Il ponte dei bambini – Bollinger e Zavřel

Sulle sponde di un fiume vivevano un tempo due contadini
Uno abitava sulla riva sinstra, e l’altro sulla riva destra.
I due contadini erano invidiosi uno dell’altro.

C’era una volta un grande fiume, e sulle sponde di questo fiume abitavano due contadini, uno sulla destra e uno sulla sinistra. Nell’acqua nuotavano anatre e cigni, contenti di vedere il sole ogni mattina e di salutarlo quando tramontava. Tutti i giorni di buon mattino anatre e i cigni stavano al sole sulla sponda sinistra, e nel pomeriggio si spostavano su quella destra.


I due contadini, invece, erano invidiosi l’uno dell’altro. Quello che abitava di qua avrebbe voluto andare di là e quello che abitava di là avrebbe dato qualsiasi cosa per venire di qua. Quando, la mattina, i due contadini aravano i loro campi, uno si arrabbiava perché il sole dava sulla tenuta del vicino lasciando in ombra la sua.
E nel pomeriggio, quando tagliavano la legna, si arrabbiava l’altro perché sulla casa del vicino arrivava l’ultimo raggio di sole mentre la sua era già nell’ombra.
Le mogli dei contadini, poi, erano ancora più scorbutiche: una tutte le mattine e l’altra tutte le sere.
Una mattina, quando entrambe stavano stendendo la biancheria, quella che stava a destra ha urlato un’offesa all’altra.


E quella stessa sera, ritirando la biancheria, quella che abitava a sinistra offende a sua volta l’altra.
Per questo motivo gli uomini si sono molto arrabbiati. Hanno preso dei grandi sassi cercando di tirarseli addosso. Ma, poiché il fiume era troppo grande, tutti i sassi sono arrivati nell’acqua.

I due figli dei contadini, invece, stavano seduti lungo il fiume, e si annoiavano. Uno
guardava la sponda sinistra, l’altro la sponda destra.

“Se fossi un’anatra!” sospirava il bambino
“Se fossi un cigno!” sospirava la bambina.

Ma finalmente, un bel giorno, l’acqua del fiume ha iniziato ad abbassarsi, e così i due bambini hanno visto emergere qua e là grandi sassi sui quali si poteva saltare senza pericolo.
Così si sono incontrati in mezzo al fiume, contenti di essere finalmente insieme e potersi parlare.
Si sono seduti sul sasso più grande e per un po’ sono rimasti lì, a guardare le anatre e i cigni. Poi hanno iniziato a parlare e a raccontarsi storie.

“I bambini stavano così bene assieme che ormai ogni giorno
a mezzogiorno si incontravano sulla loro pietra in mezzo al fiume.”

I genitori si meravigliavano che i loro bambini, improvvisamente, sapessero tante cose che loro non avevano mai sentito. Ma un brutto giorno, dopo che aveva piovuto abbondantemente, i due bambini hanno iniziato a rattristarsi, non raccontavano più storie, non giocavano né cantavano più.
Infatti l’acqua del fiume si era di nuovo alzata, aveva coperto i sassi e nascosto così il ponte dei ragazzi. Fu così che i genitori vennero a sapere del loro segreto, del ponte di sassi..e iniziarono a riflettere, per trovare una soluzione.

Un ponte con arco perfetto, un ponte costruito insieme, bello come i colori della natura e dell’arcobaleno, che il sole illumina e scalda lassù dal cielo anche dopo un’altro temporale…


Il Ponte dei Bambini di Max Bolliger, illustrato sempre con grandissimo stile da Štěpán Zavřel edito da Bohem Press Italia, è una storia ricca di significato, curata nel testo e nelle immagini per parlare ai bambini di conflitti, di pace e tolleranza.

I due bambini che abitavano lungo le due rive, riescono molto semplicemente a vedere oltre i pregiudizi, oltre a quella barriera di incomprensioni che divideva le loro famiglie.
La conoscenza e l’amicizia tra i due saranno determinanti per convincere e far capire agli adulti di cambiare e a capire che la diversità non deve mai rappresentare un ostacolo, ma deve essere vissuta come ricchezza e come preziosa opportunità di conoscenza reciproca.
Educare alla convivenza assume oggi molta importanza per aiutare i bambini a crescere nel rispetto reciproco, sviluppando un’apertura mentale che considera l’altro un mondo nuovo da conoscere e apprezzare.

Questa storia contiene un importante insegnamento: un ponte non è solo un ponte ma un simbolo.
Un simbolo di unione, di collegamento, di superamento di un ostacolo, di amicizia, di gioia, di amore, e ancora è simbolo di affetto, di felicità e pace.

“Il ponte è come un arcobaleno
che il sole disegna nel cielo dopo i temporali.”

Una storia che M E R A V I G L I O S A, perchè è come un piccolo mattone per un ponte futuro nella testa e nel cuore dei piccoli lettori …e non solo.
Buona lettura

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Grande piccolo così così – Guido Quarzo

Cosa può uscire da una scatolina?
Può un enorme elefante giallo
uscire da una minuscola scatoletta rossa?

La risposta è Sì, se la scatola in questione è magica, come quella di GRANDE, piccolo, CoSì CoSì, il libro scritto da Guido Quarzo e illustrato da Ilaria Urbinati pubblicato da Notes Edizioni.

Margherita è una bimba allegra, molto curiosa e sbarazzina ed un giorno trova una scatolina magica in fondo al cassetto della scrivania, una di quelle scatoline di latta che hanno contenuto probabilmente le liquirizie che piacciono tanto alla mamma..


