Il sole dei colori – Montessori

Insegnare i dettagli significa portare confusione.
Stabilire i rapporti tra le cose significa dare conoscenza.
– Montessori –

Le attività di questo cofanetto permettono al bambino di perfezionare il senso cromatico, di classificare i colori e arricchire il suo vocabolario.
Anche se l’obiettivo e pedagogico, ricordate che è più facile imparare quando lo si fa con gioia e piacere.

Nei suoi testi la Montessori ha sottolineato l’importanza di facilitare lo sviluppo sensoriale nei bambini assecondando gli interessi delle diverse fasi della crescita.
La Montessori ha chiamato il materiale dei colori ‘spolette’ come i rocchetti su cui erano avvolti i fili. Ha creato le spolette in legno affinché fossero invitanti e resistenti alle mani dei tanti piccoli allievi delle scuole. Pur essendo un materiale bello e curato, può essere sostituito con altre soluzioni. Il sole dei colori, è qui proposto con delle spolette dei colori realizzate su cartoncino molto resistente.
Le spolette dei colori hanno lo scopo principale di potenziare la sensibilizzazione della vista, creando occasioni di gioco in cui il bambino è attento a cercare le sfumature di colore ponendo attenzione alle differenze tra due oggetti apparentemente simili. L’attività suggerita dai colori offre occasioni per esperienze che coinvolgono non soltanto la vista:

  • si usa la logica per creare un ordine cromatico o gruppi di oggetti dello stesso colore;
  • il bambino allena la concentrazione in una attività che ha un inizio (tante spolette ammassate) e una fine da raggiungere (creare una fila, dei mucchi di spolette, ecc.)
  • sviluppa la motricità fine, prendendo oggetti da allineare
  • permette di acquisire un vocabolario specifico, nominando i colori, le sfumature, i comparativi (più chiaro, più scuro) e i superlativi (il più chiaro).

Il gioco è il lavoro del bambino
– Montessori –

Attività Montessori con i colori
Ai bambini piccoli proponiamo attività di abbinamento binario: un esempio è la ruota dei colori in cui l’attività consiste nell’abbinare ogni spoletta di cartoncino colorato con la frazione della ruota che riporta lo stesso colore, nominando ogni volta il colore che si sta posizionando.
Dai 15 mesi si può proporre la prima serie di spolette con i colori primari sempre seguendo la lezione in tre tempi, come proposte anche nel libricino presente nel cofanetto.
Ai bambini più grandi possiamo proporre attività che coinvolgono memoria, logica, comprensione di una consegna, attenzione; ad esempio prendiamo spolette dello stesso colore, poniamole sul tavolo in modo sparpagliato e chiediamo al bambino di metterle in ordine dal più scuro al più chiaro.

Il gioco poi può continuare con i colori delle foglie. L’autunno è una stagione veramente spettacolare che ci offre tanti colori. Per portare ancora una volta i nostri giochi all’aperto, possiamo proporre ai bambini di raccogliere tante foglie di sfumature diverse, poi con colla e cartoncino si possono creare strisce di colori diversi in cui il vero esercizio è ammirare la meraviglia della natura!

Questo cofanetto contiene:
63 carte
1 ruota dei colori
1 libretto per presentare le attività ai genitori
dai 15 mesi

I piccoli Montessori – i colori edito da L’Ippocampo è sicuramente un’occasione speciale per sedervi accanto al bambino: a terra, sul tappeto di attività, oppure su un tavolo sgombero…è un vostro momento, di esplorazione, di gioco, di apprendimento e soprattutto di condivisione, con quel semplice piacere di stare insieme.

E’ ben fatto, di un cartoncino spesso, resistente, fabbricato con materiali derivanti da una silvicoltura ecoresponsabile e con carta riciclabile, senza ricorso a cloro né acidi. Perfetto dai 15-18 mesi in su.
La scatola è piccola, ma ordinata. Perfetta per essere anche trasportata ed usata durante i viaggi.
All’interno del cofanetto trovate anche un libretto per i genitori, che descrive e presenta il materiale e le attività. Molto utile e chiaro, ci sono anche alcuni semplici riferimenti del metodo Montessori.

Come sempre rispettate i tempi del bambino, stimolate la sua capacità di osservazione, di memoria visiva e di apertura verso il mondo.
E non dimenticate mai che il divertimento è alla base dell’apprendimento.

Buon divertimento con il sole dei Colori!

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Tantissimo bene…e tanto altro – Émile Jadoul

Per chi cerca libri cartonati unici,
fulminei e con illustrazioni essenzialmente visive.
Per chi cerca libri per piccini originali..
Per chi cerca un libro per dire…ti voglio Tantissimo bene!
Per chi cerca un libro che profumi di casa e di calzini!
Per chi cerca un libro che stuzzichi i bambini con il lupo!
Per chi cerca un libro molto divertente…perchè tutti ci vanno!

Pulce edizioni ci propone alcuni titoli di Émile Jadoul. I libri presentano un formato resistente, con le pagine cartonate e le punte arrotondate. Siete curiosi di conoscerli?

TI VOGLIO BENE …E TU?
UN POCHINO
IO TI VOGLIO DAVVERO MOLTO BENE! …E TU?

Tantissimo bene, ha come protagonista un gattone che dichiara il suo affetto a un pesciolino rosso nella boccia di vetro: “Ti voglio bene… e tu?”.


Il pesce non è proprio convinto, appare sul chi va là, non si sbilancia. D’altronde fidarsi di un micione che ti osserva intento e sembra volerti acciuffare da un momento all’altro, non viene proprio automatico.
Il testo ha un ritmo cadenzato, e consiste in un dialogo tra i due protagonisti. Lo sfondo è bianco e i disegni hanno un marcato contorno nero.


Qui l’autore gioca proprio apertamente con l’ambiguità di questo rapporto tra gatto e pesce: quali sono le vere intenzioni del micione? se lo mangerà o no il pesciolino? gli vuole realmente bene? perché lo vuole tirar fuori da lì? dove lo sta portando?


