Costruttori di Stelle – Soojin Kwak

Voi lo sapete come sono fatte
e come nascono davvero le stelle
a cui affidiamo i nostri desideri più speciali
e che ci appaiono come tanti puntini luminosi,
mentre le guardiamo con il naso all’insù,
nel blu profondo del cielo notturno?

Sembra proprio che dietro le quinte opera una squadra di piccoli e ingegnosi costruttori che, con gran lavoro e passione, ogni giorno progetta e costruisce quelle magiche invenzioni che incantano le notti di tutti noi.

Ma le stelle, sono sempre state lassù?
Chi ce le ha messe?

Chissà quanti bambini se lo domandano, affacciati a una finestra o indicandole con il ditino sollevato verso quella distesa infinita.
Sicuramente son domande che si è posta anche la bambina che è stata Soojin Kwak, giovane illustratrice coreana.
E’ cresciuta perdendosi e viaggiando nelle pagine dei libri, “sognando di partire verso fantastiche avventure” in compagnia dei suoi personaggi immaginari preferiti. E questa spinta fortissima a volare con la fantasia verso territori e luoghi insondabili la ritroviamo intatta oggi nelle corpose tavole illustrate del suo primo, e già premiato, picturebook.

E’ proprio lei, Soojin Kwak che immagina un mondo dove uomini e donne operosi, infaticabili, visionari, studiano, progettano e realizzano qualcosa di unico.
In laboratori segreti, affidandosi a operazioni e calcoli complessi, questi tenaci e speciali architetti del cielo impegnano tutta la loro forza per portare bellezza e luce alla nostra vita.
Pagina dopo pagina, non importa se non si sono parole o storie da leggere perchè adulti e bambini, siamo tutti lì intenti ad osservarli mentre recuperano le stelle spente con i retini, per poi trasportarle in grossi camion e poi ancora arrivare nelle stanze in cui avviene il miracolo.

Questa è una squadra di costruttori affiatata, collaborativa, laboriosa.
Ognuno è alle prese con un compito preciso, e ognuno sa quanto sia importante il suo contributo: c’è chi disegna e teorizza, chi trasporta materiali edili, chi sale su una scala con un mattone in mano, chi si cala dall’alto appeso a una carrucola stringendo un rullo da pittore, chi tinteggia o asciuga usando un phon, chi inscatola e controlla i cavi elettrici.
E poi con lo sguardo non passano inosservati un orologio alla parete e altri dettagli che ci avvisano che in questa fabbrica speciale si lavora di giorno e senza nessuna sosta per arrivare in tempo al momento in cui ci sarà bisogno di accendere e illuminare il cielo.
Quando finalmente arriva l’ora, tutto è pronto, tutti sono pronti per attaccare la spina e alzare, stanchi ma felici e appagati, il naso all’insù!

Costruttori di Stelle di Soojin Kwak edito da Carthusia è il vincitore del Silent Book Contest 2019 – Gianni de Conno Award, primo concorso internazionale dedicato i libri senza parole.
E finalisti del Premio Andersen 2020 come Miglior libro senza parole.
Un inno alla collaborazione e alla luminosa energia che ne scaturisce, che si è aggiudicato la vittoria anche grazie alla perfetta costruzione del percorso narrativo, ritmato ed ironico.

Per chi non li conosce, i silent book non sono altro che libri senza parole dove il racconto è affidato esclusivamente alle immagini. Utilizzando solo rappresentazioni, sviluppano una narrazione, in genere legata a uno o due personaggi. Le immagini, infatti, hanno tutte un filo conduttore e generalmente sono molto curate sia nella raffigurazione dello sfondo e dello scenario, che del protagonista. La loro struttura è lineare, con uno sviluppo temporale dei fatti. Essendo libri che non prevedono la lettura di parole, quindi non verbali, possono essere utilissimi soprattutto per i bambini sotto i sei anni…ma nulla li vieta anche dopo i 6 anni, anzi!
Grazie ai silent book, anche un semplice momento di lettura sul divano può trasformarsi in un’esperienza piacevole e rilassante. Inoltre possono essere un ottimo modo per esercitare nel bambino competenze di tipo narrativo, e non solo.


Per esempio, una volta terminato il libro, noi genitori potremmo provare a chiedere come continua secondo i bambini la storia. In questo modo il piccolo, immaginando un racconto che va oltre la cornice del libro, può provare a costruire una storia sua, diventando coautore del racconto.
I silent book sono interessanti proprio per questo aspetto: se da una parte sono in grado di esercitare abilità narrative, dall’altra sono un ottimo modo per imparare a raccontare ed ascoltare una storia.

Costruttori di stelle, racconta alla meraviglia questo mondo silenzioso ma brulicante e non manca di dirci anche altro, per esempio ricorda ai bambini che insieme, aiutandosi reciprocamente e contando non solo sulle proprie capacità ma anche sulle competenze e capacità degli altri, si possono raggiungere obiettivi fantastici e unici!

Una storia che ci fa sognare ad occhi aperti
Una storia speciale per chi ama costruire e fantasticare
Una storia che non vedi l’ora di raccontare guardano le stelle!

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Legami – Nadia Al Omari

Un pomeriggio, mentre stavavamo facendo una delle nostre passeggiate,
un seme portato dal vento cadde vicino ai nostri piedi.
Lei si affrettò a raccoglierlo prima che volasse via.

Legami è un libro delicato e allo stesso tempo ricco di emozioni; Lui e Lei, adorabili creature appassionati entrambi fin da piccoli di fiori e piante, un giorno si incontrano e insieme curano con infinita passione e tanta tanta dedizione il loro giardino ricco di piante aromatiche e alberi.

Tutti adoravano il mio giardino.
Ma qualcuno più degli altri.
Lei.
Me ne innamorai subito.

Lui e Lei diventano inseparabili. Un bel giorno, durante una passeggiate, i due raccolgono inseme un seme portato dal vento, un seme strano, mai visto prima nemmeno nei libri.


