Lo strano caso del GRANDE CONIGLIO – Ramona Badescu

«Il grande Coniglio ha un problema.
Un problema grande come lui.
Un problema ingombrante che lo segue dappertutto
e gli impedisce di pensare ad altro».

Grande coniglio ha un grosso problema. Un grosso problema di cui non riesce a liberarsi. Che gli sta dando fastidio, prova ad ascoltare musica ma niente da fare, prova a guardare la tv ma ancora niente… Sa di poter contare sul suo amico lo scoiattolo e su sua mamma che con amore lo ascolta e consola, ma oggi purtroppo tutti sono impegnati e Grande Coniglio dovrà affrontare il suo problema come un grande.

«Niente, gli sembra che non ci sia niente da fare.
C’è sempre solo quel grosso problema che,
a quanto pare, è piuttosto a suo agio.
Il Grande Coniglio vorrebbe trovare
il modo di mandarlo via,
di farlo uscire di casa, di sbarazzarsene».

Scopriamo questo eroe, un coniglio arancione come nessun altro. Un coniglio divertente e accattivante, sopraffatto dal suo problema che prende la forma di una grande bestia grigia che lo segue dappertutto. Un aiutante ingombrante che sparirà come era venuto, una volta che il nostro grande coniglio è in buona compagnia.

E poi DRIING! La sua mamma e tutti gli amici sono proprio davanti a lui! Perché?!?
Il Grande Coniglio si era dimenticato di qualcosa di molto importante: del suo compleanno. E non a caso gli amici e la mamma sono lì a ricordargli: siamo felici che tu esista!

E il «grosso problema»?
«Il Grande Coniglio si rende conto di essersi completamente dimenticato del suo problema. Non ce n’è più nemmeno l’ombra, non ha lasciato nessuna traccia, tutto tace. Sparito! Passato, dimenticato, il problema se n’è andato! OPLÀ!»

Lo strano caso del GRANDE CONIGLIO di Ramona Badescu edito da Kite edizioni ci mostra l’universo colorato di Grande Coniglio che si divide su uno sfondo bianco. E da questi disegni umoristici ci ricorda che i problemi, per quanto impressionanti possano sembrare, scompaiono più velocemente dei fulmini quando ci circondano le persone giuste.

Una storia molto carina e utile che fa riflettere grandi e piccini e insieme è anche un’occasione per ricordare che “Non c’è problema, ci sono solo soluzioni…
E’ proprio questo il messaggio che arriva come una bella emozione leggendo le parole di Ramona Bădescu che insegnano che non ci sono Grandi Problemi se intorno a noi esistono fantastici amici sempre pronti a starci vicino, a prepararci sorprese e a darci una mano!

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Il Grande Viaggio della piccola Angelica

Per tutti i bambini…
con l’augurio di essere sempre liberi…
liberi come rondinelle circondate dall’amore.

La piccola Angelica è nella sua cameretta.
Da fuori si avverte chiaramente la voce, un po’ petulante, della mamma che chiede ad Angelica tutta una serie di cose noiose.


Angelica si perde, non arriva, vaga con la mente e la mamma là fuori sta perdendo la pazienza.
Angelica è stata interrotta durante il gioco, in camera sua, di conseguenza non ne vuole sapere di uscire di casa e così le parole della mamma dapprima ridondanti e rappresentate a caratteri sempre più grandi ad un certo punto spariscono.

“Angelica sei pronta? Vieni. Mi hai sentito patatina?
Angelica vieni. Si parte… Sto aspettando…
Attenzione, conto fino a 3: 1,2,3…
Angelica guarda che ti lasciamo a casa!…”

Sono parole presenti in alcune pagine che suonano come quel vociare cui tanto siamo abituati che però si fa via via più ovattato e lontano.
In pochissimo spazio vediamo in azione la capacità di Angelica di estromettere quelle parole che si fanno più rare per lasciare posto ad una foresta fantastica.
Chiude le orecchie e lascia correre la sua immaginazione…e la sua immaginazione è fertile, senza limiti! Sua madre può chiamarla, chiamarla…Non è più qui, la piccola Angelica, è andata a fare un giro, un viaggio, unan gita, nella cavità dei suoi sogni più sfrenati!
Ed è proprio così che ha inizio il grande viaggio della piccola Angelica..proprio lì, dove finisce la quotidianità.

Angelica, abbandonato il solito tran tran e la sua cameretta si avventura in un mondo verde, rigoglioso e magico, quello della sua fantasia.
Ed è un piacere per noi seguirla da una pagina all’altra, tra graziosi ritagli di carta, o nascosta dietro le carte da lucido…tutto parla ed espire un mondo magico.
Eccola che vaga con la fantasia, si ritrova in un mondo tutto suo, può volare con gli uccellini, toccare le nuvole, danzare in una foresta fatta di strani animali e creature fantastiche, può fare il bagno nel mare nuotando tra pesci e sirene e prendere tra le mani le stelle del cielo.


Angelica è completamente persa nel mondo della fantasia.
Finalmente una scala e dei palloncini la riportano nella sua stanza ed è finalmente pronta per andare via con la mamma.

Quando la bambina apre gli occhi ritornano le parole della mamma: “Angelicaa!! Andiamo!! Vieni” la bimba saluta i suoi amici, tanto sa che li rivedrà. E finalmente risponde alla mamma: “arrivo!”.
I bambini lo sanno che il potere creativo della fantasia non finisce una volta concluso il viaggio; qualcosa di quel mondo resta nel bambino, arricchendo la sua vita con altre sfumature.

Il grande viaggio della piccola Angelica è un albo di grandi dimensioni scritto e illustrato da Charlotte Gastaut, edito da Gallucci per la prima volta nel 2010 e ristampato a maggio 2019. L’autrice vive a Parigi con il compagno e le due figlie. Oltre ai libri per bambini si dedica anche al mondo della moda. Questo libro è dedicato alla figlia Prudence, il titolo originale infatti è Le grand voyage de mademoiselle Prudence, che nella traduzione italiana prende il nome di Angelica.
Pagina dopo pagina il lettore accompagna Angelica nel suo viaggio immaginario grazie a finestrelle, buchi, intagli e pagine trasparenti.


