Il Sapore dei Desideri – Betsy, Mr. Tigre e le bacche della Felicità – Sally Gardner

“A volte la felicità è un palloncino rosso,
tondo e grande quanto basta per sollevarti
i piedi da terra.”

Betsy, figlia del miglior gelataio del mondo e di una sirena, vive su un’isoletta che nessuno conosce.
Le sue giornate passano tra la preparazione dei gelati, le chiacchiere con la mamma e l’attesa del circo di Mr. Tigre.


Una sera il circo arriva sull’isola per un solo indimenticabile spettacolo.
E davvero non ci sono eguali perché i piccoli acrobati che lavorano per Mr. Tigre sono i migliori in assoluto.


Infatti sono Gongalunghi ma un terribile pericolo li attende una volta tornati sulla loro isola.
Solo un gelato fatto con le bacche Gongalunghe raccolte con la luna blu può aiutarli.
Mr. Tigre non si tira certo indietro di fronte a una richiesta d’aiuto e così il circo, insieme a Betsy e ai suoi genitori, parte alla volta dell’isola Gongalunga.

Il sapore dei desideri – Betsy, Mr. Tigre e le bacche della felicità di Sally Gardner, illustrato da Nick Maland edito da Terre di Mezzo ci porta in un mondo di grandi felini elegantemente vestiti, rospi parlanti e principesse prepotenti, una fiaba stravagante e bizzarra; Tanti desideri, tanto gelato e una ricerca del genere che i bambini possono solo sognare incanteranno e delizieranno sicuramente.

Magia, coraggio e immaginazione scorrono liberamente in questo racconto in cui la logica è lasciata saldamente alla porta come nulla è impossibile – anche trasformare la luna blu, che succede “a volte mai” – e dove un palloncino rosso è la felicità.
L’autrice Sally Gardner è un’appassionata sostenitrice dei bambini dislessici e questo titolo è prodotto in un font blu adatto ai dislessici in modo che anche più bambini possano goderselo. A complemento della storia ci sono illustrazioni in stile tratteggiato che immergono i lettori in questo racconto onirico tra i più accattivanti.

Mr. Tigre tirò fori dal taschino l’orologio e batté con l’artiglio d’oro sul quadrante, poi annunciò: “Abbiamo una sfida molto difficile da affrontare, una luna da far diventare blu, bacche da raccogliere e gelato da creare. Oh, e desideri da esaudire. Ma non temete, amici, ho un piano”.

C’è da perdersi in questo meraviglioso mondo dei Gongalunghe, delle sirene e, naturalmente, dell’enigmatico Mr. Tigre. In un’isola che non troverai da nessuna parte su una mappa del mondo. Il sapore dei desideri ha tutti gli elementi che renderanno grandi e piccini desiderosi di leggerlo: una rana a cui piace mangiare il gelato, acrobati del circo in miniatura, un gigante che vive su una montagna e fa nuvole di nebbia e una sorellastra malvagia che ha bisogno di essere ingannato.
In questo libro, Sally Gardner attinge ai concetti fiabeschi tradizionali e li fonde perfettamente in un contesto moderno. Un gigante emarginato che ha bisogno di un restyling, un rospo filosofico sotto l’incantesimo di un fratello egoista e un protagonista sognante con un’educazione non tradizionale servono tutti a raccontare una storia che esplora il lavoro di squadra, la creatività e un tema generale di fiducia in se stessi.
Non c’è un solo eroe nel racconto di Gardner. Ogni personaggio porta con sé i propri punti di forza unici, il che aiuta ad avvicinare la squadra al proprio obiettivo: che messaggio meraviglioso per tutti i bambini!

“Non conta di che misura siamo.
Ciò che conta è come ci sentiamo dentro,
e io mi sento davvero temerario,
ve lo garantisco.”

La natura sognante della missione di Betsy si riflette magnificamente nelle illustrazioni di Maland. Il misterioso arrivo del signor Tigre al bar di famiglia è catturato nella gloria di una pagina intera, e le prime pagine sono costellate di scene abbozzate che offrono lo sfondo perfetto per la narrativa di Gardner.

Il sapore dei desideri è una lettura piacevolissima, che consiglio vivamente a bambini di tutte le età (dai 7 anni) e anche agli adulti che hanno bisogno di un po’ di magia in più!!
E dopo la lettura tenetevi pronti a voler trovare il vostro gelato che “sa di desideri”! ❤
L’avventura magica ti aspetta!

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iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii – Barbro Lindgren

“Facciamo che siamo due gorilla.
Io sono il papà gorilla e tu sei il gorillino.”

