La mia mamma / Il mio papà – Anthony Browne

Lei è una SUPERMAMMA!
Io le voglio bene.
E sapete una cosa?
LEI MI VUOLE BENE
(E me ne vorrà sempre).

Con semplicità, forza e completa comprensione delle percezioni dei bambini, Browne usa la voce di un bambino invisibile per lodare una madre – e per estensione, tutte le mamme.
Fin dalla prima pagina introduttiva del libro La mia mamma, edito da Donzelli Editore, l’autore mostra una madre che assomiglia a molte altre, con una faccia disadorna e capelli ondulati che non ha visto un taglio di capelli di recente 😉


Stringendo una tazza di caffè e indossando una veste delicatamente fiorita su una maglietta a righe, fissa il “pubblico”, mentre il testo dice: “È brava, la mia mamma” ma, è anche molto di più…
una cuoca fantastica, un giocoliere brillante, un giardiniere.

Browne usa efficacemente i tocchi di satira nell’arte: la mamma è la donna più forte del mondo mentre lei entra in casa con i sacchetti della spesa.
Browne continua con simbolici tocchi di fantasia, come quando la mamma che prima aveva la veste a fiori si trasforma ora in una comoda poltrona. Non possiamo non notare come sempre, i dipinti di Browne abbiamo quella grande capacità di attirare l’attenzione, sia che si tratti di immagini fedeli alla vita o di fantasie, sia dell’onestà delle emozioni del narratore e dell’amore di un bambino per la sua mamma.

Ogni pagina mostra i numerosi talenti di una mamma e le astute intenzioni di Browne.
Come “fantastica cuoca“, supervisiona una serie di torte l’artista Wayne Thiebaud, una che sfoggia una faccia da gorilla.
Come angelo musicale, la sua posa ricrea un dipinto di Piero della Francesca.
Come una star del cinema, con un bel vestito fluttuante verso l’alto come quello di Marilyn Monroe. In ogni scena, il tessuto dei fiori e dei cuori fa parte del suo vestire, come lo sono le pantofole rosa dai contorni morbidi.
La mia mamma è di sicuro un amorevole tributo, è un dolce momento da condividere con il proprio bambino

Forte come un orso ma anche “tenera come un micio”, “tosta come un rinoceronte” è questa mamma, che è la mamma con sentimenti e capacità universali tipiche di ciascuna mamma, sebbene alcune mamme non indosserebbero mai le pantofole rosa con pon-pon portate con tanta disinvoltura e in qualsiasi contesto.

Questa mamma, per il suo bambino è unica e speciale anche se avrebbe potuto fare qualsiasi altra cosa: il capo in abito scuro ed elegante, molto mascolino, la diva, così come l’astronauta o la ballerina… e invece ha scelto il suo bambino. Anche le mamme che fanno davvero altro, quando si dedicano ai loro figli chiudono la porta e sono solo mamme. Non credo che tutti i bambini piccoli arrivino spontaneamente a questa conclusione, mentre è una riflessione dovuta per aiutarli a capire che la mamma esiste anche quando loro sono all’asilo o a scuola, o quando non hanno tempo.

E non è finita qui, questo libro è ancora molto di più di tutto ciò, ed è davvero molto interessante perchè sono entrambi i genitori che diventano personaggi fantastici, infatti questo è un albo con due copertine e due versi di lettura La mia mamma / Il mio papà sono i due titoli: uno dedicato a lei, la mamma e l’altro a lui, il papà.
Anthony Browne, tra i più noti illustratori statunitensi, con un tratto realistico ma allo stesso tempo capace di contenere elementi surreali, ci mostra una mamma e un papà alle prese con la vita quotidiana.
Semplici genitori che fanno cose da tutti i giorni, ma agli occhi dei loro bambini diventano eroi: unici, difficili da emulare, e soprattutto amatissimi.
Il testo, in entrambi i lati ha come unico filo conduttore le descrizioni dei due genitori così che il bambino possa identificarsi nelle caratteristiche che più richiamano la sua mamma e il suo papà

Come per la madre anche per il papà c’è un dolce racconto di semplici frasi che lo raccontano in un trionfo di tweed marrone, in babbucce felpate danza “felice come un ippopotamo”, coniugando l’aria, perlomeno apparentemente, paciosa degli acquatici mastodonti, con un sorriso talmente lieve da incantare e rendere spontanea la naturale conseguenza: “è in gamba il mio papà”.

La lettura si conclude con una certezza che rasserena i bambini, sempre alla ricerca di conferme: il bene della mamma, o del papà, non finisce mai.

Browne crea una testimonianza toccante per le madri e i padri, il sentimento è talmente puro che questa storia sarà un’aggiunta molto amata al repertorio delle storie che parlano d’amore e di vita

Puoi acquistare il libro QUI:

La mia mamma
Il mio papà
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Da Grande… – Emma Dodd

Da grande voglio fare…
cose buone, cose belle…
come sai fare tu.

Emma Dodd è una garanzia, lo si sa, quasi tutti i suoi libri sono perle rare ed in particolare quelli per i più piccoli raccontano alla perfezione la dolcezza e l’amore.
In questo libro Da Grande…, edito da L’Ippocampo, il protagonista è un piccolo orsetto che si personifica alla perfezione con il piccolo lettore è alle prese con la sua voglia di diventare grande ed essere come mamma e papà.

Orsetto sogna ad occhi aperti e si confida alla sua mamma:

Da grande voglio essere…
intelligente e forte come
un albero che cresce.

Delicati, dolci e poetici, i libri illustrati di Emma Dodd sono piccoli capolavori di emozioni.
Dedicati all’amore tra genitori e cuccioli, sono colmi di sentimento, gioco e complicità.
Le immagini sono tenere e rasserenanti, ideali per la gioia di piccoli e grandi lettori. Piccole storie che fanno bene al cuore, delicate come un abbraccio tra genitore e figlio, una coccola da condividere prima della nanna.