Beh, la conclusione spiega tutto e piacerà assolutamente molto ai bambini..e anche al pesciolino.
Una storia tanto carina che insegna ai piccoli, e ricorda ai grandi, che quando c’è affetto si possono superare tutte le difficoltà e tutti i limiti.

 

VEDI LEO, TUTTI CI VANNO!

ALLORA SE TUTTI CI VANNO,
CI VADO ANCH’IO!

Ma dove stanno andando così di corsa il papà, la principessa, l’indiano, la strega, la mamma e addirittura il principe?!?


Tutti ci vanno, sempre di Jadoul si rivela invece un divertente libro per tutti i bambini che si decidono a togliere il pannolino e devono iniziare a usare il bagno come i grandi.

 

OH! UNA CASA…
AH! UN NASCONDIGLIO…
MMMM… UNA TANA SOFFICE SOFFICE!

C’è un calzettone di lana verde e blu, abbandonato sul manto nevoso, oggetto che viene immediatamente considerato “casa” e riparo dato il freddo che c’è fuori e così diventa nascondiglio, tana, caverna per una serie di animaletti che passano di là: un topolino, un maialino, un coniglio, un orso ecc. All’interno è un po’ rumoroso e si sta stretti, ma c’è un bel caldino…

Ma… di chi sarà il calzino? Ve lo lascio scoprire da soli e vi assicuro che anche questa volta il finale non delude 😀
Però vi devo avvisare…non stupitevi se i bambini cercheranno un buchino nei loro calzini 😉


Questo libro si presta benissimo oltre alla lettura ad alta voce e alla creazione di un piccolo teatrino con un calzino e gli animali che si rifugiano dentro.

 

DALLA FINESTRA DI CASA SUA
GRANDE CERVO GUARDA FUORI

CERVO… CERVO… APRIMI! ARRIVA IL LUPO…
ENTRA, CONIGLIETTO! STIAMO VICINI…

Cervo abita vicino al bosco. Osserva il mondo dalla finestra della sua casetta.
Tutto sembra calmo e pacato quando un giorno alla porta iniziano a presentarsi tutti i suoi amici più cari, trafelati e con una gran fretta di entrare in casa, come se stessero scappando da qualcosa. O qualcuno….
Dalla finestra è basato sulla ripetizione e propone il classico gioco dei fraintendimenti che sempre piace un sacco e stuzzica i bimbi.


Le immagini e l’azione, il testo essenziale, ci portano a pensare subito solo a una cosa “Oh oh, aiuto, sta arrivando il lupo cattivo, salvatevi animaletti!“, mentre la scoperta finale ribalta tutte le aspettative e invita a non fidarsi delle apparenze.

“È all’interno dell’orecchio mi arrivano le parole dei miei libri.
La mia matita le disegna e inizia l’avventura.
Nevica spesso nei miei disegni.
Un piccolo coniglio mi accompagna;
poi gli metto una sciarpa al collo in modo che non prenda freddo,
qualche volta la condivide.

Ecco come comincia una storia”
Emile Jadoul

Quattro libri illustrati dal formato fresco, con copertine che attirano le manine dei bambini e invitano ad essere letti uno dopo l’altro, grazie al loro formato resistente e alle pagine cartonate si prestano benissimo per i più piccini. Infatti questi rappresentano una prima proposta di lettura destinata per la maggior parte ad un pubblico molto speciale ed esigente, i piccolissimi! Con qualche concessione anche ai più grandicelli, che vogliono cominciare a leggere da soli, casomai ai fratellini 😉
E’ necessario sottolineare che, a differenza di molte pubblicazioni per la primissima infanzia, che sono solitamente cataloghi di cose, questi albi contengono una storia che, per quanto semplice (ma molto divertente), permettono al bambino di approcciarsi ai meccanismi della narrazione.
Spiccano decisamente questi albi del sempre ottimo Émile Jadoul, autore belga che dedica buona parte del suo attento lavoro ai bimbi molto piccoli.

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Una storia a puzzle – Gabriele Clima

“Coccodrilla, hai visto che sorpresa?” dice elefante
“Ciao Elefante, di che sorpresa parli?” risponde coccodrilla
“Ma come non lo sai?”

Questi albi sono un mix di tutto quello che può catturare l’attenzione di un piccolo lettore. Animali, colori vivaci, porzioni di libro puzzle che si staccano e sono giocabili, il tutto in perfetto materiale cartonato rigido e legno.

Ciao Elefante! e Che sorpresa coccodrilla!, editi da La Coccinella, colpiscono al primo sguardo i bambini (dai 18 mesi) grazie alle pagine robuste, i colori vivaci e illustrazioni precise ed essenziali, tutto in linea con il target di lettori scelto.
Il puzzle è facilmente giocabile, l’elefantino o la coccodrilla sono i due protagonisti dei racconti e sarà il bambino, aiutato dalle fustellature di ogni pagina, a ricomporli (ognuno nel suo libro) nelle copertine e all’interno dei libri nelle varie pose nelle quali vengono proposti per raccontare le due storie.

Sono forme pensate per loro, facilmente ricollocabili e comodamente estraibili. Anche dopo vari utilizzi da parte delle loro piccole mani esploratrici, la qualità del materiale rimane invariata.

Il puzzle è un tipico gioco per bambini che aiuta a sviluppare il pensiero spaziale e la capacità di eseguire azioni complesse. Certamente si tratta di un primo gioco divertente ed educativo.
Un bambino di 2 anni è ancora troppo piccolo per incastrare le tessere di cartone; questo non vuol dire che non si possa cimentare con semplici operazioni di riconoscimento ed incastro, ma devono essere progettate apposta per lui, proprio come questi due libri-gioco progettati e nati dal testo di Gabriele Clima.

Gli animali di legno si prestano a creare simpatici siparietti extra libro come storie e giochini improvvisati.

