Rosso Micione – Eric Battut

Un bel giorno Rosso Micione trovò un uovo.
Rosso Micione lo guardò, lo riguardò,
lo fece rotolare con una zampa:
era proprio un bell’uovo fresco!

Rosso Micione, mentre passeggiava, ha trovato un bell’uovo fresco e la voglia di papparselo subito è tanta…ma forse forse se prova ad aspettare potrebbe uscire un uccellino e inutile dirlo, sarebbe moooolto più delizioso.
Ecco dunque Rosso Micione che cova il suo uovo, e la sua pazienza viene premiata.

Cric crac…un bel mattino l’uovo si aprì.

Proprio così, l’uovo si aprì e ne uscì un piccolo uccellino che cominciò fin da subito a riempire la giornata di Rosso Micione. Il gatto infatti, ha rimandato il pranzetto e si dedica a far crescere l’uccellino..sempre con lo scopo iniziale di mangiare di più.
Rosso Micione, proprio non ha alcuna colpa…lui ha provato ad aspettare, ma aspettando, ha scoperto l’Amicizia. Una di quelle cose che arriva quando meno te l’aspetti, e dalle persone che proprio non crederesti.

Rosso Micione è una piacevole storia di accoglienza e di amicizia, scritta dal pluripremiato illustratore francese Eric Battut ed. Bohem Press Italia
Una piccola storia che pagina dopo pagina insegna ai piccoli lettori la bellezza di un’amicizia nuova, anche con chi è diverso da te…


Rosso Micione, stravolge la sua natura di gatto, ma viene ripagato, perché sì, l’amicizia paga e ci cambia la vita, anche se staccarsi o salutarsi può farci sentire tristi o soli…ma la vita ha sempre in riservo grandi sorprese per chi sa aspettare 😉
Un messaggio bello, profondo che profuma di vita di quotidianità e che non rende il micione stucchevole.

Rosso Micione ci racconta una storia singolare. Perchè, prima tiene a freno il suo istinto felino e, quasi ignorando il proverbiale consiglio, rinuncia all’uovo che ha trovato, pensando che un uccellino sarà un boccone più appetitoso. E poi, una volta che l’uccellino sarà nato, in poco tempo tra i due nascerà una grande amicizia, fatta di condivisione, ma anche di attese, di separazioni e, da ultimo, di ritrovi spensierati.

Le illustrazioni di Eric Battut sono belle, semplici ma non banali e soprattutto calde, e avvolgenti…proprio come sa essere una bella Amicizia.
Rosso Micione, con la sua storia di amicizia e apertura verso l’inatteso si fa amare fin dalla prima lettura! 🙂

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C’è qualcuno al gabinetto? – Harmen van Straaten

Orso corre in bagno,
gli scappa la pipì.
Ma la porta è chiusa…
e lui rimane lì!

Uno alla volta, tutti gli animali arrivano al bagno perchè gli scappa la pipì.
Il primo ad arrivare è orso, carta igienina sotto il braccio chiede subito:

C’è qualcuno al gabinetto?

ma nessuno risponde, nel frattempo, pian piano arrivano un maialino, un elefante, una tigre, un pinguino, una scimietta e una giraffa, c’è poco da fare…

Dobbiamo tutti andare al ganinetto!”

Come finirà?

Tutti gli animali si ritrovano ad aspettare che questa porta rossa finalmente si apra! Passa molto tempo prima di poter andare in bagno e c’è una lunga fila per il bagno.
Tutti tutti si agitano, aspettano davanti alla porta chiusa, si lamentano, implorano e piagnucolano perchè non resistono proprio più!
Solo alla fine della storia si capisce perché è occupato…vi lascio il piacere di scoprirlo 😀
Fatto sta che fuori la tensione sta aumentando!


C’è qualcuno al gabinetto? di Harmen van Straaten edito da Gallucci è un albo illustrato scritto in rima, con allegre e grandi scritte rosse ad evidenziare la domanda che si pongono continuamente gli animali, la frase ricorrente, che grazie alla ripetizione scatena nei bimbi un gran divertimento!
E’ molto divertente per i piccoli lettori e ascoltatori, perché il bisogno irrequieto e crescente sono descritti e illustrati in modo assolutamente simpatico/realistico. Dalla loro postura – le gambe strette – e le loro espressioni facciali puoi letteralmente leggere il bisogno. 😉
Le grandi illustrazioni sono stupende perchè completano semplicemente l’umorismo del libro!
Nelle rime a misura di bambino, Harmen van Straaten racconta una storia di bisogno di gabinetto, a catena ed estremamente divertente, per bambini dai quattro anni in su.

Harmen van Straaten, nato ad Arnhem nel 1958, studiò e insegnò legge fino a quando non si rese conto che questo lavoro non lo rendeva felice. Così decise di illustrare libri per bambini e scrisse il suo primo libro nel 2001. Finora ha scritto e illustrato circa 400 opere, dai libri illustrati ai romanzi per ragazzi, per i quali ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali.

Una storia simpatica e divertente che fa ridere molto i bambini: perchè se giraffa, scimmia, pinguino, tigre, elefante, maiale e orso hanno urgentemente bisogno di andare in bagno, ma c’è qualcuno lì dentro, allora il bisogno è ancora più grande. E diciamocelo, non diventa più piccolo mentre si aspetta tutti insieme, 😀 ma si traduce in un meraviglioso pizzicamento collettivo, duraturo e pensando a alternative.

E’ già troppo che aspetto!
Mi serve subito il gabinetto!

