Il Pinguino che aveva freddo

“BRR! Una mattina Milo cominciò a tremare.
Si accorse di avere freddo.”

Milo, giovane pinguino dalle piume bianche e nere, dal becco e dalle zampe arancioni, vive tra i ghiacci del Polo Sud, come è sempre stato per i pinguini, e conduce la vita che ci si aspetterebbe da un pinguino… fino a quando un giorno, precisamente alle 8,29 di una mattina, Milo si sveglia e trema.

Questo è l’inizio del libro che racconta la storia di Milo, un pinguino del Polo Sud, che dovrebbe buttarsi nel gelido mare del Polo sud per raccogliere pesci come gli altri pinguini, ma capisce che questa cosa non fa per lui.
Trema al pensiero forse, e trema proprio per il freddo. Milo è un pinguino che sente freddo. Un pinguino che sente freddo tra pinguini che non ne sentono affatto, anzi, in diligente fila, si dirigono verso il bordo della banchisa per tuffarsi nell’oceano gelato. Milo, no, infreddolito, si ferma sul bordo, decide di non tuffarsi.

Anzi decide di mettersi alla ricerca di qualcosa di nuovo, una possibilità che gli permetta di restare con gli altri, ma essere felice.
L’alternativa arriva dal mare, da una gigantesca balena.

”Sto partendo per un viaggio.
Il posto in cui vado potrebbe piacerti.
Vuoi venire con me?”

Il viaggio è lungo e li porta dal freddo Polo Sud alla calda isola degli uccelli.
La differenza tra i due luoghi è evidente. Il Polo è dominato da colori freddi tra cui prevale il bianco. I pinguini sono tutti uguali, disposti in linee rette e fortemente stilizzati.
L’isola degli uccelli è invece un luogo dai colori caldi, in cui convivono uccelli d’ogni tipo, grandezza e colore che sono disposti liberi.

Lo stile grafico di Philip Giordano è creato con volumi geometrici che non rinunciano al movimento e alla fluidità. Nei pinguini le forme sono facilmente riconoscibili, negli uccelli diventano meno nette e ripetitive. Si passa da un luogo in cui tutti sono uguali e fanno le stesse cose, ad uno variegato e coloratissimo in cui la diversità è accolta e vissuta con amicizia e comprensione.
Pagine armoniose, illustrate con geometrie dai colori tenui per rappresentare cieli e mari diversi, proprio come le emozioni che vengono espresse dai personaggi: paura e coraggio, inclusione ed esclusione, eccetera.

Tra gli uccelli domina la solidarietà, nessuno si sottrae dal donare una piuma quando il pappagallo bianco decide di creare una sciarpa per aiutare Milo a ripararsi dal freddo.
Ora Milo può tornare a casa un po’ più colorato e con più consapevolezze che lo aiuteranno a crearsi nuove amicizie e un nuovo interesse per il mondo che ora è diventato un luogo pieno di cose da scoprire.

Quando tornò a casa nulla era cambiato ma di diverso c’era la sciarpa che lo avrebbe protetto.

Il Pinguino che aveva freddo edito da Lapis Edizioni è una storia lieve e delicata che racconta di come a volte l’intreccio con realtà diverse possa aiutarci ad affrontare meglio le nostre diversità e riconoscere la nostra vera identità.
Un viaggio per crescere, accettare la propria diversità e… trovare nuovi amici questi gli ingredienti del libro ❤
Un libro perfetto per spiegare a un bambino, e magari anche a qualche adulto, che non c’è niente di male o sbagliato nell’essere diversi… anzi a volte è proprio grazie alla diversità che possono nascere nuove amicizie e si possono fare nuove esperienze, come è successo al nostro piccolo Milo.

Il VIAGGIO che simboleggia la crescita, il cambiamento.
L’ISOLA che rappresenta il porto sicuro, la pace raggiunta, la tranquillità emotiva.
Il RITORNO A CASA con la sciarpa, per raccontare metaforicamente una nuova maturità acquisita, una volontà di mostrarsi agli altri per come si è, senza bisogno di nascondersi o fingersi come loro.

“Per l’incantevole freschezza delle grandi tavole a colori. Per l’accorta e mirabile costruzione delle immagini. Perché ci racconta con grazia e candore una storia per nulla banale attorno all’affermazione della propria diversità.” Per tutto questo e grazie a questo Il Pinguino che aveva freddo è stato vincitore Premio Andersen 2017 come Miglior libro 0/6 anni!!!

Un libro per tutti i bimbi e non che vorrebbero una balena amica
quando non se la sentono di tuffarsi…

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La Conchiglia – Alex Nogués Otero

Si dice che poggiando una conchiglia all’orecchio,
si senta il mare. Sarà vero?

