sono il quinto – Norman Junge – Babalibri

sono il quinto
porta aperta
esce uno
l’altro dentro

tre ed entro.

Una storia raccontata con un andamento ritmico perchè presenta la stessa situazione in modo identico e ripetuto più volte, mostrando pagina dopo pagina l’avvicinarsi di quel “terribile” evento che è l’incontro con il dottore.


I giocattoli tra loro non parlano ed i dialoghi sono tutti nella testa del povero Pinocchio che è l’ultimo della fila.
Ce ne sono uno due tre quattro davanti a lui, e poi chi sa cosa succede dietro quella porta dove uno alla volta il primo il secondo il terzo il quarto entrano senza fiatare. E tra poco, tra pochissimo, è il suo turno.

Sono il quinto è il titolo di questo bell’albo che viene dal passato, scritto da Norman Junge ed Ernst Jandl, edito in Italia da Babalibri.
Si sa, che andare dal dottore richiede una grande dose di pazienza.
E di pazienza, il nostro piccolo protagonista ne ha davvero tanta, visto che prima di lui ci sono ben 4 giocattoli!

Si tratta di giocattoli rotti, pronti a farsi riparare chi le ali, chi le rotelle, chi un occhio e… beh non posso svelarvi di più, per non togliervi il piacere di sfogliare questa tenera storia fatta di attesa, di sorpresa e di un po’ di suspense, che non guasta mai.
Vi posso solo anticipare che la tensione si scioglie in un sorriso e vi ritroverete a bocca aperta con un grande punto esclamativo in testa 😀

Racconta con una sequenza di tavole l’attesa, carica di mistero e ansia, quell’attesa che solitamente non piace ai bambini a maggior ragione se è la fila per andare dal medico.
Le tavole sono senza scritte e la parte narrante la troviamo nella pagina bianca accanto in maniera veramente stringata. Le ripetizioni delle brevissime frasi e gesti, il ritmo lento della storia e l’alternarsi di luce e buio portano il piccolo lettore in una grande carica emotiva.

Sono il quinto è un albo illustrato inaspettato e semplicissimo nella sua grandezza psicologica spiega come non aver paura delle cure mediche, attraverso una storia visiva dolcemente raffinata.

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Super P – Benjiamin Leroy

I supereroi sono superfantasticamente incredibili!
Sono sempre impegnati a distruggere meteoriti
o a intrappolare cattivoni a pacchi da tre.

Che forza i supereroi! Quale bambino non desidererebbe essere come loro.
Quando non sono occupati nelle loro strabilianti imprese, i paladini della giustizia si ritrovano nella “Super Palestra”, un luogo dove mantenersi in forma e stare in compagnia.

Ogni supereroe che si rispetti ha il suo superpotere. Super P è il più piccolo di tutti, ma non è da meno: riesce a fare più pipì di qualunque altro al mondo.

Ma quando Super P sta per tornare a casa, all’improvviso suona l’allarme.
La città in pericolo! L’abominevole uomo delle nevi sta attaccando la popolazione.
Spaventoso e gigantesco, comincia a distruggere tutto ciò che incontra. Che fare? Qui serve un supereroe!
Chi sarà il supereroe in grado di salvare i cittadini?
Forse Superman? Spiderman? Batman? Oppure sarà super P?
Ahimè, gli altri supereoi sono tutti molti impegnati, Superman ha la febbre, Spiderman è in mutande, Batman è un notturno e quindi dorme!
E adesso? Chi salverà la città? C’è solo una cosa da fare, provare a farcela da solo. Super P prende in mano la situazione e affronta l’Uomo delle nevi che intanto ha catturato il suo amico Orsetto.

Un libro pieno di pipì e di risate, per imparare a farla nel posto giusto e scoprire inaspettati superpoteri. 😉
Geniale, divertente, Super P di Benjamin Leroy e Jaap Robben, edito da Sinnos, racconta la storia di un piccolo grande eroe con un piccolo grande potere: fare una pipì super.
Il divertimento assicurato riesce così, con semplicità, a rivedere la “questione pipì” da un diverso ed originale punto di vista.


Un albo illustrato che terrà i vostri supereroi-bambini incollati alle pagine e, d’ora in poi, anche al gabinetto grazie all’adesivo di Super P (in regalo) da incollare nel vasino o nel wc, per cimentarsi in pipì super precise e diventare dei veri supereroi.


Una super Estate di super pipì per i vostri Super bambini!
Una lettura perfetta per valorizzare i superpoteri dei bambini, quello che conta è divertirsi con il proprio superpotere, qualunque esso sia 😉

“Evviva! Sei il mio
supereroe preferito!”

Puoi acquistare il LIBRO ADESSO QUI:

il mio cofanetto Montessori del corpo umano

12 organi in pannolenci.
1 libretto di 48 pagine.
4 diapositive trasparenti sui sistemi del corpo umano
13 carte-immagine.
13 cartellini di lettura.
1 poster di 1 metro da completare.

Ispirata alla pedagogia Montessori, il mio cofanetto Montessori del corpo umano di Marie Eschenbrenner e Sabrine Hofman, edito da L’Ippocampo Ragazzi, consente una scoperta sensoriale del corpo umano. Il bambino è invitato a manipolare 12 organi in feltro (dimensione reale), può posizionarli sul poster fornito o sul proprio corpo. Questo approccio sensoriale rende più facile memorizzare la forma, la posizione e la funzione di ciascun organo.

