Regalami le Ali – Heinz Janisch

“Ieri in giardino ho disegnato un angelo.”
“Grazie” mi ha detto
..gli ho dipinto ali di onde marine.”

Ancora prima di aprire l’album, Regalami le Ali di Janisch Heinz edito da Donzelli editore, senti come se avessi sentito il legno su cui sono state create le illustrazioni, trovo adorabile lo stile di Selda Marlin Soganci che non sempre rispetta la proporzione e la prospettiva, anzi tutto questo va particolarmente bene con questo album.
Il narratore e protagonista è un bambino che cerca di disegnare un angelo. Dall’illustrazione inventata con piccoli paesaggi poetici nasce un angelo. Una piccola, buffa, bimba angelo con una pettinatura e un vestitino svolazzante che ricorda le minute e tenere sculture tirolesi. Ma non si tratta di un’amabile bimba-angelo, qualsiasi. Questa, dall’aspetto beato dai codini raccolti all’insù, le guance di pesca e il visino paffutello sembra, invece, avere un bel caratterino: vuole delle ali per potersi staccare dal foglio e volare leggera, librarsi nell’aria e vedere com’è fatto il mondo…

Selda Soganci disegna su tavole di legno di abete, Heinz Janisch scrive una storia sulle ali. Insieme costruiscono questo libro per raccontare la leggerezza di cui è fatto il “volo”…
Selda Marlin Soganci, illustratrice e graphic designer, autrice di oltre una decina di albi e per Il suo album Regalami le ali ha vinto nel 2003 il premio Città di Vienna come miglior libro illustrato.

All’inizio del libro si racconta di un volo che ha la consistenza labile di un desiderio o di una possibilità. Se sei un angelo, come quello disegnato dal bambino del libro, ti servono le ali, ne hai bisogno per sollevarti. Il volo è per te una necessità ed assume l’urgenza e il peso del bisogno.

Eppure i modi attraverso cui rispondere al bisogno di volo dell’angelo possono essere un gioco di possibilità e una festa per gli occhi di chi legge. Arrivano così lacci d’acqua, di erba o di lana a cingere con garbo le spalle dell’angelo per regalargli tutte le ali possibili.

Il bambino inizia a disegnare tutte le ali che gli vengono in mente,…ali di onde marine, ali d’erba, ali di raggi di sole e di fiocchi di neve, ali fatti di rami in fiore, ali di lettere e di lentiggini, ma pagina dopo pagina niente, la bimba-angelo sembra non riuscire a prendere il volo!

Finché il bambino sfinito, ma con il sorriso, si arrende. Mette a riposo i pennelli e la mente e chiude gli occhi.
L’angelo sorride dicendo:
”Mi sono divertita, adesso tocca a te… “
E allora succede qualcosa di imprevisto e meraviglioso:
il bambino sogna, immagina di volare con la sua amica angelo ed è proprio allora, che i due, finalmente, si staccano da terra, assieme e … volano, in alto sopra il noce secolare!

Bellissime ed delicate le ali disegnate con matite e pastelli per raccontarci proprio la materia di cui sono fatte e pure i tanti piccoli particolari, sistemati sul foglio, per rivelare l’origine del luogo, dell’emozione o del profumo che le ha generate.
Il libro è ben strutturato sul dialogo tra bambino ed angelo; entrambi sono disegnati nelle doppie pagine, quasi sempre insieme, in un gioco continuo di proporzioni e prospettive vive e dirette.

E dopo essersi tanto divertiti in questo gioco di fantasia e libertà, l’angelo con ali di lentiggini si allontana…e la meraviglia di questo libro sta tutta lì:
negli occhi del bambino che guarda in basso e in quelli dell’angelo che ti dice dolcemente e con fiducia, niente paura.
Prova a volare, che tu sia un angelo, oppure no.

Un libro dal grande formato,
splendidamente illustrato che invita a sognare.