Due fratellini si fingono gorilla. Uno è un po’ più grande, l’altro è un po’ più piccolo.
Quello un po’ più grande è il gorilla papà, quello un po’ più piccolo è il gorilla bambino.
E se arriva un coccodrillo? E se diventa tutto buio?
Il libro iiiiiiiiiiiiiiiiiiii di Barbro Lindgren è uscito per la prima volta nel 1971, ora lo troviamo anche nelle nostre librerie grazie a Lupoguido.

I bambini molto spesso giocano “a facciamo che“, proprio come i due bimbi che ritroviamo in questa storia e che prendono fin da subito le sembianze di due gorilla.
Eccoli dunque, papà gorilla e il suo piccolo gorillino che si aggirano nella foresta. Da subito i ruoli sono chiari: il maggiore decide cosa si andrà a compiere e il minore è trascinato.
Una storia piena di amore tra fratelli, eccitazione, giocosità e umorismo tipicamente stravagante di Lindgren.


Il tema dell’affidarsi è da subito presente tra le pagine. Affidarsi ad un altro comporta fiducia.
È quello che accade al piccolo gorilla che si trova a trasformare il suo “iiiiiiiiiiiiiiiiii” di gioia ed entusiasmo in un “iiiiiiiiiiiiiiiiii” di spavento quando il regista del gioco decide che entrerà in campo un feroce coccodrillo.
Ma il gioco, come la lettura, è necessario anche per sfidare i propri limiti, per sperimentare le emozioni negative. Il mondo fantastico creato dal gioco è un campo contenuto per fare le prime esperienze di ciò che poi si potrà incontrare nel reale, per tirare fuori emozioni vere.
Infatti il gioco del fratello diverte e rende felice il piccolo fino a quando il fratello fa arrivare nel gioco un coccodrillo…

“Adesso facciamo che arriva quatto quatto un coccodrillo?
NO.
Sì dai. Facciamo che arriva. Perchè nella giungla possono arrivare i coccodrilli. Eccolo!
No no no non lo voglio un coccodrillo!
Invece arriava lo stesso…
… Dai, urla!”

L’”iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii” del titolo ricorre quasi in ogni pagina, invitando chi legge e declinarne l’intonazione secondo le varie emozioni del registro narrativo, dall’entusiasmo alla paura, dall’eccitazione all’improvviso spavento. Il suono onomatopeico permette una lettura ad alta voce vivace e coinvolgente.


Una lettura che conquista senza farsi limiti di età! Dai 2 anni ai più grandi di 7/8 anni o più 😉

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Il berretto rosso – Agostino Traini

C’era una volta una bambina di nome Gelsomina…
La nonna si chiamava Giuliana. Era una tipa sportiva…
Nel bosco viveva un lupo che si mangiava la gente…

Il berretto rosso di Agostino Traini edito da Il Castoro racconta la storia di una bambina di nome Gelsomina, inseparabile dal suo berretto rosso, che attraversando il bosco per andare dalla nonna, incontra un lupo che le propone di acquistare il copricapo, pensando così di fare bella figura con la principessa di cui è innamorato.


L’avventura prosegue tra nonne, altri pretendenti lupi, bambine addormentate e finisce con un lupo che tutti chiamano… Cappuccetto Rosso?!

Una storia avvincente che si inserisce nel filone delle storie sottosopra che mettono gambe all’aria le fiabe classiche che conosciamo, le mescolano, le intrecciano, aggiungono elementi estranei e strani…e ovviamente sorprende e affascina i bambini!
Le illustrazioni del libro sono costruite tramite una sequenza di piccole immagini quadrate (che ci ricordano i fumetti) con didascalie a costruire la storia.

Si tratta di una storia divertente, ricca di umorismo. Pagina dopo pagina incontriamo tutti gli elementi della nota fiaba: un bosco, una nonna, un lupo, una bambina, un cappello/cappuccio rosso. Qui arriva il tocco di Agostino Traini che ha fatto con le parole e le immagini, uscendo con una storia completamente diversa da quella che ci si aspetta: la nonna è una persona sportivissima che non riesce a stare ferma, finché un giorno volando con il parapendio non è finita in un laghetto e si è presa un forte raffreddore che l’ha costretta a letto.

Gelsomina, la sua nipotina, la va a trovare indossando il suo amatissimo berretto rosso che non toglie mai, neanche sotto la doccia.


Il lupo è innamorato di una lupa-principessa e, per fare colpo su di lei, segue il consiglio di una cornacchia che gli ha suggerito di vestirsi bene e di indossare un bel cappello. Vedendo passare Gelsomina nel bosco, il lupo pensa che il suo berretto rosso possa essere perfetto, e, furbo com’è, riesce a venirne in possesso, anche se Gelsomina non si lascia ingannare facilmente….non vi rovino la lettura svelandovi il finale…ma come tutta la storia anche il finale sarà all’altezza!
Buona lettura!