Con gli organi in pannolenci, il bambino può realizzare più facilmente il modo in cui il nostro corpo è costituito posizionando ciascun organo. Un esercizio CONCRETO!


È interattivo, intuitivo ed educativo! Una scatola giocosa ed educativa che rispetta la pedagogia Montessori.
Le attività e i giochi derivanti dalla pedagogia Montessori favoriscono l’autonomia e permettono di sviluppare la concentrazione del bambino. Può imparare divertendosi manipolando e facendo appello ai suoi sensi.
La pedagogia montessoriana si basa essenzialmente sulla sensorialità e sul contatto con la realtà.
Il bambino è invitato a osservare, manipolare e comprendere il mondo attraverso attività appropriate al loro livello e che rispondono ai loro interessi.
Imparando a fare da solo, il bambino prende confidenza in se stesso, si costruisce autonomamente, sviluppa la sua capacità di concentrazione e il suo innato gusto per il lavoro.

L’opuscolo inizia con l’annuncio del sommario e quindi una pagina è dedicata al bambino e al suo rapporto con il corpo. Quindi, vengono fornite spiegazioni sull’uso del materiale: istruzioni per l’uso di organi di feltro, cartoline illustrate, biglietti di lettura e lucidi. Grazie al libretto, saprai in quale ordine presentare i componenti della scatola ai tuoi figli o ai bambini a scuola.
Il libretto consente di approfondire le proprie conoscenze. La funzione di ciascun organo è descritta dettagliatamente in parole e immagini. Gli esercizi sono offerti ai bambini in modo che possano rendersi conto delle peculiarità di ciascun organo.

Ovviamente i bambini sono molto affascinati dal mettere gli organi sul poster con l’aiuto del modello del libretto. Il poster da completare è stampato su ambo i lati (da un lato il maschietto dall’altro la femminuccia) e misura 1 metro, insomma a misura di bambini 😉
Dopo aver posizionato gli organi sul poster, si divertono a metterli sul proprio corpo, la grandezza è uguale!
Un’altro piccolo gioco può essere introdotto con il bambino usando le diverse carte:
imparare a riconoscere l’organo e associare il nome che corrisponde ad esso con i cartellini lettura.

Anche le quattro trasparenze permettono al bambino di scoprire lo scheletro, il sistema nervoso, il sistema sanguigno e il sistema muscolare, per capire meglio come funzionano. Questi possono essere sovrapposti per comprendere meglio le interazioni tra i sistemi.

Questa scatola è l’ideale per i bambini che hanno domande su cosa c’è dentro il loro corpo ed è difficile da immaginare. Il cofanetto è facile da riporre e perfetta per le mani anche dei più piccoli (consigliato dai 3 anni)
Piace ai bambini e piace ai genitori perchè Il mio cofanetto Montessori del Corpo Umano permette di scoprire molto concretamente il funzionamento del corpo e approfondire la sua conoscenza in materia. È molto giocoso grazie agli organi da posizionare e, come sempre, non solo dettagliato ma anche molto bello da guardare.

Tutti i bambini hanno una certa curiosità sull’anatomia umana, come sono fatti i nostri organi e tessuti, e sulla fisiologia, ovvero come funzionano il nostro corpo e i suoi apparati.
Provare curiosità per questi argomenti, sin da bambini, ci aiuta a relazionarci nel modo migliore con il nostro corpo e con l’ambiente circostante, e ci aiuta a prenderci cura di noi stessi, trattare l’organismo con rispetto, non infilarsi nei pericoli.
Del resto, sin dalla fase dei perché, i bambini vogliono risposte esaustive e dettagliate: i bambini vogliono capire il funzionamento delle cose, vogliono ‘smontarle’ e guardarle dall’interno, capirne i meccanismi. Perché non farlo anche con lo studio dell’anatomia e della fisiologia umana?
Dai 3 ai 6 anni, possiamo proporre ai forme ed immagini per spiegare in modo semplice com’è fatto il nostro corpo e che cosa bisogna fare per mantenerlo in salute.
La Montessori amava la scienza e la medicina e coinvolgeva i bambini nello scoprire il funzionamento del corpo attraverso la Natura.
Ancora una volta L’ippocampo Ragazzi ha portato in Italia un cofanetto che piace, è molto ben realizzato perché è favorevole alle manipolazioni, abbastanza realistico e visivo al punto giusto da rimanere impresso nella memoria dei bambini.

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Il piccolo Bruco maisazio – Eric Carle

Una notte, su una foglia illuminata dalla luna,
c’era un piccolo uovo.

Ma una Domenica mattina,
quando si levò il sole,
caldo e splendente,
dall’uovo “Crac!”
uscì un piccolo
bruco affamato…
Subito si mise in cammino alla ricerca di cibo.

La storia del piccolo bruco mai sazio è molto semplice ma intensa.
Un piccolo bruco si affaccia alla vita con una missione precisa: diventare una farfalla. Per farlo deve crescere e deve mangiare. Giorno dopo giorno si nutrirà e diventerà abbastanza grande per costruirsi un bel bozzolo e subire la sua metamorfosi.

Le parole del testo sono semplici come le immagini proposte. Si ripercorre la settimana del bruco giorno dopo giorno e i bambini hanno modo di seguire il suo percorso di vita scandito dai giorni che si succedono veloci.

