Questo (non) è un leone – Ed Vere

“Questo libro è per tutti quelli che
sognano ad occhi aperti

e per quelli che pensano con la propria testa.”

Il protagonista di questo albo è Leonard, un leone al quale piace passeggiare, sognare a occhi aperti e inventare poesie. Un giorno Leonard incontra una papera di nome Marianna e diventano migliori amici.
Quando incontra Marianna, non pensa nemmeno per una frazione di secondo che normalmente i leoni si mangiano le papere. Invece, la saluta. I due si presentano e Leonard invita Marianna ad aiutarlo con una poesia che non riesce proprio a terminare. Nasce tra i due una bella amicizia, profonda, fatta di giornate serene, di confidenze e discorsi complicati, di notti passate a guardare il cielo stellato interrogandosi sull’universo.

“Passeggiano e fanno discorsi lunghi e complicati,
un misto di qua qua e ruggiti sconnessi.
…Insieme sono felici.
Non desiderano nient’altro.”

Gli altri leoni non vedono di buon occhio questa amicizia e impongono a Leonard di cambiare e diventare feroce.
I leoni sono feroci. I leoni sono forti. I leoni ruggiscono forte. Giusto?
Leonard è un leone come nessun altro.

“C’è un solo modo di essere un leone..
Leonard, devi essere feroce!” gli ruggiscono contro.

Leonard dovrebbe mangiare Marianna. Dicono.
Dovrebbe essere feroce, crudele, affamato. Marianna dovrebbe avere paura di Leonard, dovrebbe fuggire, non dovrebbe nemmeno azzardarsi ad avvicinarsi a lui. Dicono.

Una toccante illustrazione a tutta pagina dallo sfondo nero e senza testo mostra Leonard con la testa bassa che si allontana da Marianna, ed esprime tutta la crisi interiore di quel momento del leone gentile.


Siamo sicuri che c’è un solo modo per essere un leone?
Deve cambiare?
E’ davvero sbagliato il suo modo di essere e di pensare?
C’è davvero un solo modo di essere un leone?
Niente affatto!
Perché Leonard non è un leone qualunque. Leonard è se stesso. Lui è un leone gentile, che ama passeggiare nella natura, che apprezza il silenzio e la quiete.

“Il mondo è pieno di idee.
Grandi,
piccole,
buone,
cattive.
Qualcuno pensa una cosa…
qualcuno un’altra.”

Gli piace perdersi ogni tanto nei suoi pensieri mentre osserva la savana calda, sconfinata e brulicante di vita, sognare ad occhi aperti, comporre poesie, giocare con le parole e aspettare le stelle cadenti
Non vuole cacciare, non gli importa di sembrare feroce.
Vuole semplicemente essere quello che sente di essere. Tutto qui.
Con l’aiuto di Marianna, dopo aver riflettuto, vicini, sulla loro collina dei pensieri, Leonard riuscirà a spiegare al branco che nella vita non tutto è solo bianco o solo nero.

“Parlerò con calma, senza ruggire.
Non serve gridare, per farsi sentire.

Un’ape, una papera, un uccellino:
posso essere amico dell’animale più piccino.

…C’è un solo modo di essere leoni?
La strada giusta non è una sola,
perché io sono io, e tu sei tu.”

Questo (non) è un leone (Terre di Mezzo) è un albo illustrato di Ed Vere, un autore britannico di libri per bambini, una delle più importanti istituzioni di arte e design del Regno Unito. Il libro è anche vincitore dell’Oscar’s Book Prize 2019
Le illustrazioni sono sbalorditive e vibranti e usano incredibili linee semplici per creare personaggi che si raccontano e ci trasmettono le loro vive emozioni!
Questo è un libro davvero adorabile con un messaggio cristallino sulla forza che non ha nulla a che fare con l’essere feroce e potente ma che invece viene attraverso la passione, l’amicizia e l’empatia. Adoro il modo in cui la creatività e la cura sono promosse qui, soprattutto attraverso un animale che i bambini non necessariamente assoceranno a tale comportamento.

“I wrote ‘How to be a Lion’ because I wanted to say to children,
there are many ways that you can you.
Don’t be afraid to show it.
if you’re quiet, gentle, or a dreamer – they’re all valid.
I wanted to show how you might resist
the pressure to conform – to stand up for who it is you want to be.”

“Ho scritto ‘Questo (non) è un leone’ perché volevo dire ai bambini,
ci sono molti modi in cui puoi farlo.
Non aver paura di mostrarlo.
Se sei tranquillo, gentile o sognatore, vanno tutti bene.
Volevo mostrare come potresti resistere alla pressione
di conformarti al gruppo – e difendere chi sei. “

– Ed Vere –

Ed Vere è un maestro di libri illustrati spiritosi che offrono tanto agli adulti quanto ai bambini. Questo è un ottimo testo letto ad alta voce che piace e affascina ogni stanza piena di bambini grazie al suo linguaggio semplice, diretto e divertente. Tuttavia e soprattutto, Leonard porta con sè dei messaggi molto belli e importanti:
gentilezza, coraggio, amicizia
e possibilità di essere quel che si è, senza obbedire alle leggi del branco, la differenza, le amicizie, la resistenza al bullismo e gli stereotipi.
Un libro adorabile da esplorare con i bambini di tutte le età (3-7anni circa) che scatenerà la conversazione e metterà in mostra comportamenti positivi e belli in un modo che i bambini capiranno, troveranno accattivanti e da cui impareranno. Vi è ampio spazio per l’applicazione nell’aula primaria poiché un punto di partenza per le discussioni sono empatia, creatività, sensibilità e molto altro!

In un periodo nel quale le voci più forti sembrano dominare, facendosi specchio per essere imitate, noi adulti dovremmo consentire ai bambini di trovare la propria voce, forte o silenziosa, e di dare loro il coraggio di dire ciò che vogliono dire. E Leonard fa proprio questo.
Questo (non) è un leone, mostra e dimostra ai ragazzi come si può essere sensibili ed essere allo stesso tempo un leone 😉
È un libro davvero eccezionale!

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Quel che conta di più – Emma Dodd

Vorrei tanto sapere quel che conta di più:
ti va di pensarci un po’ su?
Conta essere grande oppure piccino?
Avere tante cose o soltanto un pochino?
Parlare e parlare o anche ascoltare?
Non temere mai nulla o a volte esitare?

Quel che conta di più di Emma Dodd edito da L’Ippocampo, esplora gli importanti temi dell’identità e dell’accettazione in un libro che colpirà tutti i genitori e incoraggerà i bambini a riflettere sulle semplici gioie della vita.


La felicità è nelle piccole cose. Solo che spesso, accecati dal consumismo e da quello che la realtà di ogni giorno ci mette sotto gli occhi, ce ne dimentichiamo.
E ancora peggio, non trasmettiamo questi valori ai nostri figli.
Mille richieste: l’ultimo videogames, l’ultimo gioco sul mercato, la bambola più sfarzosa,…
Ciò che invece ci dobbiamo sforzare di insegnare ai bambini è che si può essere felici con poco proprio come fa questa mamma cavallo con il suo puledrino.

