Allenamente: Giochi, attività e trucchi per allenare il cervello – 8 anni

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Sette, quattordici, ventuno, ventotto:
questa è la conta del paperotto.
Questa è la conta del paperino,
venga fuori il più piccino.

Con il temine “gioco” pensiamo di allontanarci completamente da una qualsiasi connotazione di “serietà”. Se però ci soffermiamo sulla citazione di Montaigne, notiamo come sia sinonimo di azione seria quando ci riferiamo ad un bambino:
“i giochi dei bambini non sono dei giochi, bisogna invece valutarli come le loro azioni più serie”.

E’ proprio grazie ed attraverso il gioco, che il bambino incomincia a comprendere come funzionano le cose: che cosa si può o non si può fare con determinati oggetti, si rende conto dell’esistenza di leggi del caso e della probabilità e di regole di comportamento che vanno rispettate. L’esperienza del gioco insegna al bambino ad essere perseverante e ad avere fiducia nelle proprie capacità; è un processo attraverso il quale diventa consapevole del proprio mondo interiore e di quello esteriore, incominciando ad accettare le legittime esigenze di queste sue due realtà.

Le attività ludiche a cui i bambini si dedicano si modificano via via, di pari passo con il loro sviluppo intellettivo e psicologico, ma rimangono un aspetto fondamentale della vita di ogni individuo, in tutte le fasce d’età.

Ecco quindi un’imperdibile raccolta di giochi per la mente firmata da Carlo Carzan, il “ludomastro”, e Sonia Scalco. Ideale tutto l’anno per i bambini  dagli 8 anni in su, ma si sta rivelando un libro fantastico anche per le vacanze estive😉

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Ricchissimo di Giochi di memoria e di logica, giochi per migliorare la concentrazione e stimolare la creatività!
Insomma Editoriale Scienza  ha pubblicato un libro che è a metà strada tra un manuale e un laboratorio ludico, “Allenamente” aiuta i ragazzi a sviluppare le capacità cognitive con il metodo più efficace di sempre: il gioco.

Il gioco è significativo per lo sviluppo intellettivo del bambino, perché il bimbo, quando gioca, sorprende se stesso e nella sorpresa acquisisce nuove modalità per entrare in relazione con il mondo esterno. Nel gioco il bambino sviluppa le proprie potenzialità intellettive, affettive e relazionali..
Giocando il bambino stimola la memoria, l’attenzione, la concentrazione, favorisce lo sviluppo di schemi percettivi, capacità di confronto, relazioni.

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Con più di 90 pagine in un formato comodo da portare in giro, i bambini vengono chiamati a risolvere enigmi e rompicapi. Per farlo dovranno mettere alla prova la loro memoria e fare ricorso alla loro capacità di osservazione. All’inizio del libro troviamo un’introduzione che spiega come funziona il cervello. Poi, i due allenatori/autori propongono una serie di giochi di vario genere, volti a migliorare la memoria e la concentrazione, ad attivare i processi logici e di apprendimento e a sviluppare la creatività e l’immaginazione.

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Talvolta, i nostri ragazzi finiscono per evitare totalmente i compiti scolastici, spesso visti come muro insormontabile che li porta ad arrabbiarsi e a rinunciare.
Imporre loro di sedersi e di concentrarsi è ovviamente inutile. Bisogna quindi allentare il momento con libri come AllenaMente si potrà rivelare un validissimo aiutante, permettendo loro di riflettere e di (ri)scoprire doti che pensavano di non avere.

“Allenamente”, concepito come manuale coloratoe un laboratorio ludico, è in grado di stimolare e coinvolgere i ragazzi senza annoiare ma divertendosi, decisamente un utile compagno per le vacanze estive.
Il bello di Allenamnete?! Il bambino terrà in esercizio le sue meningi giocando! E come abbiamo detto il gioco è il più avvincente modo per imparare.
Puoi acquistarlo qui:

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Il leone e l’uccellino – Una Grande Amicizia

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Prendersi cura dell’altro senza impedirgli di prendere il volo..
questo è il grande messaggio del libro Il Leone e L’Uccellino di Marianne Dubuc (Orecchio acerbo).
I disegni sono color pastello, le figure sembrano uscite da una poesia di vita. Seguendo il ritmo delle stagioni, nella natura e nei sentimenti di creature semplici e sincere, procede il racconto di questo meraviglio albo.

Il racconto è semplicissimo ed è proprio questa sua sua semplicità, affatto banale, che rende difficile se non impossibile allontanarsi da una storia che narra l’amicizia tra un leone e un uccellino, appunto, ma che è anche un racconto di solitudine e comprensione.

