Bella – Canizales

Driiin!
Oh! Chi sarà?
Ciao Strega, come stai?
Che ne dici di un pic-nic alla palude?


Inizia così la storia di Strega, con il trillo di una chat aperta sul computer della strega: è l’orco che la invita a un pic-nic alla palude. Lei non vede l’ora e prova tutti i possibili vestiti, rigorosamente tutti neri e uguali 😀 e poi esce esattamente come l’orco l’ha vista poco prima in chat, semplicemente lei stessa, senza preoccuparsi più di tanto.
Ahimè sono però gli animali che incontra lungo la strada a dirle che sarebbe più bella senza gobba, senza il naso a patata lessa, ritoccando i capelli da spaventapasseri, il mento appuntito…

“Dagli una sistemata con la tua bacchetta magica, così sarai più BELLA!”

Infatti basta un colpo di bacchetta magica ed ecco fatto. Peccato però che la strega non sia più lei e che l’orco non la voglia nemmeno vedere: vuole indietro quella vera! Con buona pace delle bestiole, destinate a pagare cari i loro suggerimenti.

Bella scritto e illustrato da Canizales edito da Les Mots Libres Edizioni è un albo illustrato che vuole essere un’inno all’essere se stessi e al “bello è ciò che piace” .
Bella arriva dritto ad essere uno dei libri che ai bambini piace tanto proprio perchè rovescia stereotipi e si prende gioco dei cliché.
Punzecchia le tradizioni servendosi di metafore grottesche e attacca dritto al cuore di un certo immaginario collettivo di grandi e piccini 😉
Si sà, da sempre la protagonista di ogni fiaba che si rispetti è una bellissima principessa, mentre lungo il cammino, in qualche anfratto poco illuminato di una foresta, tra rovi spinosi, sotto le mura diroccate di un castello infestato c’è la Strega. Bitorzoluta, sgraziata e cattiva, è una creatura che vive ai margini della società. Proprio lei in Bella diventa protagonista, con la sua gobba, l’andatura claudicante e la schiettezza che contraddistingue le sue parole.

La Strega e l’Orco, i due brutti per eccellenza della tradizione fiabesca, diventano qui i protagonisti e lo fanno mettendo in discussione, con grande onestà e ironia, la propria identità e indagando sul significato attribuito ai loro lineamenti, tanto detestati per la loro bruttezza da generazioni di bambini. Così bellezza e bruttezza si mescolano in un’allegra confusione senza che nessuno sappia più stabilire con certezza i confini dell’una e dell’altra 😉

La Strega è gobba,
ha il naso a patata lessa,
il mento appuntito
e i capelli da spaventapasseri.

Reclama l’Orco quando vede comparire la Strega ingentilita e camuffata per piacere di più. Non sa che farsene di quella versione quasi perfetta e preferisce l’originale, con il viso sproporzionato e le gobbe che appesantiscono la figura!
Non vi sveliamo l’esito dell’appuntamento tra la Strega e l’Orco, dovrete arrivare all’ultima pagina di Bella per capire che ne sarà dei due buffi personaggi e di tutti gli animali che hanno dato “strani consigli alla strega.. 😀

Bella è una storia che sollecita a non lasciarsi troppo condizionare e ad accettare le differenze, anche fisiche, per dirla con Canizales:

…impariamo a essere
più Strega e Orco possibile,
rispettandoci per quello che siamo!

Buona lettura!
puoi acquistare il libro QUI:

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Riccio e Coniglio – Pablo Albo

Oggi i protagonisti sono Riccio e Coniglio, alle prese con i fenomeni naturale che rendono loro la vita poco tranquilla nel giardino, e per noi tante situazioni esileranti 😉
La vita tranquilla di Riccio e Coniglio passa tra cercare lumache e mangiare cavoli, finché non succede qualcosa, una nuvola copre il sole o un vortice di foglie vuole giocare…

Riccio e coniglio erano nell’orto.
Coniglio mangiava cavoli e Riccio cercava lumache.
Il vento si mise a giocare con le foglie
e diede vita a un milinello.

Un giorno Riccio e Coniglio stanno cercando rispettivamente lumache e mangiando cavoli, quando improvvisamente sentono “uuuhhhh!”
Che spaventooooo! Prima Coniglio e poi Riccio scappano a nascondersi di corsa.
Pensano di aver visto un mostro e fuggono!!

I due furboni non sanno che era solo un turbine di vento. 😉
Il vento autunnale si diverte a giocare e trascinare le foglie, ma i due ahimè pensano che sia un mostro a far quel rumore.
Come si difenderanno?!?

I due corrono a nascondersi in un tronco d’albero, ma improvvisamente, di nuovo, “uhhhhhh!” accompagnato da foglie in volo

Aaaaaaaah, arriva!, il mostro li sta inseguendo!
Uno scappa correndo a più non posso a sinistra e l’altro esce dal tronco e scappa andando verso destra.
Solo dopo aver corso a più non posso entrambi si rendono conto di aver lasciato l’amico da solo.
La soluzione migliore sarebbe poter sembrare più feroci e spaventosi!
Detto fatto, Coniglio da una parte e Riccio dall’altra decidono entrambi di “travestirsi” tra fango, foglie e rami per spaventare quel mostro 🙂

Ma…si incontrano entrambi e non si riconoscono e scappano senza guardasi indietro a più non posso 😀

Riccio e Coniglio – Lo spavento del Vento è una storia ideale da raccontare sia in autunno che in primavera.
Ideale per lavorare sui concetti: destra, sinistra, poiché in diverse occasioni ogni animale fugge da un lato diverso.
E ideale anche per lavorare e affrontare le paure in generale o dei mostri, in modo leggero, giocoso e ridendo delle reazioni di Riccio e Coniglio 😉
Insomma, un’ottimo spunto per far capire ai piccoli lettori/ascoltatori che a volte l’immaginazione può giocare brutti scherzi e che possiamo credere di vedere certe cose che in realtà non lo sono.

 

Le avventure per Riccio e Coniglio continuano nel libro: La nuvola testarda 😉
Riccio e Coniglio si stanno godendo una bellissima giornata di sole.
Però ad un certo punto diventa tutto scuro e freddo: una nuvola si è messa proprio davanti al sole.

