Il topolino e Babbo Natale – Tracey Corderoy

“E’ la notte della vigilia e in casa nulla si muove,
neppure un topino. Tutti dormono in attesa che Babbo Natale
si cali dal camino… Se guardi bene, noterai una porticina
alla base del vecchio orologio.
Se guardi bene vedrai anche una lucina…qualcuno si avvicina…”

 

È la vigilia di Natale e tutti dormono profondamente. . . ad eccezione di un topolino solitario che vive nell’orologio del nonno.

“Ho sentito che le stelle possono esaudire i desideri.
“Magari vale anche per i topolini, se sono sinceri?”

Quella sera il Topo esce dal suo orologio per guardare il grande, bellissimo albero di Natale. Il topo ammira ogni dettaglio del grande albero, quindi si arrampica fino alla cima dell’albero ed esprime un desiderio alla stella. Ma di colpo dal giardino arriva un forte schianto e si affretta a vedere cosa sta succedendo.
E’ Babbo Natale, si è perso in una bufera di neve, Topolino è l’unico che può mostrargli la strada. Insieme intraprendono un magico giro in slitta, consegnando regali in tutta la città.

E il desiderio di topolino? 
Quando le consegne sono terminate, è tempo che Topolino e Babbo Natale si separino ma Babbo Natale non ha dimenticato il desiderio del suo piccolo aiutante: regala a Topolino non uno ma due regali e una mappa…Un regalo speciale..
È per lui il regalo più bello di tutti. . . un amico speciale con cui condividere il giorno di Natale.

Nella scatolina ricevuta trova dentro dei pattini, ma ce ne son quattro, cosa se ne farà degli altri se lui ha solo due piedini?

“Ora segui il cammino, fino all’ultima tappa!
il topolino esclama: ” E alla fine del cammino il desiderio si avvererà?”
“Perchè non vai a scoprirlo?” risponde Babbo Natale. “Chissà…”

Il Topolino e Babbo Natale di Tracey Corderoy edito da Gribaudo, cattura davvero la magia del Natale. Dalle pagine iniziali in cui Topino emerge silenziosamente e lentamente dall’orologio, percepiamo come si sente solo il piccolo topo.
Splendidamente raccontato – il testo di Tracey è un vero piacere da leggere ad alta voce – e le illustrazioni di Sara con tutti quegli splendidi dettagli – nonostante i paesaggi innevati, irradiano positivamente tutto ciò che è caldo del Natale.

Una storia dolcissima natalizia, perfetta da leggere con i bambini rannicchiati sotto ad una calda coperta…e aspettatevi richieste di “di nuovo” non appena provi a chiudere il libro!!

Questa storia, porta con sé anche un bellissimo messaggio con quel semplice gesto di esprimere un semplice desiderio a una stella al divertimento pieno di momenti emozionanti incontrando Babbo Natale.
Questo libro ha una visione così semplice e dolce del Natale. Quello che mi è particolarmente piaciuto è che il desiderio di Topolino non fosse per oggetti materiali e questo è qualcosa di veramente importante da leggere per i bambini…buona lettura e felici pattinate con gli amici ❤

Il topino di Tracey e Sarah è un personaggio adorabile.
Una storia perfetta per  la vigilia di Natale!

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Io ci sarò – Ann Stott

Ti prenderai cura di me anche adesso che son cresciuto?

Questo affascinante libricino risponde alla domanda di un bambino su quando la sua mamma finirà di essere la sua mamma ora che non ha “bisogno” di lei così tanto.
I bambini adorano l’idea di crescere e di fare le cose da soli. È divertente vestirsi, leggere e fare la doccia come un bambino grande. Ma è anche un po’ spaventoso. Correndo lungo un muro di pietra, il bambino chiede a sua madre:

“Ti prenderai ancora cura di me quando sarò grande?”

Ann Stott e Matt Phelan, offrono un ritratto onesto e affettuoso di un bambino che fa i primi passi verso l’indipendenza.

Io ci sarò pubblicato da Pulce edizioni è una celebrazione dei successi di un bambino in crescita e una rassicurazione sul fatto che la mamma sarà sempre lì.
Una mamma è una mamma e lo sarà sempre, anche quando non dovrà più allacciare le scarpe o leggere il libro della buona notte, anche quando non ci sarà più il bisogno di spingere il proprio bimbo sull’altalena o quando non dovrà più fargli il bagnetto.
Una mamma è una mamma e camminerà sempre al fianco del suo bambino.

 

“Io sono la tua mamma e questo non cambierà mai.
Anche quando sarai grande, io ci sarò.”

Adoro le illustrazioni di Phelan, dolci e gentili e con molta espressione nei volti.


