Che pasticcio, Ms. Alce! – Andrea Steinhöfel

“Tu scendi dalle stelle, o re del cielo” avevo appena intonato.
…A scendere dalle stelle, però, non fu il re del cielo, bensì Mr. Alce.

Bertil è un bambino come tanti, ma a differenza dei suoi coetanei che scrivono liste lunghissime di desideri indirizzate a Babbo Natale e attendono la notte del 24 dicembre pieni di eccitazione, immaginando i doni che troveranno sotto l’albero. Bertil invece a Babbo Natale non ci crede proprio più.
Ma quando una sera, mentre intona canti di natale con la famiglia, un’alce precipita sulla sua casa mandando in frantumi il tavolino ikea del salotto e sbriciolando i biscotti della nonna (che tanto era pessimi!) è costretto a rivedere le sue posizioni…


Mr. Alce purtroppo, prendendo male una curva sopra l’Irlanda sbanda e arriva dritto nel salotto della famiglia Wagner.
Oltre al fatto che un’alce siede nel suo salotto, ci sono altri due aspetti che rendono la faccenda alquanto insolita. Innanzitutto l’animale parla e già questo sarebbe sufficiente a lasciare stupefatto chiunque. Ma, in più, dice di essere il collaudatore della slitta del “capo” e cadendo, si è ferito una zampa.

“Ma gli alci possono volare?” domandò poi dubbiosa la mamma.
“No”, rispose Kiki, “Così come non possono fare trekking, immersioni o giocare a tennis. E nemmeno parlare.”
Come se avesse atteso proprio quel momento, l’alce aprì gli occhi: “Ti sbagli, bambina!” bofonchiò. “Io parlo ben cinque lingue, e tutte correttamente!”
“Sarà”, ribattè Kiki impassibile.

Sulle prime incredulo, Bertil comincia a nutrire qualche dubbio sulle sue convinzioni. I due diventano ben presto amici, per la prima volta in vita sua il bambino si sente capito.
Così, nascosto nel garage di casa, inizia la sua convalescenza e anche un periodo magico per Bertil e sua sorella. Alce racconta loro il dietro le quinte del lavoro del boss e Bertil gli rivelerà il suo desiderio più segreto, quello di rivedere i suoi genitori separati di nuovo insieme.
Finché, un giorno, uno strambo vecchietto con la barba bianca si presenta alla porta reclamando Mr. Alce!

Che pasticcio, Ms. Alce (edito da Terre di Mezzo) di Andrea Steinhöfel, illustrato da Katja Gehrmann con un tocco di allegria e ironia perfettamente in armonia con la storia ci racconta un’avventura tenera e divertente, dove non mancano le risate per grandi e piccoli lettori 😉
Un bestseller da 375.000 copie vendute in Germania, tradotto in 9 lingue!
Non sarebbe un libro di Steinhöfel se non ci fosse molto rilievo comico oltre all’assoluta assurdità degli eventi: momenti divertenti che danno leggerezza alla storia.


Il libro è divertente e colpisce assolutamente il suo pubblico di destinazione. Piace anche perché la storia ha qualcosa di diverso e non segue allo stesso modo tutti i cliché natalizi.
Una storia che non nega che i regali li comprano i genitori, ma racconta di un Babbo Natale che pensa ai desideri speciali, non materiali, quelli che alla fine sono per tutti più importanti.
Un avventura questa che ci porta a sperare in questo Babbo Natale che si dedica ai desideri speciali!

Il Natale riguarda i desideri del cuore, quelli che non si possono esaudire con i soldi. Anche Bertil riconosce presto la differenza.
Ma prima di tutto, il libro è una lettura natalizia divertente. È un’avventura che non consiste in grandi sfide, ma in piccoli compiti della vita quotidiana. Questo è ciò che rende questa storia così speciale, così suggestiva ed eccitante, così divertente e piacevolmente diversa.
Una storia, a capitoli, che conquista i bambini dagli 8 anni in su, di una bellezza disarmante in cui i sentimenti si fanno vivi, e la lettura è piacevole in qualsiasi periodo dell’anno.

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Tu sei IL DONO più GRANDE – Storie per scoprire la fiducia, il coraggio e l’unicità dentro di sè

Tutte le bambine e i bambini sono unici, anche se ancora non lo sanno.

Tu sei il DONO più GRANDE edito da Il Battello a Vapore, raccoglie CINQUE STORIE di Simone Frasca, Sebastiano Ruiz Mignone, Richard Byrne, Tommaso Valsecchi, Thierry Lenain, che li incoraggeranno a scoprirlo: attraverso l’identificazione con i personaggi, le bambine e i bambini saranno stimolati ad aumentare la fiducia in sé, il CORAGGIO e la CONSAPEVOLEZZA che hanno di loro stessi.


Non solo: grazie al prezioso contributo della pedagogista Laura Mazzarelli, questo libro diventa uno STRUMENTO che propone all’adulto un metodo efficace per veicolare al meglio le storie, alle BAMBINE e ai BAMBINI una proposta di riflessione per VIAGGIARE ALLA SCOPERTA della BELLEZZA nascosta dentro ognuno di noi.
Infatti ogni racconto è preceduto da uno scritto dedicato agli adulti, per consentire loro di comprendere prima di leggere la storia, il messaggio che andranno a raccontare.


