Zebra dalla sarta & Riccio dal Barbiere – Minibombo

Chi l’ha detto che una zebra
non possa cambiare look di tanto in tanto?
Stoffe, ago, filo e ventun bizzarri cambi d’abito
per una protagonista quanto mai esigente…

Zebra dalla sarta è una simpaticissima storia per i piccoli lettori che amano i vestiti ma anche per coloro che odiano vestirsi. Una serie di illustrazioni coloratissime, per far divertire i bambini ad immaginare il risultato finale di ogni bizzarro tentativo per trovare il look giusto!

Andare dalla sarta
a Zebra è assai gradito,
le piace da impazzire
cambiare il suo vestito…

Proprio così! A Zebra piace molto andare dalla sarta per cambiare spesso il proprio vestito. Adora giocare con il suo look, finendo per indossare le più stravaganti e modaiole vesti, in modo da sentirsi al passo coi tempi…

Floreale o invernale?
A uncinetto o col merletto?
in chiffon o coi pon-pon?
Leopardato o ben piumato?

Cosa sceglierà Zebra dopo ben 21 cambi d’abito!?

Le prove per un cambio look non finiscono qui!

Andare dal barbiere
per Riccio è un’avventura,
gli piace da impazzire
cambiare acconciatura…

Un piccolo riccio va dal barbiere. Ovviamente a lui piace molto cambiare acconciatura, ma è un cliente molto pignolo perchè da bravo vanitoso non si accontenta del primo risultato…
Un libro semplice e divertente per parlare di acconciature, di parrucchiere (per tutti i bimbi che amano andarci o NON andarci) e…di ricci! 😉

Col codino o parrucchino?
Basettone o parruccone?
Bigodini o ricciolini?
Col frisé o démodé?
A caschetto o col cerchietto?

Ma cosa piace al Riccio? E alla fine, cosa sceglierà?

Ed è così che troviamo ben 23 buffe acconciature per Riccio!
Ancora una volta Silvia Borando conquista l’attenzione dei più piccoli, generando divertimento e tantissima curiosità!
Con frasi minime in rima e disegni dal tratto deciso e colori brillanti, questi due libri, Zebra dalla Sarta e Riccio dal barbiere, riescono ad attirare l’attenzione dei bambini che non potranno che sbellicarsi dalle risate…

Giocate a far inventare altre acconciature al riccio, oppure nuovi outfit alla zebra, spingete i bambini più grandi a disegnarne di nuove o i più piccoli a ricordare lo stile solo proponendogli l’immagine.
Ecco dunque che dopo queste due belle letture, noi adulti, (genitori, maestre, nonni..) possiamo stimolate la loro fantasia mescolando tagli e vestiti, come sarebbe il riccio vestito di merletto o la zebra con un taglio a caschetto?
Sul sito della casa editrice Minibombo trovate tutto l’occorente per iniziare a Giocare con la Zebra

Buon divertimento!
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Pomelo Elefantino da giardino – Ramona Bădescu

Pomelo sta bene sotto il suo soffione.
Ma per un elefantino così piccolo,
che proboscide!

Pomelo, piccolo elefantino rosa con una lunga proboscide che vive in un orto all’ombra del suo soffione. Si si, le avventure di Pomelo nascono tra una pianta di carciofo e una carota, in compagnia di Gigi la lumaca e Gantok la tartaruga.

Appena apriamo il libro, si entra in un mondo che conosciamo bene, quello di un orto. Lo conosciamo bene ma allo stesso tempo è lontano dal nostro sguardo, soprattutto è molto lontano dalle nostre dimensioni, perché composto da ortaggi e piante piccole. Un ambiente perfetto invece per il nostro Pomelo, in quanto è un elefante in miniatura.

Pomelo elefantino da giardino, contiene tre avventure.
Nel primo “Che proboscide!” il buon piccolo Pomelo è infastidito dalla sua lunga proboscide, tanto da farlo rimanere bloccato dappertutto;
fa un passo avanti, si arrotola …
va a caccia di zanzare e si incastra tra i sassi…
ma può essere comodo per fare scherzi agli amici, raggiungere qualche deliziosa fragolina inaccessibile o persino leggere tranquillo aspettando la sera sotto al suo soffione!

Nel secondo episodio “Pomelo ha paurascopriamo le sue paure.
L’elefantino rosa ha paurissima dei porri di notte, ma ha anche paura che la pioggia cancelli i colori o di non capire più nulla, nemmeno il suo amico Gigi, ma vi sfido a resistere a Pomelo come un cappuccetto rosso (che ha paura di finire nella brutta storia) 😀
I cambiamenti, dopotutto, lasciano sempre perplessi, a volte spaventati, ma bisogna avere il coraggio di affrontarli, esplorarli, farli propri, in modo che possano portare a esperienze nuove, che possano arricchirci, ampliando la nostra conoscenza del mondo.