Pamela, è una bambina che passeggia lungo la spiaggia, quando avvista una grande conchiglia che solleva e appoggia all’orecchio, ponendosi la fatidica domanda: “Sarà vero che si sente il mare?”

Da questo gesto, apparentemente innocuo, si innesca un grande viaggio ambientato in mare, che vede coinvolti pirati e sirene, tempeste, capodogli e sottomarini; in una storia circolare che ritorna lì dove tutto ha avuto inizio: nella fervida spiaggia dell’immaginazione, dove ogni fantasia è libera di salpare in mare aperto…
…Così dal periscopio del sottomarino, si avvista una bambina seduta sulla spiaggia, che aveva una grande conchiglia poggiata all’orecchio..

Immersi in un mondo sempre più frenetico e fin troppo ricco di rumore, è importante fermarsi ad ascoltare la voce della propria “fantasia interiore“.
Esiste forse momento, musica migliore?!

Una delle parole chiave dell’estate, accanto al mare e ai libri, potrebbe essere La Conchiglia, proprio come l’omonimo albo del quale è protagonista la piccola Pamela scritto da Alex Nogués Otero e pubblicato in Italia da Coccole Books.

Silvia Cabestany, con le sue tavole variopinte, mostra al lettore tutto ciò che la bambina sente nell’eco della conchiglia, e lo fa con piglio avventuroso, all’insegna del movimento, sotto un cielo bianco di nuvole-pesce e ci invita grazie anche alla prevalenza di immagini sul testo, a chiudere gli occhi e ascoltare

E’ semplicemnte così, come ci avevano raccontato da piccoli, avvicinando una conchiglia all’orecchio, si può scoprire un mondo pieno di fantasia e avventura
La Conchiglia, è uno di quei libri che sanno di mare, salsedine e giochi estivi, ma soprattutto ha il potere di richiamare il sapore dei giochi di una volta, quando bastava la curiosità epidermica ad innescare avventure e storie.

Buona lettura!
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Tortinfuga! Ma le torte dove vanno?

C’è chi lavora a maglia,
chi sta andando al mare,
chi parte per una vacanza,
chi cerca di far alzar l’aquilone..

L’intera popolazione così affaccendata si muove, però, tutta nella medesima direzione che, guarda caso, è quella delle due torte portate con cautela su una barella, sottratta per la circostanza al piccolo ospedale. 😀

Come vuole la tradizione, le torte che tutti pensano arrivate a destinazione per una festa collettiva, in realtà sono scomparse. L’armonia che prima legava la combriccola di anziani, adulti, giovani e bambini ora sparisce proprio come è successo alle due torte. Tutti sospettano di tutti e poi si accusano a vicenda tra urla e accuse reciproche.

Ma come fin troppo spesso accade anche nella vita vera, è più comodo e facile trovare un capro espiatorio che la paghi per tutti.
E chi meglio dei due topetti venditori ambulanti di bastoni da passeggio?
Il loro abbigliamento li rende automaticamente colpevoli agli occhi dell’intero gruppo di gitanti. Contro di loro si scatena la rabbia generale.

In una enorme baraonda vengono catturati e il fagotto azzurro che potrebbe contenere il bottino viene ispezionato: ma ahimè, tutto da rifare! I topi nel loro involto portano solo i bastoni da passeggio.
Le torte sono state nascoste altrove.

Così, in questa atmosfera di riscatto per i due poveri piccoli topi, per pure casualità saltano fuori i due veri ladri.
Insospettabili, agli occhi di grandi e piccoli lettori, come spesso accade nella vita vera…

Torteinfuga opera di , artista nativo di Java e residente in Olanda edito in italia da Beisler.
Questo libro , preceduto dalla pubblicazione di Torteintavola, un libro dal ritmo incalzante, ricco di personaggi e suggestivo, grazie alle piccole storie intrecciate all’interno della narrazione principale e nota importante nel 2012 si è aggiudicato il Premio Emanuele Luzzati 😉

Anche questa seconda opera, Tortinfuga, rispecchia la struttura dell’albo precedente e vi ritroviamo alcuni dei personaggi principali, a partire dalla famiglia Scodinzoli, i creatori delle deliziose torte.

Insomma, Tortinfuga: ma le torte dove vanno? è un silent book straordinario, nelle grandi tavole illustrate ogni dettaglio e ogni singolo personaggio sapientemente descritto nei gesti e nelle forme racchiudono storie che si intrecciano tra loro.
Un libro avvincente da leggere e rileggere senza annoiarsi mai, scoprendo di volta in volta dettagli curiosi e divertenti, lasciandosi rapire da storie sempre nuove.

