Baruffe e facce buffe – Un libro per chi non vuole andare a dormire – William Cole

“Hai presente i bambini che non vogliono
andare a dormire quando il giorno sta per finire?
Che inventano un sacco di cose da fare
e fino a quell’ora pensano solo a giocare?”

Proprio questo è il “problema” che sorgeva in casa di Sofia.
Una bambina che, come tutti i bambini, la sera ha ancora mille cose in mente e ogni scusa, ogni idea è buona pur di posticipare il momento della nanna.

“Fino a quando, un bel giorno, papà dichiarò:
“Prima di dormire, giochiamo un po’!”

Così ecco che una sera papà accetta di giocare ancora e la invita a fare il gioco delle smorfie!
Con la frase “Adesso tocca a te!” ci viene chiesto di giocare da un’immagine all’altra.
Preparatevi dunque a trasformare il vostro viso in qualcosa di divertente ed espressivo!

Si inizia con la faccia arrabbiata e furibonda, diciamocelo una delle più facili per i bambini :D, poi c’è la faccia stralunata con gli occhi come un pesce, quella felice e quella altezzosa con il dettaglio del naso all’insù, e poi si continua con la faccia malata e poi quella guarita, non manca la difficilissima faccia offesa che spaventa pure papà.
E poi? Beh poi Sofia aspetta ancora una cosa, sta aspettando il suo bacio della buonanotte.

Baruffe e facce buffe – Un libro per chi non vuole andare a dormire è una scoperta letteraria, questo libro della buonanotte con testo di William Cole e illustrazioni di Tomi Ungerer lo portano lontano dal classico libro per la buona notte.
Grazie al gioco, si crea un legame puro e meraviglioso con il mondo dell’infanzia.


Un libro che pagina dopo pagina ci carica di allegria e una sensazione meravigliosa perfetta per fare sogni d’oro.
Il papà di Sofia, anche se non lo vediamo mai, sappiamo che è presente e, mentre gioca con sua figlia, invita il lettore a imitare le facce di Sofia, come se il libro diventasse uno specchio. Si crea così un gioco di rimandi assolutamente perfetto che passa dalla parola all’imitazione per far scaturire un’emozione di serenità per conciliare un bel sonno.
Nella sua struttura ripetitiva del gioco che si srotola pagina, dopo pagina, si respira davvero il senso di complicità e avvolgente serenità: un semplice padre affettuoso e comprensivo e la sua bambina Sofia, che sa trasformarsi in una leonessa, e pure in un cane furioso.

“Allora fai la faccia che piace a papà!”
Solo per te, ecco qua la faccia da bacino”

I testi accompagnati dalle smorfie della bimba, scandiscono questo mondo giocoso, che racconta e porta in luce le emozioni che i bambini incontrano nel loro quotidiano, e con leggerezza si passa dalla fantasia al mondo onirico.
Un libro divertente e spossosissimo da regalare ai papà!
Un libro perfetto da leggere per l’ora della nanna, ma anche per la lettura ad alta voce di gruppo dove i bambini possono confrontarsi esprimendo le proprie emozioni solo con… la loro faccia e tante smorfie!

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L’arcobaleno del Tempo — Jimmy Liao

«Mamma se ne andò quand’ero piccola.
Se piangevo perché ne sentivo la mancanza,
papà diceva:
“Dai, andiamo al cinema!”.

“Alla mamma piaceva tanto guardare i film,
forse un giorno la incontreremo”».

Inizia così la storia di questa bambina, che per tutta la vita trova nel cinema un momento di conforto, di pausa e un luogo speciale in cui condividere le proprie emozioni con il padre e non solo. Quando però lo schermo si spegne la tristezza interiore riaffiora, ma questo momento intimo e liberatorio diventa un luogo catartico che pian piano aiuta ad andare avanti.

Giorno dopo giorno, film dopo film la vita scorre e la bambina cresce tra discorsi immaginari con la madre, passeggiate con il padre e film che condivide con gli amici, con i ragazzi, ma soprattutto da sola.

“C’erano momenti in cui mi sentivo confusa
e dovevo affrontare problemi che mi parevano insormontabili…
Per fortuna, quasi per caso,
trovavo le risposte nei film e la vita ricominciava.”

L’arcobaleno del tempo” ci porta sulle montagne russe delle emozioni e ci tiene incollati alle sue tavole fino dalla prima all’ultima pagina con la necessita di fare questo viaggio, di guardare questo film.
E’ proprio come un viaggio che ci racconta il potere dell’amore e del cinema, in un romanzo illustrato dalle molte sfaccettature che diventa evocativo per gli appassionati di cinema, ma ha molto da raccontare anche a tutti gli altri.

Il cinema, un luogo chiuso, come se proteggesse dalle insidie del mondo e della vita. Sembra quasi il posto ideale dove poter coltivare il proprio mondo, elaborare mancanze, popolare solitudini, imparare ad affrontare le proprie paure, per poi tornare a quella vita reale di fuori, che procede dritta seguendo la sua ferrea logica.

“Ah! La vita nei film è meravigliosa!”

Per la protagonista del libro illustrato, il cinema è sempre stato casa, rifugio, risposte, sogni. Ma anche speranza di ritrovare un giorno sua madre, che ama quel magico mondo, il cinema.
Nelle sale è dove avvengono gli incontri importanti della sua vita, incontra anche l’amore, casuale e inaspettato, che sembra trasformare la realtà in un sogno, la vita in un film, appunto. La vita, però, è un’altra cosa, non è sufficiente condividere le proprie passioni, quando ognuno è divorato dalle proprie mancanze e si tenta di colmare reciprocamente le rispettive solitudini.