L’ultimo episodio, “i giorni spassosiesalta le qualità del nostro personaggio, proprio per mostrare che, nonostante la sua piccola stazza, il colore particolare, il suo essere insomma diverso, è pieno di qualità invidiabilissime, come il poter diventare invisibile su sfondo rosa, l’essere grande rispetto ad altri esserini suoi amici, essere bello, impermeabile, pratico mentre fa una gara di corsa con le lumache oppure navigando sulla rugiada seduto sul guscio di una noce.
Le espressioni che assume Pomelo in questo ultimo capitolo sono davvero esilaranti. E la riflessione sulla diversità che diventa ricchezza è importantissima.
Ma il piccolo elefante è anche un sognatore a cui piace guardare le nuvole che passano e ammirare i tramonti …
Anche questa volta il tutto terminerà ai piedi del suo amato soffione, da cui ritorna sempre.

Poche frasi, tante immagini dal tono scherzoso e poetico, in Francia Pomelo è un personaggio popolarissimo nato nel 2002, e le sue avventure sono state tradotte in ben 17 lingue.
A Pomelo, la sua autrice Ramona Badescu e il suo illustratore Benjamin Chaud hanno dedicato molti libri e contiamo che Terre di Mezzo, per la gioia dei piccoli lettori continui a ri-pubblicarli in Italia.

Ramona Bădescu e Benjamin Chaud rendono l’umore in continua evoluzione di Pomelo con tenerezza e precisione. Per i bambini che spesso lottano con le loro emozioni, è molto rassicurante vedere questo piccolo elefante essere sconvolto e goffo.

Con i suoi occhi a palla, la lunga proboscide e soprattutto quel colore, così lontano da quello vero degli elefanti, non può non intenerire il lettore. Carino, buffo e tenero, è perfetto per una storia legata all’infanzia. Durante la storia Pomelo assume varie espressioni, una più azzeccata dell’altra, che lo rendono vero, reale, in quanto sono espressioni tipiche dei bambini. Dubbio, felicità, tristezza, perplessità, sorpresa. Diverte anche il lettore adulto, che non può rimanere indifferenze a un essere così semplice, quanto simpatico e ricco di sfumature.

Perfetto per i bambini dai 3 anni,
e per tutti i bambini che amano giocare e maneggiare gli ortaggi nell’orto,
ma anche per i bambini che appena vedono una carota si rifiutano di sedersi a tavola 😉
Tre storie semplici ma ricche di emozioni, sorrisi e tenerezza
sarà impossibile non cercare sotto ai soffioni Pomelo l’elefantino rosa 😉

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Beatrice e Vanessa – Yeoman & Quentin Blake

Beatrice, la pecora, e Vanessa la capretta,
avevano passato tutta la vita insieme, nello stesso campo.

Beatrice, la pecora e Vanessa, la capra, si conoscono dalla loro nascita, da allora pascolano sulla stessa erba intorno alla stessa fattoria e chiacchierano appoggiando il muso sulla staccionata del prato ogni giorno che passa.
Tutto sembra perfetto, ma quel giorno le loro abitudini, sempre i soliti argomenti, sempre la solita erbetta ogni giorno …basta, è tutto fin troppo noioso.

Dovremmo andare in vacanza – disse Vanessa
Subito? – chiese Beatrice timorosa
Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi!
Facciamo immediatamente le valige – disse Vanessa

Entrambe, amiche da sempre, non sono mai andate oltre lo steccato della fattoria.
La soluzione è andare in vacanza! Per assaggiare nuove erbe gustose e chissà casomai creare nuovi ricordi da raccontarsi.
Pronte e decise, si procurano il bagaglio: una borsa capiente, una testa di lupo impagliata e un bel mazzo di palloncini. L’essenziale, insomma, per un viaggio, specie se per arrivare alla meta si rivela necessario attraversare una foresta.

All’inizio, ovviamente, non conoscevano il pericolo che affrontavano quando si avvicinavano alla foresta, ma con intelligenza e (forse) un po ‘di fortuna, gli ostacoli si sentivano più facili da superare.

Una storia su come uscire dalla tua zona di comfort, amicizia e viaggio. Il personaggio piuttosto ingenuo di Beatrice con la coraggiosa e intelligente Vanessa è una combinazione comune ma non noiosa. Anche ciò che si guadagna dopo il ritorno dall’avventura è stato davvero rilassante.

