Soffocami di Baci – Beth Ferry

Foca era appena arrivata
nel grande zoo nazionale.
Ma non venne nessuno a dirle ciao,
né a darle un bacino di saluto.

Una favola fatta per i più piccoli che amano (e non amano!) l’affetto.

Cosa deve fare una foca quando è nuova allo zoo? Fare nuove amicizie, ovviamente!
«Sciao a tutti! Oh miei chéries, diventeremo ottimi amisci, oui?» esclama tutta contenta appena entrata.
Foca è appena arrivato allo zoo nazionale dalla Francia ed è ansiosa di fare nuove amicizie.
Quindi, quando nessuno le fa visita, inizia lei a far visita agli animali, sbaciucchiandoli, credendo così di fare amicizia.


Tuttavia, i suoi nuovi compagni di zoo sono tutt’altro che elettrizzati dai suoi baci dall’odore ammorbante di pesce e (pensano) che anche i suoi modi siano eccessivamente amichevoli.
Ignara, la foca continua a baciare tutti dal rinoceronte al panda, dalla giraffa al koala finché alla fine il leopardo delle nevi la allontana ringhiando: “Tu Puzzi!”


Ora sa che baciarli con l’alito di sardine le fa fare zero amici.
La Foca solitaria è troppo imbarazzata per riprovare.
Imbarazzata, torna di soppiatto nella sua piscina mentre Passerotta, l’unico animale ad aver stretto un’amicizia con Foca, ricorda agli altri animali che una volta anche loro erano nuovi allo zoo.

Insieme, i residenti trovano il proprio modo di accogliere la nuova vicina e le amicizie iniziano finalmente con una buona nota.

Le morbide illustrazioni in acrilico, matita e carboncino presentano animali dagli occhi spalancati e sgomenti in numerose scene di baci. Vi lascio immaginare le risate di gioia dei bambini per le risposte onomatopeiche date dagli animali, anche se fanno il tifo per Foca 😉
Il gioco di parole, il linguaggio figurato e l’accento francese di Foca, rendono questa lettura divertente e perfetta per anche per letture ad alta voce per parlare sul come fare amicizia, come le parole possono ferire i sentimenti, come scusarsi e una discussione sul fatto che sia una buona idea afferrare e baciare uno sconosciuto.
Oltre a mostrare come superare gli errori, anche i gamberetti alla menta possono aiutare.

Soffocami di Baci di Beth Ferry, illustrato da Olivier Tallec edito da HarperCollins è un albo illustrato che racconta una piacevole svolta in una storia di amicizia, insegnando con delicatezza i modi e i confini culturali.


Come fai a fare nuove amicizie?
Esci e ti presenti o aspetti che ti accolgano nella tua nuova casa?
La storia è semplice ma emozionante al punto giusto, fa molto ridere ma commuove anche e soprattutto finisce bene.

“Perchè alcune cose,
cose molto speciali,
come il perdono e l’amicizia,
devono essere sigillate con un bel bacio.”

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La fata sotto il letto – Rosalinde Bonnet

“Quando cala la notte, prima che i sogni mi portino via con loro,
mi diverto a chiacchierare con la fata sotto il letto.”

È con grande piacere che vi presento questo album che oggi ci ha portato una bella boccata d’aria fresca! È la storia di un bambino a cui è affidata una missione della massima importanza… La fata che vive sotto il suo letto e che veglia sulla sua casa e sul giardino è raffreddata, quindi tocca a lui sostituirla.
E’ un grande onore aiutare una fata!
Ci metterà tutto il suo cuore!

Ma lo sappiamo, essere una fata è più complicato di quanto sembri!
Il bimbo dovrà trovare un nuovo mantello per l’ombra che vive nell’armadio, aiutare l’unicorno che vuole invitare l’autunno a prendere il tè, nutrire il mostro nascosto sotto il tavolo o persino creare un rifugio per il re della foresta.


Per essere una fata, devi saper ascoltare e avere anche molte altre qualità…come essere magica, e pure furba, fantasiosa e generosa, ma anche accogliente e premurosa.
Questa sarà una giornata impegnativa e una casa che potrebbe finire rapidamente sottosopra!

La fata sotto il letto di Rosalinde Bonnet edito da Terre di Mezzo è una storia illustrata che mette l’immaginazione sotto i riflettori e ci mostra che possiamo tenerci completamente occupati e trovare cose divertenti da fare senza uscire di casa. È davvero un album che colpisce nel segno affascinando i bambini e non solo 😉

Le illustrazioni di ogni stanza pullulano di dettagli e hanno un lato magico perché girando i lembi delle pagine l’ambiente si trasforma davanti ai nostri occhi . Date un’occhiata alle stanze della casa prima e dopo l’intervento della nostra fata in erba! È divertente e rinfrescante. Visitiamo le stanze di questa incredibile casa chiedendoci quale personaggio straordinario ci aspetta nella pagina successiva.