Un libro perfetto per tutti i bimbi che non hanno mai voglia di andare al bagno, o per chi è alle prese con le prime esperienze 😉
C’è qualcuno nel gabinetto? è un libro esilarante, pieno di amici animali che devono aspettare a lungo per aprire finalmente la porta del bagno.

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Senza di Me – Gek Tessaro

Non è brutta la giornata
su nel cielo splende il sole
io però sono arrabbiata
e c’è buio nel mio cuore.

Oggi per tutti è un giorno come gli altri, ma non per la piccola paperella. Tutti gli animali sono presi dalle loro abitudini giornaliere e non la sembrano notare, sembrano non vedere com’è triste, e allora delusa e offesa decide di andarsene via così forse sentiranno la sua mancanza.
Indispettita e risentita prende il suo fagotto e si è mette in marcia.
A passo sostenuto si allontanata, come offesa.

“Ho deciso me ne vado
scopriranno che cos’è
una vita vuota e triste
una vita senza me.”

Ma dove sta andando tutta sola?
Cosa avrà da piangere e da esser triste questa paperetta?
Cammina, cammina, cammina… passa vicino a tutti i suoi amici, il cane che abbaia come sempre, il gatto che se la dorme, i cavalli tranquilli, le galline che fanno chiasso come ogni giorno, anche l’asinello è lì che raglia forte e sembra nemmeno lui si ricordi che giorno è oggi!


E così tutti hanno dimenticato di che si tratta e continuano a passare una normale giornata…o forse no? Non vi svelo il finale ma vi assicuro che piace un sacchisssssimo! 😀

Senza di Me di Gek Tessaro edito da Lapis è un albo cartonato con il classico stile, già molto apprezzato dell’autore, collage a tinte decise ma nette, le linee morbide e un formato compatto che lo rendono adatto anche ai più piccolini.
Una storia simpatica e dolce, una storia in rima, per parlare insieme di amicizia, di animali e di giorni moooolto speciali 😉
Una storia perfetta da leggere, ad alta voce, anche ad un gruppo di bambini, con piena partecipazione, calandosi nel ruolo di questa piccola e intrepida paperella.

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Ti Aspetto – Rebecca Dautremer

Allora siamo d’accordo? ” A MEZZOGIORNO IN PUNTO”
…Sono le 9.20 e ti sto già aspettando. Non ne dubitavi vero?
Ma tu? Arriverai in tempo?

….Poco importa se fai la strada a zig zag.
L’importante è che tu mi raggiunga.
…L’imbarcadero è affollato. Oggi è anche giorno di grandi arrivi.
Cerca la vela rossa, l’ho fatta issare apposta per te.
…Sei tu quella che attendo, e nessun altro.

11.59 Mi si stringe il cuore.

12.05 Sto per arrendermi quando…

Per darsi appuntamento bisogna essere almeno in due.
I due coniglietti Jacominus e Dolce, per esempio.
E poi servono un posto, un luogo e un orario.
…e l’attesa per l’incontro crescerà ad ogni pagina, come se anche noi, ci stessimo dirigendo verso il nostro appuntamento tanto atteso e sperato…

Jacominus, il dolcissimo coniglio, dopo Il libro delle ore felici, ritorna protagonista in Ti aspetto, per raccontarci una storia romantica, fatta di attesa e speranza ❤
Il libro attraverso i suoi ricami delicati e le sue illustrazioni dai colori caldi e vivi, condurrà Jacominus e la sua amata Dolce, verso il più speciale degli appuntamenti.
Proprio così non un semplice libro ma un libro con illustrazioni finemente intagliate, in un gioco di tanti piccoli dettagli tra luci, colori e prospettiva, con poche parole a completare il tutto in un viaggio alla scoperta di ciò che rappresenta: un piccolo tesoro.
Ancora una volta, la bravissima illustratrice, Rebecca Dautremer, usa gli animali come tramite per arrivare a toccare l’anima umana e raccontare sprazzi di vita in cui ognuno di noi può riflettersi.

Nella prefazione l’autrice ci accoglie così:
” A te che tieni questo libro tra le mani: grazie per averlo scelto. E’ un po’ particolare, no? Sono sicura che lo hai pensato quando l’hai visto per la prima volta, In effetti, questo libro che guardi sollevando le sopracciglia e trattenendo il respiro tu lo stai per ATTRAVERSARE… Non nel senso che è uno di quei libri in cui bisogna leggere “tra le righe” o che la sua lettura ti farà vivere un’esperienza spirituale o trascendentale. No. Ti sto dicendo che questo libro lo attraverserai PER DAVVERO.”

Ti Aspetto, è un libro “particolare” perchè lo attraversi con gli occhi pagina dopo pagina e qualcosa sbuca da dietro un albero e qualcos’altro scompare voltando pagina, lo sceniario lentamente cambia, dal salotto, al giardino, la strada, la citta, i bambini, il mulino, il mercato…fino al porto. Ogni pagina la giriamo con calma, lentamente solo dopo aver assaporto a pieno i dettagli, la tranquillità che che questo viaggio fatto di attese ci dona.
Un viaggio in cui certamente vi perderete, catturati continuamente da questa o quella particolare minuzia, che vi lascerà a bocca aperta; arriverete all’ultima pagina desiderosi di sfogliarlo ancora e ancora per essere sicuri di non aver tralasciato nulla.