Una Vita da farfalla – Christian Merveille

“Non ti ho mai vista”, dice il fiore. “Dov’eri ieri?”
“Ieri?” chiede la farfalla.
“Sì ieri, quando ero un bocciolo.
Non importa, torna domani quando sarò una ciliegia…”
“Domani?” ripete la farfalla.
“Non capisco. Ma non ho tempo:
ho così tante cose da fare, da guardare, da scoprire.
Io voglio vivere oggi”.

Le farfalle sanno da molto tempo che il tempo è sempre nel presente…


Tutto inizia di notte. La nebbia nasconde un mondo che sembra addormentato ma dove alcuni animali stanno in agguato. Con l’alba, una crisalide si trasforma in una farfalla colorata e il lettore accompagnerà la farfalla meravigliata che vola e incontra il fiore, l’airone, la bambina.

Tutti le parlano del tempo: “Non ti conosco”, “Da quanto tempo ci sei?”, “Sono anni per me…”.
La farfalla non capisce cosa sia ieri, domani, sei mesi fa. E inoltre, non ha tempo per interrogarsi. Ci sono tante cose da vedere e da vivere, da scoprire e da guardare…

Viviamo questa avventura attraverso una piccola farfalla che è appena nata e incontra altri che sono lì da un po’ di tempo, ma per la farfalla tutto questo rimane molto astratto.

Una vita da farfalla di Christian Merveille, illustrato da Ian De Haes edito da Terre di Mezzo è un albo illustrato magnifico, che incanta!
Le illustrazioni sono superbe, i colori tenui, aureolati da una luce sublime…
Il testo, in ogni doppia pagina, è ripetitivo secondo gli incontri che fa la farfalla, il testo quindi, è semplice e va dritto al punto: la farfalla non ha nulla a che fare con il passato o con il futuro, “vuole solo vivere l’oggi come il giorno più bello della sua vita” .


Un bellissimo messaggio di carpe diem, che stupirà grandi e piccini, un album tesoro, da guardare con mille stelle negli occhi, da sussurrare all’orecchio dei bambini perché possano vivere felicemente il momento presente…

“Domani quando sarà giorno,
la storia ricomincerà”.

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Soffocami di Baci – Beth Ferry

Foca era appena arrivata
nel grande zoo nazionale.
Ma non venne nessuno a dirle ciao,
né a darle un bacino di saluto.

Una favola fatta per i più piccoli che amano (e non amano!) l’affetto.

Cosa deve fare una foca quando è nuova allo zoo? Fare nuove amicizie, ovviamente!
«Sciao a tutti! Oh miei chéries, diventeremo ottimi amisci, oui?» esclama tutta contenta appena entrata.
Foca è appena arrivato allo zoo nazionale dalla Francia ed è ansiosa di fare nuove amicizie.
Quindi, quando nessuno le fa visita, inizia lei a far visita agli animali, sbaciucchiandoli, credendo così di fare amicizia.


Tuttavia, i suoi nuovi compagni di zoo sono tutt’altro che elettrizzati dai suoi baci dall’odore ammorbante di pesce e (pensano) che anche i suoi modi siano eccessivamente amichevoli.
Ignara, la foca continua a baciare tutti dal rinoceronte al panda, dalla giraffa al koala finché alla fine il leopardo delle nevi la allontana ringhiando: “Tu Puzzi!”


Ora sa che baciarli con l’alito di sardine le fa fare zero amici.
La Foca solitaria è troppo imbarazzata per riprovare.
Imbarazzata, torna di soppiatto nella sua piscina mentre Passerotta, l’unico animale ad aver stretto un’amicizia con Foca, ricorda agli altri animali che una volta anche loro erano nuovi allo zoo.

Insieme, i residenti trovano il proprio modo di accogliere la nuova vicina e le amicizie iniziano finalmente con una buona nota.

Le morbide illustrazioni in acrilico, matita e carboncino presentano animali dagli occhi spalancati e sgomenti in numerose scene di baci. Vi lascio immaginare le risate di gioia dei bambini per le risposte onomatopeiche date dagli animali, anche se fanno il tifo per Foca 😉
Il gioco di parole, il linguaggio figurato e l’accento francese di Foca, rendono questa lettura divertente e perfetta per anche per letture ad alta voce per parlare sul come fare amicizia, come le parole possono ferire i sentimenti, come scusarsi e una discussione sul fatto che sia una buona idea afferrare e baciare uno sconosciuto.
Oltre a mostrare come superare gli errori, anche i gamberetti alla menta possono aiutare.

