Ti mangio di baci – Carmen Gil

Il mostro Peloso era grande.
Più della quercia millenaria.
O della torre del castello.
O della montagna nuvolosa.

Peloso è un mostro molto grande che è sempre arrabbiato e solo. E più è solo, più si arrabbia, e più si arrabbia, più solo è…
Peloso era grande, enorme e soprattutto era sempre arrabbiato, arrabbiato e ruggente come una tempesta GRRRRRR !!


Peloso viveva nel paese dei paronzoli, adorabili esseri colorati che temono il grande mostro. Ogni volta che provano ad avvicinarsi a lui, scappano spaventati, intanto Peloso continua ad arrabbiarsi e ringhiare.
Una volta un paronzolo viola ha cercato di avvicinarsi a lui, ma un disegno che stava facendo è andato storto e Peloso non poteva sopportare che qualcosa fosse andato storto. Il grande Peloso iniziò ad arrabbiarsi e cominciò a ringhiare e ad agitarsi. Grrrrrr


Il paronzolo viola iniziò a correre pensando che Peloso lo avrebbe mangiato.
Allo stesso modo in cui il paronzolo viola ha cercato di avvicinarsi, così ha fatto anche un paronzolo blu, ma anche lui scappò dalla paura.

Ma arriva un giorno in cui un paronzolo arancione invece di scappare, gli sorride e questo sorprende così tanto Peloso che le sue sopracciglia sempre aggrottate si trasformano in un enorme sorriso. A poco a poco si rende conto che l’affetto che il paronzolo gli sta dando, anche quando è arrabbiato, gli fa perdere la rabbia…e tornare il sorriso!

Cosa succederà alla fine?
Farà amicizia davvero con tutti i paronzoli?
Perché il libro si chiama “Ti mangio baci” e non ho menzionato nulla sui baci?
Qual è la fine? Dovrete scoprirlo da soli 😉

Sai quando dicono… “amami quando meno lo merito, sarà quando ne avrò più bisogno“?
Ti mangio di baci di Carmen Gil edito da NubeOcho è una bella storia che mi ha ricordato quella frase.

Peloso aveva bisogno di amore, qualcuno che nonostante qualche momento no, e qualche arrabbiatura non se si fosse spaventato lasciandolo solo, accompagnandolo e convalidando i suoi sentimenti. Una storia che può insegnarci molto, sia ai più piccoli che a noi adulti 😉

Consiglio questo libro per lavorare sull’autostima, soprattutto nella fase dell’infanzia, dove si costruiscono veri sentimenti verso se stessi e verso gli altri. Possiamo anche lavorare con questo libro sull’empatia verso gli altri, poiché Peloso è un mostro che ha un problema a livello personale e questo influisce sui suoi rapporti con gli altri. Come possiamo aiutare alcuni amici che sono come Peloso?

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Più piccolo di me non c’è nessuno – Clotilde Perrin

Il più incredibile
dei super bambini
è di sicuro
il bambino minuscolo.
Questa è la sua storia.

Un bambino, o meglio un fratellino è appena entrato nella sua vita e in quella dei suoi genitori.
E lui, bambino e  da poco fratello maggiore, si sente trascurato con il pretesto che ora è cresciuto e può badare un po’ a se stesso.
Ma se lui non si sente affatto grande! Se si sente ancora piccolo..o meglio minuscolo!
Proprio così, in un momento da grande, dove deve fare colazione da solo, si sente attirato dal biberon di latte del fratellino e quando inizia a rimpicciolirsi, non sospetta di essere all’inizio di un viaggio che non dimenticherà…

Tra gli albi della collana L’Acchiappastorie di Terre di Mezzo trovate i “Super bambini. Piccoli poteri magici per crescere”. Si tratta di tre titoli dell’autrice e illustratrice francese Clotilde Perrin.
Una nuovissima collezione di piccoli album tanto belli quanto delicati. In ogni avventura seguiamo un bambino che affronta una situazione che lo turba, lo preoccupa o non gli si addice.

Proprio come accade in Più piccolo di me non c’è nessuno, per un breve periodo, il nostro (super) eroe si ritrova dotato del potere di diventare piccolo, anzi piccolissimo e gli permetterà di superare la sua apprensione.
Una volta domata questa nuova emozione grazie alla nuova amicizia con una creatura ancora più piccola di lui, che lo aiuterà a far pace con il suo ruolo di fratello maggiore, il super potere scompare, poiché il bambino non ne ha più bisogno 😉
Ecco dunque il magico potere di un buon libro, come un’avventura durante la quale un bambino, confrontato con la nuova difficoltà, come il sentimento di abbandono legato all’arrivo di un fratellino o di una sorellina, si trasforma in un “piccolo-eroe” grazie a un potere temporaneo. Non un potere qualsiasi, ma questo potere gli permette di superare l’ansia e l’apprensione di queste situazioni destabilizzanti.

“Il bambino minuscolo atterra su un fiore
grande quanto un letto.
Il bello di essere piccoli
è che puoi saltellare dappertutto.”

Clotilde Perrin comprende bene le piccole preoccupazioni dei bambini, e per accompagnarli nelle loro avventure ha immaginato una serie di meravigliosi ritratti di bambini che lei (come al solito) ha illustrato con dipinti vivaci e poetici…

L’arrivo del fratellino o della sorellina è carico di tante aspettative, qualche ansia e molti sensi di colpa dei genitori. E la trasformazione della famiglia, nei suoi equilibri, è totale. Per il primogenito, soprattutto se ancora piccolo, è difficile capire i cambiamenti che annusa intorno e, come sempre, i libri illustrati possono venire in suo aiuto.
Ribadisco però il concetto che il libro non è la soluzione o “il metodo perfetto” per favorire questi passaggi, ma può offrire spunti, parole, immagini e una chiave simbolica ed emotiva a noi e a nostri bambini. La lettura condivisa di un tema poi così “grande” ed importanti per i nostri piccoli, può aiutare a creare finestre per poterne parlare apertamente.

Una piccola lettura da condividere con i nostri piccoli senza moderazione!!!
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Innamorati – Delforge & Gréban

“Il caso mi ha fatto un regalo. Te.
Il pacchetto mi è piaciuto subito:
occhi che sorridono, capelli che brillano,
labbra che baciano.
Ho aperto la scatola.
Ho trovato una spalla sinistra su cui addormentarmi,
delle battute, dei desideri,
della tenerezza, dello zucchero e delle scintille.
…Poi ho trovato una famiglia da inventare.
Che regalo!
Non potevo immaginarne uno più bello.”

Trentadue racconti di Helene Delfgore per trentadue meravigliose illustrazioni di Quentin Gréban. Insieme ci raccontano un amore a prima vista, un distacco, un amore diverso, un momento di tenerezza. Piccoli momenti di una storia, graffi di vita, che celebrano l’amore e che celebrano la vita insieme:

Ho amato centinaia di te.
Il ragazzo. Il papà che gioca.
Il pazzo che attraversa tutta la città per portarmi un caffè.
Il divoratore di biscotti appena sfornati. Il collezionista di oggetti.
Il fusto in camicia a pois.
Il marito che si commuove alla consegna dei premi.
L’amante che ha capito tutto…

Innamorati, di che cosa e di chi parla?
Di perfetti sconosciuti, mogli, mariti, compagni, fidanzate, padri, innamorati. Parla semplicemente e profondamente di noi.
E di questo caleidoscopico sentimento sono raccontate le dimenticanze, gli struggimenti, le passioni, i dolori, i baci, gli inganni, gli addii e i silenzi, il sesso e gli abbracci.

“Arrivo sempre troppo presto ai nostri appuntamenti.
Per il piacere di aspettarti,
di sbirciarti, di vederti arrivare.
…Ora sei qui.
mi prendi fra le braccia.
La vita è in pausa.”

I testi, di Hélène Delforge, sono carichi di amore e di una poesia speciale che arriva al cuore. Ogni pagina avvolge di poesia e dolcezza ogni visione dell’amore.
Si fondono e confondono varie voci di innamorati; uomini e donne che raccontano la sensualità, la gioia, la paura, la tenerezza o la perdita di un amore. Si viaggia nel tempo e nello spazio: art noveau, anni ’50, le guerre mondiali…ma anche cultura cinese, giapponese, inuit, americana.
Quello che lega questi uomini e queste donne, protagonisti di storie così diverse è la condivisione di un momento della propria vita.

“Quanto vorrei ritrovare le tue mani oggi,
i tuoi calzini dimenticati,
le nostre piccole scaramucce…”

Le parole sono accompagnate dagli schizzi a matita e dalle tavole di Quentin Gréban, che creano un livello di lettura parallelo, autonomo da un punto di vista narrativo. Illustrazioni e testi si intrecciano e fanno di questo libro un oggetto di valore, che dà luce alle nostre emozioni.
Innamorati racconta quello che accade quando due anime distinte in un preciso momento della loro vita si incontrano e si riconoscono, quando si amano.
Sembrano pagine di un diario che può appartenere a ciascuno di noi, appunti di un tempo che scorre veloce e del quale non siamo riusciti a prendere nota.
Innamorati è un libro speciale.

Mi regali la prova d’amore più vera: la gioia di ritrovarmi.

C’è l’emozione di conoscersi e il dolore di lasciarsi, la passione e la tenerezza, la seduzione e la noia, i conflitti e le riconciliazioni. Queste poesie illustrano il grandissimo sentimento ad ogni fascia di età. Magistralmente illustrate da Quentin Gréban con tratti decisi ma dolcissimi, ci riportano indietro nel tempo, ci trasportano insieme al testo nei luoghi descritti, dentro una fotografia o ci mostrano un fiocco malandrino da sciogliere.

“Ricordati che la persona che dovrai amare per sempre sei tu.
Ricordati che se non ami te stessa, non amerai nessun altro.
Ricordati che sei stata amata, da quando sei al mondo.
Ricordati del tuo papà.”

In Innamorati edito da Terre di Mezzo, Hélène Delforge e Quentin Gréban non hanno avuto paura di raccontare dell’amore ciò che non è più, ciò che un tempo è stato e ciò che è ancora.

Amo queste cose da niente e tutti gli oggetti che sono te.
Non amo né una donna né un uomo.
Amo proprio te.

State pensando a un regalo pieno d’amore?
Un regalo speciale, poetico, diverso?
Bene allora questo libro illustrato è quello che fa per voi.
Innamorati, è per tutti gli adulti che si sono dimenticati cosa vuol dire amare ed emozionarsi e per tutti i bambini che si affacciano alla vita con speranze ed emozioni forti
Inoltre consiglio di provare la lettura di questo libro alle maestre che trattano con i propri alunni le emozioni e l’amore e che vogliono far comprendere ai più piccoli che ci sono tantissime forme di amore e che tutte possono far emozionare ❤

“se facessimo finta…
che io ti abbia già fatto la corte da manuale.
Se facessimo finta di aver superato queste tappe obbligate.
Potremmo prendere una scorciatoia
dalla mia bocca al tuo collo,
dal tuo collo al primo bacio.
Innamorarci.”

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Abbraccio di Orso – Susanna Isern

Natuk viveva nel Nord.
Una notte, mentre passeggiava su un mare
di ghiaccio, trovò, raggomitolato,
un piccolo orso bianco.

Natuk una bambina che vive in un piccolo villaggio eschimese a nord, dove il mare è quasi sempre coperto da uno spesso strato di ghiaccio e le notti sembrano eterne. Un pomeriggio, mentre camminava, trovò un piccolo orso bianco. Era solo e così piccolo che non riusciva nemmeno ad aprire gli occhi.

Natuk lo portò a casa, gli diede da mangiare e dormì con lui tutta la notte per stargli vicino.
Natuk e l’orso diventano inseparabili, lei si prende cura di lui e lui la ringrazia con abbracci affettuosi e maestosi da orso . Dormono insieme, giocano insieme…vivono insieme.

L’orsetto cresce, ed è diventato un animale grande e forte.
Fino a quando un giorno, mentre tutti gli eschimesi dormono, la riserva di pesci scompare. Tutti gli eschimesi del villaggio, danno la colpa all’orso, perché credono che essendo così grande sarà diventato anche molto affamato da aver mangiato tutto il pesce.
Natuk cerca di difenderlo, ma gli abitanti decidono che orso deve andarse via.
Con un abbraccio e unNon ti dimenticherò mai” quello stesso giorno Natuk saluta il suo amico.

Natuk era convinta dell’innocenza del suo grande amico dal pelo bianco, ma nessuno la ascoltava.
Natuk riuscirà a dimostrare che il suo amico orso non è un pericolo per la città, anzi sarà la sua salvezza?
Abbraccio di Orso di Susanna Isern illustrato da Betania Zacarias edito da NubeOcho è una storia che racconta di una tenera amicizia tra una bambina e un orso, un’amicizia che viene momentaneamente interrotta a causa dei pregiudizi.

L’orso bianco fu accusato, senza prove, di aver spazzato via le scorte di cibo e credevano addirittura che poteva essere in grado di fare di peggio, se gli fosse stato permesso di rimanere nel villaggio. Quando la verità sarà finalmente scoperta, i due amici saranno in grado di condividere ore di gioco e molti abbracci.

E quando Natuk era triste, aveva
freddo, paura o arrivava una tormenta,
sempre, sempre poteva contare sul suo
abbraccio…l’abbraccio di Orso.

Un albo illustrato davvero molto bello e profondo che parla di sentimenti, amicizia e cura reciproca, che promuove l’amore per gli animali e il sentimento di giustizia nei bambini.
Ancora una volta l’autrice sceglie un animale come protagonista di una delle sue storie meravigliose. Ai bambini piace e trovano facile entrare in empatia con loro, soprattutto grazie a quel modo tenero con cui il testo dell’autore li descrive.

Susanna Isern è una psicologa, ma fortunatamente, è anche una scrittrice di libri per bambini. Tutti i suoi libri sono carichi di apprendimento e sono eccellenti risorse su emozioni, valori, amicizia o diversità.

Le tenere illustrazioni a tutta pagina di Betania Zacarias danno vita a questi due amati protagonisti, predominano i toni blu e giallo, in una bella combinazione di colori che ci riportano perfettamente in inverno e nel luogo freddo dove si svolge la storia.
Una storia delicata adattabile a innumerevoli situazioni della vita, ma soprattutto adatta ad accompagnare le situazioni di giudizio affrettato e pregiudizi 😉

Questa è la storia della loro Amicizia!

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Insieme – Una storia a colori – Arree Chung

All’inizio, c’erano solo tre colori:
i Gialli, i Rossi e i Blu

I Rossi, gran rumorosi, i Gialli tipi brillanti e gli elegantoni Blù vivono tranquilli e in pace finché… Tutti speciali a modo loro, tutti in armonia, finché un giorno un Rosso inizia a rivendicare una certa superiorità gridando:

“i Rossi sono i migliori!” .
Ma i gialli non erano d’accordo.
“No! siamo NOI i migliori,
perchè siamo i più brillanti!”

Ecco manco a dirlo, che ovviamente Gialli e Blu non sono d’accordo, e ovvio che scoppia una bella baraonda, finiscono per litigare e separarsi.
Ora chi può riuscire a fargli cambiare idea?!

I colori decidono di separarsi e dividere la città in zone rigidamente riservate. La loro bella armonia colorata non esiste più.
Poi un giorno succede che un blu era tutto solo e triste ma in compagnia di una sua amichetta gialla, magicamente ritrova l’allegria, proprio così loro due per caso si incontrano e scoprono, di stare bene insieme.
Presto i due sono inseparabili. Ma non tutti i colori approvavano questa nuova amicizia. In realtà, erano piuttosto turbati. Perché quei due stavano fraternizzando?
I colori non dovevano evitare di mescolarsi?

Nonostante la riprovazione degli altri, Giallo e Blu continuano ad essere amici e a prendersi cura l’uno dell’altro. Presto decidono di sposarsi. Dalla loro unione felice nasce una bambina, un nuovo colore…un verde brillante come il Giallo e calmo con il Blu. Una creatura così particolare e adorabile che piace a tutti.
Che dite, secondo voi la convivenza torna ad essere una necessità?
Altri colori decideranno di mettersi di nuovo insieme?

Insieme. Una storia a colori, è un albo illustrato realizzato da Arree Chung edito da Mondadori, con la sua semplicità, pagina dopo pagina, colore dopo colore 😉 parla ai più piccoli di tolleranza e valorizzazione delle diversità, di amicizia, comunità, inclusione e sentimenti con un’eco a quel capolavoro che è Piccolo giallo e piccolo blu di Leo Lionni

“I bambini riuniscono le persone.”
Arree Chung

I libri che parlano della diversità, della discriminazione, della tolleranza e dell’inclusione familiari corrono il rischio di essere didattici e predicatori. Ma quando sei nelle mani di un bravo scrittore, non senti nulla di tutto ciò. Invece, ti stupisci della genialità e della creatività insite nella storia e dei modi in cui l’autore ha reso un concetto duro, fresco, accessibile e divertente.


Un libro molto molto bello e totalmente tangibile, questa storia è perfetta per parlare ai bambini di pregiudizi e intolleranze, dei “pericoli” della mentalità chiusa e la bellezza della diversità familiare e delle strutture familiari alternative! Un libro adatto certamente all’età della scuola materna, ma è fantastico anche per i bambini più grandi, anche per quelli di voi che sono a contatto con i ragazzi della scuola media. Vivace e davvero speciale, Insieme. Una storia a colori susciterà discussioni animate e getterà bei semini per la loro crescita personale.

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Colpo di Fulmine – Grégoire Solotareff

Erano le sei, l’ora di andare a dormire.
Un lampo in lontananza illuminò il cielo.
Era una mattina tempestosa.
Toc! Toc! Toc!
Bussarono alla porta.
Matilde sobbalzò…

Matilde è un piccolo riccio, e come ogni mattina presto entra in casa e si organizza per andare a dormire: doccia, pettinata agli aculei, tè, borsa dell’acqua calda e via a letto. E’ già addormentata, quando qualcuno bussa alla sua porta. Ora molto insolita per ricevere una visita. A quest’ora tutto il bosco dovrebbe essere a dormire.
Mentre apre la porta, tuona.


È il riccio Felix, che sorpreso dalla tempesta, cerca un riparo ed è tutto stranamente circondato da farfalle, o meglio gli si sono impigliate insieme ai fiori rotoalndo giù per la collina, inseguito dal temporale.


Matilde si sente stordita, arrossisce, farfuglia e sente che i fulmini e le farfalle intorno a lei, sono anche dentro la sua pancia… contagiando con questa sensazione anche il nuovo amico.

Ehi farfalle! Lasciateci in pace! – disse Felix
E arrossì anche lui, ma fortunatamente, grazie alle farfalle,
nessuno dei due riuscì a vedere il viso dell’altro.

La notte successiva Matilde racconta l’accaduto allo scoiattolo Scarlett e quando è ora di tornare a casa, rotola giù per la collina, riempendosi di… cacche di coniglio. Puzzolente e circondata da mosche e moscerini, incontra di nuovo Felix, e piena di vergogna corre a nascondersi, pulirsi e pettinarsi e lui lì fuori ad aspettarla, sopreso e dispiaciuto da questa sua fuga.

“Mah…! Ehi…
Dove sono finite le cacche di coniglio?
Ti stavano così bene!” disse Felix

Un dolce umorismo, un pizzico di suspense e una corrispondenza tra mondo esterno e sentimenti, sono gli ingredienti principali di Colpo di fulmine, scritto e illustrato da Grégoire Solotareff, ed edito da Edizioni Clichy
Questa è senza dubbio una tenera e simpatica avventura che segna l’inizio di una storia d’amore tra due animali spesso contrapposti alle coccole.


Un albo illustrato di grande tenerezza ma anche di grande spunto per spiegare ai bambini il sentimento dell’amore con farfalle nello stomaco annesse ❤ Da ciò che proviamo, ma anche da ciò che l’amore ti fa fare per negligenza o civetteria … Ma soprattutto per l’aspetto portato dalla persona amata e dalla complicità! Tutto con l’umorismo malizioso del grande Solotareff!

Le illustrazioni sono caratterizzate da tratti essenziali. I colori più usati sono quelli primari, affiancati dal bianco e dal nero. Questo minimalismo ben costruito contribuisce a rafforzare le sensazioni che l’autore vuole suscitare nel piccolo lettore anche se paradossalmente le illustrazioni dei due ricci non sanno essere comunicative a livello visuale come tutte le altre illustrazioni dell’autore, ma fortunatamente lo sono invece molto a livello testuale. Compresa l’ironia sul finale e il finale stesso che è un altro esempio da manuale su come chiudere in bellezza una storia.
Sarà l’inizio di una lunga storia d’amore? Io credo proprio di sì 😉

Con l’amore come tema, questa storia racconta l’incontro tra due ricci molto diversi. Tuttavia, la differenza è talvolta un vantaggio quando si tratta di amore e questa storia la racconta meravigliosamente.

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Il lupo sentimentale – Babalibri

Sono grande ormai,
è giunto il momento
che diventi indipendente.
Tieni, ecco la lista
di tutto quello che puoi mangiare…

Lupo Luca ormai è diventato grande e decide di lasciare la casa paterna per andarsene da solo in giro per il bosco.
Prima di salutare, mamma, papà, nonna, nonno e fratelli, Luca riceve dal padre una specie di “lista della spesa” con tutte le cose che può mangiare.

Subito appena uscito di casa incontra mamma Capra con i suoi sette capretti che, con sua grande sorpresa sono i primi sulla sua lista!
Solo che in quel momento il lupo Luca non ha poi così tanta fame, perciò non li mangia.

Poi, incontra Cappuccetto Rosso e anche i tre Porcellini che sono tutti sulla sua lista ma il sentimentale Luca decide di non mangiarli, gli ricordano troppo la nonna e i suoi fratelli.. anche se inizia ad avere giusto giusto un po’ di fame.

Finalmente vede una casa in lontananza e gli sembra possibile trovare li del cibo. Così bussa alla porta, ma un gigante orco lo caccia in malo modo. Infuriato il lupo butta giù la porta e mangia il gigante, i bambini attenti osservatori subito scoprono che si tratta di un altro personaggio noto delle fiabe.

Chi lo dice che i lupi sono sempre cattivi?
Il Lupo sentimentale di Geoffroy de Pennart edito da Babalibri è un albo ilustrato molto bello che invita a guardare le cose da un altro punto di vista, che racconta la figura di lupo fuori dagli schemi, che fa divertire e che ci riporta a galla le mai sopite fiabe classiche.
Un libro ironico e i personaggi più famosi delle fiabe rendono il tutto accattivante per i lettori. I più grandicelli troveranno i personaggi delle favole e fiabe più famose.


E’ una storia che rassicura i bambini sulla figura sempre tanto temuta del lupo, ma il testo tratta anche altri argomenti molto belli, come il diventare grandi e lasciare il proprio nido, l’amore per la propria famiglia e la possibilità di esprimere i propri sentimenti e le proprie opinioni da soli, proprio come farà Luca, il lupo sentimentale alla fine della storia 😉

La storia è adatta dai 4 anni, il testo è corposo e richiede un aiuto dei genitori nel racconto ma i piccoli saranno coinvolti dalla storia che stavolta ha un finale all’insegna dello stare insieme e dell’amicizia e soprattutto si presta benissimo alla lettura ad alta voce con gruppi di bambini 😉

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E’ in arrivo un bambino – John Burningham

Presto arriverà un bambino, sai.
Quando arriverà il bambino?
Come lo chiameremo?
Cosa farà il bambino?

La mamma annuncia al figlio che presto arriverà un nuovo bambino. E, come spesso accade, la fantasia del neo-fratello maggiore comincia a spaziare per immaginare come sarà e cosa potrà fare questo bambino. E ad ogni domanda seguono delle tavole solo illustrate dove di vede il bambino alle prese con la sua futura presunta occupazione.

E così dalle domande del fratello, accolte con tenerezza dalla mamma, emergono tutti i sentimenti contrastanti dell’attesa: curiosità, emozione, ma anche paura, gelosia, insicurezza…

“Mamma, non puoi dire
al bambino di andare via?
Non abbiamo mica bisogno di lui, vero?!

Non c’è bisogno di dire nulla. La mamma sceglie il silenzio per rispettare questo brutto pensiero.. l’importante, ancora una volta, è affrontarlo insieme, stretti stretti, in una natura complicità tra madre e figlio, al riparo di un grosso ombrello verde.

“Mamma, ma quand’è che arriva il bambino?
Ho tanta voglia di vederlo.

Non manca molto, ormai.
Sta facendo più in fretta che può.

E’ in arrivo un bambino di John Burningham, illustrato dalla pluripremiata Helen Oxenbury edito da Mondadori è un libro che fa sentire un neo-fratello maggiore accolto e compreso, che lo fa sorridere con le buffe tavole dove il nuovo arrivato è alle prese con occupazioni nelle quali fallisce simpaticamente.
In questo albo l’attenzione degli autori è rivolta al fratello maggiore, che vive l’attesa alternando momenti di curiosità ad altri di tristezza e confusione.
John Burningham è un autore e illustratore inglese di cui si sente parlare poco o niente in Italia, eppure, è uno dei più grandi. È mancato a gennaio di quest’anno all’età di 82 anni. Era sposato con Helen Oxenbury (lei più conosciuta in Italia grazie a diversi libri tradotti, tra cui “A caccia dell’Orso
La Oxenbury oramai lo sappiamo quanto abbia una naturale predilezione e una speciale dote nel raffigurare l’essenza della prima infanzia. Suo è anche il capolavoro come “Dieci dita alle mani dieci dita ai piedini“.
Helen ha vinto due volte ed è stata in corsa altre quattro volte per il premio Kate Greenaway, un riconoscimento per le illustrazioni dato dai librai inglesi.

La notizia, al fratello maggiore, viene data presto, all’inizio della gravidanza, nel pieno della stagione invernale, quando il ventre della mamma è ancora piatto e il parto è previsto per l’autunno.
Ad ogni cambio pagina notiamo che il tempo scorre, e che le stagioni mutano, mentre la pancia della mamma cresce e il dialogo tra madre e figlio va avanti, sobrio, dolce.
Le situazioni che li ritraggono sono sempre diverse: li vediamo dialogare al ristorante, al museo, al parco, allo zoo, a casa nella vasca da bagno. La sensazione che arriva con semplicità è quella di una profonda intimità che li lega, di un affiatamento tangibile, un desiderio comune di vivere tante esperienze belle insieme.

La domanda su cui ruota il loro confronto è: “Che cosa farà il bambino?” e le fantasiose risposte che dà la mamma rappresentano un terreno fertile per innescare l’immaginazione del figlio.

Chissà, potrebbe lavorare in un ristorante e fare il cuoco…
ed ecco la fantasia del figlio prende forma e anche noi vediamo ciò che la sua mente gli suggerisce: un piccolo e maldestro bebè in cucina intento a preparare una torta.

Forse diventerà un pittore e dipingerà quadri meravigliosi…
ed ecco un buffo lattante che armeggia con pennelli e colori creando disastri in casa.

Il libro non è la soluzione o “il metodo perfetto” per favorire questi passaggi, ma può offrire spunti, parole, immagini e una chiave simbolica ed emotiva a noi e a nostri bambini. La lettura condivisa di temi poi così “grandi” ed importanti per i nostri piccoli, ci può aiutare a creare finestre per poterne parlare apertamente.

Un delizioso albo da regalare ad un primogenito in attesa di un fratellino, o subito dopo la nascita, è rassicurante e racconta con naturalezza i sentimenti del bimbo protagonista.

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Non è giusto! – Babalibri

“Ferdinando mi obbliga a fare
un sacco DI COSE
che non voglio fare e NON E’ GIUSTO.”
“Perchè le fai allora?” chiede Gaspare

Ferdinando e Simone sono così amici che decidono insieme di voler costruire un aereo di cartone.
Ferdinando chiede a Simone
“Vai a cercare un pennarello nero gigante per disegnare la cabina”;
poi Ferdinando vorrebbe che Simone andasse a prendere un cuscino e poi anche un piatto di carta e poi ha costantemente bisogno di qualcosa di nuovo. Cerca questo e cerca quello, alla fine è sempre Ferdinando a decidere le attività più interessanti ed è sempre Simone che deve andare a cercare…

Ferdinando è un tantino prepotente ed egoista nei confronti di Simone, difatti, non lo fa affatto collaborare alla costruzione dell’aereo ma lo sfrutta e basta.
Simone è triste ed è alle prese con un nuovo sentimento: quello dell’ingiustizia.
Alla domanda di Simone perché deve essere sempre lui a cercare le cose, Ferdinando gli risponde così: “Altrimenti non sono più tuo amico!”.

Ma che farsene di amici così?!
Chi è che vorrebbe un amico che non ti fa giocare insieme a lui e che non ti fa fare niente di niente?

Durante la notte infatti, il piccolo coniglietto si sveglierà tutto angosciato gridando appunto che non è giusto!, dimostrando così che quanto è accaduto lo ha profondamente colpito.
Riuscirà Simone a trovare una soluzione efficace per risolvere questo spinoso problema?
La risposta, il povero Simone, la troverà ancora una volta grazie al consiglio del piccolo Gaspare che lo aiuterà con un saggio consiglio 😉

Non è giusto! è questo il titolo dell’albo di Stephanie Blake, edito da Babalibri. Una bella storia per parlare di amicizia, condivisione e anche di egoismo.
Simone affronta con la consueta allegria e irriverenza, un dilemma che ogni bambino si trova ad affrontare: come riconoscere ingiustizie e prepotenze e come imparare a trasformarle in una formidabile occasione di crescita.
Stephanie Blake è l’autrice della serie di successo dell’eroe coniglio Simone che, come ogni bambino, vive le avventure quotidiane alle prese con emozioni e sentimenti, in casa, in famiglia e con gli amici.
La lettura di questo libro illustrato è consigliata a partire dai tre anni, sicuramente potrà essere un valido strumento per affrontare il grande importantissimo tema delle ingiustizie fra bambini, e non farà male leggerlo anche a noi adulti.

I libri con protagonista il coniglio Simone sono dei classici della casa editrice Babalibri, molti dei quali presenti adesso anche nel formato brossura per la collana Bababum, formato molto utile per le prime letture in autonomia.

I punti di forza di queste avventure con Simone sono:

> parlano delle emozioni dei bambini e di situazioni che vivono quotidianamente aiutandoli a riconoscerele e rielaborarle;
> usano un linguaggio semplice e immediato;
> facilitano la modulazione della voce nelle letture ad alta voce perchè le parole che devono essere pronunciate con un tono più alto sono scritte in maiuscolo e in maniera più marcata.

Non è giusto! Un libro da leggere insieme ai nostri bambini per prima cosa per stare insieme e divertirci e poi può essere un ottimo pretesto per trattare temi che i bambini affrontano quotidianamente, perchè come ogni buon libro finita la storia può iniziare la discussione 😉

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Una cosa difficile – Silvia Vecchini

Talvolta è difficile, riconoscere di aver sbagliato,
chiedere scusa a un amico,
scoprirsi dalla parte del torto.
Allo stesso tempo, è molto importante,
per la crescita emotiva e relazionale,
imparare a farlo, con sincerità.

Un cagnolino-bambino corre all’inseguimento di qualcosa che sta ruzzolando giù dalla collina. Forse è un gioco, il pomolo di una porta, forse una pallina. Ma avvicinandosi alla pagina con più attenzione si scopre che si tratta in realtà di una rotella.

Rimbalza fino a che non si deposita tra i fili d’erba. Il ragazzino afferra l’oggetto e lo guarda sconsolato. Il giovane protagonista pensa, stringe nella mano la rotellina, poi si volta e si rimette in marcia.
Va verso la salita.
Torna indietro, controvento, faticosamente, determinato ma con lo sguardo ancora desolato.
La collina diventa una montagna da scalare, con rocce alte e ripide. Sulla guancia scorre una lacrima. Con il vento e la neve la parete rocciosa si fa più insidiosa, mentre la tempesta di neve imperversa. Il cagnolino però non demorde, continua a guadagnare centimetri in avanti. Non è facile percorrere passo dopo passo questo viaggio, che non è una semplice scalata ma un viaggio dentro se stessi e dentro la propria coscienza.

Quando raggiunge finalmente la cima della montagna, il cane-bambino non è più solo. Seduto sulla vetta, voltato di spalle, qualcuno sta piangendo.
Due ragazzini dispiaciuti e un gioco che si è rotto. O meglio, un gioco che uno dei due ha rotto. Un carretto a cui manca una ruota.

Ora è perfettamente chiaro e lampante quello che è successo. Il piccolo cagnolino ha rotto la macchina!

“SCUSA…“

(quanta fatica costa pronunciarla!), l’unica parola che troviamo scritta in questo poetico libro che scava con metafore intense nella sfera emotiva e nella coscienza morale di ciascuno di noi.

Eccolo il gesto magico, che si esplica in una parola ma che dentro, dietro, ha tutto: la montagna, la neve, le lacrime, l’affetto, la riflessione, la scelta, il coraggio.
La rotellina però è stata recuperata.

Il gioco si può riparare.
Si può riparare a un errore.
Si può chiedere scusa.
Si deve chiedere scusa, quando si ha sbagliato.

Gesti allo stesso tempo piccoli e grandi – enormi – che cementano le amicizie e allenano l’empatia, che fanno diventare persone migliori, dei quali è giusto sottolineare bellezza e difficoltà, senza svilirli.

Una cosa difficile di Silvia Vecchini e Sualzo edito da Bao Publishing, è decisamente un albo delicatissimo e toccante, che riesce a raccontare a piccoli e grandi quanto può essere ardua, ma allo stesso tempo rasserenante e fortificante, un’azione di scuse. E lo fanno con una leggiadria e poesia che incanta, senza alcuna ombra di didascalismo, riuscendo ad arrivare alle corde dell’anima e regalandoci un’opera significativa, limpida ed eloquente.
Un albo praticamente senza parole – solo una, quella più importante – che del picture book ha lo sviluppo sulla doppia pagina – teatro di scena – e del fumetto la sequenzialità.

Questo libro senza parole è un albo da assaporare, osservando le pagine che scorrono insieme a una storia apparentemente semplice che racconta qualcosa di molto difficile.
Lo abbiamo provato e lo proviamo in tanti e sappiamo che in teoria è semplice chiedere scusa, nei fatti è molto più difficile, perché prevalgono tanti altri sentimenti diversi: l’orgoglio, l’arrabbiatura, il pensiero di avere ragione a tutti i costi…

Una storia piccolissima, che narra per immagini un episodio minuscolo nella vita di due persone, che però ha una valenza immensa, perché sono i sentimenti a essere toccati. L’amicizia, il senso di colpa, il desiderio di farsi perdonare e rimettere tutto a posto, la capacità di chiedere scusa e di andare avanti come se nulla fosse accaduto.

C’è tutto questo nel breve racconto visivo immaginato da Silvia Vecchini e illustrato da Sualzo.
Allora, così come è arrivato, il vento scompare. I due, col sorriso ritrovato, riparano al danno. Un gesto d’amicizia e il terreno si fa erboso, soffice, i pendii scoscesi tornano un dolce declivio, giusto quel poco che basta per scivolare leggeri e sereni sulla macchinina aggiustata.
Un libro bello e curato, dal significato importante, per adulti e bambini.

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Dolci di luna – Babalibri

Con il cuore che batteva forte
Xian-Zi vide per la prima volta

il mondo degli uomini.
Fu subito inebriata dal profumo dei fiori
e abbagliata dai colori meravigliosi del paesaggio.

La principessa Xian-Zi figlia dell’Imperatore di Giada, dal cielo guardava ogni giorno il mondo degli uomini, fino al giorno in cui decise di scendere sulla Terra.
Mentre camminava ammaliata da colori e profumi incontrò un uomo che le chiese disperato di guarire la madre gravemente ammalata. Xian-Zi non solo guarì la madre dell’uomo, ma decise di restare sulla terra con lui..da questo incontro nasce un bambino, Tian-Zi.

L’imperatore di Giada, resosi conto di essere sul punto di perdere la figlia per sempre, ordina a una sua fedele guardia di riportare a casa la principessa e così Tian-Zi cresce senza la sua mamma, fino a quando non decide di cercarla fino in cielo!

“Ogni sera, dal giorno in cui era nato,
la nonna di Tian-Zi gli aveva raccontato
la storia del Cammino del cielo e
il bimbo ormai la conosceva a memoria.

Un giorno d’autunno,
Tian-Zi preparò un grande zaino,
salutò la nonna e il padre e si avviò
lungo il Cammino del cielo:
voleva ritrovare sua madre.”

Tian-Zi vuol dire figlio del cielo. Ed è proprio verso il cielo che Tian-Zi si dirige in cerca di sua madre.
Il viaggio è lungo e pericoloso ma con l’aiuto di una gru riesce ad arrivare alle porte del Palazzo. Ad accoglierlo tutto l’amore e la commozione di sua madre.
Una gioia immensa riempie il cuore della principessa, che può finalmente riabbracciare suo figlio. Per lui prepara dolci che non esistono sulla Terra: i dolci di luna.
Si mangiano una volta l’anno con la luna piena.

Ancora una volta però è l’imperatore che si mette in mezzo tra madre e figlio: caccia dal regno di Giada il piccolo Tian-Zi, perché a nessun umano è concesso viverci.
Il dolore consuma la principessa a tal punto che suo padre le concede una volta all’anno, in occasione del ritorno sulla terra del bambino, di andare da lui con un paniere di dolci di Luna.
I primi sarà proprio lui a prepararli.


Dolci di Luna di Chen Jiang Honh edito da Babalibri è una storia che incanta i lettori grandi e piccoli, soffusa da un velo di malinconia, riesce a parlare direttamente al cuore di ognuno di noi, soprattutto grazie ai disegni che sanno esprimere in modo molto espressivo i sentimenti dei protagonisti, in particolare nei momenti di maggiore tensione e disperazione.

Tutto questo è attraversato dal mito legato alla festa della Luna.
Lei, la luna, meravigliosamente ritratta nella sua pienezza, è testimone muta di quel che accade sotto di lei. Accompagna parti del viaggio, la salita in cielo sul dorso della gru. È testimone della durezza dell’imperatore. Talvolta, enorme sul fondo, illumina la scena, talvolta, discreta, si vela nei contorni.

“…alla fine della notte non c’è la notte,
ma l’aurora,
e alla fine del mare non c’è il mare,
ma il cielo.”

Questo racconto parla ed esprime a pieno l’amore tra genitori e figli, la separazione e il dolore inconsolabile, il viaggio e il coraggio di un bambino per affrontarlo, la terra e il cielo così diversi e lontani tra loro, la tradizione e il mito, la magia che attraversa la fiaba. E anche il suo modo di dipingere tutto questo è ancora lì, a conquistare lo sguardo.
Come di consueto Chen Jiang Hong usa colori intensi ed espressivi, arricchendo le sue tavole con molti elementi della cultura cinese, in grado di avvolgere i piccoli e i grandi lettori in un’atmosfera tipicamente cinese.

“Fare libri per bambini, penso sia per me un destino. Non mi sono formato per diventare un autore e un illustratore di libri per bambini, non mi sono mai interessato a questo ambito creativo. Ci sono arrivato per caso […] Più il tempo passa, più credo ci sia stata proprio un’azione del destino. E questa cosa è importante per capire la mia visione.”

Dolci di Luna è un toccante albo sull’amore materno ispirato alle leggende che hanno dato vita alla Festa della luna e ai dolci che accompagnano questa giornata in Cina.
Per ricordare questa storia, infatti, ogni anno si celebra la festa della Luna, a metà dell’autunno: le famiglie si riuniscono per godere dello stare insieme, e lo fanno anche mangiando i tradizionali dolci di Luna.

Buona lettura!
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La gigantesca Piccola Cosa – Beatrice Alemagna

Si dice che una bambina abbia cercato di catturarla con un retino senza esserci riuscita.
Una signora ha aspettato per lungo tempo il suo arrivo ma non ha saputo riconoscerla e la piccola cosa è scappata via.
Qualcuno, più fortunato, l’ha incontrata sotto la pioggia anche se solo per due minuti.
Un vecchietto l’ha scoperta dentro un fiocco di neve,
un altro è riuscito a vederla ma, spaventato, l’ha allontanata e si è chiuso in se stesso per paura di rincontrarla.
Un giorno, quasi per scherzo, si è nascosta in una lacrima e ha riempito un uomo di nostalgia.
A volte hanno cercato di procurarsela con i soldi o di rinchiuderla in una scatola.
Questa piccola cosa proprio non ne vuole sapere di restare, scappa sempre via. Sembra prendersi gioco di noi: se ne sta lì sotto il nostro naso, si rende così invisibile che non ci accorgiamo della sua presenza.

Ma che cos’è?

La Gigantesca Piccola cosa di Beatrice Alemagna edito da Donzelli è una deliziosa storia in cui la magia e la tenerezza accompagnano il lettore in un viaggio alla ricerca e alla scoperta della piccola cosa: un grande albo, splendidamente illustrato, che insegna ai piccoli lettori ad avvicinarsi al concetto di felicità e gli adulti a riflettere su aspetti della vita che per via della frenesia di tutti i giorni a volte si tendono a dimenticare….
Racconta con parole sobrie e potenti tavole di grande respiro uno dei sentimenti più sfuggenti e distanti dalle definizioni.


Non è solo un libro per bambini.
E’ una poesia, è una collezione d’arte, è una filosofia di vita.
E’ un libro da amare incondizionatamente.
E’ un libro timido e coraggioso, luminoso e malinconico.
E’ un libro che ha bisogno di essere letto tante volte con lo sguardo perso, quando si ha la testa sgombra, quando si ha un momento da dedicarsi. E’ un regalo la lettura, perché un po’ di felicità non si nega a nessuno, men che meno a sé stessi e ai propri figli.
Questo libro parla di felicità, questa gigantesca piccola cosa così difficile da toccare, da afferrare e da trattenere, ma che ciascuno può scovare in posti nuovi e avere significati diversi.
E’ un libro per piccini e grandi…alla scoperta della felicità!

Le storie che racconta e il suo modo di disegnarle vanno al di là della corrente usuale; le trame non sono comuni o propriamente classiche e forse, proprio per questo, è una tra le più apprezzate autrici contemporanee per l’infanzia. Beatrice Alemagna, classe ’73, bolognese di nascita e oramai parigina d’adozione che, dal 1996, vanta un attivo di più di trenta testi tradotti in tutte le lingue del mondo.
Come lei stessa ama ammettere, non c’è uno stile preciso e costante con il quale si propone al pubblico: c’è una Beatrice che, costantemente, si presenta in tempi e modi diversi. Le tecniche che utilizza per le sue tavole sono miste: inizia con pochi colori, con un segno al quale aggiunge le tempere, matite colorate, e poi il suo amato collage realizzato con stoffe, giornali, fotografie retrò, che le consente di scoprire e sperimentare nuovi modi di rappresentare la realtà.

Inoltre l’autrice Beatrice Alemagna offre con questo illustrato una perla per tutti i genitori che vogliono sperimentare il metodo LAVA: Leggere a Voce Alta questi versi rasserena piccoli e grandi lettori e lascia quel meraviglioso senso di stupore che tanto piace alla solita mamma.

I vostri figli vi hanno mai chiesto cosa sia la felicità?
E voi… avete sempre avuto la risposta pronta?

Provate quindi a leggere questo libro insieme ai bambini e a fermarvi prima di pronunciare l’ultima parola..e scopritela insieme ❤

Questa piccola cosa invisibile,
eppure gigantesca,
che un giorno qualcuno ha chiamato…

È sicuramente un bel modo per spiegare ai bambini, non troppo piccoli, cosa sia la felicità ed è sicuramente un bel modo per ricordarlo anche a noi grandi!

Vi posso solo consigliare con il cuore a sfogliare questo toccante albo… lentamente, quasi sussurrando il testo, senza aver fretta di voltare pagina. Arriverete alla fine scoprendo che la felicità è quella gigantesca piccola cosa invisibile che vi fa battere forte il cuore ed è di tutti noi…

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