In Ti Aspetto edito da Rizzoli penso proprio che Rebecca Dautremer abbia davvero superato se stessa.
La storia è raccontata con un testo essenziale ma anche se esiguo da il giusto risalto a quest’opera, accompagna perfettamente ogni dettaglio di ogni singola pagina e ci accompagna verso un epilogo fatto di pura gioia per gli occhi e per il cuore.

Non un semplice libro, è un super mega libro che ci invita a fermarci, ad osservare, ad ascoltare il tic tac dell’orologio, a respirare a pieni polmoni la vita attorno a noi, fino ad arrivare al tanto atteso appuntamento… un abbraccio che ci fa trattenere il fiato..una promessa che vale il bello della vita.

E’ la storia di un amore tra Jacominus e Dolce, che insegna l’imprevedibilità della vita e quella felicità indescrivibile di incontrarsi, la nostalgia di separarsi ancora, e quella frizzante attesa di rivedersi ancora.
Un libro per chi ama i libri.
Un luogo per rifugiarsi in tranquillità.

Ti aspetto, è un libro che sarà sicuramente amato dai giovani lettori, ma vi assicuro, ch sarà soprattutto apprezzato e ammirato dai più grandi. Con i bambini (dai 6 anni) possiamo sperimentare il disegno di una piccola storia strutturata di scorci ed elementi che compaiono e scompaiono proprio come ha fatto l’autrice…un progetto fatto di pazienza, fantasia e piccola manualità per raggiungere una gran soddisfazione 😉

Ti Aspetto, merita in ogni sua pagina, in ogni dettaglio,
merita di essere scoperto, impossibile non innamorarsi di queste 200 pagine!!

E’ profondo, intenso
E’ un libro da vivere, guardare e toccare

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Uno in più – Olalla Gonzalez

Mamma, ti vedo più tonda.
Credo che avrai un cucciolo!

Bè sì. fra poco saremo
uno in più.

Coniglietto un giorno vede la pancia della mamma un po’ più tonda del solito e ha subito un’intuizione: “Mamma, credo che avrai un cucciolo!”. Alla conferma della mamma, la sua gioia diventa subito un’esplosione incontenibile di energia e Coniglietto inizia a correre per tutto il bosco annunciando ai sui amici la felice la notizia.

La mamma però non gli ha dato una risposta precisa precisa su quando il fratellino nascerà, si è limitata a rispondergli “Quando non mi vedrò più i piedi” ❤
Così Coniglietto diventa, giustamente, impaziente e, non perdendosi d’animo, pone la stessa domanda a Picchio, Scoiattolo, Orso e Pecora, vuole sapere insomma quando sarà il momento in cui il suo fratellino farà la propria comparsa.

-E quando nascerà?
-Quando non riuscirò più a vedermi i piedi.

Ma anche da ognuno dei suoi amici riceve risposte vaghe, Scoiattolo gli risponde quando avrà finito i giocattoli che sta preparando e Picchio invece quando la culla che sta costruendo sarà finita, Orso gli dice quando avrà finito il propio letargo, Pecora quando avrà completato i vestitini

Così a Coniglietto non rimane che armarsi di santa pazienza, attendere e sognare tutti i divertimenti e i giochi che a breve potrà fare assieme a un fratellino in più…

Uno in più, albo illustrato edito da Kalandraka, scritto e illustrato da Olalla Gonzalez e Marc Taeger, moglie e marito nella vita.
Una storia semplice, di attesa, che conquistata perché racconta con divertimento l’ansia dell’attesa mettendo in luce quella magica concretezza tipica dell’infanzia. È un racconto che, perfettamente riflette il vissuto dei bambini lasciando allo stesso tempo un bel respiro all’immaginazione.


Non si parla di quanto si vorranno bene i due fratelli, nemmeno dei litigi, delle gelosie, dell’amore della mamma eccetera.
Si parla di giochi. Di tutto ciò che nella fantasia di coniglietto si potrà realizzare insieme al cucciolo, del come staranno insieme, di cosa potranno fare.
Ohhh, quando saremo uno in più potremo…” e poi parlano solo le illustrazioni.

Una storia gradevolissima, tenera e molto divertente, non solo per i bambini 😉 in cui quell’agitazione felice dei piccoli fratelli che da lì a poco diventeranno fratelli maggiori è descritta con la giusta leggerezza e con sorriso, aiutandoli a capire che non sempre nella vita le certezze si possono avere, anzi, spesso molte sorprese possono nascondersi dietro l’angolo.
…e poi alla fine, secondo voi, nascerà davvero un fratellino? Uno in più?

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Non avere PAURA, piccolo GRANCHIO – Chris Haughton

“La vita si restringe o si espande
in proporzione al nostro coraggio.”
Anaïs Nin

La storia racconta di un papà, Grande Granchio, e di un figlio, Piccolo Granchio.
I due vivono tra gli scogli, in una piccola pozza. Ma oggi è un giorno speciale: Piccolo Granchio vedrà il mare per la prima volta.


Tic-tic fanno i due granchi mentre si muovono sugli scogli, splash splash quando invece attraversano le pozze e squich squich squich è il rumore delle loro chele che si arrampicano sulle alghe marine scivolose.

Piccolo Granchio si sente grande. “Posso andare dappertutto” dice. Quando però vede il mare, quando ci si trova di fronte e può finalmente coglierne la vastità e la forza delle sue onde, Piccolo Granchio perde un po’ della sua sicurezza.