Vincitrice di numerosi premi, l’artista è nota per i suoi piccoli albi dedicati all’universo delle emozioni e degli affetti, realizzati con una tecnica mista semplice, ma di grande effetto, nella quale gli inserti e i particolari realizzati con carte lucide e brillanti costituiscono il tratto distintivo.
I bambini sono attratti da questi giochi di luce e di riflessi, così come dallo stimolo sensoriale che rende i differenti materiali utilizzati piacevoli al tatto. Le immagini sono sempre molto chiare, delicate e rasserenanti e trasmettono un’atmosfera sognante, calda e confortevole come un abbraccio.

Anche in questo ultimo libro, Emma Dodd ha quel suo grande pregio di riuscire sempre a toccare il cuore di chi legge evitando quei pericolosi scivoloni nel sentimentalismo più banale.
Le illustrazioni, le parole: tutto è misurato, ridotto all’osso.
A parlare è il cuore.
Il cuore di una mamma

Buone letture
Puoi acquistare il libro QUI

Grande Gatto Piccolo Gatto – Silvia Borando

Se Grande Gatto si stiracchiava
sul grande tappeto del salotto…
…Piccolo Gatto si faceva le unghie
sul piccolo tappeto
dello sgabuzzino.

Grande Gatto è, neanche a dirlo, un gatto grande. Piccolo Gatto invece è un gatto piccolo piccolo.
Quello che fa Grande Gatto di riflesso lo fa anche Piccolo Gatto.

Grande Gatto Piccolo Gatto è una delle ultime new entry in casa Minibombo facile ricondurre alla mano creativa di Silvia Borando, l’autrice e l’illustratrice di questo libro.
Il suo stile in effetti è inconfondibile e si ripete, anche se in modo diverso, in tutti i suoi libri.
I disegni sono semplici e belli, colorati e chiari nel rappresentare ciò che devono rappresentare.

Silvia Borando da piccola voleva fare la parrucchiera per tingere i capelli di fucsia alla zia. Da grande mantiene la sua passione per i colori.
Autrice e illustratrice, coordina tra le varie cose il progetto Minibombo, casa editrice completamente dedicata ai piccoli lettori (e ai grandi che leggono con loro). Vive tra Trecate e Reggio Emilia e il suo animale preferito è il riccio. Con Gatto nero, gatta bianca, ha vinto il Premio Nati per Leggere 2015 (sezione Nascere con i libri).

I protagonisti di questo libro sono così Grande Gatto e Piccolo Gatto che trascorrono la prima parte della storia (e quindi le loro giornate) a vivere come due comuni gatti, e quindi a bere il latte, a stiracchiarsi e a rincorrere lucertole…se non fosse che le immagini accompagnate dalle parole (ed ovviamente mi riferisco a Piccolo e Grande) scritte con un carattere diverso, attirano la nostra attenzione proprio sulla differenza che c’è tra i due.
Una differenza di grandezze, in tutto e per tutto.

I due gatti vengono così messi a confronto nella stessa pagina: Grande Gatto con la sua grande ciotola e Piccolo Gatto con la sua ciotolina.
Il paragone tra i due gatti continua con il gomitolo con cui giocano, per il tappeto sul quale si stiracchiano e addirittura per la lucertola che tentano di acchiappare.

Tutto sembra legato alla loro grandezza.
Finché un giorno Piccolo Gatto con un grande balzo (ed ecco che iniziamo a mescolare Grande con Piccolo) salta sulla chioma di un albero.

E da lì tutto sembra trasformarsi in qualcosa di grande: dal gran bel panorama, ai grandi giochi tra le foglie, dai grandi discorsi con un bruco alla grande paura che piccolo gatto ha al calar del sole.

A questo punto l’autrice sembra voler spingere, in modo delicato, il piccolo lettore ad affrontare le proprie paure più grandi.
Come Piccolo Gatto si trova ad affrontare e a superare la paura del buio, così il piccolo lettore ha la possibilità di immedesimarsi con il piccolo protagonista che, a piccoli passi, si sta muovendo verso il mondo dei grandi.

Quando un libro presenta in modo divertente la differenza tra piccolo e grande.
Quando un libro tratta il tema della crescita, del sentirsi grandi…anche quando si è ancora piccoli…
Quando c’è una bella storia felina che parla di amicizia e di aiuto reciproco…ecco che diventa semplicemente un libro che i bimbi, anche più piccoli, adorano!

Piccolo Gatto ne insegue una piccina che svelta svelta sale sull’albero e lui dietro.
Con grandi balzi arriva in cima alla chioma dove salta tra le foglie,
chiacchiera con gli animaletti che ci vivono, si gode il panorama.
Ben presto arriva la notte
e Piccolo Gatto miagola forte forte per la paura.

Ma Piccolo Gatto che farà?! Il coraggio gli torna piccolo come il suo miagolio finché poco alla volta, sempre più convinto e deciso, fa un gran

“M I A O !!”

così forte e grande da svegliare tutti, anche Grande Gatto che lo aiuta a scendere.

