Clown – Queentin Blake

Clown è solo un pupazzo.
Vecchio e pure inutile, lo scopriamo nella prima pagina mentre lo vediamo gettato con decisione in un bidone della spazzatura, insieme a un mucchio di altri pupazzi, ed è così che conosce per la prima volta la condizione dell’abbandono e della solitudine.

E ora?
Gettato fuori di casa, in una Londra che non conosce è ora catapultano in una realtà in cui adulti distratti sembrano non accorgersi di lui, nemmeno in una foto dove compare insieme ai bambini, proprio comme fosse uno di loro.
Sembra forse arrivata una nuova possibilità, una bimba in maschera se lo prende sottobraccio e se lo porta a casa, giunge così in una casa sfarzosa, ma vola, poco dopo giù dalla finestra, gettato via ancora una volta!

Non tutti gli incontri sono fortunati e anzi spesso Clown è trattato con disprezzo, ma tra un volo e dalla finestra e una corsa per fuggire ad un cane, il piccolo Clown approda in una casetta malmessa. Arriva subito, anche senza l’utilizzo di nessuna parola, la miseria e l’abbandono sono palpabili.

Ad accoglierlo dopo questo ennesimo volo dalla finestra, ci sono due bambini che vi abitano e sono lì soli, una sorella maggiore che pare dover aiutare la mamma accudendo il fratellino finchè lei è a lavoro..e quello che hanno intorno è desolazione e povertà.

Come può aiutarli Clown?
Beh, facendo la cosa che forse sa far meglio, donare loro un momento di grandi risate, esibendosi in salti, cadute e piroette!
E come una ventata di aria fresca, come una pagina che si gira, Clown cambia la loro giornata in modo semplice ma con il cuore.
Forza, bisogna darsi da fare, eccoli indaffarati prima che la mamma torni dal lavoro a rassettare casa: lavare i piatti accumulati sul lavello, spazzare per terra, rifare i letti. E perchè no, già che c’è lui il Clown, ci sta pure un cambio pannolino al piccolo 😉
La casa è cambiata e ora sono finalmente pronti per il loro giro in città per andare a recuperare gli altri giocattoli che sono stati gettati via insieme a lui.

Questo casuale incontro e un piccolo e forse banale nastro azzurro raccolto dalla spazzatura diventano i regali più belli e significativi del mondo…non serve nulla di più per tornare a vedere a colori!

Clown di Quentin Blake edito da Camelozampa è un silent book quindi un libro senza parole.
E’ uno di quei libri per il quale, il lettore che lo sfoglia è chiamato a fare uno sforzo per attivare la sua immaginazione per dar voce alla potenza delle illustrazioni.
Un compito talvolta impegnativo per gli adulti, ma sono i bambini a cogliere molto più semplicemente e a tradurre le immagini in un codice segreto primordiale che è quello della fantasia.

Clown è l’albo illustrato che meritatamente si è aggiudicato il premio Andersen 2019, come miglior libro senza parole. Una storia che senza parole ci parla…., ci parla di cura, di abbandono, di solidarietà, di bisogno d’affetto e di indifferenza, e ancora di libertà, coraggio, resistenza, amicizia e molti altri…
Clown con le sue illustrazioni a tratto, in tipico stile Blake, trasmette con leggerezza e arriva a suggerire temi così difficili e a strappare un sorriso di fronte a un piccolo clown, un nuovo amico.

Questo è un albo meraviglioso, ricco di interpretazioni e letture, ma da qualsiasi punto lo si interpreta è sempre capace di donare la parola senza mai concederle spazio, di dare suoni e sentimenti a ogni disegno!

Un Clown, piccolo ma forte, intraprendente e determinato…un piccolo semplice Clown capace di trascinare ogni lettore in questa sua avventura, un semplice vecchio pupazzo capace di amare e di essere nuovamente un migliore Amico!

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I fantasmi non bussano alla porta – Eulàlia Canal

Bruno e Carlotta trascorrevano insieme ogni pomeriggio.
Adoravano giocare a freccette e andare alla ricerca di tesori nascosti.

Bruno e Carlotta, l’orso e la marmotta, si incontrano ogni pomeriggio. Giocano a freccette e trovano tesori nascosti. Ballano, ridono e si divertono insieme guardando le figure che le foglie degli alberi disegnano sul cielo… Ecco perché quando un freddo pomeriggio invernale l’orso annuncia che l’anatra li visiterà quel pomeriggio per giocare insieme, la marmotta è fin da subito contraria e gelosa…

Proprio così, un giorno come gli altri, un giorno d’inverno, Bruno comunica a Carlotta che ha invitato Aldo, il papero, per giocare con loro. Questa notizia non entusiama Carlotta. Cos’è questa storia che deve venire qualcun’altro a giocare con noi?!


Detto fatto, ci pensa lei ad allontanarlo, con un cartello deterrente appeso fuori dalla porta forse basterà..pensa lei!
Così Carlotta mette in pratica il suo piano: quando arriva, dice ad Aldo che lei e Bruno non sono in casa, non del tutto, perché sono dei… fantasmi! 😀

E da qui, grazie al cartello di Carlotta e alla sua voglia di tenersi tutto per sé il suo amico Bruno, si creano involontariamente una serie di equivoci e nella foresta la voce si sparge, adesso tutti vogliono vedere i fantasmi o tanfasma?!
Quando finalmente saranno tutti e tre felici in casa al calduccio, chi è che busserà alla loro porta?!