“Non mi piace il mare” dice piccolo granchio.
“E’ meglio se torniamo a casa.”
“Non avere paura Piccolo Granchio.
Ci sono io. Vieni!
Ancora pochi passi…”

Infatti, tutto il suo entusiamo iniziale di vedere il mare, si spegne. Appena arrivati alla scogliera Piccolo Granchio è alquanto timoroso, e le onde – grandi, sempre più grandi – non aiutano, anzi gli fanno molta paura.
Per fortuna a rassicurarlo c’è Grande Granchio. Così, piano piano, onda dopo onda, il padre accompagna il figlio nella conoscenza del mare; lo incoraggia quando lui, come è naturale, si sente intimorito e vorrebbe rinunciare e lo sprona a provare, a tuffarsi, a fidarsi, a non arrendersi…e quando prenderà coraggio e deciderà di buttarsi scoprirà un mondo nuovo, e imparerà che lui può andare dappertutto.


Piccolo Granchio ha osato e viene ripagato dalla vista degli splendidi fondali marini, coloratissimi e abitati da pesci di ogni genere e dimensione, che lo accolgono con gentilezza e simpatia.

“E vanno giù
giù
giù
giù
giù…”
Piccolo Granchio GUARDA!
Tutti i pesci vengono a salutarti.”

Non aver paura, Piccolo Granchio di Chris Haughton, edito da Lapis, è adatto a lettori dai 3 anni in su. E’ un albo illustrato che racconta una bella storia di coraggio e scoperta, e lo fa soprattutto attraverso le immagini e in particolar modo i colori. La parte scritta non è molta, anzi la narrazione è ricca di onomatopee e l’organizzazione dello spazio illustrativo accresce il pathos, l’attesa e la teatralità e questo rende il libro perfetto da leggere con i più piccoli, ed è ideale per le letture animate!


Un albo illustrato dedicato al rapporto tra padre e figlio, ma anche sulla paura di crescere e di affrontare quello che non si conosce, tipica dei bambini.

Autore, illustratore e designer irlandese, Haughton ha esordito con Oh-oh!, un albo diventato subito un grande successo internazionale, insignito del Premio Andersen nel 2013 sia nella sezione dedicata agli albi illustrati da 0 a 6 anni che come Super Premio Andersen.
Chris Haughton ancora una volta non ci delude. Come potrebbe farlo, d’altra parte, dopo averci affascinati e divertiti con albi assolutamente geniali come “Oh-oh!” e “Shh! Abbiamo un piano” ?
Con la sua consueta originalità, con il suo stile illustrato inconfondibile, i collage di sgargianti e allegri, sono semplici e raffinati, capaci di attrarre l’attenzione dei più piccini in modo giocoso.
Leggetelo, fate piccoli passi come i granchietti, tuffatevi… senza stancarvi di dover rileggere…Whoosh!! 😉

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Una storia molto in ritardo – Marianna Coppo

“Nella Vita c’è chi aspetta la propria storia
e chi invece prende l’iniziativa
e cambia le cose”

La storia inizia così…
C’era una volta una pagina bianca”, una pagina bianca che ci rende curiosi a voltare pagina immediatamente per appagare la nostra curiosità!

Ed ecco che pian piano appaiono i personaggi della nostra storia: cauti…incerti e un po’ spaesati si guardano perplessi intorno.
I personaggi incominciano ad agitarsi… non sanno cosa fare e nemmeno perchè si trovano lì.

Di pagina in pagina la consapevolezza si fa strada in loro.

“Ecco siamo in un libro!”

“Un libro?”

“Beh dunque allora ci sarà una storia.”

Il tempo passa… I nostri personaggi aspettano ma la noia incomincia a farsi sentire, e della storia non si vede nemmeno una parola.
Il più piccolo dei 5 personaggi si distingue dagli altri per il suo atteggiamento, un coniglietto rosa, ha uno zainetto sulle spalle ed è tranquillo e sereno a differenza degli altri.

“Facciamo un gioco?” Chiede il coniglietto
Ma il resto del gruppo è occupato…sta aspettando… non possono distrarsi…loro aspettano la storia.

Il coniglietto però si annoia e va per la sua strada, non è disposto ad aspettare senza fare nulla e inizia a muoversi: tira fuori i colori dallo zaino e inizia a disegnare. Gli altri 4 continuano ad aspettare, certo potrebbero cercarla…ma se la storia arriva e loro non ci sono?il coniglietto nella pagina di sinistra nel frattempo dà vita ad un vero e proprio mondo fantastico: un grande albero con altalena, una casetta sull’albero per i pinguini, uccellini verdi che cantano, creano il loro nido e lascinao qualche ricodino volando qua e là 😀 e poi ecco comparire un unicorno… un dinosauro rosso..pioggia e tuoni.. e persino l’arcobaleno..pian pianino il mondo immaginato prende vita!

Inizia a piovere e i personaggi cercano riparo, incominciano a interagire tra di loro e si lasciano trasportare dalla storia, trovano la scena così piena e meravigliosa che è stata costruita dall’azione del coniglio quando ha da solo disegnato ops …piantato un albero.
Finora non sono stati consapevoli di ciò che stava accadendo . Mentre aspettavano che accadesse qualcosa, la vita e la storia stavano accadendo al loro fianco senza che se ne accorgessero perché erano troppo impegnati ad aspettare.

E poi ecco che finalmente arriva il postino con la storia tanto attesa!

Una storia molto in ritardo di Marianna Coppo edito da Terre di Mezzo, un albo illustrato davvero per tutti, perché contiene un grande insegnamento per grandi e piccini.

“Nella vita c’è chi aspetta la propria storia
e chi invece prende l’iniziativa.