Piccolo Gatto è riuscito a vincere la paura del buio ottenendo così una grande conquista.
Ma dopo un momento di grande spavento, non c’è niente di meglio che una bella dormita nella stessa cuccia assieme ad un Grande Gatto ❤

…un Grande Gatto che rappresenta un genitore, la mamma o il papà è quella figura comunque sempre vigile e pronto per rispondere alla richiesta di aiuto e, senza esitazione e con fermezza e saggezza, aiuta piccolo gatto a superare le proprie paure.
Se ci pensiamo Grande Gatto Piccolo Gatto rappresenta, ciò che realmente accade tra genitori e figli, quando, anche se ancora piccoli cuccioli iniziano ad essere desiderosi di sentirsi grandi, per fare ogni giorno le loro piccole ma grandi consquiste..con un “grande gatto” sempre dietro l’angolo pronto a sostenerli, incoraggiarli, a dare consigli o più semplicemente per accoglierli in un grande abbraccio

Scommetto che vi sarete accorti che dietro a molti libri Minibombo c’è il bollino “Giochiamo con…”.
Per Minibombo infatti il libro è solo un punto di partenza che porta poi ad altre storie, a giochi, ad attività da fare con i bambini.
Infatti è stato accompagnato da un’app concepita per completare il libro e continuare a giocare dalla carte ai nuovi dispositivi.
Il gioco vede Piccolo e Grande Gatto alle prese con delle avventure e il piccolo lettore dovrà aiutarli a giungere alla meta scegliendo di volta in volta chi dei due sarà più adatto a superare gli ostacoli.
Il gioco lo trovate su App Store e Google Play.

Buone avventure con grande e piccolo gatto 😉
Puoi acquistare il libro QUI:

Grande gatto piccolo gatto

Silvia Borando

Gorilla di Anthony Browne

Anna passa tutto il suo tempo
a leggere libri sui gorilla,
a guardare spettacoli di gorilla
e a disegnare immagini di gorilla.
Lei ha i gorilla sulla sua lampada da comodino

e persino sulla sua scatola di cereali.
Anna ama i gorilla
e desidera vederne uno vero,
ma suo padre è sempre troppo occupato
o troppo stanco
per portarla allo zoo.

Gorilla, edito da Orecchio Acerbo, racconta la bella storia di Anthony Browne, di una ragazza solitaria che desidera trascorrere del tempo con suo padre perennemente impegnato.
Suo padre è troppo assorbito dal suo lavoro per rispondere alle sue domande, e ancor meno per rispondere alle sue richieste di un viaggio allo zoo per guardare i gorilla. Poi quando finalmente non lavora, è troppo stanco per lei.

Le struggenti illustrazioni di Browne, non possono non emozionare e mostrano la ragazza e suo padre in una casa poco illuminata. Il padre lavora sotto una lampada da scrivania o si seppellisce profondamente nel giornale. Anna invece cerca di attirare la sua attenzione fino a che non si arrende e guarda la TV in un angolo.

Per il suo compleanno, chiede a suo padre un gorilla.
Il padre che lavora sempre ed ha poco tempo e poca pazienza con Anna; per il suo compleanno il massimo che può fare per lei è regalarle un piccolo gorilla giocattolo.
E’ grande la delusione sul viso della ragazzina, ma poi… “è successo qualcosa di incredibile”.

Il gorilla giocattolo diventa un vero gorilla,
protettivo come il padre che desidera,
e pronto a soddisfare i suoi desideri.

Ecco quel magnifico esemplare di gorilla, dolcemente le domanda se gradirebbe una visita allo zoo…riuscirà a condurla oltre le soglie della solitudine dell’infanzia.
Proprio così, si avvera il grande sogno di Anna!!!!

L’arrivo del gorilla gentile è un premio insperato, e il volto del grande animale è disegnato con una espressione di profonda dolcezza, proprio come i bambini immaginano gli animali, che identificano nella loro fantasia come degli umani.

Vestito degli abiti di suo padre, cappello compreso, il gorilla accompagna la bambina allo zoo, dove si possono vedere i vari oranghi e scimpanze, tristissimi dietro le sbarre delle gabbie; poi al cinema, dove un gorilla superman affascina la piccola spettatrice; in pasticceria e infine, sulle spalle del gorilla, Anna ritorna a casa stanca, ma felice come non lo era stata mai..

Dopo una così meravigliosa gita con il caro ed immenso gorilla, Anna si svegliò il mattino guardando il gorilla giocattolo e sorridendo…ricordando il suo “sogno”..
un magnifico sogno ma, quella mattina, del suo compleanno, la piccola Anna riceve una ancora più bella e inattesa sorpresa! Ovviamente vi lascio il piacere di scoprire la dolcezza del finale.

Ecco la vera felicità

Insignito di una miriade di premi, il grande illustratore di libri per bambini Anthony Browne, che aveva dedicato a King Kong un altro suo libro famoso, in “Gorilla” sembra voler superare se stesso.

Le illustrazioni con tutti i precisi dettagli dei disegni di Anthony Browne sono di una grande e rara raffinatezza, la tavola che più emana tutta la tenerezza vede il tenerissimo bacio tra Anna e il suo grande amico, ma devo dire che anche quello sguardo raggiante mentre si guardano negli occhi arriva a scuotere ricordi ed emozioni in grandi e piccini.

Con un uso magistrale tra il realista e surrealista, dai tempi lievi e precisi come quelli di una melodia, Browne racconta della tristezza di una bambina che, a causa di un padre sempre troppo impegnato, rischia di non vedere realizzato il più forte dei suoi desideri, quello di andare allo zoo a vedere i suoi amati gorilla, neanche in occasione del giorno del suo compleanno. Ma, si sa, quando i bambini non riescono ad andare verso i sogni sono i sogni che vanno verso i bambini.

Semplicemente meraviglioso!
Impossibile non amare il grande gorilla!