L’autrice, Marianne Dubuc, ci regala, in ben 72 pagine, espressioni che parlano al cuore anche se si presentano vuote, piazzate nel momento giusto, quel delicato bianco è un silenzio, soffice, che in fondo, lo sentiamo, lo sentono anche i bambini, è uno stato d’animo e cambia assieme alle stagioni.
Ma è anche quello spazio vuoto che racconta metaforicamente una solitudine, quella di leone, che vive da solo in una casetta semplice ma accogliente, leone, che trascorre le giornate a curare il suo orto, a raccogliere le foglie d’autunno, a vivere nello scorrere delle stagioni e del tempo.

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Tutto delicatamente cambia, quando Leone vede, anzi sente, atterrare un piccolo uccellino accanto al suo orto.
Leone e i bambini sanno già che è un nuovo compagno, un amico.
Leone e i bambini sanno già che è un piccolo essere indifeso bisognoso di cure, calore, affetto.

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Dopo avergli fasciato l’ala ferita, è bene metterlo al caldo della sua morbida criniera.
Leone e i bambini sanno già che bisogna aiutare uccellino.. aprire la porta della piccola casa, ora che lui non ha più una casa, perchè lo stormo ha proseguito il viaggio verso Sud.
La storia di Amicizia tra il leone e l’uccellino si costruisce nei dettagli, deliziosi e incantevoli, che scaldano il cuore e restituiscono un’amicizia fatta di condivisione e sintonia.

Il Leone e l’uccellino è un libro che si fa amare da subito, fatto di poche parole a perorare immagini felici, che tutti, grandi e piccini portano nel cuore.
Inoltre l’autrice ha ben evidenziato che quello che conta sono i silenzi e i disegni, le espressioni dei volti e i gesti. Come se le parole fossero quasi un ingombro, qualcosa che possa disturbare la magia delle immagini, la loro semplicità.
Marianne Dubuc ci regala un albo dolce, che proprio non può mancare in casa.
Il libro parla di migrazioni, accoglienza, amicizia e nostalgia.

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E poi, cosa succede ai due amici?
Poi l’inverno lascia lentamente spazio alla primavera. E con la bella stagione, tornano anche gli uccelli migratori.
I due amici sanno già cosa accadrà. Bastano quelle due parole pronunciate da leone, “lo so”, a riaprire il vuoto, il silenzio. L’uccellino segue la natura e si riunisce al suo stormo, e leone riprende le sue attività in solitaria. La pesca, la cura dell’orto, le letture sotto l’albero.

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Nella lunga attesa e nello scorrere lento delle stagioni ricompare un vuoto che, tuttavia, non ha il sapore dell’assenza, ma della lontananza, e infine della speranza.
Lo stretto filo di amicizia che unisce il leone e l’uccellino riempie di speranza le lunghe giornate.
E i bambini sentono nell’aria questa speranza, questo desiderio che i due amici si riuniscano..

Ma poi quando il vento d’autunno spirerà nuovamente nell’orto, l’attesa e il desiderio di rivedere l’amico ritroveranno compimento e soddisfazione?! i bambini già lo sentono, già lo sanno..
In inverno, così come nel cammino della vita, in due è si sta meglio e fa sempre un po’ meno freddo.😉

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Questa storia piace e si fa amare anche dai più piccini che vivono con il leone, soffrono e gioiscono con lui, ricordando a noi genitori, come per loro la vita sia spontaneità, sia semplicità, sia naturalmente amare.
Lasciatevi cullare da questo libro che a tutto pare sorridere e accarezzare, accompagnare, emozionare e comprendere, con un risultato che fa bene al cuore e all’anima di grandi e piccini.

Questo albo fa parte di un progetto per incoraggiare le famiglie alla lettura a casa come occasione per sviluppare il linguaggio e rinforzare i legami affettivi.

Marianne Dubuc

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Orso, Buco! – Nicola Grossi

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Si può raccontare una storia soltanto con forme e colori? A quanto pare sì!
E’ possibile incantare di stupore e curiosità un bambino per più di un minuto? Ebbene sì!
Attenzione però, non dovete pensare ad una storia chissà quanto complicata.
Ci sono genitori che credono che una buona storia debba per forza, persino per i più piccolini, essere ricca di parole, di illustrazioni elaborate o di una morale esistenziale.
Altri genitori, invece, pensano che ad un bambino di pochi anni si possa mettere tra le mani soltanto un libretto ricco di musichette con cui, all’ennesimo pigiare sull’invitante enorme bottone, stordirà tutti, genitori, nonni e parenti compresi.😀

Queste categorie di libri, piacciono sempre e ovviamente non fanno nulla di male, anzi!
Ma, cari genitori Orso buco!  è diverso, è un vero e proprio albo illustrato ed è dedicato a quella fascia di bambini che con la loro cuioriosità e fantasia sa mettere più in difficoltà i genitori: i 18-36 mesi.

Lasciatevi quindi contagiare dalla semplicità e dalla fantasia senza limiti di Nicola Grossi, vi stupirà e amerete come i vostri bimbi questo libro! Orso buco!