Quel che conta di più
l’hai capito anche tu…
lo ritrovi ogni giorno:
è l’amore che hai intorno!

Accontentarsi significa saper apprezzare ciò che si ha, qui e ora, e gustarlo in tutte le sue sfumature. Semplicità vuol dire circondarsi di relazioni anziché di cose, per imparare ad apprezzare il valore aggiunto di ogni aspetto della vita umana, che sta nel rapporto con gli altri.

Tu forse non sai tutti i tesori che hai.
Contiamoli insieme, ci stai?
Il primo tesoro è una famiglia felice,
secondo la carezza che te lo dice.
Giocare insieme è il terzo che c’è
e quarto è il cielo sopra di te…

In Quanti tesori, invece, l’autrice invita ad apprezzare tutto quello che abbiamo, soprattutto le scoperte che insieme ci capita di fare ogni giorno. ❤
Quali sono questi tesori per noi? Ad esempio giocare insieme, l’affetto dimostrato da una carezza ricevuta, l’allegria , la pioggia che batte sui vetri o il sole che brilla… piccoli e semplici istanti che fanno parte della nostra vita quotidiana e che ci rendono ‘ricchi’.

Perchè alla fine la serenità non deriva da grandi cose ma da piccoli momenti felici di ogni giorno.

Grazie a questo libro ricordiamolo ai nostri bimbi ma anche (e soprattutto) a noi grandi!
Occorre ascoltare, portare alla luce le emozioni e le vibrazioni di quanto ci sta intorno, della vita e quindi di noi stessi. La bellezza, i tesori più grandi sono qui, più vicino di quanto si pensi: non servono stanze piene di giochi o vestiti all’ultima moda, ma un cuore aperto e ricettivo.
Re-impariamo a fare nostre la meraviglia e lo stupore, applicandole nella vita quotidiana. E ai bambini, insegniamo che in quest’espressione è racchiusa la felicità di chi ammira la bellezza.

I nostri tesori son ben più di dieci:
cercane altri, vedrai che ci riesci!

Emma Dodd proviene da una delle parti più boschive dell’Inghilterra. La contea del Surrey, ad un passo dalla frenesia di Londra, è un polmone verde che ha cullato l’infanzia colorata di Emma.
Emma Dodd è famosa in Italia grazie ad una serie di piccoli libri illustrati e scritti da lei. Sono libri dai colori pastello con inserti scintillanti, con immagini grandi e una breve frase. Così descritti sembrerebbero libri adatti ai bimbi sotto i 5 anni… e invece sono libri che non hanno età!

Soggetto di ogni libro è un piccolo cucciolo, un puledrino, un cagnolino, un lupo o un elefantino, un pinguino o una piccola scimmietta, che affrontano per la prima volta la vita o si pongono domandi “importanti”.
Si spaventano, si emozionano, hanno paura di non essere amati o di non farcela. Ma sono accolti e protetti dal genitore che gli è accanto, e anche grazie a questo supporto, la loro forza è moltiplicata.
Anche davanti alle mille emozioni che provano per la prima volta e non riescono a capire, anche davanti all’insuccesso o all’improvvisa tristezza, l’amore della mamma (o chi per lei) protegge ed esalta la forza del piccolo, che può affrontare così la vita.

Brevi storie dolcissime, con disegni grandi e semplici con i colori piatti e i contorni pieni. In ogni pagina ci sono delle parti di vernice d’oro o d’argento: brillano e al tatto sono piacevoli e lisci. Questi piccoli inserti preziosi li fanno sembrare libri ancora più speciali… proprio come le emozioni che raccontano ai bambini e a noi adulti!

Emma Dodd ha il grande pregio di riuscire sempre a toccare il cuore di chi legge evitando quei pericolosi scivoloni nel sentimentalismo più banale. Le illustrazioni, le parole: tutto è misurato, ridotto all’osso. A parlare è il cuore.
Ci sono alcuni libri che ti toccano semplicemente il cuore quando li leggi, ho visto decine di mamme, papà, nonni commuoversi davanti a questi libricini, con gli occhi lucidi e il sorriso dolcissimo.
Perché le sue sono storie di mamme e di papà che insegnano a cuccioli di ogni genere come si sta al mondo.
Ogni bambino che ha la possibilità di leggere con i genitori o con i nonni porta davvero con sé un mondo nelle sue piccole tasche. Leggere è guardare le figure, sfogliare le pagine, sentirne la consistenza, toccare le immagini, osservare bene qualcosa che colpisce l’attenzione, lasciarsi stupire e trasportare dalle parole ascoltate, dalle rime, dall’intonazione;
leggere è cercare di capire la storia, avere risposte ai tanti “perché?”, è provare a mettersi nei panni dei protagonisti; leggere è avere un tempo insieme da condividere.
Leggere è questo e tanto altro! Leggere ai bambini è consigliabile iniziare dalla nascita sino alla scuola primaria quando inizieranno pian piano a leggere in autonomia.
Il tempo e lo spazio che dedichiamo alla lettura con i nostri figli è uno dei regali più preziosi che possiamo fare loro e fare a noi…

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Una Casa FELICE – Barry Timms

Grey è un allegro topino dal pelo canuto
Nella sua casa ogni amico è il benvenuto!

Qual’è la tua idea di una casa perfetta?
Quale sarà la casa più felice?
Il palazzo o la villa di campagna?

Una grande casa lussuosa…
o piccina in cui vivono i propri cari?

La storia inizia a casa del topolino Grey. Mostrando la sua casa dalle finestre aperte, si rende conto essere spaziosa e con un grande giardino tutt’intorno per giocare con tutti gli amici e parenti . Grey pensa proprio di avere una vita meravigliosa fino a quando passeggiando scopre un palazzo a dir poco strepitoso!
La casa appartiene ad un piccolo topolino bianco e a Grey pare che questa sia la casa più bella che ci sia, allora il topolino bianco è il più felice che ci sia?!

Pensando che una grande casa con molte cose belle debba significare felicità, il piccolo topo grigio e il suo amico topo bianco vanno in viaggio per arrivare in una casa molto più grande che vedono in lontananza… ciò che pensano che li renderà felici.

Lungo la strada i due piccoli topi non notano – le farfalle svolazzanti, gli uccelli che cantano e i fiori profumati – puntano alla meta quella casa molto più grande in lontananza…
Solo quando incontrano la piccola topolina marrone capiscono che cos’è la vera felicità..

Una Casa felice di Barry Timms edito da Sassi Junior è un libro illustrato che stimolerà le conversazioni su ciò che ci rende felici e perché sentiamo che le cose rendono questa felicità. Viviamo in una società in cui ci viene detto di comprare di più e di spendere per sentirci bene – ma dobbiamo iniziare a insegnare ai nostri figli che questo non è il percorso da intraprendere.