Adatto anche a noi grandi per ricordarci il giusto peso del tempo dei piccoli, così lontano dal nostro!
Le illustrazioni di Charlotte Gastaut sono molto dettagliate, fantasiose, attraenti, l’autrice ci accompagna in un viaggio da sogno, il più meraviglioso!
Le sue illustrazioni a tutta pagina, senza testo, sono incredibilmente ricche.
I dettagli sono infiniti, ogni volta che lo rileggerete sarà una nuova opportunità per coglierne di nuovi.

Un consiglio?
Lasciatevi trasportare dalla grazia, dalle caratteristiche e dalla profondità dei colori per seguire Angelica, dove la sua immaginazione vi condurrà 😉
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Un Lupo nella Neve – Matthew Cordell

Un lupo nella neve è un silent book
perfetto per le fredde giornate invernali
..bilancia un freddo paesaggio invernale
con caldi sentimenti di gentilezza.

Come in tutti i silent book le immagini sono così potenti da non aver bisogno di parole. Il lettore sbircia dalla finestra di una casa nel bosco: al suo interno vive una bambina e i suoi genitori.


La bimba di rosso vestita saluta i genitori come fa ogni giorno e va a scuola, all’uscita, sulla via del ritorno, viene sorpresa da una tormenta di neve, perde la strada di casa e si trova smarrita.
La stessa sorte capita in contemporanea a un cucciolo di lupo che finisce per restare indietro rispetto al suo branco e a ritrovarsi solo in mezzo alla bufera.

A un certo punto avviene l’incontro. Due sguardi persi che si trovano. La bambina che tende le braccia verso il lupo. L’animale che si lascia aiutare e stringere in una presa calda. Più della paura può l’umanità.
Superato il timore del primo incontro, i due decidono di affrontare insieme l’ignoto nel tentativo di ritrovare le rispettive famiglie, condividendo la preoccupazione, la paura e la difficoltà di procedere in una situazione ostile.


Il lupetto, spaventato ed infreddolito, si lascia prendere in braccio dalla bambina, che arrancando sotto la neve riesce finalmente a riportarlo alla famiglia di lupi. Ma anche lei in fondo è un cucciolo da salvare e proteggere. E mamma lupa, anche se è una lupa, lo capisce.

Sa cosa fare per ricondurla sana e salva a casa. E sarà proprio uno dei quei lupi che, ululando insieme agli altri, riuscirà a salvare la bambina dal cappotto rosso, facendola ritrovare dai suoi genitori.

Un Lupo nella Neve di Matthew Cordell edito da Clichy Edizioni è una storia, semplice ma emozionante, una storia come dicevamo senza parola ma come unico sottofondo l’ululare dei lupi.
Una storia ricca di emozioni, dove tutto sembra così lontano e irreale ma allo stesso tempo avvertiamo dalle emozioni quanto sia vicino e anche possibile. Pagina dopo pagina scopriamo e diamo noi voce ad una grande storia ricca di meraviglia e di vita…Una storia di amicizia, di aiuto reciproco, e di coraggio.

Un lupo nella neve nasce da un disegno fatto dall’autore, senza nessun intento di inserirlo in una trama di un libro. Lo pubblica su Facebook e molti dei suoi contatti gli suggeriscono che dovrebbe scriverci una storia.
Matthew non è convinto. Di fatto questo lavoro che tra le nostre mani ci arriva senza una sola riga di testo si rivela una delle sfide più grandi per il suo creatore.

L’autore ha vinto con questo libro la medaglia Caldecott del 2018, uno dei più prestigiosi premi americani per la letteratura per bambini.
La disposizione delle immagini dà ritmo alla storia; i disegni si sviluppano sia nella doppia che nella singola pagina, a volte sono rinchiusi in vignette tonde, e altre volte ancora ci sono più disegni piccoli in successione.
Le uniche parole del libro sono onomatopee.

Un’illustrazione che mi è rimasta particolarmente impressa è lo sguardo della mamma lupo quando ritrova il suo cucciolo, che esprime come i sentimenti delle mamme sono molto spesso universali.
A una lettura più attenta potrete anche vedere nel lupo la metafora del diverso, di chi ci fa paura e poi ci salva, di chi vorremmo cacciare e poi invece si rivela umile e generoso.
Potrete leggerci tutto questo e anche di più...

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Nonno Natale – Michael Morpurgo

“Ogni anno a Natale, vado a prendere nel sottoscala
lo scatolone con gli addobbi per l’albero.

E’ lì che teniamo anche il diario che scrivevo da piccola…
…Tutti gli anni tiro fuori questo diario
e lo nascondo tra i rami ai piedi dell’albero.”

Mia è cresciuta e ha una famiglia tutta sua, ma ogni anno a Natale tira fuori la lettera che suo nonno le ha scritto quando era una bambina. Il nonno nutriva un grande desiderio per la sua nipotina: amare la terra e imparare a rispettarla, proprio l’amore che c’è tra loro.
La lettera del nonno racconta le sue profonde preoccupazioni per il nostro fragile pianeta.

Carissima piccola Mia,
Questo Natale, invece di una cartolina di Natale
– ne avrai un sacco – e invece di un regalo –
ne avrai un sacco anche di quelli, ti invio una lettera…

La sua lettera è un caldo, appassionato e sincero desiderio di un mondo migliore in cui vivere Mia. Ricorda con affetto i tempi trascorsi nel suo giardino alla ricerca di rane e vermi e piantando semi.
Ma il nonno si preoccupa che tutte le cose che amano così tanto siano in pericolo …
La sua lettera è un appello promettente a Mia (e a tutti noi) per continuare a prendersi cura e proteggere il nostro prezioso mondo.

“Perciò piccola Mia, auguro a te
e a tutti i bambini della terra,
un mondo nuovo, senza guerre e
senza sprechi…
un tempo nuovo dove coltiviamo e mangiamo
solo ciò di cui abbiamo bisogno..
e impariamo a condividere quello che abbiamo,
così nessuno, in nessun luogo sarà più affamato.”

Nonno Natale di Michael Morpurgo edito da Jaca Book incornicia un potente messaggio sulla protezione dell’ambiente in questa bellissima storia personale sul desiderio di un nonno che sua nipote viva in un mondo migliore.
Le parole toccanti di Morpurgo sono un potente antidoto al consumismo grossolano e allo spreco che aumenta ancor di più nel periodo natalizio, e un forte richiamo al messaggio originale di buona volontà e donazione.
Le illustrazioni di Jim Field fanno eco alla profonda tristezza insita nel testo ma allo stesso tempo mettono in luce questa grande speranza e il legame amorevole tra Mia e suo nonno.
Vedere il contrasto tra il danno ambientale e il mondo dei sogni del nonno ci aiuta a capire esattamente cosa stiamo facendo e quanto potrebbe essere diverso. Adoro i paesaggi. Ogni foglia e ogni filo d’erba è pieno di vita e movimento.