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Innanzitutto questo è un albo dove la parte figurativa è affidata a macchie e forme di colore.
Secondo punto, questo è un libro che si poggia su un ritmo a dir poco perfetto e scandito.
Sono ben dosati con un equilibrio impeccabile le presentazioni, le rivelazioni, l’aspettativa e i colpi di scena,  facendo sì che i bimbi siano al momento giusto, divertiti e spiazzati.
Pagina dopo pagina, personaggio dopo personaggio non ci si annoia, e non ci si perde mai.

I protagonisti sono cinque: orso, volpe, ranocchio, formica ed elefante.

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Orso si è perso e parte per cercare la sua tana. Nel suo viaggio si imbatte (e cade) nelle tane degli altri animali, ripartendo ogni volta con un amico in più. Arrivati da elefante salgono tutti sulla sua groppa e “TUMP TUMP TUMP”, “SGUAP SGUAP SGUAP”, “ZIG ZIG ZIG”, marciano nel deserto, guadano il fiume, zigzagano per il bosco fino ad arrivare alla tana di Orso! Qui la sorpresa: entrano tutti…tranne…

Questo albo ha ben meritato anche un premio Nati per Leggere perchè è un racconto semplice, ma semplice non significa affatto banale.
Orso buco! è uno di quei libri che non stanca, ma anzi invoglia i piccoli lettori a chiedere di riascoltarlo ancora e ancora e ancora una volta.
Grazie anche ai colpi di scena, annunciati da un’appariscente pagina rossa l’attenzione non cala mai:
Orso cammina cammina “e all’improvviso…” cade nella tana di volpe,
poi lui e volpe dopo aver camminato alla ricerca della tana cadono in quella di ranocchio
e così via.

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Altro ingrdiente fondamentale le onomatopee, delle quali, noi genitori, troppo spesso dimentichiamo l’ammaliante fascino: infatti qui ogni animale cade facendo un proprio rumore, identificato anche graficamente da un preciso colore. Cosa c’è di meglio di un bel rumore, di un suono, di un fracasso di animaletti che cadono quasi impilandosi l’uno sull’altro all’interno della tana del nuovo malcapitato!
Diciamoci la verità: i bambini si sbellicano dalle risate e poi riprovano a riprodurli divertendosi ancor di più.. e noi? beh noi torniamo piccini.😉

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Insomma, è davvero impossibile non essere conquistati da Orso buco!, quando si legge questo albo viene subito voglia di rileggerlo e rileggerlo ancora daccapo, di giocare con le figure e le linee, di riempire la stanza di “BADABUM!” e “SPATAPAM!” e “BIDIBONG!” e “TIC!” dando finalmente libero sfogo alla fantasia.

Non dimenticate poi di dare libero sfogo alla creatività, inventando tante altre storie, con cerchi e linee potete inventare un sacco di storie nuove (anche facili da disegnare con pochi pastelli).

Buona lettura, buon divertimento con Orso buco!

Puoi acquistare il libro qui:

Nicola Grossi

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Che bello, sono cresciuta! – Babalibri

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“Che bello sono cresciuta! Che bello sono cresciuta!”
Questo è il motto che simpaticamente cattura i bambini leggendo il libro “Che bello, sono cresciuta!” edito da Babalibri.
Come la maggior parte di bambini anche Lola non vede l’ora di crescere in fretta e si è inventata un “gioco segreto”, lo ripete poi ogni mattina e la fa sentire davvero tanto felice.
Lei è un piccola criceta che per crescere prima, ha ben pensato di saltare davanti allo specchio😉 salta, salta, salta…

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Perfortuna i bambini ci insegnano che sognare è bello e che giocare lo è ancora di più, tanto più che sognare non costa nulla e da piccoli ogni sogno sembra raggiungibile e possibile. Chi non ha fantasticato sognando ad occhi aperti?

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Ma poi come capita nella vita, e anche nel mondo dei più piccini, non ci sono solo le grandi gioie ma capita anche qualche piccola delusione e frustrazione.
Lola, a scuola, viene presa in giro da Luca, che la deride e le dice:
 “Ehi, è arrivata la piccola Lola!
Ti sei portata la tua piccola macchinina e la tua piccola bambolina?”
ma lei, con tutta la sua grinta le risponde infuriata:
Guarda che io gioco con i camion più alti di te, testa di rapa!”😀
Vi lascio immaginare la faccia dei bambini quando viene letto questo scambio di battute!

Poi Lola, da piccola, ma grande bambina risponde al suo compagno di scuola:
“E sai una cosa? Io posso crescere quando voglio.”
E così, Lola, prende sul serio questa sfida ed inizia ad allenarsi sempre più decisa a crescere.

