Rigo e Rosa – Lorenz Pauli

Tratto da una storia vera di amicizia tra un leopardo e una topina allo zoo di Berna!

“Qualcuno stava piangendo.
Rigo si sarebbe tappato volentieri le orecchie con le zampe,
se non le avesse usate come cuscino.
Il pianto non accennava a smettere.

Rigo aprì un occhio e sbirciò tutt’intorno.
Eccolo lì, un topolino. Era lui che piangeva.

‘Gli chiedo cos’ha o me lo mangio?’ pensò Rigo.
Bah! Chiediamo. A mangiarlo, sono sempre in tempo.
Il contrario è più difficile.”

Un libro di cuore assoluto!
Sono 28 brevi racconti con al centro le avventure di Rigo un leopardo persiano dello zoo di Berna, e Rosa, una piccola topolina.

Rosa è in lacrime perché ha paura degli animali cattivi. A questo punto il disorientamento di Rigo, leopardo dello zoo di Berna, è quasi al culmine.
Rigo si siede accanto alla topolina, la stringe a sé nella sua soffice pelliccia e inizia una meravigliosa storia di gioia.


Rigo e Rosa vivono insieme molti momenti, ma le loro avventure possono essere inserite in un contesto più ampio. In altre parole: dalla vita di tutti i giorni le paure di due animali nello zoo sono momenti filosofici meravigliosi, infatti sviluppano insieme pensieri su fiducia, noia, verità, amicizia, saggezza e molto altro.
Rigo e Rosa possono essere la rappresentazione in carne e pelo di come sia l’amicizia.

“Rigo chiuse gli occhi.
Poi disse serio: «No. Non credo. Non potrei mai avere
paura di te, perché di te, io mi fido».”

Questo è ciò che rende questo libro così perfetto. E come se ciò non bastasse, Kathrin Schärer illustra magistralmente! Il suo design è semplice, chiaro e va dritto al cuore.
Lorenz Pauli fa parlare meravigliosamente i due animali e Kathrin Schärer mette le sue illustrazioni armoniose al servizio della narrazione, illuminando sensibilmente, commentando con un occhiolino, ricca di varietà e inconfondibile.

Rigo e Rosa edito da Il Castoro è una storia scritta da Lorenz Pauli e illustrata da Kathrin Schärer di Basilea e ha ricevuto il Premio: Swiss Media and Youth Media Prize 2017.

L’Istituto svizzero per l’infanzia e la gioventù premia un libro che:
“non solo fa ridere bambini e adulti,
ma li incoraggia anche a pensare e parlare”,
ha affermato la giuria.

Chiedere, dire, ascoltare, entrare in empatia, pensare, osservare, imparare, guardare le cose in modo diverso, aprirsi, allargare l’orizzonte..ecco di cosa tratta meravigliosamente questo libro.
Questa è la storia di due che sono diventati amici.

Sai cosa penso del fatto che
c’intendiamo così bene?” gli sussurò Rosa

Rigo fece le fusa e disse:
Che sia supercolossaroso?
Rosa scosse la testa
e scivolò di nuovo sul collo del leopardo.

No“. disse “Che sia…
…semplicemente bello.

Un libro di lettura per bambini dall’età dai cinque / sei anni in su, Rigo e Rosa, accendono l’entusiasmo nei piccoli lettori, grazie al buon testo, ai bei disegni e soprattuto grazie all’empatia che nasce immediatamente non appena i bambini scoprono che la storia è realmente accaduta. Sapendo questo, immediatamente il livello di empatia con i personaggi di questi racconti si alza e arriva a toccare anche le corde delle emozioni: quel leopardo è esistito veramente.
Queste 28 storie di Rigo e Rosa sono un’opera d’arte tutta da leggere e guardare!

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Quanti alberi ci vogliono? – Barroux

Quanti alberi ci vogliono
per fare una foresta?

Quanto pensi sia grande la foresta?

L’alce, il re della foresta, pensa che siano 1500 alberi, ma l’orso bruno pensa che siano 500; per la volpe, 85 alberi sono sufficienti per giocare a nascondino con un po’ d’ombra;

 

il coniglio, inizialmente è un po’ indeciso, ma alla fine conferma che il numero perfetto è 80, giusti giusti per confondere il cacciatore, e poi arriva anche una topolina piccolina e con molta fermezza dichiara che gli alberi sono 4! Uno per ogni stagione…e le stagioni sono quattro in un anno! L’ultima ad arrivare nella discussione è una piccola formica e pensa proprio che la risposta giusta è “un albero

“basta un albero per fare una foresta,
Perchè anche la foresta
più grande del mondo inizia
con il seme di un solo albero!”

Cosa ne pensi?

Quanti alberi ci vogliono? edito da Clichy Edizioni di Barroux ha sempre il tipico stile di racconto dell’autore, la storia è illustrata in modo essenziale e quasi rapido, ma ci sono nascosti grandi messaggi, problemi e pensieri.
Infatti è anche grazie alle storie,come questa che possiamo incoraggiare i bambini a elaborare idee o a sviluppare una discussione tematica, a dire la loro, come in questo caso, sull’ambiente e la natura.

Quanti alberi ci vogliono? È la domanda ricorrente che pagina dopo pagina si pongono il cervo, la volpe, l’orso e la formica, arrivando ciascuno a una conclusione diversa.
La risposta della piccola formica è intrigante …
È davvero necessario avere molti alberi?
Sono “esigenze diverse” o “opinioni diverse”?


