Il figlio unico – Guojing

Siamo in Cina, una bambina lasciata sola a casa esce per andare dalla nonna.
Durante il tragitto si perde.. Che paura!
Ma poiché di una favola si tratta, ecco apparire un maestoso cervo che la aiuta e che la porta in un mondo soffice e fantastico sopra le nuvole.

Qui la bambina incontrerà altri adorabili personaggi,
si lancerà in avventure incredibili,
riderà, si addormenterà, avrà di nuovo paura.
Per fortuna il cervo magico è sempre lì a proteggerla, per poi riaccompagnarla sulla via di casa.

Il figlio unico è un silent book surreale e poetico, pubblicato da Mondadori, illustrato da Guojing, che ha raccontato questa storia partendo da una esperienza vissuta personalmente.
Infatti l’autrice si è ispirata a un fatto reale della sua infanzia, quando in Cina era in vigore la politica del figlio unico (che da pochissimo non è più in vigore) e i bambini fin da piccoli erano abituati alla solitudine. Un retroscena che si scopre dalla prefazione perché nel resto del libro non ci sono parole.

Guojing, vuole trasmetterci fin dalle primissime illustrazioni proprio il senso di isolamento e solitudine da lei provato, quando i suoi genitori erano costretti a lasciarla sola in casa per andare al lavoro.
Questa realtà sofferta trova la sua cura nella creatività:
la magia della fantasia è quindi per la bambina – e per l’autrice – l’antidoto ideale contro l’assenza, perché popola il mondo di creature con le quali condividere, in silenzio, le proprie emozioni.

Le illustrazioni sono in bianco e nero e sono fatte di linee morbide dai contorni incerti, che rendono perfettamente l’atmosfera trasognata ed emotivamente intensa della storia.
Sono illustrazioni che arrivano dirette e riescono a raccontare e a suggerire ogni emozione, dalla paura allo stupore, dal senso di libertà alla nostalgia.
Si può inventare un commento alle immagini per guidare l’attenzione dei bambini. Oppure decidere di sfogliarlo insieme in silenzio, lasciandoli liberi di seguire la storia nella loro testa e aspettando domande e considerazioni.

Questo libro mi sento di consigliarlo si a bambini sopra i 5 anni, ma anche per noi genitori..è un mix speciale e ricco di emozioni, ogni disegno, ogni pagina se vi lascerete trasportare come ha fatto la bimba, sulle ali della fantasia, vi regalerà lacrime dai mille sapori.. perchè vi ritroverete a respirare a vivere le emozioni della piccola protagonista, insomma emozioni uniche!

E se vi state chiedendo “Ma come fai a dire che è una poesia: non ci sono parole, qui: solo disegni!

Effettivamente come già detto, nel libro che consigliamo, a parte la breve introduzione dell’autrice, di parole non ce ne sono affatto.

Il figlio unico, osannato dal Wall street Journal come il miglior libro dell’anno, è proprio poesia disegnata, una poesia che parla direttamente al cuore raccontandoci una storia, lunga ben 112 pagine, con garbo, in silenzio.

Buona lettura e buon viaggio sulle ali della fantasia
Puoi acquistare il libro qui:

Il figlio unico. Ediz. illustrata

Guojing

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Il Natale è in pericolo – Christian Sabaudo

Quando ad ispirare la storia di un libro per bambini sono i propri figli non può che uscirne una bella favola!

C’era una volta… un perfido mago di nome Ozil e il suo figlio Olf che nutrivano un sentimento di invidia nei confronti di Babbo Natale…inizia così “Il Natale è in pericolo”, la favola del giovane autore e papà Christian Sabaudo di Bergamo e Laura Vegini di Bolgare che ne ha seguito il lato illustrativo, pubblicato da Mannarino Editore.
E’ una storia che ci racconta di un Natale dove non c’è posto per l’invidia e la cattiveria perché a trionfare sono e devono fortunatamente essere l’onestà e l’amore per il prossimo.

Ozil e Olf vogliono mettere i bastoni tra le ruote al Natale o meglio a Babbo Natale e alla magia che sa portare a tutti i bambini.
I due furboni, studiano un piano per catturare Babbo Natale ed impedirgli di distribuire i regali ai bambini e si recano dunque in Lapponia.

Tra gnomi, elfi, fate e sopratutto l’aiuto e la complicità dei bambini riuscirà Babbo Natale anche quest’anno a rendere felici tutti?

Come affermano i due giovani autori con questo libro c’è quella grande speranza di dare il loro contributo affinchè tutti i bambini che la leggeranno ne sappiamo vedere il lato positivo in questa avventura natalizia del simpatico Babbo.
Sopratutto con la delicatezza di questa storia e delle immagini possiamo proprio aver modo di dimostrare ed insegnare ai bambini come la forza dell’onestà, il rispetto per chi ci sta vicino possa davvero essere un seme per abbattere l’invidia e la cattivera..almeno partendo dal nostro piccolo 😉

Il testo è di facile comprensione e le immagini aiutano parecchio, si presta tranquillamente a letture sul divano in famiglia o alla materna, direi da 4 anni 😉
Insomma Il Natale è in pericolo è una di quelle fiabe che contiene un messaggio speciale per i nostri bambini e riesce a esprimerlo con la necessaria semplicità e con immagini molto belle e coinvolgenti..e insegna ai bambini che Natale non significa solo ricevere regali 😉

Ottimo libro!
Buone letture natalizie!

Puoi acquistare il libro qui:

Il Natale è in pericolo

Christian Sabaudo

Ultima Fermata per il Renna Express

Sappiamo bene come la magia del Natale sia unica per grandi e piccini, ma ciò che rende speciale il Natale è la famiglia…
Ultima fermata per il Renna Express è un piccolo capolavoro della letteratura per l’infanzia a tema natalizio, decisamente un libro sorprendente per il calore che emana dove il tema portante è proprio la famiglia come fulcro nella vita di una bambina.
Questo libro fa credere nei sogni, nelle possibilità quando tutto sembra inattuabile. Induce e ci ricorda di sperare e a non smettere mai di pensare che tutto può succedere! 😉

Mia, è la bambina protagonista, nelle prime pagine la troviamo che esce da scuola tutta entusiasta, ha deciso di mandare la lettera di Natale al suo papà, molto lontano per qualche motivo..forse per lavoro o forse in cielo, la mamma le dice che è troppo tardi per inviarla e non arriverà in tempo.
Come capita alla maggior parte dei bambini appena fai notare loro che non possono fare qualcosa, Mia è imbronciata, e camminando nei mercatini di Natale, scalcia un sassolino che finisce contro una strana cassetta della posta. Non ha finestre o fori per imbucare, solo una strana maniglia da ruotare tre volte per accedere al Renna Express.

Ultima fermata per il Renna Express fa vivere un viaggio con la fantasia vagando per luoghi magici fino a che l’amore ricongiunge chi la vita ha diviso.

Un libro commuovente, intenso, con una storia che fa provare la tristezza e la felicità mostrando il doppio volto dell’esistenza.

Il viaggio nel cuore di Mia è  iniziato proprio girando quella magica maniglia e non si sa quanto dura, sembrano pochi istanti, ogni pagina vive sul desiderio della bambina, dare la letterina al suo papà. Una simpatica vecchina le porge una carota, servirà come carburante a una splendida renna volante le farà attraversare luoghi meravigliosi, fino a ricongiungersi con il papà.

Resta il fatto che la storia prosegue, Mia e il suo papà si abbracciano, lui la pensa sempre e le vuole sempre bene.
Tutto poi torna alla normalità, il biglietto di auguri è stato consegnato, Mia può raccontare la sua mirabolante esperienza alla mamma. La magia del Natale non è ancora finita, da parte del papà, la protagonista riceverà un regalo unico che lega il tutto.

Ultima fermata per il Renna Express di Maudie Powell-Tuck con illustrazioni di Karl James Mountford ed edito da Sassi Junior oltre ad avere dei disegni che colpiscono sia i grandi sia i bambini, riesce a catturare l’attenzione con i dettagli nascosti dietro le finestre da aprire.
Karl James Mountford incornicia in uno stile unico questo bell’albo, i colori caldi ne fanno da padrone, non mancano gli sfondi curati e fantasiosi; gli intagli sulla copertina né danno un forte sapore natalizio.

Possiamo dire che qesto libro per bambini ha tutto!
una storia ricca di magia,
delle illustrazioni accattivanti,
la qualità della carta utilizzata,
il coinvolgimento dato dalle finestre
e tanti colori che attireranno la curiosità dei bambini.