Una buona lettura per i bambini in età prescolare/asilo che stanno lentamente diventando più indipendenti e fanno di più da soli. Il testo in modo genuino, diretto e semplice, mostra queste fasi dell’indipendenza del bambino e del vicino sostegno dei genitori.


I colori tenui trasmettono la vicinanza tra mamma e bambino.
Un dolcissimo libro per i bambini che hanno superato la fase del bebè, ma hanno ancora bisogno di sapere che la mamma è lì per loro…e leggerlo assieme in un caldo abbraccio è stupendo ❤

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Turlututù. Giochi di magia – Hervé Tullet

Mi chiamo Turlututù! Ho poteri magici! (davvero!)
Qui puoi fare magie anche tu.
Vuoi provare? 

Turlututù è un simpatico alieno con un enorme occhio al posto della testa e una con sopra una corona.
Viene da un paese lontano e ha bisogno che i bambini lo aiutino, dicendo parole magiche alla velocità che indica, soffiando, solleticando, premendo pulsanti colorati e molto altro.
Turlututù, attraverso queste sei mini-avventure, ci porta in un mondo di divertimento e coinvolgente “magia”.
Riuscirai a pronunciare correttamente l’incantesimo e rendere invisibile Turlututù?
Riuscirà Turlututù ad arrivare puntuale da Tarlatatà?

PERCHÉ CI PIACE COSÌ TANTO QUESTO LIBRO?

Turlututù, giochi di magia, racconta delle semplici avventure di un extraterrestre e lo fa coinvolgendo il piccolo lettore nelle storie presentate: il bambino dovrà allora aiutare attivamente Turlututù, a con parole magiche, frasi ripetute velocissimamente, soffiando forte fortissimo, e ancora battendo le mani o schiacciando pulsanti colorati … e molto altro!

Battere le mani, soffiare, premere e ripetere parole magiche insieme, attira attivamente i più piccoli nel mondo dei libri, stimola la loro immaginazione e risveglia il loro appetito per la lettura.

E’ un libro che richiede la presenza dell’adulto: sebbene, siano pagine accattivanti e facilmente comprensibili, è opportuno, almeno una prima lettura insieme, per consegnare al bimbo le precise richieste verbali del testo, creando in questo modo il coinvolgimento appropriato rispetto alle immagini presenti e dando significato a ciò che poi capita nelle pagine seguenti.

Ancora una volta Tullet porta una speciale occasione di sano intrattenimento, che permette anche al bambino di costruire un buon rapporto con lo strumento, LIBRO.
Le potenzialità di un libro, come si sa, sono molteplici e favorirne un uso consapevole e divertente fin dalla tenera età.

Hervé Tullet, l’autore, è un artista, padre di 3 figli e uno scrittore francese che traduce l’arte in storie. È conosciuto in Francia come “il principe dei libri di scuola materna”.

Le sue storie semplici invitano a giocare, scoprire, esplorare colori e forme in modo attivo e intuitivo.
Leggere è un invito al mondo della gioia, della magia e del divertimento – soffiamo, battiamo, solletichiamo, abbracciamo – ogni pagina è un compito interattivo che trasforma la lettura insieme in risate, vicinanza e gioia.

Turlututù invita e incoraggia a scherzare. Servono manine che percorrono le pagine, battono le mani, colorano, orecchie che ascoltano con attenzione i comandi, occhi perché la loro acutezza determina la correttezza del compito e un viso che deve ripetere parole lunghe e anche lunghissime.
Piacciono ai bambini ma anche a noi adulti, tutti i lavori di H.Tullet per l’idea, i compiti che coinvolgono il bambino e l’elemento sorpresa che tutti amano.

 

QUALI ATTIVITÀ POSSO FARE A CASA/A LEZIONE CON QUESTA STORIA?

Nella stessa storia, la pagina finale è un disegno che invita i bambini a colorare Turlututù con il colore preferito dopo aver giocato con i colori.
Disegnare Turlututù su oggetti e vasi per decorare il giardino. O creare Turlututù con un rotolo di carta e tanta fantasia 😉

Turlututù, Giochi di Magia di Hervè Tullet edito da Franco Cosimo Panini è un libro originale e vertiginoso come la fantasia dei più piccoli.
Un libro dove fantasia e divertimento s’intrecciano dando vita ad un albo delle illustrazioni tipiche di Tullet, e nella sua semplicità, geniale.
Se non sapete quale libro regalare a un bimbo curioso e che ama essere sorpreso o se volete favorire un buon rapporto del bambino con il mondo della lettura, sicuramente Hervé Tullet fa per voi: i suoi libri sono sempre un successo!
Poi se ci aggiungiamo la simpaticissima compagnia di Turlututù sarà Amore a prima vista! 😉

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Buonanotte bosco – Karen Jameson

Placida pancia piena di more
Morbido muso che odora di miele
Il cielo a valle diventa fosco
mentre tu riempi la grotta del bosco.