Soffocami di Baci di Beth Ferry, illustrato da Olivier Tallec edito da HarperCollins è un albo illustrato che racconta una piacevole svolta in una storia di amicizia, insegnando con delicatezza i modi e i confini culturali.


Come fai a fare nuove amicizie?
Esci e ti presenti o aspetti che ti accolgano nella tua nuova casa?
La storia è semplice ma emozionante al punto giusto, fa molto ridere ma commuove anche e soprattutto finisce bene.

“Perchè alcune cose,
cose molto speciali,
come il perdono e l’amicizia,
devono essere sigillate con un bel bacio.”

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Il Progetto – Brigitte Minne

Cominciamo con il progetto, disse Lui.
Lei prese una matita e cercò il più bel foglio di carta che aveva nel cassetto.
Lui ne temperò la punta e disegnò una linea. Era piena d’amore. E Lui era così concentrato
che gli tremavano le mani.
Il segno era incerto e allora Lei lo cancellò perchè non voleva un bambino insicuro.
Lui ricominciò da capo.
Con più amore e senza più tremare.

Tutto ha inizio quando in una mattina come tante Lui chiede a Lei:
“Che ne dici se facciamo un bambino?”
La coppia si è posta questa domanda e ora vogliono avere un figlio. I due aspettano e sperano e immaginano letteralmente come dovrebbe essere il loro bambino.
Come dovrebbe apparire? Che caratteristiche dovrebbe avere? Sì, sarebbe bello avere un bambino così!


Prima disegnano con la matita e cancellano molto, poi prendono i colori e infine viene modellato con l’argilla fino a renderlo perfetto per entrambi.


La pancia di Anna sta diventando sempre più rotonda e quando il bambino nasce, sono sopraffatti da quanto sia bello – eppure così diverso da quello che avevano inizialmente immaginato….

“Così è proprio come dovrebbe essere, disse Lei con una voce di velluto e uno sguardo dolcissimo.”

Il bambino è molto diverso da quello che i genitori avevano immaginato in precedenza. Ma è molto speciale e l’amore dei genitori per il loro bambino non conosce limiti.
Perché nulla può essere pianificato meno dell’aspetto e del carattere di un bambino.

“Sei unico disse Lei e strinse il piccolo a sè.”

E poi c’è questa frase che fa riempiere il cuore di amore e fa scendere lacrime di gioia a tutti i genitori, che si rivedono in questi semplici momenti di caotica quotidianità, mentre incrociamo gli sguardi con loro…
Infatti, quando i due lo guardano anni dopo, come salta felicemente per terra, sono comunque sicuri: è perfetto, proprio così com’è.
L’amore per il bambino desiderato è semplicemente indescrivibilmente bello e unico!

“Il nostro bambino è venuto fuori completamente diverso, disse Lei dolcemente.
Si schizza il fango fino alle orecchie e canta a voce alta: uno quattro, otto, dieci.
Quando li vide alla finestra, sorrise e li salutò con le mani….”

Il Progetto di Brigitte Minne, illustrato da Kaatje Vermeire pubblicato da Kite edizioni è un albo illustrato con una storia poetica sullo sperare e fantasticare, pianificare e preoccuparsi durante la gravidanza che ci ricorda la cosa più importante: l’amore incondizionato!.
Ogni immagine è bella e la storia si legge in modo lusinghiero e poetico.
Il grande messaggio completa questo meraviglioso libro illustrato… perché non importa se un orecchio è un po’ più basso dell’altro, se il bambino ha difficoltà a contare o canta completamente male, noi amiamo i nostri bambini incondizionatamente e da loro un sorriso lascia a noi genitori dimenticare tutto il resto.

Kaatje Vermeire ha illustrato il libro in stile collage, con colori tenui accompagnando i giovani genitori amorevoli in un palcoscenico affascinante e caotico. Quindi stanno in quello che sembra uno spazio infinito, su un’impalcatura, per dipingere e creare il loro bambino. Ogni pagina sembra sognante ed estetica a modo suo.
Il testo di Brigitte Minne si sposa molto bene con le illustrazioni. Descrive metaforicamente l’affetto tra i due e il grande amore che hanno per l’idea del bambino e poi per il bambino stesso. Questo libro illustrato è un omaggio follemente bello all’affetto illimitato che i genitori mostrano ai loro figli.

E’ probabilmente il regalo perfetto per i genitori in attesa o per annunciare la meravigliosa notizia!

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La fata sotto il letto – Rosalinde Bonnet

“Quando cala la notte, prima che i sogni mi portino via con loro,
mi diverto a chiacchierare con la fata sotto il letto.”