Questa è un’avventura davvero magica che ci ricorda dell’importanza della famiglia nel periodo natalizio e potrebbe essere perfetta per le famiglie che non sono in grado di stare insieme in questo periodo speciale dell’anno…è un modo meraviglioso per aiutare i bambini a esprimere i loro sentimenti quando trascorrono Natale lontano da un genitore, nonno, fratello o persona amata.

Ultima Fermata per il Renna Express per noi è sopratutto un albo natalizio che rincuora e sottolinea l’amore di una figlia per il suo papà.

Consigliamo per bambini dai 5 anni in su, anche se le immagini deliziose possono essere apprezzate anche dai più piccoli!

Sei pronto a sfrecciare con la fantasia
a bordo del Renna Express?

Ultima fermata per il Renna express

Maudie Powell-Tuck

I migliori 45 Libri di Natale per Bambini

Quali sono i migliori libri di Natale per Bambini?
Lo scopriamo insieme

Una ricca selezione di libri e letture sul tema del Natale per bambini e ragazzi, scelti tra i più belli e raffinati che ci sono in commercio…c’è solamente l’imbarazzo della scelta 😉

In un Natale che si rispetti, non può mancare un libro, certo che non è facile scegliere tra i tanti. Crescere Leggendo vi viene in aiuto, suggerendovi titoli “testati e approvati” da genitori ma soprattutto da bambini, in un vademecum suddiviso per sezioni… per scegliere ciò che più fa al caso vostro ed essere sicuri di non sbagliare!

Ecco allora alcuni dei nostri libri di Natale preferiti.
Quelli che fanno sognare villaggi di ghiaccio e renne coraggiose, magici pupazzi di neve e mondi straordinari.
Quelli perfetti da regalare, da lasciare in terra sul tappeto accanto al divano, sul comodino, sul tavolo e ovunque in giro per casa. Da sfogliare, ascoltare, recitare, per giocare.
Quelli da mettere in valigia prima di partire per un viaggio.
Quelli che illuminano gli occhi dei bambini ma anche quelli degli adulti che non sono ancora cresciuti…

 Libri di Natale per bambini 0-3 anni

1. Quanto manca? di Giulia Orecchia


Ullallà!: libri pensati per i più piccoli, per indicare loro la strada della fantasia, dello stupore, del senso del colore e della bellezza grafica. Anche in questo libro la narrazione è interamente affidata alle immagini, ai colori e alle fustelle. Tutte le pagine di cartone fustellato con angoli arrotondati.

2. Il Natale. Scorri e gioca di Nathalie Choux


Pensati per i più piccoli, i libri della serie Scorri e gioca sono interattivi e colorati;
le pagine scorrevoli divertono e stupiscono costituendo un momento di scoperta e gioco.
Regalo che sarà graditissimo dai bimbi più piccoli e che svelerà persino chi sia a mettere i regali sotto l’albero! 😉

3. È quasi Natale. di Anita Bijsterbosch


È quasi Natale e gli animali del bosco sono indaffarati:
trasportano lucine colorate, dolcetti e… un albero di Natale!
Ma, dove stanno andando? Una storia di Natale in compagnia degli animali del bosco.

4. La notte di Natale di Fiona Watt


Un bel libro tattile sulla nascita di Gesù bambino, con parti in rilievo, inserti di materiali diversi e tantissimi particolari da scoprire nelle illustrazioni a tutta pagina. Ottima idea regalo per i piccini.

5. TroTro e l’albero di Natale di Bénédicte Guettier


TroTro, Zaza e il loro papà vanno a cercare un abete di Natale, “Martino” dice Zaza andando verso un alberino che viene subito scelto!
Martino ama tantissimo i suoi nuovi amici, TroTro e Zaza lo decorano con tanto amore e Martino è davvero il più bello e il più felice di tutti gli abeti.
Ma cosa ne sarà di Martino l’alberino dopo Natale?
Niente paura, i nostri amici non lo lasceranno solo!

6. Buon Natale, Spotty! di Eric Hill


È la vigilia di Natale!
pri le finestrelle e scopri insieme a Spotty tutte le sorprese di Natale.
Una nuova avventura del cagnolino Spotty, lo storico cagnolino giallo disegnato dall’inglese Eric Hill.
Sempre amato dai bambini. Un classico.

7. Il coniglietto di Natale di Olga Lecaye – Babalibri

È la notte di Natale e a causa di un’abbondante nevicata Babbo Natale non è riuscito a trovare la casa dei conigli. La delusione dei coniglietti nel non trovare i doni né nelle calze, né sotto l’albero è grande, ma Coniglietto, troppo piccolo per fare molte cose, decide di farne una senza chiedere il permesso: andrà a cercare Babbo Natale.
Sebbene così coraggioso e indipendente, però, Coniglietto rimane pur sempre un piccino e quindi non riesce a valutare il pericolo conseguente all’entusiasmo: quando vede finalmente la casa di Babbo Natale oltre un lago ghiacciato, infatti, si mette a correre sul ghiaccio per arrivare più in fretta…
Ma per fortuna gli amici si rivelano tali e preziosi, e, sempre per fortuna, in molte storie i desideri riescono a divenire realtà…

 

8. La bottega di Babbo Natale. Libro e calendario dell’Avvento. Libro pop-up

Molto lontano, da qualche parte al Polo Nord, nella bottega di Babbo Natale, sono già arrivati sacchi pieni di lettere. Folletti e renne si preparano per rendere felici tutti i bambini.
e in men che non si dica: Svegliatevi tutti! Babbo Natale ha portato i vostri regali!
In più i bambini alla fine del libro troveranno un calendario dell’avvento pop-up con 24 finestrelle da aprire un giorno dopo l’altro, fino a Natale.

9. La nuvola Olga e il pupazzo di neve di Nicoletta Costa


Tutto sembra colmo di vitalità e di grande armonia, di pace.
Il pupazzo di neve, Nico, è ora un compagno di giochi, con una sua “fisionomia”. Ci si può parlare, giocare.
Pensato per i più piccolissimi, arriva comunque a toccare il cuore di piccoli e grandi

10. No di Claudia Rueda

Mamma orsa sa che ci sono tanti buoni motivi per andare in letargo e il suo piccolo ha altrettante scuse per non infilarsi nella tana.
Preferisce zampettare qua e là, giocare, arrampicarsi sugli alberi, avventurarsi da solo nel bosco, perché si sente forte e coraggioso. Fin quando una tormenta di neve non gli fa cambiare idea. Ma sia ben chiaro, lui non ha avuto affatto paura…
Una storia tenera, delicata, essenziale, in cui tutte le mamme potranno riconoscersi e rivedere i propri bambini alle prese con i loro primi slanci di autonomia.
La carta su cui i due orsi si muovono è liscia e piacevole al tatto con qualche innesto lucido a sorpresa che fa risplendere la neve e mette in evidenza le due forme grigie che sono mamma orso e piccolo orso.

11. Su e giù con Bunny di Claudia Rueda

Un libro da scuotere?! da bussare?! da inclinare o girare?!
Non può che essere un libro che piace un sacco ai bambini…
dai più piccini ai più grandi!
Innovativo e divertente, come i colpi di scena che può riservarci una pista da sci e accogliente come una tazza di cioccolata in inverno!
Bunny, inutile dirlo è un dolce coniglietto che si fa adorare da subito e divertirsi con lui rende questo albo irresistibile!

12. Indovina che cosa succede.
Una passeggiata invisibile di Gerda Muller


Chi sono i misteriosi personaggi di questa storia?
E che cosa hanno fatto?
Segui le loro tracce e lo scoprirai.
Per fortuna molti indizi (in particolare i piccoli disegni all’inizio e alla fine del libro) ti potranno aiutare. Guarda bene: tocca a te immaginare la storia.

13. Ollie e la renna di Natale di Nicola Killen

Ollie ha incontrato una nuova amica, con cui vivrà un’avventura incredibile.
È la vigilia di Natale. Ollie è appena andata a dormire, quando si sveglia all’improvviso.
Che cosa sarà quel suono? Ollie esce nella neve e lo segue. Una nuova avventura sta per cominciare.
Sarà un Natale indimenticabile!

14. Stanotte… ha nevicato! di Steffie Brocoli


Fa freddo. Ha nevicato da poco. Qua e là delle tracce di animali: una volpe, un riccio, un uccello… Ciascuno si rifugia dove può: nel cavo di un tronco, dietro a un grosso sasso, fra i rami secchi di un cespuglio… Ogni traccia è una goffratura a rilievo nella pagina, ogni aletta copre una piccola illustrazione-sorpresa colorata.

