La Zuppa del Coraggio – Maryann Cocca-Leffler

“Oliver aveva paura di tutto.
Aveva paura dei rumori di notte,
di provare cose nuove.
Aveva paura della sua stessa ombra!”
Ti serve un po’ di coraggio” disse il suo amico Zak
e io so dove puoi trovarlo“.

La zuppa del coraggio è la storia di un piccolo procione alle prese con una serie di paure che gli impediscono di condurre un’esistenza serena nel bosco, dato che Oliver si spaventa per il buio, per la solitudine, per le novità e persino per la sua stessa ombra.

Vedendolo piuttosto affranto, una volpe di nome Zak comprende che a Oliver serve un po’ di coraggio e lo invita a bere la fatidica “Zuppa del Coraggio” che Grande Orso sta preparando in un gigantesco pentolone.

Per completare la zuppa del coraggio manca tuttavia un ingrediente segreto che, guarda caso, si trova in una scatola custodita da un mostro, che vive in una grotta collocata in cima ad una montagna, al termine della “foresta proibita”. Alla sola idea di affrontare quello spaventoso viaggio, Oliver inizia a tremare, ma i suoi amici accorrono in suo aiuto porgendogli un’armatura, una zattera e un bastone, utili (rispettivamente) a combattere le bestie feroci, a cibarsi, a dragare il fiume e a sconfiggere il mostro nella grotta.

Mentre Oliver ha iniziato il suo viaggio verso la grotta del mostro, i suoi amici vengono colti da dubbi relativi alle sorti del piccolo procione e decidono di seguirlo nella foresta, dove incontrano gli oggetti abbandonati e iniziano a temere il peggio. In realtà Oliver si era liberato dell’armatura per essere più leggero, del cibo perché aveva trovato frutti commestibili e della zattera perché aveva trovato un passaggio sospeso sul fiume.

Giunto infine all’interno della grotta, dopo altre peripezie, Oliver si trova faccia a faccia col mostro ed inizia a nascondersi per la paura, non accorgendosi subito che il temibile mostro dalle sembianze umane è più spaventato di lui. Dopo una breve trattativa, il mostro acconsente a dare ad Oliver la fatidica scatola con l’ingrediente per la zuppa del coraggio e il procione, seguito dai suoi amici, ripercorre il cammino a ritroso.
Giunto nuovamente da Grande Orso però, Oliver aprì la scatola e scoprì che in realtà era vuota!

In un primo momento, sentì tanta tristezza dentro il suo cuore e percepì un po’ di delusione….. fino a quando…. l’orso gli disse:

“…non hai fatto il viaggio per niente.
Hai affrontato la foresta e la tua paura.
Il coraggio non sta dentro la SCATOLA,
è dentro di TE!”

La Zuppa del Coraggio di Maryann Cocca-Leffler pubblicato da Edizioni Il Punto d’Incontro è un’opera davvero divertente e azzeccata, ideale da leggere a tutti i bambini alle prese con paure e insicurezze.

La zuppa del coraggio descrive alla perfezione come si sente  il bambino di fronte alle sue paure; la storia che inizia con la fiducia nel potere altrui e che culmina con la scoperta di qualità interiori impreviste.
La zuppa del coraggio si inserisce a pieno titolo tra i grandi classici che mostrano al bambino l’importanza dell’agire autonomo e della scoperta, per renderli consapevoli delle loro vere potenzialità.

“E la zuppa del Coraggio?” domandò Oliver.
“Si chiama Zuppa del Coraggio perchè la offro solo ai coraggiosi!”
rispose Grande Orso.

Oliver quindi capì, che quella zuppa non aveva nessun potere magico; il coraggio era già dentro di lui ed era riuscito a tirarlo fuori!
Una storia perfetta per tutti i bambini che hanno qualche paura.
Una storia tutta da assaporare per i bambini che non amano la zuppa 😉

La zuppa del coraggio, probabilmente non lenirà tutte le paure dei bambini, ma li renderà consapevoli di quanto la soluzione ad ogni problema risieda dentro di loro e di quanto, un giorno, riusciranno a vincere ogni timore anche in assenza di filtri e armature

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La Piccola Renna – Michael Foreman

“La piccola renna si chiedeva cosa fosse tutto quel trambusto.
vedeva luci brillare alle finestre delle case coperte di neve…
La piccola renna sbirciò dentro quella stanza, dove c’era pure un bel calduccio.”

La piccola renna è la storia di un’amicizia tra un bambino e una renna. Un’amicizia che nasce per caso, come un desiderio impossibile che si realizza il giorno di Natale.
La storia inizia con l’immagine di un bosco notturno innevato. In un paesaggio ovattato e onirico, una piccola e giovane renna viene attirata dal trambusto che sente provenire da alcune casette di legno in lontananza.

Avvicinandosi curiosa alla soglia di una di queste case illuminate e brulicanti, vi scorge all’interno una lunga fila di ometti intenti ad avvolgere con la carta dalle mille fantasia, degli animali giocattolo gialli, rosa, verdi e blu.
In mezzo a tutto quel via vai e trambusto, la piccola renna finisce anche lei per essere incartata e impacchettata come un giocattolo regalo! Ed in men che non si dica scivola fin sulla slitta di Babbo Natale, che è pronto a fare il giro del mondo per consegnare i doni a tutti i bambini della Terra.

Sballottata tra i pacchi e avvolta in una carta da regalo rossa, infatti, può solo udire e avvertire sensazioni che non riesce a decifrare ma che il lettore vede bene: la slitta di Babbo Natale in volo nel cielo, le renne che tintinnano, il vento e la neve…

Finché il pacco-renna capitombola giù per terra sulla neve, sul tetto di un alto grattacielo.