Quando due amici hanno un bel legame forte, fanno tutto insieme e sono inseparabili, se viene aggiunto un terzo amico, le cose potrebbero cambiare, perché poi arrivano la paura e la gelosia, il migliore amico potrebbe allontanarsi ed essere più interessato a quello nuovo. E’ proprio questo che ci racconta Eulàlia Canal con le illustrazioni di Rocio Bonilla nel libro I Fantasmi non bussano alla porta, edito da Valentina Edizioni.

Un albo illustrato caldo, divertente e con un messaggio chiaro di amicizia, fantasmi e gelosia.
Tutti i bambini hanno paura di perdere un amico con qualcun altro. È normale che prima si difendano e inventino delle scuse per cui a qualcuno non è permesso giocare. L’importante ora è che siano trattati con comprensione e spiegati sensibilmente perché il loro comportamento è sbagliato.
Questo libro racconta di orso e marmotta, che stanno vivendo qualcosa di simile. Innanzitutto, descrive l’amicizia tra i due e quanto si divertono insieme. Mentre le marmotte preferiscono stare da sole con un orso, vorrebbero condividere questo meraviglioso momento con qualcun altro. Questo crea una situazione strana e divertente che nessuno si aspettava e che farà ridere i bambini. Tuttavia, l’affermazione dietro il tutto non è persa. Al contrario, è confezionato in modo divertente ed è quindi molto più giocoso e divertente per i bambini.

Sentimenti come la gelosia e la paura sono percepiti anche dagli altri e sono normali, ecco che i bambini imparano anche che questi sentimenti sono completamente infondati guardando le cose dal lato giusto. Solo perché un nuovo amico si unisce non significa che perdi il tuo vecchio. Al contrario, perché ora hai qualcuno con cui puoi divertirti ancora di più!

Con il suo libro, Eulàlia Canal porta questo messaggio ai giovani lettori in un modo meravigliosamente caloroso e spiritoso. La narrazione è accompagnata da illustrazioni altrettanto divertenti e grandiose di Rocio Bonilla. Le sue foto raccontano la storia su una vasta area e con molti dettagli. Le emozioni nell’espressione facciale e nella postura si manifestano e ispirano i giovani lettori tanto quanto la storia stessa.

Adoro questa storia perché l’approccio mi sembra molto divertente e le illustrazioni sono molto belle e affascinanti. Considerando l’importanza dell’argomento, raccomando questo libro per parlare di gelosia con i bambini.

I fantasmi non bussano alla porta è una storia sull’amicizia, la gelosia e le piccole bugie che hanno conseguenze impreviste. Sebbene i bambini ricevano un messaggio importante lungo la strada, è comunque un libro molto divertente e giocoso. Ciò consente loro di essere coinvolti molto bene nella trama, di ascoltare con entusiasmo quando vengono letti e di chiudere rapidamente il libro nel loro cuore.

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La filosofia KOALA – Béatrice Rodriguez

Ma guarda, ancora qui?
Mi piace il vostro albero…
…è come l’albero dei pensieri.

La filosofia Koala è una bellissima storia di amicizia piena di delicatezza e ricca di umorismo sottile, in cui i personaggi, un koala, un uccellino ed un camaleone, vedono la vita in modo semplice e sereno, anche in situazioni a volte inaspettate e difficili. 😉


Koala è arroccato tranquillo nel suo albero, cullato dai suoi pensieri fino a quando Uccellino o Camaleonte arrivano a solleticarlo con le loro domande cruciali, “Perché si dice che il tempo è prezioso se tutti ne hanno?“, “Che cos’è la compassione?”,“Come proteggere la tua vita privata?Come credere nei propri sogni?

Intendi la compassione?
E’ quando si compatisce qualcuno.
Quando ti metti al posto dell’altro.
Wooooh , è davvero assurda la compassione!
Hai proprio ragione.

Insieme, conversano con semplicità e malizia su tanti svariati argomenti come indossare un abito quando sei un ragazzo, la tranquillità vicino a un albero o la perdita di un essere caro.
Riflessioni di vita dalla portata universale, ma che risuonano nella loro semplice profondità con le domande che tutti i giovani lettori si pongono. I brevi dialoghi si sviluppano attraverso fumetti, ogni pensiero del piccolo Koala ecco che diventa e da forma e voce a qualche domanda che frulla nella testolina dei bimbi. Lo sfondo bianco consente di focalizzare l’attenzione del lettore sul dialogo scambiato dai tre compagni.

Perchè si dice che il tempo è prezioso?
In realtà viene dato a tutti e non costa nulla.

Innanzitutto, il tempo è prezioso perchè ogni istante è unico.

L’altro elemento essenziale di questo libro è l’albero che accompagna la maggior parte delle domande nella storia e che evoca la casa, le nostre radici.
Sono più di quindici le brevi storie, e le mie scene preferite sono quelle sulla compassione e la ricerca di un nuovo rifugio.
Un libro che consente ai bambini di mettere in discussione elementi semplici e universali come il tempo o i segreti, i sogni e le radici…riflessivo e dolce su un gran numero di argomenti della vita quotidiana.

Quando l’albero in cui vive Koala, “il suo albero del pensiero“, viene sradicato dal vento, è il tema della scomparsa di una persona cara che sta alla base. Mentre i suoi amici cercano di distrarlo dal suo dolore, Koala fa un magnifico discorso al suo albero.

Si…Camaleonte aveva proprio ragione.
Tutto ha una fine…
…anche ciò che sembra eterno.

Forse l’albero che cerco non è ancora spuntato.
Come farò a guardare le stelle?

Tutto ha una fine
Tutto ha un inizio.
Vedi, la vita lascia il posto ad altra vita.

