Buonanotte a tutti! Chris Haughton

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E’ ora di andare a nanna!
Buonanotte a tutti!

Molti bambini, indipendentemente da quale sia la loro età, faticano ad addormentarsi la sera.  Per molti è fisiologico. Altri temono il buio, altri, di solito i più grandi, sono sovraeccitati dalle attività che svolgono prima di andare a dormire e, una volta nel lettino, non riescono a chiudere occhio.
Il punto è che tutti i bimbi avrebbero bisogno di essere accompagnati al sonno con una sorta di rituale che li aiuti a rilassarsi e ad addormentarsi sereni.
Abituarsi a leggere al bambino una favola prima della nanna è una scelta che i genitori dovrebbero adottare e non abbandonare più, diaciamo almeno fino a quando il bimbo non è in grado di leggere da solo?! 😉

Ecco una fiaba della buonanotte piena di sbadigli contagiosi, un invito alla nanna cui nessuno potrà resistere. Si sta facendo sera e i raggi del sole al tramonto infiammano il bosco che già s’ammanta d’ombra. Il nuovo albo edito da Lapis Edizioni ed illustrato da Chris Haughton, amatissimo autore irlandese dal segno inconfondibile, è un contagioso e spiritoso invito alla nanna.

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Tutti gli animali hanno sonno, così dai più piccoli ai più grandi si trasmette una catena di sonnacchiosi sbadigli.

Hanno sonno i topi
……YAWN

Hanno sonno le lepri
e sbadigliano…
AH……YAWN

Hanno sonno i cervi
e fanno un lungo, profondo respiro…

AH……YAWN

Insomma di sonno e stanchezza i cuccioli di animali, come i nostri cuccioli ne avrebbero da vendere, ma si sa: per alcuni dormire non è esattamente la loro attività preferita!
Ma come accade nelle più comuni famiglie, anche per mamma orsa e piccola orsa, l’ora di andare a nanna, diventa un’impresa ardua da vivere ogni sera.

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Piccola Orsa, lei non ha proprio sonno e testarda, come tipico dei bambini, vuole ancora giocare.
“Giochiamo?” ripete ai topi sonnolenti, alle lepri assonnate, ai cervi dagli sguardi assonati.
Però, tutti questi sbadigli e stiracchiamenti sono proprio irresistibili e a dir poco contagiosi.
Poco dopo anche a Piccola Orsa le palpebre cominciano a… cascare ed emette un… AH…… AH …… e si dà un GRANDE, GROSSA s t i r a c c h i a t a ………

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Quello che è certo è che sbadigliare è contagioso… e anche piacevole e rilassante.
Buonanotte a tutti ci accopagna in modo delicato al momento della nanna.
Il testo è decisamente essenziale, ridondante e intervallato da pause, sospiri e lunghi sbadigli che inultile dirlo…sono proprio contagiosi!
Come per tutti gli albi a cui ci ha abituati Chris Haughton, anche questo richiede una lettura ad alta voce molto “sentita” e “teatrale”. Penso vi verrà spontaneo, ma non potrete lesinare sugli sbadigli.
Stiracchiarsi, strofinarsi gli occhi e biascicare le parole… verrà naturale e l’esperienza di questa storia sarà proprio reaistica. Vedrete che così facendo i bambini vi seguiranno con estremo gusto e attenzione.

Ora basta tergiversare. Basta con le proteste.
Gli animali finalmente chiudono i loro occhietti e russano, soffiano (…zzzzzzzzzz ssssssssssss…), forse sognano nuovi giochi per domani, stretti in un caldo abbraccio avvolti e protetti dalla loro mamma. Buonanotte a tutti!

Rito, è esattamente la parola che descrive Buonanotte a tutti con un’abitudine che si può instaurare tra genitore e figlio prima di andare a dormire, una di quelle tradizioni casalinghe da ripetere ogni sera per addentrarsi nella notte, per esorcizzare la paura di restare soli nel letto e per addormentarsi con serenità.

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Chris Haughton ha nuovamente fatto centro, scegliendo un testo conciso in cui che le parole sono le onomatopee a narrare la storia.. le illustrazioni dalle linee definite e piane ma con contrasti forti e colori abbaglianti mettono in risalto personaggi connotati da stupefacente espressività, il tutto abbinando delle pagine tagliate, abilmente usate per incuioriosire i piccoli lettori con fare quasi ipnotico, in questo viaggio attraverso i boschi
Ai bimbi piace, ma che per il bei risultati che si raggiungono piace molto anche ai genitori. L’ora della nanna pian piano arriva con più calma, e arriva prima 😉
Un albo dalla struttura chiara e circolare, in cui tutto torna, dove il vero protagonista è il sonno contagioso della sera.
Un libro che diventa una ninnananna che culla e ci rasserena, immergendo grandi e piccini in un’atmosfera rilassante e tranquilla.

Insomma, uno splendido libro illustrato per la condivisione dei momenti di rilassamento e di calma prima di dormire, questo è un libro must che non può mancare!

Buonanotte a tutti i bimbi 🙂
..la luna è alta nel cielo e ora tutti dormono

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Buonanotte a tutti

Chris Haughton

Sorridi! …non sarò triste mai più!

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Era una mattina come tante.
O almeno così sembrava.
Infatti, la piccola Ranocchietta non era felice. Anzi.
Si sentiva la ronocchia più sola al mondo.
Gracidava piano piano, guardando
il suo viso triste riflesso nell’acqua.

Impossibile davvero non voler aiutare questa piccola Ranocchietta a ritrovare il sorriso!?!
Sorridi! è anche il titolo di questo meraviglioso e contagioso albo, arriva dalla Polonia, per la collana I tradotti di Sinnos di Przemyslaw Wechterowicz e Emilia Dziubak, autori anche dell’amatissimo libro degli orsi gentili: Chi vuole un abbraccio?