È con grande piacere che vi presento questo album che oggi ci ha portato una bella boccata d’aria fresca! È la storia di un bambino a cui è affidata una missione della massima importanza… La fata che vive sotto il suo letto e che veglia sulla sua casa e sul giardino è raffreddata, quindi tocca a lui sostituirla.
E’ un grande onore aiutare una fata!
Ci metterà tutto il suo cuore!

Ma lo sappiamo, essere una fata è più complicato di quanto sembri!
Il bimbo dovrà trovare un nuovo mantello per l’ombra che vive nell’armadio, aiutare l’unicorno che vuole invitare l’autunno a prendere il tè, nutrire il mostro nascosto sotto il tavolo o persino creare un rifugio per il re della foresta.


Per essere una fata, devi saper ascoltare e avere anche molte altre qualità…come essere magica, e pure furba, fantasiosa e generosa, ma anche accogliente e premurosa.
Questa sarà una giornata impegnativa e una casa che potrebbe finire rapidamente sottosopra!

La fata sotto il letto di Rosalinde Bonnet edito da Terre di Mezzo è una storia illustrata che mette l’immaginazione sotto i riflettori e ci mostra che possiamo tenerci completamente occupati e trovare cose divertenti da fare senza uscire di casa. È davvero un album che colpisce nel segno affascinando i bambini e non solo 😉

Le illustrazioni di ogni stanza pullulano di dettagli e hanno un lato magico perché girando i lembi delle pagine l’ambiente si trasforma davanti ai nostri occhi . Date un’occhiata alle stanze della casa prima e dopo l’intervento della nostra fata in erba! È divertente e rinfrescante. Visitiamo le stanze di questa incredibile casa chiedendoci quale personaggio straordinario ci aspetta nella pagina successiva.


Le missioni che il bimbo deve compiere sono totalmente nel regno dell’immaginazione, ma allo stesso tempo sono cose che i bambini potrebbero immaginare come possibili. È davvero divertente, dolce e bizzarro allo stesso tempo.

I bambini troveranno qui tutte le creature che di solito possono immaginare nella loro casa. Ma qui avrà qualcosa di magico!
È una storia che si legge con molto piacere (dai 3 anni in su) e che porterà i giovani lettori in un mondo tanto immaginario quanto eccentrico.
La fata sotto il letto è un libro dolcissimo che valorizza l’aiuto reciproco e la solidarietà , e mostra che la gentilezza e lo sforzo sono sempre premiati

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Un pranzo da lupi – Geoffroy de Pennart

Maurizio sa che non deve avventurarsi nella foresta,
ma il profumo di tartufo è troppo allettante…
Che imprudenza! Il lupo lo cattura…

Luca, dai bambini conosciuto come il lupo sentimentale, cattura nella foresta un maialino.
Manco a dirlo che avvisa subito sua madre con una telefonata per invitare lei e tutta la famiglia a un pranzo domenicale…giusto il tempo di ingrassare il maialino.

Non passa molto tempo, il lupo scopre che Maurizio, il maialino, è davvero speciale. Cucina divinamente bene, porta a Luca la colazione a letto, condivide con lui la passione per il canto e per la lettura…e gli insegna anche un nuovo gioco di carte: rubamaialetto… 😀

Grazie a Maurizio, Luca scopre un nuovo modo di vivere, i giorni passano e i due diventano amici per la pelle, insieme inventano canzoni, si leggono storie, insomma Luca non se la sente proprio di mangiare Maurizio.

“Avrei dovuto mangiarti subito.
Adesso non è più possibile,
sei diventato mio amico.”

I due ora amici, con complicità decidono di aiutarsi a vicenda preparando un pranzetto gustosissimo e alternativo per la famiglia di Luca che verrà in visita domenica.
Come farà a spiegare alla sua famiglia che ha cambiato menù per il pranzo!?

Un pranzo da Lupi di Geoffroy de Pennart edito da Babalibri cambia quell’idea classica che tutti noi abbiamo del lupo cattivo, trasformando il lupo Luca in un amico dal cuore grande, capace persino di mettersi contro le abitudini della propria famiglia in nome dell’amicizia che lo lega al nuovo amico, Maurizio.


Un albo illustrato con un bellissimo e importante messaggio d’amicizia.
Un pranzo da lupi, raccontando una storia che tiene incollati i bambini, ha anche quel potere di ribaltare i pregiudizi, raccontando con semplicità come l’amicizia possa nascere in ogni dove e tra persone impensabili, persino nelle occasioni più strane, trasgredendo l’abitudine delle cose.
Grande successo che i bambini lo chiedono sempre!

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Un pranzo da lupi. Ediz. a colori - Geoffroy de Pennart - copertina

Dal Ramo al Mare – Shelley Moore Thomas

“Il mondo mi insegna molte cose.”