Montare e smontare puzzle è un esercizio per allenare la pazienza e la capacità di risolvere un problema passando attraverso gli errori. Attenzione: non è banale e non sono molti i giocattoli che permettono di lavorare su simili aspetti già a partire dai 2 anni. Nell’ottica di trasformare l’esperienza di gioco in una palestra per crescere, il puzzle è sicuramente un giocattolo consigliato. Tra l’altro, è propedeutico ad una scomposizione analitica dei problemi dunque giocando e leggendo, incastrando, provando, sbagliando e riprovando …si impara
La struttura e la dimensione di questi albi li rendono onore e sono sicuramente una bella idea regalo origianle per manine curiose di scoprire e comporre 😉

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Il piccolo Bruco maisazio – Eric Carle

Una notte, su una foglia illuminata dalla luna,
c’era un piccolo uovo.

Ma una Domenica mattina,
quando si levò il sole,
caldo e splendente,
dall’uovo “Crac!”
uscì un piccolo
bruco affamato…
Subito si mise in cammino alla ricerca di cibo.

La storia del piccolo bruco mai sazio è molto semplice ma intensa.
Un piccolo bruco si affaccia alla vita con una missione precisa: diventare una farfalla. Per farlo deve crescere e deve mangiare. Giorno dopo giorno si nutrirà e diventerà abbastanza grande per costruirsi un bel bozzolo e subire la sua metamorfosi.

Le parole del testo sono semplici come le immagini proposte. Si ripercorre la settimana del bruco giorno dopo giorno e i bambini hanno modo di seguire il suo percorso di vita scandito dai giorni che si succedono veloci.

Lunedì mangiò una mela, ma non riuscì a saziarsi.
Martedì mangiò due pere, ma non riuscì a saziarsi.
Mercoledì mangiò tre prugne, ma non riuscì a saziarsi.
Giovedì mangiò quattro fragole, ma non riuscì a saziarsi.
Venerdì mangiò cinque arance, ma non riuscì a saziarsi.
Sabato mangiò un dolce al cioccolato, un gelato,
un cetriolo, un pezzo di formaggio, una

fetta di salame…
Alla sera aveva il mal di pancia!”

Sono trascorsi 7 giorni da quando il bruco è venuto al mondo. È di nuovo domenica, e per fortuna l’animaletto ora si mette a mangiare una bella foglia verde, che lo fa sentire subito meglio.

“Il giorno dopo era di nuovo Domenica.
E il bruco si mise a mangiare una bella foglia

verde.
Si sentì subito meglio… “

Il bambino conta, osserva i frutti, scopre i giorni della settimana e capisce che tutto cambia… anche il piccolo bruco che da piccolo diventa sempre più grande. E alla fine la meraviglia della metamorfosi.
Il racconto è semplice ma coinvolgente e consente di affrontare in modo giocoso la tematica del cambiamento, esplorare i fenomeni della natura e condividere emozioni ed esperienze. Dal racconto poi è facile passare alla fase più operativa e coinvolgente attraverso il gioco e la manipolazione diretta.

I libri di Eric Carle infatti sono straordinari perché nella loro semplicità riescono ad offrire tantissimi spunti per creare attività disparate e affrontare diversi temi o argomenti.
Il piccolo bruco mai sazio può permettere di stimolare:

  • L’interesse per il mondo che ci circonda;
  • La capacità di comprendere, condividere e fare propria un’esperienza di lettura;
  • La comprensione di quanto sia importante la crescita e il cambiamento per il raggiungimento di un obiettivo o un sogno da realizzare;
  • L’osservazione e la riflessione.

Il piccolo Bruco Maisazio, creato da Eric Carle nel 1969, da allora è arrivato tra le manine di milioni di bambini in tutto il mondo e la sua storia, semplice, divertente e imperniata di tenerezza, tradotta in oltre 60 lingue, venduta in 41 milioni di copie, continua a deliziare grandi e piccoli. In Italia la casa editrice del piccolo Bruco Maisazio è la Mondadori, che dal 1989 lo rende disponibile ai nostri giovani lettori in edizioni e formati differenti: tradizionale, pop-up, cartonato, misura grande, piccola.
Il piccolo bruco con la sua storia è assolutamente un libro vincente perchè:

  • ha delle illustrazioni colorate, luminose, gioiose, indubbiamente un marchio di fabbrica di Eric Carle. Sono realizzate manualmente con la tecnica del collage, sovrapponendo fogli di carta velina dipinti
  • in tutte le versioni proposte dalla cartonata a quella pop-up le pagine del libro presentano tanti buchini in corrispondenza dei punti in cui il bruco entra ed esce dal cibo per mangiarlo, passandoci attraverso (i buchi nei libri, ah che grande diletto per i bambini! Una modalità di lettura interattiva che non smette mai di richiamarli)
  • la storia è chiara, essenziale, divertente, originale, gradevole da leggere ad alta voce
  • affiorano una serie di messaggi educativi da trasmettere ai bambini come il fatto che il bruco è affamato e va alla ricerca del cibo per crescere e diventare grande (proprio come i bambini), ma se ci si abbuffa con dolciumi e goloserie per nulla sane, poi si sta male;
    oppure, mentre il bruco passa di frutto in frutto, la numerazione delle pietanze cresce in maniera sequenziale (ecco che si fa la conta dei numeri da 1 a 7 e memorizzarli rappresenta un gioco coinvolgente)

E poi il messaggio di speranza arriva sicuramente chiaro e limpido nei cuori e nelle menti dei piccoli lettori.

«Per molto tempo non ho capito perché fosse così popolare.
Ma poi ho cominciato a credere che molti bambini possano identificarsi
con il bruco indifeso, piccolo e fragile, e si rallegrano quando si trasforma in una bellissima farfalla.
Penso che sia un messaggio di speranza.
Dice: anch’io posso crescere.
Anch’io posso aprire le mie ali (il mio talento) e volare nel mondo.
Questa è una preoccupazione universale che i bambini hanno:
crescerò? sarò in grado di farcela da adulto?»
.
Eric Carle

Vi suggerisco la visione di questo video, Eric Carle legge la storia del nostro amico bruco!