Tra foglie vicine e lontane che incorniciano le illustrazioni a tutto campo delle pagine, come ad invitarci a guardare proprio lì, a non disperderci ma ad osservare la scena che si svolge davanti ai nostri occhi, solleticati dalla foresta e teneri fiori di bosco viviamo le scene le facce buffe di una Signora Tinca che passa di là non riescono a rallegrare la piccola rana, anzi…e nemmeno il coloratissimo Macaone, né il Sole… 😦
Ecco che all’improvviso Mamma Rana, indaffarata nel negozio dove lavora, tra l’entusiasmo e il viavai dei clienti, sente “come una piccola puntura nel cuore. La mia Ranocchietta ha qualche problema, si disse”. Ma chi potrebbe portare alla piccolissima Ranocchietta triste il sorriso della sua mamma?

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E’ proprio così che un sorriso inizia il suo viaggio verso la piccola Ranocchietta, per interposta persona e si scatena un passaggio di sorrisi, una specie di telefono senza fili, fatto però di sorrisi anziché di parole!
Mamma rana decide allora di affidare il suo sorriso al Signor Castoro, se non trovasse dei rami proprio perfetti per la nuovissima diga che sta costruendo… ma con la sua adorabile serenità non verrà meno alla parola data, perché una promessa fatta è un patto d’onore e non si può disilludere; e dunque, prima di fermarsi, posare la sua pesante borsa della spesa e cominciar a raccogliere legni e tronchi, si preoccuperà di “passare” il suo sorriso a qualcun altro, magari anche di più veloce!
Allora forse potrà pensarci al suo posto la Signorina Lontra, se non avesse lasciato il latte sul fuoco…
forse sarà Picchio, se non si perdesse in chiacchiere con il caro vecchio amico Pino…
Allora forse Volpacchiotto? Mister Cane?
Oh Oh!… ma il sorriso di Mamma arriverà mai alla sua piccolissima Ranocchietta triste?

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Assolutamente sì! 😉 Quel dolce sorriso di mamma approderà in fine e finalmente sul muso gracidante della rana gentile che ringrazia chi glielo ha portato e si ricorda improvvisamente di non essere sola. Perché c’è chi la pensa anche se non è lì presente e trova comunque il modo di farglielo sapere.Cuore di mamma!

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La storia si snoda all’interno di un bosco in questa esplosione di contagiosi sorrisi che i nostri maratoneti sono felicissimi di indossare, perché un sorriso donato rende felici anche noi, ci fa sentire leggeri, ci rende più semplici le mansioni quotidiane: è un regalo che è bello donare spontaneamente guardandoci negli occhi.

Non c’è dettaglio di questo libro che non conquisti l’occhio e il cuore. La storia. Dolce e universale, circolare e perfetta per l’età a cui si indirizza, rassicurante e divertente: gli animali che si passano il sorriso nonostante il loro quotidiano tran tran e le mille distrazioni che li allontanano dalla loro missione.

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Sorridi! ci racconta di un gesto, un bel gesto, non costa veramente nulla e fa star bene in primo luogo chi lo fa. Donare un sorriso è davvero un piccolo gesto che può modificare una giornata, i propri pensieri e trasformare la solitudine in un semicerchio di affetto, facendo sentire amata la persona che lo riceve e soddisfatti noi.

Perchè in fine dei conti un sorriso è un abbraccio che va dal mio cuore al tuo cuore..

…e un SORRISO ARRIVA SEMPRE,
da dove meno te lo ASPETTI..!

Da ricordare assolutamente che Sorridi! è stampato con le font Leggimi! e LEGGIMIPRIMA, appositamente studiate per agevolare la lettura e per permettere a tutti di diventare grandi lettori! 😉

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Sorridi!

Przemyslaw Wechter

Il mio quaderno Montessori di Marie Kirchner

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“Aiutiamoli a fare da soli”.
(Maria Montessori)

Si tratta della frase che in poche parole riassume il concetto principale del metodo Montessori. E’ fondamentale che i bambini imparino l’indipendenza in modo che da adulti non si trovino in difficoltà e perché fin da piccoli possano esplorare l’ambiente in cui vivono senza paura.
Infatti la pedagogia Montessori si fonda principalmente sulla sensorialità e sul contatto con la realtà.

Le forme

Le forme

Per tutti i genitori che sono sempre alla ricerca di attività Montessoriane da proporre ai bambini
Oppure per tutti i genitori o insegannti alla ricerca di quaderni per giocare che non siano i soliti..
Forse ne avrete già sentito parlare, ma è arrivato il momento di non lasciarselo scappare 😉
Sto parlando del librone: Il  mio quaderno Montessori di Marie Kirchner ed edito da L’Ippocampo edizioni.
E’ un libro di attività molto ben pensato e sviluppato, in cui il bambino viene supportato nello scoprire forme geometriche, lettura e scrittura, numeri e natura in modo progressivo e autonomo.

Infatti, perché il quaderno rimanga montessoriano anche nelle nostre mani, è fondamentale che sia dato spazio alla scoperta autonoma del bambino e non diventi un banale quaderno dei compiti.
L’ispirazione Montessori è molto forte e sarebbe un peccato snaturarlo per un uso errato.
Viene indicato dai 3 anni, ma, a mio parere, è più adatto a partire dai 4 anni quando in molti bambini scatta un forte interesse per scrittura, lettura e numeri e successivamente per le altre culture, il mondo e così via.

Le lettere e i suoni

Le lettere e i suoni

Un quaderno di ben 208 pagine e di grande formato che propone attività pratiche per incoraggiare i bambini a scoprire passo passo il mondo che li circonda.