Così la protagonista diventata donna va al cinema con sua figlia, aggiungendo storia alle storie, nuove mancanze alle assenze.


L’arcobaleno del Tempo di Jimmy Liao edito da Terre di Mezzo è un libro speciale, in tutte le sue 165 pagine arriva dritto al cuore e commuove con un finale da film che non svelo, perchè merita di essere letto, sfogliato, merita tutto il viaggio. ❤


Jimmi Liao racconta una vita intera, tra alti e bassi, perché come lui stesso dice non esistono dolore o felicità assoluti ma un’alternanza di entrambi…

È un libro illustrato o un fumetto? Per bambini o adulti? In verità è una storia universale che sarà apprezzata da chiunque abbia un interesse per la condizione umana, indipendentemente dall’età o dalla tendenza a un particolare formato di lettura.

“Se seguo la luce del proiettore,
il buio non è più così spaventoso”.

Il cinema è una metafora meravigliosa della vita che come sappiamo mai corrisponde alla vita stessa.
Le illustrazioni di questo libro sono dei veri capolavori romantici e i film citati sono tantissimi da “Tutto su mia madre” di Pedro Almodovar a “When Love Comes” di Chang Tso-chi.
Ciò che però lo rende unico è il modo in cui le parole e le figure ti avvolgono facendoti entrare in empatia con la bambina fin dall’inizio.


Liao crea un’atmosfera fortemente malinconica su un mondo completamente introverso, ma in qualche modo non è mai deprimente. Si crogiola nella nostalgia del passato e si compiace dell’arricchimento che i grandi film possono portare.

La vivida arte di Jimmy Liao spinge la storia a un altro livello. Le immagini che mostra trasmettono un’incredibile profondità di emozioni, indipendentemente dal fatto che la nostra eroina si senta giocosa, confortata, rievocativa o addolorata; il testo della storia è essenziale e limitato a poche righe per pagina, Liao riesce a trovare il giusto equilibrio.


La storia è raccontata in così tanti modi che non è nemmeno necessario conoscere la lingua per capire cosa sta raccontando l’autore.
Tra le pagine di questo film, di questa vita c’è una storia di passione, di abbandoni e di ritrovi, di viaggi fantastici e reali, di alti e bassi di cui la vita è piena.

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Le storie della buonanotte di Piccolo Orso – Martin Waddell

“C’erano una volta due orsi.
Grande Orso e Piccolo Orso.
Grande Orso è l’orso grande
e Piccolo Orso è l’orso piccolo.”

Tutte le storie contenute in questo libro iniziano così, in una bella caverna nel folto di un bosco. L’orso più grande è pronto a insegnare tutto quello che sa al suo cucciolo.
L’orso più piccolo non vede l’ora di scoprire il mondo che lo circonda.
Le storie della buonanotte di Piccolo Orso di Martin Waddell illustrato da Barabara Firth edito da NordSud è un unico volume che per la prima volta raccoglie le loro avventure:
Sogni d’oro, Piccolo Orso!; Torniamo a casa, Piccolo Orso; Non dormi, Piccolo Orso?; Bravo, Piccolo Orso.

La serie di Piccolo Orso è un intramontabile classico per l’infanzia, pubblicato per la prima volta negli anni 80′ e ancora oggi conquista i bambini raccontando la relazione tra il genitore e il suo bambino con calore e tenerezza, grazie alla magia dell’illustrazione e all’incanto di storie senza tempo.


Una serie di 4 carinissime storie perfetta per la buonanotte, per tematica e struttura. Affrontano con grande intelligenza e delicatezza anche il tema paura del buio, con un ritmo ripetitivo e ridondante quindi molto adatto per conciliare il sonno.
Un classico, adorabile libro della buonanotte che racconta storie semplici e universali in modo limpido e disarmante. In queste storie ritroviamo tutte le mamme e tutti i papà del mondo.
E ci sono tutti i bambini del mondo che cercano una scusa per non andare a dormire.


Ritroviamo situazioni che ben conosciamo con i “grandi” che con infinito amore e tanta pazienza spiegano ai piccoli che si è fatto tardi e che è arrivata l’ora di andare a nanna. E ci sono i piccoli che ancora una volta non vogliono proprio chiudere gli occhi e separarsi dai grandi, nemmeno se le palpebre si sono fatte pesanti pesanti.


Il libro è colmo di emozione, di senso e di verità, di gesti semplici, ripetuti, familiari.
Proprio come accade nella storia più amata, “Non dormi piccolo Orso?” perchè Grande Orso non è un papà qualsiasi. Piccolo Orso ha ragione, là fuori è buio. E nemmeno la lampada più gigantesca della terra potrà mai far scomparire il buio della notte.

Papà Orso prende il piccolo fra le sue braccia, ma non lo porta a letto con sé. Lo porta fuori. Nella notte. Ad affrontare la paura insieme, stretti stretti, guardandola in faccia…capisce che l’unico modo per vincere la paura del buio è accettarla e fronteggiarla insieme.

E magari rendersi conto coi propri occhi che anche il buio può regalare delle sorprese meravigliose.

Non vi svelo le altre storie per lasciarvi il piacere di gustarle insieme ai vostri cuccioli
Buone letture della Buonanotte

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Siete tutti i miei preferiti – Sam Mc Bratney

“C’erano una volta mamma orsa,
papà orso e tre orsacchiotti.”

