Il piccolo lettore – Amy Hest

Il piccolo lettore ha un cagnolino di
colore marrone, una robusta valigetta…
e una slitta rossa che trascina sulla neve
con una lunga corda.

Cosa succede quando un bambino e il suo cane fidato escono in un’avventura in un giorno di neve?
Una piccola storia, piena di amicizia e neve.

Il piccolo lettore di Amy Hest, illustrato da Lauren Castillo e pubblicato da Picarona è un libro illustrato senza tempo e riporta anche noi adulti a rivivere la spensieratezza e la libertà di giornate sulla neve.
Un bambino arranca nella neve profonda con stivali grandi e con una misteriosa valigia al seguito. Ha qualcosa di importante da condividere con il suo fedele cagnolino, che sembra non trattenere la gioia di questa giornata e saltella, insegue una lepre, un uccellino e corre avanti tra la neve fino in cima a un’alta collina ad apettare il suo amico.

Il vento soffia, mentre la neve cade dal cielo.
La collina è davvero molto alta.
Non è semplice, ma lui è forte.

Il nostro piccolo eroe sale sempre più in alto, con passo lento, affondando i suoi stivali nella neve fresca finché, finalmente, arriva anche lui con la sua slitta rossa che lascia lungo il percorso una lunga scia. Riuniti i due amici si sdraiano, si lanciano, si divertono anche a costruire un cane di neve!

La neve continua a cadere.
Lentamente apre la valigetta.
Click. click.

…l’unico suono, oltre alla neve che cade leggera,
è il suono della voce del bambino
che legge il loro libro preferito fino all’ultima pagina…

Questa storia dolce e innevata è un vero gioiello ed è un omaggio all’amicizia, alla lettura, ai momenti di tranquillità e allo stare insieme.
Le parole che raccontano la storia sono semplici ed essenziali, tutto il resto lo si respira e lo si sente entrando con un balzo nella storia.


Pare quasi di sentire in ogni pagina il vento freddo, la neve che cade nel viso, il fiatone del bambino che fatica nel salire la collina, i passi che sprofondano nella neve fresca e croccante.
Le splendide illustrazioni di Lauren Castillo a penna, inchiostro e acquerello, con i loro audaci colori saturi contro il bianco invernale, catturano perfettamente lo stupore e la gioia di questa magica giornata con un evocativa semplicità ci portano davvero nel mondo innevato de Il piccolo Lettore, dove tutto sembra magico, anche un semplice giorno d’inverno, anche una semplice collina dove giocare, ruzzolare tra la neve e leggere in compagnia di un cagnolino affettuoso!

Non rimane che fare un salto dentro questa storia per viaggiare fino alla “cima del mondo” tra la neve fresca in compagnia un fedele amico 😉

Buona lettura!
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Di tutti i COLORI – Allegra Agliardi

Quanti colori rimpiono il mondo!
Con il sole o la pioggia,
fanno un gran girotondo.

Lilla, arancione, rosa pastello,
azzurro turchino, marrone caffè.

Ti va di scoprire i colori con me?

Il mondo è pieno di molti colori: basta guardarsi intorno e vedere! Questo è il punto di partenza per passare attraverso un libro in cui i ritagli e le illustrazioni si combinano in modo semplice e affascinante.
Un libro in cui i colori sembrano odorare e profumare e ci ricordano la bellezza delle piccole cose di tutti i giorni.

Questo è l’invito.
Apri il libro, annusa, tocca…
E dicci tutti i colori che vedi!

Ci sono i rossi dell’anguria e dei papaveri. I verdi delle foglioline appena sbocciate e dei profumatissimi lime. Lo smeraldo degli anelli e il turchese delle tartarughe. I blu del mare, del cielo, dei mirtilli. I gialli del fieno profumato e delle pere succose.


E, soprattutto, ci sono pagine coloratissime, realizzate in robusto cartoncino (a prova di strappo, per capirci 😉 ) e piene di belle illustrazioni. Perché grazie al gioco delle fustelle – cioè delle aperture all’interno dei disegni – ad esempio la silhouette del canarino si sovrappone alle ali della farfalla, oppure la succosa pera gialla si sovrappone ad una lampadina illuminata come una luna..
Ed entrambi si colorano “pescando” i loro gialli da altre pagine. Una trasformazione destinata a generare meraviglia e divertimento nel piccolo lettore!

Di tutti i COLORI di Allegra Agliardi edito da Terre di Mezzo è un meraviglioso libro robusto che l’autrice dedica “alla natura, infinita fonte di ispirazione” e che introduce i lettori alla ricca gamma di colori presenti nella loro vita quotidiana, coinvolgendoli a notare tutte le diverse sfumature che li circondano, con un linguaggio ricco, con storie di colori squisiti e pagine interattive fustellate.

E’ un caleidoscopio di colori e poesia!

“Celeste, indaco, giallo limone,
rosso amaranto, verde bottiglia:
non ti fermare, continua a esplorare,
ogni colore ha la sua meraviglia!”

Il mondo naturale è presente in ogni pagina, in ogni colore, perché regala un’esperienza sensoriale a tutto tondo. Non ci sono solo colori, ma anche suoni e profumi, la possibilità di toccare e accarezzare e perchè no, pure assaggiare. Tutti i sensi del bambino son chiamati a giocare con i colori per far capire che il verde non è solo quello del prato dell’erbetta fresca sotto i piedi, c’è anche un gustoso gelato al pistacchio. C’è il rosso di una bocca pronta a gustarsi una bella fetta di anguria succosa e zuccherina, la cresta di un gallo o i petali di un papavero…

Di tutti i COLORI è tutto questo!
Far cogliere sì i colori ma non solo per la loro tonalità ma anche nella loro texture diversa, nei loro gusti, nelle loro forme!
Pagina dopo pagina la stessa struttura a fustelle delle pagine è ben pensata e voluta da Allegra Agliardi per far estrapolare l’essenza del colore. E creare quel gioco di trasformazione che crea aspettativa e grazie anche alle rime, ci si immerge nei colori della quotidianità e in quelle che sono le piccole grandi esperienze e scoperte di un bambini 😉

Come afferma l’autrice:
“spesso i libri per bambini presentano colori un po’ piatti,
privi di sfumature. Io ho cercato di restituirle.”