Il libro è diviso” in cinque sezioni” :

  • Le forme: vengono presentate al bambino le diverse forme (quadrato, cerchio, rettangolo, rosone…) e viene invitato a disegnarle;
  • Le lettere e i suoni: viene presentato l’alfabeto e le parole che iniziano con una data lettera. Le schede sono da colorare e completare;
  • I numeri: in questa sezione viene insegnato al bambino a contare riconoscendo veramente la quantità. Per ottenere ciò il bambino è invitato a disegnare un dato numero di fiori o stelle ad esempio o ad attaccare un dato numero di steackers a forma di foglia;
  • L’esercizio della mano: il bambino è invitato a ritagliare seguendo il tratteggio striscioline o disegni di carta con difficoltà crescente e a riprodurre disegni, lettere o numeri seguendo le indicazioni;
  • La natura e la geografia: in questa sezione il bambino apprende una prima semplice descrizione dei continenti e degli animali che vi abitano e arricchisce il proprio lessico inerente la  natura.

Pagina dopo pagina siamo inoltre accompagnati da dei piccoli personaggi: Rosa, Giulio e Punzolo 🙂

L'esercizio della mano

L’esercizio della mano

Questa nuova linea di libri proposta dalla casa editrice Ippocampo è stata scritta da specialisti del settore, per  consentire a genitori ed educatori di mettere in pratica, a casa o nel tempo libero, attività divertenti al fine di  stimolare l’acquisizione di abilità utili alla scrittura, alla lettura e al calcolo. Ogni libro e materiale comprende un manuale guida che fornisce indicazioni pratiche su come proporre le diverse attività al bambino per aiutarlo ad apprendere in modo spontaneo e attraverso il gioco dall’età prescolare e fino all’età scolare.

Secondo Maria Montessori il bambino attraversa dei periodi sensitivi durante i quali è particolarmente incline ad acquisire una particolare competenza. Il bambino impara attraverso i sensi, toccando e manipolando. Ad esempio presentando al bambino, in età prescolare, le lettere smerigliate o i numeri  sarà facilitato ad assimilare la scrittura e la lettura in modo più naturale e piacevole.

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i numeri

Il mio quadreno Montessori è davvero ricchissimo sia di attività da fare sulle pagine stesse che al di fuori (ad es ritagliando le carte presenti al suo interno) ma anche di spunti per fabbricare oggetti e stimolare la manualità…davvero diverso e infinitamente più educativo dei classici libri colora-ritaglia-incolla che troviamo abitualmente in commercio.

La Natura e la Geografia

La Natura e la Geografia

Se  cerchi giochi intelligenti per il tuo bambino, penso proprio questa sia l’occasione di praticare il metodo Montessori a casa in modo ottimale e piacevole!
Si può scegliere il quaderno Montessori anche come regalo, magari insieme ad altre proposte montessoriane. Oppure associando, a questo le lettere tattili dell’alfabeto mobile per imparare a leggere  e a scrivere. Ne trovi alcuni QUI

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Se sei insegnante, educatore, puoi scegliere il quaderno montessoriano per iniziare ad avviare le attività di prelettura e prescrittura nei bambini in modo naturale proprio come da stile Montessoriano

Sarà un quaderno ricco di scoperte per il tuo bambino.
E’ importante non obbligare mai il bambino nelle attività, ma proporre e lasciare lui libero di spaziare, in questo modo l’apprendimento sarà libero e sarà divertente.

Buon divertimento e buon apprendimento 😉

Il mio quaderno Montessori

Marie Kirchner

La Prima volta che sono Nata

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Nasci, conosci, cresci: ogni giorno c’è la prima volta di qualcosa di nuovo, si parla di un viaggio, il viaggio più emozionante che ci sia: quello della vita.

La prima volta che ho aperto gli occhi, li ho subito richiusi.
Ho pianto. Poi delle mani mi hanno sollevata al cielo e mi hanno posata tra due montagne di latte.
Ho smesso di piangere e ho aperto gli occhi per la seconda volta nella mia vita.
Ho visto la luce più dolce del mondo: erano gli occhi di mia madre.

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La prima volta che sono nata, scritto da Vincent Cuvellier e illustrato da Charles Dutertre, è pubblicato in Italia, da Sinnos, dopo il grande successo raccolto in Francia dal 2006.
Fin dall’inizio questo libro ci trasporta in un mondo tanto caro a chiunque legga, quello dell’immedesimazione, in grado di strappare sia lacrime che sorrisi.

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Pagina dopo pagina questo libro di “prime volte”, ripercorre in modo semplice ma molto efficace tutte le prime volte della vita, dalla nascita in avanti:
le scoperte, le rivoluzioni, le decisioni..
Tutto accompagnato da bellissime immagini che conquisteranno anche i bambini, mentre a noi adulti non rimane che far scendere una lacrimuccia perchè arriva dritto dritto alle corde che meglio risuonano di commozione.
Non un moto triste sia ben chiaro. Qui le lacrime si increspano sul sorriso e ciò che invade noi “grandi” è un senso di delizia e tenerezza, mentre ricordiamo il nostro primo Natale, la prima volta che abbiamo tolto le rotelle alla bici, la prima volta che abbiamo visto i vostri figli…
Eh si, perché il culmine è rappresentato proprio dalla maternità, descritta come “nascere una seconda volta”, per ricominciare daccapo con tutte le prime volte, questa volta non le nostre ma quelle dei nostri figli, e sappiamo bene che è un po’ come se fossero di nuovo le nostre.

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Un libro che non ha età, è proprio per tutti:
per chi è bambino e ha lo sguardo un po’ impertinente della ragazzina narratrice e in lei si può rispecchiare,
per chi è ragazzino e già si interroga sul meraviglioso viaggio che è la Vita,
per chi è adolescente o giovane e si affaccia alle nuove tappe con trepidazione e curiosità,
per chi è da poco genitore e può con queste pagine rivivere le emozioni totalizzanti e disarmanti dei primi momenti con un figlio
e, infine, per chi, già maturo, è consapevole dei tanti doni ricevuti e vissuti e può ricordarli e ritracciarli con commozione.