Poi, a guardarla meglio alla piccola Margherita, sembra proprio che la scatolina sia magica..ed iniziano i desideri o i voglio voglio voglio..
Ed ecco, appena trovato le parole giuste che ne esce un grande gelato a tre gusti, proprio come piace a lei.
E il suo amico di giochi, Giacomo, cosa farà uscire?

Apre il coperchio e…
BAM!
Un’elefante grande come una
casa salta fuori
dalla magica scatoletta.

Insieme i due giocherelloni mettono alla prova e cercano di capire la magia della scatolina, una scatolina così piccola come può far uscire cose così grandi come un’elefante, un gelato grandissimo e persino un gigante?!


Ogni volta ripetono in coro, chiudendo gli occhi
Voglio, voglio voglio…
e scuotono la scatolina Su e giù. Uno due e tre volte.
Ogni volta è una sorpresa l’attesa… Ogni volta però inizia un gioco nuovo, fantasticando e giocando spensierati sulle ali della fantasia e in groppa ad un elefante 😉

Sarà grande? Sarà piccolo?
O così così?
Chi lo sa.

Grande Piccolo così così, è una storia illustrata che parla in modo semplice e delicato di magie e peripezie fuori del comune, ma allo stesso tempo racconta una sfumatura molto importante dell’essere bambini: pagina dopo pagina infatti racconta di quel momento in cui un oggetto qualsiasi può diventare l’inizio di un gioco, di una storia, di un’avventura.
Una storia che ci invita a giocare, a fantasticare….e sarà inevitabile alla fine della storia non voler cercare o creare una scatolina per giocare come Margherita e Giacomo.

Buona lettura e buon divertimento

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Sandalino – Susumu Shingu

Un giorno un fulmine cade in giardino
E mi lascia un pupazzo bruciacchiato.

Sandalino, sarà per come è vestito, sarà per il suo modo di fare che pare giocoso, sbucando prima tra i fiori, ora tra le onde… chissà, ma fatto sta che ai bambini Sandalino è un graziosissimo racconto che ricorda in qualche modo personaggi noti come Pinocchio o Arlecchino.

In ogni pagina ci attende e ci sorprende, senza fare chissà quali grandi cose.. lui ci apre gli occhi alla fantasia, ai colori, alle forme del mondo, della signora natura che ci circonda.
Ogni pagina, ogni volta che si sfoglia il libro, insieme a lui si fa un viaggio diverso… perché dipende da come lo guardi, da come ti tuffi o da come cadi giù nelle pagine pop-up che sembrano alzarsi e prendere forma proprio per trasmetterci qualcosa in più.

Con questa terza uscita editoriale il Maestro Shingu omaggia la propria regione di origine, Sanda, nella prefettura di Hyogo, da cui prende il nome il suo protagonista.

I MERAVIGLIOSI POP-up di Susumu Shingu incantano, nella sua essenziale semplicità, Sandalino è il suo terzo libro pop-up, ed è pubblicato da L’Ippocampo edizioni.
Una misterioso pupazzetto bruciacchiato, un giorno è caduto da grossi nuvoloni grigi con un tuono, e con il suo stupore, riscopre e crea attorno un mondo fantastico…

Forse è proprio un bimbo che lo vede e che gli affida le sue cure e le sue attenzioni, questo l’autore non ce lo fa vedere. Basta un bel bagno, ed ecco che dal nero cupo del temporale ritornano i colori brillanti, piedini per appoggiati a terra ed ecco Sandalino fare un tip tap tap, e poi via a respirare a pieni polmoni, il profumo dei fiori, beatamente steso a terra nell’erba.
Il legame con la natura grande, immensa è rappresentata nel suo essenziale, ritorna anche nelle due ali grandi azzurre dell‘uccellino con il quale Sandalino parla….e ancora nuota con i pesci… e si incanta insieme a noi ad ammirare l’immensità, la magia e icolori dei tramonti.
Poi, in una notte limpida e stellata, Sandalino se ne va…

Da dove venivi sandalino?
Perché sei venuto a casa mia?

Forse Sandalino è arrivato a sorprendere gli occhi di grandi e piccini?…
Forse è sbucato per ricordarci di tornare ad alzare gli occhi dalla tecnologia che troppo spesso ci ruba tempo e ritornare ad ammirare i fiori, le margherite, gli uccellini che cantano dopo la pioggia e fermarci pure un attimo a gustare tutti i sapori che il tramonto ci dona ogni sera.
Sandalino è tutto questo, un viaggio magico, un ritorno, una pausa..un ricordo di tutto il bello che ci circonda, anche dopo un momento di buio..
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Prima di dormire – Giorgio Volpe

Rosso bel pelo e Quik passavano ore a giocare a nascondino.
Ma non solo, i due amavano anche rotolarsi tra le foglie
E’ come se le foglie ridessero con noi – diceva Quik

Rosso Bel Pelo è una volpe e Quik è il suo caro amico ghiro.
I colori del bosco, come ogni anno, diventavano, simili al colore del suo mantello e mimetizzarsi si trasformava in un gioco, in mezzo a quell’arancio e a quel marrone delle foglie e di tutta la natura. Un gioco, questo, che non si stancava ma di ripetere insieme al suo piccolo amico. Ore e ore a giocare spensierati a nascondino, oppure a rotolarsi tra le foglie scricchioanti. E poi puntuale l’aria cambia, Rosso Bel Pelo lo sente subito che sta cambiando la stagione e sta arrivando l’inverno, il periodo più triste, un periodo che non gli piace perchè profuma di solitudine.. Perchè il piccolo Quik, come tutti i ghiri, d’inverno va in letargo.