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Ora non vi dico altro perchè non voglio rovinare la sorpresa e la lettura di Che Bello, sono Cresciuta!, carinissimo e dolcissimo anche nelle immagini, abbozzate con matita e con un leggero tocco di colore d’acquerello.
Ma vi assicuro che alla fine, Lola, troverà il modo per ritrovare non solo l’allegria ma anche per dare una piccola, ma grande lezione a Luca.😉 Vi piacerà!
Un libro che piace ai bambini, perchè si rivedono nei loro giochi e nella loro voglia di diventare grandi e di giocarci ad essere grandi.
Un albo divertente ma allo stesso tempo profondo.

Pagina dopo pagina questo libro “insegna” e ci ricorda che si cambia e si cresce
quando si fanno cose.. che non credevamo ne fossimo capaci..
quando si decide di non arrendersi..
quando chi ci ha fatto del male non ci farà più soffrire..
perchè siamo diventati più grandi e più forti dentro.
Un bambino non è un bambino per sempre. Un bel giorno cambia.
Ma ci sono bambini che, come Lola, hanno fretta di diventare grandi.
L’importante è insegnare loro che non sarà l’altezza o la grandezza materiale a farli divetare grandi, ma che l’importante è sentirsi grandi dentro❤

Buona lettura per Crescere Leggendo :*

Puoi acquistare il libro qui:

Carl Norac

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Martino Piccolo Lupo – Gionata Bernasconi

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“Martino era nato in una notte di nebbia fitta.
Il piccolo lupo alzò la testa,
senza capire dove finisse il suo musino
e iniziasse il cielo”

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Comincia così il bel racconto Martino piccolo lupo, opera dello scrittore per l’infanzia Gionata Bernasconi.
Martino è un cucciolo di lupo incapace di ululare a comando, ama tantissimo le ciliegie, ha paura delle farfalle, è amico di un’oca, ed è legatissimo alla mamma ma purtroppo male accolto dal capobranco (“Non sarà mai un vero lupo!“).
Per molti aspetti, è simile a qualsiasi bambino che ha bisogno del suo tempo e di una spinta “più speciale”, affettiva e sentita, per crescere, trovare il proprio posto nel mondo e il proprio modo di comunicare con gli altri.
Alla fine Martino viene accettato dal branco, che capisce che ci può essere spazio anche per piccoli lupi che non riescono ad ululare.

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La storia di Martino è basata su uno degli animali feroci dei boschi, il lupo.
Nelle fiabe i bambini lo riconoscono, lo cercano e lo temono per la sua pessima fama, alimentata da false credenze…
E’ proprio per questo che pagina dopo pagina l’auotore ha strutturato in modo magnifico la storia, tutta basata su un gioco di metafore calzanti e al tempo stesso delicate che permettono ai piccoli-medi lettori, di riflettere sul tema dell’autismo, ma anche sulle semplici diversità che possono incontrare tra un bambino e l’altro.

«Il libro nasce da un desiderio:
raccontare la disabilità ai più piccoli per aiutarli a riconoscerla e a non temerla — dice l’autore —.
Così l’incontro con il coetaneo che ha codici di comportamento differenti diventa più facile».

Un albo illustrato, edito da Carthusia nella collana Storie al quadrato, per parlare con delicatezza di autismo.
Alla fine della storia, amabilmente illustrata da Simona Mulazzani, alcune pagine aiutano i lettori piccoli, ma anche genitori ed insegnanti ad immedesimarsi nel protagonista, riflettendo e giocando con i concetti e sugli atteggiamenti che appaiono “strani”, “diversi” e anche sui propri comportamenti.

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Un consiglio?!
Non fermatevi dall’acquisto solo perchè avete letto che parla di Autismo, è un libro magnifico adatto anche ai vissuti più semplici, i bambini che hanno meno schemi di noi lo adoreranno!

A tutti i Bambini,
nessuno escluso!
Buona lettura

Gionata Bernasconi

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Parte del ricavato è per la Fondazione Ares!

Cucù: questo è il loro gioco! Hector Dexter

cresce-lggendo-cucu-questo-e-il-loro-gioco-hector-dexterCucù? Ehi chi c’è lì?!

Quante volte lo abbiamo fatto con i nostri figli, e allo stesso tempo ve lo hanno fatto, o lo hanno fatto a chi poi lo ha fatto a voi, e quelli a cui lo fate oggi chissà a quanti lo faranno…
Insomma, il gioco del Cucù lo sappiamo è proprio senza tempo, perché allora, oggi e domani sortisce ( o sortirà) il medesimo effetto: attesa, sorpresa, risata.