La storia narra di una famiglia di orsi in cui mamma e papà ripetono ogni sera ai loro tre cuccioli che sono gli orsetti più belli del mondo, il che però non impedisce ai piccoli di mettersi a riflettere una sera dopo aver ricevuto il consueto bacio della buonanotte su come i genitori siano giunti a quella conclusione.
Ed anche se la risposta della mamma (lo sa perché il papà glielo disse il giorno in cui i cuccioli nacquero) li tranquillizza, questo non impedisce che poco tempo dopo tutti e tre i piccoli si pongano un nuovo interrogativo: e se i genitori preferissero uno degli altri fratellini?

“La sera, sia mamma sia papà, sistemando i giacigli ripetevano sempre:
“Siete gli orsacchiotti più belli del mondo!”.

Ovviamente una volta che il dubbio ha fatto capolino, ciascun cucciolo ha le sue ragioni per convincersi che mamma e papà siano più affezionati a qualcun altro: chi non ha le macchie (mentre i genitori le hanno), chi è femmina (e papà potrebbe preferire i maschietti), chi è il più piccino … le differenze fra loro fanno sentire i fratellini meno speciali degli altri e li spingono a chiedere al padre chi sia in effetti il suo preferito. Per fortuna anche questa volta la risposta sarà rassicurante e positiva: i genitori amano tutti i loro figli perché ognuno di loro è perfetto a modo suo.

Siete tutti i miei preferiti di Sam McBratney illustrato da Anita Jeram edito da Rizzoli è un libro tenerissimo, perfetto per raccontare ai nostri cuccioli che non ci sono favoritismi tra i fratelli.
Le illustrazioni di Anita Jeram sono il complemento perfetto per questa storia. Delicate sia nel tratto che nei colori, mantengono lo stesso tono intimo e coinvolgente del testo, come se la dimensione familiare che è la cornice del racconto permeasse il libro nel suo insieme.

Ogni giovane cucciolo di orso è descritto in ordine di nascita, sesso, colore e taglia. Le morbide illustrazioni ad acquerello migliorano lo sviluppo del personaggio mostrando deliberatamente l’unicità di ogni orso. La storia è ambientata nella casa della famiglia degli orsi: la foresta e la luna posta nel cielo notturno raffigura le riflessioni notturne di ogni giovane orso: come faccio a sapere di essere il preferito di mia madre e il preferito di mio padre?

Qualsiasi bambino potrebbe facilmente raccontare di nuovo la storia seguendo le illustrazioni della storia che creano un’atmosfera calda e onirica, rendendo questo libro una scelta perfetta per la lettura prima di coricarsi.

Mi piace il modo in cui entrambi i genitori “tirano in ballo” l’altro (lo so perché papà mi disse, lo so perché mamma mi ha detto) a dimostrazione che entrambi amano svisceratamente i loro piccoli, anche se magari in modo diverso. Proprio analogamente al modo in cui le differenze dei cuccioli non li rendono meno amati, ma solo preferiti per ragioni diverse.

Siete tutti i miei preferiti è una bella lettura anche per prepararsi all’arrivo di un fratellino sia per spiegare ai propri figli che se anche ci comportiamo diversamente in base al carattere dei nostri bambini nel nostro cuore non ci sono dei preferiti ma sono tutti amati allo stesso modo.
Con dolcezza e tanta semplicità la famiglia orsi parla ai bambini di amore incondizionato, enorme e sincero per i figli.
È un bel promemoria per ricordare che i genitori amano tutti i loro figli, ognuno in un modo diverso.
Un bel libro da regalare ai propri figli con una bella dedica di mamma e papà

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Una festa inaspettata – Akiko Miyakoshi

“Quella mattina Kikko si era svegliata in un paesaggio invernale incantato.
Aveva nevicato tutta la notte.”

C’è qualcosa di estremamente unico e indescrivibile nel camminare nei boschi in inverno. È tutto tranquillo, ma la natura, sappiamo, nasconde molti segreti… Forse anche un po’ di magia.

Una festa inaspettata di Akiko Miyakoshi edito da Salani, esprime perfettamente questa sensazione. Quando una giovane ragazza di nome Kikko si rende conto che suo padre ha dimenticato la torta che avrebbe dovuto portare a casa della nonna, si offre di provare a raggiungerlo mentre si fa strada attraverso il bosco. Cercando il più velocemente possibile di raggiungerlo correndo sulla neve fresca, inciampa e cade, rovinando torta.


Ma Kikko non si fema, si alza e segue in fretta le orme di suo padre nella neve e si imbatte in una grande casa che non ha mai visto prima. Curiosa, Kikko sbircia attraverso la finestra, quando viene sorpresa da un piccolo agnellino che indossa un cappotto e porta una borsa.
Ancora più sorprendente, l’agnello parla, chiedendole con voce gentile:

“Sei qui per la merenda?”

Improvvisamente, Kikko si rende conto che il suo viaggio nei boschi si è trasformato in qualcosa di magico.

Ecco! Quanto è fantastica l’atmosfera in questa illustrazione? Quel preciso istante in cui le cose non sono assolutamente come sembrano?
Kikko entra in un incantevole momento di festa dedicato alla merenda. Subito viene accolta da una lista di ospiti di animali di tutte le forme e dimensioni.

“Benvenuta!” la salutarono
Un coniglio la fece accomodare.
“Avrai freddo” disse il cinghiale.
“Forza, vieni a scaldarti”
“Stiamo per fare merenda” aggiunse il coniglio.

Sentendosi nervosa ed eccitata, spiega agli animali che stava portando una torta da sua nonna, ma la torta si è rovinata lungo la strada. Gli animali la incoraggiarono a prendere un assortimento di torte che avevano alla festa per sostituire la torta rovinata.