“Ti auguro un mondo in cui, per far volare gli aerei,
per guidare le macchine per riscaldare la case…
non si sciolgano i ghiacciai…

Ti auguro un mondo in cui la balena e il delfino,
la tartaruga e la medusa possano vivere
la vita degli abissi  indisturbati..

Che nessun albero venga mai più abbattuto
senza piantarne almeno tre…

Dobbiamo imparare ad amare di nuovo la terra,
ad amarla come io amo te e tu ami me.”

Lo trovo un libro speciale perchè oltre al suo immenso messaggio d’amore verso il nostro pianeta, ci mostra anche il rapporto che Mia intratteneva con suo nonno. Trascorrevano del tempo insieme quando era piccola.
Uno dei momenti più toccanti del Natale è la sensazione che manchi qualcuno dei nostri cari. Nulla riporta quella perdita come una cartolina di Natale mancante. Questa storia ci ricorda delicatamente che, sebbene le persone se ne siano andate, potremmo avere messaggi che ci hanno dato nella vita. La routine di Mia di leggere la lettera del nonno ai suoi figli ci mostra che, sebbene il dolore non vada mai, troviamo il modo di tenere quelle persone vicine ai nostri cuori.

È un grande desiderio e ogni anno Mia e la sua famiglia ricordano il nonno e la sua lettera leggendola insieme in un abbracciamoci-stretti
Un libro illustrato di Natale splendido, perfetto per essere condiviso da tutta la famiglia.
E’ una storia ricca di speranza, di vita da leggere con qualche lacrima…
Lo consiglio proprio perchè penso che sia importante riconoscere il Natale come un momento di riflessione e cambiamento, e questo libro illustrato lo fa così magnificamente che merita di essere un classico letto da molte generazioni.

C’è molto da sanare, molto da amare…
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Björn. Una primavera di scoperte – Delphine Perret

“Come ogni anno, prima di andare
a ispezionare tutto ciò che durante l’inverno
potrebbe essere cambiato,
Björn fa qualche passo davanti alla sua caverna
e stiracchia ben bene le dita dei piedi.
Quest’anno, nell’erba
accanto a lui c’è un carapace.”

Quando la primavera ritorna, Björn si sveglia. Il mondo è cambiato un po ‘durante l’inverno. L’erba sta diventando verde, la brezza sarà presto calda. Al risveglio, Björn scopre una tartaruga vicino alla sua caverna. Anche lei si è appena svegliata e ha una moltitudine di sogni da raccontare!

Poiché non conosce bene i boschi, Björn gli fa scoprire la sua casa… insieme vedono cose che prima non c’erano e incontrano vecchie conoscenze. Insieme si chiacchiera dell’inverno appena trascorso, sotto una pioggia di petali di fiori di ciliegio.


Quindi, una volta che tutti hanno raccontato il loro inverno, gli animali possono tornare alla loro routine …

Björn sta passeggiando con la lepre,
quando sente un rumorino.
Non è un uccello
E nemmeno un topo. Ma squittisce
…E’ una scatoletta. Bip Bip

Ma questo senza contare sull’aspetto di questa scatola che parla e lampeggia, l’organizzazione di un picnic al chiuso, un pomeriggio in piscina con Ramona, l’arrivo di un nuovo nella foresta e soprattutto … il viaggio in autobus! Il ritmo è sempre lo stesso: il trantran tranquillo delle giornate in cui si decide con calma cosa fare, in cui arrivano scoperte e novità, in cui ci si bea di una pioggia di fiori di ciliegio.


Dopo il successo delle sue prime sei avventure, Björn continua a insegnarci ad apprezzare la bellezza delle piccole cose che fanno grande felicità.

Björn Una primavera di scoperte di Delphine Perret edito da Terre di Mezzo ci porta sei nuove storie tenere e divertenti, in cui il nostro orso e i suoi amici della foresta scoprono un po’ di più il mondo degli umani.

Gli ingrendienti di successo di entrambi i libri di avventure di Björn sono: un testo semplice e poetico sotto forma di haiku, una linea fine ed essenziale che illustra i nostri simpatici personaggi e quel giusto tocco di emozioni durante la lettura! Una vera piacevole lettura per grandi e piccini!
Björn ci invita ad osservare i suoi piccoli momenti quotidiani, osservare l’ambiente circostante, per ricordarci di prenderci il nostro tempo e condividere bellissimi momenti di amicizia.

Sei avventure piene di giochi inventati, piccole sorprese, ghiotte merende e inaspettati momenti di felicità. Testo in stampatello maiuscolo. Queste semplici storie insegnano molto più di quanto farebbero fiumi di parole, perchè sono semplicemente semi che si abbandonano negli occhi e nel cuore dei primi lettori.

Buon letture con Björn
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Ortone e i Piccoli CHI – Dr. Seuss

…nella Giungla di Nullo,
mentre fuori si bolle e nell’acqua è un trastullo,
lui si sciacqua… e si crogiola nelle gioie giunglevoli…
quando Ortone l’elefante sente un suon dei più fievoli.

Ortone è un elefante. È grosso e ingombrante ma ha un animo molto sensibile e vista e udito fini grazie ai quali riesce a percepire la richiesta d’aiuto di una creaturina minuscola, un granello di polvere, quasi.

Questa è bella!” lui pensa
Io non vedo nessuno!” Ma lo sente di nuovo.
Un lamento minuto come fa un esserino quando chiede un aiuto.
[…] Io devo salvarlo.
Perchè questo penso, ognuno è importante, sia piccolo o immenso.

Lei è rosa, piccina davvero; fa parte di un popolo di minuscoli che si chiama “Chi” e che vive nel Paese “Chissà: corrono un grande pericolo e quindi chiedono aiuto a Ortone, che, in barba a quanti cinicamente lo vorrebbero indifferente, si adopera subito per il bene delle creaturine.
Lui grande grosso e generoso, l’altro è piccolo che quasi non si vede.
L’incontro avviene in belle pagine che accostano al bianco e nero del disegno lo squillo di colori forti, di preferenza azzurri e rossi, intervallati da un rosa d’eccezione.