Con tutto il loro amore per la natura lo sistemano con cura in un vaso, pian pianino ne nasce una pianta sconosciuta che fanno crescere tra mille attenzioni, quelle attenzioni dedicate che ogni genitore dedica ai figli. La pianta, cresce rigogliosa e con una fiorita ricca, mai vista prima.
Finchè un giorno, la pianta non sembra più star bene lì, in quel terreno per loro familiare, inizia ad avvizzire e capiscono che l’unico rimedio è affidarla ad un nuovo terreno.

Legami di Nadia Al Omari, magnificamente illustrato da Richolly Rosazza, edito da Kite Edizioni.
Ogni pagina trabocca di tenerezza e di sogno e ci accompagnano in questa storia che sa spiegare come i “Legami…uniscono senza legare…” poche parole, raccontano in modo poetico questa storia delicata e toccante.


Legami, racconta l’amore, e di come solitamente questo Amore porti frutto e di come diventi l’unico fulcro del nostro mondo. Insieme alle adorabili creatre del libro, capiamo però che concentrare l’Amore su un’unica cosa può non essere del tutto giusto, e che quando arriva il momento perfetto..il momento giusto quell’amore bisogna lasciarlo libero di andare.
Legarsi a qualcuno significa volere il suo bene.

Questo, a volte, può voler dire perfino accettare che si allontani da noi, anche se la cosa ci fa soffrire molto.
Ecco che il frutto di questo amore non sarà più solo nostro ma del mondo, e tutta l’abbondanza di affetto che rimane nel cuore possiamo dedicarla ad altro attorno a noi ❤

I legami veri e profondi, sono una cosa rara e preziosa ma proprio perchè sono infinitamente preziosi…ci uniscono senza obbligare
Tra fiori, e profumi di primavera, Legami è una storia che con dolcezza tocca le corde dell’anima.

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La notte della Balena – Peppo Bianchessi

Una volta all’anno, in una notte
di mezza estate, arrivava la balena.
Era mio padre ad avvertirmi.
Mi mandava a letto prima del solito e poi,
a un certo punto della notte, veniva a svegliarmi.

Sono pochi i fortunati che riescono a vederla volare sopra la città, magari in una bella notte stellata d’estate.
Tutti insieme, ci si sveglia di notte, si sale sul tetto in silenzio, si porta qualche panino con burro salato, prosciutto e cetrioli, una coperta su cui sdraiarsi sul tetto di casa, e si aspetta tutti insieme con pazienza, proprio come fanno i tre protagonisti della storia, papà, mamma e bambino.
Insieme, aspettano ognuno al loro posto, finchè non arriva un filo di vento che si porta dietro un profumo di sale e alghe.

“E arriva lei.
Eclissava la luna,
lenta e maestosa
come le grandi navi del porto.
Girava senza fretta
A volte faceva le piroette
e ci mostrava la pancia.
Non finiva più tanto era grande.”

Maestosa, immensa ma amorevole e serena la grandissima balena si muove nel cielo con calma e grazie, e poi si avvicina a loro, si avvicina al papà di questa famiglia felice, si guardano profondamente negli occhi, restano così in silenzio a comunicare ad emozionarsi occhi negli occhi a raccontarsi fronte contro fronte, muso contro muso momenti di vita.

“Poi se ne andava.
Allora papà tornava a sedersi,
mangiavamo i panini
e parlavamo di lei.”

Non tutti possono vederla, non basta salire una notte d’estate sopra il tetto di casa, proprio come farà il bimbo quando il padre non c’è più…perchè come gli insegnerà la vita, e la sua famiglia, bisogna essere felici, insieme ed in armonia, magari sempre abbracciati con il naso all’insù, seduti su una grande coperta da picnic e lei quand’è il momento gusto arriva.
Perchè la balena annusa la felicità..e non solo lei…

La notte della balena di Peppo Binachessi edito da Rizzoli, è una storia illustrata che molto ha a che fare con la memoria e gli affetti che per ognuno di noi son più cari.
E’ un libro poetico, profondo e audace. Un’opera che ha il sapore delle stelle, quando i cieli tersi sembrano farle piovere direttamente nel nostro cuore.

Pagina dopo pagina è una storia che parla d’amore, di vita, di affetti, di mancanze ma anche e soprattutto di crescita, quella crescita unica e profonda che avviene solo dentro ognuno di noi quando ci si ferma con calma ad ascoltare e a vivere pienamente la vita, la realtà, la famiglia, chi ci sta vicino, i ricordi, il passato…
E che dire delle splendide illustrazioni a tutta pagina?
Sono enormi, affettuose, ci avvolgono e guardandole sembra proprio d’essere lì seduti sul tetto abbracciati a tutto tondo dalle emozioni che il testo essenziale ci racconta e ci fa vivere.
Questo è un viaggio in una notte d’estate, un viaggio nel tempo, nello spazio in cui, per il padre e per il bambino niente di ciò che conta davvero viene perso per sempre.

“Aspettammo.
E aspettammo ancora.
A un certo punto un filo di vento
ci portò un pò di fresco.”

La Notte della Balena è sì, una storia che nasce dalla perdita. Crescendo è inevitabile perdere persone o cose…la mancanza di un genitore che ci dava sicurezza, il trasloco da una casa dove si è vissuti fino ad allora, o una storia d’amore che finisce…ma insieme alla perdita della sicurezza legata a quella persona o cosa, spesso perdiamo anche noi stessi.


Questa storia nasce sì da una perdita, ma si conclude con il ritrovamento più immenso che possiamo avere.
La notte della balena, è si un grande e profondo viaggio, ma non lo è solo per il protagonista, che crescendo finalmente riesce a trovare il senso di una grande perdita e a guardare la sua vita da un altro punto di vista insieme a sua moglie a sua figlia, ma è anche il viaggio che riguarda più da vicino ogni persona, grande o piccola che lo sfoglia o lo legge. Perché la balena in fondo non è altro che “qualcosa che ognuno può vedere e interpretare a suo modo, per alcuni potrebbe essere uno dei suoi ricordi più belli, di quelli che riscaldano, che fanno scendere una lacrima di gioia e che son lì custoditi in una stella…

Una cosa è certa, il messaggio che porta con sè è davvero immenso e unico, è raccontato in modo delicato e avvolgente…inizi a leggerlo quasi con la testa tra le nuvole e termini con il cuore che si è illuminato di tante emozioni e ricordi, tante sensazioni che solo un libro così può trasmettere e farci dono…un dono che non ha prezzo.

