Mettiti nei miei panni – Susanna Isern

Finalmente era arrivata la primavera.
Fuori c’era il sole e Grillo uscì per una passeggiata.
Dopo il lungo inverno, aveva voglia di andare
a trovare i suoi amici.

Grillo accoglie la primavera dopo un lungo inverno e decide di fare una passeggiata per vedere i suoi amici, che non vede da mesi.

Incontra Coccinella, è un po’ disperata alla ricerca di uno dei suoi puntini che è andato perduto, qualcosa che Grillo non considera molto importante perché non indossa i puntini.
L’ape poco più avanti è impigliata in una lenza e non può volare, ma Grillo ritiene che sia poco importante, dato che usa pochissimo le ali.
Il ragno è tutto indaffarato, ha finito i gomitoli di seta, ma Grillo non li compra mai quindi non sono poi così importanti.
Il millepiedi è molto impegnato a fare le 500 paia di scarpe di cui ha bisogno per camminare, dato che Grillo non indossa scarpe, non gli dà molta importanza.

Mentre Grillo continua la sua passeggiata, gli altri animali si aiutano a vicenda per risolvere i loro problemi: Coccinella aiuta Ape a districare la sua ala, entrambi aiutano il Ragno a tessere il filo che deve vendere e poi tutti collaborano affinché il Millepiedi abbia le sue 500 paia di stivali e infine tutti insieme cercano il puntino di Coccinella.

Nel frattempo, cala la sera e Grillo continua con la sua vita e incontra un piccolo problema: le corde del suo violino si sono rotte. La Pulce appare lì e gli dice che non è importante, non suona il violino.
“Come sarebbe a dire che non sono importanti?! Mettiti nei miei panni, Pulce!”

Grillo non si è messo nei panni degli amici con i suoi problemi e non li considerava importanti, ma ora sente che il suo è molto importante, perché è suo.
Credi che Grillo aprirà gli occhi e si renderà conto di quanto è stato ingiusto con loro?

Penso che una storia non debba essere vista solo come uno strumento per insegnare qualcosa, principalmente dovrebbe essere un libro che racconta una storia che i bambini amano e divertono in modo che acquisiscano l’abitudine di leggere e amare la lettura. E’ anche vero che le storie che hanno valori impliciti, sono molte preziose in modo che i bambini possano acquisirle naturalmente.


Mettiti nei miei panni di Susanna Isern, illustrato da Mylène Rigaudie edito da NubeOcho, come indica il titolo, racconta la capacità di mettersi nei panni di qualcun altro e avere empatia.
Amicizia, generosità ed empatia sono presenti in questo albo illustrato dove ci raccontano un tema molto ricorrente nella vita di tutti i giorni. In questo caso, mettiti nei miei panni.
Qualsiasi problema, non importa quanto piccolo possa sembrare, è un mondo intero per coloro che ce l’hanno. Ecco perché non dobbiamo mai sminuire i problemi degli altri, né fargli sentire che non sono importanti o che valgono meno del nostro.

Mettiti nei miei panni, racconta in modo semplice e diretto il valore dell’empatia. Una lettura molto scorrevole e molto stimolante, non solo per i bambini della materna ma forse ancor di più per i bambini della primaria, in modo che non perdano quella capacità innata di entrare in empatia con gli altri e di non giudicare, ma aiutare, aiutarsi ed essere generosi.

L’empatia è qualcosa di molto prezioso,
l’empatia non è di serie:
è con l’esempio che i piccoli stanno integrando le norme di comportamento.

In Mettiti al mio posto, Susanna è riuscita a creare una storia con una struttura narrativa cumulativa, di facile comprensione e molto piacevole da seguire.
Sebbene non possiamo capire l’importanza di avere una scorta di gomitoli di seta, o quella di avere 500 paia di stivali per ogni piede, o quella di avere un piccolo puntino nero, possiamo capire che per qualcuno queste non sono sciocchezze.

“Siamo venuti perchè ci sembrava strano
che il tuo violino non stesse suonando

in una sera di primavera”

“Grillo era commosso
… Quella sera alla luce della luna,
Grillo suonò la canzone più allegra.”

L’empatia, permette, a grandi e piccini, di comprendere l’emozione e il sentimento degli altri e ad essere in grado di essere gentili aiutando chi è nel bisogno.
Sentirsi supportati dagli altri è qualcosa che ci dà sicurezza, e aiutare gli altri ci fa capire che, grazie al nostro affetto, la realtà di un’altra persona può essere più piacevole.

Sia il dare che il ricevere sono abilità sociali che ci permettono di vivere in modo rilassato con gli altri e goderci appieno la vita, proprio come fanno tutti insieme Ragno, Grillo, Ape, Coccinella, e il Millepiedi alla fine di questa storia 😉

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Il mondo ti aspetta – Kobi Yamada

“Perchè sei qui? Te lo sei mai chiesta?
Tu sei unica.
Non esiste, e non esisterà mai,
un’altra come te.
Puoi fare tanto.”

La domanda di apertura è semplice ma profonda: “Perchè sei qui? Te lo sei mai chiesta?”
È incredibile come il potere della suggestione possa essere così stimolante.
Un racconto mozzafiato sull’infinito potenziale di tutti noi.