La filosofia Koala di Béatrice Rodriguez edito da Terre di Mezzo ha illustrazioni che trasudano molta dolcezza e leggerezza, la lettura è molto piacevole e posso solo consigliare questo bellissimo album …tenero, poetico e divertente ma allo stesso tempo profondo.
Sarà anche uno strumento molto utile per gli adulti che cercano le risposte giuste alle domande dei più piccoli.
Koala è lento e riflessivo. Uccellino è frizzante pieno di vita talvolta saggio ma impulsivo. Il camaleonte cambia, si adatta e immedesima ad ogni situazione. Tre tipi di personaggi in cui i giovani lettori e anche i meno giovani 😉 possono riconoscersi. Come possono più o meno risuonare con un tema o l’altro.

Ho sognato che costruivo una scala.
Una scala per arrampicarmi fra le nuvole.
Quindi ora la costruisco.

Sotto forma di scambi di luce, sogni, vita privata, compassione e lutto per esempio vengono affrontati in brevi episodi che possono sembrare un po’ disparati, ma sono come tanti pensieri che emergono.

La filosofia Koala è uno di qui libri illutrati che non ti aspetti, che inizi a leggere e allo stesso tempo inizi un viaggio che ti fa rilassare perchè ti fa assaporare ogni istante, ogni sensazione perche è come un abbraccio, come una carezza, profondo piacevole e da tenere nel comodino, lì vicino che ti guarda e ti aspetta alla prossima domanda per trovare pagina dopo pagina una semplice risposta che profuma di vita.
Bello e speciale da regalarsi o da regalare ad un caro amico, ai bambini perchè pagina dopo pagina è una super concentrato di emozioni e vita senza far macare la tenerezza e l’ironia del caso.

Illustrato con acquerelli dai toni tenui, termina con un invito a credere in se stessi. Koala sognava di arrampicarsi sopra le nuvole e realizza, nonostante le osservazioni e i dubbi gli amici, una scala molto grande che al suo nuovo giovane albero…

“Hai realizzato il tuo sogno.
A volte devi crederci!”

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Per un amico – Jacob Grant

“Ragno ti aiuto io a ritrovare il tuo aquilone”
dice Orso. “Sai che non mi piace andare nel bosco
ma lo faccio volentieri, per un amico.”

Ragno e Orso sono molto amici, anzi amicissimi, si vogliono un gran bene e trascorrono molto tempo insieme. Ma allo stesso tempo non potrebbero essere più diversi!

Ragno, infatti, ama stare a contatto con la natura, il sole, la vita all’aria aperta, ama i boschi e tutti gli insetti che vi abitano.


Mentre Orso, invece, è un vero e proprio casalingo, ama starsene chiuso in casa, seduto in poltrona a sorseggiare delle squisite tazze di thé o passare la giornata a pulire, proprio come gli è sempre piaciuto fare anche nella precendente avventura – Ops! Abbiamo un problema

Ragno ha costruito un aquilone.
Non vede l’ora di farlo volare in giardino.

Questi diversi equilibri, però, sono destinati a cambiare…
Un giorno, una folata di vento, porta via, nel bosco, l’aquilone di Ragno. Orso, vedendo il suo amico triste, decide di aiutarlo a recuperare l’aquilone smarrito.
Orso non fa che lamentarsi: il bosco non gli piace per niente ma il desiderio di aiutare il suo migliore amico è più forte di ogni fastidio. Per il suo migliore amico è disposto a fare di tutto; è disposto a sopportare quegli insetti che tanto detesta, quel fango tanto appiccicoso e quel cinguettio tanto assordante.
La ricerca sarà lunga e stancante, messa a dura prova anche da un fastidioso acquazzone.

Riuscirà l’affetto per l’amico Ragno a vincere la stanchezza e la voglia di tornare alle sue amate faccende domestiche?!

Per un amico di Jacob Grant edito da Lapis è una storia illustrata tenera e carica di sentimenti che nasconde anche un messaggio tanto grande quanto profondo. Quando Ragno perde l’aquilone, Orso corre subito in suo aiuto nonostante odi stare all’aria aperta. Emerge dal libro l’importanza e soprattutto la bellezza dell’amicizia sincera e pura. Una storia che ha tanto da insegnare agli adulti e che è un ottimo esempio per i bambini.

“Anche se non hanno ritrovato l’aquilone,
Ragno è felice di avere il suo amico accanto.”

Inoltre questa avventura disavventura si ispira e capita spesso nel vissuto dei bambini perché a tutti può succedere di perdere qualcosa a cui si tiene particolarmente e a tutti capita di essere aiutati da un amico per risolvere qualche problema.


Ecco quindi che gli spunti di riflessione sono quotidiani e forti:
mettere da parte i propri interessi e i propri bisogni accettando di fare anche qualcosa che magari non è di proprio gradimento, semplicemente per rendere felice un amico.
Insegniamo ai bambini quanto può essere bello uscire dalle proprie zone di confort e aprirsi per scoprirne di nuove…sempre per rendere più speciale quella tanto cara e unica Amicizia!

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Cane puzzone s’innamora – Gutman

Nel suo bidone, Cane Puzzone si sente solo.
…per quanto il suo amico Spiaccigatto lo conforti,
non può fare a meno di pensare
a tutti gli innamorati
che si danno la zampa
e si addormentano fianco a fianco nella cuccia.

Cane Puzzone, lo conosciamo bene, è un randagio, che vive in un bidone della spazzatura, puzzolente come una montagna di sardine, pieno di pulci e piuttosto tonto. Se non ci fosse Spiaccigatto, amico del cuore e compagno d’avventure, per Cane Puzzone la vita sarebbe davvero dura.
In questa terza avventura, Cane Puzzone s’innamora, sempre opera di Colas Gutman e Marc Boutavant edito da Terre di Mezzo.


