Il Pettirosso e Babbo Natale – Jan Fearnley

C’era una volta un piccolo uccellino marrone.
Si chiamava Robin, e questa è la sua storia.
Era la settimana prima di Natale e il piccolo Robin
era molto emozionato.

Il piccolo Robin è entusiasta del Natale. Ha sette gilet caldi lavati e pronti per le festività. Quando incontrò Ranocchio allo stagno, era tutto tremante dal freddo e l’uccellino gli regalò il suo vestito bianco.


Il giorno dopo, appena uscito per giocare con la neve incontrò il suo amico Ricco che camminava nel sentiero mezzo congelato dal freddo e gli regalà il suo vestito verde…anche il vestito rosa lo regalò a talpa, allo Scoiattolo che non riusciva a dormire dal freddo regalò quello giallo, e anche il vestitino azzurro si trasformò in un perfetto berretto per coniglio e poi anche il vestito viola per il cucciolo della lontra e infine ne rimaneva solo uno..quello arancione, ma appena vide il suo amico topolino tremare dal freddo gli regalò anche l’ultimo vestitino.


I suoi amici tremavano per il freddo, e il piccolo pettirosso regala tutti i suoi vestitini.


La sua grande generosità gli ha scaldato il cuore per l’amore verso i suoi amici ma era la vigilia di Natale, non c’era più nessuno in giro e la strada verso casa era lunga e gelida.
Come farà ora a scaldarsi il piccolo Pettirosso?
Due mani lo raccolgono. Sono le mani di Babbo Natale.

Questa è la persona generosa di cui ti ho parlato », disse l’uomo a sua moglie.
Allora deve avere un regalo molto speciale,” rispose lei.
E con il piccolo Robin stretto e accogliente in grembo, la signora si mise al lavoro. “

“Sono molto fiero di te.
Hai regalato tutti i tuoi vestiti per aiutare gli altri.
Tu possiedi il vero spirito del Natale e adesso è giunto il momento del tuo regalo.
…è molto speciale, ti terrà caldo per sempre e quando la gente ti vedrà dirà
“Guarda il Pettirosso!” e si sentirà scaldare il cuore.”

Il Pettirosso e Babbo Natale di Jan Fearnley edito da Gribaudo è stato pubblicato per la prima volta venti anni fa, ora ritorna per i bimbi di oggi pubblicato una nuova edizione completa di delicate e splendide illustrazioni aggiornate. Questo libro è una lettura davvero molto dolce e affascinante perfetta per il clima Natalizio.

Il Pettirosso e Babbo Natale racconta di questo piccolo uccellino pensieroso e gentile che è così felice di rinunciare ai suoi vestiti che si era preparato con entusiasmo per le festività natalizie. Un personaggio meraviglioso da presentare ai piccoli lettori, perchè oltre alla magia della lettura sicuramente incoraggerà molte discussioni sull’argomento della gentilezza.
Perfetto per le letture in casa al calduccio ma altrettanto fantastico da usare anche in un ambiente di apprendimento 😉

Con così tanta enfasi sul ricevere, Il Pettirosso e Babbo Natale ci ricorda che la cosa che ci lascerà caldi dentro è dare a coloro che ne hanno veramente bisogno. Gli animali a cui Robin dà sono senza vestiti caldi. Ecco che può essere anche una gradevole e delicata introduzione alla differenza tra bisogno e desiderio e il difficile fatto che molte persone attualmente non hanno le cose di cui hanno bisogno.

I paesaggi innevati blu e grigi creano uno sfondo incantevole e morbido. La giacca rossa di Robin spicca brillante e calda al freddo, proprio come quando vediamo un pettirosso reale in una giornata nevosa. Le espressioni facciali dell’animale parlano più forte delle parole: gli occhi disperati e desiderosi si trasformano in abbracci di gioia e gratitudine mentre gli animali ricevono i vestiti caldi di cui hanno bisogno.

Ogni volta che vedo un pettirosso ora penso a questa storia. Cattura lo spirito gioioso di questo uccellino per ricordarci che la generosità ci porterà felicità più grande di quanto si possa immaginare. Un vero classico di Natale!

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La sera di Natale in casa Mellops – Tomi Ungerer

Il giorno della vigilia,
Isidor decise di fare una sorpresa alla famiglia
e andò nel bosco a cercare un bell’albero da decorare.
Casimir ebbe la stessa idea.
Anche Ferdinand…e Felix lo stesso.

Il papà ha comprato un libro sulle decorazioni natalizie e decide quindi di procurarsi un albero per poter mettere in pratica i consigli di stile; nel frattempo tutti e quattro i bambini hanno avuto la stessa idea: addobbare la casa con uno splendido abete.


In questa storia di Natale, pubblicata per la prima volta nel 1978, i quattro giovani maialini Casimir, Isidor, Felix e Ferdinand indipendentemente l’uno dall’altro decidono di sorprendere il padre recuperando l’albero più bello della foresta per decorare per Natale. I conti si fan presto e nel soggiorno della famiglia Mellops ci sono 5 alberi di Natale. Cosa farne? Beh, donarli certamente a chi ne abbia bisogno. Ma anche il più bisognoso dei bisognosi un albero ce l’ha già e pure bello!

Il sarcasmo vestito a festa con l’abito della generosità raggiunge il suo culmine quando i quattro, dopo esser usciti delusi dall’orfanotrofio, dall’ospedale e dalla prigione finalmente si imbattono in qualcuno di davvero disperato: una porcellina che piange affranta. E non solo lei è povera e derelitta, ma vive in una casa con quattro stanze i cui abitanti sono più tristi di lei: una nonna malata, un vecchio soldato cieco e su una sedia a rotelle, due porcellini tremanti e un porcellino in lutto. Bene!
Ecco i posti perfetti per i quattro alberi!
E pensare che stavano per buttarli nella spazzatura!

La tenerezza natalizia fa capolino anche nel nonsense e diventa una bislacca manifestazione di cura: Isidor, Casimir, Ferdinand e Felix usano tutti i loro risparmi per donare a quei bisognosi un bel Natale e poi tornano a casa a gustarsi il proprio, con papà e mamma Mellops.