Scritto magnificamente, Il mondo di aspetta di Kobi Yamada è una storia su tutto ciò che farai e su tutto ciò che puoi essere. Seguendo un racconto fiabesco, incoraggia i più piccoli a ricordare che ognuno di noi è completamente unico nell’intero universo. E che anche le probabilità di essere qui in questo momento e in questo luogo esatti sono piuttosto spettacolari!

“Puoi inventare qualcosa
che nessuno ha mai visto prima.
O costruire una casa alta fino al cielo…
Porta con te la speranza,
metti nello zaino i tuoi sogni,
e non dimenticare che il viaggio è una scoperta.”

Il mondo ti aspetta, presenta una ragazza dalle guance tempestate di lentiggini e con il suo adorabile maiale volante, parla del potenziale che c’è in ognuno di noi. Ci ricorda che ogni persona è unica e che tutti abbiamo un potenziale incredibile, indipendentemente dal percorso che intraprendiamo e dalla difficoltà del viaggio. È una storia su ciascuno di noi per tutto ciò che faremo e tutto ciò che potremmo diventare.

Con illustrazioni incantevoli di Gabriella Barouch su ogni pagina, sono un meraviglioso promemoria che siamo tutti destinati a cose incredibili. E che forse…, possiamo realizzare i nostri sogni più sfrenati.
Il dettaglio contrasta bene con lo spazio bianco e attira davvero l’attenzione sulla ragazza in costume da uccello che tiene le montagne con uno stormo di uccelli che prendono il volo.
Il cappello da uccello rappresenta i suoi sogni e la sua creatività, la ragazza ha un’atmosfera così mondana e saggia, questo si vede soprattutto nella doppia pagina che illustra la scelta dei ricordi di viaggio che ha raccolto nei barattoli di vetro.

La gioia e l’apprezzamento di Yamada per la vita combinati con il profondo amore per la natura di Barouch hanno creato un libro stimolante e assolutamente sbalorditivo che senza dubbio parlerà a persone di tutte le età.
Il messaggio è semplice ma profondo e stimolante. È un tema che è generalmente presente nei libri per adulti, ma Kobi ha fatto un ottimo lavoro nel portarlo in un libro per bambini. Il mondo ti aspetta dovrebbe far parte della biblioteca di ogni bambino. È un regalo stimolante e senza tempo che può essere apprezzato dai bambini di tutte le età (dai 5-7 anni)…anche per i bambini di ieri 😉 specialmente per coloro che amano l’arte bella.

Penso che sia una cosa autorizzante chiedersi perché siamo qui. Conduce a tanti luoghi interessanti e stimolanti. Anche se il viaggio è diverso per tutti, è simile in quanto tutti vogliamo vivere una vita che amiamo. Giovani o meno giovani, non importa dove ti trovi nel tuo viaggio, è una cosa importante preoccuparti di dove stai andando e cosa farai di buono lungo la strada.


Il lettore viene portato in un meraviglioso viaggio di amicizia, amore, compassione, fede e avventura. Se dovessi scegliere la più profonda, probabilmente sarebbe l’abbraccio con l’orso polare. Questa illustrazione è profonda e commovente e molto significativa in quanto simboleggia come tutti noi abbiamo grandi sfide nel nostro mondo e abbiamo bisogno del coraggio, della compassione e della forza per non allontanarci da loro, ma per abbracciarle e difenderle.

Il mondo ti aspetta edito da Terre di Mezzo è una storia sulle meravigliose possibilità che si trovano in ognuno di noi.
Per ogni bambino che si chiede mai perché è stata messa su questa terra, questa è una storia che si concentra su queste domande. Riconosce l’unicità e tocca tutte le piccole e grandi possibilità che esistono per noi se raggiungiamo e sfruttiamo il nostro potenziale.

Ognuno di noi ha qualcosa di unico da offrire al mondo. Abbiamo tutti un potenziale illimitato e un’abbondanza di doni dentro di noi che, se sfruttati, possono offrire qualcosa di miracoloso agli altri. Che siamo costruttori, sognatori, creatori, inventori, intrattenitori o esseri umani destinati a inondare il mondo di bontà, possiamo cambiare il mondo se facciamo tutte le cose con amore.

Potremmo cadere.

Potremmo anche fallire.

Ma abbiamo tutti la capacità di rialzarci.
Perché? Perché siamo necessari e perché l’universo aspetta con il fiato sospeso la nostra magia. Questo è Il mondo ti aspetta
Un albo illustrato che non è solo magico, ma anche molto significativo!

“Non sarà sempre facile.
Fatica e paura non mancheranno.
A volte combinerai pasticci. Potrai cadere.

…Ma potrai rialzarti ogni volta,
scoprirti più forte
e un po’ più grande.”

La grande speranza dell’autrice è che “aiuti” i lettori giovani e meno giovani a fare domande, cercare risposte e non accontentarsi di niente di meno che una vita che conta profondamente per loro.
Senza dimenticare che anche il fallimento è un ingrediente necessario per il successo.
Questo tipo di esplorazione richiede curiosità, ci vuole determinazione, ci vuole coraggio, ma cos’è la vita se non per vivere tutto al 100%?

