Tutte le Pance del Mondo – Lucia Scuderi

Un bambino curioso, e come potrebbe essere altrimenti?! decide di andare in giro per il mondo a chiedere sfacciatamente alle varie femmine di animale..
“Hai un cucciolo nella pancia?”

Tutte le pance del mondo è un albo illustrato di Lucia Scuderi e pubblicato da Donzelli Editore ed è dedicato a una delle grandi domande dei bambini: come nascono i bambini?
L’autrice sceglie di dare risposta a questo grande quesito attraverso il mondo animale, e ogni pagina si trasforma in uno scrigno pieno di curiosità tutte da scoprire, compreso dove si nasconda di volta in volta il piccolo cucciolo. In questo modo il bambino può scoprire che il miracolo della vita può avvenire attraverso diverse modalità: da un uovo come da una pancia, a testa in giù nel caso dei pipistrelli e nelle profondità del mare per uno squalo… E anche che a prendersi cura del piccolo, non sempre sono solo le mamme: a volte tocca ai papà e altre volte ancora a un gruppo intero di propri simili.

Non è una storia.
Non è un libro di scienze.
Non è un libro-gioco.
Tutte le pance del mondo è tutto questo messo insieme!
Un libro diverso sugli animali.
Un libro che può interessare i piccoli di 3 – 4 anni, ma che contiene informazioni interessanti anche per uno di 6 – 7.

Le pagine a doppia apertura, infatti, diventano sempre più dettagliate: alle illustrazioni che occupano per intero le prime due facciate dedicate ad ogni animale, si aggiunge un testo più completo con tanti particolari nella terza ripiegata. Così il libro può essere quasi un gioco per i piccoli con il bambino protagonista che chiede a ogni animale “Hai un cucciolo nella pancia?” ma allo stesso tempo, la lettura completa del testo soddisfa i bambini più grandi; il numero piuttosto elevato di pagine e di animali descritti non stanca e annoia i bambini come a primo impatto possa sembrare…sono troppo curiori di sapere e conoscere 😉
D’altra parte, su questo argomento tante sono le curiosità e le diversità, che forse nemmeno gli adulti sanno esattamente tutto!
Alzi, la mano, per esempio, chi sapeva che sono i maschi dei cavallucci marini a portare in grembo i piccoli o quanti litri di latte servono per far crescere un balenottero azzurro!
Oppure lo sapevate che il piccolo elefantino resta nella pancia della madre per ben 22 mesi, appena nato ciuccia la proboscide e viene allattato fino a quattro anni, bevendo oltre dieci litri di latte materno ogni giorno?
E che la mamma coccodrilla depone fino a cento uova dal guscio molle, porta i cuccioli nati in acqua, e il loro sesso dipende dal calore dell’acqua… Se fa freddo saranno femmine.

Tutte le pance del mondo si colloca, come libro, nel filone delle grandi domande dei bambini: quelle che hanno a che fare con la vita prima e dopo di loro e con la loro stessa venuta al mondo.
Ecco, dunque, che ogni pagina è un viaggio tra varie specie che si arricchisce di curiosità affatto scontate in modo che, accanto al gioco di scoprire dove di nasconde il piccolo di turno, ci sia anche l’opportunità di conoscere qualcosa di più sugli animali in questione.

Una lettura emozionante che si chiude con un invito ai genitori, affinché raccontino ai bambini la storia della loro nascita (o l’attesa dei fratellini che verranno).

Balene, squali, armadilli, koala, canguri, lupi, delfini, orsi polari, ippopotami: dopo aver giocato con questo libro illustrato, facile, immediato, grandi e piccini si meraviglieranno di come conosciamo poco o snobbiamo i grandi e unici miracoli della cara amica natura.
Le illustrazione sono ben fatte e curate, le informazioni semplici ed interessanti.
Questo libro non ha età! Consigliatissimo!

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Tutte le pance del mondo

Lucia Scuderi

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Il pesce Pappagallo – di Amanda Sthers

«Cometichiami», un pesciolino colorato e dispettoso non può far a meno di ripetere ogni cosa che sente. La vita non è facile se ci si inimica lo sgombro, ma può diventare impossibile se si ha a che fare con lo squalo!

Un fatto è certo: quando si parte a ripetere tutto ciò che l’altro dice la sfida è a chi è più furbo, a chi trarrà l’altro in difetto fino a capovolgere i ruoli. 😀

Ed è proprio sull’intelligenza e la scanzonata furbizia che si basa il divertente albo, di gran formato, Il pesce pappagallo di Amanda Sthers e Magali Le Huche. Il piccolo che vince sul forte e il prepotente, col solo uso di un po’ di astuzia e senso dell’umorismo è un tema caro ai libri per l’infanzia, perché oltre a essere spassoso e gustoso insegna che non serve essere grossi e robusti per avere la meglio, basta usare il cervello e prendersi un poco gioco di chi fa il gradasso. 😉

Il pesce Pappagallo pubblicato da Edizioni Clichy è un libro illustrato dal grande formato che da il giusto valore alle grandi tavole, movimentate e colorate, che accompagnano briosamente il testo, aggiungendo dettagli spassosi e vivacizzando fantasiosamente i fondali marini.

Il protagonista è Cometichiami, un pesce pappagallo che vive nelle acque profonde del mare; è “variopinto”, strampalato e dispettoso. Non ha molti amici, perché con la sua vocina stridula ripete tutto quello che sente, e ciò esaspera il granchio che ama chiacchierare, l’aragosta che in sua presenza preferisce starsene zitta e la medusa, che solitamente balbetta.