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Mi piace vedere in La prima volta che sono nata, tutte le sfumature di un libro poetico di parole e immagini sulla vita, che…
divertirà se avete quattro anni,
commuoverà se ne avete 30
e emozionerà se ne avete 60.
Un regalo davvero prezioso: un libro che accompagna dall’infanzia alla vecchiaia.

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In fondo nella vita le prime volte non finiscono mai, a volte le riconosciamo più facilmente, altre meno, ma se ci pensiamo bene sono sempre lì a regalarci emozioni.
Infondo la Vita altro non è che una lunga sequenza di prime volte.

Attenzione, questo libricino vi farà commuovere di certo… ma ne vale la pena!

Se ti piace questo libro o lo vuoi regalare puoi cliccare qui:

La prima volta che sono nata

Vincent Cuvellier

Sam vola tra le stelle …per sogni ambiziosi

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C’è un giorno, nella vita di ogni bambino, in cui il futuro arriva come una luminosa certezza.
Da grande voglio fare… Io scienziato! L’archeologa! La maestra! Il dottore!

La piccola Sam, che vive sulle montagne a un passo dal cielo, vuole fare l’astronauta e volare tra le stelle.

La storia ci insegna come le grandi donne e i grandi uomini siano ovviamente stati tutti bambine e bambini, ma con grandi sogni da realizzare. Anche la prima donna astronauta italiana, Samantha Cristoforetti, da piccola guardava il cielo stellato fantasticando, un giorno, di volare fin lassù.

Sam vola tra le stelle, di Fulvia Degl’Innocenti e Andrea Alemanno ed edito da Coccole books, racconta una storia che, con sognante semplicità, ricorda proprio le vicende della prima astronauta italiana: Samantha Critoforetti. A lei infatti è ispirata la narrazione, qui corredata da illustrazioni dallo sguardo delicato ed onirico, in cui trovano posto anche citazioni curiose.

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Sam, questa piccola bambina, sogna di volare in alto e guardare la Terra da lontano: pagina dopo pagina si capisce che il suo desiderio è davvero molto forte, tanto da farcela ritrovare, trent’anni dopo, all’interno di un’astronave, mentre osserva quel puntino tanto distante che è la Terra.
Sembra non ci sia nessuno laggiù…
ma se guardi bene, Sam, vedrai una bambina col naso all’insù che sogna di diventare un’astronauta proprio come te!
La consapevolezza che sia stato possibile raggiunger un obiettivo mai raggiunto prima viene portata ad esempio e incoraggiamento per sogni altrettanto ambiziosi.

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Sam vola tra le stelle è un albo illustrato per i piccoli, non può che essere un gran bel modello a cui ispirarsi.
Un libro per piccoli sognatori che come la piccola Sam sognano di vivere grandi avventure, credendoci davvero come solo un bambino sa fare.
Un libro che ripercorre quindi l’infanzia della piccola Sam, quando ancora era ben lontana dall’esperienza che noi tutti le avremmo poi invidiato… quei momenti in cui si limitava a sognare ad occhi aperti di arrivare lassù, fino alle stelle… senza sapere che un giorno avrebbe pronunciato queste parole:

“Wow, è molto più bello di come l’avevo immaginato!“

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Spesso pensiamo che forse c’è sempre tempo per decidere cosa fare da grandi, di certo non è mai troppo presto per sognare di volare, in tutti i sensi, molto in alto.
Una storia per raccontare a tutti i bambini che i desideri possono realizzarsi.
Basta volerlo davvero.

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Fulvia Degl’Innoce

Un Leone a Parigi – Beatrice Alemagna

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Tengo un libro tra le mani.
In copertina un leone gigante si specchia sulle rive della Senna.
L’acqua gli sorride, il sole gli illumina il muso.

È contento, felice, in pace con se stesso.

«Era un grande leone. Un leone giovane, curioso e solitario.
Nella sua savana si annoiava molto.
Così un giorno partì in cerca di un lavoro, un amore, un futuro»

Un leone a Parigi è un albo bellissimo (è di Beatrice Alemagna, difficilmente potrebbe essere diversamente, a pensarci bene) edito da Donzelli Editore, ha vinto la prima edizione del Premio nazionale Nati per leggere.

Stufo della sua vita monotona nella savana, un grosso leone, curioso e solitario, decide di mettersi in viaggio in cerca di un avvenire. E arriva così nella capitale francese, dove la sua presenza non suscita né stupore né timore.
Poi però succede qualcosa: la Gioconda gli sorride, un palazzo di vetro si illumina al sole, una signora gli mostra il Sacré Coeur come una torta di panna, guarda la città dalla cima della Torre Eiffel… Parigi non è poi così male, anzi, sembra di colpo sorridergli nei volti della gente.
E camminando tra le strade e le piazze di questa città che non smette mai di vivere, il leone trova una piazza con un piedistallo, ci si mette sopra e decide che quello è il suo posto, e lì la gente lo ama e lo fa sentire finalmente felice.

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Una storia surreale, tenera e un po’ malinconica, affidata alla capacità evocativa delle grandi immagini e ai collage. Illustrazioni che mescolano la forza visionaria di un racconto fantastico agli squarci sulla routine e sui luoghi di una Parigi inizialmente disinteressata al nuovo arrivato che passeggia in città.
La storia è dedicata al Leone di Belfort, la scultura di Frédéric Bartholdi (lo stesso artista della Statua della Libertà di New York), che dal 1880 domina Piazza Denfert-Rochereau di Parigi ed è da sempre uno sei simboli dell iconografia della città.

Un albo molto bello, come dicevo, nel quale si parla di una statua davvero esistente a Parigi e la si immagina nel suo percorso fantastico per arrivare lì. Questo libro è anche una dichiarazione d’amore per una città che non si ama mai abbastanza, 😉 e che è bello raccontare ai bambini attravaerso disegni così originali e caratteristici della sua autrice Beatrice Alemagna.
Lo caratterizzano parole semplici, un formato davvero molto grande, che invita ad abbracciarlo, un’impaginazione orizzontale che rende ancora più accattivante la lettura ad alta voce.