Cucù è anche il titolo del libro di Hector Dexter, un bellissimo libro gioco dove si legge, si racconta e si esplora con gli occhi e con le mani e dove ognuno di essi trova la sua parte di appagamento, di gioia.
Ogni pagina, ogni buchetto è una sorpresa visiva, è un libro che cambia e si trasforma sotto gli occhi del bambino.
Già dalla copertina si vedo questi occhioni biffi che ci guardano, e aprendo il libro si scoprono gufetti, uccellini, farfalle e pipistrelli.cresce-leggendo-cucu-questo-e-il-loro-gioco-hector-dexter3

E via via il gioco e la scoperta cambia
5 uova bianche: chi si nasconde lì dentro?
E dietro il formaggio?
Quale animale aspetta nella notte?
Miao! Sono un leone molto cattivo?! e così via..
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Sono certamente piacevoli e d’impatto immediato le figure, le scelte cromatiche che aiutano anche ad imparare i colori ed i “buchi” che cambiano a ogni indovinello sono precise ed impeccabili nell’effetto.
Un libro divertente, graficamente di impatto, e ricco di spunti per interagire con i bambini.

Cucù! è realizzato con cartonato lucido di una grammatura non troppo spessa così da risultare più piacevole da sfogliare, gli angoli sono smussati. Già dalla copertina fustellata l’autore ci invita a giocare, i cerchi neri intensi degli occhi calamitano gli sguardi dei più piccini e dei bimbi curiosi.
Ci piace molto questo libro perchè giocando nel frattempo si cresce e leggendo si gioca e giocando si impara e si rafforzano pian piano le proprie abilità.

Cucù nella sua “semplicità” è un inno alla fantasia dei bambini a lasciarli scoprire il mondo!

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Infatti tutto ciò che circonda i bambini è per loro motivo di scoperta, interesse, esplorazione, osservazione, ascolto e quindi voglia di toccare, guardare, sentire annusare, schiacciare, lanciare, prendere, lasciare, prendere di nuovo, agitare, sbattere, di nuovo lasciare.

Questo è il loro gioco,
E tu vuoi giocare a nascondino con noi?
Dove ti sei nascosto?

Cucù!
Hector Dexet

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Eccoti Qua! – Mirjana Farkas

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Quando nasce un bambino si apre un momento di grandissima gioia per i neo genitori ma anche per tutti coloro che li circondano. Nonni, amici e parenti tutti che vogliono partecipare alla felicità immensa per l’arrivo di una nuova creatura.

E cosa regalare ad un bimbo appena nato?

“Se io fossi una fata china sulla tua culla,
avrei dei poteri magici e ti regalerei:
l’energia per sfrecciare nella vita come un razzo
l’equilibrio per imparare a camminare e per restare con i piedi per terra
l’immaginazione per vedere il mondo dall’alto, per restare fra le nuvole..”

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Come ho detto e ben sappiamo l’arrivo di un bambino è un evento meraviglioso!
E questo libro di Mirjana Farkas, autrice giovane e illustratrice svizzera, ce lo vuole semplicemente ricordare
in ogni pagina,
in ogni tratto di matita e colore allegro e affettuoso,
in ogni parola chiave scelta con cura e ingrandita graficamente per farne il giusto peso.

Eccoti qua!

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Dopo un atterraggio a testa in giù, davvero ben riuscito, il bebè  si stiracchia e poi si accoccola comodamente nella sua culla, con pigiamino a righe e ciuccio, dolcemente si addormenta, perché viaggiare si sà..stanca😉
La sua mamma è magicamente piccola, e dal bordo del lettino si sporge e con occhi pieni d’amore lo guarda.
Con la sua buffa tutina azzurra e la sua bacchetta ha l’aria di essere proprio in gamba. Generosa, come tutte le mamme fatate, vuole donare il meglio al suo bambino: undici bei regali, preziosi per la vita.
Ma chissà.. forse questa bacchetta e tutina non servono, perché il bambino è già magico da sé.:)

Con solo poche parole si può dire moltissimo ad un bambino.
Quasi una canzone, per un viaggio lungo una vita.
E Mirjana Farkas lo sa fare.

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Per lei qualità del carattere, sapori, suoni, parole, emozioni sono le cose che servono ad ogni bambino per poter camminare nella vita con piacere. Saper essere equilibrato e essere buongustaio, essere curioso del mondo e amare la musica, saper godere del gioco e conoscere la consolazione alle lacrime ma scoprire anche la gioia di una risata a crepapelle! Questo sono alcune delle cose semplici e utili nella vita e che ognuno di noi dovrebbe avere in “dotazione” fin dal principio.

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Eccoti qua! basta aprirlo per scoprirsi con il sorriso sulle labbra e per aver voglia di regalarlo presto a un bambino in arrivo o nato da poco. Sfogliare le grandi pagine e leggerle intenerisce e fa sorridere il cuore inoltre con i suoi colori così solari contagia con una gran gioia.

Eccoti qua!
per ricordarsi sempre cosa occorra mettere in valigia
per essere felici lungo questo viaggio chiamato Vita.