“Vorrei tanto riuscire a restare sveglio per non lasciarti solo”,
gli diceva, vedendolo triste.
“Ma lo sai: finisco sempre con l’addormentarmi”.

Tanto forte era il loro legame che entrambi si impegnavano per rendere più breve il letargo, ma quella era la natura, anche se la bella volpe non smetteva di chiedersi se non ci fosse un modo per cambiare le cose…

“Se chiedessi all’inverno di non allontanare il sole,
così che non faccia troppo freddo?

Se riuscissi a non far appassire le piante dei frutti di bosco?

Se facessi così tanto solletico a Quik da riuscire a tenerlo sveglio?”

E mentre ci pensa, e ci ripensa, l’inverno è arrivato, ma prima di lasciare l’amico alle sue lenzuola a pallini dentro una vecchia teiera, ecco che rimane il tempo di una storia vicini l’uno all’altra…

L’amica Rosso Bel Pelo vorrebbe tanto riuscire a ritardare questo momento. Ci sono sentimenti così forti che spesso fanno dimenticare le reali esigenze dell’altro e le sue esigenze naturali. Ma lo sappiamo che una sana relazione è quella che prevede il riconoscimento dell’altro nei suoi bisogni e nella sua identità che non può sopprimersi in un rapporto vero e forte di amicizia.


Prima di dormire è un libro sulle relazioni, sugli affetti da curare nel corso della vita.
Scritto e illustrato da Giorgio Volpe e da Paolo Proietti è una piccola perla edito da Kite edizioni. Le illustrazioni sono tenere e autunnali, capaci di rappresentare con personalità un’amicizia speciale e quasi fiabesca, a dir poco stupende ed immense anche nella cura dei particolari permettono ad un testo, essenziale e centrato, di far risaltare una descrizione chiara e pura per comprendere l’emozione che traspare dalla lettura e dalle immagini dei due protagonisti.

“esortare i bambini a non rinunciare mai ai propri sogni.
Spesso nelle mie illustrazioni affianco al protagonista un animale.
L’animale, oltre a rappresentare l’animale in sé, assume anche una funzione simbolica:
l’amico, la sorella, un familiare, ogni figura che ci sostiene e ci incita a conseguire un obiettivo”.

Paolo Proietti

Una dolcissima storia dove la volpe e il ghiro sono legati da un’amicizia grande e forte, che non vorrebbero fosse interrotta da niente e nessuno.
Una storia delicata e tenera sui sentimenti totalizzanti che i bambini già riescono a vivere nel loro cuore e sul significato e il valore degli affetti ❤
Bella e perfetta per parlare con loro di Amicizia o per una dolce storia prima di dormire.
E’ soprattutto durante l’infanzia che le amicizie tendono ad essere totalizzanti, ma insieme Rosso Bel Pelo e Quik i piccoli lettori impareranno che ogni amico è diverso, ha esigenze diverse e necessità personali che non sempre combaciano con le proprie… per queste ragioni, pur volendo condividere ogni singolo momento, è importante rispettare i tempi e gli spazi altrui….

Quando un’amicizia è speciale, separarsi è molto triste, a volte pare impossibile ma come ci ricordano loro…

L’importante è stare con te.

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Clown – Queentin Blake

Clown è solo un pupazzo.
Vecchio e pure inutile, lo scopriamo nella prima pagina mentre lo vediamo gettato con decisione in un bidone della spazzatura, insieme a un mucchio di altri pupazzi, ed è così che conosce per la prima volta la condizione dell’abbandono e della solitudine.

E ora?
Gettato fuori di casa, in una Londra che non conosce è ora catapultano in una realtà in cui adulti distratti sembrano non accorgersi di lui, nemmeno in una foto dove compare insieme ai bambini, proprio comme fosse uno di loro.
Sembra forse arrivata una nuova possibilità, una bimba in maschera se lo prende sottobraccio e se lo porta a casa, giunge così in una casa sfarzosa, ma vola, poco dopo giù dalla finestra, gettato via ancora una volta!

Non tutti gli incontri sono fortunati e anzi spesso Clown è trattato con disprezzo, ma tra un volo e dalla finestra e una corsa per fuggire ad un cane, il piccolo Clown approda in una casetta malmessa. Arriva subito, anche senza l’utilizzo di nessuna parola, la miseria e l’abbandono sono palpabili.

Ad accoglierlo dopo questo ennesimo volo dalla finestra, ci sono due bambini che vi abitano e sono lì soli, una sorella maggiore che pare dover aiutare la mamma accudendo il fratellino finchè lei è a lavoro..e quello che hanno intorno è desolazione e povertà.

Come può aiutarli Clown?
Beh, facendo la cosa che forse sa far meglio, donare loro un momento di grandi risate, esibendosi in salti, cadute e piroette!
E come una ventata di aria fresca, come una pagina che si gira, Clown cambia la loro giornata in modo semplice ma con il cuore.
Forza, bisogna darsi da fare, eccoli indaffarati prima che la mamma torni dal lavoro a rassettare casa: lavare i piatti accumulati sul lavello, spazzare per terra, rifare i letti. E perchè no, già che c’è lui il Clown, ci sta pure un cambio pannolino al piccolo 😉
La casa è cambiata e ora sono finalmente pronti per il loro giro in città per andare a recuperare gli altri giocattoli che sono stati gettati via insieme a lui.