Regalami le ali è un invito per tutti i bambini e non ad essere creativi a loro volta.
I bambini possono creare ali più belle usando bottoni, glitter, carte, resti di tessuto, erbe, ecc.
I bambini possono creare le ali più belle per l’angelo…e per far volare la loro fantasia!

Buona lettura sulle ali della fantasia!

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Piccola volpe nel Bosco Magico

Piccola volpe nel bosco magico,
è una storia affascinante che celebra
l’immaginazione e la fantasia dei bambini!

I bambini adorano giocare con i peluches, gli animali di pezza o bambole che siano, e chi più chi meno ci giocherebbero per ore e ore.
Ecco quindi che diventa impossibile non adorare questo silent book (libro senza parole) Piccola Vole nel Bosco magico di Stephanie Graegin edito da Terre di Mezzo, in cui l’autrice, illustrazione dopo illustrazione, dettaglio dopo dettaglio onora l’amore di una bambina per il suo animale di pezza, portando vita magica nel suo mondo immaginativo.

L’affetto che può legare un bambino al suo peluche più caro può essere smisurato, tanto da spingere ad ardite ricerche in caso di smarrimento. Lo sa bene la bimba dal caschetto moro, protagonista di Piccola volpe nel bosco magico. La sua vecchia volpe di pezza è per lei importante, importantissima. Così, di fronte alla richiesta della maestra di portare a scuola una cosa preziosa da descrivere ai compagni, la bambina non ha ha dubbi: porterà lei, la sua morbida amica pelosina.

Per questo, quando la piccola volpe di peluche scompare dallo zainetto, la piccola protagonista inizia a cercarla disperatamente, senza fermarsi nemmeno di fronte al più fitto dei boschi. Sarà un viaggio lungo e avventuroso, il suo, che la porterà ad attraversare sentieri bui e radure fantastiche, popolate da numerose e curiose creature della foresta.

Inizia così un inseguimento nel bosco scuro, che si colora via via che la protagonista (seguita dal suo compagno di scuola) vi si addentra sempre di più.
Ma c’è un passaggio luminoso e colorato in mezzo al bosco…
Cosa trovano dall’altra parte?
Un meraviglioso villaggio di casette in miniatura, piccole case sull’albero e, soprattutto, straordinarie creature boschive di ogni forma e dimensione.

Ma dov’è la piccola volpe?
La Piccola Volpe di pezza ancora non si trova. 😦
A nulla serve chiedere e mostrare la foto a tutti, ma forse l’orso sa qualcosa…

Infatti la ricerca continua nel villaggio con l’aiuto di questi adorabili animali che vi abitano fino al fatidico ritrovamento, che recherà con sé un’autentica sorpresa e ripagherà tutte queste fatiche con un moltiplicarsi dell’affetto.
Perché è proprio vero che la gentilezza si propaga e gratuitamente, e come per magia porta con sé una contagiosa forma di felicità. ❤ 🙂

L’artista e autrice Stephanie Graegin racconta questa storia in pannelli senza parole, molto simile a un romanzo grafico.
In Piccola volpe nel bosco magico tutto tende infatti verso l’emozione e tutto parla di sentimenti, lasciando all’immagine il compito di descrivere ciò che risulta impossibile spiegare a parole in maniera univoca.
Questa storia funziona bene con una gamma di età ampia, proprio perché è senza parole; i bambini possono raccontare la storia con tutti i dettagli che vogliono. Graegin controlla il ritmo della storia variando le dimensioni dei pannelli, utilizzando pannelli più grandi per consentire ai lettori di immergersi nei dettagli e in più riquadri più piccoli per spostare l’azione in modo vivace. I colori smorzati all’inizio aiutano il lettore a cercare la volpe che si nasconde tra i cespugli.