E cambia le cose”.

Marianna Coppo è una giovane illustratrice che con il suo stile semplice dai tratti infantili rende immediata, chiara ed essenziale la storia e riesce a dare vita ad un mondo fantastico che attira lo sguardo dei bambini catturandolo attraverso colori pastello e particolari interessanti.

Questo libro nella sua semplicità è un libro che ci racconta tante storie, c’è quella che si aspetta, quella che si sviluppa grazie ai disegni del coniglietto, quella che interpreta il lettore personalmente man mano che la lettura va avanti e poi, ovviamente, quella che racconta il libro stesso con le immagini affiancate al testo.
Un libro spassoso, una storia senza fine, perchè proprio nell’ultima pagina tutto ricomincia. Come? Questo è una sorpresa 😉
Comunque, abbiamo capito: meglio attivarsi e mettersi in gioco piuttosto che stare ad aspettare che qualcosa succeda.
Vi consiglio di osservare attentamente l’illustrazione in cui il postino consegna la storia tanto attesa..
perchè in fondo siamo noi i veri fautori delle nostre storie!
perchè solo facendo possiamo far accadere delle cose…

Non dovremmo aspettare opportunità, dovremmo cercarle. Potremmo pensare di aspettare qualche sincronicità..sì, potrebbe essere, ma potrebbero volerci anni. Invece, possiamo cercarle le nostre opportunità, prestando attenzione a tutti i segnali e cogliendo i piccoli segnali che la vita ci fa scoprire ogni giorno.

Questa storia, nella sua semplicità ci può far cabiare completamente il modo di affrontare la vita ed eliminare l’idea di “aspettare che accada”. Effettivamente penso che la vita sia per coloro che vivono e ne approfittano. Mi piace pensare, e far arrivare ai bambini che è bello e importante fare qualcosa per raggiungere i nostri obiettivi o realizzare i nostri sogni!

Se aspettiamo quella storia, ci mancherà la storia della nostra vita…un grande messaggio in un semplice libro per bambini! Consigliato!

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Cose mai viste – Silvia Borando

Una pecora molto lanosa.
Un ragno altissimo.
Una lumaca insolitamente veloce.
Un bruco di spalle.
Una lucciola spenta.

Una delle cose che più viene apprezzata nei libri pensati per l’infanzia è la meraviglia che deriva dalla sorpresa e  dall’inaspettato.
Sono le storie che rendono urgente, ai bambini e non solo, 😀 il voltar pagina, che fanno sobbalzare e strappano sorrisi e bocche aperte dallo stupore.

Lo conferma oramai da un bel po’ e non c’è dubbio alcuno che la casa editrice Minibombo sia maestra in tutto ciò.
Cose mai viste è il titolo di questo esilarante albo scritto ed illustrato da Silvia Borando, edito appunto da Minibombo.
Avete mai visto una pecora lanosa? No?
Ecco, infatti una pecora molto lanosa, così lanosa che non si riesce a vederne il muso.

E un bruco di spalle? Quanto piedi avrà? Quanto lungo sarà?

Avete mai visto una lumaca molto veloce? Forse se è così veloce, ci è quasi  impossibile vederla!

E avete mai visto una lucciola è spenta?
E’ un ragno altiiiisimo?!
troppo alto, tanto che esce dalla pagina e possiamo vederne solo le zampe!

Ecco, dunque occorre senz’altro aprire questo libro!
Ci sono tante cose intorno a noi, ma a volte basta cambiare il punto di vista e tutto si trasforma, diventa qualcosa di nuovo e di diverso.

L’albo si presta particolarmente a letture ad alta voce, soprattutto se si lascia decantare l’attesa e la suspense con le giuste pause tra una pagina e l’altra (e se potete, osservate i volti dei bambini durante la lettura!).
Tante, tantissime cose mai viste in un libro coloratissimo per i più piccoli! (dai 3 anni)
Cose mai viste è un libro dal grande formato, alle illustrazioni coloratissime e divertentissime che suscitano il sorriso di grandi e piccoli…è un libro tutto da leggere, da guardare…è un libro per pensare, un libro per stupire, ve lo posso assicurare! 😉

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sono il quinto – Norman Junge – Babalibri

sono il quinto
porta aperta
esce uno
l’altro dentro

tre ed entro.

Una storia raccontata con un andamento ritmico perchè presenta la stessa situazione in modo identico e ripetuto più volte, mostrando pagina dopo pagina l’avvicinarsi di quel “terribile” evento che è l’incontro con il dottore.


I giocattoli tra loro non parlano ed i dialoghi sono tutti nella testa del povero Pinocchio che è l’ultimo della fila.
Ce ne sono uno due tre quattro davanti a lui, e poi chi sa cosa succede dietro quella porta dove uno alla volta il primo il secondo il terzo il quarto entrano senza fiatare. E tra poco, tra pochissimo, è il suo turno.

Sono il quinto è il titolo di questo bell’albo che viene dal passato, scritto da Norman Junge ed Ernst Jandl, edito in Italia da Babalibri.
Si sa, che andare dal dottore richiede una grande dose di pazienza.
E di pazienza, il nostro piccolo protagonista ne ha davvero tanta, visto che prima di lui ci sono ben 4 giocattoli!