Lunedì mangiò una mela, ma non riuscì a saziarsi.
Martedì mangiò due pere, ma non riuscì a saziarsi.
Mercoledì mangiò tre prugne, ma non riuscì a saziarsi.
Giovedì mangiò quattro fragole, ma non riuscì a saziarsi.
Venerdì mangiò cinque arance, ma non riuscì a saziarsi.
Sabato mangiò un dolce al cioccolato, un gelato,
un cetriolo, un pezzo di formaggio, una

fetta di salame…
Alla sera aveva il mal di pancia!”

Sono trascorsi 7 giorni da quando il bruco è venuto al mondo. È di nuovo domenica, e per fortuna l’animaletto ora si mette a mangiare una bella foglia verde, che lo fa sentire subito meglio.

“Il giorno dopo era di nuovo Domenica.
E il bruco si mise a mangiare una bella foglia

verde.
Si sentì subito meglio… “

Il bambino conta, osserva i frutti, scopre i giorni della settimana e capisce che tutto cambia… anche il piccolo bruco che da piccolo diventa sempre più grande. E alla fine la meraviglia della metamorfosi.
Il racconto è semplice ma coinvolgente e consente di affrontare in modo giocoso la tematica del cambiamento, esplorare i fenomeni della natura e condividere emozioni ed esperienze. Dal racconto poi è facile passare alla fase più operativa e coinvolgente attraverso il gioco e la manipolazione diretta.

I libri di Eric Carle infatti sono straordinari perché nella loro semplicità riescono ad offrire tantissimi spunti per creare attività disparate e affrontare diversi temi o argomenti.
Il piccolo bruco mai sazio può permettere di stimolare:

  • L’interesse per il mondo che ci circonda;
  • La capacità di comprendere, condividere e fare propria un’esperienza di lettura;
  • La comprensione di quanto sia importante la crescita e il cambiamento per il raggiungimento di un obiettivo o un sogno da realizzare;
  • L’osservazione e la riflessione.

Il piccolo Bruco Maisazio, creato da Eric Carle nel 1969, da allora è arrivato tra le manine di milioni di bambini in tutto il mondo e la sua storia, semplice, divertente e imperniata di tenerezza, tradotta in oltre 60 lingue, venduta in 41 milioni di copie, continua a deliziare grandi e piccoli. In Italia la casa editrice del piccolo Bruco Maisazio è la Mondadori, che dal 1989 lo rende disponibile ai nostri giovani lettori in edizioni e formati differenti: tradizionale, pop-up, cartonato, misura grande, piccola.
Il piccolo bruco con la sua storia è assolutamente un libro vincente perchè:

  • ha delle illustrazioni colorate, luminose, gioiose, indubbiamente un marchio di fabbrica di Eric Carle. Sono realizzate manualmente con la tecnica del collage, sovrapponendo fogli di carta velina dipinti
  • in tutte le versioni proposte dalla cartonata a quella pop-up le pagine del libro presentano tanti buchini in corrispondenza dei punti in cui il bruco entra ed esce dal cibo per mangiarlo, passandoci attraverso (i buchi nei libri, ah che grande diletto per i bambini! Una modalità di lettura interattiva che non smette mai di richiamarli)
  • la storia è chiara, essenziale, divertente, originale, gradevole da leggere ad alta voce
  • affiorano una serie di messaggi educativi da trasmettere ai bambini come il fatto che il bruco è affamato e va alla ricerca del cibo per crescere e diventare grande (proprio come i bambini), ma se ci si abbuffa con dolciumi e goloserie per nulla sane, poi si sta male;
    oppure, mentre il bruco passa di frutto in frutto, la numerazione delle pietanze cresce in maniera sequenziale (ecco che si fa la conta dei numeri da 1 a 7 e memorizzarli rappresenta un gioco coinvolgente)

E poi il messaggio di speranza arriva sicuramente chiaro e limpido nei cuori e nelle menti dei piccoli lettori.

«Per molto tempo non ho capito perché fosse così popolare.
Ma poi ho cominciato a credere che molti bambini possano identificarsi
con il bruco indifeso, piccolo e fragile, e si rallegrano quando si trasforma in una bellissima farfalla.
Penso che sia un messaggio di speranza.
Dice: anch’io posso crescere.
Anch’io posso aprire le mie ali (il mio talento) e volare nel mondo.
Questa è una preoccupazione universale che i bambini hanno:
crescerò? sarò in grado di farcela da adulto?»
.
Eric Carle

Vi suggerisco la visione di questo video, Eric Carle legge la storia del nostro amico bruco!

Il Piccolo Bruco Maisazio è il libro che credo proprio ogni bambino dovrebbe avere nella sua piccola o grande libreria, perfetto per i più piccini ma affascina sempre anche i più cresciuti…
è talmente “geniale” da coprire una fascia d’età molto ampia: dai 2 ai 5/6 anni. 😉

Buona lettura!
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Dai, faccio IO! – Luigina Del Gobbo

Io sono un bambino
e voglio imparare
su, dai, faccio io
mi lasci provare?

Vuole mangiare, lavarsi i dentini da solo (è ovvio schiacciando un sacco di dentifricio ovunque). E non vuole aiuto per mettersi le scarpe (puntualmente al contrario). Bene, tuo figlio sta facendo i primi passi per diventare autonomo. Dagli fiducia e lascialo sperimentare. I bambini vogliono imparare, vogliono sentirsi liberi di fare e se sbagliano sicuramente sarà un’occasione per imparare.