15. Chi è stato? di Emanuela Nava

Un bambino sta costruendo il suo bellissimo pupazzo di neve: una carota per il naso, un pomodoro per la bocca, e un ciuffo di lattuga sulla testa…
Ehi, ma qualcuno si è mangiato il pupazzo…
Basta seguire le ormine sulla neve per scovare il ladruncolo e trovare un amico!
Da un imprevisto nasce un’amicizia! Ecco cosa succede quando ci sono un bambino, il suo pupazzo e quattro allegri ladruncoli…
Un libro che offre ai più piccoli la possibilità di raccontare una storia ancor prima di imparare a leggere. Le immagini ricche di dettagli permettono infatti di seguire facilmente lo svolgimento della storia, nonostante la totale assenza di testi.

 

Libri di Natale per bambini 3-6 anni

16. Natale a casa con Toto e Pepe di Holly Hobbie

Una tenera storia di Natale che parla di amicizia e famiglia.
A Boscofitto, Pepe è in attesa del suo amico Toto per festeggiare l’imminente Natale. Toto, però, è bloccato molto lontano, nel pieno di una tormenta di neve.
Come farà il migliore amico di Pepe ad arrivare a casa in tempo per la sera della vigilia?
La risposta prevede un tocco di magia e un aiuto del tutto inatteso da parte di un misterioso viaggiatore.

17. Buon Natale, Orso! di Bonny Becker

Orso e Topolino, grandi amici di avventure, che ben conosciamo negli altri libri, hanno deciso di passare la vigilia di Natale insieme. Ma a Orso non piacciono i regali, a lui piacciono solo i sottaceti! Riuscirà anche questa volta il piccolo topolino a fargli cambiare idea?

18. La cena di Natale. di Daniel Dargent

Cosa accade quando una volpe, un lupo e una donnola decidono di festeggiare insieme il Natale con un cenone da leccarsi i baffi?
Per prima cosa devono cercare il piatto forte e la volpe riesce nell’intento catturando, tutta felice e soddisfatta, un bel tacchino; i suoi amici sono al settimo cielo!
Peccato che il tacchino sia in realtà una Lei e che non abbia alcuna intenzione di finire in padella; la Signora Tacchina da preda per la cena si trasforma per i tre bricconi in una ingombrante presenza, decisa a risistemare la loro casa disordinata e a rimetterli in riga.

19. La notte di Babbo Natale. Libro pop-up di Katy Jackson

Leggendo questo libro illustrato, i bambini potranno rivivere ogni volta le meravigliose emozioni e i brividi di gioia dell’attesa e dell’arrivo del giorno di Natale.
Un libro su Babbo Natale finemente illustrato che saprà stupire e fare felici i bambini. Inoltre ad arricchirlo al termine del racconto c’è un bel calendario dell’Avvento pop-up con 24 piccole caselle da aprire ogni giorno. Da sfogliare e risfogliare insieme ai vostri bambini in attesa del giorno più bello dell’anno.

20. Caro Babbo Natale, mi porti uno gnomo vero? di An Swerts

“Caro Babbo Natale… quest’anno non voglio nessun giocattolo per Natale, vorrei solo uno gnomo vero. xxx Emma”.
Al negozio di giocattoli, mentre la mamma gliene mostra alcuni, lei sa già cosa chiederà a Babbo Natale.
Così la bambina si dirige dalla nonna e le chiede di aiutarla a scrivere la letterina a Babbo Natale; la nonna è lieta di farlo, ma appena Emma pronuncia le seguenti parole, la nonna rimane di stucco.
È la mattina di Natale e Emma non vede l’ora di scoprire se Babbo Natale ha soddisfatto la sua richiesta, ma scopre che ciò che aveva chiesto non c’era, ma Babbo Natale e il suo aiutante le avevano lasciato un regalo ancora più prezioso:
Le illustrazioni di questo albo illustrato sono dolcissime.

21. Buongiorno Babbo Natale. di Michaël Escoffier – Babalibri


È la notte di Natale e Babbo Natale bussa alle porte di tutti i piccoli a distribuire i doni tanto attesi.
Ma alcuni regali sono già finiti…
Un uccellino vorrebbe una casa delle bambole e Babbo Natale, per non deluderlo, ne crea una con il proprio berretto. Quando un gattino gli domanda un’altalena, Babbo Natale ne costruisce una con i propri pantaloni…
Nella lista dei desideri della giraffa c’è, invece, un vestito da supereroe: con che cosa sostituirlo?
Ma è ovvio: con il vestito di Babbo Natale!
Così Babbo Natale, per non restare in mutande, indossa il vestito ricevuto dalla giraffa l’anno precedente.
Ma che stupore per la famiglia di coniglietti nell’aprire la porta a Babbo Natale!
Un libro che invita a giocare con la propria identità senza temere i pregiudizi, e ad abbattere gli stereotipi con grande ironia.

22. Palla di neve sporca.
La vera storia della stella di Natale. di Lara Albanese

Novello è un asinello davvero buffo. Un po’ fifone, un po’ imbranato.
Stavolta si è cacciato in un grosso guaio: si è perso nell’immenso cielo stellato.
Che buio! Che freddo! Non vede l’ora di tornarsene al calduccio, nella sua capanna.
Ma come può ritrovare la strada?
E che cos’è quell’enorme palla di neve sporca che passa velocissima, proprio davanti a lui?
Novello decide di raggiungerla e scopre la vera storia della stella di Natale.

23. Un Natale vero di Catherine Metzmeyer

Domani, è Natale. Il grosso orso cerca un bell’abete nel bosco.
Quando all’improvviso… Ahiiiii! urla. E patapum, casca per terra! Non riesce a muovere neanche un mignolo, è bloccato sulla neve!
Subito accorrono gli animali del bosco per occuparsi del loro amico.
E subito organizzano una sorprendente vigilia di Natale…

24. Il Natale di Paddington di Michael Bond

Il buffo orsetto Paddington non ha proprio bisogno di presentazioni; con il suo cappello sgualcito e la valigia sempre a portata di zampa, ha affascinato i bambini di tutto il mondo e di recente è diventato anche protagonista di un film.
Per questo Natale, Paddington ha deciso di portare tutta la famiglia Brown al centro commerciale, perché non vede l’ora di consegnare personalmente la propria letterina a Babbo Natale e farsi un giro al Villaggio di Inverno. Tutti acconsentono ben felici, ma con un orsetto come Paddington i guai son sempre tanti e non tutto va per il verso giusto.

25. Bastoncino di Julia Donaldson

Julia Donaldson e Axel Scheffler possiedono una capacità non comune: prendere un oggetto qualsiasi e renderlo animato.
Un rametto. Con esso si possono fare mille cose e i bambini lo sanno bene..
in realtà questo particolare bastoncino protagonista della storia che, non a caso, ne porta il nome, è un bastoncino vivente con tanto di principi, casa e famiglia.
Dal malaugurato momento in cui capita sott’occhio a un cane, il signor Bastoncino ne passa di tutti i colori, attraversa tutte le stagioni, passa da una città a un’altra per poi tornare (con l’aiuto di una persona molto speciale) alla propria famiglia.
Questa storia catturerà certamente l’immaginazione dei bimbi più piccoli i quali hanno la naturale e incantevole tendenza ad attribuire un’anima agli oggetti e alle cose.

26. Un Natale speciale.
La strega Sibilla e il gatto Serafino

È quasi Natale.
La Strega Sibilla e il suo gatto nero Serafino si stanno preparando per festeggiarlo nel migliore dei modi.
Ma, la notte della Vigilia, trovano Babbo Natale incastrato nel loro camino, in super ritardo nella consegna dei regali ai bambini di tutto il mondo…
Include uno spettacolare POP-UP!

 

27. Olivia e il Natale di Ian Falconer

L’albero, le luci, il camino, le calze, i biscotti per Babbo Natale. Ma poi arriva o no Babbo Natale? Cosa sono tutti questi rumori sul tetto? Passate la vostra vigilia e il vostro giorno di Natale con Olivia, come sempre divertente, irriverente e terribilmente protagonista. E ovviamente in rosso. Con questo nuovo albo di Ian Falconer, vi auguriamo che nel vostro Natale ci sia posto per un sorriso di quelli che solo questa protagonista sa strappare.

28. Il gatto nella mangiatoia di Michael Foreman

Tanto tempo fa, in una terra lontana, un gatto viveva in una stalla. Naturalmente gli toccava dividerla con tutti gli altri animali: mucche e capre, polli e… topi! Poi, una notte d’inverno, la porta si spalancò ed entrarono un uomo e una donna su un asinello, per cercare riparo dalla neve… Da uno dei maestri internazionali dell’illustrazione per bambini, una riscrittura piena di humour e poesia del più grande mistero di tutti i tempi.