Piccola volpe nel Bosco magico è decisamente una storia stravagante che piace tantissimo ai bambini immersi nei loro mondi fantasiosi, e attratti dalle scene dettagliate, specialmente nel villaggio incantato continuano a viaggiare in questo magico bosco. ❤
Un racconto, un silent book, che con la sua essenzialità e con il suo lieto fine, esalta la GENTILEZZA, il DONARE e RICEVERE con A M O R E!

Davvero uno dei libri per l’infanzia più dolci e delicati che io abbia mai sfogliato!
Consigliatissimo!

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Il Rinoceronte di Rita – Tony Ross

Quando Rita chiese di avere un animaletto, la mamma rispose:
“NOOOOOO! Gli animali sono ingordi e puzzolenti.
Devi pulire dove passano e portarli fuori per la passeggiata”
“Lo farò, promesso! TI PREGO!”

Rita non è altro che l’ennesima bambina a cui viene negato un amico peloso (o meglio la mamma le propone una pulce e lo zio un girino ma evidentemente la cosa non fa al caso di Rita), per fortuna nella città di Rita c’è uno zoo, tanto più che Rita decide di adottare il rinoceronte perchè all’animale non piace la pioggia mentre a casa si sta sempre al riparo e al calduccio (e non solo del termosifone!).

Rita, da brava bambina sensata e responsabile sa che non si potrebbe prelevare un rinoceronte dallo zoo e portarlo a casa e allora ha un’idea geniale e generosa, degna di ogni bambino, lo mimetizza mettendogli addosso il proprio cappello e cappotto con un effetto umoristico dell’illustrazione straordinario! 😀

Ora, non vi sfuggirà che un rinoceronte non è esattamente il prototipo dell’animale da compagnia per Rita, ma soprattutto per il suo pachidermico amico, cominciano le seccature: ascensori striminziti, improbabili camuffamenti per nascondersi agli occhi indiscreti della mamma, costosissima erba africana. Il fondo viene toccato quando il povero animale è costretto a fingersi un castello gonfiabile per sviare i sospetti della maestra.
Grosso errore! Tutti i bambini si precipitano sul povero rinoceronte saltandogli sul pancione proprio cose se fosse un gonfiabile. Questo è troppo anche per lui che si rende conto che forse è giunto il momento di far ritorno allo zoo.
Il giorno dopo il rinoceronte se ne torna quatto quatto al suo zoo.

Certo ora può mangiare la sua amata erba africana ma sente la mancanza di Rita così come la bimba sente la mancanza del suo ingombrante amico.

Ma lui e la bambina troveranno il modo di restare amici…

Il Rinoceronte di Rita di Tony Ross edito da Camelozampa è decisamente un bell’illustrato nel quale il rinoceronte in questione si presta come soggetto delle situazioni più improbabili giocate sulla sproporzione tra la sua mole e il contesto domestico e cittadino in cui si inserisce.
E si ride di gusto del rinoceronte che va a spasso col cappellino fiorato della sua amica piantato tra le orecchie, del viavai della bambina che deve smaltire ogni giorno col suo zaino i mucchi di cacca che produce.

Una curiosa storia di amicizia,
nata per caso e maturata attraverso incomprensioni e rispetto!

Le illustrazioni create da Tony Ross, pluripremiato artista di fama mondiale, sulla quale si muovono con estrema delicatezza i due protagonisti, sono punteggiate dal tratto essenziale, in perfetto equilibrio con le sfumature dell’acquerelo con le quali racconta momenti di vita interiore, emozioni, riflessioni dell’infanzia sulla vita quotidiana conferendo alla storia quel giusto tocco di leggerezza ed ironia. Il dettaglio, nelle sue illustrazioni, trasforma i libri in oggetti editoriali da leggere con la lente di un artigiano, pronto a cogliere particolari inafferrabili e ad offrire lo specchio per guardare i ritratti dell’infanzia con un occhio privilegiato.