Questo casuale incontro e un piccolo e forse banale nastro azzurro raccolto dalla spazzatura diventano i regali più belli e significativi del mondo…non serve nulla di più per tornare a vedere a colori!

Clown di Quentin Blake edito da Camelozampa è un silent book quindi un libro senza parole.
E’ uno di quei libri per il quale, il lettore che lo sfoglia è chiamato a fare uno sforzo per attivare la sua immaginazione per dar voce alla potenza delle illustrazioni.
Un compito talvolta impegnativo per gli adulti, ma sono i bambini a cogliere molto più semplicemente e a tradurre le immagini in un codice segreto primordiale che è quello della fantasia.

Clown è l’albo illustrato che meritatamente si è aggiudicato il premio Andersen 2019, come miglior libro senza parole. Una storia che senza parole ci parla…., ci parla di cura, di abbandono, di solidarietà, di bisogno d’affetto e di indifferenza, e ancora di libertà, coraggio, resistenza, amicizia e molti altri…
Clown con le sue illustrazioni a tratto, in tipico stile Blake, trasmette con leggerezza e arriva a suggerire temi così difficili e a strappare un sorriso di fronte a un piccolo clown, un nuovo amico.

Questo è un albo meraviglioso, ricco di interpretazioni e letture, ma da qualsiasi punto lo si interpreta è sempre capace di donare la parola senza mai concederle spazio, di dare suoni e sentimenti a ogni disegno!

Un Clown, piccolo ma forte, intraprendente e determinato…un piccolo semplice Clown capace di trascinare ogni lettore in questa sua avventura, un semplice vecchio pupazzo capace di amare e di essere nuovamente un migliore Amico!

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L’avventura Atomica del professor Astro Gatto

Oh salve amici!
Sapete che la fisica è una parte molto importante
della nostra vita quotidiana?
Fate una passeggiata e lo scoprirete!
dal vento che soffia tra gli alberi al Sole che ci tiene al caldo,
dall’automobile che ci porta in giro al cibo che ci dà l’energia per giocare,
la fisica è tutta intorno a noi, in continuazione!

Si parte, per un’avventura atomica con il professor Astro Gatto, un agile e temerario studioso e scienziato. Preparatevi perchè questo è un viaggio affascinante e lui è pronto a condurvi in un viaggio nell’incredibile mondo della fisica.


La fisica regola tutte le leggi dell’universo e, a leggerlo così, può sembrare subito un’argomento distante dal nostro quotidiano. Niente di più sbagliato, in quanto, invece, essa è una parte essenziale della nostra vita di ogni giorno: dal camminare stando con i piedi ben attaccati al suolo o saltare, oppure vedere i colori, nuotare, volare… tutto dipende dalla fisica.

Proprio così, pagina dopo pagina si parla di atomi e molecole, di forza di gravità, forze, galleggiamento, magnetismo, luci e colori, onde sonore e fisica nucleare. Il tutto sviluppato attraverso un dialogo costante con il lettore, a cui il professor felino, Astro gatto, si rivolge invitandolo a un nuovo, emozionante viaggio.

Tutti gli argomenti vengono considerati nello spazio di due pagine: ad esempio il professor Astro Gatto spiega cosa sia la gravità, quali siano i suoi effetti, si confrontano le esperienze, e si inserisce un aneddoto storico, una curiosità. Oltre alle leggi vere e proprie della fisica, il Professor Astro Gatto racconta anche il metodo scientifico, le varie unità di misura o la materia di cui è fatta ogni cosa, a partire dall’atomo…per arrivare al magnetismo, le onde sonore o alla scienza della luce.
Molto utile il glossario finale che aiuta a riassumere e ritrovare le informazioni nel testo, lungo il quale si danno suggerimenti per testare qualche nuova nozione, ad esempio il magnetismo.

L’avventura Atomica del professor Astro Gatto di Dominic Walliman edito da Bao Publishing è un coloratissimo manuale disegnato e scritto che invita all’esplorazione, incuriosisce e stimola a scoprire tutto ciò che ci circonda!


Il volume fa parte della collana BaBAO (livello 2: dagli 8 anni) proprio come indicato in quarta di copertina…
…Hai almeno otto anni e la scienza è il tuo pane quotidiano?
Porta subito a casa questo libro!

…vi stupirà!

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C’è qualcuno al gabinetto? – Harmen van Straaten

Orso corre in bagno,
gli scappa la pipì.
Ma la porta è chiusa…
e lui rimane lì!

Uno alla volta, tutti gli animali arrivano al bagno perchè gli scappa la pipì.
Il primo ad arrivare è orso, carta igienina sotto il braccio chiede subito:

C’è qualcuno al gabinetto?

ma nessuno risponde, nel frattempo, pian piano arrivano un maialino, un elefante, una tigre, un pinguino, una scimietta e una giraffa, c’è poco da fare…

Dobbiamo tutti andare al ganinetto!”

Come finirà?

Tutti gli animali si ritrovano ad aspettare che questa porta rossa finalmente si apra! Passa molto tempo prima di poter andare in bagno e c’è una lunga fila per il bagno.
Tutti tutti si agitano, aspettano davanti alla porta chiusa, si lamentano, implorano e piagnucolano perchè non resistono proprio più!
Solo alla fine della storia si capisce perché è occupato…vi lascio il piacere di scoprirlo 😀
Fatto sta che fuori la tensione sta aumentando!