E qui avviene l’incontro che segnerà l’intera storia. A trovarla è proprio un bambino che si stava occupando della voliera dove custodisce le sue colombe.
Il bambino decide di tenere la renna con sé e di prendersi cura di lei proprio lì, su quel tetto che si apre sul cielo. Non può portarla a casa, non glielo consentirebbero, ma può predisporre per lei una cuccia di paglia e un riparo caldo dentro la voliera in cui vivono le sue colombe.

Intanto il tempo si stava facendo più mite e la piccola renna diventava più grande. Un giorno, quando il bambino aprì la porta della voliera per far uscire le colombe, la renna volò fuori con loro.
Volarono insieme tutte le notti di quella lunga estate e sopra le foglie dorate dell’autunno.

Si percepisce fin da subito quanto il bambino sia affettuoso e responsabile, e adesso ha una nuova amica, a cui dà da mangiare panini al burro di arachidi, e con cui passeggiare osservando dall’alto il brulichio della metropoli sotto di loro.
C’è cura, condivisione e complicità tra la piccola renna e il bambino, una magica amicizia fatta di sguardi nei loro voli fantastici sui tetti, insieme (eh sì, la renna sa volare!), stagione dopo stagione fino ad arrivare nuovamente all’inverno quando la piccola renna, ormai adulta, deve seguire il suo destino. Ma la mattina di Natale il bambino si sveglia e troverà la vera magia

Caro bambino, grazie per esserti preso cura della mia renna più piccola.
Ci vediamo l’anno prossimo.

La piccola Renna di Michael Foreman edito da Camelozampa è una storia splendidamente illustrata con tavole grandi, emozionanti, cariche di attesa, meraviglia, magia.
E’ davvero un piccolo capolavoro, che porta il bambino a contatto con una realtà emotiva forte e densa di significato e con la rinnovata capacità di sognare.
E’ una storia molto suggestiva e coinvolgente, che profuma di neve fresca e di un caldo Natale, ecco questo libro proprio non me lo lascerei sfuggire per rendere ancora più magico il periodo natalizio!

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Il Natale di Coniglietto – Enid Blyton

“E’ quasi Natale” disse una sera il grande cavallo nel negozio di giocattoli.
“Che cos’è il Natale?” chiese un piccolo orsacchiotto.
“Oh, è il periodo più bello per i bambini” rispose il cavallo…

Con l’avvicinarsi del Natale, la maggior parte dei giocattoli nel negozio di giocattoli è entusiasta di andare in nuove case. Per il piccolo coniglietto non è così, lui è preoccupato. Non riesce a immaginare la vita fuori dal negozio o senza il suo migliore amico marinaio, con la carica a molla. Quando Coniglietto viene selezionato come regalo da regalare a una festa con tanti bambini, spera disperatamente di andare a casa di un bambino gentile, ma il suo nuovo proprietario non sembra troppo interessato a lui…anzi!
Per fortuna, una felice sorpresa è in serbo per lui!

 

Il Natale di Coniglietto di Enid Blyton edito da Mondadori è una storia perfetta per condividere con i bambini più piccoli lo spirito natalizio e la magia della vera Amicizia. Splendidamente illustrato con affascinanti immagini a colori che trasmettono con dolcezza le emozioni e il profumo del Natale.

“Dormirai con me la sera, se non ti dispiace dividere il letto con un altro giocattolo…
Secondo me andrete d’amore e d’accordo” disse Katy
Abbracciò entrambi, contenta, e diede loro il bacio della buonanotte.

Se noi adulti ripensiamo alla nostra infanzia, sappiamo quanto sia sempre stato emozionante il periodo natalizio. L’attesa della grande festa aumenta di giorno in giorno. Il periodo natalizio è il periodo più tranquillo dell’anno. I bambini amano fare i biscotti, aspettare l’occasione per costruire un pupazzo di neve e la magica attesa dei regali di Natale.

“Oh Coniglietto, quanto ci divertiremo!” disse il marinaio.
“Adesso potremo essere amici per tutta la vita!”

La lettura di storie di Natale fa anche parte di questo momento che è di pura intimità per ogni famiglia, è un modo speciale e ricco di emozioni per entrare insieme nell’atmosfera natalizia. Si trovano innumerevoli libri di Natale per bambini e Il Natale di Coniglietto è una lettura fresca di stampa in Italia che i bambini amano sin dalle prime pagine.
Per tutti i bambini che attendono la magia del natale.
Per tutti i bambini che ogni sera riservano un posticino nel letto ad un piccolo coniglietto e ai loro peluches
Per tutti i bambini che hanno un amico speciale!

Regalare libri è un gesto bellissimo. Un libro può trasformarsi in un compagno di avventure, di giochi, di risate. Un libro libera la sua energia e riempie di profumi, di suoni e sapori tanti momenti della giornata. Un libro rivela i segreti della vita, cuce delicati passaggi, sprigiona la sua magia e regala sorrisi. Un libro a Natale è il dono speciale che con semplicità scalda i cuori ❤
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Fiocco di Neve – Benji Davies

“In alto nel cielo, in una notte d’inverno si formò un fiocco di neve.
Roteò, rimbalzò e volteggiò tra le nuvole.
“uiiii!” gridò felice.…”.