Questa volta gli autori si sbizzarriscono, con peripezie di ogni genere e una buona dose d’ironia.
Al di là di questi dettagli, lo stile scelto da Colas Gutman, è quello della comicità immediata, del gusto del grottesco, dell’azione concitata e del paradosso.
Le bambine e i bambini, di 6 e 7 anni o alle prese con le prime letture a capitoli, ridono di gusto alle spalle del cane tonto, ma pur sempre buono 😉 e a cui, alla fine, il destino regala sempre qualcosa.
Riuscira Cane Puzzone a trovare l’Amore?

Non essere triste, ci sono io qui con te!
lo consola Spiaccigatto

Ma tu sei un gatto.
Un giorno o l’altro mi lascerai
per una bella siamese dagli occhi blu.

Il nostro eroe dal cuore tenero cerca disperatamente una cagnolina di cui innamorarsi. Su suggerimento di Spiaccigatto, consulta un testo fondamentale, Il manuale del seduttore, preso dalla nota collana di romanzi rosa Harleccani e tenta di seguirne i consigli, ma conoscendolo sappiamo benissimo come lui fraintende tutto ciò che legge 😀


Si imbatte in una odiosa cantante, Iena la Rossa, che schiavizza una povera cagnolina, Senzapizzi, piuttosto bruttina, ma con una voce fenomenale. Al nostro amico non resta che innamorarsi immediatamente, ma qualsiasi tentativo di conquistare la sua amata sembra destinato a fallire. Ma lo conosciamo bene, grazie al suo ineguagliabile ottimismo, non si perde d’animo e il finale è degno del miglior romanzo rosa.

Non mi ha nemmeno guardato
pensa Cane puzzone con il cuore spezzato

[..] Allora sotto gli occhi commossi dei presenti,
a Cane Puzzone arriva qualcosa di meglio che
un  colpo di fulmine: riceve un bel bacio sul muso.

Ottime letture per chi è alle prime armi dove il testo si alterna con illustrazioni a colori per rendere ancora più avvincente la lettura di Cane Puzzone s’innamora.
C’è tanta simpatia e molte risate per una lettura scorrevolissima che accompagna i primi lettori verso testi più impegnativi.
C’è l’avventura pura, un po’ assurda, che fa ridere e anche prendere un po’ in giro il protagonista;
c’è la presa d’atto del mondo descritto ed esasperato, dove pare esserci davvero poco posto per la bontà o per la gentilezza
Le due avventure precendenti della stessa collana: Cane Puzzone e Cane Puzzone va a scuola

Ancora una volta è impossibile non affezzionarsi e amare Cane Puzzone…anche Senzapizzi non resisterà! 😉

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Cane Puzzone va a Scuola – Gutman

Cane puzzone…non sa leggere le etichette
dei rifiuti che trova nel suo bidone!

Ma ora basta: Cane puzzone andrà a scuola.
“Spiaccigatto, oggi imparerò a leggere!”.

Proprio così Cane Puzzone annuncia una grande notizia all’amico, è stato sorteggiato tra i randagi del quartiere per una giornata di prova alla Real Accademia Canina, e lui è molto contento, perché così finalmente potrà leggere le etichette delle scatole che trova nei cassonetti e non rischierà più di mangiare salsicce avariate.
E poi la prospettiva di poter leggere storie bellissime al suo amico schiacciato lo incanta.

Eccolo, felice come non mai, in direzione della famosa scuola con un sacchetto di plastica verde come una borsa da scuola e tutto il suo entusiasmo.
Purtroppo si ritrova da subito ad avere a che fare con barboncini snob e altri cani che lo spingono, lo prendono in giro e lo escludono dal proprio gruppo, e nemmeno la maestra lo tratta molto bene, anzi lo prende come esempio per far riconoscere agli altri cani pulci e altri parassiti.
Per fortuna c’è un labrador dal buon cuore che decide di essergli amico e di proteggerlo.

Grazie alla sua ingenuità, alla sua gentilezza e alla sua guida, ancora una volta Cane Puzzone spazza la zampa della crudeltà dei suoi compagni di classe e dell’ingiustizia della maestra.
Sappiamo come talvolta sia difficile integrarsi quando si è diversi, un vero percorso a ostacoli … ma alla fine della giornata tutti saranno stupiti dal coraggio e dall’abilità di Cane Puzzone.
Il suo sorriso, la sua ingenuità e il suo inguaribile ottimismo non gli fanno ben capire cosa gli sta succedendo anche le illustrazioni di Marc Boutavant lo ritraggono e rendono perfettamente il suo essere a volte poco sveglio e sognante.

Cane Puzzone va a scuola di Colas Gutman e Marc Boutavant pubblicato da Terre di Mezzo editore è la seconda storia di del nostro simpatico ed irresistibile amico Cane puzzone (la prima avventura è raccontata QUI)

“Ma non capisci proprio niente, Cane Puzzone!
Questa scuola non fa per noi!”
“E allora perchè ci resti?”
“Ho promesso a un bambino
di aiutarlo a fare i compiti…”

“E io ho promesso a Spiaccigatto
di leggergli le storie della buonanotte.”

Questa seconda avventura è indipendente, infatti non ci sono particolari riferimenti e nemmeno un’evoluzione nei personaggi, per cui i due libri eventualmente possono essere letti indipendentemente, teniamo solo conto del fatto che nel primo libro i due protagonisti, Cane Puzzone e Spiaccigatto, vengono presentati e introdotti 😉
Ancora una volta le parole di Gutman e le illustrazioni di Boutavant sono divertenti e toccanti.
Sempre così esilarante e originale, il nostro cane randagio preferito ritorna in un’avventura che lo porta a scuola. È troppo carino e adorabile con la zampa alzata, la sua aria concentrata e attenta, pensando a rispondere correttamente all’insegnante.