Come afferma la pedagogista Laura Mazzarelli che ha curato questi consigli utlilissimi, anche l’adulto mentre legge una storia ai bambini deve poter viverla, entrarci dentro, comprendere bene il significato di cosa sta raccontando, perchè i bambini li conosciamo molto bene…e le loro domande appena finita una lettura sono sempre lì pronte a spiazzare.

Ecco dunque che qui troviamo raccolte cinque storie che diventano un utile strumento di riflessione per viaggiare alla scoperta della bellezza nascosta dentro ognuno di noi, con i bambini.

“Tu sei il dono più grande. Storie per scoprire la fiducia, il coraggio, l’unicità dentro di sé” raccontano tematiche che possono far parte della vita di tutti i giorni, dalla paura dei mostri, l’ospedale, o ancora insieme a Pastafrolla e Pappamole toccheranno temi come l’accettazione di sè, l’aspettativa e la paura di deludere gli altri.
Insieme a Zeno il pinguino scopriranno il termine diversità, dell’autostima, dell’orgoglio, della fiducia e cosa accade se si cerca di far di tutto pur di farsi accettare.
Insieme a Panda troveranno il coraggio di allontanarsi per fare un percoso all’interno di sè stessi per ascoltare noi stessi e quelle risposte sacre che sono lì dentro che aspettano solo il momento opportuno di crescita per farsi strada. Infine con Zazì e Max si scopre il potere immenso della naturalezza e dei comportamenti dei bambini mentre giocano, e ci offrono l’occasione di riflettere sull’idea di società e dei ruoli in essa.

A seguire ogni racconto troviamo delle attività in cui i bambini possono sperimentarsi e rielaborare il contenuto letto. Attività perfette da fare a scuola o a casa!
Una lettura consigliata dai 4 anni e dai 7 anni per una lettura autonoma, scritto in stampato maiuscolo per consentire una lettura piacevole ai bambini, senza dimenticare che una storia apparentemente per bambini contiene sempre messaggi e significati profondi e che gli adulti dovrebbero ogni volta interrogarsi su questi significati, prima di narrare qualsiasi racconto.

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Quando Johan trovò una vitellina – Astrid Lindgren

“La neve cadeva e cadeva. Quando Johan uscì sui gradini davanti casa, quel mattino, rimase un attimo immobile a guardare. Quasi tutto il podere Angtorpet, era sepolto dalla neve.”

Questa storia è ambientata nel freddo inverno svedese: è l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale e la neve cade fitta, il piccolo Johan è diretto a scuola sulla sua slitta, ma i suoi pensieri corrono alla cosa terribile che è accaduta ieri: l’unica mucca della famiglia, Embla, è morta…
Johan è così triste, sente quanto tutto sia così ingiusto…
Ma non tutto è perduto perchè accadrà qualcosa di inaspettato, di magico, una sorpresa che saprà trasformare ogni cosa.

“Aveva smesso di nevicare.
Una dopo l’altra, si accesero le stelle.”

Astrid Lindgren, come nessun altro, può ritrarre e   raccontare la sensazione di tristezza e gioia. Quando Johan trovò una vitellina è una storia di compassione ed empatia. Astrid Lindgren ci riporta alla vita agricola quotidiana di Småland e le bellissime immagini di Marit Törnqvist catturano in modo suggestivo persone, animali e ambienti.
La storia fu pubblicata per la prima volta nel 1951.
Una nuova edizione di un classico libro illustrato che merita di essere evidenziato e letto.

La famiglia di contadini del piccolo Johan ha perso la sua unica mucca, Embla. Si è mangiata un chiodo ed è morta ieri. Ora Johan si trova sul ponte del portico e pensa alla cosa terribile che è accaduta. Guarda la neve bianca che cade e che si stende come una coperta silenziosa su ogni cosa. Ma non è molto tranquillo, perché sulla strada passa Bäckhultarn diretto in città. È il giudice e ha almeno venti mucche nella sua stalla. È così ingiusto. Johan non sa quando sta lì e vede la slitta di Bäckhultarn scomparire lungo la strada.

Questa è una storia emozionante sull’amore per un animale e su come erano le condizioni di vita in passato. Sulla vita quotidiana nella fattoria con le sue fatiche e la sua povertà. Ma anche una storia di compassione, empatia, tristezza e gioia. Un classico con parecchio testo, che dà il meglio di sé se lo leggete insieme e potete parlare di ciò che sta accadendo e spiegare le parole a volte difficili. La storia ha illustrazioni bellissime e suggestive di Marit Törnqvist e ogni immagine è come un intero dipinto.
Le illustrazioni sono assolutamente stupende! Adoro le foto di Törnqvist e migliorano davvero l’esperienza di lettura.
Le magistrali immagini ad acquerello di Törnqvist riflettono gli ambienti urbani e agricoli della fine del secolo scorso.

Qui seguiamo proprio la famiglia del piccolo Johan che ha perso tragicamente la sua unica mucca, Embla. Il dolore e la presa di coscienza delle conseguenze che ciò comporta caratterizza l’intera famiglia. Ma poi il ricco giudice Bäckhultarn passa con la sua slitta. È ubriaco e improvvisamente la vita cambia per la piccola famiglia.
La prosa caratteristica e tonale sicura di Lindgren è una piacevole rappresentazione con un testo stimolante e mai noioso.
La differenza tra ricchi e poveri è chiara, ma che la compassione e la gioia possano provenire da luoghi inaspettati è un messaggio che dà speranza.
E’ una strana storia, che inizia tristemente ma finisce brillantemente ❤

Un classico prezioso che finalmente arriva anche in Italia grazie a Camelozampa
Mi piace che le nuove generazioni prendano parte alle storie di Astrid Lindgren, che hanno influenzato e plasmato così tante persone e sono ancora molto rilevanti in molti modi. Consiglio vivamente questo libro, adatto alla lettura ad alta voce, alla conversazione e all’immersione.