Questo meraviglioso libro illustrato accompagna il lettore in un viaggio attraverso alcuni degli splendidi paesaggi che la natura ci offre.
Ogni giorno, se vogliamo, il mondo naturale ha molto da insegnarci se siamo, appunto, disposti ad ascoltare e prestare attenzione. L’autrice Shelley Moore Thomas condivide le cose che vede quando guarda il mondo che la circonda.

“La luna mi insegna che anche quando cambio
rimango sempre me stesso.
A volte è rotonda come una perla,
altre volte è solo uno spicchio,
ma la luna è sempre la luna
qualunque cosa accada.
E io sono sempre io
qualunque cosa accada.”

Gli alberi mostrano come non ribaltarsi quando soffia il vento. Le pietre dimostrano di rotolare anche quando vieni preso a calci. Gli oceani viaggiano in lungo e in largo, facendo sempre ritorno a casa. Il sole splende proprio come puoi sorridere anche quando sei giù.
Anche le api possono insegnarci il valore di lavorare insieme per il bene comune. Il suolo sostiene piante e radici e altre cose in crescita. Gli esseri umani possono sostenersi a vicenda in modi simili.
Una delle mie parti preferite è stata quella in cui ha sottolineato che, come le balene, i nostri sogni possono essere enormi…

“Le balene mi insegnano la meraviglia
delle grandi e delle piccole cose.
Sogno grandi sogni
ma so che per raggiungerli
ci vorranno tanti
piccoli colpi di remi.”

Gli esempi continuano nel libro, ognuno separato e combinato in una ricca narrazione.
Thomas scrive con una semplicità che funziona bene per i bambini. Usa ciascuno degli oggetti naturali come metafora per fare qualcosa nella vita. Potrebbe essere rotolare con le difficoltà, seguire i sogni, superare i problemi o brillare di luce propria. L’uso di esempi naturali trasforma questi piccoli consigli in qualcosa di più concreto e stimolante.
Le illustrazioni di Neal sono ricche di colori profondi e di una luce solare brillante. Hanno lo stesso approccio positivo della poesia. Hanno un’atmosfera edificante per loro, pieni di brezze in cui ballare, acque profonde di cui meravigliarsi e sole abbagliante.

Dal ramo al mare edito da Giralangolo è un libro illustrato per ispirare assumersi dei rischi, apportare modifiche e essere all’altezza del proprio potenziale.
La semplicità e la natura pacifica del libro potrebbero renderlo una lettura di qualità all’inizio o alla fine della giornata. Ricorda ai lettori di fare un passo indietro e osservare veramente il mondo che li circonda.
Ogni pagina profuma di ottimismo e rassicurazione, celebrando tutta la bellezza, la saggezza e la meraviglia che si trovano nel mondo naturale. E tutto questo è disponibile per chiunque si prenda il tempo di uscire e guardare. Poiché l’inverno inizia finalmente a lasciare il posto alla primavera, questo è un libro fantastico da condividere con i giovani lettori, soprattutto prima di avventurarsi all’aperto per trovare le proprie lezioni nella natura.

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Cerfoglio – Ludwig Bemekmans

“Al limitare di una
fittissima foresta verde
un vecchio albero di pino
domina una grande vallata.”

Questa è la storia di un pino che cresce in un posto “sfortunato” sul ciglio di un dirupo, in condizioni estremamente difficili, che non gli permettono di crescere diritto ma sbilenco.
Con il passare del tempo capirà che sono proprio quelle difficoltà, che determinano il suo destino perché crescendo storto e basso, gli permettono di sviluppare una buona dose di caparbietà e lasciarsi alle spalle generazioni di boschi di pini considerati più sfruttabili dalle mani umane.


Lui invece, lì sul ciglio di un burrone pian piano caparbio si aggrappa alle rocce con le sue radici e giorno dopo giorno, anno dopo anno cresce e si espande e offre rifugio a un cervo e alla sua famiglia. Nel silenzio della natura si fanno compagnia l’un l’altro.

“E’ diventato così grosso
che abbraccia il terreno sotto di lui
come una tenda verde.
In quel rifugio sicuro,
protetto e felice,
un cervo ha cresciuto i suoi piccoli
su un letto di foglie e muschio.

L’albero e il cervo
si prendono cura l’uno dell’altro
e invecchiano insieme.”

Il tempo trascorre, il cervo, ormai da tutti gli altri animali, chiamato Cerfoglio o Vecchio Cerfoglio perchè fa ogni giorno scorpacciate di cerfoglio nei prati attorno al vecchio albero.
In questo armonioso equilibrio irrompe un cacciatore intenzionato a uccidere Cerfoglio, ma il vento permette al pino di avvertire l’amico per tempo, mentre il cacciatore ruzzola giù dal dirupo e mai più caccerà!