Una festa inaspettata, è un albo illustrato è tranquillo e suggestivo, pieno di fantasia e meraviglia.
La pluripremiata autrice e illustratrice Akiko Miyakoshi ha splendidamente realizzato un originale libro illustrato che delizia e incanta. L’esclusiva presentazione visiva presenta principalmente illustrazioni in bianco e nero con l’uso occasionale di rosso o giallo per guidare i lettori attraverso le pagine. La miscela di coraggio e reticenza di Kikko insieme alla sua natura curiosa la rendono un personaggio con cui i bambini si rapportano, e i molti colpi di scena inaspettati della sua avventura fanno crescere l’intrigo.


Il finale è libero di essere interpretato dai lettori – in cui non è chiaro se Kikko abbia immaginato la merenda o se gli animali siano semplicemente scomparsi di nuovo nel bosco – offre ai bambini un’incredibile opportunità di valutare ciò che pensano sia successo.

Con l’utilizzo di un linguaggio fiabesco, semplice e accogliente di Miyakoshi, combinate con le scene fantasiose e il finale allegro rendono questa storia molto molto bella, perfetta da condividere.”
E’ delizioso quando la storia prende una piega nuova, e scopriamo che tutti gli animali sono il miglior tipo di compagnia.
E voi, siete mai andati ad una festa decisamente inaspettata e unica?
Questa è una storia meravigliosa da godersi tutto l’anno.

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Ogni volta – Silvia Vecchini

«Ogni volta che ti guardo
sei tu che mi apri gli occhi»
«Ogni volta che ti chiamo
è il tuo nome che chiama me»

Ogni volta, racconta con dolci parole ed immagini essenziali la relazione che lega adulti e bambini. E’ uno scambio continuo, una reciprocità, una danza lenta e piena di vita misteriosa che conduce a risultati sempre diversi, ma che è sempre occasione di cambiamento, di rinnovamento e trasformazione.

«Ogni volta che ti stringo
sei tu, che come un nodo,
stringi più forte quello che conta»

Ogni volta, racconta momenti di vita, dove i genitori e il loro piccolo si guardano, si parlano, giocano, esplorano il mondo e accade qualcosa di unico ed inspiegabile,…come una magia che si rinnova ogni giorno in quel percorso che è la crescita e la Vita.
Pagina dopo pagina facciamo un viaggio di esplorazione e scoperta, fatto di sentimenti ed emozioni che, ogni volta, da un’eternità, si ripetono uguali e diversi allo stesso tempo.

«Ogni volta che ti proteggo
sei tu che mi fai più forte»

Ogni volta di Silvia Vecchini edito da Lapis è un libro che racconta emozioni, coinvolgente, sincero, e pulsa di vita.
È un libro nel quale il termine bellezza viene declinato attraverso tutte le sue potenzialità espressive. Infatti in ogni pagina si incontrano in perfetta armonia le illustrazioni e il testo volutamente lieve, leggero con parole semplici, ma estremamente potenti.
Parole scelte con cura, calibrate con amore, quelle di Silvia Vecchini, pensate per esplodere in significati ogni volta diversi.

Ogni volta, è un albo illustrato impostato per dare il giusto spazio alle immagini firmate dalla brava Daniela Tieni, illustratrice di rara sensibilità, che racconta con i suoi disegni rispettando il tempo lento dell’incontro, della scoperta, della relazione.


Le autrici ci ricordano come ogni nascita e ogni crescita siano un percorso da affrontare insieme, fatto di gesti di cura, di ascolto, di presenza e di occhi nuovi con cui guardare il mondo.
Dall’una e dall’altra parte: un rovesciamento di prospettiva che apre le porte alla meraviglia.
E’ immensamente grande il mondo di emozioni e sensazioni che un figlio può dischiudere ai suoi genitori.


In queste pagine, ogni genitore si ritrova. E lo fa con lo sguardo perso, innamorato e a tratti incredulo, come la madre che contempla il proprio bambino dormire e dolcemente lo sfiora…o ancora nelle mani tese del padre e nell’abbraccio che tutto racchiude e protegge
Ogni volta, è un albo illustrato meraviglioso per tutti i genitori, ci regala nuove consapevolezze, date dagli attimi, dai gesti, e dai momenti di vita quotidiana che si ripetono nelle nostre vite, perchè i figli sono come guide e maestri per noi genitori. I nostri bambini ci aiutano a recuperare l’essenziale, proprio come questa dolce poesia che è la vita di ogni giorno, e ogni volta…

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Parole BAMBINE – David Pintor

“Nara, mi chiede spesso di disegnare insieme a lei.
Voglio dipingere!” esclama con una tale esigenza che rende impossibile ogni mio tentativo di rimandare quel momento.

Parole Bambine di David Pintor edito da Lapis edizioni è nato come “Il primo dizionario di Nara” perchè è il risultato della maestria illustrativa di David Pintor e del tempo trascorso con sua figlia, con la matita in mano 😉
È proprio così, dai momenti trascorsi insieme alla figlia Nara, nata a marzo 2017, è nato questo dizionario compilativo delle prime parole di sua figlia…e non solo.


Sono più di cento parole pronunciate da Nara che servono come spunto a David per ricreare altrettanti momenti preziosi in compagnia della figlia e della sua scoperta del mondo attraverso il vocabolario. Il libro, ha un formato piccolo, compatto, quasi a voler essere un dizionario a misura di bambino e diventa così per l’autore:

«un riassunto dei momenti indimenticabili
che ho passato con mia figlia durante i suoi primi due anni»


“Il disegno è per lei, principalmente, intrattenimento ma anche fantasia, comunicazione e un modo meraviglioso di conoscere il mondo.”