Se stai pensando comunicare ai tuoi figli che la loro individualità è la loro più grande forza, allora questo libro è assolutamente quello che fa per te.
E questo è solo l’inizio.
Questo libro è come una lezione di vita un meraviglio dono da fare ai figli come un piccolo promemoria da portare nel cuore… con loro per tutta la vita.
Un libro speciale, perchè con la protagonista del libro corriamo e osserviamo, esploriamo e viaggiamo, sogniamo e iniziamo a scrivere su nuove pagine vuote nuove mete!

“Hai tutto ciò che ti serve.
…tutto è possibile.”

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La Fiaba di Harold – Crockett Johnson

Una sera Harold scese dal letto, prese la sua matita viola e,
assieme alla luna, andò a fare una passeggiata in un giardino incantato.

La storia inizia subito abbiamo aperto il libro ed Harold ha già iniziato a tratteggiare uno scenario preciso, una torre, l’accenno del versante scosceso di un monte, l’immancabile mezzaluna, sua fedele compagna di strada. Inevitabilmente e con curiosità seguiamo allora la scia viola della matita, voltiamo la pagina, ed eccoci qui…

“…se Harold non avesse saputo che si trattava di un giardino incantato,
a malapena avrebbe capito di trovarsi in un giardino.”

Harold trova il giardino completamente vuoto, nessuna pianta, nessun fiore, niente di incantato insomma, è solo una linea viola nel bel mezzo del nulla. Deve esserci un problema ed Harold decide di scoprire quale sia e di andare a chiedere al re che naturalmente abita in un grande castello, con tanto di torri e cancello di ferro.
Come fare per entrare?


Semplice! Harold, disegna un buchino. Dentro quell’enorme castello, però, si sente piccolo, allora disegna una scala, che lo porta su, su, fino in cima. Poi disegna un trono, ci si siede e prova anche la corona. Quando questa inizia a pesargli, allora la mette sulla testa del re che, probabilmente a causa del giardino, è triste.

E impotente, perché non conosce la ragione per cui il giardino è così spoglio. Ma il re non deve preoccuparsi, perché ci pensa Harold, a scovare la strega invisibile che ha causato il problema, a trovare il modo per scacciarla e a far apparire degli splendidi fiori. Poi sarà stanchissimo e dovrà trovare il modo per tornare a casa, nel salotto dove la mamma, seduta nella sua poltrona lo aspetta per leggere una storia…
Ancora una volta, gli unici attori che intervengono nell’avventura serale di Harold, sono quelli tracciati da un grosso e granuloso segno viola della sua matita.

Dopo, Harold e la matita viola, con questa seconda avventura: La Fiaba di Harold abbiamo finalmente, in Italia, il secondo libro della serie, che l’editore Camelozampa, vincitore al Bologna Children’s Book Fair 2020 del premio come migliore casa editrice per bambini, pubblica dopo vent’anni.


Con i libri di Harold, l’autore, Johnson porta alla loro massima espressione le potenzialità dell’albo illustrato, per la necessaria correlazione narrativa tra il testo e i disegni, i quali concorrono a raccontare la storia.


Non è una semplice storia, una semplice fiaba…La Fiaba di Harold è molto di più, come in tutti i libri di Crockett Johnson, è la forma narrativa che diventa storia.
La narrazione è una catena di incalzanti sorprese alla quale il lettore resta avvinto, seguendo il filo, non solo metaforico, di una logica ferrea, rigorosa ma allo stesso tempo ingegnosissima ed imprevedibile. Ad ogni intoppo, Harold trova e disegna una soluzione che apre poi ad un successivo ostacolo da superare, e via così.

“Salì su, su, sempre più su, finchè fu così stanco da non riuscire più
a fare nemmeno un altro gradino.

Per fortuna non c’erano altri scalini.”

Harold sale le scale che disegna egli stesso per poi costatare che
<< per fortuna non c’erano altri gradini>>.
È lui che disegna le scale o è la matita che crea?
Chi decide quanti saranno i gradini?
In altri punti è Harold che decide cosa fare e quindi, se bisogna entrare in un castello dalle mura altissime, che si disegni un topo! Poiché, certamente, se c’è un topo ci sarà la sua tana da cui entrare! 😉

“Come poteva crescere qualcosa, disse Harold tra sé e sé,
con una strega gigante che gironzolava con quei piedoni enormi?”

La Fiaba di Harold è un semplice libro ci dona una storia che è un inno al potere dell’immaginazione, un gioco appagante e ricco di sorprese per lettori di ogni età, perchè la fantasia stupisce e alimenta anzitutto se stessa.
La fiaba di Harold così come Harold e la matita viola ci permettono di giocare e inventare storie e di “buttarci dentro”… Due storie per bambini fantasiosi, capaci di dare vita ai sogni 😉

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Ogni volta – Silvia Vecchini

«Ogni volta che ti guardo
sei tu che mi apri gli occhi»
«Ogni volta che ti chiamo
è il tuo nome che chiama me»

Ogni volta, racconta con dolci parole ed immagini essenziali la relazione che lega adulti e bambini. E’ uno scambio continuo, una reciprocità, una danza lenta e piena di vita misteriosa che conduce a risultati sempre diversi, ma che è sempre occasione di cambiamento, di rinnovamento e trasformazione.