Attorno ai due anni i bambini “lottano” per la loro prima indipendenza e brontolano mettendo il broncio se la mamma e papà li vogliono aiutare.
La voglia di diventare autonomi ha un significato importante.
Faccio io, faccio io!! Quante volte lo avete sentito dire dai vostri bambini?
Fare da solo è indubbiamente super eccitante per i bambini, ai genitori dà anche tanta soddisfazione, ma d’altro canto fa perdere tanto tempo e pazienza.

E il tempo purtroppo è diventato fin troppo prezioso ultimamente.
La pazienza così è messa a dura prova, perchè giustamente loro non accettano tempi ristretti o gli “sbrigati” o “ti aiuto”.
E’ la fretta che frega noi genitori, ma i bambini non conoscono fretta e non dovrebbero conoscerla.

Dai, faccio IO! di Luigina Del Gobbo illustrato da Sophie Fatus pubblicato da Lapis Edizioni è uno di quei libri SPECIALI, perchè con una semplicità disarmante quanto diretta ci racconta il punto di vista del bambino, offrendo allo stesso tempo un’occasione di dialogo con mamma e papà.

Mi dicono: “Attento!”
e “non ti sporcare!”
“fa un po’ più veloce”
e ” non ti far male!”
ma…

Io sono un bambino
e voglio imparare!
Su, dai, faccio io
mi lasci provare?

Quante volte prevale il “faccio io che tu non sei capace!” o “se ti lascio fare da solo ci metti una vita!” o “lascia stare altrimenti ti fai male!”.
La Montessori diceva: “Il primo istinto del bambino è di agire da solo senza l’aiuto altrui, ed il suo primo atto cosciente di indipendenza è di difendersi da coloro che cercano di aiutarlo.

I bambini devono poter fare le loro conquiste, commettendo i loro errori. Maria Montessori ha parlato spesso dell’importanza del signor Errore.
Per esempio, se nostro figlio desidera imparare ad andare in bicicletta senza rotelle ce lo chiederà e sarà tanta la voglia di imparare che anche se cadrà una, due, tre volte si rialzerà e continuerà caparbio, oppure la lascerà per un po’ di tempo per poi riprovarci ancora.

Il bambino sa gestirsi da solo e non chiede altro che di aiutarlo a fare da solo, a camminare nella conquista della sua autonomia.
Proprio come accade in questa storia, pagina dopo pagina un vispo bambino dai capelli biondo sole si racconta con esempi concreti, quotidiani e pur divertenti il suo forte desiderio di diventare grande e autonomo dall’indossare il pigiama ad apparecchiare la tavola.
Dai faccio IO! segue perfettamente le riflessioni che l’autrice ci aveva già dato con Vorrei un tempo lento lento (Finalista premio Andersen 2015).
Ancora una volta la lettura diventa un momento per stare insieme genitori-bambino c’è l’urgenza e la fretta degli adulti e la visione lenta e curiosa di imparare senza fretta del bambino.
Le illustrazioni di Sophie Fatus raccontano ancora una volta con un giusto mix di tenerezza e umorismo i tipici momenti di… Dai, Faccio IO!

Oggi, spesso noi genitori lavoriamo entrambi, e la fretta certo non ci aiuta nel nostro difficile compito educativo.
Ma ricordiamoci che quando il bambino cerca aiuto va sempre dalla persona che gli infonde sicurezza, che gli lascia fare le proprie esperienze, che gli lascia “provare a vivere”, che gli insegna l’arte di “arrangiarsi”!

Noi genitori dobbiamo cercare di comprendere che i nostri figli non avranno sempre noi accanto nel loro cammino di vita e che, bene o male, dovranno imparare a gestirsi le loro esperienze e il loro futuro.
Dai, faccio IO!, un libro che profuma d’amore e racconta una grande voglia di autonomia.

Allora, hai capito?
Ci devo provare!
Rifare, capire
e anche sbagliare.

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In punta di piedi – Christine Schneider

“Bernardo, io ho fame!”
“Anch’io, Clara!”
In punta di piedi, il cuore che batte,
Bernardo e Clara si tuffano nella notte.

Due bambini in un grande letto che hanno fame e che decidono di sgattaiolare giù in cerca di cibo.
In punto di piedi, Bernardo e Clara si tuffano nella notte.
E’ già inoltrata l’ora di dormire, le luci sono spente e in casa c’è il silenzio della notte ma Clara e Bernardo hanno fame.


Così inizia l’avventurosa notte di questi due bimbi nella casa dei loro nonni.
Clara e Bernardo attraversano con coraggio i corridoi e le stanze scure, vorrebbero essere leggeri e silenziosi, ma nel buio di quella casa che sembra un museo, per le scale e davanti al frigo illuminato, qualche
BADABUM! CRASH! SPLASH! Shhhhhhhhhhhhhhh! è inevitabile!


Un oggetto cade, una decorazione traballa, ceramiche si infrangono… i movimenti dei bambini provocano rumori sospetti che mettono in allerta i nonni.


Ma quei rumori, i nonni Igino ed Ortensia elegantissimi nelle loro vestaglie retrò, li conoscono molto bene, come conoscono tutti gli insoliti abitanti – Cocò un pappagallo dal petto arancione, Grangrosso un gigantesco elefante, Milù un’enorme tigre e Boboa un lunghissimo serpente…insomma non sospettano minimamente la verità: secondo loro i colpevoli sono piuttosto loro 😉

Bernardo e Clara, riusciranno a non farsi scoprire
e soprattutto a portare a termine la loro missione notturna?