29. La mucca Carlotta sulla neve
di Alexander Steffensmeier

Perché Carlotta non è una mucca come le altre?
Primo, è una mucca postina.
Secondo, è una mucca postina che combina un sacco di guai.
Terzo, è la mucca postina combinaguai più amata del mondo.
A Natale, si sa, i postini devono consegnare tantissimi pacchetti regalo!
Ma per la mucca Carlotta non sarà facile trovare la strada dopo la forte nevicata che ha imbiancato ogni cosa…

30. Artù Caribù.
Un Natale da salvare di Magali Le Huche

Artù è un super caribù che vive nel bosco vicino a Valventosa e ogni giorno mette i suoi super poteri al servizio dei suoi abitanti:
salva il coniglio che è caduto nel laghetto, aiuta lo scoiattolo a sbucciare la ghianda e così via.
Ma è Natale! E gli abitanti di Valventosa si preparano a festeggiarlo.
Al Polo Nord però qualcosa non va e il panico sta dilagando: Babbo Natale è esaurito! È in ritardo con i regali e non sa più come fare e la consegna rischia di saltare!
Per evitare la catastrofe gli aiutanti di Babbo Natale non vedono che una soluzione: rapire un supereroe.
Un supereroe come il nostro Artù…
Una storia natalizia a più voci
Una lettura che è divertente drammatizzare, vestendo i panni dei tanti personaggi rappresentati e dando voce alle loro buffe esternazioni.

31. Babbo Natale e le formiche
di Philippe Corentin, Babalibri

Il povero Santa Claus, insieme alla sua fedele aiutante a quattro zampe Dindirindina, non naviga in buone acque. Un tempo, quando tutte le abitazioni necessitavano di un camino per essere riscaldate, aveva la strada facile, seppure un poco fuligginosa.
Addirittura i bambini più fortunati, di tanto in tanto, potevano scorgerlo, quando caracollava giù dal condotto col suo sacco pieno di doni.
Ma i camini sono stati murati. Sui tetti, al posto dell’imbocco, una selva di antenne che rendono difficile l’atterraggio alla slitta e dabbasso, nelle case, solo apparecchi televisivi là dove prima c’erano i camini.
Portare i regali ai bambini è così importante che, nonostante i disagi, Babbo e Dindirindina le provano tutte.

 

32. Ultima fermata per il Renna express
di Maudie Powell-Tuck

Protagonista è la tenera Mia che sente la mancanza del suo papà e fa di tutto per rendere il Natale meraviglioso.
Grazie al magico mondo nascosto all’interno di una misteriosa cassetta delle lettere, Mia viene catapultata in una fantastica avventura che non scorderà mai più.
Viaggerà a cavalcioni sulla renna magica, attraversando mondi incantati in fermento per il Natale, per riabbracciare il suo papà, che vive al Polo Nord.
Una storia magica e fiabesca arricchita da vivaci illustrazioni, dai colori tipici del natale, e mille finestrelle da sollevare per scoprire tutti i dettagli nascosti.
Sei pronto a sfrecciare con la fantasia a bordo del Renna Express?

 

33. La balena della tempesta in inverno di Benji Davies

L’inverno sta arrivando e Nico non ha dimenticato la sua amica balena, conosciuta l’estate precedente dopo che era finita sulla spiaggia a causa di una forte tempesta.
Ogni tanto aveva persino creduto di riconoscerla fra le onde, ma i due da allora non si sono più rivisti.
Ora, con la neve e il freddo, il bambino sta aspettando il ritorno del padre pescatore, uscito col suo peschereccio per un’ultima volta. Arriva la sera e lui non torna, così il bambino esce per andare a cercarlo; si avventura sul mare ghiacciato e scopre la barca del padre bloccata dal ghiaccio.
Nico è molto preoccupato e non sa cosa fare ed ecco arrivare in suo soccorso la sua amica balena, accompagnata dalla sua famiglia.
Il tempo passa e le stagioni si susseguono, il bambino cresce e diventa più grande ma non può scordare la sua amica e ad un certo punto il suo desiderio di rivederla si avvera.
Perché gli amici veri, anche se non si vedono spesso, possono comparire all’improvviso
proprio quando meno te lo aspetti e proprio nel momento in cui hai bisogno di loro.

34. Il piccolo B di Jon Agee

Vi siete mai chiesti com’era Babbo Natale da bambino?
Il piccolo B è l’ultimo nato della famiglia Natale, che vive al Polo Nord.
Tutti in famiglia sognano di trasferirsi al caldo, ma non il piccolo B! Lui ama fare pupazzi di neve, aiutare la mamma cucinare i biscotti e andare su e giù per il camino. Un giorno, dopo un’abbondante nevicata la casa dei Natale si trova intrappolata sotto una montagna di neve…

35. Il piccolo Babbo Natale diventa grande di Anu Stohner

Nel profondo Nord, al villaggio dove abitano tutti i Babbi Natale, anche quest’anno sta per arrivare il grande giorno.
Il Piccolo Babbo Natale ha già preparato tutto:
i biscotti, l’abete e i regali per gli amici animali. Ma alla sera scopre che tutti gli altri Babbi Natale partecipano a una riunione speciale a casa del Grande Babbo Natale, e lui non è stato invitato! Come mai?

36. Il grande viaggio del piccolo Babbo Natale di Anu Stohner

Nel profondo Nord, al villaggio dove abitano tutti i Babbi Natale, i preparativi procedono come ogni anno: i regali sono pronti e le slitte sono state lucidate per il grande viaggio della notte di Natale. All’improvviso i Babbi Natale si ammalano e non possono mettersi in viaggio per nessun motivo.
E un guaio terribile! Ma al Piccolo Babbo Natale viene un’idea…

37. Il lupo che non amava il Natale di Orianne Lallemand

Lupo non ama il Natale, gli fa venire proprio il mal di testa! Ma quando arriva il 24 dicembre i suoi amici sono decisi a fargli godere la festa.
Alla fine Lupo si convincerà?
…Lupo riuscirà a godere anche lui della complicità degli amici per vivere insieme questa data importante dell’anno. Come altri libri sul Natale, ci ricorda l’importanza (o quello che dovrebbe essere) il vero significato (l’amicizia, la famiglia, la condivisione ecc).

Lupo non ama il Natale, gli fa venire proprio il mal di testa! Ma quando arriva il 24 dicembre i suoi amici sono decisi a fargli godere la festa. Alla fine Lupo si convincerà?

38. Il Lupo e la Zuppa di Piselli

In un inverno lungo e freddo, nell’ennesima giornata di neve, nella casa in mezzo al bosco è finita la legna da bruciare. Allora Pietro si avventura malvolentieri verso i ceppi preparati e accumulati in fondo alla valle, allietato solo dalla sua zuppa preferita che la moglie sta preparando: piselli spiaccicati e pancetta affumicata a cuocere a fuoco lento sulla stufa.
Al rientro, ecco uno, due, tre… dieci lupi che lo inseguono!
Il simpatico tagliaboschi se la dà a gambe a suon di zoccoli, ma un brutto lupo, più temerario gli corre dietro ed entra in casa, a quel punto non c’è altro da fare.. “Antonia, svelta, la zuppa!!!”
Questo libro, si presta benissimo a letture ad alta voce, grazie alla storia che piace molto ai bambini, al formato grande, alle illustrazioni chiare e nitide che permettono di coglierne al meglio i particolari; inoltre mi piace il ritmo incalzante, divertente ed ironico.

39. L’asinello e l’angioletto di Otfried Preussler

Una mattina, svegliandosi, l’asinelio non trova più la sua mamma!
Per fortuna però non rimane a lungo da solo. Arriva un angioletto che sa dove è la sua mamma: nella stalla dove quella notte è nato il bambino Gesù. L’asinelio e l’angioletto si incamminano verso Betlemme, invitando a seguirli tutti quelli che incontrano lungo il cammino. I bambini, il pastore con le sue pecore, la famiglia del panettiere, la donna che vende i würstel e persino l’agente di polizia, tutti si uniscono a loro e insieme vivono il miracolo del Natale.

40. Natale nella stalla di Astrid Lindgren

“Si udì nel silenzio il pianto di un bambino appena nato.
E, in quello stesso istante, si accesero tutte le stelle del firmamento”.

Raccontata con un tono talmente dolce da rapire durante la lettura e l’ascolto, e testimoni di questo saranno gli occhi sgranati dei bambini cui vorrete raccontare ciò che avvenne “una notte di Natale di tanti anni fa.
La prima notte di Natale.

Una storia natalizia semplice e commovente, che recupera il senso del Natale e fa proprio il sentimento di pietà.