Le missioni che il bimbo deve compiere sono totalmente nel regno dell’immaginazione, ma allo stesso tempo sono cose che i bambini potrebbero immaginare come possibili. È davvero divertente, dolce e bizzarro allo stesso tempo.

I bambini troveranno qui tutte le creature che di solito possono immaginare nella loro casa. Ma qui avrà qualcosa di magico!
È una storia che si legge con molto piacere (dai 3 anni in su) e che porterà i giovani lettori in un mondo tanto immaginario quanto eccentrico.
La fata sotto il letto è un libro dolcissimo che valorizza l’aiuto reciproco e la solidarietà , e mostra che la gentilezza e lo sforzo sono sempre premiati

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I Tre Piccoli Gufi (POP-UP) – Martin Waddel

C’erano una volta tre piccoli gufi:
Sara, Bruno e Tobia.
Vivevano in un buco dentro il tronco
di un albero con Mamma Gufa.

I tre piccoli gufi, scritto nel 1992 da Martin Waddell e illustrato da Patrick Benson, edito da Mondadori è considerato un bestseller nel mondo della letteratura per l’infanzia ed è ora pubblicato anche nella versione POP-UP che si fa amare ancor di più dai bambini…e non solo 😉 !

La storia è semplice, breve e coinvolgente dal punto di vista emotivo.
Pensare molto è prerogativa dei gufi, lo sapevate già? Tutti i gufi pensano molto, anche i fratellini Sara, Bruno e Tobia.
I tre piccoli gufi si ritrovano d’improvviso – e nel bel mezzo della notte – nel nido senza la loro mamma. Dove sarà andata? I maggiori, Sara e Bruno, cercano di non farsi sopraffare dalla paura.

Il racconto si snoda intorno al dialogo fra i tre gufetti che affrontano la situazione con atteggiamenti diversi. Sara, la più grande, prende subito la parola (come tutte le femminucce d’altronde), mantiene il sangue freddo e prova a dare spiegazioni logiche alla scomparsa della mamma. Lei è, fra i tre, quella con l’approccio più razionale e speranzoso.

Bruno gestisce la sua ansia affidandosi ai pensieri della sorella e rinforzandoli.

Il gufetto Tobia, invece, non riesce a fare ipotesi, è sopraffatto dalle emozioni e quando parla sa esprimere solo il suo sentimento dominante: “Voglio la mamma!”.

Il dialogo fra i gufetti, in fondo, è il confronto fra le principali risposte interiori che ognuno di noi dà nei momenti di panico: risposta razionale e risposta emotiva, reazione di fiducia e reazione di insicurezza.
Il racconto prosegue in un crescendo di tensione accentuato dai colori scuri della notte. Anche l’ottimista Sara, dopo un bel po’ d’attesa, a un certo punto cede al terrore e pensa “Forse la mamma si è persa”, ma nell’abbraccio coi fratelli trova la forza di chiudere gli occhi e aspettare speranzosa.

E’ proprio Sara a proporre ai fratellini di sistemarsi tutti su un unico rametto, ancora più stretti l’uno all’altro, pelle a pelle, piuma a piuma. Questa è la scena che mi ha più profondamente commossa: la vicinanza e la solidarietà fra fratellini.
I tre gufetti capiscono che, stando uniti, possono sopportare meglio la paura: da qui una profonda riflessione sui legami affettivi e fraterni, sul coraggio e sulla speranza. Sara, Bruno e Tobia si addormentano stretti stretti sul ramo e quando la loro mamma torna sanno che ora tutto andrà bene.

“Perchè vi agitavate tanto?”
chiese mamma Gufa.
“Lo sapevate che sarei tornata.”

 

Le illustrazioni, ben curate e suggestive, sono accompagnate da un testo incisivo ma asciutto, essenziale: ciò rende il libro equilibrato e alla fine della narrazione si percepisce un senso di rassicurante calore.

I Tre piccoli Gufi, racconta una storia perfetta per i bambini dai 2 anni, con una trama che fa vibrare corde profonde. Questo libro, in Italia, è stato pubblicato per la prima volta da Mondadori nel 2004, un racconto che risulta sempre attuale perché interpreta sentimenti riposti nel cuore di tutti i bimbi di ogni tempo: la paura di perdere la mamma e l’ansia da separazione.

Non per mettervi ansia, ma è così, la paura fa parte del vivere naturale sia nell’adulto che nel bambino. E allora ben vengano libri come I tre piccoli gufi che, nella sua semplicità, arriva diretto al cuore e alla mente di tutti, grandi e piccini. Donando speranza e infondendo coraggio.