Un giorno Cometichiami ripete la dichiarazione d’amore della sogliola allo sgombro, innervosendo entrambi che, arrabbiati, lo minacciano e lo inseguono, spingendolo verso gli abissi più profondi e spaventosi del mare. Il pesce pappagallo si trova così in un posto deserto, buio e silenzioso e decide di aspettare un po’ prima di tornare allo scoglio, per dare il tempo allo sgombro di calmarsi.

All’improvviso si trova davanti una pancia enorme, una coda gigantesca e una pinna mastodontica: uno squalo! L’enorme e pericoloso pesce inizia a parlare e Cometichiami, come al solito, ripete esattamente tutto quello che sente irritando l’animale che se lo mangia! Ma poco dopo, appena lo squalo inizia a parlare, sente chiaramente una vocina che ripete ancora ogni sua parola;

“Chi è che ripete tutto quello che dico?”

“Chi è che ripete tutto quello che dico? Hi Hi Hi non me ne importa un fico!”

“Vieni fuori!”

“Vieni fuori! Hi Hi Hi altrimenti sono dolori”

(e così via…con tutta l’irritazione dello squalo questa fastidiosa faccenda prosegue per giorni.)

L’enorme e terribile squalo non ne può più, decide allora di recarsi dal dottore che si arrabbia non poco con l’animale, poiché tutto quello che dice viene ripetuto. Il dottore cerca di fare una diagnosi e di individuare la cura più adatta..ma vi lascio la sorpresa 😉
Vi posso però rassicurare sul fatto che Cometichiami, piccino, dispettoso e non troppo amato dai più, riesce nell’impresa più grande: neutralizzare un enorme, affamato e cattivissimo squalo!

Ci piace perché è proprio un albo divertentissimo, dalle illustrazioni al testo tiene alto l’umore dei piccoli e anche dei grandi, perché proprio per la particolarità del suo protagonista non può essere letto senza fare vocine buffe e caratterizzanti. 😉
I bambini, si sentiranno rappresentati dal pesce pappagallo, eletto velocemente a beniamino perché in esso, minuscolo ma intraprendente, dispettoso ma simpatico, abitante dei mari, rivedranno facilmente loro stessi e i loro giochi.
Divertimento assicurato dai 3 ai 99 anni!

E quando finisce la lettura…., dai dialoghi divertenti tra i pesci, traiamo ispirazione per costruire due piccoli pesci-parlanti, per continuare la storia e permettere ai bimbi di cimentarsi nella creazione di un racconto.
Recuperate due mollette da bucato (preferibilmentedi legno, ma vanno bene anche quelle di plastica), del cartoncino bianco, forbici, colla, pennarelli.

Buona lettura e buon divertimento! 😀
Puoi acquistare il libro QUI:

Il pesce pappagallo.

Amanda Sthers

Tutti in coda! – Babalibri

Anche gli animali fanno la coda! Ma per cosa?

“Benvenuti. Gli ultimi arrivati si mettano in coda qui.”

Tutto inizia così, l’uccellino dall’alto coordina e da indicazioni alla piccola rana, l’ultima arrivata, la numero 50! Davanti a lei c’è una lunga fila di animali, dal più piccolo al più grande, in A T T E S A!
Provengono da tutto il mondo: Asia, Africa, foresta, savana, giungla, fattoria…

Ma cosa fanno tutti questi animali ben allineati con il loro numero?
La coda, sì, ma perché?


50 animali dalla rana all’orango, passando per il vombato e finendo con l’elefante, tutti in coda;
alcuni più pazienti di altri, alcuni simpaticamente affamati, altri annoiati o arrabbiati, qualcuno che sbadiglia e qualcuno che si diverte nell’attesa per una meravigliosa avventura.
Di dirvi quale sia questa meravigliosa avventura non ce lo sogniamo nemmeno! 😀
Vi posso solo dire che una doppia pagina annuncia l’apertura di un’attrazione: “Benvenuti sulle onde giganti!!!

Edito da Babablibri, Tutti in Coda è stato realizzato da Tomoko Ohmura, una bravissima illustratrice giapponese.
È un libro fresco (a tratti direi anche umido) ma assolutamente divertente!
Per tutti i bambini che amano gli animali, l’acqua e le grandi avventure Tutti in Coda è un libro da non perdere l’occasione di sfogliarlo.
Adatto ai piccolissimi che adorano nominare e rinominare le stesse cose all’infinito, ma è garantito che sa far sorridere anche i più grandicelli (direi 3-6 anni) 😉

La prima volta che l’ho aperto mi sono detta: e adesso questo come lo leggo?
Sì, perché tre quarti del libro sono fatti così:
un elenco di animali, numerati da 50 a 1, in coda uno dietro l’altro.
Alcuni dicono qualcosa, altri no.
Alcuni interagiscono tra loro, altri no.
Alcuni (quasi tutti) sono animali comuni, altri no (che caspiterina è un vombato?) 😀
Ah, e poi c’è un uccellino che fa un sacco di lavoro per far da guida, dare indicazioni e a tenere tenendo d’occhio tutti quanti i 50 animali!

Insomma: come fare? Leggere il nome di tutti gli animali? Nominare solo quelli che parlano?
Cercare di dare un senso alle espressioni di quelli che stanno zitti?

Beh devo dire e devo ammettere che, dopo la prima lettura, c’è da ricredersi.
Nonostante le premesse, Tutti in coda è uno dei libri che i bambini preferiscono.
A ogni lettura si scopre un nuovo particolare, ogni volta i bambini si concentrano su un animale diverso e quando arriviamo alla balena…il divertimento è unico!
Questo bellissimo album permette di conoscere i numeri da 1 a 50, i nomi degli animali, nonché cercare di indovinare l’animale successivo, perché alcune volte prima di girare pagina vediamo la coda 😀

Ma a proposito, perché fanno la coda? Sorpresa!!! 😉
Francamente, vale la pena aspettare!