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Tutti i giorni NATALE – W. D. Howells

“…ti racconterò la storia della bambina che voleva fosse Natale tutti i giorni. Ti va?”
“Si che bello!”
E come un uccellino nel nido si rannicchiò comodamente sulla pancia del papà.”

Ebbene, una volta c’era una bambina a cui piaceva così tanto il Natale che voleva che fosse Natale tutti i giorni dell’anno; e appena trascorso il Ringraziamento cominciò a mandare cartoline alla vecchia Fata di Natale per chiedere se poteva esaudire questo suo desiderio. Ma la vecchia fata non rispondeva a nessuna posta… solo il giorno prima di Natale, ricevette una lettera dalla Fata, che diceva che avrebbe potuto festeggiare il Natale tutti i giorni per un anno, e poi avrebbero provveduto a tenerlo più a lungo.

La bambina era già parecchio eccitata, e decise di tenere per sé questo segreto e di sorprendere tutti mentre Il Natale tutti i giorni sarebbe diventato una realtà.

“Che cos’è?” disse la bambina, e si stropicciò gli occhi e cercò di alzarsi sul letto.
“Natale! Natale! Natale!” gridarono tutti e agitarono le calze.
“Senza senso! Ieri era Natale».
I suoi fratelli e le sue sorelle si limitarono a ridere.
“Non lo sappiamo. Comunque oggi è Natale. Vieni

Poi, all’improvviso, la bambina si rese conto che la Fata stava mantenendo la sua promessa e che stava iniziando il suo anno di Natale. Era terribilmente assonnata, ma balzò su.
E così fu, era Natale tutti i giorni, la bambina mangiava così tante caramelle che non aveva più fame, ricevevano tutti così tanti regali che non sapevano più dove metterli, e non avevano nemmeno voglia di giocarci.

La bambina cominciò a spaventarsi, tenendosi tutto per sé il segreto; voleva dirlo a sua madre, ma non osava; e si vergognava di chiedere alla Fata di riprendersi il suo dono, le sembrava ingrato e maleducato, e pensava che avrebbe provato a sopportarlo, ma non sapeva come avrebbe potuto, per un anno intero. Così andò avanti.
Ebbene, dopo circa tre o quattro mesi, la bambina, ogni volta che entrava nella stanza la mattina e vedeva quelle calze grosse, brutte e bitorzolute che penzolavano davanti al camino, e quei regali disgustosi ovunque, era solita basta sedersi e scoppiare a piangere. In sei mesi era perfettamente esausta.

Nel racconto di William Dean Howells del 1892 riportato sugli scaffali per questo Natale da Pulce edizioni incontriamo un papà amorevole che ama trascorrere del tempo con la sua bambina raccontando storie di fantasia. La curiosità immensa della bambina incita il papà a raccontare anche quella mattina una nuova storia, una storia sul Natale.
E’ uno spaccato di vita autentica, dove non manca il calore del Natale e i bei momenti di condivisione padre e figlia.
È raccontato come una storia all’interno di una storia.
La morale della favola è fantastica sia per i bambini che per gli adulti.
Ciò che rende speciale il Natale è che arriva solo una volta all’anno e che ogni cosa dovrebbe avere il suo tempo e il suo posto.

Una storia un po’ più lunga che consiglio dai 5 anni per una lettura ad alta voce condivisa, dai 7 per una lettura autonoma.
Il bello degli albi illustrati natalizi è proprio la condivisione, leggere insieme vicini vicini sotto una bella coperta, perchè le storie lette insieme sono una piccola magia.
Una storia con un bel ritmo, con un incalzare di eventi che vanno in loop temporale e un finale caldo e rassicurante.

Con le illustrazioni originali di fine ‘800 Tutti i giorni Natale, è un piccolo libro che si fa amare subito. Questo racconto sul Natale dal sapore antico e magico, ci restituisce un’atmosfera speciale, fatta di cose piccole, a testimonianza che certe emozioni, certi sentimenti sono proprio senza tempo.

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Perso nel Museo – Luisa Vera

Andiamo al museo?
Si! Al museo di arte moderna!

Con questo dialogo tra un padre e suo figlio inizia l’avventura attraverso il libro “Perso nel Museo“.
I due indicano in lontananza un suggestivo edificio, un’architettura contemporanea ricca di linee e proiezioni complesse. Una costruzione che si inquadra in un paesaggio urbano, ma che forma un microcosmo di natura e architettura, dove le forme costruttive si bilanciano con gli elementi naturali. Così, con l’orizzonte popolato da file di edifici, il museo si trova su un’isola verde, con un lago circondato da alberi. Le sculture dialogano con l’ambiente.

Questa è solo la prima pagina. Perché, voltando pagina, siamo già dentro il museo: un luogo più incredibile di quanto sembrasse dall’esterno. Lo spazio delle stanze aperte si dispiega liberamente, rivelando un mondo complesso di sculture, dipinti e installazioni.

I visitatori passeggiano nel museo d’Arte Moderna. Si godono le opere, le contemplano, le fotografano, ascoltano le audioguide, leggono gli opuscoli, cercano informazioni sui loro pezzi preferiti nei piani. Il personale del museo assiste il pubblico e consente ai visitatori di entrare con il proprio biglietto.