Ora diciamocelo se il dubbio della mamma di Rita era che la bambina non fosse sufficientemente responsabile per prendersi cura di un “banalissimo” cane o gatto mi pare che con il rinoceronte abbia brillantemente superato la prova no? 😛

Il Rinoceronte di Rita è una storia tenera e divertentissima su un tema sempre molto caro ai bambini, il desiderio di avere un animaletto domestico. Come scoprirà la piccola protagonista, però, occuparsi di un animale comporta una grande gioia ma anche fatica e responsabiltà: specie se l’animale in questione è particolarmente “ingombrante”…

Buona lettura con Rita e il dolcissimo Rinoceronte 😉
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Oh, quante cose vedrai! – Dr. Seuss

Congratulazioni! Oggi è il tuo giorno.
Sei in cammino verso Luoghi Importanti. Cammina, vai avanti!
Hai cervello nella testa. Hai piedi nelle scarpe.
Puoi andare dove vuoi, da qualunque parte.
Sei solo. Sai quello che sai. Sei TU che decidi dove andrai.
… Con la tua testa piena di cervello e le tue scarpe piene di piedi,
sei troppo sveglio per prendere una strada che non ti persuada
…Non resterai indietro perché sai accelerare.
Sorpasserai il gruppo e sarai tu a guidare.
Ovunque volerai, sarai sempre il migliore.
Ovunque andrai, vincerà il tuo valore.

«Congratulazioni! Oggi è il tuo giorno». Le prime righe di questo libro in rima ci accolgono con un sorriso: siamo fortunati, questo giorno è nostro e siamo in cammino verso Luoghi Importanti. E, immediatamente dopo, «Cammina, vai avanti!». Scopriamo così che l’incipit del libro è un’esortazione che non ammette tentennamenti e, girata la pagina, ecco l’attrezzatura di cui disponiamo per questo cammino «Hai cervello nella testa. Hai piedi nelle scarpe»: tutto quello che ci occorre per il nostro percorso è in noi.

Possiamo andare dove vogliamo, siamo noi che decidiamo dove. Possiamo provare una strada e accorgerci che non è quella che fa per noi, possiamo cambiare direzione. Durante il tragitto accadranno molte cose; la strada sarà anche in salita; ci saranno impigli e cadute assicurate, ma «Andrai avanti… e di fronte ad ogni ostacolo, qualunque esso sia troverai la tua via».

Oh quante cose vedrai di Dr. Seuss edito da Mondadori viene tradotto in Italia per ricordare ai bambini e (non solo) la bellezza della vita.
Questo è l’ultimo libro che Seuss ha scritto, un inno a andare avanti senza farsi scoraggiare, il viaggio deve continuare.
I genitori devono sapere che questo è un avventuroso, viaggio ottimista ricco di paesaggi strani, edifici, mostri e strumenti musicali. Metafora perfetta della vita, a qualsiasi età. Questo classico incoraggia la perseveranza, prendendo di petto le avversità.

Il messaggio è chiaro e commovente:
la vita può essere estremamente difficile a volte, ma ci farà più che bene se continuiamo sulla strada intrapresa e affrontiamo ogni sfida come si presenta.

Di cosa parla precisamente questo libro?
Beh con la sua unicità ed ironia, con le rime strampalate e una giusta dose di assurdità Dr.Seuss ci conduce in una avventura mai vista, in un luogo immaginario. Troveremo scenari mozzafiato, incontreremo ostacoli, cadute e impigli, ma sapremo sempre rialzarci e andare avanti. Ci perderemo ma sapremo prendere le decisioni giuste.

Saremo soli talvolta, con le scarpe consumate, ma andremo avanti e troveremo la nostra via. Scaleremo montagne in questo luogo meraviglioso, che è la nostra vita.

Oh, quante cose vedrai! porta con sè un grande ed immenso messaggio positivo, un viaggio in rima tra i suoi paesaggi colorati per imparare a spostare anche le montagne per raggiungere quello che vogliamo, un inno a quella Vita che – anche se a volte si fa difficile – ci insegna ad andare avanti, a camminare con coraggio e testa alta, a quella Vita che – anche se a volte ci lascerà soli, e lo farà, altroché – ci darà la forza di scegliere la strada giusta per noi..