Attraverso una semplice osservazione apprendiamo che i colori possono essere luminosi, opachi, audaci, aspri, freddi, profondi, forti e molto, molto altro! Il libro perfetto per incoraggiare i bambini a guardarsi attorno e vedere i meravigliosi colori che li circondano senza quell’unico scopo piatto di imparare solo a chiamarli per nome! Noi adulti, sempre di fretta e presi oramai dalla routine della vita abbiamo una percezione del colore che appare immediata, li vediamo, li cataloghiamo e non ci pensiamo su a tutti i sensi che un colore può toccare.
I bambini invece no, loro iniziano a coglierli davverono intorno ai 3 anni e per chiamarli per nome li devono toccare, sentire!
Per raccontare i colori ai bambini più piccini c’è ora un Di tutti i COLORI un libro che genera stupore e meraviglia ma soprattutto non è un classico imparare i colori, ma è un vero invito a toccarli, infilare i ditini tra le forme e ritagli per scoprire un colore dopo l’altro!

Buon viaggio tra tutti i COLORI!
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Guarda fuori – Silvia Borando

Guarda fuori, profuma di neve,
giochi e complicità.

Sta nevicando e due bambini guardano fuori dalla finestra la magia di un paesaggio innevato.
Tutto sembra essere così bianco, silenzioso e immobile… ma…
Quand’ecco arrivare qualcosa…

GUARDA LA’!

…. GUARDA DI QUA!…


E GUARDA QUA DAVANTI!…


oH!
AIUTO!


Ma che fa il gatto vuol mangiarsi l’uccellino?

Tutto sembra essere tranquillo quando si innesca una catena di eventi che vede come protagonisti dei buffi animaletti, cosa sta succedendo là fuori?
Cosa accadrà?
In questo risiede l’abilità di Silvia Borando, nello stimolare il piccolo lettore e non solo a leggere i volti dei bambini ponendosi domande, interpretando e vivendo empaticamente il racconto:

perché sono preoccupati?
perché sono sorpresi?
perché esprimono sollievo o meraviglia?
che sta succedendo fuori?

Fuori appunto.. Fuori avviene una piccola avventura. L’atmosfera è pienamente invernale e racconta la storia di due bambini che dalla finestra osservano quello che accade fuori.
Guarda. Ma bene, osserva e immagina cosa accadrà dopo. E mentre guardi, leggi con gli occhi in ogni immagine, piccoli particolari da tenere controllati, c’è qualcosa che avanza piano piano, lì nascosto.

Guarda Fuori di Silvia Borando edito da Minibombo è un albo dal formato quadrato, nel bel mezzo di un paesaggio innevato, i fatti avvengono a pagine alterne al di qua e al di là di una finestra.
All’interno della casa, due bambini osservano ciò che accade fuori, indicano a turno dove guardare, anticipano con le espressioni del volto il tono di ciò che succede oltre il vetro. Ma è solo girando la pagina, che il piccolo lettore scopre davvero cosa hanno visto e indicato i bambini, condividendo di volta in volta il loro stupore, il loro timore o il loro entusiasmo.

GUARDA QUI! Un gesto disegnato, nessuna parola e gli occhi scattano sino a seguire la traiettoria di quel braccio alzato e fuori da quel dito puntato. Veloci veloci, si cambia pagina, e la Fuori dove prima vedevano solo la neve e morbidi profili ora un passero si è posato accanto all’albero spoglio del giardino.

GUARDA LA’! Il bimbo indica con il braccio, velociiii, giriamo pagina! Tre conigli rosa si avvicinano, uno sembra salutare quelle due faccette dietro ai vetri le cui bocche ora disegnano due O. Le pagine volano.

Insomma la fuori succedono cose interessanti e buffe. Il giardino di casa si popola, in un apparentemente tranquillo giorno di fiocchi silenziosi:
un pettirosso, tre conigli rosa e ora anche un gatto arancione che spunta da un cumulo di neve e in un balzo sarebbe sul piccolo e quieto pettirosso se…

Tra la neve che cade, questi simpatici animali (dai tratti felicemente familiari a chi abbia letto altri libri di Silvia Borando) danno vita a scene ora tenere, ora (apparentemente) tragiche, ora coraggiose, ma sempre tinte di un velo di ironia che impedisce al lettore di restare impassibile. Fino al colpo di scena finale, chicca con cui Silvia Borando da sempre ci ha viziati, che spiazza, convince e fa ridere di gusto 😉

Guarda fuori, offre una lettura golosissima soprattutto se condivisa (in questi giorni di freddo, poi!).
Quel che succede, quel si dicono i bambini lo indovinano e lo interpretano; ci mettono le parole e magari poi vorrebbero pure metterci le gambe quando i due protagonisti corrono fuori per cercare di risolvere il pasticciaccio combinato da quei simpatici animaletti 😀

Un libro senza parole porta con sé infinite di storie che tutti possono raccontare, anche chi non sa leggere poiché a parlare sono solo le figure.
Questo, oltre a ridurre l’ansia da prestazione, aiuta moltissimo i bambini ad improvvisarsi narratori, inventando sempre dialoghi e storie diverse.
Un buffo e amatissimo silent book che può essere letto e interpretato in modo sempre nuovo. Infatti in pieno stile Minibombo, il libro propone figure grandi, minimali e ben definite, colori pieni, contrasti forti e inquadrature piane che rendono il libro realmente apprezzabile e fruibile anche da bambini molto piccoli. Questa assenza di parole, dal canto suo, non preclude l’accesso, anche in autonomia, a bambini più grandi.
Le immagini sono semplici, colorate e molto vicine all’immaginario dei bambini.
Il giallo e l’azzurro sono i due colori predominanti: il giallo fa da sfondo ai bambini, e rappresenta la luce e il caldo del dentro casa. Questi due piccoletti, disegnati con un tratto semplice, pulito e minimale, adatto proprio ai bambini piccoli, fanno tenerezza appena li si guarda.
Fuori il cielo è azzurro e tutto il resto è bianco, coperto da candida neve.