Un bambina bionda con stivali rossi, accompagnata dal suo cane nero, cammina nel bosco al tramonto e ci tende la mano, ci invita a passeggiare nel bosco, che lentamente si addormenta alla fine dell’autunno. È una bambina attenta, che spalanca gli occhi, che ascolta e che disegna questo bel momento sul suo taccuino e si sofferma a osservare a salutare uno ad uno gli animali che incontra.
Camminando nel bosco incontra piccoli e grandi animali della foresta, che si preparano a rifugiarsi, e a stare al caldo per tutto l’inverno.

Buonanotte bosco di Karen Jameson illustrato da Marc Boutavan edito da Terre di Mezzo è un libro illustrato nei toni del marrone, dell’arancione e del verde ed emana una certa morbidezza.
Ci lasciamo stupire da questa natura, dai suoi boschi e dai suoi abitanti, ma anche dalle dolci parole che accompagnano questi disegni. È una lettura che tranquillizza grandi e piccini, è magia.


Una vera passeggiata nel bosco e un bel passaggio tra l’autunno e l’inverno.
La lettura dal breve testo in rima è poetica e confortante. Ogni doppia pagina è una piccola gioia per gli occhi. Pagina dopo pagina pare quasi di sentire i rami e le foglie che scricchiolano, poi il silenzio circostante con l’arrivo dei primi fiocchi di neve. Meraviglioso e dolcissimo!

Un tenero albo con un titolo così evocativo e una copertina meravigliosamente autunnale per invitarci a dormire, serenamente, per tutto il tempo che occorre, in armonia con la natura.
Man mano che le pagine scorrono, la luminosità cala sui colori pieni di sfumature del bosco.
L’aria è più frizzante, il freddo comincia, la neve cade e vediamo tutti rannicchiati per la notte o il letargo.
Il testo ricco di poesia invita tutti a chiudere gli occhi, a riposare, a dormire un sonno ristoratore, che duri diversi mesi o solo poche ore.


Tutti sono invitati e chiamati con i loro nomi caratteristici dalla bambina, troviamo infatti Naso Velluto, la grande alce, Passi leggeri sono invece i cerbiatti, Lunghe orecchie invece è la piccola lepre, tra gli altri, ci sono ancora Ombra Enorme, l’orso, con la sua “placida pancia piena di more”, Rapide Zampe, la volpe, che corre a rifugiarsi nella sua tana, e Soffice Coda, lo scoiattolo, occupato a raccogliere le ultime ghiande.

A tutti loro dedica dolci parole attente, come il calore di un tenero abbraccio, raccomandazioni amorevoli che riconoscono ed evidenziano le loro doti più preziose, le loro fatiche, la laboriosità della vita nel bosco….tutti al suo passaggio si avviano a dormire.


Ad accogliere invece Piccoli Piedi quando fa ritorno a casa c’è il suo papà, che sta aspettando la bambina sulla soglia. Anche per lei e il suo cane è giunto il momento di riposare, stretti l’uno all’altra…anche lei ora si addormenta silenziosamente come se vegliasse su di loro, sulla natura e sul regolare svolgimento del suo ciclo.

Esploratrice curiosa del mondo
Sguardo preciso, attento e profondo
Nella tua comoda e calda casetta
c’è un letto morbido pronto che aspetta.

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Un buco per la pioggia? – Daniel Fehr

“Cosa fai?” chiede l’orso.
“Scavo un buco. Un buco per la pioggia” risponde il coniglio.
“No, così non va bene!” dice l’orso.

Fidarsi di te stesso e dei tuoi punti di forza, ascoltare il tuo istinto e seguire il tuo cuore non è sempre facile. Soprattutto quando le voci intorno a te sono così forti e tutti pensano di saperne sempre di più e avere la soluzione migliore.
Trovo tanto più importante consolidare questa forza in te stesso fin dalla tenera età.
Ecco dunque un bellissimo libro illustrato che porta con sé proprio questo messaggio:
Un buco per la pioggia? di Daniel Fehr, illustrato da Francesca Sanna edito da Pulce si rivolge proprio con questo argomento ai giovani amanti dei libri a partire dai 3 anni di età.