«Ogni volta che ti stringo
sei tu, che come un nodo,
stringi più forte quello che conta»

Ogni volta, racconta momenti di vita, dove i genitori e il loro piccolo si guardano, si parlano, giocano, esplorano il mondo e accade qualcosa di unico ed inspiegabile,…come una magia che si rinnova ogni giorno in quel percorso che è la crescita e la Vita.
Pagina dopo pagina facciamo un viaggio di esplorazione e scoperta, fatto di sentimenti ed emozioni che, ogni volta, da un’eternità, si ripetono uguali e diversi allo stesso tempo.

«Ogni volta che ti proteggo
sei tu che mi fai più forte»

Ogni volta di Silvia Vecchini edito da Lapis è un libro che racconta emozioni, coinvolgente, sincero, e pulsa di vita.
È un libro nel quale il termine bellezza viene declinato attraverso tutte le sue potenzialità espressive. Infatti in ogni pagina si incontrano in perfetta armonia le illustrazioni e il testo volutamente lieve, leggero con parole semplici, ma estremamente potenti.
Parole scelte con cura, calibrate con amore, quelle di Silvia Vecchini, pensate per esplodere in significati ogni volta diversi.

Ogni volta, è un albo illustrato impostato per dare il giusto spazio alle immagini firmate dalla brava Daniela Tieni, illustratrice di rara sensibilità, che racconta con i suoi disegni rispettando il tempo lento dell’incontro, della scoperta, della relazione.


Le autrici ci ricordano come ogni nascita e ogni crescita siano un percorso da affrontare insieme, fatto di gesti di cura, di ascolto, di presenza e di occhi nuovi con cui guardare il mondo.
Dall’una e dall’altra parte: un rovesciamento di prospettiva che apre le porte alla meraviglia.
E’ immensamente grande il mondo di emozioni e sensazioni che un figlio può dischiudere ai suoi genitori.


In queste pagine, ogni genitore si ritrova. E lo fa con lo sguardo perso, innamorato e a tratti incredulo, come la madre che contempla il proprio bambino dormire e dolcemente lo sfiora…o ancora nelle mani tese del padre e nell’abbraccio che tutto racchiude e protegge
Ogni volta, è un albo illustrato meraviglioso per tutti i genitori, ci regala nuove consapevolezze, date dagli attimi, dai gesti, e dai momenti di vita quotidiana che si ripetono nelle nostre vite, perchè i figli sono come guide e maestri per noi genitori. I nostri bambini ci aiutano a recuperare l’essenziale, proprio come questa dolce poesia che è la vita di ogni giorno, e ogni volta…

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Amelia di Cristina Bellemo

Amelia alza la testa e la vede in cielo per la prima volta…
Non sa che è una stella. Solo è meravigliosa,
la cosa più bella che abbia mai guardato.

Amelia è una morbida e ricciuta pecorella dal manto lanoso coperto di fiorellini. Vive in gregge e la notte si ripara con le altre nella stalla.

Ma una sera scorge una luce farfalla che nel cielo illumina più del solito e allora si perde a guardarla bene, la prima stella della sera, è là incanta e quando si ricorda di seguire le altre, ma scopre che il recinto è ormai chiuso e lei è rimasta fuori.
Dovrà passare la notte da sola, all’aperto. Quante cose nasconde la notte misteriosa?

Lei conosce il giorno dei fili d’erba.
I maggiolini.
I sassi bianchi dalle scaglie brillanti.
Le chiocciole.
Le formiche.
Le coccinelle.

“Anche la notte è viva?” si domanda.

Cosa c’è nel mondo là fuori di notte?
Se sei una pecora curiosa e sognatrice come Amelia, la notte è come uno scrigno di tesori che aspettano solo di essere scoperti.
Amelia di Cristina Bellemo, illustrato da Simona Mulazzani, edito da Il Castoro è una storia illustrata speciale per chi cerca una storia della buonanotte piena di poesia, magia e stelle. Un albo illustrato poetico, perfetto da leggere ad alto voce.

“Si fa coraggio perchè ha una paura così grande.”

Si alza il vento e la notte sembra viva di una vita diversa da quando tutto è luminoso e fragrante di sole ma pur sempre viva.
E così Amelia scopre che la notte ha rinnovate sorprese, certo occorre aguzzare la vista per scorgere bene tutte le varie felicità che la popolano: come quel disco luminoso di luce gialla che frettoloso sale in cielo, l’acqua fresca e calma del torrente, gli alberi dalle foglie d’argento, le montagne dei giganti sonnacchiosi dai capelli d’alberi, e ancora le voci e il battito del suo cuore…un dolce ritmo, come un tamburo sempre presente che la culla e lei si addormenta in un morbido tappeto di foglie, mentre il gufo dolcemente la guarda e sorride.
Dice bene il gufo Siamo in tanti qui.

Amelia ci insegna a non avere paura di ciò che non si conosce e che con un po’ di curiosità e coraggio, è possibile scoprire un mondo di meraviglia.


E’ una storia così tenera e morbida, proprio come Amelia che aiuta ad apprezzare le meraviglie della notte abbattendo le paure della notte.

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Un pomeriggio di Uffa che Noia – Cristina Petit

Una bambina normale,
un pomeriggio di niente,
di uffa che noia, che salamoia!

Non so proprio che fare,
a questo punto è meglio uscire!