Una storia davvero carismatica, arricchita con immagini che sembrano vere fotografie, vivide e realistiche (i gufetti protagonisti non sono antropomorfizzati), ma pervase da toni poetici e fiabeschi.
Grazie a questa nuova versione POP-UP sembra quasi siano vicino a noi e ci sembra di sentire la morbidezza delle candide piume e il delicato fruscio delle ali di mamma gufo, mentre plana fra i rami degli alberi.

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Orsetto Lavatore e Oggetti Smarriti – Junko Shibuya

Per tutto il giorno, Orsetto lavatore riceve i suoi clienti nella sua lavanderia.
Ecco una cavalletta. Ma nooo! È una farfalla che è venuta a recuperare le sue ali gialle pulite.
Una criceto?! Ma nooo! E’ il signor coniglietto che è passato a ritirare le orecchie lavate.


Che cosa stanno facendo lì dei micetti bianchi? In realtà sono Tigre, Pantera e Ghepardo sporchi di sabbia per aver giocato a nascondino in spiaggia.
Oltre ad essere un esperto pulitore, il signor Orsetto sa anche ricucire la tasca di Mamma Canguro e rammendare il piumaggio multicolore del Pavone…


La lavanderia di Orsetto Lavatore di Junko Shibuya edito da L’Ippocampo è un libro illustrato amato da più di 110.000 bambini – un albo illustrato giocoso e di scoperta dove il bambino si diverte a indovinare quale animale ne nasconde un altro 😉

Come suggerisce il nome, l’orsetto lavatore lava e fa il bucato senza mai perdere il sorriso.
La gentilezza è parte integrante di questa storia che profuma di bucato e di benessere.
L’orsetto lavatore aiuta tutti i suoi clienti senza chiedere soldi, accontentandosi di doni, come funghi dalla volpe, un fiore da farfalla o frutti da mamma canguro.


È qui che entra in gioco la finezza dell’autore, che non ha vestito i suoi personaggi per le esigenze della sua storia, ma al contrario si è divertito a spogliarli delle parti del loro corpo, lasciate al bucato del signor orsetto lavatore.
Uno dopo l’altro, quando i clienti vengono a ritirare gli effetti al bancone, sono irriconoscibili: senza le ali lavate, la farfalla sembra una cavalletta, mentre il pavone senza la sua coda a ventaglio sembra una fagiano…a volte ci sbagliamo, proprio come si confondo il signor orsetto lavatore e poi ci aggrappiamo ai rami dell’empatia.
Con il suo piccolo formato quadrato, con i colori tenui e pastello è un libro davvero molto giocoso. Il bambino si diverte a indovinare chi è veramente ciascuno dei clienti della lavanderia dell’orsetto Lavatore e che accessorio cercano, allo stesso tempo 😉

Oltre all’aspetto ludico, la storia incoraggia i bambini ad osservare gli animali e ad imparare a distinguere quelli che possono essere simili.
Anche la fine è adorabile. Il signor Orsetto lavatore, arrivato a casa viene accolta con gioia dai suoi tre figli: un panda rosso, un tasso e una donnola… questo prima che i piccoli procioni si tolgano i travestimenti e il trucco!

Non è la prima volta che abbiamo il piacere di leggere queste letture di scoperta, della stessa autrice sempre L’Ippocampo ha pubblicato L’Ufficio degli oggetti smarriti.

Ogni giorno, Messer Cane raccoglie gli oggetti che trova nella foresta e nei dintorni e li porta nel suo ufficio degli oggetti smarriti.


Quando un animale va a raccogliere un oggetto smarrito… Che sorpresa! Non era chi pensavamo!
Arriva un gatto che ha perso la sciarpa! Ma nooo! E’ il leone!
E quei tre topini senza mantelli?! Ma nooo! Voi siete Scoiattolo, Riccio e Pipistrello!


C’è pure un triste orsetto bianco che ha perso il paraorecchie, gli occhiali, la maglia e gli stivali… Ma allore è il Panda!!!
E se la gallina non trova più il suo quarto uovo?! Dove sarà?!


Anche questo libro cattura l’attenzione dei più piccoli: un ufficio smarrito, alcuni animali ignari che hanno bisogno di aiuto e un gioco che sfrutta i reperti che Messer Cane tiene sullo scaffale per indovinare l’evoluzione dei personaggi.
Ogni giorno, gli infelici proprietari si recano lì per cercare di ritrovare ciò che purtroppo hanno perso. Scopriamo insieme ai bambini che è molto più di un semplice accessorio: è una parte integrante di sé che viene loro restituita. E’ fin troppo evidente che questo lavoro per Messer cane è un vero piacere sapere di poter aiutare gli altri!