Lo consiglio a chiunque legga storie a dei bambini perché si presta tantissimo a renderli protagonisti attivi del racconto, soprattutto se si lascia decantare l’attesa e la suspense con le giuste pause tra una pagina e l’altra 😉
Lo consiglio anche a tutte le persone che stiano cercando un libro “che non ti aspetti”.
Infine lo consiglio perché lascia a bocca aperta e un gran bel stupore pieno di divertimento negli occhi dei bambini!

E se dopo averlo letto volessimo giocare?

Il sito della casa editrice Minibombo propone per ogni suo libro anche delle idee per far giocare i più piccoli con la storia appena letta. Quelle che riguardano questo libro le trovate QUI!

Guarda Fuori, è uno di quei libri, piccolo per piccoli ma non piccolissimi, dove troviamo bei colori, pochi e ben chiari, pagine semplici e intuitive, suspence, ricerca, ritmo, gioco, insomma tutto quello che ci fa assolutamente dire che il libro è riuscito alla grande e divertirà chi lo legge così come chi se lo sentirà raccontare e riraccontare! 😉

Buona lettura, ne vedrete delle belle! 😉
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Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io

E’ bello avere un orso.
Io ne ho due che è ancora meglio.

La protagonista è una bambina dalle trecce bionde e le gote rosse, che si appresta a fare una passeggiata nel bosco innevato con il suo orsetto piccolo e il suo orso grande, che porta sempre con sé.

“Quello grande ha la forza di un gigante
e spesso mi porta a vedere il mondo dall’alto.”

Proprio così, quello più grande la tiene sulle spalle, la protegge dal freddo e le fa scoprire segreti sorprendenti nella natura.
Invece l’orsetto piccolo l’aiuta a conoscere nuovi amici, soprattutto gli amici, animali del bosco che si avvicinano pian pianino incuriositi.

“Quello piccino è morbido come il cotone
e mi fa conoscere le cose più piccine.”

E poi ci sono quei momenti nei quali anche la bambina, a suo modo è d’aiuto ai due orsi 😉
Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io di Margarita del Mazo splendidamente illustrato con il delicato tocco di Rocio Bonilla edito da NubeOcho è un racconto che profuma di coccole, tenerezza e inverno.
I colori sono tenui, ricchi di sfumature. Lo sfondo spesso bianco o dalle tinte chiare, dà risalto ai disegni della bambina, degli orsi e degli altri animali che incontrano.

Una storia semplice ma ricca d’emozioni, che parla del piacere di stare insieme e di aiutarsi, di amicizia, famiglia, solidarietà e anche della scoperta delle piccole cose in una natura coperta della neve.
I due orsi stanno sempre vicino alla piccola, la incoraggiano e la sostengono nelle difficoltà.
Una tenerissima storia che racconta l’amore profondo di una bimba per il suo “grande orso che le vive acconto e le dimostra tanto affetto e per il suo piccolo orsetto, amico fedele.


Pagina dopo pagina la accompagneremo in questo delicato paesaggio innevato, immersi nella natura… Pagina dopo pagina, accompagneremo la nostra nuova amica nella sua giornata insieme ai suoi DUE ORSI.
Il testo semplice ed essenziale lascia ai piccoli lettori/ascoltatori la possibilità di entrare ed immergersi dentro il paesaggio e a chiedersi con la loro immensa curiosità:
Davvero questa bambina vive con due orsi?
Vi invito a leggerlo per scoprire la fine che non vi lascerà delusi.

“Se hai un’orso grande e un orso piccolo
non perderai mai la strada.”

Buona lettura!
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La Stella di Laura – Klaus Baumgart

Nella cameretta di Laura la luce resta spesso
accesa anche di notte, quando già tutti
dormono. Ogni volta che non riesce a
dormire la bambina si affaccia alla finestra
e guarda le stelle che brillano.

Laura guarda la notte mentre una stella cade dal cielo direttamente davanti a casa sua.
Corre a cercarla e si accorge che ha una punta rotta. Decide di portarla a casa dove la cura amorevolmente.


Quella notte tutto cambia perchè Laura ha trovato una nuova fantastica amica: una stellina caduta dal cielo. La bambina decide così di prendersi cura di lei, le cura la punta rotta con un cerotto.

Ma al mattino non la trova più nel cuscino vicino a lei! Che sia stato solo un sogno?!
O forse le stelle si vedono solo di notte?!
Laura per tutto il giorno ne sente tremendamente la mancanza, sperava di fare tante cose insieme alla sua nuova amica…ora non ha voglia di giocare, di mangiare, ma appena arriva la sera e rivede la sua nuova amica è felicissima e condividono bellissimi momenti insieme.
Lentamente, però, la stella inizia a perdere il suo splendore; l’unico modo per farla tornare a brillare è lasciare che torni in cielo.

La stella di Laura di Klaus Baumgart edito da Gallucci è un libro poetico, capace di toccare il cuore di grandi e piccini, sia per quanto riguarda i temi, sia per quanto riguarda lo stile e le illustrazioni.
La storia propone tematiche universali che tutti noi possiamo incontrare nel quotidiano: il confronto con la diversità dell’altro ed il dolore legato alla separazione delle cose o delle persone che ci hanno resi felici.
Al centro della storia c’è la rievocazione di quel preciso e delicato momento della crescita in cui un bambino inizia ad abbandonare gli atteggiamenti egocentrici tipici dell’infanzia sostituendoli con comportamenti più generosi e altruisti.