 

41. Il mondo segreto di Babbo Natale di Alan Snow

Ti sei mai chiesto cosa fa Babbo Natale mentre tu dormi?
Ha davvero il tempo di controllare se ciascun bimbo è stato buono o cattivo?
E, dubbio ancora più grave, che cosa succede realmente ai bambini “meno buoni”?
Sono solo alcune delle domande alle quali non hai mai avuto risposta… finora.

Questo libro è un autentico scoop, perché rivela tutti i segreti di Babbo Natale, sicuramente saprà rispondere alle mille curiosità dei bambini più grandicelli.


42. Il Natale è in pericolo
di Christian Sabaudo, Laura Vegini

Riuscirà Babbo Natale anche quest’anno a rendere tutti felici?

Potrete scoprire tutto ciò attraverso le parole e i disegni di questo libro, che vi porteranno con l’immaginazione in Lapponia, nel fantastico villaggio di Babbo Natale, in un mondo dove maghi ed elfi fanno da protagonisti e la neve è il contorno magico dell’atmosfera che si respira.

 

43. Babbo Natale va in vacanza di Raymond Briggs

La storia è prevedibile e allo stesso tempo bizzarra: Babbo Natale, dopo le fatiche invernali, decide di concedersi una lunga vacanza.
Amante della buona tavola e della vita all’aria aperta, trasforma la slitta in una roulotte e decide di dirigersi verso la Francia, terra di sole e prelibatezze culinarie.
Il problema però è sempre lo stesso: quando si è un personaggio di fama mondiale, è difficile passare inosservati, anche se ci si mimetizza con gli abitanti del posto, assumendone riti e apparenza. E poi, in fondo in fondo, come tutti gli abitudinari, questo Babbo Natale è un grand brontolone: della Francia non gli sta bene la cucina, della Scozia il clima… cosa non gli andrà a genio dell’America?
Per tentare di salvare le vacanze, Babbo Natale se ne vola niente meno che a Las Vegas!

 

Natale sta arrivando ed è il momento di pensare a cosa mettere sotto l’albero anche per i più piccoli.
Perché non scegliere dei libri di natale per bambini da sfogliare insieme proprio il giorno di festa?
Le proposte sono davvero tante e, come ogni anno, non mancano le novità editoriali.
È davvero impossibile non restare affascinati dalle storie dedicate al Natale e, che siano classici o meno, che abbiano come protagonisti buffi animaletti o Babbo Natale, i racconti a tema saranno un regalo educativo e gradito.
Buone letture

 

Una Sorpresa per Tartaruga – Paula Merlán

Una sorpresa per Tartaruga di Paula Merlán edito da NubeOCHO è una storia di Amicizia e di Vita, che va oltre le apparenze e l’età, che va oltre le distanze pur di trovare una soluzione, pur di far ritrovare il sorriso a Tartaruga.

E tu, quanto lontano saresti disposto ad andare per il tuo migliore amico?

La signora Tartaruga ama iniziare la sua mattina allo stagno per rinfrescarsi, ma quel giorno aveva un presentimento, sentiva che quel giorno stava per succederle qualcosa di straordinario.

Quella mattina, al contrario da tutte le altre 100 e passa, qualcosa attirò la sua attenzione e si ritrovò a riflettersi nello stagno, si vide con occhi diversi, si vide piena di rughe e pure il suo guscio sembrava vissuto e consumato.
Alla cara tartaruga scese un velo di tristezza nel sentirsi vecchia.

Ma ecco che appena sorge il sole arriva il suo caro amico uccellino, svolazzando felice si accorge subito che la sua amica è triste e vuole ad ogni costo aiutarla, vuole tanto tanto vedere la sua amica felice!

Come fare?!
Ecco dunque un susseguirsi di idee!
Idee originali e uniche come quelle che esclamano i bambini “Ho un’idea!” con gli occhi che luccicano dalla gioia e dall’entusiamo!
Uccellino dunque prova a chiedere aiuto al cielo, e riceve in regalo delle stelle per abbellire il guscio, ma troppe stelle non permettono poi a tartaruga di riposare…
Chiede aiuto alle piante, per abbellire il guscio con tantissimi fiori colorati, ma si sà i fiori presto si seccano e il loro profumo svanisce…
Uccellino non si arrende facilmente!
Prontamente arriva un’altra idea,
e chiede aiuto al vento, per ricoprire il guscio con delle soffici nuvole, ma ben presto la cara vecchia tartaruga si sente “umida”…
Nemmeno questa volta ha funzionato! 😦

Il tema dell’amicizia è molto caro ai bambini, il senso di appartenenza ad un gruppo, il sentirsi accettati, riconosciuti nella propria identità è molto importante.
Essere Amici significa che ci si è conosciuti e accettati, ma anche trovare la giusta alchimia con qualcuno e qualche volta fare qualche passo e raggiungere qualche compromesso. ❤

La tartaruga scoraggiata, triste e amareggiata non ne vuole più sapere e allontana il suo piccolo amico con un grande urlo pieno di rabbia e stanchezza.
Ma si sà come gli amici veri non si arrendono di fronte al desiderio di rivedere il sorriso nel viso dei loro amici, lo stesso vale per uccellino!

“E’ la mia amica migliore!
Devo trovare una soluzione!”

Quando si è bambini (o grandi) una delle cose che ci cambia di più e scoprire la magia dell’Amicizia, è proprio leggendo di una grande amicizia come quella di tartaruga e uccellino che i bambini approcciano all’amicizia e ne scoprono l’eterna bellezza e importanza.

Una Sorpresa per Tartaruga, è un libro avventuroso ed emozionante con immense e coloratissime illustrazioni che ci fanno riscoprire il valore dell’amicizia.
E’ un invito a lottare per essere se stessi,
un invito ad imparare ad amarsi per come si è…
la vera importanza è avere al proprio fianco qualcuno che ti vuole bene per come sei, proprio come uccellino.

Essere e diventare amici non è sempre facile, ma vale mille fatiche la gioia di stare vicino e aiutare un amico!
Insegnamo ai bambini questo grande valore e dopo la lettura giochiamo, fantastichiamo insieme su quanto lontano sarebbero disposti andare o quante cose strabilianti sarebbero capaci di fare pur di vedere un loro amico o amica di nuovamente Felice!

Buona lettura e sopratutto felici Amicizie! 🙂
Puoi acquistare il LIBRO QUI>>

Paula Merlán

Tutte le Pance del Mondo – Lucia Scuderi

Un bambino curioso, e come potrebbe essere altrimenti?! decide di andare in giro per il mondo a chiedere sfacciatamente alle varie femmine di animale..
“Hai un cucciolo nella pancia?”

Tutte le pance del mondo è un albo illustrato di Lucia Scuderi e pubblicato da Donzelli Editore ed è dedicato a una delle grandi domande dei bambini: come nascono i bambini?
L’autrice sceglie di dare risposta a questo grande quesito attraverso il mondo animale, e ogni pagina si trasforma in uno scrigno pieno di curiosità tutte da scoprire, compreso dove si nasconda di volta in volta il piccolo cucciolo. In questo modo il bambino può scoprire che il miracolo della vita può avvenire attraverso diverse modalità: da un uovo come da una pancia, a testa in giù nel caso dei pipistrelli e nelle profondità del mare per uno squalo… E anche che a prendersi cura del piccolo, non sempre sono solo le mamme: a volte tocca ai papà e altre volte ancora a un gruppo intero di propri simili.

Non è una storia.
Non è un libro di scienze.
Non è un libro-gioco.
Tutte le pance del mondo è tutto questo messo insieme!
Un libro diverso sugli animali.
Un libro che può interessare i piccoli di 3 – 4 anni, ma che contiene informazioni interessanti anche per uno di 6 – 7.

Le pagine a doppia apertura, infatti, diventano sempre più dettagliate: alle illustrazioni che occupano per intero le prime due facciate dedicate ad ogni animale, si aggiunge un testo più completo con tanti particolari nella terza ripiegata. Così il libro può essere quasi un gioco per i piccoli con il bambino protagonista che chiede a ogni animale “Hai un cucciolo nella pancia?” ma allo stesso tempo, la lettura completa del testo soddisfa i bambini più grandi; il numero piuttosto elevato di pagine e di animali descritti non stanca e annoia i bambini come a primo impatto possa sembrare…sono troppo curiori di sapere e conoscere 😉
D’altra parte, su questo argomento tante sono le curiosità e le diversità, che forse nemmeno gli adulti sanno esattamente tutto!
Alzi, la mano, per esempio, chi sapeva che sono i maschi dei cavallucci marini a portare in grembo i piccoli o quanti litri di latte servono per far crescere un balenottero azzurro!
Oppure lo sapevate che il piccolo elefantino resta nella pancia della madre per ben 22 mesi, appena nato ciuccia la proboscide e viene allattato fino a quattro anni, bevendo oltre dieci litri di latte materno ogni giorno?
E che la mamma coccodrilla depone fino a cento uova dal guscio molle, porta i cuccioli nati in acqua, e il loro sesso dipende dal calore dell’acqua… Se fa freddo saranno femmine.