Sappiamo molto bene come le storie con gli animali in genere piacciano molto ai bambini, ma in queste due storie L’ufficio degli Oggetti Smarriti e La lavanderia di Orsetto lavatore troviamo un’idea in più, di condivisione, aiuto reciproco e generosità ❤
La lettura diventa un gioco divertente, intelligente, sottile e toccante.

Un’altra storia piacevolissima e giocosa con cui divertirsi a indovinare quale animale ne nasconde un altro, e con un finale sorprendente che darà ai bambini un’altra occasione per rileggerlo con uno sguardo nuovo 😉
Inizia il divertimento leggendo, pagina dopo pagina via a chi riesce a indovinare quale animale è quando dice l’oggetto che ha perso?

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I Dinosauri non Disegnano – Elli Woollard

Una mattina, Picassauro vide uno strano oggetto dalla punta arrotondata.
Cosa poteva essere?
Afferrò l’oggetto e iniziò a disegnare con puntiglio.

Picassauro è un giovane dinosauro che un giorno si imbatte in qualcosa che non ha mai visto prima, un piccolo oggetto interessante ma cosa potrebbe essere e a cosa serve?


Si accorge che lascia dei segni e all’improvviso la sua vita viene trasformata dalla meraviglia e dalla libertà del disegno.

Wow! Voglio mostrarlo a mamma!
Deve essere subito il mio graffito!

Picassauro, ora non riesce a smettere di disegnare. Trova nuovi materiali da disegno ovunque vada, usandoli per creare immagini meravigliose.


Inizia a creare capolavori ovunque e con qualsiasi cosa; carboncini bruciati, melma proveniente da una grotta e, naturalmente, il suo fidato pezzo di gesso.


Sentendosi orgoglioso, il nostro piccolo dinosauro non vede l’ora di condividere le sue opere d’arte con la sua famiglia. Tuttavia, sono tutt’altro che impressionati e sua madre, suo padre e i cugini, gli ricordano che loro digrignano, cacciano, calpestano e ancora attaccano, corrono… non disegnano mai.


La sua passione per il disegno è così forte che continua nonostante gli venga detto che non dovrebbe.

Ma quando appare un terrificante T-Rex, tutti apprezzeranno il potere delle immagini!?

I Dinosauri non Disegnano di Elli Woollard edito da Picarona è una storia adorabile, che ricorda con semplicità ai bambini l’importanza di essere se stessi.
Sii te stesso, goditi ciò che ti piace e non lasciarti scoraggiare dagli altri! L’attenzione all’arte e alla sua importanza è un messaggio fantastico da diffondere in un momento in cui l’arte può essere facilmente spremuta o vista come meno importante di altri argomenti.

“Una cosa nuova vogliamo provare”
E raccolti i gessi e arbusti, insieme si misero a DISEGNAREEE!

Il testo in rima offre molte possibilità di partecipare ed è ottimo per la lettura ad alta voce.
Ogni pagina è piena ha illustrazioni a tutta pagina coloratissime, piene di divertimento e piccoli dettagli da esplorare. Ah non lasciatevi sfuggire il piccolo dinosauro rosa simile a una lucertola (lo abbiamo chiamato Furbino!) è semplicemente delizioso: tanta personalità traspare da ciascuna delle sue espressioni!

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Pipì – Quentin Greban

Evviva! Oggi è giornata di compere al mercato.
“Sofia, non è che ti sei dimenticata qualcosa?
“No, mamma.”
“Sei andata in bagno a fare pipì?”
“Si, mamma.”
“Sicura, sicura?”
“Siiii!”

Per Sofia, una piccola gattina dal soffice pelo bianco, oggi è un giorno speciale, è il giorno che va al mercato con sua madre, ma nulla andrà come previsto.

Sofia, sua madre e il fratellino, prendono il tram per il mercato.
Dopo il viaggio in tram e il semaforo, arrivano al primo stallo.
Quando all’improvviso:
Pipì. sussurrò Sofia.

Nonostante il promemoria di andare in bagno prima della partenza, Sofia segnala rapidamente a sua madre che vuole fare pipì. Catastrofe!
Devono tornare a casa in fretta, e da qui scopriamo le avventure che vivono Sofia, sua madre, il fratellino nella carrozzina e tutti coloro che hanno deciso di aiutarli…


Per primo il fruttivendolo decide di aiutarli, fa salire Sofia sulle sue spalle, e la piccola truppa si fa strada tra la folla del mercato. Attenzione, Eva non deve fare pipì sulle spalle del loro salvatore 😉
Ma il semaforo è rosso, dobbiamo aspettare…aspettare… BIG PIPI…….. C’è un’emergenza, anche il poliziotto decide di aiutarli.