Puoi acquistare il libro qui:

Ultima Fermata per il Renna Express

Sappiamo bene come la magia del Natale sia unica per grandi e piccini, ma ciò che rende speciale il Natale è la famiglia…
Ultima fermata per il Renna Express è un piccolo capolavoro della letteratura per l’infanzia a tema natalizio, decisamente un libro sorprendente per il calore che emana dove il tema portante è proprio la famiglia come fulcro nella vita di una bambina.
Questo libro fa credere nei sogni, nelle possibilità quando tutto sembra inattuabile. Induce e ci ricorda di sperare e a non smettere mai di pensare che tutto può succedere! 😉

Mia, è la bambina protagonista, nelle prime pagine la troviamo che esce da scuola tutta entusiasta, ha deciso di mandare la lettera di Natale al suo papà, molto lontano per qualche motivo..forse per lavoro o forse in cielo, la mamma le dice che è troppo tardi per inviarla e non arriverà in tempo.
Come capita alla maggior parte dei bambini appena fai notare loro che non possono fare qualcosa, Mia è imbronciata, e camminando nei mercatini di Natale, scalcia un sassolino che finisce contro una strana cassetta della posta. Non ha finestre o fori per imbucare, solo una strana maniglia da ruotare tre volte per accedere al Renna Express.

Ultima fermata per il Renna Express fa vivere un viaggio con la fantasia vagando per luoghi magici fino a che l’amore ricongiunge chi la vita ha diviso.

Un libro commuovente, intenso, con una storia che fa provare la tristezza e la felicità mostrando il doppio volto dell’esistenza.

Il viaggio nel cuore di Mia è  iniziato proprio girando quella magica maniglia e non si sa quanto dura, sembrano pochi istanti, ogni pagina vive sul desiderio della bambina, dare la letterina al suo papà. Una simpatica vecchina le porge una carota, servirà come carburante a una splendida renna volante le farà attraversare luoghi meravigliosi, fino a ricongiungersi con il papà.

Resta il fatto che la storia prosegue, Mia e il suo papà si abbracciano, lui la pensa sempre e le vuole sempre bene.
Tutto poi torna alla normalità, il biglietto di auguri è stato consegnato, Mia può raccontare la sua mirabolante esperienza alla mamma. La magia del Natale non è ancora finita, da parte del papà, la protagonista riceverà un regalo unico che lega il tutto.

Ultima fermata per il Renna Express di Maudie Powell-Tuck con illustrazioni di Karl James Mountford ed edito da Sassi Junior oltre ad avere dei disegni che colpiscono sia i grandi sia i bambini, riesce a catturare l’attenzione con i dettagli nascosti dietro le finestre da aprire.
Karl James Mountford incornicia in uno stile unico questo bell’albo, i colori caldi ne fanno da padrone, non mancano gli sfondi curati e fantasiosi; gli intagli sulla copertina né danno un forte sapore natalizio.

Possiamo dire che qesto libro per bambini ha tutto!
una storia ricca di magia,
delle illustrazioni accattivanti,
la qualità della carta utilizzata,
il coinvolgimento dato dalle finestre
e tanti colori che attireranno la curiosità dei bambini.

Questa è un’avventura davvero magica che ci ricorda dell’importanza della famiglia nel periodo natalizio e potrebbe essere perfetta per le famiglie che non sono in grado di stare insieme in questo periodo speciale dell’anno…è un modo meraviglioso per aiutare i bambini a esprimere i loro sentimenti quando trascorrono Natale lontano da un genitore, nonno, fratello o persona amata.

Ultima Fermata per il Renna Express per noi è sopratutto un albo natalizio che rincuora e sottolinea l’amore di una figlia per il suo papà.

Consigliamo per bambini dai 5 anni in su, anche se le immagini deliziose possono essere apprezzate anche dai più piccoli!

Sei pronto a sfrecciare con la fantasia
a bordo del Renna Express?

Ultima fermata per il Renna express

Maudie Powell-Tuck

Piccole cose così importanti di Peter Carnavas

La mamma di Christopher sa fare tutto: cucinare, tinteggiare, costruire, leggere, giocare.
La mamma Christopher sa fare tutto perché il papà di Christopher non c’è più.

Sì questo libro “Piccole cose così importanti” di Peter Canvas edito da Valentina edizioni ci parla di lutto in modo lieve e incredibilmente toccante, soprattutto per un adulto che nel leggerlo si trova, se se lo permette, in gioco su tutti i fronti. Innanzitutto è il genitore che potrebbe andarsene e che non vorrebbe mai, poi è il genitore che potrebbe rimanere e non sa come fare, ancora è la persona che si potrebbe trovare a gestire un vuoto insopportabile in se stesso e nel cuore innocente della sua estensione, l’entità oltre umana, che ogni figlio impersonifica per il proprio genitore.

Un giorno la mamma decide di riempire uno scatolone con tutte le cose di papà e di portarlo in città, in un negozio che vende cose di seconda mano.
Porta via la tazza sbeccata.
Porta via il vecchio paio di pantofole.
Porta via lo spartito ingiallito e stropicciato.
Porta via il cappello verde, perché nessuno l’avrebbe più indossato.
Però sono le piccole cose che ci fanno ricordare…

Lo smarrimento del piccolo Christopher e della sua mamma è familiare, ed è una presenza con la quale così poco volentieri si convive quotidianamente, che proprio come accade nel libro, mamma e bimbi arrivano al punto di portare i vecchi oggetti del papà, impacchettati ed inscatolati dal rigattiere, ma questi piccoli oggetti non ne vogliono sapere di scomparire, rientrano sempre nella vita, nel cuore, se non dalla porta, dalla finestra, se non su invito, di notte, a tua insaputa

Quelle Piccole cose così importanti – una tazza, uno spartito, delle pantofole – sono però destinate a fiorire, se le si lascia fare. Le si guarda e si ricorda, si rielabora, meglio se insieme, ma l’importante è farlo, e si smette di avere paura della sofferenza: i bambini sono più aperti e pronti e bravi in questo, se gli adulti lasciano loro lo spazio.
Essi possono sì essere solo piccole cose insignificanti, ma una tazza di caffè incrinato, un cappello a brandelli, un vecchio foglio di musica…non sono poi così insignificanti se sono le cose che tengono in vita i propri cari nei nostri cuori…

La lettura di questo libro dimostra ampiamente come i bambini possano capire e sapere che succede a volte, che persone e animali che amiamo vadano via per sempre, magari leggendo scende una lascrima e un velo di tristezza, ma poi senti che pagina dopo pagina ti arrichisce la vita con una nuova consapevolezza, che sì capita, ma gli si gira intorno e si va avanti, che altra alternativa c’è?
La saggezza dei piccoli è questa ed è immensa.