Tutte le pance del mondo si colloca, come libro, nel filone delle grandi domande dei bambini: quelle che hanno a che fare con la vita prima e dopo di loro e con la loro stessa venuta al mondo.
Ecco, dunque, che ogni pagina è un viaggio tra varie specie che si arricchisce di curiosità affatto scontate in modo che, accanto al gioco di scoprire dove di nasconde il piccolo di turno, ci sia anche l’opportunità di conoscere qualcosa di più sugli animali in questione.

Una lettura emozionante che si chiude con un invito ai genitori, affinché raccontino ai bambini la storia della loro nascita (o l’attesa dei fratellini che verranno).

Balene, squali, armadilli, koala, canguri, lupi, delfini, orsi polari, ippopotami: dopo aver giocato con questo libro illustrato, facile, immediato, grandi e piccini si meraviglieranno di come conosciamo poco o snobbiamo i grandi e unici miracoli della cara amica natura.
Le illustrazione sono ben fatte e curate, le informazioni semplici ed interessanti.
Questo libro non ha età! Consigliatissimo!

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Tutte le pance del mondo

Lucia Scuderi

Lassù, in Paradiso – Emma Chichester Clark

Arthur ha un cane chiamato Daisy.
E Daisy come ogni cagnolino felice, ama Arthur tanto tanto!
Ma Daisy è ormai molto vecchia, e ultimamente ha difficoltà a tenere il passo con il piccolo e giovane Arthur.

Una notte, dopo che lei va a dormire come al solito, si sveglia in cielo. Il paradiso è un posto meraviglioso e a Daisy piace proprio tanto, si diverte. Ma sa che Arthur è triste e la manca.
Ecco quindi che la dolce cagnolina Daisy trova un modo per far sapere ad Arthur lei è felice. Visita Arthur nei suoi sogni e cerca di mostrargli quanto divertimento, quanti bei prati e quanti amici cagnolini ha in cielo.

Lassù, in Paradiso di Emma Chichester Clark edito da AER edizioni, ci racconta la vicenda in modo semplice, ma toccando con estrema delicatezza temi diversi e tutti importanti, a partire proprio dal rapporto fra morte e vita, fra ricordo e realtà. Lo fa in modo colloquiale e sereno e a rendercela ancor più grata contribuiscono in modo determinante le meravigliose illustrazioni della Chichester Clark, ricche di colore e di particolari che insieme ad un testo chiaro e intenso, riescono nella difficile impresa di dar voce ai sentimenti, in modo comprensibile anche per i piccoli.
Colpisce in questa autrice la calcolata spontaneità con cui riesce a calarsi con le figure e le parole nel mondo dell’infanzia, rapprensentandone, con grazia e sollecitudine, paure e speranze, interrogativi e timori, ansie e curiosità.

Infatti pagina dopo pagina, pian piano il piccolo Arthur assimila questa notizia, e dopo aver visto i sogni di Daisy, anche lui gli manda un sogno..
..il sogno d’avere un nuovo cucciolo per continuare a giocare come faceva con lei..la sua cagnolina Daisy.
Arthur infine ottiene un nuovo cucciolo, ma badate bene, solo perché ha un nuovo cucciolo, non significa che abbia mai dimenticato la sua vecchia amica Daisy!

“Lassù, In Paradiso” vince il Premio Primo Voto, prima edizione, Napoli 2004.

Un splendido albo illustrato, che affronta con delicatezza e poesia il tema della scomparsa dell’animale prediletto, e quindi anche della morte in generale.
Dire addio a qualsiasi animale che è cresciuto con i nostri bambini, è sempre difficile e spiegarlo ai nostri figli lo è ancora di più.
AMO questa storia perché è dolce e pacifica, e non tira troppo sulle corde del cuore.
Una storia che racconta ai piccoli e grandi lettori di un cane che muore e il suo piccolo proprietario Arthur, che dopo la sua assenza non riesce a smettere di piangere e di sentirne la sua mancanza.
La storia viene raccontata dalla prospettiva della cagnolina Daisy in cielo che aiuta il suo grande amico inviandogli sogni che possano raccontare anche a lui quanto lei sia molto felice Lassù, in paradiso. Non è un racconto religioso, ma si basa sul concetto che quando i nostri animali domestici muoiono, vanno in paradiso e hanno una bella ‘nuova vita’ con vecchi e nuovi amici. ❤

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Lassù, in Paradiso

Non sono tua Madre – Marianne Dubuc – Orecchio Acerbo

Lo scoiattolo Otto vive tranquillo nella sua tana di un grande albero,
per lui la vita è semplice e soprattutto tranquilla.

Un giorno, Otto trova sull’uscio di casa una strana palla verde, Otto non se ne cura e continua con le sue faccende. Ma, a sera, la palla verde è ancora lì e anche il mattino seguente finchè da quella palla vien fuori un esserino peloso che lo chiama “Mamma!”.
Otto prova a spiegare che non è così. Invano.
E invano prova a disinteressarsi della creatura.
Otto precisa da subito di non essere affatto la sua mamma e, convinto che la madre vera, prima o poi, verrà a cercarlo, decide di portare in casa il piccolo e aspettare che si faccia viva.
Solo per un giorno, gli dice, fino a quando non troverò tua mamma.

Passano i giorni e la palla pelosetta (che risponde al nome di Piu) si fa sempre più grande, cresce a vista d’occhio. Otto non sa più che fare, ha chiesto a tutti nel bosco ma nessuno ha visto una madre in cerca del suo cucciolo. Intanto il piccolo crescendo inizia a rendersi utile e si scopre che prepara delle buonissime minestre.

Otto decide di allontanarsi per qualche giorno e parte per le sue ricerche, ma nulla da fare, non trova la madre e al rientro il piccolo non è più così piccolo, anzi, occupa già tutta la tana dello scoiattolo ed è anche molto coraggioso.,

È proprio giunto il momento di allargare la tana e di continuare quell’inaspettata convivenza perché, in fondo, Otto non riesce più a immaginare di tornare a vivere tutto da solo…
Sembra proprio che la mamma di Piu dovrà essere Otto. 😉

L’autrice canadese Marianne Dubuc, dopo Il Leone e L’uccellino, ci regala un’altra parabola sul prendersi cura dell’altro attraverso una delicata storia di un’adozione dal titolo Non sono tua madre, edito da Orecchio Acerbo.

Leggendo Non sono tua madre ai bambini ne esce subito la parte delicata e divertente che parla di amore, accoglienza e diversità. Attraverso il suo essere una storia semplice e buffa spiega ai piccoli lettori e ascoltatori che l’amore tal volta può essere imprevedibile e arrivare all’improvviso e che essere “mamma” vuol dire prendersi cura di un’altra persona o di un altro essere vivente diverso da noi nei tratti fisici.
Un libro perfetto per cominciare a parlare di adozione in tutte le sue possibilità e di rispetto verso le diversità.
I disegni hanno come sempre un tratto meraviglioso, sono pieni di dettagli e colori.
L’equilibrio pensato da Marianne Dubuc tra testo e illustrazioni è perfetto. Essenziale il testo, essenziali le immagini. Efficace il testo, efficaci le immagini. Tutto contribuisce a una fruizione intensa e partecipe di questo albo la cui lettura consiglio a bambine e bambini dai tre anni in su.

Non sono tua madre piace molto ai bimbi, soprattutto per il buffissimo “PIU” tutto bianco con il suo nasone rosa. Lo prendono subito in simpatia e viene voglia di coccolarlo e abbraccialo!
La storia è davvero molto dolce ma allo stesso tempo molto riflessiva proprio perchè affronta il tema dell’adozione e il tema della diversità.

Buona Lettura!
Se ti piace il libro puoi acquistarlo QUI:

Non sono tua madre.

Marianne Dubuc

Il pesce Pappagallo – di Amanda Sthers

«Cometichiami», un pesciolino colorato e dispettoso non può far a meno di ripetere ogni cosa che sente. La vita non è facile se ci si inimica lo sgombro, ma può diventare impossibile se si ha a che fare con lo squalo!