Beatrice e Vanessa di John Yeoman, illustrato da Quentin Blake, edito da Clichy è uno di quegli albi illustrati esilaranti, imperdibili e assolutamente geniali.
Il suo stile è vorticoso e giocoso come le illustrazioni aeree, divertenti e raffinate dello straordinario Quentin Blake.

Una storia che stimola i bambini ad uscire dalla loro zona di confort
Una storia fresca e divertente
Una bella avventura per due amiche inseparabili

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Il gioco del Buongiorno – Hervé Tullet

Buongiorno mio dolce vermedito,
è ora di svegliarsi!

Tutti i libri di Tullet sono fantastici, ricchi di spunti per gli adulti e ghiotti di libertà e fantasia per i bambini. Ogni libro a modo suo sa diventare un gioco per creare un’esperienza allegra piena di creatività e risate per grandi e piccini.
Con Il gioco del Buongiorno, ti servirà solo un dito! Esattamente, basta disegnare una faccina sul dito e si gioca leggendo una “semplice” routine mattutina.

Hervé Tullet, autore e illustratore di più di quaranta titoli per bambini ormai lo possiamo definire una pietra miliare in questo campo infantile, libri come: Colori, Un libro, Oh! un libro che fa i suoni, La fabbrica dei colori e tanti altri sono già dei classici.
Questo è un libro per i più piccolini da 1 anno a 2 anni, che possono divertirsi con le dita della mamma o del papà e si divertono facendo gli spettatori; ma anche per i bimbi più grandi, anche per i fratelli e sorelle maggiori che vogliono inventare le proprie storie con i propri dialoghi e fanno gli attori protagonisti.

Se ancora non lo conoscete e non l’avete provato, vi assicuro che non avete idea del potenziale che ha disegnare una faccina sulle dita dei bambini!
Due puntini per gli occhietti un linea curva per la bocca e inizia una lettura tutta vostra che porta tanta gioia ai bambini…in compagnia del vostro VERMIDITO 😉
È una cosa apparentemente piccola, ma vi regala tonnellate di ore di gioco per molto tempo dopo aver letto il libro. Giocherete spesso a solleticare o nascondere qualcosa o qualche altro atto casuale di stupidità e poi dire: “Non dare la colpa a me. Deve essere stato il Vermedito! 😀 ”

Il gioco del buongiorno del magico Hervé Tullet è edito da L’Ippocampo Ragazzi.
In ogni pagina il bambino o l’adulto può inserire il dito nei fori del “vermedito” e interagiranno con la storia. Divertimento assicurato, perchè il libricino, dalle pagine cartonate, prende vita e possiamo scegliere quale vestito indossare oppure far finta di consumare la colazione.


Con disegni semplici e accattivanti sono illustrate e raccontate le prime ore della giornata, come le può vedere un bambino, il fare colazione, lo scegliere i vestiti che sente perfetti per questa giornata e andare a scuola…non prima del bacino di mamma e papà 😉 Una semplice sequenza che aiuta il bambino a capire le azioni fondamentali da seguire nella prime ore della giornata.

Il piacere della buona lettura inizia fin da piccini.
I primi libri si presentano a bambini in forma di gioco e mettono le basi per il piacere di leggere e Il gioco del Buongiorno è un ottimo inizio!

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Mamma Volpe – Amandine Momenceau

“Ha nevicato molto stanotte.
Non vi allontanate troppo piccoli miei.”

In una bella giornata di sole invernale, ai margini di un bosco, una volpe e i suoi cuccioli si godono il sole. I quattro cuccioli giocosi che si nascondono in questo fresco paesaggio innevato. La mamma li perde rapidamente di vista. Vorrebbero giocare a nascondino?

Il bellissimo album Mamma Volpe di Amandine Momenceau, animato da pagine tagliate, invita a partecipare anche noi al gioco.
La parte di “nascondino” viene lanciata e funziona meravigliosamente grazie alle animazioni dell’autore. L’obiettivo è vagare da una pagina all’altra, i ritagli lasciano molto spazio per scoprire gli elementi nascosti. Divertente a volontà, la calma è essenziale per gli eventi mentre ci lasciamo trasportare dall’allegria dei più piccoli.

Li cerchiamo come mamma volpe, alzando una pagina, scoprendo un nuovo paesaggio e una volpe qui, un altro dietro un cespuglio, un altro ancora dietro la mamma volpe.