Uff tutti arrivano al tram in orario , velocemente velocemente dobbiamo sbrigarci. Sofia sente che la catastrofe sta arrivando… ma quale catastrofe?

Scopri il resto dell’avventura di Sofia, sua madre e tutte le altre persone che le accompagnano! Riuscirà a trattenersi, riusciranno a raggiungere la casa?!

Una piccola avventura super simpatica, attorno a un piccolo bisogno naturale molto urgente, che ricorda a tutti noi una situazione già vissuta. Questo libro è divertente, tenero e allo stesso tempo radicato nella realtà dei bambini e delle famiglie. Una storia che ci permette ancora una volta di proiettarci e discutere, ridere e ricordare con i bambini 😀

Come sempre, è partendo da una semplice idea, Quentin Gréban riesce a sedurre il suo giovane pubblico tanto quanto i genitori che leggono. Con il tocco di umorismo che conosciamo e con un tratto di matita più tenero ed efficiente che mai, l’autore accompagna i lettori in una folle corsa di cui seguiamo le avventure con un sorriso divertito. Ancora una volta, ogni bambino si identificherà facilmente con l’eroe della storia e, per una buona ragione, quale bambino non ha il ricordo di aver già messo i suoi genitori in una situazione così delicata come quella in cui si trova la madre di Sofia!?

Pipì di Quentin Greban edito da Officina Libraria è un albo pieno di tenerezza, di umorismo onnipresente e che divertirà i giovani lettori che si lasceranno trascinare in questa (non così improbabile) storia!

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La cacca Magica – Sergio Mora

In un pomeriggio perfetto,
qualcuno ha pensato di farmi un dispetto!
Plof

Mentre riposa sotto un albero, un bambino viene centrato da una soffice cacca rosa. Ma non è solo una cacca…. l’autore è un uccellino anche lui con un piumaggio rosa acceso, che tutto divertito se la ride dello scherzetto.
Già solo a sentire l’argomento si sentono risate e consensi dai bambini, ma attenzione questa è cacca sì, ma molto più originale; perchè non è la solita cacca marrone e maleodorante bensì è rosa!

Ecco che basta un cacca in testa e il pomeriggio perfetto prende un’altra piega, giustamente 😀
Il bambino si arrabbia, cerca di prenderlo di mira con una fionda, ma non funziona, cerca di ripararsi con un ombrello ma viene sommerso.


L’uccellino rosa, sembra proprio non curarsene, anzi! E continua con l’evacuazione.
Manco a dirlo il bambino è sempre più furioso, quando, all’improvviso, le centinaia di cacche si trasformano in una cacca enorme e…Magica!


Dotata di occhioni simpatici, mani e piedi, la Cacca Magica trasporta l’omino in una grotta misteriosa. Dalla grotta, omino e Cacca Magica usciranno con una sorprendete vendetta destinata all’uccellino monello. Un uccello enorme farà giustizia espellendo un ricordino degno delle sue dimensioni proprio in testa al piccolo uccello dispettoso.

La storia si sviluppa così attraverso un’irresistibile filastrocca su una Cacca rosa, piena di risorse 😉

Da pace e cacca sta qualcosa nascendo…
Guarda che bello!
Con amore e rispetto
è un pomeriggio BEN più che perfetto!

La Cacca Magica di Sergio Mora pubblicato da Salani Editore, è un libro illustrato che ha tutti gli ingredienti per divertire in modo surreale e scanzonato, con una leggerezza che strappa il sorriso ad ogni tavola, trasportando i piccoli lettori in un mondo magico e irreale.

Sembrerebbe un fumetto senza parole, infatti anche i bambini più piccoli riescono a seguire o “leggere” mille e mila volte tutta la storia semplicemente guardando le immagini in sequenza, e con il sottofondo delle onomatopee scritte in corsivo nelle vignette…plof, puah e grrrr 😉
Un piccolo capolavoro dedicato a un tema che solo a nominarlo fa sorridere: la cacca!

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Balena, vengo anch’io! – Susanne Strasser

Oggi è il giorno del bagno.
La balena è nella vasca.

Come si sta bene!