Un fatto è certo: quando si parte a ripetere tutto ciò che l’altro dice la sfida è a chi è più furbo, a chi trarrà l’altro in difetto fino a capovolgere i ruoli. 😀

Ed è proprio sull’intelligenza e la scanzonata furbizia che si basa il divertente albo, di gran formato, Il pesce pappagallo di Amanda Sthers e Magali Le Huche. Il piccolo che vince sul forte e il prepotente, col solo uso di un po’ di astuzia e senso dell’umorismo è un tema caro ai libri per l’infanzia, perché oltre a essere spassoso e gustoso insegna che non serve essere grossi e robusti per avere la meglio, basta usare il cervello e prendersi un poco gioco di chi fa il gradasso. 😉

Il pesce Pappagallo pubblicato da Edizioni Clichy è un libro illustrato dal grande formato che da il giusto valore alle grandi tavole, movimentate e colorate, che accompagnano briosamente il testo, aggiungendo dettagli spassosi e vivacizzando fantasiosamente i fondali marini.

Il protagonista è Cometichiami, un pesce pappagallo che vive nelle acque profonde del mare; è “variopinto”, strampalato e dispettoso. Non ha molti amici, perché con la sua vocina stridula ripete tutto quello che sente, e ciò esaspera il granchio che ama chiacchierare, l’aragosta che in sua presenza preferisce starsene zitta e la medusa, che solitamente balbetta.

Un giorno Cometichiami ripete la dichiarazione d’amore della sogliola allo sgombro, innervosendo entrambi che, arrabbiati, lo minacciano e lo inseguono, spingendolo verso gli abissi più profondi e spaventosi del mare. Il pesce pappagallo si trova così in un posto deserto, buio e silenzioso e decide di aspettare un po’ prima di tornare allo scoglio, per dare il tempo allo sgombro di calmarsi.

All’improvviso si trova davanti una pancia enorme, una coda gigantesca e una pinna mastodontica: uno squalo! L’enorme e pericoloso pesce inizia a parlare e Cometichiami, come al solito, ripete esattamente tutto quello che sente irritando l’animale che se lo mangia! Ma poco dopo, appena lo squalo inizia a parlare, sente chiaramente una vocina che ripete ancora ogni sua parola;

“Chi è che ripete tutto quello che dico?”

“Chi è che ripete tutto quello che dico? Hi Hi Hi non me ne importa un fico!”

“Vieni fuori!”

“Vieni fuori! Hi Hi Hi altrimenti sono dolori”

(e così via…con tutta l’irritazione dello squalo questa fastidiosa faccenda prosegue per giorni.)

L’enorme e terribile squalo non ne può più, decide allora di recarsi dal dottore che si arrabbia non poco con l’animale, poiché tutto quello che dice viene ripetuto. Il dottore cerca di fare una diagnosi e di individuare la cura più adatta..ma vi lascio la sorpresa 😉
Vi posso però rassicurare sul fatto che Cometichiami, piccino, dispettoso e non troppo amato dai più, riesce nell’impresa più grande: neutralizzare un enorme, affamato e cattivissimo squalo!

Ci piace perché è proprio un albo divertentissimo, dalle illustrazioni al testo tiene alto l’umore dei piccoli e anche dei grandi, perché proprio per la particolarità del suo protagonista non può essere letto senza fare vocine buffe e caratterizzanti. 😉
I bambini, si sentiranno rappresentati dal pesce pappagallo, eletto velocemente a beniamino perché in esso, minuscolo ma intraprendente, dispettoso ma simpatico, abitante dei mari, rivedranno facilmente loro stessi e i loro giochi.
Divertimento assicurato dai 3 ai 99 anni!

E quando finisce la lettura…., dai dialoghi divertenti tra i pesci, traiamo ispirazione per costruire due piccoli pesci-parlanti, per continuare la storia e permettere ai bimbi di cimentarsi nella creazione di un racconto.
Recuperate due mollette da bucato (preferibilmentedi legno, ma vanno bene anche quelle di plastica), del cartoncino bianco, forbici, colla, pennarelli.

Buona lettura e buon divertimento! 😀
Puoi acquistare il libro QUI:

Il pesce pappagallo.

Amanda Sthers

Tutti in coda! – Babalibri

Anche gli animali fanno la coda! Ma per cosa?

“Benvenuti. Gli ultimi arrivati si mettano in coda qui.”

Tutto inizia così, l’uccellino dall’alto coordina e da indicazioni alla piccola rana, l’ultima arrivata, la numero 50! Davanti a lei c’è una lunga fila di animali, dal più piccolo al più grande, in A T T E S A!
Provengono da tutto il mondo: Asia, Africa, foresta, savana, giungla, fattoria…

Ma cosa fanno tutti questi animali ben allineati con il loro numero?
La coda, sì, ma perché?


50 animali dalla rana all’orango, passando per il vombato e finendo con l’elefante, tutti in coda;
alcuni più pazienti di altri, alcuni simpaticamente affamati, altri annoiati o arrabbiati, qualcuno che sbadiglia e qualcuno che si diverte nell’attesa per una meravigliosa avventura.
Di dirvi quale sia questa meravigliosa avventura non ce lo sogniamo nemmeno! 😀
Vi posso solo dire che una doppia pagina annuncia l’apertura di un’attrazione: “Benvenuti sulle onde giganti!!!

Edito da Babablibri, Tutti in Coda è stato realizzato da Tomoko Ohmura, una bravissima illustratrice giapponese.
È un libro fresco (a tratti direi anche umido) ma assolutamente divertente!
Per tutti i bambini che amano gli animali, l’acqua e le grandi avventure Tutti in Coda è un libro da non perdere l’occasione di sfogliarlo.
Adatto ai piccolissimi che adorano nominare e rinominare le stesse cose all’infinito, ma è garantito che sa far sorridere anche i più grandicelli (direi 3-6 anni) 😉

La prima volta che l’ho aperto mi sono detta: e adesso questo come lo leggo?
Sì, perché tre quarti del libro sono fatti così:
un elenco di animali, numerati da 50 a 1, in coda uno dietro l’altro.
Alcuni dicono qualcosa, altri no.
Alcuni interagiscono tra loro, altri no.
Alcuni (quasi tutti) sono animali comuni, altri no (che caspiterina è un vombato?) 😀
Ah, e poi c’è un uccellino che fa un sacco di lavoro per far da guida, dare indicazioni e a tenere tenendo d’occhio tutti quanti i 50 animali!

Insomma: come fare? Leggere il nome di tutti gli animali? Nominare solo quelli che parlano?
Cercare di dare un senso alle espressioni di quelli che stanno zitti?

Beh devo dire e devo ammettere che, dopo la prima lettura, c’è da ricredersi.
Nonostante le premesse, Tutti in coda è uno dei libri che i bambini preferiscono.
A ogni lettura si scopre un nuovo particolare, ogni volta i bambini si concentrano su un animale diverso e quando arriviamo alla balena…il divertimento è unico!
Questo bellissimo album permette di conoscere i numeri da 1 a 50, i nomi degli animali, nonché cercare di indovinare l’animale successivo, perché alcune volte prima di girare pagina vediamo la coda 😀

Ma a proposito, perché fanno la coda? Sorpresa!!! 😉
Francamente, vale la pena aspettare!

Belle scoperte e buone letture! 😉

Tutti in coda

OHMURA TOMOKO

 

Molly e Mae. Due amiche, un viaggio – Danny Parker

Molly e Mae due bimbe, amiche.
Molly e Mae iniziano un viaggio insieme.
Molly e Mae sono alla stazione ad aspettare il treno.

In Molly e Mae ­ Due amiche, un viaggio, le autrici Danny Parker e Freya Blackwood e grazie a Terre di Mezzo editore qui ci raccontano la storia di un’amicizia tra due bambine, nella sala d’aspetto di una stazione ferroviaria.
Molly e Mae non sono certo due statuine; già dall’arrivo in stazione di primo mattino le bambinette si muovono in lungo e in largo dimostrando di avere parecchie energie da spendere:
si confondono tra i passeggeri, si contorcono sulle panchine, s’intrufolano qua e là per giocare a nascondino, ballano, si scambiano gomme da masticare, caramelle e segreti.
Con la complicità tipica delle amiche o delle sorelle.

Questo è solo l’inizio del racconto e di questo viaggio:
il gioco continua in treno tra bambole, merende, salti sui sedili.
Il piccolo lettore può seguirle nelle doppie pagine dell’albo dove le illustrazioni di Freya Blackwood sceneggiano come in un film la giornata.. il viaggio.

