o niente in Italia, eppure, è uno dei più grandi. È mancato a gennaio di quest’anno all’età di 82 anni. Era sposato con Helen Oxenbury (lei più conosciuta in Italia grazie a diversi libri tradotti, tra cui “A caccia dell’Orso
La Oxenbury oramai lo sappiamo quanto abbia una naturale predilezione e una speciale dote nel raffigurare l’essenza della prima infanzia. Suo è anche il capolavoro come “Dieci dita alle mani dieci dita ai piedini“.
Helen ha vinto due volte ed è stata in corsa altre quattro volte per il premio Kate Greenaway, un riconoscimento per le illustrazioni dato dai librai inglesi.

La notizia, al fratello maggiore, viene data presto, all’inizio della gravidanza, nel pieno della stagione invernale, quando il ventre della mamma è ancora piatto e il parto è previsto per l’autunno.
Ad ogni cambio pagina notiamo che il tempo scorre, e che le stagioni mutano, mentre la pancia della mamma cresce e il dialogo tra madre e figlio va avanti, sobrio, dolce.
Le situazioni che li ritraggono sono sempre diverse: li vediamo dialogare al ristorante, al museo, al parco, allo zoo, a casa nella vasca da bagno. La sensazione che arriva con semplicità è quella di una profonda intimità che li lega, di un affiatamento tangibile, un desiderio comune di vivere tante esperienze belle insieme.

La domanda su cui ruota il loro confronto è: “Che cosa farà il bambino?” e le fantasiose risposte che dà la mamma rappresentano un terreno fertile per innescare l’immaginazione del figlio.

Chissà, potrebbe lavorare in un ristorante e fare il cuoco…
ed ecco la fantasia del figlio prende forma e anche noi vediamo ciò che la sua mente gli suggerisce: un piccolo e maldestro bebè in cucina intento a preparare una torta.

Forse diventerà un pittore e dipingerà quadri meravigliosi…
ed ecco un buffo lattante che armeggia con pennelli e colori creando disastri in casa.

Il libro non è la soluzione o “il metodo perfetto” per favorire questi passaggi, ma può offrire spunti, parole, immagini e una chiave simbolica ed emotiva a noi e a nostri bambini. La lettura condivisa di temi poi così “grandi” ed importanti per i nostri piccoli, ci può aiutare a creare finestre per poterne parlare apertamente.

Un delizioso albo da regalare ad un primogenito in attesa di un fratellino, o subito dopo la nascita, è rassicurante e racconta con naturalezza i sentimenti del bimbo protagonista.

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Per tutte le stelle del cielo – Karl Newson

“Adesso chiudi gli occhi” dice la mamma,
“ed esprimiamo un desiderio…

Per tutte le stelle del cielo lassù.
grandi o piccine. come sei tu,
pensiamo a un desiderio da avverare
prima di addormentarci e sognare…”

Tutte le sere, quando il sole scende, lascia spazio alla sera e il sonno si avvicina, per la piccola orsetta Luna è ora di andare a letto.
Un letto che traspira amore e coccole con le lucine che bordano il fondo, e con tanti amici di pezza la aspettano.
La mamma la aiuta a mettersi il pigiama, lavare i dentini e a prepararsi per andare a letto;
rimane con lei ancora un po’: giusto il tempo di chiudere gli occhi ed esprimere insieme un desiderio per tanti bei sogni d’oro.

“Vorrei potessimo volare,
come gli uccellini!”

La mamma sorride:
“Sì, voliamo sui prati e sulla cima delle montagne,
solo tu, io e le nuvole”.

Luna vorrebbe…. volare in altro nel cielo come gli uccellini, inabissarsi nel mare con i pesci; diventare tanto piccola da essere circondata, a cavallo di lumaca, dalla varietà dell’erba di un prato oppure tanto grande da vedere il bosco e la propria casa dall’alto…

“…vorrei che fossimo piccole davvero,
come le coccinelle! Come le farfalle!”
“Sì passeggiamo nel prato a cavallo di un lumachina” dice la mamma.

Luna desidera piccoli momenti unici con la sua mamma e la mamma dolcemente ed affettuosamente racconta e soprattutto viaggia e sogna con lei, una fantasia dopo l’altra, creano scenari fantastici vasti e colorati e incontrano piccoli e nuovi compagni di viaggio.

Sempre più intensamente brillano le stelle sulla camicia da notte della mamma, che abbraccia la sua piccola, brillano nel cielo e in tutta la cameretta.

“E’ ora di spegnere le luci,
infilarsi nel lettino
e fare dolci sogni.”

Finché, a poco a poco, il sonno arriva davvero, con un bacio della buonanotte di mamma orsa che augura “tanti, tantissimi bei sogni d’oro”…

Un libro davvero bellissimo, pieno di stelle e sogni, perfetto per i momenti piacevoli della buona notte! Per tutte le stelle del cielo di Karl Newson edito da Mondadori, con le sue illustrazioni realistiche ma cariche di tenerezza di C. Okada, sono capaci di far volare la fantasia proprio dove sono più ricche di dettagli. Nonostante i colori notturni e quindi perlopiù scuri, quello ritratto è il mondo di una bambina molto piccola, una cucciola orsetta.
Lo sfondo della cameretta è capace di trasformarsi in sogni e fantasie di esplorazione, che rendono evidente ma dinamica la polarità tra piccolo e grande.
Anche il testo di Karl Newson, è semplice e diretto, fa ampio ricorso ai diminutivi del mondo infantile ma esprime pienamente i desideri con i vorrei, i se potessimo, i se fossimo.
Ecco quindi che con le morbide illustrazioni a tutta pagina di Chiaki Okada ci raccontano i momenti teneri tra mamma e Luna mentre si preparano per andare a letto e danno il tono perfetto per una favola con un ottimo uso della luce per creare una sensazione magica.