“E avanti, andrai avanti ancora.
E io so che di fronte ad ogni ostacolo,
qualunque esso sia, troverai la tua via.”

Parole semplici che suonano come una canzone, illustrazioni coloratissime, uniche ed inconfondibili ci regalano un libro semplicemente meraviglioso. Da tenere per noi, da regalare ad un amico caro, di qualunque età.
Infatti non c’è pagina del libro che non sprizzi entusiasmo verso le molteplici esperienze della vita, anche quelle negative. E seppure le situazioni inscenate da Dr. Seuss non assomiglino per nulla a cose che accadono nel mondo reale, esse sono parte di un universo letterario e figurativo vivo e coerente, che esiste al di là della pagina e ispira il lettore, che abbia quattro, sette o trent’anni.

Buona lettura e buon viaggio..
ed è tutta una scoperta
camminare all’aria aperta... ❤

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Lupo lupo, ma ci sei? – Giulia Orecchia

Cosa si nasconde dietro quelli che sembrano gli occhi,
la boccaccia, il naso peloso, le zampe del temibile lupo?
Ha davvero così paura la Cappuccetta della storia?

Lupo lupo, ma ci sei? racconta in modo semplice una simpaticissima storia che una volta capito il meccanismo, i bambini si divertono a cercare di indovinare cosa apparirà il famoso Lupo ed è incredibile il loro stupore di fronte a quelle immagini che non riescono comunque ad individuare.

Dal 2003 questo cartonato continua a stupire e a incantare i più piccoli, vogliamo proporlo anche noi, visto che continua ad essere ristampato. Il gioco delle grandi finestre che si aprono dietro i particolari del lupo ci parlano del gioco dell’apparenza e dei suoi inganni.

Stampato in robusto cartone, adatto per l’età in cui – anche attraverso la conoscenza delle fiabe di tradizione orale che, ricordiamolo, non dicono di «non aver paura» ma aiutano a capire che la paura può e deve essere superata – il bambino si avvicina appunto al problema della paura e ha bisogno di esorcizzarla. L’intento delle due autrici è quello di aiutare i bambini a rendersi conto che, se ci sono momenti – consci o inconsci – di paura, tali sensazioni possono essere sbagliate.

La bambina protagonista crede di vedere il lupo in vari momenti della sua giornata ma poi si accorge che le immagini che vede – o crede di vedere – sono soltanto una parte di figure più complesse: il muso dell’animale, ad esempio, si rivela soltanto un branco di pesci nel mare. L’illusione è data da una pagina con “buchi” sagomati che offrono un’apparenza paurosa: si solleva la pagina e sotto si trova che tutto c’è tranne il lupo.

Così le orme si rivelano per le macchie di un leopardo, i denti esagerati per i segni sull’ala di una farfalla, la linguaccia per il petalo di un fiore, le zampe per i rami secchi di un albero, ecc… Il testo è ridotto all’essenziale in brevi piacevoli rime, le figure rispondono perfettamente alle indicazioni del racconto.

Su questo principio hanno giocato le due autrici Giusi Quarenghi e Giulia Orecchia in Lupo lupo, ma ci sei? edito da Giunti. Il lupo non c’è, anche se noi siamo convinti di vederlo. Ma le “orecchie”, il “naso”, “l’occhio e la bocca” fanno parte di un’altra pagina, visibile attraverso tre finestrelle opportunamente praticate nella copertina. Quando si apre la pagina con i buchi si scopre che il lupo non c’è, e che il disegno rappresenta tutt’altro.

Tutte le pagine del libro sono strutturate a questo modo, creando un simpaticissimo gioco di scoperta con i bimbi. C’è l’illusione, perché si vede ciò che non c’è.
C’è l’attenzione al dettaglio.