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Cuore di Nonno – Irena Trevisan

Ogni storia nasce da un cuore.
Come dal cuore di un nonno e di un nipotino,
nel cuore di una piccola casina, lassù,
nel cuore delle montagne.

Cuore di nonno di Irena Trevisan edito da Sassi Junior grazie alle profonde illustrazioni di Enrico Lorenzi è una dolce favola illustrata dedicata all’amore che lega i cuori dei nonni e dei nipoti…di ieri, di oggi e di domani.

I due abitano in una piccola casina di legno tra le montagne, le loro giornate sono ricche di piccole faccende da fare, come raccogliere la legna, la frutta, o pescare pesci nel fiume.


E poi le giornate trascorrono tra storie raccontate di ricordi lontani, avventure passate e storie immaginate. Non è difficile immedesimarsi e ritrovare situazioni simili perchè sappiamo come i bambini abbiamo sete di ascoltare storie e ricordi, che si fanno ancora più speciali se a raccontarli sono i nonni con la loro suadente calma e passione del vissuto.


E così le giornate trascorrono, per un nonno e un nipote che vivono così tante esperienze insieme che decidono e desiderano imprimerle su carta, giorno dopo giorno, fino a quando il nipote, ormai cresciuto, chiede al nonno di raccoglierle in un libro.


Il tempo inesorabilmente passa, gli anni passano, il nipote ormai anziano ritrova quel libro e inizia a leggere storie al suo nipotino, come una catena che non si spezza mai ma che anzi, pur cambiando i tempi, aggiunge nuovi anelli sempre pieni di avventura e amore.

Essere nonni oggi è davvero una sfida. Al di là delle implicazioni affettive ed emotive che questo ruolo comporta, oggi le dinamiche sociali e familiari ne richiedono una revisione completa. Viviamo in una società spesso caotica e disorientata, in cui la visione del mondo è distorta dalla frenesia e dalla soddisfazione immediata dei bisogni.

I nonni in questo contesto sono una certezza, forse una delle poche rimaste.
Laddove possibile ovviamente il nonno oggi ha il compito di trasmettere, avendo dalla sua tempo, pazienza ed esperienza, i valori autentici che costituisce un pilastro per lo sviluppo e la socializzazione del bambino….e il vantaggio è duplice: non solo per il bambino che trova un solido punto di riferimento, (oltre ai genitori ovviamente) ma anche per i nonni che sono chiamati a trovare più energie e scoprire nuove soddisfazioni.
Tra nonni e nipoti, generalmente, si sviluppa una relazione unica, magica e speciale dove imparare a crescere e a confrontarsi con la vita. Un nonno o una nonna trasmettono non solo un senso di tradizione, ma anche di continuità tra i vecchi insegnamenti ed i nuovi, in una sorta di “patto educativo”. I nonni, inoltre, possono insegnare a un nipote ad avere più pazienza e a rispettare i tempi di una persona “con una certa età”

Ecco quindi una storia illustrata, semplice ed essenziale nel testo, ma molto molto profonda, infatti l’ autrice tocca con delicatezza le corde del cuore di grandi e piccini per raccontandoci del rapporto speciale che si instaura tra nonno e nipote, quel legame unico a cui tutti siamo legati nel percorso della nostra crescita e che auguriamo ai nostri figli di vivere come bagaglio di esperienze, saggezza e racconti.

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Non avere PAURA, piccolo GRANCHIO – Chris Haughton

“La vita si restringe o si espande
in proporzione al nostro coraggio.”
Anaïs Nin

La storia racconta di un papà, Grande Granchio, e di un figlio, Piccolo Granchio.
I due vivono tra gli scogli, in una piccola pozza. Ma oggi è un giorno speciale: Piccolo Granchio vedrà il mare per la prima volta.


Tic-tic fanno i due granchi mentre si muovono sugli scogli, splash splash quando invece attraversano le pozze e squich squich squich è il rumore delle loro chele che si arrampicano sulle alghe marine scivolose.

Piccolo Granchio si sente grande. “Posso andare dappertutto” dice. Quando però vede il mare, quando ci si trova di fronte e può finalmente coglierne la vastità e la forza delle sue onde, Piccolo Granchio perde un po’ della sua sicurezza.

“Non mi piace il mare” dice piccolo granchio.
“E’ meglio se torniamo a casa.”
“Non avere paura Piccolo Granchio.
Ci sono io. Vieni!
Ancora pochi passi…”

Infatti, tutto il suo entusiamo iniziale di vedere il mare, si spegne. Appena arrivati alla scogliera Piccolo Granchio è alquanto timoroso, e le onde – grandi, sempre più grandi – non aiutano, anzi gli fanno molta paura.
Per fortuna a rassicurarlo c’è Grande Granchio. Così, piano piano, onda dopo onda, il padre accompagna il figlio nella conoscenza del mare; lo incoraggia quando lui, come è naturale, si sente intimorito e vorrebbe rinunciare e lo sprona a provare, a tuffarsi, a fidarsi, a non arrendersi…e quando prenderà coraggio e deciderà di buttarsi scoprirà un mondo nuovo, e imparerà che lui può andare dappertutto.


Piccolo Granchio ha osato e viene ripagato dalla vista degli splendidi fondali marini, coloratissimi e abitati da pesci di ogni genere e dimensione, che lo accolgono con gentilezza e simpatia.

“E vanno giù
giù
giù
giù
giù…”
Piccolo Granchio GUARDA!
Tutti i pesci vengono a salutarti.”

Non aver paura, Piccolo Granchio di Chris Haughton, edito da Lapis, è adatto a lettori dai 3 anni in su. E’ un albo illustrato che racconta una bella storia di coraggio e scoperta, e lo fa soprattutto attraverso le immagini e in particolar modo i colori. La parte scritta non è molta, anzi la narrazione è ricca di onomatopee e l’organizzazione dello spazio illustrativo accresce il pathos, l’attesa e la teatralità e questo rende il libro perfetto da leggere con i più piccoli, ed è ideale per le letture animate!