“Ciascuna abitazione,
di ogni forma o colore,
se è piena di allegria
è il luogo più bello che ci sia”

Questi tre piccoli topolini sono per i nostri piccoli lettori un grande trampolino di lancio per ispirarli a fermarsi a guardare ciò che hanno, apprezzare la bontà nella semplicità della vita e la bellezza che le amicizie possono portare. Grey li introduce delicatamente all’emozione dell’invidia e come può farti sentire.
Infatti Grey è sempre stato molto felice nella sua casa piena di amici e parenti, con anche se con appena lo spazio per fare ciò che li rende più felici.
Pieno di ritagli, finestre da esplorare e pagine sagomate, questa storia sarà sicuramente apprezzata dai più piccoli!

Dopo aver conosciuto topolino bianco e la topolina marrone, il piccolo Grey arriva alla conclusione che più grande e più costoso non sempre significa meglio. La felicità è più preziosa di ogni altra cosa.
Una Casa felice è un dolce promemoria per apprezzare ciò che abbiamo!
Al termine della lettura è molto bello far disegnare ai bambini la loro idea di casa felice e soprattutto chiedere loro:
Cosa significa per te una casa felice?

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Una splendida notte stellata – Jimmy Liao

Questo è uno di quei libri che, una volta terminato, si riprende in mano per il puro piacere di sfogliarlo e immergersi in quelle suggestive illustrazioni ❤

La voce narrante è quella di una ragazzina che racconta le tappe importanti di un anno della sua vita. La prima pagina, completamente nera quasi come fosse un sipario, lascia il posto poi a un susseguirsi di sfumature che traducono in immagini eventi e emozioni.

Si racconta, la ragazza, i primi anni della sua vita si sono srotolati a diretto contatto con la Natura.

«fino all’età di sei anni ho vissuto
con i miei nonni in montagna,
dove di notte le stelle
erano immense e splendenti.
»

  Qualche pagina più in là,
la ritroviamo con una mamma
«molto occupata col lavoro
e con i suoi tanti amici
»

e un papà
«sempre al telefono.
Ogni sua chiamata sembra di vitale importanza.
In ogni caso, non ho molto da dirgli
e probabilmente lui, allo stesso modo,
non sa di cosa parlare con me
.
»

La ragazza non vive più immersa nella Natura. Quello che ha lungamente desiderato, ritornare in città dai suoi genitori, si è presto rivelato qualcosa di sgradevole e avvilente.
E come se non bastasse, l’incedere inesorabile della vita si prende anche il nonno. E allora, sì che tutto crolla, o tutto potrebbe crollare.

Proprio in questo momento dove la ragazza è travolta dagli eventi e dalle emozioni ecco che incontra l’inattesa opportunità della rinascita in una voce, in un volto, in un’altra anima fragile eppure fortissima

«durante una fredda notte d’inverno,
mi sono svegliata da un sogno
e ho sentito qualcuno cantare.
Ho visto un ragazzo sconosciuto sdraiato sul tetto
sulla casa della anziana signora.
Cantava dolcemente verso un cielo carico di neve.
C
on i suoi modi felici e spensierati,
era come se provenisse da un altro pianeta.»

La ragazza incrocia spesso quel ragazzo schivo, accompagnato dal suo cane, che adora correre sotto la pioggia. Una volta lo vede in un vicolo circondato da coetanei con cattive intenzioni. La ragazza non tollera le ingiustizie. Lo salva. Finiscono entrambi ammaccati in ospedale e lì, dal niente, sboccia il fiore dell’amicizia.


Si capiscono, si confidano, si liberano.


Insieme partono.


Come per ogni romanzo di formazione, è nel viaggio – solitario o condiviso con un compagno fidato – che il cambiamento fiorisce.
Meta? La casa del nonno in montagna.
Sì, proprio là, dove i ricordi prendono vita. Dove la Natura riannoda con placida pazienza i fili del passato dell’uno e dell’altra per aprire a nuovi orizzonti.

Si sono sorretti. Sono cresciuti. Sono rinati.
Le insormontabili paure di un tempo sono tornate piccole.


Cosa ne sarà della ragazza? E del ragazzo?
A ciascun lettore scoprirlo e riscoprirlo.
Non vi rivelo altro, anche se questa storia è così ricca su così tanti livelli, che svelarvi la semplice trama non la sminuirebbe di molto.
Perché nella lunga e toccante strada di ogni storia creata da Jimmy Liao ci sono sentieri che aspettano lettori coraggiosi per condurli là, in quel posto speciale, dove
«quando sollevi lo sguardo verso il cielo stellato, il mondo prodigiosamente si trasforma
Là, dove tutto ebbe inizio.

«Se Jimmy Liao, in queste pagine,
è riuscito a comunicare con il mondo
è anche grazie al fatto che parla la lingua dell’arte »
Tomaso Montanari

In questo libro illustrato Una splendida notte stellata di Jimmy Liao pubblicato da Edizioni Gruppo Abele, l’autore racconta la difficoltà di crescere e di comunicare attraverso una nuova storia-poesia, in cui le immagini e le parole si fondono con la bellezza e con l’arte, in un continuo gioco di rimandi.
Le parole in questa storia sono poche ed essenziali. La comunicazione viene quasi integralmente affidata ai disegni, bellissimi, spesso a doppia pagina che contengono numerosi echi di opere artistiche, una delle quali – La notte stellata di Van Gogh – non solo è citata esplicitamente nel titolo e riprodotta in miniatura nell’ultima pagina, bensì è anche richiamata in diverse tavole del racconto. Le citazioni artistiche però non si fermano a Van Gogh, ma attraversano anche il mondo di Magritte e Klee.
Ogni tavola, ogni pagina è un vero e proprio quadro in cui immergere gli occhi per una pausa rigenerante dal peso specifico della realtà.
Leggere e soprattutto guardare questo albo è un’esperienza sensoriale ed emotiva ricca e profondaquando arrivi all’ultima pagina di questo albo, il mondo intorno sembra domandare un’attenzione e una propensione alla scoperta della sua grandezza anche nelle cose semplici (gioiose e tristi) che spesso tendiamo a dimenticare.

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La gigantesca Piccola Cosa – Beatrice Alemagna

Si dice che una bambina abbia cercato di catturarla con un retino senza esserci riuscita.
Una signora ha aspettato per lungo tempo il suo arrivo ma non ha saputo riconoscerla e la piccola cosa è scappata via.
Qualcuno, più fortunato, l’ha incontrata sotto la pioggia anche se solo per due minuti.
Un vecchietto l’ha scoperta dentro un fiocco di neve,
un altro è riuscito a vederla ma, spaventato, l’ha allontanata e si è chiuso in se stesso per paura di rincontrarla.
Un giorno, quasi per scherzo, si è nascosta in una lacrima e ha riempito un uomo di nostalgia.
A volte hanno cercato di procurarsela con i soldi o di rinchiuderla in una scatola.
Questa piccola cosa proprio non ne vuole sapere di restare, scappa sempre via. Sembra prendersi gioco di noi: se ne sta lì sotto il nostro naso, si rende così invisibile che non ci accorgiamo della sua presenza.