Buona lettura, ma alla fine le torte dove vanno?! 😀

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Nonno Albero – Tetamo & Proietti

“Paride è un bambino che ha sempre abitato in città.
Quest’estate, i suoi genitori hanno deciso di andare a trovare la nonna
in un posto chiamato campagna.”

Nonno Albero di Maria Romana Tetamo e Laura Proietti edito da Glifo edizioni ci porta alla scoperta della campagna e dei legami con tenero stupore.

C’era una volta Paride, il piccolo protagonista di questo libro, che aveva sempre abitato tra alti palazzi e strade grigie: una vità da bambino di città che cambia radicalmente, come il suo modo di vedere le cose, quando i genitori decidono di portarlo in campagna.
La nonna, tipica donnona di campagna dal visino simpatico passeggia con il nipote attraverso la campagna, i suoi colori luminosi, tra gli alberi secolari, piante e fiori di mille colori… Paride ammira i colori e la maestosità della natura e si ricorda di averli già visti, già ma in un suo videogioco! 😦

Essendo una favola non può però mancare la fantasia: così, Paride scopre l’orto magico della nonna e si ritrova abbracciato ad un speciale albero parlante che solleciterà la sua curiosità e lo spingerà ad amare per sempre la campagna.

Adatto a bambini dai 3 anni in su, la storia prende per mano i più piccoli mostrando loro le meraviglie della natura.
Un pizzico di magia, sapientemente aggiunto dall’autrice, è l’ingrediente essenziale per incuriosire e svelare gli intimi segreti della vita. I colori brillanti, vivaci e le forme di Laura Proietti disegnano un paesaggio luminoso e allegro, popolato da una natura viva e sempre in movimento.

Nonno albero è per tutti i bambini che già amano tantissimo stare immersi nella natura ma anche per tutti quei bambini che vivendo in città non sempre riescono ad avere la possibilità di venire a contatto con la campagna e le sue meraviglie, non conoscono i processi di nascita di frutta e verdura, infatti il piccolo Paride scopre che le patate non nascono fritte nel frigorifero e nemmeno le carote a rondelle. 😀

Questo libro invita grandi e piccoli a prendersi una pausa e scoprire i luoghi, i sapori e gli odori dei luoghi che ci danno cibo e quiete. Senza dimenticare il rispetto e la cura per ciò che ci dà vita.

Sopratutto è un invito a conoscere il senso vero del legame, del mantenere le proprie radici, e dell’importanza di coltivare, non solo letteralmente gli ortaggi, ma anche gli affetti e le tradizioni che fanno parte di noi

Nonno albero, prende per mano i più piccoli e non solo e li conduce verso le meraviglie della natura e i ricordi che conosceranno.

Buona lettura immersi nella natura! 😉
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Non è una SCATOLA – Antoinette Portis

Perchè ti sei seduto in una scatola?
Non è una scatola.
Che cosa fai sopra quella scatola?
Non è una scatola!

Una scatola è solo una scatola… a meno che non sia una scatola 😉 da una montagna a un razzo spaziale, il coniglio di questa storia mostra ai lettori che una scatola può essere tutto ciò che l’immaginazione consente.
Non è una scatola di Antoniette Portis edito da Kalandraka è un libro multipremiato;
Tra i quali è stato qualificato nel 2007 come MENZIONE D’ONORE AL PREMIO THEODOR SEUSS GEISEL, che viene assegnato alle migliori opere per bambini pubblicate negli Stati Uniti, in omaggio a questo noto autore, che ha affermato che i bambini cercano la stessa cosa dei bambiniadulti:

“Ridi, cambia, divertiti e goditi”

L’autrice ricrea un’esperienza della sua infanzia, quando si giocando con sua sorella si erano sedute su una scatola e giocavano di correre per le strade.
Un gioco più tipico del passato purtroppo, ecco perchè questo libro è quasi una scommessa a ritrovare queste semplici risorse: con quasi nulla i bambini possono trasformare il più semplice degli oggetti nel più meraviglioso dei giocattoli.

Non è una scatola, è una libro illustrato curioso ed interessante, sia per il contenuto che per la sua semplice presentazione, poichè fin dalla copertina si cerca di riprendere la consistenza, il colore e l’aspetto delle scatole di cartone, comprese le indicazioni sulla corretta posizione del pacco.
Le frasi usate sono brevi, dirette, essenziali proprio come nei accade con i piccolini.

Le illustrazioni si distinguono per i tratti base ma assolutamente espressivi e per il gioco di colori e di prospettive. Ancor più sorprendente è il modo di rappresentare a livello artistico il gioco che si stabilisce tra il piano della realtà e quello della finzione: l’immagine immaginaria si sovrappone all’originale, offrendo al lettore una prospettiva diversa.