Una bambina in un pomeriggio di “uffa che noia” decide di uscire a fare una passeggiata.
Anche un orso in un pomeriggio di “uffa che noiadecide di uscire!
L’orso e la bambina si incontrano nel bosco.
La bambina ha con sé un libro di fiabe, l’orso invece ha appena preparato i biscotti.
L’orso invita la bambina a casa sua a mangiare i biscotti.

Forse forse questo pomeriggio di niente si è trasformato in un pomeriggio da riempire di parole, insieme.

Una passeggiata di niente
che può diventare di tutto.

Cosa piace all’orso? Cosa piace alla bambina? I due nuovi amici prendono un tè mangiando i biscotti di orso e raccontandosi scoprono i loro gusti. Scoprono che hanno gli stessi gusti!
E il prossimo pomeriggio di “uffa che noia” c’è già in programma di ritrovarsi nella cameretta della bambina.
Per fortuna la bambina ha preparato i biscotti perchè il pomeriggio di “uffa che noia” per orso arriva presto 😉

Un pomeriggio di Uffa che Noia di Cristina Petit di Pulce Edizioni è albo illustrato che racconta con semplicità come la noia sia una possibilità; proprio come una strada piena di incroci che possono condurci in posti nuovi, ma racconta anche quanto sia bello parlare, e altrettanto bello ascoltare chi ci sta vicino, perché solo così si scoprono tutte le cose che abbiamo in comune con gli altri.

Se l’orso e la bambina non si fossero annoiati sarebbero rimasti a casa e non si sarebbero incontrati.
Una dolce storia che racconta l’amicizia nata in un giorno di noia.
Ora l’orso e la bambina sanno che non si annoieranno più perché il giorno di “uffa che noia” d’ora in poi sarà solo una scusa per incontrarsi e stare insieme.

Le illustrazioni di Michela Gastaldi sono semplici ed essenziali, mettono in primo piano i due protagonisti, che si stagliano su sfondi bianchi o neri e accompagnano il testo composto da un botta e risposta tra l’orso e la bambina.

Noia e scoperta. Un binomio che spesso nell’infanzia funziona. Annoiarsi è ormai diventato un privilegio per i nostri bambini, sempre occupati con qualche attività programmata.
Ma è proprio in quei momenti di tempo lento che i bambini possono finalmente fermarsi e dare spazio alla fantasia, magari in compagnia anche di un buon libro.
Questo storia ha molte letture: diverte, parla della noia, parla dell’amicizia. E allo stesso tempo fa capire concretamente il potenziale della lettura, che riempie ogni momento, anche quelli di noia, per portarci in storie e avventure magnifiche (piccole o grandi che siano!.

“E’ alla sera
quando guardo il cielo,
che ripenso a tutte le parole
che abbiamo detto.”

Io e la mia mamma – Giovanna Mantegazza

Insieme alla mia mamma
imparo tanti giochi.
Io sono solo un cucciolo
e ne so ancora pochi…

…ma rimango a guardare
a bocca spalancata
le magie della mamma:
io penso sia una fata!

Io e la mia mamma di Giovanna Mantegazza con le illustrazioni di Donata Montanari edito da La Coccinella, è uno di quei libri con i buchi, in questo caso con la forma del cuore, che ci dona istantaneamente un dolce sorriso ripensando all’amore di essere mamma.
Come già accade per la vasta gamma di libri marchiati La Coccinella, anche questo non è solo lettura, ma con questo cuoricione rosso forato che va a diminuire di grandezza in ogni pagina, invita il bambino ad interagire con la storia ad entrarci dentro.


Adatto alle manine piccole per curiosare all’interno dei buchi, colorato quanto basta per attrarre l’attenzione e creare un dolce momento di coccole d’amore con la mamma.

Grazie anche al testo in rima che racconta con gli occhi del piccolo Koala la vita quotidiana con la sua mamma. E’ così infatti che il piccolo koala si rende conto come la sua mamma sia speciale, sempre presente, da quand’era nel pancione e sentiva il cuore, quando impara nuovi giochi e osserva la mamma fare le bolle di sapone…pare quasi una fata!


E se al parco cade, la mamma sa sempre cos’è meglio fare, e lei soprattutto sa consolare
Un libro cartonato con i buchi, perfetto per le manine dei più piccolini (dai 18 mesi)
Una dolce storia perfetta per festeggiare la mamma..e la nuova vita, tutti i giorni

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POP va a Scuola – Babalibri

Pop è un simpatico dinosauro a strisce variopinte. A lui piace moltissimo andare a scuola e difatti oggi ha portato un bel regalo alla sua maestra.

Si tratta di un disegno con due cuoricini che la maestra ha apprezzato davvero tanto!

Adesso, però, Pop deve scrivere il suo nome alla lavagna…

Di quante letterine è composto il suo nome?

Una nuova avventura del dinosauro a strisce più amato dai bambini, per imparare insieme a Pop a contare da 1 fino a 10!
Attraverso piccoli dialoghi a fumetto Pop e i suoi amici imparano a contare da uno a dieci; ogni doppia pagina descrive una piccola attività (la merenda, l’ascolto di una fiaba, l’appello, la ricreazione). La scena contiene gli elementi essenziali per far sì che il bambino, anche piccolo, possa con facilità riconoscere il numero corrispondente iniziando con 1 regalo per la maestra, poi disegna 2 cuori, scrive le 3 lettere del suo nome alla lavagna, sa che 4 è il numero degli alunni della sua classe Tom, Viola Flora, rispettivamente di colore giallo, viola e rosa… e poi c’è Pop, 5 sono le caramelle che gli regala Tom, il suo migliore amico, 6 le lumachine che vede in giardino….Pop sa contare fino a nove, ma di quanti colori è la sua pelle?