Rispetto ad altri animali, la risposta della piccola formica è puramente semplice, perché sa che il bisogno e l’equilibrio vanno bene bilanciati.
Al fine di creare una vita migliore ricordiamoci e insegniamo sempre ai bambini che la terra è rispettosa dell’ambiente e la mente di tutti deve essere rispettosa a sua volta verso l’ambiente che ci circonda al fine di proteggere la nostra casa, la terra in cui viviamo!

Con l’esplosione di colori che gli è solita, Barroux, partendo anche da esperienze personali (per esempio, un viaggio in Brasile durante il quale ha visto parti della foresta Amazzonica date alle fiamme per far spazio a coltivazioni di soia),  affronta temi delicati in modo curioso e molto coinvolgente per i più piccoli.

“Lavoro alla vecchia maniera, senza computer: dipingo e uso anche il collage.
Sono libri per bambini, non va dimenticato.

La storia e le immagini devono farli sognare e farli riflettere,
e se possibile anche divertire.
Ma con i bambini si può affrontare qualsiasi argomento.
Basta trovare il modo

Quindi cerco temi e soggetti più contemporanei,
senza dimenticare di metterci dentro il sogno e la poesia
Ho la fortuna di viaggiare molto,
e quindi l’opportunità di vedere i disastri
che il nostro sistema di vita provoca alla natura
in ogni parte del mondo.”
Barroux

Leggere, dare in mano ai bambini albi illustrati e libri belli, significa abituarli alla bellezza.
Offrire loro anche contenuti, significa abituarli a riflettere e a farsi pensieri propri.

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Per tutte le stelle del cielo – Karl Newson

“Adesso chiudi gli occhi” dice la mamma,
“ed esprimiamo un desiderio…

Per tutte le stelle del cielo lassù.
grandi o piccine. come sei tu,
pensiamo a un desiderio da avverare
prima di addormentarci e sognare…”

Tutte le sere, quando il sole scende, lascia spazio alla sera e il sonno si avvicina, per la piccola orsetta Luna è ora di andare a letto.
Un letto che traspira amore e coccole con le lucine che bordano il fondo, e con tanti amici di pezza la aspettano.
La mamma la aiuta a mettersi il pigiama, lavare i dentini e a prepararsi per andare a letto;
rimane con lei ancora un po’: giusto il tempo di chiudere gli occhi ed esprimere insieme un desiderio per tanti bei sogni d’oro.

“Vorrei potessimo volare,
come gli uccellini!”

La mamma sorride:
“Sì, voliamo sui prati e sulla cima delle montagne,
solo tu, io e le nuvole”.

Luna vorrebbe…. volare in altro nel cielo come gli uccellini, inabissarsi nel mare con i pesci; diventare tanto piccola da essere circondata, a cavallo di lumaca, dalla varietà dell’erba di un prato oppure tanto grande da vedere il bosco e la propria casa dall’alto…

“…vorrei che fossimo piccole davvero,
come le coccinelle! Come le farfalle!”
“Sì passeggiamo nel prato a cavallo di un lumachina” dice la mamma.

Luna desidera piccoli momenti unici con la sua mamma e la mamma dolcemente ed affettuosamente racconta e soprattutto viaggia e sogna con lei, una fantasia dopo l’altra, creano scenari fantastici vasti e colorati e incontrano piccoli e nuovi compagni di viaggio.

Sempre più intensamente brillano le stelle sulla camicia da notte della mamma, che abbraccia la sua piccola, brillano nel cielo e in tutta la cameretta.

“E’ ora di spegnere le luci,
infilarsi nel lettino
e fare dolci sogni.”

Finché, a poco a poco, il sonno arriva davvero, con un bacio della buonanotte di mamma orsa che augura “tanti, tantissimi bei sogni d’oro”…

Un libro davvero bellissimo, pieno di stelle e sogni, perfetto per i momenti piacevoli della buona notte! Per tutte le stelle del cielo di Karl Newson edito da Mondadori, con le sue illustrazioni realistiche ma cariche di tenerezza di C. Okada, sono capaci di far volare la fantasia proprio dove sono più ricche di dettagli. Nonostante i colori notturni e quindi perlopiù scuri, quello ritratto è il mondo di una bambina molto piccola, una cucciola orsetta.
Lo sfondo della cameretta è capace di trasformarsi in sogni e fantasie di esplorazione, che rendono evidente ma dinamica la polarità tra piccolo e grande.
Anche il testo di Karl Newson, è semplice e diretto, fa ampio ricorso ai diminutivi del mondo infantile ma esprime pienamente i desideri con i vorrei, i se potessimo, i se fossimo.
Ecco quindi che con le morbide illustrazioni a tutta pagina di Chiaki Okada ci raccontano i momenti teneri tra mamma e Luna mentre si preparano per andare a letto e danno il tono perfetto per una favola con un ottimo uso della luce per creare una sensazione magica.

Questa storia è calmante e allo stesso tempo piena di amore e immaginazione.
Per tutte le stelle del cielo, con la sua delicatezza è una dolce simil-filastrocca, infatti nel mezzo delle ripetizioni, l’evocazione dei rumori e le voci alternate, sera dopo sera e lettura dopo lettura, potranno essere recitate e forse imparate a memoria, in un rito della buonanotte che profuma di casa e di amore. 😉

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sono il quinto – Norman Junge – Babalibri

sono il quinto
porta aperta
esce uno
l’altro dentro

tre ed entro.