Ma che cos’è?

La Gigantesca Piccola cosa di Beatrice Alemagna edito da Donzelli è una deliziosa storia in cui la magia e la tenerezza accompagnano il lettore in un viaggio alla ricerca e alla scoperta della piccola cosa: un grande albo, splendidamente illustrato, che insegna ai piccoli lettori ad avvicinarsi al concetto di felicità e gli adulti a riflettere su aspetti della vita che per via della frenesia di tutti i giorni a volte si tendono a dimenticare….
Racconta con parole sobrie e potenti tavole di grande respiro uno dei sentimenti più sfuggenti e distanti dalle definizioni.


Non è solo un libro per bambini.
E’ una poesia, è una collezione d’arte, è una filosofia di vita.
E’ un libro da amare incondizionatamente.
E’ un libro timido e coraggioso, luminoso e malinconico.
E’ un libro che ha bisogno di essere letto tante volte con lo sguardo perso, quando si ha la testa sgombra, quando si ha un momento da dedicarsi. E’ un regalo la lettura, perché un po’ di felicità non si nega a nessuno, men che meno a sé stessi e ai propri figli.
Questo libro parla di felicità, questa gigantesca piccola cosa così difficile da toccare, da afferrare e da trattenere, ma che ciascuno può scovare in posti nuovi e avere significati diversi.
E’ un libro per piccini e grandi…alla scoperta della felicità!

Le storie che racconta e il suo modo di disegnarle vanno al di là della corrente usuale; le trame non sono comuni o propriamente classiche e forse, proprio per questo, è una tra le più apprezzate autrici contemporanee per l’infanzia. Beatrice Alemagna, classe ’73, bolognese di nascita e oramai parigina d’adozione che, dal 1996, vanta un attivo di più di trenta testi tradotti in tutte le lingue del mondo.
Come lei stessa ama ammettere, non c’è uno stile preciso e costante con il quale si propone al pubblico: c’è una Beatrice che, costantemente, si presenta in tempi e modi diversi. Le tecniche che utilizza per le sue tavole sono miste: inizia con pochi colori, con un segno al quale aggiunge le tempere, matite colorate, e poi il suo amato collage realizzato con stoffe, giornali, fotografie retrò, che le consente di scoprire e sperimentare nuovi modi di rappresentare la realtà.

Inoltre l’autrice Beatrice Alemagna offre con questo illustrato una perla per tutti i genitori che vogliono sperimentare il metodo LAVA: Leggere a Voce Alta questi versi rasserena piccoli e grandi lettori e lascia quel meraviglioso senso di stupore che tanto piace alla solita mamma.

I vostri figli vi hanno mai chiesto cosa sia la felicità?
E voi… avete sempre avuto la risposta pronta?

Provate quindi a leggere questo libro insieme ai bambini e a fermarvi prima di pronunciare l’ultima parola..e scopritela insieme ❤

Questa piccola cosa invisibile,
eppure gigantesca,
che un giorno qualcuno ha chiamato…

È sicuramente un bel modo per spiegare ai bambini, non troppo piccoli, cosa sia la felicità ed è sicuramente un bel modo per ricordarlo anche a noi grandi!

Vi posso solo consigliare con il cuore a sfogliare questo toccante albo… lentamente, quasi sussurrando il testo, senza aver fretta di voltare pagina. Arriverete alla fine scoprendo che la felicità è quella gigantesca piccola cosa invisibile che vi fa battere forte il cuore ed è di tutti noi…

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La piccola tessitrice di nebbia – Agnès Lestrade

“Ogni mattina, in riva al fiume,
Rose cattura la nebbia con la sua rete.
Si avvicina senza fare rumore
e la acciuffa con un gesto deciso.
Torna a casa con il sacco pieno di nebbia,
si sistema davanti all’arcolaio
e comincia a filare”.

Rose, la piccola tessitrice di nebbia, tutte le mattine, cattura la nebbia per poi filarla e tesserla. Le sue creazioni, tende, tappezzerie e paraventi, sono molto richieste dagli abitanti del suo villaggio.
Le usano per nascondere tutto ciò che non vogliono vedere: le rughe del proprio volto riflesse in uno specchio..dei genitori inopportabili..i propri debiti.
Tutti hanno qualcosa da coprire e il paese è presto grigio e opaco.
Anche Rose ha dei ricordi dolorosi, ricordi che vanno coperti di nebbia, perché magari se le ferite del nostro passato le avvolgiamo nella nebbia, ci illudiamo di non ricordarle e ci sembra di non averle mai vissute, le dimentichiamo.

Ma basta poco per ricordare, come ricorda Rose:
Aveva quattro anni, una infanzia felice, insieme a mamma e a papà,
avverte sulle guance i loro baci, sente ancora le loro risa allegre.
Poi però arrivano i litigi e le urla, la testa sotto il cuscino,
le mani sulle orecchie per non sentire.
E i vestiti del suo papà che spariscono dal guardaroba.
Crescere malgrado questo vuoto”.

Un giorno, però, Rose riceve una lettera: è di suo padre che lei non vede da molto tempo. Rose smette di tessere nebbia e si siede a leggere. Nella sua mente affiorano quei ricordi tristi di un passato che ha cercato di dimenticare ma a poco a poco nel suo cuore nasce un sentimento nuovo. Il suo papà sta tornando e insieme a lui l’entusiasmo per la vita.

All’improvviso tutto cambia e Rose, aspettando il suo arrivo, continua a tessere, ma non più la nebbia grigia, bensì la luce calda e dorata delle stelle.
Questo splendido albo illustrato, parla attraverso il linguaggio universale di un’opera d’arte.

La piccola tessitrice di nebbia di Agnès Lestrade, magistralmente illustrato dall’amatissima Valeria Docampo edito da Terre di Mezzo è un libro specialissimo, realizzato con inserti di carta semitrasparente che simula l’effetto della nebbia.
La casa editrice Terre di mezzo non delude mai, pubblica dei piccoli e preziosi capolavori, albi illustrati che vale la pena regalare e regalarsi!

L’attesa di suo padre riempie le giornate della tessitrice, la speranza di rivederlo cresce di giorno in giorno. All’improvviso nella nebbia appare.

“Non è cambiato molto.
Gli occhi si distendono come due sorrisi.

Le braccia sono meno grandi di quanto ricordava.
Ma avvolgenti come allora.
Rose appoggia la testa sulla sua spalla.
Sente le lacrime che le rigano la guancia”.