Inizia così questa fiaba, che narra la storia di un delicato fiocco che non vuol “cadere giù”.
In alto, in alto tra le nuvole si forma un minuscolo fiocco di neve. Perfettamente piccolo, soffice, cristallino e bianco, ruzzola e rimbalza all’interno della nuvola. Ma poi inizia a cadere... Il fiocco rotola preoccupato nel vento, senza sosta, alla ricerca di un punto dove fermarsi.
Con il vento, i piccoli fiocchi di neve fluttuano lentamente in questo modo. Dove andrà a finire? Lui stesso non lo sa. È attratto dalla stella di un bellissimo albero di Natale, desiderando di poter diventare una stella splendente come lei.

Poco lontano, in una piccola città, una bambina di nome Noelle accompagnata dal nonno, sta tornando a casa. Mentre cammina per la strada, Noelle raccoglie un ramo d’abete: sarà il suo piccolo albero per le feste! In cuor suo, la piccola Noelle spera che quella sera nevichi. Ancora non sa che i fiocchi di neve hanno già intrapreso da qualche ora un lungo viaggio per arrivare nel paese della bambina.

Intanto, fiocco di neve continua a vagare. Incontra altri fiocchi, tutti diversi tra loro, tutti rotolanti e danzanti, e tutti in caduta libera e questo conforta fiocco di neve. Quando Noelle arriva a casa, inizia a decorare il suo piccolo albero con fiocchi, nastri e l’aiuto del nonno. Quando tutto è pronto, lo posa sul davanzale nella speranza che la neve della notte lo ricopra di poesia. E così accade!

Quando il mattino seguente Noelle si sveglia, resta a bocca aperta per lo stupore: il paesaggio fuori dalla finestra è completamente imbiancato! Non solo! Un fiocco di neve speciale si è posato proprio in cima al suo piccolo albero, trasformando il sogno della bimba in realtà: Fiocco di neve ha terminato il suo lungo viaggio. E ora è davvero felice!

Fiocco di neve e la bambina, sono entrambi desiderosi di qualcosa e alla ricerca del proprio posto speciale nel mondo.


Fiocco di Neve di Benji Davies editto da Giralangolo è una bellissima storia illustrata che scalda il cuore. Un racconto natalizio magico, davvero memorabile e che scalda il cuore sulla ricerca del tuo vero scopo.
È l’arte di Benji che ruba davvero la scena qui: è piena di dettagli gloriosi e festosi da un lato e, dall’altro, quei paesaggi invernali sono semplicemente superbi.

Non importa dove ci porti il ​​vento, troveremo sempre un posto dove atterrare. Alla fine, sia il Fiocco di Neve che la bambina hanno trovato il loro posto migliore e desiderato in questo mondo.

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Il mio piccolo NATALE – Astrid Lindgren

“La vigilia è proprio una strana giornata, secondo me.
E’ tutto un aspetta e aspetta, dalla mattina alla sera.
Io e Gunnar andammo di nascosto in sala e tastammo i pacchetti nella cesta del bucato.”

Manca poco a Natale e quindi inauguriamo il conto alla rovescia con un consiglio natalizio: il bellissimo 𝑰𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑵𝒂𝒕𝒂𝒍𝒆 di Astrid Lindgren edito da Mondadori


Astrid Lindgren racconta con passione i giorni del suo Natale del 1913, quando aveva 6 anni: il taglio dell’albero nel bosco, i preparativi, la neve, gli addobbi, il pranzo dalla nonna.
Insomma un albo illustrato perfetto -anche grazie ai meravigliosi disegni Cecilia Heikkila per prepararci a questo meraviglioso periodo!
Nessuno ha descritto il Natale come Astrid Lindgren. Le sue immagini descrivono perfettamente l’attesa, la gioia esuberante e la bellezza che evoca sentimenti natalizi nella maggior parte di noi.

Questo libro racconta di un Natale di molto tempo fa, in particolare del lontano Natale 1913, quando Astrid Lindgren aveva solo sei anni. Astrid e suo fratello Gunnard hanno dovuto accompagnare papà nella foresta per abbattere un albero di Natale, la vallata era piena di neve, ed arrivava fino alle ginocchia, era difficile camminare sul sentiero buio e stretto della foresta. Ma l’albero era così bello ed è diventato ancora più bello quando lei, papà e Gunnar l’hanno decorato il giorno dopo.

“Addobbammo subito l’albero.
Be’, veramente fu il papà a farlo, però io e Gunnar lo aiutammo.”

È anche la storia di quando la cucina nella casa della fattoria si è trasformata dall’oggi al domani nella più bella casa natalizia che si possa immaginare, e di quando Astrid ha ricevuto un “regalo celestiale” di Natale.
E della divertente festa di Natale dalla nonna insieme a tutti i cugini, quando il gioco non voleva mai finire. Poi ancora, del magico viaggio verso casa quando le stelle brillavano, i cavalli correvano selvaggi nella neve e Astrid era sdraiata sulla slitta.

“Quando salimmo sulla slitta era buio,
ma il cielo era pieno di stelle,
almeno qualche migliaio.
E il bosco scuro con le stelle lassù,
era uno spettacolo.”

Con dolcezza e atmosfera, Il Mio piccolo NATALE, ci porta nell’infanzia dell’autrice, con quell’atmosfera magica, delle aspettative e di tutto il divertimento che ha avuto modo di vivere. 


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Il Coniglietto di Velluto o come i giocattoli diventano veri – Margery Williams

C’era una volta un coniglietto di velluto…

C’è qualcosa di speciale nelle relazioni che i bambini instaurano con i loro giocattoli e mai un libro lo ha evidenziato meglio di “il Coniglietto di Velluto”.