Il Piccolo Bruco Maisazio è il libro che credo proprio ogni bambino dovrebbe avere nella sua piccola o grande libreria, perfetto per i più piccini ma affascina sempre anche i più cresciuti…
è talmente “geniale” da coprire una fascia d’età molto ampia: dai 2 ai 5/6 anni. 😉

Buona lettura!
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Dai, faccio IO! – Luigina Del Gobbo

Io sono un bambino
e voglio imparare
su, dai, faccio io
mi lasci provare?

Vuole mangiare, lavarsi i dentini da solo (è ovvio schiacciando un sacco di dentifricio ovunque). E non vuole aiuto per mettersi le scarpe (puntualmente al contrario). Bene, tuo figlio sta facendo i primi passi per diventare autonomo. Dagli fiducia e lascialo sperimentare. I bambini vogliono imparare, vogliono sentirsi liberi di fare e se sbagliano sicuramente sarà un’occasione per imparare.

Attorno ai due anni i bambini “lottano” per la loro prima indipendenza e brontolano mettendo il broncio se la mamma e papà li vogliono aiutare.
La voglia di diventare autonomi ha un significato importante.
Faccio io, faccio io!! Quante volte lo avete sentito dire dai vostri bambini?
Fare da solo è indubbiamente super eccitante per i bambini, ai genitori dà anche tanta soddisfazione, ma d’altro canto fa perdere tanto tempo e pazienza.

E il tempo purtroppo è diventato fin troppo prezioso ultimamente.
La pazienza così è messa a dura prova, perchè giustamente loro non accettano tempi ristretti o gli “sbrigati” o “ti aiuto”.
E’ la fretta che frega noi genitori, ma i bambini non conoscono fretta e non dovrebbero conoscerla.

Dai, faccio IO! di Luigina Del Gobbo illustrato da Sophie Fatus pubblicato da Lapis Edizioni è uno di quei libri SPECIALI, perchè con una semplicità disarmante quanto diretta ci racconta il punto di vista del bambino, offrendo allo stesso tempo un’occasione di dialogo con mamma e papà.

Mi dicono: “Attento!”
e “non ti sporcare!”
“fa un po’ più veloce”
e ” non ti far male!”
ma…

Io sono un bambino
e voglio imparare!
Su, dai, faccio io
mi lasci provare?

Quante volte prevale il “faccio io che tu non sei capace!” o “se ti lascio fare da solo ci metti una vita!” o “lascia stare altrimenti ti fai male!”.
La Montessori diceva: “Il primo istinto del bambino è di agire da solo senza l’aiuto altrui, ed il suo primo atto cosciente di indipendenza è di difendersi da coloro che cercano di aiutarlo.

I bambini devono poter fare le loro conquiste, commettendo i loro errori. Maria Montessori ha parlato spesso dell’importanza del signor Errore.
Per esempio, se nostro figlio desidera imparare ad andare in bicicletta senza rotelle ce lo chiederà e sarà tanta la voglia di imparare che anche se cadrà una, due, tre volte si rialzerà e continuerà caparbio, oppure la lascerà per un po’ di tempo per poi riprovarci ancora.

Il bambino sa gestirsi da solo e non chiede altro che di aiutarlo a fare da solo, a camminare nella conquista della sua autonomia.
Proprio come accade in questa storia, pagina dopo pagina un vispo bambino dai capelli biondo sole si racconta con esempi concreti, quotidiani e pur divertenti il suo forte desiderio di diventare grande e autonomo dall’indossare il pigiama ad apparecchiare la tavola.
Dai faccio IO! segue perfettamente le riflessioni che l’autrice ci aveva già dato con Vorrei un tempo lento lento (Finalista premio Andersen 2015).
Ancora una volta la lettura diventa un momento per stare insieme genitori-bambino c’è l’urgenza e la fretta degli adulti e la visione lenta e curiosa di imparare senza fretta del bambino.
Le illustrazioni di Sophie Fatus raccontano ancora una volta con un giusto mix di tenerezza e umorismo i tipici momenti di… Dai, Faccio IO!

Oggi, spesso noi genitori lavoriamo entrambi, e la fretta certo non ci aiuta nel nostro difficile compito educativo.
Ma ricordiamoci che quando il bambino cerca aiuto va sempre dalla persona che gli infonde sicurezza, che gli lascia fare le proprie esperienze, che gli lascia “provare a vivere”, che gli insegna l’arte di “arrangiarsi”!

Noi genitori dobbiamo cercare di comprendere che i nostri figli non avranno sempre noi accanto nel loro cammino di vita e che, bene o male, dovranno imparare a gestirsi le loro esperienze e il loro futuro.
Dai, faccio IO!, un libro che profuma d’amore e racconta una grande voglia di autonomia.

Allora, hai capito?
Ci devo provare!
Rifare, capire
e anche sbagliare.

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Buonanotte Coniglietto & Coniglietto fa il bagnetto

E’ sera. Coniglietto deve andare a dormire.
Cosa manca?

I bambini amano essere i protagonisti o aiutare qualcuno, anche solo per quel gusto del gioco di imitare i grandi.
Buonanotte Coniglietto e Coniglietto fa il bagnetto, sono due libri interattivi, la storia è breve e cosa molto importante PIACCIONO TANTISSIMO ai bambini!