“Grazie, grazie, vecchio amico”
dice il cervo appoggiandosi
all’albero.

A ricordare quel giorno è rimasto il binocolo intrappolato tra i rami del pino, ora offrendo a Cerfoglio l’opportunità di una visuale sulla vallata per prevenire i pericoli in arrivo.

Cerfoglio di Ludwig Bemelmans edito da Lupoguido racconta una semplice storia di amicizia tra specie diverse (un vecchio pino contorto e un vecchio cervo). È ambientato lungo la loro vita da quando l’albero è un piccolo alberello pieno di speranza e il cervo. Con un finale del tutto originale, un trionfo per la natura. Enormemente memorabile.

Le ricche illustrazioni sulla pagina di fronte del testo della storia rendono davvero viva la storia. Su ogni pagina di testo, però, c’è un’illustrazione bonus di qualche fiore di campo, indicizzato e identificato sul retro come il bucaneve, l’acetosella, fragoline di bosco, mammole e tantissime altre.


Sicuramente Cerfoglio è un albo illustrato poetico e schietto, che sa raccontare un mondo dove la natura è in armonia, raccontandoci una meravigliosa storia di amicizia, ma che l’uomo sa talvolta essere nemico e distruttore incapace di entrare in relazione con la natura che lo circonda.

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Ci conosciamo? – Tina Oziewicz

La curiosità si arrampica più in alto che può,
in cima a un albero, su un tetto o su un camino.
La gioia salta su un trampolino.
La gratitudine riscalda.

Curiosità, è una creatura agile e dalle orecchie flosce, che si appollaia sopra il panorama del mondo aperto e guarda nell’immenso con una vivace miscela di speranza, meraviglia e desiderio.
Dal bordo di un camino, siamo entrati con lei nel mondo tranquillo e malizioso dei sentimenti, incontrando una troupe di creature morbidose.
La compassione aiuta le lumache ad attraversare un marciapiede verso la salvezza, .
Altrove, le nostre insicurezze costruiscono .


In Ci conosciamo? incontriamo pagina dopo pagina le poche parole di Tina Oziewicz ci parlano di verità, e le illustrazioni di Aleksandra Zajac sbocciano e sprizzano con dettagli affascinanti come una vela costruita con un paio di mutandoni svolazzanti o una pantofola rossa che cade da una zampa soddisfatta.

Cosa fanno i sentimenti quando nessuno guarda sorprende e lenisce, questo libro illustrato ci ispira e ci invita a provare a scoprirle.
Le frasi, semplici e brevi, contengono tutto ciò che è più importante. Ognuno di loro ritrae un sentimento. Conosciamo molto bene tutti questi sentimenti. Non importa quanti anni abbiamo e quali sono le nostre esperienze di vita.

Tutti provano gioia, tristezza. Sentiamo desiderio, compassione, o proviamo odio e rabbia. Alcuni sentimenti sono positivi, li associamo bene e ci piace che nascano nel nostro cuore. Vorremmo evitare gli altri, perché sono sempre legati a qualcosa di brutto. Dovremmo lottare per alcuni e dimenticare gli altri. Alcuni ci rendono sereni, altri ci fanno sorridere. Ci sono anche quelli che fanno sparire per molto tempo il sorriso dai nostri volti.


L’autrice, ha descritto ciascuno dei sentimenti il ​​più brevemente possibile. Ha paragonato ciascuno a qualche attività. Attività semplici e quotidiane. Pertanto, in questo libro, la pace è paragonata a un cane che viene accarezzato e la felicità è paragonata a una bolla portata dal vento, l’amore è come un elettricista e la speranza prepara panini per il viaggio…poi c’è anche la tristezza è avvolta in una calda coperta e la paura fa finta di non esserci, la nostalgia annusa una sciarpa e l’ansia fa il giocoliere.

Leggendo questo libro, ci siamo immersi in uno straordinario mondo di sentimenti. Sensazioni che ci accompagnano ogni giorno. Nonostante questo, molto spesso non ci pensiamo affatto. Non pensiamo a quanto grande sia il ruolo che giocano nelle nostre vite. Colpiscono non solo noi, ma anche le persone che ci circondano. Il modo in cui guardiamo quando proviamo tutti questi sentimenti può essere visto nelle illustrazioni di Aleksandra Zając. La grafica semplice e poco colorata è estremamente affascinante.

Ogni pagina è la conferma e lo dimostra che c’è la vera bellezza nella semplicità. Sarebbe molto bello appendere ogni foto di questo libro nei muri casa, scuole e uffici per ricordarci ogni giorno il grande potere insito nei nostri sentimenti.