Pubblicato per la prima volta nel 1922, Il Coniglietto di Velluto è una storia fantastica che nella sua semplicità, ha insiti insegnamenti fondamentali: una storia che ha come protagonista un giocattolo donato per natale. Dopo i primi giochi e quell’entusiasmo derivante dalla novità, il bambino che riceve in dono il piccolo coniglio, lo ripone in un armadio, dimenticandolo. Una moltitudine di giocattoli più alla moda, prendono in giro il coniglietto dimenticato per via della sua semplicità, quasi noiosa, e lo accusano di non essere un gioco autentico a differenza loro.
Persino Timothy, il leone snodabile di legno realizzato dai soldati invalidi, che avrebbe dovuto essere di più ampie vedute, si dava delle arie.
Solo un giocattolo gli dimostra gentilezza…

“Il Cavallino di cuoio viveva nella camera del Bambino da molto più tempo degli altri.
Era vecchio, lo si vedeva dal suo manto rovinato e mezzo scucito e dalla sua coda spelacchiata. Era anche saggio. Nella sua vita aveva conosciuto molti giocattoli meccanici. Li aveva sentiti vantarsi e poi le aveva visti rompersi e finire nella spazzatura.
Il Cavallino di cuoio lo sapeva. E sapeva anche altri magici segreti che solo i giocattoli più vecchio conoscono.”

L’unico giocattolo ad essere gentile con il povero coniglietto è il saggio Cavallino di Cuoio che gli spiegherà il significato di essere Vero.

«Che cosa vuol dire essere VERI?», chiese un giorno il Coniglietto al Cavallino di cuoio.

«Essere Vero non dipende da come sei fatto», rispose il Cavallino di cuoio. «È qualcosa che ti succede. Quando un bambino ti vuole bene per tanto, tanto tempo, quanto tu per lui non sei solo qualcosa con cui giocare, ma qualcuno da amare DAVVERO, ecco, allora diventi VERO.»
«È una cosa che fa male?» domandò il coniglietto.

«Qualche volta», disse il Cavallino che era sempre sincero…
«Veri si diventa piano piano, ci vuole tempo.
Quando diventi vero, lo sei per sempre»

E così il coniglietto di velluto aspetta la sua occasione per diventare “vero”, e da lì a poco arriva, perché una sera il bambino non trova il suo cagnolino di porcellana e la tata gli propone proprio il coniglietto di velluto.
Da quel giorno il coniglietto il suo bambino diventano veramente inseparabili: condividono tutti i momenti belli della giornata, dai giochi, ai sogni, dalle nottate stretti stretti alle avventure in giardino con costruzioni di rami, dagli incidenti ai bagni. Sono sempre insieme, ed il Coniglietto viene trascinato, lanciato, appoggiato, portato in carriola…
Giocano insieme durante una lunga estate dorata e, anche se il Coniglietto diventa sempre più logoro e vecchio, diventa “reale” per il bambino che lo ama così tanto.
I conigli in giardino la pensano diversamente:
Come può Coniglio essere reale quando non può saltare e saltellare?

Però tutto cambia quando un giorno il «Bambino improvvisamente si ammalò».
Vediamo come Coniglietto vive con tristezza il vedere il suo amico ammalato, lontano da ogni giocattolo ed ogni forma di divertimento. Finchè un giorno gli adulti raccolgono tutti i giochi a contatto con il bambino nel periodo di degenza, in quanto aveva avuto la scarlattina, e sarebbero potuti essere infetti, quindi devono essere bruciati. Ecco che, mentre il coniglio aspetta di essere bruciato, piange una lacrima reale, da cui emerge una fata. La fata consola il piccolo coniglio dicendogli che, per il ragazzo, lui era reale, in quanto il bambino lo amava.

La fata che riconosce il ruolo che Coniglietto ha avuto nella vita del piccolo bambino: si è dunque meritato di diventare vero, vero per davvero.
Così accade la magia, da coniglietto di velluto, Coniglietto si trasformò in un coniglietto selvatico che da lontano, un giorno, può anche salutare il suo amico, il bambino.

L’autrice Margery Williams, ha un messaggio che arriva con delicatezza ai bambini che ascoltano e leggono ma anche per gli adulti: un adulto che legge la sua opera, non potrà fare a meno di chiedersi cos’è il reale. L’autrice che, di base, fa pervadere le sue opere da sfumature di sentimentalismo, non tralascia la tenacia di sottolineare l’importanza di accettare sé stessi, i difetti che rendono unici e che compongono l’autenticità di ognuno.

Il Coniglietto di Velluto o come i giocattoli diventano veri di Margery William splendidamente illustrato da Sarah Massini pubblicato da Emme Edizioni è una fiaba commovente sullo straordinario potere dell’amore, qui in versione integrale.
Le illustrazioni di Sarah Massini hanno un bellissimo fascino antico, completano perfettamente questa meravigliosa storia. Sfondi meravigliosamente dettagliati con colori tenui e con un uso favoloso di luci e ombre. Le illustrazioni a pagina intera ti trascinano nella storia e catturano l’amore tra il ragazzo e il suo coniglio.
Una rielaborazione di un classico può essere una cosa complicata da gestire, ma ciò che amo di questo è che ha utilizzato il testo originale, completo e integrale. La storia originale di Margery Williams è un classico molto amato per un’ottima ragione e sono così felice che sia qui nella sua interezza per far innamorare un’intera nuova generazione.
Da bambini ci piaceva pensare che i nostri giocattoli fossero reali, ora vediamo come sia lo stesso per i bambini di oggi… forse prendono vita quando dormiamo…  Questa è una storia con cui ogni singolo bambino può identificarsi, capire e divertirsi.