L’empatia nei confronti dei genitori che devono fare i conti con capricci, strepiti e urla si crea guardando le immagini sulle pagine di Coniglietto che da bravo, con qualche coccola e qualche carezza, va a fare la nanna oppure con lo aiutiamo a fare il bagnetto, stando ben attendi a coprirgli gli occhietti, altrimenti il sapone andrà negli occhi 😉

Il bambino coniglio deve essere messo a letto e questo non funzionerà senza l’aiuto dei bambini.
La brevità della storia aiuta a dedicare più tempo alle azioni, che ad esempio in Buonanotte Coniglietto, servono per mettere a letto Coniglietto, battere le mani per far mettere il pigiama a coniglietto, fargli un grattino tra le orecchie e qualche carezzina sulla schiena, dargli il bacino della buonanotte e poi mi raccomando non dimenticare di spegnere la luce! 😉

Per Coniglietto è ora di fare il bagno:
l’acqua è pronta.
Ma lui dov’è?

Anche in, Coniglietto fa il bagnetto, il secondo volume della serie, quello che i bambini devono fare è aiutare il bambino coniglio mentre si fa il bagno.
Insaponiamo bene la testa, appena c’è abbastanza schiuma facciamo scendere dell’acqua “shhhhhhhh…” oh oh mi raccomando veloci a mettere le mani nei suoi occhietti altrimenti il sapone gli può dar fastidio, e poi via ad asciugarlo! Ma se il phon è rotto?!
Non ci rimane che soffiare, ma soffiare forteeeeee 😀
Attività pratiche, che sono ancora una volta scelte molto dolcemente, implementate e molto divertenti per i piccoli lettori e “aiutanti” di Coniglietto.

Le illustrazioni di entrambi i libri pubblicati da Terre di Mezzo, è ridotto all’essenziale. Non ci sono pagine sovraccariche con molti dettagli che travolgono gli occhi dei bambini piccoli. Invece, l’autore e illustratore Jörg Mühle si concentra sul personaggio principale dei suoi libri: su bellissimi sfondi dai colori pastello viene semplicemente presentato il bambino coniglio e rappresentato il suo “compito”.
Autore e illustratore, Jörg Mühle in entrambi i libri racconta eventi molto semplici che ogni bambino conosce dalla sua vita quotidiana. E questa è esattamente l’attrazione di questi due libri illustrati. Su ogni doppia pagina, al bambino viene amorevolmente chiesto di aiutare il piccolo coniglietto con un semplice rituale che può tornare utile e simpatico riprendere anche con i nostri bambini!

Buonanotte, Coniglietto e Coniglietto fa il bagnetto sono due libri cartonati perfetti come prime letture dai 24 mesi ai 4 anni sicuramente, ma puoi certamente leggerlo con i bambini più piccoli anche se potrebbero non essere in grado di eseguire tutte le azioni necessarie da soli. 😉
Coinvolgerli attivamente è un’idea di successo, che costituisce il fascino speciale di questi libri. Jörg Mühle mostra che le interazioni tra bambino e protagonista funzionano bene anche senza un’app.
I bambini imparano le parole attorno al tema del dormire e del bagnetto e vedono come coniglietto svolge quotidianamente queste due attività/rituali.
Piace molto sicuramente anche perchè i bambini possono abbinare ed espandere questi rituali con i propri ❤

Raramente ho visto libri illustrati così amorevolmente progettati il ​​cui contenuto è convincente come le loro immagini. Spero davvero che Jörg Mühle ci porti molti altri volumi di Coniglietto, perché dopo tutto ci sono ancora tante esperienze quotidiane dei bambini da riscoprire e dobbiamo ammetterlo con l’aiuto di Coniglietto potrebbe dare ai nostri figli ancora più gioia.
Due libri che sono certa avranno un posto fisso anche nel vostro rito serale del bagnetto e della nanna…

Cosa manca?
Ma certo, il bacio della buonanotte!

Nessuno può sfuggire al fascino del simpatico coniglio! Quindi attenzione, perchè i bambini ameranno aiutare Coniglietto e vorranno leggere, rileggere e leggere ancora le sue storie 🙂
Buone letture, buon bagnetto e buona notte 😉

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Come ti vesti? – Come dormi? – 2 libri pop-up!

Come dormi, piccolo koala?
Abbracciato mi addormento
ed è giorno in un momento.

Come ti vesti, Salvatore?
Dipende dall’umore.

L’ora di andare a letto, che sia per la notte o per un pisolino, è fondamentale e non sempre ben accolta dai più piccoli. Infatti il momento di dormire, il come dormire è molto spesso motivo di “discussione” perchè non provare a dormire come questi simpatici amici?! 
Qui i bambini sono animali: un gattino, dei piccoli cigni, un cagnolino, dei pipistrelli, un canguro e una scimmietta.

In Come dormi? si succedono una serie di animaletti ritratti nel momento del riposo.
Il cagnolino si gira e rigira sognando un biscotto, il piccolo canguro ha il marsupio della mamma un letto -rifugio dove si sente protetto.
La domanda è rivolta a ciascuno di loro e la risposta, oltre che dal breve verso in rima, è data dalla figura che appare spostando l’aletta a scorrimento, con l’aiuto di una freccia che orienta la mano del bambino.

Anche scegliere come vestirsi dipende da molti fattori! 😉
Come ti vesti? anche qui, grazie all‘interazione con alette da aprire, linguette da tirare, porzioni di pagine da sollevare, finestrelle da spostare, racconta simpaticamente che infilarsi un costume a pois o uno a righe può essere frutto di una scelta ponderata; ci si mettono in mezzo il tempo, la destinazione, l’orario, il cielo e persino la neve. Magari c’è il vento, che solleva la gonna di Rosaria quasi fosse Marilyn Monroe; oppure detta legge l’umore, come sa bene Salvatore che non disdegna il colore e gli accostamenti forti tutto stelle e cuori! 😀

In entrambi i libri, consigliati per i bambini dai 2 anni, pubblicati da Franco Cosimo Panini, il sistema di scorrimento delle parti mobili è fluido e per nulla scontato, i testi guida che anticipano il gioco interattivo si affidano alla rima, anche la scelta dei colori è ben bilanciata, coordinata, vivace senza risultare urlata con contrasti e colori troppo forti.
E poi, assolutamente, il plus è rappresentato da tutte queste illustrazioni insolite, bidimensionali, dal taglio geometrico e talvolta da buffi pattern grafici.

Il risultato sono due libri con uno stile allegro ed è sorprendente immaginare che, come con una bacchetta magica, tutto questo piccolo mondo inizi a muoversi come in un cartone animato!
Il loro piccolo formato e i loro colori stampati su una carta che sa di naturale, di casa, danno immediatamente a questi due libri un aspetto artigianale modesto che li rende immediatamente piacevoli. Il titolo interrogativo e la grafica accattivante di un koala e buffo cagnolino in copertina completano il desiderio di aprirli il prima possibile. E qui, iniziano le simpatiche e tenere sorprese!

Ecco quindi, 2 piccoli libri in carta semplice con meccanismi innovativi per la fascia di età alla quale sono rivolti; Janik Coat e Olivia Cosneau sono gli autori con un unico illustratore Bernard Duisit.
Una vera e propria sorpresa per i bambini!
Due libricini molto divertenti, semplici e giudiziosi, in una parola, super efficaci e super apprezzati!

E se temi che le chiusure possano essere un po’ difficili per le mani più piccole, sappi che ci saranno sempre quelle più grandi pronte e altrettanto curiose di scoprire come cambiano i nostri piccoli amici 😉

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Tu sai chi c’è? – Chi salta fuori? – Libri per i 2 anni

Se volti pagina tu sai chi c’è?
Metti le dita: ne servono tre…
Anche la nuvola ha un buco…
Perchè? Mettici un dito
e poi scopri cos’è!

2 libri cartonati dedicati proprio ai più piccoli, pensati per stimolare la curiosità e per invogliarli alla lettura con pagine coloratissime e giocose: Tu sai chi c’è? e Chi salta fuori?

Non solo lettura, ma “Metti le dita” infatti questa collana de La Coccinella editore invita il bambino ad interagire con la storia e i suoi protagonisti.
Tu sai chi c’è? e Chi salta fuori? sono indicati per i bambini dai 2 anni in poi.
Sono due libri, facili da prendere e sfogliare con le loro manine paffuttelle, sono resistenti, e con le pagine spesse, perchè sappiamo bene quanto i bimbi possano a volte essere pieni di entusiasmo quando giocano!
La particolarità di questi due libri è la presenza di piccoli fori nelle illustrazioni, pagine forate opportunamente per le piccole dita dei piccoli lettori e soprattutto sono il massimo per stimolare e invitare al gioco e alla lettura i bambini!

Se ora le dita le metti di qua,
nei quattro buchi, chi apparirà?
Se di giocare hai ancora voglia,
metti due dita all’insù, nella foglia.

Chi salta fuori? racconta una piacevole avventura in fattoria, dove è possibile incontrare un galletto, una mucca, un gatto, una capretta e un bruco verde. Il testo è strutturato in modo semplice e diretto ad invitare il bambino ad interagire, a mettere le dita nei fori per completare la storia; le rime rendono vivace la lettura e arricchiscono il gioco manuale.

La tipologia è la stessa anche in Tu sai chi c’è?, ovviamente cambiano solamente i protagonisti e l’ambientazione, qui invece siamo nei pressi di un lago e quindi è facile incontrare un castoro con due buffi dentoni, una ranocchia, il coniglietto Tommaso, un maialino con il codino birichino 😉 …

Due libri perfetti per stimolare l’ascolto e l’interazione con la storia con i personaggi da completare con le dita, li rendono due libri/gioco molto amati dai piccini.
Leggere i libri ai bambini, lasciare che guardino le figure e che ci giochino fa bene: molti studi dimostrano che, anche nei primissimi anni di vita, anche i neonati trovano giovamento a sentir leggere un adulto. I benefici non si limitano agli effetti soporiferi che può avere una filastrocca: l’ascolto, infatti, stimola la curiosità del piccolo, quindi ben venga la lettura e la possibilità di giocare con questi resistenti libri anche per i più piccolini!

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Tocco osservo dipingo con le mani – Montessori

Tutti i bambini sono degli artisti!
Questo quaderno è una risposta alla loro voglia
di tuffare le dita nel colore…

1. Tocco: il bambino segue col dito la forma smerigliata.
2. Imito: si esercita a riprodurre il gesto intingendo direttamente le dita nella tempera.
3. Osservo: scopre l’opera di un grande artista che ha usato lo stesso gesto.
4. Invento: crea la sua opera d’arte.

Quattro tappe per guidare i bambini ad una scoperta sensoriale progressiva, ispirata a Maria Montessori.
Un quaderno per sviluppare e lasciare liberi i bambini di scoprire le abilità delle loro mani e sentirsi felice di creare, da 2 anni!

L’autrice, Sandrine Andrews, è una storica dell’arte, è stata “addestrata” nel Metodo Montessori. Ecco quindi che con Tocco osservo dipingo con le mani è la sua ispirazione per accompagnare il bambino e permettergli di rivelare il suo potenziale creativo.

I bambini possono fare l’intero capitolo o trattarlo in più momenti, come sempre tutto liberamente scelto da loro.

Lo studio di ogni forma segue le quattro fasi coinvolte: toccare, imitare, osservare il lavoro di un artista e poi inventare creando la loro opera.
Ecco un esempio con il cerchio:

1. Toccare


2. Imitare


3. Osserva il lavoro di un artista


4. Inventare

 

Forme geometriche, grafica, storia di opere artistiche famose, creazione, miscugli di colori … il libro/quaderno propone varie cose!
Per riutilizzare le varie proposte, o se si hanno più bambini suggerisco di non completare direttamente il libro, ma si possono disegnare gli elementi su un foglio bianco e dopodichè via libera alle manine curiose di creare!

Il bambino è competente e portatore di intelligenza;
sta all’adulto strutturare spazi e tempi,
occasioni ed esperienze volte
a liberare questo potenziale.

Il messaggio di Maria Montessori è chiaro, dà fducia e speranza. Se diamo a bambini la possibilità di imparare facendo, collaborando con i compagni nella libertà dell’apprendimento, senza paura di un errore che invece di un’opportunità diventa un giudizio di valore, ecco che svegliamo dentro di loro le risorse, le energie che certamente non mancano, ma che attendono soltanto di poter avere la scintilla giusta per accendersi.

Tocco osservo dipingo con le mani – Secondo il metodo Montessori di Sadrine Andrews edito da L’Ippocampo Ragazzi è un bellissimo libro che aiuterà molti genitori, insegnanti, nonni, zii in cerca di ispirazione per trovare attività per risvegliare la voglia di apprendere, conoscere e sviluppare nuove competenze con i bambini.
Il livello è progressivo, per prima cosa imparano a conoscere le forme geometriche, ad esempio con il quadrato prima lo dipingono all’interno con la mano destra, poi un secondo quadrato, con la sinistra;
Girando pagina, il bambino è invitato a dipingere i contorni dei quadrati, poi a dipingere attorno al quadrato con tre diversi colori e poi prendendo ispirazione da un’opera d’arte di Paul Klee i bambini possono creare la loro versione dal colore alla composizione!

Insomma, pagina dopo pagina, forma dopo forma, possiamo giocare ma allo stesso tempo possiamo permettere ai più piccoli di trasmettere, apprendere, sviluppare le abilità e le conoscenze rimanendo in una modalità divertente, lasciando loro sempre una grande parte da scoprire!
Partecipare e condividere la crescita e lo sviluppo del bambino in maniera non autoritaria ma lasciandolo libero di trovare da solo la sua strada verso l’apprendimento, mettendogli a disposizione tutto ciò di cui a bisogno per farlo, è uno dei principi fondamentali su cui il metodo Montessori si basa saldamente.

Maria Montessori era convinta che per imparare non sia sufficiente apprendere delle nozioni, ma sia necessario fare, collaborare, sperimentare e poter sbagliare.
Si tratta quindi di aiutarli in maniera indiretta piuttosto che indicare loro continuamente quello che è giusto e quello che è sbagliato, quello che devono fare e quello che non devono fare.
Credo che l’aspetto più rivoluzionario del metodo Montessori sia proprio questo: sospendere ogni forma di correzione infantile, di intervento diretto e invasivo nei confronti di quello che i bambini stanno facendo, lasciando che siano loro stessi a fare le scoperte necessarie.

L’impostazione montessoriana, così famosa nel mondo anche per la frase aiutami a fare da solo è qui ripresa anche se ci piace l’onestà di scrivere “liberamente ispirato al metodo Montessori“, perchè anche qui si tratta semplicemente di cogliere lo spirito di questa proposta pedagogica e immetterla come linfa vitale nella crescita creativa delle nuove generazioni!

Create il vostro spazio, guardate, commentate insieme e così inzia la nuova proposta consapevole di attività e nuove proposte 😉
Pronti a preparare il vostro kit del giovane artista?

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Pandino cosa fa? – Satoshi Iriyama

A Pandino piace muoversi
e imitare le forme.
Vuoi giocare con lui?

Pandino come i bambini ama muoversi e perchè no, sperimentare nuovi movimenti!
Eccoci quindi in compagnia di Pandino, un simpatico panda, che gioca all’imitazione.
Imitiamo il tulipano, poi la mossa della banana e che ne dite di fare pure la mossa dell’aereo?!
In tutto il libro, Pandino Cosa fa? viene seguite la stessa operazione e la stessa organizzazione dell’immagine e del testo nel processo di lettura.


In primo luogo, nella pagina di sinistra il testo spiega come dovremmo posizionarci (sia Pandino che tutti noi 😉 ) e sul lato destro appare il panda che lo rappresenta. Nella successiva doppia pagina, a sinistra, sia il testo che l’illustrazione ci mostrano il movimento che dobbiamo fare (“…e gira, gira, gira..“, “…e oscilla da una parte all’altra” …) Eccoci insieme a pandino “trasformarci” nella figura che rappresentata: un razzo, una polpetta di riso, una trottola..e tante altre!

Infine, sia pandino che i piccoli lettori, fatti tutti gli esercizi, concludono questo unico e divertente gioco/lettura in un modo tenero che aiuta a tornare alla calma…rotolando, rotolando, fino ad arrivare a qualcosa si conosciuto e sicuro, un abbraccio speciale, quello della mamma.

Pandino cosa fa? di Satoshi Iriyama edito da Terre di Mezzo, propone sette posture; sono molto semplici ed è proprio questo il bello, perchè il bambino riconosce le semplici figure e si sente libero di lasciarsi trasportare a fare come pandino!
Termina con un rotoloso abbraccio con la mamma, quindi è perfetto per un momento pre-nanna, per rallentare i ritmi iper attivi dei bambini, ma in modo giocoso e coccolo!
Davvero interessante e piacevole questo libro per divertirci con i bambini ed esercitare insieme delle piccole attività motorie, infatti ci mostra e in qualche modo ci ricorda figure e passi di Yoga, danza o semplicemente movimenti psicomotori del corpo!
Il testo breve e la postura associata a ciascuna doppia pagina aumentano la chiarezza e l’imediatezza di interpretazione per i bambini.

Satoshi Iriyama è l’autore e illustratore giapponese di questo album semplice e bello, è nato a Tokyo nel 1958. Prima di dedicarsi all’illustrazione per bambini, ha lavorato come disegnatore per il mondo del fumetto e dell’animazione. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.
L’autore riesce a dipingere un panda che sembra un vero cucciolo di panda impagliato. Lo rappresenta con forme tondeggianti e con una tecnica così semplice e allo stesso tempo così efficace che ci viene voglia di tirarlo fuori dalla pagina e dargli un abbraccio.
Con Pandino cosa fa?, possiamo concederci una lettura dinamica e attiva e soprattutto possiamo divertirci insieme ai bambini!
E alla fine della lettura, se non è ancora l’ora del riposino, inventiamo e visualizziamo insieme nuove divertenti azioni/posizioni 😉

Un libro molto divertente per i piccoli pandini che avete in casa 😀
E voi, siete pronti a fare le mosse con pandino?
Divertitevi a fingere di essere ogni sorta di cose familiari e di far muovere il vostro corpo! ❤

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Colorami – Chi c’è nello stagno?

I bambini di ogni età sono sempre affascinati dall’acqua. Date loro una fontanella o una pentolina e saranno un grado di divertirsi per ore!
E se l’acqua diventa un tocco magico per colorare una rana, una balena, una tartaruga e persino un’anatra?!

Colorami – Chi c’è nello stagno? e Colorami – Chi c’è nell’oceano? due libri speciali a contatto con l’acqua arriva la magia!
Ogni libretto contiene 7 illustrazioni in bianco e nero di Surye Sajnani – tartaruga, granchio, cavalluccio marino, balena, polipo, medusa, oppure rana, cigno, anatra, pesce e libellula.
Un mondo in bianco e nero, tuttavia, i bambini possono facilmente modificarlo a colori, con l’aiuto di acqua naturale.


Immergendo le dita o il pennello nell’acqua rimane solo da scegliere il diegno che più piace e le immagini in bianco e nero iniziano a cambiare, le manine dei bambini diventano come una bacchetta magica, e portano un’ondata colorata oltre che di stupore nei loro occhi nel vedere questo cambiamento!

I bambini possono praticare abilità motorie anche con un libro illustrato, una nuova originale stimolazione visiva e tattile, bellissimi da provare come un’attività sensoriale.
Usa pennello, cotton fioc o anche solo le dita, insieme ad un po’ d’acqua per un’attività senza “problemi” con i piccoli artisti!
I bambini più grandi oltre a dipingere le immagini in bianco e nero con l’acqua possono divertirsi a contare e nominare gli animali per espandere il loro vocabolario e i più piccoli possono più semplicemente vedere ravvivarsi le scene a colori semplicemente bagnando le pagine durante il bagnetto. Ecco cari genitori che vedete nel bagnetto una maratona, ora il tempo del bagno diventa anche un’esperienza magica come nessun altro con questi splendidi libri Colorami che sono resistenti e sicuri per ore di divertimento spumeggiante, di volta in volta.

Imparare a modificare il mondo con le proprie mani, in modo sottile, ci insegna che possiamo farlo anche con la mente. Perché? Semplicemente perché anche il gesto più piccolo è frutto di un’accurata progettazione da parte del bambino.

L’ippocampo Editore ha portato in Italia due bellissime proposte alternative davvero carine ai classici libri educativi. Colorami sono stati progettati e illustrati dalla designer indiana Surya Sajnani, che, insieme al marito, è dietro al marchio di successo We Gallery, si concentrano sulle esigenze e giocattoli per i bambini che possono beneficiare dalla nascita per stimolare i sensi e sviluppare le loro capacità psicomotorie.

Giocare è giocare, è esperienza di vita, è un tassello fondamentale dell’educazione. Fate giocare i bambini con l’acqua, con i colori, con le mani per scoprire, toccare ed essere loro stessi gli artefici delle loro piccole grandi opere magiche e non 😉

Allarme Rosso! – Marco Scalcione

ALLARME ROSSO!

Una formichina molto agitata, dopo aver notato qualcosa oltre ai confini delle pagine (che ovviamente il lettore non vede), incomincia, molto agitata, a gridare al megafono per dare ALLARME ROSSO!

I gruppi di pacifiche formiche che tavola dopo pagina si parano davanti al protagonista e ai piccoli lettori, sembrano colti dal panico e fuggono subito.
Di pagina in pagina l’allarme viene ripetuto e le formiche sempre più nel panico scappano.

Ma di quale emergenza si tratterà?
Che cos’è questo “ALLARME ROSSO!”?
E soprattutto dove si metteranno in salvo
tutte quelle simpatiche formichine nere?

Non lo sappiamo, ma ad un certo punto anche la formica principale lascia abbandonato il megafono a terra e corre con le altre.
Tutti, sia chi stava lavorando, sia chi stava oziando, sono chiamati a raccolta, con massima urgenza, dal grido di ALLARME ROSSO che rimbomba tra le pagine di questo bellissimo albo illustrato, un quasi-silent book.

Allarme Rosso! È il titolo di questo stupendo albo illustrato di Marco Scalcione edito da Minibombo.
I bambini sfogliano le pagine, e la fantasia li spinge a cercare quale potrebbe essere la causa di così tanto scompiglio, ma il finale è inaspettato, oltre ogni possibile immaginazione. 😉

Non tutti gli allarmi però vengono per nuocere 😉
…Fino a quando ci accorgiamo che tutte le formiche non scappano da qualcosa ma corrono verso qualcosa!
Una storia per parlare di natura, di paura e di pericolo che per noi non è il medesimo che per delle piccolissime e operosissime formiche, e per far fare ai bambini una bella scorpacciata di frutta!

Marco Scalcione da piccolo aveva il sogno di diventare, un giorno, gelataio o pompiere. Da grande scopre, invece, che gli piace disegnare il cielo come una linea blu sopra le teste, gli alberi grandi come gli uomini e gli uomini grandi come le case fino al camino e anche oltre.
E ora con i suoi disegni fa viaggiare con la fantasia e fa leggere dei libri ai bambini permettendo loro di scoprire un nuovo modo di divertirsi!

Chi l’ha detto che una storia finisce
quando il libro si chiude?

si possono creare insieme ai bambini dei piccoli megafoni con i rotoli di carta igenica o delle formiche utilizzando dei calzini neri…e soprattutto sarà un nuovo spunto per mangiare la frutta con un pizzico di divertimento in più, con i bambini che si sentiranno come delle vispe formichine 😀
e…. l’avventura continua! 😉

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