Infinito – i Magici cicli dell’Universo

Osserva intensamente
la natura e comprenderai
tutto molto meglio.
Albert Einstein

Un bellissimo libro, di essenza informativa ma che, a sua volta, è poesia per i sensi, per vedere e apprendere con i bambini i cicli della vita, dell’universo, quelli che danno senso alla nostra esistenza e spiegano perché, da un punto di vista globale di vista, niente ha fine, tutto è infinito.

Infinito. I magici cicli dell’universo di Soledad Romero Marino e Mariona Cabassa edito da Lapis è un albo illustrato con splendide illustrazioni, che racconta in modo molto visivo i cicli più rilevanti della natura, attraverso brevi testi poetici e in rima e splendide illustrazioni:
dal ciclo dell’acqua, il ciclo vitale di farfalle, cicogne, pesci, galline, esseri umani, le fasi lunari, il ciclo delle stagioni dell’anno , il ciclo di migrazione degli uccelli, il ciclo nella catena alimentare e infine il ciclo tra il giorno e la notte.
Un libro per bambini molto completo con il quale si imparano molte cose nuove e arriva chiaro il messaggio che nulla scompare completamente ma si trasforma e ancora…


Come per esempio il ciclo di migrazione degli uccelli, quel grande viaggio nei cieli del pianeta alla ricerca del tepore della primavera.
Guardando il cerchio i piccoli lettori scoprono come non c’è né un inizio né una fine nella migrazione degli uccelli ma un continuo andirivieni in cui cercano calore, spostandosi da nord a sud e poi di nuovo a nord, dove le terre con abbondanza di cibo e acqua sono ideali per nutrire i più giovani. Un vero viaggio infinito.

Infinito. I magici cicli dell’universo è il risultato del lavoro di Mariona Cabassa e Soledad Romero Mariño in cui ogni dettaglio è stato curato, a partire da quella copertina stampata a forma di cerchio, che ci permette di sbirciare e che simboleggia il processo continuo di trasformazione di cui siamo parte anche tutti noi.

“Scopri il mondo
è meglio di qualsiasi sogno”
Ray Bradbury

La struttura del libro vede coppie di due doppie pagine: nella prima, a sinistra il titolo, a destra la descrizione poetica del fenomeno naturale. Nella seconda doppia pagina, citazioni attinenti all’argomento, immerse in una grande immagine.
Le illustrazioni di Mariona Cabassa sono di grande impatto e veicolano il senso di meraviglia nello scoprire i segreti del mondo naturale.
Capaci di fondersi con il testo
come accade in pochi libri e con un uso dei colori che mi ipnotizza, trasformano la scienza in arte e trasmettono una dinamica e un movimento capaci di trasformare ogni pagina in una bellissima esperienza.
La poesia in versi è quella che descrive il funzionamento dell’universo, infinito nei cicli che danno senso all’esistenza. E inoltre, dopo aver potuto apprezzare questi testi poetici, ci offre una citazione di una personalità del mondo della filosofia, dell’arte, della letteratura o della scienza, che ci invita a fermarci a riflettere prima di passare al ciclo successivo.

“E una cosa posso giurare io,
che mi innamorai delle tue ali,
non cercherò mai di impedirti di volare”
Frida Kahlo

L’universo è come una ruota magica in cui nulla scompare e tutto si trasforma: il bruco diventa farfalla, il Sole sorge e tramonta, la Luna compie il suo ciclo, si susseguono le stagioni.
È il cerchio infinito del tempo.


Con questo album illustrato apprezziamo ancor di più la magia dell’universo, dove niente inizia e niente finisce, ma tutto si trasforma e l’energia scorre attraverso i cicli biologici della natura. Ci consegna le chiavi per capire la vita e per dare un senso alla nostra esistenza ea quella di tutto ciò che ci circonda.

“Molte meraviglie
ci sono nell’universo,
ma l’opera più grande della creazione
è il cuore di una madre”
Ernest Belsot


E’ speciale per il modo meraviglioso in cui presenta il suo contenuto; da assaporare ogni proposta senza fretta, senza bisogno di iniziare e finire il libro in una sola volta , fermandosi a riflettere su ogni ciclo e condividere dubbi ed esperienze. Consigliatissimo e utilissimo anche a scuola per iniziare le tematiche scientifiche 😉

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Lupo e Orsa – Daniel Salmieri

Era una notte senza vento e fiocchi di neve lucenti scendevano fra gli alberi nella foresta.
Orsa era uscita per una passeggiata, quando vide spuntare qualcosa nel bianco scintillante.

In una tranquilla notte d’inverno, Orsa si avventura nella foresta per osservare la natura meravigliosa che la circonda. Mentre assapora il tocco dei fiocchi di neve scintillanti che cadono sulla sua pelliccia, vede qualcosa che spunta dal bianco scintillante.

Nello stesso momento, Lupo era uscito per una passeggiata, quando vide spuntare qualcosa nel bianco scintillante.

Mentre i due solitari camminatori si avvicinano, si vedono da vicino: una giovane orsa, un giovane lupo.

Vide il muso appuntito, il manto liscio e grigio, gli occhi dorati e il naso lucido e nero.
…Vide la testa rotonda, il manto morbido e scuro, gli occhi ambrati e il naso lucido e nero.

Orsa e Lupo si incontrano non con un’ostilità spaventata ma con una curiosità sincera e compassionevole. Il loro incontro è un punto interrogativo condiviso, considerato con reciproca buona volontà e preoccupazione piuttosto che paura dell’altro:

“Ti sei perso?” chiese Orsa.

“No, non mi sono perso. E tu?” chiese Lupo.

“No, non mi sono persa. Sono uscita per una passeggiata.
Volevo…godermi la quiete del bosco quando nevica.”

E così si dirigono nel bosco fianco a fianco, naso bagnato vicino al naso bagnato, consapevoli di essere “entrambe creature fatte per stare bene con il freddo“.
Assaporano lo splendore di questo mondo nella foresta, che condividono, annusando “la corteccia umida degli alberi”, ascoltando “i piccoli suoni” dei fiocchi di neve che cadono sulla loro pelliccia, osservando da vicino la moltitudine di forme.

Mentre Orsa e Lupo avanzano, si imbattono in una grande radura bianca nel bosco, un luogo vagamente familiare, perché ci sono già stati entrambi, ma d’estate. Quello che ora è un vasto ovale bianco era allora un vasto lago blu.
E poi arriva il momento per loro di separarsi e tornare alle loro vite separate, vissute parallelamente in questo mondo condiviso – Orsa deve tornare alla sua caverna in letargo con la sua famiglia, e Lupo deve tornare dal suo branco per correre alla ricerca di caribù.
Si voltano l’uno dall’altro e si allontanano.
Le stagioni cambiano, l’inverno si riscalda in primavera e in questa foresta torna la vita con la fioritura e il canto degli uccelli, Orsa e Lupo si incontrano di nuovo – diversi ancora, trasformati un po’ ma pronti a camminare di nuovo fianco a fianco nel mondo che condividono.

Questo meraviglioso albo illustrato, Lupo e Orsa di Daniel Salmieri edito da Il Castoro è una bellissima storia di amicizia che racconta il ritmo sottile della vita quando siamo aperti al mondo e gli uni agli altri.
Sono curiosi e amici, mentre camminano insieme, vedono nuovi dettagli nella foresta innevata. Insieme spiano un gufo in alto, guardano in profondità nella faccia ghiacciata del lago e contemplano il pesce che dorme sotto la superficie.

Lupo e Orsa è un bellissimo libro sulla compagnia, la natura e il tempo con parole potenti quanto le illustrazioni. C’è poesia nelle parole, la magnificenza del mondo naturale e il potere del semplice essere con un altro.
Una lettura tranquilla ma bellissima, splendidamente illustrata con colori tenui che catturano l’inverno, sia da vicino che da una prospettiva più distante. I bambini sono portati a pensare di rallentare e godersi tutti gli aspetti della natura come fanno Orso e Lupo.

La curiosità compassionevole è la qualità o la prospettiva di connettersi con un “altro” in un modo che dice che abbiamo il desiderio di capire ed esplorare questo “altro” in un modo attento e sicuro. Può sembrare molto da trarre da un libro illustrato su due animali, ma se lo leggete bene sono sicura che lo vedrete. Due animali che cacciano, nella desolata asprezza dell’inverno, si incontrano. Dove ci si potrebbe aspettare il confronto, invece c’è compagnia e apprezzamento. Mentre i nostri figli camminano in un mondo sempre più cupo e aspro, spero che possano trovare momenti di curiosità compassionevole e connessione con “l’altro”.

Buona lettura

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Mignolina – Andersen & Marco Mazzoni

“Poi tornò a casa e piantò il granello d’orzo.
Presto vide spuntare dalla terra un gran bel fiore,
che somigliava a un tulipano, ma ancora in gemma.
“Che bel fiore!” esclamò la donna,
baciandone i petali rossi e gialli
e in quel momento il fiore si aprì con un botto.
Era proprio un tulipano, ma al suo interno,
sul pistillo verde, era seduta una bambina piccola,
graziosa e delicata, alta poco più di un mignolo.
Perciò la donna la chiamò Mignolina.”

 

Mignolina può sembrare piccola e fragile, ma in realtà ha un forte spirito. Supera ogni difficoltà, trova il modo di scappare e vivere la sua vita, non la vita che gli altri vogliono che lei viva. Deve raggiungere la sua felicità, e lo fa.
Ancora una volta la storia la si conosce: una donna, disperata perchè non può avere figli, si rivolge ad una strega, la quale le dà un seme magico da piantare e improvvisamente spunta una bambina piccina, alta quanto un pollice e da qui deriva il suo nome. Ma la piccola non fa in tempo ad ambientarsi che viene rapita da un rospo, il quale la vuole sposare ma fortunatamente viene salvata in tempo da un maggiolino, che però ascolta il giudizio degli altri suoi compagni, che dicono che è brutta, e quindi la scaccia e questa volta a salvarla è un topino, che decide di farla sposare ad una talpa e quindi condannarla ad una vita senza sole.

“…prese un guscio di noce come culla, delle violette come materasso e un petalo di rosa come coperta. La piccina dormiva tutta la notte, mentre di giorno giocava sul tavolo, dove la donna aveva posato un piatto pieno d’acqua con tutt’intorno una ghirlanda di fiori. Nel piatto galleggiava un gran petalo di tulipano sul quale Mignolina si sedeva e navigava da una sponda all’altra usando come remi due crini bianchi di cavallo. Era uno spettacolo affascinante.”

Mignolina è la storia perfetta da leggere ai bambini dai cinque / sei anni in su. Può essere di ispirazione, e di esempio perché non si da mai per vinta!
Infatti è proprio quando sembra che il destino abbia deciso tutto, che ancora una volta la vita la sorprende, liberandola da questa condanna e facendole conoscere una persona molto più simile a lei di tutti gli altri e così finisce per sentirsi finalmente a casa, accettata da qualcuno.

Anche Mignolina, fa parte della collana di classici illustrati diretta da Benjamin Lacombe, una collana che “nasce dal desiderio di presentare grandi classici in una veste nuova e raffinata, affiancando all’autorità dei maestri del passato lo stile originale di alcuni tra i più ispirati giovani illustratori di oggi”.
Sono storie che tutti noi conosciamo, Mignolina, Pinocchio e Il mago di Oz, ma sono in una veste diversa, con illustrazioni ognuno da un disegnatore diverso, e anche se il contenuto, la storia, è sempre quella, ci viene proposta da un punto di vista differente.
Rizzoli, che ha deciso di ristampare le favole più famose creando delle vere e proprie opere d’arte e degli oggetti da collezionismo perchè non si può che restare incantati davanti a queste illustrazioni.

…quando gli altri le volsero le spalle,
si chinò sulla rondinella, scostò le piume
che le coprivano il capo e le depose un bacio sugli occhi chiusi.

“forse era proprio lei ad allietarmi con il suo canto questa estate” pensò.

“Povero uccellino, quanto mi dispiace!”
…”La fuori fa freddo, nevica e gela.
Resta a letto, ti curerò io.”

In Mignolina edito da Rizzoli, le illustrazioni di Marco Mazzoni, prediligono il rosa e hanno tratti molto delicati quando la trama lo richiede, altri invece quasi inquietanti, a rendere proprio l’idea di quanta sofferenza sta vivendo la protagonista. Delicati, leggeri, ma al tempo stesso colpiscono.
La piccola Mignolina, è una bambina, certo, ma molto più piccola rispetto alle solite e questo la porta a vivere un’esperienza intensissima a causa di animali che ritengono sia come loro da lontano, ma quando la vedono da più vicino iniziano a notare le differenze e quindi spesso ad allontanarla. Anche il fatto stesso che guardino la bellezza di Mignolina e non nessuna altra caratteristica ahimè si riflette molto bene con le aspettative della nostra società, dove ancora troppo spesso prevale l’importanza dell’aspetto.


Mignolina vuole solo un amico e qualcuno di simile a lei e, fortunatamente, in questa pericolosa e folle avventura, riuscirà a trovare tutto ciò che cerca e questo non potrà che portarle la felicità tanto a lungo sognata.
Mignolina insegna ai bambini a guardare al cuore delle persone, non al loro aspetto esteriore, a rispettare il prossimo e ad apprezzarne le diversità.
Ci mostra quanto la vita sia ricca di sorprese. Ci insegna a non credere che tutto sia scontato perchè non è così, a volte c’è proprio bisogno di prendere posizione se si vuole avere un lieto fine come si deve.

Leggere Mignolina, (per alcuni nota anche come Pollicina), significa iniziare un piccolo grande viaggio straordinario. Possiamo dire quasi un percorso di vita e crescita che insegna tanto alla sua protagonista ma anche a ogni lettore…grande o piccolo 😉
L’autore sembra ci voglia mettere in guardia, ci voglia mostrare sin da piccoli che non sempre gli sconosciuti possono volere il nostro bene. Così come ci fa vedere quanto la solidarietà possa portare del bene.
Una storia che stimola a pensare che non importa quello che accadrà: bisogna lottare per sé stessi e contro le ingiustizie.
Mignolina, come ogni fiaba che si rispetti, lascia degli insegnamenti, regala messaggi e tocca argomenti positivi.
Mignolina dovrà crescere, capire cosa vuole, accettare di essere libera per poter trovare il proprio posto.
Una storia illustrata da leggere assolutamente, fa bene ai bambini, ma regala momenti di gioia e riflessione anche ai più grandi.

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A Mezzanotte – Gideon Sterer

E’ mezzanotte al luna park, tutto tace, gli uomini e i bambini sono tornati nelle loro case.
Eppure non tutti dormono, non tutto è fermo.
Accade qualcosa di inaspettato, un lieve fruscio da un cespuglio, rametti spezzati, dal bosco vicino ecco arrivare tanti animali selvaggi, insieme emergono dagli alberi, ci sono tutti: l’orso, il lupo, la volpe, il cervo, il coniglio, lo scoiattolo e anche un coraggioso procione che tira una leva e le montagne russe, le giostre esplodono in una vita luminosa di colori e musica.


Ora è tempo che le creature del bosco si divertano…


Giochi e giri in giostra, hot dog, pop corn, zucchero filato e gelato rigorosamente pagati in cambio di monete..ops volevo dire castagne e noci 😀
Gli animali si scatenano fino all’alba, le provano tutte! Dalla giostra con i cavalli, alle catenelle, dalla giostra della paura, alla nave dei pirati, dalle tazze alle montagne russe e non manca il giro nella ruota panoramica e qualche peluches vinto!

Come finirà la nottata?
Vi lascio la magia di scoprirlo da soli…e ricordatevi di non perdere mai di vista il pesciolino rosso! 😉
A mezzanotte, è un silent-book davvero strepitoso! E’ un albo illustrato popolato da moltissimi curiosi ed esuberanti animali, affascinati e curiosissimi di conoscere da vicino quella stramberia costruita dagli umani.
Una roccambolesca città chiassosa, ricca di colori, una splendida scoperta per tutti gli animali! 🙂

Gideon Sterer, fin da piccolo è sempre stato affascinato da come la civiltà umana si scontri e confronti con il mondo naturale. Cresciuto in un landa desolata, in compagnia di tantissimi animali grazie alla fauna selvatica gestita dai genitori.
Una volta all’anno, come tanti luoghi rurali negli Stati Uniti, arrivava in città la fiera della contea.

“Ricordo che da bambino mi chiedevo sempre cosa ne pensassero gli animali di questo sconvolgimento.
Per loro, immaginavo, doveva essere stato incomprensibilmente bizzarro.
Naturalmente, ho iniziato a chiedermi se fossero mai entrati di notte…”

E’ così che dopo circa 20 anni dopo è nato A Mezzanotte edito da TopiPittori di Gideon Sterer e di Mariachiara Di Giorgio, questo splendido albo illustrato sembra la conclusione logica di quella curiosità bambina.
Con le illustrazioni a tutta pagina ci sentiamo parte della festa, ci sentiamo anche noi un piccolo cucciolo di animale.
E’ forte e chiaro il messaggio che ha voluto raccontare Gideon Stere con questa storia e Mariachiara Di Giorgio si conferma la disegnatrice di strepitosa bravura che abbiamo conosciuto in Professione coccodrillo, oltre che in altri albi. Un’artista abilissima a creare atmosfere, personaggi, movimenti psicologici complessi resi attraverso gesti, sguardi e posture!


Gli animali sono rappresentati come creature curiose, amorevoli, intelligenti e nobili che meritano il nostro massimo rispetto. Sia in natura che in cattività, animali di ogni razza e taglia cercano il gioco, traendone le stesse gioie che noi proviamo. Non c’è motivo di credere che le loro esperienze siano meno preziose.
C’è il sogno e il desiderio che i bambini che vivono, leggono, sfogliano e raccontano questa storia possano entrare in empatia e sentirsi affini agli animali mentre cercano meraviglia, condividono l’amore e vivono la vita.

Pagina dopo pagina è impossibile non rimanere affascinati e letteralmente a bocca aperta, per il grado di dettaglio emotivo e la magia dell’acquerello è qualcosa da ammirare!
A mezzanotte, racconta di libertà e di regole, di rumore e silenzio, di festa e solitudine, di realtà e immaginazione, di bambini e adulti bambini…

Un libro illustrato senza parole spettacolare!
Un silent book surreale e ricco di magia che piacemolto ai bambini, per la tanta allegria, la ricchezza delle luci e della festa, ma anche del mondo naturale e degli animali, tanti ma discreti, attenti osservatori, capaci però di piena gioia.
Un libro che ogni volta che lo guardi, è come fare un giro al luna park in compagnia di tanti amici!

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L’Angioletto e Babbo lepre – 24 Racconti per Natale – Brigitte Weninger

«Certo era che nell’aria si sentiva qualcosa di insolito, qualcosa di particolarmente bello.
E se drizzava bene le orecchie e si metteva all’ascolto, udiva una vocina che cantava:
«Alleluia! Alleluia!…» «E … opplà!»
Proprio davanti al naso della vecchia lepre, precipitò sull’erba un angioletto tutto arruffato.»

«Cerchi qualcosa?» Gli domandò Babbo Lepre.
«» disse l’angelo. «Sto cercando un regalo.
Ma non un regalo qualsiasi, il regalo dei regali. Sai, è per…»
E sussurrò misteriosamente qualcosa all’orecchio di Babbo Lepre”

Un angelo, una vecchia lepre e… 24 coloratissime storie per aspettare Natale.
Una sera, ruzzola giù dal cielo un angelo con un berretto giallo canarino. È alla ricerca del regalo dei regali, e Babbo Lepre potrebbe forse aiutarlo, ma per l’angioletto è difficilmente crede al coniglio che qualcuno sarebbe felice di una succosa rapa.


Il coniglio conosce persino una storia e inizia a raccontare proprio la prima storia del libro.
Ma i due cominciano a chiacchierare e, racconta racconta, infilano una storia dopo l’altra: allegre e impertinenti, tenere e commoventi… come il Segreto delle Stelle, La lettera a Babbo Natale, Buon Natale Paolino, Sotto la neve, e ancora Il fiore di Natale, Frittelle per gli Angeli, L’omino di Panspeziato, Gli stivali di Nicolò..e tante altre ancora…


Alla fine constateranno che per tutto questo tempo si erano trovati vicinissimi al più bello dei regali. Ma cosa sarà mai, questo regalo dei regali?
Questa è davvero una bella caratteristica di L’Angioletto e Babbo Lepre, perché la lepre e l’angelo ci accompagnano per tutto il libro, storia dopo storia.

Iuhuuu! L’abbiamo trovato! Il più bel regalo del mondo!
Cominciarono a ballare e saltare di gioia…
Poi, ridendo come matti si lasciarono cadere sulla neve.
Pensa che faccia faranno gli altri, quando vedranno il mio regalo!
E pensare che neanche si vede“.”
E’ proprio questo il punto – disse Babbo Lepre
Le storie non si vedono, e tuttavia in ognuna è nascosto un mondo straordinario…

L’angioletto e Babbo Lepre di Brigitte Weninger edito da Nord-Sud, offre ai bambini a partire dai 4 anni 24 storie natalizie di noti autori, selezionate da Brigitte Weninger come Max Bolliger, Brigitte Weninger, Leo Tolstoy e Marcus Pfister. Magicamente illustrato da nomi noti come Anna Möller, Eve Tharlet o Miriam Cordes.

Il libro può essere letto dai capitoli 1 al 24, perché le storie di Brigitte Weninger sono collegate da piccole storie intermedie. Le storie funzionano altrettanto bene da sole in più o meno qualsiasi ordine.

I libri per bambini con 24 storie sono un classico proprio come L’Angioletto e Babbo Lepre.
Questi tipi di libri sono un bellissimo rituale di lettura e diventano come un calendario dell’Avvento: una storia viene letta ogni giorno aspettando il giorno di Natale. Questo è molto divertente per i bambini, porta attesa e un piacevole incontro per un momento di letture insieme.
Un bel libro di lettura che profuma di magia natalizia, neve, amicizia e di famiglia, come un piccolo compagno di viaggio che ogni anno aspetta di essere letto e riletto ancora.

Questo libro lo considero il mio calendario dell’avvento, non ci sono porticine da aprire o sorprese da trovare, ma semplicemente storie brevi da raccontare.
Ma se desiderate anche renderlo ancora più emozionante, non fermatevi a leggere solo la storia ma create il calendario dell’avvento, create un gioco di ricerca da scoprire ogni giorno!
Ad esempio si può scrivere una domanda su ogni storia o sulla sua illustrazione.
Le 24 domande finiscono nelle tasche del calendario dell’avvento.
Con la domanda del giorno in mente, insieme ai bambini sfogliamo il libro e cerchiamo l’immagine giusta.
La storia trovata in questo modo viene quindi letta. 😉

Con L’Angioletto e Babbo Lepre – 24 racconti per Natale, il tempo vola fino alla vigilia di Natale. E le delicate illustrazioni mettono grandi e piccini in un’atmosfera natalizia.


In ogni pagina accompagnano la lettura grandi disegni colorati: sono un regalo per sognare ogni giorno e un calendario dell’Avvento da leggere tutti gli anni, aspettando Natale.
Perché, come dice Babbo Lepre: «Una bella storia non stanca mai!».
FELICE NATALE!

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I viaggi di Babar

Babar, il giovane re degli elefanti,
parte per la luna di miele a bordo di una mongolfiera,
insieme alla sua sposa, la regina Celeste.

Due elefantini felici, con in testa una piccola corona d’oro, due elefantini in viaggio di nozze in mongolfiera, fino a quando una tormenta fa volare la mongolfiera su un’isola di cannibali.

Babar e Celeste vengono salvati da una balena che li abbandona su uno scoglio in mezzo al mare e poi vengono imbarcati su una nave da crociera. Purtroppo però il capitano non capisce che ha davanti il Re e la Regina degli elefanti (Babar e Celeste hanno perso la corona durante la tormenta), così li dona al circo del signor Ferdinando.

I due elefanti riescono a scappare e a ritrovare nella grande città l’anziana signora che ha aiutato Babar quando era ancora un cucciolo.
Finalmente la luna di miele può continuare, ma quando tornano a casa il Re e la Regina devono affrontare una vera guerra con i rinoceronti.
Per fortuna Babar è un grande Re… e un grande stratega 😉

Babar, è un’elefantino illustrato da Jean de Brunhoff, artista e pittore francese, nel lontano 1931.
Jean de Brunhoff diede una forma e un volto a Babar prendendo spunto da una fiaba della buonanotte che sua moglie Cécile raccontava ogni sera ai loro bambini, e fin da subito fu amatissimo!
Cécile, per addormentare i bambini, aveva inventato il personaggio di un elefantino parlante, destinato a diventare re di Célesteville e a inanellare un discreto numero di storie. Un bel giorno Jean decise di disegnare, colorare e trascrivere la prima di quelle storie (a mano, imitando la calligrafia infantile), in 48 pagine di taglia extralarge. Ne venne fuori un album, “L’histoire de Babar” (in italiano: “Il primo libro di Babar”) destinato a rivoluzionare il mondo dell’editoria per ragazzi. Nulla di simile si era mai visto prima. Il successo fu travolgente.

Babar, divenne subito un classico in tutto in mondo al quale seguirono molti altri libri, raccolte di fiabe e serie televisive a cartoni animati, programmi televisivi in live action e anche un film nel 1989.
Le illustrazioni sono splendide e presentano una novità per come era inteso l’albo illustrato all’epoca; lo ha affermato anche una voce molto affermata:

“Tra il 1931 e il 1937, Jean de Brunhoff ha compiuto un’opera che ha cambiato per sempre il volto del libro illustrato. Nessuno prima di lui è riuscito a concepire l’illustrazione a doppia pagina con pari effetto drammatico e di sorpresa. Le righe di testo che scorrono alla base delle immagini sono così semplici ed efficaci che l’arte letteralmente sboccia da esse”.
Maurice Sendak

Concedere il tempo di assaporare questa storia ai bambini è un vero piacere, perchè è ben scritta e invita pagina dopo pagina a godersi le immagini colorate e affascinanti.
I viaggi di Babar, grazie a Picarona è stato ripubblicato, e a distanza di molti anni, Babar continua a deliziare la vita di molti bambini e adulti, di oggi 😉 è uno di quei libri con i personaggi classici del ventesimo secolo che non manca mai di tentare allo stesso modo adulti e bambini.
Jean De Brunhoff, ha prodotto opere di scrittura e opere d’arte per bambini che rimangono popolari e mooolto piacevoli anche tutte le età di oggi.

“Se ami gli elefanti, amerai Babar e Céleste.
Se non li hai mai amati, d’ora in poi li amerai”
Alan Alexander Milne – papà di Winnie-the-Pooh

I disegni sono molto semplici, quasi ingenui nella loro esecuzione. Tuttavia, catturano perfettamente il fascino e l’innocenza della storia.

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Il Mago di Oz – Perez & Lacombe

“Se soltanto tu avessi un cervello, saresti un uomo come gli altri e forse persino migliore di alcuni di loro.
Un cervello è l’unica cosa che valga la pena avere a questo mondo, sia per gli uomini sia per i corvi.”

Nel momento stesso in cui prenderete tra e mani questa maestosa edizione, sarete catapultati ad Oz insieme a Dorothy. Sfoglierete ogni pagina ritrovandovi stupiti e conquistati, riassaporando l’ingenuità dei bambini che una volta eravate mentre ascoltavate la fiaba per la prima volta.

La storia è quella che amiamo, quella che ha fatto breccia nei nostri cuori di bambini e racconta della piccola Dorothy che, insieme al suo cane Toto, nel magico Regno di Oz vivrà mille avventure, andando alla ricerca del famoso Mago di Oz.
La novità si presenta evidente sin dalle prime pagine, dove il protagonista principale sembra essere lo spaventapasseri, il perno che dà impulso all’intero romanzo, tutto il racconto ruota attorno a lui; inoltre viene maggiormente accentuato il legame dei personaggi, la cui unione, come sempre, fa la forza. Il racconto comincia nel momento in cui lo spaventapasseri prende vita, dopo essere stato assemblato, poco per volta, in un campo di grano, notata una ragazzina, Dorothy, coglie l’occasione per chiedere aiuto, facendosi liberare dal palo dove è stato posto dai Munchkin.

Sulle prime lo spaventapasseri si sentì un idiota, e quel pensiero lo ferì.
Ma poi si ripromise di osservare meglio per imparare le cose un po’ alla volta.
Dopotutto, aveva soltanto tre giorni di vita.

I protagonisti sono quelli di sempre, ognuno alla ricerca di qualcosa: Dorothy, con il suo cagnolino Toto, desidera ritornare nel Kansas, dagli zii, lo spaventapasseri desidera un cervello, l’uomo di latta un cuore e il leone il coraggio. Così, in un viaggio rocambolesco, dovranno percorrere il sentiero che li condurrà alla Città di Smeraldo, dove regna il mago di Oz, l’unico in grado di dare loro ciò che più desiderano. Non mancano le quattro streghe, due buone quella del Nord e del Sud e le cattive, Est e Ovest.

Ho sentito parlare di quel potente mago.
Credi che potrebbe darmi un cuore?
– chiese l’uomo di latta

Lo Spaventapasseri, Il Leone e L’Uomo di Latta, protagonisti insieme a Dorothy della fiaba, sono accomunati alla ragazzina da questo desiderio di ottenere qualcosa e, sentendosi tutti incompleti, insieme affronteranno il viaggio alla ricerca dell’illustre Mago, l’unico a possedere la magia che potrebbe davvero colmare il vuoto che sentono dentro.

Ѐ il grande problema della mia vita – rispose il leone a testa bassa e con la criniera arruffata.
Sono nato privo di coraggio.

Il Mago di Oz in questa nuova veste è raccontato dalle parole di Sébastian Perez e straordinariamente illustrato da Benjamin Lacombe edito da Rizzoli
A Sébastien Perez il merito di una maggiore profondità, in una nuova chiave di lettura e con il raggiungimento di un obiettivo finale, che permette al giovane lettore di acquisire un bagaglio di valori oggi più che mai valido, fatto di accettazione dell’altro e riscoperta di sé.
Infatti, Perez, si attiene alla storia originale senza stravolgerla, ma arricchendola e presentandola al pubblico in una forma differente: non a caso con uno stile semplice e un linguaggio diretto, dona al racconto un sapore più moderno e più vicino alle menti nate nella nostra epoca. Inoltre non si limita a riportare solo i fatti come nella storia originale scritta da Baum, ma pone l’accento su diversi aspetti psicologici dei personaggi: dall’intraprendenza di Dorothy alla generosità dell’uomo di latta; dalla bontà d’animo del leone all’ambizione dello spaventapasseri.

Tra le parole e il significato di questa storia ci possiamo rivedere ognuno di noi…quante volte pensiamo di non essere completi, di non essere all’altezza delle aspettative e commettiamo l’errore di pensare che la nostra felicità risieda al di fuori di noi, quando invece tutto ciò di cui abbiamo bisogno è accettarci ed amarci per come siamo fatti, per le nostre peculiarità. Nessuno al di fuori di noi ha la chiave della nostra felicità, nessuno al di fuori di noi può farci sentire completi se non sentiamo noi stessi di esserlo. In ciascuno di noi risiede la vera magia, bisogna impegnarsi per migliorare se stessi, è chiaro, ma la capacità di farlo l’abbiamo solo noi, non dobbiamo ricercare all’esterno ciò che invece custodiamo già dentro di noi.

Il messaggio originale de Il Mago di Oz risuona forte e chiaro, prezioso ed estremamente attuale in un mondo in cui mille pubblicità mostrano, a grandi e piccini, felicità acquistabili, quando invece il viaggio che dobbiamo intraprendere è dentro di noi.
Ecco dunque che pagina dopo pagina la storia parla di diversità ma anche accettazione, autostima ed amore verso se stessi, questi sono i veri ingredienti magici di una vita piena e felice.

Entrambi gli autori, pur operando su piani differenti, hanno trasformato un racconto di notevole pregio, in un capolavoro, conferendo nuovo slancio e offrendolo al lettore in una variante moderna, pur mantenendo l’intento originario.
Tuttavia una cosa è certa, ciò che rende prezioso il volume della Rizzoli sono le tavole di Benjamin Lacombe, le sue illustrazioni sembrano possedere la soffice consistenza delle visioni oniriche e al contempo la forza interpretativa della realtà: le linee morbide assecondano la brillantezza dei colori caldi, rendendo il tutto molto realistico.

Un libro, dal grande formato, curato nei dettagli e decisamente meraviglioso in cui la magia delle immagini si intreccia alle parole suggestive creando un’edizione spettacolare da non lasciarsi sfuggire.

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Ti voglio bene come… – Cristina Petit

Mamma, io ti voglio bene come un milione
e novecentocinquanta miliardi di banane.

Anch’io. Ma adesso è ora di dormire,
chiudi gli occhi bimbo mio!

In questo momento le storie, e il tempo trascorso a leggere con i nostri bambini sono davvero piccole pillole di serenità. Oggi, come mai prima, preferiamo scegliere la lentezza e la lettura diventa spesso un momento di coccole, di calma, di dimostrazioni immense e indescirvibili d’affetto e di serenità da respirare a pieni polmoni.

Mamma, ti posso dire una cosa?
Certo piccolino!
Ti voglio un bene lungo come il nostro fiume!
Anch’io. Ma adesso è ora di andare a dormire, chiudi gli occhi bimbo mio!

Sarà successo a tantissime mamme, di vivere un dialogo simile a questo, tra un piccolo di ippopotamo e la sua mamma, nell’attimo primo di andare a dormire, quel momento fatto di dolcezza, di coccole, di un amore unico e indescrivibile che lega una mamma al suo cucciolo.
Ti voglio bene come… è illustrato con una carrellata di tanti piccoli momenti di amore e dolcezza prima della nanna, dolcemente illustrati, teneramente raccontati, che andranno a sfiorare le corde più intime di ognuna di noi, regalandoci emozioni, sorrisi, abbracci stritolanti e ricordi.

Mamma non dormire…
Perchè non ti ho ancora detto che ti voglio bene
come tutta l’erba dell’africa.

Un albo dal ritmo perfetto, un crescendo di amore, emozione, perfetto per tutti, anche per i più piccini è sicuramente Ti voglio bene come… di Cristina Petit edito da Pulce Edizioni.
La mamma e il bambino si godono il momento prima della nanna, stando lì vicini vicini. La mamma quasi appisolata ma sempre presente e il cucciolo con quel pizzico di brio ed energia che tutti i bimbi tirano fuori dalle loro riserve proprio prima del moemnto della nanna 😀
Ma questa volta c’è un’enegia speciale nel momento prima della nanna c’è una dichiarazione d’Amore mamma-figlio che pagina dopo pagina ci stringe in abbraccio sempre più immenso!

Mamma, io ti voglio più bene di te!
Non credo.
Invece sì, perchè io ti voglio bene dal polo sud al polo nord.

Tanti momenti dolcissimi per augurarsi buonanotte e scambiarsi parole d’amore puro, con illustrazioni di Carlotta Passarini a dir poco stupende dal tratto delicato e che mostrano appieno le emozioni sui volti delle varie mamme e cuccioli protagonisti.
Alla fine il bimbo termina di leggere la storia e con la mamma inizia una conversazione pre-nanna simile a quella che sicuramente abbiamo quasi tutti con i nostri bambini..

Ti voglio bene, io di più,
io da qui fino alle stelle,
passando per il sole,
arrivando alla luna,
saltellando sulle nuvole,
dal cielo andata e ritorno.

E’ un libro molto dolce e semplice nelle parole, perchè la storia della buonanotte è uno dei rituali serali più apprezzati anche dai bambini più piccolini. Per addormentarsi serenamente i più piccoli ricercano un contatto intimo e profondo e hanno la necessità di dire e ricordare sempre alla mamma quello che provano per lei, proprio come nel libro Ti voglio bene come…

Tra le pagine di questa storia, tra un Koala, una giraffa, un ippopotamo, un panda, una tigre, un elefante… l’amore prende forma, improvvisamente diventa come… un fiume lungo che scorre, un albero alto alto, gli enormi e infiniti prati della Savana, lo spazio che ci divide dalla Luna e molto di più. Per la sua dolcezza pura come quella dei bambini è un libro da leggere ogni sera, senza tralasciare nemmeno una parola.

Aspettando il momento delle ❤ coccole ❤
Un libro perfetto per tutte le sere e per la Festa della Mamma!

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La filosofia KOALA – Béatrice Rodriguez

Ma guarda, ancora qui?
Mi piace il vostro albero…
…è come l’albero dei pensieri.

La filosofia Koala è una bellissima storia di amicizia piena di delicatezza e ricca di umorismo sottile, in cui i personaggi, un koala, un uccellino ed un camaleone, vedono la vita in modo semplice e sereno, anche in situazioni a volte inaspettate e difficili. 😉


Koala è arroccato tranquillo nel suo albero, cullato dai suoi pensieri fino a quando Uccellino o Camaleonte arrivano a solleticarlo con le loro domande cruciali, “Perché si dice che il tempo è prezioso se tutti ne hanno?“, “Che cos’è la compassione?”,“Come proteggere la tua vita privata?Come credere nei propri sogni?

Intendi la compassione?
E’ quando si compatisce qualcuno.
Quando ti metti al posto dell’altro.
Wooooh , è davvero assurda la compassione!
Hai proprio ragione.

Insieme, conversano con semplicità e malizia su tanti svariati argomenti come indossare un abito quando sei un ragazzo, la tranquillità vicino a un albero o la perdita di un essere caro.
Riflessioni di vita dalla portata universale, ma che risuonano nella loro semplice profondità con le domande che tutti i giovani lettori si pongono. I brevi dialoghi si sviluppano attraverso fumetti, ogni pensiero del piccolo Koala ecco che diventa e da forma e voce a qualche domanda che frulla nella testolina dei bimbi. Lo sfondo bianco consente di focalizzare l’attenzione del lettore sul dialogo scambiato dai tre compagni.

Perchè si dice che il tempo è prezioso?
In realtà viene dato a tutti e non costa nulla.

Innanzitutto, il tempo è prezioso perchè ogni istante è unico.

L’altro elemento essenziale di questo libro è l’albero che accompagna la maggior parte delle domande nella storia e che evoca la casa, le nostre radici.
Sono più di quindici le brevi storie, e le mie scene preferite sono quelle sulla compassione e la ricerca di un nuovo rifugio.
Un libro che consente ai bambini di mettere in discussione elementi semplici e universali come il tempo o i segreti, i sogni e le radici…riflessivo e dolce su un gran numero di argomenti della vita quotidiana.

Quando l’albero in cui vive Koala, “il suo albero del pensiero“, viene sradicato dal vento, è il tema della scomparsa di una persona cara che sta alla base. Mentre i suoi amici cercano di distrarlo dal suo dolore, Koala fa un magnifico discorso al suo albero.

Si…Camaleonte aveva proprio ragione.
Tutto ha una fine…
…anche ciò che sembra eterno.

Forse l’albero che cerco non è ancora spuntato.
Come farò a guardare le stelle?

Tutto ha una fine
Tutto ha un inizio.
Vedi, la vita lascia il posto ad altra vita.

La filosofia Koala di Béatrice Rodriguez edito da Terre di Mezzo ha illustrazioni che trasudano molta dolcezza e leggerezza, la lettura è molto piacevole e posso solo consigliare questo bellissimo album …tenero, poetico e divertente ma allo stesso tempo profondo.
Sarà anche uno strumento molto utile per gli adulti che cercano le risposte giuste alle domande dei più piccoli.
Koala è lento e riflessivo. Uccellino è frizzante pieno di vita talvolta saggio ma impulsivo. Il camaleonte cambia, si adatta e immedesima ad ogni situazione. Tre tipi di personaggi in cui i giovani lettori e anche i meno giovani 😉 possono riconoscersi. Come possono più o meno risuonare con un tema o l’altro.

Ho sognato che costruivo una scala.
Una scala per arrampicarmi fra le nuvole.
Quindi ora la costruisco.

Sotto forma di scambi di luce, sogni, vita privata, compassione e lutto per esempio vengono affrontati in brevi episodi che possono sembrare un po’ disparati, ma sono come tanti pensieri che emergono.

La filosofia Koala è uno di qui libri illutrati che non ti aspetti, che inizi a leggere e allo stesso tempo inizi un viaggio che ti fa rilassare perchè ti fa assaporare ogni istante, ogni sensazione perche è come un abbraccio, come una carezza, profondo piacevole e da tenere nel comodino, lì vicino che ti guarda e ti aspetta alla prossima domanda per trovare pagina dopo pagina una semplice risposta che profuma di vita.
Bello e speciale da regalarsi o da regalare ad un caro amico, ai bambini perchè pagina dopo pagina è una super concentrato di emozioni e vita senza far macare la tenerezza e l’ironia del caso.

Illustrato con acquerelli dai toni tenui, termina con un invito a credere in se stessi. Koala sognava di arrampicarsi sopra le nuvole e realizza, nonostante le osservazioni e i dubbi gli amici, una scala molto grande che al suo nuovo giovane albero…

“Hai realizzato il tuo sogno.
A volte devi crederci!”

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Gita sulla Luna – John Hare

L’autobus giallo si riempie in copertina, gli scolari salgono tra schiamazzi e corse attraverso il tunnel trasparente, l’insegnante controlla che ci siano tutti, anche un ultimo bambino che si attarda malinconico.
Non c’è una parola, ma le immagini sono eloquenti e si ha l’impressione di essere circondati dal rumore eccitato della scolaresca, dal lieve vibrare del trasporto spaziale

Gita sulla luna è il debutto di un illustratore americano John Hare, amante dello spazio che ci racconta con il suo stile pittorico, senza usare alcuna parola, uno spazio ricco e nero dove quel tocco giallo spicca e le illustrazioni ci catapultano con naturalezza in un mondo lunare.

Immediatamente ci ritroviamo nei panni e nello sguardo dell’ultimo, lento bambino che a differenza dei compagni ha un blocco e una scatola di pastelli in mano. Ci immergiamo anche cromaticamente nella luna, l’autobus se ne va, e il suolo grigio, il cielo nero e le tute spaziali bianche e nere, lasciano poco spazio al colore: è la terra nel cielo l’unico punto cromaticamente affascinante: il protagonista ne è calamitato e incomincia a ritrarla. La visita guidata si snoda tra dune e crepacci, tra buche e promontori… il grigio amplifica un senso di noia e di monotonia che fa addormentare il bimbo protagonista.


Così in un attimo e il piccolo studente viene lasciato indietro dal pullman spaziale che parte per tornare a casa.

All’inizio è un attimo di smarrito, ma poi il bambino comprende che l’attesa è l’unica strada: l’insegnante si accorgerà della sua mancanza al primo appello! Non rimane altro da fare se non sedersi….a disegnare, come piace a lui.
Nuovamente assorto nella sua attività, il bambino non si accorge degli occhietti curiosi che lo stanno osservando.
Proprio così, guardate bene, perchè in quel silenzio lunare, curiosi abitanti spuntano, tra sassi mimetici ci sono loro, strani omini sabbiosi.

Che sia per i colori, o per la curiosità tipica dei bambini…ma  per tutti loro è un momento di condivisione e amicizia che genera entusiasmo e gioia, in un attimo.


E proprio qui che si esalta la bellezza della solitudine come possibilità per far nascere idee straordinarie, ritagliandosi uno spazio personale e fatto di silenzi.
Ma poi all’orizzonte una vibrazione rompe l’incantesimo: la vedete anche voi? Un pullman giallo sta tornando indietro!

Gita sulla Luna edito da Babalibri racconta una storia coinvolgente, anche nell’assenza di parole valorizza la presenza di dettagli “parlanti” che contestualizzano e rendono vive e vivide le illustrazioni. Ecco dunque una gita indimenticabile!
Una storia che ognuno può liberamente raccontare lasciando spazio alla fantasia che saprà dar voce a quelle parole che ogni illustrazione inscena.
L’autore in questa storia ben racchiude un singolare approccio a temi più che mai importanti nostri giorni. L’accoglienza, la visione del diverso, l’accettazione, la comunicazione non verbale esemplificata a tuttotondo grazie ad un testo colmo di immagini piene d’atmosfera e altrettanto capaci di condurre il lettore verso mondi lontanissimi.

Gita sulla luna è un silent book, una storia “universale”, come lo spazio che attraversa, che dimostra come è possibile superare la paura del diverso, attraverso la comunicazione non verbale e l’entusiasmo della scoperta.

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Io e Fata Mammetta – Magie e Unicorni – vol. 3°

SALIRIDU’!
SAGHETTIRIDU’!
PIROETTARIDU’!
BOMBARIDU’!
Come te la cavi con la magia?

Fate, unicorni e desideri magici si combinano in questo terzo libro della serie Io e Fata Mammetta di Sophie Kinsella! La mamma di Ella potrebbe sembrare la mamma di tutti ma ha un grande segreto. Deve solo battere i piedi 3 volte, battere le mani, muovere il sedere e dire Marshmellow e si trasforma in una fata. L’unico problema è che non è particolarmente brava in magia.


Tutti i suoi incantesimi si concludono in esilaranti conseguenze per la gioia dei lettori.
E’ proprio bello vedere i loro visi illuminarsi e ridere a lungo con la storia.
Questi sono brevi capitoli con molte illustrazioni.


I bambini alle prese con le prime letture a capitoli adorano queste storie perché sono libri divertenti che inoltre celebrano la relazione madre/figlia.

In questo terzo volume l’unico desiderio di Ella è quello di diventare una fata come sua madre. Sogna il giorno in cui avrà la sua corona scintillante e sarà autonoma nelle magie. Ella immagina persino quale sarebbe il suo primo incantesimo: un unicorno scintillante tutto suo!

Ma Ella sa che gli incantesimi sono spesso più difficili di quanto sembri, anche con le speciali app fatate disponibili … ed essere una fata in attesa non è tutto arcobaleni e farfalle 😀

Ella imparerà la giusta magia per farla diventare una fata un giorno?
O imparerà che non ha bisogno di essere una fata perché tutti i suoi desideri diventino realtà?

Questi libri a capitoli hanno quel giusto pizzico di elemento fantasy, ma sono anche perfettamente realistici in molti modi. E’ molto apprezzato il carattere più grande e la spaziatura tra le linee. La formattazione è ottima per i bambini che stanno entrando nel mondo dei libri a capitoli e hanno bisogno di meno testo sulla pagina.

Come i due precendenti Io e Fata Mammetta 1 e Aspirante Fata anche in questo terzo libro delle avevnture di Io e Fata Mammemtta quasi ogni pagina contiene illustrazioni in bianco e nero che completano così bene la storia. Allo stesso modo, il vocabolario inventivo e una trama carina aggiungono divertimento al piacere di una bella lettura!

Ora certamente non vi toglierò il piacere di scoprire gli altri incantesimi e le divertentissime altre avventure contenute in Magie e Unicorni, un terzo potentissimo capitolo che, se avete amato i precedenti, non potete assolutamente perdervi. Ogni racconto è di per sè magico e divertente ed in esso Ella imparerà delle belle lezioni, perchè, anche combinando qualche pasticcio, si impara.
Questa è una serie davvero imperdibile, una serie che fa la felicità di grandi e piccini, piacevolissima da leggere anche insieme a loro, casomai indossando tiara e alette da fata che costituiscono il perfetto outfit che sposa perfettamente la lettura. Provate e mi direte! 😉

Sophie Kinsella è sempre una garanzia, se ancora non la conosceste nella sua veste di autrice per bambini/ ragazzi, credetemi, non potete proprio perdervela. Divertente e talentuosa, la Kinsella è un portento della carta stampata ma anche della magia, non dubito infatti che lei stessa sia una perfetta Fata Mammetta…

Buone letture!
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Il Secondo lavoro di Babbo Natale – Michele D’Ignazio

Lui era uno stagionale:
lavorava solo durante le feste di Natale.
Il suo era un incarico intenso, faticoso e importante,
ma che gli permetteva di starsene in panciolle
( e in pantofole) per tutto il resto dell’anno.
Da gennaio a novembre era in vacanza!

Il protagonista della storia è proprio il Babbo più famoso, ovvero Babbo Natale che, in un periodo in cui la tecnologia tenta di prendere il posto della magia, riceve la lettera più temuta, quella in cui viene decretato il suo licenziamento.


Licenziare Babbo Natale?! Ma si può?!
Evidentemente sì, visto che il Servizio Postale Internazionale non si è fatto scrupoli e così Babbo Natale, in un colpo solo, si è ritrovato senza lavoro.
Lui che è buono di natura non si perderà d’animo e, cercando di rimettersi al passo con i tempi sempre più intrisi di tecnologia, inizierà a inviare il proprio curriculum (un po’ maldestramente) ed a mettersi in gioco con i lavori più disparati.

Ma a cosa può essere idoneo una persona come lui?
Potrebbe essere un cameriere? Sfortunatamente no perchè dovrebbe in primis mettersi a dieta e soprattutto tagliarsi la barba, qualcosa di altamente improbabile visto che è ciò che lo caratterizza.
L’animatore? Perchè no, lui che è tanto amato dai bambini può certamente rientrare in questa categoria, se non fosse che questa volta è la sua età e non il suo aspetto a non andare bene. Dunque la ricerca si fa sempre più ardua, ma forse sembra esserci una piccola speranza anche per lui e, in tutta questa sfortuna Babbo Natale potrebbe aver trovato molto di più che un nuovo lavoro, qualcosa che è ancora più raro e da custodire.
Tra numerosi lavori vagliati, quello che però darà una svolta alla storia sarà quello che vedrà il nostro Babbo Natale diventare un nuovo netturbino.

Da lì in poi si entra nel vivo la storia, una storia nuova e decisamente emozionante, ricchissima di spunti nascosti ad ogni pagina, spunti su cui riflettere che forse si riveleranno persino più importanti per i lettori più adulti ma in fondo non è forse questa la vera magia dei libri per ragazzi?!

Il secondo lavoro di Babbo Natale di Michele D’Ignazio edito da Rizzoli, è una lettura per ragazzi brillante, sagace e divertente, una di quelle adattissime ai lettori più giovani (dai 6 anni) ma che riesce a dare moltissimo anche a noi adulti.
Tra battute e scene esilaranti, Il secondo lavoro di Babbo Natale si legge in un soffio ma è chiaro sin da subito che questa lettura sia destinata a rimanere a lungo nei cuori dei lettori che vi si accosteranno.

Arricchita dalle modernissime illustrazioni di Sergio Olivotti, la storia parla di seconde opportunità, del coraggio che ci vuole per mettersi di nuovo in gioco dopo una caduta, trovando sempre in sè il coraggio di tentare, di reinventarsi e così crescere.


Le illustrazioni caratterizzano la maggior parte della storia e i ragazzi si soffermano a gurdarle nei dettagli perchè saltano subito all’occhio con colori accesi e vivaci.
Non solo la meritocrazia ma anche l’attenzione all’ambiente sarà centrale nella nuova avventura di Babbo Natale, due punti di estrema attualità che secondo me sono stati affrontati egregiamente dall’autore.

Ma cosa vuole trasmettere questo libro?
Molte sono le tematiche affrontate dall’autore che lo fa con ironia mai banale.
Mai perdersi d’animo, mai soggiacere al pessimismo, vietato mollare! Così come ci insegna Babbo Natale, le cadute più forti portano alle più grandi risalite che però richiedono forza, coraggio, determinazione, voglia di mettersi in gioco e decisamente molta fantasia.
…E scopre che non è mai tardi per realizzare i desideri.
I propri, ma anche quelli degli altri!

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