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Un Leone a Parigi, pagina dopo pagina racconta in modo straordinario lo stato d’animo del leone mostrandoci una sensazione che può impossessarsi di ognuno di noi, grande o piccolo che sia. Un senso di smarrimento e di stupore per quello che ci circonda.
Ma ci piace ancor di più per il messaggio di accettazione e della serenità della propria vita che ha a che fare col posto in cui ci sentiamo amati, più che in quello dove nasciamo.

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Arrivare in un posto nuovo, che sia Parigi, che sia la scuola materna, che sia un altra casa fa paura e può mettere anche un pochina di tristezza, inevitabilmente, però se si porta pazienza, dopo qualche “ruggito” ci si accorgerà del bello, di quel sole speciale che c’è. Dappertutto.
Molto interessante, lo consiglio di cuore a tutti, ma ancora di più, oggi più che mai, lo consiglio a chi sta cercando un posto dove stare sereno, dove non dover gridare per farsi sentire.

Un albo per bambini, e per gli adulti, che sa anche essere una bizzarra e spassosa guida delle bellezze di Parigi.

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Beatrice Alemagna

Buonanotte, Topinambur… una favola che va di stanza in stanza

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“C’era una volta, in un paese lontano lontano,
un bambino piccolo che si chiamava Topinambur.
Topinambur non voleva mai andare a dormire nella sua cameretta
e chiedeva alla mamma e al papà di poter dormire con loro nel lettone..”
Capita spesso che ci siano bambini e bambine che faticano a dormire da soli nel loro lettino. Spesso sono situazioni transitorie, ma accade anche che queste diventino delle vere e proprie difficoltà. Sovente il bambino o la bambina hanno bisogno di addormentarsi con la mamma, oppure di voler dormire nel lettone di mamma e papà. Quella che potrebbe essere una situazione di coccola e di tenerezza (avere il proprio bambino che viene a giocare nel lettone con mamma e papà) può diventare un vero e proprio problema quando uno dei due genitori è costretto a dormire sul divano, o nella cameretta del proprio figlioletto.

Come aiutare dunque i propri bambini a dormire da soli?

Una storia inventata ogni sera da un papà e il proprio figlio sul bordo di un lettino è diventata una favola, buona, come il pane fatto in casa!
Sto parlando di Buonanotte Topinambur, nato tra l’amore delle mure di casa. Un bimbo che inventa favole sulle cose che scopre, che desidera e che magari gli fanno anche un po’ paura; un padre che lo ascolta e le traduce in righe e pagine; e una zia che con la sua fantasia e il suo mestiere le trasforma in colori e immagini!

Il piccolo Topinambur e il suo papà Andrea, prima che arrivi il sonno, immaginano stanze sempre diverse dove si possa dormire volentieri da soli. Camere magiche, fantastiche, fatte di ogni cosa scoperta dal bimbo finora: neve, cacca, uova, fuoco… cose candide, puzzolenti, appiccicose, scoppiettanti. Tutte, in egual misura, meravigliose!

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Questo libro è un viaggio fantastico, fatto di amore genuino e di parole, percorrendo insieme quella strada fondamentale che si snoda lungo il corridoio di casa e della vita. 🙂
Il momento più critico per i bambini è quello in cui devono riuscire ad addormentarsi e vivono il momento del prendere sonno come un distacco qualche volta difficile da gestire.
Nei bambini piccoli le abitudini sono rassicuranti ed inserire nel buon rituale una bella lettura della buonanotte sarà un bel risultato.

A che età i vostri bambini hanno iniziato a dormire nella loro camera?
La migrazione dalla stanza di mamma e papà o dal lettone è stata travagliata?
Avete preso voi la decisione o, a un certo punto, ve lo hanno chiesto loro?

Capita spesso che anche dopo qualche anno riescano ad addormentarsi solo se mamma o il papà sono lì accanto.

Per non trasformare il momento della buonanotte, che casomai fortunatamente oggi è sereno, in una fonte di stress, agitazione e turbamento, vi consiglio Buonanotte Topinambur!
I genitori, che come tutti farebbero ogni cosa per il proprio figlio, costruiscono per lui un castello con cento stanze da letto, tutte diverse! Eh già, tutte diverse, proprio per permettergli di scegliere ogni notte quella che gli piace di più 😉
A far respirare il profumo di casa e di famiglia in questo libro è proprio la semplicità e la quotidianità  degli elementi che Topinambur ritrova in ogni stanza.

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Divertenti, spaventose, puzzolenti, dolci ed esileranti.. cammina cammina ed ogni stanza diverte ma anche rassicura, perchè è proprio il bambino che la prova e ne scopre i pregi e i “difetti” per questo magico rito della buonanotte.
La nostra preferita e la preferita dai bambini?
Beh.. sicuramente quell’ultima stanza del castello, che Topinambur scopre quasi per caso..
una stanza che apparentemente non ha nulla di strabiliante, ma che si rivela essere solo la più speciale! 😉

Una favola, che piace ai bambini
Una favola che affronta paure e nuove avventure
Una favola per noi fantastica, e come accade per tutte le avventure fantastiche poi ti viene voglia di tornarci dentro e portarci chissà qualche amico!
Una favola che si snoda magicamente lungo il piccolo corridoio di ogni casa,
Una favola assolutamente da provare..ops la leggere 😉

Io credo che Buonanotte Topinambur sarà di ispirazione anche per tutti quei bimbi che ancora tentennano e non sono così convinti di buttarsi all’avventura 🙂
Buona lettura e buonanotte nella vostra stanza migliore ❤

Se ti piace questo libro puoi acquistarlo qui:

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Buonanotte, Topinambur!

Lo Schiaccianoci – George Balanchine e Valeria Docampo

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“Era la vigilia di Natale, e a casa Stahlbaum Maie e Fritz
erano così eccitati che sentivano il solletico alle dita dei piedi..”