Questa storia è calmante e allo stesso tempo piena di amore e immaginazione.
Per tutte le stelle del cielo, con la sua delicatezza è una dolce simil-filastrocca, infatti nel mezzo delle ripetizioni, l’evocazione dei rumori e le voci alternate, sera dopo sera e lettura dopo lettura, potranno essere recitate e forse imparate a memoria, in un rito della buonanotte che profuma di casa e di amore. 😉

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Il piccolo Bruco maisazio – Eric Carle

Una notte, su una foglia illuminata dalla luna,
c’era un piccolo uovo.

Ma una Domenica mattina,
quando si levò il sole,
caldo e splendente,
dall’uovo “Crac!”
uscì un piccolo
bruco affamato…
Subito si mise in cammino alla ricerca di cibo.

La storia del piccolo bruco mai sazio è molto semplice ma intensa.
Un piccolo bruco si affaccia alla vita con una missione precisa: diventare una farfalla. Per farlo deve crescere e deve mangiare. Giorno dopo giorno si nutrirà e diventerà abbastanza grande per costruirsi un bel bozzolo e subire la sua metamorfosi.

Le parole del testo sono semplici come le immagini proposte. Si ripercorre la settimana del bruco giorno dopo giorno e i bambini hanno modo di seguire il suo percorso di vita scandito dai giorni che si succedono veloci.

Lunedì mangiò una mela, ma non riuscì a saziarsi.
Martedì mangiò due pere, ma non riuscì a saziarsi.
Mercoledì mangiò tre prugne, ma non riuscì a saziarsi.
Giovedì mangiò quattro fragole, ma non riuscì a saziarsi.
Venerdì mangiò cinque arance, ma non riuscì a saziarsi.
Sabato mangiò un dolce al cioccolato, un gelato,
un cetriolo, un pezzo di formaggio, una

fetta di salame…
Alla sera aveva il mal di pancia!”

Sono trascorsi 7 giorni da quando il bruco è venuto al mondo. È di nuovo domenica, e per fortuna l’animaletto ora si mette a mangiare una bella foglia verde, che lo fa sentire subito meglio.

“Il giorno dopo era di nuovo Domenica.
E il bruco si mise a mangiare una bella foglia

verde.
Si sentì subito meglio… “

Il bambino conta, osserva i frutti, scopre i giorni della settimana e capisce che tutto cambia… anche il piccolo bruco che da piccolo diventa sempre più grande. E alla fine la meraviglia della metamorfosi.
Il racconto è semplice ma coinvolgente e consente di affrontare in modo giocoso la tematica del cambiamento, esplorare i fenomeni della natura e condividere emozioni ed esperienze. Dal racconto poi è facile passare alla fase più operativa e coinvolgente attraverso il gioco e la manipolazione diretta.

I libri di Eric Carle infatti sono straordinari perché nella loro semplicità riescono ad offrire tantissimi spunti per creare attività disparate e affrontare diversi temi o argomenti.
Il piccolo bruco mai sazio può permettere di stimolare:

  • L’interesse per il mondo che ci circonda;
  • La capacità di comprendere, condividere e fare propria un’esperienza di lettura;
  • La comprensione di quanto sia importante la crescita e il cambiamento per il raggiungimento di un obiettivo o un sogno da realizzare;
  • L’osservazione e la riflessione.

Il piccolo Bruco Maisazio, creato da Eric Carle nel 1969, da allora è arrivato tra le manine di milioni di bambini in tutto il mondo e la sua storia, semplice, divertente e imperniata di tenerezza, tradotta in oltre 60 lingue, venduta in 41 milioni di copie, continua a deliziare grandi e piccoli. In Italia la casa editrice del piccolo Bruco Maisazio è la Mondadori, che dal 1989 lo rende disponibile ai nostri giovani lettori in edizioni e formati differenti: tradizionale, pop-up, cartonato, misura grande, piccola.
Il piccolo bruco con la sua storia è assolutamente un libro vincente perchè:

  • ha delle illustrazioni colorate, luminose, gioiose, indubbiamente un marchio di fabbrica di Eric Carle. Sono realizzate manualmente con la tecnica del collage, sovrapponendo fogli di carta velina dipinti
  • in tutte le versioni proposte dalla cartonata a quella pop-up le pagine del libro presentano tanti buchini in corrispondenza dei punti in cui il bruco entra ed esce dal cibo per mangiarlo, passandoci attraverso (i buchi nei libri, ah che grande diletto per i bambini! Una modalità di lettura interattiva che non smette mai di richiamarli)
  • la storia è chiara, essenziale, divertente, originale, gradevole da leggere ad alta voce
  • affiorano una serie di messaggi educativi da trasmettere ai bambini come il fatto che il bruco è affamato e va alla ricerca del cibo per crescere e diventare grande (proprio come i bambini), ma se ci si abbuffa con dolciumi e goloserie per nulla sane, poi si sta male;
    oppure, mentre il bruco passa di frutto in frutto, la numerazione delle pietanze cresce in maniera sequenziale (ecco che si fa la conta dei numeri da 1 a 7 e memorizzarli rappresenta un gioco coinvolgente)

E poi il messaggio di speranza arriva sicuramente chiaro e limpido nei cuori e nelle menti dei piccoli lettori.

«Per molto tempo non ho capito perché fosse così popolare.
Ma poi ho cominciato a credere che molti bambini possano identificarsi
con il bruco indifeso, piccolo e fragile, e si rallegrano quando si trasforma in una bellissima farfalla.
Penso che sia un messaggio di speranza.
Dice: anch’io posso crescere.
Anch’io posso aprire le mie ali (il mio talento) e volare nel mondo.
Questa è una preoccupazione universale che i bambini hanno:
crescerò? sarò in grado di farcela da adulto?»
.
Eric Carle

Vi suggerisco la visione di questo video, Eric Carle legge la storia del nostro amico bruco!