“Circa 150 anni fa, un gruppo di artisti iniziò a dipingere e scolpire in modo diverso, senza voler copiare esattamente la realtà. L’arte cambiò”. Così si racconta la nascita dell’Arte Moderna

Da qui, il bambino protagonista della storia entra nell’arte letteralmente.
Il ragazzo sente qualcuno che lo chiama:

Psss! Ehi tu!ascolta!
Dici a me?
Si, a te!
Vieni con me…”

Da dove verrà questa chiamata?
Il protagonista cerca la sua origine e incontra un ballerino di Degas, che lo invita a vivere l’arte e il museo in modo originale:
“Vuoi fare un giro nel museo?”

Questo libro racconta la storia di un padre e di suo figlio che visitano un museo d’arte moderna. Mentre il padre resta assorto in una delle sue opere preferite, il bambino prosegue la visita e si perde tra le stanze ei dipinti accompagnato dai personaggi che escono dalle opere. Il lettore segue con loro la visita e, cronologicamente, conosciamo i movimenti artistici del XX secolo.

Sono pochi i bambini che, appena cominci a parlargli di movimenti artistici e nomi di pittori, non hanno quegli occhi spaventati e preoccupati.
I nomi dei pittori e le loro discipline artistiche sono spesso noiosi per loro, anche se amano dipingere. Con il libro per bambini Perso nel Museo di Luisa Vera edito da Franco Cosimo Panini, imparano l’Arte Moderna, ma senza rendersene conto. perchè sarà un viaggio fatto in modo divertente e diverso. Conosceranno i pittori e gli stili più emblematici dell’arte moderna, come Matisse, Mondrian, Picasso, Gauguin, Monet, Van Gogh, Miró… mentre visitano un museo immaginario, accompagnati da uno dei personaggi dei dipinti.

A destra della pagina, e sotto un bel pieghevole di alcuni dei dipinti più rappresentativi del corrispondente movimento, c’è una breve spiegazione di ogni stile artistico, mentre, a sinistra della pagina, possiamo vedere, appesi su una parete del museo, alcuni dei dipinti più emblematici che lo rappresentano.

Così, a poco a poco, e attraverso un divertente tour delle sale del museo, il piccolo visitatore scoprirà che l’arte moderna nasconde tanti diversi tipi di espressioni della pittura, ma per gioco.
I dipinti che vedremo in questo curioso museo della carta non sono fotografie dei dipinti veri, ma l’interpretazione di Luisa Vera, l’illustratrice e autrice del libro. È una rappresentazione dei dipinti molto suggestiva per gli occhi dei bambini, perché ci ricorda un fumetto.

Il grande formato del libro, i colori suggestivi, un’immagine che riempie l’intera pagina e i giganteschi lembi, invitano i bambini a volersi perdere in ogni dettaglio dell’interpretazione del dipinto, e scoprire che tipo di disciplina artistica è nascosto in loro. .

Un dettaglio da evidenziare è che, all’interno di ogni stile artistico, sono presenti alcuni dei pittori più noti, ma hanno voluto dare visibilità anche a quei pittori meno noti che sono stati rappresentati anche in ogni movimento pittorico.
Provatelo anche voi, perchè “Perso nel museoè decisamente un libro che con successo fa avvicinare i bambini alla maestosità dell’arte moderna, ma in modo divertente.

La prima cosa che un bambino impara leggendo e sfogliando il libro “Perso nel museo” è che i musei “non mordono”, non sono noiosi e che l’arte è una parte naturale della vita di tutti.
Più ne andiamo alla scoperta, più la apprezziamo.
Nel museo non è necessario avere una conoscenza accademica di nulla: devi solo guardare e far giocare gli occhi e divertirti. Per rendere la visita più piacevole ed educativa, puoi giocare a giochi museali: cercare elementi speciali nelle opere, temi che si ripetono, colori, ecc.

Insomma, Perso nel Museo di Luisa Vera funziona come un libro perfetto per introdurre i bambini al mondo dell’arte e dei musei. Rende il museo un luogo meraviglioso dove ogni opera d’arte è un’affascinante sorpresa. Le doppie pagine che si dispiegano aiutano a rafforzare questo effetto, così come i labirinti sotto forma di opere d’arte attraverso i quali devi seguire il tuo percorso attraverso il museo stesso.
Altamente raccomandato per bambini dai 5 anni .

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Adelina Testafina e la lettera d’amore sbagliata – Cristina Marsi

“Ooooh… ma è un’orribile lettera d’amore!
Con tanto di cuoricini. Ovviamente il piccione ha sbagliato indirizzo!”

Alzi la mano chi non ha sognato almeno una volta nella vita di ricevere una letterina d’amore o di trasformarsi in investigatore?
Adelina e il suo piccolo gatto, Bricco sono già abili investigatori, grazie alle loro lunghe camminate raggiungono tutti i luoghi nei dintorni, preziosa la mappa a inizio e fine libro che localizza tutti i luoghi salienti dell’avventura che i nostri piccoli e furbi protagonisti sono pronti a intraprendere senza alcuna paura, come due seri investigatori.

Adelina è una bambina intraprendente e curiosa. Le piace ficcare il naso un po’ dappertutto e quindi spesso si ritrova a dover risolvere misteri e a calarsi nei panni di un’investigatrice.
Vive così divertenti avventure, tra fantasia, immaginazione e realtà, all’interno del quartiere in cui vive.
In questo secondo libro, che la vede protagonista, un piccione viaggiatore le recapita una lettera d’amore!

