Questo (non) è un leone – Ed Vere

“Questo libro è per tutti quelli che
sognano ad occhi aperti

e per quelli che pensano con la propria testa.”

Il protagonista di questo albo è Leonard, un leone al quale piace passeggiare, sognare a occhi aperti e inventare poesie. Un giorno Leonard incontra una papera di nome Marianna e diventano migliori amici.
Quando incontra Marianna, non pensa nemmeno per una frazione di secondo che normalmente i leoni si mangiano le papere. Invece, la saluta. I due si presentano e Leonard invita Marianna ad aiutarlo con una poesia che non riesce proprio a terminare. Nasce tra i due una bella amicizia, profonda, fatta di giornate serene, di confidenze e discorsi complicati, di notti passate a guardare il cielo stellato interrogandosi sull’universo.

“Passeggiano e fanno discorsi lunghi e complicati,
un misto di qua qua e ruggiti sconnessi.
…Insieme sono felici.
Non desiderano nient’altro.”

Gli altri leoni non vedono di buon occhio questa amicizia e impongono a Leonard di cambiare e diventare feroce.
I leoni sono feroci. I leoni sono forti. I leoni ruggiscono forte. Giusto?
Leonard è un leone come nessun altro.

“C’è un solo modo di essere un leone..
Leonard, devi essere feroce!” gli ruggiscono contro.

Leonard dovrebbe mangiare Marianna. Dicono.
Dovrebbe essere feroce, crudele, affamato. Marianna dovrebbe avere paura di Leonard, dovrebbe fuggire, non dovrebbe nemmeno azzardarsi ad avvicinarsi a lui. Dicono.

Una toccante illustrazione a tutta pagina dallo sfondo nero e senza testo mostra Leonard con la testa bassa che si allontana da Marianna, ed esprime tutta la crisi interiore di quel momento del leone gentile.


Siamo sicuri che c’è un solo modo per essere un leone?
Deve cambiare?
E’ davvero sbagliato il suo modo di essere e di pensare?
C’è davvero un solo modo di essere un leone?
Niente affatto!
Perché Leonard non è un leone qualunque. Leonard è se stesso. Lui è un leone gentile, che ama passeggiare nella natura, che apprezza il silenzio e la quiete.

“Il mondo è pieno di idee.
Grandi,
piccole,
buone,
cattive.
Qualcuno pensa una cosa…
qualcuno un’altra.”

Gli piace perdersi ogni tanto nei suoi pensieri mentre osserva la savana calda, sconfinata e brulicante di vita, sognare ad occhi aperti, comporre poesie, giocare con le parole e aspettare le stelle cadenti
Non vuole cacciare, non gli importa di sembrare feroce.
Vuole semplicemente essere quello che sente di essere. Tutto qui.
Con l’aiuto di Marianna, dopo aver riflettuto, vicini, sulla loro collina dei pensieri, Leonard riuscirà a spiegare al branco che nella vita non tutto è solo bianco o solo nero.

“Parlerò con calma, senza ruggire.
Non serve gridare, per farsi sentire.

Un’ape, una papera, un uccellino:
posso essere amico dell’animale più piccino.

…C’è un solo modo di essere leoni?
La strada giusta non è una sola,
perché io sono io, e tu sei tu.”

Questo (non) è un leone (Terre di Mezzo) è un albo illustrato di Ed Vere, un autore britannico di libri per bambini, una delle più importanti istituzioni di arte e design del Regno Unito. Il libro è anche vincitore dell’Oscar’s Book Prize 2019
Le illustrazioni sono sbalorditive e vibranti e usano incredibili linee semplici per creare personaggi che si raccontano e ci trasmettono le loro vive emozioni!
Questo è un libro davvero adorabile con un messaggio cristallino sulla forza che non ha nulla a che fare con l’essere feroce e potente ma che invece viene attraverso la passione, l’amicizia e l’empatia. Adoro il modo in cui la creatività e la cura sono promosse qui, soprattutto attraverso un animale che i bambini non necessariamente assoceranno a tale comportamento.

“I wrote ‘How to be a Lion’ because I wanted to say to children,
there are many ways that you can you.
Don’t be afraid to show it.
if you’re quiet, gentle, or a dreamer – they’re all valid.
I wanted to show how you might resist
the pressure to conform – to stand up for who it is you want to be.”

“Ho scritto ‘Questo (non) è un leone’ perché volevo dire ai bambini,
ci sono molti modi in cui puoi farlo.
Non aver paura di mostrarlo.
Se sei tranquillo, gentile o sognatore, vanno tutti bene.
Volevo mostrare come potresti resistere alla pressione
di conformarti al gruppo – e difendere chi sei. “

– Ed Vere –

Ed Vere è un maestro di libri illustrati spiritosi che offrono tanto agli adulti quanto ai bambini. Questo è un ottimo testo letto ad alta voce che piace e affascina ogni stanza piena di bambini grazie al suo linguaggio semplice, diretto e divertente. Tuttavia e soprattutto, Leonard porta con sè dei messaggi molto belli e importanti:
gentilezza, coraggio, amicizia
e possibilità di essere quel che si è, senza obbedire alle leggi del branco, la differenza, le amicizie, la resistenza al bullismo e gli stereotipi.
Un libro adorabile da esplorare con i bambini di tutte le età (3-7anni circa) che scatenerà la conversazione e metterà in mostra comportamenti positivi e belli in un modo che i bambini capiranno, troveranno accattivanti e da cui impareranno. Vi è ampio spazio per l’applicazione nell’aula primaria poiché un punto di partenza per le discussioni sono empatia, creatività, sensibilità e molto altro!

In un periodo nel quale le voci più forti sembrano dominare, facendosi specchio per essere imitate, noi adulti dovremmo consentire ai bambini di trovare la propria voce, forte o silenziosa, e di dare loro il coraggio di dire ciò che vogliono dire. E Leonard fa proprio questo.
Questo (non) è un leone, mostra e dimostra ai ragazzi come si può essere sensibili ed essere allo stesso tempo un leone 😉
È un libro davvero eccezionale!