Il Piccolo Bruco Maisazio è il libro che credo proprio ogni bambino dovrebbe avere nella sua piccola o grande libreria, perfetto per i più piccini ma affascina sempre anche i più cresciuti…
è talmente “geniale” da coprire una fascia d’età molto ampia: dai 2 ai 5/6 anni. 😉

Buona lettura!
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Aspirante Fata 2° – Sophie Kinsella

…la mamma non è ancora molto brava
con gli incantesimi,

anche se si impegna davvero tanto.
Ma un giorno riuscirà a fare tutto per bene.
E, quando sarò grande,
anch’io sarò una fata come lei.

Avrò le ali luccicanti e la mia Smartbacchetta.
E quindi ecco cosa sono adesso:
un’Aspirante Fata.

Nel primo libro abbiamo avuto modo di conoscere fata Mammetta e la sua famiglia, in particolare sua figlia Ella, una bambina molto sveglia per la sua età… in questo capitolo invece saremo catapultati verso quattro simpatiche avventure riguardanti gli “imprevedibili” incantesimi di Fata Mammetta.
Aspritante Fata di Sophie Kinsella edito da Mondadori è il secondo volume che racconta le avventure di Ella e sua mamma. Questa secondo volume è una raccolta di quattro nuove storie: Scimmiaridù, Stopparidù, Gelatoridù e Volaridù, racconti che portano con sè una ventata di simpatia, leggerezza e ovviamente un pizzico di magia 😉

Bisogna essere molto abili e preparati per usare la super e tecnologica Smartbacchetta. Basta infatti digitare un codice sbagliato che vi ritroverete trasformate in scimmie, a nuotare in una piscina di gelato o peggio ancora sommersi da una torta gigante.
Tutto questo ovviamente è opera di Fata Mammetta che essendo un po’ pasticciona spesso nei suoi incantesimi, qualcosa va storto. Per fortuna però che in soccorso alla mamma maldestra arriva Ella, la sua assistente preferita, in grado di salvarla da ogni situazione.

Come quella volta che il papà aveva un pranzo importante con il suo capo e aveva vietato a Fata Mammetta di usare la magia, ma la donna entrando a casa di chi la ospitava aveva visto la moglie del capo molto triste a causa della scomparsa del suo pappagallo e perchè non usare la magia per trovarlo?
Peccato che i suoi incantesimi si sono rivelati disastrosi e hanno trasformato prima lei ed Ella in due scimmie, poi due elefanti e infine dei pinguini.
Quando sembrava tutto perduto Ella ancora una volta ha salvato la situazione e del resto che senso ha usare la magia senza un po’ di divertimento?

La storia più divertente è senza dubbio quella in cui tutta la famiglia decide di andare in vacanza a Parigi, in modo da godersi un po’ di sano relax e soprattutto staccarsi dalla magia, peccato che Fata Mammetta non riesce a starne senza e chissà che in vacanza non ci sia qualcuno come lei, pronta a farle guerra per gli sdrai migliori.
Ancora una volta però sarà Ella a riportare la mamma sulla retta via, anche se con qualche piccolo scivolone.
E dopo tutta al fatica, la aspetterà una festa di compleanno magica ed indimenticabile.

Sophie Kinsella è riuscita a distribuire anche in questo secondo romanzo tutti gli ingredienti che avevano reso un esperimento vincente il primo, la Kinsella si dimostra infatti perfettamente all’altezza della sua nuova veste, ovvero quella di irretire i sogni dei lettori più giovani. Credibilissima nel nuovo ruolo, Sophie è davvero un portento che lancia sapientemente i suoi incantesimi magici con la sua solita maestria.

Incantesimi, risate, avventure incredibili ed una Mammetta un po’ goffa, pasticciona forse ma sempre piena di magia, fanno di questa lettura un perfetto regalo, un momento unico di lettura per mamme e bambini ma anche nonne e zie ovviamente 😉

Inoltre, Fata Mammetta non sarebbe lo stesso senza le meravigliose illustrazioni di Marta Kissi, che sono distribuite per tutto il romanzo e sono davvero incantevoli, per grandi e piccini è davvero impossibile smettere di osservarle.


Anche lo stile della Kinsella è sempre piacevole, inconfondibile e scorrevole. Leggero, veloce e denso di magia, racconta in fretta quattro belle storie, magiche e divertenti, capaci di far sorridere e sognare ma anche riflettere. Si, perchè le storie di Fata Mammetta hanno tutte un giusto tocco di insegnamenti e buoni sentimenti che le rendono davvero uniche e preziose. Tanti incantesimi quindi ma anche tante piccole lezioni di vita, di quelle che fa sempre bene ricordare ogni giorno e portare nel cuore.

Tra risate e piccoli insegnamenti ogni avventura riuscirà a divertire!
Ma, Ella diventerà una vera e propria Fata?!…non ci resta augurarvi buona lettura 😉

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Una principessa indipendente – Babette Cole

La principessa Strafurbetta non voleva
sposarsi neanche per idea.
La vita da signorina era uno spasso!

E’ proprio una vera e propria fiaba tutta stravolta, quella di Babette Cole. Perché qui la principessa non è bellissima e buonissima e non obbedisce sempre a tutto quello che le dicono i genitori.

Sua madre la regina un giorno le disse:

“smettila di cincischiare con quelle bestiacce e trovat un marito!”
E va bene, chi di voi riuscirà a superare le prove che io gli sottoporrò, otterrà, come suol dire, la mia mano.” annunciò allora la principessa Strafurbetta

I pretendenti, intanto, arrivavano in tantissimi al castello e cercavano in tutti i modi di farsi notare da lei.
Lei libera di fare quello che le pare e molto felice nella sua condizione di zitella, non ci pensa neanche a prendere marito. Per questo sottopone i pretendenti alle prove più difficili ed impossibili che un uomo in età da moglie abbia mai dovuto sopportare.