E all’improvviso tutto cambia.
Man mano che la storia prosegue ecco apparire la luce dorata, quella luce che ti scalda, che guarisce e ti regala nuova vita…

Non ci si può non commuovere leggendo questa piccola perla per l’attuale tema che tratta, seppur con leggiadra delicatezza.
Anche le illustrazioni lasciano senza parole: rendono perfettamente l’atmosfera della storia, la pesantezza del grigiore che opprime l’anima…la nebbia che avvolge, circonda, cela e nasconde.
La nebbia, così enfatizzata è diventata un rifugio senza fine e senza inizio e crea un mondo sospeso indefinito dove tutto si cela e si disfa e purtroppo nulla si affronta.
Perfino la scelta del font è funzionale alla storia…il carattere scelto ricorda la macchina da scrivere…le parole sembrano comparire..scomparire tra una pagina e l’altra, infatti si dissolvono grazie al gioco delle pagine semitrasparenti e delle sovrapposizioni.
Un albo dolce e poetico ricco di spunti per una lettura a più livelli. Le parole del testo breve ed essenziale sono scelte con cura da Agnès de Lestrade: sono dense, dirette ed efficaci. ❤

C’è qualcosa di magico in questo albo pieno di poesia, un filo invisibile che ti aggancia e ti porta dentro un ordito fatto di emozioni. E non è difficile ritrovarcisi e rivedere i propri drappi che coprono il dolore. O i fili di sole che spalancano la meraviglia.
La piccola tessitrice di nebbia è una storia che arriva ai bambini e ai grandi per far capire e ricordare che la nebbia è solo passeggera, e che il calore del sole riuscirà sempre, in un modo o nell’altro, a dissiparla 😉

A volte si vorrebbe avere un telo speciale con cui coprire e nascondere ciò che non ci piace o ciò che ci fa stare male. Un telo più o meno spesso che faccia solo intravedere quello che sta dall’altra parte. Un telo di “nebbia”, come quelli che sa creare Rose.
Questo libro è perfetto da leggere ai bambin* che devono affrontare una separazione dei genitori, bambin* che come la piccola Rose tessono grandi stoffe di nebbia per non vedere ciò che fa star male…
è perfetto per gli adulti che, come gli abitanti del paese di Rose, hanno continuato crescendo a nascondersi dietro paraventi o a nascondere lo sporco sotto al tappeto…
è perfetto per chiunque abbia voglia di ritrovare un po’ di luce attraverso le pagine di un libro per bambini ❤

Buona lettura
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Sveglia! E’ Natale! – Catherine Metzmeyer

Sento parlare così tanto di questa festa, esclama Riccio,
in cui pare che tutti siano felici!
Ma proprio in quei giorni io e la mia famiglia dormiamo…
Quest’anno per favore, vieni a svegliarci.

Una dolce e delicata storia per prepararsi all’arrivo del Natale.
Sveglia è Natale scritta da Catherine Metzmeyer edita da Jaka Book la storia ha come protagonisti gli animali del bosco un mix che rende ancora più piacevole la storia!


Due piccoli ricci si lamentano perché l’intera foresta si prepara a festeggiare il Natale, ma loro, come ogni anno, non vedranno nulla perché saranno in letargo. Convincono il loro amico topo a venire a svegliarli la vigilia di Natale.
Riusciranno i piccoli ricci a far festa con i loro amici?
Riusciranno a svegliarsi in tempo durante l’inverno e non perdersi come ogni anno questa festa della quale sentono tanto parlare?

Buonanotte dice papà
Ci vediamo a Natale, dice la mamma.
Ah, sospira il piccolo, non vedo l’ora che arrivi quel giorno.

Mentre la famiglia dorme tranquilla al calduccio sotto una coperta di muschio il piccolo topo si avvia con i suoi piccoli piedini infreddoliti tra la neve, sta andando a svegliare il suo amico Riccio in compagnia di scoiattolo e passero.
Tanta era la voglia e il desiderio di vivere e vedere questa festa che subito il piccolo e la piccola di casa Riccio si svegliano in un lampo.
E mamma e papà?! sembrano proprio addormentati profondamente, a nulla servono i pizziccotti sulle guance di passero o il solletico sul naso con la codona di scoiattolo.

Ahimè, sembra siano proprio addormentati alla grande.
Come può allora piccolo Riccio festeggiare il Natale?
Ci sperava così tanto 😦


Per fortuna, ci sono gli amici del bosco, in casa in men che non si dica c’è un gran da fare!
C’è chi prepara le ghirlande, chi canta, chi corre a cercare un abete da decorare, chi prepara un festone con le bacche di agrifoglio e chi decora i biscotti appena sfornati.

In tutta la tana si respira un’aria di calore!
Si sente il profumo della cioccolata calda, delle noce, del miele e si respira un’atmosfera di Amicizia, come riuscire a dormire in un clima così?!

Ci sono tantissimi modi di passare il Natale e lo sanno bene i protagonisti di questa storia: un topo e un riccio che insieme vivono un magico primo Natale, all’insegna della semplicità.
È davvero una bellissima storia di Natale, che celebra l’Amicizia e la Felicità di stare insieme a Natale.
Niente Babbo Natale, niente regali, solo una casa da decorare e un pasto da condividere ed è così semplicemente magia
Ecco quindi una bella lettura natalizia anche per chi non le ama, perchè è impossibile non innamorarsi di questo messaggio…il Natale è bello, se passato in famiglia tutti insieme

Con un’atmosfera invernale (natalizia), fredda e nevosa, ma anche calda e accogliente, c’è la natura, il bosco e gli animali. Le illustrazioni abbracciano a pieno le situazioni dando vita a meravigliosi scenari che richiamano la concretezza del quotidiano e dello stare insieme.

Buona lettura 😉
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I vestiti di Babbo Natale – Tea Ranno

Cosa succede se i vestiti di Babbo Natale non sono più rossi, ma bianchi?
Riusciranno i bambini a riconoscerlo lo stesso?
Il rosso dei suoi vestiti dov’è finito?!

Babbo Natale, appena sveglio, la vigilia di Natale, si accorge che qualcosa non va.
I suoi vestiti sono tutti bianchi, così conciato i bambini non l’avrebbero riconosciuto, sembra un pupazzo di neve!


Mamma Renna era preoccupatissima, era quasi l’ora di andare, ma come risolvere il problema?!

“Dov’è finito il rosso? chiese Babbo Natale
Dobbiamo trovare una tinta rossa. disse Mamma Renna”

Mamma Renna, super organizzata e con fare perentorio era già pronta a partire con la slitta e a balzare in cielo verso una soluzione.
In quel momento Babbo Natale ricordò qualcosa di strano..

Ha sognato di lasciarlo ad un bimbo tutto nudo che piangeva e tremava per il freddo.

“L’ho preso in braccio,
l’ho stretto a me e
piano piano il suo corpicino
ha cominciato a scaldarsi…
devo andare, però ti lascio il mio calore, piccolino.
Mi sono svegliato e i miei vestiti erano bianchi.”

Scoperto il grande mistero Mamma renna con un salto frettoloso balzò in cielo, passando sopra montagne innevate e villaggi, virando a destra e poi a sinistra finchè la slitta si capovolse e Babbo Natale cadde giù!

Dov’è finito secondo voi?