Humor, fantasia, amicizia, solidarietà e tenerezza, tutti in questa nuova avventura scolastica!
Perché andare a scuola significa anche imparare dalla vita.
Ci piace il messaggio trasmesso in ciascuno dei titoli: per trovare un posto in un mondo a volte molto crudele, per rimanere positivo, per affermare se stessi, per rimanere diversi nonostante la pressione esterna senza mai schiacciare gli altri.

“Allora domani tornerai a scuola?”
“Non so, Spiaccigatto, mi sei mancato molto.
Forse dovremmo trovare una scuola mista
per cani puzzoni e gatti spiaccicati.”

“Che bella idea!”

Pagina dopo pagina Cane puzzone accompagna i lettori verso un significativo messaggio di tolleranza, all’apertura mentale e all’immaginazione. Cane Puzzone è un personaggio terribilmente accattivante, impossibile non amarlo, un antieroe che, nonostante il suo odore di sardina e il suo strano aspetto, nasconde sotto il suo pelo scarno un cuore grande

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Ciao ombra! – Anna Curti

Siete pronti a giocare con la vostra ombra?

Ammettiamolo tutti prima o dopo abbiamo rincorso, come il cane rincorre la sua coda, la nostra ombra 😀
L’ombra è una cosa alla quale noi adulti non facciamo neppure caso, a meno che non si tratti di cercare un po’ di riparo quando il sole è troppo forte. Ma immaginate di non aver mai visto un’ombra e di non sapere cosa sia…come accade prima o poi ai bambini;
la scoperta di avere un emanazione del sé che si spalma sulle superfici a seconda della luce è per loro un momento assolutamente unico!

La luce può alla pari del “proprietario” dell’ombra, e credo sia proprio questo che affascina i bambini: il confronto con qualcosa che loro muovono ma che sembra non rispondere.
Ma che ne dite se l’ombra fosse anche una possibilità di avere un altro sè!?
Che, casomai, compensa le nostre difficoltà e ci rafforza?
Per il bambino potrebbe diventare davvero un grande alleato!
Proprio su questa possibilità gioca Ciao ombra!, l’albo illustrato di Anna Curti edito da Notes edizioni, un albo che con l’ombra e le paure gioca dando però alla prima non il potere di fare paura ma di dare coraggio 😉

Il piccolo gufo, Alfredo, si sente sopraffatto dagli altri, non riesce a darsi voce, potremmo dire quasi che ha paura della sua stessa ombra se non fosse proprio questa ad un certo punto a prendere in mano la situazione.
Che bellezza avere qualcuno sempre attaccato che può darci forza! L’ombra mano a mano prende vita, fa cose diverse dalla propria sorgente di vita, ha espressioni e movimenti diversi man mano che il piccolo gufo comincia ad acquisire maggiore libertà di movimento.


L’ombra si snatura fino quasi a diventare una sorta di amico immaginario e diventa talmente indipendente da diventare anche amica degli amici del piccolo gufo i quali a loro volta scoprono di avere anche loro dei Signor Ombra pronti a entrare in gioco nelle relazioni amicali. Una moltiplicazione di giochi d’ombre in cui anche le ombre scoprono di avere un’ombra che ha un’ombra e così via, ce lo lascia immaginare il finale aperto con tanto di punto interrogativo.

Ombra, specchio e amico immaginario che accompagna il piccolo Alfredo fino a quando il gufetto non iresce a guardare davanti a sè senza più aver paura..ed ecco l’ombra a ritirarsi non intimorita ma felice di aver fatto il proprio dovere.
Il vincitore, se così si può dire, non è l’ombra, ma il piccolo gufo che del proprio alter ego non ha più bisogno perché ha imparato a bastare a se stesso.

Guardare i nostri figli, i bambini a scuola o i nipotini che crescono e scoprono il mondo è una cosa meravigliosa. La loro curiosità e la voglia di imparare sono praticamente illimitate e a volte anche difficili da gestire per noi adulti (pensate alla famigerata fase dei perché!).
Altre volte, invece, assistere alle scoperte dei bambini può essere assolutamente esilarante, perché la loro ingenuità e le loro reazioni spontanee di fronte a cose a cui noi ormai non facciamo neanche più caso, possono lasciarci davvero senza parole.
Guardate e giocate insieme a loro con la luce e con il buio un’attività che si può svolgere dopo la lettura, a costo zero.

Il teatro delle ombre cinesi vanta una lunghissima tradizione ed è partendo da questi antichi spettacoli che potete crearne di nuovi, giocando con le mani, con le ombre del corpo, con ritagli e sagome di cartoncino ma anche con oggetti di uso casalingo e giocattoli, da riconoscere attraverso le ombre… vedrete che da gioco nasce gioco e i bambini di tutte le età ne rimarranno entusiasti.

Cosa vi servirà: un telo dietro cui nascondersi oppure un muro bianco su cui proiettare le figure; una fonte luminosa puntuale, come una torcia.

Buona lettura e buon divertimento!

Un Grande Aiuto – Daniel Fehr

Tasso sta piangendo,
seduto su una roccia.
“Cosa succede?” gli chiede Orso
“Ho perso il mio orsacchiotto di peluche.”

Orso trova Tasso che piange inconsolabilmente perché ha perso il suo orsacchiotto.
Si offre allora di accompagnarlo alla ricerca del suo peluche. Insieme, attraversano la foresta chiedendo al resto degli animali se l’hanno visto, ma nessuno sa niente.
Chiedono al pesce, agli uccelli, al verme, al cervo, ai ricci… ma non appare.