Questo scenario da “Giungla di Nullo” s’apre ai trastulli d’acqua dell’elefante Ortone, pronto a tralasciare gli ozi non appena avverte questo debolissimo sibilo, diciamo un lamento, tanto silenzioso ma lamento, che lo induce all’erta, in un ascolto attento, in uno sguardo in giro, alla ricerca di chi ha bisogno di soccorso.
Lui è fatto così.
Ed eccola la creatura che sbalordisce: un granello in balia del vento che sussurra aiuto!
Ohibò! Qualcuno da salvare. Perché “ognuno è importante sia piccolo o immenso”. Questa è la filosofia di Ortone.

Si affanna, corre avanti e indietro, non conosce stanchezza. Intanto la sua gentilezza, come spesso accade, è scambiata dagli altri come dabbenaggine. Nessuno vede i piccoli Chi, Ortone quindi per glia ltri è semplicemente impazzito.
Hai sentito un grido? dicono l’odiosa cangura e la sua saccente figliolina. Hai sentito un grido? si fanno beffe, quelle monelle, delle scimmie,
E le une e le altre a dare addosso al povero elefante, pronto a porgere soccorso, sempre in quella lingua che è la rima, la sola che si sappia da queste parti: deliziosa o tagliente, a seconda di chi dice.


In breve, il generoso Ortone dovrà convincere canguri, aquile e dozzine di macachi, che nel granello di polvere esiste un’intera città chiamata Chissà. La città risulta essere abitata addirittura da miliardi di Chi, guidati da un Sindaco che afferma:

La città sta vivendo la sua ora più nera!
L’ora in cui ogni Chi, il cui sangue sia rosso,
va in aiuto alla patria!” e conclude commosso.
“DOBBIAM fare un rumore ancor più roboante!
Perciò grida, ragazzo!
Ogni voce è importante!

Ma chi fa del bene, per fortuna, lo fa ostinatamente, talmente tanto da riuscire a provare anche gli scettici.
E noi vediamo tutto, proprio tutto quello che il libro svela nel suo precisissimo disegno solo a noi, che siamo fuori della storia e abbiamo il privilegio di essere i lettori.
Vediamo il mondo in miniatura, al quale solo Ortone crede e cerca con tutte le sue forze di salvare, in una impresa che sembra per davvero disperata, perché difficile è far credere se non si sente e non si vede!


Però …
Vogliamo scommettere una cosa?
Che sarà il grido di un bambino a fare quella differenza in più di suono.
A fare sentire finalmente la voce in coro del piccolo mondo dei piccoli Chi.
Che sarà il grido di un bambino a salvare il mondo?

Ortone e i piccoli Chi!, pubblicato in Italia da Giunti. Il libro è è opera dell’americano Theodore Seuss Geisel, per tutti Dr. Seuss, che ha intrattenuto i bambini d’oltreoceano – e non solo – per lunghi anni attraverso innumerevoli titoli di storie fantastiche, quasi sempre in rima, che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.
Dr. Seuss, è stato e ancora sarà sicuramente l’autore più amato di libri per bambini nella storia della letteratura per l’infanzia in America. E’ autore di più di 40 opere, di grande successo, che hanno venduto moltissime copie (quasi 300 milioni) ed è stato addirittura insignito del premio Pulitzer, nel 1984, “per il suo contributo di quasi mezzo secolo all’educazione e al divertimento dei bambini americani e dei loro genitori”.
Ortone e i piccoli chi! è stato pubblicato per la prima volta nel 1954 e, insieme ad altri libri con protagonista il simpatico elefante, risulta ancora oggi tra i più venduti del Dr. Seuss.

Ortone, con le sue grandi orecchie e il cuore ancora più grande vi conquisterà regalandovi risate e ricche emozioni 😉

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Grande come il Mare – Ingrid Chabbert

Per tutti i sognatori,
piccoli e grandi…
un inno all’amore e alla dedizione della famiglia,
alla generosità e all’umanità.

Alì vive ai confini del deserto con la bisnonna, e ogni sera mangiano datteri e scrutano insieme la notte stellata sul tetto della casa di famiglia. Ali vede che sta incontrando sempre più difficoltà e sta diventando sempre più vecchia
Poi una sera gli pone la domanda:
“Sei riuscita a realizzare tutti i tuoi sogni?”

Dopo aver pensato, la bisnonna risponde:
Credo di aver realizzato tutti i miei sogni, tranne…
Tranne quello di vedere il mare… Avrei potuto, non è molto lontano da qui…Eppure ho sempre rimandato…

L’anziana nonnina ha avuto una vita felice, ma non è mai riuscita a vedere il mare con i propri occhi. E ormai è troppo anziana per camminare così a lungo fino al mare.
Così Alì parte, armato di secchiello, deciso a realizzare il sogno della bisnonna.
Due giorni dopo, eccolo lì, di fronte a lui c’è il mare.

“Alì vorrebbe tenere per mano la bisnonna
e guardare i suoi occhi
che si immergono in tutto quel blu.”

Riempie il secchiello per tornare prima possibile dalla nonnina, gli manca il suo profumo e non vede l’ora di sciogliersi nel suo caldo abbraccio e mostrarle il secchiello pieno d’acqua cristallina.
Ali è deluso.
Al suo ritorno si accorge di aver perso quasi tutta l’acqua strada facendo, eppure in quella singola goccia di mare rimasta è racchiuso tutto il suo amore.
Quella singola goccia d’acqua salata nella mano rugosa della nonna è come un oceano di sogni realizzati.

“Oh Alì, questo è uno dei giorno più belli della mia via!”
Immediatamente, Ali comprende con il cuore e dimentica la sua delusione per lasciare il posto alla gioia immensa. E ogni notte, sul tetto, guardando le stelle, le racconta il mare…

Grande come il mare di Ingrid Chabbert edito da Terre di Mezzo è un albo illustrato assolutamente bellissimo, molto dolce, una poesia per gli occhi e per il cuore. La storia si svolge in un deserto immaginato africano o forse orientale. Ma cosa più importante è come rivela il calore del legame tra un bambino e la sua bisnonna e l’ansia del bambino nel vedere le difficoltà della nonna anziana.