L’incontro con la stellina che proviene da un’altra realtà, le fa capire che per fare amicizia non c’è bisogno di essere tutti uguali, basta apprezzare l’altro nella sua unicità. Il ritorno della sua amica celeste al firmamento la rende un po’ triste ma, allo stesso tempo, riesce a vivere la partenza con serenità.
Laura ora sa che ogni volta che si sente sola può guardare il cielo e la sua speciale stella scintillante sarà lì per condividere i suoi segreti.

La piccola Laura mette in scena molte delle azioni quotidiane in cui ogni bimbo si può identificare: giocare e parlare con un amico “immaginario” o giocattolo, dormire o non riuscire a dormire, mangiare, arrabbiarsi coi genitori e col fratellino, guardare le stelle dalla finestra e giocare al dottore.

Quale bambino non si riempirebbe di gioia vedendo una stella cadere nel marciapiede davanti casa?

E’ soprattutto la delicatezza dei colori e delle immagini talvolta a tutta pagina, la semplicità della storia e la purezza dei caratteri a renderla una storia incantevole.
La stella di Laura pubblicato per la prima volta nel 1996, ha venduto oltre due milioni di copie ed è stato tradotto in 25 lingue. A seguito del successo riscosso, il personaggio di Laura è poi diventato, soprattutto in Germania, il centro di un ricco fiorire di sequel e parallele iniziative editoriali e multimediali appassionando i bambini di oltre 30 paesi!
Una lettura semplice, che profuma di tenerezza e coccole, con quel dolce sapore di magia tutto intorno

Una magica storia di amicizia!
Buona lettura!

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Nella Savana & Nel Bosco – racconti sonori

Nella foresta Africana il sole
sorgeva e tramontava, ma il piccolo
fringuello non riusciva a volare.

A differenza dei sui fratelli il piccolo fringuello non riusciva a spiccare il volo.
Che fare, se non provare a chiedere consiglio ai vari animali abitanti della savana!?
Eccolo che si reca a chiedere consiglio all’elefante

“Mi scusi, sa per caso come si vola?”

Ma ahimè, l’elefante non lo sa aiutare, non ha certo bisogno di volare 😉
L’uccellino si avvia, anche se con un po’ di timore, anche dal re della savana, il leone.
Ma anche il leone non lo sa aiutare, non ha certo bisogno di volare per farsi rispettare dagli altri animali.

Tenace come chi desidera tanto tantissimo una cosa, il piccolo fringuello non si perde d’animo e va anche da una galloppante zebra, da un grosso ippopotamo impegnato a far le bolle nel fango, e infine non gli rimane che sentire lo Gnu.
Con la sua saggezza, quest’ultimo, anche se non ha mai volato insegna al piccolo fringuello dove trovare la risposta..dentro di sè…

“Noi non voliamo.”
“Ma grazie al nostro richiamo ci riconosciamo
l’un l’altro e restiamo sempre uniti.
Forse dovresti fare così anche tu.
Ascolta il tuo cuore.”

Riuscirà il piccolo fringuello a raggiungere il suo stormo?
Tra le splendide illustrazioni ricche di colore a tutta pagina di Luna Scortegagna, i testi essenziali ed in maiuscolo di Irena Trevisan, e i dolci suoni, Nella Savana – racconti sonori è una storia che con dolcezza accompagna il piccolo lettore dentro la meravigliosa natura calda della savana.
Schiacciando piccole aree indicate, il bambino può ascoltare durante la lettura Il cinguettio degli uccelli, il barrito dell’elefante che gioca nell’acqua, il ruggito del leone, la corsa delle zebre, il ronzio delle mosche e tanti altri suoni 🙂

“Cosa servirò mai, io
che sono più bassa di un filo d’erba
e più minuta di un fiore?”

Un’altra avventura strutturata in modo simile ci aspetta con una Lucciola piccina piccina.
Troppo piccola tanto da che la Lucciola vorrebbe proprio essere grande!
Si sente troppo piccola, ed insignificante..

La piccolina, decide allora di mettersi alla ricerca, nel bosco, dove da poco era scesa la notte di qualcosa che fosse più piccolo di lei.
Trovò delle foglioline, ma appena arrivò una folata di vento queste tutte insieme la mandarono a gambe all’aria!
Trovò anche delle piume che il vento aveva portato lì vicino, così piccine, ma non piccino il proprietario 😉
Anche quando iniziò a piovere, scoprì che le gocce d’acqua era piccolina, ma appena arrivò un rumoroso temporale si rese conto che non erano poi così piccole.

Sconsolata, triste e demoralizzata si ritrovò in silenzio in un grande prato ad ascoltare le cicale, ma ad un tratto vide il campo illuminarsi di una distesa di lucine!

“Saremo anche piccole e minute,
quasi insignificanti,
ma quando siamo insieme guarda che magia,
la notte si accende,
il bosco si rischiara e il buio non fa più paura”

Nel Bosco – Racconti Sonori, edito da Sassi Junior, come anticipato sopra, ha anch’esso splendide illustrazioni ricche di colore a tutta pagina di Luna Scortegagna, i testi essenziali ed in maiuscolo di Irena Trevisan, e i dolci suoni della natura che con dolcezza accompagnano il piccolo lettore dentro la meravigliosa magia di una notte nel bosco.
Ascoltando, tramite piccole aree indicate, il bambino sentirà i grilli, il vento che smuove le foglie di un grande albero, un gufo, la pioggia, le cicale e tanti altri suoni 🙂

Due libri, che con la loro storia accompagnano il piccolo lettore ad immedesimarsi in queste sensazioni, emozioni e a non mollare 😉
Perchè la soluzione c’è, e molte volte è proprio lì sotto agli occhi

Buona lettura!

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I sette letti di Ghiro – Susanna Isern

Le giornate a Bosco Verde erano molto tranquille,
a volte persino noiose.
Tuttavia quell’estate cominciò a succedere qualcosa
di strano in alcune case…

Bosco Verde era un posto molto tranquillo ma quell’estate qualcosa cominciò a cambiare… il piccolo Ghiro si svegliava tutte le mattine in un posto diverso:

“Coniglio fu il primo ad accorgersene. Si alzò con un salto al primo raggio di sole e corse a prepararsi la colazione. Nella serra delle carote trovò il piccolo Ghiro che dormiva tranquillo. “Ghiro! Mi hai fatto prendere un bello spavento! Che ci fai qui?’ ‘Scusa Coniglio! Stanotte non riuscivo a dormire e ho deciso di provare un altro letto.'”