Capita mai a voi mamme di fare un bagno rilassante, da sole, senza interruzioni? Ecco, non capita mai nemmeno alla balena!!
 😄
La balena è seduta nella vasca da bagno e si gode il bagno. Poi arriva la tartaruga lamentandosi del mal di schiena e vuole fare il bagno anche lei.
“Entra!” Dice la balena.
Ma la sua generosità viene davvero messa alla prova perché, ad interrompere il bagno rilassante, arriva anche il castoro che entra nel bagno, tremante.
“Entra!” Dice la balena.
Ora sono tre.
Ma non è finita 😄 arriva pure il fenicottero con le zampe sporche, poi l’orso polare puzzolente e il bambino che vuole sguazzare e giocare con la sua barca.
Ora sono in sei e la balena si sta sentendo troppo a disagio. Prima si abbassa in modo che non possiamo più vederla, e poi risale con un grande tonfo. Tutti vengono gettati fuori dalla vasca in un arco alto.
Ecco fatto! Ora la balena ha finalmente di nuovo la sua pace nella vasca e gli altri?!
Beh forse possono tranquillamente sguazzare nel bagno allagato!😄Splendido!
Balena, vengo anch’io! di Susanne Strasser edito da Terre di Mezzo convince eccome!
Piace, come il suo predecessore (“La torta è troppo in alto!”), con una storia semplice ma divertente.
La vasca da bagno sta diventando sempre più piena, come in realtà non può essere, perché nessuna balena sta bene in una vasca da bagno. Anche i più piccoli capiscono questo senso dell’umorismo. I semplici dialoghi vengono ripetuti non appena un nuovo animale entra nella stanza. I bambini riconoscono queste ripetizioni, le apprezzano e presto possono avere voce in capitolo.
Quando tutti gli animali sono nella vasca e la balena è sommersa, arriva il climax.
Cosa pensi che stia facendo la balena? 
E “splash” è seguito da un grande divertimento e tutti si godono l’acqua calda.
Le illustrazioni di questo libro illustrato cartonato sono adatte ai più piccoli, in quanto i contorni sono molto chiari e gli animali sono facili da riconoscere.
Già alla prima lettura si fa amare dai bambini e per renderla un evento di lettura speciale, non ci rimane che leggerla mettendoci nei panni dei diversi personaggi. Ecco che la balena parla pacata e rilassata, mentre la tartaruga supplica con un mal di schiena lacrimoso, il castoro batte i denti per il freddo, il fenicottero trova buffi i suoi piedi sporchi e l’orso polare storce il naso davanti a sé😉
La trama semplice è adatta anche per una semplice rappresentazione scenica nella scuola materna.
Insieme con i bambini leggiamo la storia e sembriamo dolorosi, tremanti, divertiti, ficcanaso e felici. Quindi dopo aver distribuito i ruoli non rimane che  pensare a divertenti travestimenti per gli animali corrispondenti. Travestimenti che si possono fare con materiali di recupero, con carta e ritagli di tessuto. 
Attenzione questa lettura esilarante crea dipendenza nei bimbi….vorranno fare il bagnetto spesso!!!😄😄😄
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Avrò cura di Te – Maria Loretta Giraldo

C’era una volta un minuscolo seme.
Era così piccolo, nel vasto mondo, che si sentiva sperduto.
Il Cielo, l’Acqua e la Terra lo videro e provarono tenerezza per lui.
La Terra disse al seme:
“Non temere, Io avrò cura di te”.
E lo raccolse tra le sue zolle morbide.

Un piccolo seme si ritrova tutto indifeso e solo nell’immensità del mondo, fragile e senza riparo.
Allora la Terra, poi il Cielo e l’Acqua ne hanno compassione e provano tenerezza per lui, ecco che lo accolgono con amore, lo dissetano, lo nutrono, lo scaldano.
Terra, Cielo e Acqua, con dolcezza, lo rassicurano: “Non temere. Io avrò cura di te”.
Diventò un albero, grande e forte.

L’Acqua disse al seme:
«Non temere. Io avrò cura di te».
E lo dissetò con piccole gocce trasparenti.

Il Cielo disse:
«Non temere. Io avrò cura di te».
E fece sorgere un sole caldo e vigoroso.

Avrò cura di te edito da Camelozampa è un libro illustrato toccante e poetico sul prendersi cura, dedicato a quei legami di solidarietà e fratellanza che compongono le nostre vite.

Il testo di Maria Loretta Giraldo è limpido ed essenziale arricchito e vivificato dalle splendide illustrazioni di Nicoletta Bertelle, troviamo in ogni pagina esplosioni di colore.

Nella storia scopriamo come quel seme, dopo essere stato amato e protetto, cresce fino a diventare un albero rigoglioso e forte, pieno di bellissimi fiori.
A quel punto pare quasi la natura gli ha mostrato quanto sia importante prendersi cura e dare protezione. Lui lo fa senza esitazione alcuna, accogliendo tra i suoi rami giovani e forti una minuscola e coloratissima capinera.
Ora tocca a lui, dire al piccolo uccellino “Io avrò cura di te”.