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Il sole dei colori – Montessori

Insegnare i dettagli significa portare confusione.
Stabilire i rapporti tra le cose significa dare conoscenza.
– Montessori –

Le attività di questo cofanetto permettono al bambino di perfezionare il senso cromatico, di classificare i colori e arricchire il suo vocabolario.
Anche se l’obiettivo e pedagogico, ricordate che è più facile imparare quando lo si fa con gioia e piacere.

Nei suoi testi la Montessori ha sottolineato l’importanza di facilitare lo sviluppo sensoriale nei bambini assecondando gli interessi delle diverse fasi della crescita.
La Montessori ha chiamato il materiale dei colori ‘spolette’ come i rocchetti su cui erano avvolti i fili. Ha creato le spolette in legno affinché fossero invitanti e resistenti alle mani dei tanti piccoli allievi delle scuole. Pur essendo un materiale bello e curato, può essere sostituito con altre soluzioni. Il sole dei colori, è qui proposto con delle spolette dei colori realizzate su cartoncino molto resistente.
Le spolette dei colori hanno lo scopo principale di potenziare la sensibilizzazione della vista, creando occasioni di gioco in cui il bambino è attento a cercare le sfumature di colore ponendo attenzione alle differenze tra due oggetti apparentemente simili. L’attività suggerita dai colori offre occasioni per esperienze che coinvolgono non soltanto la vista:

  • si usa la logica per creare un ordine cromatico o gruppi di oggetti dello stesso colore;
  • il bambino allena la concentrazione in una attività che ha un inizio (tante spolette ammassate) e una fine da raggiungere (creare una fila, dei mucchi di spolette, ecc.)
  • sviluppa la motricità fine, prendendo oggetti da allineare
  • permette di acquisire un vocabolario specifico, nominando i colori, le sfumature, i comparativi (più chiaro, più scuro) e i superlativi (il più chiaro).

Il gioco è il lavoro del bambino
– Montessori –

Attività Montessori con i colori
Ai bambini piccoli proponiamo attività di abbinamento binario: un esempio è la ruota dei colori in cui l’attività consiste nell’abbinare ogni spoletta di cartoncino colorato con la frazione della ruota che riporta lo stesso colore, nominando ogni volta il colore che si sta posizionando.
Dai 15 mesi si può proporre la prima serie di spolette con i colori primari sempre seguendo la lezione in tre tempi, come proposte anche nel libricino presente nel cofanetto.
Ai bambini più grandi possiamo proporre attività che coinvolgono memoria, logica, comprensione di una consegna, attenzione; ad esempio prendiamo spolette dello stesso colore, poniamole sul tavolo in modo sparpagliato e chiediamo al bambino di metterle in ordine dal più scuro al più chiaro.

Il gioco poi può continuare con i colori delle foglie. L’autunno è una stagione veramente spettacolare che ci offre tanti colori. Per portare ancora una volta i nostri giochi all’aperto, possiamo proporre ai bambini di raccogliere tante foglie di sfumature diverse, poi con colla e cartoncino si possono creare strisce di colori diversi in cui il vero esercizio è ammirare la meraviglia della natura!

Questo cofanetto contiene:
63 carte
1 ruota dei colori
1 libretto per presentare le attività ai genitori
dai 15 mesi

I piccoli Montessori – i colori edito da L’Ippocampo è sicuramente un’occasione speciale per sedervi accanto al bambino: a terra, sul tappeto di attività, oppure su un tavolo sgombero…è un vostro momento, di esplorazione, di gioco, di apprendimento e soprattutto di condivisione, con quel semplice piacere di stare insieme.

E’ ben fatto, di un cartoncino spesso, resistente, fabbricato con materiali derivanti da una silvicoltura ecoresponsabile e con carta riciclabile, senza ricorso a cloro né acidi. Perfetto dai 15-18 mesi in su.
La scatola è piccola, ma ordinata. Perfetta per essere anche trasportata ed usata durante i viaggi.
All’interno del cofanetto trovate anche un libretto per i genitori, che descrive e presenta il materiale e le attività. Molto utile e chiaro, ci sono anche alcuni semplici riferimenti del metodo Montessori.

Come sempre rispettate i tempi del bambino, stimolate la sua capacità di osservazione, di memoria visiva e di apertura verso il mondo.
E non dimenticate mai che il divertimento è alla base dell’apprendimento.

Buon divertimento con il sole dei Colori!

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Tantissimo bene…e tanto altro – Émile Jadoul

Per chi cerca libri cartonati unici,
fulminei e con illustrazioni essenzialmente visive.
Per chi cerca libri per piccini originali..
Per chi cerca un libro per dire…ti voglio Tantissimo bene!
Per chi cerca un libro che profumi di casa e di calzini!
Per chi cerca un libro che stuzzichi i bambini con il lupo!
Per chi cerca un libro molto divertente…perchè tutti ci vanno!

Pulce edizioni ci propone alcuni titoli di Émile Jadoul. I libri presentano un formato resistente, con le pagine cartonate e le punte arrotondate. Siete curiosi di conoscerli?

TI VOGLIO BENE …E TU?
UN POCHINO
IO TI VOGLIO DAVVERO MOLTO BENE! …E TU?

Tantissimo bene, ha come protagonista un gattone che dichiara il suo affetto a un pesciolino rosso nella boccia di vetro: “Ti voglio bene… e tu?”.


Il pesce non è proprio convinto, appare sul chi va là, non si sbilancia. D’altronde fidarsi di un micione che ti osserva intento e sembra volerti acciuffare da un momento all’altro, non viene proprio automatico.
Il testo ha un ritmo cadenzato, e consiste in un dialogo tra i due protagonisti. Lo sfondo è bianco e i disegni hanno un marcato contorno nero.


Qui l’autore gioca proprio apertamente con l’ambiguità di questo rapporto tra gatto e pesce: quali sono le vere intenzioni del micione? se lo mangerà o no il pesciolino? gli vuole realmente bene? perché lo vuole tirar fuori da lì? dove lo sta portando?


Beh, la conclusione spiega tutto e piacerà assolutamente molto ai bambini..e anche al pesciolino.
Una storia tanto carina che insegna ai piccoli, e ricorda ai grandi, che quando c’è affetto si possono superare tutte le difficoltà e tutti i limiti.