Il coniglietto guarda il cielo e scopre le nuvole. Molte nuvole. nuvole di pioggia.
Presto pioverà sicuramente.
Preferirei scavarmi una caverna, pensa il coniglio…ma..mentre sta scavando la sua buca, arriva l’orso.
Non scavare una grotta contro la pioggia. No, devi trovare una grotta. È ovvio!
A parer dell’orso quello che sta facendo il coniglio è completamente sbagliato.
Tuttavia, l’orso non è l’unico con la sua opinione completamente diversa. Il tasso, lo scoiattolo, il picchio, il castoro e la mucca sanno anche loro cosa aiuta davvero a ripararsi dalla pioggia.

Ciascuno degli altri animali è fermamente convinto della propria opinione e che il loro percorso sia proprio quello giusto!
Il coniglio imperterrito e continua a scavare sempre più lontano.

All’improvviso si sentono le prime gocce di pioggia e inizia a piovere davvero.
E il coniglio?

Ha finito al momento giusto e si rannicchia comodamente nella sua tana.
Che bello che il coniglio si fidi di se stesso, e abbia continuato a scavare una buca per ripararsi dalla pioggia e abbia lasciato parlare gli altri animali!
Perché è così che finisce questo libro illustrato comodamente caldo e non bagnato e freddo 🙂

Una storia che funziona senza molte parole, e con una struttura ripetitiva, eppure il messaggio più profondo è molto forte e comprensibile per i bambini. L’ illustrazione pronunciata, molto interessante, in parte morbida e molto naturale con i colori tenui irradia molta calma – quasi come se tu fossi lì dal vivo nella foresta!

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Forza, Daisy! – Jane Simmons

“Devi starmi vicino, Daisy”
disse Mamma Anatra.
“Va bene” disse Daisy.
Ma Daisy non ubbidì.

La madre di Daisy la avverte di starle vicino, ma ci sono tante distrazioni nello stagno!


Inizia così l’avventura di una piccola anatroccola, che guarda i pesci, gioca con le libellule, salta sulle ninfee, incontra una ranocchia, ma improvvisamente si rende conto di essersi allontanata troppo dalla mamma e quando un grosso pesce le passa sotto ed un falco le vola sul capo, benché al riparo nel canneto, Daisy vorrebbe tanto che la sua mamma fosse lì!


Per fortuna ecco arrivare Mamma Anatra: la piccola Daisy avrà imparato la lezione?

Forza, Daisy! di Jane Simmons edito da Logos fa parte della collana “Gli albi della Copi” e racconta una storia adorabile per i bambini più piccoli che ricorda l’importanza di ascoltare mamma, papà e gli adulti che li accompagnano.
I bimbi si riconoscono fin da subito nella piccola Daisy, stessa voglia di scoprire, stessa curiosità, e quel pizzico di sicurezza e spensieratezza che è marchio dei più piccoli 😉

L’autrice è un personaggio davvero particolare, in un’intervista ha raccontato da dove nasce la storia di Daisy, infatti ha sempre usato il mondo intorno a lei per le mie storie. Quando ha scritto e dipinto Forza, Daisy! viveva su una barca che si chiama Prosperity in Cornovaglia. I dipinti provengono da tutto ciò che poteva vedere, come gli anatroccoli che nuotavano intorno alla sua barca. Si perdevano sempre, proprio come il figlio di un suo amico che per poco non si perdeva nel mercato mentre lo attraversavano.

Le illustrazioni corrispondono perfettamente alla storia. Sono in effetti bellissimi dipinti, il lavoro del pennello è evidente nelle immagini e aggiungono un tocco stravagante e morbido per abbinare le parole. La storia stessa ha un ritmo perfetto. Non è una storia in rima, ma la struttura della frase breve e la ripetizione di parole e frasi aiuta l’interazione e consente ai bambini di “leggere” la storia da soli, inoltre è perfetta per una lettura ad alta voce in gruppo 😉

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Forse… – Chris Haughton

Ok scimmiette! Io vado,
Mi raccomando…

Spingersi ai limiti e trovare un modo per aggirare le regole è qualcosa che i bambini sanno fare abbastanza bene. E, secondo il libro Forse… di Chris Haughton edito da Lapis, anche le scimmiette!

Il pluripremiato autore-illustratore irlandese ci presenta una famiglia di quattro scimmie, che vive in alto su un albero. Quando la mamma scimmia ha bisogno di uscire per un po’ per fare delle commissioni da sola, lascia le sue 3 scimmiette con una semplice richiesta:

“Fate quello che volete
ma NON avvicinatevi all’albero di mango.
E’ pieno di tigri lì sotto.”

Tuttavia, come tutte le creature curiose, le scimmiette inventano una serie di scuse, a cominciare dal termine speranzoso Forse… “Forse potremmo dargli solo una sbirciatina. Ok?”
Detto fatto, presto le tre scimmiette si stanno già dirigendo verso il luogo stesso in cui la madre li ha avvertiti di non andare e inizia la divertente avventura.