Alì mostra ai bambini che anche loro, a volte hanno il potere di realizzare i sogni dei grandi.
Sebbene l’acqua sia quasi evaporata tutta sulla via di casa, la nonna realizza il suo sogno di toccare il mare attraverso una goccia nel secchio. Il bambino è commosso e felice di aver contribuito alla felicità di sua nonna.

Un album meraviglioso sul rapporto nonni/bambino. Evoca l’importanza delle piccole cose che rendono veramente ricca la vita, con la condivisione al centro di tutto.
Un bambino coraggioso, sensibile allo scorrere del tempo, che riesce ad andare all’essenziale di una vita come pochi adulti possono fare: andare fino alla fine dei suoi desideri e provare tutto per non partire con rimpianti.

Un’opera morbida e modesta, un viaggio in sé, superbamente illustrato dal talentuoso Raùl Guridi.
Le illustrazioni sono splendide. Presentano un’immensa e rotonda nonna che sembra simboleggiare la sua importanza nella vita del bambino e la sua morbidezza nell’accoglierlo.

Una storia dolcissima che invita ad ascoltare i nostri cari e a non trascurare i piccoli gesti di attenzione.

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1,2,3…Arriva il Lupo! & La Tombola Topini

Libro e gioco sono quindi due esperienze contigue, che hanno molti elementi in comune. Se i libri per l’infanzia, infatti, hanno una spiccata componente giocosa, i giochi possiedono un elemento narrativo. E allora perché non far vivere ai personaggi delle storie nuove avventure fuori dai libri, creando un passaggio quasi naturale tra i
due universi?

Babalibri ha voluto lanciare la collana Babagioco riproponendo giochi “classici” con i personaggi tratti dai libri. Babalibri è, infatti, una casa editrice specializzata in albi illustrati, nata nel 1999 in partnership con la francese l’école des loisirs. Babagioco è un progetto nato quindi in Francia arrivato poi in Italia nel 2017, offrendo una prima selezione di giochi, legati ai libri più amati del loro catalogo e tra questi ci sono anche il gioco a tema Lupo o meglio 1,2,3…Arriva il lupo! e La tombola della famiglia Topini

1,2,3… ARRIVA IL LUPO!

(dai 3 anni in su, da 2 a 4 giocatori) ispirato alle storie di Cédric Ramadier e Vincent Borgeau con l’albo “Aiuto arriva il lupo!”. Il gioco prevede un percorso per ogni giocatore di dodici caselle al cui termine si posiziona la pedina del lupo. Lo scopo è quello di non farsi mangiare dal lupo, quindi tenerlo più lontano da sè, in fondo al percorso. Ogni giocatore deve pescare una carta dal mazzo che può essere semplice, il lupo avanza o arretra di 1, 2 o 3 caselle, oppure può nascondere una sorpresa: il lupo cade nel burrone e quindi salti due torni e altre carte speciali che velocizzano o ritardano l’arrivo del lupo sul giocatore. Perde il giocatore che viene mangiato dal lupo!

Contenuto:
– 48 tessere «Percorso»
– 49 carte «Ecco il lupo!»
– 4 pedine «Lupo»

Obiettivo del gioco:
Essere l’ultimo giocatore a farsi mangiare dal lupo! 😉

Come si gioca?
Ogni giocatore costruisce un percorso di 12 caselle, usando le tessere «Percorso», con il lato verde e giallo rivolto verso l’alto. Poi sceglie la sua pedina «Lupo» e la posiziona sull’ultima casella.
Il primo giocatore gira una carta dal mazzo ed esegue la mossa indicata sulla carta e la pedina «Lupo» avanza lungo il percorso di un numero di caselle pari a quello indicato sulla carta: che paura!

Occhio CARTE eccezioni:
– Carta «Il lupo arretra»: il Lupo deve arretrare di 1 casella
– Carta «BIM! BAM! Scuoti il lupo!»: si ferma un turno.
– Carta «Capovolgi il lupo!»: Il giocatore sdraia la pedina «Lupo» sulla casella su cui si
trova. Il lupo, da questo momento in poi, può avanzare al massimo di 1 sola casella per volta, fino a quando il giocatore non avrà pescatra carta «Capovolgi il lupo!»
– Carta «Il lupo cade nel burrone!»: Quando si pesca questa carta, bisogna girare la tessera sulla quale si trova la pedina. Sorpresa!!!: c’è un burrone! Il lupo ci cade dentro e, sta fermo due turni.
– Carta «BOOM! Il lupo torna indietro!» Il lupo ritorna all’inizio
– Carta «Scegli il tuo lupo»: Quando il giocatore pesca questa carta, ne pesca subito
una seconda. Ha quindi due possibilità:
– dare la seconda carta a un giocatore a sua scelta che deve fare l’azione indicata sulla carta;
– tenere la seconda carta per sè, se gli è favorevole, e giocarla.

LA TOMBOLA DELLA FAMIGLIA TOPINI

Anche questo gioco è dedicato a tutti ai bambini dai 3 anni in sù. Da 2 a 4 giocatori per 15 minuti circa, in sé è una riproposizione del più classico dei “giochi da giorno di festa”: la tombola!

La piccola e deliziosa scatola estraibile contiene:
il regolamento;
12 cartelle in cartoncino spesso;
54 piccole carte raffiguranti un campionario di topini in una vesta grafica estremamente curata, grazie ai colori tenui e dalle tinte acquerello. I disegni sono veramente graziosi e raffigurano una serie di topini, ciascuno molto ben caratterizzato e distinguibile dagli altri.
Non a caso le illustrazioni sono proprio tratte da libri per bambini, ovvero da una serie di albi illustrati di Kazuo Iwamura, autore giapponese davvero talentuoso.

COME SI GIOCA?
Il gioco, abbiamo già detto che riprende la classica tombola, apportando qualche aggiunta simpatica e una sostanziale modifica: al posto dei numeri ci sono i nostri carinissimi topini.
Ogni cartella ne raffigura 4 e, una volta distribuito un numero prefissato di cartelle a ciascun giocatore (1, 2 o 3 a seconda di quanto tempo volete far durare la partita), a turno ciascuno dovrà pescare una carta del mazzo. A seconda del topino raffigurato sulla carta, i giocatori dovranno gridare “topino!” per aggiudicarsi la carta e coprire così il corrispondente topino sulla propria cartella. In caso di errore si dovrà rimettere nel mazzo un topino tra quelli già conquistati.