 

VEDI LEO, TUTTI CI VANNO!

ALLORA SE TUTTI CI VANNO,
CI VADO ANCH’IO!

Ma dove stanno andando così di corsa il papà, la principessa, l’indiano, la strega, la mamma e addirittura il principe?!?


Tutti ci vanno, sempre di Jadoul si rivela invece un divertente libro per tutti i bambini che si decidono a togliere il pannolino e devono iniziare a usare il bagno come i grandi.

 

OH! UNA CASA…
AH! UN NASCONDIGLIO…
MMMM… UNA TANA SOFFICE SOFFICE!

C’è un calzettone di lana verde e blu, abbandonato sul manto nevoso, oggetto che viene immediatamente considerato “casa” e riparo dato il freddo che c’è fuori e così diventa nascondiglio, tana, caverna per una serie di animaletti che passano di là: un topolino, un maialino, un coniglio, un orso ecc. All’interno è un po’ rumoroso e si sta stretti, ma c’è un bel caldino…

Ma… di chi sarà il calzino? Ve lo lascio scoprire da soli e vi assicuro che anche questa volta il finale non delude 😀
Però vi devo avvisare…non stupitevi se i bambini cercheranno un buchino nei loro calzini 😉


Questo libro si presta benissimo oltre alla lettura ad alta voce e alla creazione di un piccolo teatrino con un calzino e gli animali che si rifugiano dentro.

 

DALLA FINESTRA DI CASA SUA
GRANDE CERVO GUARDA FUORI

CERVO… CERVO… APRIMI! ARRIVA IL LUPO…
ENTRA, CONIGLIETTO! STIAMO VICINI…

Cervo abita vicino al bosco. Osserva il mondo dalla finestra della sua casetta.
Tutto sembra calmo e pacato quando un giorno alla porta iniziano a presentarsi tutti i suoi amici più cari, trafelati e con una gran fretta di entrare in casa, come se stessero scappando da qualcosa. O qualcuno….
Dalla finestra è basato sulla ripetizione e propone il classico gioco dei fraintendimenti che sempre piace un sacco e stuzzica i bimbi.


Le immagini e l’azione, il testo essenziale, ci portano a pensare subito solo a una cosa “Oh oh, aiuto, sta arrivando il lupo cattivo, salvatevi animaletti!“, mentre la scoperta finale ribalta tutte le aspettative e invita a non fidarsi delle apparenze.

“È all’interno dell’orecchio mi arrivano le parole dei miei libri.
La mia matita le disegna e inizia l’avventura.
Nevica spesso nei miei disegni.
Un piccolo coniglio mi accompagna;
poi gli metto una sciarpa al collo in modo che non prenda freddo,
qualche volta la condivide.

Ecco come comincia una storia”
Emile Jadoul

Quattro libri illustrati dal formato fresco, con copertine che attirano le manine dei bambini e invitano ad essere letti uno dopo l’altro, grazie al loro formato resistente e alle pagine cartonate si prestano benissimo per i più piccini. Infatti questi rappresentano una prima proposta di lettura destinata per la maggior parte ad un pubblico molto speciale ed esigente, i piccolissimi! Con qualche concessione anche ai più grandicelli, che vogliono cominciare a leggere da soli, casomai ai fratellini 😉
E’ necessario sottolineare che, a differenza di molte pubblicazioni per la primissima infanzia, che sono solitamente cataloghi di cose, questi albi contengono una storia che, per quanto semplice (ma molto divertente), permettono al bambino di approcciarsi ai meccanismi della narrazione.
Spiccano decisamente questi albi del sempre ottimo Émile Jadoul, autore belga che dedica buona parte del suo attento lavoro ai bimbi molto piccoli.

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Una storia a puzzle – Gabriele Clima

“Coccodrilla, hai visto che sorpresa?” dice elefante
“Ciao Elefante, di che sorpresa parli?” risponde coccodrilla
“Ma come non lo sai?”

Questi albi sono un mix di tutto quello che può catturare l’attenzione di un piccolo lettore. Animali, colori vivaci, porzioni di libro puzzle che si staccano e sono giocabili, il tutto in perfetto materiale cartonato rigido e legno.

Ciao Elefante! e Che sorpresa coccodrilla!, editi da La Coccinella, colpiscono al primo sguardo i bambini (dai 18 mesi) grazie alle pagine robuste, i colori vivaci e illustrazioni precise ed essenziali, tutto in linea con il target di lettori scelto.
Il puzzle è facilmente giocabile, l’elefantino o la coccodrilla sono i due protagonisti dei racconti e sarà il bambino, aiutato dalle fustellature di ogni pagina, a ricomporli (ognuno nel suo libro) nelle copertine e all’interno dei libri nelle varie pose nelle quali vengono proposti per raccontare le due storie.

Sono forme pensate per loro, facilmente ricollocabili e comodamente estraibili. Anche dopo vari utilizzi da parte delle loro piccole mani esploratrici, la qualità del materiale rimane invariata.

Il puzzle è un tipico gioco per bambini che aiuta a sviluppare il pensiero spaziale e la capacità di eseguire azioni complesse. Certamente si tratta di un primo gioco divertente ed educativo.
Un bambino di 2 anni è ancora troppo piccolo per incastrare le tessere di cartone; questo non vuol dire che non si possa cimentare con semplici operazioni di riconoscimento ed incastro, ma devono essere progettate apposta per lui, proprio come questi due libri-gioco progettati e nati dal testo di Gabriele Clima.

Gli animali di legno si prestano a creare simpatici siparietti extra libro come storie e giochini improvvisati.

Montare e smontare puzzle è un esercizio per allenare la pazienza e la capacità di risolvere un problema passando attraverso gli errori. Attenzione: non è banale e non sono molti i giocattoli che permettono di lavorare su simili aspetti già a partire dai 2 anni. Nell’ottica di trasformare l’esperienza di gioco in una palestra per crescere, il puzzle è sicuramente un giocattolo consigliato. Tra l’altro, è propedeutico ad una scomposizione analitica dei problemi dunque giocando e leggendo, incastrando, provando, sbagliando e riprovando …si impara
La struttura e la dimensione di questi albi li rendono onore e sono sicuramente una bella idea regalo origianle per manine curiose di scoprire e comporre 😉

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Quel che conta di più – Emma Dodd

Vorrei tanto sapere quel che conta di più:
ti va di pensarci un po’ su?
Conta essere grande oppure piccino?
Avere tante cose o soltanto un pochino?
Parlare e parlare o anche ascoltare?
Non temere mai nulla o a volte esitare?