“Nessuna tigre di qua?
No!
Nessuna tigre di là?
No!
Nessuna tigre all’orizzonte!
via libera.”

Una volta verificato che non ci siano tigri in giro, decidono che non è sufficiente guardare i manghi, ma forse va bene prendere solo quello che è così vicino all’albero. E poi forse qualcun altro. Ma forse le scimmie dovrebbero stare più attente, perché forse dopotutto ci sono delle tigri in giro…

Come per gli altri libri illustrati amati e pluripremiati di Haughton, anche questo libro presenta la stessa combinazione di testo breve e di facile lettura e trame semplici, perfette per creare abbastanza suspense.


La grafica in Forse… mostra le giocose illustrazioni in stile collage di Haughton e le audaci combinazioni di colori rendendo le illustrazioni incredibili. In questo libro, le scimmie sono in contrasto con il luminoso mondo rossastro della loro giungla e adoro come si possano vedere le espressioni sui loro volti che sono particolarmente divertenti quando si chiedono se forse qualcosa andrà bene..mentre il testo adatto ai bambini in tutto il libro vedrà i primi lettori aprire la strada e scoppiare in risatine ai personaggi birichine riconoscibili.

Le tre scimmie si chiedono costantemente se forse potrebbero avvicinarsi un po’ ai manghi, magari mordere, forse di più, ma mentre le scimmie spingono costantemente la fortuna, alla fine il pericolo appare nella forma delle tigri. Mi piace quanto sia semplice questa storia e come le scimmie finiscono, si spera, per imparare una lezione preziosa, anche se il finale divertente con un po’ di svolta ti fa chiedere se l’hanno fatto davvero!
Come negli altri libri di Haughton, non manca un divertente finale a sorpresa che fa implorare i bambini per un’altra lettura subito 😉

La storia è semplice e molto molto piacevole, è piena di grandi ripetizioni che i bambini apprezzeranno e, sebbene la storia non sia troppo complessa, porta comunque e insegna un’importante lezione sull’importanza di ascoltare gli avvertimenti e anche sul pericolo che a volte può essere in agguato anche quando pensi che sia sicuro. Un messaggio importante racchiuso nella storia che se vogliamo può portare a discussioni con i bambini anche su questo argomento.

Una lettura gioiosa sia per i bambini che per i genitori
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Siete tutti i miei preferiti – Sam Mc Bratney

“C’erano una volta mamma orsa,
papà orso e tre orsacchiotti.”

La storia narra di una famiglia di orsi in cui mamma e papà ripetono ogni sera ai loro tre cuccioli che sono gli orsetti più belli del mondo, il che però non impedisce ai piccoli di mettersi a riflettere una sera dopo aver ricevuto il consueto bacio della buonanotte su come i genitori siano giunti a quella conclusione.
Ed anche se la risposta della mamma (lo sa perché il papà glielo disse il giorno in cui i cuccioli nacquero) li tranquillizza, questo non impedisce che poco tempo dopo tutti e tre i piccoli si pongano un nuovo interrogativo: e se i genitori preferissero uno degli altri fratellini?

“La sera, sia mamma sia papà, sistemando i giacigli ripetevano sempre:
“Siete gli orsacchiotti più belli del mondo!”.

Ovviamente una volta che il dubbio ha fatto capolino, ciascun cucciolo ha le sue ragioni per convincersi che mamma e papà siano più affezionati a qualcun altro: chi non ha le macchie (mentre i genitori le hanno), chi è femmina (e papà potrebbe preferire i maschietti), chi è il più piccino … le differenze fra loro fanno sentire i fratellini meno speciali degli altri e li spingono a chiedere al padre chi sia in effetti il suo preferito. Per fortuna anche questa volta la risposta sarà rassicurante e positiva: i genitori amano tutti i loro figli perché ognuno di loro è perfetto a modo suo.

Siete tutti i miei preferiti di Sam McBratney illustrato da Anita Jeram edito da Rizzoli è un libro tenerissimo, perfetto per raccontare ai nostri cuccioli che non ci sono favoritismi tra i fratelli.
Le illustrazioni di Anita Jeram sono il complemento perfetto per questa storia. Delicate sia nel tratto che nei colori, mantengono lo stesso tono intimo e coinvolgente del testo, come se la dimensione familiare che è la cornice del racconto permeasse il libro nel suo insieme.