Un albo illustrato dedicato al rapporto tra padre e figlio, ma anche sulla paura di crescere e di affrontare quello che non si conosce, tipica dei bambini.

Autore, illustratore e designer irlandese, Haughton ha esordito con Oh-oh!, un albo diventato subito un grande successo internazionale, insignito del Premio Andersen nel 2013 sia nella sezione dedicata agli albi illustrati da 0 a 6 anni che come Super Premio Andersen.
Chris Haughton ancora una volta non ci delude. Come potrebbe farlo, d’altra parte, dopo averci affascinati e divertiti con albi assolutamente geniali come “Oh-oh!” e “Shh! Abbiamo un piano” ?
Con la sua consueta originalità, con il suo stile illustrato inconfondibile, i collage di sgargianti e allegri, sono semplici e raffinati, capaci di attrarre l’attenzione dei più piccini in modo giocoso.
Leggetelo, fate piccoli passi come i granchietti, tuffatevi… senza stancarvi di dover rileggere…Whoosh!! 😉

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La Famiglia Volpitassi – Brigitte Luciani

Cos’è questo rumore, papà?
Qualcuno è entrato nella nostra tana.
Presto nascondetevi!

Nella tana di papà Tasso, Scouty e Woody, mamma Volpe e la piccola Rosie ci arrivano per sbaglio, dopo aver abbandonato in fretta e furia la loro casa perché scoperta dai cacciatori. L’intrusione crea scompiglio nella nuova tana, ma papà Tasso fin da subito si dimostra ospitale e gentile verso le nuove arrivate e offre loro del cibo e un letto dove potersi riposare.

Forse all’inizio pareva essere una sosta temporanea invecediventa una vera e propria convivenza tra la famiglia di volpi e quella di tassi.
Mamma Volpe e papà Tasso sembrano andare a gonfie vele
e sono in perfetta sintonia, la stessa cosa non si può dire dei tre cuccioli. Rosie non riesce a legare con Scouty e Woody e i due non fanno altro che elencare le differenze che intercorrono tra le due specie di animali. Nemmeno nei giochi i tre vanno d’accordo: i tassi sono troppo lenti, hanno paura di tutto e sono maniaci dell’ordine; le volpi sono troppo spericolate, vivaci e decisamente confusionarie.


Così nel mentre gli adulti iniziano già a progettare di ingrandire la tana dei tassi, i tre cuccioli pensano a un piano che possa, una volta per tutte, aprire gli occhi ai genitori sulle evidenti differenze che ci sono tra tassi e volpi: e cosa c’è di meglio di una bella festa a sorpresa, piena di animali, musica e rumore? Di sicuro papà Tasso farà il guastafeste perché odia la confusione e questo costituirà per mamma Volpe il motivo per litigare con lui.
Come andrà a finire?
Sarà un problema o la possibilità di vivere in una nuova e amorevole famiglia?

 

Molti conoscono già la famiglia Volpitassi e finalmente sono arrivati in libreria i libri che hanno ispirato la serie in onda in tv! La famiglia Vopitassi è un tenero fumetto adatto ai giovanissimi lettori (dai 6/7 anni in su per una lettura autonoma) ricco di umorismo, poesia e splendide illustrazioni dai colori luminosi, opera della amatissima Ève Tharlet edito da il Castoro.


Anche questa volta si racconta delle vicende di una famiglia, o meglio di una famiglia che va a comporsi: nel primo volume, Volpitassi – L’incontro, infatti il signor Tasso e i suoi due cuccioli offrono riparo a Rosie e alla sua mamma, due volpi che hanno visto la loro tana distrutta dai cacciatori. La convivenza diventa presto molto di più: il signor Tasso e la signora Volpe infatti decidono di fondare una nuova famiglia in cui i tre “quasi fratelli”, come dice Rosie, un po’ combinano guai e avventure insieme un po’ faticano ad abituarsi alle novità.
Famiglia allargata dunque, infatti la serie animata affronta uno dei temi più importanti di questo millennio “famiglia mista” cercando di portare a ragionare sull’accettazione delle differenze degli altri e nel riuscire a trovare la propria strada, per la costruzione della propria personalità.
Tutti dovranno imparare ad andare d’accordo e trovare un nuovo equilibrio nelle loro vite. Fortunatamente, quando c’è amore e comprensione la casa è sempre piena di felicità e sorrisi!

Il secondo volume: Volpitassi – Scompiglio nella tana, riprende il racconto di questi nostri amici tassi e volpi che vivono insieme da 1 mese.
Genitori e figli si conoscono e vivono insieme.
Le inevitabili tensioni sorgono, ma questi 3 cuccioli intrepidi vivranno avventure che li uniranno. Di fronte a una minaccia comune, uniranno infatti tutte le loro forze.
Inoltre in questo seconda avventura farà la sua comparasa anche il padre nomade di Rosie 😉

È un fumetto facile da leggere e piacevole per gli occhi. I dialoghi sono semplici e accessibili.
Queste due storie si basano sul fumetto francese per bambini “Monsieur Blaireau e Madame Renarde” di Brigitte Luciani e Eve Tharlet tradotto in 17 lingue.
Va detto che queste due storie Volpitassi – L’incontro e Volpitassi – Scompiglio nella tana sono storie di famiglia che possono parlare a tutti.

Oltre ad essere delle letture molto piacevoli sono anche divertenti e mostrano come le differenze non sono necessariamente barriere insormontabili.
La convivenza tra le due famiglie Volpi e Tassi, consente di affrontare molti temi che si incontrano necessariamente e quotidianamente in ogni famiglia 😉
Sono ideali per apprendere e affrontare valori come la tolleranza, la condivisione, l’amore e l’amicizia.
Con tenerezza, questa serie di libri per bambini (dai 5 anni) lascia molto spazio alle relazioni familiari, all’immaginazione e all’avventura.