Piccole cose così importanti penso accompagnerà qualche lacrima e qualche dolce ricordo in ognuno di noi e nell’animo, perchè la storia che racconta è parte integrante dei nostri giorni dà loro senso e valore.
Avvicinarsi a tale saggezza nei primi anni è strano, ma probabilmente necessario ed è meglio farlo con l’aiuto di una bella lettura, con le sue delicate parole, i suoi magici colori, e meravigliose illustrazioni, che ci sembrano parlanti, bellissime e piene di racconti e di storia.
Infatti nel libro, le parole sono poche, essenziali, ben bilanciate, per lasciare lo spazio al cuore, ai ricordi alla mente…

Questo recente libro di Peter Carnavas non vi deluderà, racconta in modo semplice di momenti toccanti della vita, senza sentimentalismo.
Piccole cose così importante, è un libro incredibilmente commovente che non ha prezzo per coloro che hanno perso una persona cara!
Come sempre i libri di Peter sono molto speciali perché toccano il cuore; toccano il cuore di grandi e piccini! Le storie emotive sono piene di speranza e sono raccontate attraverso eleganti illustrazioni e semplici, ma profonde parole.

Peter Carnavas in questo libro ha trovato la chiave per raccontare il ricordo delle persone care, e proprio come questo ricordo può vivere in oggetti che apparentemente non servono più o sono molto vecchi, perchè ciò che importa è continuare a ricordare, così da essere più forti della mancanza.
… se ci fanno pensare a una persona importante per la nostra vita, possono essere tutto!
Non bisogna dimenticare… il ricordo ci rende migliori

Età consigliata: dai 4 ai 7 anni
Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Piccole cose così importanti

Peter Carnavas

 

La Prima volta che sono Nata

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Nasci, conosci, cresci: ogni giorno c’è la prima volta di qualcosa di nuovo, si parla di un viaggio, il viaggio più emozionante che ci sia: quello della vita.

La prima volta che ho aperto gli occhi, li ho subito richiusi.
Ho pianto. Poi delle mani mi hanno sollevata al cielo e mi hanno posata tra due montagne di latte.
Ho smesso di piangere e ho aperto gli occhi per la seconda volta nella mia vita.
Ho visto la luce più dolce del mondo: erano gli occhi di mia madre.

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La prima volta che sono nata, scritto da Vincent Cuvellier e illustrato da Charles Dutertre, è pubblicato in Italia, da Sinnos, dopo il grande successo raccolto in Francia dal 2006.
Fin dall’inizio questo libro ci trasporta in un mondo tanto caro a chiunque legga, quello dell’immedesimazione, in grado di strappare sia lacrime che sorrisi.

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Pagina dopo pagina questo libro di “prime volte”, ripercorre in modo semplice ma molto efficace tutte le prime volte della vita, dalla nascita in avanti:
le scoperte, le rivoluzioni, le decisioni..
Tutto accompagnato da bellissime immagini che conquisteranno anche i bambini, mentre a noi adulti non rimane che far scendere una lacrimuccia perchè arriva dritto dritto alle corde che meglio risuonano di commozione.
Non un moto triste sia ben chiaro. Qui le lacrime si increspano sul sorriso e ciò che invade noi “grandi” è un senso di delizia e tenerezza, mentre ricordiamo il nostro primo Natale, la prima volta che abbiamo tolto le rotelle alla bici, la prima volta che abbiamo visto i vostri figli…
Eh si, perché il culmine è rappresentato proprio dalla maternità, descritta come “nascere una seconda volta”, per ricominciare daccapo con tutte le prime volte, questa volta non le nostre ma quelle dei nostri figli, e sappiamo bene che è un po’ come se fossero di nuovo le nostre.

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Un libro che non ha età, è proprio per tutti:
per chi è bambino e ha lo sguardo un po’ impertinente della ragazzina narratrice e in lei si può rispecchiare,
per chi è ragazzino e già si interroga sul meraviglioso viaggio che è la Vita,
per chi è adolescente o giovane e si affaccia alle nuove tappe con trepidazione e curiosità,
per chi è da poco genitore e può con queste pagine rivivere le emozioni totalizzanti e disarmanti dei primi momenti con un figlio
e, infine, per chi, già maturo, è consapevole dei tanti doni ricevuti e vissuti e può ricordarli e ritracciarli con commozione.

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Mi piace vedere in La prima volta che sono nata, tutte le sfumature di un libro poetico di parole e immagini sulla vita, che…
divertirà se avete quattro anni,
commuoverà se ne avete 30
e emozionerà se ne avete 60.
Un regalo davvero prezioso: un libro che accompagna dall’infanzia alla vecchiaia.

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In fondo nella vita le prime volte non finiscono mai, a volte le riconosciamo più facilmente, altre meno, ma se ci pensiamo bene sono sempre lì a regalarci emozioni.
Infondo la Vita altro non è che una lunga sequenza di prime volte.

Attenzione, questo libricino vi farà commuovere di certo… ma ne vale la pena!