E adesso?
Adesso bisogna convincere la nuvola ad andare altrove.

Riccio e Coniglio si ingegnano. 😀 Non basta dire alla nuvola di andarsene, è troppo lontana non li può sentire, così decidono di salire su un albero. Ma anche così la nuvola è troppo lontana.
Bisogna trovare una soluzione con le… ali!!!!

Il corvo ha le ali, ma è troppo lontano, nemmeno lui li sente.
Però è il corvo ad essere lontano o è la nuvola che è lontana? Ma se il corvo è lontano, la nuvola è ancora più lontana?
Che confusione! Magari la mucca poco distante li può aiutare.
Ma la mucca non ha le ali! Mannaggia! 😀

Riusciranno Riccio e Coniglio a far spostare la nuvola e godersi la loro giornata di sole?
Anche questo un divertentissimo racconto che comincia come una storia molto semplice, ma in realtà affronta un tema abbastanza complesso per un bambino: la percezione delle distanze. Se Riccio e Coniglio sono in primo piano, quanto è lontana la nuvola? E il corvo? E la mucca?
Inoltre ci può permettere di parlare con i bambini di alcune questioni importanti per la loro educazione emotiva: essere in grado di chiedere aiuto, quando non possono fare qualcosa per se stessi, avere pazienza e sapere aspettare… 😉

Due storie, due libri illustrati editi da NubeOCHO, consigliati per i bambini anche dai due anni in su, hanno una lettura facile, con lettere grandi e linguaggio semplice, anche i disegni sono semplici, ma ricchi di colore e suggestivi, e con quel giusto tocco di umorismo che piace molto e rende il tutto facilmente riconoscibile per i bambini.

Le illustrazioni di Gòmez (nota illustratrice spagnola) sono molto colorate, il gioco di colori è molto piacevole.
L’autore Pablo Albo, uno dei più importanti narratori di storie per bambini e giovani, attraverso il suo umorismo rende i nostri simpatici amici troppo divertenti e surreali in entrambe le storie Riccio e Coniglio – Lo spavento del Vento & Riccio e Coniglio – La nuvola testarda.
Due libri nei quali è assicurata la risata. 😉
Pablo Albo conosce molto bene il gusto dei più piccoli che insieme alla sua maestria nella narrazione fa sì che queste storie li catturino fin dall’inizio!

Due storie belle, ideali per i più piccoli, raccontate con uno stile delizioso e con l’umorismo che caratterizza questo grande autore.
Penso che Coniglio e Riccio siano due personaggi che sono venuti con tanto desiderio di rimanere, e speriamo che continuino a raccontarci nuove avventure in altri libri

Buone letture e buon divertimento!
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Björn – Sei storie da orso

Björn abita in una caverna.
E proprio davanti all’ingresso
ci sono un prato di erba tenera
e un albero dal tronco rugoso.
Perfetto per grattarsi la schiena.

Björn è un orso alquanto ordinario, vive in un bosco insieme agli amici (la donnola, il gufo, la cincia, il gufo, lo scoiattolo, il tasso e la lepre) e conduce una vita semplice e sobria.
Eppure la quotidianità di Björn è così lieve, che i 6 piccoli avvenimenti raccontati nel libro, rendono la sua vita davvero molto desiderabile, specie agli occhi di un bambino, il quale sa che il susseguirsi monotono dei giorni è quasi sempre straordinario: anche quando sembra non accadere nulla, il niente è pieno tesori, mentre l’inaspettato per essere speciale deve trovare il suo posto nel ciclo naturale delle cose quotidiane.

“Non succede granchè
nella vita di un orsoSpesso Björn non fa niente.
Ma non si annoia mai.”

Le sei storie racchiuse in questo prezioso libro sono uno spaccato della vita di questo simpatico orso, riflessivo, pigro, ironico e, soprattutto, circondato da tanti altri abitanti del bosco come lui.

Nel primoepisodioBjörn si troverà per le mani un divano, una cosa mai vista nel bosco e che gli creerà qualche grattacapo.


Nel secondo racconto organizzerà una festa di carnevale con tutti gli amici ideandola a partire da un catalogo di vestiti e altri orpelli per umani.


Il terzo racconto (moooolto apprezzato e richiesto 😉 ) è il vero e proprio elogio alla lentezza: Björn si troverà a non fare “niente” tutto il giorno e… a non vedere l’ora di ricominciare l’indomani mattina!


Il quarto racconto è decisamente il più profondo: il nostro amico orso si troverà a dover scovare un regalo per la sua amica umana di città e, pensa che ti ripensa, capirà che forse un seme, meglio, diversi semi sono la cosa più giusta da regalare, “perché nessuno sa che cosa spunterà”.


Il quinto racconto, intitolato “Occhiali“, ci parla della visita medica annuale organizzata dal saggio gufo, che, anche se ha delle idee un po’ strambe e non sempre divertenti, agli amici piace, perché a tutti gli abitanti del bosco fa piacere avere qualcuno che si occupi di loro.

E’ ora?” è la domanda che il nostro Björn rivolge a tutti gli abitanti del bosco.
Le foglie cadono, l’aria è cambiata e le rondini sono partite: l’autunno sta arrivando, bisogna fare scorta di grasso in vista del letargo, andare in fondo alla caverna e… puntare la sveglia su “primavera”.
Ecco che l’ultimo episodio è una sorta di arrivederci dopo tante avventure!

Björn sei storie da Orso di Delphine Perret edito da Terre di Mezzo è perfettamente pensato per i piccoli che sanno già leggere: a partire dai 6 anni, in su. Io lo trovo perfettamente adatto all’approccio alla lettura individuale, anche se nulla vi vieta di leggerlo insieme, adulti e bimbi.

Ogni episodio è strutturato per far sì che i bambini si sentano davvero partecipi di quanto accade nel bosco di Björn: scritto in stampatello, e quindi dall’approccio molto semplice, ogni frase (tutte brevi e dalla struttura elementare) è accompagnata da un’illustrazione.