Mirjana Farkas

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La piccola biblioteca con le Ali – una storia viva

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“Se le storie non hanno mai un lieto fine,
allora fa’ che questa storia finisca qui.”

Bobby non crede che le cose che succedono nei libri possano capitare anche nella vita. Sarà che i pochi romanzi presenti in casa sua sono stati nascosti dal padre in soffitta;

Queste poche parole ci fanno entrare nel recentissimo libro:
La piccola biblioteca con le ali di David Whitehouse, una storia che è un’avventura,
un’avventura nella quale ci si riesce ad immergere completamente,
un’avventura fatta di libri, di fantasie di amore e felicità.
Infatti in questo romanzo, intenso, sensibile, delicato si intersecano tutte quelle dinamiche della vita che troppo spesso ci sfuggono perché dedichiamo il tempo ad altro.😦

Bobby non ha una vita felice come dovrebbe essere quella di un ragazzino di dodici anni, il padre alcolizzato e a scuola i bulletti di turno lo terrorizzano e non gli danno tregua e tutto quello a cui si aggrappa è la speranza un giorno di rivedere sua madre, sparita. Quando anche il suo migliore amico Sunny si trasferisce per Bobby davvero non rimane nulla fino al momento in cui conosce Rosa e sua madre Val una bambina speciale con una madre bellissima e sola.
Quando Bobby pensa di aver trovato un porto sicuro in cui rifugiarsi nei momenti bui, le cose precipitano ancora più in basso e così, insieme alle sue nuove amiche, scappano alla ricerca di un’avventura.
Tra incontri imprevisti e letture emozionanti, Bobby vivrà finalmente qualcosa di veramente emozionante e arrivato alla fine, troverà ciò che realmente cercava.:)

La piccola biblioteca con le ali” è una storia molte forte su tanti punti, ma pur sempre piena di speranza.
Una lettura che rattrista per le tante ingiustizie ma che ci ricorda di non smettere mai di lottare per i nostri sogni e che la famiglia, spesso puoi costruirtela anche senza avere dei legami di sangue.
Il finale, non sembra un vero classico finale, mi ha lasciata comunque piacevolmente colpita. Anzi mi ha anche piacevolemente soddisfatta perchè per quanto non sia appunto un vero finale, lascia presagire ad un qualcosa di roseo…

La piccola biblioteca con le ali” rappresenta per l’autore quasi un omaggio a tutti quei libri che leggeva durante la sua infanzia. Una narrazione che pagina dopo pagina risulta piena di sentimento e magia ma che sopratutto vuol ricordarci che le storie lette possono offrire conforto e molto spesso riuscire a trasportarci in mondi meravigliosi.

“Ricordati che le storie non finiscono,
dalle cose brutte nascono cose belle
e dalle cose belle nascono cose brutte,
ma la storia continua.”

Buona lettura con Amore, Famiglia, Libri e Speranza!

Puoi aquistare Acquistarlo cliccando sulla cover!

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Disponibile anche in formato Ebook!
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Il lupo che saltò fuori da un libro

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Cosa potrebbe succedere se dallo scaffale dei vostri libri ne cadesse uno e dalle sue pagine saltasse fuori il lupo?

“Un lupo cade dalla libreria di Zoe.
L’urto fu fortissimo e ne uscì un lupo!”

Il lupo che saltò fuori da un libro di Thierry Robberecht gioca,  in maniera divertente e delicata, con la vera storia del lupo.
L’opera è edita da Valentina Edizioni e ci racconta la “traumatica” esperienza di un lupo che, estrapolato dalla cronaca del suo habitat narrativo, si ritrova nel surreale mondo reale.

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Questa è la storia di un piccolo lupo disperso, disorientato ed impaurito, che si vede costretto a concentrare tutte le sue forze e le sue energie per una fuga quasi impossibile, per poter sfuggire agli artigli di un grosso gatto… il gatto di Zoe. Così, nel tentativo di seminare il grande gatto rosso, il povero lupo si ritrova a nascondersi nei romanzi dell’immensa libreria da cui lui stesso è uscito.

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La fuga lo porta a dover condividere la scena in un libro di fiabe, ma il suo abbigliamento non è adatto ad un ballo principesco, ci prova in un libro di dinosauri, ma neanche quello è un posto per lui e viene cacciato.
Neanche il suo libro originale lo salva!
Sbaglia pagina, ci entra troppo presto, o troppo tardi, e chiaramente è di nuovo sbattuto fuori.

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Alla fine il povero lupetto trova posto in un libro in cui una bimba vestita di rosso piange seduta sul tronco di un albero perchè il lupo della sua storia non è arrivato!
Beh, di certo, si sapeva che prima di andare nel bosco Cappuccetto Rosso era a casa con la mamma, ma il lupo?
Dov’era?