Il Principe Riccio Terriccio ad esempio deve far smettere alle lumachine di papparsi di tutto il giardino…
Il Principe Scappalesto deve invece dare solo da mangiare al suoi dolci cuccioli… 😀
Il Principe Vertigilato deve liberarla da un’alta torre di vetro (che aveva lucidato per renderla più scivolosa)
E il Principe mani di burro? Lui doveva riuscire a spaccare un po’ di legna per il fuoco dalla foresta reale!
E così via, sfide strambe e bizzare per ogni principe che si presentava, Principe Garretto che fu scaraventatao dal suo pony, Principe Stracchino schiacciato sotto pacchi e borse di infinito shoppig della regina e infine per il Principe Gran Pinnato la missione di ripescare l’anello magico finito in bocca ad un “piccolo pesciolino” 😀

Uno dopo l’altro, i potenziali pretendenti fallirono, e le colorate illustrazioni ci incoraggiano a indicare e ridere della loro disavventure!
Ai giovani principi sconfitti e sconsolati non resta che tornare a casa.

Ecco fatto, fine della storia!
Strafurbetta era sicura di averla scampata.

Tuttavia un giorno si presenta a sorpresa il Principe Bellimbusto. Con gran sorpresa riuscì a completare senza sforzo le varie sfide che gli altri principi non avevano superato, a questo punto a Strafurbetta non rimaneva che dare un bacio magico!
Fortunatamente per lei, il bacio lo trasformò….!

Eravamo già pronti verso il classico lieto fine dove i protagonisti sono uniti da amore eterno, ebbene no! L’autrice ci stupisce e conferma ancora una volta il suo anticonformismo che permette alla principessa di vivere sola e felice per sempre.

Una principessa indipendente di Babette Cole edito da Mondadori, precedentemente pubblicato nel 1993 da Edizioni EL con il titolo La principessa birichina non è un classico libro ma è una parodia delle classiche storie a lieto fine, dove finalmente la principessa prende in mano la sua vita e decide per l’autonomia. Sempre vivaci e divertenti i disegni dell’illustratrice Babette Cole, che è anche autrice del testo.

Babette Cole ha scritto molti libri per bambini che sembrano presentare bambini “ribelli”. Una Principessa indipendente non fa certo eccezione a differenza di molte ragazze non si preoccupa del titolo, della fama o della fortuna. Questa principessa non vuole essere una regina: le piacciono la sua motocicletta, i suoi amici animali e la sua indipendenza!
In questa rielaborazione femminista di un classico tema fiabesco, la principessa sfida i desideri dei suoi genitori, supera in astuzia i suoi corteggiatori e rimane una ragazza giovane e contenta.
La storia della principessa di Babette Cole ha tutto ciò che un adulto e un bambino apprezzerebbero volentieri: grande senso dell’umorismo e un bellissimo messaggio sull’essere te stesso e difendere ciò in cui credi sia giusto.
Babette Cole ha fatto un lavoro meraviglioso sia nella storia che nelle illustrazioni. Le illustrazioni sono esilaranti quanto esuberanti.

Babette Cole, autrice di bestseller internazionali per l’infanzia, era famosa a livello mondiale per i suoi libri illustrati divertenti e spiritosi, capaci di far ridere dei difetti di mamme sbadate, papà severi, sorelle vanitose e fratelli insopportabili.

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Rory il dinosauro e l’albero di Natale – Liz Climo

Quanti di voi, chiudendo gli occhi
ricorda le emozioni del Natale
di quando era bambino?

I bambini attendendo il buon vecchio Babbo Natale con la sua barba bianca, sono i più sinceri scrivendo le loro emozioni in letterine. Tutto l’anno strepitano in attesa del grande giorno e tra i momenti migliori del Natale, oltre ovviamente al giorno stesso, ci sono l’attesa, i preparativi, le calze da appendere al camino i biscotti da preparare per la vigilia di Natale e un bel albero di Natale da addobbare!

Proprio come il piccolo dinosauro Rory che oggi è alla ricerca dell’albero di Natale più bello del mondo! Insieme al papà ha preparato tutto, e si respira sull’isola lo spirito natalizio!
Riuscirà Rory insieme al papà nella sua missione?

Rory e il papà vivono su un’isola, su una casa sull’albero e hanno deciso di uscire a cercare un albero, il loro albero di natale!
Girovagando nell’isola, padre e figlio trovano diversi alberi, uno troppo grande, uno poco robusto, uno che sembra perfetto ma ahimè è già abitato 😦


Un velo di tristezza per il piccolo Rory, nessun albero sembra adatto a diventare un buon albero di Natale.
Un po’ deluso, si distrae preparando biscotti e latte per l’arrivo di babbo natale e ascoltando i suoi amici che intonano canti natalizi.

Noi adulti tendiamo troppo spesso a dimenticarci di questi aspetti, di quanto anche piccoli dettagli per loro siano importantissimi ma la vicinanza dei bambini può aiutarci a tornare a credere nella magia del Natale. Ci fanno tornare a sperare nel “tutto è possibile”.
Lasciate dunque che i bambini vivano un sogno ad occhi aperti!
Proprio come ci ricorda di fare il papà di Rory…tanto da far gridare a gran voce al piccolo Rory:

“Il mio vero e unico
albero di Natale!”

Cos’è il Natale per Rory?
In una parola: famiglia.
Il Natale non è avere l’albero più sfarzoso ma festeggiarlo insieme alla Famiglia e agli Amici!
Grazie ai bambini, grazie a Rory tutto assume il suo giusto significato.
Torniamo bambini anche noi con loro. E la magia continua…!

Rory il dinosauro e l’albero di Natale di Liz Climo è tornato con illustrazioni colorate, lineari e ricche di dettagli, efficaci per i piccoli lettori.
Terzo libro con protagonista Il piccolo dinosauro Rory, le precedenti storie sono Rory il dinosauro e il suo papà e Rory il dinosauro e il suo cucciolo pubblicati tutti da Mondadori.
L’autrice Liz (Elisabeth) Climo è un’autrice e illustratrice americana dal tratto gentile e l’ironia zampillante. Negli States e in altri paesi del mondo è famosissima e seguitissima (basti pensare che il suo blog, dove pubblica vignette spiritose e informa i fan sulla sua attività, riceve oltre 37 milioni di visitatori ogni mese e che è una delle disegnatrici della serie televisiva I Simpson).