Quindi, quella che sembra essere una semplice scatola diventa il passaggio di ogni pagina, in un oggetto diverso: auto da corsa, robot, edificio in fiamme e una miriade di altre cose.

Quanto si può andare lontano con un libro?
E quanto si può andare lontano con una scatola di cartone?

Tanto… Se a condurre il gioco sono bambini, si possono superare i confini di spazio, il tempo e viaggiare semplicemente con la fantasia!

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Passo Davanti – Nadine Brun-cosme

“Erano in tre.
Lèon il grande, Max il secondo, Rèmi il più piccolo.”

Un buffo trio si aggira per le strade di Parigi, un bambino di nome Max, un coniglio chiamato Rémi e Léon, un’enorme orso peloso, che ha tutte le caratteristiche di molti personaggi di Tallec.

Leon sta davanti perché è il più grande, a descrivere agli altri cosa vede;
Max e Remi si tengono per mano e si sentono al sicuro perché il grande davanti conosce i pericoli e li protegge.
Max sta dietro Lèon e gli piace raccontare storie a Rèmi che lo ascolta con grande interesse.
Però Lèon camminando davanti non vede solo i pericoli, vede anche le cose belle, e un giorno mentre osserva un palloncino incuriosisce Max che passa davanti per vederlo anche lui.

Quindi le posizioni si modificano.
Per la prima volta fu lui a guidare il trio, e Max si sentì grande.

E si modificano ancora quando anche Rèmi, stanco e annoiato di stare dietro a Leon, che non gli racconta storia vuole passare davanti per vedere meglio.

“Remi passò davanti. Videi il palloncino, e le nuvole,
e i grandi alberi, e le automobili ce andavano veloci.
…e si sentì grande.”

Davanti ci si sente grandi, capita anche che davanti si possa stare in tre, in riga, uno accanto all’altro a raccontarsi storie e a guardare il mondo insieme. Qualcuno canta, qualcuno narra, qualcuno è più veloce di altri ad avvertire dei pericoli. E insieme camminando si cresce.

Tra i finalisti per il Premio Andersen 2018 come miglior libro per la fascia 0/6 anni, Passo davanti di Nadine BRUN-COSME edito da Coccole books (è un albo avvincente che tratta di argomenti come fiducia e collaborazione e sprona a vivere in prima fila sfidando le emozioni che ci attraversano.
Un albo speciale, in un grande formato, per raccontare attraverso la metafora del viaggio, il tema della crescita, dell’apprendere, del trovare un posto proprio nel mondo e una propria autonomia.
Basti pensare quando si ha paura che il proprio figlio non abbia i mezzi per lanciarsi in nuove avventure che, ai nostri occhi, appaiano ancora troppo pericolose e che, magari senza volerlo, gli poniamo davanti il nostro vissuto sostituendoci, invece di affiancarlo e credere in lui.
Si era proprio così che Max e Remì continuavano ad affrontare la vita, dentro una sorta di bolla che tappava loro i sensi!

L’autostima è legata in maniera importante all’esperienze di vita e avere qualcuno che crede in noi, ci sprona ad andare avanti formando la nostra personalità.
Adesso mano per mano i protagonisti del libro possono affrontare la vita affiancandosi e non coprendosi.

Passo davanti, con le sue grandi illustrazioni non racconta solo una passeggiata in città, si vede il tempo che passa, le stagioni che cambiano ed proprio così che la storia diventa una metafora della vita e un augurio per i lettori:
che chi li guida, li protegge e li avverte di stare attenti sappia un giorno farli passare avanti con naturalezza, magari nascondendo quel pizzico di paura che non siano capaci, magari rimanendo in fondo come accade a un certo punto a Léon. Quando la sua imponente massa chiude la fila si sente benissimo ancora il senso di protezione, ma la vista sull’orizzonte è sgombra. ❤

Passo davanti è un album molto profondo che aiuta a crescere insieme,
rispettandosi e aiutandosi a vicenda, per andare avanti e vivere al meglio

Buone letture!
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Stasera sto con Papà – Nadine Brun-Cosme

Stasera la mamma non c’è.
E’ andata al cinema.
E quindi per fare il bagnetto, per la cena
e per la nanna, sto con papà.

Facile per i piccoli riconoscersi nel musetto birichino di Clara, sbucato da dietro le gambe di papà, lunghe come autostrade di giochi e ferme come muraglie.
Stasera sto con papà, edito da Edizioni Clichy, album illustrato da Magali Le Huche e scritto da Nadine Brun-Cosme (autrice tra l’altro di Lupo & Lupetto) con delicatezza e semplicità ripercorre le situazioni diverse e talvolta buffe che si creano quando a fare i soliti riti della sera, dal bagnetto alla storia della buonanotte ci pensa Papà.