Parole bambine, attraverso Nara, la bambina protagonista, i bambini potranno infatti imparare tantissime parole e associare l’immagine, partendo dalla A con ACQUA, ALBERO, ANNAFFIATOIO, passando per tutte le altre lettere dell’alfabeto… F come FIORI, G come GRANDE, GRIDARE, M come MAMMA, MATITA, O come ORECCHIO, P come PAPA’, PIEDI, PIOGGIA, e non poteva mancare la P di PUZZETTA :D, S come SOLLETICO, SCHIUMA, STELLE, T come TETTA, TUNNEL, U come UOVO fino ad arrivare alla lettera Z con ZAINO.


Seguiamo le prime conquiste della bambina coi codini con il suo stesso entusiasmo.


Ogni pagina contiene una parola: una cosa, un’azione, un colore, una coccola, e ogni volta la scopriamo (e la riscopriamo) insieme a Nara (illustrata nella pagina accanto) come se la pronunciassimo insieme a lei!


Nara impara a conoscere tutte le cose che la circondano e suo padre immortala e illustra ogni scoperta con il suo stile inconfondibile.

Insomma, un libro davvero molto piacevole e divertente, consigliato a partire dai 2 anni (ma anche prima se le manine non sono troppo “ruspanti” 😀 in caso contrario tenete a portata di mano il nastro adesivo che riparerà gli inevitabili strappi della curiosità) 😉

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La notte della Balena – Peppo Bianchessi

Una volta all’anno, in una notte
di mezza estate, arrivava la balena.
Era mio padre ad avvertirmi.
Mi mandava a letto prima del solito e poi,
a un certo punto della notte, veniva a svegliarmi.

Sono pochi i fortunati che riescono a vederla volare sopra la città, magari in una bella notte stellata d’estate.
Tutti insieme, ci si sveglia di notte, si sale sul tetto in silenzio, si porta qualche panino con burro salato, prosciutto e cetrioli, una coperta su cui sdraiarsi sul tetto di casa, e si aspetta tutti insieme con pazienza, proprio come fanno i tre protagonisti della storia, papà, mamma e bambino.
Insieme, aspettano ognuno al loro posto, finchè non arriva un filo di vento che si porta dietro un profumo di sale e alghe.

“E arriva lei.
Eclissava la luna,
lenta e maestosa
come le grandi navi del porto.
Girava senza fretta
A volte faceva le piroette
e ci mostrava la pancia.
Non finiva più tanto era grande.”

Maestosa, immensa ma amorevole e serena la grandissima balena si muove nel cielo con calma e grazie, e poi si avvicina a loro, si avvicina al papà di questa famiglia felice, si guardano profondamente negli occhi, restano così in silenzio a comunicare ad emozionarsi occhi negli occhi a raccontarsi fronte contro fronte, muso contro muso momenti di vita.

“Poi se ne andava.
Allora papà tornava a sedersi,
mangiavamo i panini
e parlavamo di lei.”

Non tutti possono vederla, non basta salire una notte d’estate sopra il tetto di casa, proprio come farà il bimbo quando il padre non c’è più…perchè come gli insegnerà la vita, e la sua famiglia, bisogna essere felici, insieme ed in armonia, magari sempre abbracciati con il naso all’insù, seduti su una grande coperta da picnic e lei quand’è il momento gusto arriva.
Perchè la balena annusa la felicità..e non solo lei…

La notte della balena di Peppo Binachessi edito da Rizzoli, è una storia illustrata che molto ha a che fare con la memoria e gli affetti che per ognuno di noi son più cari.
E’ un libro poetico, profondo e audace. Un’opera che ha il sapore delle stelle, quando i cieli tersi sembrano farle piovere direttamente nel nostro cuore.

Pagina dopo pagina è una storia che parla d’amore, di vita, di affetti, di mancanze ma anche e soprattutto di crescita, quella crescita unica e profonda che avviene solo dentro ognuno di noi quando ci si ferma con calma ad ascoltare e a vivere pienamente la vita, la realtà, la famiglia, chi ci sta vicino, i ricordi, il passato…
E che dire delle splendide illustrazioni a tutta pagina?
Sono enormi, affettuose, ci avvolgono e guardandole sembra proprio d’essere lì seduti sul tetto abbracciati a tutto tondo dalle emozioni che il testo essenziale ci racconta e ci fa vivere.
Questo è un viaggio in una notte d’estate, un viaggio nel tempo, nello spazio in cui, per il padre e per il bambino niente di ciò che conta davvero viene perso per sempre.

“Aspettammo.
E aspettammo ancora.
A un certo punto un filo di vento
ci portò un pò di fresco.”

La Notte della Balena è sì, una storia che nasce dalla perdita. Crescendo è inevitabile perdere persone o cose…la mancanza di un genitore che ci dava sicurezza, il trasloco da una casa dove si è vissuti fino ad allora, o una storia d’amore che finisce…ma insieme alla perdita della sicurezza legata a quella persona o cosa, spesso perdiamo anche noi stessi.


Questa storia nasce sì da una perdita, ma si conclude con il ritrovamento più immenso che possiamo avere.
La notte della balena, è si un grande e profondo viaggio, ma non lo è solo per il protagonista, che crescendo finalmente riesce a trovare il senso di una grande perdita e a guardare la sua vita da un altro punto di vista insieme a sua moglie a sua figlia, ma è anche il viaggio che riguarda più da vicino ogni persona, grande o piccola che lo sfoglia o lo legge. Perché la balena in fondo non è altro che “qualcosa che ognuno può vedere e interpretare a suo modo, per alcuni potrebbe essere uno dei suoi ricordi più belli, di quelli che riscaldano, che fanno scendere una lacrima di gioia e che son lì custoditi in una stella…

Una cosa è certa, il messaggio che porta con sè è davvero immenso e unico, è raccontato in modo delicato e avvolgente…inizi a leggerlo quasi con la testa tra le nuvole e termini con il cuore che si è illuminato di tante emozioni e ricordi, tante sensazioni che solo un libro così può trasmettere e farci dono…un dono che non ha prezzo.