I disegni, sono meravigliosi e nella loro essenzialità sono evocativi e riescono a trasmettere con delicatezza le emozioni provate dai personaggi. Non sono colorati proprio per aiutare ancora di più il bambino a concentrarsi sulla lettura della narrazione espressa in parole. Le illustrazioni sono un utilissimo supporto alla storia, ma senza toglierle il giusto respiro.
Come detto trovo questo albo davvero meraviglioso, l’autrice, nonché illustratrice, Delphine Perret ci restituisce in modo mirabile la semplicità e, nel contempo, la straordinarietà della vita nel bosco, una vita fatta di situazione quotidiane, di incontri speciali, di meraviglia e di stupore di fronte a quanto il mondo ci mette davanti.

Come leggiamo nella quarta di copertina…
“la meraviglia, spesso, si nasconde nelle piccole cose“

Copertina rigida gialla, pagine interne color tenue menta, disegni stilizzati che sembrano fatti a matita, tanti personaggi ai quali i bambini non faranno fatica ad affezionarsi, questo è il contenitore perfetto per 64 pagine e sei racconti ironici, delicati, un pochino strampalati come piacciono ai bambini. 😉

Björn e le sue avventure lo dedichiamo a tutti i bambini, per essere un po’ come il tenero orso, di badare all’essenziale, di meravigliarsi del normale, di gioire delle piccole cose, ma soprattutto di godere della bellezza di una vita semplice circondata da amici veri!

Buona lettura!
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Rime per le Mani 0-3 anni

Gioca la voce danzando coi suoni
cantano i piedi, le mani, le guance.
Ride la musica nelle canzoni
cantano gli occhi, le braccia le pance.
Scegli la pagina che ami di più
gira la pagina e il libro sei tu!

Per chi… vuole giocare con la musica e anche con il corpo, Rime per le mani presenta filastrocche musicali e ritmate che hanno per soggetto le varie parti del corpo. Un libro pensato per la fascia 0-3 anni realizzato a 6 mani: opera di Chiara Carminati, con le vivaci illustrazioni di Simona Mulazzani e le ricche musiche di Giovanna Pezzetta edito da Franco Cosimo Panini.

Rime per le mani è un libro cartonato dal grande formato ideato e pensato per avvicinare i piccolissimi alla lettura facilitando il coinvolgimento dell’adulto che può intrattenersi con il bambino leggendo, giocando accompagnandolo alla scoperta del libro e dei suoi contenuti.

Sono una raccolta di 15 filastrocche arricchite da un cd audio che ne ripropone i testi in versione musicale,
brevi percorsi narrativi vicini al mondo e alla quotidianità del bambino.

Ogni filastrocca è presentata su una doppia pagina ed è accompagnata da illustrazioni colorate che riproducono oggetti e personaggi legati al testo e un riquadro con le indicazioni per animare la lettura attraverso gesti e movimenti da compiere attraverso la lettura del testo e l’ascolto della canzone, per giocare con le parole e con il corpo.

L’obiettivo principale è quindi quello di intrattenersi con i più piccoli attraverso libri e letture che diventino esperienze di crescita, scoperta e gioco, capaci quindi di coinvolgerli su più ambiti rendendoli protagonista attivi.
La lettura diventa così un’esperienza alla scoperta di sè dal punto di vista sia sensoriale che di motoria.

Possiamo così scegliere una rima divertente per accompagnare il bambino a conoscere gli animali e a divertirsi saltando sulle ginocchia all’inseguimento di una piccola pulce birichina 😀

La pulce è sopra il cane
il cane non la sente
per non farsi notare
lei salta lentamente

La pulce è sulla mucca
la mucca la intercetta
per non farsi acchiappare
lei salta un po’ più in fretta.

La pulce è sopra il gatto
il gatto si è grattato
per non farsi mangiare
lei salta a perdifiato
….e così via sempre più velocemnte si trotta sulle ginocchia all’inseguimento!


Oppure questa filastrocca per massaggiare e fare il solletico al bambino

Faccio un monte di farina
sopra al tavolo in cucina
sulla cima proprio al centro
un po’ d’acqua verso dentro
con le dita come insetti
spargo il lievito a fiocchetti
e per dargli un po’ più gusto
tanto sale quanto basta
tutto è pronto…ora s’impasta!

Metto il pane a lievitare
non mi resta che aspettare.
Metto il pane dentro il forno
resto a attendere lì intorno.

Finalmente il pane è cotto!
Lo controllo sopra e sotto
sul tagliere lo scodello
me lo affetto col coltello.
Ma… ho una fame da leone
lo divoro in un boccone!!!! 😀

Ecco che Rime per le mani è… un girotondo di filastrocche per grandi e piccoli, da cantare e mimare tutti insieme tra carezze, solletichi e pizzicotti, accompagnato da CD musicale per unire al meglio giochi di rime, di note e di gesti.

Rime per le mani è... Premio Andersen 2009 come MIGLIOR PROGETTO EDITORIALE per la fascia Zero Tre
a cura di Emanuela Bussolati e Antonella Vincenzi edito da Franco Cosimo Panini

Rime per le mani è… un occasione per ripercorrere le fasi tipiche della giornata del bambino, usando come “pretesto” le parti del suo corpo (mani, ginocchia, piedi, guance, polpastrelli ecc.), scandendole con parole e musiche suadenti, morbide, evocative. Ogni brano ha un suo tono specifico e una sua atmosfera, che può essere festosa, liberatoria o rilassante.

Rime per le mani è… un libro coloratissimo con cui si canta, si balla e si legge. Sono 15 filastrocche sulle varie parti del corpo da animare, insieme a mamma e papà, ascoltando il cd che propone ritmi di jazz e tarantella.

Buon divertimento!
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Le (Stra)ordinarie (dis)avventure di Carlotta – conigli dappertutto

Carlotta è una ragazza come le altre.
Anche se, in realtà,
spesso le capitano bizzarre disavventure…
in particolare da quando la mamma
le ha regalato uno strano flauto indiano.