Proprio così inizia la meravigliosa fiaba “Lo Schiaccianoci” di George Balanchine illustrato da Valeria Docampo, autrice di La grande fabbrica delle parole e La valle dei mulini, ed edito da Terre di Mezzo.
Lo Schiaccianoci è un grande classico di Natale, è una fiaba che si legge in modo facile, scorrevole e dolce come lo zucchero filato.
In questo libro, dal grande formato, viene narrata la storia di Marie e di suo fratello Fritz  Stahlbaum. Ambientata nel periodo natalizio, la fiaba ci racconta di come la bimba sia venuta in possesso di un magico schiaccianoci e delle vicende che ruotano attorno ad esso.

Quella sera Marie, riceve un regalo speciale dal suo caro padrino, uno schiaccianoci!
Marie si stava divertendo particolarmente con il suo nuovo regalo, quando il suo fratellino lo rompe per gelosia, lei se ne rammarica così tanto che finisce per voler trascorrere con l’ometto di legno ogni istante della nottata.
In questa notte magica, il salotto di casa sua, sotto al grande albero di natale, si anima come per magia, divenendo il teatro di una battaglia fra lo Schiaccianoci e il perfido Re dei Topi, una disputa che si protrae, a causa di un incantesimo, da molti anni.
Sarà proprio Marie a salvare lo schiaccianoci dal Re dei Topi, ed è così che si romperà l’incatesimo che lo imprigionava, trasformandolo in un bel principe!
Insieme, tra i fiocchi di neve i due andarono incontro ad un viaggio fantastico alla scoperta di un mondo a dir poco  incantato e paradisiaco!
Incontreranno la Fata Confetto, i bastoncini di zucchero, le pastorelle di marzapane che in punta di piedi  suonano il flauto.. Mamma zenzero e Fata ruguada, insomma una gioiosa festa per loro!

La storia dello Schiaccianoci si ama sempre e non delude mai, una storia molto gradevole, dolce e spensierata
La consiglio assolutamente ai bambini, ma anche ai grandi se hanno voglia di tornare un po’ bambini, tuffandosi in un mondo di pan di zenzero e caramelle e dove tutto profuma di una suggestiva magia Natalizia.
Una storia d’altri tempi che saprà avvolgervi come una calda coperta e vi farà assaporare certamente l’atmosfera del Natale!

Lo Schiaccianoci di George Balanchine, rende in modo magnifico il senso dell’avventura, il senso del sogno, il trascinamento in un altro mondo magico, insomma c’è tutto quello che piace ai bambini 😉
A renderlo ancora più speciale e profondo a mio parere è che al di là dell’atmosfera fiabesca, questa fiaba nasconde dei messaggi molto profondi, uno su tutti è il ricordarci il potere della fantasia dei più piccoli.

La bellezza di questo libro risiede, comunque, proprio nel suo essere una favola, un magico sogno che può portare tutti i bambini, ma anche gli adulti che un poco restano bambini, a sconfiggere le paure dell’infanzia e a vagare liberi e felici, fra dolci che ballano, vestiti di marzapane e di cioccolata, in un mondo senza paure e fatto solo di dolcezze:  forse, questo l’eterno sogno dei più piccini?

Se ti piace questo libro puoi acquistarlo qui:

Lo Schiaccianoci

George Balanchine

E’ Natale Bimbambel

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«Prima di andare a dormire, io dico al mio papà:
“Raccontami una storia”.
E lui dice: “Che storia vuoi?”
“È Natale, bimbambel”.
“Ma non esiste, quella storia lì!”
“E tu inventala, papà. Così il Natale arriva più in fretta”».

Così inizia la prima delle “storie della buonanotte” del grande albo per piccoli lettori, narrate dalla celebre scrittrice premio Andersen  Anna Lavatelli e illustrato in tavole a colori a piena pagina da Giulia Orecchia, con il titolo È Natale Bimbambel, edito nelle “Rane” di Interlinea.

Il bambino, bimbambel, è davvero fantasioso.
Ma suo papà, lo è ancora di più! 😉
Per favore, cari genitori, non chiedete di Bimbambel e soprattutto non chiedetelo ai bambini: si farebbero una grande risata. Bimbambel è bimbambel, e basta!
E’ Natale Bimbambel racconta fin da subito di imprese strabilianti, rese ancora più strabilianti dai disegni coloratissimi, ironici, teneri, che esaltano le gesta di questo nuovo eroe, un po’ spavaldo, un po’ mago, che è il papà narratore del bimbo bimbambel.

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Pagina dopo pagina, sera dopo sera il papà racconta al suo bambino una storia, perché arrivi più in fretta il Natale.
Racconta di quando era in Lapponia, e arrotolò la nebbia in gomitoli, per permettere a Babbo Natale di decollare con la sua slitta e riuscire a portare per tempo i regali a tutti i bambini del mondo, e, già che c’era e faceva freddo, si fece un bel maglione con lana di nebbia;
e poi di quell’altra volta in Perù, che faceva ancora più freddo, e la montagna si spaccò in due e lui la ricucì con ago e filo a punto ombra, per far sì che grandi e bambini, rimasti chi di qua e chi di là, potessero stare assieme per il Natale;
e poi… abeti in fondo al mare decorati con stelle marine e conchiglie per il Natale dei pesci,  e ancora, una tregua per le bombe di guerra, fermate ingegnosamente dalla sua sciarpa diventata arcobaleno… e poi?…anche altre.
Ma l’ultima storia, è davvero bella. Addiritura una fermata fuori programma della stella cometa nel suo viaggio verso Betlemme!

Tre grandi professionisti di letteratura infantile come Anna Lavatelli (premio Andersen 2005), Giulia Orecchia e Giovanni Caviezel insieme per creare un libro davvero specialissimo!