Belle scoperte e buone letture! 😉

Tutti in coda

OHMURA TOMOKO

 

Il mio Palloncino – Ramos – Babalibri

Una storia semplicissima ma che diverte i bimbi..questa è una delle meravigliose capacità di Ramos, presentare ai bambini storie che, pur prendendo spunto dai personaggi classici, li sberleffa, li stravolge, li inserisce in un contesto diverso, trasformandoli così da stereotopi ormai quasi storici in simpatiche e non convenzionali figure fiabesche.

Nel nuovo libro di Mario Ramos, Il mio Palloncino, edito da Babalibri.
Pagina dopo pagina troviamo Cappuccetto rosso che vuol mostrare il suo palloncino tutto nuovo alla nonna. Ma questa Cappuccetto non teme mica il lupo, anzi, si chiede dove si nasconda mentre attraversa il solito bosco

Ovviamente è un po’ impaurita lo è, perché sa che può incontrare il lupo che non aspetta altro di mangiarla. Ma mentre, cantando, attraversa il solito bosco e lo trova stranamente abitato da animali decisamente bizzarri, infatti fa degli incontri curiosi e inaspettati.
La voce narrante li anticipa con delle domande fuorvianti, mentre il piccolo lettore si aspetta da un momento all’altro di incontrare il lupo..
E quella cos’è?
Una farfalla?
Una cattedrale?
La torre Eiffel?

I personaggi? Animali curiosi, un leone che si allena alla corsa, una giraffa che deve rimanere in incognito, poi dei fenicotteri che vogliono acchiappare i gamberetti…
Così tra canzoncina, animali curiosi e strani indovinelli, l’attenzione dei bambini resta alta e il tasso di umorismo ancora di più.

Ma il lupo dov’è? Alla fine il lupo arriva ma mentre sta per mangiarla… arriva un super finale esilerante per grandi e piccini 😀 ..ovviamente non ve lo svelo 😉
Posso però dire è che il libro mette in ridicolo i personaggi cattivi delle favole con quel stile che bene conosciamo di Ramos. In questo modo Il mio palloncino può essere letto anche dai bambini più piccini e può servire per aiutare i nostri piccoli a superare le loro paure.

Mario Ramos è un illustratore sinonimo di garanzia. Tutte le sue opere hanno qualcosa di incredibilmente originale e divertente. E anche quest’ultimo lavoro, pubblicato recentemente da Babalibri, non delude. La storia di Cappuccetto Rosso è qui rivisitata in modo dissacrante e la chiave di lettura rivoluzionaria della narrazione sarà proprio… il bel palloncino rosso! Lo stile di Ramos appare qui come al solito inconfondibile, nei suoi amatissimi lupi, le immagini, il tratto e, soprattutto, quell’immensa tenerezza delle storie scritte con la penna intinta in un pizzico d’ironia.

Ancora una volta, non c’è nessun salvataggio perché Cappuccetto si salva da sola, così come il lupo di Sono io il più bello, sempre Babalibri, veniva sbeffeggiato da un piccolo draghetto. Insomma, ogni volta, il personaggio, anche quello più famoso, ci viene presentato da Ramos in una veste tutta nuova, una veste che lui stesso gli cuce addosso con immensa maestria sia come scrittore, sia, a mio parere, come educatore.

Il mio palloncino, è un libro che non va letto, ma cantato, mimato e recitato e perchè no, magari drammatizzato anche un po’, mettendosi nei panni dei due protagonisti! 😉
Consigliato dai 3 anni, questo libro come i precedenti di Ramos vi piacerà tantissimo!!

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Il mio palloncino

Mario Ramos

 

Buffa Bestia – Mon Daporta

Questo piccolo albo dalle pagine cartonate si apre con una strana figura ovale, grigia su sfondo scuro.
Cosa sarà?
La curiosità dei piccoli lettori viene messa alla prova già dalla prima pagina.
La voce narrante ci dice, poi, di averla trovata sotto il letto.

ED ECCO CHE, appena girata la pagina LA MAGIA HA INIZIO…

Alla figura uovo iniziano a sbucare due piedini, una coda lunga e stretta e due mani “con le dita secche secche”;
e via così, pagina dopo pagina, aiutati anche dal testo, la figura assume contorni sempre più definiti fino ad avere le sembianze di un topolino!

Ma ancora qualcosa non va: il topino è a testa in giù!
Giunge allora l’esplicito invito a girare il libro e seguire il flusso delle parole scritte.
Finalmente il piccolo topino ci appare nella sua forma corretta.
Ed ecco che un fulmine lo colpisce e gli sradica le orecchie, poi “atterrito chiuse gli occhi, e li tenne stretti stretti.” Insomma, nel corso della nuova storia che si dipana davanti agli occhi, l’animaletto perde di nuovo tutti i suoi pezzi….ma niente paura, la storia ricomincia (o va avanti..) grazie al moto circolare creato dalle frasi che si susseguono senza mai interrompersi.
Davvero divertente vedere i bambini che, tenendo stretto tra le mani il libricino dalle pagine spesse, aspettano il momento della storia per capovolgerlo e ricominciare il racconto, ancora, e poi ancora una volta!
Arrivati in fondo infatti, la freccia invita il lettore a girare il verso del libro e a leggere una nuova storia
(o la continuazione?).
Buffa Bestia è un libro-gioco decisamente fuori dal comune quello che viene proposto da Mon Daporta e Oscar Villan.
Poche pagine, poche parole e un’unica illustrazione che si arricchisce di nuovi dettagli o si sgretola a seconda di come la si legge. Il testo, adattissimo anche per una lettura a voce alta, ritmico, allegro e misterioso.
Un andamento in tondo che si ripete senza fine, e che piace molto ai più piccini!
E’ la magia della buffa bestia!