C’è qualcuno al gabinetto? di Harmen van Straaten edito da Gallucci è un albo illustrato scritto in rima, con allegre e grandi scritte rosse ad evidenziare la domanda che si pongono continuamente gli animali, la frase ricorrente, che grazie alla ripetizione scatena nei bimbi un gran divertimento!
E’ molto divertente per i piccoli lettori e ascoltatori, perché il bisogno irrequieto e crescente sono descritti e illustrati in modo assolutamente simpatico/realistico. Dalla loro postura – le gambe strette – e le loro espressioni facciali puoi letteralmente leggere il bisogno. 😉
Le grandi illustrazioni sono stupende perchè completano semplicemente l’umorismo del libro!
Nelle rime a misura di bambino, Harmen van Straaten racconta una storia di bisogno di gabinetto, a catena ed estremamente divertente, per bambini dai quattro anni in su.

Harmen van Straaten, nato ad Arnhem nel 1958, studiò e insegnò legge fino a quando non si rese conto che questo lavoro non lo rendeva felice. Così decise di illustrare libri per bambini e scrisse il suo primo libro nel 2001. Finora ha scritto e illustrato circa 400 opere, dai libri illustrati ai romanzi per ragazzi, per i quali ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali.

Una storia simpatica e divertente che fa ridere molto i bambini: perchè se giraffa, scimmia, pinguino, tigre, elefante, maiale e orso hanno urgentemente bisogno di andare in bagno, ma c’è qualcuno lì dentro, allora il bisogno è ancora più grande. E diciamocelo, non diventa più piccolo mentre si aspetta tutti insieme, 😀 ma si traduce in un meraviglioso pizzicamento collettivo, duraturo e pensando a alternative.

E’ già troppo che aspetto!
Mi serve subito il gabinetto!

Un libro perfetto per tutti i bimbi che non hanno mai voglia di andare al bagno, o per chi è alle prese con le prime esperienze 😉
C’è qualcuno nel gabinetto? è un libro esilarante, pieno di amici animali che devono aspettare a lungo per aprire finalmente la porta del bagno.

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Abbraccio di Orso – Susanna Isern

Natuk viveva nel Nord.
Una notte, mentre passeggiava su un mare
di ghiaccio, trovò, raggomitolato,
un piccolo orso bianco.

Natuk una bambina che vive in un piccolo villaggio eschimese a nord, dove il mare è quasi sempre coperto da uno spesso strato di ghiaccio e le notti sembrano eterne. Un pomeriggio, mentre camminava, trovò un piccolo orso bianco. Era solo e così piccolo che non riusciva nemmeno ad aprire gli occhi.

Natuk lo portò a casa, gli diede da mangiare e dormì con lui tutta la notte per stargli vicino.
Natuk e l’orso diventano inseparabili, lei si prende cura di lui e lui la ringrazia con abbracci affettuosi e maestosi da orso . Dormono insieme, giocano insieme…vivono insieme.

L’orsetto cresce, ed è diventato un animale grande e forte.
Fino a quando un giorno, mentre tutti gli eschimesi dormono, la riserva di pesci scompare. Tutti gli eschimesi del villaggio, danno la colpa all’orso, perché credono che essendo così grande sarà diventato anche molto affamato da aver mangiato tutto il pesce.
Natuk cerca di difenderlo, ma gli abitanti decidono che orso deve andarse via.
Con un abbraccio e unNon ti dimenticherò mai” quello stesso giorno Natuk saluta il suo amico.

Natuk era convinta dell’innocenza del suo grande amico dal pelo bianco, ma nessuno la ascoltava.
Natuk riuscirà a dimostrare che il suo amico orso non è un pericolo per la città, anzi sarà la sua salvezza?
Abbraccio di Orso di Susanna Isern illustrato da Betania Zacarias edito da NubeOcho è una storia che racconta di una tenera amicizia tra una bambina e un orso, un’amicizia che viene momentaneamente interrotta a causa dei pregiudizi.

L’orso bianco fu accusato, senza prove, di aver spazzato via le scorte di cibo e credevano addirittura che poteva essere in grado di fare di peggio, se gli fosse stato permesso di rimanere nel villaggio. Quando la verità sarà finalmente scoperta, i due amici saranno in grado di condividere ore di gioco e molti abbracci.

E quando Natuk era triste, aveva
freddo, paura o arrivava una tormenta,
sempre, sempre poteva contare sul suo
abbraccio…l’abbraccio di Orso.

Un albo illustrato davvero molto bello e profondo che parla di sentimenti, amicizia e cura reciproca, che promuove l’amore per gli animali e il sentimento di giustizia nei bambini.
Ancora una volta l’autrice sceglie un animale come protagonista di una delle sue storie meravigliose. Ai bambini piace e trovano facile entrare in empatia con loro, soprattutto grazie a quel modo tenero con cui il testo dell’autore li descrive.

Susanna Isern è una psicologa, ma fortunatamente, è anche una scrittrice di libri per bambini. Tutti i suoi libri sono carichi di apprendimento e sono eccellenti risorse su emozioni, valori, amicizia o diversità.