Il giorno dopo capita a Passerotto che se lo trova nel cassetto delle cravatte. Alla consueta domanda, Ghiro risponde sempre allo stesso modo. Cervo lo trova annidato nel suo palco di corna. Va da Orso, da Tartaruga, dal topo e dallo scoiattolo. E ogni notte si trova un rifugio diverso, ma la risposta non cambia.
Gli abitanti del bosco erano stanchi di trovarselo ogni mattina a casa loro ma erano anche preoccupati. Cosa stava succedendo al loro piccolo amico?

Tutti insieme decidono quindi di parlargli chiaro:
“Ci dispiace tanto Ghiro,
ma non è giusto entrare di nascosto nelle nostre case.
A partire da oggi sarà meglio
che tu rimanga nel tuo letto.”

Il risultato è prevedibile: il Ghiro cambia bosco e, incauto, si ficca a dormire nel calzino di un lupo. Pericolo imminente se non fosse che come sempre il saggio Gufo che tutto vede e tuto osserva di notte, spiega a Coniglio il vero problema di Ghiro, non è scomodo il suo letto, ma Ghiro ha paura di dormire da solo.
Eccoli, tutti insieme, che si riuniscono di notte e partono per Bosco Grigio dove abita nientepopodimeno che il terribile Lupo, per metterlo in salvo!

Una storia divertente,
tenera e con valori importanti
come voler aiutare gli altri e
sostenerli nei loro problemi.

I sette letti di Ghiro di Susanna Isern edito da Nube OCHO è una dolcissima avventura che affronta la paura di dormire da soli: il piccolo protagonista ha infatti paura di dormire da solo nel proprio letto e ogni notte si intrufola nelle case degli abitanti del bosco per poter riposare in compagnia.
Le illustrazioni di Marco Somà hanno una ricercatezza estetica unica, alcuni elementi sono veri e propri marchi di fabbrica nel loro ripresentarsi con coerenza a ogni libro che porta la sua firma.
Gli alberi, per esempio. Disegnati con una cura maniacale, come se fossero frutto di un assemblaggio di fascette di legno nel fusto, sostengono chiome gonfie e disegnate, anche qui in per addizione di centinaia di foglie, tutte ugualmente profilate nel dettaglio.
Somà si diverte a esporre il suo personale ‘erbario’ ma le utilizza anche come arredo di interni.
E quindi si arriva a un’altra costante: l’architettura più volte ‘sospesa’ e la cura nel diversificare volumi e coperture, in cui fa vivere gli animali, i personaggi della storia. E non solo gli uccelli.
Terzo marchio è l’arredo delle suddette abitazioni. Lampade, moltissime e bellissime. In questo caso, visto il tema, per lo più accese. Quindi i parati, i tessuti, le porte, le finestre, le vetrate: tutti diversi, ma ugualmente allusivi.
E in questo preciso caso, vanno aggiunti i letti, pieni di cuscini, intorno a cui tutto ruota.
Un lavoro squisito con colori molto neutri che accompagnanoa a tutta pagina la storia in svariatissimi dettagli.

E sono le belle e raffinate illustrazioni di Marco Somà che fanno da completamento ad un’avventura in cui si potranno riconoscere tanti piccoli lettori che si rifugiano nel lettone dei genitori o che ancora non vogliono dormire nel proprio lettino, per i genitori la lettura può diventare un modo per rassicurarli e, come per il piccolo protagonista, invogliarli a portare con sé un oggetto che gli trasmetta serenità e fiducia durante la nanna ❤

Una storia per trasmettere e insegnare ai più piccoli l’importanza di verbalizzare quelle questioni che li riguardano e che sono talvolta difficile da esprimere e talvolta anche da scoprire per gli adulti.
I sette letti di Ghiro parla anche ai genitori, e ci ricorda che i bambini devono essere ascoltati, ed è molto importante prestare attenzione alle loro emozioni non è una cattiva abitudine o un modo di fare che li rende deboli. Al contrario, un attaccamento sicuro, sentire che i genitori li comprendono e li ascoltano nelle loro emozioni e nelle loro paure li renderà solo persone forti e totalmente indipendenti
Come gli adorabili animali di Bosco Verde, per trovare una soluzione o disegnare un piano in modo da aiutare loro a superarli con fiducia!

Buona lettura!
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Dov’è la mia mamma? – Gabriele Clima

Il cucciolo di scoiattolo
ritroverà la sua mamma???

Dov’è la mia mamma? di Gabriele Clima edito da La Coccinella è un libro senza parole, dedicato ai bambini più piccoli, in cui la narrazione si sviluppa attraverso le immagini. Più precisamente questa tipologia di libri viene chiamata silent book, albi illustrati in cui il racconto procede esclusivamente attraverso i disegni. Grazie a questa peculiarità i silent book sono davvero per tutti, capaci di superare le barriere linguistiche.
Inoltre, sono strumenti utili per favorire l’apprendimento del significato delle immagini e aiutare i bambini a riconoscere le figure e quindi dar loro un significato.

Che siano libri con le parole o libri senza parole ricordiamoci che fin dalla nascita i nostri bambini sono abituati a “leggere” libri. Il loro “libro” preferito è il volto della mamma!
Un’albo illustrato senza parole (detto anche silent book) non fa differenza (per loro). Mentre noi adulti spesso ci blocchiamo. Come faccio a leggere al mio bambino un libro senza parole?
È la domanda più diffusa.
Cosa devo dire? Devo usare sempre le stesse parole?
E se la mia interpretazione non fosse quella corretta?
Cari lettori adulti, rilassatevi! Non è un esame e non vi dovete scoraggiare. Sappiate che i vostri bambini, non voi, saranno i protagonisti della lettura.
Sì, avete capito bene, perché leggere un libro senza parole
Albo illustrato senza parole significa in sostanza lasciar leggere il bambino 😉

Ecco che il bambino anche se non sa leggere data la tenera età diventa il narratore, può dar voce liberamente alla storia con le proprie parole, osservando le illustrazioni e soprattutto immedesimandosi nel piccolo scoiattolo protagonista 😉
Con molta semplicità il bambino da spazio ai propri sentimenti e alle proprie emozioni!