In un mondo pieno di rumore come il nostro, è difficile rimanere autentici, accettarci come si è e non come “dovremmo essere” secondo standard assurdi che spopolano nel web e non solo. Si è spinti a raggiungere una perfezione irrealizzabile nascondendo quei difetti che però ci rendono unici e autentici.

Troppo spesso tralasciamo quelle che sono le nostre aspirazioni per adeguarci a ciò che si aspettano gli altri da noi. Durante il percorso della vita è facile perdere la propria strada, ma è attraverso queste piccole e semplici letture che si può venire colpiti da un fulmine a ciel sereno che ci fa fermare e riflettere su ciò che stiamo facendo.

Buona lettura!
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Il libro degli errori – Corinna Luyken

“Tutto è cominciato
da un errore.”
“Anche le macchie di inchiostro sparse nel cielo sembrano foglie,
come se volessero sempre essere sollevate e trasportate”.

…per ogni persona che abbia commesso un errore.

Questo è un libro illustrato sull’importanza degli errori e sul lasciare che l’immaginazione prenda il controllo. Spesso possiamo essere ossessionati dall’idea di perfezione e questo libro è un bel contrasto con essa ed esplora come i migliori lavori possono essere creati dagli errori.

È iniziato con un occhio più grande dell’altro. Poi c’erano il gomito e il collo extra lungo. La strana fusione di rana-gatto-mucca creerebbe un eccellente cespuglio. E la ragazza sull’albero con la gamba ridicolmente lunga, beh, certo che era apposta, la ragazza si stava ovviamente arrampicando sull’albero. E così continua. Man mano che vengono commessi più errori, sono necessarie più creatività e immaginazione per correggere gli errori e far sembrare tutto intenzionale e perfetto.

Mentre un errore dopo l’altro affiora, il nostro autore/illustratore non si fa mai scoraggiare. Ogni errore è visto come un’opportunità e il breve testo guida il lettore nel processo creativo. Man mano che il libro procede, le illustrazioni diventano sempre più complesse e i lettori devono dedicare del tempo a guardarle per apprezzarle appieno.

Quante volte abbiamo visto un bambino disegnare lamentandosi di non saperlo fare?
Bene, questa storia è arrivata proprio al momento giusto nel nostro mondo e parla a tutte le età. Un libro sull’imparare dai propri errori e sull’usare la propria immaginazione per commettere “un errore” perchè sarà sempre qualcosa di molto di più. Con bellissime illustrazioni, questo libro ci porta un messaggio che non dimentichiamo.

Il libro degli errori è un libro illustrato molto originale che risuonerà con tutti noi in un modo o nell’altro…
È una celebrazione magistrale dei nostri errori piuttosto che la solita storia di presagio di come i nostri errori ci definiscono in modo negativo.
L’autrice ha creato l’opera d’arte più intricata ma audace con accattivanti tocchi di colore, intrecciati con ampi spazi negativi e linee di inchiostro nero.
Quella che inizia come una storia di esplorazione del processo creativo, si conclude con un messaggio chiaro e inconfutabile su come siamo tutti in continua evoluzione dai nostri errori e anche noi siamo davvero work-in-progress.

 

Pagina dopo pagina troviamo varie pagine senza parole. All’inizio del libro, il testo è semplice. Viene utilizzato per descrivere il disegno, compresi quali aspetti erano errori e quali erano intenzionali. Tuttavia, quando le illustrazioni diventano più complesse, le pagine diventano senza parole, in modo che il lettore possa concentrarsi sugli sviluppi nelle illustrazioni.


Il libro degli errori di Corinna Luyken edito da Fatatrac racconta una storia così positiva e di affermazione della vita  con una svolta inaspettata, che non fa che ribadire il messaggio sottostante di questa lettura ottimista.
Con purezza e semplicità tratta di celebrare i percorsi inaspettati che i nostri errori ci portano verso il basso e accettare il fatto che questi errori alla fine sono solo una parte del processo. Sono ciò che ci ha portato dove siamo oggi. Non c’è modo di prevedere cosa accadrà tra la prima e l’ultima pagina, quindi il risultato finale è brillante e mozzafiato, e gli “errori” che Corinna commette ispirano i lettori a lasciarsi andare e a commettere tutti gli errori necessari.

Quanta consapevolezza, e fiducia in sé bisogna aver sviluppato, per ammettere che un errore non è necessariamente una fine, anzi può essere un inizio?
Non servono grandi doti, ma solo occhi nuovi.
Imparare a cadere dopotutto è un’arte, il primo passo verso la resilienza… verso una vita ricca di autostima.

“Hai capito come ogni errore
si possa trasformare in qualcosa di diverso?”

Una storia perfetta per tutti i bambini che si sentono sempre insoddisfatti e alla ricerca della perfezione..sarà una bella scoperta scoprire la magia degli errori
I bambini hanno bisogno di vedere che gli errori fanno parte del viaggio creativo e raramente le cose vengono fatte correttamente al primo tentativo.
Corinna Luyken adotta un approccio brillantemente creativo che esplora come gli errori possono portare a qualcosa di piuttosto speciale. Spero che dopo aver esplorato questo libro i lettori si sentano più a loro agio nell’allontanarsi dall’idea di perfezione, che possano accettare e abbracciare gli errori e vederli veramente come parte del viaggio di apprendimento.

…gli errori più grandi
possono dare vita allo spunto più brillante.