Ogni giovane cucciolo di orso è descritto in ordine di nascita, sesso, colore e taglia. Le morbide illustrazioni ad acquerello migliorano lo sviluppo del personaggio mostrando deliberatamente l’unicità di ogni orso. La storia è ambientata nella casa della famiglia degli orsi: la foresta e la luna posta nel cielo notturno raffigura le riflessioni notturne di ogni giovane orso: come faccio a sapere di essere il preferito di mia madre e il preferito di mio padre?

Qualsiasi bambino potrebbe facilmente raccontare di nuovo la storia seguendo le illustrazioni della storia che creano un’atmosfera calda e onirica, rendendo questo libro una scelta perfetta per la lettura prima di coricarsi.

Mi piace il modo in cui entrambi i genitori “tirano in ballo” l’altro (lo so perché papà mi disse, lo so perché mamma mi ha detto) a dimostrazione che entrambi amano svisceratamente i loro piccoli, anche se magari in modo diverso. Proprio analogamente al modo in cui le differenze dei cuccioli non li rendono meno amati, ma solo preferiti per ragioni diverse.

Siete tutti i miei preferiti è una bella lettura anche per prepararsi all’arrivo di un fratellino sia per spiegare ai propri figli che se anche ci comportiamo diversamente in base al carattere dei nostri bambini nel nostro cuore non ci sono dei preferiti ma sono tutti amati allo stesso modo.
Con dolcezza e tanta semplicità la famiglia orsi parla ai bambini di amore incondizionato, enorme e sincero per i figli.
È un bel promemoria per ricordare che i genitori amano tutti i loro figli, ognuno in un modo diverso.
Un bel libro da regalare ai propri figli con una bella dedica di mamma e papà

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Soffocami di Baci – Beth Ferry

Foca era appena arrivata
nel grande zoo nazionale.
Ma non venne nessuno a dirle ciao,
né a darle un bacino di saluto.

Una favola fatta per i più piccoli che amano (e non amano!) l’affetto.

Cosa deve fare una foca quando è nuova allo zoo? Fare nuove amicizie, ovviamente!
«Sciao a tutti! Oh miei chéries, diventeremo ottimi amisci, oui?» esclama tutta contenta appena entrata.
Foca è appena arrivato allo zoo nazionale dalla Francia ed è ansiosa di fare nuove amicizie.
Quindi, quando nessuno le fa visita, inizia lei a far visita agli animali, sbaciucchiandoli, credendo così di fare amicizia.


Tuttavia, i suoi nuovi compagni di zoo sono tutt’altro che elettrizzati dai suoi baci dall’odore ammorbante di pesce e (pensano) che anche i suoi modi siano eccessivamente amichevoli.
Ignara, la foca continua a baciare tutti dal rinoceronte al panda, dalla giraffa al koala finché alla fine il leopardo delle nevi la allontana ringhiando: “Tu Puzzi!”


Ora sa che baciarli con l’alito di sardine le fa fare zero amici.
La Foca solitaria è troppo imbarazzata per riprovare.
Imbarazzata, torna di soppiatto nella sua piscina mentre Passerotta, l’unico animale ad aver stretto un’amicizia con Foca, ricorda agli altri animali che una volta anche loro erano nuovi allo zoo.

Insieme, i residenti trovano il proprio modo di accogliere la nuova vicina e le amicizie iniziano finalmente con una buona nota.

Le morbide illustrazioni in acrilico, matita e carboncino presentano animali dagli occhi spalancati e sgomenti in numerose scene di baci. Vi lascio immaginare le risate di gioia dei bambini per le risposte onomatopeiche date dagli animali, anche se fanno il tifo per Foca 😉
Il gioco di parole, il linguaggio figurato e l’accento francese di Foca, rendono questa lettura divertente e perfetta per anche per letture ad alta voce per parlare sul come fare amicizia, come le parole possono ferire i sentimenti, come scusarsi e una discussione sul fatto che sia una buona idea afferrare e baciare uno sconosciuto.
Oltre a mostrare come superare gli errori, anche i gamberetti alla menta possono aiutare.

Soffocami di Baci di Beth Ferry, illustrato da Olivier Tallec edito da HarperCollins è un albo illustrato che racconta una piacevole svolta in una storia di amicizia, insegnando con delicatezza i modi e i confini culturali.


Come fai a fare nuove amicizie?
Esci e ti presenti o aspetti che ti accolgano nella tua nuova casa?
La storia è semplice ma emozionante al punto giusto, fa molto ridere ma commuove anche e soprattutto finisce bene.

“Perchè alcune cose,
cose molto speciali,
come il perdono e l’amicizia,
devono essere sigillate con un bel bacio.”

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La fata sotto il letto – Rosalinde Bonnet

“Quando cala la notte, prima che i sogni mi portino via con loro,
mi diverto a chiacchierare con la fata sotto il letto.”