Ecco anche il numero 10, proprio il numero di colori di cui composto il suo mantello arcobaleno!

POP va a scuola di Bisinsky Sanders edito da Babalibri è un meraviglioso libro illustrato cartonato utile per insegnare, con allegria e immaginazione, ai bimbi i numeri e a contare con semplicità.
Testo e illustrazione risultano in perfetta sintonia; le parole vengono concretizzate attraverso immagini presentate su fondi neutri e marcate da un colore nero che consente al bambino anche piccolo di riconoscerle. Pierrick Bisinski e Alex Sanders si dedicano da oltre vent’anni ai libri per l’infanzia e insieme hanno pubblicato molti albi illustrati soprattutto per i più piccoli.
Un albo colorato ma con una struttura narrativa semplice e una grafica pulita che riesce a conquistare ancora una volta i piccoli lettori 😉
Una semplice ma colorata lettura perfetta già a partire dai due anni, per cominciare a scoprire il mondo dei colori e dei numeri!

I più piccoli lettori adorano Pop il piccolo dinosauro. Va detto che questo buffo e tenero animale uscito dalla preistoria ha tutto per accontentarli con i suoi colori e la semplicità delle sue storie che fa innamorare subito i più piccoli ad ogni sua avventura.

Dopo la lettura il gioco continua, sempre con POP ovviamente!
Un altro approccio giocoso per continuare a nominare i colori e sviluppare le capacità motorie nei bambini piccoli!
Lo sgranocchiacolori di Pop, un gioco edito da Babalibri nella collana Babagiochi e adatto da 1 a 4 giocatori a partire dai 3 anni.

All’interno troviamo:
2 Sagome di Pop;
14 Bastoncini di cartone colorati;
14 Carte Pop;
14 Carte Slurp.

Perfettamente adatte all’età proposta, troviamo le carte con grammatura ottima e duratura, robuste e ideali per bambini, anche i bastoncini e la sagoma che sono davvero di ottima qualità e perefettamente adatti all’età target del prodotto.

Il gioco è adatto ai bambini anche piccolissimi ed è, in sostanza, una variazione del memory.

I piccoli-giocatori hanno davanti a se 7 carte Slurp con altrettanti cibi colorati (posti a faccia in giù davanti a sé) e in mano il mazzetto di carte Pop.

Al proprio turno girano una carta Pop e cercano il cibo del colore corrispondente al dinosauro appena voltato. In caso la coppia non venga trovata, la carta va in fondo al mazzo.
Se la coppia invece viene trovata e correttamente formata, allora si potrà prendere il bastoncino corrispondente e si inserirà nella sagoma di Pop, cominciando a formare il dinosauro.
Inutile dire che i piccoli di casa saranno felicissimi di creare a poco a poco il dinosauro incastrando i pezzi!!!
Con questo gioco in compagnia di POP i bimbi imparano a memorizzare le carte, associando anche i colori, il che rispetto alle coppie è maggiormente complicato. 😉
Godibile e amatissimo a partire dai 3 anni e per tutta la fascia dell’asilo 😉
Un gioco delizioso e di grande semplicità che fa sorridere solo a guardarlo, rallegra la giornata e credetemi, è una gioia per gli occhi. Racchiuso in una deliziosa scatola a cassetto, il gioco è dedicato ai piccolini, solletica la capacità di memoria visiva e diffonde l’amore per i colori, per la cura dell’altro e migliora la manualità. Può essere giocato in due oppure anche da soli.
Non esistono molti giochi che si possono proporre a partire da 2 anni e LO SGRANOCCHIO COLORI DI POP ci riesce benissimo!

Amore di Mamma – Przemysław Wechterowicz

“Qual’è la cosa che ti piace di più papà?” domanda Orsetto.
“Al primo posto, mi piace abbracciare te e la tua mamma.
al secondo, fare una scorpacciata di miele insieme a voi”
“Anche a me piacciono le stesse cose, papà!
Gli abbracci di mamma sono più dolci del miele…”

Cosa potrebbe esserci di più bello di un abbraccio? Un eccellente duo – Przemysław Wechterowicz ed Emilia Dziubak portano di nuovo i lettori in un mondo caldo e sicuro come in una fiaba.
Mamma Orsa è andata a prendere il miele. Ha dato appuntamento sotto al salice a papà Orso e al piccolo Orsetto che non vedono l’ora di incontrarla per poterle dare l’abbraccio più tenero possibile, tanto che diventano esperti di abbracci.

Il salice però non si trova più al suo posto. Così papà e figlio si mettono a cercare: sotto i cespugli, dietro gli alberi. Non trovano il salice ma il signor castoro che ritiene l’incontro un colpo di fortuna dato che aveva proprio bisogno di dare loro un caldo abbraccio.

Mamma Orsa torna, ma non trova il papà Orso e Orsetto. Si mette a sua volta a cercarli: nel tragitto incontra tanti buffi animali che hanno saputo della sua incredibile abilità nel dare abbracci e ne vogliono uno ciascuno.
Caprioli, linci, procioni, lupi, ranocchie, gatti, galline…. Tutti vogliono l’abbraccio di mamma Orsa.