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Storia delle Donne – Carolina Capria e Mariella Martucci

Quando a scuola i ragazzi iniziano a studiare la scienza e la storia dell’umanità fanno la conoscenza dei grandi nomi di guerrieri, importanti scienziati e inventori, imperatori, navigatori…
Solitamente, sono tutti uomini.
Ma la Storia dell’umanità è stata davvero scritta solo dagli uomini?
Le donne che cosa facevano? E le bambine?

Sai che si pensa siano state proprio le donne del Paleolitico a inventare delle sacche per portare i neonati, l’odierna porta bebè?
Invece nell’antico Egitto, le donne potevano diventare scriba, sacerdotessa, o intraprendere la professione medica (sempre solo se appartenenti a una famiglia di un’elevata classe sociale, ahimè). Le cose non sono granché cambiate nella civiltà greca, la quale, ha dato vita alle prime olimpiadi nel 776 a.C., ma le donne vi sono state ammesse solo nel 1900! La storia ci racconta che durante il Medioevo o l’età moderna, le donne faticavano per diventare chi volevano: un poco di indipendenza era concessa solo a coloro che erano nate in famiglie molto ricche e importanti.

Curiosità:
Avrai notato che la maggior parte delle persone sono destrimane. Si pensa che ciò derivi dal fatto che, sin dall’epoca preistorica, le donne usassero stringere i propri bambini contro il cuore, in modo che il battito li confortasse. Questo faceva sì che tenessero impegnato il braccio e la mano sinistra, ritrovandosi con quella destra libera per svolgere le altre occupazioni.

 

Storia delle Donne – Per uno sguardo nuovo e inclusivo sul mondo di oggi di Carolina Capria e Mariella Martucci edito da Salani, ripercorre la storia dal punto di vista delle donne come non è mai stata raccontata, dal Paleolitico fino a oggi, mostrandoci il ruolo che esse hanno occupato nel corso dei secoli e presentandoci, pagina dopo pagina, molte donne che hanno avuto grande importanza per la nostra storia: da Cleopatra a Trotula de Ruggiero, da Lavinia Fontana a Mary Wollstonecraft, da Rosa Parks a Marie Curie.
Il contributo femminile, in ogni epoca, è stato importantissimo e vitale, ma non è mai stato correttamente riconosciuto, per questo la storia delle donne è, purtroppo, anche una storia dove i diritti calpestati e le differenze con gli uomini sono ben evidenti e questo libro, giustamente, ci racconta ciò che è stato senza menzogne.

E’ importante per i bambini e bambine di oggi, vedere da dove erano partite le donne, per capire meglio l’importanza di dove siamo arrivati e di ancora quante cose possono cambiare in futuro!


Ecco dunque che sono da esempio le tante donne che vengono raccontate in questo volume che, sfidando le convenzioni sociali, si sono affermate professionalmente e storicamente.
La storia delle donne è, in fondo, una storia di riscatto e questo libro oltre a voler dar luce a tutto questo grande percorso è un’invito per le bimbe di oggi di non smettere di inseguire i loro sogni, proprio come hanno fatto le donne raccontate in questo volume!

“L’impegno per un mondo migliore e più ugualitario non riguarda solo chi sta ai vertici della società.
Qualsiasi persona, con le proprie scelte, può dare quotidianamente un contributo…
Cercare di avere un mondo più giusto è compito di tutte e tutti.”

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Io ci sarò – Ann Stott

Ti prenderai cura di me anche adesso che son cresciuto?

Questo affascinante libricino risponde alla domanda di un bambino su quando la sua mamma finirà di essere la sua mamma ora che non ha “bisogno” di lei così tanto.
I bambini adorano l’idea di crescere e di fare le cose da soli. È divertente vestirsi, leggere e fare la doccia come un bambino grande. Ma è anche un po’ spaventoso. Correndo lungo un muro di pietra, il bambino chiede a sua madre:

“Ti prenderai ancora cura di me quando sarò grande?”

Ann Stott e Matt Phelan, offrono un ritratto onesto e affettuoso di un bambino che fa i primi passi verso l’indipendenza.

Io ci sarò pubblicato da Pulce edizioni è una celebrazione dei successi di un bambino in crescita e una rassicurazione sul fatto che la mamma sarà sempre lì.
Una mamma è una mamma e lo sarà sempre, anche quando non dovrà più allacciare le scarpe o leggere il libro della buona notte, anche quando non ci sarà più il bisogno di spingere il proprio bimbo sull’altalena o quando non dovrà più fargli il bagnetto.
Una mamma è una mamma e camminerà sempre al fianco del suo bambino.

 

“Io sono la tua mamma e questo non cambierà mai.
Anche quando sarai grande, io ci sarò.”

Adoro le illustrazioni di Phelan, dolci e gentili e con molta espressione nei volti.


Una buona lettura per i bambini in età prescolare/asilo che stanno lentamente diventando più indipendenti e fanno di più da soli. Il testo in modo genuino, diretto e semplice, mostra queste fasi dell’indipendenza del bambino e del vicino sostegno dei genitori.


I colori tenui trasmettono la vicinanza tra mamma e bambino.
Un dolcissimo libro per i bambini che hanno superato la fase del bebè, ma hanno ancora bisogno di sapere che la mamma è lì per loro…e leggerlo assieme in un caldo abbraccio è stupendo ❤

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Perso nel Museo – Luisa Vera

Andiamo al museo?
Si! Al museo di arte moderna!