Basta il frontespizio, per capire che Le (stra)ordinarie (dis)avventure di Carlotta – Conigli dappertutto è un libro esilarante, intrigante, da leggere quasi tutto d’un fiato (dagli 8 anni) 😉

Un libro strutturato sotto forma di diario in cui a raccontarsi è Carlotta, una ragazzina di dieci anni emozionata per il suo primo giorno di scuola alle medie, per il quale ha scelto il suo abito preferito. Che bellezza! È capitata in classe con la sua migliore amica, Sharon, con cui ha fatto anche materna ed elementari.
Carlotta e Sharon condividono tutto, sghignazzano per le stesse cose, adorano gli stessi giochi, i cracker con il burro di arachidi e le patatine. Soprattutto amano gli animali.

Siccome è il primo giorno di scuola, la mamma di Carlotta – accumulatrice compulsiva di oggetti strambi, come cuscini massaggiatori shatsu e fontane di cristallo – ha preparato un regalo per lei, appena acquistato in un negozio indiano. Si tratta di un flauto. Anche se la bambina è una vera frana a suonare, questo strumento si rivela magico sin da subito: ogni volta che Carlotta ci soffia dentro, accadono cose strane.
Il papà e un insegnante. I suoi fratelli sono gemelli e frequentano la terza elementare.
Carlotta descrive le tante situazioni vissute in classe tra i nuovi compagni e la professoressa Cantacesso 😀 , le amiche snob, i momenti di ricreazione, le liti che non durano nemmeno qualche ora, e poi le scene in famiglia.

Carlotta, tra le mille e bizzarre avventure che vive e descrive nel suo diario, vorrebbe tanto un animale domestico e fa di tutto per riuscirci (si mette anche a vendere conigli!)
della sua amica Sharon. Coniglietti, figli di Charlie e Ciccio, che le erano stati venduti come conigli maschi.
Carlotta ne vorrebbe uno, ma Sharon è disposta a darle soltanto Schianto, un coniglietto zoppo, reduce di un incidente domestico.
Possiamo immaginarlo, è la rottura: la bambina si arrabbia e decide di cercarsi un’altra migliore amica…

Conigli dappertutto, come da titolo. Così tanti che a un certo punto Carlotta e Sharon, ritrovata l’antica sintonia, decideranno di metterli in una scatola di cartone e di venderli per la strada. Carlotta e Sharon, che amano gli animali, si vedranno costrette ad abbassare il prezzo dei conigli durante l’arco della giornata, perché nessuno si è fermato a comprare.
Coniglietti a prezzi stracciati, lo slogan.
Ma ancora niente, nemmeno quando le regole del mercato impongono nel tardo pomeriggio di arrivare a un coniglio per un euro.

Le (stra)ordinarie (dis)avventure di Carlotta – Conigli dappertutto di Alice Oabrermuller edito da Sassi Junior è per tutte le ragazze scatenate e curiose di oggi, che sanno trovare nelle piccole cose quotidiane – la scuola, gli amici, gli animali domestici – qualcosa di speciale, divertente, curioso.
Un libro meraviglioso con il quale non si può non sorridere e che si fa leggere tutto d’un fiato!

Le illustrazioni di Daniela Kohl davvero ironiche, curate, ben integrate nel testo, stilizzate, carine e buffe insomma danno alla lettura quel giusto tocco di vivacità e leggerezza.
Da sottolineare anche la scioltezza del testo, i caratteri che cambiano a seconda dei toni (sussurrati, urlanti, di stupore, di biasimo, gioiosi, increduli…), i punti elenco e le vignette tra tante immagini che rendono fluida e avvincente il racconto di Carlotta. Insomma una lettura coinvolgente e in cui il piccolo lettore si riconosce senz’altro.

Buona lettura!
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Le scarpe della Volpe – Cristiana Valentini

C’era una volta un bosco, due orsi,
un riccio e un coniglio con una scarpa.
O due scarpe?

Ma le scarpe sono due o solo una? E le volpi?
Cosa ne farà la volpe delle scarpe?

Sono tanti e bizzarri i misteri nel nuovo libro di Cristiana Valentini, amata autrice di Chissadove, e illustrato da Maria Moya, che ha già incantato tutti con il Domatore di Foglie, ovviamente non ci resta che scoprirlo e leggerlo insieme!

Le Scarpe della Volpe edito da Zoolibri a noi ricorda un wimmelbuch, sono un tipo particolare di silent book: quasi totalmente privi di parole, ma densamente popolati di particolari tra cui perdersi ed entro cui cercare e annodare storie. Non esiste una traduzione italiana di questa parola perché questi libri nascono e prolificano tuttora prevalentemente nella tradizione e nell’editoria tedesca, potremmo chiamarli “libri brulicanti” e così con alla ricerca di due scarpe rosse, o una? inizia la storia!

Il bosco, pagina dopo pagina, si anima velocemente: con due orsi, un riccio e un coniglio, uno scoiattolo, una volpe e due castori. E per ora è tutto normale 😀
Ma ci son le scarpe a complicare tutto.
Due scarpe rosse sembrano perdute, a volte contese, in alcuni momenti una da sola, in altri due. Ma se guardi bene non erano scarpe forse erano orsi.
Ma se guardi meglio ancora e non ti fai distrarre dalla domanda erano due le scarpe, ed erano rosse 😀

Grazie a questo gioco di ricerca e rincorsa ai particolari ne nasce sicuramente una particolare attenzione, questo andare correndo per tornare poi piano e sui propri passi;
quel cercare sempre qualcosa, tra le meravigliose illustrazioni ricchissime di dettagli e personaggi per allenarsi a ben guardare perchè dai piani stratificati di una illustrazione sempre qualcosa appare magicamente se non al secondo, al terzo sguardo a strapparci un gran sorriso di felicità e di meraviglia!