Dove sarà l’animale di pezza? La terra lo ha inghiottito?
Orso inizia a scoraggiarsi, hanno cercato in tutti i posti possibili e non hanno ottenuto alcun risultato…
Il finale è molto divertente, specialmente per i volti dei protagonisti, ma vi lascio la bellezza di scoprire il finale 😉

Insieme guarderanno nel prato, tra i cespugli, nel lago …
Riusciranno a trovare il prezioso orsacchiotto??

Un Grande Aiuto di Daniel Fehr edito da NubeOcho è un libro che deve essere letto più volte. Nel primo focalizzeremo la nostra attenzione sulla storia, quindi è interessante vedere come cambia il volto di Tasso e cercare la coccinella, che appare in ogni pagina.


A poco a poco, vedremo come cambiano le lacrime di Tasso fino a quando non raggiungono un sorriso da un orecchio all’altro. Questo libro può aiutare i bambini a capire che la situazione più triste può cambiare se hai qualcuno al tuo fianco che ti aiuti a superarlo.
Un albo illustrato con un finale sorprendente, uno di quelli che fanno ridere i bambini e i grandi, il merito va assolutamente alle illustrazioni di Benjamin Leroy! 😉


L’intera storia stessa emana innocenza, gentilezza e amicizia. Basta guardare Orso com’è disposto a trovare l’animale di pezza del suo amico in modo che sia felice.
Orso dimostra un’amicizia sincera e Tasso accompagna, con ammirazione, il suo amico.

Un grande Aiuto appartiene alla collezione Siamo8, una raccolta che aiuta i piccoli lettori a capire le emozioni. Parla anche delle prime esperienze e difficoltà che fanno parte del mondo dei bambini e che potrebbero richiedere una comprensione speciale.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Non è giusto! – Babalibri

“Ferdinando mi obbliga a fare
un sacco DI COSE
che non voglio fare e NON E’ GIUSTO.”
“Perchè le fai allora?” chiede Gaspare

Ferdinando e Simone sono così amici che decidono insieme di voler costruire un aereo di cartone.
Ferdinando chiede a Simone
“Vai a cercare un pennarello nero gigante per disegnare la cabina”;
poi Ferdinando vorrebbe che Simone andasse a prendere un cuscino e poi anche un piatto di carta e poi ha costantemente bisogno di qualcosa di nuovo. Cerca questo e cerca quello, alla fine è sempre Ferdinando a decidere le attività più interessanti ed è sempre Simone che deve andare a cercare…

Ferdinando è un tantino prepotente ed egoista nei confronti di Simone, difatti, non lo fa affatto collaborare alla costruzione dell’aereo ma lo sfrutta e basta.
Simone è triste ed è alle prese con un nuovo sentimento: quello dell’ingiustizia.
Alla domanda di Simone perché deve essere sempre lui a cercare le cose, Ferdinando gli risponde così: “Altrimenti non sono più tuo amico!”.

Ma che farsene di amici così?!
Chi è che vorrebbe un amico che non ti fa giocare insieme a lui e che non ti fa fare niente di niente?

Durante la notte infatti, il piccolo coniglietto si sveglierà tutto angosciato gridando appunto che non è giusto!, dimostrando così che quanto è accaduto lo ha profondamente colpito.
Riuscirà Simone a trovare una soluzione efficace per risolvere questo spinoso problema?
La risposta, il povero Simone, la troverà ancora una volta grazie al consiglio del piccolo Gaspare che lo aiuterà con un saggio consiglio 😉

Non è giusto! è questo il titolo dell’albo di Stephanie Blake, edito da Babalibri. Una bella storia per parlare di amicizia, condivisione e anche di egoismo.
Simone affronta con la consueta allegria e irriverenza, un dilemma che ogni bambino si trova ad affrontare: come riconoscere ingiustizie e prepotenze e come imparare a trasformarle in una formidabile occasione di crescita.
Stephanie Blake è l’autrice della serie di successo dell’eroe coniglio Simone che, come ogni bambino, vive le avventure quotidiane alle prese con emozioni e sentimenti, in casa, in famiglia e con gli amici.
La lettura di questo libro illustrato è consigliata a partire dai tre anni, sicuramente potrà essere un valido strumento per affrontare il grande importantissimo tema delle ingiustizie fra bambini, e non farà male leggerlo anche a noi adulti.

I libri con protagonista il coniglio Simone sono dei classici della casa editrice Babalibri, molti dei quali presenti adesso anche nel formato brossura per la collana Bababum, formato molto utile per le prime letture in autonomia.

I punti di forza di queste avventure con Simone sono:

> parlano delle emozioni dei bambini e di situazioni che vivono quotidianamente aiutandoli a riconoscerele e rielaborarle;
> usano un linguaggio semplice e immediato;
> facilitano la modulazione della voce nelle letture ad alta voce perchè le parole che devono essere pronunciate con un tono più alto sono scritte in maiuscolo e in maniera più marcata.

Non è giusto! Un libro da leggere insieme ai nostri bambini per prima cosa per stare insieme e divertirci e poi può essere un ottimo pretesto per trattare temi che i bambini affrontano quotidianamente, perchè come ogni buon libro finita la storia può iniziare la discussione 😉

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Una cosa difficile – Silvia Vecchini

Talvolta è difficile, riconoscere di aver sbagliato,
chiedere scusa a un amico,
scoprirsi dalla parte del torto.
Allo stesso tempo, è molto importante,
per la crescita emotiva e relazionale,
imparare a farlo, con sincerità.

Un cagnolino-bambino corre all’inseguimento di qualcosa che sta ruzzolando giù dalla collina. Forse è un gioco, il pomolo di una porta, forse una pallina. Ma avvicinandosi alla pagina con più attenzione si scopre che si tratta in realtà di una rotella.