Le tenere illustrazioni a tutta pagina di Betania Zacarias danno vita a questi due amati protagonisti, predominano i toni blu e giallo, in una bella combinazione di colori che ci riportano perfettamente in inverno e nel luogo freddo dove si svolge la storia.
Una storia delicata adattabile a innumerevoli situazioni della vita, ma soprattutto adatta ad accompagnare le situazioni di giudizio affrettato e pregiudizi 😉

Questa è la storia della loro Amicizia!

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Beatrice Sottosopra – Shelley Johannes

Beatrice Zinker ha sempre dato il meglio di sè
pensando a testa in giù.

Funzionava come una magia,
quindi non si è mai fatta troppe domande.

Beatrice è una bambina determinata e un po’ ribelle. Non è affatto una bambina tradizionale, dopotutto Beatrice preferisce pensare sottosopra.
Beatrice ha 8 anni e non vuole avere niente a che fare con l’essere ordinario e condivide il suo modo di pensare stravagante.
Si veste, parla o agisce al di fuori di ciò che è considerato normale e non lo fa per il gusto di essere diversa, ma perché lei è proprio così, un personaggio fuori dall’ordinario, da amare per la sua individualità e il suo cuore generoso.

In famiglia ormai non ci fanno più caso, tranne sua sorella maggiore, che non fa che notare ogni sua piccola stranezza, ma a Beatrice non importa ma spesso agli altri risulta strana e viene messa in disparte. Per fortuna, un giorno incontra Lenny, e scoprono di avere un sacco di cose in comune.
Le due bambine diventano migliori amiche di sempre, e insieme trascorrono le migliori avventure.
Insieme creano anche un’operazione top secret con travestimento per il rientro a scuola: Operazione Sottosopra. Poi Lenny parte per le Filippine dai suoi parenti e al suo rientro tutto è cambiato.


Beatrice, non vedeva l’ora di rivedere Lenny dopo la sua lunga assenza per le vacanze.
Fu una grande delusione vedere Lenny indossare un look totalmente nuovo e in più infrangere la loro promessa: le sembrava irriconoscibile, non era più interessata alla loro missione segreta e, peggio ancora, si era presentata a scuola con una nuova amica.

Non sembrava più esserci posto per le idee bizzarre di Beatrice, perché ora Lenny ha una nuova amica su cui fare colpo, con cui vuole essere normale e sentirsi accettata.
Riusciranno a ritrovare la loro amicizia, e a non dover cambiare per essere accettate?
Essere normali non significa fingere per piacere agli altri e questo Beatrice lo sa bene, ecco perchè decide, come prima missione del nuovo anno scolastico, di far capire alla sua amica chi è davvero, prima che sia troppo tardi per la loro amicizia.

Beatrice Stottosopra di Shelley Johannes edito da Terre di Mezzo, pagina dopo pagina, ci porta, in una storia che parla di crescita, ma soprattutto di accettazione.
Questo è ottimo libro per i bambini dai 7 anni in su, ed è perfetto per i lettori alla ricerca di semplici libri a capitoli. La storia è divertente e Beatrice ha qualcosa da insegnarci su come rimanere fedeli a noi stessi e sull’importanza di pensare a testa in giù 😉
Qui Beatrice fornisce un esempio perfetto di come la differenza può influenzare i tuoi amici. Anche se vuoi essere un ninja, non c’è motivo per cui non puoi essere solo un ninja. Vediamo Beatrice evitare i giochi di tutti gli altri per le sue idee. Tuttavia, apprende che puoi divertirti di più quando non sei solo. Se provi quello che vogliono gli altri, potresti divertirti ancora di più. Inoltre non finirai per ferire i sentimenti del tuo amico.

Con la sua bizzarra personalità e simpatia, Beatrice ci insegna una lezione preziosa: non bisogna mai (adulti e bambini) fingersi diversi per piacere agli altri, anche a costo di rischiare di trovarsi senza amici, perchè cambiare per forza qualcosa di noi, per essere più interessante o più normale potrà sicuramente funzionare per qualche periodo, ma alla fine la nostra vera personalità, il nostro vero essere non potrà che voler uscire di nuovo.

Nella vita, è giusto e normale crescere, è giusto e importante cambiare, ma ognuno deve sempre farlo per se stesso, perchè la cosa più importante e fondamentale è sentirsi a proprio agio con sè stessi.
Una storia molto interessante, per le discussioni che apre con i bambini, perchè scopriamo una Beatrice che non si abbatta davanti alla nuova Lenny, dimostrandole che può essere amica di tutte anche senza cambiare e soprattutto senza escludersi a vicenda, perchè un punto in comune si riesce sempre a trovare…basta solo cercare insieme.
Le amicizie crescono e cambiano, ma anche se compaiono nuove differenze non significano che tutto debba finire 😉

L’autrice Shelley Johannes, con uno stile molto fresco e frizzante, ci presenta Beatrice, decisamente una protagonista che si fa amare e piace! E per fortuna che è solo alla sua prima avventura in questo libro 😉
Shelley Johannes fa un ottimo lavoro celebrando i bambini che in qualche modo si sentono diversi. E non importa in che modo siano diversi. Troveranno un’anima affine in Beatrice. Beatrice abbraccia NON essere “normale”. Le piace essere sottosopra ed è un ottimo modo per creare fiducia in se stessi nei bambini a cui viene spesso insegnato a conformarsi invece di abbracciare i loro doni unici.