Ma dalle parole sdolcinate, Adelina capisce che la lettera non è per lei.
La nasconde immediatamente perchè solo leggerla l’ha fatta arrossire e immagina come potrebbe sentirsi in imbarazzo se i suoi genitori la trovassero.

Ovviamente chiede subito consiglio alla sua vice nonna Mafalda, la quale le suggerisce di cercare il vero destinatario con gli indizi che ha e quindi non può che basarsi sulla scrittura ma anche sulla carta da lettere utilizzata. Insieme al gatto Bricco e con l’aiuto anche del piccione viaggiatore che Adelina tiene ben ancorato a sè per paura che scappi prima di arrivare alla verità sono pronti per dare inizio alla ricerca.
Il pennuto (che si chiama Agostino) ha evidentemente sbagliato indirizzo. Quindi con il fido Bricco, munita di merenda, cartina della città, biglietto d’autobus, candela e borraccia, si parte per questa nuova indagine!

Riuscirà a scoprire a chi è indirizzata la lettera e chi l’ha scritta?
Quello che Adelina ignora è che alla fine avrà una bella sorpresa su questo mistero.
Alla fine sapremo chi sono il misterioso P e la vera destinataria della lettera?

“Che vuole da me signorina?”
“Voglio aiutarla a consegnare la lettera di persona…”
“Mi risulta difficile dichiarare i sentimenti delicati.”
“Oh lo capisco, ma se lo farà, starà meglio…
E mi chiami Adelina, smetta di darmi del lei, che ho cent’anni di meno”

Adelina Testafina e la lettera d’amore sbagliata di Cristina Marsi edito da Terre di mezzo è una storia a capitoli, curiosa e appassionata, sempre in bilico tra la realtà e l’immaginazione più sfrenata, Adelina è un personaggio che somiglia a tanti dei nostri bimbi, che non faranno fatica ad immedesimarsi e immergersi nella lettura. Perfetta dai 6 anni in sù, o per una lettura condivisa 😉


La lettura è molto scorrevole e piacevole, con il giusto mix delle bellissime illustrazioni firmate da Francesca Carabelli che aiutano ad entrare ancora di più nella storia e anche conoscer in qualche modo i protagonisti.
Adelina sa come incantare i bambini, sa come farli divertire ma sa anche come stupirli perchè è proprio una di loro.

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Charlie e Lola: Leggermente invisibile – Lauren Child

“Ho una sorellina che si chiama Lola.
E’ piccola e molto buffa.
Vuole sempre sapere cosa sto facendo
e vuole sempre fare quello che faccio io.”

Questa storia gioca brillantemente con ciò che accade quando un bambino più grande ha un amico con cui giocare e non vuole la sorella minore, molto affezionata, in giro.
Charlie ha una sorellina di nome Lola. Gli piace giocare con lei, ma lei vuole sempre sapere cosa sta facendo, vuole fare quello che sta facendo e non vuole MAI essere da nessuna parte senza di lui.

Charlie, come tutti, vorrebbe ogni tanto poter giocare da solo con Marv, il suo migliore amico.
Lola promette di non fare “nessuna disturbazione e nessuna interruzione”, ma ci si potrà fidare di questa simpatica furbetta?
Finalmente un giorno i due amici riescono a partire in solitaria per la loro grande avventura e dopo molto viaggiare si imbattono nella creatura più strana e astuta che abbiano mai visto e che è pronta a divorarli! I due si precipitano verso il frigorifero per prendere la pozione dell’invisibilità, ma scoprono che qualcuno l’ha già bevuta tutta.

Naturalmente c’è lo zampino di Lola e del suo amico immaginario Søren Lorensen, che però si riveleranno preziosi per catturare quell’essere così pericoloso…
In un mondo metà finzione e metà verità i bambini giocano insieme in un nuovo gioco che coinvolge la voce invisibile di Søren Lorensen, tre bicchieri di rosalatte, un carretto e un coniglio!

Non è facile per un fratello maggiore definire i propri spazi, spesso invasi dalle eccessive attenzioni dei membri più giovani della famiglia. Eppure, è sempre possibile trovare una soluzione per mediare fra le esigenze di tutti, specialmente se questo comporta creare nuovi fantasiosi giochi da fare insieme.

Questo sembra dirci Lauren Child con questa storia di Charlie e Lola – Leggermente invisibile, edito da Logos, un libro avventuroso da leggere col fiato sospeso fino a scoppiare in una sonora risata!
Questo è un capolavoro di gioco e fantasia per bambini. Le immagini sono grafiche ed emozionanti con il testo che si attorciglia a raffica sulla pagina.

“E’ stato divertente giocare con te e Marv
ma per favore non fate NESSUNA

disturbazione o interruzione…”

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La buona strada – Alice Rohrwacher

“C’era una strada un po’ inesperta
che non sapeva dove andare.
Si mise a rotolare a casaccio e finì
per sbattere contro un tronco.”

Una strada un po’ inesperta che non sa dove andare. Si piega in grosse curve, salta su ponti alti, si fa stretta e poi si allarga per non disturbare nessuno.


Ma poi tutti cominciano a chiederle di andare di qua e di là, di su e di giù e la strada è stremata!
Sta per fermarsi, quando incontra un bambino che è proprio come lei. La strada e il piccolo non conoscono ancora la loro direzione, ma adesso possono cercarla insieme.
Quel che conta è non cercarla da soli.