Con questo dialogo tra un padre e suo figlio inizia l’avventura attraverso il libro “Perso nel Museo“.
I due indicano in lontananza un suggestivo edificio, un’architettura contemporanea ricca di linee e proiezioni complesse. Una costruzione che si inquadra in un paesaggio urbano, ma che forma un microcosmo di natura e architettura, dove le forme costruttive si bilanciano con gli elementi naturali. Così, con l’orizzonte popolato da file di edifici, il museo si trova su un’isola verde, con un lago circondato da alberi. Le sculture dialogano con l’ambiente.

Questa è solo la prima pagina. Perché, voltando pagina, siamo già dentro il museo: un luogo più incredibile di quanto sembrasse dall’esterno. Lo spazio delle stanze aperte si dispiega liberamente, rivelando un mondo complesso di sculture, dipinti e installazioni.

I visitatori passeggiano nel museo d’Arte Moderna. Si godono le opere, le contemplano, le fotografano, ascoltano le audioguide, leggono gli opuscoli, cercano informazioni sui loro pezzi preferiti nei piani. Il personale del museo assiste il pubblico e consente ai visitatori di entrare con il proprio biglietto.

“Circa 150 anni fa, un gruppo di artisti iniziò a dipingere e scolpire in modo diverso, senza voler copiare esattamente la realtà. L’arte cambiò”. Così si racconta la nascita dell’Arte Moderna

Da qui, il bambino protagonista della storia entra nell’arte letteralmente.
Il ragazzo sente qualcuno che lo chiama:

Psss! Ehi tu!ascolta!
Dici a me?
Si, a te!
Vieni con me…”

Da dove verrà questa chiamata?
Il protagonista cerca la sua origine e incontra un ballerino di Degas, che lo invita a vivere l’arte e il museo in modo originale:
“Vuoi fare un giro nel museo?”

Questo libro racconta la storia di un padre e di suo figlio che visitano un museo d’arte moderna. Mentre il padre resta assorto in una delle sue opere preferite, il bambino prosegue la visita e si perde tra le stanze ei dipinti accompagnato dai personaggi che escono dalle opere. Il lettore segue con loro la visita e, cronologicamente, conosciamo i movimenti artistici del XX secolo.

Sono pochi i bambini che, appena cominci a parlargli di movimenti artistici e nomi di pittori, non hanno quegli occhi spaventati e preoccupati.
I nomi dei pittori e le loro discipline artistiche sono spesso noiosi per loro, anche se amano dipingere. Con il libro per bambini Perso nel Museo di Luisa Vera edito da Franco Cosimo Panini, imparano l’Arte Moderna, ma senza rendersene conto. perchè sarà un viaggio fatto in modo divertente e diverso. Conosceranno i pittori e gli stili più emblematici dell’arte moderna, come Matisse, Mondrian, Picasso, Gauguin, Monet, Van Gogh, Miró… mentre visitano un museo immaginario, accompagnati da uno dei personaggi dei dipinti.

A destra della pagina, e sotto un bel pieghevole di alcuni dei dipinti più rappresentativi del corrispondente movimento, c’è una breve spiegazione di ogni stile artistico, mentre, a sinistra della pagina, possiamo vedere, appesi su una parete del museo, alcuni dei dipinti più emblematici che lo rappresentano.

Così, a poco a poco, e attraverso un divertente tour delle sale del museo, il piccolo visitatore scoprirà che l’arte moderna nasconde tanti diversi tipi di espressioni della pittura, ma per gioco.
I dipinti che vedremo in questo curioso museo della carta non sono fotografie dei dipinti veri, ma l’interpretazione di Luisa Vera, l’illustratrice e autrice del libro. È una rappresentazione dei dipinti molto suggestiva per gli occhi dei bambini, perché ci ricorda un fumetto.

Il grande formato del libro, i colori suggestivi, un’immagine che riempie l’intera pagina e i giganteschi lembi, invitano i bambini a volersi perdere in ogni dettaglio dell’interpretazione del dipinto, e scoprire che tipo di disciplina artistica è nascosto in loro. .

Un dettaglio da evidenziare è che, all’interno di ogni stile artistico, sono presenti alcuni dei pittori più noti, ma hanno voluto dare visibilità anche a quei pittori meno noti che sono stati rappresentati anche in ogni movimento pittorico.
Provatelo anche voi, perchè “Perso nel museoè decisamente un libro che con successo fa avvicinare i bambini alla maestosità dell’arte moderna, ma in modo divertente.

La prima cosa che un bambino impara leggendo e sfogliando il libro “Perso nel museo” è che i musei “non mordono”, non sono noiosi e che l’arte è una parte naturale della vita di tutti.
Più ne andiamo alla scoperta, più la apprezziamo.
Nel museo non è necessario avere una conoscenza accademica di nulla: devi solo guardare e far giocare gli occhi e divertirti. Per rendere la visita più piacevole ed educativa, puoi giocare a giochi museali: cercare elementi speciali nelle opere, temi che si ripetono, colori, ecc.

Insomma, Perso nel Museo di Luisa Vera funziona come un libro perfetto per introdurre i bambini al mondo dell’arte e dei musei. Rende il museo un luogo meraviglioso dove ogni opera d’arte è un’affascinante sorpresa. Le doppie pagine che si dispiegano aiutano a rafforzare questo effetto, così come i labirinti sotto forma di opere d’arte attraverso i quali devi seguire il tuo percorso attraverso il museo stesso.
Altamente raccomandato per bambini dai 5 anni .

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Adelina Testafina e la lettera d’amore sbagliata – Cristina Marsi

“Ooooh… ma è un’orribile lettera d’amore!
Con tanto di cuoricini. Ovviamente il piccione ha sbagliato indirizzo!”