Ci conosciamo? edito da Terre di Mezzo è un libro per intere famiglie e non ha età.
Per leggere insieme e parlare insieme. Vale la pena discutere di ciascuno dei sentimenti presentati in esso. Ognuno vale, perchè non possiamo vivere senza sentimenti, quindi abbiamo bisogno di sapere il più possibile su di loro.

La gentilezza affronta una tempesta.
La rabbia esplode.
La malinconia prende il volo.
L’amicizia ti sta accanto quando fai un ruzzolone.
E dove abitano tutti?
….

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Viola Giramondo – Teresa Radice e Stefano Turconi

Noto che il mondo ti sorride,
piccola Vermeer…
E’ perchè tu sorridi al mondo,
lo sai, vero?

Sveglia e sognatrice, è Viola, la protagonista, con una simpatica testa riccia e bionda. E’ una ragazzina alle soglie dei 12 anni, molto molto curiosa, riflessiva e intraprendente. Ovviamente una ragazzina come le altre, vive le insofferenze, le domande e gli entusiasmi con l’intensità tipica della sua età. Ma…. Viola Vermeer è figlia di una donna cannone e di un entomologo domatore di insetti, la sua famiglia è il Cirque de la Lune, il mondo è la sua città, la sua casa è una carrozza del circo.

«Mi chiamo Viola Vermeer: papà olandese, mamma francese… cittadina del mondo! La mia casa ha mille stanze…una per ogni luogo attraversato! […]
La mia famiglia parla tutte le lingue… eppure a volte non abbiamo bisogno di aprir bocca per capirci: basta uno sguardo.
Lavoriamo insieme per creare qualcosa di cui nessuno, da solo, sarebbe capace: mescoliamo con passione le nostre diversità e quel che ne esce è infinitamente meglio del mio o del tuo.
Da qualche parte ho letto:
“dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore”
Bé, il mio cuore è in questa grande famiglia di viaggiatori.
Loro sono il mio tesoro»

Viola Giramondo di Teresa Radice e Stefano Rusconi edito da Bao Publishing è composto da 4 storie suddivise in capitoli che narrano avventure in luoghi diversi.


Si parte da Parigi e con quell’incontro fortuito con Henri de Toulouse-Lautrec e il suo pittoresco mondo. Si prosegue con l’avventura, tra Stati Uniti e Canada, dove Viola farà i conti con un cavallo che non vuole farsi domare, la bellezza della musica che è in ogni dove con il noto compositore Dvorak e un fuggitivo, in cerca di libertà. Sempre più curiosi e assetati di vivere le avventure con Viola entriamo nella terza storia, quella più intima e commovente, racconta di un viaggio sulle montagne dell’Himalaya, un cammino per accompagnare l’anziano maestro/nonno Tenzin in una nuova fase della vita, un viaggio delicato e ricco nei ricordi e nel mistero della vita.
Viola dovrà fare i conti con l’attesa di una perdita, ma anche con i ricordi di chi muore, ricordando e imparando ad accettare per non smettere di amare.


La quarta e ultima avventura è inedita e vede protagonista la scimmia Sindbad in una rocambolesca fuga con un violino a Parigi…

Una costante, di storia in storia sono la presenza dei personaggi che compongono la famiglia/compagnia del circo: la mamma e il papà, l’amico trapezista che gira con Sindbad in spalla, lo zio con un brutto caratteraccio ma il cuore dolce, la nonnina Noce Moscata, Toussant il venditore di zucchero filato, il lanciatore di coltelli, il fachiro… e come nelle migliori tradizioni circensi, ognuno proviene da un luogo diverso ma è ora parte della famiglia, sotto un’unica grande tenda.

“Sai, viaggiare mi ha insegnato a sentirmi
straniero in ogni paese.
Ed essere straniero tra gli stranieri non è forse
il modo migliore per sentirsi tutti fratelli?”

Viola giramondo è una storia caratterizzata dall’avventura e da quel fascino di una vita itinerante con la ricchezza di sempre nuove relazioni umane e incontri, non solo quelli che compongono la famiglia allargata, ma anche quelli che costellano il cammino del circo: persone tra le più bizzarre che offrono a Viola un modo diverso di guardare al mondo facendole apprezzare non solo una straordinaria varietà di vite ma anche scoprire cose nuove di se stessa.

E di questo Viola non sembra essere mai sazia..e neppure noi che la seguiamo!
Viola giramondo è un fumetto che si presta benissimo alle menti curiose e ricche di domande dei ragazzini dagli 8/9 anni.
Una lettura piacevole, scorrevole, invitante e mai noiosa o banale.

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