La storia racconta di un piccolo scoiattolo che si sta divertendo ad inseguire le farfalle e non si accorge di essersi allontanato troppo dalla mamma che raccoglieva nocciole.
Quando il piccolo si accorge di essersi allontanato si guarda intorno vede altri animali della natura, e tutto un’altro paesaggio a circondarlo, e la mamma dov’è?
Comincia quindi a cercarla e chiamarla nel bosco, chiederà anche ad un’acquila di aiutarlo portandolo con lei in volo fin sopra le punte degli abeti..
E proprio mentre scopre gli animali che abitano le vette delle montagne, forse forse scorge laggiù due orecchiette e una coda conosciute!

La mammmaaaaaa

Come tutti i libri per i bambini più piccolini, si finisce con un lieto fine con questo dolcissima corsa l’uno versa l’altra, tralasciando farfalle da inseguire, e nocciole da raccogliere
Ma se succede un’altra volta?!
Si sà i cuccioli di scoiattolo come i bambini sono molto curiosi di scoprire..
Come risolverà la saggia mamma scoiattolo?!
Qui vi lascio la simpatica sopresa, che son certa regalerà a piccoli e grandi lettori un sorriso pieno d’amore!
Dov’è la mia mamma? è sicuramente in grado di far leva sui bambini piuttosto piccoli, alle prese con l’ansia da abbandono o la paura di non vedere la mamma lì vicino, senza il rischio di una prevalenza troppo marcata della sfera legata ai sentimenti..anzi!

Dov’è la mia Mamma? illustrato da Arianna Tamburini si presenta con colori ed illustrazioni molto semplici ed essenziali, ma la realtà e le emozioni rappresentate e raccontate spiccano e arrivano diritte, stimolando magari il bambino a notare certi dettagli e a soffermarsi su alcuni particolari 😉
Una storia ideale, per niente banale da proporre ai più piccini!
Puoi acquistare il libro QUI:

Oh! Un libro che fa dei suoni – Hervè Tullet

“Ciao, vuoi giocare?
Appoggia il dito su questo piccolo pallino

e dì un piccolo oh!
Poi, appoggia il dito su questo grande pallino
e dì un grande OH! “

I libri di Tullet sono sempre interattivi ma questa volta la vera protagonista è la VOCE del bambino a cui sarà chiesto di riprodurre e persino inventare suoni e melodie scandendo tutti i suoi OH!
Non ci crederete ma ci sono libri che non si possono solo sfogliare, leggere o guardare.
Ci sono libri che si possono addirittura cantare!

E come fa a suonare, senza CD, tasti da premere o misteriose tecnologie?

L’avventura inizia con un pallino blu, che si chiama OH . Pagina dopo pagina, con lui saltelliamo a ritmo, ci buttiamo da un trampolino, tremiamo di freddo in un bianco infinito. E lo facciamo ripetendo il suo nome seguendo i suggerimenti delle immagini.

Un esempio?
Se il pallino è piccolo si dirà OH sottovoce,

se è grande fiato alle trombe e via si urla un grande OH

Ma non è finita qui! 😉
Quando cominciamo a domandarci cosa il nostro protagonista blu di nuovo potrà fare, incontra AH – un pallino rosso – e l’avventura si fa più interessante perché condivisa: anche quando si litiga, ci si riappacifica con dolcezza.

Non c’è due senza tre ed ecco il giallissimo UAU, per fare corse in auto e gare di salti.



E poi?
E poi, spazio alla fantasia, quanti altri amici rumorosi puoi inventare?

Inventiamo una forma e un suono per una creare mondi e storie nuove. Ad esempio una stella PLING!
In altre parole questo libro assomiglia a uno spartito musicale dove il suono vine messo a servizio della fantasia e dell’immaginazione.



Oh! Un libro che fa dei suoni
del geniale Hervè Tullet edito da Franco Cosimo Panini, per giocare con la propria voce. Un libro sonoro, senza pulsanti o chip, usato solo appoggiando il dito sulla pagina con l’invito a fare i suoniI pallini diventano suoni che scendono, salgono, si trasformano incontrando altri pallini di altri colori, il tutto modulato da coinvolgimento e divertimento. L’albo illustrato diventa così uno spartito musicale.

“Il mio lavoro è una costante ricerca dell’effetto sorpresa.
Come quando sei in una stanza buia e accendi la luce”
Hervé Tullet

Solitamente capita a tutti i bambini e genitori che dopo aver sfogliato e giocato la prima volta con “Colori”, siano diventati grandi appassionati e fan di Hervè Tullet!
Quindi, se lo avete già incrociato, sapete quanto sia indimenticabile e riconoscibile: la sua grafica pulita ed essenziale, i colori primari e un ritmo di gioco – lettura avvincente, con sorprese continue!
Anche per Oh! Un libro che fa dei suoni ritroviamo quel suo stile inconfondibile che tanto piace ai bambini!
E’ un libro speciale perchè arriva immediato ai piccoli lettori.

Appare OH e i bambini ci mettono istintivamente il dito, leggiamo il suo nome e lo ripetono subito, mimiamo il suo primo percorso e già siamo diventati colore e suono. Il libro funziona anche lasciato a tu per tu con il bimbo 😉

Più che uno scrittore o un semplice illustratore, Hervé Tullet si considera un “creatore di libri” che ama divertirsi in compagnia dei lettori.