Come non amare i dinosauri, specialmente Rory!?
Ancora una volta una piccola ma grande storia per la lettura della buonanotte e ottima per portare nelle nostre case il vero messaggio, il vero spirito del Natale e a ricordare l’amore di un papà che silenziosamente e tenacemente consente e permette al suo piccolo di vivere la magia del natale.
Un papà che semplicemente inventa una soluzione creativa e giocosa e fa brillare di orgoglio e gioia gli occhi di Rory, il suo piccolo!
Un altro merito che va riconosciuto a Liz Climo è quello di raccontare un rapporto papà-figlio assolutamente bidirezionale e complementare. L’affetto e la generosità che regna tra di loro non è a senso unico.
Ancora un’occasione per regalare una bella storia da leggere insieme, magari stretti in un abbraccio o con una bella tazza di cioccolata calda e gustarsi la gioia e la magia del natale che regna in casa di Rory…e non solo!

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La Notte prima della notte prima di Natale – Richard Scarry

“Sandrino, quando arriva Babbo Natale? – chiede Caterina
Io non vedo l’ora!
Manca pochissimo…Ma ora dormi, su.
Buonanotte!”

Ci sono così tante cose da fare per Natale con i bambini, ma una delle cose migliori è rannicchiarsi insieme con una storia natalizia! C’è una tradizione in Islanda chiamata Jolabokaflod che coinvolge ed invita le persone a dare in dono un libro ad un amato, alla vigilia di Natale e poi si accoccolano con la cioccolata calda e leggono il loro libro  subito..insieme. Penso che questa sia una tradizione così bella che dovrebbe essere adottata in tutto il mondo.
Cosa c’è di meglio che rannicchiarsi con i tuoi piccoli e leggere un bel libro di Natale per bambini?!
Con l’augurio che tutti abbiano questa bella e dolce occasione e che continui anche dopo il Natale oggi vi propongo un libro Natalizio che i bambini stanno apprezzando moltissimo!
La Notte prima della notte prima di Natale di Richard Scarry edito da Mondadori, una lettura perfetta proprio per i giorni prima che precedono la notte di Natale con il suo tocco unico Richard Scarry non può che rendere il Natale movimentato e pieno di sorprese 😉

Che succede se per colpa di Donato Sbadato, Babbo Natale parte per il suo giro con un giorno di anticipo? Sicuramente ci saranno un bel mucchio di guai a cui porre rimedio! Una mirabolante avventura nel consueto stile ricco di dettagli di Richard Scarry. Adorabile!

Il signor Donato Sbadato ama essere d’aiuto ed è felice che stia per arrivare il Natale, così potrà dedicarsi alla sua attività preferita: aiutare tutti. Purtroppo la sua goffaggine supera la buona volontà, e anziché dare una mano, finisce per provocare danni e far spazientire le persone da Ilda Ippo al signor Alceste!
Decide allora di partire sulla sua cetriolomobile-slitta per il Polo Nord, unico luogo al mondo in cui potrà finalmente essere di aiuto a qualcuno: Babbo Natale deve consegnare regali in lungo e largo per il globo, a lui sì che serve una mano.

“Sarò uno degli aiutanti di Babbo Natale!”

Il viaggio verso il Polo Nord, neanche a dirlo è roccambolesco, tra montagne alte alte piene di neve e discese ripidissime Donato Sbadato arriva ruzzolando a destinazione ma anche lì, senza rendersene conto, combina un grosso grosso pasticcio: strappa una pagina dal calendario e porta tutti a credere che sia già il giorno della vigilia. Babbo Natale è costretto a correre a più non posso per finire di preparare tutto e per partire in tempo con la sua slitta a consegnare i doni…

OH, OH…OH, NO!
E’ già il 24 dicembre!
E’ la vigilia di Natale!
Aiutanti presto devo andare!
Preparate la slitta e i regali!
…e parte a tutta velocità!

Di tetto in tetto, di casa in casa a Babbo Natale sembra tutto molto strano, nessuno ha lasciato i biscotti per lui, gli alberi di natale sono spenti e per di più finisce pure incastrato in un camino!


Intanto al Polo Nord si sono accorti dell’errore, che può fare il buon Donato Sbadato?! Gli aiutanti di Babbo Natale non hanno dubbi lui diventerà Babbo Sbadato e per riparare al disastro inconsapevolmente creato, sale in sella alla sua improbabile slitta e va a consegnare i regali ai bambini di Felicittà nel giorno giusto.
Eccolo quindi in volo con la sua cetriolomobile-slitta tirata da sedici topolini, destinazione Felicittà!

 

Tutta Felicittà splende di allegre lucine e un Babbo sbadato scende nei camini combinado qua e là pasticci, e svegliando qualcuno..ma cosa più importante… Riuscirà a consegnare tutti i regali ai bambini e alla piccola Caterina?

Un racconto buffo, divertente e spensierato, che ci regala un momento di allegria per attendere con ancor più magia il Natale!


Fortunatamente sembra proprio che le festività di Natale per i bambini e i ragazzi siano una buona opportunità per dedicare del tempo alla lettura, come svago, divertimento, viaggio con la fantasia e di certo non può mancare Richard Scarry!
Se non avete mai letto nessuno dei suoi libri questa è l’occasione giusta!
I libri di Richard Scarry, sono il tipo di libri che ogni volta che li leggi vedi qualcosa di diverso! I bambini li adorano perché c’è così tanto da guardare e i personaggi si fanno amare complici i loro nomi divertenti 😉
Grazie all’empatia con il buffo Donato, grazie alla trama della storia e alle tematiche trattate.