Anche Shelley è una pensatrice capovolta. Dopo aver trascorso dieci anni in architettura, ma con un amore per la lettura e la scrittura, ha deciso di tuffarsi nel profondo mare dei libri e scrivere (e disegnare) il suo libro. Beatrice Sottospra è questo suo primo libro.
Quello che amo di Shelley è che questo non è un libro illustrato con le parole. Questo è un libro di parole con immagini che si adattano perfettamente al flusso della storia.
In quasi tutte le pagine troviamo le illustrazioni con tratto nero e arancione che accompagnano la lettura mostrando al lettore Beatrice e le sue avventure in modo ancora più chiaro e d’impatto.
il tutto accentuando e completandosi a vicenda senza dominare il libro.

Beatrice sottosopra è un libro bizzarro, divertente e ironico come lei,
è una storia che a riesce a comunicare l’importanza di essere se stessi con gli altri,
è una storia perfetta per riconoscere le differenze in modo positivo
c’è poco da fare, Beatrice anche se Sottosopra vi conquisterà! 🙂

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L’infilatrice di lacrime – Franca Perini

Le cercava dovunque
e ne trovava dappertutto.
Le raccoglieva a mani nude, con cura.
E le infilava una ad una.

La protagonista, sembra essere la bambina che compare subito in copertina. Lei l’infilatrice raccoglie e custodisce le lacrime che hanno segnato momenti speciali e particolari della sua vita…di ieri, quand’era bambina e di oggi, con qualche ruga in più…


Raccoglie delle lacrime, ovvero delle emozioni e crea delle collane che rappresentano le delusioni e le sofferenze. Quelle emozioni che tutti, adulti e bambini, considerano come negative.
In ogni pagina grazie a parole e immagini molto metaforiche L’infilatrice di Lacrime, ci accompagna attraverso le piccole grandi sofferenze della vita, nella creazione di una collana che racconta a chi la sa ascoltare… di sofferenza, delusione, ingiustizia, conforto, tempo e solitudine…

Erano di foglie, per il tempo trascorso
e che non tornerà.
Erano di cristalli, per le parole d’amore
dimenticate o mai avute.
Erano di fiammella, per ogni ingiustizia
che gli occhi avevano visto, che l’anima aveva subito.

Per ogni sentimento provato, per ogni avvenimento vissuto…c’è una lacrima e l’infilatrice di lacrime lo sa. Quando ne ha raccolte abbastanza se le lega al collo come un gioiello unico e cammina per il mondo, continuando a vivere e cercare.
Ma ci sono delle lacrime preziose e speciali che l’infilatrice non vuole raccogliere, sono delle lacrime che lascia lungo la strada perché possano essere trovate… ❤

Le collane di lacrime sono delicate per la materia di cui si compongono, ma anche pesanti per il carico emotivo che portano. Perché si sa bene che la tristezza esiste, ma in qualche modo può essere anche creativa e costruttiva. L’infilatrice di lacrime non è solo un libro illustrato, è un piccolo manuale di educazione sentimentale per riconoscere le emozioni che provocano turbamento e commozione sin da bambini e che parla di quanto sia importante l’ascolto tra le persone.

L’infilatrice di lacrime di Franca Perini, edito da Kalandraka è un albo illustrato poetico e profondo. Ogni pagina nella sua essenzialità ha una carita vitale indescrivibile!
Vincitore dell’XI Premio Internazionale Compostela per albi Illustrati, è un libro illustrato stupendo perchè accompagna i bambini in bei momenti di condivisione per capire che ci sono lacrime che vanno accolte, raccolte e poi con pazienza e amore trasformate


Parole e illustrazioni delicate, dolcemente scavano nell’intimità dei lettori e, con grande delicatezza e rispetto, quasi in punta di piedi, aiutano i genitori e gli educatori a mettere i bambini dinanzi a questa altra faccia dell’esistenza…perchè le lacrime e il dolore esistono, ma ci sono anche lacrime di gioia e lacrime piene di sorrisi 🙂

Questo è un libro che tutti, ma davvero tutti dovremmo leggere perchè, poche volte lo ammettiamo ma in realtà abbiamo un grandissimo bisogno di queste storie che parlano (a grandi e piccini) di quel lato di noi, di cui fatichiamo a parlare e riconoscere..storie come questa ci incoraggiano ad andare avanti e trovare dopo tante lacrime di sofferenza… quella del sorriso

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I viaggi di Babar

Babar, il giovane re degli elefanti,
parte per la luna di miele a bordo di una mongolfiera,
insieme alla sua sposa, la regina Celeste.

Due elefantini felici, con in testa una piccola corona d’oro, due elefantini in viaggio di nozze in mongolfiera, fino a quando una tormenta fa volare la mongolfiera su un’isola di cannibali.

Babar e Celeste vengono salvati da una balena che li abbandona su uno scoglio in mezzo al mare e poi vengono imbarcati su una nave da crociera. Purtroppo però il capitano non capisce che ha davanti il Re e la Regina degli elefanti (Babar e Celeste hanno perso la corona durante la tormenta), così li dona al circo del signor Ferdinando.