“Adorabile” è un termine molto appropriato per descrivere queste storie di tutti i giorni. La fratellanza, la famiglia ricostituita, le differenze, le concessioni necessarie per una piacevole convivenza, solidarietà, risate e piccoli piaceri, dissenso, condivisione, rispetto … teneri temi che parleranno a un buon numero di bambini.
Se gli intrighi sono sempre piuttosto positivi (gli argomenti non durano mai molto a lungo e non accade nulla di veramente drammatico), non c’è nulla di sciocco o ridicolo in queste storie. Gli autori hanno saputo cogliere momenti molto realistici e toccanti che gradualmente fanno crescere i nostri giovani protagonisti.

I disegni sono morbidi, bucolici e meravigliosamente colorati. Facilmente identificabile grazie alle sue caratteristiche, i personaggi sono espressivi, gli acquerelli di Eva Tharlet ci portano in questa foresta idilliaca con le sue radure e i suoi fiumi che sublimano il passaggio delle stagioni.

Divertitevi con la famiglia Volpi-Tassi!
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Insieme – Una storia a colori – Arree Chung

All’inizio, c’erano solo tre colori:
i Gialli, i Rossi e i Blu

I Rossi, gran rumorosi, i Gialli tipi brillanti e gli elegantoni Blù vivono tranquilli e in pace finché… Tutti speciali a modo loro, tutti in armonia, finché un giorno un Rosso inizia a rivendicare una certa superiorità gridando:

“i Rossi sono i migliori!” .
Ma i gialli non erano d’accordo.
“No! siamo NOI i migliori,
perchè siamo i più brillanti!”

Ecco manco a dirlo, che ovviamente Gialli e Blu non sono d’accordo, e ovvio che scoppia una bella baraonda, finiscono per litigare e separarsi.
Ora chi può riuscire a fargli cambiare idea?!

I colori decidono di separarsi e dividere la città in zone rigidamente riservate. La loro bella armonia colorata non esiste più.
Poi un giorno succede che un blu era tutto solo e triste ma in compagnia di una sua amichetta gialla, magicamente ritrova l’allegria, proprio così loro due per caso si incontrano e scoprono, di stare bene insieme.
Presto i due sono inseparabili. Ma non tutti i colori approvavano questa nuova amicizia. In realtà, erano piuttosto turbati. Perché quei due stavano fraternizzando?
I colori non dovevano evitare di mescolarsi?

Nonostante la riprovazione degli altri, Giallo e Blu continuano ad essere amici e a prendersi cura l’uno dell’altro. Presto decidono di sposarsi. Dalla loro unione felice nasce una bambina, un nuovo colore…un verde brillante come il Giallo e calmo con il Blu. Una creatura così particolare e adorabile che piace a tutti.
Che dite, secondo voi la convivenza torna ad essere una necessità?
Altri colori decideranno di mettersi di nuovo insieme?

Insieme. Una storia a colori, è un albo illustrato realizzato da Arree Chung edito da Mondadori, con la sua semplicità, pagina dopo pagina, colore dopo colore 😉 parla ai più piccoli di tolleranza e valorizzazione delle diversità, di amicizia, comunità, inclusione e sentimenti con un’eco a quel capolavoro che è Piccolo giallo e piccolo blu di Leo Lionni

“I bambini riuniscono le persone.”
Arree Chung

I libri che parlano della diversità, della discriminazione, della tolleranza e dell’inclusione familiari corrono il rischio di essere didattici e predicatori. Ma quando sei nelle mani di un bravo scrittore, non senti nulla di tutto ciò. Invece, ti stupisci della genialità e della creatività insite nella storia e dei modi in cui l’autore ha reso un concetto duro, fresco, accessibile e divertente.


Un libro molto molto bello e totalmente tangibile, questa storia è perfetta per parlare ai bambini di pregiudizi e intolleranze, dei “pericoli” della mentalità chiusa e la bellezza della diversità familiare e delle strutture familiari alternative! Un libro adatto certamente all’età della scuola materna, ma è fantastico anche per i bambini più grandi, anche per quelli di voi che sono a contatto con i ragazzi della scuola media. Vivace e davvero speciale, Insieme. Una storia a colori susciterà discussioni animate e getterà bei semini per la loro crescita personale.

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Amici – Satomi Ichikawa

Amici per i giorni di festa
amici per quelli di tempesta,
amici da gennaio a dicembre.
Amici. Amici per sempre.

Gli A M I C I,  l’A M I C I Z I A, sono come un sottile filo invisibile che ci lega alle persone, ci amalgama in modo più o meno perfetto in un mix speciale di impalpabile complicità, affetto, tenerezza, ascolto, condivisione, sostegno, divertimento e tante tante scoperte!

Amici di Satomi Ichikawa è stato pubblicato la prima volta con il titolo Friends nel 1976, ed è stato il primo lavoro dell’artista giapponese Satomi Ichikawa – trasferita giovanissima a Parigi dove vive da oltre trent’anni – affermata autrice di oltre una cinquantina di libri per bambini. Amici, per la gioia di piccoli e grandi lettori, è arrivato anche in Italia in una versione totalmente rinnovata, grazie a Orecchio Acerbo, pur mantenendo tutta la freschezza e la leggerezza che accompagna sempre gli Amici.

“Amici per superare gli ostacoli,
che quando siamo a terra fanno miracoli.”

Ogni pagina mostra i tanti diversi aspetti dell’amicizia, con illustrazioni giocose ma distinte nello stile. Amici è un albo illustrato perfetto per regalo che non ha ne età ne tempo… proprio come l’Amicizia.
Leggere, osservare, perdersi nei ricordi sfogliando questo libro è come celebrare tutte quelle amicizie che completano il nostro mondo!
Qui ci sono gli amici, quelli autentici che, s’intende, fanno davvero tanta strada insieme…
Amici, con cui superare insieme tutti quegli ostacoli della vita per poi rialzarsi quando si è a terra.
Amici per ieri, per oggi e per domani, cioè per SEMPRE.
Questo è un albo illustrato per tutti, che allarga e scalda il cuore e dolcemente commuove;
penso sia proprio uno di quei libri REGALO perfetti, perchè pagina dopo pagina è come un lungo biglietto di 32 pagine da regalare agli amici più unici e cari…Grandi e piccoli…ovviamente 😉

“Amici per il presente e per il futuro,
anche se qualche volta ci separa un muro.”