E’ una di quelle storie che rimane impressa nel tempo perché capace di appassionare, fino all’ultima pagina 😉

Buona lettura con Babbo sbadato 😉
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Il Grinch. A chi piace il Natale?

“Il Grinch viveva in una grotta
sul monte Briciolaio, sopra la città di Chi-non-so.
E credici o no, a lui il Natale non piaceva.
Anzi lo Odiava proprio.”

La storia è quella classica. Nella città di Chi-non-so tutti amano tantissimo il Natale e festeggiarlo con decorazioni, canti, feste e allegria. Tutti tranne il Grinch, il protagonista, un essere verde menta, brontolone e cinico, che odia il Natale e abita sul monte Briciolaio.
Lui preferisce stare da solo, con Max il suo fedele cagnolino perchè proprio non riesce a sopportare questa melensa festività.


Al nostro protagonista tutta questa allegria da’ fastidio: bambini che giocano, i regali, la neve….
Riuscirà la gioia e l’entusiamo contagiosi della piccola Cindy-Sarà-Lou a far scoprire al Grinch il vero significato del Natale?
Riuscirà a fargli vedere e a rivedere le sue burbere convinzioni?

Il Grinch è proprio convinto! Il Natale non ha niente di buono!
Dalle decorazioni ai i biscotti allo zenzero che a sentir lui hanno il sapore del cartone e gli si appiccinacano ai denti, per non parlare degli alberi di Natale che lo fanno persino starnutire, e le luci e gli addobbi lucciccanti?! Peggio che peggio! intasano solo le strade e son pericolose perchè se non sta attento il Grinch finisce per inciamparci dentro!

Il Grinch. A chi piace il Natale? edito da Mondadori è uscito in concomitanza con il nuovo film animato arrivato nei cinema italiani proprio per le feste.
Poche frasi, scritte con una grafica accattivante, dove alcune parole sono in carattere più grande e quindi, idealmente, sottolineate, e illustrazioni a tutta pagina rendono l’albo perfetto per un primo incontro tra i più piccoli e la storia ideata dal Dr. Seuss e adatto a giovani lettori dai tre anni in su.
La storia di questo simpatico mostro verde è stata ideata dal geniale Dr Seuss nel 1957, Il Grinch (titolo originale How the Grinch Stole Christmas) è un super classicone di Natale, specialmente a “casa” sua, in America, dove nel corso del tempo si è conquistato la simpatia di generazioni di bambini, quasi al pari del suo antagonista, Santa Claus.

Negli USA il Grinch è popolarissimo non solo come personaggio letterario, ma anche come protagonista di film, spettacoli teatrali, giocattoli, albi da colorare e giocare. In Italia, al contrario, è poco conosciuto, e ciò non stupisce se si pensa che la prima edizione italiana del libro Il Grinch è giunta a noi solo nel novembre del 2000 con Mondadori.
Trovo che la vicenda di questo mostro arrabbiato e cinico, dal cuore troppo piccolo per poter amare il Natale, che ogni anno maledice l’arrivo della Festa e odia i preparativi, le luci, l’atmosfera allegra, i regali, le calze, sia un esempio fulgido della capacità del Dr Seuss di divertire, stupire e coinvolgere i bambini con la sua scrittura allegra, rimata, fantasiosa.
E’ un racconto di Natale da considerarsi un classico ma allo stesso tempo è originale, divertente, irriverente e saggio come solo il Dr. Seuss lo ha saputo inventare!

Il Grinch. A chi piace il Natale? mostra in questa nuova versione ai bambini un Grinch sempre dal carattere pessimo e sempre con il suo odio in particolare verso la festa del Natale ma con illustrazioni colorate, accattivanti e talvolta buffe fa arrivare loro che la bellezza di questa storia risiede semplicemente nel messaggio che c’è sempre la possibilità di trovare un cuore dove sembrerebbe non esserci
E soprattutto che in realtà il Natale non è fatto dagli oggetti, ma dai sentimenti buoni che vivono dentro di noi.
Con simpatia, ironia e un tocco unico di Grinch i bambini portano con sè il vero significato del Natale 😉

Buona lettura!
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Io e Fata Mammetta – Sophie Kinsella

…questa è la mia mamma.
Sembra una mamma come tutte le altre…
ma non lo è, perchè può trasformarsi in una fata.
Le basta pestare tre volte i piedi per terra,
battere le mani, agitare i finachi, dire:
“Marshmallow” e…PUF!

Ecco Fata Mammetta!”

C’è una bambina, figlia di una fata pasticciona, che ci racconta quattro avventure della sua mamma speciale. Perché fata mammetta ha un po’ fretta, vorrebbe fare tanti incantesimi interessanti, ma spesso non ricorda le formule.
Non è forse vero che tutti i bambini pensano alla propria mamma come a una fata capace di fare magie?
Tra “riparidù”, l’incantesimo che ripara gli oggetti che si rompono, e mucche che compaiono in cucina quando hai voglia di latte fresco, la risata viene spontanea!
Mammetta è sì una fata, ma in un mondo contemporaneo, che i bambini conoscono: è una mamma che lavora, si occupa della casa e al posto della bacchetta magica ha lo smartphone, usa la FataApp e la FataMail.

Certo avere una mamma fata è davvero una rarità poichè con la sua magia può aiutarti in ogni campo.
Come quella volta che Ella doveva fare un figurone con i suoi amici e doveva cucinare insieme alla mamma, che grande avventura è stata lavorare fianco a fianco per far colpo sulla sua acerrima nemica.
Peccato però che il fratellino di Ella non la pensasse allo stesso modo, decidendo di divertirsi ad imbrattare la cucina di impasto per dolci.
Come risolvere il problema? Ma con la bacchetta magica, certamente, sperando che le cose vadano in meglio!