La capinera, sentendosi accolta e amata costruisce fra quei rami il nido per deporre il suo uovo, che si schiude facendo nascere un uccellino che con Amore e cura naturalmente la mamma accudisce.
E’ il ciclo della vita, della natura; infatti quando i fiori dell’albero lasciano pian piano il posto a bellissime mele color rubino, solo un frutto non viene raccolto.


Con il Vento l’ultimo frutto cade ma uno dei suoi semi finisce in un luogo inospitale. Sentendo il dolore del grande albero, la capinera si impegna per portare in salvo quel piccolo seme.
All’albero che ora piange e che con cura l’ha protetta lei dice:
“Non temere, io avrò cura di lui”.

Tutto comincia sempre da qualcosa di minuscolo, specialmente la vita e quel piccolo semina ora diventato un forte albero ce lo ricorda con naturalezza e amore.
Il piccolo seme è un’inizio da cui parte qualcosa di grande.
E’ quel flusso vitale che non si ferma mai, sono tutti gli elementi che collaborano per creare qualcosa di speciale che poi cresce, diventa forte e poi… ricomincia tutto da capo

Avrò cura di te è una storia che profuma di vita è vibrante di speranza e cura che si perpetuano ma che vengono riscattati di generazione in generazione grazie all’amore e al bene che nonostante tutto vivono ancora nell’animo umano

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Come si fanno i bambini? – Isabelle Jameson

Come si fanno i bambini?

Un bambino disegna tranquillamente mentre i suoi genitori si rilassano sul divano leggendo un giornale. Ecco una semplice domanda che arriva a bruciapelo a confondere i due adulti: “Come si fanno i bambini?”.

La mamma e il papà sono decisamente colti alla sprovvista. Si guardano e si chiedono se forse dovrebbero spiegare il concepimento in modi romanzati grazie all’esempio dell’ape e del fiore o forse meglio raccontare dei cavoli? o meglio ancora la cicogna? o meglio ancora dire al loro bambino tutta la verità. In modo un po’ goffo, i due adulti cercheranno di rispondere alle domande del loro bambino.

Riusciranno a spiegare come sono fatti i bambini?

Tutto inizia con una domanda semplice e banale che molti adulti temono. Come si fanno i bambini? di Isabelle Jameson e Maud Legrand pubblicato da Pulce Edizioni è un albo illustrato umoristico che ti permetterà di affrontare con sobrietà il tema del concepimento.


Una delle attrattive di questo libro è che l’autrice non limita il concepimento all’atto d’amore tra un uomo e una donna. È un album attuale che vuole essere di mentalità aperta. Presenta alcune delle varie forme, per quanto frammentate, che la famiglia può adottare.

Mentre i genitori cercano di uscire dal pantano in cui sono rimasti coinvolti dalle prime pagine, arriva la sorella maggiore e risponde alla domanda del fratellino in modo sconcertante e così appropriato alla sua richiesta!


Anche se questo album non spiegherà la concezione biologica di un bambino a tuo figlio, aiuterà i genitori a iniziare una discussione sulla famiglia. Inoltre, questo libro ti farà capire che è meglio non preoccuparsi troppo delle domande dei nostri figli, o meglio, che è importante comprendere appieno il contesto in cui viene posta la domanda 😉

Vi invito a scoprire questo album molto divertente che cerca di rispondere a questa famosa domanda che tutti i bambini un giorno vengono a fare ai loro genitori.

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Felici nella nostra Pelle – Fran Manushskin

GUARDATI!
ma quanto sei carina
nella tua nuova tutina.
Iniziano così le cose belle
Felici e Contenti nella propria pelle.

C’è qualcosa di più splendido della pelle di un bambino?
Felici nella nostra Pelle pubblicato da Pulce Edizioni è una dolce celebrazione di ciò che ci rende unici e di ciò che ci tiene insieme.
Subito dopo la nascita di un bambino, qualcuno lo avvolge stretto in una coperta o in un maglione per tenerlo al caldo. Ma sapevi che un bambino – ogni bambino, anche tu – è già nato con un vestito caldo? È il vestito di compleanno, fatto di pelle.

La pelle è disponibile in tutti i tipi di colori: ‘marrone cacao, cannella e oro miele… color zenzero… pesca e crema…’ così come pallida, lentigginosa, con fossette, screziata e pelle di diverse tonalità. Non importa come sia, è solo pelle. Ce l’abbiamo tutti, e fa la stessa cosa davvero interessante: 

Avere la pelle è davvero un portento.
Tiene fuori il fuori
e tiene dentro il dentro.

Man mano che si cresce, anche la pelle è intelligente e lo fa, godendo di abbracci e solletico, proteggendoli dentro e fuori e rendendoli unici nel loro genere.
Proprio così, man mano che diventi più grande, la tua pelle diventa più grande insieme a te. Non devi nemmeno pensarci o chiedere aiuto. Lo fa e basta. E sai cosa succede quando ti fai male alla pelle? Sì, ottieni una crosta un “sigillo perfetto” 😉

Cos’altro fa la pelle?