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Non avere PAURA, piccolo GRANCHIO – Chris Haughton

“La vita si restringe o si espande
in proporzione al nostro coraggio.”
Anaïs Nin

La storia racconta di un papà, Grande Granchio, e di un figlio, Piccolo Granchio.
I due vivono tra gli scogli, in una piccola pozza. Ma oggi è un giorno speciale: Piccolo Granchio vedrà il mare per la prima volta.


Tic-tic fanno i due granchi mentre si muovono sugli scogli, splash splash quando invece attraversano le pozze e squich squich squich è il rumore delle loro chele che si arrampicano sulle alghe marine scivolose.

Piccolo Granchio si sente grande. “Posso andare dappertutto” dice. Quando però vede il mare, quando ci si trova di fronte e può finalmente coglierne la vastità e la forza delle sue onde, Piccolo Granchio perde un po’ della sua sicurezza.

“Non mi piace il mare” dice piccolo granchio.
“E’ meglio se torniamo a casa.”
“Non avere paura Piccolo Granchio.
Ci sono io. Vieni!
Ancora pochi passi…”

Infatti, tutto il suo entusiamo iniziale di vedere il mare, si spegne. Appena arrivati alla scogliera Piccolo Granchio è alquanto timoroso, e le onde – grandi, sempre più grandi – non aiutano, anzi gli fanno molta paura.
Per fortuna a rassicurarlo c’è Grande Granchio. Così, piano piano, onda dopo onda, il padre accompagna il figlio nella conoscenza del mare; lo incoraggia quando lui, come è naturale, si sente intimorito e vorrebbe rinunciare e lo sprona a provare, a tuffarsi, a fidarsi, a non arrendersi…e quando prenderà coraggio e deciderà di buttarsi scoprirà un mondo nuovo, e imparerà che lui può andare dappertutto.


Piccolo Granchio ha osato e viene ripagato dalla vista degli splendidi fondali marini, coloratissimi e abitati da pesci di ogni genere e dimensione, che lo accolgono con gentilezza e simpatia.

“E vanno giù
giù
giù
giù
giù…”
Piccolo Granchio GUARDA!
Tutti i pesci vengono a salutarti.”

Non aver paura, Piccolo Granchio di Chris Haughton, edito da Lapis, è adatto a lettori dai 3 anni in su. E’ un albo illustrato che racconta una bella storia di coraggio e scoperta, e lo fa soprattutto attraverso le immagini e in particolar modo i colori. La parte scritta non è molta, anzi la narrazione è ricca di onomatopee e l’organizzazione dello spazio illustrativo accresce il pathos, l’attesa e la teatralità e questo rende il libro perfetto da leggere con i più piccoli, ed è ideale per le letture animate!


Un albo illustrato dedicato al rapporto tra padre e figlio, ma anche sulla paura di crescere e di affrontare quello che non si conosce, tipica dei bambini.

Autore, illustratore e designer irlandese, Haughton ha esordito con Oh-oh!, un albo diventato subito un grande successo internazionale, insignito del Premio Andersen nel 2013 sia nella sezione dedicata agli albi illustrati da 0 a 6 anni che come Super Premio Andersen.
Chris Haughton ancora una volta non ci delude. Come potrebbe farlo, d’altra parte, dopo averci affascinati e divertiti con albi assolutamente geniali come “Oh-oh!” e “Shh! Abbiamo un piano” ?
Con la sua consueta originalità, con il suo stile illustrato inconfondibile, i collage di sgargianti e allegri, sono semplici e raffinati, capaci di attrarre l’attenzione dei più piccini in modo giocoso.
Leggetelo, fate piccoli passi come i granchietti, tuffatevi… senza stancarvi di dover rileggere…Whoosh!! 😉

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Quel che conta di più – Emma Dodd

Vorrei tanto sapere quel che conta di più:
ti va di pensarci un po’ su?
Conta essere grande oppure piccino?
Avere tante cose o soltanto un pochino?
Parlare e parlare o anche ascoltare?
Non temere mai nulla o a volte esitare?

Quel che conta di più di Emma Dodd edito da L’Ippocampo, esplora gli importanti temi dell’identità e dell’accettazione in un libro che colpirà tutti i genitori e incoraggerà i bambini a riflettere sulle semplici gioie della vita.


La felicità è nelle piccole cose. Solo che spesso, accecati dal consumismo e da quello che la realtà di ogni giorno ci mette sotto gli occhi, ce ne dimentichiamo.
E ancora peggio, non trasmettiamo questi valori ai nostri figli.
Mille richieste: l’ultimo videogames, l’ultimo gioco sul mercato, la bambola più sfarzosa,…
Ciò che invece ci dobbiamo sforzare di insegnare ai bambini è che si può essere felici con poco proprio come fa questa mamma cavallo con il suo puledrino.

Quel che conta di più
l’hai capito anche tu…
lo ritrovi ogni giorno:
è l’amore che hai intorno!

Accontentarsi significa saper apprezzare ciò che si ha, qui e ora, e gustarlo in tutte le sue sfumature. Semplicità vuol dire circondarsi di relazioni anziché di cose, per imparare ad apprezzare il valore aggiunto di ogni aspetto della vita umana, che sta nel rapporto con gli altri.