Beh dove se non dentro un grande vasone di sisinne!!? 😀
Come non le conoscete? Mai mai sentite nominare?
Ebbene, dei frutti rossi e sono l’ingrediente segreto, che la Signora Alce usa per fare una speciale salsa, la Salsaparù! Una specie di marmellata che rende felici chi la mangia 😉

Immerso in questa bontà, il caro Babbo Natale mangiava e mangiava e sguazzava felice come un bambino ubriaco di felicità e nel frattempo i suoi vestiti erano tornati Rossi!
Fu così che alla velocità della luce Mamma Renna insieme alle altre renne, portarono Babbo Natale nelle case di tutti i bambini…e chi lo vide pare abbia notato che il suo vestito era più rosso di sempre!

Una storia che profuma di Natale, di rosso sisinne, di braccia strette in grande caloroso abbraccio, perchè il Natale per i bambini è sì nella gioia di ricevere i regali, ma se vi fermate a chiedere loro cosa significhi veramente vi parleranno di Amore, gioia, famiglia e magia…

I vestiti di Babbo Natale di Tea Ranno, illustrato con uno stile che ti fa sentire a casa da Lorenzo Santinelli e edito da Curcio Editore è un libro illustrato che fa rivivere la gioia di conoscere meglio Babbo Natale, che sempre tanto affascina i bambini ma cosa ancor più bella ci permette di parlare o far capire loro che il Babbo Natale e il Natale è calore …è anche un semplice abbraccio fatto con il cuore

Nella nostra cultura e società con il Natale arriva nelle case dei bambini, Babbo Natale con tanti regali, ma cosa rappresenta questa figura per i bambini?
Una figura mitica per i piccini che si rivolgono direttamente a lui, nutrendo delle grosse aspettative sul suo arrivo, gli scrivono lettere e sperano di ricevere i doni richiesti, ma non solo, chiedono anche appoggio e aiuto nelle difficoltà.

Babbo Natale è visto come un “super papà” un po’ papà e un po’ nonno che racchiude in sé la forza di tutte le figure maschili che contano per i bambini.
I bambini amano questa festa ed è bello ricordare che anche se tralasciamo il punto di vista religioso può portare con sè un grande messaggio di generosità, condivisione e amore.

“Natale per me è vero”
Lorenzo, 7 anni

“per me il natale è una festa d’amore”
Giacomo, 5 anni e mezzo

“Natale è il più bel regalo del mondo”
Giorgia, 6 anni

“per me il Natale è una festa molto bella perché ci dona la felicità.
Poi nevica e si può fare un bel pupazzo di neve.”
Benedetta, 7 anni

“il Natale per me è la gioia, perchè stiamo tutti insieme”
Davide, 5 anni

“so che il Natale porta tanto amore,
tanta gioia nelle case, quando passa Babbo Natale”
Diletta, 6 anni e mezzo

Insomma, da qualsiasi punto lo si veda, forse il senso del Natale sta tutto lì: nel guardarlo ancora con gli occhi di chi, con innocenza e purezza, sa ancora stupirsi e stupire, aprendo il proprio cuore agli altri…tra succosissime sisinne 😉

Buona lettura e buona scorpacciata di Salsaparù 😛
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La Stella di Laura – Klaus Baumgart

Nella cameretta di Laura la luce resta spesso
accesa anche di notte, quando già tutti
dormono. Ogni volta che non riesce a
dormire la bambina si affaccia alla finestra
e guarda le stelle che brillano.

Laura guarda la notte mentre una stella cade dal cielo direttamente davanti a casa sua.
Corre a cercarla e si accorge che ha una punta rotta. Decide di portarla a casa dove la cura amorevolmente.


Quella notte tutto cambia perchè Laura ha trovato una nuova fantastica amica: una stellina caduta dal cielo. La bambina decide così di prendersi cura di lei, le cura la punta rotta con un cerotto.

Ma al mattino non la trova più nel cuscino vicino a lei! Che sia stato solo un sogno?!
O forse le stelle si vedono solo di notte?!
Laura per tutto il giorno ne sente tremendamente la mancanza, sperava di fare tante cose insieme alla sua nuova amica…ora non ha voglia di giocare, di mangiare, ma appena arriva la sera e rivede la sua nuova amica è felicissima e condividono bellissimi momenti insieme.
Lentamente, però, la stella inizia a perdere il suo splendore; l’unico modo per farla tornare a brillare è lasciare che torni in cielo.

La stella di Laura di Klaus Baumgart edito da Gallucci è un libro poetico, capace di toccare il cuore di grandi e piccini, sia per quanto riguarda i temi, sia per quanto riguarda lo stile e le illustrazioni.
La storia propone tematiche universali che tutti noi possiamo incontrare nel quotidiano: il confronto con la diversità dell’altro ed il dolore legato alla separazione delle cose o delle persone che ci hanno resi felici.
Al centro della storia c’è la rievocazione di quel preciso e delicato momento della crescita in cui un bambino inizia ad abbandonare gli atteggiamenti egocentrici tipici dell’infanzia sostituendoli con comportamenti più generosi e altruisti.


L’incontro con la stellina che proviene da un’altra realtà, le fa capire che per fare amicizia non c’è bisogno di essere tutti uguali, basta apprezzare l’altro nella sua unicità. Il ritorno della sua amica celeste al firmamento la rende un po’ triste ma, allo stesso tempo, riesce a vivere la partenza con serenità.
Laura ora sa che ogni volta che si sente sola può guardare il cielo e la sua speciale stella scintillante sarà lì per condividere i suoi segreti.

La piccola Laura mette in scena molte delle azioni quotidiane in cui ogni bimbo si può identificare: giocare e parlare con un amico “immaginario” o giocattolo, dormire o non riuscire a dormire, mangiare, arrabbiarsi coi genitori e col fratellino, guardare le stelle dalla finestra e giocare al dottore.

Quale bambino non si riempirebbe di gioia vedendo una stella cadere nel marciapiede davanti casa?

E’ soprattutto la delicatezza dei colori e delle immagini talvolta a tutta pagina, la semplicità della storia e la purezza dei caratteri a renderla una storia incantevole.
La stella di Laura pubblicato per la prima volta nel 1996, ha venduto oltre due milioni di copie ed è stato tradotto in 25 lingue. A seguito del successo riscosso, il personaggio di Laura è poi diventato, soprattutto in Germania, il centro di un ricco fiorire di sequel e parallele iniziative editoriali e multimediali appassionando i bambini di oltre 30 paesi!
Una lettura semplice, che profuma di tenerezza e coccole, con quel dolce sapore di magia tutto intorno

Una magica storia di amicizia!
Buona lettura!

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L’isola del Nonno – Benji Davies

Syd si ritrovò sul ponte di una grande nave.
Tutto intorno c’era un oceano di tetti.
Il nonno tirò una leva,
BOOOOOOOOP!
La sirena suonò e la nave iniziò
lentamente a muoversi.