La buona strada di Alice Rohrwacher, con le illustrazioni di Lida Ziruffo edito da Mondadori è un albo raffinato, per bambini e non solo (dai sei anni in su).
Con illustrazioni poetiche e un testo essenziale racconta la ricerca del proprio posto nel mondo tra curve, arresti e ripartenze…proprio come accade nella nostra vita.

“Ora mi fermo”
Si distese in uno spiazzo assoluto e chiuse gli occhi.

io proprio non mi ricordo la direzione…
tu dove vuoi andare?
“Non lo so” rispose il piccoletto.
“però forse ci possiamo accompagnare.”

Pagine e strade in cui perdersi e ritrovarsi, strade in cui fermarsi per riflettere, ascoltare il silenzio e non più tutte le voci attorno che pretendono di guidarti, parlare ed incontrare nuovi amici, nuovi compagni di viaggio…per un piccolo tratto di strada o forse più a lungo…questo albo parla del tempo, delle scelte, della vita vista e raccontata con la “semplicità” unica dei bambini.

Perchè molte volte quando ci si sente smarriti, e capita da bambini, come da adulti, non c’è sempre il bisogno di ricevere dritte e consigli, di provare con frenesia mille opzioni, no proprio no, e questo libro ci ricorda l’importanza di respirare il momento, ascoltarci e così ecco che come per caso si possono “incontrare” le risposte per iniziare a muovere nuovi passi, casomai insieme a qualcuno che come la strada, si sentiva perso.

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Il Corpo Umano dentro e fuori – Cristina Junyent

Il corpo umano dentro e fuori edito da Mondadori contiene spiegazioni, curiosità e dettagli interessanti, accompagnati in ogni momento da una guida visiva ed un testo chiaro, che aiutano i bambini a scoprire la complessità e le immense capacità del nostro corpo.

Comprendere il nostro ambiente è essenziale per comprendere la vita.
In Il corpo umano dentro e fuori, i bambini useranno la vista, l’udito e tutti i sensi per capire cosa succede intorno a loro, seguendo ad esempio il cambio delle stagioni e del clima, il passare del tempo, crescere…

Allo stesso modo accompagnerà i bambini in un viaggio attraverso l’interiorità del corpo e tutti gli elementi che lo compongono e rendono possibile la vita quotidiana. Il viaggio inizia con il cervello, che dirige e sovrintende a tutto, come un direttore d’orchestra, e prosegue diviso in semplici ed esaustivi capitolini fino ai piedi.

Pagina dopo pagina i bambini scoprono e imparano che se il corpo funziona bene in tutte le sue parti, possono crescere sanie vivere bene.
Come detto, si parte dal direttore d’orchestra il cervello, che fa sì che il corpo si muova in armonia secondo i suoi ordini, dirigendo i cambiamenti che il corpo affronta nel corso della vita.
Tenendo sotto controllo ciò che succede anche all’interno del corpo.
Grazie alle informazioni che riceve dall’interno e dall’esterno il cervello mantiene in equilibrio le funzioni del corpo.
Il corpo, però, non rimane sempre lo stesso per tutta la vita, cambia grazie a delle minuscole sostanze che circolano nel sangue, un fiume che scorre dentro di noi.

Poi scopriamo insieme i sensi che ci aiutano a percepire ciò che accade fuori dal corpo.
Grazie al linguaggio comunichiamo con gli altri, mentre le emozioni e i sentimenti suscitano delle reazioni.
La pelle protegge il corpo ed è la parte più a contatto con l’esterno.
Per funzionare l’organismo prende sostanze da fuori quando respira, mangia o beve, ed espelle ciò di cui non ha bisogno attraverso l’alito, il sudore, la cacca e la pipì.
Ecco dunque in bel viaggio, molto ben strutturato in più di 70 pagine per scoprire come funziona il nostro corpo dentro e fuori.

Il corpo umano dentro e fuori è scritto da Maria Cristina Junyent e illustrato da Cristina Losantos.

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Il Signor Alce – Davide Calì

“Presto sarebbe arrivato l’autunno.
Del resto i bambini avevano ricominciato la scuola…
Annusando l’aria fuori dalla finestra gli sembrava di sentire già
il profumo di legna bruciata nei caminetti.”

Il Signor Alce, è un tipo di montagna molto abitudinario, con la sua sedia preferita, la bevanda preferita per l’estate, la limonata e per l’inverno la cioccolata calda, il suo colore preferito, e il dolce preferito lo strudel…. Vive tranquillo e solitario con la sua gatta Morgana.


Un giorno, però, mentre era a comprare i croccantini per Morgana, sentì che il carpentiere Bruno si era rotto una gamba. Bruno abitava solo in una baita di montagna e il Signor Alce pensò che avrebbe potuto portargli dei biscotti.

Bruno è stupito della visita del Signor Alce e lo ringrazia per il suo bel gesto dicendogli:
“Sei un vero amico”

Da quel momento si instaura tra i due, abituati di solito a vivere solitari, una insolita amicizia fatta di grandi silenzi, perché “Alce e Bruno non avevano molto da dirsi”, ma sincera perché era come se ogni azione intrapresa non avesse bisogno di spiegazione perché nasceva dal cuore

Inizia così un viavai del Signor Alce verso la casa di Bruno, con la scusa di portare qualcosa al nuovo amico ogni giorno.
E ad ogni viaggio cresce l’amicizia tra i due.
I due sono solitari e silenziosi, ma si capisce dal racconto, dai gesti dei due protagonisti, dai colori caldi e dai dettagli delle illustrazioni quanto grande è l’amicizia tra Bruno ed il Signor Alce.