Amore di mamma è una storia senza morale autoimposta, senza azioni rapide e colpi di scena senza precedenti, una storia la cui forza deriva principalmente dal bene interiore degli eroi, dal loro altruismo, modestia e capacità di compiere azioni nobili!

Sicuramente la lettura incoraggia il pubblico più giovane a mostrare i propri sentimenti, dimostrando quanto possa essere importante un semplice abbraccio.


Anche le illustrazioni sono ricche di calore, in cui la natura amichevole avvolge tutti i personaggi.
Emilia Dziubak ha dimostrato più di una volta che le sue illustrazioni sono molto distintive, curate in ogni dettaglio, ricche ma non esagerate. L’artista accosta con gusto colori sfumati, intreccia fili umoristici nel mondo pieno di fiabe e poesie e gioca liberamente con le convenzioni. I suoi disegni riflettono perfettamente l’umore e le emozioni.

Amore di Mamma di Przemysław wechterowicz edito da Sinnos è un albo illustrato gentile, pieno di tenerezza, attento. La storia racconta in modo eloquente quanto sia cruciale, nel costruire la felicità interiore, l’armonia con se stessi e con il mondo circostante, anche con un abbraccio affettuoso. Come in ogni favola, questa finisce felicemente con una calda illustrazione di una famiglia che si ama. I fan dell’autrice apprezzeranno anche i riferimenti ad altri titoli, come l’incontro di mamma orso con due rane 😉

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Principesse che hanno cambiato la loro Storia

“I tuoi sogni, leggeri come ali d’uccello,
ti porteranno lontano, ovunque tu voglia arrivare…”

Principesse del rock, del cinema, delle stelle… della vita. In questo albo illustrato si dà voce a Patti Smith, Malala, Michelle Obama, Mary Quant e Penélope Cruz, le quali non sono nate principesse, ma in qualche modo lo sono diventate lo stesso realizzando i loro grandi sogni.
Qui, pagina dopo pagina le conosciamo quando esse stesse erano delle bambine e oggi sono donne che hanno fondato il proprio “regno” sui valori della libertà, dell’uguaglianza e del cambiamento, e hanno aperto la strada alle ragazze di oggi per diventare a loro volta “principesse” con un futuro pieno di possibilità e di sogni da realizzare!

Tutte famosissime ai nostri occhi, eroine contemporanee che sono oggi modelli da imitare, donne forti e determinate che sono diventate delle vere leaders nei loro settori, donne iconiche che, con il loro esempio, vogliono insegnare a tutte noi (grandi e piccini) di non aver niente da invidiare a nessuno, che ognuna di noi è unica e speciale e che non deve MAI vergognarsi di essere ciò che è!

“Poteva sembrare strano, ma Patti scoprì subito che
“strano” era una bella parola: strano era speciale.”

Per prima conosciamo da vicino Patti Smith che veniva etichettata come “strana” quando era solo una piccina, grazie a dei genitori amorevoli ed alla sua mamma che rifuggiva quell’aggettivo sostituendolo con il più azzeccato “speciale”, l’amore di Patti per le parole e le loro infinite sfumature è cresciuto sempre più, tanto da farla da grande diventare una cantante eccezionalmente capace di cantare autentiche ed immortali poesie, come del resto è il testo della celeberrima “People have the power“.

Principesse che hanno cambiato la loro Storia di Virginia Mosquera edito da HarperCollins e illustrato da Lydia Sánchez, che riesce a riflettere lo spirito tenero, ma allo stesso tempo trasgressivo, di queste principesse atipiche che sognano di diventare riferimenti per nuovi lettori.
E’ un libro molto piacevole ed interessante che oltre a spronare i bambini e ragazzi nel credere davvero nei loro sogni ha anche riservato uno spazio da completare con la loro storia…invitiamoli ad avere il coraggio di scriverla! 😉

E così, di pagina in pagina i lettori sono conquistati dalle incredibili storie di queste famosissime protagoniste, trovando in ciascuna di esse il coraggio di dar voce ai propri sogni ed alle proprie inclinazioni naturali.
In queste pagine colorate e piene di belle parole, le due autrici donne ci presentano degli esempi di donne che hanno iniziato dal nulla e pian piano si sono costruite il loro mondo. Piccole guerriere che con le unghie e i denti hanno lottato giorno per giorno per sfondare nel loro campo. Abbiamo, Patti Smith che ha capito che il suo sogno era la musica, Michelle Obama che si è innamorata e ha fatto valere il suo pensiero e Penelope Cruz che sin da piccola ha coltivato la sua passione per la recitazione.


Come Kathy Switzer, la prima ragazza che ha partecipato, contro il regolamento, ad una maratona e ha finito non solo per arrivare prima ma la sua testardaggine, ha aperto la possibilità alle donne di partecipare alle gare olimpiche. Alcune donne sono esempi che molti di noi conoscono, altre saranno una profonda scoperta 😉

L’elemento comune a tutte le storie sono le donne, protagoniste indiscusse che nonostante la loro diversità trovano il modo per farsi valere e gioire dei loro successi. Sono tutte “principesse” ma esserlo non vuol dire avere sangue reale ma significa lottare per ottenere quello che si vuole.