Quel che conta di più di Emma Dodd edito da L’Ippocampo, esplora gli importanti temi dell’identità e dell’accettazione in un libro che colpirà tutti i genitori e incoraggerà i bambini a riflettere sulle semplici gioie della vita.


La felicità è nelle piccole cose. Solo che spesso, accecati dal consumismo e da quello che la realtà di ogni giorno ci mette sotto gli occhi, ce ne dimentichiamo.
E ancora peggio, non trasmettiamo questi valori ai nostri figli.
Mille richieste: l’ultimo videogames, l’ultimo gioco sul mercato, la bambola più sfarzosa,…
Ciò che invece ci dobbiamo sforzare di insegnare ai bambini è che si può essere felici con poco proprio come fa questa mamma cavallo con il suo puledrino.

Quel che conta di più
l’hai capito anche tu…
lo ritrovi ogni giorno:
è l’amore che hai intorno!

Accontentarsi significa saper apprezzare ciò che si ha, qui e ora, e gustarlo in tutte le sue sfumature. Semplicità vuol dire circondarsi di relazioni anziché di cose, per imparare ad apprezzare il valore aggiunto di ogni aspetto della vita umana, che sta nel rapporto con gli altri.

Tu forse non sai tutti i tesori che hai.
Contiamoli insieme, ci stai?
Il primo tesoro è una famiglia felice,
secondo la carezza che te lo dice.
Giocare insieme è il terzo che c’è
e quarto è il cielo sopra di te…

In Quanti tesori, invece, l’autrice invita ad apprezzare tutto quello che abbiamo, soprattutto le scoperte che insieme ci capita di fare ogni giorno. ❤
Quali sono questi tesori per noi? Ad esempio giocare insieme, l’affetto dimostrato da una carezza ricevuta, l’allegria , la pioggia che batte sui vetri o il sole che brilla… piccoli e semplici istanti che fanno parte della nostra vita quotidiana e che ci rendono ‘ricchi’.

Perchè alla fine la serenità non deriva da grandi cose ma da piccoli momenti felici di ogni giorno.

Grazie a questo libro ricordiamolo ai nostri bimbi ma anche (e soprattutto) a noi grandi!
Occorre ascoltare, portare alla luce le emozioni e le vibrazioni di quanto ci sta intorno, della vita e quindi di noi stessi. La bellezza, i tesori più grandi sono qui, più vicino di quanto si pensi: non servono stanze piene di giochi o vestiti all’ultima moda, ma un cuore aperto e ricettivo.
Re-impariamo a fare nostre la meraviglia e lo stupore, applicandole nella vita quotidiana. E ai bambini, insegniamo che in quest’espressione è racchiusa la felicità di chi ammira la bellezza.

I nostri tesori son ben più di dieci:
cercane altri, vedrai che ci riesci!

Emma Dodd proviene da una delle parti più boschive dell’Inghilterra. La contea del Surrey, ad un passo dalla frenesia di Londra, è un polmone verde che ha cullato l’infanzia colorata di Emma.
Emma Dodd è famosa in Italia grazie ad una serie di piccoli libri illustrati e scritti da lei. Sono libri dai colori pastello con inserti scintillanti, con immagini grandi e una breve frase. Così descritti sembrerebbero libri adatti ai bimbi sotto i 5 anni… e invece sono libri che non hanno età!

Soggetto di ogni libro è un piccolo cucciolo, un puledrino, un cagnolino, un lupo o un elefantino, un pinguino o una piccola scimmietta, che affrontano per la prima volta la vita o si pongono domandi “importanti”.
Si spaventano, si emozionano, hanno paura di non essere amati o di non farcela. Ma sono accolti e protetti dal genitore che gli è accanto, e anche grazie a questo supporto, la loro forza è moltiplicata.
Anche davanti alle mille emozioni che provano per la prima volta e non riescono a capire, anche davanti all’insuccesso o all’improvvisa tristezza, l’amore della mamma (o chi per lei) protegge ed esalta la forza del piccolo, che può affrontare così la vita.

Brevi storie dolcissime, con disegni grandi e semplici con i colori piatti e i contorni pieni. In ogni pagina ci sono delle parti di vernice d’oro o d’argento: brillano e al tatto sono piacevoli e lisci. Questi piccoli inserti preziosi li fanno sembrare libri ancora più speciali… proprio come le emozioni che raccontano ai bambini e a noi adulti!

Emma Dodd ha il grande pregio di riuscire sempre a toccare il cuore di chi legge evitando quei pericolosi scivoloni nel sentimentalismo più banale. Le illustrazioni, le parole: tutto è misurato, ridotto all’osso. A parlare è il cuore.
Ci sono alcuni libri che ti toccano semplicemente il cuore quando li leggi, ho visto decine di mamme, papà, nonni commuoversi davanti a questi libricini, con gli occhi lucidi e il sorriso dolcissimo.
Perché le sue sono storie di mamme e di papà che insegnano a cuccioli di ogni genere come si sta al mondo.
Ogni bambino che ha la possibilità di leggere con i genitori o con i nonni porta davvero con sé un mondo nelle sue piccole tasche. Leggere è guardare le figure, sfogliare le pagine, sentirne la consistenza, toccare le immagini, osservare bene qualcosa che colpisce l’attenzione, lasciarsi stupire e trasportare dalle parole ascoltate, dalle rime, dall’intonazione;
leggere è cercare di capire la storia, avere risposte ai tanti “perché?”, è provare a mettersi nei panni dei protagonisti; leggere è avere un tempo insieme da condividere.
Leggere è questo e tanto altro! Leggere ai bambini è consigliabile iniziare dalla nascita sino alla scuola primaria quando inizieranno pian piano a leggere in autonomia.
Il tempo e lo spazio che dedichiamo alla lettura con i nostri figli è uno dei regali più preziosi che possiamo fare loro e fare a noi…

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Disegna! – Hervé Tullet

Disegna… un amico… minuscolo… a testa in giù…
Disegna… la luna… con la mano che trema…
Disegna… quello che ami… con gli occhi chiusi…
Disegna… un albero… senza alzare la matita

Prendi qualche foglio, matite colorate, pennarelli e… che il disegno abbia inizio!
Sono centinaia le possibilità per creare disegni improvvisandi e divertendosi, con gli amici, a scuola o a casa!
Hervé Tullet ci propone un’altro spunto di gioco originale: Disegna!, edito da Franco Cosimo Panini,  un gioco in cui l’unico obiettivo è passare del tempo insieme disegnando.