Alzi la mano chi non ha sognato almeno una volta nella vita di ricevere una letterina d’amore o di trasformarsi in investigatore?
Adelina e il suo piccolo gatto, Bricco sono già abili investigatori, grazie alle loro lunghe camminate raggiungono tutti i luoghi nei dintorni, preziosa la mappa a inizio e fine libro che localizza tutti i luoghi salienti dell’avventura che i nostri piccoli e furbi protagonisti sono pronti a intraprendere senza alcuna paura, come due seri investigatori.

Adelina è una bambina intraprendente e curiosa. Le piace ficcare il naso un po’ dappertutto e quindi spesso si ritrova a dover risolvere misteri e a calarsi nei panni di un’investigatrice.
Vive così divertenti avventure, tra fantasia, immaginazione e realtà, all’interno del quartiere in cui vive.
In questo secondo libro, che la vede protagonista, un piccione viaggiatore le recapita una lettera d’amore!

Ma dalle parole sdolcinate, Adelina capisce che la lettera non è per lei.
La nasconde immediatamente perchè solo leggerla l’ha fatta arrossire e immagina come potrebbe sentirsi in imbarazzo se i suoi genitori la trovassero.

Ovviamente chiede subito consiglio alla sua vice nonna Mafalda, la quale le suggerisce di cercare il vero destinatario con gli indizi che ha e quindi non può che basarsi sulla scrittura ma anche sulla carta da lettere utilizzata. Insieme al gatto Bricco e con l’aiuto anche del piccione viaggiatore che Adelina tiene ben ancorato a sè per paura che scappi prima di arrivare alla verità sono pronti per dare inizio alla ricerca.
Il pennuto (che si chiama Agostino) ha evidentemente sbagliato indirizzo. Quindi con il fido Bricco, munita di merenda, cartina della città, biglietto d’autobus, candela e borraccia, si parte per questa nuova indagine!

Riuscirà a scoprire a chi è indirizzata la lettera e chi l’ha scritta?
Quello che Adelina ignora è che alla fine avrà una bella sorpresa su questo mistero.
Alla fine sapremo chi sono il misterioso P e la vera destinataria della lettera?

“Che vuole da me signorina?”
“Voglio aiutarla a consegnare la lettera di persona…”
“Mi risulta difficile dichiarare i sentimenti delicati.”
“Oh lo capisco, ma se lo farà, starà meglio…
E mi chiami Adelina, smetta di darmi del lei, che ho cent’anni di meno”

Adelina Testafina e la lettera d’amore sbagliata di Cristina Marsi edito da Terre di mezzo è una storia a capitoli, curiosa e appassionata, sempre in bilico tra la realtà e l’immaginazione più sfrenata, Adelina è un personaggio che somiglia a tanti dei nostri bimbi, che non faranno fatica ad immedesimarsi e immergersi nella lettura. Perfetta dai 6 anni in sù, o per una lettura condivisa 😉


La lettura è molto scorrevole e piacevole, con il giusto mix delle bellissime illustrazioni firmate da Francesca Carabelli che aiutano ad entrare ancora di più nella storia e anche conoscer in qualche modo i protagonisti.
Adelina sa come incantare i bambini, sa come farli divertire ma sa anche come stupirli perchè è proprio una di loro.

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Charlie e Lola: Leggermente invisibile – Lauren Child

“Ho una sorellina che si chiama Lola.
E’ piccola e molto buffa.
Vuole sempre sapere cosa sto facendo
e vuole sempre fare quello che faccio io.”

Questa storia gioca brillantemente con ciò che accade quando un bambino più grande ha un amico con cui giocare e non vuole la sorella minore, molto affezionata, in giro.
Charlie ha una sorellina di nome Lola. Gli piace giocare con lei, ma lei vuole sempre sapere cosa sta facendo, vuole fare quello che sta facendo e non vuole MAI essere da nessuna parte senza di lui.

Charlie, come tutti, vorrebbe ogni tanto poter giocare da solo con Marv, il suo migliore amico.
Lola promette di non fare “nessuna disturbazione e nessuna interruzione”, ma ci si potrà fidare di questa simpatica furbetta?
Finalmente un giorno i due amici riescono a partire in solitaria per la loro grande avventura e dopo molto viaggiare si imbattono nella creatura più strana e astuta che abbiano mai visto e che è pronta a divorarli! I due si precipitano verso il frigorifero per prendere la pozione dell’invisibilità, ma scoprono che qualcuno l’ha già bevuta tutta.

Naturalmente c’è lo zampino di Lola e del suo amico immaginario Søren Lorensen, che però si riveleranno preziosi per catturare quell’essere così pericoloso…
In un mondo metà finzione e metà verità i bambini giocano insieme in un nuovo gioco che coinvolge la voce invisibile di Søren Lorensen, tre bicchieri di rosalatte, un carretto e un coniglio!

Non è facile per un fratello maggiore definire i propri spazi, spesso invasi dalle eccessive attenzioni dei membri più giovani della famiglia. Eppure, è sempre possibile trovare una soluzione per mediare fra le esigenze di tutti, specialmente se questo comporta creare nuovi fantasiosi giochi da fare insieme.

Questo sembra dirci Lauren Child con questa storia di Charlie e Lola – Leggermente invisibile, edito da Logos, un libro avventuroso da leggere col fiato sospeso fino a scoppiare in una sonora risata!
Questo è un capolavoro di gioco e fantasia per bambini. Le immagini sono grafiche ed emozionanti con il testo che si attorciglia a raffica sulla pagina.

“E’ stato divertente giocare con te e Marv
ma per favore non fate NESSUNA

disturbazione o interruzione…”

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