Sono storie, sono esempi per tutte quelle bambine che sin da piccole portano nel cassetto un sogno che a volte appare troppo grande. Tuttavia, loro ce l’hanno dimostrato, queste donne ci fanno capire che niente è impossibile, niente è troppo grande, basta impegnarsi, credere nei nostri sogni e avere vicino qualcuno che crede in noi.

Tutti i bambini, devono ricordarsi e comprendere che i sogni si possono avverare e quindi, possiamo raggiungere tutti i nostri obiettivi. Ve lo consiglio.

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Il Cappello del Nonno – Rachel Stubbs

Ti regalo il mio cappello.
…Usalo per divertirti,
per piacere e per necessità.
…Questo cappello contiene sogni…

Questa storia racconta in modo tanto semplice quanto profondo il significato riccamente sperimentato di un cappello rosso regalato a una bambina da suo nonno.

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A volte un cappello è solo un cappello. A volte è molto, molto di più.
Potrebbe essere più grande o più piccolo, non importa.
Perchè quello che importa non si vede, ma ti porterà lontano.
E non se ne andrà mai.

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Quando viene menzionato ciascuno degli attributi del cappello – ti mantiene asciutto e fresco, può essere usato per cose serie, sciocche o necessarie – vediamo il nonno e la bambina fare diverse attività insieme. Scavano in giardino, giocano in una piscina e dipingono quadri.

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Il cappello può essere enorme quando “contiene sogni” o proteggere dalle paure. Con esso possono viaggiare, anche in una giungla spaventosa dove le piante sembrano sospettosamente versioni troppo cresciute delle piante da appartamento. La scena finale è della nipote seduta in grembo a suo nonno sotto la luna e le stelle in un delizioso debutto che lo mostra mentre le dice
“Questo cappello è per te”.
Le possibilità sono infinite.

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Sono sicura che ogni bambino adorerebbe assolutamente avere un cappello come quello nella storia meditativa di Rachel Stubbs. Un semplice cappello rosso è stato donato, un giorno, con amore a una bambina da suo nonno.
Ma questo non è un cappello ordinario, anzi; ha un incanto tutto suo perché le sue possibilità sono apparentemente illimitate.

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Ad esempio, potrebbe tenerti caldo e asciutto, o fresco; può servire come soggetto d’artista o contenitore per bevande, puoi indossarlo per distinguerti o mimetizzarti …
È un detentore di sogni, un celatore di segreti, una copertura per le paure; porterà chi lo indossa nei posti più lontani e meravigliosi prima di riportarti indietro a rannicchiarti sulle ginocchia del nonno.

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Il Cappello del Nonno di Rachel Stubbs edito da Rizzoli, racconta con stupore e meraviglia quel magico rapporto che si crea tra i nipoti e i nonni.
Con la loro esperienza, con il loro vissuto, con il loro affetto infinito sono un dono prezioso, un dono che apre la loro mente a mille avventure e a mille ricordi ed emozioni.
Un albo illustrato dedicato al grande amore Speciale tra nonni e nipoti
Una storia che vuole essere un grande elogio alla preziosità dei nonni, alla loro presenza che è come una promessa di avventura e meraviglia laddove pareva non esserci nulla 😉

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Toby – Rebecca Crane

“Salve! Mi chiamo Toby. E sono un cane”

il cagnolino Toby cerca di dare di sé una definizione, migliore e più precisa possibile ma nessuna di quelle che utilizza sembra essere giusta e questo lo infastidisce.

Facendo appello alle emozioni dei lettori, questa storia segue la giornata di un cagnolino di nome Toby che visita il parco con il suo proprietario, il piccolo Leo. Mentre Toby cerca di scoprire che tipo di cane è, si rende conto che è un po’ difficile essere simile ad altri.
Toby descrive se stesso, come un cane molto grande o come un cane pelosissimo. Ma poi quando fa il confronto con se stesso vede subito che non è come gli altri, non è uguale a nessuno di loro.
Toby non è grande, non è snello, non è veloce, non è peloso…ma allora a quale razza appartiene? È solo un semplice cane? Sconvolto da questa triste presa di coscienza scappa via ma si ritrova in un posto sconosciuto, solo e impaurito.

E’ molto bello discutere con i bambini cosa ne pensano loro.
Sarà molto bello chiedere ai bambini di elencare le loro caratteristiche o talenti.

Il suo amico Leo lo sta cercando, Leo è molto preoccupato e farebbe qualsiasi cosa per ritrovarlo. Toby finalmente capisce che ciò che lo rende speciale è essere il miglior amico del piccolo Leo e corre da lui. La gioia nel ritrovarsi è la ricompensa più preziosa per entrambi.

Toby di Rebecca Crane edito da Lapis racconta una storia molto dolce che ricorda ai piccoli lettori che va bene non adattarsi ma che è estremamente importante essere chi se stessi, essere felici, trascorrere del tempo con i buoni amici e la famiglia, insomma… le persone che ti amano.

Accompagnata da bellissime illustrazioni, la storia di Crane condivide una storia con un messaggio per tutti i lettori, giovani e meno giovani, un bella storia per discutere insieme l’importanza di non volere essere o assomigliare ad altri, ma riconoscere il bello di sè stessi.

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