Occhio alle due SPECIALI 😉
La carta foglia magica – il giocatore che la estrae dal mazzo può posarla su un qualsiasi topino sulla propria cartella (è praticamente una carta jolly!);

La carta funghi velenosi – il giocatore che la estrae dal mazzo è costretto a rimettere nel mazzo uno dei topini già conquistati. 😦

Giocando con La tombola della famiglia Topini i più piccoli possono imparare un sacco di cose! Ad esempio: osservare bene, associare l’immagine sulla carta a quella sulla propria cartella, giocare e divertirsi rispettando delle regole e poi c’è la cosa più basilare, ma anche la più importante per i più piccoli: imparare ad approcciare un gioco da tavolo 😉

I materiali dei giochi sono robusti cartone e plastica, le scatole sono piccole ma contengono tutto comprese le istruzioni facili e sintetiche perfetti per iniziare subito a giocare insieme!
La continuità tra giochi e libri letti è davvero piacevole, stimola moltissimo la fantasia dei bambini a cui piace ritrovare figure e personaggi conosciuti, per una volta, non sullo schermo della televisione.

I giochi da tavolo per bambini, che negli ultimi anni sembrano, fortunatamente, aver trovato fresca linfa con l’arrivo sulla scena di editori sempre nuovi, merito anche dei Babagiochi, attirano fin dal primo sguardo in particolare per il formato che ricorda subito i libri!
Il progetto nasce nel 2017 e ha per adesso all’attivo undici giochi, tutti con personaggi di libri della stessa casa editrice.

La caratteristica principale dei Babagiochi consiste proprio nel legame strettissimo che intercorre con i libri: ogni gioco prende ispirazione da uno o più titoli di un autore Babalibri. Il progetto creativo nasce dall’autore stesso, che mette al servizio del gioco la propria inventiva.
I bambini conoscono e amano molti personaggi Babalibri; quando li ritrovano nei giochi, sono felicissimi di poter entrare in una nuova relazione, più interattiva, con loro.

Buon divertimento!
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Una Gallina nello zaino – Guia Risari

“Orazio, quella gallina non ti molla!” mi grida Francesco divertito.
Mi volto e la vedo. E’ piccola, rotonda, con le penne bianche e la testa rossiccia.
“Buongiorno” saluto senza riflettere.
Lei risponde ” Puon girno a tì!”

Durante una gita in campagna il piccolo Orazio fa amicizia con una buffa gallina, di nome Carmen, che ha una caratteristica davvero singolare: parla!


Anzi, non solo parla ma chiacchiera senza sosta in una strana lingua, un misto tra Italiano, Spagnolo e “Gallinesco” che solo Orazio capisce. Carmen rivela al suo nuovo amico il desiderio di trasferirsi in città e così, nascosta nello zaino del bambino, a fine giornata torna a casa con lui.
Nasce così un’amicizia, credere ognuno nell’altro.
La gallina si chiama Carmen e ha tre anni e la cosa strana è che Orazio la capisce.
Carmen si adatta subito alla vita di città e segue Orazio anche a scuola, nascondendosi nello zaino.
Avere una gallina come amica è molto divertente anche se non è per niente facile mantenere il segreto! A casa infatti il frigo è pieno di uova e la spazzola di papà ha impigliate strane piume.

“Il sorriso di una gallina non è come il nostro,
non è nel becco; è tutto concentrato
negli occhi che si addolciscono
e nelle piume intorno al collo che si sollevano”

A poco a poco l’amica pennuta, Carmen, riesce a far emergere tante doti e abilità del bambino. All’inizio della storia, infatti, Orazio sembra timido e insicuro, ma finirà invece per acquisire consapevolezza e talenti grazie a Carmen. Sì, perché Carmen non lo giudica, gli si affida, lo rende felice e così l’autostima del piccolo cresce e si sviluppa.

Una gallina nello zaino di Guia Risari con le illustrazioni Anna Laura Cantone edito da Terre di mezzo, oltre ad essere una storia tenera e molto molto divertente, pagina dopo pagina porta a galla più chiavi di lettura educative da cogliere. Non ultima l’importanza di abbandonare i pregiudizi. Perché sì, adesso lo sappiamo bene che le galline, da sempre identificate come animali poco intelligenti, in realtà sono sensibili e dotate di sorprendenti abilità.

Testo e illustrazioni dialogano efficacemente, le immagini in bianco e nero, vanno a inframezzare il testo scritto, facilitandone così la lettura e rendendola ancora più piacevole e divertente, capace di toccare anche temi delicati come quello del bullismo.
Guia Risari cattura l’attenzione dei piccoli lettori, capitolo dopo capitolo, si immedesimano nel protagonista, che deve in tutti modi proteggere il saggio pennuto e non può raccontarlo a nessuno. Le prese in giro del fratello maggiore, gli strani dubbi dei genitori e le abilità della gallina spingono sull’acceleratore. Sarà difficile, dire ai bambini  “Oggi leggiamo solo un capitolo...” andranno via come il pane, tanto è piacevole e scorrevole la lettura!
Esilarante il modo di comunicare di Carmen, perchè come abbiamo detto è una gallina che sa parlare, e alla quale Orazio riesce a insegnare a leggere e scrivere! Ogni tanto la gallina sparisce e Orazio si chiede dove vada … beh, starà a voi scoprire l’attività segreta di Carmen, che riuscirà addirittura a tirare fuori dai guai Francesco!

Un piccolo romanzo da godersi sia per una lettura autonoma dai 7-8 anni sia per una lettura ad alta voce dove vi potrete sbizzarrire ad immaginare la voce di Carmen!
Non vi svelo altri dettagli ma vi posso assicurare che Carmen si rivelerà una creatura eccezionale e il piccolo Orazio, pian pianino uscirà dal suo guscio scoprendosi in un bambino aperto e coraggioso, pronto per mille nuove avventure!
Ironico, divertente e riflessivo!

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Michelangelo – Luisa Mattia

…della pietra inseguo i segreti.
Dentro la roccia si nasconde la bellezza da svelare.
Con le mani e con gli occhi la cerco,
la porto alla luce con scalpello e mazzuolo
per mostrarla allo sguardo del mondo.

Il 6 marzo 1475 nasceva uno dei protagonisti più celebri del Rinascimento italiano.
Fu scultore, pittore e architetto e marchiò con un segno indelebile la cultura e le arti del suo tempo.