Syd si reca spesso a trovare il nonno, nella sua abitazione in fondo al giardino. Ha tanta familiarità da poter entrare anche quando il nonno è assente, conoscendo il nascondiglio dove egli ripone la chiave.
Un giorno che la casa pare deserta, il bambino si sente chiamare dalla soffitta. Il nonno si è rifugiato in soffitta, quella stanza sconosciuta, ingombra di oggetti curiosi.

Syd lo raggiunge e insieme passano oltre una misteriosa porta di ferro, nascosta da un telo.
Al di là c’è il ponte di una nave, svettante sui tetti delle città. Un rombo di sirena e i due salpano, prendono il mare aperto e giungono fino a un’isola tropicale rigogliosa, verdeggiante, fitta di una vegetazione meravigliosa.

L’isola in cui approdano è bellissima, decisamente tropicale, il nonno sta talmente bene che non gli serve nemmeno il bastone.
Tanto divertente è la vita sull’isola, tra tuffi, giochi e momenti di quiete, che al momento di tornare indietro, verso casa, il nonno comunica a Syd che la sua intenzione è quella di restare.

Il bimbo comprende e dopo un attimo di preoccupazione, coraggiosamente assume il comando della nave e rientra in città. Il viaggio verso casa sarà più duro senza il nonno, ma seppur nella tempesta, Syd porterà la nave a casa sana e salva.

E’ il giorno dopo, quando Syd torna nella casa deserta, che scatta la malinconia: il nonno non è più lì, la soffitta è deserta e perfino la porta di metallo è scomparsa.
Che sia stato solo un sogno?
Ma in bocca a un pellicano arriva il messaggio a rassicurare e fugare il dubbio: un nonno sorridente, sereno in mezzo agli amici dell’isola.

L’isola del nonno di Benji Davies, autore inglese di grande dolcezza e sensibilità, edito da EDT – Giralangolo, riesce ad affrontare l’argomento con una dose davvero mirabile di grazia, merito anche della scelta di una chiave immaginifica, simbolica e fantasiosa, lieta oltre la malinconia di fondo, grazie alla quale la dimensione affettiva si percepisce in ogni grande, colorata, intensa e vivissima tavola…è un tripudio di colori, la quintessenza della vita che vive anche quando qualcosa, o qualcuno, si perde per strada.
Infatti le illustrazioni hanno un tratto morbido, gaio e gentile, tinte pastose, semplici nello stile eppure eloquenti, che si accompagnano a un testo lieve ed essenziale, raccontando – grazie a rimandi, citazioni, particolari, pose, espressioni – molto agli occhi che sanno indugiare nell’osservazione.
Ad esempio con un occhio attento si potrà notare che alcuni degli oggetti che popolavano la soffitta si ritrovano anche sull’isola. La teiera, ad esempio, il grammofono, ma anche la scimmia, che in casa era un pupazzo inerte di peluche mentre ora è un animale vivo e vivace.

È una bellissima metafora del saluto, del ricordo, della bellezza del volersi bene e dello stare insieme, ma anche una conferma rassicurante di ciò che rimane dopo e che resta per sempre parte di noi, del fatto che la vita ci mette di fronte a delle grandi sfide, ma che in fondo si può riuscire a superarle tornando a casa sani e salvi.

Non è semplice con in nostri bambini affrontare il tema della morte di una persona cara, di un famigliare, di un nonno magari, al quale si è voluto molto bene, con il quale si sono condivisi momenti di gioco, complicità, scoperta, affettività.
E’ propio questo a rendere L’isola del nonno un libro illustrato molto prezioso, proprio grazie a questa sua capacità di parlare di una tematica dolorosa e difficile senza aver bisogno di nominarla, né di darne una rappresentazione diretta, didascalica. Non per questo risulta meno eloquente, anzi, dal punto di vista emotivo è estremamente toccante

E’ inoltre una metafora efficace per parlare, senza dirlo, del potere del ricordo, della possibilità di far rivivere costantemente chi si è perso nella memoria delle esperienze che si hanno avute insieme: l’isola è quel posto speciale dove risiedono tutti i momenti felici che nonno e nipote hanno condiviso ed è lì che il nonno si troverà per sempre a vivere, mandando al suo amato nipote messaggi che sono, e sempre saranno, i ricordi, che continueranno a germogliare nel suo cuore.

Consiglio con affetto questo libro a chi è alle prese con bambine e bambini che hanno bisogno di elaborare un lutto perché può contribuire a offrire al piccolo un riferimento immaginifico cui appoggiarsi.
Certamente, come tutti i buoni libri, non può fornire loro risposte, non promette soluzioni, ma sicuramente accarezza il loro cuore, le loro emozioni e spinge il lettore a guardare dentro di sé, a sentire, rivivere e pensare da un punto di vista diverso.
L’isola del nonno non ha età, può essere letto insieme ai bambini dai 4 anni, a quelli più grandi, ma scalda il cuore anche a noi adulti
E uno di quei libri capaci di smuovere i sentimenti più profondi, lasciandoti con gli occhi pieni di lacrime e il sorriso stampato sulla bocca.

Puoi acquistare il libro QUI:

Arrabbiato come un Orso & Rilassato come un Panda

Come aiutare i bambini ad essere Sereni e Felici?
Come imparare a gestire la rabbia?
Come imparare ad apprezzare i momenti di rilassamento e di calma?

Per i bimbi manifestare la rabbia è un importante strumento adattivo. Ma a questa emozione bisogna anche essere educati. Il libro “Arrabbiato come un Orso” dalla penna di una Specialista dell’infanzia Louison Nielman, racconta la storia della piccola Flora, un’orsetta arrabbiata perché la mamma non le ha comprato un lecca-lecca al miele al mercato.
Un capriccio come risposta a un “no” appena detto da un genitore.
La sua rabbia è tale che si arrabbierà perfino con la sua amica Adele, la piccola ape, che non le lascia prendere il miele nell’alveare!
Cosa che renderà ancora più scontrosa la piccola Flora.

A quanti genitori/zii/maestre è capitato di assistere a questa scena?
Sono tanti gli episodi a cui i bimbi vanno incontro e che hanno come conseguenza un momento di rabbia. Che può sfociare in urla e aggressività.
Un bimbo che esprime rabbia non è arrogante o maleducato, ma è un bambino che si apre al mondo che lo circonda. E che va accompagnato nella corretta espressione di questa emozione.
Potete chiedere a vostro figlio qual è la parte del copro in cui sente l’emozione che sta provando, sia quando è bella che quando è brutta. Allenate i vostri bimbi ad ascoltare queste “voci emotive” e a non ignorarle. Ma neppure a farsi sopraffare dalla loro prepotenza.