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Questo libro è un invito alla Fantasia a briglia sciolta, è un ricordarci, come le storie di Natale per bambini siano indispensabili per creare quella magica atmosfera che si respira durante questo periodo. Molti di noi quando ripensano al loro Natale da piccoli vedono affiorare alla memoria i ricordi dei preparativi a casa con i genitori, l’albero di Natale, il presepe, le canzoni di Natale, le cene interminabili, ma divertenti e calorose, l’attesa di Babbo Natale e l’atmosfera magica tipica di questo periodo.

Tra le immagini che rimarranno impresse per sempre, c’è quella da seduti sul divano in pigiama a leggere storie di Natale con quell’innocenza, quella curiosità e quella serenità nel cuore che solo da piccoli si riesci totalmente ad avere. riescono ad avere durante le feste natalizie.
Inoltre a rendere ancora più speciale E’ Natale Bimbambel è il CD incluso, in cui la stessa autrice legge le storie, intervallate da canzoni appositamente scritte da lei ma musicate e cantate da Giovanni Caviezel

“E poi papà?”
..poi tocca a voi, lasciarvi trasportare dalla fantasia 😉
Buona lettura

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È Natale Bimbambel. Nuove storie del…

Anna Lavatelli

io vado! di Matthieu Maudet

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Un piccolo pennuto esce dal suo nido ed esclama: “Io vado!“.
Mamma mia, che emozione!
Il piccolo di casa è pronto  per andare, ora che facciamo?

Eccolo fiero e determinato, dice “Io Vado!” a chiunque incontri: prima la mamma, poi il papà, la nonna, il nonno, gli amici. Tutti loro capiscono al volo a cosa si riferisce e nessuno cerca di dissuaderlo.

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Ed ecco allora che tutta la famiglia si mobilita, chi porta una cosa e chi l’altra..
si controlla se ha tutto quello che potrebbe servirgli.  La mamma si raccomanda di indossare un maglione perché potrebbe far freddo, il papà gli passa una torcia, se dovesse tornare tardi, la nonna gli offre biscotti, in caso gli venisse fame… Insomma non si sa mai, metti caso che gli venga freddo, fame, sete, caldo.. e se poi viene buio? 😉

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Il piccolo pulcino ascolta i consigli e accetta con felicità i doni, poi prosegue per la sua strada, lungo il ramo.
Alla fine il piccolo uccellino è carichissimo di cose e quasi fatica a tenerle tutte, sembra quasi che debba partire per il giro del mondo.
Dove sta andando?
Mi spiace, ma non ve lo dico!! 😛
Non posso togliervi il piacere di questa sorpresa! 😉

Io Vado, edito da Babalibri, e già apprezzattissimo da bimbi e genitori, uno di quei libri che è bello avere per ricordare che certe sfide vanno affrontate da soli, seppur con l’affetto e il sostegno di mamma, papà, nonni e amici 🙂
L’affetto e i consigli sono utilissimi, servono ad infondere coraggio ai bimbi per portare avanti il loro piccolo grande proposito, proprio come per il protagonista.

Un albo cartonato, quadrato, robusto e maneggevole in grado di essere decisamente amato e apprezzato dai lettori più piccoli per le illustrazioni semplici, chiare e vivaci, ironiche e dirette, insomma, dobbiamo ammetterlo l’autore Matthieu Maudet affronta con una nuova chiave uno dei temi più ricorrenti nei libri per bambini piccoli..

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Questa volta non è però proposto come una guida per risolvere il problema o come una lezione al piccolo lettore.
Qui si gioca, si infonde coraggio a crescere,
si infonde coraggio per conquistare l’autostima,
si invita il bambino a provare, a fare da solo..
Ed il bimbo grazie alla chiarezza e alla semplicità delle immagini si rispecchia nell’uccellino e si sente incoraggiato verso il luogo di destinazione, meta che ha molto a che fare con i primi traguardi in merito di autonomia e controllo del corpo e del sè 😉

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Ci piace questo libro perchè mette in evidenza come il bambino, arrivato ad un certo punto della crescita, deve essere lasciato libero di prendere le proprie decisioni. E di essere responsabilizzato, in ciò, dai propri genitori.
Un atto di coraggio, che deve essere capito, non ostacolato.
Anche per questo motivo, Io Vado! è sì un libricino piccolo e maneggevole, ma diventa utilissimo per un momento delicato della crescita.
In ogni pagina c’è l’importanza dell’esempio,
c’è l’utilità dell’ironia
e c’è un messaggio importantissimo:
essere autonomi fin da piccoli è bello ed è una conquista che comincia già da quando…
Da quando si ha il “coraggio” di dire con tranquillità ed allegria
 “Mamma, IO VADO!” 🙂

Buona lettura con i vostri bimbi,
vi consiglio questo libro perché in poche parole, semplici e chiare, viene spiegato davvero tanto.
P.S. Preparatevi ad una allegra risata per il finale 😉

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Io vado!

Matthieu Maudet

Colori di Hervé Tullet

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“I bambini vogliono sapere tutto e non hanno pregiudizi. Essi, più sono piccoli e più sono aperti. Tutto è comprensibile ed è in grado di comunicare per loro con un vasto repertorio di strumenti. Tutto quello che dovete fare è mostrare qualcosa, per farla diventare l’inizio di una nuova cosa.”
Tullet

Tullet è uno degli autori più innovativi in circolazione ha la straordinaria capacità di trasformare il libro che si sta leggendo in uno strumento, con i suoi colori, i suoi magici inviti a pigiare, ad agitare, a mettere le dita per animare delle figure piatte.
Ecco!!! come per magia, giri pagina ed il piccolo lettore si trasforma in autore, sta raccontando lui la trama e lo sta facendo a modo suo, in una maniera unica, la creatività sta decollando, mi raccomando..vietato fermarla 😉

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Ha creato più di 60 libri, ma oggi vi voglio parlare di Colori, un libro geniale, divertente, ma sopratutto amatissimo dai bambini!