Si tratta di giocattoli rotti, pronti a farsi riparare chi le ali, chi le rotelle, chi un occhio e… beh non posso svelarvi di più, per non togliervi il piacere di sfogliare questa tenera storia fatta di attesa, di sorpresa e di un po’ di suspense, che non guasta mai.
Vi posso solo anticipare che la tensione si scioglie in un sorriso e vi ritroverete a bocca aperta con un grande punto esclamativo in testa 😀

Racconta con una sequenza di tavole l’attesa, carica di mistero e ansia, quell’attesa che solitamente non piace ai bambini a maggior ragione se è la fila per andare dal medico.
Le tavole sono senza scritte e la parte narrante la troviamo nella pagina bianca accanto in maniera veramente stringata. Le ripetizioni delle brevissime frasi e gesti, il ritmo lento della storia e l’alternarsi di luce e buio portano il piccolo lettore in una grande carica emotiva.

Sono il quinto è un albo illustrato inaspettato e semplicissimo nella sua grandezza psicologica spiega come non aver paura delle cure mediche, attraverso una storia visiva dolcemente raffinata.

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Quello è il mio posto! – Satoe Tone

Il piccolo Cucù adora starsene
accoccolato al morbido e al calduccio.
Così quando Papà è impegnato,
Cucù si sposta sotto Mamma e
quando lo è Mamma, sotto Papà.
Da quando è arrivato il suo fratellino
le cose però sono cambiate

Arriva un fratellino!
La famiglia si allarga, e il piccolo di casa dovrà assumere il ruolo di fratello maggiore.
Come affrontare il cambiamento?
Quando il posto privilegiato del primogenito viene messo in discussione; le paure, le gelosie e le insicurezze che bisogna colmare da bravi genitori.
Molti genitori si fanno la stessa domanda: come fare con il primogenito?
Prepararlo per tempo, sopportare la sua gelosia e gestire bene il momento del parto sono di sicuro indicazioni preziose, ma un aiuto può arrivare anche dalla letteratura 😉

La nascita di un fratellino, infatti, rappresenta necessariamente per il primo figlio un momento delicato: il timore di sentirsi messo da parte, di perdere l’amore esclusivo di mamma e papà.
Tranquilli, è tutto assolutamente normale.
Non è cattiveria. E’ il naturale meccanismo di difesa di un bambino che, da un giorno all’altro, si vede sottratta l’attenzione esclusiva di mamma e papà, il suo ruolo di piccolo di famiglia, la sua capacità di suscitare immediatamente reazioni e risposte.
E siccome trovare le parole giuste in questi casi non è sempre facilissimo, puoi affidarti anche alle pagine di un albo illustrato per bambini.

Ecco allora un libro speciale da sfogliare e leggere con il vostro primo bimbo in attesa di conoscere il fratellino o la sorellina: Quello è il mio posto di Satoe Tone pubblicato da Kite Edizioni

Cucù è un pinguino piccolo che ama stare sotto la pancia di mamma e papà però un giorno accade qualcosa…anzi qualcuno arriva.
Un uovo contenente un fratellino prende il suo posto e un misto tra gelosia, paura e insicurezza di essere messo in disparte nasce nel suo piccolo cuoricino.

Forse Papà e Mamma non mi vogliono più.

I suoi genitori cercheranno di spiegargli con varie argomentazioni che il loro amore per lui non cambierà mai e il piccolo Cucù se ne convincerà teneramente.

Tesoro, sai che ci manchi tantissimo quando sei all’asilo?

Chicco, quando non riesci a nuotare e piangi,
sai chi vuole stare vicino a te finchè non ti senti meglio?

Cucciolo, sai chi vuole darti il bacio della buonanotte quando vai a dormire?

Satoe Tone ci stupisce ancora una volta, il suo tratto e la sua dolcezza si fondono nel suo stile unico che piace molto ai piccoli e ai grandi lettori.
Tutti i libri dell’autrice hanno come protagonista un animale perché, come lei stessa dichiara in un’intervista, tutto parte da un particolare stato d’animo “poi cerco un animale che rappresenti bene la sensazione, il sentimento che voglio descrivere”.
E sicuramente il sentimento predominante di questo libro è l’AMORE.

…sai chi ti amerà per sempre?

Un dolcissimo libro da regalare ai fratelli maggiori in attesa di diventare ufficialmente i primogeneti
Un dolcissimo momento di coccole da regalarsi tutti insieme in questa doce attesa

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Lupo & Lupetto – Nadine Brun-Cosme

Lupo viveva lì da sempre,
da solo sotto il suo albero, in cima alla collina.
Poi un giorno, arrivò Lupetto.
Veniva da lontano.
Da così lontano che all’inizio Lupo vide solo un puntolino.

Questa è una storia di un’amicizia che nasce dalla diffidenza e dalla paura di essere.
Un libro illustrato, super classico che parla di amicizia, condivisione, accoglienza.

Lupo & Lupetto di Nadine Brun-Cosme e Oliver Tallec edito da Clichy Edizioni lascia i piccoli lettori interdetti fino alla fine. Lupo, abitudinario e solitario, non riesce a capire perché Lupetto decida di andare a vivere proprio sotto il proprio albero e seguire le sue azioni quotidiane.

“Ora sotto l’albero erano in due:
Lupo e Lupetto.
Non si parlavano.
Si guardavano un po’ di sottecchi,
ma così, senza cattiveria.”

Lupo segue il ritmo della sua giornata e Lupetto è sempre lì. Anche quando, dopo pranzo, scende verso il bosco per la sua solita passeggiata, allontanandosi, lo vede rimpicciolire ma sempre lì. Al suo rientro non lo trova. Pensa che stia per tornare e lo aspetta. Il tempo passa ma Lupetto non torna e Lupo prova un’emozione nuova: tristezza.
Il piccolo Lupetto ha occupato un posto nel suo cuore.
Un grande, grande posto.
La mattina dopo, come ogni giornata, sale sull’albero non per fare i suoi esercizi ma per guardare lontano, alla ricerca di Lupetto.