Ma attenzione, qui si racconta l’amicizia quella vera, non quella di apparenza dei social, ma quella vera con la A maiuscola. Quell’Amicizia che si costruisce nella vita di ogni giorno e si sperimenta dal vivo, tra momenti belli e brutti.
Questo è l’essere amici.
È un sentimento universale che non ha e non avrà tempo, né scadenza.

Chi è un amico per i bambini di 4-6anni?

Ecco alcune risposte semplici e sincere, profonde e assolutamente vere in modo disarmante:

L’Amico è una persona che ti vuole bene; [Irene, 4 anni]
L’amico è una persona con cui giocare; [Giovanni, 5 anni]
L’amico è una persona che sposeresti; [Allegra, 5 anni]
L’amico è una persona a cui piacciono
le stesse cose che piacciono a te.
[Nicolò, 6 anni]
E’ presto confermato, per i bambini l’amico non è solo un porto sicuro dove rifugiarsi e trovare protezione e rassicurazione, ma soprattutto un compagno di giochi, una persona simile a lui, a chi piacciono le stesse cose e ci sente in sintonia.

Gli altri sono un regalo che l’esistenza ci fa. Un bene aggiunto. La nostra occasione di essere persone migliori.
Insegnamo questo valore a bambini. Condividere, andare con, procedere insieme. Perché insieme è più bello. Molto più bello.

I bambini ritratti dalla Ichikawa sono tutti diversi, alti, bassi, con le trecce, più grandi o più piccoli, ma è la loro diversità a renderli interessanti e a creare un gruppo coeso. Sono bambini che ricordano quelli che si vedevano per strada tanto tempo fa e fanno aleggiare un sorta di nostalgia del passato.

“Amici per le fatiche più dure
e per tutte le sventure.”

Per quanto il condividere così tanti momenti quotidiani non risulti così attuale e per quanto gli abiti possano non rispecchiare i tempi moderni, la narrazione no sa di irreale, anzi! Il breve testo in rima è come una filastrocca e amplifica le dimensione di gioco e di levità, bilanciando la profondità dei messaggi raccontati. Ma lo sappiamo bene che alla fine le cose semplici sono, poi, le più vere.

“Amici per essere migliori,
quando i grandi sono fuori.
Ma più di tutto per non sentirci abbandonati
e affrontare la notte da alleati.”

Amici, è una storia per ricordarci che essere amici può essere per sempre, in ogni luogo e in ogni tempo.
…siamo Amici. Amici ieri, oggi e domani

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Mia nonna & Mio nonno – Helena Kraljic

Auguro a tutte le nonne, i nonni e i nipoti,
viaggiatori dal cuore ricolmo d’amore,
di vivere infiniti momenti di gioia
durante questa lettura dai mille colori,
in un luogo e in un tempo che diventano speciali
solo se sono condivisi con le persone che amiamo.

Le nonne e i nonni sono un vero privilegio per ogni bambino. Adorano coccolare i nipoti e passare insieme a loro l’autunno della vita. Ma anche i nipoti sono un privilegio per ogni nonna e nonno, perché nessuno li ama come li amano loro!


Infatti dicono che i genitori allevano figli e i nonni li coccolano. Voglio che il verbo “coccolare” sia compreso nel modo più intangibile possibile, simile a quello che mostrano gli ultimi due libri illustrati di Picarona, Mia Nonna e Mio Nonno. I libri sono ricchi di incredibili immagini a tutta pagina dell’illustratrice slovena Polona Lovšin.

In entrambi i libri di Helena Kraljic la piccola protagonista è la stessa. Una bambina con gli occhietti curiosi, le guanciotte rosse, e i capelli tenuti in ordine da un fiocchetto nero.
In uno esce con sua nonna, nell’altro esce con suo nonno. I due hanno un inizio simile:

Questa è mia nonna.
… Gioca con me da quando ero molto piccola.

…Mi preparava la cioccolata
e sapeva cucinare dei deliziosi biscotti.

Questa è mio nonno.
… Gioca con me da quando ero molto piccola.

…Mi aiutava a sbucciare le mele
e preparava deliziosi succhi d’arancia.

Quello arriva subito agli occhi dei bimbi e al cuore, oltre alle splendide illustrazioni è che sua nonna e suo nonno escono con la piccola nipote in modo così rilassato e spontaneo a livello fisico (un dolce bacio prima dormire, giocano insieme, si abbracciano) come a livello mentale (unendosi al suo gioco e includendola nelle piccole faccende quotidiane).
Stanno nella natura, fanno un picnic, leggono libri, mangiano bene e si divertono. Certo, la relazione nonno-nipote non è sempre così idilliaca, ma il libro illustrato è focalizzato sul lato positivo di un incontro intergenerazionale. Con un po’ di testo, mostra efficacemente che la relazione sta cambiando, i ruoli cambiano nel tempo.

Una volta la nonna aiutava la piccolina a vestirsi, le cantava dolci ninne nanne, e il nonno le sbucciava le mele e le leggeva le favole più belle..ma verrà il tempo che i nonni non saranno più tanto abili, e allora saranno loro ad avere bisogno di aiuto… allora la bambina forse sarà già un o’ cresciuta e li aiuterà a suo modo

Da oggi sarò io che la aiuterò a vestirsi..
Preparerò la cioccolata per lei e
le cucinerò dei deliziosi biscotti…

Da oggi sarò io che lo aiuterò
a sbucciare le mele.
…gli leggerò le favole più belle,
e gli darò un bacino quando si addormenta.

Mia nonna e Mio nonno, sono due libri che…
profumano di casa, di biscotti e torte appena sfornate,
di bucato steso insieme, di fiori raccolti
profumano di passeggiate nei campi di grano,
di parole inventate e fiabe raccontate…
profumano di mani rugose e manine aggrappate,
di giri in bicicletta per il paese, e di piccoli mestieri…
profumano di vita, quella vera che solo noi conosciamo
e custodiamo, sia che siamo adulti o bambini piccolini,
il profumo dei ricordi và e viene, ma appena sfogli queste pagine lo senti forte, forte come i ricordi di quei momenti unici che ci tornano subito in mente…sia che siamo adulti o bambini piccolini

Due libri, all’apparenza molto semplici ma molto ricchi, ogni pagina apre un cassetto dei ricordi nei piccoli lettori ma anche i noi genitori.
In fondo non servono molte parole quando parlano i semplici gesti ripetuti quotidianamente senza chiedere nulla in cambio.