Questi sono gli ingredienti di una storia molto spassosa che scombina fiabe famose e che racconta la paura di chi solitamente fa paura, attraverso grandi illustrazioni colorate.

Un libro divertentissimo! Una storia che è impossibile non adorare!
Il ritmo è sostenuto e ben scandito dalle coloratissime figure che sulla pagina si alternano in equilibrio perfetto con il testo.
Per tutti i bambini che amano la figura del lupo, ma anche per chi ne ha “paura”, in queste pagine il personaggio del lupo viene sdoganato ancora una volta dal suo ruolo di cattivo.. ma forse non imparerà mai bene la parte😉

Come sempre il lupo ci conquista tutti!
Buona lettura

Eli sottovoce… le matite – Laura Bellini

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Eli è una libellula che non si arrende mai. Crea e ricrea le cose con infinita creatività e delicatezza, ma anche quando sembra che qualcosa non vada come dovrebbe Eli trova sempre una soluzione creativa.

Eli sottovece… le matite è sicuramente un Silent book per eccellenza, il terzo della serie pubblicata da Valentina Edizioni, ideata e illustrata da Laura Bellini.

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In questo libro Eli e le matite, la libellula si cimenta con determinazione nella costruzione di una lunga fila di matite  tese verso l’alto che, nonostante l’impegno e la sua notevole caparbietà, ad un certo punto precipitano inesorabilmente a terra. Ebbene, Eli ci insegna pagina dopo pagina a sfruttare la fantasia per modificare gli eventi e creare qualcosa di unico e bello.

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Impariamo una cosa importante: la creatività e la fantasia devono essere allenate giorno per giorno per essere pronte all’esigenza. Inoltre un altro tema importante che viene affrontato in queste narrazioni è l’Amicizia, infatti, la protagonista riesce sempre a rifarsi nelle sue piramidali imprese grazie all’aiuto di un personaggio nuovo, un amico, che sembra proprio apparire per magia sulla pagina.

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“In un piccolo mondo silenzioso,
a metà fra sogni e pensieri,
Eli, una libellula fantasiosa e tenace,
si impegna a costruire qualcosa di nuovo
anche quando tutto sembra crollare.
Storie di forza di volontà e immaginazione…
Ssssssshhhhhhhhh…”

Impossibile non amare questo libro! Nella sua “semplicità” è un inno al tener duro, alla voglia di non arrendersi mai e di trovare la soluzione nella creatività.
Il formato stretto ed alto si distingue e si fa amare fin da subito e le illustrazioni evocative in cui sembra facile perdersi tra tratteggi e colori delicati.

Eli e le matite conquista perchè anche se la voce tace, l’immaginazione e la curiosità camminano mano nella mano con la trama. A qualcuno potrà sembrare strano parlare di trama con un silent book, trattandosi di un libro senza parole, ma possiamo proprio dire che ognuno si lascia conquistare e trova le sue parole per raccontarlo.
E i bimbi?! Per loro è una ventata d’aria fresca verso la fantasia, sono stimolati ad inventare storie, e a viaggiare sulle ali delle emozioni.

Ssssssshhhhhhhhh
Piano piano, sottovoce…
c’è un segreto da scoprire!

Ora tocca a voi😉 Buona lettura!

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Eli sottovoce… le matite

Laura Bellini

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Fra le Mie braccia – Émile Jadoul

Fra le mie braccia - babalibri

I libri possono risultare sicuramente utili nei momenti emotivamente intensi che i bambini si trovano ad attraversare.
Il periodo dell’attesa e dell’arrivo di un fratellino o di una sorellina è sicuramente per i bambini, ricco e intenso. Di curiosità, domande, aspettative. Ma anche di sentimenti contrastanti e ambivalenti, a volte poco chiari, di ansie, timori di perdita.

Émile Jadoul ha pensato a Fra le Mie braccia proprio perché è possibile far sentire il futuro fratello (o sorella) maggiore coinvolto ed importante.

Jadoul con le sue delicate illustrazioni e la sua straordinaria semplicità racconta pagina dopo pagina un momento di vita che è comune a molti: quella di un fratello grande che – tutto ad un tratto – si trova a dover condividere la propria vita con il nuovo arrivato.

Ogni madre e padre in attesa del secondo o terzo figlio covano il timore che nel primogenito possa scatenarsi il sentimento della gelosia e… non sono pochi i casi.
Ma diciamolo forte e chiaro: le forme di competizione tra fratello e sorella nascono per ottenere più amore e più attenzione dai genitori; la rivalità è un fenomeno generalmente presente tra il bambino più piccolo e quello più vicino a lui per età.

Fra le Mie Braccia è un libro che tratta un tema di interesse con un linguaggio e un approccio che arriva dritto al cuore dei bambini.
Il protagonista, del libro è Leone, che guardando il suo fratellino Mattia nella culla, si sente insicuro e timoroso.