“Sotto l’albero non c’era nessuno.
Né grande, né piccolo.
Tutto era tornato come prima.
Solo che Lupo era triste.”

“Per la prima volta, quella sera,
Lupo non mangiò.
Per la prima volta, quella notte,
Lupo non dormì.
Aspettava.”

A forza di aspettare, si mette a pensare a tutte le cose belle che avrebbe fatto per Lupetto se solo fosse tornato. E poi un giorno, lontano appare un puntolino, e il suo cuore comincia a battere per la gioia.

“Speriamo che sia proprio lui, il mio piccolino”
si diceva Lupo.

[..] “Dov’eri?” chiese Lupo.
“Laggiù in fondo” rispose Lupetto tranquillamente.
“Senza di te” disse Lupo
con una flebile vocina “io mi annoio”.

Allora Lupetto si avvicinò a Lupo.
“Anch’io mi annoio” disse.

E appoggiò dolcemente la testa sulla spalla di Lupo.
Lupo era contento.
Adesso con lui ci sarebbe stato
sempre il piccolo”.
Lupetto è tornato per non andar più via!

Quando si ritrovano è calda felicità. “Senza di te mi annoio”. A volte bastano poche, semplici parole per spiegare le sfumature di quello che, in fondo, non ha altro nome che “Amore”.
Il cuore di lupo batte di gioia per la prima volta solo dopo che per la prima volta ha provato interesse per qualcosa, amore e dedizione per un altro essere, solo dopo che ha provato la tristezza!
Tutte le paure e la diffidenza iniziali si frantumano nell’attesa, Lupo può persino accettare che il piccolo sia diventato grande, che sia persino più bravo di lui, non ha più paura di esser messo in discussione nella propria identità perchè ora sa che Lupetto è parte integrante e azzurra di essa.
E’ la dolcezza di questo cuore che quasi scoppia tra le mani di Lupo, che Lupo deve fisicamente tenersi stretto perché non gli scappi via dal petto per correre in contro a Lupetto è qualcosa di indescrivibile, si può solo osservale l’illustrazione strepitosa accompagnata dall’essenzialità perfetta del un testo.

Lupo & Lupetto è la storia di un “addomesticamento” lento, fatto di silenzi, di sguardi nascosti, di gesti calmi e quasi segreti. Ad annusarsi sono Grande Lupo, abituato a vivere solitario sotto il grande albero in cima alla collina, e Piccolo Lupo, che arriva un giorno con la macchia di colore del suo pelo azzurro e si avvicina, senza dire nulla, cominciando a seguire il grande, coricandocisi accanto, salendo sui rami alti per gli esercizi di ginnastica mattutina e facendosi presenza tangibile.
Grande Lupo si stupisce del piccolo (che non si lamenta quando cade, che è così coraggioso) e probabilmente anche di se stesso!
E quando improvvisamente non trova il piccolo sotto l’albero scopre di essere triste, di non riuscire a mangiare, di saper aspettare più a lungo di quanto avesse mai creduto.

Le illustrazioni di Oliver Tallec sono caratterizzate da disegni semplici, delicati e colori tenui. Una storia per bimbi di 4-5 anni che si presta benissimo a molteplici significati sull’accoglienza ❤

Amicizia, affetto, chiamatelo come volete, ma quello che Lupo e Lupetto scoprono di condividere è qualcosa di magico. Qualcosa che può far passare la fame perchè stringe il cuore e allo stesso tempo far gioire perchè lo riempie di qualcosa di nuovo e inaspettato.

Qui puoi leggere la recensione di Lupo & Lupetto – La fogliolina che non cadeva mai 😉

Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

Incontri e Disincontri – Jimmy Liao

“Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.”
di Wislawa Szymborska

È con questi meravigliosi versi tratti dal libro “Amore a prima vista” che Jimmy Liao ha deciso di iniziare questo libro.
Turn Right Turn Left, pubblicato nel 1999 ed edito da pochissimo in Italia per i lettori di Terre di Mezzo Editore con il titolo Incontri Disincontri. L’autore, che questo libro lo scrisse e lo illustrò nel lontano 1999 dedicandolo alla moglie Penny, ci racconta una lunga e malinconica attesa. In un mondo che corre, lui sceglie la lentezza e i sentimenti duraturi.

Quella di quest’albo è una storia che inizia in autunno, il 6 ottobre per la precisione, e vede sin da subito due protagonisti: un uomo e una donna.
Lei vive in un vecchio edificio, in una zona residenziale alla periferia della città. Ogni volta che esce, non importa quale sia la destinazione, gira a sinistra.
Lui vive in un vecchio edificio, in una zona residenziale alla periferia della città. Ogni volta che esce, non importa quale sia la destinazione, gira a destra.
Le loro strade non si incontrano mai.

Prima ancora che riusciate a pensare di immaginare come evolverà il racconto, siete lì, a guardare con gli occhi della città due persone che vi sembra di conoscere da sempre, lui suona il violino, lei traduce romanzi, e senza rendervene conto, attraverso i testi scarni e le immagini caleidoscopiche, siete nella storia, e una voce, un diario quasi a ogni inquadratura nuova, definisce il tempo delle stagioni che passano.