Rimbalza fino a che non si deposita tra i fili d’erba. Il ragazzino afferra l’oggetto e lo guarda sconsolato. Il giovane protagonista pensa, stringe nella mano la rotellina, poi si volta e si rimette in marcia.
Va verso la salita.
Torna indietro, controvento, faticosamente, determinato ma con lo sguardo ancora desolato.
La collina diventa una montagna da scalare, con rocce alte e ripide. Sulla guancia scorre una lacrima. Con il vento e la neve la parete rocciosa si fa più insidiosa, mentre la tempesta di neve imperversa. Il cagnolino però non demorde, continua a guadagnare centimetri in avanti. Non è facile percorrere passo dopo passo questo viaggio, che non è una semplice scalata ma un viaggio dentro se stessi e dentro la propria coscienza.

Quando raggiunge finalmente la cima della montagna, il cane-bambino non è più solo. Seduto sulla vetta, voltato di spalle, qualcuno sta piangendo.
Due ragazzini dispiaciuti e un gioco che si è rotto. O meglio, un gioco che uno dei due ha rotto. Un carretto a cui manca una ruota.

Ora è perfettamente chiaro e lampante quello che è successo. Il piccolo cagnolino ha rotto la macchina!

“SCUSA…“

(quanta fatica costa pronunciarla!), l’unica parola che troviamo scritta in questo poetico libro che scava con metafore intense nella sfera emotiva e nella coscienza morale di ciascuno di noi.

Eccolo il gesto magico, che si esplica in una parola ma che dentro, dietro, ha tutto: la montagna, la neve, le lacrime, l’affetto, la riflessione, la scelta, il coraggio.
La rotellina però è stata recuperata.

Il gioco si può riparare.
Si può riparare a un errore.
Si può chiedere scusa.
Si deve chiedere scusa, quando si ha sbagliato.

Gesti allo stesso tempo piccoli e grandi – enormi – che cementano le amicizie e allenano l’empatia, che fanno diventare persone migliori, dei quali è giusto sottolineare bellezza e difficoltà, senza svilirli.

Una cosa difficile di Silvia Vecchini e Sualzo edito da Bao Publishing, è decisamente un albo delicatissimo e toccante, che riesce a raccontare a piccoli e grandi quanto può essere ardua, ma allo stesso tempo rasserenante e fortificante, un’azione di scuse. E lo fanno con una leggiadria e poesia che incanta, senza alcuna ombra di didascalismo, riuscendo ad arrivare alle corde dell’anima e regalandoci un’opera significativa, limpida ed eloquente.
Un albo praticamente senza parole – solo una, quella più importante – che del picture book ha lo sviluppo sulla doppia pagina – teatro di scena – e del fumetto la sequenzialità.

Questo libro senza parole è un albo da assaporare, osservando le pagine che scorrono insieme a una storia apparentemente semplice che racconta qualcosa di molto difficile.
Lo abbiamo provato e lo proviamo in tanti e sappiamo che in teoria è semplice chiedere scusa, nei fatti è molto più difficile, perché prevalgono tanti altri sentimenti diversi: l’orgoglio, l’arrabbiatura, il pensiero di avere ragione a tutti i costi…

Una storia piccolissima, che narra per immagini un episodio minuscolo nella vita di due persone, che però ha una valenza immensa, perché sono i sentimenti a essere toccati. L’amicizia, il senso di colpa, il desiderio di farsi perdonare e rimettere tutto a posto, la capacità di chiedere scusa e di andare avanti come se nulla fosse accaduto.

C’è tutto questo nel breve racconto visivo immaginato da Silvia Vecchini e illustrato da Sualzo.
Allora, così come è arrivato, il vento scompare. I due, col sorriso ritrovato, riparano al danno. Un gesto d’amicizia e il terreno si fa erboso, soffice, i pendii scoscesi tornano un dolce declivio, giusto quel poco che basta per scivolare leggeri e sereni sulla macchinina aggiustata.
Un libro bello e curato, dal significato importante, per adulti e bambini.

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L’Orso Bartolomeo va in Vacanza – David Barrow

L’orsetto Bartolomeo abita
al primo piano con Mamma e Papà.
Oggi è un giorno speciale, perchè…
Bartolomeo sta per partire
per le Vacanze!

Il piccolo orsetto Bartolomeo, vive con i suoi genitori al primo piano di un coloratissimo condominio. Le loro valigie sono quasi pronte e stanno per uscire per partire per le vacanze, quando il piccolo orsetto si ricorda di aver dimenticato dall’amico Fernando il secchiello e la paletta.
Sale quindi al secondo piano dove abita l’amico per recuperarli.

Nel frattempo iniziano a caricare la macchina, sembra tutto pronto…oh no! Bartolomeo ha dimenticato i suoi occhialini da nuoto, li aveva prestati a Rosalba che abita al terzo piano…e così via 😉 finchè finalmente sembra essere tutto pronto, si parte!Sicuramnete dopo tutto questo sali e scendi dal condominio Bartolomeo non avrà dimenticato nulla!?

Riuscirà Bartolomeo
con mamma e papà a partire per le vacanze?!

Il povero Bartolomeo è esausto prima ancora che inizi la vacanza, dato che deve precipitarsi al primo, secondo e terzo piano per recuperare i suoi occhialini e pure l’acquilone!