Per due infaticabili amiche, Molly e Mae non mancano neppure le occasioni per un litigio, l’entusiasmo iniziale lascia il posto alla noia, a qualche battibecco, allo scegliere posti distanti mentre fuori piove, quasi a dire che il rapporto per un attimo si è raffreddato, come il tempo meteorologico. Le bimbe con un muso lungo e in silenzio giocano da sole a far ghirigori sui vetri appannati del finestrino, mentre il treno corre sotto la pioggia.
Ma ben sappiamo che per i bambini è solo una questione di pochi attimi, perché la mancanza l’una dell’altra
induce le bambine a mettere in atto piccole manovre di avvicinamento. 😉

Dopo aver visto la vicinanza delle bambine farsi sempre più complicità, condividere caramelle e segreti, diventare appiccicate non solo a causa delle gomma da masticare, ma perché stanno bene così. Insieme.
E insieme stanno anche nel disagio di guardare ciascuna da un finestrino differente, ma comunque nella stessa carrozza.
Allora una di loro prende l’iniziativa e qui il testo davvero si fa esempio di quel che è la vita o perlomeno che si auspica si sappia fare nella vita:

“Molly prende le parole che non avrebbe dovuto dire e le nasconde.
Poi trova alcune di quelle che avrebbe dovuto dire,
e inizia a costruire un ponte tra di loro.
Anche Mae aggiunge qualche parola,
per renderlo abbastanza forte da reggerle entrambe”. ❤

Una storia apparentemente molto semplice, ma la stazione, il viaggio e il treno in realtà sono tappe, le tappe cadenzate della vita di due bambine che giocano, mangiano, parlano, imparano, litigano e fanno pace.
Gli orari scandiscono il tempo di un’amicizia che quando si è bambini è composta da attimi piccolissimi che passano con la velocità di un battito di ciglia.
Le stazioni invece sono i cambiamenti di umore, il passaggio da uno stato d’animo all’altro.
Il treno, infine, è la vita stessa che sembra scorrere sempre uguale, ma ci fa attraversare sempre paesaggi nuovi (ponti, vallate, praterie) e fermate differenti.
Una storia delicata ricca di spunti di riflessione, realizzata con splendidi acquerelli.

La doppia pagina, inoltre, consente alle autrici Parker e Blackwood di giocare con lo spazio a disposizione.
La distribuzione di parole e immagini varia in modo ben bilanciato di pagina in pagina, dando vita a sequenze che scorrono rapide una dopo l’altra, alternate a immagini a tutta pagina.
Alla bellezza del messaggio, veicolato da una storia originale e dolcissima, si lega, dunque, la straordinaria maestria di due autrici che dimostrano di essere in perfetta sintonia tra loro.

Per tutti questi motivi, consiglio questa splendida lettura a grandi e piccini, un albo che parla a tutti e ricorda quanto importante sia l’amicizia, quel sentimento tra due persone che, “tenendosi per mano”, decidono di proseguire insieme il viaggio chiamato vita.

…il viaggio continua, tra curve e rettilinei, ponti e gallerie.
Molly e Mae guardano insieme il paesaggio che scorre veloce mentre
“il treno continua la sua corsa”…come la Vita!

Buona lettura e buon viaggio!
Puoi acquistare il libro QUI:

Mi disegni un piccolo principe? – Babalibri

Come avrete perceptito dal titolo, questo è un piccolo, ma grande libro perchè porta con sè un messaggio molto bello e profondo, proprio come nel storico e famosissimo libro Il Piccolo Principe.
L’albo di Van Zeveren non si pone solo come un delicato spunto di riflessione per genitori e figli, ma anche come uno spensierato racconto per tutti quei bambini che si sono sempre vergognati di non saper fare qualcosa nello stesso modo in cui la sapevano fare gli altri e a cui nessuno ha mai rivelato una strada alternativa per poter essere ed esprimere se stessi.

“Mi disegni, per favore, una pecora?”
Queste sono le prime parole con cui il Piccolo Principe si presenta, dal 1943 alle orecchie e agli occhi dei suoi numerosissimi lettori di tutte le età.

“Mi disegni un piccolo principe?”
Questo invece è il titolo di un libro illustrato per bambini, che trovo fantastico, di Michel Van Zeveren edito da Babalibri, dove una dolce pecorella, chiamata Piccola Pecora, chiede a sua madre di disegnare il famoso viaggiatore interstellare dai capelli biondi. Per chiunque sia cresciuto con il celebre romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, il titolo dell’albo rimanda immediatamente alla prima domanda avvenuta tra il protagonista del racconto e il narratore.

Michel Van Zeveren, il creatore e l’autore di questa stupenda storia, la quale è evidente che si propone come una giocosa prospettiva rovesciata, riprende un aneddoto particolarmente educativo presente all’interno del libro francese.
Infatti l’interlocutore del Piccolo Principe, avrà bisogno di diversi tentativi prima di esaudire finalmente la richiesta della personcina di fronte a lui, giungendo alla soluzione attraverso un gesto del tutto inusuale. Dopo una lunga serie di pecorelle inadeguate, il narratore disegnerà una scatola con tre buchi all’interno della quale sarà nascosta la pecora.
Questa scelta decisamente alternativa, è il riferimento dell’illustratore belga e del suo libro “Mi disegni un piccolo principe?”.

Ma torniamo a Piccola Pecora.

La storia comincia nella classe di Piccola Pecora dove c’è una pecora, Pecorella, che disegna benissimo. I compagni di classe accorrono al tavolo per ammirare il suo bellissimo disegno del piccolo principe; quando tutti tornano al proprio posto, Piccola Pecora chiede all’amica di disegnarle un piccolo principe ma sentendo la richiesta le altre pecore della classe accorrono con la stessa richiesta e così Pecorella, che non ha voglia di disegnare tanti piccoli principi, invita a disegnarselo da sole.

Il problema è che Piccola Pecora non sa disegnare così, una volta tornata a casa, chiede aiuto alla mamma, ma neanche lei è un granché con matite e colori, anzi ricorda ancora le risate degli allora compagni di classe davanti ai suoi lavori.

E se la chiave non dovesse essere quella di imitare, ma inventare?
Questo è in ogni caso il bel messaggio di questo nuovo album divertente, intelligente e benevolo.

La madre però può fare molto di più che un disegno, insegnando alla figlia a pensare al di là del “gregge”: per prima cosa, perché disegnare un piccolo principe?
Si può disegnare qualcos’altro, magari qualcosa che nessuno vede.

Il giorno dopo, in classe i compagni sono entusiasti dall’idea della mamma e dalla sua opera, si mettono tutti al lavoro ma Piccola Pecora è in difficoltà anche con quello che nessuno vede… e se disegnasse invece ciò che ha nella testa, che cosa ne verrebbe fuori?

Scritto e illustrato da Michel Van Zeveren, l’autore belga ci regala (in questo caso è proprio il caso di parlare di dono) un libro che mette di buonumore e fa riflettere.
Un libro che penso già come un piccolo classico per i più piccoli, come nella migliore tradizione Babalibri.

La nostra protagonista è vittima di un dramma che ha e sempre accompagna molti bambini, durante gli anni della scuola primaria e dell’infanzia: non riesce a disegnare.
Agli adulti, forse, tutto ciò potrà sembrare cosa da poco, ma avvertire la pratica del disegno come un obbligo e un motivo per non sentirsi inferiori, esclusi, non solo è una sensazione molto meno rara di quanto si creda, ma anche potenzialmente pericolosa per l’autostima dei nostri bambini.

Piccola Pecora ha, però, un adulto che la consiglia: sua madre. Anche lei non è mai stata una gran disegnatrice, tuttavia trova per la sua dolce figlioletta la giusta soluzione.
Una soluzione brillante con un finale inatteso, perché è proprio quello che serve a piccola pecora per sbloccare il suo estro artistico.

C’è molta dolcezza anche nelle illustrazioni che sanno essere allo stesso tempo raffinate, ingenue, perfettamente adattate ad un giovane pubblico e sopratutto ci comunicano le emozioni in modo molto evidente.
Infatti con il suo carattere semplice e dinamico questi piccoli personaggi sono meravigliosamente espressivi e diretti verso il piccolo e grande lettore.
Ancora una volta, ci piace questa storia a diversi livelli di lettura, che sa offrire un cenno divertente al famoso romanzo di Saint-Exupéry così come una vera ode alla fiducia in se stessi.

La fiducia in se stessi e nella creatività sono temi diffusi e in questa bella storia che salva la suspense fino alla fine nel rivelare l’opera di Petit Mouton solo nell’ultima pagina. E che disegno !!!! Indubbiamente il più bello, perché fatto con il cuore.
Un album pieno di umorismo e malizia che incoraggia i bambini a lasciare che sia la loro immaginazione a parlare senza colmare e assumere una visione di cose a volte diverse da quelle degli altri.
Un libro per ricominciare a credere in se stessi e nella propria immaginazione.

Buona lettura

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Mi disegni un piccolo principe?

Michel Van Zeveren