Stiamo parlando ovviamente di Michelangelo Buonarroti, il genio del Rinascimento che con il proprio talento rappresentò il culmine del periodo più fiorente della storia italiana.
Michelangelo nacque a Caprese, vicino ad Arezzo. Il padre di Michelangelo, Ludovico Buonarroti.
Il giovane Michelangelo riceve una buona educazione umanistica e fin dai primi anni mostra una straordinaria inclinazione per le arti e per il disegno in particolare, e un maestro pittore tal Domenico Ghirlandaio lo prese come apprendista.

Michelangelo pubblicato da Lapis Edizioni con illustrazioni in bianco e nero e colorate su sfondo volutamente grezzo di Lorenzo Terranera ricordano i fogli di schizzi e appunti e ben s’intrecciano con il testo semplice e completo di Luisa Mattia. Lo splendido scultore e l’inarrivabile pittore che ha dipinto la Cappella Sistina nel racconto della sua vita, a cominciare dall’infanzia fiorentina per arrivare al successo dell’età matura.
Queste sono le vicende dell’artista che cercava nel marmo il segreto della bellezza e dell’arte.

Quello che rende speciale e unico questo bel libro sono sicuramente le nozioni particolari che son raccontate, è la storia di un bambino, uno tra più cuiosiosi al mondo, che viveva e trasformava le sue immagini in realtà.
Infatti questa è la storia di un bambino a cui piaceva guardare osservare e realizzare con la pietra e con i colori. E’ narrato in prima persona da Michelangelo sempre alle prese con la sua voglia di imparare, per cercare di migliorare sempre di più le sue opere.
Uno dei segreti di Michelangelo parte infatti dalla stessa materia delle sue statue, il marmo, che l’artista sceglie personalmente nelle cave di Carrara.

Raccontare e leggere libri sulla vita e le opere di Michelangelo ai bambini è senza dubbio il primo passo da fare per introdurli nel magnifico mondo di questo artista e ne rimarranno sicuramente affascinati e curiosi di sapere ancora di più.
Questo è un albo illustrato di ottima qualità che ripercorre la vita di Michelangelo Buonarroti attraverso le sue opere. La narrazione in prima persona avvicina i più piccoli alla vivace personalità dell’artista rendendolo un personaggio simpatico alla loro portata e non un mito irraggiungibile.

“Il maestro era severo e mi dava poco tempo per disegnare
ma quel poco che avevo lo mettev a frutto:
fino a notte tarda a lume di candela,
spiavo l’arte del Ghirlandaio e di altri maestri.
…Le mie mani imparavano le belle forme di Giotto e Masaccio…”

“Hai manid’artista ragazzo”
“Michelangelo è il mio nome”

“Immaginavo una scultura grande e di bellezza rara:
Maria che teneva tra le braccia Gesù morto sulla croce.”

Michelangelo giunge poi a Roma, è di questo periodo ad esempio la Pietà, la meravigliosa scultura raffigurante la Madonna mentre sorregge il corpo senza vita di suo figlio Gesù. Tale opera è uno dei capolavori più conosciuti di Michelangelo e rappresenta alla perfezione il suo stile naturalistico e attentissimo al dettaglio.

“La pietra non si piega.
La pietra rivela quel che nasconde solo a chi sa cercare,
tra venature e grani,
le forme più belle.
A me la pietra obbediva.
La pietra cantava sotto le mie mani.”

Agli inizi del 1500 Michelangelo rientra a Firenze come artista affermato, e solo dopo tre anni il suo gigante, David, aveva forme definite per quattro giorni viaggiò per arrivare alla sua destinazione, Piazza della Signoria a Firenze.

“La pittura, i pennelli, i colori…
non li ho mai lasciati anche se la pietra, il marmo…
hanno segnato anni e anni della mia vita.”

Nel 1505 però l’artista viene richiamato a Roma da papa Giulio II, gli chiese di raccontare la creazione; il monumentale compito di affrescare la Cappella Sistina in Vaticano.
Pagina dopo pagina per continuare fino al Giudizio universale, Mosè, Piazza Campidoglio e il disegno di un’opera unica che doveva dominare la città lo spazio intorno…San Pietro.!
Insomma è un libro illustrato che si presta benissimo per far conoscere e far affascinare i bambini alla storia unica di Michelangelo Buonarroti 😉

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Il Pettirosso e Babbo Natale – Jan Fearnley

C’era una volta un piccolo uccellino marrone.
Si chiamava Robin, e questa è la sua storia.
Era la settimana prima di Natale e il piccolo Robin
era molto emozionato.

Il piccolo Robin è entusiasta del Natale. Ha sette gilet caldi lavati e pronti per le festività. Quando incontrò Ranocchio allo stagno, era tutto tremante dal freddo e l’uccellino gli regalò il suo vestito bianco.


Il giorno dopo, appena uscito per giocare con la neve incontrò il suo amico Ricco che camminava nel sentiero mezzo congelato dal freddo e gli regalà il suo vestito verde…anche il vestito rosa lo regalò a talpa, allo Scoiattolo che non riusciva a dormire dal freddo regalò quello giallo, e anche il vestitino azzurro si trasformò in un perfetto berretto per coniglio e poi anche il vestito viola per il cucciolo della lontra e infine ne rimaneva solo uno..quello arancione, ma appena vide il suo amico topolino tremare dal freddo gli regalò anche l’ultimo vestitino.


I suoi amici tremavano per il freddo, e il piccolo pettirosso regala tutti i suoi vestitini.


La sua grande generosità gli ha scaldato il cuore per l’amore verso i suoi amici ma era la vigilia di Natale, non c’era più nessuno in giro e la strada verso casa era lunga e gelida.
Come farà ora a scaldarsi il piccolo Pettirosso?
Due mani lo raccolgono. Sono le mani di Babbo Natale.

Questa è la persona generosa di cui ti ho parlato », disse l’uomo a sua moglie.
Allora deve avere un regalo molto speciale,” rispose lei.
E con il piccolo Robin stretto e accogliente in grembo, la signora si mise al lavoro. “

“Sono molto fiero di te.
Hai regalato tutti i tuoi vestiti per aiutare gli altri.
Tu possiedi il vero spirito del Natale e adesso è giunto il momento del tuo regalo.
…è molto speciale, ti terrà caldo per sempre e quando la gente ti vedrà dirà
“Guarda il Pettirosso!” e si sentirà scaldare il cuore.”