Il testo è proprio essenziale, poche righe per pagina giusto a porci delle domande e farci venire dei dubbi su cosa cercare e se stiamo cercando la cosa giusta!?! 😀
Ambientato sottoterra, sopraterra, in fondo al mare, su in cielo di giorno e di notte, dal basso come dall’alto, tra piccolissime foglie, in giro per le stagioni, l’occhio corre alla ricerca delle tante cose, dei mille particolari, delle micro storie all’interno della storia.
Non resta che seguirne una per poi saltare a quella accanto, ma anche così volendo il tutto si amalgama in un continuo brusio 😉


Maria Moya grazie alle sue coloratissime e dettagliate illustrazioni costruisce la storia proprio come in un wimmelbuch, un libro brulicante: illustra un grande albero e ci permette di guardarvi dentro mettendo in mostra gli scoiattoli che si inseguono tra i rami e il loro intenso lavorio, e le api ronzanti, gli uccellini appena nati all’ora del pasto, di bruchi variopinti che si incamminano chissà per dove, di uccelli canterini, e quelli che giocano.
Ooppure ci accompagna sott’acqua a scoprire il pesce che sta cucinando e i pesci innamorati… E poi, beh, basta lasciar correre libero l’occhio, laddove si posa lo sguardo prende vita assolutamente un nuovo racconto con questi simpatici e attivi personaggi che abitano il bosco.

Le scarpe rosse, sono a primo impatto e ad una prima lettura l’elemento di curiosità che ci porta dentro ad ogni pagina, perchè sono il particolare scomparso che passa di mano in mano, che raggiunge luoghi e personaggi inusuali per finire poi…non si può dire!
Ma questa è una storia che in realtà non si esaurisce, è talmente brulicante che alla fine che siano scarpe o calzini poco importa la ricerca può ricominciare e il racconto diventare infinito!

Ecco quindi che questo albo illustrato, Le Scarpe della Volpe ai bambini piace tantissimo!
Ogni pagina racconta un pezzo di questo bosco in movimento, ricco di particolari, dove l’occhio del lettore non riesce a stare fermo, gioca e rincorre gli animali che si contendono le scarpe rosse, torna indietro con le pagine perché forse qualcosa gli è sfuggito.
Nelle illustrazioni minuziose di María Moya, non c’è un vero e proprio protagonista; tutti hanno un ruolo e una piccola storia da raccontare, il punto di vista non si sofferma solamente sulle scarpe o su un particolare ma è rappresentato da uno spazio ampio che trasforma il piccolo lettore in un osservatore silenzioso o quasi 😀 di un bosco in fermento!

Un albo divertente, coinvolgente e ricco di nuove storie da inventare, adatto sicuramente anche per una lettura ad alta voce a piccoli gruppi 😉

Buona lettura e buona ricerca!
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Una Splendida Giornata – Jackson & Suzy Lee

Per scacciare il nero di una giornata
sottosopra puoi cantare,
ballare o rotolarti tra i fiori.
Con la spensieratezza di un bambino.
E l’aiuto di un po’ di colore.

Una Splendida giornata è un albo illustrato di Suzy Lee (nota autrice e illustratrice coreana) che insieme alle parole dell’autore americano Richard Jackson, ci regalano spensieratezza e spunti per sorridere della vita anche nei giorni di pioggia, ricordandoci che esiste appunto anche un’altra faccia della medaglia, quella che non guardiamo mai e che sarebbe bello riuscire a mostrare anche e soprattutto ai più piccoli

QUESTA splendida giornata…
ci fa danzare tutti quanti
e ondeggiare.

Così comincia il libro tra le pagine grigie, senza colore, nelle illustrazioni vediamo una giornata di pioggia i bambini in casa, c’è chi si stiracchia sul tappeto o chi annoiato guarda fuori e a poco a poco arriva la noia…ma basta poco, basta ascoltare il suono della musica e della pioggia e aprendo la finestra la voglia di ballare ha già contagiato tutti, si divertono, fremono e scalpitano perchè anche se la giornata è grigia (anche dentro di noi) c’è un tipo di pioggia che mette il buon umore.


Questa pioggia ha carattere, rimbalza e fa musica! Musica sulle tegole del tetto, musica sull’asfalto, musica sui vetri che sembra ballare il tip tap, rimbalza sulle braccia e sul viso, e si fa sentire a squarciagola quando salta sull’ombrello. E poi è speciale da catturare con la lingua che pizzica di meno della neve!
Eh sì, c’è un tipo di pioggia che mette il buon umore e non solo fuori!

É una pioggia giocosa che per divertirsi, una goccia dopo l’altra, vicina una all’altra, ma anche una sopra l’altra, forma una magnifica pozza pronta a vederci saltare e a grida festanti.
È la pioggia per piccoli e grandi.
È una pioggia amica.
È una pioggia che si colora del giallo vispo degli stivali di gomma e delle cerate
e dell’azzurro degli ombrelli che riflettono, schizzano e cantano con l’acqua e i bambini!
E’ una pioggia che pian piano lascia posto ai colori vivaci del sole e dei fiori, tutto ciò che si può fare insieme è adatto a una splendida giornata, con la pioggia o con il sole, quando non manca il buonumore…

Sfogliando questo libro è veramente remota la possibilità che una giornata iniziata “grigia” e con la pioggia possa davvero continuare ad essere noiosa e triste!
Magari, se la giornata inizia con i toni del grigio all’inizio ci si può sentire un po’ smarriti…ma poi “se si ascolta bene questa musica”, ti alzi con una nuova voglia, di una splendida giornata che ti fa ondeggiare, ballare, cantare o fischiettare.
Così facendo, passano le ore, il buon umore cresce in modo esponenziale, la felicità si fa così grande da coinvolgere tutto attorno, come nel libro da 4 si diventa 7, da 7 a 9 …man mano che i piccoli escono all’aperto, e iniziano a giocare fuori, saltellando, cantando, strillando, fremendo (divertitevi a trovare tutte le parole “nuove” per i piccoli!), le scene si dipingono di colori, si fanno sempre più vivaci, esplosive.

E danzare, girare su sé stessi, fischiettare,
organizzare una sfilata di ombrelli colorati,
arrampicarsi sugli alberi…
dicendo ad alta voce:
“Questa è una splen-di-da giornata!”

Un inno alla gioia e all’infanzia attraverso un albo illustrato le cui pagine possono essere sfogliate avanti e indietro perché cambiano i colori ma non l’allegria che i bambini hanno e devono essere liberi di avere, e poi si sa: l’allegria è contagiosa!