Lui e Lei sono due ragazzi in una città grande e grigia, in un autunno che ti appiccica addosso la sua tristezza e la sua dose di malinconica solitudine.
Vivono da soli in due appartamenti vicini alla periferia della città, e non si incontrano MAI, perché ogni volta che escono di casa lui va a destra, lei a sinistra. SEMPRE.

La vita non sembra essere facile. Lui a volte sente di non farcela: l’esistenza viene raffigurata come una serie di scale da scalare in pigiama nella luce tenue del tramonto, quando la stanchezza sembra non concederti neppure un sospiro, neppure un passo.
Lei spesso preferisce parlare con i gatti randagi perché il resto delle persone sembra una massa indistinta di estranei, incapaci di entrare in sintonia con i suoi pensieri.

Lui suona, lei traduce romanzi. La musica, i libri e gli animali sono elementi fondamentali e consolatori in una vita pesante e monotona, nella quale la città sembra mostrare solo uno dei suoi mille volti multiformi, vale a dire quello grigio e freddo.

Jimmy Liao disegna e racconta come solo lui sa fare le pieghe nascoste della nostra anima, mostrandoci quelle piccole infelicità che forse non abbiamo compreso mai fino in fondo.
Il clima, fatto di venti freddi e inverni in arrivo, scandisce i giorni che sembrano portare a qualcosa di importante che ancora non si riesce a vedere.

La loro storia, dunque, è la storia di ognuno.

I giorni passano e le loro vite si svolgono tra dentro e fuori, tra le mura di casa e il vagare tra le strade, smarriti tra la folla anonima, o vicini senza saperlo.
Il destino, poi arriva, fa finalmente incontrare Lui e Lei ed ecco che l’autunno si trasforma in una primavera incredibile: è come se si conoscessero da sempre, non smettono un attimo di parlare, di ridere, di scherzare.

È il miracolo dell’amore, che contagia tutti e spande profumi e nuovi inizi, altri mondi e altre possibilità.
Quelle scale che prima sembravano inaffrontabili si trasformano in sedie dove ascoltare e parlare senza preoccuparsi di null’altro se non di esserci uno per l’altra, in una ritrovata felicità fatta di cose talmente piccole che solo sommate possono trovare il loro vero significato.
La solitudine è dimenticata, solo un temporale improvviso pone fine a una giornata meravigliosamente bizzarra e senza tempo se non quello del sorriso che termina con lo scambio dei numeri di telefono su un pezzetto di carta.

A casa il colore del loro incontro resta: lui fa una doccia, lei un bagno per lavare via tutta la pioggia. Ma i cuori sono pieni d’amore e le bocche hanno il sorriso, forse cantano pure.

In quel mix di reale e surreale che movimenta sempre le tavole di Jimmy Liao, le loro due stanze, durante il sonno sereno degli innamorati, si riempiono di conigli festosi, saltellanti, candidi, mentre fuori dalla finestra campeggia un coniglio gigante e scuro, forse il presagio di qualcosa di brutto.

Il presagio è confermato nella pagina successiva da un bambino, con l’ombrello scuro, e un aquilone rotto, che ritroviamo anche nella quarta di copertina. A ben guardarlo, dall’impermeabile del piccolo, girato di spalle, spunta la coda del diavolo.

Lui e Lei si perdono, così vicini, ma così irragiungibili.. sembrano non riuscire a ritrovarsi in quella città e fa nuovamente capolino una stagione di fredde giornate fatte di ansia, tristezza e solitudine, di candeline soffiate senza gioia che stanca e li smarrisce..
e quei ricordi di un’amore appena nato si fanno così lontani da sembrare quasi fatti solo di nostalgia.

Forse è tempo di partire per andare a cercarsi la primavera.
Lo fanno tutti e due: escono di casa con due enormi valigie.
Hanno finalmente deciso di lasciare la solitudine, a volte rassicurante, e di rischiare, di andare incontro alla vita, pericoli e delusioni compresi.

Forse s’incontreranno, finalmente, alla fermata dell’autobus, vicino ad un laghetto ghiacciato.
È di nuovo il cerchio che li unisce, proprio come era successo al parco?
Oppure alla fermata ci arrivano in tempi diversi?!

Non vi svelo il finale, ve lo lascio assolutamente gustare pagina dopo pagina, emozione dopo emozione, ma più della storia rimangono impresse e affiorano in noi sensazioni contrastanti, simili a quelle che si hanno quando ritroviamo ricordi dimenticati, foto in fondo a un cassetto, numeri di telefono mai usati, emozioni mai espresse.

La neve, la pioggia, il grigio dei palazzi, i colori fugaci dei fiori nei giardini offrono il ritratto di una città-prigione dalla quale si può solo fuggire.
Con la sua storia semplice e le divagazioni profonde, Incontri disincontri può essere letto ad alta voce con i bambini, ma si può consigliare anche agli adolescenti: la sua poetica è trasversale all’età, non ha un solo pubblico, e lascia tutti ugualmente incantati. 

Incontri e disincontri è scandito dallo scorrere del tempo e dalle stagioni che fanno da cornice a questa storia di solitudine e amore…
Incontri e disincontri è una storia che parla di destino e di incredibili coincidenze… quelle che inaspettatamente ogni giorno ci portano sulla strada di qualcun altro o qualcun altra. Sono questi i misteriosi incroci della vita, sono proprio questi a renderla così bella ed enigmatica. ❤
Per tutte le persone che credono nella magia di un incontro che possa cambiare loro la vita.

Buona lettura!
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Incontri disincontri .

Jimmy Liao