Il Pettirosso e Babbo Natale di Jan Fearnley edito da Gribaudo è stato pubblicato per la prima volta venti anni fa, ora ritorna per i bimbi di oggi pubblicato una nuova edizione completa di delicate e splendide illustrazioni aggiornate. Questo libro è una lettura davvero molto dolce e affascinante perfetta per il clima Natalizio.

Il Pettirosso e Babbo Natale racconta di questo piccolo uccellino pensieroso e gentile che è così felice di rinunciare ai suoi vestiti che si era preparato con entusiasmo per le festività natalizie. Un personaggio meraviglioso da presentare ai piccoli lettori, perchè oltre alla magia della lettura sicuramente incoraggerà molte discussioni sull’argomento della gentilezza.
Perfetto per le letture in casa al calduccio ma altrettanto fantastico da usare anche in un ambiente di apprendimento 😉

Con così tanta enfasi sul ricevere, Il Pettirosso e Babbo Natale ci ricorda che la cosa che ci lascerà caldi dentro è dare a coloro che ne hanno veramente bisogno. Gli animali a cui Robin dà sono senza vestiti caldi. Ecco che può essere anche una gradevole e delicata introduzione alla differenza tra bisogno e desiderio e il difficile fatto che molte persone attualmente non hanno le cose di cui hanno bisogno.

I paesaggi innevati blu e grigi creano uno sfondo incantevole e morbido. La giacca rossa di Robin spicca brillante e calda al freddo, proprio come quando vediamo un pettirosso reale in una giornata nevosa. Le espressioni facciali dell’animale parlano più forte delle parole: gli occhi disperati e desiderosi si trasformano in abbracci di gioia e gratitudine mentre gli animali ricevono i vestiti caldi di cui hanno bisogno.

Ogni volta che vedo un pettirosso ora penso a questa storia. Cattura lo spirito gioioso di questo uccellino per ricordarci che la generosità ci porterà felicità più grande di quanto si possa immaginare. Un vero classico di Natale!

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La sera di Natale in casa Mellops – Tomi Ungerer

Il giorno della vigilia,
Isidor decise di fare una sorpresa alla famiglia
e andò nel bosco a cercare un bell’albero da decorare.
Casimir ebbe la stessa idea.
Anche Ferdinand…e Felix lo stesso.

Il papà ha comprato un libro sulle decorazioni natalizie e decide quindi di procurarsi un albero per poter mettere in pratica i consigli di stile; nel frattempo tutti e quattro i bambini hanno avuto la stessa idea: addobbare la casa con uno splendido abete.


In questa storia di Natale, pubblicata per la prima volta nel 1978, i quattro giovani maialini Casimir, Isidor, Felix e Ferdinand indipendentemente l’uno dall’altro decidono di sorprendere il padre recuperando l’albero più bello della foresta per decorare per Natale. I conti si fan presto e nel soggiorno della famiglia Mellops ci sono 5 alberi di Natale. Cosa farne? Beh, donarli certamente a chi ne abbia bisogno. Ma anche il più bisognoso dei bisognosi un albero ce l’ha già e pure bello!

Il sarcasmo vestito a festa con l’abito della generosità raggiunge il suo culmine quando i quattro, dopo esser usciti delusi dall’orfanotrofio, dall’ospedale e dalla prigione finalmente si imbattono in qualcuno di davvero disperato: una porcellina che piange affranta. E non solo lei è povera e derelitta, ma vive in una casa con quattro stanze i cui abitanti sono più tristi di lei: una nonna malata, un vecchio soldato cieco e su una sedia a rotelle, due porcellini tremanti e un porcellino in lutto. Bene!
Ecco i posti perfetti per i quattro alberi!
E pensare che stavano per buttarli nella spazzatura!

La tenerezza natalizia fa capolino anche nel nonsense e diventa una bislacca manifestazione di cura: Isidor, Casimir, Ferdinand e Felix usano tutti i loro risparmi per donare a quei bisognosi un bel Natale e poi tornano a casa a gustarsi il proprio, con papà e mamma Mellops.

La sera di Natale in casa Mellops edito da Donzelli di Tomi Ungerer è una bella storia di Natale che ci ricorda che ci sono sempre delle persone più sfotunate e povere vicino a noi e se ci prendiamo il tempo di guardare, troveremo quelli a cui possiamo “dare”. I ragazzi di Mellop non si arrendono al primo posto, o addirittura al secondo o terzo, ma continuano a cercare. E quando trovano quelli che hanno bisogno, tornano a casa per riportare altre cose di cui avevano bisogno ancora di più. Un racconto sul dare e donare dal cuore piuttosto che scaricare il nostro eccesso di cose che forse non sono le cose di cui le persone hanno veramente bisogno.

Adoro il modo in cui i ragazzi di Mellops non solo lasciano una bella decorazione, ma fanno del loro meglio per fare la differenza nella vita di queste famiglie per Natale.

Dalla penna e dalla matita del grande scrittore per bambini Tomi Ungerer, la storia della famiglia Mellops alle prese con il Natale.
Tomi Ungerer (mancato ad inizio anno) emerge nel panorama dei libri per l’infanzia per la sua creatività, l’irriverenza, l’umorismo e per la buona dose di “assurdo” con cui condisce le sue storie. Ogni suo libro ha un’identità particolare e una caratterizzazione unica, poiché, secondo l’autore, ogni progetto ha bisogno del proprio stile.
Tomi non si tira indietro dall’uscire dagli schemi intingendo i suoi libri per bambini di argomenti e di un vocabolario considerati non consoni per quella fascia editoriale.

«I bambini non hanno bisogno di libri per bambini,
hanno bisogno di storie raccontate bene»

Il rispetto per l’intelligenza dei più piccoli e il rifiuto di presentare loro un mondo zuccherato, lo portano a trattare temi importanti e forti come la guerra e la diversità e ad inserire spesso nei suoi libri elementi paurosi, perché i suoi protagonisti sono senza paura, proprio come lui era stato cresciuto da sua madre. Per realizzare i propri libri si ispira non solo alla condizione dell’uomo, ma anche alla natura, alle piante e agli animali, tutto ciò che lo ha sempre meravigliato.

Una storia commovente sulla gioia del dare!

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