Il testo tenero e delicato accompagna e racconta lasciando spazio alla nostra storia, racconta e ci ricorda questo amore incondizionato dei nonni verso i nipoti e il contrario.
Non dobbiamo leggerli solo a un bambino, possiamo anche regalarli ai nonni in segno di gratitudine per l’aiuto, la compagnia e la trama di ricordi indimenticabili che hanno tessuto con tanto amore nei nostri cuori.

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E’ in arrivo un bambino – John Burningham

Presto arriverà un bambino, sai.
Quando arriverà il bambino?
Come lo chiameremo?
Cosa farà il bambino?

La mamma annuncia al figlio che presto arriverà un nuovo bambino. E, come spesso accade, la fantasia del neo-fratello maggiore comincia a spaziare per immaginare come sarà e cosa potrà fare questo bambino. E ad ogni domanda seguono delle tavole solo illustrate dove di vede il bambino alle prese con la sua futura presunta occupazione.

E così dalle domande del fratello, accolte con tenerezza dalla mamma, emergono tutti i sentimenti contrastanti dell’attesa: curiosità, emozione, ma anche paura, gelosia, insicurezza…

“Mamma, non puoi dire
al bambino di andare via?
Non abbiamo mica bisogno di lui, vero?!

Non c’è bisogno di dire nulla. La mamma sceglie il silenzio per rispettare questo brutto pensiero.. l’importante, ancora una volta, è affrontarlo insieme, stretti stretti, in una natura complicità tra madre e figlio, al riparo di un grosso ombrello verde.

“Mamma, ma quand’è che arriva il bambino?
Ho tanta voglia di vederlo.

Non manca molto, ormai.
Sta facendo più in fretta che può.

E’ in arrivo un bambino di John Burningham, illustrato dalla pluripremiata Helen Oxenbury edito da Mondadori è un libro che fa sentire un neo-fratello maggiore accolto e compreso, che lo fa sorridere con le buffe tavole dove il nuovo arrivato è alle prese con occupazioni nelle quali fallisce simpaticamente.
In questo albo l’attenzione degli autori è rivolta al fratello maggiore, che vive l’attesa alternando momenti di curiosità ad altri di tristezza e confusione.
John Burningham è un autore e illustratore inglese di cui si sente parlare poco o niente in Italia, eppure, è uno dei più grandi. È mancato a gennaio di quest’anno all’età di 82 anni. Era sposato con Helen Oxenbury (lei più conosciuta in Italia grazie a diversi libri tradotti, tra cui “A caccia dell’Orso
La Oxenbury oramai lo sappiamo quanto abbia una naturale predilezione e una speciale dote nel raffigurare l’essenza della prima infanzia. Suo è anche il capolavoro come “Dieci dita alle mani dieci dita ai piedini“.
Helen ha vinto due volte ed è stata in corsa altre quattro volte per il premio Kate Greenaway, un riconoscimento per le illustrazioni dato dai librai inglesi.

La notizia, al fratello maggiore, viene data presto, all’inizio della gravidanza, nel pieno della stagione invernale, quando il ventre della mamma è ancora piatto e il parto è previsto per l’autunno.
Ad ogni cambio pagina notiamo che il tempo scorre, e che le stagioni mutano, mentre la pancia della mamma cresce e il dialogo tra madre e figlio va avanti, sobrio, dolce.
Le situazioni che li ritraggono sono sempre diverse: li vediamo dialogare al ristorante, al museo, al parco, allo zoo, a casa nella vasca da bagno. La sensazione che arriva con semplicità è quella di una profonda intimità che li lega, di un affiatamento tangibile, un desiderio comune di vivere tante esperienze belle insieme.

La domanda su cui ruota il loro confronto è: “Che cosa farà il bambino?” e le fantasiose risposte che dà la mamma rappresentano un terreno fertile per innescare l’immaginazione del figlio.

Chissà, potrebbe lavorare in un ristorante e fare il cuoco…
ed ecco la fantasia del figlio prende forma e anche noi vediamo ciò che la sua mente gli suggerisce: un piccolo e maldestro bebè in cucina intento a preparare una torta.

Forse diventerà un pittore e dipingerà quadri meravigliosi…
ed ecco un buffo lattante che armeggia con pennelli e colori creando disastri in casa.

Il libro non è la soluzione o “il metodo perfetto” per favorire questi passaggi, ma può offrire spunti, parole, immagini e una chiave simbolica ed emotiva a noi e a nostri bambini. La lettura condivisa di temi poi così “grandi” ed importanti per i nostri piccoli, ci può aiutare a creare finestre per poterne parlare apertamente.

Un delizioso albo da regalare ad un primogenito in attesa di un fratellino, o subito dopo la nascita, è rassicurante e racconta con naturalezza i sentimenti del bimbo protagonista.

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Ti chiamerò Papà – Can Ran & Ma Daishu

Dall’interno del tuo zaino
guardai il mondo, per la prima volta…
Daishu

Un bambino segue un adulto e l’adulto gli fa da guida. Durante il loro viaggio vedono cose, imparano a conoscersi, collezionano oggetti.
Quando dei briganti li sorprendono, rubano loro ciò che conservano nelle rispettive borse.
Se per l’adulto il suo tesoro è composto da oggetti (di valore solo per lui tra l’altro), la vera sorpresa è nello zaino del bambino. Lì dentro lui ha collezionato le parole che ha imparato, che gli piacevano e che ha messo via.
Ma non solo.
Dentro c’erano i ricordi che lo legavano all’adulto.
Conservava i loro discorsi, i loro ricordi, le storie raccontate.