Ti rende caldo e avvolgente per gli abbracci. Ti fa ridere quando ti solleticano la pancia. La tua pelle si sente bene quando qualcuno ti gratta la schiena, ti tiene la mano. Sì, hai vestiti per il tuo corpo, mani e piedi, ma la tua pelle è la tua prima protezione.

Nessuno ha la pelle esattamente come la tua! Tu sei unico, e così è la tua pelle.

Tutte le pelli
sono perfette
che abbiano lentiggini
le voglie o le fossette.

Partendo da neonati coccolosi e usando una semplice filastrocca, l’autore Manushkin racconta la storia della pelle: cosa fa, perché ce l’abbiamo e perché la pelle di una persona è di un colore e quella di tuo figlio potrebbe essere di un altro. Manushkin non mette in evidenza le differenze invece, tratta il colore della pelle come un qualcosa di unico e meraviglioso per tutti noi (com’è giusto che sia) ❤

Il testo (maiuscolo) in rima e allegro di Fran Manushkin e le deliziose illustrazioni di Lauren Tobia dipingono un’immagine sbarazzina e irresistibile della famiglia umana, e di quanto sia meraviglioso essere proprio quello che sei.
In tutto il libro il piccolo lettore (dai 2 anni) impara tutto sulle cose meravigliose che la pelle fa per una persona e come può apparire diversa per tutti.

Tutti abbiamo la pelle
ma non siamo uguali
siamo unici al mondo…
… nella nostra pelle!

Amiamo davvero la diversa rappresentazione presente in queste illustrazioni. Fin dall’inizio, l’immagine di copertina mostra una ragazza di colore su una sedia a rotelle con un pallone da calcio che gioca con altri bambini che corrono e vanno in scooter fuori!
Ci sono altri favolosi esempi di famiglie diverse con genitori gay, famiglie diverse con copricapi religiosi, un bambino con una grande voglia sulla guancia e un bambino dai capelli lunghi con sopracciglia molto forti.
Lauren Tobia ha illustrato una rappresentazione incredibilmente fantastica di come appare la vita in molti ambienti diversi.
Felici nella nostra Pelle è un albo illustrato che celebra davvero la gentilezza, la comunità e l’amore per la pelle unica in cui sei nato.

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Il pisolino delle Mamme – Agnès Martin & Oliver Tallec

Un giorno, in riva al fiume,
Un giorno, nella savana,
Un giorno, nella giungla,
le mamme ne ebbero abbastanza,
tre volte abbastanza!

Le mamme coccodrillo, elefante, scimmietta…e non solo 😉 hanno il bisogno e il diritto di riposarsi, ogni tanto! Ce lo ricorda questo albo “Il pisolino delle mamme” di Agnès Martin e Oliver Tallec pubblicato da Clichy Edizioni. Un libro illustrato tenerissimo e divertente, che fa felici mamme e bambini


C’è mamma coccodrillo che passa le giornate a spazzolare il centinaio di denti di ciascuno dei tre coccodrillini, a portare loro cosce di gazzelle e succhi di serpenti, pronta a correre per ogni urgente, indispensabile, irrefrenabile bisogno dei suoi piccoli.

Poi c’è mamma elefante che vigila sul pisolino dei suoi tre piccoli nel caso in cui avessero caldo, o male a una zanna o paura del leone.

Poi c’è mamma scimmia sempre attenta a evitare che le tre piccole scimmiette non finiscano nei guai e sempre pronta a correre appena la chiamano.

Sarò anche paziente, ma non ce la faccio più!
Sarò anche coraggiosa, ma non ce la faccio più!
Sarò anche agile, ma non ce la faccio più!

Le mamme però non ce la fanno proprio più, hanno un urgente, indispensabile, irrefrenabile bisogno di fare un pisolino. Ognuna di loro raccomanda ai propri piccoli:
“Comportatevi bene!
Vado a fare quattro passi,
mi sgranchisco un po’ le zampe e ritorno”.
Ed è così che si ritrovano e si addormentano per molto molto tempo.

Le illustrazioni sono graziose, tutte in colori pastello e il testo riassume con umorismo e tenerezza la vita familiare e quotidiana di mamme alle prese con le diverse esigenze dei loro figli, ma non hanno più il tempo per dormire e si ritrovano esauste.
Una simpatica lettura che si fa amare subito dai bambini!
Una storia dedicata a tutte le mamme sempre di corsa e a corto di sonno
Una lettura per un momento di relax..insieme 😉

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