Finalmente arriva per Bruno anche il giorno dove si toglie il gesso e incontrandosi a metà strada decidono di mangiare insieme sulla cima della montagna delle castagne.
Abbracciati dalla natura e dai colori caldi del tramonto, è il momento perfetto per chiamarsi Amici.

“Sai, credo tu sia davvero il mio miglior amico.”
Alce è contento, non aveva mai pensato di poter essere il migliore amico di qualcuno.
Trai caldi colori delle giornate d’autunno, il Signor Alce e Bruno scoprono la bellezza di avere un amico, qualcuno con cui condividere le lente giornate, senza bisogno di una scusa.

Il Signor Alce di Davide Calì, illustrato con una speciale delicatezza ed armonia nei colori da Richolly Rosazza e pubblicato da Kite edizioni, è un libro molto dolce sull’amicizia, ma anche sulla solidarietà sincera.
Aiutando qualcuno, il solitario Alce si sente utile, esce di casa e scopre che aiutando il suo nuovo amico trovare qualcosa di prezioso e importante: la sua amicizia!


Una storia delicata che scalda il cuore, perfetta per grandi e piccini che vorrebbero tanto avere un migliore amico e altrettanto perfetta da regalare ad un vero Migliore Amico

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Piano Piano… osservare la natura per vivere senza fretta – Rachel Williams

Poi esci all’aria aperta: c’è tanto da scoprire,
se ci si prende il tempo per rallentare.

Così tante cose accadono nel mondo senza che ce ne accorgiamo, o forse accadono in modo così affidabile che abbiamo smesso di notarlo, o forse sono così piccole che non le vediamo, finché non ci prendiamo un momento per guardare. Rallentando e mettendo in pausa 50 di questi straordinari avvenimenti quotidiani, Piano, Piano… ci guida attraverso la loro magia attraverso storie semplici e deliziose illustrazioni.

Incantevole, coinvolgente, essenziale! Piano Piano… osservare la natura per vivere senza fretta di Rachel Williams edito da Giunti è uno dei libri più belli e accattivanti che ho letto negli ultimi anni.

Questo libro speciale contiene 50 storie di meraviglie naturali. Dal picchio al pipistrello e dalle campanule alle ninfee. Intorno a noi, la natura è in movimento. Succedono tutti i tipi di miracoli, di cui a volte non siamo consapevoli. Basti pensare a un’ape che impollina un fiore o a un’ostrica che crea una perla. Ci sono miracoli che richiedono giorni o talvolta anche settimane, mentre altri richiedono molto meno tempo. Ma comunque ti ci abitui… rimangono meraviglie naturali.

Che vita è mai questa se, tra mille pensieri,
non abbiamo il tempo per fermarci a osservare?

Puoi guardare una nuvola formarsi o il tramonto, oppure potresti essere in grado di trovare una coccinella che vola ad una velocità impensata o una lumaca che lascia una scia. I piccoli e grandi lettori possono persino essere in grado di scoprire una volpe che mangia bacche da un cespuglio o campanule che trasformano un bosco. Poi, ci sono i momenti che potremmo non vedere mai, da una talpa che riempie la sua scorta di lombrichi a un’ostrica che fa una perla. Non importa quale sia la tua opportunità di vivere questi momenti nella natura, Williams e Hartas infondono a ciascuno di loro tutta la magia e la meraviglia che meritano, ispirando consapevolezza in ogni pagina.

Questo non è solo un libro, è uno strumento incredibile per aiutare i bambini e i loro genitori a capire quanto sia affascinante il mondo naturale. 

Un libro che va gustato a poco a poco, Piano, Piano…

Per fermarsi un attimo e stupirsi. Ed è esattamente ciò che accade al lettore. Ti soffermi sulla doppia pagina, che è sempre dedicata a un tema naturale, e assorbe altrettanto intensamente il testo e le illustrazioni.

“La natura è in movimento e sono in atto metamorfosi favolose.
Ti unirai a noi in un viaggio alla scoperta
di 50 speciali storie di meraviglie naturali?”

Mamma, che ci fa quell’ape laggiù?” ha chiesto la figlia dell’autrice Rachel Williams. Per lei, questo è stato il campanello d’allarme per prendersi più tempo per i piccoli miracoli che accadevano intorno. È speciale come appare un arcobaleno e come un ragno tesse una ragnatela. Dopo aver letto questo libro hai imparato tanto perché tutti questi fenomeni naturali sono scritti in modo comprensibile. I testi sono brevi e accompagnati alle splendide illustrazioni rendono ancor più chiaramente il messaggio.

Sono proprio le illustrazioni colorate e dettagliate, create da Freya Hartas, a far sembrare che il miracolo stia accadendo proprio davanti a te mentre leggi.
Ogni spiegazione è avvincente come la successiva e anche se abbiamo visto formarsi nuvole, rugiada apparire al mattino o coccinelle che volano innumerevoli volte, le storie ce le mostrano in un modo nuovo, permettendoci di meravigliarci della loro quieta brillantezza come qualcosa da esplorare e apprezzare. Quando ti fermi a guardare, l’intricata meccanica delle ali di una coccinella è davvero una cosa da meravigliarsi.

C’è così tanto da vedere e così tanto da scoprire.