E in fondo in fondo, si trova un bigliettino su cui compare la scritta:

“Vorrei trovare il nome più bello di tutti!
Ancora più bello di Oceano e di Luna,
persino più bello di Dio e di Cielo.
Ho trovato! Ti chiamerò…
Papà!”

Ti chiamerò papà (Rizzoli), di Can Ran, illustrato da Daishu Ma, artista d’origine cinese cresciuta in Inghilterra che ha già pubblicato in Italia La foglia, un importante silent book per ragazzi e adulti. Qui Daishu Ma intraprende un percorso pieno di significato e metafore, di crescita della relazione fra un padre e suo figlio.

Di libri sul papà ce ne sono molti in commercio e ognuno di loro presenta la figura genitoriale maschile da un punto di vista diverso. Se amate le storie poetiche e magiche, quelle che lasciano senza fiato grandi e piccini, correte subito a prendere Ti chiamerò papà, è una storia dolcissima.
Poetico, commovente, dà valore alle parole e attribuisce alle parole una bellezza estetica e un senso profondo.
E porta a riflettere anche sul non facile percorso che i papà affrontano.

La storia in questo libro illustrato inizia con l’attesa e prosegue fino alla consapevolezza:

il padre si prende la sua responsabilità “… ti accompagno io a conoscere il mondo!”.
Il testo di Can Ran è intenso e ricco di allusioni al mistero della vita.
Il padre è un cercatore di tesori, il figlio raccoglie le parole preferite:
luna, zebra, dio, mondo, lampadina, topo, sole, gufo, mare, aereo.
Padre e figlio si conoscono affrontando montagne, ammirando la luna, fronteggiando il buio della notte e i ladri. Solo dopo tutto questo il figlio sa dare un nome all’uomo accanto a lui.

Ti chiamerò…PAPÀ!

Non frenatevi e non regalate albi illustrati solo ai bambini! Regalatelo ai vostri amici che sono diventati papà da poco. Ad amici o amiche, perché possano rivedere se stessi bambini in quelle pagine.
Ai vostri papà, perché anche loro hanno avuto un papà.
A chi vuole ritrovare tra le pagine di una piccola quotidianità la propria storia. Leggetelo tenendo sempre presente il doppio livello di lettura, quello bambino e quello adulto.
Che è stato bambino, ma se lo è dimenticato ❤

Vorrei ringraziarti per avermi accopagnato dappertutto
e per avermi raccontato tante cose.

Molto spesso noi adulti tendiamo a dimenticare o sottovalutare concetti semplicissimi, troppo presi dal nostro grande correre per star dietro al mondo; libri come questo ci aiutano a tornare un po’ più curiosi, un po’ più saggi, un po’ più attenti alle piccole cose.
Oggi Papà, prendete i vostri figli e stringeteli forte.
Cresceranno velocemente, siate sempre presenti.
Loro, i bambini, ricordano tutto, ricordano le piccole cose, proprio come nel libro… ricordano quando siamo loro vicini se hanno la febbre, quando alla sera noi siamo stanchi ma ci chiedono ancora una storia, quando li incoraggiamo nelle nuove esperienze della vita… anche di quella volta che per mano avete “attraversato insieme la corrente”
….

Dolcezza, paura, serenità, gioia sono le sensazioni che le illustrazioni e la storia regalano a grandi e piccini.
Con semplicità, Ti chiamerò Papà, racconta la grandezza dell’amore paterno, perché un padre non è solo chi ci mette al mondo, ma chi, con responsabilità e premura, ci guida nel difficile percorso che è la vita.

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Il sapore della Luna – Michael Grejniec

Che sapore ha la luna… dolce, salata o amara?
Gli animali sono decisi a scoprirlo.
Riusciranno a raggiungerla?

Da molto tempo gli animali guardavano il cielo di notte. Che sapore aveva la luna?..
Incuriositi dalla luna e dal suo misterioso sapore, la tartaruga ebbe una bella idea per raggiungere questo corpo celeste in una notte di luna piena.

Come si può prevedere, la tartaruga chiede aiuto all’elefante, che chiede aiuto alla giraffa, che chiede aiuto alla zebra e così via….

“Se mi sali sulla schiena,
saremo abbastanza alti da toccare la luna.”

Sette animali si avvicendano per vincere la sfida, ma l’impresa non viene compiuta. Così i sette decisero di chiamare il topolino, che passava di là.
Per raggiungere la luna, bastava infatti veramente poco.
Il topolino, si arrampica in cima ad una vera e propria scala animale, riesce finalmente a toccare la luna e a staccarne un pezzettino che farà assaggiare a tutti i componenti della squadra.

Inizialmente nove paia di occhi la guardano, lei calma sorride in tutta la sua immensità e nel suo splendore.
Chi non ha mai sognato di dare un morso alla Luna?
Il sapore della Luna di Michael Grejniec edito da Kalandraka è una storia di un desiderio irraggiungibile e di una collaborazione vincente! 😉
Gli animali del racconto condividevano questo stesso desiderio, ma tutti i loro tentativi di allungarsi verso il cielo fallivano.
Un meraviglioso libro illustrato, che parla ai bambini di desideri, che in un primo momento sembrano irraggiungibili, ma diventano realizzabili grazie alla collaborazione.

E lei, la luna dal canto suo è stupefatta dal successo degli animali, nè è sorpresa e a dirla tutta anche un poco irritata. Per notti aveva giocato a farsi rincorrere dagli animali, illudendoli e ridacchiando di loro, sottovalutandone infine, annoiata dal gioco, le possibilità, specie se affidate a un esserino piccolo come il topolino.
E adesso? Dopo il morso del topolino ci guarda sorpresa con la bocca all’ingiù e in un lampo si ritrae e assottiglia fino a diventare uno spicchio, allontanandosi.

“Visto che sei qui, prova anche tu…”

Una storia che piace molto ai bambini, anche piccoli, per la sua struttura, che si basa sull’accumulazione e sulla ripetizione.
Il sapore della Luna, parla ai bambini di solidarietà e collaborazione tra animali diversi, uniti nello sforzo di cercare di realizzare un grande sogno comune e a fare la differenza alla fine sarà proprio il più piccolo tra loro. ❤

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