Il principio è semplice: vengono pescate a caso una carta a pois e una carta a strisce. Ogni giocatore deve disegnare, quindi, nel suo foglio quello che indica la carta pescata (a pois) e seguire il metoto indicato dalla carta pescata con le righe.


Se la carta pescata ha l’illustrazione di un dado, deve essere utilizzato il dado presente nella confezione per disegnare del colore e della quantità che uscirà dal lancio.
Con 30 carte a strisce e 36 carte a punti: le possibilità sono davvero moltissime e delle più bizzarre. Alcune istruzioni prevedono anche l’uso di stampini (inclusi nella confezione).

E così giocando una carta dopo l’altra, i bambini disegnano uomini, case, nuvole, spirali, fiori, amici… Le carte a strisce ravvivano il gioco dicendo qualche modo bizzarro per disegnare.

Disegna! E’ fedele al mondo di Hervé Tullet: colorato, creativo e divertente.
Disegna! E’ un gioco ideale per artisti in erba.
Disegna! Un gioco ideale per i genitori ed insegnanti che cercano attività SEMPLICI da offrire ai bambini.
Chi già conosce, i suoi libri e giochi, è grande fan di Hervé Tullet perchè sono piccoli gioielli che lasciano sempre un posto grande all’immaginazione e alla creatività.

Il contenuto del gioco:
36 carte a pois: ti dicono cosa disegnare
30 carte a righe: ti dicono come devi disegnare
6 stencil
1 dado con numeri e colori

Disegna! è un gioco molto giocoso, ed è molto piacevole per i bambini. Dalle stesse istruzioni, ci sono risultati molto diversi. Non facciamo necessariamente i disegni nello stesso posto sul foglio, o allo stesso modo 😉
Perfetto anche per i bambini a cui piace disegnare, ma non hanno idee. Avere indicazioni consente loro di realizzare disegni che non pensavano di poter fare.
Hervé Tullet ha ideato e disegnato più di 60 libri illustrati per i bambini che sono stati una rivoluzione nel campo. Come? Mettendo nelle loro mani, non solo una storia, ma degli strumenti per sviluppare la creatività. Pagine piene di idee dove individuo può costruire su la propria storia e che Tullet si presenta attraverso letture-performance per gruppi fino a 250 bambini.

“I bambini vogliono sapere tutto e non hanno pregiudizi. Essi, più sono piccoli e più sono aperti.
Tutto è comprensibile ed è in grado di comunicare per loro con un vasto repertorio di strumenti.
Tutto quello che dovete fare è mostrare qualcosa, per farla diventare l’inizio di una nuova cosa.”

Tullet

Tira il dado, pesca le carte dal mazzo e divertiti a disegnare come suggerisce Hervé Tullet!
Disegna… un triangolo… molto rapidamente… tre volte
Disegna… onde… a destra… chiudendo gli occhi

“ …da sempre mi rifiuto di imporre l’esercizio del bel disegno. Intuito e istinto guidano i
bambini nell’atto creativo”

La geniale intuizione comunicativa espressa nei suoi libri e giochi (che spesso non hanno bisogno di parole) sono diventati oramai “strumenti” per organizzare le attività permettendo così ai bambini di “giocare agli artisti” e non solo…!
Partendo dall’aspetto creativo e dal fascino che i suoi libri/giochi esercitano sui bambini si possono far vivere loro una serie di esperienze coinvolgenti, spaziando, con collegamenti multidisciplinari, dall’arte alla matematica.
Inclusività, cooperazione, interazione sono i punti fermi dell’arte collaborativa che ritroviamo sempre nelle sue opere e ora anche il fatto che nessuno sappia in anticipo cosa fare, rende il gioco molto attraente, un gran successo!
Se non avete idee per un regalo, Disegna! e anche tutti gli altri libri di Tullet sono davvero idee amatissime e sfiziose! 😉

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Cose mai viste – Silvia Borando

Una pecora molto lanosa.
Un ragno altissimo.
Una lumaca insolitamente veloce.
Un bruco di spalle.
Una lucciola spenta.

Una delle cose che più viene apprezzata nei libri pensati per l’infanzia è la meraviglia che deriva dalla sorpresa e  dall’inaspettato.
Sono le storie che rendono urgente, ai bambini e non solo, 😀 il voltar pagina, che fanno sobbalzare e strappano sorrisi e bocche aperte dallo stupore.

Lo conferma oramai da un bel po’ e non c’è dubbio alcuno che la casa editrice Minibombo sia maestra in tutto ciò.
Cose mai viste è il titolo di questo esilarante albo scritto ed illustrato da Silvia Borando, edito appunto da Minibombo.
Avete mai visto una pecora lanosa? No?
Ecco, infatti una pecora molto lanosa, così lanosa che non si riesce a vederne il muso.

E un bruco di spalle? Quanto piedi avrà? Quanto lungo sarà?

Avete mai visto una lumaca molto veloce? Forse se è così veloce, ci è quasi  impossibile vederla!

E avete mai visto una lucciola è spenta?
E’ un ragno altiiiisimo?!
troppo alto, tanto che esce dalla pagina e possiamo vederne solo le zampe!

Ecco, dunque occorre senz’altro aprire questo libro!
Ci sono tante cose intorno a noi, ma a volte basta cambiare il punto di vista e tutto si trasforma, diventa qualcosa di nuovo e di diverso.