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Cosa succederà quando il piccolo di casa crescerà?
Dove lo metteremo?
“Non in camera mia, questa è la mia camera!” dice irremovibile Leone.
Non tra le braccia della mamma che sono perfette per fare le coccole a lui, nè tantomeno a spallucce del papà, troppo in alto per un pinguino così piccolo!

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E così, momento dopo momento, si scoprono i timori nascosti di ogni fratello o sorella maggiore: quello di perdere le attenzioni di mamma e papà.
Come tanti primogeneti, abituati a essere il centro dell’universo dei loro genitori, anche Leone ora è costretto a a condividere il grande cuore di mamma e papà❤.

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Quanto ci impiegherà ad accettarlo?
Quali strategie elaborerà per “digerire” il nuovo arrivato?
Come risolvere il cruccio di Leone?!

Ci pensa Jadoul grazie alla sua delicata sensibilità, e ci porta ad un finale dolce e poetico..
..lo sappiamo, in fondo ogni fratello maggiore adora il piccolo di casa:)

Delicato, spontaneo e sensibile! Bellissimo anche per noi genitori per ricordarci che si può vivere in modo ancora più speciale un periodo che già di per sé lo è, rendendo i nostri figli protagonisti e rassicurandoli sull’importanza del loro ruolo all’interno della famiglia.

Buona lettura, fra le mie braccia!

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Fra le mie braccia

Émile Jadoul

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Dimodochè: Una storia divertente di ruspe, camion, betoniere e gru

dimodochè - Gek Tessaro

Guardo le illustrazioni un po’ reali e un po’ magiche
e viaggio con la fantasia in questo mondo di carta.

Dimodochè mi chiedo, ma dove sono stati fin’ora tutti questi camion, ruspe e betoniere?!
Leggendo, giocando e sognando mi chiedo da dove sono usciti fuori?!
Semplicemnete dalla mano e dalla fantasia di uno dei più grandi illustratori italiani, Gek Tessaro, che con il suo disegno un po’ bambino, libero da futili costrizioni ci fa volare verso piccoli angoli di mondo e di cielo sconosciuti.

Dimodochè racconta un angolo di mondo dove si incontrano in uno scorcio di vita “lavorativa” una piccola ruspa e i suoi grandi colleghi: camion, schiacciasassi, gru e betoniera… con la magia e la semplicità della natura.

Quale bambino appena vede un grande camion, o una betoniera non si gira a guardarli con aria stupita e ammirata, e con gli occhi pieni di sogni e fantasia?!
Penso proprio almeno una volta sia accaduto a tutti i bambini e bambine.
Questi grandi e macchinosi mezzi, celano dentro un fascino indescrivibile agli occhi dei bimbi.

Dimodochè - Gek Tessaro

Gek Tessaro nel libro Dimodochè ha saputo ben mixare mezzi enormi e macchinosi con il silenzio della natura e il canto dei grilli.
Impossibile non rimanere affascinati, dai curiosi “Perchè” della piccola ruspa che scava con gioia e poi insieme ai camion e alle betoniere si ferma ogni sera…
“…e finalmente nella quiete si sentono i grilli.”

Gek Tessaro - DImodochè
Pagina dopo pagina l’autore incuriosisce il bambino, cosa dovranno fare le ruspe con la tutta questa terra?
Una meravigliosa montagna!
ecco che c’è una ragione in più ora per scavare! Far le montagne è importante:)
Ma fatta la montagna resta una buca?!
e se le ruspe, i camion, le betoniere decidono di fare una gita dentro la buca? che cosa accadrà?
Uno sopra l’altro, ruzzolano giù, rovesciati a far un mucchio di macchine contente:)
Dimodochè dalla semplicità di questa piccola azione proposta dalla fantasia della ruspetta, tutti i mezzi scoprono di poter vedere le cose come non le avevamo mai viste.
Vi lascio la sorpresa del finale, e la gioia di viaggiare con fantasia:)

Dimodochè - Gek Tessaro

Trovo che il testo di questa storia sia magnificamente costruito, originale. Il ritmo del racconto, seppure lungo e pieno di personaggi, è stringente. I vari mezzi sono talmente amabili che non ci si stanca mai di vedere chi è il prossimo. E poi il finale inaspettato è semplicemente entusiasmante.

Un libro delizioso, dal testo incalzante, che adoro leggere ad alta voce e che riflette in maniera lampante quel certo caratterino che hanno alcune personcine ricche di curiosità e perchè.
Se le sappiamo ascoltare, se ci lasciamo trasportare nel loro mondo semplice e ricco di fantasia, potremmo vedere quante piccole cose ci circondano…

Dimodochè si fanno i perchè,
Dimodochè noi si fa anche il cielo😉
sssssssssss

Buona lettura con e per i vostri figli!

Puoi acquistare il linro qui:

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Gek Tessaro

Dimodochè

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