Una storia raccontata con un andamento ritmico perchè presenta la stessa situazione in modo identico e ripetuto più volte, mostrando pagina dopo pagina l’avvicinarsi di quel “terribile” evento che è l’incontro con il dottore.


I giocattoli tra loro non parlano ed i dialoghi sono tutti nella testa del povero Pinocchio che è l’ultimo della fila.
Ce ne sono uno due tre quattro davanti a lui, e poi chi sa cosa succede dietro quella porta dove uno alla volta il primo il secondo il terzo il quarto entrano senza fiatare. E tra poco, tra pochissimo, è il suo turno.

Sono il quinto è il titolo di questo bell’albo che viene dal passato, scritto da Norman Junge ed Ernst Jandl, edito in Italia da Babalibri.
Si sa, che andare dal dottore richiede una grande dose di pazienza.
E di pazienza, il nostro piccolo protagonista ne ha davvero tanta, visto che prima di lui ci sono ben 4 giocattoli!

Si tratta di giocattoli rotti, pronti a farsi riparare chi le ali, chi le rotelle, chi un occhio e… beh non posso svelarvi di più, per non togliervi il piacere di sfogliare questa tenera storia fatta di attesa, di sorpresa e di un po’ di suspense, che non guasta mai.
Vi posso solo anticipare che la tensione si scioglie in un sorriso e vi ritroverete a bocca aperta con un grande punto esclamativo in testa 😀

Racconta con una sequenza di tavole l’attesa, carica di mistero e ansia, quell’attesa che solitamente non piace ai bambini a maggior ragione se è la fila per andare dal medico.
Le tavole sono senza scritte e la parte narrante la troviamo nella pagina bianca accanto in maniera veramente stringata. Le ripetizioni delle brevissime frasi e gesti, il ritmo lento della storia e l’alternarsi di luce e buio portano il piccolo lettore in una grande carica emotiva.

Sono il quinto è un albo illustrato inaspettato e semplicissimo nella sua grandezza psicologica spiega come non aver paura delle cure mediche, attraverso una storia visiva dolcemente raffinata.

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Madeline e il cane che le insegnò ad amare i libri – Lisa Papp

NON mi piace leggere!
Né libri, Né giornali.
Soprattutto, non mi piace
leggere AD ALTA VOCE.

A Madeline NON piace leggere. Non è molto brava in questo, e mentre ci prova e ci riprova, si imbarazza e si sente frustrata quando sbaglia.
A volte sente le frasi che le rimangono appiccicate al palato come caramello invece di uscire, altre volte sente i bambini persino ridacchiano quando sbaglia, il che le fa venire voglia di leggere ancora meno.


A scuola la maestra ha in atto un sistema di “ricompense” e coloro che leggono bene ricevono le stelle e coloro che hanno bisogno di “continuare a provare” ricevono un adesivo a forma di cuore. A Madeline non piace affatto leggere e riceve solo adesivicontinua a provare” dalla maestra, ma desidera tanto la sua stella.

“Madeline, ti piacerebbe leggere un libro con un cane?
Perchè non prendi un libro e le leggi qualcosa?
Le piace molto ascoltare”.

Un sabato, sua madre la porta in biblioteca, dove la bibliotecaria, la signora Dimple, le offre un nuovo compagno di lettura: un grosso cane bianco soffice di nome Bonnie.

“…guardo Bonnie, e lei
mi restituisce lo sguardo, non ridacchia.
…inciampo in un’altra parola.
A Bonnie non importa”.

Bonnie, è bellissima. È soffice, amichevole ed è una grande ascoltatrice che non scoraggia Madeline.
Quando Madeline legge a Bonnie, la sua amica pelosa è paziente e comprensiva e non ride mai di lei. Mentre Madeline si esercita, scopre di stare sempre meglio.
È esattamente ciò di cui Madeline ha bisogno e nell’incontrare Bonnie ogni settimana la sua lettura migliora.
Ma il giorno prima che lei legga di fronte a tutta la sua classe, Bonnie non c’è più in biblioteca, ci sono solo altri cagnolini!

“Bonnie mi ha insegnato
che va bene andare piano,
fermarsi e riprovare…”

Madeline riuscirà a trovare il coraggio e la sicurezza di leggere ad alta voce di fronte a tutti?

Madeline e il cane che le insegnò ad amare i libri di Lisa Papp edito da Giunti è una storia illustrata meravigliosamente dolce sull’amicizia e la perseveranza.

E’ davvero bello vedere raccontato in modo così delicato e dolce l’impatto fantastico che gli animali, come Bonnie, possono avere sull’alfabetizzazione e la fiducia di un bambino.
Piace molto come questo libro non attribuisca i problemi di lettura di Madeline a nulla, come la dislessia, quindi può riguardare qualsiasi bambino, sia che abbia dislessia o semplicemente difficoltà a leggere.

Lisa Papp è cresciuta raccontando storie. Con un quaderno pieno di schizzi, i suoi primi racconti presentavano il suo gatto, animali di peluche e altre cose naturali. Oggi Lisa sta ancora inventando storie e dipingendo quadri, solo ora riempiono le pagine dei libri per bambini. Ha ricevuto premi sia per la sua scrittura che per l’illustrazione.
Lisa vive in Pennsylvania, con suo marito Robert, anch’egli artista, e tre gatti selvaggiamente creativi, a cui legge.
L’autrice ha decisamente scritto una bella storia, che con semplicità racconta ai bambini che se continui a provare qualcosa e ti prendi il tuo tempo, alla fine puoi raggiungere il tuo obiettivo.

Le illustrazioni realizzate con morbidi acquerelli e matita su rilassanti pagine beige, che rendono la storia intima e allegra e raccontano in modo delizioso e semplice l’amicizia genuina che nasce tra Bonnie e Madeline.
La commovente rappresentazione di Lisa Papp di una bambina che fatica a leggere, tenere il passo con i suoi compagni di classe e raggiungere una stella d’oro è piena di onestà ed emozione sincera. Il ritmo della storia è eccellente, a dimostrazione dei continui sforzi di Madeline, e l’assenza di Bonnie proprio prima della giornata di lettura consente a Madeline di trovare in sé il coraggio e la sicurezza di leggere. La storia ricorda che un ambiente non giudicante è il migliore per chiunque cerchi di imparare una nuova abilità.

Leggere ai cani non è solo qualcosa che accade in questo libro, ma fa anche parte di un programma gestito da PETS AS THERAPY. Per ogni copia di questo libro venduto nel Regno Unito, gli editori Inglesi, stanno donando 50p per sostenere il programma Read2Dogs gestito da PETS AS THERAPY.
Il libro è perfetto da leggere con i bambini, in quanto è un problema con cui possono entrare in empatia.

Consigliato per: 4-8 anni, ma come per tutti i libri illustrati eccellenti, anche i più grandi potranno divertirsi.
Madeline e il cane che le insegnò ad amare i libri, mostra la determinazione di Madeline e il suo non arrendersi. Un grande messaggio da condividere con i bambini. C’è anche una sorpresa alla fine della storia. Una sorpresa molto carina. 😉

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Ti chiamerò Papà – Can Ran & Ma Daishu

Dall’interno del tuo zaino
guardai il mondo, per la prima volta…
Daishu

Un bambino segue un adulto e l’adulto gli fa da guida. Durante il loro viaggio vedono cose, imparano a conoscersi, collezionano oggetti.
Quando dei briganti li sorprendono, rubano loro ciò che conservano nelle rispettive borse.
Se per l’adulto il suo tesoro è composto da oggetti (di valore solo per lui tra l’altro), la vera sorpresa è nello zaino del bambino. Lì dentro lui ha collezionato le parole che ha imparato, che gli piacevano e che ha messo via.
Ma non solo.
Dentro c’erano i ricordi che lo legavano all’adulto.
Conservava i loro discorsi, i loro ricordi, le storie raccontate.

E in fondo in fondo, si trova un bigliettino su cui compare la scritta:

“Vorrei trovare il nome più bello di tutti!
Ancora più bello di Oceano e di Luna,
persino più bello di Dio e di Cielo.
Ho trovato! Ti chiamerò…
Papà!”

Ti chiamerò papà (Rizzoli), di Can Ran, illustrato da Daishu Ma, artista d’origine cinese cresciuta in Inghilterra che ha già pubblicato in Italia La foglia, un importante silent book per ragazzi e adulti. Qui Daishu Ma intraprende un percorso pieno di significato e metafore, di crescita della relazione fra un padre e suo figlio.

Di libri sul papà ce ne sono molti in commercio e ognuno di loro presenta la figura genitoriale maschile da un punto di vista diverso. Se amate le storie poetiche e magiche, quelle che lasciano senza fiato grandi e piccini, correte subito a prendere Ti chiamerò papà, è una storia dolcissima.
Poetico, commovente, dà valore alle parole e attribuisce alle parole una bellezza estetica e un senso profondo.
E porta a riflettere anche sul non facile percorso che i papà affrontano.

La storia in questo libro illustrato inizia con l’attesa e prosegue fino alla consapevolezza:

il padre si prende la sua responsabilità “… ti accompagno io a conoscere il mondo!”.
Il testo di Can Ran è intenso e ricco di allusioni al mistero della vita.
Il padre è un cercatore di tesori, il figlio raccoglie le parole preferite:
luna, zebra, dio, mondo, lampadina, topo, sole, gufo, mare, aereo.
Padre e figlio si conoscono affrontando montagne, ammirando la luna, fronteggiando il buio della notte e i ladri. Solo dopo tutto questo il figlio sa dare un nome all’uomo accanto a lui.

Ti chiamerò…PAPÀ!

Non frenatevi e non regalate albi illustrati solo ai bambini! Regalatelo ai vostri amici che sono diventati papà da poco. Ad amici o amiche, perché possano rivedere se stessi bambini in quelle pagine.
Ai vostri papà, perché anche loro hanno avuto un papà.
A chi vuole ritrovare tra le pagine di una piccola quotidianità la propria storia. Leggetelo tenendo sempre presente il doppio livello di lettura, quello bambino e quello adulto.
Che è stato bambino, ma se lo è dimenticato ❤

Vorrei ringraziarti per avermi accopagnato dappertutto
e per avermi raccontato tante cose.

Molto spesso noi adulti tendiamo a dimenticare o sottovalutare concetti semplicissimi, troppo presi dal nostro grande correre per star dietro al mondo; libri come questo ci aiutano a tornare un po’ più curiosi, un po’ più saggi, un po’ più attenti alle piccole cose.
Oggi Papà, prendete i vostri figli e stringeteli forte.
Cresceranno velocemente, siate sempre presenti.
Loro, i bambini, ricordano tutto, ricordano le piccole cose, proprio come nel libro… ricordano quando siamo loro vicini se hanno la febbre, quando alla sera noi siamo stanchi ma ci chiedono ancora una storia, quando li incoraggiamo nelle nuove esperienze della vita… anche di quella volta che per mano avete “attraversato insieme la corrente”
….

Dolcezza, paura, serenità, gioia sono le sensazioni che le illustrazioni e la storia regalano a grandi e piccini.
Con semplicità, Ti chiamerò Papà, racconta la grandezza dell’amore paterno, perché un padre non è solo chi ci mette al mondo, ma chi, con responsabilità e premura, ci guida nel difficile percorso che è la vita.

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LEO – Luisa Mattia e Alberto Nucci

So chi sono. Leonardo, mi chiamo.
Nel tempo mi hanno definito inventore, pittore,
giocoliere e maestro di macchine da guerra.
Ma io resto quello che sono.
Leonardo mi chiamo e so giocare.

Leonardo Da Vinci affascina da sempre grandi e bambini, per la sua spiccata intelligenza ma anche per la sua insaziabile curiosità in ogni campo del sapere umano.
Ecco un bellissimo libro per bambini con cui conoscere quel genio di Leonardo da Vinci!
Leo pubblicato da Lapis Edizioni con illustrazioni in bianco e nero e colorate su sfondo volutamente grezzo di Lorenzo Terranera ricordano gli appunti del maestro, s’intrecciano con il testo semplice e completo di Luisa Mattia e Alberto Nucci Angeli.

Quello che rende speciale e unico questo bel libro sono sicuramente le nuove nozioni, e la storia di un bambino o forse il bambino di Vinci, il più curioso al mondo, che viveva e trasformava i suoi sogni in realtà.
Infatti questa è la storia di un bambino a cui piaceva guardare e sperimentare. E’ narrato in prima persona da Leonardo sempre alle prese con la sua carica di immaginazione, a cercare di trasformare le sue idee in realtà.

Leonardo da VInci, artista toscano morto 500 anni fa é stato uno dei personaggi che hanno segnato il nostro Rinascimento. Genio indiscusso, artista e scienziato.
Leo è, senza dubbio, una delle persone più studiate nella storia. Geniale e creativo, fu uno degli artisti più influenti di tutti i tempi e un inventore così rivoluzionario da anticipare di secoli il progresso dell’umanità. In questo libro per bambini, gli autori raccontano la sua voglia di sapere tutto, di costruire ed esplorare, la sua esperienza di primo pittore, ingeniere ed architetto per il re di Francia, Francesco I.

Questa è la storia di un bambino che viveva in un borgo vicino a Firenze, Vinci si chiama, dove ha potuto scorrazzare libero tra le botteghe e “imparare con gli occhi” sbirciare i lavori e i mestieri e farne bagaglio per il futuro. E poi la scoperta delle sue origini, la sua vera mamma, Caterina che di nascosto un giorno gli diede un abbraccio, niente di più.

“So giocare da sempre. Mi piace.
Per le strade di Vinci non c’era legge
che impedisse ai bambini di muoversi e divertirsi.
[..] il gioco più bello lo facevo con la fantasia.”

Nonostante tutto Leonardo si divertiva tra le strade di Vinci, i bambini giocavano liberi per le strade vivevano appieno la loro infanzia, ma il gioco più bello per Leo era la fantasia.

“Sono i miei appunti, le mie osservazioni,
le tante domande che mi sono posto.
Non sempre ho trovato risposte.
Ma continuo a cercare.”

Si divertiva a nuotare imitando pesci e rane, con i sassi raccolti costruiva torri, con i legnetti e pezzi di corteccia del bosco costruiva ponticelli.
Si perdeva nella vista del panorama, salendo su un grande leccio e s’immedesimava nei tordi, nelle rondini, nei falchi, nelle poiane.

“Io li amavo e li invidiavo.
Come si fa a volare?”
Leggero come un gabbiano, come una piuma
che si muove nel vento.
Volevo essere così. Ma come fare?”

Raccontare e leggere libri sulla vita e le opere di Leonardo ai nostri figli è senza dubbio il primo passo da fare per introdurli nel magnifico mondo di questo artista, ingegnere, scienziato, architetto…

“Non c’era pace, ai miei tempi.
Gli uni contro gli altri, sempre.
La guerra era una pazzia bestialissima, come dissi.”

Le scoperte di Leonardo furono davvero tantissime dal volo con l’ornitottero e l’elica a vite, oppure le costruzioni delle macchine da guerra, le bombarde per il Duca di Milano, e le macchine da divertimento sceniche che regalava agli Sforza per il matrimonio, fino alle sue passioni per la musica e il buon cibo.
Botticelli, il Perugino, Ghirlandaio sono stati i compagni di Leonardo, maestri unici, tanto da permettere al genio di donarci opere uniche e icone di umanità, come La Gioconda.
Di tante opere progettate e pensate dalla mente del genio di Vinci, quelle che restano sulla carta sono molte più di quelle realizzate.

“Posso sapere tutto e tutto esplorare.
Il tempo che passa ha lasciato rughe profonde
sulla mia faccia e imbiancato i capelli.
Ma io sono sempre io. Vecchio e bambino.”

Leo, è un libro illustrato che si presta benissimo per far conoscere e far affascinare i bambini alla storia unica di Leondardo da Vinci.

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Zak una zebra sopra le righe – Cristina Nenna

“Non voglio più essere uno tra tanti…
Ho trovato il modo per differenziarmi!”
Inizia così una nuova missione impossibile!

Le zebre, lo sappiamo, sono tutte uguali, così uguali che si confondono anche fra di loro!
Ma Zak non è una zebra come le altre.
Zak ha un cuore grande e grazie alle sue idee geniali, ama le missioni impossibili.
Zak infatti ha un piano: non vuole più essere a strisce bianche e nere come tutte le altre zebre, no Zak vuole essere diverso.


Cerca un modo per distinguersi e spiccare e il nostro amico Zak ce la mette proprio tutta! Si impegna così tanto trovando e provando ben 3 stratagemmi che gli facciano cambiare quantomeno aspetto.
Tentativo numero 1
Dopo aver cercato foglie di banano si copre le strisce nere si stende sotto il sole cocente per far diventare scure anche le strisce bianche… alla fine Zak arrostisce solo sotto il sole e le sue strisce son sempre uguali!


Tentativo numero 2
si fa ricoprire di fango da un elefante. Il fango si asciuga e Zak pensa di avercela fatta, peccato che dopo un po’ arrivi la pioggia a lavar via tutto


Sconfitto ma non rassegnato Zak ci riprova con il 3 tentativo!
e chiede alle scimmie di tirarle via ciuffi di pelo in modo da apparire a pois e non più a strisce, ma fa malissimo e dopo appena il primo strappo Zak scappa via a gambe levate.

Indubbiamente Zak è una zebra geniale, perché ha un sacco di idee su come cambiare il suo manto, ma tutto si rivela inutile, Zak sembra destinato a rimanere a strisce, non c’è nulla che possa fare per distinguersi dalle altre zebre.

O forse no? Cos’è che ci distingue veramente?
Cos’è che ci rende unici e irripetibili?
Cosa può fare una giovane zebra
che si sente perfettamente identica
a tutte le altre della savana?

Zak una zebra sopra le righe di Cristina Nenna, illustrato in modo splendido ed esplosivo da Roger Olmos e pubblicato da Valentina Edizioni; è un libro illustrato che trasmette ai piccoli lettori un messaggio importantissimo, non sarà mai un vestito o un oggetto a distinguerci dagli altri!
Seguendo le avventure-disavventure di Zak i bambini scoprono che il proprio vero segno distintivo è da cercare dentro di sé…

ZAK è una zebra che soffre a non sentirsi riconosciuta come individuo unico e particolare, sta male a vedersi spesso confuso con gli altri, ma comprende che distinguersi dal gruppo modificando il proprio aspetto non è la soluzione e probabilmente è il percorso sbagliato.
Non è il fuori, non è l’aspetto, non è l’abito, ma è la sua vera identità, è quel qualcosa che ha dentro, che forse lui non conosce, ma che gli altri sanno riconoscere, che lo rendono semplicemnte Zak!

L’autrice, Cristina Nenna, in questa storia ci invita ad ascoltarci, a guardarci nel profondo a conoscerci e a riconoscerci.
C’è sempre qualcosa che tutti custodiamo dentro, una caratteristica, un talento, una virtù, una propensione…perchè la differenza che ci rende unici è sempre dentro, mai fuori

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Il sapore della Luna – Michael Grejniec

Che sapore ha la luna… dolce, salata o amara?
Gli animali sono decisi a scoprirlo.
Riusciranno a raggiungerla?

Da molto tempo gli animali guardavano il cielo di notte. Che sapore aveva la luna?..
Incuriositi dalla luna e dal suo misterioso sapore, la tartaruga ebbe una bella idea per raggiungere questo corpo celeste in una notte di luna piena.

Come si può prevedere, la tartaruga chiede aiuto all’elefante, che chiede aiuto alla giraffa, che chiede aiuto alla zebra e così via….

“Se mi sali sulla schiena,
saremo abbastanza alti da toccare la luna.”

Sette animali si avvicendano per vincere la sfida, ma l’impresa non viene compiuta. Così i sette decisero di chiamare il topolino, che passava di là.
Per raggiungere la luna, bastava infatti veramente poco.
Il topolino, si arrampica in cima ad una vera e propria scala animale, riesce finalmente a toccare la luna e a staccarne un pezzettino che farà assaggiare a tutti i componenti della squadra.

Inizialmente nove paia di occhi la guardano, lei calma sorride in tutta la sua immensità e nel suo splendore.
Chi non ha mai sognato di dare un morso alla Luna?
Il sapore della Luna di Michael Grejniec edito da Kalandraka è una storia di un desiderio irraggiungibile e di una collaborazione vincente! 😉
Gli animali del racconto condividevano questo stesso desiderio, ma tutti i loro tentativi di allungarsi verso il cielo fallivano.
Un meraviglioso libro illustrato, che parla ai bambini di desideri, che in un primo momento sembrano irraggiungibili, ma diventano realizzabili grazie alla collaborazione.

E lei, la luna dal canto suo è stupefatta dal successo degli animali, nè è sorpresa e a dirla tutta anche un poco irritata. Per notti aveva giocato a farsi rincorrere dagli animali, illudendoli e ridacchiando di loro, sottovalutandone infine, annoiata dal gioco, le possibilità, specie se affidate a un esserino piccolo come il topolino.
E adesso? Dopo il morso del topolino ci guarda sorpresa con la bocca all’ingiù e in un lampo si ritrae e assottiglia fino a diventare uno spicchio, allontanandosi.

“Visto che sei qui, prova anche tu…”

Una storia che piace molto ai bambini, anche piccoli, per la sua struttura, che si basa sull’accumulazione e sulla ripetizione.
Il sapore della Luna, parla ai bambini di solidarietà e collaborazione tra animali diversi, uniti nello sforzo di cercare di realizzare un grande sogno comune e a fare la differenza alla fine sarà proprio il più piccolo tra loro. ❤

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Super P – Benjiamin Leroy

I supereroi sono superfantasticamente incredibili!
Sono sempre impegnati a distruggere meteoriti
o a intrappolare cattivoni a pacchi da tre.

Che forza i supereroi! Quale bambino non desidererebbe essere come loro.
Quando non sono occupati nelle loro strabilianti imprese, i paladini della giustizia si ritrovano nella “Super Palestra”, un luogo dove mantenersi in forma e stare in compagnia.

Ogni supereroe che si rispetti ha il suo superpotere. Super P è il più piccolo di tutti, ma non è da meno: riesce a fare più pipì di qualunque altro al mondo.

Ma quando Super P sta per tornare a casa, all’improvviso suona l’allarme.
La città in pericolo! L’abominevole uomo delle nevi sta attaccando la popolazione.
Spaventoso e gigantesco, comincia a distruggere tutto ciò che incontra. Che fare? Qui serve un supereroe!
Chi sarà il supereroe in grado di salvare i cittadini?
Forse Superman? Spiderman? Batman? Oppure sarà super P?
Ahimè, gli altri supereoi sono tutti molti impegnati, Superman ha la febbre, Spiderman è in mutande, Batman è un notturno e quindi dorme!
E adesso? Chi salverà la città? C’è solo una cosa da fare, provare a farcela da solo. Super P prende in mano la situazione e affronta l’Uomo delle nevi che intanto ha catturato il suo amico Orsetto.

Un libro pieno di pipì e di risate, per imparare a farla nel posto giusto e scoprire inaspettati superpoteri. 😉
Geniale, divertente, Super P di Benjamin Leroy e Jaap Robben, edito da Sinnos, racconta la storia di un piccolo grande eroe con un piccolo grande potere: fare una pipì super.
Il divertimento assicurato riesce così, con semplicità, a rivedere la “questione pipì” da un diverso ed originale punto di vista.


Un albo illustrato che terrà i vostri supereroi-bambini incollati alle pagine e, d’ora in poi, anche al gabinetto grazie all’adesivo di Super P (in regalo) da incollare nel vasino o nel wc, per cimentarsi in pipì super precise e diventare dei veri supereroi.


Una super Estate di super pipì per i vostri Super bambini!
Una lettura perfetta per valorizzare i superpoteri dei bambini, quello che conta è divertirsi con il proprio superpotere, qualunque esso sia 😉

“Evviva! Sei il mio
supereroe preferito!”

Puoi acquistare il LIBRO ADESSO QUI:

Fiammetta la Strega imperfetta – Iris Bonetti

“Non importa essere perfetti,
non importa somigliare a qualcun altro…
l’importante è somigliare a
se stessi!”

Una giovane strega, golosa e benevola, vive tra streghe… diverse da lei. Seguendo involontariamente la propria inclinazione, nella sua “imperfezione”, troverà se stessa.
Nella piana delle streghe, il Club delle streghe ha bandito anche quest’anno il concorso super atteso, che premia la pozione dagli effetti più cattivi e pestilenti!
Come premio in palio c’è Ghisotta, una pentola magica capace di suggerire gli ingredienti per qualunque pozione.
Fiammetta, chiamata così per via del colore caratteristico dei suoi capelli, è tanto una brava quanto golosa cuoca, e quest’anno ha deciso che deve vincere assolutamente, anche se non ha mai vinto nulla.

“Sogna, sogna Fiammetta,
Più che una strega somigli a una porchetta!
Sogna la magia quanto ti pare,
ma solo la cuoca sai fare!”

Si concede l’aiuto di Pozza fangosa, una pozza magica che le suggerisce gli ingredienti giusti per realizzare dei biscotti che “regalerà” a chi li mangerà il sedere al posto della testa!
Delusa e amareggiata dall’essere derisa dalle altre streghe, con l’aiuto del suo gatto Oibò, i due si mettono alla ricerca degli ingredienti giusti, o così pensano…
Caccole di civetta, forfora di topo, latte di asina, zucchero di canna di palude e grasso di serpe sono gli ingredienti che i due recuperano e assemblano fino a notte fonda per realizzare biscotti in quantità.

“Povera, povera Fiammetta,
la giovane strega imperfetta!
Vuoi vincere il magico tegame,
quando a far porzioni sei un gran salame!”

Ma avranno recuperato gli ingredienti corretti?
Riuscirà Fiammetta a realizzare l’incantesimo più cattivo e pestilente?
Non vi svelo il finale, ma vi posso anticipare che Fiammetta verrà chiamata a cospetto del Re!

Fiammetta la strega Imperfetta di Iris Bonetti pubblicato da Piuma edizioni ci ricorda come anche la società in cui viviamo è profondamente interessata dall’apparenza e dall’esteriorità: siamo “bombardati” continuamente tutto il giorno da immagini, le quali, senza neanche farcene accorgere, ci impongono un modello, che noi siamo portati a raggiungere.
È proprio questo l’argomento di cui tratta l’albo che come insegnamento ai bambini offre la morale che la strega si vede imperfetta ma si trova bella anche in questa maniera. 😉

Fiammetta la Strega imperfetta è un albo illustrato dal formato grande e tante bellissime illustrazioni accattivanti a tutta pagina. Il testo è scritto in maiuscolo quindi si presta benissimo per i bambini che iniziano le prime letture in autonomia, ma è anche una storia perfetta per la lettura ad alta voce.