Un grande libro per chiunque a partire dai 6/7 anni in sù, sia curioso delle meraviglie della natura, che si svolgono proprio sotto il tuo naso. 

Un libro da custodire e apprezzare da tutte le età, sicuramente ispirerà tutti noi a vedere il mondo in un modo diverso.

Ottimo per stimolare l’interesse di un bambino per il mondo che lo circonda e un ottimo punto di partenza per ispirare molte avventure nella natura.

Prendiamo nota del mondo che ci circonda e prestiamo maggiore attenzione alla natura. Rendiamoci conto che i piccoli momenti sono i grandi momenti e i momenti apparentemente insignificanti sono i più importanti. Se mai c’è stato un libro per bambini che racchiude perfettamente questo messaggio, è questo, Piano, Piano…

Emma e l’Unicorno – Dana Simpson

-Sei..
…un UNICORNO, giusto?
-Mh E tu sei un genio.

Emma è una bambina, come tante, frequenta la quarta elementare , è solare ed energica, piena di immaginazione e il sorriso sempre sulle labbra!


Dai suoi compagni di classe viene considerata un po’ stramba, soprattutto da Dakota che adora chiamarla “principessa stupidotta”. Nonostante tutto, a Emma del parere degli altri non importa nulla e vive le sue giornate in modo spensierato e allegro (e anche un po’ monotono…). Almeno fino a quando non incontra Marigold Musetto Divino. O anzi, fino a quando non tira un sasso nel lago e colpisce Marigold, uno splendido unicorno bianco, vanitosa, egocentrica e ironica. 😀

Dopo essere stata liberata, con un sasso in testa, Marigold dice a Emma che, per ringraziarla, esaudirà un suo desiderio.
Qui non mancano ovviamente le richieste mega di Emma, ma alla fine le chiede di diventare la sua migliore amica.
L’unicorno non, sa bene cosa significhi essere la migliore Amica, ma non ha scelta e poi quella bambina con le trecce e le lentiggini sul viso le ispira anche molta simpatia.


Dopo avere lanciato lo scudo della noiosità (l’incantesimo che permette agli unicorni di restare un mito) per evitare che tutti vedendola si sbalordiscano, Marigold ed Emma passano molto tempo insieme senza che nessuno – compresi i genitori di Emma – si stupiscano vedendola al fianco di un animale fantastico.

Emma e l’unicorno è un graphic novel che conquista i bambini, per la collana TipiTondi di Tunué, scritto e disegnato da Dana Simpson, una serie di successo che negli Stati Uniti ha venduto oltre 1,6 milioni di copie.


Emma e Marigold chiacchierano e passano molto tempo insieme, e non mancano mai i botta e risposta divertenti 😀 , giocano (anche se è un po’ difficile giocare a “sasso, carta, forbice” con un unicorno) e si confidano.


Grazie alla sua nuova migliore amica Emma si sente più sicura di sé e diventa gentile perfino con Dakota (che a sua volta è un po’ invidiosa del fatto che la sua arcinemica abbia un unicorno tutto per sé). Tra feste di compleanno e di Halloween, lezioni di pianoforte e di ginnastica, cavalcate in riva al lago e agenzie investigative Emma e Marigold diventano inseparabili tanto che arrivati a fine lettura pagina dopo pagina la lettura di poco più di 200 pagine vola via che è un piacere!
In USA sono stati pubblicati diversi volumi della serie, speriamo arrivino tutti tutti anche qui in Italia 😉

Emma è una ragazzina come tante, con le sue preoccupazioni e i suoi dilemmi, ma grazie a Marigold si ha subito l’impressione che niente sia davvero impossibile per lei, a partire dalla loro amicizia. Il legame tra la ragazza e l’unicorno viene infatti trattato con estrema naturalezza.

I caratteri delle due protagoniste sono evidenti fin dalle primissime tavole, dove all’ingenua irriverenza di Emma, l’unicorno Marigold risponde con quel sano sarcasmo, con battute spesso sottili e argute che zittiscono la ragazzina.


Emma è riconoscibile i bambini leggendo si immedesimano in lei.
Le piacciono le cose che piacciono ai bambini (unicorni, videogiochi, cartoni animati) e si occupa di cose con cui i bambini si occupano (gerarchie sociali scolastiche, compiti a casa, stranezze su Internet).
Anche il legame di amicizia tra Emma e Marigold viene dipinto in modo sincero: un legame fatto di alti e bassi, di momenti di non sopportazione e talvolta di esasperazione, costruito su un interesse incondizionato per il benessere dell’altra.


L’ironia utilizzata è sicuramente l’elemento forte di questa narrazione, dove anche le situazioni apparentemente più complicate per Emma si risolvono con l’aiuto dell’amica unicorno, della sua esperienza e della sua capacità di ironizzare su tutto.
Emma e l’Unicorno ha uno stile divertente, capace di veicolare pagina dopo pagina importanti messaggi, comunicando sia con un pubblico giovane (dagli 8 anni) che con lettori più adulti e maturi.


E’ un fumetto piacevole e delicato, che riesce a donare ai lettori conforto e sorriso, che sa portare un arcobaleno in una giornata grigia.
Una lettura che consigliamo perchè oltre ad essere piacevolissima, porta con sè un messaggio finale positivo ma non idealistico, inclusivo ma mai utopico e contempla le vere sfaccettature della realtà quotidiana, senza creare un’atmosfera favolistica intorno alla storia 😉

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