L’albo si presta particolarmente a letture ad alta voce, soprattutto se si lascia decantare l’attesa e la suspense con le giuste pause tra una pagina e l’altra (e se potete, osservate i volti dei bambini durante la lettura!).
Tante, tantissime cose mai viste in un libro coloratissimo per i più piccoli! (dai 3 anni)
Cose mai viste è un libro dal grande formato, alle illustrazioni coloratissime e divertentissime che suscitano il sorriso di grandi e piccoli…è un libro tutto da leggere, da guardare…è un libro per pensare, un libro per stupire, ve lo posso assicurare! 😉

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E’ in arrivo un bambino – John Burningham

Presto arriverà un bambino, sai.
Quando arriverà il bambino?
Come lo chiameremo?
Cosa farà il bambino?

La mamma annuncia al figlio che presto arriverà un nuovo bambino. E, come spesso accade, la fantasia del neo-fratello maggiore comincia a spaziare per immaginare come sarà e cosa potrà fare questo bambino. E ad ogni domanda seguono delle tavole solo illustrate dove di vede il bambino alle prese con la sua futura presunta occupazione.

E così dalle domande del fratello, accolte con tenerezza dalla mamma, emergono tutti i sentimenti contrastanti dell’attesa: curiosità, emozione, ma anche paura, gelosia, insicurezza…

“Mamma, non puoi dire
al bambino di andare via?
Non abbiamo mica bisogno di lui, vero?!

Non c’è bisogno di dire nulla. La mamma sceglie il silenzio per rispettare questo brutto pensiero.. l’importante, ancora una volta, è affrontarlo insieme, stretti stretti, in una natura complicità tra madre e figlio, al riparo di un grosso ombrello verde.

“Mamma, ma quand’è che arriva il bambino?
Ho tanta voglia di vederlo.

Non manca molto, ormai.
Sta facendo più in fretta che può.

E’ in arrivo un bambino di John Burningham, illustrato dalla pluripremiata Helen Oxenbury edito da Mondadori è un libro che fa sentire un neo-fratello maggiore accolto e compreso, che lo fa sorridere con le buffe tavole dove il nuovo arrivato è alle prese con occupazioni nelle quali fallisce simpaticamente.
In questo albo l’attenzione degli autori è rivolta al fratello maggiore, che vive l’attesa alternando momenti di curiosità ad altri di tristezza e confusione.
John Burningham è un autore e illustratore inglese di cui si sente parlare poco o niente in Italia, eppure, è uno dei più grandi. È mancato a gennaio di quest’anno all’età di 82 anni. Era sposato con Helen Oxenbury (lei più conosciuta in Italia grazie a diversi libri tradotti, tra cui “A caccia dell’Orso
La Oxenbury oramai lo sappiamo quanto abbia una naturale predilezione e una speciale dote nel raffigurare l’essenza della prima infanzia. Suo è anche il capolavoro come “Dieci dita alle mani dieci dita ai piedini“.
Helen ha vinto due volte ed è stata in corsa altre quattro volte per il premio Kate Greenaway, un riconoscimento per le illustrazioni dato dai librai inglesi.

La notizia, al fratello maggiore, viene data presto, all’inizio della gravidanza, nel pieno della stagione invernale, quando il ventre della mamma è ancora piatto e il parto è previsto per l’autunno.
Ad ogni cambio pagina notiamo che il tempo scorre, e che le stagioni mutano, mentre la pancia della mamma cresce e il dialogo tra madre e figlio va avanti, sobrio, dolce.
Le situazioni che li ritraggono sono sempre diverse: li vediamo dialogare al ristorante, al museo, al parco, allo zoo, a casa nella vasca da bagno. La sensazione che arriva con semplicità è quella di una profonda intimità che li lega, di un affiatamento tangibile, un desiderio comune di vivere tante esperienze belle insieme.

La domanda su cui ruota il loro confronto è: “Che cosa farà il bambino?” e le fantasiose risposte che dà la mamma rappresentano un terreno fertile per innescare l’immaginazione del figlio.

Chissà, potrebbe lavorare in un ristorante e fare il cuoco…
ed ecco la fantasia del figlio prende forma e anche noi vediamo ciò che la sua mente gli suggerisce: un piccolo e maldestro bebè in cucina intento a preparare una torta.

Forse diventerà un pittore e dipingerà quadri meravigliosi…
ed ecco un buffo lattante che armeggia con pennelli e colori creando disastri in casa.

Il libro non è la soluzione o “il metodo perfetto” per favorire questi passaggi, ma può offrire spunti, parole, immagini e una chiave simbolica ed emotiva a noi e a nostri bambini. La lettura condivisa di temi poi così “grandi” ed importanti per i nostri piccoli, ci può aiutare a creare finestre per poterne parlare apertamente.

Un delizioso albo da regalare ad un primogenito in attesa di un fratellino, o subito dopo la nascita, è rassicurante e racconta con naturalezza i sentimenti del bimbo protagonista.

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Per tutte le stelle del cielo – Karl Newson

“Adesso chiudi gli occhi” dice la mamma,
“ed esprimiamo un desiderio…

Per tutte le stelle del cielo lassù.
grandi o piccine. come sei tu,
pensiamo a un desiderio da avverare
prima di addormentarci e sognare…”

Tutte le sere, quando il sole scende, lascia spazio alla sera e il sonno si avvicina, per la piccola orsetta Luna è ora di andare a letto.
Un letto che traspira amore e coccole con le lucine che bordano il fondo, e con tanti amici di pezza la aspettano.
La mamma la aiuta a mettersi il pigiama, lavare i dentini e a prepararsi per andare a letto;
rimane con lei ancora un po’: giusto il tempo di chiudere gli occhi ed esprimere insieme un desiderio per tanti bei sogni d’oro.

“Vorrei potessimo volare,
come gli uccellini!”

La mamma sorride:
“Sì, voliamo sui prati e sulla cima delle montagne,
solo tu, io e le nuvole”.