E che dire di quella volta in cui la mamma di Ella si è ammalata e per evitare di restare confinata a letto ha cercato rimedio nella magia, finendo solo per peggiorare le cose ma in compenso facendo divertire un mondo la sua bambina, che presto si è ritrovata sul tetto della casa con una madre supermuscolosa.
Ma non è solo la madre di Ella a padroneggiare la magia, è anche la zia di Ella, la quale è molto più preparata della sorella e azzecca al primo colpo tutti gli incantesimi.

Io e Fata Mammetta di Sophie Kinsella edito da Mondadori è un libro suddiviso in capitoli, ciascuno dei quali racconta un’avventura di Fata Mammetta e di Ella ed è incentrato su un incantesimo in particolare, assisterete quindi a numeri magici, si, ma anche a storie che hanno un risvolto su cui riflettere e che mostreranno il bellissimo rapporto che lega Ella alla sua Fata Mammetta.
Infatti è proprio la morale che l’autrice ricava da queste storie che lo rende un libro significativo perchè essere dotati di poteri magici è una cosa meravigliosa e spesso può aiutare quando ci si trova in difficoltà ma è bene sapere che non tutto si risolve con la magia e anzi, ad usarla troppo si rischia di perdere davvero le cose belle della vita.
Poter fare incantesimi è senza dubbio una dote invidiabile e può aiutarti a vincere e a stracciare i tuoi nemici, ma non è più importante sapere di avercela fatta con le proprio forze e non grazie ad un trucco?
L’autrice ce lo fa capire bene! Essere magici è fantastico, ma essere se stessi è semplicemente fenomenale.
Tutto il libro è arricchito da bellissime illustrazioni, in bianco e nero, che lo rendono più bello ed affascinante agli occhi delle baby lettrici. Lo stile del testo è lineare, e molto piacevole 😉 Evocativo e frizzante, saggio ma mai pedante, lo stile della Kinsella fa di sicuro centro!

Le mamme adoreranno rispecchiarsi nella Fata Mammetta, un po’ pasticciona forse, ma dotata di scintillanti ali fatate, una potentissima smartbacchetta ed una splendente e magica tiara, tutti accessori che, per’altro, la rendono bellissima agli occhi della sua bimba.

Le bambine non potranno fare a meno di adorare Fata Mammetta, rimarranno affascinate dalle sue magie e non vedranno l’ora di condividere con le loro mamme le avventure di Fata Mammetta e di sua figlia Ella.
Insomma un libro che piace a mamme e bambine, ma anche i maschietti si faranno delle belle risate!
Sarà per le avventure bizzarre, per le immagini, per i divertentissimi giochi che troverete nelle ultime pagine, o sarà per la golosissima ricetta di muffins magici da realizzare a casa con mamma ma fatto sta che questo libro lo consiglio come un graditissimo regalo per le bimbe!


La storia frizzante e piena di magie, strapperà più di un sorriso sia alle mamme che alle bimbe e contribuirà di certo a rendere memorabile un bel momento di lettura mamma-figlia
Leggero, scorrevole, immediato ed intrigante, questa raccolta di quattro racconti piacerà a chi riuscirà leggerlo in maniera indipendente, ma anche ai bambini più piccoli, che si faranno raccontare la storia della buona notte 😉

Sophie Kinsella è un’autrice famosissima in tutto il mondo per la sua serie per adulti dove ha dato prova di essere un’autrice che sa dosare la giusta ironia e allo stesso tempo creare il pathos per le scene più gravi.
Con questo libro si è lanciata in una nuova sfida, entrando nel mondo dei ragazzi con un romanzo magico tutto da scoprire!
Io e Fata Mammetta” è solo il primo capitolo, il secondo  è uscito in ottobre ed è “Aspirante fata

Io e Fata Mammetta è dedicato a Rex e Sissy, i miei figli più piccoli di 7 e 6 anni
(gli altri sono Freddy, 21, Hugo, 20, e Oscar, 12).

È una delle storie che ho inventato per loro, la sera quando li mettevo a letto.
Mi sono accorta che le avventure di Ella e di sua mamma li divertivano,
che avevano grandi potenzialità narrative.
Io raccontavo, Sissy e Rex a volte mi suggerivano cosa aggiungere.

Sophie Kinsella

Aprite le porte a un pizzico di magia!
Accendete le vostre smartbacchette e che la magia abbia inizio!
Lasciatevi incantare dalle avventure di Ella e di Fata Mammetta!

Buona lettura!
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Il mio Piccolo Unicorno

“In quasi tutto e per tutto,
Uni era uguale agli altri unicorni.
Uni sapeva fare avverare i desideri.
Ma c’era una cosa in cui Uni
era completamente diverso dagli altri.”

Il mio piccolo Unicorno è un’adorabile storia sul credere nei propri sogni, non importa quanto possano sembrare fantastici o irreali 😉

Uni è un unicorno, come tutti gli altri, ha un corno a forma di conchiglia che può guarire e riparare le cose, un bellissimo mantello e zoccoli d’oro scintillanti;
tuttavia viene deriso dagli altri unicorni perchè Uni crede che le bambine esistano DAVVERO! (che cosa assurda!)
Uni legge su di loro nelle fiabe e disegna le immagini da appendere al muro, sogna di correre veloce attraverso il prato, girare e volteggiare alla luce del sole, e naturalmente scivolare giù da un coloratissimo arcobaleno!
I suoi amici ridono di lei, i suoi genitori fanno finta di niente, ma Uni sogna il giorno in cui incontrerà una vera bambina viva…perché sa nel suo cuore che le bambine sono reali, ne è sicurissimo e un giorno potrebbe incontrarne una.

E forse, solo forse, c’è una bambina là fuori, che sogna di incontrare un vero unicorno …in una terra lontana, indipendentemente da ciò che le sue amiche le dicono.

Perché se credi nella magia, potrebbe esistere solo per te. E questo include gli Unicorni 😉
Il mio piccolo unicorno di Amy Krouse Rosenthal edito da Mondadori è deliziosamente illustrato da Brigitte Barrager ed è uno di quei libri che le bambine adorano perchè dà loro la possibilità di credere nelle creature magiche e fantasticare su di loro.