Con i suoi libri entriamo nel mondo dei suoni, impariamo a dare un senso a una figura astratta, iniziamo a capire la musica. Le sue pagine sono in grado di suonare, cantare, ruggire, sussurrare, discutere, ridere, inventare nuovi linguaggi… Sì, la magia è possibile, ma solo con la partecipazione attiva del piccolo lettore 😉 Per dire, leggere e ridere.
Per tutti dai 2/3 anni… attenzione questo libro piacerà anche ai più grandicelli 😉

Questo libro è più interattivo di un tablet (e la sua batteria è infinita)! 😉
Un grande divertimento semplice quanto intelligente!

Puoi acquistare il libro QUI:

Morbidi Amici per fare la Nanna

La luce è spenta, la stanza è scura,
il buio a Chiara fa un po’ paura..
E un brutto sogno è sempre in agguato
quando un bambino è un po’ spaventato!

Dolce e rilassante, ecco come dovrebbe essere il momento della nanna, una dose extra di coccole e piacevolezze per noi e per i bambini. Eppure il momento della nanna è spesso un momento sconfortante per i genitori.

Possiamo cominciare a preparare il momento della nanna in salotto o dove ci sentiamo più a nostro agio, ma è importante che finisca sempre nella cameretta dei bambini, un ambiente che deve essere percepito come accogliente e rilassante e non come un luogo in cui si viene abbandonati.
Fate guidare i tempi dal cuore, dalla vostra pazienza, dall’affetto e dalla capacitaà di comprendersi leggendo insieme un bel libro!
Ecco un giusto rituale di rilassamento per chi ama ascoltare una favola!

Rituale amatissimo, la favola della buonanotte è un vero toccasana che stimola lo sviluppo cognitivo e linguistico oltre che il sonno. Ci sono libri di favole bellissime per ogni età: potete trovarne di bellissimi come Morbidi Amici per fare la Nanna di Giovanna Mantegazza edito da La Coccinella, dedicato proprio ai bimbi più piccoli 😉

Un librone grande e grosso con ben quattro tenere storie tutte in rima per favorire il momento della nanna e del rilassamento dei bambini, ma soprattutto aiutano loro a fare bellissimi sogni!
Ogni storia è speciale perchè insieme al libro ci sono i quattro protagonisti peluches, delle quattro storie, Grunf il maialino, Bù il cagnolino, Bea la coniglietta e il piccolo Orsetto Gnammi.

Questi teneri personaggi raccontano al bambino il loro sogno appena addormentati, sogni che respirano di serenità e felicità, di amicizia e birichinate, di giochi all’aria aperta fin quando vien sera e si ha voglia di fare un bel pisolino.
Proprio come accade a Grunf il maialino che corre e salta tra i campi di nonno Gustavo insieme ai suoi amici, poi di corsa qualche bel tuffo nello stagno a fare il bagno!

Anche la piccola coniglietta Bea è lì tranquilla nel prato che guarda le stelle che vanno a passeggio nel cielo lontano ma all’improvviso la Luna le sorride, si sente sola ha voglia di compagnia, ed ecco una scala come per magia compare per far salite Bea a ballare con la Luna tra le stelle ❤

E ora che sogno vuoi fare tu?
Una dolcissima domanda che possiamo porre ai bambini!

“Che bello ascoltare i vostri pensieri
e i sogni che fate: che bei desideri!”

Leggere prima di andare a dormire non è solo una bellissima abitudine, che chi ama leggere conosce molto bene, ma è anche molto utile. Infatti leggere un libro prima di addormentarci concilia il sonno, ci rilassa, stimola l’attività onirica, migliora le funzioni cognitive, sviluppa la fantasia e riduce lo stress.

Dedicare a un bambino un momento di lettura, vuol dire dedicargli un momento esclusivo, farlo prima di andare a dormire, lo può aiutare ad abbracciare la notte con più serenità.
A questo punto non mi resta che augurarvi una buonanotte in compagnia di Grunf, Bea, Bù e Gnammi piccoli peluches che i bambini possono tenere abbracciati a loro o dedicargli un posticino nel cuscino per una dolce notte in morbida compagnia!

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Un anno nella Foresta – Emilia Dziubak

Nella foresta gli animali come giocano e riposano?
Chi dorme di giorno e chi di notte?
Quali sono i loro passatempi preferiti?
Quando nascono i loro cuccioli?
Chi vive sottoterra, sugli alberi o nell’acqua?

Un anno nella Foresta di Emilia Dziubak edito da Fabbri editori è un libro che risponde a tutte queste domande e molte altre! Nella prima doppia pagina, tutti gli animali che possono essere trovati in questo libro si presentano personalmente.
Poi nelle 12 doppie pagine cartonate dal grande formato inizia un viaggio che piace davvero molto, un tipo viaggio definito Wimmelbuch. Questo tipo di libri stentano ad arrivare in Italia, tuttavia i pochi che arrivano fanno la gioia di grandi e piccini e possiedono due volti che non sempre vengono considerati. La dimensione del gioco (trova il dettaglio nel mondo brulicante) e la dimensione narrativa (sono questi veri e propri silent book a cui si può dar voce attraverso diversi fili narrativi, per non dire quasi infiniti).

Siamo accompagnati da tutti questi abitanti della foresta in un viaggio lungo un anno e un viaggio nella natura. L’intera trama si svolge senza testo e su un’unica foresta. Ad ogni mese è dedicata una doppia pagina in cui le stagioni arrivano con il loro clima tipico.
In inverno vediamo gli alberi spogli e senza foglie, in primavera con boccioli e le prime foglie, in estate con fogliame pieno e in autunno con i rispettivi frutti.
Ogni pagina suscita molte domande nei bambini, ma risponde anche loro in egual misura.
Risponde a tante domande in modo giocoso, ma lascia comunque ai bambini spazio sufficiente per la propria immaginazione.


La vita che si sprigiona nelle illustrazioni è viva, veramente brulicante, l’effetto “pieno” che i wimmelbuch “copiano” dalla scuola fiamminga del ‘500 sviluppa infatti un effetto di movimento costante, un lavorio che l’occhio del bambino segue affascinato. L’illustrattrice rende questo scorcio di foresta ben caratterizzato: figure, animali, natura, clima… ogni figura è funzionale ad una storia ad un accadimento a cui assistiamo.