La narrazione di Richard Jackson è essenziale, le sue parole diventano la bella cornice alle illustrazioni meravigliose di Suzy Lee, le cui linee sono proprio inconfondibili e ci regalano ancora una volta uno splendido sogno da vivere, coccolare e fare nostro.

Suzy Lee è nata a Seul, in Corea. Ha deciso di diventare un’artista fin da piccola, perché credeva davvero a tutti i complimenti ai suoi disegni (come di solito accade a ogni bambino) da parte delle persone intorno a lei.
Dopo aver conseguito il BA* in Fine Arts in Painting presso l’Università Nazionale di Seul, ha partecipato a diverse mostre di pittura e ha iniziato a lavorare come illustratrice freelance. E’ rimasta affascinata dagli album illustrati, perché mostrano l’essenza del mondo con estrema semplicità e forza. Spesso i suoi libri raccontano storie senza parole, attraverso immagini di forte impatto narrativo che condividono il tema del limite: il margine di rilegatura di un libro diventa una sorta di limite tra l’immaginazione e la realtà, in senso fisico e metaforico, creando una storia vera e unica!
Un albo che l’illustratrice dedica al padre declinandolo tutto al maschile. Allegro, coinvolgente, frizzante, sonoro, questo albo è un inno alla gioia…alla gioia in una giornata di pioggia torrenziale e cielo cupo…eh sì! Questo è un inno alla vita, al pensare positivo!
Suzy Lee con le sue vispe illustrazioni ci fa amare questo libro “Una splendida giornata“, perché in fondo ogni giornata nera può diventare luminosa: basta affrontarla con la spensieratezza di un bambino!

Utile a parlare del potenziale di ogni giornata, anche di quelle “terribilmente piovose”. E non solo delle giornate…ma anche dei bambini.
Un libro perfetto per intrattenersi durante i temporali d’estate o le prime pioggie autunnali, per ricordare che il bello della vita non dipende dal meteo e che per apprezzare e condividere ogni momento con creatività, un po’ di noia ogni tanto non guasta.

Provate a sfogliarlo e sarà quasi impossibile arrivare in fondo senza sorridere.
Perfetto per chi vuol regalare un inno alla gioia.

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Quando Noè cadde dall’arca

Questa è la storia più bella che c’è
quella dell’arca e del vecchio Noè
che dal diluvio doveva salvare
uomini donne animali e zanzare.

Conoscete tutti la storia di Noè e della sua arca, una storia antica come il mondo, e allora cosa poteva inventarsi Nicola Cinquetti per renderla accattivante e nuova?
Sapete che ha fatto?
Ce la racconta in versi e in rime e la cambia un po’, mentre il magnifico Gek Tessaro la illustra con quelli che sembrano veri e propri quadri.

Forse è una storia che già conoscete
ma volentieri se voi lo volete
ve la racconto di nuovo perchè
questa è la storia più bella che c’è.

E per di più io vi devo avvisare
che sul più bello la voglio cambiare
dunque bambini restate in attesa
che prima o poi ci sarà una sorpresa.

Da qui in poi il gioco è fatto: le rime baciate sono così trascinanti, accessibili ma sempre calzanti che il filo e l’attenzione dei bambini si mantiene ben salda per tutte le pagine..e non poche 😉

Fin dalla prima pagina Nicola Cinquetti ci dice che racconterà la storia ben nota cambiandola a suo modo, introducendo una sorpresa infatti all’inizio la storia è uguale, Noè riceve da Dio l’ordine di costruire un’arca e di metterci su tutti gli animali in coppia, un maschio e una femmina, più i suoi parenti. Noè costruisce l’arca, raduna gli animali e aspetta, finché un giorno inizia a piovere sempre più forte fino a non vedersi più la terra, così l’arca inizia a galleggiare cominciando il suo viaggio. Da qui in poi la storia cambia un po’…

Fu veramente un immenso lavaggio
che tolse via dalla vista il paesaggio
ma una mattina dall’arca gigante
scorsero un’isola lussureggiante.

Uomini e donne scesero a visitarla mentre Noè, da bravo capitano, non abbandona la sua nave. Ma un topolino, a un certo punto, incrocia un elefante e si sa che gli elefanti odiano i topi. L’elefante inizia a correre qua e là fino a sbattere contro Noè che poverino finisce in acqua. Chi lo salverà se sull’arca ci sono solo animali?

Quando Noè cadde dall’arca edito da Lapis edizioni è decisamente un libro che si presta benissimo per la lettura ad alta voce, anche se il testo è scritto in quartine senza virgole, senza punteggiatura, senza segnalazioni di discorso diretto e probabilmente in alcuni passaggi risulta di non così immediata comprensione nella struttura sintattica ad un lettore alle prime armi.

Ecco che Nicola Cinquetti, autore versatile per bimbi e ragazzi, ha fatto pienamente centro nell’intento e, complici anche sempre incantevoli illustrazioni del bravo Gek Tessaro, l’albo “Quando Noè cadde dall’Arca”è un piccolo trionfo di divertimento per i bambini, tanto fluide, cadenzate e giocose sono le rime che lo animano!

Le tavole di Gek Tessaro, anche questa volta con le loro alchimie vivaci di colori rese dall’uso sapiente e pregiato del collage e di altre tecniche pittoriche, così tipiche dell’artista da essere sempre inconfondibili tanto da lasciare ammirato e rapito il piccolo ma anche il grande osservatore. Impareggiabile la sua capacità di rappresentare la varietà multiforme e multitinte di animali, in un tripudio di allegria che rende contenti e appagati gli occhi.
Gek Tessaro nel suo stile inconfondibile sa mettersi a livello del bambino, immedesimarsi, e sa pensare come penserebbe un bambino, disegnare come disegnerebbe un bambino, gioca il piccolo lettore.

Una rima riuscitissima, simpaticissima e mai, mai scontata.
Un libro perfetto, lungo sì ma, mai pesante!

Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

Alice nel Paese delle Meraviglie – Fiabe Intagliate

Se anche solo un minimo vi piace la favola di Alice nel paese delle meraviglie non si può non avere questo albo illustrato. Se poi aggiungete che vorreste essere Alice e trovare una tana del Bianconiglio in cui buttarsi a capo fitto non perdete neanche un secondo 😀

La magia di Alice nel Paese delle Meraviglie – Fiabe Intagliate, parte proprio dalla copertina che nasconde e ci fa vedere dal foro della serratura della porta e della copertina, Alice!

La fiaba di Alice nel paese delle Meraviglie chi non la conosce!?
Questa storia ha origine dalla penna Lewis Carroll, pseudonimo di Charles Dodgson, è stata pubblicata nel luglio del 1865. Da allora la storia della ragazzina che cade nella tana di un coniglio e finisce in un mondo popolato da strani animali antropomorfi è diventata una delle più lette e amate in tutto il mondo da bambini e adulti.

Con un nuovo stile, Sassi Junior editore la presenta in modo assolutamente innovativo grazie a una collana dal nome Fiabe intagliate. Le illustrazioni di questo albo sono delicate, molto originali ed eleganti. La particolarità di questo albo nelle 32 pagine con fantastiche illustrazioni e intagli di Nadia Fabris che sono custodite dentro il libro e che faranno rimanere a bocca piccoli e grandi lettori.
Il mistero e il fascino delle pagine intagliate, realizzate grazie a un’attenta lavorazione a laser, danno quel tocco in più al libro, che sono certo vi stupirà.

Se ci si appassiona all’illustrato sarà difficile non voler tutta la serie dei grandi classici per l’infanzia, tutti da leggere, ammirare e collezionare.

Buona lettura!
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Mibau Mibau – Blanca Lacasa

Rispetta, accetta e fai uno sforzo (a volte nemmeno grande)
per rendere felice la persona che ti circonda (specialmente se è qualcuno che ami).
Questa è la storia di Fabio..un cagnolino!

Fabio è un cane. Sì, un cane con il muso di cane, le zampe di cane, le orecchie di cane …

Ma Fabio non abbaia, non corre come un matto per trovare il bastone che il suo proprietario gli lancia, non fa quello che i cani dovrebbero fare. E Fabio è diverso, così semplice.

I loro proprietari lo incoraggiano a fare cose da cani, perché è quello che fanno tutti i cani.
Anche Max, il piccolo di casa, cerca di aiutarlo a imparare ad abbaiare, a rincorrere il bastone o a prendere la pallina..
Ma Max non ottiene nulla.

Una notte, il bambino si alza e scopre con sorpresa che Fabio non è da nessuna parte in casa.
Che strano, dove sarà?
La sera dopo decide di seguirlo e lo vede uscire spensierato, agitando la coda con grande emozione.

E scopre il vero Fabio, quel Fabio che sale sugli alberi e si butta dai tetti, che gioca con i gomitoli di lana, si fa le unghie e addirittura a b b i a g o l a!

Max torna a casa lentamente, pensanto e riflettendo su questa “scoperta”.
Fabio sembrava immensamente felice di fare cose da gatto.
Per la prima volta ha visto il suo cane felice!

Forse l’unica cosa che Max e la sua famiglia possono fare è accettarlo per come si sente lui veramente, senza tentare in tutti i modi di cambiarlo.
In questo albo illustrato Mibau Mibau, questa è una parte importante di ciò che l’autrice Blanca Lacasa vuole trasmetterci: per farci vedere che non tutti dobbiamo essere ciò che siamo “supposti” di essere.
Siamo molto più di ciò che viene visto e ciò che sentiamo è ciò che è veramente importante!

Sono sicura che sia una risorsa eccellente per genitori e insegnanti. Una storia divertente, con illustrazioni molto belle che sanno trasmettere in modo diretto e chiaro le emozioni e le sensazioni dei protagonisti.

Edito da NubeOCHO e illustrato da Gòmez è una storia perfetta per parlare ai bambini, in modo semplice, di rispetto; temi come questi sono e devono essere pilastri fondamentali per la formazione sana di bambini tolleranti e rispettosi in primis di loro stessi e di chi gli sta vicino.
Siamo felici di vedere e leggere sempre di più libri che arrivano a lavorare su aspetti importanti e diversi come l’autonomia, il distacco, la tolleranza, l’immaginazione, l’autostima. E, come in Mibau Mibau di rispetto verso gli altri esseri.

Buona lettura!
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Smon Smon – Sonja Danowski

Lo Smon Smon vive sul pianeta Gon Gon.
Al mattino, lo Smon Smon appende
il suo ultimo ton ton ad un lun lun

accanto al suo won won
e se ne va galleggiando dentro un ron ron.

Smon Smon è uno di quei libri che inevitabilmente i bambini sperimentano con entusiasmo con tutti i sensi. Fin dalle prime pagine, sai subito che è stato creato qualcosa di molto prezioso! Con un linguaggio inventato e bizzarro Danowski (autrice sia delle illustrazioni che dei testi) crea un mondo ovattato in cui ogni difficoltà può essere superata grazie alla collaborazione tra gli esseri fantastici, pure diversissimi tra loro, che lo popolano.
Smon Smon è un libro dal grande formato e con la sua orginalità diventa un inno all’infanzia e all’amicizia raccontato con un linguaggio ritmico e musicale come una bella filastrocca da imparare a memoria, per poterci giocare in qualunque momento, tanto da farlo quasi diventare un linguaggio gioco!

Questa storia appartiene al pianeta delle fiabe Gon Gon, dove Smon Smon vive le sue avventure.
Raccoglie ton ton, frutti simili a mele, li sta raccogliendo e riempiendo il suo ron ron. Saranno una scorta di cibo o un regalo per qualcuno?!
Pagina dopo pagina le grandi illustrazioni ci raccontano una bella storia, tra disavventure, pericoli, salvataggi e incontri di klon klon.
..e il finale? Beh vi piacerà parola di piccoli lettori e ascoltatori! 😀

Smon Smon ha un linguaggio che affascina e diverte allo stesso tempo.
Won won è il letto
lun lun è una liana
pon pon sono funghi giganti stupendi
gon gon è il pianeta…

Il testo è molto essenziale, una frase per pagina ma è quanto basta perchè le immagini raccontano tutto in modo così accurato e comprensibile. Tuttavia il testo, come abbiamo visto, apporta numerosi suoni che creano movimento e giocoso il libro!
Smon Smon racconta una storia deliziosa ma allo stesso tempo vuole rendere un nuovo linguaggio consapevole ai piccoli lettori. Ridefinire cose sconosciute, riconoscere nel fantastico ciò che è possibile e nel possibile, il reale.