Se ti piace questo libro o lo vuoi regalare puoi cliccare qui:

La prima volta che sono nata

Vincent Cuvellier

E’ Natale Bimbambel

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«Prima di andare a dormire, io dico al mio papà:
“Raccontami una storia”.
E lui dice: “Che storia vuoi?”
“È Natale, bimbambel”.
“Ma non esiste, quella storia lì!”
“E tu inventala, papà. Così il Natale arriva più in fretta”».

Così inizia la prima delle “storie della buonanotte” del grande albo per piccoli lettori, narrate dalla celebre scrittrice premio Andersen  Anna Lavatelli e illustrato in tavole a colori a piena pagina da Giulia Orecchia, con il titolo È Natale Bimbambel, edito nelle “Rane” di Interlinea.

Il bambino, bimbambel, è davvero fantasioso.
Ma suo papà, lo è ancora di più! 😉
Per favore, cari genitori, non chiedete di Bimbambel e soprattutto non chiedetelo ai bambini: si farebbero una grande risata. Bimbambel è bimbambel, e basta!
E’ Natale Bimbambel racconta fin da subito di imprese strabilianti, rese ancora più strabilianti dai disegni coloratissimi, ironici, teneri, che esaltano le gesta di questo nuovo eroe, un po’ spavaldo, un po’ mago, che è il papà narratore del bimbo bimbambel.

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Pagina dopo pagina, sera dopo sera il papà racconta al suo bambino una storia, perché arrivi più in fretta il Natale.
Racconta di quando era in Lapponia, e arrotolò la nebbia in gomitoli, per permettere a Babbo Natale di decollare con la sua slitta e riuscire a portare per tempo i regali a tutti i bambini del mondo, e, già che c’era e faceva freddo, si fece un bel maglione con lana di nebbia;
e poi di quell’altra volta in Perù, che faceva ancora più freddo, e la montagna si spaccò in due e lui la ricucì con ago e filo a punto ombra, per far sì che grandi e bambini, rimasti chi di qua e chi di là, potessero stare assieme per il Natale;
e poi… abeti in fondo al mare decorati con stelle marine e conchiglie per il Natale dei pesci,  e ancora, una tregua per le bombe di guerra, fermate ingegnosamente dalla sua sciarpa diventata arcobaleno… e poi?…anche altre.
Ma l’ultima storia, è davvero bella. Addiritura una fermata fuori programma della stella cometa nel suo viaggio verso Betlemme!

Tre grandi professionisti di letteratura infantile come Anna Lavatelli (premio Andersen 2005), Giulia Orecchia e Giovanni Caviezel insieme per creare un libro davvero specialissimo!

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Questo libro è un invito alla Fantasia a briglia sciolta, è un ricordarci, come le storie di Natale per bambini siano indispensabili per creare quella magica atmosfera che si respira durante questo periodo. Molti di noi quando ripensano al loro Natale da piccoli vedono affiorare alla memoria i ricordi dei preparativi a casa con i genitori, l’albero di Natale, il presepe, le canzoni di Natale, le cene interminabili, ma divertenti e calorose, l’attesa di Babbo Natale e l’atmosfera magica tipica di questo periodo.

Tra le immagini che rimarranno impresse per sempre, c’è quella da seduti sul divano in pigiama a leggere storie di Natale con quell’innocenza, quella curiosità e quella serenità nel cuore che solo da piccoli si riesci totalmente ad avere. riescono ad avere durante le feste natalizie.
Inoltre a rendere ancora più speciale E’ Natale Bimbambel è il CD incluso, in cui la stessa autrice legge le storie, intervallate da canzoni appositamente scritte da lei ma musicate e cantate da Giovanni Caviezel

“E poi papà?”
..poi tocca a voi, lasciarvi trasportare dalla fantasia 😉
Buona lettura

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

È Natale Bimbambel. Nuove storie del…

Anna Lavatelli

Io sono Io … dopo ogni incontro

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Chi sono io?
Una piccola ma grande grande domanda, affrontata con una delicatezza unica nel meraviglioso libro Io sono Io di Maria Beatrice Masella edito da Il Leone Verde Piccoli.

“Io sono io,
ma sono anche come la mamma
quando faccio il pane con lei
e sono come il babbo
quando raccolgo le foglie con lui…”

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E’ così che inizia questo fantastico viaggio nella vita, nel mondo di ogni bambino. Attraverso le persone che incontra nel suo vivere quotidiano costruisce un pezzettino di sè, un pezzettino della sua personalità… ovviamente senza perdere la sua unica originalità, perchè Io sono Io 🙂

L’illustrazione potrebbe riferirsi all’immagine di una bambina, ma a noi come sempre piace pensare che ogni albo illustrato sia adatto a tutti! Nelle prime pagine vediamo la bimba vestita solo di un grigio pallidino, ma quando pagina dopo pagina incontra le persone che le sono vicine (la mamma, il papà, il fratellino, il nonno, l’amica, il gatto, etc. etc.) e fa con loro una qualche attività, da ognuna queste persone prende un piccolo “pezzo”, un colore, un tessuto e lo aggiunge a sé… tutte le persone che conosce e che incontra, la contamina, la tocca, le dona qualcosa di sé.

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“Ma quando arriva il vento e porta via tutto…”.
Poi il vento porta via ogni cosa, ma niente è perduto… il cuore sa tenere tutto, è lì che oramai vivono.

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La personalità di ogni bambino, come la nostra, inizia a crearsi già dalla vita intrauterina: in questa delicata fase è la madre stessa che con i suoi stati d’animo, le sue attività lavorative o ricreative e le sue premure verso la piccola vita che porta in grembo influenza non poco il carattere del futuro bimbo.
Sappiamo bene come sopratutto i primi due anni di vita di un bambino, poi, risultano essere fondamentali per la creazione della sua personalità da adulto: in questo periodo egli inizia ad esplorare il mondo, instaura legami con le  figure vicine che lo accudiscono…  inizia a sviluppare la sicurezza, l’autostima, la gratitudine e via dicendo.