Ma per prima cosa vi racconto come funziona. Il libro si propone di spiegare ai bambini tutto quello che c’è da sapere sull’interazione fra i colori.
In che modo?! Semplicemente divertendoli e conquistandoli con piccole e “magiche” sorprese.
Colori, segue la collaudatissima formula, oramai nota di Tullet, ad ogni pagina il bambino è invitato all’azione che, in questo caso, permette di mescolare i colori, di trasformarli, di farli “colare” da una parte all’altra delle pagine scuotendo e agitando il volume.

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Tullet afferma in un’intervista:
Il trucco è quello di non avere alcuna regola.
In un certo senso credo che i miei libri sono storie incomplete e il lettore deve trovare la sua creatività per colmare le lacune. È necessario aggiungere qualcosa alla storia da soli. Se non lo fai, il libro non funziona. Ciò richiede energia, ma chi mette questo piccolo sforzo sarà orgoglioso di se stesso.

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Molto attuale se pensiamo ai bambini di oggi, sempre più digitali!
I libri di Tullet sono dinamici, richiedono di intervenire con le proprie dita, facendole scivolare sulla pagina e aspettando che qualcosa avvenga appena sfogliata.
Colori, offre una grande opportunità per i genitori: lasciare al bambino l’idea di intervenire realmente e, nel contempo, introdurli all’elemento libro e a tutte le informazioni e le emozioni che regala – cosa che difficilmente un tablet o la tecnologia può offrire.

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Naturalmente, come consiglia Tullet e mi piace ricordarlo..non fermiamoci qui!
E’ un invito a “sporcarsi le mani” ma facciamo in modo che non resti un concetto virtuale, quindi offriamo ai bambini colori, fogli di carta, pennelli e lasciamoli liberi di sperimentare i movimenti suggeriti da Tullet. Scopriranno che i colori si mescolano davvero e non si fermeranno certamente al primo tentativo!
…perchè come ho detto all’inizio “..la creatività sta decollando, mi raccomando..vietato fermarla!!!”

Colori non è solo un libro,
Colori è un libro interattivo!

Buon divertimento per crescere leggendo 😉
Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Colori

Hervé Tulle

 

100 Attività Montessori – Ève Herrmann

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Il bambino ci chiede di fare da solo e di rispettare il suo ritmo.
La pedagogia Montessori gli risponde ponendolo al centro,
senza per questo farne un “piccolo re”.

Sempre più si cerca di prendere spunto dalla scuola e dal metodo Montessori che copre tutta la sfera educativa del bambino: l’ambiente in cui vive, gli stimoli di cui ha bisogno, il rapporto che deve costruire con i genitori.
Una parte importante del metodo Montessori riguarda le attività pratiche che il bambino impara a fare da solo, e  fortunatamente sono già parecchie le scuole Montessori che mettono a disposizione materiali specifici per l’apprendimento.
Chi non ha la possibilità di iscrivere il proprio figlio in un asilo Montessori, è di grande spunto il libro di Ève Herrmann 100 Attività Montessori (dai 18 mesi)

“Non trattate i bambini come fantocci: dategli fiducia e lasciategli eseguire anche i compiti che vi sembrano fuori dalla loro portata. Fateli stare a contatto con la natura e a prendersi cura di piante e animali. Puntate sui loro talenti e non continuata a evidenziarne i difetti.”

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Proprio così, i bambini sono una continua rivelazione e sorpresa, hanno un impulso naturale a svolgere attività che vedono compiere dai grandi. Spesso si tratta di attività pratiche come cucinare, pulire la casa, curare le piante o i bambini. Attraverso le attività pratiche i bambini imparano a essere autonomi e a svolgere compiti che richiedono concentrazione.

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Nel libro 100 attività Montessori sono proposte in modo naturale e semplice le attività di vita pratica quotidiana per i bambini: dal prendersi cura di sé, al prendersi cura del proprio spazio.
Abbiamo appreso che i bambini imparano e giocando ecco quindi attività per imparare: cucinando, impastando,  giocando con i travasi.
Ève Herrmann, l’autrice spiega come proporre ai bambini le attività da grandi suddividendo in fasi l’azione per coinvolgerli in ciò che li può divertire: spalmare, lavare, dividere.
Alcune attività, possono sembrare anche banali o di facile risultato, ma far provare la singola attività farà scoprire tutte le sfumature e le possibilità al bimbo.
Infatti come ha affermato la Montessori  “Il piccolo rivela se stesso solo quando è lasciato libero di esprimersi, non quando viene coartato da qualche schema educativo o da una disciplina puramente esteriore”.

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Questo libro è ancora una volta un invito a non impedire a un bambino di fare qualcosa perché è troppo piccolo.
Non bisogna giudicare la capacità dei bambini in base all’età e non lasciargli fare qualcosa perché troppo piccoli.
Il messaggio chiave del metodo Montessori è semplice, ma molto potente: i bambini devono poter sviluppare i loro  talenti liberamente.

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Le attività proposte hanno sempre lo scopo dell’autonomia e l’esercizio nel libro è così proposto:

  • Attività manuali per la vita pratica, (La cura del sè, La Cura dell’Ambiente, e aiutare in cucina)
  • La vita sensoriale,
  • Il lavoro della mano,
  • Il linguaggio,
  • Attività manuali e creative
  • La motricità globale
  • e infine La Natura e vivere a contatto con essa.

Questo libro è un naturale percoso, è una naturale forma di condivisione e di scoperta.
Una scoperta che si rivela sempre così bella, ricca e infinitamente profonda.

La filosofia e 100 Attività Montessori ha molto da offrire sia ai genitori, sia ai bambini.
Mi piace ricordare che è un “lavorare” alla costruzione di uomini e donne, di adulti autonomi e responsabili, capaci di adattarsi al mondo, al domani.

Buona scoperta a voi e ai vostri bimbi!

Puoi acquistare il libro qui:

100 attività Montessori dai 18 mesi

Ève Herrmann