La sera di Natale in casa Mellops edito da Donzelli di Tomi Ungerer è una bella storia di Natale che ci ricorda che ci sono sempre delle persone più sfotunate e povere vicino a noi e se ci prendiamo il tempo di guardare, troveremo quelli a cui possiamo “dare”. I ragazzi di Mellop non si arrendono al primo posto, o addirittura al secondo o terzo, ma continuano a cercare. E quando trovano quelli che hanno bisogno, tornano a casa per riportare altre cose di cui avevano bisogno ancora di più. Un racconto sul dare e donare dal cuore piuttosto che scaricare il nostro eccesso di cose che forse non sono le cose di cui le persone hanno veramente bisogno.

Adoro il modo in cui i ragazzi di Mellops non solo lasciano una bella decorazione, ma fanno del loro meglio per fare la differenza nella vita di queste famiglie per Natale.

Dalla penna e dalla matita del grande scrittore per bambini Tomi Ungerer, la storia della famiglia Mellops alle prese con il Natale.
Tomi Ungerer (mancato ad inizio anno) emerge nel panorama dei libri per l’infanzia per la sua creatività, l’irriverenza, l’umorismo e per la buona dose di “assurdo” con cui condisce le sue storie. Ogni suo libro ha un’identità particolare e una caratterizzazione unica, poiché, secondo l’autore, ogni progetto ha bisogno del proprio stile.
Tomi non si tira indietro dall’uscire dagli schemi intingendo i suoi libri per bambini di argomenti e di un vocabolario considerati non consoni per quella fascia editoriale.

«I bambini non hanno bisogno di libri per bambini,
hanno bisogno di storie raccontate bene»

Il rispetto per l’intelligenza dei più piccoli e il rifiuto di presentare loro un mondo zuccherato, lo portano a trattare temi importanti e forti come la guerra e la diversità e ad inserire spesso nei suoi libri elementi paurosi, perché i suoi protagonisti sono senza paura, proprio come lui era stato cresciuto da sua madre. Per realizzare i propri libri si ispira non solo alla condizione dell’uomo, ma anche alla natura, alle piante e agli animali, tutto ciò che lo ha sempre meravigliato.

Una storia commovente sulla gioia del dare!

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Rosie e gli scoiattoli di St. James

Rosie “LA CHIACCHIERA”,
così la chiamavano i suoi compagni,
e persino i maestri facevano silenzio
per ascoltare le sue storie fantasiose.

Rosie ha nove anni e spesso, durante le vacanze, le capita di trascorrere il tempo sugli autobus rossi di Londra. I suoi genitori sono entrambi autisti e, quando i loro turni coincidono, non possono fare altro che portarla con loro per le strade della città.
A volte, negli autobus, Rosie fa anche incontri piacevoli, come la vecchietta con la gonna scozzese, Mrs Draper, che sembra conoscere ogni segreto delle strade di Londra e a Rosie piace ascoltarla e condividere le sue caramelle.

Nel giorno del Referendum, in cui Il Regno Unito deve decidere se rimanere in Europa o meno: la famosa Brexit (ne sentiamo ancora parlare), mamma e papà la portano al parco di St. James, a Londra, per andare a cercare insieme quegli scoiattoli che vivono tra le fronde degli alberi e si lasciano avvicinare con la scusa di qualche mollica di pane, facendosi fotografare dai turisti. Eppure quel giorno, 23 giugno, degli scoiattoli non c’è traccia, né dei pellicani, scappati sull’isola del lago. Sarà il custode del parco a svelare il mistero e spiegare che, da qualche tempo, gli animali che vivono a St. James non vanno più d’accordo tra di loro: chi vive nel parco da più tempo, come le volpi e i ratti, vuole cacciare i nuovi arrivati, scoiattoli, pellicani e pappagalli, ma questi non intendono abbandonare le loro case.


Mentre i suoi genitori stanno discutendo per qualche sciocchezza come capita spesso, Rosie si allontana da sola e, arrivata ai piedi di una grande quercia, Rosie decide di arrampicarsi su un ramo basso dell’albero. Poi, incuriosita dai rumori che sente provenire dall’alto, decide di salire ancora. Ad un tratto qualcosa la colpisce sulla nuca.
Di che si tratta? Chi è stato? Di chi sono le voci che sente tra i rami? E lei come fa a capire quando le raccontano quello che sta capitando nel parco?

Un libro adatto ai bambini dagli otto anni in su, piccolo e delicato, proprio come Rosie.
Rosie e gli scoiattoli di St. James (Giunti) illustrazioni di Mariolina Camilleri, un libro per ragazzi firmato da Simonetta Agnello Hornby e George Hornby; è piccolo romanzo, insegna che il posto che scegliamo come casa, non è il luogo dove siamo nati, ma il luogo dove stiamo bene. Un luogo fatto di affetti, amicizia e amore; un luogo dove le origini di ognuno uniscono, non dividono, perchè dalla forza e dal coraggio dell’altro si può trarre il bene comune.
Grazie alle illustrazioni di Mariolina Camilleri, che rappresentano un mondo animale curiosamente simile a quello degli umani, gli autori si rivolgono al pubblico dei più giovani, ma anche ai genitori, trasportando i lettori nella Londra del 23 giugno 2016, giorno del voto per la Brexit, per riflettere su alcuni temi universali e, allo stesso tempo, estremamente attuali: attraverso lo sguardo di una bambina di nove anni, abituata a girare per le strade a bordo degli autobus rossi a due piani come se fossero casa sua, chi scrive invita a riflettere sul vero significato della parola “casa”, chiedendosi cosa voglia dire essere “originari” di un luogo, e perché sia così importante.

L’autobus è un po’ immagine del mondo: persone di ogni nazione e tipologia salgono e scendono in continuazione, si incontrano o si ignorano per un breve tratto della loro vita.
Mostra anche, come a volte, l’atteggiamento degli adulti può non essere ben visto dai bambini.

“I grandi avevano la capacità di rovinare tutto.
E poi anche di mantenere in vita un litigio
molto più a lungo dei bambini…”

Un romanzo, o una favola, molto accattivante, realistico, attuale, con le problematiche difficili del nostro tempo poste con molta chiarezza e discrezione ma con coraggio nella ricerca della possibile verità.

Il libro si adatta ai giovani delle ultime classi delle elementari e a quelli delle medie ma piace anche ai grandi perché in esso si trova l’attualità del mondo che viviamo.

Lo consiglio ai ragazzi che con la loro immaginazione possono sognare di vivere un’avventura come “Alice nel paese delle meraviglie” e agli adulti che, sommersi dal quotidiano e dalla vita caotica della città, vogliono fare un viaggio a Londra e, guardare con gli occhi di Rosie un mondo fatto di diversità e magia.

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L’ultimo regalo di Natale – John Burningham

Era la vigilia di Natale.
Babbo Natale e le renne
erano finalmente tornati a casa.
Erano stanchissimi, perchè
avevano consegnato i regali
a tutti i bambini del mondo.

È la vigilia di Natale. Babbo Natale e le renne sono finalmente a casa – sono molto stanchi perché hanno consegnato regali ai bambini di tutto il mondo. Dopo aver fatto uno spuntuno, tutti a letto, serve proprio una bella dormita, anche alla renna che non si sente troppo bene forse per il lungo viaggio… Anche Babbo Natale indossa il pigiama e sta per andare a letto quando nota che c’è ancora un regalo nel suo sacco.

Oh no! Babbo Natale ha dimenticato di consegnare il regalo di Beniamino Stamberbugio. Babbo Natale sapeva tutto di Beniamino Stamberbugio – sapeva che i suoi genitori erano troppo poveri per comprargli regali, sapeva che l’unico regalo che Beniamino avrebbe avuto sarebbe stato il regalo che gli avrebbe portato Babbo Natale e sapeva che Beniamino viveva in una capanna in cima al Monte Rotolo, lassù molto, molto lontano.
Babbo Natale era molto stanco, le renne dormivano profondamente ma sapeva che doveva portare il regalo a Beniamino Stamberbugio.

Quindi si mise il cappotto sopra il pigiama, si mise gli stivali e il cappello, raccolse il sacco e iniziò a camminare attraverso la fredda notte d’inverno verso la casina dove abitava Beniamino Stamberbugio in cima al Monte Rotolo, che era molto, molto lontano lontano.
E così, si avvia e, con l’aiuto di alcune persone di buon cuore, infatti appena incontra un uomo con l’aaereoplano, subito Babbo Natale chiede se può aiutarlo.

“Scusi tanto, sono Babbo Natale.
Mi è rimasto nel sacco l’ultimo regalo,
che è per Beniamino Stamberbugio,
il bambino che abita nella casupola
in cima al Monte Rotolo,
lassù, molto, molto lontano.
E tra poco sarà Natale.”

Incominciò però a nevicare troppo forte per volare e l’aereo cade giù, ma dopo un piccolo tratto appena dopo la collina ecco che incotra l’uomo con la jeep, e via via intoppo dopo intoppo incontra e si fa aiutare anche dal ragazzo con la motocicletta, la ragazza con gli sci, e ancora lo scalatore con la corda, tutti gentili e desiderosi di aiutarlo se non fosse per improvvisi inconvenienti. Fortunatamente ognuno è riuscito ad aiutarlo a modo suo anche se per piccoli tratti e Babbo Natale riesce a farcela appena in tempo.

L’ultimo regalo di Natale di John Burningham edito da Mondadori è un libro magnifico che sottolinea lo spirito natalizio. Il dono stesso non ha importanza tanto quanto il viaggio nel dono. L’ultima riga della storia specula su cosa sia il dono “E chissà che cosa sarà…“. Ciò incoraggerà i bambini a sognare su ciò che pensano che Beniamino abbia ricevuto come regalo da Babbo Natale.
È una storia adorabile come è ambientata nel periodo natalizio e ha anche un elemento di umorismo che fa ridere i bambini.

Il testo ripetitivo è utile per coinvolgere i bambini più piccoli nella narrazione della storia:
“Scusi tanto, sono Babbo Natale. Mi è rimasto nel sacco l’ultimo regalo, che è per Beniamino Stamberbugio, il bambino che abita nella casupola in cima al Monte Rotolo, lassù, molto, molto lontano. E tra poco sarà Natale.”

La storia viene raccontata attraverso questa coinvolgente ripetizione e, quando Babbo Natale incontra un disastro dopo l’altro, quella ripetizione trasmette un senso di urgenza al lettore: Per favore, lascia che Babbo Natale arrivi a casa di Beniamino Stamberbugio in tempo! Per favore, non lasciarlo svegliare la mattina di Natale e non trovare un regalo! Sbrigati Babbo Natale, sbrigati!
È un viaggio lungo e arduo che richiede molti e diversi mezzi di trasporto, ma Babbo Natale non si scoraggia.

In questo libro natalizio John Burningham segue lo schema delle sue storie più amate per i bambini, portando il nostro eroe in un viaggio che è disseminato di un cast di persone utili attraverso splendidi paesaggi pittorici.
Infatti Babbo Natale viaggia attraversando panorami del mondo che si sta lentamente svegliando, viaggiando in aereo, in moto, con gli sci e infine percorrendo la cima delMonte Rotolo. Offre a Burningham ampie opportunità di riempire intere porzioni con grandi macchie di colore, luce e nelle scene più suggestive, ghiaccio e neve completamente neri.
Queste scene impressionistiche si adattano perfettamente alla vigilia di Natale e all’impossibile compito affrontato da Babbo Natale, che viene spesso rappresentato come un piccolo granello contro il vasto paesaggio.

Adoro come Babbo Natale diventa visibilmente più stanco man mano che la notte si consuma. Quando finalmente lo fa vicino a casa, le sue ginocchia stanno cedendo e la sua schiena è dolorosamente chinata. Ma come mostra l’ultima, meravigliosa immagine, è valsa la pena ogni passo.
La storia è semplice ma molto dolce. Ha le piccole frasi di ripetizione che adorano i bambini piccoli e le illustrazioni di Burningham sono piene di carattere. Questo è un libro di Natale che molti di voi potrebbero aver letto già da piccoli e chiuso in uno scatolone in soffitta…ora è ritornato per i bambini di oggi perchè è una storia che merita, merita di essere un classico Natalizio!

E dopo la lettura ecco alcune attività che si possono fare:

Scrivere una lettera di ringraziamento di Beniamino Stamberbugio a Babbo Natale descrivendo quale fosse il suo regalo.

Creare una mappa del viaggio di Babbo Natale fino alla cima del Monte Rotolo.

Disegnare Babbo Natale con il tuo mezzo di trasporto preferito dalla storia o un’altro 😉

Scrivi una serie di istruzioni per dire a Babbo Natale come arrivare a casa tua.

Ci sono molte altre attività che possono essere ispirate da questa storia non solo del Natale, ma dell’impegno, della perseveranza e del fare qualcosa di buono per qualcun altro.
Un libro adorabile con un messaggio sincero per questo speciale periodo dell’anno.

Cosa pensi sia stato il regalo di Natale di Beniamino Stamberbugio…!?
Buona lettura

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Che fifone ORSO! – Steve Smallman

Robby Junior era il più coraggioso dei conigli.
ADORAVA fare ricerche e scoprire cose nuove,
ma NON sopportava il fatto di dover andare a dormire.

Il piccolo coniglietto Roby Junior, la sera, piuttosto di fare la nanna, vuole andare a giocare là fuori nella foresta scura. La mamma spiega al suo piccolo che nella foresta fitta e scura si nasconde una terribile creatura, che tutti chiamano PELOSONE!
Che cosa ci sarà di GRANDE e PELOSO che causa così tanto allarme negli animali della foresta?
Secondo la madre di Robby Junior, è una creatura terribile con un ruggito come un tuono, enormi denti spaventosi e artigli lunghi, altrettanto spaventosi.

Il piccolo Roby, tuttavia, vuole scoprire da solo questa creatura e quindi aspetta che sua mamma dorma profondamente, afferra una super carota per difendersi e si insinua nella foresta: una foresta che al chiaro di luna sembra molto più spaventosa e minacciosa di come la conosceva di giorno.
Per schivare di diventare la cena di un gufo si tuffa in un enorme cespuglio, che non è affatto un cespuglio ma bensì un’enorme orso.

“Ehi! Mi hai spaventato!” esclama l’orso
“Scusa, sto dando la caccia al PELOSONE,
in tutta la foresta non esiste nulla di
più spaventoso di lui!”

I due, si presentano l’un l’altro e dopo aver deciso di diventare amici, Robby Junior e Robby Big, continuano la ricerca insieme.

“Come fai a essere così coraggioso?” chiede Orso
“Perchè sono piccolo fuori, ma GRAAANDE dentro!” mormorò Robby Junior
“Mi sa invece che io sono piccolo dentro!” piagnucolò Orso

A questo punto i due avvertono fitte di fame, quindi Robby Big l’orso, va alla ricerca di cibo. Improvvisamente da dietro sbuca fuori una volpe molto affamata.

Ora Robby Big ha bisogno di trovare quell’orso grande interiore, che l’amico gli ha detto che c’è! E’ l’unico modo per fare in tempo a salvare il suo amico dal diventare la cena della volpe.
Quando il piccolo coniglietto finalmente capisce chi è il suo salvatore, i due possono sistemare le cose tra loro senza far ricorso alla sua carota 😀

Che fifone questo ORSO! di Steve Smallman edito da Sassi Junior è un bel albo illustrato su come trovare la forza interiore e trovare un amico speciale.
Un grande promemoria, per ricordarci che possiamo essere tutti coraggiosi, indipendentemente dalla nostra forma o dimensione, fintanto che abbiamo la fiducia necessaria per attingere alle nostre risorse interiori, proprio come ci insegna Robby Big… talvolta nemmeno ce ne accorgiamo e siamo più coraggiosi di quanto pensiamo!


Piace fin dal primo sguardo, ai bambini, questo adorabile libro. Perchè una favolosa storia di amicizia e di superamento delle paure. All’interno, la storia è ricca di bellissime illustrazioni colorate e il testo è proposta in un formato perfetto anche per i bambini che stanno imaparando a leggere.

L’amicizia aiuterà ad affrontare le paure?!
Una storia meravigliosamente delicata che può stimolare la discussione sulla fiducia e l’amicizia. Dimostrando che le dimensioni non contano, ma è molto più importante ciò che senti dentro.

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Super Brando – Robert Starling

In una giungla come tante,
su un ramo di un albero come tanti,
viveva Brando, un normalissimo bradipo.
Finchè un giorno…

In una giungla come tante, su un ramo come tanti, vive Brando, un normalissimo bradipo, non fa niente di particolare, finché un giorno scopre un fumetto di un supereroe. Solo allora pensa di poterlo essere lui stesso.
Dopo averlo letto tutto (con molta calma) Sogna di diventare un supereroe, Brando pensa che fare il supereroe sia fantastico, così si procura un mantello (la maschera ce l’ha già).

Ed eccolo pronto, lui, il nuovo supereroe della foresta: Super Brando!
Eccolo in men che non si dica c’è subito lavoro: il formichiere ha rubato i manghi al tucano, come faranno gli animali senza i loro manghi? Bradipo parte all’istante (con molta calma) e quando arriva è ormai troppo tardi. Sfortunatamente, Brando impiega così tanto tempo per arrivare sulla scena del crimine che il ladro è sparito da tempo prima che arrivi!

Poffarbacco!

Niente paura! Ci pensa Super Brando!
Brando ci si mette d’impegno, ma fare il supereroe è più difficile di quel che sembri: arriva sempre tardi quando lo chiamano in soccorso, e non gli basta certo un mantello per imparare a volare.


Il bradipo non ha proprio la stoffa del supereroe d’azione, Brando è lento, ingombrante e non sa volare, ma poco importa: è molto bravo a muoversi senza far rumore e a mimetizzarsi tra gli alberi! deve imparare a sfruttare le sue… capacità (con molta calma).

Ma quali capacità può avere un bradipo?!?
Super Brando di Robert Starling edito da Lapis edizioni è una storia illustrata che ci insegna e ricorda, che chiunque può essere un supereroe, anche un lentiiiisimoo bradipo!


Proprio così, ognuno può essere un supereroe se trova il proprio superpotere.
Ma ricordiamoci che anche: ogni difetto può essere volto a proprio vantaggio, se lo si sfrutta nel modo giusto 😉
La maschera e il mantello sono solo accessori, i salti acrobatici la super forza sono solo diversivi, il vero potere di un supereroe è attingere alle proprie competenze e sfruttarle al meglio per aiutare tutti.

È la fine delle aspirazioni da supereroe per Brando? Non proprio perchè sarà così che, dopo vari tentativi e diverse sconfitte – senza lasciarsi abbattere – e con la sua tipica espressione “Poffarbacco” che Brando riuscirà a modo suo a vincere nella sua impresa di combattere il cattivo formichiere che rubava i manghi!