«Stasera sto con papà»: come dire, stasera è proprio speciale.
È speciale anche se con papà la piccola Clara ci sta con tutti i giorni, ma questa sera sono soli a combinarne di ogni tipo 😉
Ecco appunto che Mamma è fuori con le amiche stasera… e tocca al papà occuparsi della piccola Clara! Nessun problema, ovviamente, se non fosse che il papà è un po’ più sbadato e bada un po’ meno ai dettagli,
e quando le fa il bagnetto c’è acqua dappertutto,
quando le cucina il puré questo è troppo salato,
e quando le legge un libro va un po’ troppo veloce…

Ma ci sono anche tanti altri vantaggi 😉
il coccodrilletto che prende vita nella vasca e vuole mangiarsi i piedini di Clara,
il dolcetto con l’omino di zucchero che spunta a sorpresa una volta finito il puré dal gusto dolce invece che salato,
e la dose di bacini che segue la storia della buonanotte è piena d’amore anche se tra di questi c’è il bacino brontolone…si sà “solo papà lo fa!”

Stasera sto con papà, lo trovo un libro da vivere anche come uno spunto di riflessione per i genitori, quasi a ricordare: meno male o per fortuna, che papà non fa mai come mamma: entrambi sono speciali per un bambino e allo stesso modo è speciale per loro che ognuno faccia a modo proprio, con gli sbagli ci si inventa il luogo migliore per stare insieme

Per i più precisini e abitudinari verrà spontaneo dire: “Con la mamma… non si fa così!
oppure come accade a Clara:
«Con la mamma il bagnetto è sempre bello caldo!»
«Con la mamma il purè è dolcissimo»
«Con la mamma accendiamo la lucina. E lei legge lentamente.»
Ma, Stasera sto con papà, ed è speciale così, perchè ogni papà è unico e speciale proprio perchè si chiama papà 😉

Stasera sto con papà, è un albo illustrato davvero molto carino, dolce e senza troppi fronzoli, pagina dopo pagina racconta con semplicità i momenti di una serata tra padre e figlia, una storia, minimale ben bilanciata dalle immagini a dai dialoghi dei due protagonisti.
L’autrice racconta al piccolo lettore con essenzialità quelle situazioni “diverse” che i papà riescono a creare con i propri figli quando sono soli con loro e ne sottolinea l’importanza del legame padre-figlia. Il messaggio è chiaro e ben distribuito e le illustrazioni sono assolutamente dettagliate e coinvolgenti.
A Clara, infatti, non serve molto per capire che papà ha il suo modo di fare le cose, ma anche il suo modo è pieno d’amore.

Questa storia ha un grande messaggio per i bambini: i genitori possono amare ed essere presenti in molti modi diversi.
Ogni situazione nel suo piccolo riesce a rendere molto bene quel pizzico di trasandatezza e insieme di fantasia che caratterizza ogni papà che si rispetti. 😉
Manco a dirlo, saranno sicuramente i papà ad apprezzare e a ritrovarsi in questo simpatico libro. Ma non solo loro… 😉

Buona lettura e Buona Festa del Papà
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La Puzzetta più grande del mondo – Rafael Ordóñez

L’ippopotamo, la zebra, il gorilla,
l’elefante e molti altri animali
stanno per partecipare
a un concorso molto speciale …
Chi sarà il vincitore?

Nella giungla tutto procede per il meglio, pace e tranquillità invadono tutto. L’elefante, che ha deciso di immergere le sue gambe nelle fresche acque del lago, si rilassa tranquillo fino a quando un suono molto sgradevole disturba questo suo momento di relax.
Quel suono non è altro che un’enorme puzzetta di un enorme ippopotamo che in quel momento alza la testa dall’acqua.

Da quel momento in poi le puzzette invadono la giungla e le pagine di questo esilerante libro: La Puzzetta più grande del mondo di Rafael Ordóñez edito da NubeOCHO.
Sappiamo già che non tutte le puzzette sono uguali… 😛
Ci sono odori diversi, puzzette sonore, puzzette silenziose…
Ma soprattutto in un modo o nell’altro riescono a provocare la risata di tutti, soprattutto dei più piccini, proprio come accadrà con le avventure degli animali di questa storia dalle grandi risante 😀

Infatti fin da subito la puzzetta dell’ippopotamo è seguita dall’elefante e poi pure della giraffa.
E poi c’è sempre qualcuno che, di fronte a un evento così, ha una grande idea, ed è per questo che la scimmia che aveva osservato tutto, stupita da questi grandi maestri della musica del vento, ha la meravigliosa e folle idea di organizzare…

Una gara di puzzette!!!