Il libro ci invita a giocare, a camminare, ripercorriamo i nostri passi, ri-girando una pagina per vedere come il piccolo si è nascosto in questo paesaggio immacolato.

Mamma Volpe edito da Pulce edizioni è un libro sorprendentemente elegante ed essenziale che riesce a sorprenderci con la sua costruzione semplice e geniale…con forme pure ed eleganti e colori morbidi e teneri.

“Dobbiamo sbrigarci, è notte ormai.
Io lo so perchè giocate a nascndino
è per stare fuori il più a lungo possibile.
Ma adesso bisogna proprio andare a dormire.”

L’album, fatto di carta fustellata e sagomata, è realizzato in modo tale che il contorno degli alberi risalti nella pagina e dia alla foresta tutta la sua imponenza, rivelando gradualmente la sua estensione e profondità.
Il taglio dà sollievo a piante, animali, con la sensazione di poterli sentire sotto le dita.

Una bella e gioiosa passeggiata attraverso paesaggi innevati, che termina calda, rannicchiata contro la mamma…
Un album con un testo delicato che rivela tutta la tenerezza, l’attenzione e la serenità di questa madre volpe.

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Uno in più – Olalla Gonzalez

Mamma, ti vedo più tonda.
Credo che avrai un cucciolo!

Bè sì. fra poco saremo
uno in più.

Coniglietto un giorno vede la pancia della mamma un po’ più tonda del solito e ha subito un’intuizione: “Mamma, credo che avrai un cucciolo!”. Alla conferma della mamma, la sua gioia diventa subito un’esplosione incontenibile di energia e Coniglietto inizia a correre per tutto il bosco annunciando ai sui amici la felice la notizia.

La mamma però non gli ha dato una risposta precisa precisa su quando il fratellino nascerà, si è limitata a rispondergli “Quando non mi vedrò più i piedi” ❤
Così Coniglietto diventa, giustamente, impaziente e, non perdendosi d’animo, pone la stessa domanda a Picchio, Scoiattolo, Orso e Pecora, vuole sapere insomma quando sarà il momento in cui il suo fratellino farà la propria comparsa.

-E quando nascerà?
-Quando non riuscirò più a vedermi i piedi.

Ma anche da ognuno dei suoi amici riceve risposte vaghe, Scoiattolo gli risponde quando avrà finito i giocattoli che sta preparando e Picchio invece quando la culla che sta costruendo sarà finita, Orso gli dice quando avrà finito il propio letargo, Pecora quando avrà completato i vestitini

Così a Coniglietto non rimane che armarsi di santa pazienza, attendere e sognare tutti i divertimenti e i giochi che a breve potrà fare assieme a un fratellino in più…

Uno in più, albo illustrato edito da Kalandraka, scritto e illustrato da Olalla Gonzalez e Marc Taeger, moglie e marito nella vita.
Una storia semplice, di attesa, che conquistata perché racconta con divertimento l’ansia dell’attesa mettendo in luce quella magica concretezza tipica dell’infanzia. È un racconto che, perfettamente riflette il vissuto dei bambini lasciando allo stesso tempo un bel respiro all’immaginazione.


Non si parla di quanto si vorranno bene i due fratelli, nemmeno dei litigi, delle gelosie, dell’amore della mamma eccetera.
Si parla di giochi. Di tutto ciò che nella fantasia di coniglietto si potrà realizzare insieme al cucciolo, del come staranno insieme, di cosa potranno fare.
Ohhh, quando saremo uno in più potremo…” e poi parlano solo le illustrazioni.

Una storia gradevolissima, tenera e molto divertente, non solo per i bambini 😉 in cui quell’agitazione felice dei piccoli fratelli che da lì a poco diventeranno fratelli maggiori è descritta con la giusta leggerezza e con sorriso, aiutandoli a capire che non sempre nella vita le certezze si possono avere, anzi, spesso molte sorprese possono nascondersi dietro l’angolo.
…e poi alla fine, secondo voi, nascerà davvero un fratellino? Uno in più?

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Ho visto una talpa – Chiara Vignocchi

“Oggi ho visto una talpa
piccolissima!” dice l’elefante
“Ooooohhh!”

“Io oggi ho visto una talpa
molto grande!” dice la formica
“Uuuuhh!”

La prima innocente affermazione con cui si apre la storia non rivela subito dove si andrà a parare: «Oggi ho visto una talpa piccolissima!». A parlare è un elefante davvero gigantesco che riepimpie la pagina, ma alla pagina successiva c’è un «Ooooohhh!» generale dell’intero gruppo di animali. A prendere la voce è poi la formica: «Io ho visto una talpa molto grande” “uuuuhh!”».


E così via, con questa sequenza la narrazione continua, ascoltando le dichiarazioni di tutti gli animali protagonisti, che, cosa molto strana, hanno incontrato una talpa che sembra sempre molto diversa.

Un elefante, una formica poi ancora una lumaca e un ghepardo, un ragno con tanti occhi, un camaleonte strabico e infine pure un pipistrello, tutti loro, un piccolo gruppo di amici si stanno confrontando sul loro incontro con una talpa.

La cosa si fa strana e interessante perchè ciascuno di loro ha una diversa versione del tipo di talpa che ha incontrato, chi l’ha vista piccolissima e chi enorme, chi velocissima e chi lentissima, tante talpe tutte insieme o pure una di qua e una di là, addirittura ce chi l’ha vista sottosopra!!!!

Le attese e le aspettative crescono a ogni pagina, e i piccoli ascoltatori/lettori saranno talmente coinvolti in questa bizzarra vicenda da non poter resistere a unirsi al coro degli increduli mormorii di stupore dei protagonisti 😀


Chiara Vignocchi e Silvia Borando in questo albo illustrato Ho visto una talpa ci raccontano e dimostrano ancora una volta, come nella migliore tradizione delle storie pubblicate dalla casa editrice Minibombo, che il nostro punto di vista sulle cose può non essere così oggettivo come crediamo.

Ma quante talpe ci sono in giro?
Così tante? Ne siamo sicuri?!

Ma come sarà questa talpa?
Piccolissima?
Grande?
Veloce?
Lentissima?

Alternando pagine con disegni neri su sfondo bianco e disegni bianchi su sfondo nero, ci ritroviamo con l’elemento sorpresa finale colorato dell’arancione della copertina.
Il finale ha davvero la caratteristica di tutti i libri di Minibombo: un finale per nulla scontato che strappa una risata a grandi e piccini.
Bello, divertente e piace ai giudici più critici…i bambini! 😀

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Cuore di Nonno – Irena Trevisan

Ogni storia nasce da un cuore.
Come dal cuore di un nonno e di un nipotino,
nel cuore di una piccola casina, lassù,
nel cuore delle montagne.

Cuore di nonno di Irena Trevisan edito da Sassi Junior grazie alle profonde illustrazioni di Enrico Lorenzi è una dolce favola illustrata dedicata all’amore che lega i cuori dei nonni e dei nipoti…di ieri, di oggi e di domani.

I due abitano in una piccola casina di legno tra le montagne, le loro giornate sono ricche di piccole faccende da fare, come raccogliere la legna, la frutta, o pescare pesci nel fiume.


E poi le giornate trascorrono tra storie raccontate di ricordi lontani, avventure passate e storie immaginate. Non è difficile immedesimarsi e ritrovare situazioni simili perchè sappiamo come i bambini abbiamo sete di ascoltare storie e ricordi, che si fanno ancora più speciali se a raccontarli sono i nonni con la loro suadente calma e passione del vissuto.


E così le giornate trascorrono, per un nonno e un nipote che vivono così tante esperienze insieme che decidono e desiderano imprimerle su carta, giorno dopo giorno, fino a quando il nipote, ormai cresciuto, chiede al nonno di raccoglierle in un libro.


Il tempo inesorabilmente passa, gli anni passano, il nipote ormai anziano ritrova quel libro e inizia a leggere storie al suo nipotino, come una catena che non si spezza mai ma che anzi, pur cambiando i tempi, aggiunge nuovi anelli sempre pieni di avventura e amore.

Essere nonni oggi è davvero una sfida. Al di là delle implicazioni affettive ed emotive che questo ruolo comporta, oggi le dinamiche sociali e familiari ne richiedono una revisione completa. Viviamo in una società spesso caotica e disorientata, in cui la visione del mondo è distorta dalla frenesia e dalla soddisfazione immediata dei bisogni.

I nonni in questo contesto sono una certezza, forse una delle poche rimaste.
Laddove possibile ovviamente il nonno oggi ha il compito di trasmettere, avendo dalla sua tempo, pazienza ed esperienza, i valori autentici che costituisce un pilastro per lo sviluppo e la socializzazione del bambino….e il vantaggio è duplice: non solo per il bambino che trova un solido punto di riferimento, (oltre ai genitori ovviamente) ma anche per i nonni che sono chiamati a trovare più energie e scoprire nuove soddisfazioni.
Tra nonni e nipoti, generalmente, si sviluppa una relazione unica, magica e speciale dove imparare a crescere e a confrontarsi con la vita. Un nonno o una nonna trasmettono non solo un senso di tradizione, ma anche di continuità tra i vecchi insegnamenti ed i nuovi, in una sorta di “patto educativo”. I nonni, inoltre, possono insegnare a un nipote ad avere più pazienza e a rispettare i tempi di una persona “con una certa età”

Ecco quindi una storia illustrata, semplice ed essenziale nel testo, ma molto molto profonda, infatti l’ autrice tocca con delicatezza le corde del cuore di grandi e piccini per raccontandoci del rapporto speciale che si instaura tra nonno e nipote, quel legame unico a cui tutti siamo legati nel percorso della nostra crescita e che auguriamo ai nostri figli di vivere come bagaglio di esperienze, saggezza e racconti.

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Non avere PAURA, piccolo GRANCHIO – Chris Haughton

“La vita si restringe o si espande
in proporzione al nostro coraggio.”
Anaïs Nin

La storia racconta di un papà, Grande Granchio, e di un figlio, Piccolo Granchio.
I due vivono tra gli scogli, in una piccola pozza. Ma oggi è un giorno speciale: Piccolo Granchio vedrà il mare per la prima volta.


Tic-tic fanno i due granchi mentre si muovono sugli scogli, splash splash quando invece attraversano le pozze e squich squich squich è il rumore delle loro chele che si arrampicano sulle alghe marine scivolose.

Piccolo Granchio si sente grande. “Posso andare dappertutto” dice. Quando però vede il mare, quando ci si trova di fronte e può finalmente coglierne la vastità e la forza delle sue onde, Piccolo Granchio perde un po’ della sua sicurezza.

“Non mi piace il mare” dice piccolo granchio.
“E’ meglio se torniamo a casa.”
“Non avere paura Piccolo Granchio.
Ci sono io. Vieni!
Ancora pochi passi…”

Infatti, tutto il suo entusiamo iniziale di vedere il mare, si spegne. Appena arrivati alla scogliera Piccolo Granchio è alquanto timoroso, e le onde – grandi, sempre più grandi – non aiutano, anzi gli fanno molta paura.
Per fortuna a rassicurarlo c’è Grande Granchio. Così, piano piano, onda dopo onda, il padre accompagna il figlio nella conoscenza del mare; lo incoraggia quando lui, come è naturale, si sente intimorito e vorrebbe rinunciare e lo sprona a provare, a tuffarsi, a fidarsi, a non arrendersi…e quando prenderà coraggio e deciderà di buttarsi scoprirà un mondo nuovo, e imparerà che lui può andare dappertutto.


Piccolo Granchio ha osato e viene ripagato dalla vista degli splendidi fondali marini, coloratissimi e abitati da pesci di ogni genere e dimensione, che lo accolgono con gentilezza e simpatia.

“E vanno giù
giù
giù
giù
giù…”
Piccolo Granchio GUARDA!
Tutti i pesci vengono a salutarti.”

Non aver paura, Piccolo Granchio di Chris Haughton, edito da Lapis, è adatto a lettori dai 3 anni in su. E’ un albo illustrato che racconta una bella storia di coraggio e scoperta, e lo fa soprattutto attraverso le immagini e in particolar modo i colori. La parte scritta non è molta, anzi la narrazione è ricca di onomatopee e l’organizzazione dello spazio illustrativo accresce il pathos, l’attesa e la teatralità e questo rende il libro perfetto da leggere con i più piccoli, ed è ideale per le letture animate!


Un albo illustrato dedicato al rapporto tra padre e figlio, ma anche sulla paura di crescere e di affrontare quello che non si conosce, tipica dei bambini.

Autore, illustratore e designer irlandese, Haughton ha esordito con Oh-oh!, un albo diventato subito un grande successo internazionale, insignito del Premio Andersen nel 2013 sia nella sezione dedicata agli albi illustrati da 0 a 6 anni che come Super Premio Andersen.
Chris Haughton ancora una volta non ci delude. Come potrebbe farlo, d’altra parte, dopo averci affascinati e divertiti con albi assolutamente geniali come “Oh-oh!” e “Shh! Abbiamo un piano” ?
Con la sua consueta originalità, con il suo stile illustrato inconfondibile, i collage di sgargianti e allegri, sono semplici e raffinati, capaci di attrarre l’attenzione dei più piccini in modo giocoso.
Leggetelo, fate piccoli passi come i granchietti, tuffatevi… senza stancarvi di dover rileggere…Whoosh!! 😉

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Il Segreto – Eric Battut & Ci penso Io! Cristina Petit

Che bella MELA ho trovato!
Sarà il MIO SEGRETO.

Il protagonista è un topolino che trova per terra una mela e in fretta la nasconde. Questo diventa il suo “segreto”, tanto da non mostrarlo a nessuno degli animali che incontrerà.
Passano diversi animali: uno scoiattolo, un uccellino, una tartaruga… e tutti chiedono al piccolo topolino cosa nasconda lì dietro, ma la sua risposta è sempre la stessa:

È il mio segreto e mai lo dirò

A poco a poco però, dietro di lui, sotto gli occhi complici del lettore, spunta una piantina, che diventerà albero e si riempirà di mele, proprio come quella nascosta dal topino.

Così il suo prezioso segreto diventa qualcosa di reale, grande, impossibile da nascondere. Un “segreto condiviso”.

Il segreto di Eric Battut edito da Pulce Edizioni ha un finale delizioso, sia perché c’è né per tutti, sia per la simpatica scena che accorda tutti e mette di buon’umore. Illustrazioni delicate, semplici su sfondo bianco, trama ciclica adatta a un target dai 2 a i 3 anni, un formato quadrato e solide pagine cartonate, adatte proprio alle piccole mani.
Il testo breve, con semplici rime e struttura ripetitiva, si presta ad essere imparato a memoria e porta a una conclusione di condivisione e di pace.

Che dite, voi, lo sapete tenere un segreto?!
Vedrete che questo libro si presta benissimo ad una lettura ad alta voce e cosa ancor più bello sarà vedere i bambini che si animano prima con grandi sorrisi per questa ingenuità del topolino e poi per avvertirlo 😀
ma come? non vedi? sta crescendo una pianta dietro di teeeeeee!

Camilla si è messa a piangere…
Ci penso io!
le ho dato un bacino e si è messa di nuovo a ridere

Avete presente i pasticci che possono fare e sperimentare ogni giorno i bambini?!
Pagine di libri che “per sbaglio” si strappano, quadri che cadono per qualche strano movimento oppure una maglietta nuova che dopo cinque minuti ha un bellissimo strappo e ancora urla e disperazione per una caduta e quel ginocchio sbacciato…cosa di tutti i giorni..o quasi 😉

I bambini con la loro voglia di provare, sperimentare ed essere grandi ne combinano sempre una nuova, ma sempre con la loro grande e indescrivibile inguenità sanno donare perle immense d’amore, proprio come il piccolo Tommaso nel libro Ci Penso io! di Cristina Petit edito da Pulce Edizioni

Quando siamo piccoli, abbiamo dei poteri magici. L’immaginazione, la fiducia incondizionata, la capacità di stare nel momento presente, di perdonare, di consolare, di aggiustare tutto, con un piccolo bacino

Perchè un bacio può guarire la bua
Perchè un bacio può far tornare il sorriso
Perchè un bacio può far scomparire la paura
Perchè un bacio può…grandi cose!

Forse per riflesso istintivo lo apprendono dalla mamma…perchè diciamocelo anche la mamma ha i poteri magici: uno di questi è far passare il male con un solo bacino, proprio come farà Tommaso con i suoi amici 😉
Non è forse proprio l’amore quel potere magico che tutto fa passare? e ci fa dimenticare pasticci e guai vari?!

Anche in questo libro cartonato, il testo è semplice e immediato per i più piccoli che si rivedono sicuramente nel piccolo Tommaso e nei suoi pasticci…e bacini 🙂

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E’ il mio compleanno – Helen Oxenbury

“E’ il mio compleanno
e voglio fare una torta.”

Oggi è un giorno speciale: il piccolo protagonista della storia compie gli anni e per festeggiare decide di prepararsi da solo la torta.
Ma per fare una torta servono degli ingredienti, e il piccolo protagonista inizia a cercarli, uno alla volta, ma non è semplice, quindi chiede aiuto ai suoi amici animali per trovare gli ingredienti giusti…


Così pagina dopo pagina andiamo con il bambino che incontra una gallina, un gatto, un orsetto, un maiale, un cane e una scimmia, ai quali chiede gli ingredienti per fare la sua torta.
Tutti gli animali, sono ben disposti ad aiutarlo nella sua ricerca: le galline, naturalmente, gli danno le uova.
E così il gatto prende burro e latte dal frigo, il maiale chiede un po’ di sale a delle lontre che fanno un pic nic, mentre il cane va a comprare lo zucchero in un negozio, pagandolo alla pecora che lavora cassa.