Le illustrazioni buffissime accompagnano testi brevi, onomatopee e divertenti intercalari che rendono la lettura piacevole. Illustrazioni che rendono anche perfettamente la lentezza e la goffaggine di Brando; la storia è simpatica, divertente ironica e universale, come tutte quelle che parlano a ognuno di noi, rendendoci protagonisti.

I bambini dai 3 anni apprezzeranno il carattere e il ritmo dell’avventura, e senza dubbio faranno collegamenti con i supereroi più familiari 😀
Dopo la storia, via libera alla creatività dei bambini che giocano a inventare il loro super eroe, con materiali di riciclo o naturali, l’importante è che sia dotato di tutti i super poteri più normali e originali 😉 Sarà a dir poco emozionante vedere i bambini mettersi in gioco per realizzare qualcosa insieme vederli ridere, sperimentare, aggiustare e poi ammirare entusiasti il proprio lavoro…Oppure possono giocare a scovare il proprio superpotere, o quello di un compagno o di un familiare, certamente questo è un esercizio che aumenta l’introspezione, l’osservazione, l’autostima, e perché no, anche l’autoironia!

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Una storia molto in ritardo – Marianna Coppo

“Nella Vita c’è chi aspetta la propria storia
e chi invece prende l’iniziativa
e cambia le cose”

La storia inizia così…
C’era una volta una pagina bianca”, una pagina bianca che ci rende curiosi a voltare pagina immediatamente per appagare la nostra curiosità!

Ed ecco che pian piano appaiono i personaggi della nostra storia: cauti…incerti e un po’ spaesati si guardano perplessi intorno.
I personaggi incominciano ad agitarsi… non sanno cosa fare e nemmeno perchè si trovano lì.

Di pagina in pagina la consapevolezza si fa strada in loro.

“Ecco siamo in un libro!”

“Un libro?”

“Beh dunque allora ci sarà una storia.”

Il tempo passa… I nostri personaggi aspettano ma la noia incomincia a farsi sentire, e della storia non si vede nemmeno una parola.
Il più piccolo dei 5 personaggi si distingue dagli altri per il suo atteggiamento, un coniglietto rosa, ha uno zainetto sulle spalle ed è tranquillo e sereno a differenza degli altri.

“Facciamo un gioco?” Chiede il coniglietto
Ma il resto del gruppo è occupato…sta aspettando… non possono distrarsi…loro aspettano la storia.

Il coniglietto però si annoia e va per la sua strada, non è disposto ad aspettare senza fare nulla e inizia a muoversi: tira fuori i colori dallo zaino e inizia a disegnare. Gli altri 4 continuano ad aspettare, certo potrebbero cercarla…ma se la storia arriva e loro non ci sono?il coniglietto nella pagina di sinistra nel frattempo dà vita ad un vero e proprio mondo fantastico: un grande albero con altalena, una casetta sull’albero per i pinguini, uccellini verdi che cantano, creano il loro nido e lascinao qualche ricodino volando qua e là 😀 e poi ecco comparire un unicorno… un dinosauro rosso..pioggia e tuoni.. e persino l’arcobaleno..pian pianino il mondo immaginato prende vita!

Inizia a piovere e i personaggi cercano riparo, incominciano a interagire tra di loro e si lasciano trasportare dalla storia, trovano la scena così piena e meravigliosa che è stata costruita dall’azione del coniglio quando ha da solo disegnato ops …piantato un albero.
Finora non sono stati consapevoli di ciò che stava accadendo . Mentre aspettavano che accadesse qualcosa, la vita e la storia stavano accadendo al loro fianco senza che se ne accorgessero perché erano troppo impegnati ad aspettare.

E poi ecco che finalmente arriva il postino con la storia tanto attesa!

Una storia molto in ritardo di Marianna Coppo edito da Terre di Mezzo, un albo illustrato davvero per tutti, perché contiene un grande insegnamento per grandi e piccini.

“Nella vita c’è chi aspetta la propria storia
e chi invece prende l’iniziativa.

E cambia le cose”.

Marianna Coppo è una giovane illustratrice che con il suo stile semplice dai tratti infantili rende immediata, chiara ed essenziale la storia e riesce a dare vita ad un mondo fantastico che attira lo sguardo dei bambini catturandolo attraverso colori pastello e particolari interessanti.

Questo libro nella sua semplicità è un libro che ci racconta tante storie, c’è quella che si aspetta, quella che si sviluppa grazie ai disegni del coniglietto, quella che interpreta il lettore personalmente man mano che la lettura va avanti e poi, ovviamente, quella che racconta il libro stesso con le immagini affiancate al testo.
Un libro spassoso, una storia senza fine, perchè proprio nell’ultima pagina tutto ricomincia. Come? Questo è una sorpresa 😉
Comunque, abbiamo capito: meglio attivarsi e mettersi in gioco piuttosto che stare ad aspettare che qualcosa succeda.
Vi consiglio di osservare attentamente l’illustrazione in cui il postino consegna la storia tanto attesa..
perchè in fondo siamo noi i veri fautori delle nostre storie!
perchè solo facendo possiamo far accadere delle cose…

Non dovremmo aspettare opportunità, dovremmo cercarle. Potremmo pensare di aspettare qualche sincronicità..sì, potrebbe essere, ma potrebbero volerci anni. Invece, possiamo cercarle le nostre opportunità, prestando attenzione a tutti i segnali e cogliendo i piccoli segnali che la vita ci fa scoprire ogni giorno.

Questa storia, nella sua semplicità ci può far cabiare completamente il modo di affrontare la vita ed eliminare l’idea di “aspettare che accada”. Effettivamente penso che la vita sia per coloro che vivono e ne approfittano. Mi piace pensare, e far arrivare ai bambini che è bello e importante fare qualcosa per raggiungere i nostri obiettivi o realizzare i nostri sogni!

Se aspettiamo quella storia, ci mancherà la storia della nostra vita…un grande messaggio in un semplice libro per bambini! Consigliato!

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Gelo d’autunno a Quieta Radura – Clelia Canè

L’autunno aveva già tinto di giallo
il bosco di Quieta Radura.

Le foglie, dorate e croccanti,
scivolavano sul sentiero trasportate dal vento…

A casa Pungitopo controllano che non ci siano buchi aperti dato che sta arrivando il freddo e poi un po’ di relax sorseggiando tè nero e sgranocchiando focacce dolci;
La signora Crostapesta insieme alle sue amiche prepara deliziose conserve;
Qualche quercia più avanti, tre sorelle sarte, Settecolletti, Settepezzi e Settemerletti, cucciono, tagliano e rattoppano coperte e cappotti per la stagione fredda.

“L’inverno era arrivato con largo anticipo,
costringendo i topini nelle case davanti al fuoco
e alcuni cuccioli nel lettino raffreddati.”

Proprio così, l’inverno è arrivato con largo anticipo a Quieta Radura e qualcuno si è già ammalato! Si tratta dei cuccioli dei signori Tappalatoppa; Pratolina, Mollichina e Crostino, tre piccoli topolini molto, molto raffreddati, e non sono gli unici.

Occorre chiamare il dottore.
Ma come mai il dottore non risponde al telefono?
“Che si fa? Che si fa? Un rimedio serve già!”

Ecco allora che Tappalatoppa, Pollicini e Pepemoscato s’incamminano con i loro mantelli e le lanterne e vanno al Rifugio dell’Ammalato e scoprono che anche il dottore ha il raffreddore!

“Il dottore è malato, servirebbe del cioccolato”

Così si misero tutti e tre all’opera, tutti quanti a prendersi cura del topolino dottore che alla fine gli dà la ricetta perfetta per curare i loro piccoli.

“Non ci vuole certo un’iniezione,
funzionano molto meglio la premura e tanto amore.”

Gelo d’autunno a Quieta Radura è un dolcissimo albo illustrato di Clelia Canè edito da Lavieri.
Clelia Canè è nata a Formia nel 1989. La sua infanzia è caratterizzata dalla passione per il disegno e per la natura.
Seguendo le orme della nota autrice Beatrix Potter, nel 2005 inizia a scrivere piccoli racconti ambientati in una radura abitata da una comunità di topolini di campagna: nasce così Quieta Radura.
Gelo d’autunno a Quieta Radura è il suo libro d’esordio, ma l’autrice ha creato altre deliziose storie.
Il piccolo mondo di Quieta Radura, creato ed illustrato dalla Canè, è un piacevole rifugio abitato da topolini, e tante altre creaturine dei boschi.
Una delle ultime novità nell’editoria per l’infanzia dove la Canè, con i suoi disegni realizzati a mano con la tecnica dell’acquerello, ci accompagna in un mondo da fiaba ricco di valori autentici e di amore per la natura e per le cose semplici.
Un piccolo mondo tutto da scoprire grazie a delicate, calde e tenui illustrazioni che accompagnano la narrazione.

Una dolce lettura dal profumo autunnale!
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Non ti Mangerò – Adam Lehrhaupt

Teodoro viveva in una caverna.
Era una caverna silenziosa,
e a lui piaceva così.

Teodoro vive in una caverna profonda e buia e trascorre le sue giornate fissando il mondo con i suoi luminosi occhioni gialli. Mentre osserva le creature della foresta passare davanti alla caverna, considera ogni animale rumoroso come un potenziale pasto, decidendo in definitiva che non è abbastanza affamato da mangiarne nemmeno uno.


Eppure gli animali, da parte loro, sono piuttosto scortesi con lui! L’uccellino cinguetta forte proprio davanti a lui, un lupo si ferma ad ululare forte sempre davanti alla caverna, anche una tigre ruggisce come non mai proprio lì davanti!

Alla fine, una piccola creatura audace si avvicina: un bambino con una spada di legno si avvicina alla caverna ringhiando contro Teodoro.

pensòforse questo dovrei mangiarlo“.
Non disturbarmi bambino irritante, altrimenti ti mangerò
Ma il bambino non se ne andò.

Bene, ovviamente, questo sarà il pasto per Teodoro, ma mentre insegue il ragazzo attraverso la foresta per divorarlo, accade una cosa piuttosto inaspettata. Improvvisamente, Teodoro si rende conto che potrebbe aver trovato più di un semplice pasto …

Non ti mangerò di Adam Lehrhaupt edito da Sassi Junior è una storia spiritosa ma di cuore… è un albo illustrato che racconta ai bambini una lezione intelligente sull’imparare a ridere delle cose che ci spaventano, nonché ad aprirsi a nuove amicizie che potrebbero portarci anche fuori dalla nostra zona di comfort (o grotta, a seconda dei casi 😉 ).
Il libro presenta delle illustrazioni forti e cariche di colore, con personaggi divertenti e un pizzico di suspense. Per gran parte del libro, solo gli occhi di Teodoro brillano nell’oscurità della caverna, ma trasmettono tutto ciò che i lettori devono sapere per catturare lo spirito della storia. Mentre il racconto ben ritmato e divertente si svolge, le stagioni cambiano silenziosamente sullo sfondo e mostrano la trasformazione significativa dell’area grigia senza foglie che circonda la grotta di Teodoro in un paesaggio lussureggiante e colorato, una metafora del fiorire di Teodoro attraverso l’amicizia.

“Teodoro viveva sempre in un caverna.
Ma la caverna era diventata molto, molto silenziosa.
Perchè Teodoro era fuori a giocare”

Un libro semplice ma divertente su un’amicizia inaspettata tra due creature totalmente diverse.
Teodoro, con il suo fare un po’ brusco, insegna una grande lezione sull’andare fuori dalla propria zona di comfort, dalle abitudini di ogni giorno;
Era a suo agio nella sua bella e tranquilla grotta, ma grazie a questo bambino impara ad uscire da essa per godersi appieno l’amicizia e la compagnia!

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L’incredibile viaggio di Topo Postino – Marianne Dubuc

Per Topo Postino comincia un nuovo viaggio.
Il carretto ben caricato,
prende il suo razzo per consegnare tutti i pacchetti.

È chiaramente un postino particolare, il nostro amato Topo Postino, non ha la classica bicicletta con la sua borsa in pelle, ma casco da astronauta sotto il braccio e navetta pronta al decollo, il suo viaggio sarà davvero eccezionale e ci fa proprio presagire che la destinazione di questo terzo viaggio sarà piuttosto insolita.

La prima fermata è il pianeta XYZ, popolato dai Plop pelosi, i grandi Zwizz e i morbidi Blob.
Preziosi dettagli li caratterizzano, sembrano usciti dalla fantasia bizzarra dei bambini ed è divertente immaginare e capire, quello che Topo Postino consegnerà all’abitante in questione dal suo carretto.

Ma le consegne devono continuare, pagina dopo pagina troviamo Topo Postino in uno scenario… molto goloso: alberi lecca-lecca, fiumi di cioccolato, orsetti gommosi, omini Biscotto. È il paese dei Bonbon.
E poi via nella Micro-città e nella Maxi-città, oppure nella fabbrica del suo amico R2ZX345. Ma l’instancabile postino continua il suo viaggio tra sirene e mostri, fino ad arrivare dove ogni cosa è sottosopra. Topo Postino, con la sua unicità, riuscirà anche qua nella sua impresa.

L’incredibile viaggio di Topo Postino di Marianne Dubuc edito da Orecchio Acerbo in questo terzo albo ha un itinerario straordinario, che porterà i bambini a conoscere ed incontrare creature uniche come il sorridente robot operaio R2z X345, il sindaco di Microcittà e Signor Biscotto, in attesa del suo dentifricio.
Marianne Dubuc ci conduce tra le sue tavole illustrate, ricche di particolari. Ogni paese è un piccolo mondo da scoprire, un po’ di intimità nella quale possiamo curiosare tutti questi bizzarri dettagli. Sono proprio i dettagli a colpire, il gattino a sei zampe, il lombrico con le antenne e un occhio solo, il ponte di cioccolato, il piccolo gnomo in vasca da bagno, o quelli che dormono dentro le campanule piuttosto di quelli che si spostano dentro una formica pilotata, l’orsetto con il yo-yo all’insù o all’ingiù?!

Così, mentre Topo Postino, se ne va a zonzo con sorprendente naturalezza e maestria, noi lo seguiamo perdendoci e ritrovandoci in questi assurdi e divertenti paesaggi e per l’occasione abbiamo posto qualche domanda all’autrice 😉
Come hai iniziato ad illustrare i libri per bambini?
Da bambina, tutto quello che volevo fare era disegnare. Ho sempre amato le illustrazioni e ho continuato a disegnare mentre crescevo. Qualche anno fa ho partecipato a un concorso di illustrazione e uno dei membri della giuria era un editore. Mi ha offerto di fare un libro con loro, ed è così che è iniziato tutto. Da allora ho scritto e illustrato libri per bambini.


Cosa (o chi) è la tua fonte di ispirazione per scrivere e illustrare i tuoi libri?
Uso i miei ricordi, quelli dell’infanzia o quelli precedenti, per trovare ispirazione. Provo a scrivere storie che mi sarebbero piaciute da piccola. A volte ho anche scelto un’emozione e ho cercato di creare una storia basata su ciò che mi ispira. Altre volte, è semplicemente un’idea divertente che accende la scintilla per una nuova storia. Ad esempio l’immagine di un uccellino nella criniera di un leone, mi ha ispirato per il libro Il leone e L’uccellino.
I bambini vogliono sapere qual’è e se c’è un tuo libro preferito…
Non posso rispondere a questa domanda. Sarebbe come chiedere a una madre quale dei suoi figli sia il suo preferito. Ogni libro che ho scritto e illustrato è il mio preferito, ognuno per la sua ragione. Il mare, è il mio primo libro (in più è un libro illustrato senza parole e quelli sono i miei preferiti).
Il leone e l’uccellino fa emozionare e commuovere le persone (ma lo adorano), quindi è sempre speciale vederne l’impatto.
Davanti alla mia casa c’è…. è stato il mio primo libro pubblicato in altre lingue e ha dato il via alla mia carriera internazionale (inoltre è molto molto divertente per i piccoli).
Topo Postino è stato molto divertente da scrivere e la risposta che ho ricevuto dai lettori è stata inaspettata e molto entusiasta… Hanno tutti qualcosa di speciale…


I tuoi libri sono molto amati dai bambini, in che modo gli insegnanti possono usarli in classe?
Ho visto i miei libri usati in molti modi da molti insegnanti.
Sono pieni di dettagli, quindi anche i bambini che non sanno ancora leggere si divertono a esplorare le immagini. Possono usare molto la loro immaginazione e creatività mentre leggono da soli o con un adulto. Un’idea può essere di proporre la storia, ad esempio Il leone e l’uccellino solo in immagini, quindi far aggiungere loro il testo. Questo può essere molto divertente e utile da fare sia con i bambini della materna sia con i bambini più grandi delle elementari che stanno imparando a scrivere di loro pugno.
I miei libri spesso contengono poche parole e lasciano molto spazio all’interpretazione del lettore. Questo può essere sfruttato davvero in molti modi.
Possiamo aspettare un quarto episodio di Topo Postino?
I bambini, ai quali abbiamo chiesto lo vorrebbero sulla luna oppure in versione natalizia…
Mi dispiace dire che non ci sono piani per un quarto Topo Postino.
Ma mi piace molto sentire le grandi idee che i bambini hanno per un quarto libro! 😀

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Per un amico – Jacob Grant

“Ragno ti aiuto io a ritrovare il tuo aquilone”
dice Orso. “Sai che non mi piace andare nel bosco
ma lo faccio volentieri, per un amico.”

Ragno e Orso sono molto amici, anzi amicissimi, si vogliono un gran bene e trascorrono molto tempo insieme. Ma allo stesso tempo non potrebbero essere più diversi!

Ragno, infatti, ama stare a contatto con la natura, il sole, la vita all’aria aperta, ama i boschi e tutti gli insetti che vi abitano.


Mentre Orso, invece, è un vero e proprio casalingo, ama starsene chiuso in casa, seduto in poltrona a sorseggiare delle squisite tazze di thé o passare la giornata a pulire, proprio come gli è sempre piaciuto fare anche nella precendente avventura – Ops! Abbiamo un problema

Ragno ha costruito un aquilone.
Non vede l’ora di farlo volare in giardino.

Questi diversi equilibri, però, sono destinati a cambiare…
Un giorno, una folata di vento, porta via, nel bosco, l’aquilone di Ragno. Orso, vedendo il suo amico triste, decide di aiutarlo a recuperare l’aquilone smarrito.
Orso non fa che lamentarsi: il bosco non gli piace per niente ma il desiderio di aiutare il suo migliore amico è più forte di ogni fastidio. Per il suo migliore amico è disposto a fare di tutto; è disposto a sopportare quegli insetti che tanto detesta, quel fango tanto appiccicoso e quel cinguettio tanto assordante.
La ricerca sarà lunga e stancante, messa a dura prova anche da un fastidioso acquazzone.

Riuscirà l’affetto per l’amico Ragno a vincere la stanchezza e la voglia di tornare alle sue amate faccende domestiche?!

Per un amico di Jacob Grant edito da Lapis è una storia illustrata tenera e carica di sentimenti che nasconde anche un messaggio tanto grande quanto profondo. Quando Ragno perde l’aquilone, Orso corre subito in suo aiuto nonostante odi stare all’aria aperta. Emerge dal libro l’importanza e soprattutto la bellezza dell’amicizia sincera e pura. Una storia che ha tanto da insegnare agli adulti e che è un ottimo esempio per i bambini.

“Anche se non hanno ritrovato l’aquilone,
Ragno è felice di avere il suo amico accanto.”

Inoltre questa avventura disavventura si ispira e capita spesso nel vissuto dei bambini perché a tutti può succedere di perdere qualcosa a cui si tiene particolarmente e a tutti capita di essere aiutati da un amico per risolvere qualche problema.


Ecco quindi che gli spunti di riflessione sono quotidiani e forti:
mettere da parte i propri interessi e i propri bisogni accettando di fare anche qualcosa che magari non è di proprio gradimento, semplicemente per rendere felice un amico.
Insegniamo ai bambini quanto può essere bello uscire dalle proprie zone di confort e aprirsi per scoprirne di nuove…sempre per rendere più speciale quella tanto cara e unica Amicizia!

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Mary Poppins – Lauren Child

Arriva con il vento dell’Est
e scivola su per la ringhiera della loro scala,
la vita dei due ragazzi si accende di magia
e di incanto..quando arriva Mary Poppins!

Chi è che non conosce l’incredibile storia di Mary Poppins?!
La bizzarra bambinaia che arriva a casa Banks sospinta dal vento portando magia e serenità? Tutti i bambini, almeno una volta nella loro vita si sono imbattuti in questo incredibile personaggio.
E’ uno di quei classici amati da tutti, capaci di segnare in qualche modo l’infanzia.
Partiamo subito con il dire che si tratta di una versione ridotta rispetto al romanzo della Travers: l’autrice infatti decide di illustrare solo sette dei dodici capitoli originali, quelli che a sua avviso sono i più “esilaranti e ricchi di spunti e riflessioni”.

Mary Poppins, illustrato da Lauren Child edito dalla Rizzoli è davvero un gioiello, un perfetto regalo per i bimbi di oggi che si appresteranno a conoscere Mary grazie al volto di Emily Blunt che a quelli di ieri che non smetteranno mai di emozionarsi guardando il Classico Disney originale.

L’illustratrice alterna scene luminose realizzate con tonalità brillanti a tratteggi in chiaroscuro, quasi a voler avvicendare la realtà con la dimensione fantastica dei sogni e della magia. Il prezioso volume inoltre ci permette di ammirare uno dei tratti distintivi del suo stile: il sapiente uso di collage, tessuti e ritagli grazie al quale prendono vita personaggi di cui è davvero impossibile non innamorarsi; primi fra tutti Mary Poppins, Jane e Michael; e ancora Bert il Fiammiferaio, lo zio Albert, Miss Lark, John, Barbara e tanti altri.


Le illustrazioni della Child non sono assolutamente sporadiche fra le pagine ma accompagnano di pari passo la storia, arricchendola e donandole fascino. I colori vivacissimi sono assolutamente perfetti per dare vita ad una storia davvero magica che non può non far breccia nel cuore di chi legge.
Questo volume profuma di magia ad ogni pagina, proprio come d’altronde la storia che racconta.

Quando Mary Poppins tornò dal suo giorno libero,
Jane e Michael le corsero incontro.
Dove sei stata?” – le chiesero
Nel paese delle Fiabe” disse Mary Poppins
Hai visto Cenerentola?” chiese Jane.
Uh! Cenerentola? Proprio no” disse Mary Poppins con sdegno.
Cenerentola, figuriamoci!
O Robinson Crusue?” domandò Michael.
Robinson Crusoe?”…puah!” disse Mary Poppins
allora come fai ad essere stata lì?
Non poteva essere il nostro Paese delle Fiabe!

Mary Poppins arriciò il naso
Non sapete che ciascuno ha il proprio Paese delle Fiabe?

Le illustrazioni rafforzano un testo che non bisogno di altro: la storia ideata dalla Travers, come detto in precedenza, è uno di quei cult destinati ad essere amati dai lettori di ogni tempo e di ogni età. Un classico della letteratura dell’infanzia che pone al centro della storia la creatività, i sogni e la magia di poter vivere avventure ricche di fantasia; senza dimenticare il rispetto per gli altri e per gli animali.

Pubblicato per la prima volta nel 1964, Mary Poppins ha da sempre deliziato i lettori, sia nei libri che nei film. Questa straordinaria edizione deluxe di Mary Poppins la amerete!


Che abbiate letto il romanzo o visto il film, che abbiate 5 anni o 50 anni, non potete non amare questa figura femminile forte, magica e irresistibile che conduce Jane e Michael in una serie di avventure e paesaggi da sogno.


Non posso quindi che consigliare di cuore questo libro sia a chi fa la conoscenza di Mary per la prima volta e sia a chi invece la adora da sempre.


Tutti, grandi e piccini, troveranno magia fra queste pagine. Si, perchè, proprio come Mary insegna, c’è magia in qualunque cosa, anche quella che potrebbe sembrare la più ordinaria al mondo. Basta semplicemente avere un cuore puro per vederla e la magia inonderà tutto rendendo più bella ogni giornata.
Mary Poppins ci insegna uno stile di vita da mettere in pratica fin da bambini, se (noi) gli adulti lo ricordassero vivrebbero decisamente meglio cogliendo la magia quotidiana che spesso hanno sotto il naso ma che non viene apprezzato.

Mary Poppins è, e sarà sempre un personaggio intramontabile, senza tempo, che ha ammaliato milioni di bambini fin dal “primo incontro”. Ora attraverso questo delizioso libro possiamo farla conoscere a nuove generazioni di lettori e lettrici che ne rimarranno di certo incantati come è successo, e continua a succedere, a tutti noi! 😉

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