Io sono Io, per me è anche questo..
un ricordare anche a noi adulti come i bambini sono esseri profondamente influenzabili e dalla loro formazione più o meno adeguata dipenderà l’esistenza di un futuro migliore.

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L’invito allora è rivolto a tutte le persone che, o per lavoro o per motivi familiari, abbracciano la vita in queste tre fondamentali tappe di sviluppo: rendetevi consapevoli del vostro grandioso potere, ponetevi come “guide” rispettose, entusiaste ed amorevoli.

Io sono Io è sicuramente una storia che si presta molto alla lettura ad alta voce, anche grazie alle bellissime illustrazioni di Jacobo Muniz, che riescono senza alcun dubbio a renderlo intimo e personale.
Ogni pagina è ricchissima di particolari ed invitano i piccoli lettori alla ricerca e al soffermarsi ad ammirare le tante scene e inoltre possiamo giocare  a scoprire quel pezzetto dell’altro che resta nella piccola protagonista dopo ogni incontro.

Buona lettura per Crescere Leggendo

Libro indicato dai 3 anni
Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

 

 

Fra le Mie braccia – Émile Jadoul

Fra le mie braccia - babalibri

I libri possono risultare sicuramente utili nei momenti emotivamente intensi che i bambini si trovano ad attraversare.
Il periodo dell’attesa e dell’arrivo di un fratellino o di una sorellina è sicuramente per i bambini, ricco e intenso. Di curiosità, domande, aspettative. Ma anche di sentimenti contrastanti e ambivalenti, a volte poco chiari, di ansie, timori di perdita.

Émile Jadoul ha pensato a Fra le Mie braccia proprio perché è possibile far sentire il futuro fratello (o sorella) maggiore coinvolto ed importante.

Jadoul con le sue delicate illustrazioni e la sua straordinaria semplicità racconta pagina dopo pagina un momento di vita che è comune a molti: quella di un fratello grande che – tutto ad un tratto – si trova a dover condividere la propria vita con il nuovo arrivato.

Ogni madre e padre in attesa del secondo o terzo figlio covano il timore che nel primogenito possa scatenarsi il sentimento della gelosia e… non sono pochi i casi.
Ma diciamolo forte e chiaro: le forme di competizione tra fratello e sorella nascono per ottenere più amore e più attenzione dai genitori; la rivalità è un fenomeno generalmente presente tra il bambino più piccolo e quello più vicino a lui per età.

Fra le Mie Braccia è un libro che tratta un tema di interesse con un linguaggio e un approccio che arriva dritto al cuore dei bambini.
Il protagonista, del libro è Leone, che guardando il suo fratellino Mattia nella culla, si sente insicuro e timoroso.

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Cosa succederà quando il piccolo di casa crescerà?
Dove lo metteremo?
“Non in camera mia, questa è la mia camera!” dice irremovibile Leone.
Non tra le braccia della mamma che sono perfette per fare le coccole a lui, nè tantomeno a spallucce del papà, troppo in alto per un pinguino così piccolo!

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E così, momento dopo momento, si scoprono i timori nascosti di ogni fratello o sorella maggiore: quello di perdere le attenzioni di mamma e papà.
Come tanti primogeneti, abituati a essere il centro dell’universo dei loro genitori, anche Leone ora è costretto a a condividere il grande cuore di mamma e papà ❤.

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Quanto ci impiegherà ad accettarlo?
Quali strategie elaborerà per “digerire” il nuovo arrivato?
Come risolvere il cruccio di Leone?!

Ci pensa Jadoul grazie alla sua delicata sensibilità, e ci porta ad un finale dolce e poetico..
..lo sappiamo, in fondo ogni fratello maggiore adora il piccolo di casa 🙂

Delicato, spontaneo e sensibile! Bellissimo anche per noi genitori per ricordarci che si può vivere in modo ancora più speciale un periodo che già di per sé lo è, rendendo i nostri figli protagonisti e rassicurandoli sull’importanza del loro ruolo all’interno della famiglia.

Buona lettura, fra le mie braccia!

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Fra le mie braccia

Émile Jadoul

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La Stellina che Aveva Paura del Buio

La Stellina che Aveva Paura del Buio

“C’era una volta una stella piccina, che viveva nel cielo insieme alla sua mamma.
Stellina era piccola e gentile e tutte le stelle in cielo le volevano bene.
Stellina però era una stella un po’ speciale.
Era diversa dalle altre stelle, perché a lei…
A lei non piaceva la notte!
Tutte le stelle amano la notte, perché di notte si svegliano e brillano nel cielo.
Stellina no. Stellina odiava il buio della notte, perché le faceva paura.
Finché un giorno Stellina sente la voce di una bimba piccina che,
come lei, aveva un po’ paura del buio…”

Inizia con questa scia di magia questa bella fiaba dedicata a tutti i bambini e bambine che alla sera non amano il momento di fare la nanna.

E voi mamma e papà, lo sapevate, che c’è una stellina che ha paura del buio??
Una piccola stellina, che come il vostro bimbo non ama la notte e ha paura di stare da sola al buio?!

L’autrice è Giorgia Cozza, una mamma giornalista che ha scritto numerosi libri per neo e futuri genitori e alcuni libri per bambini. Dopo aver affrontato l’argomento “nanna” nei suoi testi dedicati ai noi genitori, l’autrice si rivolge ora direttamente ai bambini con una storia originale che racconta quelle emozioni e paure comuni nella prima infanzia.