Tu forse non sai tutti i tesori che hai.
Contiamoli insieme, ci stai?
Il primo tesoro è una famiglia felice,
secondo la carezza che te lo dice.
Giocare insieme è il terzo che c’è
e quarto è il cielo sopra di te…

In Quanti tesori, invece, l’autrice invita ad apprezzare tutto quello che abbiamo, soprattutto le scoperte che insieme ci capita di fare ogni giorno. ❤
Quali sono questi tesori per noi? Ad esempio giocare insieme, l’affetto dimostrato da una carezza ricevuta, l’allegria , la pioggia che batte sui vetri o il sole che brilla… piccoli e semplici istanti che fanno parte della nostra vita quotidiana e che ci rendono ‘ricchi’.

Perchè alla fine la serenità non deriva da grandi cose ma da piccoli momenti felici di ogni giorno.

Grazie a questo libro ricordiamolo ai nostri bimbi ma anche (e soprattutto) a noi grandi!
Occorre ascoltare, portare alla luce le emozioni e le vibrazioni di quanto ci sta intorno, della vita e quindi di noi stessi. La bellezza, i tesori più grandi sono qui, più vicino di quanto si pensi: non servono stanze piene di giochi o vestiti all’ultima moda, ma un cuore aperto e ricettivo.
Re-impariamo a fare nostre la meraviglia e lo stupore, applicandole nella vita quotidiana. E ai bambini, insegniamo che in quest’espressione è racchiusa la felicità di chi ammira la bellezza.

I nostri tesori son ben più di dieci:
cercane altri, vedrai che ci riesci!

Emma Dodd proviene da una delle parti più boschive dell’Inghilterra. La contea del Surrey, ad un passo dalla frenesia di Londra, è un polmone verde che ha cullato l’infanzia colorata di Emma.
Emma Dodd è famosa in Italia grazie ad una serie di piccoli libri illustrati e scritti da lei. Sono libri dai colori pastello con inserti scintillanti, con immagini grandi e una breve frase. Così descritti sembrerebbero libri adatti ai bimbi sotto i 5 anni… e invece sono libri che non hanno età!

Soggetto di ogni libro è un piccolo cucciolo, un puledrino, un cagnolino, un lupo o un elefantino, un pinguino o una piccola scimmietta, che affrontano per la prima volta la vita o si pongono domandi “importanti”.
Si spaventano, si emozionano, hanno paura di non essere amati o di non farcela. Ma sono accolti e protetti dal genitore che gli è accanto, e anche grazie a questo supporto, la loro forza è moltiplicata.
Anche davanti alle mille emozioni che provano per la prima volta e non riescono a capire, anche davanti all’insuccesso o all’improvvisa tristezza, l’amore della mamma (o chi per lei) protegge ed esalta la forza del piccolo, che può affrontare così la vita.

Brevi storie dolcissime, con disegni grandi e semplici con i colori piatti e i contorni pieni. In ogni pagina ci sono delle parti di vernice d’oro o d’argento: brillano e al tatto sono piacevoli e lisci. Questi piccoli inserti preziosi li fanno sembrare libri ancora più speciali… proprio come le emozioni che raccontano ai bambini e a noi adulti!

Emma Dodd ha il grande pregio di riuscire sempre a toccare il cuore di chi legge evitando quei pericolosi scivoloni nel sentimentalismo più banale. Le illustrazioni, le parole: tutto è misurato, ridotto all’osso. A parlare è il cuore.
Ci sono alcuni libri che ti toccano semplicemente il cuore quando li leggi, ho visto decine di mamme, papà, nonni commuoversi davanti a questi libricini, con gli occhi lucidi e il sorriso dolcissimo.
Perché le sue sono storie di mamme e di papà che insegnano a cuccioli di ogni genere come si sta al mondo.
Ogni bambino che ha la possibilità di leggere con i genitori o con i nonni porta davvero con sé un mondo nelle sue piccole tasche. Leggere è guardare le figure, sfogliare le pagine, sentirne la consistenza, toccare le immagini, osservare bene qualcosa che colpisce l’attenzione, lasciarsi stupire e trasportare dalle parole ascoltate, dalle rime, dall’intonazione;
leggere è cercare di capire la storia, avere risposte ai tanti “perché?”, è provare a mettersi nei panni dei protagonisti; leggere è avere un tempo insieme da condividere.
Leggere è questo e tanto altro! Leggere ai bambini è consigliabile iniziare dalla nascita sino alla scuola primaria quando inizieranno pian piano a leggere in autonomia.
Il tempo e lo spazio che dedichiamo alla lettura con i nostri figli è uno dei regali più preziosi che possiamo fare loro e fare a noi…

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Tutto ebbe inizio quando dissi sì – Simon Philip

Mamma e papà continuavano a chiedermi
cose che non mi andavano proprio,
perciò ovviamente dicevo sempre no.

Arriva un momento nella vita di un bambino, in cui il piccolo, improvvisamente e senza alcun preavviso, comincia a ribellarsi all’autorità del genitore, è la famigerata e tanto conosciuta quanto temuta, fase del no.
No! è la risposta a qualsiasi domanda venga posta loro. Anche cose che piacciono diventano motivo di rifiuto.
Proprio come accade alla nostra narratrice, i cui genitori ne avevano decisamente abbastanza dei suoi continui no.

Puoi sederti composta a tavola?
NO

Puoi pettinarti i capelli?
NO

Ecco che si fecero fare una sorta di promessa, la nostra piccola protagonista accetta e cercherà di dire di sì per una volta, ma il loro tempismo non potrebbe essere così puntuale…
La bimba apre immediatamente la porta a un gorilla e inizia un’avventura piena di sì. 😀

Proprio così Gedeone un allegro gorilla la porta in giro con un monopattino anche se non era proprio facilissimo data la sua mole, insieme fanno tappa per vestire il nuovo amico e poi via a comperare tutto il necessario per una festa di compleanno, un casco di banane, piatti, gelatina, nastri colorati, cappellini…e ovviamente non possono mancare i palloncini!