Anche i bambini più piccoli apprezzeranno la semplice prosa e alla fine saranno in grado di leggerli da soli. Le illustrazioni ricche di colore, sono affascinanti e belle, e coprono entrambe le pagine del libro.
La trama è così dolce, ti riempie il cuore di magia! Abbinato alle splendide illustrazioni che presentano tonalità sorprendenti di viola, rosa, verde e blu, giallo e arancio per incantare i lettori, Il mio piccolo Unicorno è un libro che piace, unica nota ci sarebbe piaciuto che venisse raccontato anche l’incontro tra la bambina e Uni, invece l’autrice da libero sfogo alla fantasia e all’immaginazione dei bambini 😉

Un regalo perfetto per le bambine che non sono pronte a rinunciare ai loro sogni, di incontrare un Unicorno da qualche parte, un giorno ❤
Questa rinfrescante e dolce storia di amicizia ricorda che a volte i sogni e i desideri possono davvero avverarsi.

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La mamma ha fatto l’uovo – Babette Cole

“Bene, è proprio ora di dirvi
come si fanno i bambini”
annunciano mamma e papà.

Una coppia di genitori bizzarra, una famiglia un po’ hippy e arruffata in un salotto disordinato e affollato: mamma, papà, figlio, figlia, cani, gatti e un numero imprecisato di altri animali, ma i primi a decidere di aprire un discorso chiesto e richiesto con infinita curiosità dai bambini.
Mamma e papà hanno deciso di raccontare ai loro due bambini “come nasce una nuova vita”.


Ma come iniziare il discorso?
La spiegazione comincia e vengono esaminate varie ipotesi:
le bambine si fanno con spezie e zuccherini, i bambini invece si impastano con chiocciole e lumache; oppure può capitare che certi bambini li consegnino i dinosauri tal volta può pure capitare di trovarli sotto una pietra; oppure possono crescere in vasetti dentro una serra o essere strizzati da tubetto di pasta per il culetto arrossato 😀

Infine la spiegazione più naturale arriva dal papà
la mamma ha fatto l’uovo sul divano…e oplà, eccovi qua!
Un disastro!
I bambini con la loro semplicità dirrompente scoppiano a ridere come matti!

Eh sì, dopo aver assistito a tutti questi racconti fantastici sulla nascita dei bambini, i due piccoli di casa, rovesciano i ruoli e prendono finalmente in mano la situazione, mettono i puntini sulle i, e cominciano a spiegare per davvero, per filo e per segno come nascono i bambini!

” A quanto pare voi non sapete
com’è che si fanno per davvero i bebè.

Qui ci vuole un bel disegno.”

Fratello e sorella si trasformano in maestrini e cominciano a illustrare, con figure colorate e stilizzate, tubetti da cui escono semi, corpi aggrovigliati in pose acrobatiche che cercano di unirsi nei modi più strambi: saltando su una palla, andando sullo skate, facendo la verticale.
Eccoli quindi che non solo spiegano di uova nella pancia della mamma e di semini nei testicoli del papà ma dedicano un intero disegno esplicativo alle varie divertenti posizioni per fare l’amore con piacere.

Forse e va bene così, anche loro sono un po’ confusi sull’argomento, ma sicuramente hanno capito una cosa importante: l’amore è un’attività felice!

Quando hanno iniziato a chiedervi spiegazioni più o meno articolate su come nascono i bambini e a interrogarsi sul rapporto intimo tra mamma e papà?
Come mai il bambino è entrato nella tua pancia mamma? E come uscirà?
Quali parole usare? Quanto dire? È meglio chiamare le cose con il loro nome oppure con nomignoli?

La mamma ha fatto l’uovo di Babette Cole, edito da Mondadori è un abo illustrato del 1993 che parla ai bambini di come nascono i bebè nella realtà,  in modo irriverente e provocatorio. L’autrice e illustratrice, Babette Cole, famosissima in Inghilterra e ha realizzato (prima di salutarci nel 2017) più di 150 picture books, da cui sono stati tratti anche cartoni animati di gran successo. Il suo stile è umoristico e divertito, sia nel disegno che nei testi, sempre pieni di originalità e allegria.
Considerata fra i tre primi autori mondiali per l’infanzia. Ha vinto tra l’altro la Kate Greenaway Medal, il più importante premio britannico per la letteratura infantile.

“Il lavoro di Babette Cole ha sempre spiccato per originalità, con storie sguaiate, irriverenti e divertentissime. Credo che la nostra generazione di autori abbia con Babette Cole un debito di riconoscenza.
Babette Cole è stata una pioniera. Scriveva e illustrava libri in cui le principesse portavano i jeans e andavano in motocicletta (Una principessa indipendente) molto tempo prima che la questione dei cliché sessisti diventasse di moda.”
Davide Calì

Babette Cole, venerata al di là della Manica, è considerata una dei maggiori protagonisti della storia dell’illustrazione per l’infanzia. I temi che ha trattato, con parole e figure, sempre con uno sguardo obliquo, sincero, irriverente, con lo spirito anarchico dell’infanzia, sono ancora oggi attualissimi, anzi – almeno nel nostro Paese – continuano a essere fonte di inesauribile polemica.
Proprio come per La mamma ha fatto l’uovo, ristampato recentemente, ma nel tempo ha ricevuto diverse critiche in Italia, dagli adulti che lo hanno preputato osceno, eccessivo ed inadeguato per i bambini.
Penso invece che sia un libro unico grazie allo spirito leggero e questo voler sottolineare lo spirito gioioso di questo gesto naturale d’amore tra mamma e papà e questo prendere in giro le bugie e il tergiversare dei grandi 😉

Cari genitori di tutto il mondo svegliamoci e prepariamoci ad essere all’altezza delle domande e soprattutto dell’ironia dei nostri figli! 😉
Buona lettura e buon divertimento in famiglia!

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