È con grande piacere che vi presento questo album che oggi ci ha portato una bella boccata d’aria fresca! È la storia di un bambino a cui è affidata una missione della massima importanza… La fata che vive sotto il suo letto e che veglia sulla sua casa e sul giardino è raffreddata, quindi tocca a lui sostituirla.
E’ un grande onore aiutare una fata!
Ci metterà tutto il suo cuore!

Ma lo sappiamo, essere una fata è più complicato di quanto sembri!
Il bimbo dovrà trovare un nuovo mantello per l’ombra che vive nell’armadio, aiutare l’unicorno che vuole invitare l’autunno a prendere il tè, nutrire il mostro nascosto sotto il tavolo o persino creare un rifugio per il re della foresta.


Per essere una fata, devi saper ascoltare e avere anche molte altre qualità…come essere magica, e pure furba, fantasiosa e generosa, ma anche accogliente e premurosa.
Questa sarà una giornata impegnativa e una casa che potrebbe finire rapidamente sottosopra!

La fata sotto il letto di Rosalinde Bonnet edito da Terre di Mezzo è una storia illustrata che mette l’immaginazione sotto i riflettori e ci mostra che possiamo tenerci completamente occupati e trovare cose divertenti da fare senza uscire di casa. È davvero un album che colpisce nel segno affascinando i bambini e non solo 😉

Le illustrazioni di ogni stanza pullulano di dettagli e hanno un lato magico perché girando i lembi delle pagine l’ambiente si trasforma davanti ai nostri occhi . Date un’occhiata alle stanze della casa prima e dopo l’intervento della nostra fata in erba! È divertente e rinfrescante. Visitiamo le stanze di questa incredibile casa chiedendoci quale personaggio straordinario ci aspetta nella pagina successiva.


Le missioni che il bimbo deve compiere sono totalmente nel regno dell’immaginazione, ma allo stesso tempo sono cose che i bambini potrebbero immaginare come possibili. È davvero divertente, dolce e bizzarro allo stesso tempo.

I bambini troveranno qui tutte le creature che di solito possono immaginare nella loro casa. Ma qui avrà qualcosa di magico!
È una storia che si legge con molto piacere (dai 3 anni in su) e che porterà i giovani lettori in un mondo tanto immaginario quanto eccentrico.
La fata sotto il letto è un libro dolcissimo che valorizza l’aiuto reciproco e la solidarietà , e mostra che la gentilezza e lo sforzo sono sempre premiati

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I Tre Piccoli Gufi (POP-UP) – Martin Waddel

C’erano una volta tre piccoli gufi:
Sara, Bruno e Tobia.
Vivevano in un buco dentro il tronco
di un albero con Mamma Gufa.

I tre piccoli gufi, scritto nel 1992 da Martin Waddell e illustrato da Patrick Benson, edito da Mondadori è considerato un bestseller nel mondo della letteratura per l’infanzia ed è ora pubblicato anche nella versione POP-UP che si fa amare ancor di più dai bambini…e non solo 😉 !

La storia è semplice, breve e coinvolgente dal punto di vista emotivo.
Pensare molto è prerogativa dei gufi, lo sapevate già? Tutti i gufi pensano molto, anche i fratellini Sara, Bruno e Tobia.
I tre piccoli gufi si ritrovano d’improvviso – e nel bel mezzo della notte – nel nido senza la loro mamma. Dove sarà andata? I maggiori, Sara e Bruno, cercano di non farsi sopraffare dalla paura.

Il racconto si snoda intorno al dialogo fra i tre gufetti che affrontano la situazione con atteggiamenti diversi. Sara, la più grande, prende subito la parola (come tutte le femminucce d’altronde), mantiene il sangue freddo e prova a dare spiegazioni logiche alla scomparsa della mamma. Lei è, fra i tre, quella con l’approccio più razionale e speranzoso.

Bruno gestisce la sua ansia affidandosi ai pensieri della sorella e rinforzandoli.

Il gufetto Tobia, invece, non riesce a fare ipotesi, è sopraffatto dalle emozioni e quando parla sa esprimere solo il suo sentimento dominante: “Voglio la mamma!”.

Il dialogo fra i gufetti, in fondo, è il confronto fra le principali risposte interiori che ognuno di noi dà nei momenti di panico: risposta razionale e risposta emotiva, reazione di fiducia e reazione di insicurezza.
Il racconto prosegue in un crescendo di tensione accentuato dai colori scuri della notte. Anche l’ottimista Sara, dopo un bel po’ d’attesa, a un certo punto cede al terrore e pensa “Forse la mamma si è persa”, ma nell’abbraccio coi fratelli trova la forza di chiudere gli occhi e aspettare speranzosa.