Ovviamente a questo grande e divertente evento non possono che andare tutti gli animali:
per primo, il rinoceronte che vien applaudito da tutti,
l’ippopotamo ripete la sua impresa sorridente e con immenso piacere, zebra partecipa con fare molto delicato,
gazzella invece è un po’ troppo nervosa e viene squalificata.
Il gorilla con la sua puzzetta silenziosa stupisce tutti
Ogni puzzetta vien incoraggiata, da tutti gli animali con applausi, risate e lo stupore dato per questo concorso unico nel suo genere!

E proprio mentre il coccodrillo-giudice sta per sentenziare il vincitore che un tremendo boato stupirà tutti!!!
La puzzetta più grande mai sentita nella giungla , un boato che lascia tutti in silenzio…
La puzzetta più grande, potente e tremendache mai, prima d’ora, si era sentita in tutto il mondo….

😀 Ovviamente non vi svelo il finale e vi lascio scoprire chi si nasconde dietro la puzzetta più grande del mondo con la lettura di questa storia originale e divertente che sicuramente sorprenderà e porterà via più di una risata 😉

Una storia deliziosa piena di umorismo e situazioni deliranti che Rafael Ordoñez propone e che delizierà grandi e piccini. Il testo è di accompagnamento alle illustrazioni colorate e spiritose di Laure du Faÿ.

Con l’incoraggiamento delle puzzette e dei diversi suoni che si fanno, questo libro ha il successo assicurato tra i piccoli lettori.
La proposta della storia è molto semplice il che lo rende ancora più attraente, accompagnato pagina dopo pagina da suggestive e colorate illustrazioni fan sì che questo libro sia proprio perfetto per un pomeriggio all’insegna del divertimento, in cui le risate e la fantasia sono assicurate in compagnia di questi pazzi animali della giungla.

Buona lettura e buon divertimento 😀

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Melacanti? – Chiara Carminati

La banana ha la forma di un sorriso
e balla la samba,
i pop corn saltellano felici
mentre la noce si addormenta
con una dolce nenia.
La pera è un pò gelosa
mentre canta il coro del minestrone.

Questo è un super centrifugato su salute direte?! 😀 Ebbene è un simpaticissimo libro con CD…A ogni cibo è dedicata una filastrocca, tutta da gustare, ascoltare cantare e ballare 😀

Melacanti? raccoglie in ogni pagina la straordinaria fantasia di Chiara Carminati che inventa un mondo in cui frutta e ortaggi si animano: così troviamo la timida melanzana, i piselli che non sanno stare fermi, il budino tremolante, i pop-corn saltellanti, la pera gran signora. Inoltre le filastrocche sono organizzate e disposte in modo da ripercorrere una ipotetica giornata;

15 testi musicali che stimolano
la voglia di inventare nuove storie!

Un trionfo di sapori, profumi e colori esaltati dalle illustrazioni giocose di Allegra Agliardi che si diverte a creare con materiali e tecniche artistiche diverse.
Le immagini sono giocate su valori cromatici intensi e puri – sinfonie di verde e fucsia, arancio giallo e viola, azzurro e rosso – valorizzate peraltro da lucide pagine smussate negli angoli.

Questo libro dal grande formato e cartonato edito da Franco Cosimo Panini è uno scrigno che contiene tanti tesori. Qui le parole giocano con i suoni, i suoni vibrano nell’aria e nelle illustrazioni, le illustrazioni esplodono di colori.

I cibi diventano l’espressione e l’occasione di esprimere umori e sensazioni, una carrellata di “tipi” che il piccolo lettore riconosce come parte del suo universo.

La musica del cd audio in allegato esalta l’emozione che le parole trasmettono, rende le rime interattive e coinvolge i bambini in balli e movimenti.
Mi sembra corretto sottolineare, che in questo caso vi sorprenderà: perchè non sono le solite musichette per bambini, ma vere e proprie canzoni, ognuna di un genere musicale diverso, piacevolissime da ascoltare, cantare e ballare, ma sopratutto i testi sono facilmente memorizzabili dai bambini, belli, dolcissimi, facilmente reinterpretabili.

Grazie alle musiche di Giovanna Pezzetta, con Melacanti? si ha il modo migliore per avvicinare i bambini sia alla poesia che alla musica e, infine, ai libri. 😉

Il bambino si rende consapevole dell’evoluzione delle emozioni che sono espresse attraverso rime, musiche e movimenti.
Melacanti? fa appunto cantare, giocare col corpo e con le mani, magari anche assaggiare qualche verdura che ai più piccoli non aggrada.
Leggete, ascoltate e cantate… di sicuro nel cd si nasconde qualche prossimo divertente tormentone musicale per i più piccini.