Sonja Danowski per le illustrazione ha scelto colori forti e terrosi per disegnare volti carini con pennelli, pennarelli e acquerelli e mettere in scena consapevolmente le loro forme. Questa adorabile creatura di nome Smon Smon ricorda un po ‘la più piccola figura di una matrioska, forse una figura fissa. Ad ogni modo, Smon Smon vive sul misterioso pianeta Gon Gon. Ci sono molte cose belle lì, ma ci sono anche pericoli, come Zon Zon profondi e oscuri ma, se necessario, Smon Smon può contare sui suoi amici 😉

Particolare ma molto affascinante, la storia di Danowski edita da Orecchio Acerbo, ci porta in un viaggio unico verso luoghi sconosciuti.
I disegni dettagliati ci permettono di immergerci in questo mondo per niente familiare in cui tutti, grandi e piccini rimaniamo affascinati.
I giochi linguistici di Danowski richiedono sicuramente un po’ di immaginazione e di brio nella lettura ad alta voce, ma l’autore sa fin troppo bene che i bambini stessi amano sperimentare con il linguaggio e amano i nomi di fantasia. Gli aggettivi ben scelti descrivono anche i termini più da vicino, e l’osservatore finalmente va molto d’accordo nelle immagini.

Sonja Danowski vive a Berlino come illustratrice e artista di libri illustrati. Le sue opere hanno vinto diversi premi internazionali.

Ai bambini piace così tanto che imiteranno e reinveteranno la loro versione di Smon Smon nei loro giochi!

Buona lettura e buon viaggio nel pianeta Gon Gon!
Puoi acquistare il libro QUI:

Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli 2

È sbagliato per una bambina
immaginare di voler diventare una pittrice?
Una scienziata di successo?
Tutt’altro. Si può e si deve sognare in grande!

Dopo il successo mondiale del libro illustrato Storie della buonanotte per bambine ribelli, tornano le “fiabe reali” delle donne che hanno segnato la storia, stavolta con qualche novità.

Le autrici Elena Favilli e Francesca Cavallo hanno creato la seconda parte del volume Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 con cento nuove storie, pubblicato sempre da Mondadori.

Tra queste ci sono grandi e celebri nomi come la regina d’Egitto Nefertiti, la scrittrice Mary Shelley, la popstar Beyonce, Bebe Vio e l’autrice di Harry Potter J.K. Rowling, Madonna. Nomi ancora “sconosciuti” ma con cui avrà a che fare nel proseguimento della sua vita come la poetessa Saffo, la scrittrice Mary Shelley, o la matematica Maryam Mirzakhani.
E vere e proprie novità, provenienti dalle più svariate parti del mondo e dalle attitudini più diverse: attiviste, astronaute, infermiere, sportive, artiste e persino portalettere. Come sempre, con un unico denominatore comune: l’aver lasciato il proprio segno.
Riguardo la scelta delle 100 donne anche stavolta c’è qualche perplessità, ma rimane il fatto che sono comunque spunti interessantissimi per conoscere e affrontare anche tematiche importanti.

Come detto, nel secondo libro ci sono le storie della vita della piccola campionessa di scherma italiana coraggiosa e grintosa, ma soprattutto sempre sorridente nonostante la malattia, l’attrice Audrey Hepburn che per resistere alla fame nel periodo di povertà era costretta a mangiare tulipani per poi diventare un’icona di stile invidiata, il racconto della scalata al successo della cantante Beyoncé e molte altre ancora.

Anche in questo volume ci sono storie, storie di donne moderne e vittoriose da raccontare ai bambini per far sì che sognino di diventare ciò che vogliono, con coraggio e senza limiti a sognare in grande, a ispirarsi e dirsi che lottare per le proprie idee, la libertà e l’uguaglianza è uno dei modi più belli per crescere e disegnare il proprio futuro. 😉

Nel primo volume, Storie della buonanotte per bambine ribelli 1, edito in Italia da Mondadori, sono raccolte cento biografie di donne che hanno marchiato a fuoco la storia, con il loro carisma e la loro traiettoria professionale, noi ne abbiamo parlato QUI.

La ricetta è la stessa, vincente, del capitolo predecedente: piccola biografia di qua e ritratto di là. E le illustrazioni anche in questo secondo volume sono affidate più o meno alle stesse mani che disegnarono gli altri 100 ritratti, artiste da ogni parte del mondo.
Tradotto in più di quaranta lingue ha toccato qualunque tipo di lettore: bambine e bambini, insegnanti che progettano lezioni intorno a queste eroine, giovani donne che aprono il libro per risollevarsi dopo una brutta giornata e futuri papà che lo prendono per accogliere le loro figlie nel mondo.

«Alcuni dicono che le storie
non possono cambiare il mondo.
Ma noi non siamo d’accordo.»
DALLA PREFAZIONE:
STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI – VOL. 2

Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli 2 va ad aggiungersi con successo al primo volume attraverso nuovi volti e nuove esperienze continuerà a mostrarci che ci sono storie dove prima non riuscivamo a vederle; a ispirare a cercare il proprio talento e portarlo avanti fino a un obbiettivo; a spronare mamme e papà “illuminati” ad educare i loro figli ad aprire i propri orizzonti, abbandonare gli stereotipi.

L’idea di preparare un percorso con schede è già bella, perchè permette a grandi e piccini di conoscere persone delle quali purtroppo non si conosceva nemmeno l’esistenza ma, gli approfondimenti proposti sono davvero ottimi spunti per una riflessione con bambini e ragazzi, indistintamente maschi e femmine…ovviamente alcune incuriosiranno i vostri pargoli, altre incuriosiranno voi 😉

Buone letture felici e ribelli!
Puoi acquistare il libro QUI: