L’arcobaleno del Tempo — Jimmy Liao

«Mamma se ne andò quand’ero piccola.
Se piangevo perché ne sentivo la mancanza,
papà diceva:
“Dai, andiamo al cinema!”.

“Alla mamma piaceva tanto guardare i film,
forse un giorno la incontreremo”».

Inizia così la storia di questa bambina, che per tutta la vita trova nel cinema un momento di conforto, di pausa e un luogo speciale in cui condividere le proprie emozioni con il padre e non solo. Quando però lo schermo si spegne la tristezza interiore riaffiora, ma questo momento intimo e liberatorio diventa un luogo catartico che pian piano aiuta ad andare avanti.

Giorno dopo giorno, film dopo film la vita scorre e la bambina cresce tra discorsi immaginari con la madre, passeggiate con il padre e film che condivide con gli amici, con i ragazzi, ma soprattutto da sola.

“C’erano momenti in cui mi sentivo confusa
e dovevo affrontare problemi che mi parevano insormontabili…
Per fortuna, quasi per caso,
trovavo le risposte nei film e la vita ricominciava.”

L’arcobaleno del tempo” ci porta sulle montagne russe delle emozioni e ci tiene incollati alle sue tavole fino dalla prima all’ultima pagina con la necessita di fare questo viaggio, di guardare questo film.
E’ proprio come un viaggio che ci racconta il potere dell’amore e del cinema, in un romanzo illustrato dalle molte sfaccettature che diventa evocativo per gli appassionati di cinema, ma ha molto da raccontare anche a tutti gli altri.

Il cinema, un luogo chiuso, come se proteggesse dalle insidie del mondo e della vita. Sembra quasi il posto ideale dove poter coltivare il proprio mondo, elaborare mancanze, popolare solitudini, imparare ad affrontare le proprie paure, per poi tornare a quella vita reale di fuori, che procede dritta seguendo la sua ferrea logica.

“Ah! La vita nei film è meravigliosa!”

Per la protagonista del libro illustrato, il cinema è sempre stato casa, rifugio, risposte, sogni. Ma anche speranza di ritrovare un giorno sua madre, che ama quel magico mondo, il cinema.
Nelle sale è dove avvengono gli incontri importanti della sua vita, incontra anche l’amore, casuale e inaspettato, che sembra trasformare la realtà in un sogno, la vita in un film, appunto. La vita, però, è un’altra cosa, non è sufficiente condividere le proprie passioni, quando ognuno è divorato dalle proprie mancanze e si tenta di colmare reciprocamente le rispettive solitudini.


Così la protagonista diventata donna va al cinema con sua figlia, aggiungendo storia alle storie, nuove mancanze alle assenze.


L’arcobaleno del Tempo di Jimmy Liao edito da Terre di Mezzo è un libro speciale, in tutte le sue 165 pagine arriva dritto al cuore e commuove con un finale da film che non svelo, perchè merita di essere letto, sfogliato, merita tutto il viaggio. ❤


Jimmi Liao racconta una vita intera, tra alti e bassi, perché come lui stesso dice non esistono dolore o felicità assoluti ma un’alternanza di entrambi…

È un libro illustrato o un fumetto? Per bambini o adulti? In verità è una storia universale che sarà apprezzata da chiunque abbia un interesse per la condizione umana, indipendentemente dall’età o dalla tendenza a un particolare formato di lettura.

“Se seguo la luce del proiettore,
il buio non è più così spaventoso”.

Il cinema è una metafora meravigliosa della vita che come sappiamo mai corrisponde alla vita stessa.
Le illustrazioni di questo libro sono dei veri capolavori romantici e i film citati sono tantissimi da “Tutto su mia madre” di Pedro Almodovar a “When Love Comes” di Chang Tso-chi.
Ciò che però lo rende unico è il modo in cui le parole e le figure ti avvolgono facendoti entrare in empatia con la bambina fin dall’inizio.


Liao crea un’atmosfera fortemente malinconica su un mondo completamente introverso, ma in qualche modo non è mai deprimente. Si crogiola nella nostalgia del passato e si compiace dell’arricchimento che i grandi film possono portare.

La vivida arte di Jimmy Liao spinge la storia a un altro livello. Le immagini che mostra trasmettono un’incredibile profondità di emozioni, indipendentemente dal fatto che la nostra eroina si senta giocosa, confortata, rievocativa o addolorata; il testo della storia è essenziale e limitato a poche righe per pagina, Liao riesce a trovare il giusto equilibrio.


La storia è raccontata in così tanti modi che non è nemmeno necessario conoscere la lingua per capire cosa sta raccontando l’autore.
Tra le pagine di questo film, di questa vita c’è una storia di passione, di abbandoni e di ritrovi, di viaggi fantastici e reali, di alti e bassi di cui la vita è piena.

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Forse… – Chris Haughton

Ok scimmiette! Io vado,
Mi raccomando…

Spingersi ai limiti e trovare un modo per aggirare le regole è qualcosa che i bambini sanno fare abbastanza bene. E, secondo il libro Forse… di Chris Haughton edito da Lapis, anche le scimmiette!

Il pluripremiato autore-illustratore irlandese ci presenta una famiglia di quattro scimmie, che vive in alto su un albero. Quando la mamma scimmia ha bisogno di uscire per un po’ per fare delle commissioni da sola, lascia le sue 3 scimmiette con una semplice richiesta:

“Fate quello che volete
ma NON avvicinatevi all’albero di mango.
E’ pieno di tigri lì sotto.”

Tuttavia, come tutte le creature curiose, le scimmiette inventano una serie di scuse, a cominciare dal termine speranzoso Forse… “Forse potremmo dargli solo una sbirciatina. Ok?”
Detto fatto, presto le tre scimmiette si stanno già dirigendo verso il luogo stesso in cui la madre li ha avvertiti di non andare e inizia la divertente avventura.

“Nessuna tigre di qua?
No!
Nessuna tigre di là?
No!
Nessuna tigre all’orizzonte!
via libera.”

Una volta verificato che non ci siano tigri in giro, decidono che non è sufficiente guardare i manghi, ma forse va bene prendere solo quello che è così vicino all’albero. E poi forse qualcun altro. Ma forse le scimmie dovrebbero stare più attente, perché forse dopotutto ci sono delle tigri in giro…

Come per gli altri libri illustrati amati e pluripremiati di Haughton, anche questo libro presenta la stessa combinazione di testo breve e di facile lettura e trame semplici, perfette per creare abbastanza suspense.


La grafica in Forse… mostra le giocose illustrazioni in stile collage di Haughton e le audaci combinazioni di colori rendendo le illustrazioni incredibili. In questo libro, le scimmie sono in contrasto con il luminoso mondo rossastro della loro giungla e adoro come si possano vedere le espressioni sui loro volti che sono particolarmente divertenti quando si chiedono se forse qualcosa andrà bene..mentre il testo adatto ai bambini in tutto il libro vedrà i primi lettori aprire la strada e scoppiare in risatine ai personaggi birichine riconoscibili.

Le tre scimmie si chiedono costantemente se forse potrebbero avvicinarsi un po’ ai manghi, magari mordere, forse di più, ma mentre le scimmie spingono costantemente la fortuna, alla fine il pericolo appare nella forma delle tigri. Mi piace quanto sia semplice questa storia e come le scimmie finiscono, si spera, per imparare una lezione preziosa, anche se il finale divertente con un po’ di svolta ti fa chiedere se l’hanno fatto davvero!
Come negli altri libri di Haughton, non manca un divertente finale a sorpresa che fa implorare i bambini per un’altra lettura subito 😉

La storia è semplice e molto molto piacevole, è piena di grandi ripetizioni che i bambini apprezzeranno e, sebbene la storia non sia troppo complessa, porta comunque e insegna un’importante lezione sull’importanza di ascoltare gli avvertimenti e anche sul pericolo che a volte può essere in agguato anche quando pensi che sia sicuro. Un messaggio importante racchiuso nella storia che se vogliamo può portare a discussioni con i bambini anche su questo argomento.

Una lettura gioiosa sia per i bambini che per i genitori
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Il Corpo Umano dentro e fuori – Cristina Junyent

Il corpo umano dentro e fuori edito da Mondadori contiene spiegazioni, curiosità e dettagli interessanti, accompagnati in ogni momento da una guida visiva ed un testo chiaro, che aiutano i bambini a scoprire la complessità e le immense capacità del nostro corpo.

Comprendere il nostro ambiente è essenziale per comprendere la vita.
In Il corpo umano dentro e fuori, i bambini useranno la vista, l’udito e tutti i sensi per capire cosa succede intorno a loro, seguendo ad esempio il cambio delle stagioni e del clima, il passare del tempo, crescere…

Allo stesso modo accompagnerà i bambini in un viaggio attraverso l’interiorità del corpo e tutti gli elementi che lo compongono e rendono possibile la vita quotidiana. Il viaggio inizia con il cervello, che dirige e sovrintende a tutto, come un direttore d’orchestra, e prosegue diviso in semplici ed esaustivi capitolini fino ai piedi.

Pagina dopo pagina i bambini scoprono e imparano che se il corpo funziona bene in tutte le sue parti, possono crescere sanie vivere bene.
Come detto, si parte dal direttore d’orchestra il cervello, che fa sì che il corpo si muova in armonia secondo i suoi ordini, dirigendo i cambiamenti che il corpo affronta nel corso della vita.
Tenendo sotto controllo ciò che succede anche all’interno del corpo.
Grazie alle informazioni che riceve dall’interno e dall’esterno il cervello mantiene in equilibrio le funzioni del corpo.
Il corpo, però, non rimane sempre lo stesso per tutta la vita, cambia grazie a delle minuscole sostanze che circolano nel sangue, un fiume che scorre dentro di noi.

Poi scopriamo insieme i sensi che ci aiutano a percepire ciò che accade fuori dal corpo.
Grazie al linguaggio comunichiamo con gli altri, mentre le emozioni e i sentimenti suscitano delle reazioni.
La pelle protegge il corpo ed è la parte più a contatto con l’esterno.
Per funzionare l’organismo prende sostanze da fuori quando respira, mangia o beve, ed espelle ciò di cui non ha bisogno attraverso l’alito, il sudore, la cacca e la pipì.
Ecco dunque in bel viaggio, molto ben strutturato in più di 70 pagine per scoprire come funziona il nostro corpo dentro e fuori.

Il corpo umano dentro e fuori è scritto da Maria Cristina Junyent e illustrato da Cristina Losantos.

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Grande Panda e Piccolo Drago – James Norbury

“Cos’è più importante” chiese Grande Panda,
“il viaggio o la meta?”
“La compagnia” rispose Piccolo Drago

Grande panda e piccolo drago di James Norbury edito in Italia da Rizzoli è il libro che è stato un caso editoriale con più di 100mila copie vendute in Gran Bretagna in pochi mesi.


Non è un semplice o classico libro, possiamo definirlo un racconto poetico e rarefatto che scopriamo pian piano, accompagnato dalle immagini del risveglio di una natura ancora incontaminata e il rapporto tra due personaggi – grande panda e piccolo drago – che affrontano avventure e cammini in nome dell’amicizia e della condivisione, in ascolto con i ritmi naturali dell’universo che li circonda tutto da scoprire.

Grande panda e piccolo drago osservano il risveglio della natura in primavera, ascoltano il rumore della pioggia che rinfresca i pomeriggi d’estate, danzano insieme alle foglie che cadono dagli alberi in autunno, si addormentano sotto il freddo e scintillante cielo dell’inverno. E mentre accendono una candela e bevono una tazza di tè, un nuovo sole sorge e un’altra magnifica avventura li attende.


Ogni frase, ogni riflessione o illustrazione, sono un chiaro messaggio al lettore, un messaggio pensato per i bambini dai 10 anni ma perfetti anche per gli adulti.

“Un nuovo giorno, un nuovo inizio” disse Piccolo Drago.
“Cosa ne faremo?”
e proprio questa è la filosofia di questo poetico volume.

Grande Panda e Piccolo Drago è un libro per famiglie, bello e piacevole da leggere e condividere con chiunque dia un valore alle piccole cose della natura, al magico sapore del viaggio, e amore per la vita. Pagina dopo pagina, stagione dopo stagione i due protagonisti ci accompagnano a farci delle domande, a chiederci, a capire e a riflettere di quanto la vita sia un’avventura meravigliosa, specie quando si ha la fortuna di attraversarla con amici veri.

“A volte penso di non essere abbastanza bravo” disse Piccolo drago.
“Un ciliegio non si paragona
agli altri alberi” disse Grande Panda.
“Semplicemente fiorisce”.

Grande Panda e piccolo Drago viaggiano insieme attraverso le stagioni dell’anno, giorno e notte, sotto la pioggia e sotto il sole. Viaggiando attraverso la natura, trovano speranza e ispirazione nel mondo che li circonda, rendendosi conto che anche nei giorni più bui, la primavera tornerà sempre…

“Cosa succede se incontro persone a cui non piaccio
o a cui non piacciono le cose che faccio?”
gli chiede il piccolo dragone.
“Ognuno deve seguire il proprio cammino”,
risponde il panda,
“meglio perdere quelle persone che perdere te stesso”.

L’autore Norbury ha fatto vari mestieri, dall’imbianchino al falegname, dilettandosi nel tempo libero alla sua passione: disegnare animali. Nella sua esperienza lavorativa ha anche prestato servizio di volontariato per l’associazione di carità dei Buoni Samaritani, dove rispondeva alle tante chiamate: ispirato dalle richieste di aiuto che riceveva, pian piano ha immaginato la storia di un panda e di un piccolo drago che diventano amici, scambiandosi motti di incoraggiamento, dal sapore filosofico per affrontare anche il “peggio” e mantenere la speranza, insomma su come riuscire a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Questo libro è un viaggio con due amici mentre imparano a vivere il momento, essere in pace con l’incertezza e trovare la forza per superare gli ostacoli della vita, insieme.
I disegni che accompagnano i sintetici dialoghi e le massime che li corredano sono meravigliosi, nella loro essenzialità. E se questo vale per Grande Panda è ancora più vero per Piccolo Drago, tratteggiato con poche linee essenziali, che ve lo faranno amare con i suoi occhietti vispi.

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Le storie della buonanotte di Piccolo Orso – Martin Waddell

“C’erano una volta due orsi.
Grande Orso e Piccolo Orso.
Grande Orso è l’orso grande
e Piccolo Orso è l’orso piccolo.”

Tutte le storie contenute in questo libro iniziano così, in una bella caverna nel folto di un bosco. L’orso più grande è pronto a insegnare tutto quello che sa al suo cucciolo.
L’orso più piccolo non vede l’ora di scoprire il mondo che lo circonda.
Le storie della buonanotte di Piccolo Orso di Martin Waddell illustrato da Barabara Firth edito da NordSud è un unico volume che per la prima volta raccoglie le loro avventure:
Sogni d’oro, Piccolo Orso!; Torniamo a casa, Piccolo Orso; Non dormi, Piccolo Orso?; Bravo, Piccolo Orso.

La serie di Piccolo Orso è un intramontabile classico per l’infanzia, pubblicato per la prima volta negli anni 80′ e ancora oggi conquista i bambini raccontando la relazione tra il genitore e il suo bambino con calore e tenerezza, grazie alla magia dell’illustrazione e all’incanto di storie senza tempo.


Una serie di 4 carinissime storie perfetta per la buonanotte, per tematica e struttura. Affrontano con grande intelligenza e delicatezza anche il tema paura del buio, con un ritmo ripetitivo e ridondante quindi molto adatto per conciliare il sonno.
Un classico, adorabile libro della buonanotte che racconta storie semplici e universali in modo limpido e disarmante. In queste storie ritroviamo tutte le mamme e tutti i papà del mondo.
E ci sono tutti i bambini del mondo che cercano una scusa per non andare a dormire.


Ritroviamo situazioni che ben conosciamo con i “grandi” che con infinito amore e tanta pazienza spiegano ai piccoli che si è fatto tardi e che è arrivata l’ora di andare a nanna. E ci sono i piccoli che ancora una volta non vogliono proprio chiudere gli occhi e separarsi dai grandi, nemmeno se le palpebre si sono fatte pesanti pesanti.


Il libro è colmo di emozione, di senso e di verità, di gesti semplici, ripetuti, familiari.
Proprio come accade nella storia più amata, “Non dormi piccolo Orso?” perchè Grande Orso non è un papà qualsiasi. Piccolo Orso ha ragione, là fuori è buio. E nemmeno la lampada più gigantesca della terra potrà mai far scomparire il buio della notte.

Papà Orso prende il piccolo fra le sue braccia, ma non lo porta a letto con sé. Lo porta fuori. Nella notte. Ad affrontare la paura insieme, stretti stretti, guardandola in faccia…capisce che l’unico modo per vincere la paura del buio è accettarla e fronteggiarla insieme.

E magari rendersi conto coi propri occhi che anche il buio può regalare delle sorprese meravigliose.

Non vi svelo le altre storie per lasciarvi il piacere di gustarle insieme ai vostri cuccioli
Buone letture della Buonanotte

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Domenica – Fleur Oury

“Oggi è domenica, Clementina
e i suoi genitori vanno a trovare Nonna.”

Domenica è un libro illustrato delicato e magico. È una storia toccante che si libera dalla monotonia della quotidianità grazie a un’avventura in cui i sogni, la fantasia e le gioie dei bambini sono all’ordine del giorno.
Questa storia ci ricorda che le cose non sono quasi mai come sembrano…e nemmeno le persone.

Domenica di Fleur Oury edito da Giralangolo racconta una classica domenica, quando Clementina e i suoi genitori, una famiglia di volpi, va a pranzo dalla nonna, in campagna. Lungo il tragitto, e all’arrivo, non mancano le raccomandazioni del padre a Clementina.
La nonna attende sulla soglia, “buongiorno passerotto mio”, abito azzurro e scarpe blu, il solito abbraccio un po’ fastidioso perché “nonna è sempre piena di ramoscelli”.


La casa all’interno è deliziosa e ordinata dai piccoli dettagli curati, circondata da un giardino curato.
La nonna è vecchia e bisogna rispettare le buone maniere.
Durante il pranzo si conversa piacevolmente, la nonna si appisola a fine pasto, Clementina si annoia, esce, e gironzola. Finchè non scopre un buco nella siepe.
La piccola volpe farà un incontro che cambierà la svolta della sua giornata, ma soprattutto la sua visione della nonna.

Il mondo che scopre Clementina, dopo un tunnel pieno di rametti tra rovi e cespugli, è un stupendo e naturale, con tanti animali da osservare, ci sono tronchi su cui saltare, c’è anche il lago in cui tuffarsi, che Clementina scopre seguendo quel ragazzino umano che la invita a giocare, incontrato proprio appena uscita dal tunnel.

In universo incantato, dove l’immaginazione ha la precedenza, dove tutto diventa permesso e possibile!

La loro è una relazione fatta di esperienze e silenzi, infatti il ragazzo non comprende la lingua di Clementina, ma questo non li ferma, continuano a scoprire una meraviglia dopo l’altra fin quando una voce, proveniente dall’altra parte, chiama Clementina.
E’ ora di tornare a casa.

E così in quell’abbraccio di saluto con la nonna, tra due pellicce e vestiti zeppi di rametti e ramoscelli ci sono i saluti e tante parole non dette di una nuova complicità.
Perché quando torna dall’altra parte del giardino, un dettaglio dovrebbe attirare la nostra attenzione: i rametti tra i suoi capelli e il suo vestito sono identici a quelli della nonna… Allora, questo fantastico pomeriggio, sogno o realtà?
Questa nonna è così reale: parla poco e sembra sopraffatta dall’eccitazione familiare, si addormenta a fine pasto… ma ha conservato questa capacità di trasformare i suoi sogni in realtà, di mescolare il reale e l’immaginario, (caratteristica comune a bambini e anziani), per ricreare un piccolo mondo tutto suo.

Tutto il fascino di questo libro illustrato sta nei dettagli e Fleur Oury eccelle in questo. Con la decorazione della cucina della nonna, i suoi mobili, i piatti, tutta l’atmosfera di questa “domenica” ha un fascino antico, antiquato.. Poi, quando Clementina passa dall’altra parte del giardino, la vegetazione si dispiega, rigogliosa e colorata. Possiamo pensare ad Alice nel Paese delle Meraviglie, ovviamente. Ma è quando Clementina torna alla realtà che il libro illustrato tocca di più, poiché è lì che si rivelerà l’infinita tenerezza che avvolge queste due generazioni, che forse condividono più di quanto pensiamo.
Domenica, è un albo illustrato così bello e tenero che vorremmo prolungare il nostro passaggio dietro la siepe, in questo universo inaspettato, o prendere sottobraccio la nonna e fare un po’ di strada con lei.

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Che cos’è la Scuola? Luca Tortolini – Marco Somà

A tutte le bambine e a tutti i bambini che vanno a scuola
e che cominciano a prendersi cura del mondo.
L.T.

Inizia con questa meravigliosa e profonda dedica questo libro. Una dedica preziosa e ricca di buoni auspici, per tutti i bambini che vanno a scuola. Per tutti quelli che la inizino per la prima volta, o anche per chi invece prosegue un percorso già cominciato.

“La scuola è uno spazio aperto anche quando è al chiuso
…Nella scuola ci sono tante di quelle idee che le puoi sentire nell’aria.
Talvolta sono addirittura troppe, bisogna aprire le finestre, per farne uscire un po’ e spargerle tutte intorno…”

 

Che cos’è la scuola? di Luca Tortolini illustrato da Marco Somà edito da Terre di Mezzo è un albo illustrato dalla struttura circolare, con un incipit potente, si apre e si chiude con la stessa frase. Con questo gioco di parole, che Somà rappresenta come una portone aperto in un giardino, entriamo all’interno della storia.

La scuola è una e tante cose: è un edificio, è un gruppo di bambini, sono i maestri, le idee, la storia, la poesia, la matematica, la musica. E’ un luogo in cui tutto si mescola e s’intreccia per costruire il saper essere e il saper vivere.
La scuola non ha muri, ma è libera di uscire e di mescolarsi nel mondo, perché ovunque si possono apprendere cose nuove, fare esperienze e condividere scoperte: si viaggia nel tempo imparando la Storia, oppure nel mondo con la geografia, si imparano la scienza, l’arte e la musica. E poi nella scuola ci sono gli altri: i bambini con cui giocare, scambiarsi la merenda o la gomma per cancellare, e gli adulti che hanno la pazienza di ascoltare, di insegnare e di far divertire.

“Tutte le bambine e tutti i bambini che vanno a scuola formano un gruppo:
si scambiano pensieri, le penne, le gomme….
e gli abbracci qualche volta.
Così nascono le amicizie.”

Un testo poetico che celebra la scuola per quello che realmente rappresenta prima di tutto per i bambini, ma che dovrebbe invece essere per tutti: un luogo di incontro e di scambio. Un albo sicuramente originale nella sua composizione, che non racconta delle paure e dei timori del primo giorno di scuola, non ci sono singoli personaggi che vivono avventure, interagiscono tra loro.
In questo spazio quasi onirico invece si muovono, giocano e si prendono cura l’uno dell’altro, animali antropomorfi tutti diversi tra loro.

“Le maestre e i maestri aiutano a imparare.
Insegnano che cos’è la bellezza
e quella meraviglia che si chiama immaginare.
Insegnano anche a sbagliare:
perchè più si sbaglia più si impara.”

Un albo che parla di scuola, senza cadere in stereotipie o imporre canoni.
La scuola non è “quel luogo dove si ascolta la maestra e si fanno i compiti”. La scuola è di più.
A scuola si impara, non solo la storia, la geografia, la matematica.. si impara la meraviglia e la bellezza intorno a noi.
Le potenti parole di mescolano alle dolcissime immagini che compongono questo albo, capace di catturare lo sguardo ma anche il cuore.
L’albo è un clamoroso intreccio di emozioni, scoperte, considerazioni e percezioni che spesso dimentichiamo perché ci focalizziamo solo sulla fatica dell’impegno scolastico vissuto prima da studenti e poi da genitori.

Ma la scuola è e sarà sempre un luogo in cui il dialogo, le idee, l’immaginazione ed il pensiero degli altri, arricchisce tutti.
La scuola serve. Serve a tutto. Serve, a imparare. Ma mica solo dai libri.
Serve a crescere, a legare, ad apprendere l’abilità di stare insieme e comunicare.
La scuola serve a sognare.
A sognare, sì. Un futuro di successo e di soddisfazioni.
E poi serve a perseguirlo. Insegna a fare passi nella direzione giusta.
La scuola serve a scoprire, a curiosare, a sperimentare.
E poi serve a scovare passioni, ambizioni, interessi, talenti.
Serve a costruire i ricordi più belli della propria vita. Come quando anni dopo ti siedi a mangiare una pizza con le amiche e almeno una decina di volte ti ritrovi a dire “ti ricordi a scuola…”
Perché te ne accorgi solo dopo che gli anni della scuola sono i più belli, disegnati ad arte nella memoria con un pennarello indelebile.

Che cos’è la scuola?racconta una verità assoluta.
Si legge da adulti con un po’ di nostalgia e da bambini con grande meraviglia.

“Dentro la scuola ci sono le bambine e i bambini.
Dentro le bambine e i bambini c’è tutto.
La paura, la gioia e anche la tristezza.
La rabbia e anche l’amore.
Ci puoi trovare anche un pezzo di torta.
Nelle bambine e nei bambini c’è tutto il mondo.”

Buona lettura
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Dove scappi coniglietto? – Margaret Wise Brown

Una volta c’era un coniglietto che voleva scappar via.
Così disse alla sua mamma:”Io scappo via”.
“Se tu scappi via” disse la sua mamma, “io ti rincorro.
Perchè tu sei il mio coniglietto.”

Una storia, semplice e bella che resta nel cuore!
Un libro emozionante che rassicura e accoglie.
Dove scappi coniglietto? è una storia davvero carina sull’amore condiviso tra un genitore e un bambino che i bambini amano!
I protagonisti sono due conigli, mamma coniglia e il suo piccolo, il quale sembra desideroso di allontanarsi dalla mamma e così ipotizza tantissimi scenari in cui si allontana da lei, come se volesse provare non solo ad essere libero, ma indipendente, cosa che tutti prima o poi siamo destinati a fare.

Pubblicato per la prima volta nel 1942, Dove scappi Coniglietto? è uno dei tanti libri iconici per bambini della famosa autrice Margaret Wise Brown; la sua poesia racconta la storia di un giovane coniglio ansioso di lasciare la casa e avventurarsi nel mondo oltre la sua tana, scoprendo anche la portata infinita della protezione e dell’amore di sua madre.

Il coniglietto presenta una serie di scenari immaginari in cui ottiene un po’ di indipendenza trasformandosi in un bambino, una barca, un pesce, un uccello e così via. Per ogni scenario, mamma coniglietta ribatte su come lo avrebbe immediatamente ritrovato, qualunque cosa accada.

Sei un pesce? Sono lì con la mia rete. Sei una barca? Sarò il vento e ti soffierò dove voglio che tu vada…insomma la madre sarà sempre lì per amarlo e proteggerlo, anche se ciò significa salvarlo da se stesso, poiché è troppo giovane per capire le conseguenze delle sue azioni.
La madre coniglio è lì per suo figlio, non importa cosa, non importa dove.

“Se tu diventi un bambino e corri dentro casa”
disse mamma coniglia,
“io divento la tua mamma e ti prendo fra le braccia e ti stringo forte.”

Una bella foto d’amore, oltre che una bella “allegoria dell’anima”.
Questa meravigliosa storia di un giovane coniglietto e di sua madre mostra ai bambini piccoli che, qualunque cosa facciano, le loro madri li seguiranno e li ameranno sempre.
Questo coniglietto creativo cerca di pensare a quanti più modi possibili per scappare , ma per ognuno sua madre trova un modo per tornare da lui.

Margaret Wise Brown ha fatto un ottimo lavoro nel trasmettere la devozione di una mamma coniglietta a suo figlio poiché si impegna sempre a seguire il suo bambino fino ai confini della terra, sia che il coniglietto voglia diventare una roccia su una montagna o una barca a vela da cui fuggire sua madre. Arriva semplice e puro il tono rassicurante di questo libro poiché la storia non è mai troppo caotica o intensa quando si tratta del desiderio del coniglietto di scappare e la mamma coniglietta cerca di confortare il suo bambino dicendogli che lo amerà per sempre lui qualunque cosa accada.
L’opera d’arte di Clement Hurd è davvero meravigliosa e creativa da guardare, soprattutto quando ci sono transizioni tra le illustrazioni in bianco e nero e quelle a colori.
E’ una storia dolce e coccolosa, sul potere dell’amore condiviso tra un genitore e il proprio figlio.

«Ma dai allora tanto vale restare dove sono ed essere il tuo coniglietto»

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Una Vacanza da Unicorni – Gilles Bachelet

E’ successo tutto molto in fretta.
Ieri sera, al telegiornale delle otto,
il presentatore ha brutalmente annunciato la notizia:
“Si è chiusa l’epoca degli unicorni…”

Proprio così, tutto è successo molto rapidamente, sembra che l’era degli unicorni sia passata in secondo piano, ora a farsi amare da tutti i bambini ci sono i loviuciù.


La nostra cara Signorina Puffy già all’alba salta, nel bus gremito di altri unicorni di ogni tipo e per andare alla residenza Villa Tranquilla con gli altri residenti.

Puffy, è un unicorno bianco con i capelli arcobaleno, e ora vede la sua vita messa in stand-by con l’arrivo di quei morbidosi loviuciù dalle orecchie giganti…entrati in brevissimo tempo nel cuore dei bambini.


Per fortuna il residence è comodo e accogliente: parrucchiere, aqua-pony, footing, fitness o pasticceria, c’è tanto da fare.


Ci imbattiamo in residenti di tutte le generazioni, come Pokemon, delfini, fenicotteri e persino un T-rex. Insomma, tutte le creature che hanno tenuto, per un certo periodo, il primo posto nella vetta della popolarità dei bambini.

Ma la ruota gira, Puffy lo sa. E gli unicorni possono tornare sul mercato. No, quello che veramente preoccupa Puffy è che alcuni residenti tendono a scomparire senza spiegazioni… E ciò che preoccupa noi lettori, è questo strano personaggio che vediamo passare nell’ombra, pagina dopo pagina…

Se compriamo questo album perché ci siamo innamorati dell’unicorno molto alla moda in copertina, non rimarremo delusi! Proprio questo è l’argomento della beffa scelto dall’autore, Gilles Bachelet: le mutevoli mode preferite dai bambini. E soprattutto la velocità con cui queste tendenze cambiano. Tra tenero humor e satira sul marketing dei giocattoli che fa impazzire (e poveri) i genitori, questo colorato album ci porta di sorpresa in sorpresa.

Infatti passano pochi giorni dopo l’arrivo di Puffy, e un nuovo autobus arriva alla residenza, i loviuciù, sono diventati obsoleti. L’unicorno farà amicizia con uno di loro e insieme si renderanno conto che sotto magnifici aspetti, la residenza nasconde un pesante segreto…

Una Vacanza da Unicorni di Gilles Bachelet edito da Terre di Mezzo è un libro molto riuscito, divertente, con uno scenario che mantiene la suspense fino all’ultima pagina.
I bambini e non solo, sono immersi nell’universo stravagante e creativo di Gilles Bachelet. Potremmo passare lunghi momenti a scrutare ogni pagina, i dettagli abbondano, troviamo riferimenti letterari, cinematografici e di marketing.


Evoca con molto umorismo la gloria effimera e gli effetti della moda.
Tutto il fascino e l’intelligenza degli album di Gilles Bachelet si trovano in questi molteplici gradi di lettura e nel rapporto molto complementare tra testo e immagine. È così che un libro per bambini non mancherà di soddisfare i bambini piccoli, medi e grandi. Ognuno troverà riferimenti culturali e l’universo dell’autore, indizi sulla storia che si gioca nei dettagli e un buon momento di umorismo.

VINCITORE PREMIO ORBIL 2022 CATEGORIA ALBI ILLUSTRATI, ATTRIBUITO DA ALIR ASSOCIAZIONE LIBRERIE INDIPENDENTI PER RAGAZZI

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Il bambino e la balena – Linde Faas

A Sam piaceva stare da solo.
Un giorno si addormentò,
e una tempesta lo portò via.
Lontano lontano, nel mare senza fine.
Finchè non arrivò qualcuno.
Qualcuno con cui giocare.

Sam, un bambino a cui piaceva molto stare da solo nella sua barchetta a pescare.
Un giorno, Sam si addormentò e proprio in quel momento arrivò una tempesta che lo trascinò lontano, in alto mare.


Sam era sperduto nell’immensità del mare, quando vide emergere dal profondo del mare una balena. Lui così piccolo, lei così grande, non potevano essere più diversi eppure tra loro si instaurò immediatamente un legame profondo come il mare.


Insieme i due esplorarono e osservarono il mondo in modo totalmente diverso da come aveva fatto fino a quel momento e il piccolo Sam cominciò a sentirsi diverso, a sentirsi felice.


Ma proprio quando cominciava ad assaporare quella gioia giunse il momento di tornare a casa. Però, adesso, qualcosa non andava, era a casa ma non gli bastava, non si sentiva più lo stesso: ora che aveva scoperto l’amicizia non poteva più farne a meno. Adesso che aveva guardato il mondo insieme a un altro, adesso che aveva scoperto la condivisione, non gli piaceva più la solitudine, era arrivato il momento di cambiare.

E’ quanto accade nella storia di Linde Faas, olandese, considerata la “più suggestiva e importante illustratrice scandinava”, autrice de Il bambino e la balena, Edizioni Clichy.


Una storia che profuma di salsedine ma soprattutto con una meravigliosa storia d’amicizia tra un bambino e un cetaceo, enorme e blu.
Faas ci porta sottacqua, alla scoperta della bellezza della condivisione con linguaggi interspecie, per mostrarci che la bellezza non conosce confini così come la possibilità di empatizzare tra esseri viventi.


In questo libro le belle illustrazioni fanno la narrazione, c’è poco testo dentro; e quello che dice è perfetto, giusto ad accompagnare le illustrazioni emozionanti a tutta pagina, per esprime al meglio l’importanza dell’amicizia e della vera connessione con gli altri e con la natura, piuttosto che su ciò che hai o possiedi, o da dove vieni.


Con semplicità, racconta e mostra ai bambini che il mondo è un luogo di possibilità e che non c’è bisogno di molto per creare la propria strada e seguire il proprio cuore. Che non si tratta di ciò che si possiede, ma di ciò a cui si è legati e dove ci si sente a casa.

Questo libro è per…
…lettori che amano i bei disegni
…lettori che amano i messaggi profondi
…lettori che a volte siedono su una barca nell’oceano e aspettano in silenzio
…per i piccoli lettori che cambiano casa 

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Non sei più il mio innamorato? – Claire Gratias

Non è un segreto per nessuno,
Orazio ama i libri.
No, non li ama. Li adora. Al punto di divorarli!
Non con i denti, certo. Con gli occhi.
E anche con le orecchie, quando legge ad alta voce.

Orazio, nutre una folle passione per la lettura. Ha anche appena vinto 1000 libri come ricompensa ad un quiz televisivo.