Buffa Bestia di Daporta e Villán edito da Kalandraka è molto più di un semplice libro!
E’ tante cose insieme: è un gioco sorprendente, un bell’oggetto da toccare, una storia senza fine, un racconto esilarante di un destino forse agghiacciante?!…
Come spesso accade nella vita, è quasi sempre un fatto di prospettiva.
La realtà può essere letta da diverse angolazioni e rivelarsi ogni volta differente.

Consigliato dai 2-3 anni, in particolare ai bambini che amano gli animali, le forme, e l’esplorazione dei libri in più direzioni… 😉

Buone letture dritte e al rovescio! 😉

Puoi acquistare il libro QUI:

Buffa bestia

Mon Daporta

Nené con l’acqua fa da sé – Piccole avventure Montessori

Nenè, un piccolo allegro bambino, è il protagonista del libro Nené con l’acqua fa da sé della collana “Piccole avventure Montessori” edita da Carthusia, insieme a Cocco e Conì Coniglio, sono tre inseparabili compagni, e vivono divertenti avventure domestiche!

Nené è un personaggio semplice, autonomo, curioso, intraprendente, divertente, vivace: tutte caratteristiche che troviamo in ogni bambino lasciato libero di mostrarsi nella sua vera natura. Ecco, per me, Nenè vuole essere un bambino senza etichette, un bambino che non teme di sbagliare, perché attraverso gli errori scopre quotidianamente un po’ di sé, un po’ degli altri”

Nené può far da sé, ma solo se qualcuno glielo permette offrendogli la possibilità di un ambiente organizzato e sicuro a sua misura, in cui poter serenamente sperimentare la libertà delle proprie azioni.

In questa visione sta la vetta dell’insegnamento di Maria Montessori, conosciuta per il metodo che ha trasformato il mondo dell’educazione, con il suo lavoro ha spostato l’attenzione da chi insegna a chi impara, da chi in silenzio ascolta a chi fa attivamente seguendo un interesse interiore. Oggi il suo metodo, che non prevede voti né punizioni, è diffuso in molte scuole del mondo, conosciute appunto come “Case dei Bambini”.

Aiutami a fare da solo è il manifesto pedagogico di Maria Montessori, che nel 1907 nel quartiere san Lorenzo di Roma fonda la prima Casa dei Bambini.

Organizzata con spazi e arredi a misura dei piccoli ospiti, in breve tempo la struttura è riproposta in Europa e nel resto del mondo per agevolare l’apprendimento attivo dei bambini, liberi di esplorare l’ambiente circostante. Si propone anche l’utilizzo di materiali didattici in grado di rilevare l’errore e di suggerire l’autocorrezione.

È questo un passaggio cruciale nella pedagogia moderna, si valorizzano i criteri che rendono i bambini protagonisti del processo formativo.

Nené con l’acqua fa da sé è Montessoriano già nel suo formato quadrato di medie dimensioni, che può essere sfogliato agevolmente dal lettore in erba.

Edito da Carthusia, il libro è realizzato a 6 mani, il testo in rima è realizzato da Ruggero Poi, formatore specializzato nel metodo della pedagogista di Chiaravalle, l’albo non perde nulla sul piano della creatività, i testi sono di Sabina Colloredo e le illustrazioni di Giulia Orecchia.

Del bambino che fa da sé ci s’innamora subito, i bambini si immedesimano subito e lo adorano già dalla copertina, per lo sguardo curioso e intraprendente di questo personaggio-bambino.

La simpatia per il protagonista aumenta via via che si sfogliano le pagine, dove testo e immagini si completano a vicenda per descrivere le avventure di Nenè che da solo vuole aggiustare il rubinetto del lavabo. Ed allora, prima si bagna tutto, poi si sveste e mette i vestiti ad asciugare, senza dimenticare di fare il bagnetto a Conì, il suo coniglio di pezza. Da solo si prepara per la notte, lava i denti e si mette a letto, con la mamma presente ma non invasiva o sostitutiva.

La quotidianità offre tante occasioni ai bambini di mettersi in gioco, di provare a fare da sé, sviluppando l’autonomia, l’impegno e l’attenzione, a noi genitori resta solo il compito di insegnare come si fa e di dare fiducia.

Crescere dei bambini autonomi è il dovere di ogni genitore, per quanto sia difficile per noi genitori smettere i panni di coloro che vogliono aiutare e proteggere in ogni occasione i propri figli, rendendoli autonomi non solo facciamo in modo che imparino a “far da sé” determinate cose, ma doniamo loro la sicurezza.
Questo albo illustrato sa rendere omaggio in modo naturale all’indipendenza e all’autoaffermazione dei piccoli, che con un ambiente organizzato e strutturato sanno fare sicuramente da sé …e pure per tre! 😀

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Nené con l’acqua da da sé.

Ruggero Poi

Si può dire senza voce – Armando Quintero

Un libro dolcissimo, una copertina calda,
un piccolo tesoro… il regalo perfetto!

Si può dire senza voce scritto da Armando Quintero, con delle meravigliose illustrazioni di Marco Somà, uno dei più talentuosi illustratori italiani.
Edito da Glifo Edizioni, questo il nome della casa editrice, nata dalla passione di due ragazzi coraggiosi e ostinati che, nel 2013, decidono di aprire una casa editrice nella loro città, Palermo.
Il mercato del libro proprio in quell’anno iniziava il suo declino, ma loro videro in quella possibilità l’occasione di offrire un valore aggiunto alla loro terra.
Il Glifo, di strada da allora ne ha fatta molta. Ha un suo piccolo catalogo che cresce e il desiderio di portare in Italia albi che sono nati all’estero e che cercano qualcuno che li porti in Italia.