Luna vorrebbe…. volare in altro nel cielo come gli uccellini, inabissarsi nel mare con i pesci; diventare tanto piccola da essere circondata, a cavallo di lumaca, dalla varietà dell’erba di un prato oppure tanto grande da vedere il bosco e la propria casa dall’alto…

“…vorrei che fossimo piccole davvero,
come le coccinelle! Come le farfalle!”
“Sì passeggiamo nel prato a cavallo di un lumachina” dice la mamma.

Luna desidera piccoli momenti unici con la sua mamma e la mamma dolcemente ed affettuosamente racconta e soprattutto viaggia e sogna con lei, una fantasia dopo l’altra, creano scenari fantastici vasti e colorati e incontrano piccoli e nuovi compagni di viaggio.

Sempre più intensamente brillano le stelle sulla camicia da notte della mamma, che abbraccia la sua piccola, brillano nel cielo e in tutta la cameretta.

“E’ ora di spegnere le luci,
infilarsi nel lettino
e fare dolci sogni.”

Finché, a poco a poco, il sonno arriva davvero, con un bacio della buonanotte di mamma orsa che augura “tanti, tantissimi bei sogni d’oro”…

Un libro davvero bellissimo, pieno di stelle e sogni, perfetto per i momenti piacevoli della buona notte! Per tutte le stelle del cielo di Karl Newson edito da Mondadori, con le sue illustrazioni realistiche ma cariche di tenerezza di C. Okada, sono capaci di far volare la fantasia proprio dove sono più ricche di dettagli. Nonostante i colori notturni e quindi perlopiù scuri, quello ritratto è il mondo di una bambina molto piccola, una cucciola orsetta.
Lo sfondo della cameretta è capace di trasformarsi in sogni e fantasie di esplorazione, che rendono evidente ma dinamica la polarità tra piccolo e grande.
Anche il testo di Karl Newson, è semplice e diretto, fa ampio ricorso ai diminutivi del mondo infantile ma esprime pienamente i desideri con i vorrei, i se potessimo, i se fossimo.
Ecco quindi che con le morbide illustrazioni a tutta pagina di Chiaki Okada ci raccontano i momenti teneri tra mamma e Luna mentre si preparano per andare a letto e danno il tono perfetto per una favola con un ottimo uso della luce per creare una sensazione magica.

Questa storia è calmante e allo stesso tempo piena di amore e immaginazione.
Per tutte le stelle del cielo, con la sua delicatezza è una dolce simil-filastrocca, infatti nel mezzo delle ripetizioni, l’evocazione dei rumori e le voci alternate, sera dopo sera e lettura dopo lettura, potranno essere recitate e forse imparate a memoria, in un rito della buonanotte che profuma di casa e di amore. 😉

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sono il quinto – Norman Junge – Babalibri

sono il quinto
porta aperta
esce uno
l’altro dentro

tre ed entro.

Una storia raccontata con un andamento ritmico perchè presenta la stessa situazione in modo identico e ripetuto più volte, mostrando pagina dopo pagina l’avvicinarsi di quel “terribile” evento che è l’incontro con il dottore.


I giocattoli tra loro non parlano ed i dialoghi sono tutti nella testa del povero Pinocchio che è l’ultimo della fila.
Ce ne sono uno due tre quattro davanti a lui, e poi chi sa cosa succede dietro quella porta dove uno alla volta il primo il secondo il terzo il quarto entrano senza fiatare. E tra poco, tra pochissimo, è il suo turno.

Sono il quinto è il titolo di questo bell’albo che viene dal passato, scritto da Norman Junge ed Ernst Jandl, edito in Italia da Babalibri.
Si sa, che andare dal dottore richiede una grande dose di pazienza.
E di pazienza, il nostro piccolo protagonista ne ha davvero tanta, visto che prima di lui ci sono ben 4 giocattoli!

Si tratta di giocattoli rotti, pronti a farsi riparare chi le ali, chi le rotelle, chi un occhio e… beh non posso svelarvi di più, per non togliervi il piacere di sfogliare questa tenera storia fatta di attesa, di sorpresa e di un po’ di suspense, che non guasta mai.
Vi posso solo anticipare che la tensione si scioglie in un sorriso e vi ritroverete a bocca aperta con un grande punto esclamativo in testa 😀

Racconta con una sequenza di tavole l’attesa, carica di mistero e ansia, quell’attesa che solitamente non piace ai bambini a maggior ragione se è la fila per andare dal medico.
Le tavole sono senza scritte e la parte narrante la troviamo nella pagina bianca accanto in maniera veramente stringata. Le ripetizioni delle brevissime frasi e gesti, il ritmo lento della storia e l’alternarsi di luce e buio portano il piccolo lettore in una grande carica emotiva.

Sono il quinto è un albo illustrato inaspettato e semplicissimo nella sua grandezza psicologica spiega come non aver paura delle cure mediche, attraverso una storia visiva dolcemente raffinata.

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Super P – Benjiamin Leroy

I supereroi sono superfantasticamente incredibili!
Sono sempre impegnati a distruggere meteoriti
o a intrappolare cattivoni a pacchi da tre.

Che forza i supereroi! Quale bambino non desidererebbe essere come loro.
Quando non sono occupati nelle loro strabilianti imprese, i paladini della giustizia si ritrovano nella “Super Palestra”, un luogo dove mantenersi in forma e stare in compagnia.

Ogni supereroe che si rispetti ha il suo superpotere. Super P è il più piccolo di tutti, ma non è da meno: riesce a fare più pipì di qualunque altro al mondo.

Ma quando Super P sta per tornare a casa, all’improvviso suona l’allarme.
La città in pericolo! L’abominevole uomo delle nevi sta attaccando la popolazione.
Spaventoso e gigantesco, comincia a distruggere tutto ciò che incontra. Che fare? Qui serve un supereroe!
Chi sarà il supereroe in grado di salvare i cittadini?
Forse Superman? Spiderman? Batman? Oppure sarà super P?
Ahimè, gli altri supereoi sono tutti molti impegnati, Superman ha la febbre, Spiderman è in mutande, Batman è un notturno e quindi dorme!
E adesso? Chi salverà la città? C’è solo una cosa da fare, provare a farcela da solo. Super P prende in mano la situazione e affronta l’Uomo delle nevi che intanto ha catturato il suo amico Orsetto.