E’ proprio questo che cattura l’attenzione dei bambini e li affascina, una storia che dura per tutto l’anno per esempio: i cinghiali che iniziano a gennaio con una sorta di lotta per conquistare la loro dolce metà, poi cercano il cibo tra la neve, in marzo la femmina cerca dove far nascere i suoi piccoli e ad aprile li allatta, in luglio insegna loro come difendersi, in ottobre come e dove trovare il loro cibo preferito, oppure le formiche che lentamente si svegliano e raccolgono diligentemente durante tutto l’anno, o gli scoiattoli che nascondono nocciole o scelgono il loro albero per crescere i piccoli…

C’è così tanto da scoprire,
si possono passare ore a cercare
o a seguire le avventure
di questi animali della foresta per tutto l’anno!

Cosa fanno veramente le formiche
in inverno quando fa freddo e nevica?
E le alci come perdono le loro corna?
Cosa fanno le lontre in estate? Dove si nasconde la lince?

Incredibile è ciò che Emilia Dziubak racchiude in una doppia pagina. Brulica di circa 50 animali grandi e piccoli, intenti nella loro vita nella natura: crescono, cacciano, si riproducono, muovendosi tra abeti, betulle, tane e nascondigli, da gennaio a dicembre. Ogni facciata è una panoramica del suolo, sott’acqua, nei tronchi degli alberi e persino nello spazio aereo che diventa stretto a seconda del mese. In questo modo i bambini scoprono chi è attivo durante il giorno, chi dorme di notte e chi dorme in inverno, come riposano gli animali e cosa gli piace mangiare… e molto altro 😉

A gennaio si intuisce chi sta per cominciare il letargo, nella doppia pagina successiva, febbraio, gli scoiattoli cercano nocciole sotto la neve, il lago comincia a ghiacciare e il cibo scarseggia. Girando pagina scopriamo i mesi successivi e man mano che il tempo passa ognuno degli animali incontrati all’inizio fugge, si incontra, trova del cibo, migra.

Le illustrazioni sono fantastiche. Da un lato, sono molto adatte ai bambini, d’altra parte abbastanza naturali e parlano così in uguale misura a grandi e piccoli. Tutte le immagini sono tenute di un colore tenue, in modo che si adattino molto bene alla foresta.

E per concludere in bellezza, c’è un enorme labirinto sull’ultima pagina del libro in cui i bambini possono impegnarsi attivamente e divertirsi ad aiutare gli animali a trovare i loro amici, cuccioli o ciò che desiderano 😉

Un anno nella foresta non è solo ben progettato, ma è anche molto istruttivo ed educativo. Giocosamente, i bambini imparano a conoscere gli animali nella foresta nelle rispettive stagioni.
Un libro che merita di diventare e di trovare il posto tra i preferiti nella libreria tra i bambini!

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Il Temporale – Frèdéric Stehr

Buongiorno bambini.
Questa mattina niente
ginnastica in cortile…
…perchè fuori c’è il temporale.

Fare giocare i bambini con ogni situazione atmosferica è importantissimo, Il Temporale è un libro che fa amare la pioggia e il gioco libero anche quando fuori imperversa un temporale 😉
Ecco che tanti piccoli bambini uccellini a causa di un temporale non possono uscire in cortile a fare ginnastica, cosa fare? Una bella lezione di danza! Si inizia con le scarpette da ginnastica o da ballo e poi via al riscaldamento, per stirare muscoli e sciogliersi bene le gambe.

Dopo il riscaldamento muscolare Paloma si offre volontaria per far vedere come sa ballare bene sulle puntecome nel Lago dei Cigni“. Il resto della classe la prende platealmente in giro, le chiede che cos’è quel tutù, come si è vestita?


Poi tutti vogliono far vedere come sanno ballare bene:
Ognuno balla come più gli piace, muovendo il culetto, saltando, in girotondo a due, a tre, canticchiando… ogni piccolo uccellino esprime il suo essere attraverso stili diversi e trova il suo posto nel gruppo.

La maestra capisce che la situazione in classe sta degenerando e, sopratutto, non trova più Paloma.
Guardando fuori dalla finestra tutti vedono la piccola Paloma volteggiare sotto la pioggia! Gli alunni e la maestra la seguono fuori dalla classe e iniziano a ballare ognuno come più gli piace, divertendosi insieme.
La maestra si trova a fronteggiare la situazione improvvisa della pioggia ma, anche lei, travolta dall’energia degli uccellini trova il modo di coinvolgersi per un finale davvero allegro. E così si improvvisa una danza sotto la pioggia che crea allegria e felicità nei piccoli uccellini.

Il temporale di Frèdéric Stehr edito da Babalibri con una delicatezza perfetta per i piccoli lettori racconta e parla in un modo semplice e delicato della diversità e del riscoprire ogni attimo della vita all’insegna della felicità.
Le illustrazioni dai toni pastello sono il fulcro del racconto. Il testo infatti si incastona all’interno delle pagine, creando dinamicità e realismo.


Frédéric Stehr ha saputo raccontare in maniera davvero semplice la bellezza della diversità e l’autenticità dei più piccoli che vivono appieno il presente, apprezzando ogni attimo di felicità, anche nelle cose più piccole e inaspettate… come può essere appunto un temporale!
La piccola Paloma lo dimostra con il coraggio di ballare come le pare, non importa se la criticano o non la capiscono, lei balla, e sono gli altri che con il suo, di esempio, ballano anche loro liberi e bagnati in un pomeriggio di pioggia.

Ai bambini piace moltissimo interpretano le emozioni dei paperotti e si immedesimano in loro…E questo libro li sprona a non darsi mai limiti quando si tratta di gioco libero 😉
Buona lettura e buon divertimento ballando su una pozzanghera sotto la pioggia!

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