E’ proprio Sara a proporre ai fratellini di sistemarsi tutti su un unico rametto, ancora più stretti l’uno all’altro, pelle a pelle, piuma a piuma. Questa è la scena che mi ha più profondamente commossa: la vicinanza e la solidarietà fra fratellini.
I tre gufetti capiscono che, stando uniti, possono sopportare meglio la paura: da qui una profonda riflessione sui legami affettivi e fraterni, sul coraggio e sulla speranza. Sara, Bruno e Tobia si addormentano stretti stretti sul ramo e quando la loro mamma torna sanno che ora tutto andrà bene.

“Perchè vi agitavate tanto?”
chiese mamma Gufa.
“Lo sapevate che sarei tornata.”

 

Le illustrazioni, ben curate e suggestive, sono accompagnate da un testo incisivo ma asciutto, essenziale: ciò rende il libro equilibrato e alla fine della narrazione si percepisce un senso di rassicurante calore.

I Tre piccoli Gufi, racconta una storia perfetta per i bambini dai 2 anni, con una trama che fa vibrare corde profonde. Questo libro, in Italia, è stato pubblicato per la prima volta da Mondadori nel 2004, un racconto che risulta sempre attuale perché interpreta sentimenti riposti nel cuore di tutti i bimbi di ogni tempo: la paura di perdere la mamma e l’ansia da separazione.

Non per mettervi ansia, ma è così, la paura fa parte del vivere naturale sia nell’adulto che nel bambino. E allora ben vengano libri come I tre piccoli gufi che, nella sua semplicità, arriva diretto al cuore e alla mente di tutti, grandi e piccini. Donando speranza e infondendo coraggio.

Una storia davvero carismatica, arricchita con immagini che sembrano vere fotografie, vivide e realistiche (i gufetti protagonisti non sono antropomorfizzati), ma pervase da toni poetici e fiabeschi.
Grazie a questa nuova versione POP-UP sembra quasi siano vicino a noi e ci sembra di sentire la morbidezza delle candide piume e il delicato fruscio delle ali di mamma gufo, mentre plana fra i rami degli alberi.

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Buon Natale Elmer! + Curioso come George: il Natale sta arrivando

Il Natale sta arrivando e non devono mancare dei libri a tema dedicati anche ai più piccoli.
Questi sono 2 libri cartonati carinissimi e amatissimi da mettere sotto l’albero di Natale.

La lettura fa molto bene ai bambini. Un libro in più sotto l’albero è un’occasione di crescita per tutta la famiglia. E come regalo, anche ai nipoti, ai figli dei nostri amici o agli amici dei nostri bambini, un libro al posto di un giocattolo in genere è molto apprezzato.

George la scimmietta più amata dai bambini, che la seguono già in tv con dei cartoni animati istruttivi e mai banali.
Il Natale sta arrivando! Curioso come George edito da Mondadori racconta l’emozione per l’arrivo del grande giorno, Il Natale! Mancano, sei giorni ancora e George non vede l’ora! Come tutti i bambini tra l’altro 😉
Fra poco sarà Natale, che dell’anno è il giorno più speciale.

Come si prepara George al Natale?

I bambini potranno scoprirlo attendendo insieme a George gli ultimi giorni, con canzoni, lavoretti in rima sempre continuando a seguire la curiosa scimmietta mentre decora l’albero, prepara i biscotti, intona canti natalizi e condivide la magia delle feste con i suoi amici!


Vi avviso, i bimbi, anche i piccolissimi vorranno fare proprio come George e anzi ci aggiungeranno nuove storie e nuove attività pagina dopo pagina 😀

Altro personaggio amatissimo dai bambini e non solo 😉 è Elmer!!!
In questa avventura natalizia, dal formato fustellato come un pino di natale, Elmer, l’elefante variopinto, ha un compito difficile: distrarre i più piccoli dei suoi amici, tutti agitati per l’arrivo dell’Elefante Rosso, il Babbo Natale degli elefanti!

Così decide di portarli in gita sulla neve a prendere un abete sotto cui mettere tutti i regali.

Infatti l’Elefante Rosso non viene a portare i regali, ma viene a prenderli per chi ne ha più bisogno!
Anche se lascia sempre una piccola sorpresa per ognuno…


Ma i piccoli elefanti riceveranno una ricompensa ancora più grande: Elmer permetterà loro di sbirciare di nascosto l’arrivo della slitta dell’Elefante Rosso e delle sue renne.
Cosa c’è di più bello per Natale?

Con gioia, colori e in pieno clima natalizio ecco due letture con bei messaggi e che si fanno amare da subito dai nostri piccoli lettori!

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