Lei continua a rispondere sì, dopo tutto l’aveva promesso ai genitori..

Possiamo organizzare una festa?
Ci sarà un castello gonfiabile?

Ma quando gli ospiti iniziarono ad arrivare, e il leone chiese se poteva mangiare il pagliaccio… forse forse alla piccola bimba iniziano a sorgere dei dubbi sui troppi sì.
Forse imparerà che non si può dire sempre sì o sempre no, ma che ognuno ha il suo posto e il suo tempo 😉

Tutto ebbe inizio quando dissi sì di Simon Philip edito da Sassi Junior è un bel libro straordinariamente divertente su ciò che accade quando dici di sì a casaccio.
A volte dire di sì è una cosa brillante . Puoi incontrare nuove persone, scoprire cose incredibili e fare avventure eccitanti . . . ma non sempre.
L’autore ha ben saputo raccontare la storia con gli occhi e la stravaganza tipica dei bambini, per questo i piccoli lettori si riconosceranno facilmente.

Quindi occhio, se un gorilla di nome Gedeone si presenta a casa vostra con un sacco di domande e alcune richieste golose, forse dirgli di “sì” porterà a dei guai o forse solo un po’ di scompiglio 😉 .
Una cosa è certa: sicuramente se incontrate un gorilla non ci sarà da annoiarsi!

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E’ solo una storia di… LUPI – Véronique Caplain

E’ mercoledì e come ogni mercoledì…
In salotto i piccoli hanno già scelto un libro.
“E’ una storia di lupi!”
“Oh, non vi spaventerete?”
risponde papà un po’ preoccupato.

“E’ proprio quello che vogliamo!
Noi amiamo essere terrorizzati!”

Di mercoledì tocca a papà capra fare il bucato, occuparsi della casa e accudire i piccoli capretti. Prima di leggere loro una storia, mette in forno la torta e poi si siede e apre il libro che i suoi figli hanno scelto. E’ una storia di lupi che i piccoli hanno scelto apposta per spaventarsi, per provare forti emozioni.

Inizia così E’ solo una storia di… LUPI di Véronique Caplain edito da Valentina Edizioni, un albo sulla paura sentita e affrontata nell’ambiente protetto e sicuro che è la propria casa.
La paura, si sa, è contagiosa e, se la suggestione si mette in mezzo, se ne prova sempre di più.
E a poche pagine dall’inizio della storia… vengono accontentati. Succede infatti che i rumori descritti nel libro, il libro con un lupo che si aggirava furtivamente nel bosco ed era molto molto affamato, si sentono – ahimè – anche fuori dalla casa dei capretti.

Clack Clack! Ma per fortuna era solo una persiana che si era sganciata.

Click Clack! Ma per fortuna ero solo Violet, che stava chiudendo la porta a chiave.

Toc Toc! Ma a bussare non è il lupo, come nella storia, è il postino…
E così via in un crescendo di suspense che vede i due caprettini sempre più spaventati.


Così, mentre papà capra legge, sembra che tutto quello che è nella storia succeda anche nella realtà. In casa si cominciano a sentire sinistri rumori che spaventano i piccoli. Papà capra, però, è pronto a rassicurarli subito.

Ma quando i rumori sembrano arrivare dal tetto, proprio mentre il lupo della storia cerca di entrare in una casa passando dal camino, il papà va a controllare, insieme ai caprettini che non vogliono restare soli e sono ormai terrorizzati. In soffitta non c’è alcun lupo, il rumore era quello di una finestra che sbatteva, ma ecco che all’improvviso si sente un terribile odore di bruciato.

Il lupo sta dando fuoco alla casa?
Come nel libro? Ma no.
È solo la torta al cioccolato che si è carbonizzata.
Tutto per colpa di uno stupido libro” si lamenta il papà.
È l’ultima volta che vi leggo una storia come questa!

Poi però i caprettini lo convincono a continuare e lui sta leggendo le ultime pagine quando all’improvviso ecco che …..si mette a piovere. Il papà corre fuori per ritirare il bucato ed è proprio in quel momento che intravede una sagoma nera tra gli alberi…
Non è che questo lupo, alla fine c’è davvero? Si chiedono i tre piccoli capretti e si chiedono i piccoli lettori. E quando tutto sembra negare l’ipotesi che nel bosco si aggiri un lupo cattivo, arriva il finale a sorpresa…!

“Ma come?
…E’ solo una storia,
nient’altro che una storia!”

Veronique Caplain e Grégoire Mabire hanno creato un divertente albo in cui il ritmo della narrazione è perfettamente sostenuto pagina dopo pagina dal dialogo tra testo e immagini. Ampie tavole attraenti e ricche di particolari si alternano a pagine scandite dall’alternanza di parole e piccole figure, mentre due doppie pagine illustrate trattengono il lettore nei due punti clou della storia.
Un bel libro da leggere ad alta voce, specialmente dai papà, per sperimentare insieme ai bambini la forza dell’immaginazione e della condivisione. 😉
Un bell’albo da osservare nei dettagli per godere dell’ironica ricchezza delle figure.
Una bella lettura per i bambini che amano le emozioni forti, i lupi, le storie un po’ a sorpresa.
Le illustrazioni sono simpatiche, il testo è divertente, anche se un po’ pauroso.
Adatto per bambini dai 3-4 anni, può piacere molto anche ai lettori più grandi!

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