E’ un libro che è adatto per la sua consistenza dai due anni, ma direi che il CD si può ascoltare ad oltranza 😉

Un libro da cantare a suon di pancia piena!
Buon divertimento!

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Da Grande… – Emma Dodd

Da grande voglio fare…
cose buone, cose belle…
come sai fare tu.

Emma Dodd è una garanzia, lo si sa, quasi tutti i suoi libri sono perle rare ed in particolare quelli per i più piccoli raccontano alla perfezione la dolcezza e l’amore.
In questo libro Da Grande…, edito da L’Ippocampo, il protagonista è un piccolo orsetto che si personifica alla perfezione con il piccolo lettore è alle prese con la sua voglia di diventare grande ed essere come mamma e papà.

Orsetto sogna ad occhi aperti e si confida alla sua mamma:

Da grande voglio essere…
intelligente e forte come
un albero che cresce.

Delicati, dolci e poetici, i libri illustrati di Emma Dodd sono piccoli capolavori di emozioni.
Dedicati all’amore tra genitori e cuccioli, sono colmi di sentimento, gioco e complicità.
Le immagini sono tenere e rasserenanti, ideali per la gioia di piccoli e grandi lettori. Piccole storie che fanno bene al cuore, delicate come un abbraccio tra genitore e figlio, una coccola da condividere prima della nanna.

Vincitrice di numerosi premi, l’artista è nota per i suoi piccoli albi dedicati all’universo delle emozioni e degli affetti, realizzati con una tecnica mista semplice, ma di grande effetto, nella quale gli inserti e i particolari realizzati con carte lucide e brillanti costituiscono il tratto distintivo.
I bambini sono attratti da questi giochi di luce e di riflessi, così come dallo stimolo sensoriale che rende i differenti materiali utilizzati piacevoli al tatto. Le immagini sono sempre molto chiare, delicate e rasserenanti e trasmettono un’atmosfera sognante, calda e confortevole come un abbraccio.

Anche in questo ultimo libro, Emma Dodd ha quel suo grande pregio di riuscire sempre a toccare il cuore di chi legge evitando quei pericolosi scivoloni nel sentimentalismo più banale.
Le illustrazioni, le parole: tutto è misurato, ridotto all’osso.
A parlare è il cuore.
Il cuore di una mamma

Buone letture
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Ufff… – Babalibri – Un libro scaccia noia!

I bambini di oggi troppo spesso hanno una routine piena di impegni e di imput, complice anche questo avanzare frenetico della tecnologia.
E se non si organizzasse alcunchè?
Se per una volta si togliesse ogni “attività tecnologica” e si lasciasse campo libero alla tanto temuta noia?
Beh, penso non accadrebbe assolutamente nulla di spiacevole, anzi!

“Che cosa fate bambini?” chiede il papà
Ci annoiamo!
Giocate a gatto e topo!
Non siamo nè gatti, nè topi!

Insomma, niente sembra smuovere la loro curiosità.
Ogni proposta è seguita da un sonoro « Ufff… ». Che noia!
Che noia. Che noia sta noia.

Quel sentimento che a volte prende i bambini e li rende apatici, molli, invertebrati, pigri come bradipi. Che fastidio questa noia che rende tutto piatto e poco invitante.
Cosa succede se a due cuccioli, viene tolto il videogames, si annoiano da morire?
Eh si! E’ proprio dura!
Niente ha attrattiva.
Nemmeno una bella giornata estiva, una corsa all’aria aperta, nemmeno la piscina che magari fino a poco tempo ha divertito!

…Ma a volte basta poco! Anzi pochissimo.
A volte basta un semplice e naturale “PROT” per trasformare una giornata noiosissima in puro divertimento. 😀 😀 😀

I protagonisti di questa NOIA sono Nuki e Tati e ci accompagnano in questo piacevolissimo libro: Ufff… di Claude K. Dubois edito da Babalibri.
Così semplice, ma così vero! Pagina dopo pagina racconta di due uccellini che sprofondano nell’apatia perché il papà li ha privati del giochetto elettronico che tanto li intratteneva per giocare fuori all’aria aperta. Ma Nuki e Tati non trovano proprio niente da fare là fuori e nonostante le tante proposte del papà, rimangono fermi a sbuffare, appoggiati a un ramo.


Da pigri irremovibili, grazie ad un piccolo rumore questi due fratellini ritrovano la loro vitalità bambina.
La noia di trasforma in divertimento.
Infondo cosa c’è di più vitale di una puzzetta?

Chi sarà stato?
Tra un “PROT” e un “BLUB” ecco che i tre uccellini iniziano a ridere e a divertirsi, e alla fine la giornata non è più così noiosa…

Che cosa fate bambini? chiede la mamma
Ci divertiamo!