In fondo alla storia troviamo due pagine scritte da Daniele Bossari, noto conduttore televisivo, di curiosità sulle streghe.

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il mio cofanetto Montessori del corpo umano

12 organi in pannolenci.
1 libretto di 48 pagine.
4 diapositive trasparenti sui sistemi del corpo umano
13 carte-immagine.
13 cartellini di lettura.
1 poster di 1 metro da completare.

Ispirata alla pedagogia Montessori, il mio cofanetto Montessori del corpo umano di Marie Eschenbrenner e Sabrine Hofman, edito da L’Ippocampo Ragazzi, consente una scoperta sensoriale del corpo umano. Il bambino è invitato a manipolare 12 organi in feltro (dimensione reale), può posizionarli sul poster fornito o sul proprio corpo. Questo approccio sensoriale rende più facile memorizzare la forma, la posizione e la funzione di ciascun organo.

Con gli organi in pannolenci, il bambino può realizzare più facilmente il modo in cui il nostro corpo è costituito posizionando ciascun organo. Un esercizio CONCRETO!


È interattivo, intuitivo ed educativo! Una scatola giocosa ed educativa che rispetta la pedagogia Montessori.
Le attività e i giochi derivanti dalla pedagogia Montessori favoriscono l’autonomia e permettono di sviluppare la concentrazione del bambino. Può imparare divertendosi manipolando e facendo appello ai suoi sensi.
La pedagogia montessoriana si basa essenzialmente sulla sensorialità e sul contatto con la realtà.
Il bambino è invitato a osservare, manipolare e comprendere il mondo attraverso attività appropriate al loro livello e che rispondono ai loro interessi.
Imparando a fare da solo, il bambino prende confidenza in se stesso, si costruisce autonomamente, sviluppa la sua capacità di concentrazione e il suo innato gusto per il lavoro.

L’opuscolo inizia con l’annuncio del sommario e quindi una pagina è dedicata al bambino e al suo rapporto con il corpo. Quindi, vengono fornite spiegazioni sull’uso del materiale: istruzioni per l’uso di organi di feltro, cartoline illustrate, biglietti di lettura e lucidi. Grazie al libretto, saprai in quale ordine presentare i componenti della scatola ai tuoi figli o ai bambini a scuola.
Il libretto consente di approfondire le proprie conoscenze. La funzione di ciascun organo è descritta dettagliatamente in parole e immagini. Gli esercizi sono offerti ai bambini in modo che possano rendersi conto delle peculiarità di ciascun organo.

Ovviamente i bambini sono molto affascinati dal mettere gli organi sul poster con l’aiuto del modello del libretto. Il poster da completare è stampato su ambo i lati (da un lato il maschietto dall’altro la femminuccia) e misura 1 metro, insomma a misura di bambini 😉
Dopo aver posizionato gli organi sul poster, si divertono a metterli sul proprio corpo, la grandezza è uguale!
Un’altro piccolo gioco può essere introdotto con il bambino usando le diverse carte:
imparare a riconoscere l’organo e associare il nome che corrisponde ad esso con i cartellini lettura.

Anche le quattro trasparenze permettono al bambino di scoprire lo scheletro, il sistema nervoso, il sistema sanguigno e il sistema muscolare, per capire meglio come funzionano. Questi possono essere sovrapposti per comprendere meglio le interazioni tra i sistemi.

Questa scatola è l’ideale per i bambini che hanno domande su cosa c’è dentro il loro corpo ed è difficile da immaginare. Il cofanetto è facile da riporre e perfetta per le mani anche dei più piccoli (consigliato dai 3 anni)
Piace ai bambini e piace ai genitori perchè Il mio cofanetto Montessori del Corpo Umano permette di scoprire molto concretamente il funzionamento del corpo e approfondire la sua conoscenza in materia. È molto giocoso grazie agli organi da posizionare e, come sempre, non solo dettagliato ma anche molto bello da guardare.

Tutti i bambini hanno una certa curiosità sull’anatomia umana, come sono fatti i nostri organi e tessuti, e sulla fisiologia, ovvero come funzionano il nostro corpo e i suoi apparati.
Provare curiosità per questi argomenti, sin da bambini, ci aiuta a relazionarci nel modo migliore con il nostro corpo e con l’ambiente circostante, e ci aiuta a prenderci cura di noi stessi, trattare l’organismo con rispetto, non infilarsi nei pericoli.
Del resto, sin dalla fase dei perché, i bambini vogliono risposte esaustive e dettagliate: i bambini vogliono capire il funzionamento delle cose, vogliono ‘smontarle’ e guardarle dall’interno, capirne i meccanismi. Perché non farlo anche con lo studio dell’anatomia e della fisiologia umana?
Dai 3 ai 6 anni, possiamo proporre ai forme ed immagini per spiegare in modo semplice com’è fatto il nostro corpo e che cosa bisogna fare per mantenerlo in salute.
La Montessori amava la scienza e la medicina e coinvolgeva i bambini nello scoprire il funzionamento del corpo attraverso la Natura.
Ancora una volta L’ippocampo Ragazzi ha portato in Italia un cofanetto che piace, è molto ben realizzato perché è favorevole alle manipolazioni, abbastanza realistico e visivo al punto giusto da rimanere impresso nella memoria dei bambini.

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