Tuttavia, negli ultimi giorni, Orazio ha lottato per aprire un libro, per divorare una storia, per scegliere la sua lettura serale. I suoi genitori sono preoccupati: “non sta bene, non legge più come prima…” Non sospettano per nulla che il loro figlio sia follemente innamorato della bella Cassandra, una nuova studentessa della sua classe.

Orazio vuole conquistarla, e prova a dedicarle una poesia, prima darsi appuntamento a casa sua per condividere la sua biblioteca.
Con la passione per la lettura che li accomuna Cassandra, all’improvviso chiede:
“Vuoi essere il mio innamorato?”

La nostra coppia di piccioncini diventa quindi inseparabile, chiacchierando di libri e godendosi la lettura tutto il giorno. Vivono nella loro bolla, è tenera e armoniosa. I loro amici possono stuzzicarli quanto vogliono, a loro non importa. Ma il giorno in cui Cassandra chiede a Orazio di darle il suo libro preferito è una tragedia. Lui si rifiuta e lei si arrabbia.

Orazio ha due passioni nella vita e deve imparare a conciliarle se non vuole avere il cuore spezzato per sempre!


Non sei più il mio innamorato? di Claire Gratias edito da Pane e Sale è una storia che parla di primi amori, di condivisione e affinità.
Attraverso le sue illustrazioni e i suoi colori caldi, la storia è amichevole e magica, con il suo font in carattere maiuscolo si fa divorare dai piccoli lettori, raccontando con passione e semplicità del primo amore…
Diciamo, in fondo, che leggere è una questione di condivisione e che “leggere insieme è molto meglio” !
Tenerezza e generosità risuonano quindi nelle nostre orecchie. ☺

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Se incontrassi un orso – Silvia Borando

“Oh no, la mia palla…
in quella grotta!
Devo assolutamente
recuperarla ma…”
“…SE INCONTRASSI UN ORSO?”

Questa è la classica storia di chi si immagina già come andrà a finire una certa situazione, o ha dei preconcetti nati da racconti sentiti e risentiti chissà quante volte, situazioni nate da dicerie e poi la realtà arriva e con semplicità smentisce tutto.


Fin dalla copertina di Se incontrassi un Orso di Silvia Borando edito da Minibombo incontriamo il nostro piccolo scoiattolo protagonista che sta giocando a palla quando TUMP-TUMP-TUMP-TUMP balzo dopo balzo va a finire in una caverna.
Bisogna andare a recuperarla, ma solo l’idea lo spaventa e pensa ripensa:

”… Se incontrassi un orso?
Gli orsi sono creature terribili,
si sa…e le grotte sono piene di orsi!”.

Passo svelto e deciso entra, convinto a fare in fretta, deve sbrigarsi e nel buio fitto della caverna spera di non incontrare orsi, animali grossi, feroci, dallo sguardo inquietante!
Nel suo chiacchierare e discorrere tra se e se non si accorge che in tutto quel lungo tragitto percorre nella caverna al buio, non è solo, altri due grandi occhioni lo seguono, lo ascoltano.
Una gran bella sorpresa per i bambini quando scoprono chi c’era nella grotta e cosa accade dopo…

Ancora una volta Silvia Borando, conquista e cattura con un’avventura semplice, diretta e perfetta da leggere a voce alta.
In ogni pagina non manca un uso intelligente dei colori per comunicare messaggi, i timori del piccolo scoiattolo verso gli orsi e la sua sbadataggine che ribalta una situazione di pericolo dando vita a un buffissimo finale che strappa grandi sorrisi anche ai grandi.
Il monologo del caro scoiattolo si affianca a illustrazioni di grandi dimensioni e impatto visivo che aggiungono pathos alla lettura, rendendola coinvolgente ed emozionante.

“…Ma lei piuttosto cosa
ci faceva lì dentro?”

Oramai, adulti e bambini adorano tantissimo questo stile.
Uno stile semplice e puro che riesce perfettamente a creare aspettativa, cattura il piccolo lettore, sapendo che qualcosa accadrà nella pagina successiva o in quella ancora dopo, costruendo così pagina dopo pagina un finale sempre inaspettato, che accontenta tutti, non tralasciando mai un messaggio profondo.
Con quel invito giocoso a guardare in faccia le piccole o grandi paure, dando loro un nome e capendo se effettivamente fanno così paura…come dicevano… 😉

Sempre questo ingenuo, sospettoso e pauroso scoiattolo, chiamato dall’autrice del volume Silvia Borando ad affrontare la sua peggiore paura, si è aggiudicato un nuovo premio, dopo la Menzione Speciale del BolognaRagazzi CrossMediaAward. Infatti, Se incontrassi un orso, ha vinto negli scorsi giorni il premio Nati per leggere nella sezione Crescere con i libri, avendo ottenuto il maggior numero di voti da una giuria di lettori composta da bambini e bambine sul tema “All’aria aperta: avventure nella natura nei libri per bambini e bambine”.
Una lettura talmente simpatica che non può mancare nelle librerie dei bambini!

Una storia perfetta per i bambini con tante paure, per i più coraggiosi, e per tutti i bambini che amano farsi delle grasse risate!

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