Flora dopo aver litigato anche con la sua amica Adele, torna a casa e corre tra le braccia di mamma e scoppia a piangere. La conforta, la invita a dire cosa è successo e le insegna come calmarsi con esercizi di respirazione e consapevolezza, una storia per accogliere la rabbia senza giudicare o cercare di farla tacere.
Per la piccola Flora, la mamma ha una soluzione e conosce un modo per farla tornare serena e così verrà usato il “tubo della rabbia” (trovata geniale di riutilizzo di un tubo di scottex!) che aiuterà l’orsetta a buttare fuori la rabbia e tornare serena!
Il trucco del rotolo di cartone in cui si respira può essere facilmente riutilizzato in ogni famiglia.

Questa storia è come un racconto mini-terapeutico che permetterà ai bambini di assimilare le “tecniche” e identificarsi, accettare, verbalizzare la loro rabbia e tornare poi alla calma.
Le illustrazioni sono molto semplici, colorate e simpatiche ed allieteranno gli occhi dei vostri piccolini, trasmettendo allo stesso tempo le emozioni che prova Flora così che anche loro possano immedesimarsi.

Come aiutare i bambini a svegliarsi sereni e rilassati?
Come imparare a iniziare con calma e con il piede giusto la giornata?
Come imparare ad apprezzare le piccole cose di ogni giorno?

In “Rilassato come un Panda”, sempre opera dalla penna di una Specialista dell’infanzia, Louison Nielman, scoprirete la storia del piccolo Noah, un panda che si sveglia nel suo lettino e inizia la giornata facendo dei piccoli esercizi di rilassamento muscolare per poi alzarsi e scoprire che NEVICA!
Seguiremo il dolce panda in giro per il giardino fuori da casa sua per scoprire la neve e le mille sensazioni benefiche che si possono provare giocando all’aperto per poi terminare la giornata con una bella tazza di latte caldo.
Seguiamo questo piccolo panda nella sua vita quotidiana, niente di straordinario, solo una passeggiata, ma questo è ciò c’è di più buono e bello e il bambino può identificarsi.
Un libro che insegna a rilassarsi e a gioire delle piccole e semplici cose, grazie a semplici esercizi ludici, da eseguire via via che il racconto procede, il bambino imparerà a canalizzare le emozioni che prova.
Infatti, attraverso la consapevolezza, il piccolo, esercita i sensi, una terapia di rilassamento, la respirazione, il massaggio esercitato dalla mamma, ecc…

Identificandosi con questo carattere Zen, i bambini acquisiranno gradualmente tecniche efficaci per trovare la calma in autonomia. Un prezioso aiuto dalla mattina alla sera!;)
Anche in Rilassato come un Panda, le illustrazioni di Thierry Manes sono molto semplici, colorate e simpatiche ed allieteranno gli occhi dei vostri piccolini, trasmettendo emozioni e sensazioni che evocano calma “zen” e quel sano senso di equilibrio che auguriamo a tutti i piccoli lettori e non 😉

L’autrice, Louison Nielman è psicologa dell’infanzia e dell’adolescenza, appassionata di forme di mediazione terapeutica come il racconto, le marionette e la sofrologia ludica.
Arrabbiato come un Orso, Distratto come un coniglio, oppure Rilassato come un panda, sono tre lirbi illustrati della nuova collana DeAgostini “Piccolo Zen storie semplici che hanno come protagonisti simpatici animali, per insegnare ai bambini a gestire le proprie emozioni.

In fondo al libro chiamata “l’angolo dei genitori” ci sono un paio di pagine in cui i “grandi” possono trovare spunti, domande ed esercizi da ripetere insieme ai propri bambini che si basano sulla sofrologia (Tecnica di rilassamento che si fonda sull’uso combinato di parole e musica).

Consiglio questa serie, per concedere ai bambini un momento di benessere e relax in modo semplice, quindi non vi resta che scegliere dove, quando e concedervi una piccola pausa insieme
Per i genitori, la storia è molto interessante perché mostra come ascoltare le emozioni di un bambino con empatia e come’è possibile “trasferirle” con calma attraverso la benevolenza e l’amore.
Leggere questi libri creerà un’atmosfera amichevole e rilassata tra genitori e figli, specialmente durante i momenti dei massaggi.

Buona lettura e meritati momenti di Felicità in Famiglia!
Puoi acquistare i libri QUI!

 

 

 

Il Temporale – Frèdéric Stehr

Buongiorno bambini.
Questa mattina niente
ginnastica in cortile…
…perchè fuori c’è il temporale.

Fare giocare i bambini con ogni situazione atmosferica è importantissimo, Il Temporale è un libro che fa amare la pioggia e il gioco libero anche quando fuori imperversa un temporale 😉
Ecco che tanti piccoli bambini uccellini a causa di un temporale non possono uscire in cortile a fare ginnastica, cosa fare? Una bella lezione di danza! Si inizia con le scarpette da ginnastica o da ballo e poi via al riscaldamento, per stirare muscoli e sciogliersi bene le gambe.

Dopo il riscaldamento muscolare Paloma si offre volontaria per far vedere come sa ballare bene sulle puntecome nel Lago dei Cigni“. Il resto della classe la prende platealmente in giro, le chiede che cos’è quel tutù, come si è vestita?


Poi tutti vogliono far vedere come sanno ballare bene:
Ognuno balla come più gli piace, muovendo il culetto, saltando, in girotondo a due, a tre, canticchiando… ogni piccolo uccellino esprime il suo essere attraverso stili diversi e trova il suo posto nel gruppo.

La maestra capisce che la situazione in classe sta degenerando e, sopratutto, non trova più Paloma.
Guardando fuori dalla finestra tutti vedono la piccola Paloma volteggiare sotto la pioggia! Gli alunni e la maestra la seguono fuori dalla classe e iniziano a ballare ognuno come più gli piace, divertendosi insieme.
La maestra si trova a fronteggiare la situazione improvvisa della pioggia ma, anche lei, travolta dall’energia degli uccellini trova il modo di coinvolgersi per un finale davvero allegro. E così si improvvisa una danza sotto la pioggia che crea allegria e felicità nei piccoli uccellini.

Il temporale di Frèdéric Stehr edito da Babalibri con una delicatezza perfetta per i piccoli lettori racconta e parla in un modo semplice e delicato della diversità e del riscoprire ogni attimo della vita all’insegna della felicità.
Le illustrazioni dai toni pastello sono il fulcro del racconto. Il testo infatti si incastona all’interno delle pagine, creando dinamicità e realismo.


Frédéric Stehr ha saputo raccontare in maniera davvero semplice la bellezza della diversità e l’autenticità dei più piccoli che vivono appieno il presente, apprezzando ogni attimo di felicità, anche nelle cose più piccole e inaspettate… come può essere appunto un temporale!
La piccola Paloma lo dimostra con il coraggio di ballare come le pare, non importa se la criticano o non la capiscono, lei balla, e sono gli altri che con il suo, di esempio, ballano anche loro liberi e bagnati in un pomeriggio di pioggia.

Ai bambini piace moltissimo interpretano le emozioni dei paperotti e si immedesimano in loro…E questo libro li sprona a non darsi mai limiti quando si tratta di gioco libero 😉
Buona lettura e buon divertimento ballando su una pozzanghera sotto la pioggia!

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