Un libro che piace molto ai bambini, dai 2 anni..e si presta benissimo alla lettura ad alta voce 😉

Buona lettura!
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Piccola Balena – Jo Weaver

Balena Grigia guidò la sua piccola
dai bassi fondali verso il tiepido mare del sud.
“Dove stiamo andando?” chiese la Piccola Balena
“Seguimi, Andiamo a casa” cantò sua madre.

Piccola Balena di Jo Weaver, è un libro delicato e perfetto per bambini e genitori che ritrovano in questo un albo magico e poetico, che porta a viaggiare con loro, mamma e figlia nella profondità dell’oceano e nella profondità di un sentimento, quello materno.

“Viaggiarono vicine, miglio dopo miglio, sotto i vasti cieli di mezzanotte.”

La Natura pagina dopo pagina continua ad essere la grande protagonista. Piccola Balena racconta e descrive l’epico viaggio di migrazione di 12.400 miglia che le Balene Grigie intraprendono ogni anno.
Le balene grigie della Baia di California sono famose per la loro socievolezza e cordialità. “Las amistosas” le chiamano, le socievoli. I musi incrostati dai molluschi, non è raro si facciano avvicinare e accarezzare dalle persone, e con loro, i loro cuccioli.

Le balene grigie fanno nascere i loro piccoli nelle tiepide acque del Pacifico, davanti alle coste della California. Qui si fermano per allattarli, per poi riprendere la loro rotta verso il grande Nord, verso il loro habitat naturale. Il lungo percorso di ritorno le madri lo fanno da sole con accanto solo i propri cuccioli che per la prima volta sono chiamati a un viaggio faticoso, attraverso luoghi sconosciuti, e non privi di pericoli. “Piccola Balena” è la storia di una di loro.

Tutti gli anni, immancabilmente, da gennaio a marzo le balene compiono questo immenso viaggio d’Amore verso i mari del nord, verso Casa. Un lungo, lunghissimo viaggio, avventuroso e non privo di insidie. E allora la socievolezza delle madri si trasformerà nella più attenta e protettiva cautela.

Ed è proprio di questo viaggio, e della profondità dei sentimenti, che Jo Weaver, intenzionata a bissare il successo di “Piccola Orsa“, premio Nati per Leggere e premio Cento dell’anno scorso, ci racconta in Piccola Balena.

Come capita ai bambini, anche le piccole balene sono curiose e si stancano, infatti la Piccola chiede alla madre: “Che cos’è casa?”
Trascorrono i giorni e le notti e la Piccola chiede alla madre: “Quanto manca?”
“Ce la faremo mai ad arrivare?”
E quando le forze della Piccola iniziano a calare o arriva quel pizzico di paura, la mamma è lì prontà a ricordare alla sua Piccola: “Io sono conTe, và avanti”

L’autrice Jo weaver è una scrittrice e illustratrice di albi per bambini.
Si è dilpomata in Children’s Book Illustration alla Cambridge School of Art. Nel 2014 è stata finalista del prestigioso The AOI Illustration New Talent Awards. Piccola orsa (Orecchio Acerbo 2016), il primo albo che ha interamente scritto e illustrato, ha vinto il premio Nati per Leggere e il premio Cento.
Fortunatamente è tornata con questa dolcissima storia e con le sue incredibili illustrazioni di carboncino e gesso che sono semplicemente affascinanti, suggestive, eppure rappresentano perfettamente la storia, sono essenziali quasi illustrazioni oniriche, monocromatiche, per trasmettere l’immensità dell’oceano con onde gentili che oscillano e pacifiche sembrano uscire dal libro, di questo viaggio e di queste enormi e dolci creature.

Piccola Balena, ha messaggi per grandi e piccini, basta solo aprirsi a questo viaggio..
…una bellissima storia sulla migrazione delle balene, l’amore dei genitori e la vita che vive “silenziosa” nell’oceano…

Buona lettura e buon viaggio!

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