Come il dolcissimo e delicato libro illustrato Si può dire senza voce.
Insegna e ci ricorda pagina dopo pagina che Si può dire senza voce… cosa? beh.. Ti voglio bene! 😉
E già, si può dire senza neanche una parola, anche con il semplice linguaggio dei sorrisi, degli abbracci e delle carezze.
E’ un albo veramente di grande e toccante dolcezza che ci ricorda come le dimostrazioni d’affetto non abbiano per forza bisogno di un nome e una voce che le pronunci. Spesso bastano i gesti, genuini e spontanei.

Armando Quintero ci ricorda in questo album che la voce è inutile per dimostrare l’affetto o per dire cose belle. Il contatto fisico, come segno di affetto è essenziale per lo sviluppo emotivo dei bambini, dà loro sicurezza, aiuta l’autostima, migliora la fiducia in sè e negli altri.
Proprio come racconta il libro, anche gli animali hanno tanti modi per comunicare tra di loro le emozioni, l’amore, abbaiando, miagolando, schiamazzando..e le giraffe? Come fanno a comunicare madre e figlia?

Madre e figlia non hanno voce, (come tutte le giraffe, si sà!) ma hanno un altro metodo efficace e pieno di affetto per comunicare: le carezze. E la piccola giraffa sceglie di condividere con gli altri animali questo modo di trasmettere sensazioni ed emozioni!

La piccola giraffa che non ha voce, è abituata a donare il proprio affetto con le carezze e gli abbracci, glielo ha insegnato la mamma da quando è nata.
Ma si sa, fortunatamente la dolcezza è contagiosa, et voilà! Ecco che tutti i cuccioli degli animali sono alle prese con questo nuovo linguaggio, più semplice e diretto e ricchissimo.

A questo punto la storia prende una svolta a 180 gradi: l’opera dissegnata da Marco SOMA continua a mostrarci alcuni animali, ma la fonte del loro benessere è un’altra; non ci sono parole, solo con coccole, abbracci e carezze …
Si creano situazioni divertenti tra gli animali, la giraffa insegna all’elefante come si toccano, l’elefante insegna alla tigre, quest’ultimo insegna al lupo e così via.

Per quanto riguarda le emozioni l’unica cosa che differenzia animali e uomini è il modo in cui si esprimono. Agli animali mancano gli organi adatti per articolare il linguaggio e quindi per comunicare quel che provano, ma molto meglio di noi, e senza portare rancore dimostrano ai loro simili tutto il loro affetto senza tanti se e ma.

Le illustrazioni attorno agli animali sono volutamente “semplici e pulite” per dar maggior luce ed importanza agli animali e alle loro azioni. Così i protagonisti sottolineano quello che è il messaggio principale della storia… Spesso non abbiamo bisogno delle parole per dire “Ti Amo” o “Io Amo” un gesto molte volte è molto più forte ed importante.

Ecco che Silenzio e Carezze sono il linguaggio e un modo forte di comunicazione e di condivisione. Questo è il messaggio che Armando Quintero con i suoi caratteristici toni poetici e riflessivi, con questi splendidi animali umanizzati disegnati da Soma.

Si può dire senza voce è una di quelle opere che mostra la tenerezza e disegna un sorriso di soddisfazione sul volto dei lettori che contemplano 🙂

Consigliato per bambini dai 3 anni in su
ma, vi assicuro che è talmente bello e dolce che va bene per ogni età! 😉

Puoi acquistare il libro QUI:

Si può dire senza voce

Armando Quintero

Cappuccetto Rosso… raccontato da Frezzato

Quante volte avete iniziato una favola con: C’era una volta, una bambina vestita di rosso…
Beh vi avviso, questa non è la solita storia di Capuccetto Rosso!…
Vi presento una splendida rivisitazione di una fiaba notissima, che riesce a regalare al lettore qualcosa in più, nonostante la popolarità del testo originale. Se credete di aver già letto tutto su Cappuccetto Rosso, preparatevi a ricredervi!

Cappuccetto Rosso di Massimiliano Frezzato ed edito da Lavieri Edizioni ci propone una bella versione, commentata in modo divertente, della storia di una delle bambine più famose del mondo. La trama è quella che conosciamo tutti, ma nel bel libro viene posto l’accento su qualche stranezza narrativa, il tutto con una certa ironia che non guasta e ci strappa un sorriso. Tanto per incominciare, per esempio, l’autore ci svela che il nome della bambina era Matilda.
D’altronde chi avrebbe chiamato la propria figlia Cappuccetto Rosso? 😉

Come afferma giustamente Massimiliano Frezzato nella prefazione di questo libro, però,
“le versioni sono milioni, una per ogni mamma,
e nella maggior parte dei casi quelle delle mamme
sono molto meno crudeli di quelle dei libri.”,
ed in effetti è proprio così, perché ogni mamma, ogni nonna, ogni zia e persino ogni babysitter può aggiungere qualcosa, cambiare un po’ il racconto, deviare – proprio come fa Cappuccetto Rosso – da quello che è il sentiero della fiaba originale per aggiungere fiorellini o particolari divertenti.

Questa versione arricchita a opera di Frezzato risulta brillante e divertente, a noi piace moltissimo anche perché presenta due voci: la prima, scritta in rosso, ci racconta la fiaba come la conosciamo, mentre la seconda, in nero, è pensata per rendere la lettura un po’ più ironica e vivace. Naturalmente è possibile scegliere a quale voce affidarsi, leggendo solo le parti in rosso per i più piccoli e aggiungendo quelle in nero per i più grandi. 😀
Il punto forte di questo libro sono però le illustrazioni dove l’artista torinese si esprime in pieno. Ogni disegno è una piccola opera d’arte, apprezzabile ad ogni età, in cui il lettore si perde in un mondo dal tratto gentile e divertente. Certamente una Cappuccetto mai vista.
Tutte le tavole disegnate sono belle e accattivanti, presentano una Cappuccetto Rosso dolce e graziosa e un lupo decisamente simpatico e ben caratterizzato; il tratto gentile, ma allo stesso tempo ricco e forte, restituisce una sensazione di dolcezza, armonia e serenità.

Poi, per chi simpatizza per il lupo, l’autore regala un piccolo finale alternativo, ma ve lo lascio scoprire 😉

Consigliatissimo, da aggiungere nella vostra libreria e fantastico anche come regalo! Stupirà di certo! 😉
Buona lettura!

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

La Mamma… è tante cose – Mariana Ruiz Johnson

A tutte le mamme che ci sono nel mondo…

Perchè una mamma è tante cose. E’ proprio con questa frase che inizia il meraviglioso albo illustrato La Mamma di Mariana Ruiz Johnson edito da Kalandraka è sì un libro illustrato per bambini ma, allo stesso tempo una delicata poesia, tenera come una ninna nanna, che parla al cuore dei grandi. L’opera tra l’altro ha vinto il Premio Compostela albi illustrati 2013.
Ogni pagina è un coloratissimo inno alla mamma, un ritratto in rima e illustrato, di cosa significa essere una mamma ❤

«Ho compreso di far parte di una rete invisibile di amore materno che sostiene l’umanità.
Un amore che assume molte forme, perché ci sono madri di un solo figlio o di tanti, madri di figli adottivi e biologici, madri che scelgono di esserlo oppure no, neo mamme e mamme che sono già nonne, e madri che affrontano l’evento più temuto: la perdita di un bambino. Così ho scritto la prima poesia in omaggio a noi, mamme».

Per la giovanissima illustratrice argentina la maternità è stata un’esperienza di creatività, un cambiamento esistenziale incredibile e vertiginoso, un evento che cambia la vita per sempre.

La mamma che è “una casa tonda,
morbida e ambulante,
un centro felice, sicuro e raggiante”.

Per chi? Per il suo bambino naturalmente.
Qualsiasi sia il tipo di mamma di cui parliamo.

In questo libro c’è una mamma come la vedono le donne, come la potrebbe descrivere un adulto, ma sicuramente anche come la vedono i bambini senza dirlo. E’ una mamma incinta, una mamma che partorisce, che allatta, che difende, si arrabbia e protegge. Il tema centrale è la maternità intesa come dare alla luce un figlio.

Infatti nel testo non troviamo solo il dolce sorriso di una mamma umana, ma anche gli occhioni sorridenti di una mamma coccodrillo o i passi premurosi di mamma orsa…La mamma avvolta di stelle, sotto il manto della notte, prima di darmi la vita. La mamma accoccolata a me nella mia casa quando mi ha nutrito con il primo pasto della mia vita.
La mamma che col suo sorriso fa cantare gli uccelli e che se si arrabbia è più forte di una tempesta. Con i suoi racconti crea davanti ai nostri occhi castelli sabbiosi così come interi mondi, ognuno con le sue stelle e i suoi soli naturalmente.

Sicuramente il libro La Mamma offre molti spunti, per questo merita un posto nelle librerie di casa.
E’ un regalo da fare ai nostri figli, o da regalare ad una mamma, perchè ogni pagina è un’esplosione di colori e di emozioni per il cuore grazie a una “semplice” poesia in rima che racconta i momenti più emozionanti della maternità.
Da quando si ha un bambino nel cuore fino a quando tuo figlio è pronto per il mondo.
Mi ha colpito molto perchè tra le pagine si percepisce la complicità che c’è tra una mamma e il suo bambino.
Una complicità unica e insostituibile.
Consigliatissimo perchè è una canzone universale dedicata all’amore e alla vita nella sua interezza.

Se vuoi acquistare il libro clicca qui sotto:

La mamma

Mariana Ruiz Johns

 

 

Poesia per tutte le mamme del mondo
Nella grande savana,
ogni mamma africana
culla il suo bimbo dagli occhi neri,
e sono dolci i suoi pensieri.
Nell’Oriente lontano,
ogni mamma tiene il suo bimbo per mano:

lo guarda e sorride felice
ascoltando quello che le dice.
Se penso a quello che tu fai con me, mamma, che differenza c’è?
E lo sai che cosa ho capito?
Una cosa bella che adesso ti dico:
qualunque sia il suo colore,
ogni mamma tiene il suo bimbo nel cuore.

Autore Sconosciuto

Il peggior compleanno della mia vita – Mezzalcalzetta

Mezzacalzetta è tornato! Che ci voglia parlare del primo amore?! Mah scopriamolo insieme!
Per chi se lo fosse perso in, Mezzacalzetta dove sei? diciamo subito che si tratta di un coniglio morbidissimo e tenerissimo ma praticamente inutile. Non sa fare molto, non corre, non mangia le carote, non parla, insomma un “buono a nulla” come lo definisce il suo padroncino. Una cosa sa far bene: mettere nei guai il suo amico umano! 😀

Questa volta nel libro Il peggior compleanno della mia vita di Benjamin Chaude ed edito da Terre di Mezzo il bambino protagonista della serie assieme al fido coniglietto sono invitati alla festa di compleanno della sua fidanzata Giulia (ma lei ancora non sa di esserlo) travestito da Mezzacalzetta!
Deciso a farla innamorare, si impegna al massimo come san fare solo i bambini, perché per Giulia sia un regalo talmente bello lo confeziona in una scatola a forma di cuore e per farle una sorpresa ancora più grande, si traveste da coniglietto (il suo coniglietto Mezzacalzetta) e mette a Mezzacalzetta il suo maglione rosso.
Peccato che non si tratti di una festa in maschera e che il bambino combini un pasticcio dopo l’altro…

Così lui è l’unico mascherato da coniglio, l’unico mascherato, l’unico in imbarazzo. 😦
Non può prevedere che, proprio a causa di questo travestimento, quello sarebbe stato il peggior compleanno della sua vita!
Durante la festa l’imbarazzo è destinato a crescere quando Giulia rimane impigliata nel nastro adesivo usato per fare il fiocco sul pacchetto, e nuovamente quando, nel tentativo di attraversare la stanza passando inosservato rimane impigliato in un filo che penzola dalla maglia di Mezzacalzetta, tirandosi dietro le lucine, sbattendo e rovesciando i bicchieri!

 

Nel giro di pochissimo tempo il bimbo e il coniglio affrontano un’escalation di disavventure che spingono il piccolo così imbarazzato a isolarsi sul ramo di un albero, convinto ormai che i suoi sforzi per fare innamorare Giulia di lui siano stati vanificati da quella sfortunata esperienza.
Lontano da tutti. Anche da Giulia. E poi con il suo amico Mezzacalzetta che non fa nulla per aiutarlo!

Ma accade qualcosa di insperato che trasforma quella brutta giornata nella più bella che si possa immaginare: qualcuno si affaccia sulla soglia del ramo solitario offrendo al piccolo sconfortato un pezzo di torta e un po’ di compagnia.
Vi lascio scoprire da soli se il merito è di Mezzacalzetta o del regalo preparato con tanto amore? 😉

Naturalmente non posso raccontarvi tutta la storia, divertente e con un finale romantico, sia per chi ha già letto la precedente avventura di Mezzacalzetta sia per chi non lo conosce ancora.
Una storia che commuove dolcemente e fa scoprire come, a volte, basta un piccolo gesto per farci vedere tutto con occhi nuovi.

Il peggior compleanno della mia vita di Benjamin Chaud, come abbiamo detto è la seconda avventura di Mezzacalzetta, un peluche a forma di coniglio dal muso di ariete. Si tratta tuttavia di una storia a sé, che può essere letta a prescindere dalla puntata precedente in cui il giovane padroncino del coniglio ha imparato ad amarlo, scegliendolo come compagno di giochi…anche se leggendolo sono certa li troverete troppo simpatici per non correre a prendere anche l’altro libro di Mezzacalzetta 😀

Le immagini sempre buffe di Chaud regalano ancora un pizzico di ironia strampalata alla storia, siamo davanti a una storia divertente dall’inatteso finale romantico con tanto di ramo vista festadicompleanno come fosse una panchina vista mare da condividere con la persona cui si vuole più bene.

Il peggior Compleanno della mia vita, dal finale romantico, ha qualcosa da dire tanto ai piccoli quanto ai grandi: tutti, una volta o l’altra si sono sentiti fuori posto. Una situazione come questa non è grave e dopo si può riderne. Quando ci si trova in mezzo, però, è molto imbarazzante sentirsi fuori posto.
Unica via di scampo?! Nascondersi e aspettare che passi l’emozione negativa, magari con l’aiuto di qualcuno sensibile…
Perché, in fondo, è importante che ognuno sia sè stesso sempre.
E ricordate, anche solo in due si può fare una festa. 😉

Tra emozioni, sentimenti, stravolgimenti del punto d’osservazione e nuove possibilità, Terra di Mezzo Editore offre ai primi lettori un album cartonato di grandi dimensioni, in cui si ride, ci si sorprende e ci si emoziona, attraverso ricami illustrativi fascinosi ed espressivi, inoltre questo libro ci insegna che non tutto accade secondo i nostri piani, che gli imprevisti sono in agguato e dobbiamo accettarli soprattutto perché da essi potrebbe nascere anche qualcosa di inatteso e piacevolissimo. 😉
Buona lettura!

Puoi acquistare il libro qui:

Il peggior compleanno della mia vita…

Benjamin Chaud

Bee Bee la Pecora astuta + Adoro la Limonata – libri per ridere!!!

Volete ridere? Allora non perdete le avventure della piccola Bee Bee e il tacchino Tontolino.
Se non lo conoscete già, questo è il momento giusto per leggere entrambi i libri della serie Bee Bee la pecora astuta, il primo, e Adoro la limonata, il secondo. Sono due libri illustrati davvero irriverenti di Mark Sommerset ed editi da Valentina Edizioni.
MA FATE ATTENZIONE! Contengono tracce di scherzi
Meno male che lo dichiarano fin dalla copertina: entrambi i libri contengono “tracce di scherzi”. E che scherzi!

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Nel primo libro Bee Bee la pecora astuta, la piccola Bee Bee si stava annoiando, quando arrivò il tacchino Tontolino… Impossibile resistere all’idea di fargli uno scherzetto!
Le pillole di saggezza che l’astuta Bee Bee propone al suo amico Tontolino hanno il potere di rendere tutti più intelligenti, dei veri geni. E per di più sono gratis, ma solo per i tacchini… Guarda caso Tontolino è proprio un tacchino… Queste pillole sono davvero un affare!
Pillole che in fondo non hanno un bell’aspetto, e nemmeno un buon odore…
Ma non appena Tontolino le assaggia, subito si rende conto di essere caduto in un divertente tranello! 😀
Ma secondo voi Tontolino, dopo averle assaggiate, sarà diventato forse più saggio?