Non è l’unico con questo problema, quando tutto è pronto e impacchettato in macchina – tocca al Papà essere un po’ smemorato, dimenticando forse la cosa più importante di tutte (ti lasceremo scoprire cos’è! 😀 )

L’Orso Bartolomeo va in Vacanza di David Barrow edito da Sassi Junior è un albo illustrato dal grande formato ricco di illustrazioni divertenti e in stile retrò, piene di dettagli deliziosamente eccentrici e i piccoli lettori e ascoltatori apprezzeranno un sacco il finale 😉
E’ una storia con cui molti, molti genitori si identificheranno e che probabilmente avranno pure vissuto almeno una volta in prima persona durante le vacanze estive!


L’Orso Bartolomeo va in Vacanza è una storia con un tema divertente e con una svolta altrettanto divertente!
Una bellissima storia di amicizia e condivisione, un’avventura tra i vari piani alla ricerca di quello che per lui era stata la condivisione delle sue cose.
Un viaggio prima ancora del viaggio.

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La posta del DRAGO – Emma Yarlett

Avevo sempre desiderato
UN DRAGO!
ma… sembrava che quel piccoletto
potesse DAR FUOCO a tutta la CASA.
Perciò feci la cosa più SENSATA.

Il piccolo Alex scopre un drago nel seminterrato di casa, fin da subito si rende conto che ha bisogno di aiuto: dopotutto, “quel piccoletto” potrebbe dare fuoco alla sua casa 😀
Quindi, scrive ai vigili del fuoco.

Inizia così una sequenza di comunicazioni scritte in cui il ragazzo cerca il parere di esperti da varie altre parti riguardo all’alimentazione e alla cura generale della creatura.
Possiamo e dobbiamo supporre ciò che Alex scrive nelle lettere che spedisce; a differenza delle risposte alle sue missive, che sono presentate sotto forma di piccole lettere, ognuna delle quali si adatta perfettamente a una tasca a forma di busta pronta per essere afferrata dalle mani dei piccoli lettori cuoriosissimi!


La prima lettera di risposta d’aiuto arriva dal capo pompiere che solo al pensiero inizia a sudare e si getta addosso un secchio d’acqua per calmarsi 😀 😀 Il suggerimento per Alex quale può essere?!

“Ti suugerisco di fare lo stesso subito con il tuo drago.
Annaffialo subito!”

E se il drago inizia ad avere fame?
Dei panini con la marmellata potrebbero piacergli?!
Pare proprio di no, Alex anche stavolta deve chiedere aiuto..al macellaio 😉

E se il drago gradisce i consigli del macellaio e lo spuntino tanto da fare fumo e terribili ruggiti che disturbano il vicinato?!
Forse arriva una lettera dagli avvocati?! 😀

E se il drago ha bisogno di muoversi? Ad Alex non rimane che scrivere un’altra lettera 😉
In arrivo con Posta Aerea la risposta, altrettanto volante per loro.
I due insieme sono felici, ma c’è ancora qualcosa che non va, non rimane che scrivere un’altra lettera, la più saggia..alla cara Ilaria, la sua migliore Amica 😉

Ecco quindi che Alex ogni volta che scrive una lettera spera in qualche saggio consiglio di aiuto per prendersi cura del suo nuovo amico, ma non ha molta fortuna.
I vigili del fuoco sono estremamente nervosi all’idea di avere un drago in libertà, mentre il macellaio sembra più eccitato all’idea di mangiarlo. L’inevitabile rumorosità e il fumo che il drago apporta provoca pure un avvertimento ufficiale, sembra essere solo L’Ente protezione Animali ad offrire consigli sensati.

Riuscirà Alex a tenere con sé
il suo nuovo amico DRAGO?!

Autrice ed illustratrice, Emma Yarlett di questo bel libro La Posta del DRAGO edito da Sassi Junior, basato su una storia raccontata da suo marito che aveva un amico immaginario.
C’è un sacco di umorismo per i bambini nelle illustrazioni gloriosamente divertenti e vibranti di colore e lei cosparge la storia con molti riferimenti divertenti anche per noi adulti.
La storia è molto dolce e allo stesso tempo simpatica, piace fin da subito la personalità di Alex che traspare in questa avventura. È super carino, anche in prima apparenza sembra molto furbo e vispo e tutto ciò che vuole è prendersi cura del suo nuovo amico Drago.
Le illustrazioni sono audaci e colorate, perfette per raccontare la storia e incoraggiare l’immaginazione, infatti mostrano molta personalità e azione per sostenere il semplice testo presentato su ogni pagina. Le lettere di risposta sono presentate sotto forma di vere e proprie lettere che il lettore può sfilare dalle buste e aprire, queste offrono una lettura più impegnativa ma sono piene di umorismo 😉

Siamo nell’era delle e-mail, dei messaggi WhatsApp e i messaggi di scritti a mano stanno diventando una rarità.
C’è qualcosa di veramente eccitante e magico nell’aprire un’inaspettata lettera, per scoprirne poi qualcosa di nascosto all’interno. Siamo cresciuti scrivendo lettere agli amici che conoscevamo durante le vacanze, e molti avranno ancora in soffitta scatole piene di lettere che vi fanno ridere, sorridere e scaldano il cuore ogni volta che vengono rilette.
Quindi per i bambini, oggi, aprire una lettera è una cosa davvero magica e un libro pieno di lettere come quelle di La Posta del Drago di Emma Yarlett è per loro una piacevolissima scoperta!

Questo libro potrebbe essere utile per affrontare una perdita, sia che si tratti di un animale domestico, di un familiare o per “salutare” un amico immaginario 😉 Ma potrebbe anche essere solo una lettura divertente e interessante, senza le connessioni più profonde.
Dopo aver letto il libro, non ci rimane che scrivere una lettera a qualcuno, una bella attività e anche molto divertente che piacerà sicuramente ai bambini! 😉