La Stellina che Aveva Paura del Buio - favola

La piccola protagonista è Stellina, ama il sole e il cielo azzurro, ma non appena il giorno fa spazio alla notte, lei corre vicino alla sua mamma, prende la sua copertina calda, augura buonanotte e chiude gli occhi. A nulla servono le parole della mamma che, per incoraggiarla a restare sveglia – come tutte le altre stelle -, elenca le tante cose belle che si possono fare, ascoltare, vedere, annusare… quando diventa buio.
Se resti sveglia” racconta ad esempio la mamma, “potrai giocare ad acchiappastelle insieme alle tue sorelle”.
E ancora: “Se resti sveglia potrai salutare la luna che illumina il cielo con il suo sorriso d’argento”.
Ma niente da fare… Stellina non ne vuol proprio sapere! Il buio le fa troppa paura!

Finché un giorno, una bambina che come lei ha un po’ paura del buio, guarda in cielo e… Non vi posso anticipare altro 😉 Vi dico però che la storia si conclude con il suo lieto fine: la paura vien sconfitta, Stellina impara ad apprezzare la bellezza della notte e sorride ai bimbi che vanno a fare la nanna. 🙂

Un libro che consiglio come idea-regalo, infatti ha anche uno spazio per la dedica, nella pagina iniziale, dove annotare il nome del piccolo destinatario.
Con le dolci parole dell’autrice e lo stile poetico della giovanissima illustratrice Miriam Caligari questo è un libro che dà voce ad emozioni e timori dei più piccoli, e allo stesso tempo aiuta a superarli e abbandonarsi al sonno con un sereno sorriso.
Una storia da leggere prima di dormire, un tenero momento tra le braccia di mamma e papà, o vicini vicini, per guardare insieme le illustrazioni di Stellina, mentre la voce del genitore aiuta il bimbo a rilassarsi nell’affetto, tenerezza e nella magia del racconto.

Buona lettura piccoli e grandi lettori…
Sogni d’oro!

La Stellina che Aveva Paura del Buio La Stellina che Aveva Paura del Buio

Giorgia Cozza, Miriam Caligari

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Iniziazione all’Amore Prenatale – Genitori prima e dopo la nascita

Iniziazione all'Amore Prenatale

“Concepire un figlio è una delle grandi opere della vita,
che coinvolge corpo e anima.
Credo che molte mamme custodiscano gelosamente ricordi come quelli di una lunga gravidanza,
del parto e del momento in cui hanno finalmente preso in braccio il loro bambino.”

Hai mai pensato, che il tuo bimbo possa ricordare il periodo trascorso nell’utero e la propria nascita?
Nel 2000, questa idea venne a Akira Ikegawa autrice del favoloso libro Iniziazione all’Amore Prenatale – Genitori prima e dopo la nascita.
Effettuò un’indagine su ben 79 mamme con figli di un’età compresa tra i 2 e i 7 anni. In molti non crederanno ai risultati..più della metà delle mamme aveva avuto risposte dal figlio che aveva ricordi di quel genere.

Una di queste risposte, quando una madre chiese al figlio fu:
“Perchè ti muovevi così poco nella mia pancia?”,
eil piccolo rispose: “Perchè tu mi dicevi: “Mi fai male”.
Stavo fermo perchè non volevo farti male, mamma.”
(bambino di 4 anni e 9 mesi)

Consiglio questo libro a tutte i futuri genitori, e anche a chi lo è già 😉
Impariamo quanto il feto nell’utero sia estremamente sensibile a ciò che la madre fa e pensa.
Un’amore reciproco, un legame fortissimo. Il figlio ama fin dal concepimento e protegge la sua mamma, nello stesso modo in cui noi mamme e papà ci prendiamo cura di lui, forse..anche di più 🙂

Cominciare a costruire il legame con tuo figlio fin da subito, dopo il concepimento è molto importante.
Dobbiamo comprendere che il nostro approccio con i neonati andrebbe ripensato.
Loro sono consapevoli di quanto accade nel mondo esterno e anche in grado di rispondere agli stimoli provenienti da fuori.
Non possiamo dire “ tanto i bambini non capiscono nulla.” non c’è affermazione più errata.

“La madre e il padre sono rotelle dell’ingranaggio della genitorialità.
La madre assicura un’accoglienza completa,
il padre una guida stabile, e dal sostegno di entrambi
il figlio trae un senso di sicurezza.”

Mamme e papà, Iniziazione all’Amore Prenatale, vuole essere un invito ad una nuova consapevolezza;
per cominciare a creare un legame con vostro figlio già dal momento in cui scoprite la doce attesa, perchè è già con voi 🙂

Per le mamme le fasi della gestazione, del parto e dell’accudimento dei figli sono occasioni che cambiano la vita, assicurando loro momenti meravigliosi con ottime opportunità per maturare e crescere.

Inoltre, ricorda… ogni volta che ti senti sola o in ansia, ricorda bene che il tuo bimbo è sempre con te e sta pensando:
Ti voglio bene, mamma!”
E sono così tante quelle che vorrebbero dirti, mamma.. ad esempio perchè sono nati e quale dono portano con sè.
Loro vorrebbero parlarne a lungo, dobbiamo solo, noi genitori ascoltarli con amore.

Buona lettura,
a te che ha scoperto di essere in dolce attesa,
a te che lo sei già, ma devi ancora scoprirlo..
a te che lo sarai,
a te che stringi tra le braccia il tuo cucciolo e da oggi lo “ascolti” con nuovi occhi e nuove orecchie.

Buon viaggio di crescita insieme a tutti, mamme e papà, zii e zie :*

Iniziazione all'Amore Prenatale
Genitori prima e dopo la nascita

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