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Se vogliamo scoprirlo non ci resta che continuare la lettura con Adoro la limonata, il libro che racconta il piano escogitato da Tontolino per vendicarsi dello scherzetto subito da Bee Bee.
Riuscirà a darla a bere alla sua astuta amica? 😉

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Bee Bee adora le limonate fresche e dissetanti. Che fortuna… il tacchino Tontolino gliene offre una appena spremuta. E per di più è gratis, ma solo per le pecore e per i tacchini. Per i tacchini? Ma Tontolino è proprio un tacchino e anche lui adora le limonate fresche e dissetanti… Non vi svelo il finale esilerante! 😀
Chissà se questa volta l’astuta Bee Bee cadrà nel suo tranello, o se invece sarà sempre il povero Tontolino a ricevere una dura lezione…

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Perfetti per una lettura a due voci, con due buffi protagonisti che hanno avuto molto successo in Germania, in Francia e in Australia.
Ecco, questi sono due libri molto, molto carini, di quelli che piacciono sempre e fanno divertire sia i bimbi che gli adulti. Magari non è per bimbi piccoli, diciamo che dai tre anni e mezzo in sù è meglio, ma ho già chiarito che le mie indicazioni di fascia d’età son sempre da prendere con le molle.

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I due libri si basano sui dialoghi dei due protagonisti, dialoghi che si susseguono con un ritmo ed una intensità crescente fino allo scioglimento finale, dove si ride di gusto della furbizia di Bee Bee e della “stupidità” del tacchino Tontolino. Credo che siano fra i personaggi più amati durante le mie letture e non capita volta che non me lo chiedano. Non importa se ormai l’hanno sentito leggere mille volte, anche la “milleunesima” volta fa ridere. Anche perché tratta di pupù e pipì, come può non far ridere.
I disegni sono molto semplici ma li trovo molto ben fatti, suggeriscono tono e ritmo con la loro lunghezza e con la scelta dei termini. Insomma, da leggere è comunque facile.

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La storia viene racconta mediante il linguaggio fumettistico, mediato da un accorto utilizzo dei baloon e da strutture tipiche dell’illustrazione, giungendo a mostrare i semplici ed efficaci disegni narrati da inquadrature dinamiche e diversificate, in grado di sottolineare i tempi comici e le bellissime espressioni dei due protagonisti che colorano la scena e le battute, inutile sarebbe stato distrarre con scenografie aggiuntive.

Buona lettura e buone risate!
Se ti piacciono questi due esileranti libri puoi acquistarli qui:

Bee bee la pecora astuta

Mark Sommerset

Adoro la limonata

Mark Sommerset

Petra …e molto di più!

“Non c’è nulla che possa spostarmi”

Petra è un sasso. No no, Petra è molto di più:
eh già è una montagna che nessuno può spostare,
anzi no, è un uovo liscio da cui possono uscire esseri meravigliosi,
Oooh guarda bene, Petra è un’isola del Paradiso in mezzo al mare infinito!!!
Petra è tutte queste cose, ma è anche molto di più, e con l’aiuto della fantasia… cosa sarà domani?

Petra è, come dice giustamente il suo nome, una pietra. Che dalla sua però ha una grande fantasia e quindi viaggia immaginandosi ruoli diversi: una montagna, un uovo, un’isola. La sua capacità di lasciare di stucco, anzi di sasso, 😉 chi la osserva si moltiplica quando incontra la fantasia di una bambina che la dipinge regalandole nuove identità.

Petra è un bellissimo albo illustrato di Marianna Coppo ed edito da Lapis Edizioni ci racconta la storia di un semplice sasso, un sasso SOLITARIO, ma come abbiamo detto, non un semplice sasso, lei è tante cose… durante le sue straordinarie giornate la sassolina ama giocare con la fantasia e trasformarsi.. talvolta potrà sembrare una montagna? forse un’isola? Qualunque cosa sia, Petra ti stupirà!
E’ così divertente cambiare la propria identità.

Un giorno le si avvicina un cane curioso che prende una cotta per lei e decide di sradicarla dal luogo in cui si trova da sempre.
Petra viene spinta in un ambiente completamente nuovo, come farà ad adattarsi?
Che ne sarà ora di lei e della sua solitudine?
Le illustrazioni sottili e sobrie di Marianna Coppo sono incantevoli e donano carattere e consistenza alla storia.
Basta guardare gli occhioni dell’adorabile pietra per innamorarsene fin dal primo sguardo.

L’espressività di quei due grandi occhi e la piccola bocca, racchiudono tutto ciò che è grande circa questo personaggio assolutamente adorabile.
Una storia semplice ma potente, che illustra chiaramente il potere della prospettiva e la forza della nostra immaginazione.

L’albo è costruito in modo da fa comprendere al lettore il punto di vista e la relatività data dal punto d’osservazione: Petra si immagina montagna e troneggia a tutta pagina, ma appena compare un cane eccola ridimensionarsi alla sua giusta misura: tutto dipende da dove si guarda!

Questo albo, pagina dopo pagina ci mostra come talvolta basti cambiare la prospettiva per scoprire un mondo nuovo.

Petra di Marianna Coppo è un libro per bambini che amano giocare con la fantasia.
Perchè la sua forma non cambia, ma lei si trasforma in relazione con il mondo esterno.

Questo libro si presta benissimo anche ad un laboratorio con i bambini.

Cos’è Petra?
Una montagna?
Un uovo?
Un’isola?
Petra non è nulla di tutto questo, eppure lo può diventare.
Ecco quindi che i bambini, tra fogli, pennarelli e pastelli colorati, daranno sfogo alla loro fantasia per inventare tante diverse identità di Petra.
Oppure può ispirare a fare tante piccole rocce da compagnia e incoraggiare ogni bambini a fare la sua Petra.
Perché noi siamo molto più di quello che vediamo: siamo ciò che immaginiamo!

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Petra

Marianna Coppo