Dopo aver recuperato il necessario, il bambino e gli animali possono fare insieme la torta e alla fine… mangiarla in compagnia.

È il mio compleanno è scritto e illustrato da Helen Oxenbury, un’artista che non richiede grandi presentazioni edito da Pulce edizioni.


Il testo breve e musicale e le ripetizioni che i piccoli tanto amano, ne fanno un libro ideale a partire dai tre anni.
È il mio compleanno, è uscito in Inghilterra nel 1994 ed è subito diventato un classico anglosassone; la storia anche in questo caso è cumulativa e grazie alle ripetizioni l’attenzione dei piccoli lettori è catturata perchè si divertono ad aiutare l’adulto nel racconto, anticipando le battute 😀


Gli animali illustrati hanno tratti e comportamenti molto umani, e sembrano essere più dei compagni di gioco del bambino protagonista, tutti diversi, ma tutti amici in pieno stile Oxenbury 😉

Helen Oxenbury nasce nel 1938 a nord di Londra e inizia la sua carriera scrivendo sceneggiature per teatro, cinema e televisione. Dopo aver sposato John Burningham, un altro grande illustratore inglese di libri per bambini, si dedica anche lei completamente a questo mondo. In particolare inizia a scrivere e disegnare proprio pensando ai propri figli. Vuole creare libri per bambini che li abbiano per protagonisti, nei quali possano riconoscere sè stessi, il proprio mondo, le proprie emozioni, allontanandosi da un intento educativo che aveva modellato la letteratura per l’infanzia fino quel momento.

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Il castoro, l’uovo e la gallina – Eva Francescutto

“Ho trovato un uovo laggiù, poi ti spiegherò.
Ora vado a dirlo a tutti gli altri.
Tu tienilo d’occhio e mi raccomando:
per NULLA al mondo….”

Il protagonista dei questo albo illustrato è un castoro, che non lontano dal bosco dorme profondamente. A lui si avvicina un riccio preoccupato che lascia un uovo raccomandandosi

“per NULLA al mondo…
…devi darlo alla gallina!”

Un compito semplice e chiaro, se non fosse che il castoro in realtà continua a ronfare e si sveglia momentaneamente solo alla frase, più enfatizzata delle altre

“… devi darlo alla gallina!”

per poi ovviamente tornare a dormire e ronfare.

Parte un gioco di fraintendimenti che porterà ad un epilogo opposto a quanto auspicato dai diversi personaggi che si sono alternati perchè lo stesso accade e si ripete al passaggio dell’alce, del coniglio, dello scoiattolo fino al momento in cui l’uovo inizia a creparsi e il castoro finalmente si sveglia i soprassalto conscio del suo dovere (o almeno così crede), rassicura tutti e corre a portare l’uovo alla gallina!! :O

Ma dall’uovo esce un piccolo coccodrillo… e non vi svelo il finale 😉 !

Il castoro, l’uovo e la gallina di Eva Francescutto e Chiara Vignocchi, illustratoto dalla già tanto amata quanto apprezzata (da grandi e piccini) Silvia Borando edito da Minibombo è un simpaticissimo libro all’insegna del malinteso con un finale tutto da ridere, come già ci ha abituato questa casa editrice!
E il messaggio che passa ai bambini è piuttosto chiaro: non bisogna mai addormentarsi sul più bello e, anzi, bisogna sempre prestare attenzione agli altri e a quello che ci circonda!
L’albo si presta alla meraviglia per una lettura ad alta voce (magari diversificando le voci degli animali), soprattutto se nel leggere il libro, pagina dopo pagina si favorisce lo stupore e il divertimento dei più piccoli ascoltatori della storia e le risate sono assicurate!

Come raccontato da Eva, la sua idea davvero geniale, nasce da un viaggio di ritorno dalla Svizzera in auto con Silvia Borando, la stanchezza in questo caso ha dato i suoi frutti. Perché la storia è nata proprio pensando a qualcuno che sta sonnecchiando e a cui gli vengono dette e racconatate cose di fondamentale importanza, ma ahimè di queste ne vengono recepite solo una piccola parte..

Un libro strepitoso, un crescendo di curiosità che poi si risolve nell’inaspettato finale.
Una carrellata di simpatici personaggi che compaiono e scompaiono creando una situazione veramente curiosa: bisogna mantenere il segreto, bisogna nascondere l’uovo, la gallina non deve sapere…
Cosa sarà successo? dovete assolutamente scoprirlo!
Un libro perfetto per stimolare l’interesse dei bambini e incuriosirli sempre di più verso questo magico mondo dei libri!

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