La storia, che oscilla tra la realtà e la fantasia, racconta una notte che potrebbe essere una come tante e invece diventa un’esperienza tanto imprevedibile quanto eccitante; affrontare il corridoio nero, non svegliare gli adulti, fare qualcosa di nascosto.
La prospettiva poi cambia: a volte sembra di essere lì dietro i due bimbi, senza sapere cosa sta per accadere, in altre illustrazioni li osserviamo in azione, speranzosi che non vengano scoperti nonostante piccoli e rumorosi incidenti.

Gli autori Christine Schneider ed Hervé Pinel, in questo albo illustrato, edito da Orecchio Acerbo, sono capaci di prendere per mano con maestria e accompagnare “In punta di piedi” i giovani lettori in una storia notturna dai tratti epici, al confine fra sogno e realtà.
Avvalendosi dell’uso di rime e assonanze, suoni onomatopeici e giochi di parole nei dialoghi dei due nonni, l’autrice tesse una storia con una trama dal ritmo brillante, perfetta per la lettura ad alta voce.
Anche le illustrazioni, con i loro giochi con i contrasti di colore e di luce, con le ombre e il vedo-non vedo, Hervé Pinel riesce a rappresentare perfettamente quella condizione di incertezza che la notte e il buio ci trasmettono e in cui tutto appare avvolto nel mistero.

Vi invito ad entrate in questa storia In punta di piedi, perchè è un’avventura sospesa tra sogno e realtà, una passeggiata tra luci, ombre;
Un libro che risveglia, nei piccoli lettori, ma anche nei grandi 😀 le emozioni che la notte porta con sé con parole in rima all’insegna del coraggio e della giocosità

“Ortensia, mi fai impazzire…
non sei ancora a dormire?”
“Shhhhh!………”

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Come ti vesti? – Come dormi? – 2 libri pop-up!

Come dormi, piccolo koala?
Abbracciato mi addormento
ed è giorno in un momento.

Come ti vesti, Salvatore?
Dipende dall’umore.

L’ora di andare a letto, che sia per la notte o per un pisolino, è fondamentale e non sempre ben accolta dai più piccoli. Infatti il momento di dormire, il come dormire è molto spesso motivo di “discussione” perchè non provare a dormire come questi simpatici amici?! 
Qui i bambini sono animali: un gattino, dei piccoli cigni, un cagnolino, dei pipistrelli, un canguro e una scimmietta.

In Come dormi? si succedono una serie di animaletti ritratti nel momento del riposo.
Il cagnolino si gira e rigira sognando un biscotto, il piccolo canguro ha il marsupio della mamma un letto -rifugio dove si sente protetto.
La domanda è rivolta a ciascuno di loro e la risposta, oltre che dal breve verso in rima, è data dalla figura che appare spostando l’aletta a scorrimento, con l’aiuto di una freccia che orienta la mano del bambino.

Anche scegliere come vestirsi dipende da molti fattori! 😉
Come ti vesti? anche qui, grazie all‘interazione con alette da aprire, linguette da tirare, porzioni di pagine da sollevare, finestrelle da spostare, racconta simpaticamente che infilarsi un costume a pois o uno a righe può essere frutto di una scelta ponderata; ci si mettono in mezzo il tempo, la destinazione, l’orario, il cielo e persino la neve. Magari c’è il vento, che solleva la gonna di Rosaria quasi fosse Marilyn Monroe; oppure detta legge l’umore, come sa bene Salvatore che non disdegna il colore e gli accostamenti forti tutto stelle e cuori! 😀

In entrambi i libri, consigliati per i bambini dai 2 anni, pubblicati da Franco Cosimo Panini, il sistema di scorrimento delle parti mobili è fluido e per nulla scontato, i testi guida che anticipano il gioco interattivo si affidano alla rima, anche la scelta dei colori è ben bilanciata, coordinata, vivace senza risultare urlata con contrasti e colori troppo forti.
E poi, assolutamente, il plus è rappresentato da tutte queste illustrazioni insolite, bidimensionali, dal taglio geometrico e talvolta da buffi pattern grafici.

Il risultato sono due libri con uno stile allegro ed è sorprendente immaginare che, come con una bacchetta magica, tutto questo piccolo mondo inizi a muoversi come in un cartone animato!
Il loro piccolo formato e i loro colori stampati su una carta che sa di naturale, di casa, danno immediatamente a questi due libri un aspetto artigianale modesto che li rende immediatamente piacevoli. Il titolo interrogativo e la grafica accattivante di un koala e buffo cagnolino in copertina completano il desiderio di aprirli il prima possibile. E qui, iniziano le simpatiche e tenere sorprese!

Ecco quindi, 2 piccoli libri in carta semplice con meccanismi innovativi per la fascia di età alla quale sono rivolti; Janik Coat e Olivia Cosneau sono gli autori con un unico illustratore Bernard Duisit.
Una vera e propria sorpresa per i bambini!
Due libricini molto divertenti, semplici e giudiziosi, in una parola, super efficaci e super apprezzati!

E se temi che le chiusure possano essere un po’ difficili per le mani più piccole, sappi che ci saranno sempre quelle più grandi pronte e altrettanto curiose di scoprire come cambiano i nostri piccoli amici 😉

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Tu sai chi c’è? – Chi salta fuori? – Libri per i 2 anni

Se volti pagina tu sai chi c’è?
Metti le dita: ne servono tre…
Anche la nuvola ha un buco…
Perchè? Mettici un dito
e poi scopri cos’è!

2 libri cartonati dedicati proprio ai più piccoli, pensati per stimolare la curiosità e per invogliarli alla lettura con pagine coloratissime e giocose: Tu sai chi c’è? e Chi salta fuori?

Non solo lettura, ma “Metti le dita” infatti questa collana de La Coccinella editore invita il bambino ad interagire con la storia e i suoi protagonisti.
Tu sai chi c’è? e Chi salta fuori? sono indicati per i bambini dai 2 anni in poi.
Sono due libri, facili da prendere e sfogliare con le loro manine paffuttelle, sono resistenti, e con le pagine spesse, perchè sappiamo bene quanto i bimbi possano a volte essere pieni di entusiasmo quando giocano!
La particolarità di questi due libri è la presenza di piccoli fori nelle illustrazioni, pagine forate opportunamente per le piccole dita dei piccoli lettori e soprattutto sono il massimo per stimolare e invitare al gioco e alla lettura i bambini!

Se ora le dita le metti di qua,
nei quattro buchi, chi apparirà?
Se di giocare hai ancora voglia,
metti due dita all’insù, nella foglia.

Chi salta fuori? racconta una piacevole avventura in fattoria, dove è possibile incontrare un galletto, una mucca, un gatto, una capretta e un bruco verde. Il testo è strutturato in modo semplice e diretto ad invitare il bambino ad interagire, a mettere le dita nei fori per completare la storia; le rime rendono vivace la lettura e arricchiscono il gioco manuale.

La tipologia è la stessa anche in Tu sai chi c’è?, ovviamente cambiano solamente i protagonisti e l’ambientazione, qui invece siamo nei pressi di un lago e quindi è facile incontrare un castoro con due buffi dentoni, una ranocchia, il coniglietto Tommaso, un maialino con il codino birichino 😉 …

Due libri perfetti per stimolare l’ascolto e l’interazione con la storia con i personaggi da completare con le dita, li rendono due libri/gioco molto amati dai piccini.
Leggere i libri ai bambini, lasciare che guardino le figure e che ci giochino fa bene: molti studi dimostrano che, anche nei primissimi anni di vita, anche i neonati trovano giovamento a sentir leggere un adulto. I benefici non si limitano agli effetti soporiferi che può avere una filastrocca: l’ascolto, infatti, stimola la curiosità del piccolo, quindi ben venga la lettura e la possibilità di giocare con questi resistenti libri anche per i più piccolini!

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Il grande GIORNO – François Roussel

“E’ arrivato il grande giorno.
Ormai sei pronta:
Oggi ti insegnerò a volare!”

Il Grande Giorno è arrivato: mamma-coccinella vuole insegnare finalmente alla sua piccola a volare.
Ma non appena la piccola coccinella sente nominare la parola “VOLARE inizia a piangere e a fare l’elenco di tutte le cose che le fanno paura: i passeri, i corvi, tutti gli uccelli, la sera, il buio, i pipistrelli, la neve perchè richiama troppa attenzione e persino del vento che quando soffia forte potrebbe trascinarla via!
E’ terrorizzata, lei non vuole imparare a volare, non si sente pronta.

“lo sai che alla tua età
devi imparare a volare.
Di cosa hai paura?”
Di tutto, di tutto, di tutto!”

E l’elenco non è finito mica qui, la piccola coccinella continua fare l’elenco delle sue paure e non ne vuole proprio sapere di volare!
Quindi sua madre accetta di rimandare la lezione al giorno successivo.
Riuscirà la sua mamma a farla alzare in volo?

Il grande giorno di François Roussel, pubblicato da Picarona ci racconta di una piccola e graziosa coccinella.
Le linee delle illustrazione sono semplici e leggere come il carattere della scrittura quasi ad evidenziare questa sensazione di leggerezza e di naturalezza che può dare il volo. Il gioco di colori tra il nero, il bianco e il rosso acceso è perfetto, perchè aiuta i piccoli lettori a mettere subito a fuoco la piccola eroina protagonista con gli occhioni spalancati al mondo che le conferiscono un aspetto davvero molto espressivo e poi via con lo sguardo a cercare i vari elemente che lei descrivi come spaventosi.

I bambini piccoli saranno divertiti nel vedere il comportamento un po’ eccessivo della piccola coccinella. Va detto che lei è molto estrema nella sua paura, ma anche nella sua gioia.
La storia è bella, con un finale divertente, in questo caso farà nascere diversi sorrisi non solo nei bambini ma anche nei grandi che rivedranno anche i loro piccoli spaventati e poi….divertiti?!
Il grande giorno è un albo illustrato ideale per incoraggiare i piccoli lettori che hanno paura di imbarcarsi nell’ignoto, nelle nuove esperienze e di provare a fare quei primi passi da soli con le proprie ali..ops gambe! 😉 😀

Sapere come volare è diventare indipendenti, affrontare il vento e scoprire il mondo…
è naturale avere paura, tuttavia, a volte è sufficiente prendere il coraggio con due ali, perché anche una coccinella molto piccola può fare più cose di quello che pensa…
È quindi importante sottolineare ai bambini l’importanza di credere nelle loro capacità e imparare a superare le loro paure. Tutto con umorismo e tenerezza.
A volte, è difficile crescere e l’autore lo capisce bene: il suo testo e le sue illustrazioni affrontano questo tema universale con tutta la tenerezza e l’umorismo necessari.
Una bella storia tutta da scoprire che mostrerà ai bambini che possono fare più di quello che pensano 😉
una bella piccola storia per i bambini che hanno bisogno di un pizzico di fiducia in più 😉

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Spugna e Sapone – Alan Mets

Arturo è un lupetto,
Giulio è un maialino.

Uno dei loro passatempi preferiti è quello di andare a fare il bagno in compagnia e nuotare insieme, ma con una differenza fondamentale, perché ad amare il nuoto è Arturo, mentre Giulio, come tutti i maialini ovviamente ha come attività preferita quella di rotolarsi nel fango.

“‘Com’è bello fare il morto nell’acqua!’ dice Arturo ridendo.
‘Che meraviglia riposarsi nel fango!’ dice Giulio addormentandosi.
‘E ora mettiamoci a prendere il sole’ dice Arturo sbadigliando.
‘Ron, ron, ron!’ fa Giulio.
‘Che rumore orribile!’ ringhia Arturo.”


Arturo e Giulio, mentre giocano cominciano a litigare, a zuffarsi tra loro e la litigata si trasforma in una lotta nel fango: ora sembrano due terribili mostri puzzolenti.

Due mostri perfetti per spaventare le loro sorelle!
Eccoli infatti che immediatamente sono pronti a fare la pace nel momento in cui le sentono che stanno per arrivare si guardano con la classica intesa degli amici e hanno un “stupenda” idea comune, quella di spaventarle giocando agli «orribili mostri coperti di fango», il classico gioco per la maggior parte di maschietti che si divertono a spaventare le bambine.
Pieni di fango, i due fanno squadra e quelle, vedendoli così imbrattati, fuggono urlando.

Ma in questa occasione i genitori di Arturo e Giulio si arrabbiano moltissimo e obbligano i figli a fare un bel bagno nella vasca per lavarsi, anche questo un classico dei genitori. 😀
Giulio e Arturo, di fronte ai due padri infuriati, perdono tutta la loro baldanza e finiscono inesorabilmente sconfitti dentro la vasca.

Arturo e Giulio sono l’insolita coppia di protagonisti del racconto Spugna e Sapone scritto da Alan Mets e pubblicato da Edizioni Clichy, uno degli autori più irriverenti, dissacranti e sarcastici nel panorama di scrittori per bambini.


Con il suo consueto umorismo Alan Mets racconta una storia di maschi e femmine, con la rivincita di queste, illustrandola a tinte forti, con personaggi si direbbe un po’ rozzi nel tratto come nell’anima, dai contorni pesanti resi ridicoli dai dettagli. Perfetti per divertire i piccoli lettori.
L’insolita coppia Arturo e Giulio avrà capito che chi di fango ferisce di fango perisce e che ride bene chi ride ultimo?!
Simpatico e divertente, una storia illustrata perfetta per una lettura ad alta voce!

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Tocco osservo dipingo con le mani – Montessori

Tutti i bambini sono degli artisti!
Questo quaderno è una risposta alla loro voglia
di tuffare le dita nel colore…

1. Tocco: il bambino segue col dito la forma smerigliata.
2. Imito: si esercita a riprodurre il gesto intingendo direttamente le dita nella tempera.
3. Osservo: scopre l’opera di un grande artista che ha usato lo stesso gesto.
4. Invento: crea la sua opera d’arte.

Quattro tappe per guidare i bambini ad una scoperta sensoriale progressiva, ispirata a Maria Montessori.
Un quaderno per sviluppare e lasciare liberi i bambini di scoprire le abilità delle loro mani e sentirsi felice di creare, da 2 anni!

L’autrice, Sandrine Andrews, è una storica dell’arte, è stata “addestrata” nel Metodo Montessori. Ecco quindi che con Tocco osservo dipingo con le mani è la sua ispirazione per accompagnare il bambino e permettergli di rivelare il suo potenziale creativo.

I bambini possono fare l’intero capitolo o trattarlo in più momenti, come sempre tutto liberamente scelto da loro.

Lo studio di ogni forma segue le quattro fasi coinvolte: toccare, imitare, osservare il lavoro di un artista e poi inventare creando la loro opera.
Ecco un esempio con il cerchio:

1. Toccare


2. Imitare


3. Osserva il lavoro di un artista


4. Inventare

 

Forme geometriche, grafica, storia di opere artistiche famose, creazione, miscugli di colori … il libro/quaderno propone varie cose!
Per riutilizzare le varie proposte, o se si hanno più bambini suggerisco di non completare direttamente il libro, ma si possono disegnare gli elementi su un foglio bianco e dopodichè via libera alle manine curiose di creare!

Il bambino è competente e portatore di intelligenza;
sta all’adulto strutturare spazi e tempi,
occasioni ed esperienze volte
a liberare questo potenziale.

Il messaggio di Maria Montessori è chiaro, dà fducia e speranza. Se diamo a bambini la possibilità di imparare facendo, collaborando con i compagni nella libertà dell’apprendimento, senza paura di un errore che invece di un’opportunità diventa un giudizio di valore, ecco che svegliamo dentro di loro le risorse, le energie che certamente non mancano, ma che attendono soltanto di poter avere la scintilla giusta per accendersi.

Tocco osservo dipingo con le mani – Secondo il metodo Montessori di Sadrine Andrews edito da L’Ippocampo Ragazzi è un bellissimo libro che aiuterà molti genitori, insegnanti, nonni, zii in cerca di ispirazione per trovare attività per risvegliare la voglia di apprendere, conoscere e sviluppare nuove competenze con i bambini.
Il livello è progressivo, per prima cosa imparano a conoscere le forme geometriche, ad esempio con il quadrato prima lo dipingono all’interno con la mano destra, poi un secondo quadrato, con la sinistra;
Girando pagina, il bambino è invitato a dipingere i contorni dei quadrati, poi a dipingere attorno al quadrato con tre diversi colori e poi prendendo ispirazione da un’opera d’arte di Paul Klee i bambini possono creare la loro versione dal colore alla composizione!

Insomma, pagina dopo pagina, forma dopo forma, possiamo giocare ma allo stesso tempo possiamo permettere ai più piccoli di trasmettere, apprendere, sviluppare le abilità e le conoscenze rimanendo in una modalità divertente, lasciando loro sempre una grande parte da scoprire!
Partecipare e condividere la crescita e lo sviluppo del bambino in maniera non autoritaria ma lasciandolo libero di trovare da solo la sua strada verso l’apprendimento, mettendogli a disposizione tutto ciò di cui a bisogno per farlo, è uno dei principi fondamentali su cui il metodo Montessori si basa saldamente.

Maria Montessori era convinta che per imparare non sia sufficiente apprendere delle nozioni, ma sia necessario fare, collaborare, sperimentare e poter sbagliare.
Si tratta quindi di aiutarli in maniera indiretta piuttosto che indicare loro continuamente quello che è giusto e quello che è sbagliato, quello che devono fare e quello che non devono fare.
Credo che l’aspetto più rivoluzionario del metodo Montessori sia proprio questo: sospendere ogni forma di correzione infantile, di intervento diretto e invasivo nei confronti di quello che i bambini stanno facendo, lasciando che siano loro stessi a fare le scoperte necessarie.

L’impostazione montessoriana, così famosa nel mondo anche per la frase aiutami a fare da solo è qui ripresa anche se ci piace l’onestà di scrivere “liberamente ispirato al metodo Montessori“, perchè anche qui si tratta semplicemente di cogliere lo spirito di questa proposta pedagogica e immetterla come linfa vitale nella crescita creativa delle nuove generazioni!

Create il vostro spazio, guardate, commentate insieme e così inzia la nuova proposta consapevole di attività e nuove proposte 😉
Pronti a preparare il vostro kit del giovane artista?

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Pandino cosa fa? – Satoshi Iriyama

A Pandino piace muoversi
e imitare le forme.
Vuoi giocare con lui?

Pandino come i bambini ama muoversi e perchè no, sperimentare nuovi movimenti!
Eccoci quindi in compagnia di Pandino, un simpatico panda, che gioca all’imitazione.
Imitiamo il tulipano, poi la mossa della banana e che ne dite di fare pure la mossa dell’aereo?!
In tutto il libro, Pandino Cosa fa? viene seguite la stessa operazione e la stessa organizzazione dell’immagine e del testo nel processo di lettura.


In primo luogo, nella pagina di sinistra il testo spiega come dovremmo posizionarci (sia Pandino che tutti noi 😉 ) e sul lato destro appare il panda che lo rappresenta. Nella successiva doppia pagina, a sinistra, sia il testo che l’illustrazione ci mostrano il movimento che dobbiamo fare (“…e gira, gira, gira..“, “…e oscilla da una parte all’altra” …) Eccoci insieme a pandino “trasformarci” nella figura che rappresentata: un razzo, una polpetta di riso, una trottola..e tante altre!

Infine, sia pandino che i piccoli lettori, fatti tutti gli esercizi, concludono questo unico e divertente gioco/lettura in un modo tenero che aiuta a tornare alla calma…rotolando, rotolando, fino ad arrivare a qualcosa si conosciuto e sicuro, un abbraccio speciale, quello della mamma.

Pandino cosa fa? di Satoshi Iriyama edito da Terre di Mezzo, propone sette posture; sono molto semplici ed è proprio questo il bello, perchè il bambino riconosce le semplici figure e si sente libero di lasciarsi trasportare a fare come pandino!
Termina con un rotoloso abbraccio con la mamma, quindi è perfetto per un momento pre-nanna, per rallentare i ritmi iper attivi dei bambini, ma in modo giocoso e coccolo!
Davvero interessante e piacevole questo libro per divertirci con i bambini ed esercitare insieme delle piccole attività motorie, infatti ci mostra e in qualche modo ci ricorda figure e passi di Yoga, danza o semplicemente movimenti psicomotori del corpo!
Il testo breve e la postura associata a ciascuna doppia pagina aumentano la chiarezza e l’imediatezza di interpretazione per i bambini.

Satoshi Iriyama è l’autore e illustratore giapponese di questo album semplice e bello, è nato a Tokyo nel 1958. Prima di dedicarsi all’illustrazione per bambini, ha lavorato come disegnatore per il mondo del fumetto e dell’animazione. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.
L’autore riesce a dipingere un panda che sembra un vero cucciolo di panda impagliato. Lo rappresenta con forme tondeggianti e con una tecnica così semplice e allo stesso tempo così efficace che ci viene voglia di tirarlo fuori dalla pagina e dargli un abbraccio.
Con Pandino cosa fa?, possiamo concederci una lettura dinamica e attiva e soprattutto possiamo divertirci insieme ai bambini!
E alla fine della lettura, se non è ancora l’ora del riposino, inventiamo e visualizziamo insieme nuove divertenti azioni/posizioni 😉

Un libro molto divertente per i piccoli pandini che avete in casa 😀
E voi, siete pronti a fare le mosse con pandino?
Divertitevi a fingere di essere ogni sorta di cose familiari e di far muovere il vostro corpo! ❤

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