Ecco la semplice conferma di come, il tempo libero è dunque quello in cui i bambini possono essere più creativi, possono scegliere da soli a cosa giocare.
E se all’inizio li vediamo annoiati non importa. Qualche cosa di certo scatterà a trasformare quella situazione di noia in un pomeriggio memorabile.
Forse tra una risata e l’altra qualche bambino potrebbe scappare …PROT! 😉

Claude K. Dubois, autrice e illustratrice belga, con questi piccoli e annoiati protagonisti, ci insegna come piccoli imprevisti possano portare a un’esplosione di energia e divertimento, sconfiggendo così la noia e la pigrizia.


Un libro tenero, anche nel formato compatto, con tenere e delicate illustrazioni ci riportano calde risate, ma soprattutto ricorda come non sia affatto necessario trovare a tutti i costi un modo per placare la noia!
La noia porta infatti i bambini a una realtà concreta e serve alla loro crescita.

Buone letture tra la noia e le risate!
Puoi acquistare il libro QUI:

La notte della Stella Cadente – Una storia di Amicizia

Cane e Coniglietta vivono l’uno accanto all’altra
con in mezzo un recinto.

Cane e Coniglietta sono vicini che vivono sui lati opposti del recinto in due case diverse.

La casa di Coniglietta è blu ed è arredata in stile coniglietto, la testiera del letto con le orecchie di coniglio, la sedia ha una soffice coda bianca, una lampada per leggere e tantissimo cioccolato 😛

Cane ha una casa rossa con arredi rossi. Son troppo carini il bordo del tappeto e le piastrelle del camino, per non parlare dell’interrutore della luce a forma di zampina. 😀

Entrambi hanno viste sul lago e cartelli che indicano che vogliono essere lasciati soli mentre fanno le loro attività in solitaria.
Comunque, per prima cosa ogni mattina Coniglietta guarda attraverso la staccionata Cane e
Cane guarda attraverso il recinto Coniglietta.


Entrambi non si parlano e non si salutano nemmeno con un Buongiorno!
Si sbirciano curiosi durante tutta la giornata e prima di coricarsi controllano la luce nella finestra della casa di fronte.

Passano le stagioni:
vanno, vengono, ritornano.
Cane e Coniglietta non si salutano,
no si dicono né ciao, né oggi faccio un pic-nic

Il tempo passa e una notte di luna, entrambi incapaci di dormire, vengono trascinati fuori a guardare le stelle.
Cane e Coniglietta pensano entrambi che l’altro abbia bisogno di un amico.
Chi potrebbe essere suo amico?
L’improvvisa apparizione di una stella cadente fornisce un’esperienza condivisa!

Coniglietta guarda Cane
Cane guarda Coniglietta

Nella notte della stella candente
due porte si aprono

“Potremmo essere amici”
“Sarebbe bello!”

Cane e Coniglietta sono i tenere protagonisti del libro La notte della Stella Cadente di Amy Hest edito da Lapis edizioni.
Dal narratore Amy Hest e dall’artista Jenni Desmond arriva un libro illustrato, toccante e puntuale su come trovare il coraggio di dire “Potrei essere tuo amico”.

Con la semplictà che comunica anche ai più piccini Cane e Coniglietta ci ricordano come fare nuove amicizie possa intimidire.
Chi più chi meno abbiamo tutti dovuto fare questo passo (il primo giorno di scuola materna, scuola media, scuola superiore, post-secondaria, un nuovo lavoro, ecc.).
Ci vuole molto coraggio e spinge grandi e piccini indifferentemente fuori dalla zona di comfort quando si incontramo nuove persone per la prima volta.
Quante volte vediamo ora i bambini in questa situazione?!
Alcuni abbracciano questa sfida con sicurezza, senza paura e senza preoccupazioni.
Altri sono più timidi, nervosi e ansiosi.

Fare nuove amicizie può essere difficile, ma avere una nuova amicizia vale assolutamente la scomodità di dire “ciao” o “ciao vuoi essere mio amico?” ad una nuova persona.
La notte della stella cadente è una storia che parla di questa scomodità, e della ricompensa indescrivibile che succede quando grandi o bambini fanno quel passo…quel passo unico e magico che crea una nuova amicizia.

Una storia accattivante sul potere dell’amicizia. Coniglietta e Cane sono apparentemente felici nel loro stile di vita solitario: hanno cose che forse potrebbero dare loro gioia (o un’illusione). Dopo la loro esperienza condivisa e lo sbocciare della loro nuova amicizia, vediamo un netto cambiamento in Coniglietta e Cane; sono più felici che mai!
Una storia meravigliosa da condividere con i bambini, dai 3 – 4 anni per le loro future nuove Amicizie!

Buone letture
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