I due elefanti riescono a scappare e a ritrovare nella grande città l’anziana signora che ha aiutato Babar quando era ancora un cucciolo.
Finalmente la luna di miele può continuare, ma quando tornano a casa il Re e la Regina devono affrontare una vera guerra con i rinoceronti.
Per fortuna Babar è un grande Re… e un grande stratega 😉

Babar, è un’elefantino illustrato da Jean de Brunhoff, artista e pittore francese, nel lontano 1931.
Jean de Brunhoff diede una forma e un volto a Babar prendendo spunto da una fiaba della buonanotte che sua moglie Cécile raccontava ogni sera ai loro bambini, e fin da subito fu amatissimo!
Cécile, per addormentare i bambini, aveva inventato il personaggio di un elefantino parlante, destinato a diventare re di Célesteville e a inanellare un discreto numero di storie. Un bel giorno Jean decise di disegnare, colorare e trascrivere la prima di quelle storie (a mano, imitando la calligrafia infantile), in 48 pagine di taglia extralarge. Ne venne fuori un album, “L’histoire de Babar” (in italiano: “Il primo libro di Babar”) destinato a rivoluzionare il mondo dell’editoria per ragazzi. Nulla di simile si era mai visto prima. Il successo fu travolgente.

Babar, divenne subito un classico in tutto in mondo al quale seguirono molti altri libri, raccolte di fiabe e serie televisive a cartoni animati, programmi televisivi in live action e anche un film nel 1989.
Le illustrazioni sono splendide e presentano una novità per come era inteso l’albo illustrato all’epoca; lo ha affermato anche una voce molto affermata:

“Tra il 1931 e il 1937, Jean de Brunhoff ha compiuto un’opera che ha cambiato per sempre il volto del libro illustrato. Nessuno prima di lui è riuscito a concepire l’illustrazione a doppia pagina con pari effetto drammatico e di sorpresa. Le righe di testo che scorrono alla base delle immagini sono così semplici ed efficaci che l’arte letteralmente sboccia da esse”.
Maurice Sendak

Concedere il tempo di assaporare questa storia ai bambini è un vero piacere, perchè è ben scritta e invita pagina dopo pagina a godersi le immagini colorate e affascinanti.
I viaggi di Babar, grazie a Picarona è stato ripubblicato, e a distanza di molti anni, Babar continua a deliziare la vita di molti bambini e adulti, di oggi 😉 è uno di quei libri con i personaggi classici del ventesimo secolo che non manca mai di tentare allo stesso modo adulti e bambini.
Jean De Brunhoff, ha prodotto opere di scrittura e opere d’arte per bambini che rimangono popolari e mooolto piacevoli anche tutte le età di oggi.

“Se ami gli elefanti, amerai Babar e Céleste.
Se non li hai mai amati, d’ora in poi li amerai”
Alan Alexander Milne – papà di Winnie-the-Pooh

I disegni sono molto semplici, quasi ingenui nella loro esecuzione. Tuttavia, catturano perfettamente il fascino e l’innocenza della storia.

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Il ladro di Pannolini – Miriam Dubini

C’era una volta una città lontana lontana,
dove tutti indossavano grandi stivali,
grandi cappelli e grandi pannolini.

Uno scimmiotto chiacchierone detto Tito, Labella l’elefantina, Lilla una volpe curiosona e Pommi il riccio, trascorrono le loro giornate nella loro città, senza giostre, nè altalene…ma cosa servono tanti giochi, se ci sono buoni amici come loro per trascorre le giornate?!

Volevano fare i duri
ma erano troppo morbidi,
volevano essere grandi pistoleri,
ma erano piccoli, magnifici piscioleri.

Tito oggi ha costruito una palla con i rami secchi, e con un colpo di coda la lancia oltre lo steccato. Chi arriverà per primo a prenderla?

VIAAA e corrono lontano lontano…

Tra una caduta, qualche pianto disperato e un pannolino che si è tolto non rimane ai 4 piscioleri d’andare all’emporio della signora giraffa Anita in cerca di un nuovo pannolino e di …banane 😉
Ma che succede se i pannolini in negozio sono scomparsi?
Qualcuno li ha rubati?
Un ladro di pannolini??!?!

Manco a dirlo, loro abituati come sono a giocare con la fantasia, iniziano a fantasticare e a immaginare il ladro…

“Dev’essere un tipo con tanti sederini…
O forse una mamma con tanti bambini…
o un bambino solo che fa tanta pipì…
o una bambina che fa tantissima cacca…”

Non rimane che chiedere aiuto all’orsetta Rosetta e a suon di indizi cercare i pannolini…ma se riusciranno a trovare solo dei vasini?!


Beh comodo è comodo, e ci si riesce pure a rilassare parola di Pomi che ci fa subito pure la pipì!
Eh no! questa cosa la vogliono provare subito tutti!
Meglio trovare il ladro…o le ladre di pannolini così ci dirà dove trovare altri vasini 😉

Il ladro di pannolini di Miriam Dubini edito da Mondadori è una storia fresca e molto simpatica che incuriosisce e attira molto i piccoli lettori alle prese con il grande momento dello spannolinamento 🙂

E così questi quattro piccoli piscioleri hanno detto Ciao, ciao pannolino!
La lettura di questa storia aiuta molto i piccoli di casa, immedesimandosi nei protagonisti e vedendo questo nuovo traguardo come un gioco che hanno fatto anche altri…proprio come Pomi, Tito, Lilli e Labella. Attraverso i libri dedicati allo spannolinamento i bambini capiscono e affrontano in modo naturale ad usare il vasino o il water con il riduttore.


Sono sempre di più i genitori che trovano molto utile avvicinare i piccoli al vasino attraverso letture per bambini divertenti sull’argomento. Il periodo dello spannolinamento è un momento molto delicato e importante nella vita di un bambino e affrontarlo dal lato giusto fin da subito lo renderà un momento …quasi divertente 😉

Buona lettura nelle vostre sale da bagno 😉

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