Un libro pieno di pipì e di risate, per imparare a farla nel posto giusto e scoprire inaspettati superpoteri. 😉
Geniale, divertente, Super P di Benjamin Leroy e Jaap Robben, edito da Sinnos, racconta la storia di un piccolo grande eroe con un piccolo grande potere: fare una pipì super.
Il divertimento assicurato riesce così, con semplicità, a rivedere la “questione pipì” da un diverso ed originale punto di vista.


Un albo illustrato che terrà i vostri supereroi-bambini incollati alle pagine e, d’ora in poi, anche al gabinetto grazie all’adesivo di Super P (in regalo) da incollare nel vasino o nel wc, per cimentarsi in pipì super precise e diventare dei veri supereroi.


Una super Estate di super pipì per i vostri Super bambini!
Una lettura perfetta per valorizzare i superpoteri dei bambini, quello che conta è divertirsi con il proprio superpotere, qualunque esso sia 😉

“Evviva! Sei il mio
supereroe preferito!”

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il mio cofanetto Montessori del corpo umano

12 organi in pannolenci.
1 libretto di 48 pagine.
4 diapositive trasparenti sui sistemi del corpo umano
13 carte-immagine.
13 cartellini di lettura.
1 poster di 1 metro da completare.

Ispirata alla pedagogia Montessori, il mio cofanetto Montessori del corpo umano di Marie Eschenbrenner e Sabrine Hofman, edito da L’Ippocampo Ragazzi, consente una scoperta sensoriale del corpo umano. Il bambino è invitato a manipolare 12 organi in feltro (dimensione reale), può posizionarli sul poster fornito o sul proprio corpo. Questo approccio sensoriale rende più facile memorizzare la forma, la posizione e la funzione di ciascun organo.

Con gli organi in pannolenci, il bambino può realizzare più facilmente il modo in cui il nostro corpo è costituito posizionando ciascun organo. Un esercizio CONCRETO!


È interattivo, intuitivo ed educativo! Una scatola giocosa ed educativa che rispetta la pedagogia Montessori.
Le attività e i giochi derivanti dalla pedagogia Montessori favoriscono l’autonomia e permettono di sviluppare la concentrazione del bambino. Può imparare divertendosi manipolando e facendo appello ai suoi sensi.
La pedagogia montessoriana si basa essenzialmente sulla sensorialità e sul contatto con la realtà.
Il bambino è invitato a osservare, manipolare e comprendere il mondo attraverso attività appropriate al loro livello e che rispondono ai loro interessi.
Imparando a fare da solo, il bambino prende confidenza in se stesso, si costruisce autonomamente, sviluppa la sua capacità di concentrazione e il suo innato gusto per il lavoro.

L’opuscolo inizia con l’annuncio del sommario e quindi una pagina è dedicata al bambino e al suo rapporto con il corpo. Quindi, vengono fornite spiegazioni sull’uso del materiale: istruzioni per l’uso di organi di feltro, cartoline illustrate, biglietti di lettura e lucidi. Grazie al libretto, saprai in quale ordine presentare i componenti della scatola ai tuoi figli o ai bambini a scuola.
Il libretto consente di approfondire le proprie conoscenze. La funzione di ciascun organo è descritta dettagliatamente in parole e immagini. Gli esercizi sono offerti ai bambini in modo che possano rendersi conto delle peculiarità di ciascun organo.

Ovviamente i bambini sono molto affascinati dal mettere gli organi sul poster con l’aiuto del modello del libretto. Il poster da completare è stampato su ambo i lati (da un lato il maschietto dall’altro la femminuccia) e misura 1 metro, insomma a misura di bambini 😉
Dopo aver posizionato gli organi sul poster, si divertono a metterli sul proprio corpo, la grandezza è uguale!
Un’altro piccolo gioco può essere introdotto con il bambino usando le diverse carte:
imparare a riconoscere l’organo e associare il nome che corrisponde ad esso con i cartellini lettura.

Anche le quattro trasparenze permettono al bambino di scoprire lo scheletro, il sistema nervoso, il sistema sanguigno e il sistema muscolare, per capire meglio come funzionano. Questi possono essere sovrapposti per comprendere meglio le interazioni tra i sistemi.

Questa scatola è l’ideale per i bambini che hanno domande su cosa c’è dentro il loro corpo ed è difficile da immaginare. Il cofanetto è facile da riporre e perfetta per le mani anche dei più piccoli (consigliato dai 3 anni)
Piace ai bambini e piace ai genitori perchè Il mio cofanetto Montessori del Corpo Umano permette di scoprire molto concretamente il funzionamento del corpo e approfondire la sua conoscenza in materia. È molto giocoso grazie agli organi da posizionare e, come sempre, non solo dettagliato ma anche molto bello da guardare.

Tutti i bambini hanno una certa curiosità sull’anatomia umana, come sono fatti i nostri organi e tessuti, e sulla fisiologia, ovvero come funzionano il nostro corpo e i suoi apparati.
Provare curiosità per questi argomenti, sin da bambini, ci aiuta a relazionarci nel modo migliore con il nostro corpo e con l’ambiente circostante, e ci aiuta a prenderci cura di noi stessi, trattare l’organismo con rispetto, non infilarsi nei pericoli.
Del resto, sin dalla fase dei perché, i bambini vogliono risposte esaustive e dettagliate: i bambini vogliono capire il funzionamento delle cose, vogliono ‘smontarle’ e guardarle dall’interno, capirne i meccanismi. Perché non farlo anche con lo studio dell’anatomia e della fisiologia umana?
Dai 3 ai 6 anni, possiamo proporre ai forme ed immagini per spiegare in modo semplice com’è fatto il nostro corpo e che cosa bisogna fare per mantenerlo in salute.
La Montessori amava la scienza e la medicina e coinvolgeva i bambini nello scoprire il funzionamento del corpo attraverso la Natura.
Ancora una volta L’ippocampo Ragazzi ha portato in Italia un cofanetto che piace, è molto ben realizzato perché è favorevole alle manipolazioni, abbastanza realistico e visivo al punto giusto da rimanere impresso nella memoria dei bambini.

Puoi acquistarlo SUBITO QUI: