Sveglia! E’ Natale! – Catherine Metzmeyer

Sento parlare così tanto di questa festa, esclama Riccio,
in cui pare che tutti siano felici!
Ma proprio in quei giorni io e la mia famiglia dormiamo…
Quest’anno per favore, vieni a svegliarci.

Una dolce e delicata storia per prepararsi all’arrivo del Natale.
Sveglia è Natale scritta da Catherine Metzmeyer edita da Jaka Book la storia ha come protagonisti gli animali del bosco un mix che rende ancora più piacevole la storia!


Due piccoli ricci si lamentano perché l’intera foresta si prepara a festeggiare il Natale, ma loro, come ogni anno, non vedranno nulla perché saranno in letargo. Convincono il loro amico topo a venire a svegliarli la vigilia di Natale.
Riusciranno i piccoli ricci a far festa con i loro amici?
Riusciranno a svegliarsi in tempo durante l’inverno e non perdersi come ogni anno questa festa della quale sentono tanto parlare?

Buonanotte dice papà
Ci vediamo a Natale, dice la mamma.
Ah, sospira il piccolo, non vedo l’ora che arrivi quel giorno.

Mentre la famiglia dorme tranquilla al calduccio sotto una coperta di muschio il piccolo topo si avvia con i suoi piccoli piedini infreddoliti tra la neve, sta andando a svegliare il suo amico Riccio in compagnia di scoiattolo e passero.
Tanta era la voglia e il desiderio di vivere e vedere questa festa che subito il piccolo e la piccola di casa Riccio si svegliano in un lampo.
E mamma e papà?! sembrano proprio addormentati profondamente, a nulla servono i pizziccotti sulle guance di passero o il solletico sul naso con la codona di scoiattolo.

Ahimè, sembra siano proprio addormentati alla grande.
Come può allora piccolo Riccio festeggiare il Natale?
Ci sperava così tanto 😦


Per fortuna, ci sono gli amici del bosco, in casa in men che non si dica c’è un gran da fare!
C’è chi prepara le ghirlande, chi canta, chi corre a cercare un abete da decorare, chi prepara un festone con le bacche di agrifoglio e chi decora i biscotti appena sfornati.

In tutta la tana si respira un’aria di calore!
Si sente il profumo della cioccolata calda, delle noce, del miele e si respira un’atmosfera di Amicizia, come riuscire a dormire in un clima così?!

Ci sono tantissimi modi di passare il Natale e lo sanno bene i protagonisti di questa storia: un topo e un riccio che insieme vivono un magico primo Natale, all’insegna della semplicità.
È davvero una bellissima storia di Natale, che celebra l’Amicizia e la Felicità di stare insieme a Natale.
Niente Babbo Natale, niente regali, solo una casa da decorare e un pasto da condividere ed è così semplicemente magia
Ecco quindi una bella lettura natalizia anche per chi non le ama, perchè è impossibile non innamorarsi di questo messaggio…il Natale è bello, se passato in famiglia tutti insieme

Con un’atmosfera invernale (natalizia), fredda e nevosa, ma anche calda e accogliente, c’è la natura, il bosco e gli animali. Le illustrazioni abbracciano a pieno le situazioni dando vita a meravigliosi scenari che richiamano la concretezza del quotidiano e dello stare insieme.

Buona lettura 😉
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I vestiti di Babbo Natale – Tea Ranno

Cosa succede se i vestiti di Babbo Natale non sono più rossi, ma bianchi?
Riusciranno i bambini a riconoscerlo lo stesso?
Il rosso dei suoi vestiti dov’è finito?!

Babbo Natale, appena sveglio, la vigilia di Natale, si accorge che qualcosa non va.
I suoi vestiti sono tutti bianchi, così conciato i bambini non l’avrebbero riconosciuto, sembra un pupazzo di neve!


Mamma Renna era preoccupatissima, era quasi l’ora di andare, ma come risolvere il problema?!

“Dov’è finito il rosso? chiese Babbo Natale
Dobbiamo trovare una tinta rossa. disse Mamma Renna”

Mamma Renna, super organizzata e con fare perentorio era già pronta a partire con la slitta e a balzare in cielo verso una soluzione.
In quel momento Babbo Natale ricordò qualcosa di strano..

Ha sognato di lasciarlo ad un bimbo tutto nudo che piangeva e tremava per il freddo.

“L’ho preso in braccio,
l’ho stretto a me e
piano piano il suo corpicino
ha cominciato a scaldarsi…
devo andare, però ti lascio il mio calore, piccolino.
Mi sono svegliato e i miei vestiti erano bianchi.”

Scoperto il grande mistero Mamma renna con un salto frettoloso balzò in cielo, passando sopra montagne innevate e villaggi, virando a destra e poi a sinistra finchè la slitta si capovolse e Babbo Natale cadde giù!

Dov’è finito secondo voi?

Beh dove se non dentro un grande vasone di sisinne!!? 😀
Come non le conoscete? Mai mai sentite nominare?
Ebbene, dei frutti rossi e sono l’ingrediente segreto, che la Signora Alce usa per fare una speciale salsa, la Salsaparù! Una specie di marmellata che rende felici chi la mangia 😉

Immerso in questa bontà, il caro Babbo Natale mangiava e mangiava e sguazzava felice come un bambino ubriaco di felicità e nel frattempo i suoi vestiti erano tornati Rossi!
Fu così che alla velocità della luce Mamma Renna insieme alle altre renne, portarono Babbo Natale nelle case di tutti i bambini…e chi lo vide pare abbia notato che il suo vestito era più rosso di sempre!

Una storia che profuma di Natale, di rosso sisinne, di braccia strette in grande caloroso abbraccio, perchè il Natale per i bambini è sì nella gioia di ricevere i regali, ma se vi fermate a chiedere loro cosa significhi veramente vi parleranno di Amore, gioia, famiglia e magia…

I vestiti di Babbo Natale di Tea Ranno, illustrato con uno stile che ti fa sentire a casa da Lorenzo Santinelli e edito da Curcio Editore è un libro illustrato che fa rivivere la gioia di conoscere meglio Babbo Natale, che sempre tanto affascina i bambini ma cosa ancor più bella ci permette di parlare o far capire loro che il Babbo Natale e il Natale è calore …è anche un semplice abbraccio fatto con il cuore

Nella nostra cultura e società con il Natale arriva nelle case dei bambini, Babbo Natale con tanti regali, ma cosa rappresenta questa figura per i bambini?
Una figura mitica per i piccini che si rivolgono direttamente a lui, nutrendo delle grosse aspettative sul suo arrivo, gli scrivono lettere e sperano di ricevere i doni richiesti, ma non solo, chiedono anche appoggio e aiuto nelle difficoltà.

Babbo Natale è visto come un “super papà” un po’ papà e un po’ nonno che racchiude in sé la forza di tutte le figure maschili che contano per i bambini.
I bambini amano questa festa ed è bello ricordare che anche se tralasciamo il punto di vista religioso può portare con sè un grande messaggio di generosità, condivisione e amore.

“Natale per me è vero”
Lorenzo, 7 anni

“per me il natale è una festa d’amore”
Giacomo, 5 anni e mezzo

“Natale è il più bel regalo del mondo”
Giorgia, 6 anni

“per me il Natale è una festa molto bella perché ci dona la felicità.
Poi nevica e si può fare un bel pupazzo di neve.”
Benedetta, 7 anni

“il Natale per me è la gioia, perchè stiamo tutti insieme”
Davide, 5 anni

“so che il Natale porta tanto amore,
tanta gioia nelle case, quando passa Babbo Natale”
Diletta, 6 anni e mezzo

Insomma, da qualsiasi punto lo si veda, forse il senso del Natale sta tutto lì: nel guardarlo ancora con gli occhi di chi, con innocenza e purezza, sa ancora stupirsi e stupire, aprendo il proprio cuore agli altri…tra succosissime sisinne 😉

Buona lettura e buona scorpacciata di Salsaparù 😛
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La Stella di Laura – Klaus Baumgart

Nella cameretta di Laura la luce resta spesso
accesa anche di notte, quando già tutti
dormono. Ogni volta che non riesce a
dormire la bambina si affaccia alla finestra
e guarda le stelle che brillano.

Laura guarda la notte mentre una stella cade dal cielo direttamente davanti a casa sua.
Corre a cercarla e si accorge che ha una punta rotta. Decide di portarla a casa dove la cura amorevolmente.


Quella notte tutto cambia perchè Laura ha trovato una nuova fantastica amica: una stellina caduta dal cielo. La bambina decide così di prendersi cura di lei, le cura la punta rotta con un cerotto.

Ma al mattino non la trova più nel cuscino vicino a lei! Che sia stato solo un sogno?!
O forse le stelle si vedono solo di notte?!
Laura per tutto il giorno ne sente tremendamente la mancanza, sperava di fare tante cose insieme alla sua nuova amica…ora non ha voglia di giocare, di mangiare, ma appena arriva la sera e rivede la sua nuova amica è felicissima e condividono bellissimi momenti insieme.
Lentamente, però, la stella inizia a perdere il suo splendore; l’unico modo per farla tornare a brillare è lasciare che torni in cielo.

La stella di Laura di Klaus Baumgart edito da Gallucci è un libro poetico, capace di toccare il cuore di grandi e piccini, sia per quanto riguarda i temi, sia per quanto riguarda lo stile e le illustrazioni.
La storia propone tematiche universali che tutti noi possiamo incontrare nel quotidiano: il confronto con la diversità dell’altro ed il dolore legato alla separazione delle cose o delle persone che ci hanno resi felici.
Al centro della storia c’è la rievocazione di quel preciso e delicato momento della crescita in cui un bambino inizia ad abbandonare gli atteggiamenti egocentrici tipici dell’infanzia sostituendoli con comportamenti più generosi e altruisti.


L’incontro con la stellina che proviene da un’altra realtà, le fa capire che per fare amicizia non c’è bisogno di essere tutti uguali, basta apprezzare l’altro nella sua unicità. Il ritorno della sua amica celeste al firmamento la rende un po’ triste ma, allo stesso tempo, riesce a vivere la partenza con serenità.
Laura ora sa che ogni volta che si sente sola può guardare il cielo e la sua speciale stella scintillante sarà lì per condividere i suoi segreti.

La piccola Laura mette in scena molte delle azioni quotidiane in cui ogni bimbo si può identificare: giocare e parlare con un amico “immaginario” o giocattolo, dormire o non riuscire a dormire, mangiare, arrabbiarsi coi genitori e col fratellino, guardare le stelle dalla finestra e giocare al dottore.

Quale bambino non si riempirebbe di gioia vedendo una stella cadere nel marciapiede davanti casa?

E’ soprattutto la delicatezza dei colori e delle immagini talvolta a tutta pagina, la semplicità della storia e la purezza dei caratteri a renderla una storia incantevole.
La stella di Laura pubblicato per la prima volta nel 1996, ha venduto oltre due milioni di copie ed è stato tradotto in 25 lingue. A seguito del successo riscosso, il personaggio di Laura è poi diventato, soprattutto in Germania, il centro di un ricco fiorire di sequel e parallele iniziative editoriali e multimediali appassionando i bambini di oltre 30 paesi!
Una lettura semplice, che profuma di tenerezza e coccole, con quel dolce sapore di magia tutto intorno

Una magica storia di amicizia!
Buona lettura!

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L’isola del Nonno – Benji Davies

Syd si ritrovò sul ponte di una grande nave.
Tutto intorno c’era un oceano di tetti.
Il nonno tirò una leva,
BOOOOOOOOP!
La sirena suonò e la nave iniziò
lentamente a muoversi.

Syd si reca spesso a trovare il nonno, nella sua abitazione in fondo al giardino. Ha tanta familiarità da poter entrare anche quando il nonno è assente, conoscendo il nascondiglio dove egli ripone la chiave.
Un giorno che la casa pare deserta, il bambino si sente chiamare dalla soffitta. Il nonno si è rifugiato in soffitta, quella stanza sconosciuta, ingombra di oggetti curiosi.

Syd lo raggiunge e insieme passano oltre una misteriosa porta di ferro, nascosta da un telo.
Al di là c’è il ponte di una nave, svettante sui tetti delle città. Un rombo di sirena e i due salpano, prendono il mare aperto e giungono fino a un’isola tropicale rigogliosa, verdeggiante, fitta di una vegetazione meravigliosa.

L’isola in cui approdano è bellissima, decisamente tropicale, il nonno sta talmente bene che non gli serve nemmeno il bastone.
Tanto divertente è la vita sull’isola, tra tuffi, giochi e momenti di quiete, che al momento di tornare indietro, verso casa, il nonno comunica a Syd che la sua intenzione è quella di restare.

Il bimbo comprende e dopo un attimo di preoccupazione, coraggiosamente assume il comando della nave e rientra in città. Il viaggio verso casa sarà più duro senza il nonno, ma seppur nella tempesta, Syd porterà la nave a casa sana e salva.

E’ il giorno dopo, quando Syd torna nella casa deserta, che scatta la malinconia: il nonno non è più lì, la soffitta è deserta e perfino la porta di metallo è scomparsa.
Che sia stato solo un sogno?
Ma in bocca a un pellicano arriva il messaggio a rassicurare e fugare il dubbio: un nonno sorridente, sereno in mezzo agli amici dell’isola.

L’isola del nonno di Benji Davies, autore inglese di grande dolcezza e sensibilità, edito da EDT – Giralangolo, riesce ad affrontare l’argomento con una dose davvero mirabile di grazia, merito anche della scelta di una chiave immaginifica, simbolica e fantasiosa, lieta oltre la malinconia di fondo, grazie alla quale la dimensione affettiva si percepisce in ogni grande, colorata, intensa e vivissima tavola…è un tripudio di colori, la quintessenza della vita che vive anche quando qualcosa, o qualcuno, si perde per strada.
Infatti le illustrazioni hanno un tratto morbido, gaio e gentile, tinte pastose, semplici nello stile eppure eloquenti, che si accompagnano a un testo lieve ed essenziale, raccontando – grazie a rimandi, citazioni, particolari, pose, espressioni – molto agli occhi che sanno indugiare nell’osservazione.
Ad esempio con un occhio attento si potrà notare che alcuni degli oggetti che popolavano la soffitta si ritrovano anche sull’isola. La teiera, ad esempio, il grammofono, ma anche la scimmia, che in casa era un pupazzo inerte di peluche mentre ora è un animale vivo e vivace.

È una bellissima metafora del saluto, del ricordo, della bellezza del volersi bene e dello stare insieme, ma anche una conferma rassicurante di ciò che rimane dopo e che resta per sempre parte di noi, del fatto che la vita ci mette di fronte a delle grandi sfide, ma che in fondo si può riuscire a superarle tornando a casa sani e salvi.

Non è semplice con in nostri bambini affrontare il tema della morte di una persona cara, di un famigliare, di un nonno magari, al quale si è voluto molto bene, con il quale si sono condivisi momenti di gioco, complicità, scoperta, affettività.
E’ propio questo a rendere L’isola del nonno un libro illustrato molto prezioso, proprio grazie a questa sua capacità di parlare di una tematica dolorosa e difficile senza aver bisogno di nominarla, né di darne una rappresentazione diretta, didascalica. Non per questo risulta meno eloquente, anzi, dal punto di vista emotivo è estremamente toccante

E’ inoltre una metafora efficace per parlare, senza dirlo, del potere del ricordo, della possibilità di far rivivere costantemente chi si è perso nella memoria delle esperienze che si hanno avute insieme: l’isola è quel posto speciale dove risiedono tutti i momenti felici che nonno e nipote hanno condiviso ed è lì che il nonno si troverà per sempre a vivere, mandando al suo amato nipote messaggi che sono, e sempre saranno, i ricordi, che continueranno a germogliare nel suo cuore.

Consiglio con affetto questo libro a chi è alle prese con bambine e bambini che hanno bisogno di elaborare un lutto perché può contribuire a offrire al piccolo un riferimento immaginifico cui appoggiarsi.
Certamente, come tutti i buoni libri, non può fornire loro risposte, non promette soluzioni, ma sicuramente accarezza il loro cuore, le loro emozioni e spinge il lettore a guardare dentro di sé, a sentire, rivivere e pensare da un punto di vista diverso.
L’isola del nonno non ha età, può essere letto insieme ai bambini dai 4 anni, a quelli più grandi, ma scalda il cuore anche a noi adulti
E uno di quei libri capaci di smuovere i sentimenti più profondi, lasciandoti con gli occhi pieni di lacrime e il sorriso stampato sulla bocca.

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Arrabbiato come un Orso & Rilassato come un Panda

Come aiutare i bambini ad essere Sereni e Felici?
Come imparare a gestire la rabbia?
Come imparare ad apprezzare i momenti di rilassamento e di calma?

Per i bimbi manifestare la rabbia è un importante strumento adattivo. Ma a questa emozione bisogna anche essere educati. Il libro “Arrabbiato come un Orso” dalla penna di una Specialista dell’infanzia Louison Nielman, racconta la storia della piccola Flora, un’orsetta arrabbiata perché la mamma non le ha comprato un lecca-lecca al miele al mercato.
Un capriccio come risposta a un “no” appena detto da un genitore.
La sua rabbia è tale che si arrabbierà perfino con la sua amica Adele, la piccola ape, che non le lascia prendere il miele nell’alveare!
Cosa che renderà ancora più scontrosa la piccola Flora.

A quanti genitori/zii/maestre è capitato di assistere a questa scena?
Sono tanti gli episodi a cui i bimbi vanno incontro e che hanno come conseguenza un momento di rabbia. Che può sfociare in urla e aggressività.
Un bimbo che esprime rabbia non è arrogante o maleducato, ma è un bambino che si apre al mondo che lo circonda. E che va accompagnato nella corretta espressione di questa emozione.
Potete chiedere a vostro figlio qual è la parte del copro in cui sente l’emozione che sta provando, sia quando è bella che quando è brutta. Allenate i vostri bimbi ad ascoltare queste “voci emotive” e a non ignorarle. Ma neppure a farsi sopraffare dalla loro prepotenza.

Flora dopo aver litigato anche con la sua amica Adele, torna a casa e corre tra le braccia di mamma e scoppia a piangere. La conforta, la invita a dire cosa è successo e le insegna come calmarsi con esercizi di respirazione e consapevolezza, una storia per accogliere la rabbia senza giudicare o cercare di farla tacere.
Per la piccola Flora, la mamma ha una soluzione e conosce un modo per farla tornare serena e così verrà usato il “tubo della rabbia” (trovata geniale di riutilizzo di un tubo di scottex!) che aiuterà l’orsetta a buttare fuori la rabbia e tornare serena!
Il trucco del rotolo di cartone in cui si respira può essere facilmente riutilizzato in ogni famiglia.

Questa storia è come un racconto mini-terapeutico che permetterà ai bambini di assimilare le “tecniche” e identificarsi, accettare, verbalizzare la loro rabbia e tornare poi alla calma.
Le illustrazioni sono molto semplici, colorate e simpatiche ed allieteranno gli occhi dei vostri piccolini, trasmettendo allo stesso tempo le emozioni che prova Flora così che anche loro possano immedesimarsi.

Come aiutare i bambini a svegliarsi sereni e rilassati?
Come imparare a iniziare con calma e con il piede giusto la giornata?
Come imparare ad apprezzare le piccole cose di ogni giorno?

In “Rilassato come un Panda”, sempre opera dalla penna di una Specialista dell’infanzia, Louison Nielman, scoprirete la storia del piccolo Noah, un panda che si sveglia nel suo lettino e inizia la giornata facendo dei piccoli esercizi di rilassamento muscolare per poi alzarsi e scoprire che NEVICA!
Seguiremo il dolce panda in giro per il giardino fuori da casa sua per scoprire la neve e le mille sensazioni benefiche che si possono provare giocando all’aperto per poi terminare la giornata con una bella tazza di latte caldo.
Seguiamo questo piccolo panda nella sua vita quotidiana, niente di straordinario, solo una passeggiata, ma questo è ciò c’è di più buono e bello e il bambino può identificarsi.
Un libro che insegna a rilassarsi e a gioire delle piccole e semplici cose, grazie a semplici esercizi ludici, da eseguire via via che il racconto procede, il bambino imparerà a canalizzare le emozioni che prova.
Infatti, attraverso la consapevolezza, il piccolo, esercita i sensi, una terapia di rilassamento, la respirazione, il massaggio esercitato dalla mamma, ecc…

Identificandosi con questo carattere Zen, i bambini acquisiranno gradualmente tecniche efficaci per trovare la calma in autonomia. Un prezioso aiuto dalla mattina alla sera!;)
Anche in Rilassato come un Panda, le illustrazioni di Thierry Manes sono molto semplici, colorate e simpatiche ed allieteranno gli occhi dei vostri piccolini, trasmettendo emozioni e sensazioni che evocano calma “zen” e quel sano senso di equilibrio che auguriamo a tutti i piccoli lettori e non 😉

L’autrice, Louison Nielman è psicologa dell’infanzia e dell’adolescenza, appassionata di forme di mediazione terapeutica come il racconto, le marionette e la sofrologia ludica.
Arrabbiato come un Orso, Distratto come un coniglio, oppure Rilassato come un panda, sono tre lirbi illustrati della nuova collana DeAgostini “Piccolo Zen storie semplici che hanno come protagonisti simpatici animali, per insegnare ai bambini a gestire le proprie emozioni.

In fondo al libro chiamata “l’angolo dei genitori” ci sono un paio di pagine in cui i “grandi” possono trovare spunti, domande ed esercizi da ripetere insieme ai propri bambini che si basano sulla sofrologia (Tecnica di rilassamento che si fonda sull’uso combinato di parole e musica).

Consiglio questa serie, per concedere ai bambini un momento di benessere e relax in modo semplice, quindi non vi resta che scegliere dove, quando e concedervi una piccola pausa insieme
Per i genitori, la storia è molto interessante perché mostra come ascoltare le emozioni di un bambino con empatia e come’è possibile “trasferirle” con calma attraverso la benevolenza e l’amore.
Leggere questi libri creerà un’atmosfera amichevole e rilassata tra genitori e figli, specialmente durante i momenti dei massaggi.

Buona lettura e meritati momenti di Felicità in Famiglia!
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Il Temporale – Frèdéric Stehr

Buongiorno bambini.
Questa mattina niente
ginnastica in cortile…
…perchè fuori c’è il temporale.

Fare giocare i bambini con ogni situazione atmosferica è importantissimo, Il Temporale è un libro che fa amare la pioggia e il gioco libero anche quando fuori imperversa un temporale 😉
Ecco che tanti piccoli bambini uccellini a causa di un temporale non possono uscire in cortile a fare ginnastica, cosa fare? Una bella lezione di danza! Si inizia con le scarpette da ginnastica o da ballo e poi via al riscaldamento, per stirare muscoli e sciogliersi bene le gambe.

Dopo il riscaldamento muscolare Paloma si offre volontaria per far vedere come sa ballare bene sulle puntecome nel Lago dei Cigni“. Il resto della classe la prende platealmente in giro, le chiede che cos’è quel tutù, come si è vestita?


Poi tutti vogliono far vedere come sanno ballare bene:
Ognuno balla come più gli piace, muovendo il culetto, saltando, in girotondo a due, a tre, canticchiando… ogni piccolo uccellino esprime il suo essere attraverso stili diversi e trova il suo posto nel gruppo.

La maestra capisce che la situazione in classe sta degenerando e, sopratutto, non trova più Paloma.
Guardando fuori dalla finestra tutti vedono la piccola Paloma volteggiare sotto la pioggia! Gli alunni e la maestra la seguono fuori dalla classe e iniziano a ballare ognuno come più gli piace, divertendosi insieme.
La maestra si trova a fronteggiare la situazione improvvisa della pioggia ma, anche lei, travolta dall’energia degli uccellini trova il modo di coinvolgersi per un finale davvero allegro. E così si improvvisa una danza sotto la pioggia che crea allegria e felicità nei piccoli uccellini.

Il temporale di Frèdéric Stehr edito da Babalibri con una delicatezza perfetta per i piccoli lettori racconta e parla in un modo semplice e delicato della diversità e del riscoprire ogni attimo della vita all’insegna della felicità.
Le illustrazioni dai toni pastello sono il fulcro del racconto. Il testo infatti si incastona all’interno delle pagine, creando dinamicità e realismo.


Frédéric Stehr ha saputo raccontare in maniera davvero semplice la bellezza della diversità e l’autenticità dei più piccoli che vivono appieno il presente, apprezzando ogni attimo di felicità, anche nelle cose più piccole e inaspettate… come può essere appunto un temporale!
La piccola Paloma lo dimostra con il coraggio di ballare come le pare, non importa se la criticano o non la capiscono, lei balla, e sono gli altri che con il suo, di esempio, ballano anche loro liberi e bagnati in un pomeriggio di pioggia.

Ai bambini piace moltissimo interpretano le emozioni dei paperotti e si immedesimano in loro…E questo libro li sprona a non darsi mai limiti quando si tratta di gioco libero 😉
Buona lettura e buon divertimento ballando su una pozzanghera sotto la pioggia!

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Zagazoo di Quentin Blake

“C’era una volta una coppia felice:
George e Bella.
Un giorno il postino consegnò
loro uno strano pacco…

La storia di Zagazoo di Quentin Blake edito in Italia da Camelozampa, è un libro illustrato semplice, talmente semplice che è liberatorio, soprattutto per il genitore che lo legge, ma anche per il bambino che con un po’ di autocritica ci si rivede e ne ride.

George e Bella sono felici, innamorati, si godono le piccole cose di ogni giorno come fare le pulizie e o mangiare le fragole.
Un giorno, un postino, consegna loro un dono speciale.

Trovo geniale questa cosa del consegnare un pacco. A ricordare che un bambino è sì un dono, ma che non in tutte le famiglie arriva nel modo “canonico”, così da includere tutti, ma proprio tutti in questa storia.

Insomma nel pacco, l’avete capito, c’è un bambino, bellissimo, dolcissimo con attaccato un cartellino:
Si chiama Zagazoo.


Quanta gioia, quanto amore, quante risate e spensieratezza si porta dietro questo bambino, a riempire una casa in cui già regnavano gioia e amore…man mano George e Bella scoprano di dovere fare i conti con realtà non proprio piacevoli (come per esempio cambiare i pannolini) e poi di dovere fare i conti con i cambiamenti e le trasformazioni improvvise di questo bambino.
Ma…

Zagazoo una mattina si trasforma in enorme pulcino di avvoltoio cacciando grida snervanti,
poi in elefante maldestro e via via in bestie che mettono sempre più a dura prova la pazienza e le certezze dei due poveri George e Bella.


Dopo essere stato una girandola di cambiamenti che stordisce la giovane coppia di innamorati, quando sono quasi giunti al limite della loro sopportazione, il mostro peloso e animalesco in cui era mutata la deliziosa creaturina rosa lascia spazio a un elegante, garbato, gentile, premuroso e giudizioso ragazzo…

Ma le trasformazioni non sono finite.
E questa volta non sarà il turno di Zagazoo… ❤

La chiusura della storia è molto dolce e anche spiritosa in pieno stile autorironico di Quentin Blake.


Zagazoo è un libro per ragazzi che racconta con ironia le dinamiche famigliari che si scatenano in una famiglia alla nascita di un bambino.
Zagazoo è lo strano nome della creaturina rosa che un giorno viene recapitata da chissà dove a casa di George e Bella, custodita all’interno di un bel pacco infiocchettato.
Zagazoo è vincitore del Premio Andersen 2017 come Miglior Albo illustrato con la seguente motivazione: “Per la non comune capacità d’invenzione di un albo “per tutti”.
Per la inesauribile e briosa vivacità delle illustrazioni e l’esemplare rigore grafico della pagina.
Per essere un invito sorridente e disincantato alla riflessione attorno ai processi dell’età evolutiva e alle dinamiche familiari.”

Zagazoo racconta l’età evolutiva e le dinamiche famigliari con grande ironia.
Assolutamente da avere, soprattutto se si hanno figli… 😉 E da regalare a chi si appresta ad averne e che spesso attraversano momenti di sconforto e non vedono la famosa luce in fondo al tunnel;
Blake ci ricorda che bisogna tener duro, godere dei momenti belli e non mollare in quelli difficili, che quando una famiglia è solida, si ama e ce la mette tutta i risultati arrivano e a quel punto il cerchio si chiuderà e … non vi resta che leggerlo e ridere tutti insieme!

Pubblicato in Inghilterra alla fine degli anni ’90, Grazie a Camelozampa è stato tradotto finalmente anche in Italia e praticamente dieci secondi dopo essere sbarcato nel nostro Paese vince il Premio Andersen 2017 come miglior albo illustrato.

Il tratto distintivo di Quentin Blake, l’immediatezza delle metafore animali e l’ironia divertita della scrittura rendono però Zagazoo un albo per tutti:
sarà anzi interessante capire quali interpretazioni possono darne i bambini.
Perché questo è un libro che racconta le inevitabili fratture che separano le diverse età della vita – gli adulti, i bambini, gli adolescenti, gli anziani e che non potrà avere letture univoche; ma che allo stesso tempo invita a calarsi nei panni degli altri e a non considerare immutabile la propria posizione nel mondo.

Buona lettura e buon cammino con le vostre creature ❤
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Zagazoo

di Quentin Blake

Melacanti? – Chiara Carminati

La banana ha la forma di un sorriso
e balla la samba,
i pop corn saltellano felici
mentre la noce si addormenta
con una dolce nenia.
La pera è un pò gelosa
mentre canta il coro del minestrone.

Questo è un super centrifugato su salute direte?! 😀 Ebbene è un simpaticissimo libro con CD…A ogni cibo è dedicata una filastrocca, tutta da gustare, ascoltare cantare e ballare 😀

Melacanti? raccoglie in ogni pagina la straordinaria fantasia di Chiara Carminati che inventa un mondo in cui frutta e ortaggi si animano: così troviamo la timida melanzana, i piselli che non sanno stare fermi, il budino tremolante, i pop-corn saltellanti, la pera gran signora. Inoltre le filastrocche sono organizzate e disposte in modo da ripercorrere una ipotetica giornata;

15 testi musicali che stimolano
la voglia di inventare nuove storie!

Un trionfo di sapori, profumi e colori esaltati dalle illustrazioni giocose di Allegra Agliardi che si diverte a creare con materiali e tecniche artistiche diverse.
Le immagini sono giocate su valori cromatici intensi e puri – sinfonie di verde e fucsia, arancio giallo e viola, azzurro e rosso – valorizzate peraltro da lucide pagine smussate negli angoli.

Questo libro dal grande formato e cartonato edito da Franco Cosimo Panini è uno scrigno che contiene tanti tesori. Qui le parole giocano con i suoni, i suoni vibrano nell’aria e nelle illustrazioni, le illustrazioni esplodono di colori.

I cibi diventano l’espressione e l’occasione di esprimere umori e sensazioni, una carrellata di “tipi” che il piccolo lettore riconosce come parte del suo universo.

La musica del cd audio in allegato esalta l’emozione che le parole trasmettono, rende le rime interattive e coinvolge i bambini in balli e movimenti.
Mi sembra corretto sottolineare, che in questo caso vi sorprenderà: perchè non sono le solite musichette per bambini, ma vere e proprie canzoni, ognuna di un genere musicale diverso, piacevolissime da ascoltare, cantare e ballare, ma sopratutto i testi sono facilmente memorizzabili dai bambini, belli, dolcissimi, facilmente reinterpretabili.

Grazie alle musiche di Giovanna Pezzetta, con Melacanti? si ha il modo migliore per avvicinare i bambini sia alla poesia che alla musica e, infine, ai libri. 😉

Il bambino si rende consapevole dell’evoluzione delle emozioni che sono espresse attraverso rime, musiche e movimenti.
Melacanti? fa appunto cantare, giocare col corpo e con le mani, magari anche assaggiare qualche verdura che ai più piccoli non aggrada.
Leggete, ascoltate e cantate… di sicuro nel cd si nasconde qualche prossimo divertente tormentone musicale per i più piccini.

E’ un libro che è adatto per la sua consistenza dai due anni, ma direi che il CD si può ascoltare ad oltranza 😉

Un libro da cantare a suon di pancia piena!
Buon divertimento!

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Il Natale è in pericolo – Christian Sabaudo

Quando ad ispirare la storia di un libro per bambini sono i propri figli non può che uscirne una bella favola!

C’era una volta… un perfido mago di nome Ozil e il suo figlio Olf che nutrivano un sentimento di invidia nei confronti di Babbo Natale…inizia così “Il Natale è in pericolo”, la favola del giovane autore e papà Christian Sabaudo di Bergamo e Laura Vegini di Bolgare che ne ha seguito il lato illustrativo, pubblicato da Mannarino Editore.
E’ una storia che ci racconta di un Natale dove non c’è posto per l’invidia e la cattiveria perché a trionfare sono e devono fortunatamente essere l’onestà e l’amore per il prossimo.

Ozil e Olf vogliono mettere i bastoni tra le ruote al Natale o meglio a Babbo Natale e alla magia che sa portare a tutti i bambini.
I due furboni, studiano un piano per catturare Babbo Natale ed impedirgli di distribuire i regali ai bambini e si recano dunque in Lapponia.

Tra gnomi, elfi, fate e sopratutto l’aiuto e la complicità dei bambini riuscirà Babbo Natale anche quest’anno a rendere felici tutti?

Come affermano i due giovani autori con questo libro c’è quella grande speranza di dare il loro contributo affinchè tutti i bambini che la leggeranno ne sappiamo vedere il lato positivo in questa avventura natalizia del simpatico Babbo.
Sopratutto con la delicatezza di questa storia e delle immagini possiamo proprio aver modo di dimostrare ed insegnare ai bambini come la forza dell’onestà, il rispetto per chi ci sta vicino possa davvero essere un seme per abbattere l’invidia e la cattivera..almeno partendo dal nostro piccolo 😉

Il testo è di facile comprensione e le immagini aiutano parecchio, si presta tranquillamente a letture sul divano in famiglia o alla materna, direi da 4 anni 😉
Insomma Il Natale è in pericolo è una di quelle fiabe che contiene un messaggio speciale per i nostri bambini e riesce a esprimerlo con la necessaria semplicità e con immagini molto belle e coinvolgenti..e insegna ai bambini che Natale non significa solo ricevere regali 😉

Ottimo libro!
Buone letture natalizie!

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Il Natale è in pericolo

Christian Sabaudo

Incontri e Disincontri – Jimmy Liao

“Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.”
di Wislawa Szymborska

È con questi meravigliosi versi tratti dal libro “Amore a prima vista” che Jimmy Liao ha deciso di iniziare questo libro.
Turn Right Turn Left, pubblicato nel 1999 ed edito da pochissimo in Italia per i lettori di Terre di Mezzo Editore con il titolo Incontri Disincontri. L’autore, che questo libro lo scrisse e lo illustrò nel lontano 1999 dedicandolo alla moglie Penny, ci racconta una lunga e malinconica attesa. In un mondo che corre, lui sceglie la lentezza e i sentimenti duraturi.

Quella di quest’albo è una storia che inizia in autunno, il 6 ottobre per la precisione, e vede sin da subito due protagonisti: un uomo e una donna.
Lei vive in un vecchio edificio, in una zona residenziale alla periferia della città. Ogni volta che esce, non importa quale sia la destinazione, gira a sinistra.
Lui vive in un vecchio edificio, in una zona residenziale alla periferia della città. Ogni volta che esce, non importa quale sia la destinazione, gira a destra.
Le loro strade non si incontrano mai.

Prima ancora che riusciate a pensare di immaginare come evolverà il racconto, siete lì, a guardare con gli occhi della città due persone che vi sembra di conoscere da sempre, lui suona il violino, lei traduce romanzi, e senza rendervene conto, attraverso i testi scarni e le immagini caleidoscopiche, siete nella storia, e una voce, un diario quasi a ogni inquadratura nuova, definisce il tempo delle stagioni che passano.

Lui e Lei sono due ragazzi in una città grande e grigia, in un autunno che ti appiccica addosso la sua tristezza e la sua dose di malinconica solitudine.
Vivono da soli in due appartamenti vicini alla periferia della città, e non si incontrano MAI, perché ogni volta che escono di casa lui va a destra, lei a sinistra. SEMPRE.

La vita non sembra essere facile. Lui a volte sente di non farcela: l’esistenza viene raffigurata come una serie di scale da scalare in pigiama nella luce tenue del tramonto, quando la stanchezza sembra non concederti neppure un sospiro, neppure un passo.
Lei spesso preferisce parlare con i gatti randagi perché il resto delle persone sembra una massa indistinta di estranei, incapaci di entrare in sintonia con i suoi pensieri.

Lui suona, lei traduce romanzi. La musica, i libri e gli animali sono elementi fondamentali e consolatori in una vita pesante e monotona, nella quale la città sembra mostrare solo uno dei suoi mille volti multiformi, vale a dire quello grigio e freddo.

Jimmy Liao disegna e racconta come solo lui sa fare le pieghe nascoste della nostra anima, mostrandoci quelle piccole infelicità che forse non abbiamo compreso mai fino in fondo.
Il clima, fatto di venti freddi e inverni in arrivo, scandisce i giorni che sembrano portare a qualcosa di importante che ancora non si riesce a vedere.

La loro storia, dunque, è la storia di ognuno.

I giorni passano e le loro vite si svolgono tra dentro e fuori, tra le mura di casa e il vagare tra le strade, smarriti tra la folla anonima, o vicini senza saperlo.
Il destino, poi arriva, fa finalmente incontrare Lui e Lei ed ecco che l’autunno si trasforma in una primavera incredibile: è come se si conoscessero da sempre, non smettono un attimo di parlare, di ridere, di scherzare.

È il miracolo dell’amore, che contagia tutti e spande profumi e nuovi inizi, altri mondi e altre possibilità.
Quelle scale che prima sembravano inaffrontabili si trasformano in sedie dove ascoltare e parlare senza preoccuparsi di null’altro se non di esserci uno per l’altra, in una ritrovata felicità fatta di cose talmente piccole che solo sommate possono trovare il loro vero significato.
La solitudine è dimenticata, solo un temporale improvviso pone fine a una giornata meravigliosamente bizzarra e senza tempo se non quello del sorriso che termina con lo scambio dei numeri di telefono su un pezzetto di carta.

A casa il colore del loro incontro resta: lui fa una doccia, lei un bagno per lavare via tutta la pioggia. Ma i cuori sono pieni d’amore e le bocche hanno il sorriso, forse cantano pure.

In quel mix di reale e surreale che movimenta sempre le tavole di Jimmy Liao, le loro due stanze, durante il sonno sereno degli innamorati, si riempiono di conigli festosi, saltellanti, candidi, mentre fuori dalla finestra campeggia un coniglio gigante e scuro, forse il presagio di qualcosa di brutto.

Il presagio è confermato nella pagina successiva da un bambino, con l’ombrello scuro, e un aquilone rotto, che ritroviamo anche nella quarta di copertina. A ben guardarlo, dall’impermeabile del piccolo, girato di spalle, spunta la coda del diavolo.

Lui e Lei si perdono, così vicini, ma così irragiungibili.. sembrano non riuscire a ritrovarsi in quella città e fa nuovamente capolino una stagione di fredde giornate fatte di ansia, tristezza e solitudine, di candeline soffiate senza gioia che stanca e li smarrisce..
e quei ricordi di un’amore appena nato si fanno così lontani da sembrare quasi fatti solo di nostalgia.

Forse è tempo di partire per andare a cercarsi la primavera.
Lo fanno tutti e due: escono di casa con due enormi valigie.
Hanno finalmente deciso di lasciare la solitudine, a volte rassicurante, e di rischiare, di andare incontro alla vita, pericoli e delusioni compresi.

Forse s’incontreranno, finalmente, alla fermata dell’autobus, vicino ad un laghetto ghiacciato.
È di nuovo il cerchio che li unisce, proprio come era successo al parco?
Oppure alla fermata ci arrivano in tempi diversi?!

Non vi svelo il finale, ve lo lascio assolutamente gustare pagina dopo pagina, emozione dopo emozione, ma più della storia rimangono impresse e affiorano in noi sensazioni contrastanti, simili a quelle che si hanno quando ritroviamo ricordi dimenticati, foto in fondo a un cassetto, numeri di telefono mai usati, emozioni mai espresse.

La neve, la pioggia, il grigio dei palazzi, i colori fugaci dei fiori nei giardini offrono il ritratto di una città-prigione dalla quale si può solo fuggire.
Con la sua storia semplice e le divagazioni profonde, Incontri disincontri può essere letto ad alta voce con i bambini, ma si può consigliare anche agli adolescenti: la sua poetica è trasversale all’età, non ha un solo pubblico, e lascia tutti ugualmente incantati. 

Incontri e disincontri è scandito dallo scorrere del tempo e dalle stagioni che fanno da cornice a questa storia di solitudine e amore…
Incontri e disincontri è una storia che parla di destino e di incredibili coincidenze… quelle che inaspettatamente ogni giorno ci portano sulla strada di qualcun altro o qualcun altra. Sono questi i misteriosi incroci della vita, sono proprio questi a renderla così bella ed enigmatica. ❤
Per tutte le persone che credono nella magia di un incontro che possa cambiare loro la vita.

Buona lettura!
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Incontri disincontri .

Jimmy Liao

Spino – Ilaria Guarducci

In un bosco nero, nero vive un essere davvero cattivo, cattivissimo.
SPINO è un essere imbronciato che ha spine sulla schiena, sulla pancia, sulla testa, sulle braccia, sulle ginocchia e persino…sul sedere!!!
E’ cattivissimo e trascorre le sue giornate a infastidire e terrorizzare tutti.

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Ama spaventare tutti quelli felici e gioiosi, piccoli e indifesi, lenti e ridarelli animali perché… perché …. perché?
Forse perché lui non ha mai imparato a ridere?
Forse perché lui non ha mai imparato ad amare?
Forse perché lui non è stato amato?
Forse perché di lui hanno riso?

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Un giorno, però, le sue spine cominciano a cadere…
I giorni passano e SPINO si ritrova morbido e rosa simile ad una caramella!!
Come farà ora il nostro piccolo amico a spaventare gli altri animali del bosco con la sua pelle morbida e gommosa?
Ora, incapace di spaventare.. cos’altro può fare??
Quali strategie mettere in atto per dare un senso alle giornate?

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Lo spelacchiato passa il tempo seduto sul sasso più duro del bosco, triste e pensieroso.
Le sue giornate sono nere e buie. Poi un giorno gli si avvicina Bernardo, un coniglietto saggio pronto a dispensare consigli.

Spino è un stupendo albo illustrato sul valore della gentilezza, per scoprire come essere gentili con gli altri ci fa stare meglio e ci rende felici.
Personaggio “cattivo” quanto adorabile, Spino è stato mandato alla migliore Scuola di Cattiveria del paese, ha imparato le più moderne tecniche di spavento finché non si ritrova, improvvisamente, senza spine…
E di fronte a una scelta da compiere. Perché si può sempre decidere se essere crudeli o gentili, e la vita si può vivere con tenerezza, che si sia o no coperti di spine!

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Una storia divertente, vivace e colorata che tratta il tema dell’amicizia e della gentilezza.
Spino di Ilaria Guarducci  edito da Camelozampa, piace molto grazie ai disegni e alla storia raccontata in maniera esplicita e semplice, i colori tenui e delicati si lasciano ammirare e studiare, perfetti per gli occhietti dei più piccoli!

La storia è leggera, sfrontata e vera.
Alla fine tutti devono sentirsi amati non solo per il proprio aspetto fisico ma per quello che si ha nell’animo. Tutti siamo uguali, senza distinzione. Un libro che fa riflettere e non solo i piccoli 😉

Ed ancora una volta attraverso questi piccoli racconti possiamo cambiare, far crescere i nostri bambini con l’animo puro e non infestato da criptiche presunzioni. Un bambino felice è libero di scegliere ciò che desidera…

Buona lettura con Spino e gli amici del bosco!
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Spino

Ilaria Guarducci

Lo Schiaccianoci – George Balanchine e Valeria Docampo

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“Era la vigilia di Natale, e a casa Stahlbaum Maie e Fritz
erano così eccitati che sentivano il solletico alle dita dei piedi..”

Proprio così inizia la meravigliosa fiaba “Lo Schiaccianoci” di George Balanchine illustrato da Valeria Docampo, autrice di La grande fabbrica delle parole e La valle dei mulini, ed edito da Terre di Mezzo.
Lo Schiaccianoci è un grande classico di Natale, è una fiaba che si legge in modo facile, scorrevole e dolce come lo zucchero filato.
In questo libro, dal grande formato, viene narrata la storia di Marie e di suo fratello Fritz  Stahlbaum. Ambientata nel periodo natalizio, la fiaba ci racconta di come la bimba sia venuta in possesso di un magico schiaccianoci e delle vicende che ruotano attorno ad esso.

Quella sera Marie, riceve un regalo speciale dal suo caro padrino, uno schiaccianoci!
Marie si stava divertendo particolarmente con il suo nuovo regalo, quando il suo fratellino lo rompe per gelosia, lei se ne rammarica così tanto che finisce per voler trascorrere con l’ometto di legno ogni istante della nottata.
In questa notte magica, il salotto di casa sua, sotto al grande albero di natale, si anima come per magia, divenendo il teatro di una battaglia fra lo Schiaccianoci e il perfido Re dei Topi, una disputa che si protrae, a causa di un incantesimo, da molti anni.
Sarà proprio Marie a salvare lo schiaccianoci dal Re dei Topi, ed è così che si romperà l’incatesimo che lo imprigionava, trasformandolo in un bel principe!
Insieme, tra i fiocchi di neve i due andarono incontro ad un viaggio fantastico alla scoperta di un mondo a dir poco  incantato e paradisiaco!
Incontreranno la Fata Confetto, i bastoncini di zucchero, le pastorelle di marzapane che in punta di piedi  suonano il flauto.. Mamma zenzero e Fata ruguada, insomma una gioiosa festa per loro!

La storia dello Schiaccianoci si ama sempre e non delude mai, una storia molto gradevole, dolce e spensierata
La consiglio assolutamente ai bambini, ma anche ai grandi se hanno voglia di tornare un po’ bambini, tuffandosi in un mondo di pan di zenzero e caramelle e dove tutto profuma di una suggestiva magia Natalizia.
Una storia d’altri tempi che saprà avvolgervi come una calda coperta e vi farà assaporare certamente l’atmosfera del Natale!

Lo Schiaccianoci di George Balanchine, rende in modo magnifico il senso dell’avventura, il senso del sogno, il trascinamento in un altro mondo magico, insomma c’è tutto quello che piace ai bambini 😉
A renderlo ancora più speciale e profondo a mio parere è che al di là dell’atmosfera fiabesca, questa fiaba nasconde dei messaggi molto profondi, uno su tutti è il ricordarci il potere della fantasia dei più piccoli.

La bellezza di questo libro risiede, comunque, proprio nel suo essere una favola, un magico sogno che può portare tutti i bambini, ma anche gli adulti che un poco restano bambini, a sconfiggere le paure dell’infanzia e a vagare liberi e felici, fra dolci che ballano, vestiti di marzapane e di cioccolata, in un mondo senza paure e fatto solo di dolcezze:  forse, questo l’eterno sogno dei più piccini?

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Lo Schiaccianoci

George Balanchine